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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Atomo di fede; abitanti Inferno e Paradiso
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Inviato: Ven Mag 25, 2018 12:12 am    Oggetto: Ads

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Ouidad Rima
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MessaggioInviato: Mar Nov 19, 2013 3:52 pm    Oggetto: Atomo di fede; abitanti Inferno e Paradiso Rispondi citando

Assalamu Alaikumu wa Rahmatullahi wa Barakatuh
Se l'inferno conterrà più persone di quelle che saranno in paradiso (dal momento che nel Corano ( credo Suratu At-takuir) si dice che le porte del Paradiso saranno socchiuse quindi aperte a pochi nel giorno del giudizio), non è antitetico affermare che Allah porterà in Paradiso tutti coloro che avranno anche solo un atomo di fede in Dio nel cuore prima di chiudere definitivamente le porte dell'inferno? Lo avevo ascoltato in un programma sul canale Iqraa in cui si parlava della Misericordia divina.
Voglio dire, se si lascerà all Inferno solo chi non crede in Allah, beh non rimarranno in molti perchè è improbabile che nessuno abbia almeno un atomo di fede nel Divino, o almeno è come la penso io.E sarà tecnicamente impossibile anche perchè, dal momento che si saprà che Iddio esiste se nel giorno del giudizio ognuno verrà giudicato. prima di essere scortati laddove si vivrà in eterno...Non so. Vorrei sapere in definitiva se saranno in maggior numero i dannati all inferno rispetto agli abitanti del paradiso. E se la fede è qualcosa che hanno in pochi in questo mondo...
Jazakumu Allahu Khairan
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Dhakir13
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MessaggioInviato: Mar Nov 19, 2013 6:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

questo hadith puo essere utile

Si tramanda da Anas che il Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) disse: “Chi avrà detto ‘Non v’è divinità all’infuori di Dio’ (lâ ilâha illâ Allah) avendo nel cuore il peso d’un chicco d’orzo di bene, uscirà dal fuoco [infernale]. Chi avrà detto ‘Non v’è divinità all’infuori di Dio’ avendo nel cuore il peso d’un chicco di frumento di bene, uscirà dal fuoco. E uscirà dal fuoco chi avrà detto ‘Non v’è divinità all’infuori di Dio’ avendo nel cuore il peso di una particella di pulviscolo di bene.” In un’altra versione del hadith, si tramanda sempre da Anas, ma con un’altra catena dei trasmettitori, che il Profeta avrebbe detto “…di fede”, invece che “…di bene”.

quindi avere fede significa non associare alcunchè ad Allah ta3ala

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Ouidad Rima
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MessaggioInviato: Mer Nov 20, 2013 8:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Non è questo che volevo sapere, bensì se la quantità di anime all'inferno sarà maggiore rispetto a quella di persone in paradiso.
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Dhakir13
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MessaggioInviato: Mer Nov 20, 2013 1:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Allahu A3lam

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Musàfir
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MessaggioInviato: Mer Nov 20, 2013 4:38 pm    Oggetto: Re: Inferno e Paradiso Rispondi citando

Ouidad Rima ha scritto:
Assalamu Alaikumu wa Rahmatullahi wa Barakatuh
(...) Vorrei sapere in definitiva se saranno in maggior numero i dannati all inferno rispetto agli abitanti del paradiso. E se la fede è qualcosa che hanno in pochi in questo mondo...
Jazakumu Allahu Khairan


Bismillàhi r-Rahmani r-Rahìm
assalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

Le risposte alle tue domande le conosce solamente Allàh gloria a Lui l'Altissimo.

C'è un hadith (vado a memoria) che dice che Allàh ha diviso la Sua Misericordia (Rahma) in 100 parti di cui una parte l'ha fatta scendere in terra, e le altre 99 parti le ha tenute con Sè per il Giorno del Giudizio.

