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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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La soglia

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
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Inviato: Sab Lug 11, 2020 2:29 pm    Oggetto: Ads

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Scheggia
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MessaggioInviato: Lun Set 23, 2013 9:59 pm    Oggetto: La soglia Rispondi citando

Salam a tutti

Credere significa poter mettere la mano sul fuoco riguardo a qualcosa o qualcuno. La fede a metà non è fede.
Se una persona spera ardentemente in una fede ma non ha propriamente quella fede, cosa deve fare per renderla effettivamente presente nel cuore?

Un cuore che si guarda le spalle non può tuffarsi e se non si tuffa non potrà edificare nulla.
C’è una soglia sino alla quale si può giungere anche solo tramite luso della ragione, superata la quale l’uomo non può nulla senza l’immenso dono.
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xxxxx
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MessaggioInviato: Lun Set 23, 2013 10:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono d'accordo solo in parte.
Esistono due strade differenti per superare la soglia di cui parli. Una, la più bella, è quella della Fede, che tu giustamente rilevi, l'altra è quella della ragione.
E' infatti possibile dimostrare razionalmente l'esistenza di Allah SWT e la sottomissione di ogni cosa a Lui; lo si può fare sia in modo diretto ( ma preferisco evitarlo perché è un discorso troppo complesso per essere descritto in un post), sia molto più semplicemente in modo indiretto.
Osserva gli oggetti intorno a te: li definisci e dai loro un nome rispetto a delle qualità, degli attributi, delle categorie.
Quindi, ad esempio, quando dici che una penna è nera, hai in mente l'idea del "non nero" che ti è indispensabile per introdurre la categoria del nero.
Poiché ogni oggetto, tu stessa ed io siamo limitati, contenuti nel tempo e nello spazio, possiamo definire la nostra esistenza solo a partire dall'idea di qualcosa di illimitato, qualcosa che al contrario limiti il tempo e lo spazio ( ne deriva che tempo e spazio non sono eterni,ma finiti e creati, ma questo è un altro discorso).
Quello che cerco di dirti è che la prova indiretta dell'esistenza di Allah SWT è la stessa possibilità di dare un nome alle cose e quindi definirle come finite in rapporto ad un qualcosa di esterno ad esse.
Ma l'idea di finito puoi averla solo in rapporto all'idea di infinito, che quindi viene automaticamente a crearsi, ad esistere.
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Scheggia
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MessaggioInviato: Lun Set 23, 2013 11:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non mi riferivo alla fede in Dio....in effetti non mi sono spiegata abbastanza, è fraintendibile cosa intendessi esattamente per La soglia.
Condivido il tuo discorso, io credo fermamente nel Dio che ha creato i mondi, Rabb Al ‘Alamin. Ma “La ilaha illa Allah” è solo una parte della Shahada.
Tutto questo sta ancora al di sotto della Soglia di cui parlo, è appunto ciò che a mio avviso è facilmente accessibile colla mera ragione.
Non a caso un razionalista come Spinoza concepisce tranquillamente Dio ma nondimeno rinnega le rivelazioni.

Io mi riferisco alla seconda parte della Shahada, l’attestazione di fede nel Profeta Muhammad, Pace su di lui, e di riflesso negli altri Profeti che lo hanno preceduto.
Condividere e comprendere le fondamenta di una dottrina non significa condividere tutto, né tantomeno significa dare valore di effettiva sacralità alle sue pratiche rituali.
Il fatto che io sia convinta che il creato non esista che per lodare Dio non implica che io debba credere che il modo più giusto e veritiero di lodare Dio sia codificato nel modo X prescritto dalla religione Y.
Per rendere l’idea: se informandomi sullo Zoroastrismo mi trovo a condividerne i principi base, da questo non segue affatto che io debba diventare zoroastriana e credere ad esempio che il viaggio dell’anima dopo la morte cominci quattro giorni dopo il decesso o che i corpi morti debbano essere appesi su delle torri, Dakhma, per evitare che i demoni contagino chiunque si avvicini ad essi.
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MessaggioInviato: Mar Set 24, 2013 12:42 am    Oggetto: Rispondi citando

Facciamo un altro esempio: tu ed io un giorno moriremo. Ora, niente ci impedisce di pensare a come sarà il mondo tra 200 anni, ovvero dopo la nostra morte. O ancora: tu ed io siamo in Italia e se volessimo andare in Cina ci metteremmo 10 ore d'aereo. Ma niente ci impedisce di pensare ora ed in questo momento alla Cina.
Niente ci impedisce quindi di creare categorie che siano oltre il nostro essere limitati, finiti. Questo fatto porta l'uomo erroneamente a pensare che l'altro da sé derivi dal sè: non esiste più allora un Dio/ altro da me creatore delle cose, ma sono io che possiedo la capacità di creare qualsiasi categoria trascendente.
In pratica, io, dimenticandomi di essere finito, penso di essere dio.
Se ci pensi, i politeismi sono proprio questo: la fusione di un numero n di categorie astratte create da me a cui io do il nome "dei" ( ma resta sottinteso che il vero dio sono io che me li sono creati).
L'uomo ha dunque naturalmente bisogno di educatori, di Profeti, che riportino le cose nel giusto ordine. Senza i profeti, l'uomo è assolutamente incapace di concepire l'unicità di Allah SWT e finisce per essere prigioniero delle sue categorie, perché inconsciamente rifiuta l'idea della morte in quanto ne ha paura, e dunque rifiuta il fatto di essere finito ed in ultima analisi rifiuta Allah SWT.
Così come l'uomo ha bisogno di mangiare o di dormire, ha bisogno di un Profeta.
Ovviamente, Allah SWT è a conoscenza di questo bisogno degli uomini di essere guidati da un educatore. L'invio di Profeti agli uomini non deve quindi essere spiegato come una volontà di Allah SWT di farsi adorare dall'uomo ( dato che Egli è auto sussistente e non ne ha bisogno affatto), quanto come il completamento stesso del processo di creazione dell'uomo, che senza Profeti sarebbe stato come "incompleto".
I Profeti hanno dunque ricevuto Rivelazioni da Allah SWT e hanno educato gli uomini, i quali tuttavia hanno ben presto smarrito i oro insegnamenti per i motivi suddetti, fino al Profeta Muhammad SAWS che porta la rivelazione finale, il Quran, valido per tutta l'umanità.
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MessaggioInviato: Mar Set 24, 2013 1:05 am    Oggetto: Rispondi citando

E siamo dunque arrivati all'Islam ed alla "sacralità delle sue pratiche rituali".
Tu mi dirai: ma perché devo pregare 5 volte al giorno, fare il diguno del Ramadan, pagare la zakat, partecipare qualora abile almeno una volta nella vita all'Hajj ecc.?
La risposta è questa: fermo restando che l'Islam non promuove assolutamente l'antinomismo, puoi anche al limite decidere di non fare queste cose, ma almeno devi accettare che esse sono il mezzo con cui Allah SWT ha scelto di educarti. Perché ha scelto proprio queste regole? Non sta a noi dirlo, la Sottomissione consiste proprio nell'accettarle senza alcuna esitazione.
Se non riconoscessi questo, negheresti la rivelazione del Profeta Muhammad SAWS e quindi, per estensione, la necessità suddetta dell'uomo di avere educatori.
E questo ti porterebbe al punto di partenza, ovverosia a crearti i tuoi idoli e di fatto a disconoscere Allah SWT ed a cadere nel politeismo.
Insomma, per non diventare dio devi sottometterti a Dio e per farlo, il primo passo è riconoscere la tua finitudine.

P.S Scheggia, ma sbaglio o sei stata la "causa ", seppur involontaria, del primo ban della sorella VS dal forum?
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Hud
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MessaggioInviato: Mar Set 24, 2013 6:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scheggia ha scritto:
Non mi riferivo alla fede in Dio....in effetti non mi sono spiegata abbastanza, è fraintendibile cosa intendessi esattamente per La soglia.
Condivido il tuo discorso, io credo fermamente nel Dio che ha creato i mondi, Rabb Al ‘Alamin. Ma “La ilaha illa Allah” è solo una parte della Shahada.
Tutto questo sta ancora al di sotto della Soglia di cui parlo, è appunto ciò che a mio avviso è facilmente accessibile colla mera ragione.
Non a caso un razionalista come Spinoza concepisce tranquillamente Dio ma nondimeno rinnega le rivelazioni.

Io mi riferisco alla seconda parte della Shahada, l’attestazione di fede nel Profeta Muhammad, Pace su di lui, e di riflesso negli altri Profeti che lo hanno preceduto.
Condividere e comprendere le fondamenta di una dottrina non significa condividere tutto, né tantomeno significa dare valore di effettiva sacralità alle sue pratiche rituali.
Il fatto che io sia convinta che il creato non esista che per lodare Dio non implica che io debba credere che il modo più giusto e veritiero di lodare Dio sia codificato nel modo X prescritto dalla religione Y.
Per rendere l’idea: se informandomi sullo Zoroastrismo mi trovo a condividerne i principi base, da questo non segue affatto che io debba diventare zoroastriana e credere ad esempio che il viaggio dell’anima dopo la morte cominci quattro giorni dopo il decesso o che i corpi morti debbano essere appesi su delle torri, Dakhma, per evitare che i demoni contagino chiunque si avvicini ad essi.

Salam Scheggia, io credo che sia possibile legare razionalmente la prima parte della Shahada alla seconda.
Mi spiego meglio: se tu hai fede nella prima parte della Shahada allora hai fede in un Dio che è Unico ed anche Creatore. Da queste due qualità se ne possono dedurre tutte le altre per via razionale. Dio sarà sicuramente l'Essere Unico e Trascendente ( se fosse unico ed immanente cadremo nel panteismo). Dio dovrà essere sicuramente Onnipotente, perché la creazione implica l'onnipotenza (la filosofia greca non ha mai avuto il concetto di creazione, per cui la materia era eterna e al massimo i filosofi greci arrivarono a teorizzare un demiurgo, non preesistente e creatore della materia e quindi "immerso" nel tempo e nello spazio).

