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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Avvisare la prima moglie che ci si sta per risposare?

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Famiglia, matrimonio, genitori, figli e rapporti tra i generi
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Inviato: Sab Set 19, 2020 2:06 am    Oggetto: Ads

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carmi
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 1:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno Zahra
vorrei farle una domanda (scusi la mia invadenza ma ci sono passata per una storia simile alla sua anche se in una posizione diversa).
L'uomo musulmano ha il dovere di avvisare la prima moglie mentre sta prendendo in considerazione l'eventualità di sposarsi con una seconda donna oppure deve aspettare che ne abbia la certezza che sta per farlo?
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zahra26
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 2:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

salve, nessuna invadenza si figuri.

che io sappia sì, la prima moglie dovrebbe essere avvisata..e dovrebbe dare reil consenso( se non sbaglio)

cmq ancora non si parla di matrimonio con questa persona.. o meglio io devo prima conoscerlo un pò, capire chi ho davanti, se le cose possono andare. l'ho visto solo mezza volta..

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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 2:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
L'uomo musulmano ha il dovere di avvisare la prima moglie mentre sta prendendo in considerazione l'eventualità di sposarsi con una seconda donna


E' senz'altro molto meglio fare le cose "alla luce del sole" e parlarne con la prima moglie, ma non è necessario informarla né tanto meno ottenere il suo "consenso".

carmi ha scritto:
oppure deve aspettare che ne abbia la certezza che sta per farlo?


Nemmeno.

zahra26 ha scritto:
che io sappia sì, la prima moglie dovrebbe essere avvisata..e dovrebbe dare reil consenso( se non sbaglio)


Non è necessario.

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nadia889
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 2:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
carmi ha scritto:
L'uomo musulmano ha il dovere di avvisare la prima moglie mentre sta prendendo in considerazione l'eventualità di sposarsi con una seconda donna


E' senz'altro molto meglio fare le cose "alla luce del sole" e parlarne con la prima moglie, ma non è necessario informarla né tanto meno ottenere il suo "consenso".



Assalamu alaykom,

non è necessario informarla significa che l'uomo può essere sposato con più mogli senza che una sappia dell'altra? O non deve informarla dell'intenzione ma una volta sposato deve per forza dirle che si è sposato?
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 2:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
carmi ha scritto:
L'uomo musulmano ha il dovere di avvisare la prima moglie mentre sta prendendo in considerazione l'eventualità di sposarsi con una seconda donna


E' senz'altro molto meglio fare le cose "alla luce del sole" e parlarne con la prima moglie, ma non è necessario informarla né tanto meno ottenere il suo "consenso".



Assalamu alaykom,

non è necessario informarla significa che l'uomo può essere sposato con più mogli senza che una sappia dell'altra? O non deve informarla dell'intenzione ma una volta sposato deve per forza dirle che si è sposato?


Wa`alaykum assalam warahmatullahi wabarakatuh,

La prima.

Poi nella pratica è molto difficile e problematico contrarre più matrimoni con donne che non sanno l'esistenza una dell'altra, e la cosa migliore è senz'altro essere "trasparenti" ed informare la prima/seconda/terza/quarta moglie dell'esistenza delle altre, ma il punto è che informare la prima/seconda/terza moglie che si sta per sposare un'altra donna non è necessario; se un uomo sposa una seconda/terza/quarta moglie senza dirlo all(e) altra/e, il suo matrimonio è perfettamente valido.

Né tanto meno è necessario ottenere il "consenso" della prima/seconda/terza moglie per potersi risposare: è un diritto che Allah ha concesso agli uomini e non c'è bisogno del "permesso" della prima/seconda/terza moglie per poter mettere in pratica qualcosa che Allah ha permesso (il fatto che ci siano delle condizioni per potersi risposare - così come d'altra parte ci sono anche per sposare già solo la prima moglie - è un altro discorso che esula da quanto stiamo dicendo ora).

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nadia889
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 3:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

C'è unanimità dei sapienti riguardo questa posizione? O vi sono anche altre posizioni?

Poi, un'altra cosa: si possono inserire determinate clausole nel contratto di matrimonio? Tipo essere informata di un altro matrimonio, scioglimento del matrimonio o altro?

Grazie!
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 3:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:
C'è unanimità dei sapienti riguardo questa posizione? O vi sono anche altre posizioni?


Non mi risultano proprio altre posizioni sull'argomento, waLlahu a`lam.

Comunque, il modo migliore per essere sicuro che il marito informi la prima moglie dell'intenzione/realizzazione dello sposare altre donne è avere idee corrette ed islamiche sull'argomento, non ostacolarlo fintanto che faccia le cose correttamente e conceda od ognuna delle mogli i suoi diritti, non minacciare di "scappare" o simili, etc.

Altrimenti, un marito viene messo "con le spalle al muro" e non vedrà di fronte a sé altra scelta se non quella di sposarsi "di nascosto" all'insaputa della prima moglie per evitare "problemi" che non avrebbero in realtà alcuna ragion d'essere.
(Tutti i casi di cui sono a conoscenza di "seconde mogli" tenute nascoste sono dovuti proprio al comportamento errato (a questo riguardo) della prima moglie; altrimenti non vi è ragione per una persona onesta di far le cose di nascosto, e se no non è onesto, non si pone nemmeno il problema di prendersi una "seconda moglie", sposarla, etc.; tradirà la prima moglie facendo zina e basta..

nadia889 ha scritto:
Poi, un'altra cosa: si possono inserire determinate clausole nel contratto di matrimonio? Tipo essere informata di un altro matrimonio, scioglimento del matrimonio o altro?


Vedi:


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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Mer Set 11, 2013 4:24 pm, modificato 1 volta
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Von Sor
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 3:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

A volte mi chiedo come facciano certi sapienti a titare fuori queste conclusioni.
Le mogli del Profeta sapevano tutte quante della loro "reciproca esistenza".
Inoltre è un'affermazione che va contro i principi basilari del rispetto, dell'umanità e della chiarezza prupugnati dal Profeta dell'Islam.
Sapevo che quando ci si sposa è bene annunciarlo e proclamarlo "a gran voce" affinchè la comunità sappia che la coppia in questione è una coppia legittima.
Come è possibile che la diretta interessata, la moglie, possa restare all'oscuro?
Come è possibile che il marito possa risposarsi senza nemmeno degnarsi di farlo sapere a colei che con lui condivide tutto e magari assentarsi la notte per andare dalla seconda moglie, senza nemmeno avvisare la prima?
La moglie può vedere suo marito scomparire la notte e non ha nemmeno diritto di sapere il motivo?
Oppure potrebbe venire a sapere che suo marito se ne va in giro con un'altra e quindi essere portata a pensare che suo marito ha l'amante e invece suo marito è con la seconda moglie segreta.
Questa cosa è a dir poco squallida. Io penso che tutto ciò che è torbido non può essere considerato legittimo e non ho bisogno di diventare Ulama per capirlo.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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nadia889
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 3:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Premetto che non è una polemica, voglio solo capire meglio.

Se il marito non è obbligato a dirlo alla moglie, ma è obbligato ad essere equo tra le mogli, come fa una moglie a sapere se il marito è equo tra le due?
E come fa un marito a vivere tra le due mogli trattandole con uguaglianza? Per dormire da una deve mentire all'altra per esempio dicendole che dorme fuori per lavoro.
Quindi nel caso in cui una moglie sa dell'esistenza dell'altra saprebbe ovviamente la verità, mentre l'altra no ma per forza di cose deve vivere nelle bugie.
So che non è la condizione migliore, e come dovere morale il marito dovrebbe informare le mogli, ma in questo caso sto parlando solo di cosa è haram e cosa non lo è.
La domanda è può un marito mentire alla propria moglie? E se una moglie lo vede solo una volta all'anno mentre l'altra sta con lui il resto dell'anno, non sarebbe ingiusto, visto che non è stata una scelta volontaria?

Spero di essermi spiegata bene?
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 4:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Von Sor ha scritto:
A volte mi chiedo come facciano certi sapienti a titare fuori queste conclusioni.


Non "certi"; semmai la Shariah stessa.
Dimmi tu come si potrebbe tirare fuori alcuna conclusione differente (in base a quanto sto per scrivere di seguito).

Von Sor ha scritto:
Le mogli del Profeta sapevano tutte quante della loro "reciproca esistenza".


1. Perché ogni discorso sulla poliginia viene fatto paragonandolo alla vita del Profeta sallallaahu, come se si trattasse di un'"eccezione" concessa solo a lui, quando invece era ampiamente e normalmente praticata dai Sahabah (radiyallahu `anhum) e da tutte le successive generazioni di Musulmani?

2. Sulla base di che cosa il fatto la mera esistenza di qualcosa è prova della sua obbligatorietà? Se avessimo detto che è proibito informare una moglie dell'esistenza delle altre, la tua obiezione avrebbe avuto senso, ma sulla base di che cosa ciò prova la sua necessità?

Von Sor ha scritto:
Inoltre è un'affermazione che va contro i principi basilari del rispetto, dell'umanità e della chiarezza prupugnati dal Profeta dell'Islam.
Sapevo che quando ci si sposa è bene annunciarlo e proclamarlo "a gran voce" affinchè la comunità sappia che la coppia in questione è una coppia legittima.
Come è possibile che la diretta interessata, la moglie, possa restare all'oscuro?
Come è possibile che il marito possa risposarsi senza nemmeno degnarsi di farlo sapere a colei che con lui condivide tutto e magari assentarsi la notte per andare dalla seconda moglie, senza nemmeno avvisare la prima?
La moglie può vedere suo marito scomparire la notte e non ha nemmeno diritto di sapere il motivo?
Oppure potrebbe venire a sapere che suo marito se ne va in giro con un'altra e quindi essere portata a pensare che suo marito ha l'amante e invece suo marito è con la seconda moglie segreta.


Infatti ho scritto chiaramente:

E' senz'altro molto meglio fare le cose "alla luce del sole" e parlarne con la prima moglie, ma non è necessario informarla né tanto meno ottenere il suo "consenso".

(...)

nella pratica è molto difficile e problematico contrarre più matrimoni con donne che non sanno l'esistenza una dell'altra, e la cosa migliore è senz'altro essere "trasparenti" ed informare la prima/seconda/terza/quarta moglie dell'esistenza delle altre, ma il punto è che informare la prima/seconda/terza moglie che si sta per sposare un'altra donna non è necessario; se un uomo sposa una seconda/terza/quarta moglie senza dirlo all(e) altra/e, il suo matrimonio è perfettamente valido.

Il punto però è un'altro: in termini puramente legali, informare la prima moglie è un requisito obbligatorio per potere sposare la seconda?

No.

Un matrimonio è valido se la prima moglie non ne è a conoscenza?

.

Dire il contrario significherebbe affermare che un tale secondo matrimonio di cui la prima moglie non è a conoscenza sarebbe invalido e la loro relazione sarebbe zina, ma semplicemente non è così.
Se il matrimonio è valido, allora informare la prima moglie non è un requisito necessario, non è obbligatorio.

Io personalmente non promuovo affatto una soluzione del genere, e ho sempre detto che la soluzione migliore - da tutti i punti di vista - è fare le cose in maniera trasparente ed alla luce del sole, informando tutte le parti.
Ma ciò non basta a rendere obbligatorio qualcosa che tecnicamente non lo è.