Una domanda importante da porsi penso che dovrebbe essere questa:
Cosa devo fare IO per guadagnare il Paradiso e per avere nel cuore una Fede salda per Allàh?
assalamu 'alaykum

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" O uomini, voi siete i poveri (fuqarà) i bisognosi di Dio, mentre Allàh è il Ricco (Al-Ghanì) Colui che è sufficiente a Se stesso, il Degno di lode." (Corano 35,15)
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Ouidad Rima
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MessaggioInviato: Mer Nov 20, 2013 5:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Jazakumu Allahu khairan a entrambi. Non vorrei essere sembrata scortese con la mia (infinitamente sciocca ora che ci penso) domanda dal momento che pensavo che l'informazione da me ricercata si potesse dedurre dalla serie di ahadith che ci arrivano tramite gli isnad e le raccolte o anche il Corano. Era comunque una mia curiosità personale, un po' particolare, che magari mi rende stupida per ciò che chiedo. Perdonate la mia ignoranza estrema.
Barakatu Llahu Fik , fratello Musafir per il consiglio. Me lo dovrei chiedere più spesso.
Wa alaikumu assalam
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Von Sor
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MessaggioInviato: Ven Nov 22, 2013 1:35 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Voglio dire, se si lascerà all Inferno solo chi non crede in Allah, beh non rimarranno in molti perchè è improbabile che nessuno abbia almeno un atomo di fede nel Divino


Sorella, dipende dal valore che tu dai a quell'atomo...
Nell'Injil si dice che basterebbe avere una quantità di fede pari ad un granello di senape per spostare le montagne...
Noi non sappiamo i criteri della giustizia divina. Sappiamo solo che la giustizia Divina è La Giustizia. Comprendere che non possiamo comprenderla è esercizio di umiltà...

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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Ouidad Rima
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MessaggioInviato: Dom Nov 24, 2013 8:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

davvero mi dispiace di essere suonata arrogante con la mia domanda. cercherò di fare più attenzione, la prossima volta, se Iddio vuole.
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MessaggioInviato: Dom Nov 24, 2013 9:21 pm    Oggetto: Re: Inferno e Paradiso Rispondi citando

Ouidad Rima ha scritto:
Assalamu Alaikumu wa Rahmatullahi wa Barakatuh
Se l'inferno conterrà più persone di quelle che saranno in paradiso (dal momento che nel Corano ( credo Suratu At-takuir) si dice che le porte del Paradiso saranno socchiuse quindi aperte a pochi nel giorno del giudizio), non è antitetico affermare che Allah porterà in Paradiso tutti coloro che avranno anche solo un atomo di fede in Dio nel cuore prima di chiudere definitivamente le porte dell'inferno? Lo avevo ascoltato in un programma sul canale Iqraa in cui si parlava della Misericordia divina.
Voglio dire, se si lascerà all Inferno solo chi non crede in Allah, beh non rimarranno in molti perchè è improbabile che nessuno abbia almeno un atomo di fede nel Divino, o almeno è come la penso io.E sarà tecnicamente impossibile anche perchè, dal momento che si saprà che Iddio esiste se nel giorno del giudizio ognuno verrà giudicato. prima di essere scortati laddove si vivrà in eterno...Non so. Vorrei sapere in definitiva se saranno in maggior numero i dannati all inferno rispetto agli abitanti del paradiso. E se la fede è qualcosa che hanno in pochi in questo mondo...
Jazakumu Allahu Khairan



Provo a fare qualche considerazione generale in ch Allah sotto un punto di vista prettamente 'aqliyan (di ragione).

La tua domanda si basa su premesse non verificate.
Ad esempio:
Citazione:

Se l'inferno conterrà più persone di quelle che saranno in paradiso (dal momento che nel Corano ( credo Suratu At-takuir) si dice che le porte del Paradiso saranno socchiuse quindi aperte a pochi nel giorno del giudizio), non è antitetico affermare che Allah porterà in Paradiso tutti coloro che avranno anche solo un atomo di fede in Dio nel cuore prima di chiudere definitivamente le porte dell'inferno?


Qui dai per scontato che le porte dell'inferno e del paradiso debbano aprirsi e/o chiudersi solamente nel Giorno del Giudizio. Mentre ciò non è verificato- almeno che tu non abbia fonti che lo confermino.

Se dunque le porte del paradiso possono rimanere aperte per coloro che dopo un periodo piu o meno breve hanno passato le pene dell'inferno allora la risposta alla tua domanda è certemente che non è antitetico. L'islam è la religione che non presenta contraddizioni di nessun tipo. Alhamdulillah!

Citazione:
Voglio dire, se si lascerà all Inferno solo chi non crede in Allah, beh non rimarranno in molti perchè è improbabile che nessuno abbia almeno un atomo di fede nel Divino, o almeno è come la penso io.

Beh i politeisti, gli atei, i zorastriani ecc dove li mettiamo?
Citazione:

Vorrei sapere in definitiva se saranno in maggior numero i dannati all inferno rispetto agli abitanti del paradiso.