Insomma dalla prima parte della Shahada puoi facilmente ricavare gli attributi di Dio.
A questo punto si ci può chiedere se Dio si è espresso in qualche forma di Rivelazione all'uomo, oppure si è "ritratto" nella sua assoluta trascendenza e non ha parlato all'uomo, non si è' manifestato che attraverso la Sua creazione.

Se adottiamo quest'ultimo concetto di una divinità silente o assente, ricadiamo nel "silenzio di Dio", nell'agnosticismo, ed infine nell'"ateismo anonimo", contraddiremo quindi la prima parte della Shahada, che abbiamo invece accettato.

Dunque Dio, pur nella sua trascendenza, si manifesta all'uomo come Rivelazione, attraverso i Profeti e le Sacre scritture.
Ma se esamini le religioni rivelate (le uniche ad avere il concetto stesso di Rivelazione) e cerchi in esse il Dio che hai descritto tramite i suoi attributi, vedrai che solo le tre grandi religioni monoteistiche, Islam, Cristianesimo e Giudaismo hanno una concezione della Divinità simile a quella che abbiamo fin qui delineato.

Di queste però il Cristianesimo, per la dottrina trinitaria, mal si sposa con l'Unicita' divina, mentre il Giudaismo, pur avendo una concezione della Divinità quasi uguale a quella dell'Islam, e' messaggero di una rivelazione limitata al solo popolo ebraico, e quindi una rivelazione non universale che appare in contrasto con un Dio che ha creato tutto il genere umano.

Insomma, partendo dalla Shahada l'unica religione rivelata compatibile con la prima parte della Shahada stessa e' l'Islam che ci è stato rivelato da Allah (SWT) mediante il Profeta Muhammud (SAS) e che ha come Sacra Scrittura il Nobile Corano.

E nel Corano e nella Tradizione attribuita al Profeta (SAS) trovi tutta la Legge Divina a cui noi dobbiamo sottometterci.

Ecco perché l'importante e' credere in Allah (SWT), tutto il resto ne deriva, prescrizioni della Shaaria comprese.

Per finire io resto convinto che la ragione ci porti alla Fede, ma non senza la Grazia di Allah.

Wassalam
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Hud
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MessaggioInviato: Mar Set 24, 2013 7:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Forse qualcuno si chiederà perché nel mio post precedente abbia preso in considerazione solo le tre grandi religioni monoteiste e non abbia considerato, che so, il Buddismo.

Almeno dal mio punto di vista bisogna scartare subito tutte le cosiddette sette "new age" al cui fondo vi è' un mix di paganesimo e panteismo, niente a che vedere con l'Unico Dio; idem per i culti animistici o sciamanici.
Analogamente scarto tutte le religioni sincretiche, non si tratta di rivelazioni originali, ma, nell'ipotesi migliore, un mix di varie rivelazioni.

Infine scarterei anche Induismo e Buddismo, questi ultimi infatti mi sembrano piu' "metafisiche" che religioni vere e proprie, e comunque il primo e' degenerato nel politeismo (nella sua forma piu' pura e' un panteismo emanantistico) ed il secondo ha tolto la Divinità dal centro dei suoi interessi, finendo coll'apparirci una religione "atea".

Infine lo Zoroastrismo (Mazdeismo e' più esatto), pur essendo considerato un monoteismo al pari di Islam, Cristianesimo e Giudaismo, ha una forte concezione dualistica.

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Scheggia
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 3:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

xxxxx ha scritto:

Facciamo un altro esempio: tu ed io un giorno moriremo. Ora, niente ci impedisce di pensare a come sarà il mondo tra 200 anni, ovvero dopo la nostra morte. O ancora: tu ed io siamo in Italia e se volessimo andare in Cina ci metteremmo 10 ore d'aereo. Ma niente ci impedisce di pensare ora ed in questo momento alla Cina.
Niente ci impedisce quindi di creare categorie che siano oltre il nostro essere limitati, finiti. Questo fatto porta l'uomo erroneamente a pensare che l'altro da sé derivi dal sè: non esiste più allora un Dio/ altro da me creatore delle cose, ma sono io che possiedo la capacità di creare qualsiasi categoria trascendente.
In pratica, io, dimenticandomi di essere finito, penso di essere dio.
Se ci pensi, i politeismi sono proprio questo: la fusione di un numero n di categorie astratte create da me a cui io do il nome "dei" ( ma resta sottinteso che il vero dio sono io che me li sono creati).
L'uomo ha dunque naturalmente bisogno di educatori, di Profeti, che riportino le cose nel giusto ordine. Senza i profeti, l'uomo è assolutamente incapace di concepire l'unicità di Allah SWT e finisce per essere prigioniero delle sue categorie, perché inconsciamente rifiuta l'idea della morte in quanto ne ha paura, e dunque rifiuta il fatto di essere finito ed in ultima analisi rifiuta Allah SWT.
Così come l'uomo ha bisogno di mangiare o di dormire, ha bisogno di un Profeta.
Ovviamente, Allah SWT è a conoscenza di questo bisogno degli uomini di essere guidati da un educatore. L'invio di Profeti agli uomini non deve quindi essere spiegato come una volontà di Allah SWT di farsi adorare dall'uomo ( dato che Egli è auto sussistente e non ne ha bisogno affatto), quanto come il completamento stesso del processo di creazione dell'uomo, che senza Profeti sarebbe stato come "incompleto".
I Profeti hanno dunque ricevuto Rivelazioni da Allah SWT e hanno educato gli uomini, i quali tuttavia hanno ben presto smarrito i oro insegnamenti per i motivi suddetti, fino al Profeta Muhammad SAWS che porta la rivelazione finale, il Quran, valido per tutta l'umanità.


Stai obiettando a cose che io non ho mai scritto né pensato.
Non penso affatto che Dio sia una proiezione dei bisogni dell'uomo, né che l'uomo non abbia bisogno di un Profeta che lo guidi.
Al contrario, penso che l'uomo senza una guida Divina non sia che un agglomerato di viltà e miseri bisogni dell'ego e della carne.

Tuttavia, il fatto che io ritenga che l'uomo abbia bisogno di una guida e che Dio provveda a mandarla tramite l'esempio dei Profeti non mi da ancora il discrimine per scegliere con cognizione profonda.
Se il criterio fondante di una scelta religiosa è il solo fatto che essa non venga da me ma sia ritenuta rivelata, allora potrei praticare la religione degli Zulu affidandomi ai loro Sangoma, così come tuffarmi nel pantheon della mitologia germanica pregando Odino.

Ciò che cerco è l'accettazione del cuore.

Il fatto è che le persone che appartengono ad un credo sbeffeggiano le componenti "bizzarre" degli altri credi dubitando della loro plausibilità, ma quando invece gli altri indagano il nostro credo nelle sue componenti sovra-razionali, ci si appella sempre al mistero della fede (nel caso del Cristianesimo) o al fatto che Dio ne sappia di più (nel caso dell'Islam).

Io non ho niente contro le componenti sovra-razionali, tutt'altro. Non sono razionalista né appartengo a quella categoria di persone che credono che l'uomo debba costruirsi da sé il proprio credo....penso solo che alla base di un' accettazione radicale e seria debba esserci una consapevolezza del cuore e non un tuffo guidato dall'impellenza di riempire un vuoto.

Non so, mi viene in mente l'esempio delle cure omeopatiche:
i presupposti di queste cure che alle menti dei più possono apparire bizzarri se non assurdi, in realtà partono da un impianto teorico che ha una sua coerenza interna. Tuttavia, se uno in cuor suo non ha fede nei suoi presupposti, non potrà beneficiare di quelle cure, e allora cercherà altri rimedi fin quando non troverà ciò che gli è affine.

P.S. Io la causa del ban della sorella Von Sor? Ci manca pure questo. Io mi sono registrata sul forum e sono stata ingiustamente bannata pochissimo dopo solo perché un moderatore pensava che io e lei fossimo la stessa persona, e per questo assurdo fatto è stata sbattuta la porta in faccia ad una persona nel periodo in cui più aveva bisogno del sostegno della Umma. Non sarei mai tornata a scrivere qui dopo questa vicenda visto che nessuno ha sentito il bisogno di scusarsi, ma ho deciso di passare sopra all'orgoglio solo ed esclusivamente perché do priorità alla mia ricerca sulla Via di Allah.
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 4:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non voglio fare l'avvocato d'ufficio dei moderatori, ma devi sapere che purtroppo questo forum è infestato da strani personaggi che, tra cambi di identità virtuale, bugie e macchinazioni varie, cercano di mettere in ridicolo tutto l'impianto del forum. Questo fatto può spingere qualche moderatore a sentirsi erede di Sherlock Holmes o dell'ispettore Derrick e cercare in ogni modo di scoprire trame oscure che non necessariamente devono esserci.