Von Sor ha scritto:
Questa cosa è a dir poco squallida. Io penso che tutto ciò che è torbido non può essere considerato legittimo e non ho bisogno di diventare Ulama per capirlo.


La Shari`ah non è un manuale che spiega ogni singolo dettaglio della vita; per la gran parte, si tratta di uno "scheletro" di linee guida da riempire poi con i valori islamici, il miglior carattere, etc.
Che qualcosa non sia necessario non significa che non possa essere importante o che vada in qualsiasi caso abbandonato: chi ha detto che se non è necessario allora è meglio farne a meno?
Ma al tempo stesso, la Shari`ah, nella sua "ampiezza", offre una soluzione alle situazioni più disparate.
Sì: se un uomo "approfitta" di ciò per sposarsi in segreto e mentire alla propria moglie, e la moglie è una donna pia che non lo avrebbe ostacolato nella sua scelta lecita, o lo avrebbe "ostacolato" solo in ragione di eventuali problematiche nel soddisfacimento dei reciproci diritti, allora sì, un uomo che fa una cosa del genere è squallido. Così come è "squallido" un uomo che si sposi solo per interessi materiali con una donna ricchissima che sta per morire, sperando di poter ottenere la sua eredità, ma ciò non renderà mica proibito sposare una donna ricca o una donna malata! Sta poi alle intenzioni di ognuno, ed ognuno risponderà anche per le sue intenzioni, non solo per i "dettagli tecnici".
Invece, ci possono pure essere casi in cui un uomo non abbia scelta se non quella di sposarsi senza informare la prima moglie (che magari lo opprime, ha un pessimo carattere, o che magari vive in un paese lontano ed è malata/depressa, ed il marito non ha la possibilità di tornare da lei e rischia di commettere zina etc.) e/o c'è un validissimo motivo per sposare la seconda donna, etc. etc. e il marito non mente alla prima moglie etc.. Insomma, senza stare a esercitare la "creatività (e senza concentrarci sul fatto che questi esempi siano buoni o meno; sono puramente indicativi) possiamo riuscire ad immaginare di qualche caso in cui ciò abbia senso, sia "motivato" e non sia affatto squallido, e nessuno avrà il diritto di dire a quest'uomo che il suo secondo matrimonio non è valido e che sta facendo zina (perché di questo si sta parlando: non se sia "bello" sposarsi in questo modo, ma se sia valido - che nella stragrande maggioranza dei casi non è bello, non è appropriato, è molto problematico e andrebbe evitato, sono il primo a dirlo).

Come vediamo, l'ampiezza delle linee guida della Shariah "accomoda" per le situazioni più diverse; ed al tempo stesso non va persa di vista l'importanza delle intenzioni, del carattere, etc. (senza pretendere che il fiqh stabilisca nel dettaglio tutto ciò; e senza fraintendere il "silenzio" del Fiqh in ciò che non lo compete come una sua "opposizione" ad altri piani).

Ancora un altro esempio: se una persona fa Hajj solo per farsi chiamare Hajji, ma fa tutto ciò che è obbligatorio e necessario, etc., il suo Hajj è tecnicamente valido, ma sarà accettato da Allah? Il fatto che un giurista gli dica che il suo Hajj è tecnicamente valido (non potendo vedere cosa vi sia nel suo cuore) non significa che il giurista promuova l'intenzione scorretta del pellegrino, ed il fatto che non inserisca nei testi di Fiqh quali siano le intenzioni giuste non significa che non gli dia importanza, bensì il fatto è che si tratta di un altro piano.
E questo ci rimanda al punto che il Fiqh da solo non è sufficiente, senza l'`Aqidah, e senza il Tasawwuf. I piani si compenetrano e vanno considerati tutti assieme, senza pretendere che uno solo di essi sia omnicomprensivo e risponda pure alle esigenze degli altri.

nadia889 ha scritto:
Se il marito non è obbligato a dirlo alla moglie, ma è obbligato ad essere equo tra le mogli, come fa una moglie a sapere se il marito è equo tra le due?


Non dev'essere la moglie a giudicarlo, ma Allah. Una persona che ha taqwa si preoccuperà che Allah vede che lui sia giusto o meno.

nadia889 ha scritto:
E come fa un marito a vivere tra le due mogli trattandole con uguaglianza? Per dormire da una deve mentire all'altra per esempio dicendole che dorme fuori per lavoro.


Esatto, questo è uno dei vari "problemi" cui accennavo, e sottolineo nuovamente che ho solo detto che tecnicamente non è necessario, non mi sono messo a promuovere questo genere di matrimoni.
Poi magari qualcuno riuscirà a trattare le mogli con uguaglianza senza dover ricorrere ad alcuna menzogna, ed allora, il suo matrimonio oltre ad essere valido (come già abbiamo visto), sarà anche primo di peccati.

nadia889 ha scritto:
Quindi nel caso in cui una moglie sa dell'esistenza dell'altra saprebbe ovviamente la verità, mentre l'altra no ma per forza di cose deve vivere nelle bugie.


Molto spesso è così: è per questo che non promuovo questo genere di matrimoni.

nadia889 ha scritto:
La domanda è può un marito mentire alla propria moglie?


No.

nadia889 ha scritto:
E se una moglie lo vede solo una volta all'anno mentre l'altra sta con lui il resto dell'anno, non sarebbe ingiusto, visto che non è stata una scelta volontaria?


Sì, sarebbe assolutamente ingiusto (a meno che la moglie che lo vede solo una volta all'anno sia d'accordo con ciò e abbia liberamente rinunciato al suo diritto di stare con lui le altre notti).

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nadia889
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 4:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi ricapitolando, correggimi se sbaglio:

Un marito può non informare la moglie che è sposato con altre donne, e ciò non rende invalido il suo matrimonio, ma nel caso in cui lui a causa di questa sua scelta sia costretto a mentire a una o più mogli o a preferirne una o più (classico esempio di una che vive in una nazione e una in un altra) non dividendo equamente il tempo o qualsiasi altra cosa materiale, tutto questo sarà peccato che di certo non invalida il matrimonio ma che rende l'uomo peccatore di fronte a Dio. Giusto?

A questo punto, ti faccio un esempio, una moglie scopre che il marito è sposato con un'altra donna da tempo e per tutto il tempo le ha mentito, può la moglie chiedere il divorzio perché il marito è stato ingiusto con lei?
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 5:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:
Quindi ricapitolando, correggimi se sbaglio:

Un marito può non informare la moglie che è sposato con altre donne, e ciò non rende invalido il suo matrimonio, ma nel caso in cui lui a causa di questa sua scelta sia costretto a mentire a una o più mogli o a preferirne una o più (classico esempio di una che vive in una nazione e una in un altra) non dividendo equamente il tempo o qualsiasi altra cosa materiale, tutto questo sarà peccato che di certo non invalida il matrimonio ma che rende l'uomo peccatore di fronte a Dio. Giusto?


Esattamente!

nadia889 ha scritto:
A questo punto, ti faccio un esempio, una moglie scopre che il marito è sposato con un'altra donna da tempo e per tutto il tempo le ha mentito, può la moglie chiedere il divorzio perché il marito è stato ingiusto con lei?


Se vuole può chiederglielo e starà a lui decidere se concederglielo o meno.
Se lui non è d'accordo e lei vuole proprio uscire da quel matrimonio, allora potrà provare a rivolgersi ad una corte islamica e vedere se questa viene ritenuta una motivazione valida per invalidare il loro matrimonio (ma non credo che lo sia, visto che non lo è nemmeno il tradimento).

[Il punto essenziale poi - parlo in generale, non rivolto a te - è togliersi dalla testa che la poliginia sia qualcosa di "negativo" da "odiare" o da "non riuscire mai ad accettare", al punto da dover andare alla ricerca di qualsiasi sotterfugio per evitarla [clausole, dettagli tecnici, etc.] invece di abbracciarla ed accettarla con sottomissione come uno dei tanti precetti della nostra religione].

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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 5:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io credo che molta gente agisce fermandosi alla prima frase, ed è per questo che i musulmani sbagliano nell'ignoranza e l'Islam è visto male.
Esempio: se io mi fermo alla frase del fratello 'Umar " non è necessario avvisare le mogli di un nuovo matrimonio" e se fossi un uomo, penserei di sposare le mogli tranquillamente perché tanto posso... ed é qui l'errore!
Perchè si é vero che un uomo può farlo in teoria, in pratica facendolo commette azioni haram verso le altre mogli, per esempio mentendo alle stesse.
Ecco perchè nell'Islam non bisogna fermarsi al singolo versetto Coranico o ad una singola frase; bisogna studiare tutto di questa religione, perchè Allah ci ha fornito di tutto ciò di cui abbiamo bisogno per non commettere peccati e per far funzionare la società, senza far soffrire nessuno!
Io sono dell'idea che molti uomini agiscano nell'ignoranza riguardo la poligamia. Per fortuna non tutti. L'Islam non è un gioco, è dettato da regole precise che vanno rispettate per rendere la società equilibrata. Riflettere sempre prima di agire.
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 5:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione, si dovrebbe imparare a viverla meglio perché esiste ed è permessa direttamente da Dio!
Sicuramente la donna che ci riesce e contemporaneamente riesce lo stesso a rendere felice il proprio marito avrà inshaalla una grande ricompensa da Dio!

La donna che non ci riesce, personalmente la capisco, come la capirebbero quasi tutte le donne perché non è facile e come non saranno facili tante altre cose nel din.
Il punto però -a differenza di altri aspetti nella religione- è che la poligamia non è obbligatoria (mi riferisco nei confronti di un uomo che non rischia di commettere zina, poi in realtà non sono informata sul vero statuto obbligo, necessità, consigliabile ecc) ed è proprio questo che la rende più difficile per una donna, non per il fatto che il proprio marito si stia per sposare con un'altra donna, ma per il fatto che si chiederà perché ha sceltodi sposare un'altra donna. Infatti atteggiamenti più propensi verso la poligamia li troviamo nelle seconde mogli, perché in un certo senso si sentono le preferite, quando magari non è affatto così! Un po' come l'amante che non ha problemi che il "suo" uomo sia sposato!

Ad ogni modo la psicologia in questione è molto più complicata e delicata, e sicuramente nessun uomo potrà capire lo stato d'animo delle donne perché è qualcosa che mai proverà, questo per dire che è semplice accusare le donne di essere contrarie alla poligamia, molto più facile che provare a capirle!
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 5:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

ho capito meglio..avevo le idee come al solito un pò ingarbugliate in materia...

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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 5:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

personalmente anche prima di entrare nell' Islam non ho mai provato avversione per la poligamia..sarà che non sono una donna gelosa, per niente..però certo capisco che per alcune donne può essere diffcile da accettare..forse si sentono" spodestate"( cosa ha l' altra che io non ho?)

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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 6:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:
Hai ragione, si dovrebbe imparare a viverla meglio perché esiste ed è permessa direttamente da Dio!
Sicuramente la donna che ci riesce e contemporaneamente riesce lo stesso a rendere felice il proprio marito avrà inshaalla una grande ricompensa da Dio!