Invece, questa è una domanda pertinente ed interessante.
Su questo argomento ne avevamo parlato anche qui sul forum se non ricordo male.
A riguardo mi viene un mente un hadith che sembrerebbe confermare il fatto che ci saranno piu persone (tra i figli di Adamo) all'inferno che in paradiso, ma come sai la dottrina non la si puo estrapolare da un hadith o un versetto del Corano senza uno studio dietro e quindi senza un parere autorevole dei sapienti. Per questo motivo non mi sbilancio nella risposta.

wassalam
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MessaggioInviato: Dom Nov 24, 2013 9:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ouidad Rima ha scritto:
davvero mi dispiace di essere suonata arrogante con la mia domanda. cercherò di fare più attenzione, la prossima volta, se Iddio vuole.


La tua domanda non è affatto arrogante. E' lecito chiedere di qualsiasi cosa, a parte alcune questioni sulle quali ci ha avvertito il Profeta sallallaahu.

Tra l'altro da domande possono nascere altre domande, in questo modo è anche una opportunità per noi altri di imparare.
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Ven Nov 29, 2013 12:06 pm    Oggetto: Re: Inferno e Paradiso Rispondi citando

Ouidad Rima ha scritto:
non è antitetico affermare che Allah porterà in Paradiso tutti coloro che avranno anche solo un atomo di fede in Dio nel cuore prima di chiudere definitivamente le porte dell'inferno? Lo avevo ascoltato in un programma sul canale Iqraa in cui si parlava della Misericordia divina.
Voglio dire, se si lascerà all Inferno solo chi non crede in Allah, beh non rimarranno in molti perchè è improbabile che nessuno abbia almeno un atomo di fede nel Divino, o almeno è come la penso io.


Sorella hai frainteso il senso di "atomo di fede". Non si intende semplicemente "fede in Dio" e basta. Si intende la definizione di iman, che comprende non solo credere in Dio, ma anche e necessariamente nella Sua Rivelazione, negli Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi Messaggeri, nel Giorno del Giudizio, nel Destino, e nel fatto che il bene ed il male vengono da Dio.

Non basta solamente "credere in Dio" per accedere al Paradiso; invece, il criterio e' accettare e seguire la rivelazione di Dio e credere in tutti gli elementi fondamentali obbligatori della dottrina islamica.

E quindi, un Musulmano peccatore ma con iman prima o poi andra' in paradiso insha'Allah, mentre un miscredente (compresi cristiani, ebrei, etc.) che non ha accettato l'Islam restera' all'inferno per sempre, anche se aveva un'enorme fede in Dio (ma ha rigettato il Suo messaggio e altri elementi essenziali della fede [iman]).

Vedi pure:

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P.S.: Un'ulteriore prova che non basti "credere in Dio" e' che anche Shaytan ovviamente "crede" in Dio e sa benissimo che esiste... Ma non si e' sottomesso a Lui...

Ouidad Rima ha scritto:
E sarà tecnicamente impossibile anche perchè, dal momento che si saprà che Iddio esiste se nel giorno del giudizio ognuno verrà giudicato. prima di essere scortati laddove si vivrà in eterno...Non so.


Nel giorno del Giudizio verremo giudicati secondo cio' in cui abbiamo creduto e secondo le azioni che abbiamo compiuto in questa vita...
Gia' al momento della morte si chiudono le porte del pentimento e dell'accettazione dell'Islam, e poi non sara' piu' possibile "cambiare idea".

Ouidad Rima ha scritto:
Vorrei sapere in definitiva se saranno in maggior numero i dannati all inferno rispetto agli abitanti del paradiso


Diversi ahadith indicano che il numero di abitanti dell'inferno sara' superiore a quello degli abitanti del Paradiso.

Ouidad Rima ha scritto:
E se la fede è qualcosa che hanno in pochi in questo mondo...


I Musulmani sono numericamente una minoranza, quindi - almeno finora - si', e' qualcosa che abbiamo in "pochi".

Von Sor ha scritto:
Noi non sappiamo i criteri della giustizia divina. Sappiamo solo che la giustizia Divina è La Giustizia. Comprendere che non possiamo comprenderla è esercizio di umiltà...


Da un certo punto di vista, per quanto riguarda i dettagli, o la conoscenza della decisione finale sui singoli casi , etc., e' verissimo.