Ora credo di aver finalmente compreso a quale soglia ti riferivi... quella del cuore. E' la soglia più difficile da superare e ti dico la verità, preferisco muovermi su un altro piano... personalmente ho accettato l'Islam prima con la ragione, poi con il cuore ma in modo subordinato alla ragione.
Perchè c'è una differenza netta tra il "mistero della fede" dei cristiani e l" Allah ne sa di più dell'Islam. I cristiani hanno introdotto il mistero della fede per blindare da ogni critica il dogma dell'incarnazione ( anche a costo nel medioevo del rogo per chi cercava di metterlo in discussione); ma tale dogma non è in alcun modo riconducibile all'idea razionale di Dio.
Per quanto io mi sforzi di dimostrare l'esistenza di Dio, non arriverò mai autonomamente all'idea che Egli si sarebbe incarnato in Gesù, a meno che non accetti questo dogma e la sua corazza protettiva, il mistero della fede. Ma dogma e corazza in realtà sono due categorie create da me. Quindi io limito l'idea di Dio secondo categorie create da me, secondo il dio io. E' questo che non posso accettare del cristianesimo.
E ammesso che la religione degli Zulu ed Odino siano di natura rivelata, gli uomini hanno poi dato degli attributi a queste divinità, attributi indimostrabili dalle sole prove dell'esistenza di Dio, ancora una volta limitando il Dio mediante l'io.
Invece nell'Islam, il fatto che Allah ne sa di più viene fuori non da una mia categorizzazione, ma dalle stesse spiegazioni razionali dell'esistenza divina. A differenza dei cristiani, io non credo che Allah ne sappia di più perché ho creato un dogma che dice questo.
Io sono certo che Allah SWT ne sa di più perché il Dio che mi viene fuori dalle prove dell'esistenza di Dio è un Dio che automaticamente presenta la caratteristica di saperne di più.

Ma il fatto che ne sia così certo mi rende l'interlocutore meno adatto ad un dialogo con te, che invece giustamente preferisci muoverti su un terreno diverso. Essere certo di qualcosa significa averla in tasca, invece la religione è un continuo divenire, progredire, migliorare.
La mia esperienza è sovrareligiosa, la religione è racchiusa in essa e nasce più come conseguenza logica. Insomma, io accetto l'Islam con il cuore perché l'ho accettato con la mente ( e in fondo in fondo, anche il cuore alla fine diventa mente, per il semplice fato che viene fuori "logicamente"...), ma tu cerchi altro.
E in effetti, il cuore è l'unica cosa che fa davvero accettare gli aspetti più "bizzarri", come rilevavi prima.
La tua è una soglia dinamica, la mia è statica.
Grazie Scheggiam mi hai dato una sonora lezione e a questo punto mi ritiro dalla discussione ( altrimenti finisco KO, dato che non ho in mano ciò che cerchi).
Non sono in grado di darti la risposta che cerchi...ci vuole qualcuno che sia arrivato all'Islam in modo diverso, dinamico, non statico.
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Scheggia
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 4:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hud ha scritto:
Salam Scheggia, io credo che sia possibile legare razionalmente la prima parte della Shahada alla seconda.
Mi spiego meglio: se tu hai fede nella prima parte della Shahada allora hai fede in un Dio che è Unico ed anche Creatore. Da queste due qualità se ne possono dedurre tutte le altre per via razionale. Dio sarà sicuramente l'Essere Unico e Trascendente ( se fosse unico ed immanente cadremo nel panteismo). Dio dovrà essere sicuramente Onnipotente, perché la creazione implica l'onnipotenza (la filosofia greca non ha mai avuto il concetto di creazione, per cui la materia era eterna e al massimo i filosofi greci arrivarono a teorizzare un demiurgo, non preesistente e creatore della materia e quindi "immerso" nel tempo e nello spazio).

Insomma dalla prima parte della Shahada puoi facilmente ricavare gli attributi di Dio.
A questo punto si ci può chiedere se Dio si è espresso in qualche forma di Rivelazione all'uomo, oppure si è "ritratto" nella sua assoluta trascendenza e non ha parlato all'uomo, non si è' manifestato che attraverso la Sua creazione.

Se adottiamo quest'ultimo concetto di una divinità silente o assente, ricadiamo nel "silenzio di Dio", nell'agnosticismo, ed infine nell'"ateismo anonimo", contraddiremo quindi la prima parte della Shahada, che abbiamo invece accettato.

Dunque Dio, pur nella sua trascendenza, si manifesta all'uomo come Rivelazione, attraverso i Profeti e le Sacre scritture.
Ma se esamini le religioni rivelate (le uniche ad avere il concetto stesso di Rivelazione) e cerchi in esse il Dio che hai descritto tramite i suoi attributi, vedrai che solo le tre grandi religioni monoteistiche, Islam, Cristianesimo e Giudaismo hanno una concezione della Divinità simile a quella che abbiamo fin qui delineato.

Di queste però il Cristianesimo, per la dottrina trinitaria, mal si sposa con l'Unicita' divina, mentre il Giudaismo, pur avendo una concezione della Divinità quasi uguale a quella dell'Islam, e' messaggero di una rivelazione limitata al solo popolo ebraico, e quindi una rivelazione non universale che appare in contrasto con un Dio che ha creato tutto il genere umano.

Insomma, partendo dalla Shahada l'unica religione rivelata compatibile con la prima parte della Shahada stessa e' l'Islam che ci è stato rivelato da Allah (SWT) mediante il Profeta Muhammud (SAS) e che ha come Sacra Scrittura il Nobile Corano.

E nel Corano e nella Tradizione attribuita al Profeta (SAS) trovi tutta la Legge Divina a cui noi dobbiamo sottometterci.

Ecco perché l'importante e' credere in Allah (SWT), tutto il resto ne deriva, prescrizioni della Shaaria comprese.

Per finire io resto convinto che la ragione ci porti alla Fede, ma non senza la Grazia di Allah.

Wassalam


Salam Hud

Ribadisco che non credo nel silenzio di Dio, sono convinta che Egli si sia manifestato :)
Ma non si può scegliere una fede usando come criterio la mera esclusione dell'impossibile, perché scartato l'impossibile rimane il possibile, non il certamente vero, è proprio questo il punto.

Sarebbe come dire che io non credo nell'esistenza della storia solo perché diffido della maggior parte delle interpretazioni storiche che conosco. Molti storici sono ideologizzati e imparziali, o magari in buona fede hanno ricostruito male certi passaggi nonostante le loro fonti fossero corrette. L'unico modo di avere un quadro storico il più obiettivo possibile è avere un ventaglio di interpretazioni possibili cercando di mettere insieme i pezzi qua e là tramite il criterio del verosimile. Ma è un lavoro che può portare al nulla se non si è guidati da un'intuizione tanto intelligente quanto illuminata. Ed è sempre molto difficile discernere. Certo, qui siamo ancora nell'ambito dell'umano, ma fino a prova contraria io non ho mai elementi per sostenere che un credo trascendente che mi si presenta non sia stato manipolato, e comunque, anche ci fossero prove in merito, non posso avere la certezza della sua verità nel cuore per il mero fatto che esiste e si proclama rivelato.

Qualsiasi persona particolarmente intelligente ed intuitiva potrebbe sostenere di aver avuto un' illuminazione ed ideare per questo una dottrina religiosa coerente e complessa, fondata su principi universalmente condivisibili. Ma non per questo si avrebbe certezza della divinità della fonte di una simile dottrina né del fatto che essa non sia stata manipolata per scopi di potere.

Insomma, ci si gira attorna, ma il problema è sempre il medesimo sotto spoglie diverse: far sì che la Verità faccia breccia nell'anima, in modo tale che il cuore possa essere tutt'uno col pensiero e la parola, senza che sia diviso contro se stesso.
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chbraoui
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 5:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scheggia ha scritto:
Hud ha scritto:
Salam Scheggia, io credo che sia possibile legare razionalmente la prima parte della Shahada alla seconda.
Mi spiego meglio: se tu hai fede nella prima parte della Shahada allora hai fede in un Dio che è Unico ed anche Creatore. Da queste due qualità se ne possono dedurre tutte le altre per via razionale. Dio sarà sicuramente l'Essere Unico e Trascendente ( se fosse unico ed immanente cadremo nel panteismo). Dio dovrà essere sicuramente Onnipotente, perché la creazione implica l'onnipotenza (la filosofia greca non ha mai avuto il concetto di creazione, per cui la materia era eterna e al massimo i filosofi greci arrivarono a teorizzare un demiurgo, non preesistente e creatore della materia e quindi "immerso" nel tempo e nello spazio).

Insomma dalla prima parte della Shahada puoi facilmente ricavare gli attributi di Dio.
A questo punto si ci può chiedere se Dio si è espresso in qualche forma di Rivelazione all'uomo, oppure si è "ritratto" nella sua assoluta trascendenza e non ha parlato all'uomo, non si è' manifestato che attraverso la Sua creazione.

Se adottiamo quest'ultimo concetto di una divinità silente o assente, ricadiamo nel "silenzio di Dio", nell'agnosticismo, ed infine nell'"ateismo anonimo", contraddiremo quindi la prima parte della Shahada, che abbiamo invece accettato.

Dunque Dio, pur nella sua trascendenza, si manifesta all'uomo come Rivelazione, attraverso i Profeti e le Sacre scritture.
Ma se esamini le religioni rivelate (le uniche ad avere il concetto stesso di Rivelazione) e cerchi in esse il Dio che hai descritto tramite i suoi attributi, vedrai che solo le tre grandi religioni monoteistiche, Islam, Cristianesimo e Giudaismo hanno una concezione della Divinità simile a quella che abbiamo fin qui delineato.

Di queste però il Cristianesimo, per la dottrina trinitaria, mal si sposa con l'Unicita' divina, mentre il Giudaismo, pur avendo una concezione della Divinità quasi uguale a quella dell'Islam, e' messaggero di una rivelazione limitata al solo popolo ebraico, e quindi una rivelazione non universale che appare in contrasto con un Dio che ha creato tutto il genere umano.

Insomma, partendo dalla Shahada l'unica religione rivelata compatibile con la prima parte della Shahada stessa e' l'Islam che ci è stato rivelato da Allah (SWT) mediante il Profeta Muhammud (SAS) e che ha come Sacra Scrittura il Nobile Corano.