La donna che non ci riesce, personalmente la capisco, come la capirebbero quasi tutte le donne perché non è facile e come non saranno facili tante altre cose nel din.
Il punto però -a differenza di altri aspetti nella religione- è che la poligamia non è obbligatoria (mi riferisco nei confronti di un uomo che non rischia di commettere zina, poi in realtà non sono informata sul vero statuto obbligo, necessità, consigliabile ecc) ed è proprio questo che la rende più difficile per una donna, non per il fatto che il proprio marito si stia per sposare con un'altra donna, ma per il fatto che si chiederà perché ha sceltodi sposare un'altra donna. Infatti atteggiamenti più propensi verso la poligamia li troviamo nelle seconde mogli, perché in un certo senso si sentono le preferite, quando magari non è affatto così! Un po' come l'amante che non ha problemi che il "suo" uomo sia sposato!

Ad ogni modo la psicologia in questione è molto più complicata e delicata, e sicuramente nessun uomo potrà capire lo stato d'animo delle donne perché è qualcosa che mai proverà, questo per dire che è semplice accusare le donne di essere contrarie alla poligamia, molto più facile che provare a capirle!


Guarda, al contrario della fermezza con il quale ho scritto il post precedente, posso dire che io non saprei nemmeno come reagirei ad una nuova moglie di mio marito... diciamo che non la prenderei molto bene, e questo è il ragionamento "del cuore"; il post di prima è il ragionamento "del cervello". E deve prevalere quello del cervello!
Appunto se si parla della poligamia alla donna, che è "obbligata" ad accettarla in quanto legge di Allah, tutto sarebbe più semplice. Gli uomini dovrebbero imparare ad agire non solo con la propria testa, ma pensando che sposare una seconda moglie porta dei cambiamenti nella famiglia, anche nei bambini nel caso ci sono. La prima cosa è parlarne, spiegare le motivazioni accompagnando anche ciò che ls religione insegna.
Così si evita che la prima moglie possa cadere in pensieri sbagliati verso il marito.
É un cambiamento radicale che non va preso alla leggera come già detto, da entrambe le parti famigliari.
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MessaggioInviato: Mer Set 11, 2013 7:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simo; ha scritto:
Guarda, al contrario della fermezza con il quale ho scritto il post precedente, posso dire che io non saprei nemmeno come reagirei ad una nuova moglie di mio marito... diciamo che non la prenderei molto bene, e questo è il ragionamento "del cuore"; il post di prima è il ragionamento "del cervello". E deve prevalere quello del cervello!
Appunto se si parla della poligamia alla donna, che è "obbligata" ad accettarla in quanto leggere di Allah, tutto sarebbe più semplice. Gli uomini dovrebbero imparare ad agire non solo con la propria testa, ma pensando che sposare una seconda moglie porta dei cambiamenti nella famiglia, anche nei bambini nel caso ci sono. La prima cosa è parlarne, spiegare le motivazioni accompagnando anche ciò che ls religione insegna.
Così si evita che la prima moglie possa cadere in pensieri sbagliati verso il marito.
É un cambiamento radicale che non va preso alla leggera come già detto, da entrambe le parti famigliari.


Obbligata ad accettarla in quanto legge di Dio, su questo siamo d'accordo e sicuramente è un grande peccato provare avversione per ciò che Dio ha reso lecito!
Infatti io personalmente non sono contro la poligamia in sé, perché è così che ha stabilito Dio prima di tutto e poi anche perché non ci ha obbligati alla poligamia, ci ha concesso la poligamia e l'ha regolata con la Sua Legge Divina.
Ciò però non toglie che una qualsiasi donna possa non essere entusiasta all'idea che suo marito sposi un'altra! Se il proprio marito decidesse di avere una sola moglie non ci sarebbe nulla di male, e allora non capisco perchè una donna non possa desiderare di essere l'unica moglie.

Per esempio, è un diritto della donna quello di usare il proprio stipendio come preferisce e non è tenuta a dare un centesimo al marito, così Dio ha stabilito, ma ciò non significa che il marito non si "aspetti" che la moglie aiuta la famiglia, pur non obbligata avrà piacere a rinunciare a questo suo privilegio in favore del marito. Allora non vedo cosa c'è di scandaloso se una si aspetta un trattamento simile. Aspettarsi di essere l'unica moglie non significa pretenderlo!
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 12:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:
Simo; ha scritto:
Guarda, al contrario della fermezza con il quale ho scritto il post precedente, posso dire che io non saprei nemmeno come reagirei ad una nuova moglie di mio marito... diciamo che non la prenderei molto bene, e questo è il ragionamento "del cuore"; il post di prima è il ragionamento "del cervello". E deve prevalere quello del cervello!
Appunto se si parla della poligamia alla donna, che è "obbligata" ad accettarla in quanto leggere di Allah, tutto sarebbe più semplice. Gli uomini dovrebbero imparare ad agire non solo con la propria testa, ma pensando che sposare una seconda moglie porta dei cambiamenti nella famiglia, anche nei bambini nel caso ci sono. La prima cosa è parlarne, spiegare le motivazioni accompagnando anche ciò che ls religione insegna.
Così si evita che la prima moglie possa cadere in pensieri sbagliati verso il marito.
É un cambiamento radicale che non va preso alla leggera come già detto, da entrambe le parti famigliari.


Obbligata ad accettarla in quanto legge di Dio, su questo siamo d'accordo e sicuramente è un grande peccato provare avversione per ciò che Dio ha reso lecito!
Infatti io personalmente non sono contro la poligamia in sé, perché è così che ha stabilito Dio prima di tutto e poi anche perché non ci ha obbligati alla poligamia, ci ha concesso la poligamia e l'ha regolata con la Sua Legge Divina.
Ciò però non toglie che una qualsiasi donna possa non essere entusiasta all'idea che suo marito sposi un'altra! Se il proprio marito decidesse di avere una sola moglie non ci sarebbe nulla di male, e allora non capisco perchè una donna non possa desiderare di essere l'unica moglie.

Per esempio, è un diritto della donna quello di usare il proprio stipendio come preferisce e non è tenuta a dare un centesimo al marito, così Dio ha stabilito, ma ciò non significa che il marito non si "aspetti" che la moglie aiuta la famiglia, pur non obbligata avrà piacere a rinunciare a questo suo privilegio in favore del marito. Allora non vedo cosa c'è di scandaloso se una si aspetta un trattamento simile. Aspettarsi di essere l'unica moglie non significa pretenderlo!


Siamo sicuramente sulla stessa linea di pensiero!!!!
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 12:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Però sento di dire che molte volte gli uomini si comportano in conseguenza dei comportamenti delle donne! Non dimentichiamo che molti uomini intenti a sposare una seconda moglie si trovano "costretti" a non rivelare la cosa alla prima moglie, proprio per le conseguenza che si creerebbero. Molte donne sarebbero propense al divorzio in una situazione di poligamia e molte vorrebbero privare il marito del diritto del vedere i figli ecc..
È una situazione dalle 1000 sfaccettature che c'è e va affrontata come già detto nel pieno del rispetto reciproco e sulla base di uno studio islamico della questione. E sono sicura che se le coppie fossero più informate su questo tema, purtroppo considerato tabù o cosa molto lontana, tutto andrebbe per il meglio: molti uomini non si nasconderebbero e più donne lo accetterebbero.
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 1:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simo; ha scritto:
Però sento di dire che molte volte gli uomini si comportano in conseguenza dei comportamenti delle donne! Non dimentichiamo che molti uomini intenti a sposare una seconda moglie si trovano "costretti" a non rivelare la cosa alla prima moglie, proprio per le conseguenza che si creerebbero. Molte donne sarebbero propense al divorzio in una situazione di poligamia e molte vorrebbero privare il marito del diritto del vedere i figli ecc..
È una situazione dalle 1000 sfaccettature che c'è e va affrontata come già detto nel pieno del rispetto reciproco e sulla base di uno studio islamico della questione. E sono sicura che se le coppie fossero più informate su questo tema, purtroppo considerato tabù o cosa molto lontana, tutto andrebbe per il meglio: molti uomini non si nasconderebbero e più donne lo accetterebbero.


Sicuramente una corretta conoscenza del din è fondamentale, come lo è in qualsiasi altro ambito. Finché ogni persona conosce i propri diritti e doveri e non calpesta quelli altrui tutto funziona al meglio, ma purtroppo quello che vediamo spesso è ignoranza dilagante in tutti gli aspetti della vita!
Questo per dire che la moglie non può impedire al marito di sposarsi, nemmeno minacciarlo, non è ne islamicamente corretto e nemmeno moralmente! Insomma le minacce e le ritorsioni non sono mai la via migliore, anzi!

Ma il punto che sollevo è un altro: perché si deve colpevolizzare una donna che non riesce ad affrontare la convivenza con un'altra moglie?
Se un uomo o una donna vogliono divorziare perché non si amano più, perché non c'è comprensione tra di loro o per mille altri motivi nessuno si scandalizza. Ma se una donna chiede il divorzio perché non riesce a vivere in una situazione del genere allora li si che è il dramma!
Certamente i mariti sanno che la maggior parte delle donne reagirebbe così, ma questo a mio avviso non li autorizza lo stesso a sposarsi di nascosto. Nel momento in cui un uomo decide di sposarsi deve assumersi il rischio che la moglie possa chiedere di divorziare!
E ripeto, la poligamia non è obbligatoria, è concessa, se una non vuole, perché deve sentirsi in colpa nel chiedere al marito il divorzio? Perché le è negata la possibilità di scegliere? Perché poi si deve sentir dire che è colpa di tutte le donne che non vogliono accettare la poligamia a priori e che vanno contro la volontà di Dio? Quando in realtà loro la accettano, ma non vogliono farne parte!

Qualcuno mai colpevolizzerebbe un vegetariano che non mangia la cane perché non gli piace, quando il sapore risulta a lui sgradevole? NO! Perché un musulmano vegetariano non si astiene dalla carne perché crede che Dio sia ingiusto nei confronti degli animali (astaghfirAllah) ma perché semplicemente non gli piace!

Lo stesso vale per la poligamia, se una non riesce a conviverci che chieda il divorzio, senza essere condannata o fraintesa!!
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 2:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:


Sicuramente una corretta conoscenza del din è fondamentale, come lo è in qualsiasi altro ambito. Finché ogni persona conosce i propri diritti e doveri e non calpesta quelli altrui tutto funziona al meglio, ma purtroppo quello che vediamo spesso è ignoranza dilagante in tutti gli aspetti della vita!
Questo per dire che la moglie non può impedire al marito di sposarsi, nemmeno minacciarlo, non è ne islamicamente corretto e nemmeno moralmente! Insomma le minacce e le ritorsioni non sono mai la via migliore, anzi!


Infatti!

Nadia889 ha scritto:
Ma il punto che sollevo è un altro: perché si deve colpevolizzare una donna che non riesce ad affrontare la convivenza con un'altra moglie?
Se un uomo o una donna vogliono divorziare perché non si amano più, perché non c'è comprensione tra di loro o per mille altri motivi nessuno si scandalizza. Ma se una donna chiede il divorzio perché non riesce a vivere in una situazione del genere allora li si che è il dramma!


