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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Allah scende al secondo cielo al tempo del Fajr?

 
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Inviato: Ven Lug 10, 2020 7:11 pm    Oggetto: Ads

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Simo;
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MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2013 12:01 pm    Oggetto: Allah scende al secondo cielo al tempo del Fajr? Rispondi citando

Salam.
Nella preghiera del Fahjir ho sentito dire che Allah scenda più vicino a noi ( mi sembra fino al 2 cielo, visto che Lui è al 7) per accogliere le nostre richieste e per vedere bene chi fa la preghiera della notte. Me lo confermate?
Da qui ho un dubbio: Allah non ha forma, non vive con il tempo cioè non si può collocare nello spazio, non si può immaginare, è dappertutto, non ha età e non morirà, non è stato creato ecc... detto ciò, come può essere che Lui si "avvivini" a noi se lui è già dappertutto?
Essendo che Lui non occupa spazio finito, come può risiedere al 7 cielo e scendere, occupando così uno spazio?
Scusate le mie sciocche domande, ma questa cosa mi viene in mente ogni volta che arriva il momento di pregare la Salat Fahjir. E mi distrae un pochino.
Ringrazio tutti quelli che mi sapranno aiutare.
Buona giornata e che Allah ci aiuti anche oggi a digiunare in Suo ricordo e senza troppa fatica.
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MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2013 4:41 pm    Oggetto: Re: allah e Fahjir Rispondi citando

Simo; ha scritto:
Salam.
Nella preghiera del Fahjir ho sentito dire che Allah scenda più vicino a noi ( mi sembra fino al 2 cielo, visto che Lui è al 7) per accogliere le nostre richieste e per vedere bene chi fa la preghiera della notte. Me lo confermate?


Wa`alaykum assalam warahmatullahi wabarakatuh,

C'è un famoso hadith qudsi che dice che Allah "scende" ("discesa"="nuzul") nell'ultimo terzo della notte (prima del fajr); non mi risultano ahadith che parlino di questo per quanto riguarda Salah al-Fajr..


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Ovviamente Allah esiste al di là del tempo e dello spazio, e non ha bisogna di "scendere più vicino per vederci meglio".

Ed il concetto di "nuzul" da parte di Allah è stato interpretato in vari modi dai sapienti.

Dove hai ricavato l'idea che Allah sia "nel settimo cielo"?

Simo; ha scritto:
Da qui ho un dubbio: Allah non ha forma, non vive con il tempo cioè non si può collocare nello spazio, non si può immaginare, è dappertutto, non ha età e non morirà, non è stato creato ecc... detto ciò, come può essere che Lui si "avvivini" a noi se lui è già dappertutto?Essendo che Lui non occupa spazio finito, come può risiedere al 7 cielo e scendere, occupando così uno spazio?


Allah non è "dappertutto"; esiste al di là del tempo e dello spazio.
Detto questo i sapienti hanno dato varie interpretazioni (in basi ai significati della lingua araba) del significato di questo hadith e di altri simili, ad esempio che sia la Sua Misericordia a discendere in maniera particolare, etc.

Per maggiori dettagli:

"Dov'è Allah?" -

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Simo;
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MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2013 9:28 pm    Oggetto: Re: allah e Fahjir Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Simo; ha scritto:
Salam.
Nella preghiera del Fahjir ho sentito dire che Allah scenda più vicino a noi ( mi sembra fino al 2 cielo, visto che Lui è al 7) per accogliere le nostre richieste e per vedere bene chi fa la preghiera della notte. Me lo confermate?


Wa`alaykum assalam warahmatullahi wabarakatuh,

C'è un famoso hadith qudsi che dice che Allah "scende" ("discesa"="nuzul") nell'ultimo terzo della notte (prima del fajr); non mi risultano ahadith che parlino di questo per quanto riguarda Salah al-Fajr..


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Ovviamente Allah esiste al di là del tempo e dello spazio, e non ha bisogna di "scendere più vicino per vederci meglio".

Ed il concetto di "nuzul" da parte di Allah è stato interpretato in vari modi dai sapienti.

Dove hai ricavato l'idea che Allah sia "nel settimo cielo"?

Simo; ha scritto:
Da qui ho un dubbio: Allah non ha forma, non vive con il tempo cioè non si può collocare nello spazio, non si può immaginare, è dappertutto, non ha età e non morirà, non è stato creato ecc... detto ciò, come può essere che Lui si "avvivini" a noi se lui è già dappertutto?Essendo che Lui non occupa spazio finito, come può risiedere al 7 cielo e scendere, occupando così uno spazio?