E nel Corano e nella Tradizione attribuita al Profeta (SAS) trovi tutta la Legge Divina a cui noi dobbiamo sottometterci.

Ecco perché l'importante e' credere in Allah (SWT), tutto il resto ne deriva, prescrizioni della Shaaria comprese.

Per finire io resto convinto che la ragione ci porti alla Fede, ma non senza la Grazia di Allah.

Wassalam


Salam Hud

Ribadisco che non credo nel silenzio di Dio, sono convinta che Egli si sia manifestato :)
Ma non si può scegliere una fede usando come criterio la mera esclusione dell'impossibile, perché scartato l'impossibile rimane il possibile, non il certamente vero, è proprio questo il punto.

Sarebbe come dire che io non credo nell'esistenza della storia solo perché diffido della maggior parte delle interpretazioni storiche che conosco. Molti storici sono ideologizzati e imparziali, o magari in buona fede hanno ricostruito male certi passaggi nonostante le loro fonti fossero corrette. L'unico modo di avere un quadro storico il più obiettivo possibile è avere un ventaglio di interpretazioni possibili cercando di mettere insieme i pezzi qua e là tramite il criterio del verosimile. Ma è un lavoro che può portare al nulla se non si è guidati da un'intuizione tanto intelligente quanto illuminata. Ed è sempre molto difficile discernere. Certo, qui siamo ancora nell'ambito dell'umano, ma fino a prova contraria io non ho mai elementi per sostenere che un credo trascendente che mi si presenta non sia stato manipolato, e comunque, anche ci fossero prove in merito, non posso avere la certezza della sua verità nel cuore per il mero fatto che esiste e si proclama rivelato.

Qualsiasi persona particolarmente intelligente ed intuitiva potrebbe sostenere di aver avuto un' illuminazione ed ideare per questo una dottrina religiosa coerente e complessa, fondata su principi universalmente condivisibili. Ma non per questo si avrebbe certezza della divinità della fonte di una simile dottrina né del fatto che essa non sia stata manipolata per scopi di potere.

Insomma, ci si gira attorna, ma il problema è sempre il medesimo sotto spoglie diverse: far sì che la Verità faccia breccia nell'anima, in modo tale che il cuore possa essere tutt'uno col pensiero e la parola, senza che sia diviso contro se stesso.


La risposta alla tua "domanda-ricerca" è davvero semplice è quella che basta leggere il Corano ( parola di Dio) e se solamente SE Iddio Vorrà ti condurrà alla comprensione.

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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 6:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai perfettamente ragione fratello chbraoui.
Per la domanda di Scheggia, l'unica risposta è quella che hai dato tu.
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Von Sor
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 7:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
La risposta alla tua "domanda-ricerca" è davvero semplice è quella che basta leggere il Corano ( parola di Dio) e se solamente SE Iddio Vorrà ti condurrà alla comprensione.

Invece secondo me questo genere di risposte sono vere ma unilaterali e non tengono in conto il fatto che noi stessi potremmo essere parte degli strumenti che Allah subhana wa taala usa per far arrivare alcune persone alla comprensione quindi non è il caso di liquidare fatalisticamente certe questioni.. Tra l'altro sulla base di questo genere di risposte sarebbe impossibile fare alcuna dawa.

Citazione:
far sì che la Verità faccia breccia nell'anima

Questa è una questione annosa anche per me, quindi non credo di poterti essere molto di aiuto, sorella..
Eppure ho avuto come delle brecce che mi hanno fatto scorgere una possiblie via d'uscita:
Credo che la vera volontà, abbia un potere "creatore". Chi Vuole credere, è partecipe nel creare nel suo cuore la Fede. O quanto meno crea in se stesso le condizioni di ricezione necessarie a ricevere il Dono della fede..
Quindi penso che quando vogliamo che il nostro cuore aderisca alla fede, dobbiamo chiederci innanzitutto se in questa nostra volontà siamo realmente onesti e chiederci anche a cosa saremmo disposti a rinunciare pur di avere manifesta questa verità.
Credo che nella vita di ogni uomo ogni tanto siano disseminati come dei semi di redenzione, dei momenti fugaci nei quali ci viene data la possibilità di cambiare e di credere, ovviamente al prezzo di rinunciare ad alcune, molte cose.
Il più delle volte non si colgono questi momenti e li si abbandona con scuse del tipo "perchè dovrei cambiare se ancora non sono sicuro della verità", o " quando la verità mi illuminerà finalmente mi radicalizzerò". Crdo che siano scuse. Perchè ogni cosa ha un prezzo. La verità non ha un prezzo. Ti chiede tutto. Sorella io credo che il più delle volte le persone nemmeno si pongano questo problema della radicalità. Tu te lo poni al hamdulillah. Ma questo è un bene e un male. Perchè chi ha pretese radicali deve essere disposto al sacrificio più grande per essere ricambiato. Mentre il più delle volte si hanno pretese ma non si è disposti a dare, e quindi il risultato è il nulla che forse è ancor peggio di una vita religiosa ma "mediocre". Ovviamente le mie sono solo ipotesi, visto che non conosco la tua situazione.
Citazione:
far sì che la Verità faccia breccia nell'anima, in modo tale che il cuore possa essere tutt'uno col pensiero e la parola, senza che sia diviso contro se stesso.
Ma quindi te riconosci la veridicità della seconda parte della shahadah e vorresti che il tuo cuore vi aderisca, oppure hai dubbi?
Se la risposta è la prima credo che la soluzione sia nella "forma".
La Shariaa è il canale attraverso cui la verità penetra e si sostanzializza nel cuore.
Il più delle volte si aspetta di avere la certezza prima di mettere in atto determinati precetti. E invece dovrebbe essere il contrario., Anche se so quanto sia difficile. Eppure è seguendo prima di tutto la forma e praticando la cosa per noi più facile (anche se apparentemente la più difficle), ovvero la via esteriore, che la verità a quel punto penetra in noi.
Una donna che ad esempio vorrebbe diventare pudica, non dovrebbe aspettare magicamente di diventarlo per indossare il Hijab. Dovrebbe caso mai iniziare a indossare il Hijab anche se inizialmente sarebbe solo una "formalità" - E idem per la verità. Credo che se si aspira a far aderire il cuore alla verità, bisogna prima di tutto aderirvi esteriormente. Se invece prima di "dare tanto" si vuole "ricevere tanto", si torna al punto iniziale, ovvero non si è disposti a tutto pur di avere la verità e quindi Essa non ci raggiungerà..

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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Scheggia
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 7:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

xxxxx ha scritto:
Ora credo di aver finalmente compreso a quale soglia ti riferivi... quella del cuore. E' la soglia più difficile da superare e ti dico la verità, preferisco muovermi su un altro piano... personalmente ho accettato l'Islam prima con la ragione, poi con il cuore ma in modo subordinato alla ragione.
Perchè c'è una differenza netta tra il "mistero della fede" dei cristiani e l" Allah ne sa di più dell'Islam. I cristiani hanno introdotto il mistero della fede per blindare da ogni critica il dogma dell'incarnazione ( anche a costo nel medioevo del rogo per chi cercava di metterlo in discussione);


Il mistero della fede non blinda nessuna critica, tutt'al più rimette alla fede questioni che effettivamente pertengono alla fede.

xxxxx ha scritto:
ma tale dogma non è in alcun modo riconducibile all'idea razionale di Dio.


Ritenere che l'idea di Dio debba essere in accordo con i principi della ragione umana non ha basi. Dio è sovra-razionale, ben al di sopra della nostra limitata ragione, proprio per questo essa non può comprendere i suoi piani ed il suo Disegno.

xxxxx ha scritto:
Per quanto io mi sforzi di dimostrare l'esistenza di Dio, non arriverò mai autonomamente all'idea che Egli si sarebbe incarnato in Gesù, a meno che non accetti questo dogma e la sua corazza protettiva, il mistero della fede.


Tanto credere nell'incarnazione (e qui comunque il discorso è più complesso di quanto non lo si faccia apparire) quanto credere nel fatto che Mosè abbia separato le acque del Mar Rosso rientrano nel sovra-razionale, si tratta cioè di fatti/proposizioni che non rientrano affatto nella normale esperienza quotidiana.

xxxxx ha scritto:
Ma dogma e corazza in realtà sono due categorie create da me. Quindi io limito l'idea di Dio secondo categorie create da me, secondo il dio io. E' questo che non posso accettare del cristianesimo.


Nella loro ottica nessuna delle due categorie è creata dall'uomo, semplicemente partono dalla concezione che la trascendenza non escluda l'immanenza e quindi ammettono che un Dio trascendente possa farsi carne in virtù della sua Onnipotenza. Negando la possibilità dell'incarnazione si negherebbe ipso facto l'Onnipotenza Divina. Non sto dicendo che condivido, sto dicendo che il ragionamento ha ovviamente una sua logica interna.

xxxxx ha scritto:
E ammesso che la religione degli Zulu ed Odino siano di natura rivelata, gli uomini hanno poi dato degli attributi a queste divinità, attributi indimostrabili dalle sole prove dell'esistenza di Dio, ancora una volta limitando il Dio mediante l'io.


Non c'è proprio niente di indimostrabile riguardo agli attributi di Odino, come non c'è niente di dimostrabile in merito, intendiamoci, o si crede in quella rivelazione o non ci si crede. Dire che Allah è Misericordioso e Giusto non è razionale di per sé (gli epicurei ad esempio ritenevano che gli dei non si curassero degli uomini), è un atto di fede che parte dall'aver aderito col cuore ai principi delle religioni monoteiste.

xxxxx ha scritto:
Invece nell'Islam, il fatto che Allah ne sa di più viene fuori non da una mia categorizzazione, ma dalle stesse spiegazioni razionali dell'esistenza divina. A differenza dei cristiani, io non credo che Allah ne sappia di più perché ho creato un dogma che dice questo.
Io sono certo che Allah SWT ne sa di più perché il Dio che mi viene fuori dalle prove dell'esistenza di Dio è un Dio che automaticamente presenta la caratteristica di saperne di più.