A dire il vero non so se nell'Islam la donna abbia diritto al divorzio per poligamia. Credo sia anche questione di forte fede accettare o meno questa situazione, ma noi non siamo perfetti e c'é sicuramente qualcuno che non riesce a sopportare questa cosa. Insomma ognuno è fatto a se e che si trova in difficoltà dovrebbe essere aiutato invece di essere accusato.
Nadia889 ha scritto:
Certamente i mariti sanno che la maggior parte delle donne reagirebbe così, ma questo a mio avviso non li autorizza lo stesso a sposarsi di nascosto. Nel momento in cui un uomo decide di sposarsi deve assumersi il rischio che la moglie possa chiedere di divorziare!


Fare le cose di nascosto non porta mai a niente di bello. Così facendo si cerca di aggirare il problema senza affrontarlo. E le conseguenze possono essere più gravi. Ovvio che questa cosa vale per tutte le situazioni e non solo per la Poligamia

Nadia889 ha scritto:
E ripeto, la poligamia non è obbligatoria, è concessa, se una non vuole, perché deve sentirsi in colpa nel chiedere al marito il divorzio? Perché le è negata la possibilità di scegliere? Perché poi si deve sentir dire che è colpa di tutte le donne che non vogliono accettare la poligamia a priori e che vanno contro la volontà di Dio? Quando in realtà loro la accettano, ma non vogliono farne parte!


Come già detto non so se l'Islam conceda il divorzio alle donne per poligamia. A dir la verità accettarla e non volerne farne parte è un poco contradditorio, ma ha un senso. Forse un senso un po meno islamico ma c'è.
Devo anche aggiungere che molti uomini non appkicano la poligamia ma al contrario la applicano in parte: molti si sposano per svago (senza entrare nei particolari). Mi ricordo che in un altro thread il fratello 'Umar aveva detto che il marito non deve dare spiegazioni per il nuovo matrimonio, perchè si parte dal fatto che la pilogamia è permessa.
E fin qua tutto ok, credo però che ci debba essere una questione di rispetto verso la moglie. Non credo che a nessuna donna faccia piacere sentirsi dire dal marito che lui si risposa per puro divertimento. E non so come reagirebbe la nuova sposa a questa scoperta!
Io personalmente non ho nemmeno mai sentito di un uomo che sposa una vedova con dei figli e più vecchia di lui , come seconda moglie; di solito la prima moglie rimane più vecchia di quelle che seguono. E chissà perchè? Ammirerei di più un uomo che si risposa con una signora per motivi veri di aiuto piuttosto di uno che sposa 20enni.. comunque questo é un mio parere personale che con l'Islam ha poco a che fare.


Qualcuno mai colpevolizzerebbe un vegetariano che non mangia la cane perché non gli piace, quando il sapore risulta a lui sgradevole? NO! Perché un musulmano vegetariano non si astiene dalla carne perché crede che Dio sia ingiusto nei confronti degli animali (astaghfirAllah) ma perché semplicemente non gli piace!

Lo stesso vale per la poligamia, se una non riesce a conviverci che chieda il divorzio, senza essere condannata o fraintesa!![/quote]

È per questo che io dico: informarsi prima! Se stiamo li a guardare, sono pochi gli uomini che possono permettersi di averd più mogli correttamente come l'Islam dice. Bisogna mantenerle, badare ad eventui figli ecc.. e non é facile.

Approfitto per una domanda: può un uomo sposare due moglie e non avere rapporti intimi con una moglie, anch'essa d'accordo? (Il matrimonio viene consumato e basta).
Oppure può la prima moglie accettare la poligamia solo se il marito ccetta di non avere più niente di intimo con lui? Sempre parlandone prima.
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 2:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simo; ha scritto:
nadia889 ha scritto:
Ma il punto che sollevo è un altro: perché si deve colpevolizzare una donna che non riesce ad affrontare la convivenza con un'altra moglie?
Se un uomo o una donna vogliono divorziare perché non si amano più, perché non c'è comprensione tra di loro o per mille altri motivi nessuno si scandalizza. Ma se una donna chiede il divorzio perché non riesce a vivere in una situazione del genere allora li si che è il dramma!

A dire il vero non so se nell'Islam la donna abbia diritto al divorzio per poligamia.


Diritto nel senso che è solo una sua scelta, allora no! Però può chiederlo al marito che a sua discrezione decide se concederle o meno il divorzio. Io infatti intendo proprio questo, non è forse un suo diritto chiedere il divorzio?
Simo ha scritto:
Credo sia anche questione di forte fede accettare o meno questa situazione

SE non minaccia il marito, non si comporta male, non rende illecito ciò che Dio ha reso lecito e viceversa, ma semplicemente non ama più suo marito, o lo ama ma sa che non riuscirebbe a gestire la situazione, allora non credo che abbia mancanza di fede per il fatto che non è riuscita ad accettare la situazione! Ripeto, secondo me è una scelta di vita, certo non è autonoma nella scelta perchè deve essere "approvata" dal marito ma è cmq una scelta che può fare!

Anzi, adesso mi viene un dubbio, per caso è haram che la moglie chieda al marito di divorziare senza una ragione valida?

Simo ha scritto:
A dir la verità accettarla e non volerne farne parte è un poco contradditorio, ma ha un senso. Forse un senso un po meno islamico ma c'è.

Non sono d'accordo, secondo me accettarla ma non volerne/riuscire a farne parte ha un senso, e non è anti-islamico! Io riconosco la validità della poligamia, la accetto perchè non solo così è stabilito da Dio ma anche perchè secondo me è giusto che esista, e ci sono tanti casi che lo possono dimostrare. Ma come è giusto che tante altre non vogliano/riescano a farne parte!
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 3:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

nadia889 ha scritto:
Simo; ha scritto:
nadia889 ha scritto:
Ma il punto che sollevo è un altro: perché si deve colpevolizzare una donna che non riesce ad affrontare la convivenza con un'altra moglie?
Se un uomo o una donna vogliono divorziare perché non si amano più, perché non c'è comprensione tra di loro o per mille altri motivi nessuno si scandalizza. Ma se una donna chiede il divorzio perché non riesce a vivere in una situazione del genere allora li si che è il dramma!

A dire il vero non so se nell'Islam la donna abbia diritto al divorzio per poligamia.


Diritto nel senso che è solo una sua scelta, allora no! Però può chiederlo al marito che a sua discrezione decide se concederle o meno il divorzio. Io infatti intendo proprio questo, non è forse un suo diritto chiedere il divorzio?
Simo ha scritto:
Credo sia anche questione di forte fede accettare o meno questa situazione

SE non minaccia il marito, non si comporta male, non rende illecito ciò che Dio ha reso lecito e viceversa, ma semplicemente non ama più suo marito, o lo ama ma sa che non riuscirebbe a gestire la situazione, allora non credo che abbia mancanza di fede per il fatto che non è riuscita ad accettare la situazione! Ripeto, secondo me è una scelta di vita, certo non è autonoma nella scelta perchè deve essere "approvata" dal marito ma è cmq una scelta che può fare!

Anzi, adesso mi viene un dubbio, per caso è haram che la moglie chieda al marito di divorziare senza una ragione valida?

Simo ha scritto:
A dir la verità accettarla e non volerne farne parte è un poco contradditorio, ma ha un senso. Forse un senso un po meno islamico ma c'è.

Non sono d'accordo, secondo me accettarla ma non volerne/riuscire a farne parte ha un senso, e non è anti-islamico! Io riconosco la validità della poligamia, la accetto perchè non solo così è stabilito da Dio ma anche perchè secondo me è giusto che esista, e ci sono tanti casi che lo possono dimostrare. Ma come è giusto che tante altre non vogliano/riescano a farne parte!


Si be credo che tutte le donne musulmane abbiano diritto al divorzio. E come giá detto non tutte le donne riescono a convivere con la poligamia realmente, accettano l'idea ma non se capita a loro stesse diciamo. La base è crederci. Il resto va affrontato.
Purtroppo non so bene la questione divorzio, forse c'é qualcuno di più esperto.
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MessaggioInviato: Gio Set 12, 2013 9:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simo; ha scritto:
Io credo che molta gente agisce fermandosi alla prima frase, ed è per questo che i musulmani sbagliano nell'ignoranza e l'Islam è visto male.
Esempio: se io mi fermo alla frase del fratello 'Umar " non è necessario avvisare le mogli di un nuovo matrimonio" e se fossi un uomo, penserei di sposare le mogli tranquillamente perché tanto posso... ed é qui l'errore!
Perchè si é vero che un uomo può farlo in teoria, in pratica facendolo commette azioni haram verso le altre mogli, per esempio mentendo alle stesse.


Abbiamo visto che non è automatico che una persona commetta nella pratica azioni haram se si sposa senza informare la prima moglie; in taluni casi sarà pure possibile riuscire a portare avanti entrambi i matrimoni senza (è piuttosto difficile, ma non è impossibile) commettere azioni haram (bugie, ingiustizie, diseguaglianze, etc.).
Se invece fosse sicuro che nella pratica si commetterebbero azioni haram, allora sarebbe pure haram sposarsi in questo modo, perché ciò che porta con sicurezza a qualcosa di haram è anch'esso haram..

nadia889 ha scritto:
La donna che non ci riesce, personalmente la capisco, come la capirebbero quasi tutte le donne perché non è facile


Io contesto la "naturalizzazione"/"normalizzazione" di una visione della poligamia come "difficile per le donne da accettare nella pratica"; idea che non è affatto "naturale", né è valida per tutte le donne, bensì è un'idea socialmente, culturalmente e storicamente condizionata: in primis, per l'influenza delle concezioni monogamiche cristiane, etc.
C'è una lunga storia dei tentativi da parte cristiana di "riformare" l'Islam per renderlo sempre più "accettabile" ai suoi occhi, ed uno dei punti principali è sempre stato quello di cercare di eliminare la poliginia.

Che delle donne Musulmane oggi abbiano particolari problemi a vivere la poliginia (non sto parlando di una normalissima e "sana" gelosia per il proprio marito) è dovuto all'influenza sulla nostra mente di culture, ideologie e religioni estranee, che siano l'induismo, il cristianesimo o idee "hollywoodiane" sull'amore.

nadia889 ha scritto:
Il punto però -a differenza di altri aspetti nella religione- è che la poligamia non è obbligatoria (mi riferisco nei confronti di un uomo che non rischia di commettere zina, poi in realtà non sono informata sul vero statuto obbligo, necessità, consigliabile ecc)


Lo statuto di un "secondo/terzo/quarto" matrimonio può essere lo stesso di un primo matrimonio: a seconda delle varie situazioni può andare dal proibito al necessario. Quindi, in alcuni casi può anche essere necessario.

nadia889 ha scritto:
ed è proprio questo che la rende più difficile per una donna, non per il fatto che il proprio marito si stia per sposare con un'altra donna, ma per il fatto che si chiederà perché ha sceltodi sposare un'altra donna.


Questa è una questione puramente "mentale" e di pensieri; ma finché si resta nei limiti della "gelosia" lecita (quella che non sconfina in azioni proibite, che si tratti di calunniare l'altra moglie o addirittura farle del male, desiderare il male per lei, opprimere il proprio marito negandogli dei suoi diritti, etc.), non c'è problema.