Allah non è "dappertutto"; esiste al di là del tempo e dello spazio.
Detto questo i sapienti hanno dato varie interpretazioni (in basi ai significati della lingua araba) del significato di questo hadith e di altri simili, ad esempio che sia la Sua Misericordia a discendere in maniera particolare, etc.

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Be intanto grazie.
L'idea che Allah è nel 7° cielo non mi è venuta, al contrario l'ho sentita. Allah è sopra ogni cosa, anche sopra il 7° cielo ( che è l'ultimo). E le stesse persone che mi hanno detto questo, mi hanno detto ciò che ho riportato per la Salat Fahjir (è giusto fahjir o fajir o fajr?). Forse hanno confuso l'ultima parte della notte con la Salat, o magari ricordo male io... leggo i link e se ho domande le pongo qui.
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Simo;
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MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2013 9:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusatemi se ho detto qualcosa di sbagliato, tipo che Allah è dappertutto. Peró come si fa a definire la parola dappertutto? Mica è illimitata?

Visto che Allah non si colloca, anche il paradiso e l'inferno non si collocano? Non qui nell'universo ovviamente.
E noi quando moriremo, occuperemo spazio e tempo? Dove finiremo?
Credo che sto andando in paranoia, mi si è creata molta confusione in testa!!
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MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2013 9:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simo; ha scritto:
(è giusto fahjir o fajir o fajr?).


"Fajr" (فجر); non ci sono "h", e non c'è una khasra sulla jim (bensì sukun).

Simo; ha scritto:
Scusatemi se ho detto qualcosa di sbagliato, tipo che Allah è dappertutto. Peró come si fa a definire la parola dappertutto? Mica è illimitata?


Allah esiste al di là del tempo e dello spazio; non è confinato da essi.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Visto che Allah non si colloca, anche il paradiso e l'inferno non si collocano?


Non c'entra niente; Allah è Dio Signore dell Universo e Creatore di ogni cosa, infinito, senza inizio né fine.
Il Paradiso e l'Inferno invece sono sue creazioni, non sono né eterni (nel senso che hanno un inizio, sono stati creati!). Sono diciamo in un'"altra dimensione".

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
E noi quando moriremo, occuperemo spazio e tempo? Dove finiremo?


Nel "barzakh", fino al giorno del giudizio, dopo di che verremmo risorti e giudicati per la nostra fede e le nostre azioni, e insha'Allah andremo in paradiso o all'inferno (che Allah ce ne preservi).

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MessaggioInviato: Gio Lug 25, 2013 10:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simo; ha scritto:
Scusatemi se ho detto qualcosa di sbagliato, tipo che Allah è dappertutto. Peró come si fa a definire la parola dappertutto? Mica è illimitata?

Visto che Allah non si colloca, anche il paradiso e l'inferno non si collocano? Non qui nell'universo ovviamente.
E noi quando moriremo, occuperemo spazio e tempo? Dove finiremo?
Credo che sto andando in paranoia, mi si è creata molta confusione in testa!!


Assalamu alaykum wa rahmatullah wa barakatuh sorella Simo.
Secondo me sono questioni un pò difficili, tenterò di dire qualcosa (sperando che i miei studi di Aqidah mi siano serviti a qualcosa).

Allah (SWT) non può essere "dappertutto" perchè dappertutto esprime già una categoria (un giudizio) relativo allo spazio.
Anche illimitato è una categoria dello spazio e non coincide col concetto di infinito.
Inoltre dire che Dio è dappertutto adombra il panteismo immanentistico (Dio è dentro ogni sua creatura, anche non vivente) che è inconciliabile con l'Islam.

Devi considerare Allah (SWT) totalmente indipendente dal tempo e dallo spazio che Lui stesso ha creato, quindi non è possibile dire su di Lui niente che lo vincoli allo spazio ed al tempo.

Ciò deriva da quanto scritto nel Nobile Corano:
"Niente è simile a Lui" (42:11)
"Ché in verità Allah basta a Se stesso, non ha bisogno del creato" (29:6)

Per quel che mi ricordo Paradiso ed Inferno sono stati creati, anche se non avranno una fine (il che è diverso da dire che sono eterni), quindi presuppongo che abbiano una loro esistenza nel tempo, ed anche nello spazio, ma sulla loro collocazione spaziale non mi sbilancio, ho paura di dire cose errate.

Analogamente, anche dopo la morte non ci dovremo slegare dalla dimensione temporale, almeno, dopo tutto la nostra anima è immortale ma non eterna.
E quando risorgeremo riacquisteremo anche la dimensione spaziale.