Sono d'accordo sul fatto che in quanto perfetto Dio sappia ovviamente più degli uomini, ma ritengo che questa convinzione parta da un atto di fede, da un'intuizione, chiamala come vuoi. Certamente non deriva dalla ragione di per sé visto che si potrebbe anche ritenere razionalmente che essendo aldilà di tutto, Dio sia anche aldilà di qualsiasi attribuzione.

La ragione di per sé non è una guida, è solo lo strumento di un'idea che può essere retta o deviata. Come ritenevano i sofisti, essa può affermare con perfetta maestria e capacità persuasiva una cosa ed il suo opposto, sta a noi scegliere se asservirla al Bene o al male.

xxxxx ha scritto:
Ma il fatto che ne sia così certo mi rende l'interlocutore meno adatto ad un dialogo con te, che invece giustamente preferisci muoverti su un terreno diverso. Essere certo di qualcosa significa averla in tasca, invece la religione è un continuo divenire, progredire, migliorare.
La mia esperienza è sovrareligiosa, la religione è racchiusa in essa e nasce più come conseguenza logica. Insomma, io accetto l'Islam con il cuore perché l'ho accettato con la mente ( e in fondo in fondo, anche il cuore alla fine diventa mente, per il semplice fato che viene fuori "logicamente"...), ma tu cerchi altro.
E in effetti, il cuore è l'unica cosa che fa davvero accettare gli aspetti più "bizzarri", come rilevavi prima.


Quando leggo del Tawhid i miei polmoni si dilatano, so e vivo il fatto che Dio è Grande ed Unico e che a Lui nulla può essere associato, subhanaLlah.
Ma poi leggo chessò, dell'episodio in cui i demoni hanno chiesto a Gesù, su di lui la Pace, il permesso di entrare nel corpo dei maiali e che una volta accordato, essi vi sono entrati, dopo di che i maiali sono precipitati da un'altura nel mare e poi sono annegati....e qualcosa in me non riesce a capacitarsi di cose che suonano così assurde. O l'idea che una donna possa essere maledetta se si sistema le sopracciglia, o che la barba debba essere lunga x cm pena la rabbia di Allah. Sono dettagli certo, ma si tratta di cose che fanno parte della fede e se il cuore non le accetta è come se rinnegasse tutto, visto che le religioni non sono ideologie di cui si può prendere solo ciò che fa comodo o che piace, bensì vanno prese integralmente, accettate in toto, perché questo significa essere sottomessi, muslim nel senso più profondo del termine.

xxxxx ha scritto:
La tua è una soglia dinamica, la mia è statica.
Grazie Scheggiam mi hai dato una sonora lezione e a questo punto mi ritiro dalla discussione ( altrimenti finisco KO, dato che non ho in mano ciò che cerchi).


ma figurati, quale lezione! Tu hai tentato gentilmente di dare un contributo, non è colpa tua se non avevi ancora ben chiaro a cosa mi riferissi di preciso :)
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 8:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aldilà delle tue considerazioni sulla razionalità, che non condivido ( perché almeno per quanto mi riguarda l'Islam non è solo una religione, ma è la Verità, che contiene in sé anche aspetti religiosi), volevo sottolineare un solo punto: un Dio non può non essere Dio ed esserlo nello stesso tempo.
L'onnipotenza divina è subordinata alla natura Divina.
Perché l'onnipotenza è un attributo, che si riferisce, e quindi è subordinato, all'essenza.
Sostenere che la natura divina deve essere limitata o contenuta o, se preferisci, specificata da un dogma, perché altrimenti si limiterebbe l'onnipotenza divina è semplicemente illogico.
Non è una critica al tuo ragionamento, ma a quello dei cristiani.
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 8:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusami Scheggia se ti pongo una domanda:
nelle tue considerazioni sembra emergere una distinzione netta tra ambiti di competenza della fede e della ragione Sembra esserci una dicotomia netta tra fede e ragione ( che come ti ho detto io non condivido per nulla ma questo è un altro discorso).
La mia domanda è questa: non ti sembra che in questa ricerca di Dio tu sia un pochino troppo influenzata da sistemi filosofici tipici della cultura occidentale ed in ultima analisi, del giudeo-cristianesimo e del paganesimo greco?
E non pensi che questo possa essere un limite reale?

Perché Scheggia, oggettivamente nella storia l'Islam ha cercato di abbattere questi schemi, non di conformarsi ad essi.
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Von Sor
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 8:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Io la causa del ban della sorella Von Sor?


No no sorella! Sono stata bannata per via di una discussione con un altro utente! Ma rieccomi! =)

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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 8:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

In particolare la frase che mi fa riflettere è questa

Ritenere che l'idea di Dio debba essere in accordo con i principi della ragione umana non ha basi.

E' il cristianesimo ad aver introdotto questa idea.
Nell'ebraismo talmudico precristiano questa frase è una totale eresia: si afferma invece l'esatto contrario, ovvero che l'Essenza di Dio è SICURAMENTE dimostrabile ed identificabile con la ragione
Poi l'ebrasimo si evolve ( probabilbente per contatto con le dottrine pagane) e si passa ad una fase in cui l'essenza di Dio non è raggiungibile né con la fede ( che comunque viene riconosciuta come dimensione) né con la ragione.

Insomma, secondo me dai per scontate cose che ti sono state spiegate come certe da quella che penso sia la tua ( e la mia) cultura di riferimento, ma in realtà sono relative o comunque opinabili.
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Hud
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MessaggioInviato: Ven Set 27, 2013 12:33 am    Oggetto: Rispondi citando

xxxxx ha scritto:
Non voglio fare l'avvocato d'ufficio dei moderatori, ma devi sapere che purtroppo questo forum è infestato da strani personaggi che, tra cambi di identità virtuale, bugie e macchinazioni varie, cercano di mettere in ridicolo tutto l'impianto del forum. Questo fatto può spingere qualche moderatore a sentirsi erede di Sherlock Holmes o dell'ispettore Derrick e cercare in ogni modo di scoprire trame oscure che non necessariamente devono esserci.

Ora credo di aver finalmente compreso a quale soglia ti riferivi... quella del cuore. E' la soglia più difficile da superare e ti dico la verità, preferisco muovermi su un altro piano... personalmente ho accettato l'Islam prima con la ragione, poi con il cuore ma in modo subordinato alla ragione.
Perchè c'è una differenza netta tra il "mistero della fede" dei cristiani e l" Allah ne sa di più dell'Islam. I cristiani hanno introdotto il mistero della fede per blindare da ogni critica il dogma dell'incarnazione ( anche a costo nel medioevo del rogo per chi cercava di metterlo in discussione); ma tale dogma non è in alcun modo riconducibile all'idea razionale di Dio.
Per quanto io mi sforzi di dimostrare l'esistenza di Dio, non arriverò mai autonomamente all'idea che Egli si sarebbe incarnato in Gesù, a meno che non accetti questo dogma e la sua corazza protettiva, il mistero della fede. Ma dogma e corazza in realtà sono due categorie create da me. Quindi io limito l'idea di Dio secondo categorie create da me, secondo il dio io. E' questo che non posso accettare del cristianesimo.
E ammesso che la religione degli Zulu ed Odino siano di natura rivelata, gli uomini hanno poi dato degli attributi a queste divinità, attributi indimostrabili dalle sole prove dell'esistenza di Dio, ancora una volta limitando il Dio mediante l'io.
Invece nell'Islam, il fatto che Allah ne sa di più viene fuori non da una mia categorizzazione, ma dalle stesse spiegazioni razionali dell'esistenza divina. A differenza dei cristiani, io non credo che Allah ne sappia di più perché ho creato un dogma che dice questo.
Io sono certo che Allah SWT ne sa di più perché il Dio che mi viene fuori dalle prove dell'esistenza di Dio è un Dio che automaticamente presenta la caratteristica di saperne di più.

Ma il fatto che ne sia così certo mi rende l'interlocutore meno adatto ad un dialogo con te, che invece giustamente preferisci muoverti su un terreno diverso. Essere certo di qualcosa significa averla in tasca, invece la religione è un continuo divenire, progredire, migliorare.
La mia esperienza è sovrareligiosa, la religione è racchiusa in essa e nasce più come conseguenza logica. Insomma, io accetto l'Islam con il cuore perché l'ho accettato con la mente ( e in fondo in fondo, anche il cuore alla fine diventa mente, per il semplice fato che viene fuori "logicamente"...), ma tu cerchi altro.
E in effetti, il cuore è l'unica cosa che fa davvero accettare gli aspetti più "bizzarri", come rilevavi prima.
La tua è una soglia dinamica, la mia è statica.
Grazie Scheggiam mi hai dato una sonora lezione e a questo punto mi ritiro dalla discussione ( altrimenti finisco KO, dato che non ho in mano ciò che cerchi).
Non sono in grado di darti la risposta che cerchi...ci vuole qualcuno che sia arrivato all'Islam in modo diverso, dinamico, non statico.

Assalamu Alaykum wa rahmatullah wa barakatuh fratello Ismail (era questo il tuo nome, giusto ?).
Ti straquoto, tra l'altro anche io vengo da un'esperienza simile, anche se non proprio uguale, alla tua (mi è comunque scattato un "quid" che veniva dal cuore, ad un certo punto del mio percorso razionale).
Ed anche io temo quindi di non poter dare una risposta alla sorella (o al fratello ?) Scheggia.
Wassalam
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Hud
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MessaggioInviato: Ven Set 27, 2013 12:40 am    Oggetto: Rispondi citando

xxxxx ha scritto:
Hai perfettamente ragione fratello chbraoui.
Per la domanda di Scheggia, l'unica risposta è quella che hai dato tu.