E ad ogni modo, anche nei casi in cui un secondo matrimonio per un marito non rientri nella categoria di "obbligatorio" bensì di puramente "permesso", nel momento in cui decide di risposarsi e si risposa, per la prima moglie diventa obbligatorio accettarlo..

nadia889 ha scritto:
Infatti atteggiamenti più propensi verso la poligamia li troviamo nelle seconde mogli, perché in un certo senso si sentono le preferite, quando magari non è affatto così! Un po' come l'amante che non ha problemi che il "suo" uomo sia sposato!


Punto interessante quello che hai sollevato!
Ma più che "sentirsi le preferite" credo che il punto sia la differenza tra il dover ottenere qualcosa che si vuole ma non si ha ancora, ed il dover "dividere" qualcosa che si ha "in esclusiva". In altre parole si può parlare di egoismo.

Io poi continuo a "stupirmi" del numero di donne non-Musulmane che non si fanno problemi ad essere seconde/terze mogli di un uomo Musulmano (quando non hanno alcuna "ragione" religiosa per dover accettare una tale situazione), mentre alcune/molte donne Musulmane fanno di tutto per ostacolare loro marito dal risposarsi o ancora peggio fanno propaganda contro la poliginia (quando invece sono religiosamente obbligate ad accettare la poliginia).

nadia889 ha scritto:
Ad ogni modo la psicologia in questione è molto più complicata e delicata, e sicuramente nessun uomo potrà capire lo stato d'animo delle donne perché è qualcosa che mai proverà,


Ok, però la poliginia non è stata legiferato da degli uomini, bensì da Dio, che conosce uomini e donne ancor meglio di quanto noi pretendiamo di conoscere noi stessi.

E comunque, allo stesso modo nessuna donna (o quasi) potrà capire fino in fondo la mentalità di un uomo e la sua "necessità" (in taluni casi) di risposarsi; quasi sempre vengono tirati fuori discorsi che non c'entrano nulla (tipo, "allora vuol dire che non mi ami davvero / che non ti basto / che per te non sono abbastanza, etc.", quando non è affatto quello il punto. Semplicemente, uomini e donne hanno mentalità differenti.

Anche in questo c'è una grandissimi hikmah nel fatto che la poliginia è concessa agli uomini (e non alle donne); se non si è un uomo non si può capire, ma come per ogni aspetto della Shari`ah, la questione non è dover per forza capire, bensì accettare e sottomettersi.

nadia889 ha scritto:
Ciò però non toglie che una qualsiasi donna possa non essere entusiasta all'idea che suo marito sposi un'altra! Se il proprio marito decidesse di avere una sola moglie non ci sarebbe nulla di male, e allora non capisco perchè una donna non possa desiderare di essere l'unica moglie.


Una donna ha tutto il diritto di preferire e desiderare essere l'unica moglie e non essere entusiasta all'idea che il proprio marito si risposi. Non c'è nulla di male in questo, né è necessario per ogni donna sperare che il proprio marito si risposi.
La situazione però è del tutto differente quando questo mero non essere entusiasta diventa opposizione con minacce di andare via di casa, pretese di venire divorziate, etc.; tutto ciò è chiaramente inaccettabile, ed è di questo che stavo parlando.

nadia889 ha scritto:
Allora non vedo cosa c'è di scandaloso se una si aspetta un trattamento simile. Aspettarsi di essere l'unica moglie non significa pretenderlo!


Finché è solo questo non c'è problema.
Ma l'idea di "clausole anti-poligamia" è ben oltre tale mero "desiderio"...

Simo; ha scritto:
Però sento di dire che molte volte gli uomini si comportano in conseguenza dei comportamenti delle donne! Non dimentichiamo che molti uomini intenti a sposare una seconda moglie si trovano "costretti" a non rivelare la cosa alla prima moglie, proprio per le conseguenza che si creerebbero. Molte donne sarebbero propense al divorzio in una situazione di poligamia e molte vorrebbero privare il marito del diritto del vedere i figli ecc..


Proprio così sorella!
Sono convinto che se ogni donna affrontasse la questione in maniera islamicamente corretta (per il quale non bisogna essere una donna estremamente pia; semplicemente una normale Musulmana con mentalità da Musulmana), "nessun" uomo di risposerebbe "di nascosto", perché non ne avrebbe motivo..

E chi lo fa perché vuole fare il furbo o privare una moglie dei diritti, in genere fa prima a fare direttamente zina, e non gli interessa di fare un nikah.

nadia889 ha scritto:
Questo per dire che la moglie non può impedire al marito di sposarsi, nemmeno minacciarlo, non è ne islamicamente corretto e nemmeno moralmente! Insomma le minacce e le ritorsioni non sono mai la via migliore, anzi!


Ecco siamo d'accordo.

nadia889 ha scritto:
Ma il punto che sollevo è un altro: perché si deve colpevolizzare una donna che non riesce ad affrontare la convivenza con un'altra moglie?
Se un uomo o una donna vogliono divorziare perché non si amano più, perché non c'è comprensione tra di loro o per mille altri motivi nessuno si scandalizza. Ma se una donna chiede il divorzio perché non riesce a vivere in una situazione del genere allora li si che è il dramma!


Questo è un'altro punto interessante.
Finché una donna si limita a chiedere un divorzio al proprio marito dopo aver provato a vivere una situazione di poliginia e non esservi riuscita, mi sembra qualcosa di accettabile e in certi casi "comprensibile" (in certi casi un matrimonio può semplicemente non funzionare, per vari fattori).
Il problema è quando ci si chiude in una preclusione aprioristica e sull'idea in sé della poliginia, tanto più quando ciò avviene cercando di impedire al proprio marito di esercitare un suo diritto, minacciandolo, etc.

nadia889 ha scritto:
Certamente i mariti sanno che la maggior parte delle donne reagirebbe così, ma questo a mio avviso non li autorizza lo stesso a sposarsi di nascosto. Nel momento in cui un uomo decide di sposarsi deve assumersi il rischio che la moglie possa chiedere di divorziare!


Il punto è che una cosa è "chiedere"; un'altra è "ottenere": il marito non è costretto ad acconsentire a tale richiesta (a meno che non ci siano "motivi validi" in termini di violazioni da parte del marito, ed allora la moglie avrebbe il diritto di chiedere lo scioglimento del suo matrimonio ad una corte islamica), e se non acconsente, la moglie accetterà tale situazione (come è suo dovere fare)?

Ad ogni modo, credo che gran parte dei mariti che si risposano "di nascosto" lo facciano non per timore di una tale mera richiesta da parte della moglie, bensì di fronte a problemi e minacce più gravi.
Ma non ho dati statistici per supportare questa mia impressione!

nadia889 ha scritto:
E ripeto, la poligamia non è obbligatoria, è concessa, se una non vuole, perché deve sentirsi in colpa nel chiedere al marito il divorzio?


Può non essere obbligatorio per il marito risposarsi, ma se lo fa, è obbligatorio per la moglie accettarlo, e non ha il diritto di andarsene solo sulla base di questo.

Poi, dipende da qual'è la situazione, ma ci sono ahadith molto "forti" su una donna che chieda al marito di divorziarla senza un motivo valido. Ed il fatto che il marito si risposi, di per sé (ovverosia, in assenza di sue violazioni) non è un motivo valido per chiedere il divorzio.

حَدَّثَنَا أَحْمَدُ بْنُ الأَزْهَرِ، حَدَّثَنَا مُحَمَّدُ بْنُ الْفَضْلِ، عَنْ حَمَّادِ بْنِ زَيْدٍ، عَنْ أَيُّوبَ، عَنْ أَبِي قِلاَبَةَ، عَنْ أَبِي أَسْمَاءَ، عَنْ ثَوْبَانَ، قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ ـ صلى الله عليه وسلم ـ ‏ "‏ أَيُّمَا امْرَأَةٍ سَأَلَتْ زَوْجَهَا الطَّلاَقَ فِي غَيْرِ مَا بَأْسٍ فَحَرَامٌ عَلَيْهَا رَائِحَةُ الْجَنَّةِ ‏"‏ ‏.‏

"It was narrated from Thawban that the Messenger of Allah sallallaahu said:
'Any woman who asks her husband for a divorce when it is not absolutely necessary, the fragrance of Paradise will be forbidden to her.'"
(Sunan Ibn Majah)
.

حَدَّثَنَا سُلَيْمَانُ بْنُ حَرْبٍ، حَدَّثَنَا حَمَّادٌ، عَنْ أَيُّوبَ، عَنْ أَبِي قِلاَبَةَ، عَنْ أَبِي أَسْمَاءَ، عَنْ ثَوْبَانَ، قَالَ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ صلى الله عليه وسلم ‏ "‏ أَيُّمَا امْرَأَةٍ سَأَلَتْ زَوْجَهَا طَلاَقًا فِي غَيْرِ مَا بَأْسٍ فَحَرَامٌ عَلَيْهَا رَائِحَةُ الْجَنَّةِ ‏"‏ ‏.‏‏

"Narrated Thawban:
The Prophet sallallaahu said: If any woman asks her husband for divorce without some strong reason, the odour of Paradise will be forbidden to her."
(Sunan Abi Dawud)
.

حَدَّثَنَا بَكْرُ بْنُ خَلَفٍ أَبُو بِشْرٍ، حَدَّثَنَا أَبُو عَاصِمٍ، عَنْ جَعْفَرِ بْنِ يَحْيَى بْنِ ثَوْبَانَ، عَنْ عَمِّهِ، عُمَارَةَ بْنِ ثَوْبَانَ عَنْ عَطَاءٍ، عَنِ ابْنِ عَبَّاسٍ، أَنَّ النَّبِيَّ ـ صلى الله عليه وسلم ـ قَالَ ‏ "‏ لاَ تَسْأَلُ الْمَرْأَةُ زَوْجَهَا الطَّلاَقَ فِي غَيْرِ كُنْهِهِ فَتَجِدَ رِيحَ الْجَنَّةِ ‏.‏ وَإِنَّ رِيحَهَا لَيُوجَدُ مِنْ مَسِيرَةِ أَرْبَعِينَ عَامًا ‏"‏ ‏.‏

"It was narrated from Ibn 'Abbas that the Prophet () said:
"No woman asks for divorce when it is not absolutely necessary, but she will never smell the fragrance of paradise, although its fragrance can be detected from a distance of forty years' travel".
(Sunan Ibn Majah)
.

nadia889 ha scritto:
Perché le è negata la possibilità di scegliere?


Perché una donna non ha il diritto di uscire dal matrimonio per conto suo (a prescindere dalla poliginia).

nadia889 ha scritto:
Perché poi si deve sentir dire che è colpa di tutte le donne che non vogliono accettare la poligamia a priori e che vanno contro la volontà di Dio?


Non tutte le donne non vogliono accettare la poliginia, alhamdulillah.
Ma chi non la accetta (in teoria o in pratica che sia) mette il suo iman a rischio.

Si veda questa fatwa sull'accettare la poliginia "in teoria" ma non nella pratica:


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nadia889 ha scritto:
Quando in realtà loro la accettano, ma non vogliono farne parte!


Che "accettazione" è, se non appena se ne viene toccati non se ne vuole avere nulla a che fare?..