E Allah (SWT) sa di più
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 1:20 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalam 'aleikoum wa rahmatulillahi wa brakatuhu

Come ha detto bene il fratello Hud:

Citazione:
" Allah (SWT) non può essere "dappertutto" perchè dappertutto esprime già una categoria (un giudizio) relativo allo spazio. "

Mentre sul concetto di "illimitato" dissento, in quanto tale termine non necessariamente esprime una categoria dello spazio (può essere utilizzato per riferirsi ad attributi quali capacità/potenza, conoscenza ecc ).

Dunque se con la parola "illimitato" si intende dire "senza un limite" allora Allah è certamente Illimitato.
Secondo la dottrina di Ahl al Sunnah wal Jama'a e nella scienza del 'Ilm al Kalam, tutto ciò che è limitato necessita (per necessità logica) un Limitatore-Creatore. Allah non può avere un creatore essendo Lui il Creatore. Per questo motivo egli non può essere limitato. Allah è illimitato (non presenta limiti di nessun tipo)!

Il concetto di Infinito invece è un concetto più spazio-temporale.
Se inteso come "illimitato" non vi sono problemi; se invece è inteso come "infinito temporalmente o spazialmente o senza una fine nel senso di in potenza" allora tale termine non è da usare in quanto non conforme con gli attributi di Allah.

Per poter distinguere bene le due cose e non creare confusione i sapienti raccomandano l'utilizzo di "illimitato" cioè "senza un limite" essendo Lui il Creatore.



Per il resto concordo con le tue parole. :-)


Raccomando oltre alla lettura della aqida tahawia (che trovi in questa sezione) anche la lettura di:

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e sul concetto di possibilità-impossibilità,necessità:

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wassalam
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 9:31 am    Oggetto: Rispondi citando

alMaliki ha scritto:
Assalam 'aleikoum wa rahmatulillahi wa brakatuhu

Come ha detto bene il fratello Hud:

Citazione:
" Allah (SWT) non può essere "dappertutto" perchè dappertutto esprime già una categoria (un giudizio) relativo allo spazio. "

Mentre sul concetto di "illimitato" dissento, in quanto tale termine non necessariamente esprime una categoria dello spazio (può essere utilizzato per riferirsi ad attributi quali capacità/potenza, conoscenza ecc ).

Dunque se con la parola "illimitato" si intende dire "senza un limite" allora Allah è certamente Illimitato.
Secondo la dottrina di Ahl al Sunnah wal Jama'a e nella scienza del 'Ilm al Kalam, tutto ciò che è limitato necessita (per necessità logica) un Limitatore-Creatore. Allah non può avere un creatore essendo Lui il Creatore. Per questo motivo egli non può essere limitato. Allah è illimitato (non presenta limiti di nessun tipo)!

Il concetto di Infinito invece è un concetto più spazio-temporale.
Se inteso come "illimitato" non vi sono problemi; se invece è inteso come "infinito temporalmente o spazialmente o senza una fine nel senso di in potenza" allora tale termine non è da usare in quanto non conforme con gli attributi di Allah.

Per poter distinguere bene le due cose e non creare confusione i sapienti raccomandano l'utilizzo di "illimitato" cioè "senza un limite" essendo Lui il Creatore.



Per il resto concordo con le tue parole. :-)


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wassalam


Assalamu alaykum wa rahmatullah wa barakatuh, fratello alMaliki.
Grazie per le tue precisazioni.

In realtà ho usato il termine "illimitato" proprio riferendomi al suo significato relativo allo spazio.
Anche dal punto di vista etimologico il vocabolo "illimitato" è connesso allo spazio, in quanto deriva dalla parola latina limes, confine, che ha sempre un significato riferentesi allo spazio, ed infatti in italiano il significato letterale di "illimitato" è quello spaziale, vedi ad es.:

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Quindi, usando questa termine (illimitato) nel suo significato etimologico e letterale italiano, legato allo spazio/tempo, non posso dire che Allah (SWT) è illimitato.
Usando "illimitato" in senso "figurato" come fai tu invece allora Allah (SWT) è davvero "illimitato".

Questione di terminologia e probabilmente di traduzione, non ho idea di quale termine arabo sia stato tradotto con "illimitato" (o magari vi è stata una doppia traduzione, dall'arabo all'inglese/francese e da questo all'italiano), ma mi chiedo se il termine "assoluto" sarebbe stato più corretto (potenza/capacità assoluta, conoscenza assoluta).
"assoluto" in quanto quando dici "non presenta limiti di nessun tipo" usi la parola limite in senso figurato e quindi forse sarebbe meglio usare anche la parola "vincolo".
Ad esempio il termine inglese "unbound" viene a volte tradotto in italiano come "illimitato", mentre il significato letterale e principale è "sciolto", "senza vincoli"

In effetti l'onnipotenza Divina implica il senso di essere senza vincoli, più che il senso di essere illimitato in quantità, sia essa spaziale o temporale.