Sappiamo pero' - perche' Allah stesso ce li ha comunicati e fanno parte della conoscenza obbligatoria del nostro Din e delle basi del nostro Iman - quali sono i criteri essenziali sulla base dei quali verremo giudicati.

Dio nella Sua Rivelazione ci ha comunicato cosa e' Bene e cosa e' Male, cosa e' Giusto e cosa e' Sbagliato, cos'e' Iman e cos'e' Kufr.

Non possiamo "fare finta" di non sapere nulla e rifugiarsi nel "non giudicare" e nel "non sappiamo cosa c'e' nel cuore" etc.; cio' equivarrebbe di fatto a ignorare e rigettare parti della Rivelazione divina che invece esprimono chiaramente i criteri essenziali in base ai quali distinguere il Bene dal Male.

(Non mi riferisco a te, ma a tutto il filone "l'importante e' avere il cuore pulito" / "Dio e' buono e ci fara' andare tutti in Paradiso a prescindere da come lo preghiamo" / perennialisti / etc.).

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Lun Dic 29, 2014 7:30 pm, modificato 1 volta
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Von Sor
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MessaggioInviato: Dom Dic 01, 2013 3:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
quali sono i criteri essenziali sulla base dei quali verremo giudicati.


Si, ma la Misericordia Divina in qualche modo "sfasa" questi criteri.
Faccio un esempio:
Nell'Inghilterra monarchica la legge prevedeva la pena di morte per il reato di Lesa Maestà, tuttavia il Re poteva sempre decidere a suo piacimento di graziare chi voleva. Quindi in assoluto, si, conosciamo i Criteri e la Legge. Ma poi di fatto non sappiamo se un Cattolico, un Buddhista o chiunque sia, si imbatterà nella Giustizia Divina o nella Misericordia Divina. Questo ovviamente non contraddice il criterio a noi reso noto che i miscredenti andranno all'Inferno. Ma de facto non lo sapremo mai. Quindi pure tutti i discorsi sui "monaci del monte Athos che andranno all'Inferno" non hanno senso. Perchè secondo la Legge, si, dovrebbero andare all'Inferno se hanno reecepito e poi rifiutato il Vero Messaggio. Ma poi AllahuAlam se Allah (subhana wa taala) su di loro applicherà la legge o la misericordia.

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“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


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MessaggioInviato: Lun Dic 02, 2013 10:49 am    Oggetto: Rispondi citando

Von Sor ha scritto:
Citazione:
quali sono i criteri essenziali sulla base dei quali verremo giudicati.


Si, ma la Misericordia Divina in qualche modo "sfasa" questi criteri.
Faccio un esempio:
Nell'Inghilterra monarchica la legge prevedeva la pena di morte per il reato di Lesa Maestà, tuttavia il Re poteva sempre decidere a suo piacimento di graziare chi voleva. Quindi in assoluto, si, conosciamo i Criteri e la Legge. Ma poi di fatto non sappiamo se un Cattolico, un Buddhista o chiunque sia, si imbatterà nella Giustizia Divina o nella Misericordia Divina. Questo ovviamente non contraddice il criterio a noi reso noto che i miscredenti andranno all'Inferno. Ma de facto non lo sapremo mai. Quindi pure tutti i discorsi sui "monaci del monte Athos che andranno all'Inferno" non hanno senso. Perchè secondo la Legge, si, dovrebbero andare all'Inferno se hanno reecepito e poi rifiutato il Vero Messaggio. Ma poi AllahuAlam se Allah (subhana wa taala) su di loro applicherà la legge o la misericordia.


Sorella, una delle cose da cui Dio nel Qur'an ci ha messo in guardia e' quella di parlare senza prove e senza conoscenza.
Da dove hai derivato questa "separazione" tra Legge e Misericordia (come se non vi fosse Misericordia nella Legge!)?

La questione che sollevi non e' nulla di nuovo, ed e' menzionata nelle piu' importanti opere di `aqidah: avessi fatto riferimento ad esse, invece che ai consueti "filosofia" e "ragionamenti" (ed influenze perennialiste con annessi tentativi di mediare tra l'Islam ed il kufr perennialista), la questione ti sarebbe stata chiara.

Ed essa e' sostanzialmente la questione della "differenza" tra Potere e Volere di Dio, connessa alle sue "Promesse".