Questa divisione tra "accettare in teoria" ed "accettare in pratica"
è in fondo una comoda scusa per negare il rischio di commettere kufr ma al tempo stesso negare a se stessi di avere un problema ed evitare di doverlo affrontare e risolvere (studiando più in profondità la questione, chiedendo ad Allah di essere guidati ad accettarla davvero ed in pieno, etc.: "sì la accetto in teoria ma non per me nella mia vita" è un modo comodo per pretendere di restare lontani e non essere toccati (e non dover affrontare) qualcosa che evidentemente non si accetta fino in fondo.

Simo; ha scritto:
Approfitto per una domanda: può un uomo sposare due moglie e non avere rapporti intimi con una moglie, anch'essa d'accordo? (Il matrimonio viene consumato e basta).


Se la moglie è d'accordo (e lui stesso è d'accordo) sì, no problem.

Simo; ha scritto:
Oppure può la prima moglie accettare la poligamia solo se il marito ccetta di non avere più niente di intimo con lui? Sempre parlandone prima.


La prima moglie deve accettare la poligamia comunque, senza "condizioni".
Se poi il marito acconsente a tale richiesta (non condizione), sono "fatti loro", no problem.

nadia889 ha scritto:
Simo; ha scritto:
nadia889 ha scritto:
Ma il punto che sollevo è un altro: perché si deve colpevolizzare una donna che non riesce ad affrontare la convivenza con un'altra moglie?
Se un uomo o una donna vogliono divorziare perché non si amano più, perché non c'è comprensione tra di loro o per mille altri motivi nessuno si scandalizza. Ma se una donna chiede il divorzio perché non riesce a vivere in una situazione del genere allora li si che è il dramma!

A dire il vero non so se nell'Islam la donna abbia diritto al divorzio per poligamia.


Diritto nel senso che è solo una sua scelta, allora no! Però può chiederlo al marito che a sua discrezione decide se concederle o meno il divorzio. Io infatti intendo proprio questo, non è forse un suo diritto chiedere il divorzio?


Ah ok hai spiegato qui meglio ciò che hai scritto prima (sto rispondendo post per post senza aver letto quelli successivi).

nadia889 ha scritto:
SE non minaccia il marito, non si comporta male, non rende illecito ciò che Dio ha reso lecito e viceversa, ma semplicemente non ama più suo marito, o lo ama ma sa che non riuscirebbe a gestire la situazione, allora non credo che abbia mancanza di fede per il fatto che non è riuscita ad accettare la situazione! Ripeto, secondo me è una scelta di vita, certo non è autonoma nella scelta perchè deve essere "approvata" dal marito ma è cmq una scelta che può fare!


E aggiungerei anche "se ha provato effettivamente a vivere in una situazione poliginica" (invece di rifiutarla a prescindere) ma davvero non ci è riuscita e sono emersi problemi particolari.

nadia889 ha scritto:
Anzi, adesso mi viene un dubbio, per caso è haram che la moglie chieda al marito di divorziare senza una ragione valida?


Vedi ahadith riportati prima.

nadia889 ha scritto:
Ma come è giusto che tante altre non vogliano/riescano a farne parte!


Prima però bisognerebbe fare uno sforzo e cercare di provare a vivere una tale situazione. Magari è come tante altre cose, che all'inizio sembrano "impossibili" o estremamente difficile ma poi, con i propri sforzi sinceri e corretta intenzione, arriva l'aiuto di Allah e tutto si sistema.

Se poi le cose non vanno per il verso giusto, ci sarà stato un problema in quel caso specifico di esperienza poligamica, invece che esserci un problema con la poligamia, che un Musulmano non può avere, né in teoria né in pratica.

Simo; ha scritto:
Si be credo che tutte le donne musulmane abbiano diritto al divorzio.


Solo in presenza di validi motivi o con il consenso del marito.
Altrimenti no.

Comunque, abbiamo già affrontato in gran profondità l'argomento poliginia, in particolare in questi thread, al quale rimando tutti gli interessati invitandoli a leggerli tutti con attenzione prima di aggiungere altri post in questo thread (che terrò chiuso per un paio di giorno in modo da darvi il tempo di leggere tutto il materiale che linko di seguito ed evitare di ripetere qui cose già dette e ripetute molte volte):

Ta'addud Zawjaat in Islam (polygyny) -

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MessaggioInviato: Sab Set 14, 2013 6:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho letto con molto interesse i link proposti da Aurangzeb ma non sono riuscita a capire se il mio ex marito ha fatto qualcosa di islamicamente scorretto o no.
Eravamo sposati da pochi anni quando scoprimmo che per un tumore alle ovaie non potevo procreare, per cui io pur non essendo musulmana avrei accettato una seconda moglie. Lui però non solo si sposò senza avvisarmi approfittando della mia lunga assenza dalla casa coniugale per curarmi, ma chiese il divorzio perché disse che non poteva mantenerci tutte e due. Dopo ciò, sposò la seconda moglie anche civilmente.
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MessaggioInviato: Sab Set 14, 2013 9:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Ho letto con molto interesse i link proposti da Aurangzeb ma non sono riuscita a capire se il mio ex marito ha fatto qualcosa di islamicamente scorretto o no.
Eravamo sposati da pochi anni quando scoprimmo che per un tumore alle ovaie non potevo procreare, per cui io pur non essendo musulmana avrei accettato una seconda moglie. Lui però non solo si sposò senza avvisarmi approfittando della mia lunga assenza dalla casa coniugale per curarmi, ma chiese il divorzio perché disse che non poteva mantenerci tutte e due. Dopo ciò, sposò la seconda moglie anche civilmente.


Mi dispiace per la tua storia, comunque è lecito quello che ha fatto se ti sta pagando ogni mese una somma a te dovuta, è illecito il suo compartamento perchè ti doveva informarti e trattarti con più gentilezza.

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MessaggioInviato: Dom Set 15, 2013 9:43 am    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Ho letto con molto interesse i link proposti da Aurangzeb ma non sono riuscita a capire se il mio ex marito ha fatto qualcosa di islamicamente scorretto o no.


Per valutare il caso specifico di una persona bisogna prendere in considerazione molti fattori che esulano da quanto sia possibile verificare da un forum.

In generale:

carmi ha scritto:
Eravamo sposati da pochi anni quando scoprimmo che per un tumore alle ovaie non potevo procreare, per cui io pur non essendo musulmana avrei accettato una seconda moglie. Lui però non solo si sposò senza avvisarmi approfittando della mia lunga assenza dalla casa coniugale per curarmi, ma chiese il divorzio perché disse che non poteva mantenerci tutte e due. Dopo ciò, sposò la seconda moglie anche civilmente.


Dal punto di vista puramente tecnico:
-non è necessario avvisare la prima moglie,
-non è necessario un "motivo valido" per poter divorziare.

Ma come sbbiamo visto, le regole della Shari`ah sono l'"impalcatura" sul quale costruire un corpo sano aggiungendo onestà, sincerità, etc.; sono i "limiti massimi" di un percorso da percorrere con intenzioni corrette, bontà, misericordia, etc. E dal punto di vista di ciò che è opportuno e "considerato" fare, da come hai sintetizzato i fatti non sembra affatto che si sia comportato in modo corretto: abbandonandoti in un momento così delicato per te quale il dover fronteggiare un tumore etc.

Ma ripeto, non possiamo esprimere un giudizio dettagliato in base a così pochi elementi ed in base alla versione di una sola delle due "parti".

chbraoui ha scritto:
Mi dispiace per la tua storia, comunque è lecito quello che ha fatto se ti sta pagando ogni mese una somma a te dovuta


Anche dopo la `iddah (sempre se c'è una `iddah per una non-Musulmana)? In base a che cosa?

chbraoui ha scritto:
è illecito il suo compartamento perchè ti doveva informarti


Ehm, veramente son due pagine che diciamo che non è necessario informare la prima moglie del fatto che ci si sta per risposare..

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MessaggioInviato: Dom Set 15, 2013 11:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Cara Carmi, mi dispiace molto per quello che è successo.
Credo che il fratello 'Umar ti abbia già risposto correttamente, Ma moralmente trovo quello che ha fatto il tuo ex marito riprovevole. Bisogna avere tatto nelle cose, come già detto, ed il rispetto viene prima di tutto.
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MessaggioInviato: Dom Set 15, 2013 11:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Rileggendo il post vedo che mi contraddico da solo, volevo dire che non si doveva comportare così per il tuo rispetto.

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MessaggioInviato: Dom Set 15, 2013 11:33 am    Oggetto: Rispondi citando

Non lo sapevo fratello Umar pensavo che le divorziate percipivano una somma al mese? Sono confusp cosa è l'iddha?

Wassalam

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MessaggioInviato: Dom Set 15, 2013 2:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

chbraoui ha scritto:
Non lo sapevo fratello Umar pensavo che le divorziate percipivano una somma al mese?


Solo durante il periodo della loro `iddah (ma nuovamente, non so i dettagli per quanto riguarda una non-Musulmana)..

chbraoui ha scritto:
Sono confusp cosa è l'iddha?


E' il periodo (quattro mesi lunari e dieci giorni in caso di morte del marito; tre cicli mestruali completi in caso di una dona che venga divorziata; in entrambi i casi fino alla nascita del figlio se la donna è incinta) che una donna deve obbligatoriamente passare a casa, senza poter uscire se non in casi di effettiva necessità, e durante il quale non si può risposare.

Si veda pure:


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MessaggioInviato: Dom Set 15, 2013 10:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Simo per le tue parole garbate.

Devo però dire che il mio ex non mi ha mai mancato di rispetto, mi ha lasciato solo perché non potevo fare figli e lui non voleva adottarne.


Aurangzeb, penso che anche le non musulmane prendono la idda perché io ho ricevuto un assegno mensile per tre mesi che era l'assegno stabilito dal giudice perché avevo lasciato il mio lavoro per dedicarmi a lui. Ma non sapevo che si chiamasse idda. So che aveva parlato con un imam e anche con uno sheik per farsi consigliare.

Poi non me l'ha dato più perché non ce la faceva ad arrivare a fine mese mentre io infondo non me la passavo male a casa di miei genitori.
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MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 7:04 am    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Aurangzeb, penso che anche le non musulmane prendono la idda perché io ho ricevuto un assegno mensile per tre mesi che era l'assegno stabilito dal giudice perché avevo lasciato il mio lavoro per dedicarmi a lui.


Non necessariamente le decisioni di un giudice italiano dimostrano ciò che la Shari`ah o meno preveda....
Gli assegni di mantenimento previsti dalla legislazione italiana sono un discorso a parte.

carmi ha scritto:
Ma non sapevo che si chiamasse idda.


La `iddah è il periodo di permanenza/"seclusione" a casa; il mantenimento è una delle regole accessorie.

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MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 10:03 am    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Grazie Simo per le tue parole garbate.

Devo però dire che il mio ex non mi ha mai mancato di rispetto, mi ha lasciato solo perché non potevo fare figli e lui non voleva adottarne.



Sei tu stessa che hai scritto che lui ha sposato un'altra senza nemmeno avvisarti e chiedendo per giunta il divorzio da te. A me non sembra molto rispettoso; sempre moralmente parlando.
Cioè posso capire se avesse fatto tutto avvertendoti, ma così...
Comunque se tu pensi che non ti abbia mancato di rispetto e tutto è ok, benissimo! Io avevo capito che un po ti aveva dato fastidio come era avvenuto il tutto. Avrò frainteso! =))
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MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 1:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cara Simo,

cavoli se non mi ha dato fastidio! Ho sofferto tanto! Ma adesso non soffro più, lo ricordo con affetto.
Volevo diire che non mi ha mancato di rispetto dal punto di vista della sua religione. Lui così mi disse.