Sono invece d'accordo con te sull'uso del termine "infinito" in senso spazio-temporale, ed infatti in italiano corrente "infinito" è sinonimo di "illimitato".

Per inciso, dal punto di vista geometrico/topologico/cosmologico "infinito" ed "illimitato" non sono invece affatto sinonimi, basta considerare la superfice bidimensionale di una sfera, che non ha un "confine" ed è quindi illimitata, ma è finita (la si può comunque calcolare).

Concludendo non vi è nessuna contraddizione tra quello che entrambi affermiamo, è solo questione di mettersi d'accordo sulla terminologia :-).

Ed Allah sa di più.

Wassalam

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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 1:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:



Nel "barzakh", fino al giorno del giudizio, dopo di che verremmo risorti e giudicati per la nostra fede e le nostre azioni, e insha'Allah andremo in paradiso o all'inferno (che Allah ce ne preservi).


Il barzakh sarebbe la tomba?
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 1:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie fratelli. Di certo ora ho le idee più chiare. E dirò che Allah è illimitato ( proprio perché non ha limiti). Provare ad immaginare l'inferno o il paradiso è haram?
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 2:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie a te per il tuo interessamento fratello! :)

Ho provato a dare un occhiata al link che mi hai proposto ed effittivamente, a livello etimologico, si riferisce (se non precisato l'uso figurato) ad un concetto spazio-temporale. Questo vale anche per la parola "infinito" che a quanto pare è sinonimo di "illimitato":
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Sul dire di Allah che è "illimitato", ho controllato con sicurezza alcune fonti che riporto sperando possano essere d'aiuto:

Questo è una parte di testo del commentario all'Aqida Nasafiyya dell'Imam al Taftazany; l'ho tradotta anche in italiano non molto tempo fa:


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Come vedi la parte sottolineata sarebbe la parola araba a cui si fa riferimento quando si parla di "limite".

حد [had] o al plurale حدود [hudud] indica proprio "limite".

Al Taftazany dice chiaramente che Allah "non presenta limiti".. " ولا حد"

Anche Shykh Adam Naruj utilizza "illimitato- non ha limiti" in questo senso:


"...This is true because a physical limit is a physical limit, and once you claim that one limit does not need a creator, then you cannot prove that another limit necessarily needs a creator. Why? Because a physical limit is conceptually just a connection of dots forming a line or surface. Each dot is connected to the next at one of its sides. The choice of placement of a connected dot to another is for any available space at any angle and from any angle. That’s it. The placement of connected dots form limits, and since the way the dots are placed next to each other needs specification in terms of ‘where,’ all limits need to be specified. This means they need a creator and cannot be eternal, because their existence depends on prior specification. So if someone claims that one such limit does not require a creator, then He can no longer logically prove that another limit does need a creator. This means that he can no longer logically prove that shapes need someone to give them a form. To be able to do that, rather, he must hold on to the premise that all limits need a creator. Since Aļļaah is neither specified, nor created, and is definitely eternal, it must be true that Aļļaah exists without limits and therefore without being in a place.

More simply put: anything that has a limit i.e. boundary has a shape because the limit has to have some shape. Anything that has a certain shape could have had any other shape, because any shape isn’t of higher priority than any other shape, so having a certain shape means that there must be someone who specified it and chose it among all other possibilities...."


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Ho controllato anche la traduzione del testo di Shaykh Sa'd Foudah: "The Sanusy Creed- The Foundational Proof", ho provveduto alla scansione di una pagina sull'argomento:


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Che in sostanza dice che se Allah swt avesse limiti sarebbe un "entità dotata di corpo" e questo non è possibile!

La mia obiezione sul concetto di infinito, invece, nasceva da qualche lettura che feci in passato (e che ora, ovviamente, non ritrovo più) circa l'utilizzo di tale termine.
Probabilmente è sconsigliato per via della distionzione, della quale certamente sarai a conoscenza, tra "infinito attuale" e "infinito potenziale". Su questo punto non ho altre fonti se non qualche ricordo appunto, di qualche lettura.

Ricapitolando:

1) Allah non è "dappertuttto" in quanto ciò determina una collocazione spzio-temporale.
2) Allah è "Illimitato- non ha limiti" in quanto non è confinato in nessuna direzione (quindi non è un "corpo").


Simo ha scritto:
Il barzakh sarebbe la tomba?


No, è una dimensione nella quale "si sta" dopo la morte e prima della risurrezione.