Giustissimo, rileggendo il tutto mi accorgo che Scheggia ha bisogno di credere col cuore più che con l'intelletto, ed una lettura del Nobile Corano potrebbe essere la chiave.
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Hud
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MessaggioInviato: Ven Set 27, 2013 12:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Scheggia ha scritto:
Hud ha scritto:
Salam Scheggia, io credo che sia possibile legare razionalmente la prima parte della Shahada alla seconda.
Mi spiego meglio: se tu hai fede nella prima parte della Shahada allora hai fede in un Dio che è Unico ed anche Creatore. Da queste due qualità se ne possono dedurre tutte le altre per via razionale. Dio sarà sicuramente l'Essere Unico e Trascendente ( se fosse unico ed immanente cadremo nel panteismo). Dio dovrà essere sicuramente Onnipotente, perché la creazione implica l'onnipotenza (la filosofia greca non ha mai avuto il concetto di creazione, per cui la materia era eterna e al massimo i filosofi greci arrivarono a teorizzare un demiurgo, non preesistente e creatore della materia e quindi "immerso" nel tempo e nello spazio).

Insomma dalla prima parte della Shahada puoi facilmente ricavare gli attributi di Dio.
A questo punto si ci può chiedere se Dio si è espresso in qualche forma di Rivelazione all'uomo, oppure si è "ritratto" nella sua assoluta trascendenza e non ha parlato all'uomo, non si è' manifestato che attraverso la Sua creazione.

Se adottiamo quest'ultimo concetto di una divinità silente o assente, ricadiamo nel "silenzio di Dio", nell'agnosticismo, ed infine nell'"ateismo anonimo", contraddiremo quindi la prima parte della Shahada, che abbiamo invece accettato.

Dunque Dio, pur nella sua trascendenza, si manifesta all'uomo come Rivelazione, attraverso i Profeti e le Sacre scritture.
Ma se esamini le religioni rivelate (le uniche ad avere il concetto stesso di Rivelazione) e cerchi in esse il Dio che hai descritto tramite i suoi attributi, vedrai che solo le tre grandi religioni monoteistiche, Islam, Cristianesimo e Giudaismo hanno una concezione della Divinità simile a quella che abbiamo fin qui delineato.

Di queste però il Cristianesimo, per la dottrina trinitaria, mal si sposa con l'Unicita' divina, mentre il Giudaismo, pur avendo una concezione della Divinità quasi uguale a quella dell'Islam, e' messaggero di una rivelazione limitata al solo popolo ebraico, e quindi una rivelazione non universale che appare in contrasto con un Dio che ha creato tutto il genere umano.

Insomma, partendo dalla Shahada l'unica religione rivelata compatibile con la prima parte della Shahada stessa e' l'Islam che ci è stato rivelato da Allah (SWT) mediante il Profeta Muhammud (SAS) e che ha come Sacra Scrittura il Nobile Corano.

E nel Corano e nella Tradizione attribuita al Profeta (SAS) trovi tutta la Legge Divina a cui noi dobbiamo sottometterci.

Ecco perché l'importante e' credere in Allah (SWT), tutto il resto ne deriva, prescrizioni della Shaaria comprese.

Per finire io resto convinto che la ragione ci porti alla Fede, ma non senza la Grazia di Allah.

Wassalam


Salam Hud

Ribadisco che non credo nel silenzio di Dio, sono convinta che Egli si sia manifestato :)
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Sarebbe come dire che io non credo nell'esistenza della storia solo perché diffido della maggior parte delle interpretazioni storiche che conosco. Molti storici sono ideologizzati e imparziali, o magari in buona fede hanno ricostruito male certi passaggi nonostante le loro fonti fossero corrette. L'unico modo di avere un quadro storico il più obiettivo possibile è avere un ventaglio di interpretazioni possibili cercando di mettere insieme i pezzi qua e là tramite il criterio del verosimile. Ma è un lavoro che può portare al nulla se non si è guidati da un'intuizione tanto intelligente quanto illuminata. Ed è sempre molto difficile discernere. Certo, qui siamo ancora nell'ambito dell'umano, ma fino a prova contraria io non ho mai elementi per sostenere che un credo trascendente che mi si presenta non sia stato manipolato, e comunque, anche ci fossero prove in merito, non posso avere la certezza della sua verità nel cuore per il mero fatto che esiste e si proclama rivelato.

Qualsiasi persona particolarmente intelligente ed intuitiva potrebbe sostenere di aver avuto un' illuminazione ed ideare per questo una dottrina religiosa coerente e complessa, fondata su principi universalmente condivisibili. Ma non per questo si avrebbe certezza della divinità della fonte di una simile dottrina né del fatto che essa non sia stata manipolata per scopi di potere.

Insomma, ci si gira attorna, ma il problema è sempre il medesimo sotto spoglie diverse: far sì che la Verità faccia breccia nell'anima, in modo tale che il cuore possa essere tutt'uno col pensiero e la parola, senza che sia diviso contro se stesso.

Salam Scheggia, il metodo che ho usato il metodo della "mera esclusione dell'impossibile" di Holmesiana memoria, ma il principio di non contraddizione: partendo dalla prima parte della Shahada si individua concettualmente la Divinità tramite i suoi attributi, altre concezioni della Divinità che contraddicono tali attributi sono false perché contraddicono la prima parte della Shahada a cui tu affermi di credere.

Ma la questione non è metodologica.
Infatti tu dichiari:
"Insomma, ci si gira attorna, ma il problema è sempre il medesimo sotto spoglie diverse: far sì che la Verità faccia breccia nell'anima, in modo tale che il cuore possa essere tutt'uno col pensiero e la parola, senza che sia diviso contro se stesso."
Ed a questo punto capisco che tu vuoi credere col cuore prima che con l'intelletto, e qui, come ho detto anche nei post precedenti, non sono in grado di aiutarti molto, perché la Fede e' un fatto molto personale ed ognuno, aiutato dalla grazia divina, ha il suo percorso.
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MessaggioInviato: Ven Set 27, 2013 8:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Ci sono persone per le quali il pensierio costituisce la fitna primordiale, la malattia che ha originato il dualismo piuttosto che un canale di conoscenza.. La ri-flessione produce oggettivazione, quindi separazione, disarmonia e progressivo allontanamento dall'unità e quindi dalla verità; l'aderenza del cuore ricostituisce questa ferita. Per questo a volte persone molto riflessive hanno bisogno di un'altra via. La via razionale ha perso ogni capacità di parlare al cuore e di parlare di verità, dal momento che la riflessione ha una tendenza centrifuga-per lo meno in certe persone. E tutto questo è spiegato nella parabola di Adamo alaihi salam e Hawwa-su di lei la pace. Il peccato sembra non essere prodotto da uno stato di cose, quanto piuttosto dalla presa di coscienza, di questo stesso stato: es. La nudità- L'oggettivazione è quindi l'origine della perdita dell'unità.
Comunque una volta il fratello Al Maliki mi ha dato una risposta che mi ha fatto riflettere quindi ti riporto il suo post:
" Perchè non vi è nessun motivo per non dare fiducia!!

Perchè è di fiducia che parliamo quando parliamo di "fede..

L'ateo dovrebbe porre fiducia e mettersi a pregare, perchè la sua posizione di non credente è una posizione insensata. L'ateo presta fede a non prestare fede a Dio perchè "sicuro" (da cosa gli deriva quaesta estrema fiducia?) che non gli verra in aiuto alcun chè..
Ma visto che la sua posizione è, appunto insensata, dovrebbe prestare fiducia a Dio, perchè questa tipologia di fiducia è l'unica sensata e percorribile.

E' la stessa argomentazione che Allah cita nel Corano, quando difende il Profeta . La gente, i miscredenti, non volevano porre fiducia in lui , mentre Allah faceva notare a loro che non vi era assolutamente nessun motivo valido per non prestargli fiducia: aveva vissuto ben 40 anni tra di loro! e mai una bugia è uscita dalle sue labbra! :-)

La fiducia sorella Soroboru fa parte del nostro agire quotidiano; ogni giorno prestiamo fede a cose minime se pur non ce ne rendiamo conto
".

Se la via del pensiero è una via Fitnatica, resta la via della Fiducia. La fiducia è una scelta del cuore ma anche un'azione produttiva quindi credo che la fiducia lentamente trapassi nella fede.

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“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


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Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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MessaggioInviato: Ven Set 27, 2013 8:24 am    Oggetto: Rispondi citando

sono sostanzialmente d'accordo sorella Von Sor. E infatti io non metto minimamente in dubbio il percorso di Scheggia.
Ma secondo me bisogna guardarsi anche dall'estremo opposto, ovvero il rinnegamento del percorso razionalista basato su un eccessivo dualismo fede/ragione, con conseguente limitazione della ragione stessa.
Se io infatti penso che il Tawhid, l'idea dell'Unicità, non è per nulla accessibile alla ragione, allora nego che una persona possa razionalmente arivare all'idea di Allah SWT.
Questo a mio avviso porta a due conseguenze pericolosissime.
1) Il riconoscimento dell'ateismo e dell'agnosticismo come "scelta": se è solo la Fede a guidarmi, allora perché non posso essere anche ateo o agnostico, se non ho appunto il dono della Fede?
2) Un abbassamento del'Islam sul livello delle altre religioni: se è solo la Fede a guidarmi e la scelta tra la trinità cristiana e il Tawhid dipende solo dalla Fede, perché, se appunto ho una fede diversa, non posso essere anche cristiano o pagano?