Aurangzeb, lo so che le decisioni di un giudice italiano non hanno niente a che vedere con la sharia. Ma il mio ex adattò la sentenza alla sharia. Infatti, mi diede l'assegno per soli tre mesi e poi non più.
Ma da quello che leggo non si trattò proprio di vera idda perché io ero a casa dei miei mentre lui continuava a vivere nella nostra casa.
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MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 5:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Cara Simo,

cavoli se non mi ha dato fastidio! Ho sofferto tanto! Ma adesso non soffro più, lo ricordo con affetto.
Volevo diire che non mi ha mancato di rispetto dal punto di vista della sua religione. Lui così mi disse.

Aurangzeb, lo so che le decisioni di un giudice italiano non hanno niente a che vedere con la sharia. Ma il mio ex adattò la sentenza alla sharia. Infatti, mi diede l'assegno per soli tre mesi e poi non più.
Ma da quello che leggo non si trattò proprio di vera idda perché io ero a casa dei miei mentre lui continuava a vivere nella nostra casa.


Ahhh.... =)
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MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 6:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

il punto importante per me ora non è più il mio passato che per quanto doloroso ormai è passato. Il mio ex marito quando ci siamo fidanzati e per la maggior parte del nostro matrimonio non era osservante in nulla. Si era avvicinato all'islam solo negli ultimi tempi e io per quanto potevo ho cercato di seguirlo e di assecondarlo. Poi è andata come è andata e ho interrotto questo studio. Ora però sono libera da risentimenti e spero anche dalla malattia anche se deve passare molto più tempo per essere sicuri di essere guariti, e vorrei continuare. Può essere che io mi sbagli e che mio marito non sia stato corretto con me abbandonandomi nel bisogno e senza colpa, ma lui è un uomo e se nel caso avesse fatto qualcosa di islamicamente scorretto ciò non si identifica con l'islam intero.
Però sono molto insicura sui passi da fare, leggo, cerco, ma le cose sono tante, spesso contraddittorie.....
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MessaggioInviato: Lun Set 16, 2013 7:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
il punto importante per me ora non è più il mio passato che per quanto doloroso ormai è passato. Il mio ex marito quando ci siamo fidanzati e per la maggior parte del nostro matrimonio non era osservante in nulla. Si era avvicinato all'islam solo negli ultimi tempi e io per quanto potevo ho cercato di seguirlo e di assecondarlo. Poi è andata come è andata e ho interrotto questo studio. Ora però sono libera da risentimenti e spero anche dalla malattia anche se deve passare molto più tempo per essere sicuri di essere guariti, e vorrei continuare. Può essere che io mi sbagli e che mio marito non sia stato corretto con me abbandonandomi nel bisogno e senza colpa, ma lui è un uomo e se nel caso avesse fatto qualcosa di islamicamente scorretto ciò non si identifica con l'islam intero.
Però sono molto insicura sui passi da fare, leggo, cerco, ma le cose sono tante, spesso contraddittorie.....


Carmi, come ben hai detto le cose da studiare e da sapere sono davvero tante, come in ogni ambito, ma il problema è che nella religione nulla si può trascurare e tutto ha la sua collocazione e importanza.
Ti capisco benissimo, è difficile per un musulmano continuare a studiare al meglio la propria religione, soprattutto se da solo, quindi figuriamoci chi musulmano non lo è!
Inoltre, secondo me è normale trovare tante cose contraddittorie, questo purtroppo avviene perché non si ha una panoramica completa o quasi, ma magari si hanno informazioni buttate qua e la.

Quello che ti consiglio di fare è prima di tutto chiedere la guida di Dio, ora non ricordo se tu sia credente o meno, ma in ogni caso chiedi a Lui! Senza la Sua guida nulla possiamo fare e ogni "tentativo" è invano. Quindi avvicinati sinceramente a Lui e apri il tuo cuore alla Verità! Dio non dimentica mai le proprie creature e coloro che umilmente Lo cercano e chiedono il Suo aiuto!

Nel frattempo però non sei mica esonerata dallo studio indipendende! Dio non lascia nulla senza causa!
Quindi cerca, leggi e studia, il tutto ovviamente dipenderà dal tempo che hai a disposizione, ma non importa che sia un minuto o un'ora, tutto il tempo speso alla ricerca della Verità è prezioso!
Cosa studiare e cosa leggere? Questo non lo so, oltre al forum ci sono tantissimi libri, in inglese e in italiano, cerca tra quelli validi che non siano stati definiti dalla maggior parte dei sapienti come eretici! Scegline uno a caso, il cui argomento ti interessa e parti da quello, e così via, un testo dopo l'altro! Nel frattempo puoi chiarire i dubbi che volta per volta incontri qui sul forum e cercheremo di darti la più giusta interpretazione!

Oltre a tutto questo, io personalmente confido nelle capacità dei fratelli e delle sorelle qui sul forum che sicuramente ti daranno un valido sostegno e se Dio vuole saranno la tua guida dopo di Lui!
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MessaggioInviato: Mar Set 17, 2013 9:05 am    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
il punto importante per me ora non è più il mio passato che per quanto doloroso ormai è passato. Il mio ex marito quando ci siamo fidanzati e per la maggior parte del nostro matrimonio non era osservante in nulla. Si era avvicinato all'islam solo negli ultimi tempi e io per quanto potevo ho cercato di seguirlo e di assecondarlo. Poi è andata come è andata e ho interrotto questo studio. Ora però sono libera da risentimenti e spero anche dalla malattia anche se deve passare molto più tempo per essere sicuri di essere guariti, e vorrei continuare. Può essere che io mi sbagli e che mio marito non sia stato corretto con me abbandonandomi nel bisogno e senza colpa, ma lui è un uomo e se nel caso avesse fatto qualcosa di islamicamente scorretto ciò non si identifica con l'islam intero.
Però sono molto insicura sui passi da fare, leggo, cerco, ma le cose sono tante, spesso contraddittorie.....


Le cose sono tante sì, e te lo dice una che non è musulmana dalla nascita!
Io sto ancora approfondendo dal 2008... e mi sono "convertita" nel 2012.
Non aver paura che tanto non finiremo mai di imparare.
L'importante è andare avanti ed avere fiducia. Hai iniziato ad approfondire un tema difficile quali poligamia e matrimonio misto.
Questo forum sicuramente ti darà aiuto sia con materiale informativo sia psicologico ( nel senso che non rimarrai da sola con i tuoi dubbi, qui c'è sempre qualcuno che rispinde!)
Inizia ad approfondire le cose basi, e tieni presente di non stare li ad ascoltare la gente che cercherà di ostacolarti: segui il tuo cuore e la tua strada. Più andrai avanti più ti sentirai curiosa e coinvolta, non potrarre troppo nel tempo la tua scelta ( non affrettarti nemmeno, è una cosa importante).

Spero un giorno di poter scrivere: salam sorella Carmi. ^^
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MessaggioInviato: Mer Set 18, 2013 7:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io credo in Dio e penso che tutto dipenda dalla Sua volontà e che nulla ci accada a caso. Non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro, per esempio io ho imparato dalla mia vita che quando pensiamo di avere certezze tutto può crollare in un attimo.Se diventerò una sorella o meno lo sa solo Lui. Ad ogni modo io credo in Lui e quello che vorrei è capire che si può credere in Lui con altrettanta fede ma con comportamenti diversi. Solo così ci possiamo avvicinare, penso.
Per esempio i miei parenti ed amici non vogliono neanche sentir nominare il mio ex. Pensano che si è comportato malissimo, senza pietà, che ha approfittato della mia condizione. Io però non sono così dura nel giudicarlo Io penso che non è stato buono con me, ma capisco che il desiderio di diventare padre è legittimo e comunque poteva riguardare qualsiasi uomo indipendentemente dalla religione. Si può essere non buoni e lo stesso islamicamente corretti come lui dice di essere stato? Lui disse che il matrimonio è si un impegno per i coniugi ad accudirsi reciprocamente ma è anche finalizzato ad avere figli. E siccome io non potevo più averne per lui era lecito divorziare. Forse il mio pensiero è influenzato dalla mia formazione cristiana che mette la bontà al primo posto.
Al momento non so conciliare questi aspetti.

Cara Simo, forse il mio messaggio non è in tema con il titolo della discussione :)
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MessaggioInviato: Mer Set 18, 2013 9:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Io credo in Dio e penso che tutto dipenda dalla Sua volontà e che nulla ci accada a caso. Non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro, per esempio io ho imparato dalla mia vita che quando pensiamo di avere certezze tutto può crollare in un attimo.Se diventerò una sorella o meno lo sa solo Lui. Ad ogni modo io credo in Lui e quello che vorrei è capire che si può credere in Lui con altrettanta fede ma con comportamenti diversi. Solo così ci possiamo avvicinare, penso.
Per esempio i miei parenti ed amici non vogliono neanche sentir nominare il mio ex. Pensano che si è comportato malissimo, senza pietà, che ha approfittato della mia condizione. Io però non sono così dura nel giudicarlo Io penso che non è stato buono con me, ma capisco che il desiderio di diventare padre è legittimo e comunque poteva riguardare qualsiasi uomo indipendentemente dalla religione. Si può essere non buoni e lo stesso islamicamente corretti come lui dice di essere stato? Lui disse che il matrimonio è si un impegno per i coniugi ad accudirsi reciprocamente ma è anche finalizzato ad avere figli. E siccome io non potevo più averne per lui era lecito divorziare. Forse il mio pensiero è influenzato dalla mia formazione cristiana che mette la bontà al primo posto.
Al momento non so conciliare questi aspetti.

Cara Simo, forse il mio messaggio non è in tema con il titolo della discussione :)


Sono d'accordo con ogni tua parola. Io non so se il matrimonio islamico è principalmente finalizzato per avere figli, però come dici tu ci vuole bontà.

Siamo effettivamente un po fuori dal tema... :))
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carmi
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MessaggioInviato: Mer Set 18, 2013 10:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie nadia
per il consiglio.
Intanto sto leggendo questo forum che è ricchissimo di informazioni
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Set 25, 2013 9:29 am    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
il punto importante per me ora non è più il mio passato che per quanto doloroso ormai è passato. (...) Ora però sono libera da risentimenti e spero anche dalla malattia anche se deve passare molto più tempo per essere sicuri di essere guariti, e vorrei continuare.


Ottimo, che bella notizia!
Il fatto che tu voglia proseguire "per conto tuo" e non per il fatto di avere a fianco un Musulmano mostra chiaramente la tua sincerità, ed è un ottimo punto di partenza!

carmi ha scritto:
Però sono molto insicura sui passi da fare, leggo, cerco, ma le cose sono tante, spesso contraddittorie.....


Non esitare a porre qui i tuoi dubbi e le tue domande; siamo qui apposta!

carmi ha scritto:
Io credo in Dio e penso che tutto dipenda dalla Sua volontà e che nulla ci accada a caso. Non possiamo sapere cosa ci riserva il futuro, per esempio io ho imparato dalla mia vita che quando pensiamo di avere certezze tutto può crollare in un attimo.Se diventerò una sorella o meno lo sa solo Lui.