In sostanza, Dio ha certamente ha il potere di far andare i miscredenti in Paradiso e di castigare i credenti all'inferno (nulla e' precluso al suo potere), ma Dio ci ha comunicato la sua Divina promessa che punira' i miscredenti con l'inferno e che concedera' il Paradiso ai credenti, e la Promessa di Allah e' verita' e Dio non inganna le sue creature ne' mente.
Negare cio' significherebbe attribuire menzogna alla parola di Dio, na`udhu billah.

Questo e' certo.

Quello che non e' certo e di cui non possiamo parlare con assoluta cetezza e' di chi caso per caso andra' in Paradiso o all'Inferno (ovverosia di chi rientri in una o nell'altra categoria di Musulmano o di miscredente al momento della morte - eccetto quelli espliciti di cui vi e' menzione nel Qur'an e nella Sunnah, come il fatto che Abu Lahab andra' all'inferno, e che diversi Sahabah menzionati esplicitamente andranno in Paradiso.

Ma questa "sospensione del giudizio" non e' relativa al (non-)fatto che i criteri stabiliti da Dio siano "relativi" o uno "scherzo", ne' al fatto che siano relative le categoria di "credenti" e "miscredenti", bensi' dipendono dal fatto che non sappiamo caso per caso chi abbia che cosa nel cuore (magari quello che riteniamo un miscredente si era convertito in segreto due giorni prima di morire, etc.).

Se c'e' una qualche minima possibilita' che una persona da noi conosciuta come miscredente vada in paradiso non e' perche' "anche i miscredenti che hanno rifiutato l'Islam possono andare in paradiso", non e' perche' questi "criteri" sono "relativi", e' perche' non possiamo sapere con assoluta certezza al 100% se questa persona sia davvero morta senza iman o se non avesse fatto tawbah e accettato l'Islam due giorni prima di morire. Ma e' una possibilita' teorica, che non ha effetti sulle varie regole relative ai non-Musulmani morti: non significa che gli si debba fare un funerale islamico perche' "magari era diventato Musulmano prima di morire!", ne' significa che si possa pregare per la sua salvezza o dire "che Dio ha misericordia di lui", perche' i giudizi in questo mondo sono relativi a cio' che e' apparente. (E con lo stesso ragionamento sulle "possibilita' teoriche" allora non dovremmo al contrario nemmeno fare funerali islamici per i Musulmani che muoiono, non essendo sicuri al 100% che siano morti con iman o che non fossero munafiqun, etc...


Il discorso che fai su "legge" e "misericordia" e' invece in un certo senso vero per quanto riguarda i peccati dei Musulmani: di essi sappiamo che potrebbero essere soggetti alla punizione nell'inferno se una persona non se ne e' pentita sinceramente, ma Dio per la Sua misericordia potrebbe pure perdonarli anche a quel Musulmano che non se ne sia pentito.
Ma tale possibilta' di perdono e di "sfasatura" (che in realta' non e' tale) relativa ai peccati dei Musulmani ed alla loro punizione, e' menzionata chiaramente nel Qur'an e nella Sunnah - a differenza invece del discorso precedente sulla possibilta' che i miscredenti che abbiano rifiutato l'Islam possano accedere al Paradiso, il che invece contrasta chiaramente con le promesse divine nel Qur'an.

"59. Speriamo che Allah perdonerà coloro tra i fedeli che hanno compiuto buone azioni e che concederà loro di entrare nel Giardino per mezzo della sua Misericordia, ma non possiamo essere certi di questo, e non possiamo affermare che ciò accadrà sicuramente e che essi saranno nel Giardino. Chiediamo il perdono per coloro tra i fedeli che hanno compiuto cattive azioni e, benché temiamo per loro, non ci disperiamo per loro.

(...)

68. Quelli della Comunità di Muhammad, che Allah lo benedica e gli conceda la pace, che hanno commesso peccati gravi saranno nel Fuoco, ma non per sempre, a patto che essi muoiano e incontrino Allah come credenti affermando la Sua unità anche se non si sono pentiti. Essi sono soggetti alla Sua volontà e al Suo giudizio.

Se Egli vuole, Egli può perdonarli e concedere loro la grazia per la Sua generosità, come è menzionato nel Corano quando Egli dice: “All’infuori di questo [shirk], egli perdona a chi Gli pare e piace” (al-Nisa’ 4: 116); se egli vuole, egli li punirà nel Fuoco per la Sua giustizia, e poi li condurrà fuori dal Fuoco per la Sua misericordia e per l’intercessione di coloro che furono a Lui obbedienti, e li manderà nel Giardino.