Insomma, ridurre l'Islam alla sola dimensione fideistica ( che non significa riconoscere che per alcune persone o anche per la maggioranza tale dimensione non possa essere prevalente o anche esclusiva), significa "cristianizzare" l'Islam e questo non è accettabile.
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Von Sor
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MessaggioInviato: Sab Set 28, 2013 2:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Qui però si parlava di come far penetrare nel cuore qualcosa che già si è riconosciuto come giusto e razionale. Perchè quando il cuore non aderisce, la ragione non è un' ancora sufficiente.
Quindi si è piuttosto lontani dalle pericolose coseguenze di cui parli. E comunque- come diceva la sorella- la ragione può condurre alla comprensione/accettazione del Tawhid ma non all'accettazione di altri elementi, come ad esempio credere nelle rivelazioni, negli angeli, nei jinn ecc.. elementi che sono comunque essenziali al credo.

Forse queste sono questioni che solo uno Sheikh del Tawassuf potrebbe aiutarti a superare.

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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MessaggioInviato: Sab Set 28, 2013 2:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma sono d'accordissimo con te sorella ed il mio post di prima non si riferisce al caso specifico di Scheggia, ma ad alcune affermazioni dei vari utenti che sono intervenuti nel dibattito ( Scheggia, io, tu e Hud), le quali se non contestualizzate possono portare secondo me a fraintendimenti, per cui ho voluto appunto spiegarmi meglio con il post di sopra.
Per quanto riguarda il caso Scheggia ho dato la mia risposta, ovvero che non sono in grado di rispondere... forse come tu sostieni solo uno Sheikh del tasawuf potrebbe sciogliere il nodo.
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Lia
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MessaggioInviato: Sab Set 28, 2013 7:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

E' Allah che controlla i nostri cuori, e Allah solo lui l'Altissimo possiede le chiavi dei nostri cuori e li conosce a fondo. Il punto è che una persona potrebbe sentirsi la più pia del mondo, e invece essere pieno di arroganza, orgoglio, egoismo, vanità ecc.. per esempio apprezzare troppo se stessi, potrebbe trasformarsi in una forma di shirk. Sentirsi pii e religiosi non significa necessariamente essere al sicuro e salvi dal shikr e dal kufr, ecco perchè dobbiamo chiedere ad Allah di proteggerci sempre da questo.
Sappiamo anche che non si sa chi morirà credente, quindi i misteri del cuore, a mio modesto parere, nessuno te li potrà mai svelare.

Possiamo solo pregare Allah di purificare i nostri cuori, e sappiamo che il pentimento cancella i nostri peccati e purifica i nostri cuori, le buone intenzioni, l'onestà, sono il nuur del cuore. I peccati e l'arroganza invece, come dice al-Ghazali, contribuiscono ad arrugginire il cuore fino a riempirlo di buio. Per illuminare il cuore ovviamente prima di tutto ci vuole la guida di Allah, il sincero pentimento, e tutto il resto che Allah ci chiede.

Bisogna sottomettere i nostri cuori così come il nostro intelletto ma non solo, alla saggezza di Allah, solo a quel punto i cuori cominciano ad assorbire il nuur dell'iman. E questo a volte non è facile, ma Allah è colui che può rendere facile le cose difficili. Quindi prega per questo, e se con l'intelletto riesci a comprendere la verità, non ti rimane altro che DECIDERE di accettarla col cuore proprio sforzandoti sempre di sottometterti alla volontà di Allah ed è, più precisamente, per questo che devi pregare.

Non possiamo avere sempre tutto subito, a volte ci vuole fatica, sforzo e tante dua, ma non è il caso di rinunciarci solo perchè non si può avere tutto subito, piuttosto bisognerebbe perseverare nella siratal mstaqim.

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MessaggioInviato: Dom Set 29, 2013 7:45 pm    Oggetto: Re: La soglia Rispondi citando

Wa`alaykum assalam warahmatullahi wabarakatuh,

Thread molto interessante, anche se ancora non ho letto tutti i post.

Ho voluto girare il succo della domanda al mio Shaykh; ecco la sua risposta:

"Actually "Yaqin" is the opposite of "doubt", then doubts have many grades... But no grade of doubt can be termed "KUFR"... "KUFR being a conscious decision not to believe". Her irritation and sadness about "why she does not get yaqin"' is a sure sign of her iman, otherwise she would not be worried about it.

You might remember from Hadith that some Sahaba (those who participated in Badr, the best in the Sahaba) asked Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam that: "sometimes we have doubts to such an extent that we prefer we would better be burned and turned into coal rather than have such doubts"... Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam responded by saying: ذالك صريح الإيمان (this is exactly iman).

One Sahabi Sayyidina حنظلة radiyallahu `anhu once came to Sayyidina ابو بكر radiyallahu `anhu and said "Hanzala has become munafiq". Sayyidina Abu Bakr radiyallahu `anhu asked in surprise "Why so?".., On that Hanzala radiyallahu `anhu replied "when I am in the presence of Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam my condition is different (better) than when I go back to my family". Sayyidina Abu Bakr radiyallahu `anhu said "this is my condition too", so both went to Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam and described their condition, on which Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam replied "if you were always in the same condition in which you are in my presence, then angel would come to you and shake your hands on your beds but there is a time... and there is a time" (meaning sometimes one haal, sometimes another).

The level of yaqin never remains the same, although the background iman is always present. We know from Hadith that when a zani is in the process of zina his iman leaves him and hower over his head like a cloud, till he is finished and then iman enters him again.

All the above proves that "waswasa of kufr is not kufr", it also proves that every thing can be recognised only when the opposite is present for comparison. The day can be recognised only when we see night. Ask any one who doubts his iman to become Hindu and he/she will punch you on the face. Why, because at that moment he is presented with the alternative which is kufr.

Yes, tasawwuf basically increase the level of yaqin, that is the primary objective of tasawwuf (...)

I have purposely avoided philosophical discussions in the post. We must learn to discuss things in light of Quran and Hadith
".
[Shaykh Dr. Arshad Sahib]

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MessaggioInviato: Gio Ott 10, 2013 12:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Von Sor ha scritto:

Quindi penso che quando vogliamo che il nostro cuore aderisca alla fede, dobbiamo chiederci innanzitutto se in questa nostra volontà siamo realmente onesti e chiederci anche a cosa saremmo disposti a rinunciare pur di avere manifesta questa verità.


A cosa sarei disposta a rinunciare?

Per me la vita senza la guida di Dio non ha il minimo senso.
I piaceri illeciti stordiscono ma sono fugaci e a lungo andare lasciano solo un immenso vuoto.

I piaceri leciti invece sono delle piccole grandi gioie che riscaldano il cuore in modo lento e costante, ma non sono eterni e quando per disgrazia vengono meno, è come se crollasse il mondo intero, se non c'è il ricordo di Dio a sostenere tutto come un'invisibile impalcatura.

L'assolutezza di Dio squarcia questa straziante finitezza e da profondo sollievo ricordare che il suo Fuoco non cesserà mai di ardere e che le sue promesse mai potranno venir meno.
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MessaggioInviato: Gio Ott 10, 2013 12:27 am    Oggetto: Rispondi citando

xxxxx ha scritto:
Scusami Scheggia se ti pongo una domanda:
nelle tue considerazioni sembra emergere una distinzione netta tra ambiti di competenza della fede e della ragione Sembra esserci una dicotomia netta tra fede e ragione ( che come ti ho detto io non condivido per nulla ma questo è un altro discorso).
La mia domanda è questa: non ti sembra che in questa ricerca di Dio tu sia un pochino troppo influenzata da sistemi filosofici tipici della cultura occidentale ed in ultima analisi, del giudeo-cristianesimo e del paganesimo greco?
E non pensi che questo possa essere un limite reale?

Perché Scheggia, oggettivamente nella storia l'Islam ha cercato di abbattere questi schemi, non di conformarsi ad essi.


No, no, nessuna dicotomia. Sei tu che vuoi vederla a tutti i costi nel mio discorso, io non sono dualista :)

Supponi che tu debba percorrere un tragitto: partire da A per arrivare a C.
E supponiamo che esista un traghetto che ti porti da A a B, ma che non possa arrivare diretto sino a C. Esiste però un altra traghetto che può condurti fino a C partendo da B.

Questo significa forse che i due traghetti sono in conflitto? No, semplicemente che sono entrambi limitati e quindi che uno abbisogna dell'altro per rendere completo il tragitto.
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MessaggioInviato: Gio Ott 10, 2013 12:43 am    Oggetto: Rispondi citando

Hud ha scritto:
xxxxx ha scritto:
Hai perfettamente ragione fratello chbraoui.
Per la domanda di Scheggia, l'unica risposta è quella che hai dato tu.

Giustissimo, rileggendo il tutto mi accorgo che Scheggia ha bisogno di credere col cuore più che con l'intelletto


Purtroppo non è propri così. Temo di essere continuamente fraintesa :D

Non sono il tipo di persona che deve piangere leggendo un testo Sacro per gettarsi anima e corpo nella fede. Io credo nelle basi dell'Islam come credo nelle basi di molte altre religioni/tradizioni, ma non riesco a convincermi della loro autenticità integrale, dal momento che ci sono alcuni elementi che sono profondamente ostici. Tutti gli aspetti escatologici ad esempio, e le varie simbologie ad essi collegati. Qui si entra in un ambito che è totalmente sovra-razionale, in modo oggettivo: Il Mahdi, il Dajjal, il ritorno di Isa (su di lui la Pace), tanto per fare pochi esempi, non sono certo dati accettabili colla mera ragione, e anche se il fratello xxxx vuole convincermi a tutti i costi che tutto il credo islamico sia accessibile anche col solo sussidio dell'intelletto, credo che in merito al punto appena sollevato dovrà per forza convenire con me :P
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MessaggioInviato: Gio Ott 10, 2013 1:04 am    Oggetto: Re: La soglia Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Wa`alaykum assalam warahmatullahi wabarakatuh,

Thread molto interessante, anche se ancora non ho letto tutti i post.