Certo, lo sa solo Lui, ma ciò non deve spingerci al "disinteresse" verso il fare una scelta o meno, visto che è Dio stesso a chiamarci ed invitarci a farla!

carmi ha scritto:
Ad ogni modo io credo in Lui e quello che vorrei è capire che si può credere in Lui con altrettanta fede ma con comportamenti diversi.


Potresti per favore spiegarti meglio? Cosa intendi "con comportamenti diversi"?

carmi ha scritto:
Per esempio i miei parenti ed amici non vogliono neanche sentir nominare il mio ex. Pensano che si è comportato malissimo, senza pietà, che ha approfittato della mia condizione. Io però non sono così dura nel giudicarlo Io penso che non è stato buono con me, ma capisco che il desiderio di diventare padre è legittimo e comunque poteva riguardare qualsiasi uomo indipendentemente dalla religione. Si può essere non buoni e lo stesso islamicamente corretti come lui dice di essere stato? Lui disse che il matrimonio è si un impegno per i coniugi ad accudirsi reciprocamente ma è anche finalizzato ad avere figli. E siccome io non potevo più averne per lui era lecito divorziare. Forse il mio pensiero è influenzato dalla mia formazione cristiana che mette la bontà al primo posto.
Al momento non so conciliare questi aspetti.


Io ti consiglierei innanzitutto di separare le due questioni (la tua esperienza passata e conclusa con questa persona, ed il tuo percorso di conoscenza dell'Islam).

Ad ogni modo, no, non si può essere "non buoni e lo stesso islamicamente corretti", quello che avevamo accennato nei post precedenti era un discorso sull'essere "formalmente corretti", ma non sostanzialmente, e l'Islam è l'unione di forma e sostanza; se anche uno solo dei due non è a posto, nemmeno il risultato è islamicamente corretto.

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carmi
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MessaggioInviato: Gio Set 26, 2013 10:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gentile Aurangzeb, ti ringrazio per la risposta e provo a spiegare cosa intendevo per comportamenti diversi.
Il mio ex marito crede in Dio e sembra convinto di non avermi fatto nessun torto. Lui mi ha lasciato in un momento drammatico della mia vita, non ha rispettato la richiesta del giudice perchè mi ha dato l'assegno solo per tre mesi (e adesso capisco che lo ha fatto per quella disposizione coranica che mi avete gentilmente spiegato, allora io pensai che non avesse disponibilità)pur sapendo che io ero malata e senza lavoro ( ha insistito perchè lasciassi il mio lavoro di insegnante elementare), si è tenuto la nostra casa che è stata pagata quasi interamente dai miei genitori e che forse potrei considerare come la mia dote (anche non è che al momento delle nozze abbiamo precisato che portavo in dote la casa) e ora ci vive con la sua nuova famiglia.
Tra le altre cose lui mi disse che se una moglie è malata e non può adempiere ai suoi doveri di moglie ad un uomo è lecito divorziare. Poi c'era il fatto dei figli di cui ho già parlato.
Ora, anche io credo in Dio e mai avrei fatto questo se si fosse ammalato lui. Questo a prescindere dalle cose legali e da cosa stabilisce la legge sui beni materiali. Sarebbe stato per me un comportamento impensabile. Io sono cresciuta con l'idea che il matrimonio è l'unione di due persone 'nella salute e nella malattia', ma non e' solo un fatto religioso. Io penso che se anche mille sacerdoti mi avessero detto che potevo farlo mi sarebbe sembrato di offendere Dio, per come io credo in lui.
Però anche lui crede e ha potuto farlo. E' questo che io vorrei capire, non per rotolarmi nella mia storia ma perchè sento che questa e' la vera differenza.
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Ven Set 27, 2013 3:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ok, capito.

Il fatto è che mi sembra che abbiamo già appurato i punti essenziali di quanto accaduto in base alla visione e regole islamiche", e dunque ritengo sia il caso di passare oltre ed andare avanti nella tua conoscenza dell'Islam a prescindere da questo, senza portartelo avanti come un peso per tutta la vita.
E' semplicemente il mio consiglio.

Soltanto alcune precisazioni:

carmi ha scritto:
si è tenuto la nostra casa che è stata pagata quasi interamente dai miei genitori e che forse potrei considerare come la mia dote (anche non è che al momento delle nozze abbiamo precisato che portavo in dote la casa) e ora ci vive con la sua nuova famiglia.


In base a quanto dici non ha alcun diritto di stare in quella che è la tua casa.
E poi quale dote? Nell'Islam non è la moglie che dà la dote allo sposo, bensì è il marito che deve dare una dote alla moglie!
Se non gli hai regalato tu quella casa, essa è unicamente tua e lui non ha alcun diritto di risiedervi!

carmi ha scritto:
Io penso che se anche mille sacerdoti mi avessero detto che potevo farlo mi sarebbe sembrato di offendere Dio, per come io credo in lui.


Nell'Islam il matrimonio non è un sacramento necessariamente "per tutta la vita" (anche se al momento di sposarsi in genere l'intenzione è quella); se due persone (o il marito) decidono di terminare un matrimonio per dei buoni motivi, non si pone la questione di "offendere Dio".

carmi ha scritto:
Però anche lui crede e ha potuto farlo. E' questo che io vorrei capire,


Credere da solo non è sufficiente ad essere un buon esempio di Musulmano se le azioni non si uniformano a ciò.
Tutti i Musulmani che bevono alcool sanno che è proibito farlo, ma per debolezza o altro continuano a farlo. Ma mica possiamo dire "anche loro credono e hanno potuto farlo"; che vuol dire "poterlo fare", la fede mica è sempre un'armatura d'acciaio che impedisce automaticamente ad una persona di compiere peccati anche se egli vuole farlo!
Tutti noi facciamo errori e compiamo peccati, pur credendo. Poi c'è chi lo ammette a se stesso e chiede perdono e "si rialza", e chi crede di potersi giustificare e per orgoglio, interesse od ignoranza non ammette di essere nell'errore, ma quello è un altro discorso.

Ma non trovo le "contraddizioni" che tu vedi; semplicemente essere un "Musulmano credente" non significa essere divinamente preservato da qualsiasi errore; tutti noi siamo fatti di carne ed ossa, con i nostri difetti, peccati, errori, che però non intaccano le definizioni ed i confini tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato fare.

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Von Sor
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MessaggioInviato: Sab Set 28, 2013 2:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Ma mica possiamo dire "anche loro credono e hanno potuto farlo"; che vuol dire "poterlo fare", la fede mica è sempre un'armatura d'acciaio che impedisce automaticamente ad una persona di compiere peccati anche se egli vuole farlo!


Io credo che Carmela con "ha potuto farlo" intendesse dire che l'ex marito ha fatto qualcosa di assolutamente lecito dal punto di vista della Shariaa. Non come bere che invece è haram.

La risposta è : Si ( a parte la casa) ha fatto qualcosa di "formalmente lecito". Ma già il fratello Umar ti aveva risposto più sopra:
"quello che avevamo accennato nei post precedenti era un discorso sull'essere "formalmente corretti", ma non sostanzialmente, e l'Islam è l'unione di forma e sostanza; se anche uno solo dei due non è a posto, nemmeno il risultato è islamicamente corretto."
In una delle citazioni riportate dal fratello Umar c'è scritto:
"Shari'ah without Tasawwuf leads to darkness".
La Shariaa è per gli uomini. A Dio spetta il giudizio sui cuori. Il male celato dietro una parvenza di correttezza formale può sfuggire all'occhio dell'uomo ma non a quello di DIo.
Uno dei nomi di Allah subhana wa taala è : "Il Giusto". Quindi le creaature di Dio non devono temere alcunchè a questo riguardo.

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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MessaggioInviato: Sab Set 28, 2013 3:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Von Sor ha scritto:
Citazione:
Ma mica possiamo dire "anche loro credono e hanno potuto farlo"; che vuol dire "poterlo fare", la fede mica è sempre un'armatura d'acciaio che impedisce automaticamente ad una persona di compiere peccati anche se egli vuole farlo!


Io credo che Carmela con "ha potuto farlo" intendesse dire che l'ex marito ha fatto qualcosa di assolutamente lecito dal punto di vista della Shariaa. Non come bere che invece è haram.


Ahn, ok!

Quoto il resto del tuo messaggio!

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MessaggioInviato: Sab Set 28, 2013 5:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Straquoto anch'io la sorella Von Sor.
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carmi
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MessaggioInviato: Mar Ott 01, 2013 9:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Von Sor ha scritto:
Io credo che Carmela con "ha potuto farlo" intendesse dire che l'ex marito ha fatto qualcosa di assolutamente lecito dal punto di vista della Shariaa. Non come bere che invece è haram.


Sì, Von sor è proprio questo quello che volevo dire.
Grazie e complimenti per quello che scrivi lo trovo molto interessante e ricco di spunti per riflettere.
Per quanto riguarda la casa, l'avevamo comprata quasi totalmente con i soldi dei miei genitori, lui ci aveva messo soltanto una piccola parte che erano i suoi risparmi, cira il 13%del totale del valore dell'immobile. Ma per motivi che non sto a specificare, avevamo deciso che sarebbe stata intestata solo a lui. Veramente la decisione era stata sua e io avevo accettato. Per i miei genitori, quello che ha fatto è disonorevole e io sono stat sciocca, per il suo amico imam è giusto. Per me, non saprei, so solo che quando si ama ci si fida e non si è venali.

Ma adesso non ci voglio pensare e vi ringrazio perché grazie a voi e a questo forum sto imparando tanto e soprattutto sto riflettendo su tanti aspetti della vita e delle religioni.

grazie di nuovo.
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MessaggioInviato: Mar Ott 01, 2013 9:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

carmi ha scritto:
Von Sor ha scritto:
Io credo che Carmela con "ha potuto farlo" intendesse dire che l'ex marito ha fatto qualcosa di assolutamente lecito dal punto di vista della Shariaa. Non come bere che invece è haram.


Sì, Von sor è proprio questo quello che volevo dire.
Grazie e complimenti per quello che scrivi lo trovo molto interessante e ricco di spunti per riflettere.
Per quanto riguarda la casa, l'avevamo comprata quasi totalmente con i soldi dei miei genitori, lui ci aveva messo soltanto una piccola parte che erano i suoi risparmi, cira il 13%del totale del valore dell'immobile. Ma per motivi che non sto a specificare, avevamo deciso che sarebbe stata intestata solo a lui. Veramente la decisione era stata sua e io avevo accettato. Per i miei genitori, quello che ha fatto è disonorevole e io sono stat sciocca, per il suo amico imam è giusto.


Non è "giusto", è un furto vero e proprio (a meno che con l'intestazione tu non abbia inteso "regalargliela", e allora è sua), e hai tutto il diritto di denunciarlo per riavere la tua parte della casa (l'87%!).

carmi ha scritto:
Ma adesso non ci voglio pensare e vi ringrazio perché grazie a voi e a questo forum sto imparando tanto e soprattutto sto riflettendo su tanti aspetti della vita e delle religioni.


Questa è senz'altro la cosa più importante; che Dio ti guidi, continua a leggere ed approfondire, e soprattutto chiedi a Dio di guidarti e farti comprendere la verità!

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