Questo accade perché Allah è il Protettore di coloro che Lo riconoscono e non li tratterà nell’aldilà così come tratta coloro che Lo negano, che sono privi della Sua guida e che non sono riusciti ad ottenere la Sua protezione. O Allah, Tu sei il Protettore dell’Islam e del suo popolo; rendici saldi nell’Islam fino al giorno in cui Ti incontreremo

(...)

70. Non affermiamo categoricamente che uno di loro andrà al Giardino o nel Fuoco, e non accusiamo nessuno di loro di kufr (mancanza di fede), shirk (associare altre divinità ad Allah), o nifaq (ipocrisia), fintanto che non abbiano dimostrato apertamente uno di questi comportamenti. Lasciamo i loro segreti ad Allah.
".
[Al-`Aqidah at-Tahawiyyah - Imam at-Tahawi -

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]

"Noi non affermiamo che al credente i peccati non recano danno, non sosteniamo che egli non entrerà nell’inferno, e – a patto che esca da questo mondo come credente -, non diciamo che rimarrà eternamente [nell’inferno], foss’anche egli un peccatore (fâsiq), né sosteniamo, come fanno i Murji’iti, che le nostre buone azioni sono [necessariamente] bene accette, e che le nostre cattive azioni sono perdonate. Diciamo invece che colui che compie una buona azione, priva in ogni suo aspetto da difetti perniciosi e da idee futili, e non la vanifica con la miscredenza ed il rinnegamento, sino ad andarsene da questo mondo come credente, ebbene Iddio Altissimo non gliela rende vana, ma la accetta e lo ricompensa per quella.

Quanto all’autore di cattive azioni – eccezion fatta per l’associazionismo (shirk) e la miscredenza (kufr) – che non si penta sino al momento in cui muore da credente, quegli [è lasciato] alla volontà di Dio Altissimo. Se Egli vuole lo punirà con l’inferno, se vuole lo perdonerà e non gli darà mai in castigo l’inferno
".
[Al-Fiqh al-Akbar - Imam Abu Hanifah -

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]

C'e' quindi una differenza tra la possibilita' che Dio perdoni i peccati dei Musulmani (e Lui stesso ci ha comunicato che se vuole lo fara' - ed e' di questo che si parla nelle citazioni qui sopra), e perdonare la miscredenza dei miscredenti, che ha invece detto che non lo fara'.

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MessaggioInviato: Lun Dic 02, 2013 4:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Da dove hai derivato questa "separazione" tra Legge e Misericordia (come se non vi fosse Misericordia nella Legge!)?

L'ho derivata dal mio cervello.
Si, hai ragione. C'è misericordia nella Legge. Però la misericordia va anche oltre nel senso che può annullare determinate punizioni che dalla legge erano previste come conseguenza di un peccato, senza che per questo si possa dire che Allah non mantiene le promesse o che la legge è relativa.

Citazione:
Se c'e' una qualche minima possibilita' che una persona da noi conosciuta come miscredente vada in paradiso non e' perche' "anche i miscredenti che hanno rifiutato l'Islam possono andare in paradiso", non e' perche' questi "criteri" sono "relativi", e' perche' non possiamo sapere con assoluta certezza al 100% se questa persona sia davvero morta senza iman o se non avesse fatto tawbah e accettato l'Islam due giorni prima di morire.
Il punto è che la mia fitra mi dice che certe persone (ovviamente mi riferisco soprattutto a determinati monaci), miscredenti o meno non potranno andare all'Inferno. Io non credo nel contrario. Il profeta Muhammad Sallallhu alahi wa sallam ci ha portato per volontà di Dio un messaggio di puro monoteismo. Ci sono alcuni monaci che già lo avevano/hanno accettato.
Detto questo ( e non voglio costringerti a ri-confutare per la millesima volta questi discrosi, perchè semplicemnente io ci credo e non posso fare altrimenti) avrei bisogno di capire una questione di Aqidah:

Il bene è tale in se e per sè oppure è bene ciò che Allah subhana wa taala ha stabilito essere bene per puro arbitrio?

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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Dhakir13
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MessaggioInviato: Lun Dic 02, 2013 7:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il bene è tale in se e per sè oppure è bene ciò che Allah subhana wa taala ha stabilito essere bene per puro arbitrio?

cosa vuol dire "in se e per se"?

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La ilaha illaLah Muhammad Rasulu Lah
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