Ho voluto girare il succo della domanda al mio Shaykh; ecco la sua risposta:

"Actually "Yaqin" is the opposite of "doubt", then doubts have many grades... But no grade of doubt can be termed "KUFR"... "KUFR being a conscious decision not to believe". Her irritation and sadness about "why she does not get yaqin"' is a sure sign of her iman, otherwise she would not be worried about it.

You might remember from Hadith that some Sahaba (those who participated in Badr, the best in the Sahaba) asked Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam that: "sometimes we have doubts to such an extent that we prefer we would better be burned and turned into coal rather than have such doubts"... Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam responded by saying: ذالك صريح الإيمان (this is exactly iman).

One Sahabi Sayyidina حنظلة radiyallahu `anhu once came to Sayyidina ابو بكر radiyallahu `anhu and said "Hanzala has become munafiq". Sayyidina Abu Bakr radiyallahu `anhu asked in surprise "Why so?".., On that Hanzala radiyallahu `anhu replied "when I am in the presence of Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam my condition is different (better) than when I go back to my family". Sayyidina Abu Bakr radiyallahu `anhu said "this is my condition too", so both went to Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam and described their condition, on which Rasulullah sallallahu `alayhi wasallam replied "if you were always in the same condition in which you are in my presence, then angel would come to you and shake your hands on your beds but there is a time... and there is a time" (meaning sometimes one haal, sometimes another).

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Jazak Allah khayr per la risposta e per aver interpellato anche il tuo Shaykh.

Il Tasawwuf è sicuramente il sentiero migliore per aumentare il livello di yaqin partendo anche da una fede debole, ma questo riguarda già un secondo step.
Prima ancora c'è il problema che ho esposto appena sopra, e che in un certo senso fa tremare le basi stesse della fede.
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Von Sor
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MessaggioInviato: Gio Ott 10, 2013 1:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non sono il tipo di persona che deve piangere leggendo un testo Sacro per gettarsi anima e corpo nella fede. Io credo nelle basi dell'Islam come credo nelle basi di molte altre religioni/tradizioni, ma non riesco a convincermi della loro autenticità integrale, dal momento che ci sono alcuni elementi che sono profondamente ostici. Tutti gli aspetti escatologici ad esempio, e le varie simbologie ad essi collegati. Qui si entra in un ambito che è totalmente sovra-razionale, in modo oggettivo: Il Mahdi, il Dajjal, il ritorno di Isa (su di lui la Pace), tanto per fare pochi esempi, non sono certo dati accettabili colla mera ragione, e anche se il fratello xxxx vuole convincermi a tutti i costi che tutto il credo islamico sia accessibile anche col solo sussidio dell'intelletto, credo che in merito al punto appena sollevato dovrà per forza convenire con me :P


Vorrei dire solo una cosa:
non è che i Testi Sacri sono piombati sulla terra dal cielo con la pretesa che di punto in bianco l'umanità credesse ciecamente in essi..
Ci sono invece pervenuti per mezzo di Profeti che testimoniavano con la loro stessa esistenza la veridicità di quanto ci comunicavano per conto del Creatore. I Profeti hanno operato miracoli e hanno dato modo di credere anche ai più scettici. Non a tutti ovviamente; non a coloro il cui cuiore era sordo ad ogni verità.
La loro testimonianza è il ponte che te chiedi. E nel Tawassuf gli uomini tengono viva la catena che ci ricollega direttamente a quella testimonianza. Quindi si, ti consiglio anche io di rivolgerti ad uno Sheikh ortodosso e affidabile sperando insh'Allah che qualcuno qui sul Forum possa mettertici in contatto.

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MessaggioInviato: Ven Ott 11, 2013 7:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Più che convencerti che tutto nell'Islam possa essere spiegato con la ragione, in realtà volevo convincerti che nessun elemento dell'Islam va contro la ragione, per il motivo che la Rivelazione è su un piano posto oltre la ragione.
Gli elementi che hai citato non necessitano di un approccio fideistico... io credo nel ritorno di Isa (AS) non necessariamente "per fede", ma perché mi è stato detto dal Profeta Muhammad SAWS che è il portatore della Rivelazione finale di Allah SWT che so razionalmente essere l'Unico Vero ( dal quale quindi possono discendere lu uniche categorie Vere).
Il mistero della fede invece, e torno a ripeterlo, è un tentativo dei cristiani di difendere il dogma della trinità dall'assalto della ragione... tale dogma, seppur indirettamente introdotto nei vangeli canonici, appare in aperta contraddizione con alcuni aspetti logici elementari. I cristiani si sono accorti di questo ed hanno cercato nella storia di blindare il dogma in una dimensione di fede, rendendolo inaccessibile all'analisi razionale.
Questo alla lunga ha portato effetti nefasti nella comunità cristiana... si è riconosciuto l'ateismo come scelta e si è arrivati alla attuale società "occidentale".
Si tratta tuttavia di una operazione artificiosa condotta dai teologi cristiani, che prima del cristianesimo non esisteva.
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MessaggioInviato: Gio Ott 24, 2013 5:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Tre risorse collegate all'argomento di questo thread:

Who are the God-Fearing? The Definition of Iman - Mufti Muhammad Shafi` `Uthmani -
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Is there any danger in asking Allāh for a sign? - Mawlana Nabeel Valli -

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Developing Firm Belief In Allah - Shaykh Zulfiqar Ahmad -

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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Ven Ott 25, 2013 12:12 am    Oggetto: BismiLlāhi arRaḥmāni arRaḥīm Rispondi citando

AsSalāmu ‘alaykum wa rahmatuLlāhi wa barakātuHu, ho voluto tradurre in italiano la lettera dello Shaykh a beneficio di tutti i lettori, spero non sia un problema. Posso copiarla anche in altre pagine internet, tagliando solo i cenni al contesto della domanda?

In realtà "Yaqin" è l'opposto di "dubbio", e il dubbio ha diverse gradazioni.
Nessun grado di dubbio, tuttavia, può essere definito "Kufr", poiché il "Kufr" è una decisione consapevole di non credere. La sua irritazione e tristezza "perché non raggiunge il yaqin" è un segno evidente della sua īmān, altrimenti non se ne sarebbe preoccupata.

Può darsi che ricordi l'Ḥadiṯ in cui alcuni Ṣaḥaba (coloro che parteciparono a Badr, i migliori tra i Ṣaḥaba) chiesero a RasūluLlāh sallallaahu: "A volte abbiamo dubbi al punto tale che preferiremmo essere bruciati e resi carbone piuttosto che avere tali dubbi".
RasūluLlāh sallallaahu rispose dicendo: ذالك صريح الإيمان (questa è la vera īmān).

Un Sahabi, Sayyidina حنظلة raḍiaLlāhu ‘anhu una volta andò da Sayyidina ابو بكر raḍiaLlāhu ‘anhu e gli disse: «Ḥanẓala è diventato un munafiq». Sayyidina Abū Bakr raḍiaLlāhu ‘anhu rispose sorpreso: «Perché dici così?». Quindi Ḥanẓala raḍiaLlāhu ‘anhu rispose: «Quando sono in presenza di RasūluLlāh sallallaahu il mio stato è diverso (migliore) rispetto a quando torno dalla mia famiglia». Sayyidina Abū Bakr raḍiaLlāhu ‘anhu disse: «Mi trovo nella tua stessa situazione!». Dunque andarono entrambi da RasūluLlāh sallallaahu e gli descrissero la loro situazione, al che RasūluLlāh sallallaahu replicò: «Se foste sempre nello stesso stato in cui siete in mia presenza, gli Angeli verrebbero a stringervi le mani quando siete a letto, ma c'è un momento... e un momento (nel senso che a volte ci si trova in un ḥāl e a volte in un altro)».

Il livello di yaqin non rimane sempre uguale, sebbene sullo sfondo l'īmān sia sempre presente. Sappiamo dal Ḥadiṯ che quando un zani sta compiendo zinā la sua īmān lo lascia e levita sopra la sua testa come una nuova, finché finisce e la sua īmān rientra in lui.

Tutto quanto riportato dimostra che "waswasa di kufr non è kufr" e prova anche che ogni cosa può essere riconosciuta solo in presenza del suo opposto messo a confronto. Il giorno può essere riconosciuto solo quando vediamo la notte. Chiedi a chiunque abbia dubbi sulla sua īmān di diventare Hindu e ti prenderà a pugni in faccia. Questo perché in quel momento gli viene presentata l'alternativa, che è il kufr.

Sì, il taṣawwuf essenzialmente aumenta il livello del yaqin, e questo è l'obiettivo principale del taṣawwuf [...]

Ho volutamente evitato argomentazioni filosofiche nel mio intervento. Dobbiamo imparare a discutere alla luce del Qur'an e l'Ḥadiṯ.
[Shaykh Dr. Arshad Sahib]

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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MessaggioInviato: Ven Ott 25, 2013 4:38 pm    Oggetto: Re: BismiLlāhi arRaḥmāni arRaḥīm Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
AsSalāmu ‘alaykum wa rahmatuLlāhi wa barakātuHu, ho voluto tradurre in italiano la lettera dello Shaykh a beneficio di tutti i lettori, spero non sia un problema.


Figurati, quale problema! Anzi, che Allah ti ricompensi!

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
Posso copiarla anche in altre pagine internet, tagliando solo i cenni al contesto della domanda?


Certamente; i cenni del contesto secondo me possono comunque essere utili, ad ogni modo fa ciò che ritieni migliore..

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