Citazione:
Grazie fratelli. Di certo ora ho le idee più chiare. E dirò che Allah è illimitato ( proprio perché non ha limiti). Provare ad immaginare l'inferno o il paradiso è haram?


Non è haram, Allah swt nel Corano ci invita proprio a riflettere su di loro.



Wa Allahu A'lam
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Hud
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 3:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

alMaliki ha scritto:
Grazie a te per il tuo interessamento fratello! :)

Ho provato a dare un occhiata al link che mi hai proposto ed effittivamente, a livello etimologico, si riferisce (se non precisato l'uso figurato) ad un concetto spazio-temporale. Questo vale anche per la parola "infinito" che a quanto pare è sinonimo di "illimitato":
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Sul dire di Allah che è "illimitato", ho controllato con sicurezza alcune fonti che riporto sperando possano essere d'aiuto:

Questo è una parte di testo del commentario all'Aqida Nasafiyya dell'Imam al Taftazany; l'ho tradotta anche in italiano non molto tempo fa:


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Come vedi la parte sottolineata sarebbe la parola araba a cui si fa riferimento quando si parla di "limite".

حد [had] o al plurale حدود [hudud] indica proprio "limite".

Al Taftazany dice chiaramente che Allah "non presenta limiti".. " ولا حد"

Anche Shykh Adam Naruj utilizza "illimitato- non ha limiti" in questo senso:


"...This is true because a physical limit is a physical limit, and once you claim that one limit does not need a creator, then you cannot prove that another limit necessarily needs a creator. Why? Because a physical limit is conceptually just a connection of dots forming a line or surface. Each dot is connected to the next at one of its sides. The choice of placement of a connected dot to another is for any available space at any angle and from any angle. That’s it. The placement of connected dots form limits, and since the way the dots are placed next to each other needs specification in terms of ‘where,’ all limits need to be specified. This means they need a creator and cannot be eternal, because their existence depends on prior specification. So if someone claims that one such limit does not require a creator, then He can no longer logically prove that another limit does need a creator. This means that he can no longer logically prove that shapes need someone to give them a form. To be able to do that, rather, he must hold on to the premise that all limits need a creator. Since Aļļaah is neither specified, nor created, and is definitely eternal, it must be true that Aļļaah exists without limits and therefore without being in a place.

More simply put: anything that has a limit i.e. boundary has a shape because the limit has to have some shape. Anything that has a certain shape could have had any other shape, because any shape isn’t of higher priority than any other shape, so having a certain shape means that there must be someone who specified it and chose it among all other possibilities...."


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Ho controllato anche la traduzione del testo di Shaykh Sa'd Foudah: "The Sanusy Creed- The Foundational Proof", ho provveduto alla scansione di una pagina sull'argomento:


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Che in sostanza dice che se Allah swt avesse limiti sarebbe un "entità dotata di corpo" e questo non è possibile!

La mia obiezione sul concetto di infinito, invece, nasceva da qualche lettura che feci in passato (e che ora, ovviamente, non ritrovo più) circa l'utilizzo di tale termine.
Probabilmente è sconsigliato per via della distionzione, della quale certamente sarai a conoscenza, tra "infinito attuale" e "infinito potenziale". Su questo punto non ho altre fonti se non qualche ricordo appunto, di qualche lettura.

Ricapitolando:

1) Allah non è "dappertuttto" in quanto ciò determina una collocazione spzio-temporale.
2) Allah è "Illimitato- non ha limiti" in quanto non è confinato in nessuna direzione (quindi non è un "corpo").


Simo ha scritto:
Il barzakh sarebbe la tomba?


No, è una dimensione nella quale "si sta" dopo la morte e prima della risurrezione.

Citazione:
Grazie fratelli. Di certo ora ho le idee più chiare. E dirò che Allah è illimitato ( proprio perché non ha limiti). Provare ad immaginare l'inferno o il paradiso è haram?


Non è haram, Allah swt nel Corano ci invita proprio a riflettere su di loro.



Wa Allahu A'lam


Assalamu alaykum wa rahmatullah wa barakatuh fratello alMaliki.
Grazie per il materiale che mi hai sottoposto.
Ora capisco dove c'è stato il misunderstanding.

Io attribuivo ad "illimitato" un senso figurato, e quindi pensavo ad una potenza o ad una conoscenza "illimitate" nel senso di assolute.

Invece non è così, la traduzione dall'arabo o dall'inglese è giusta, il fatto che Allah (SWT) sia "illimitato" significa che non è sottoposto a limiti/vincoli spaziali e quindi trascende lo spazio stesso.
Il termine illimitato è qui usato nel suo significato etimologico e letterale per affermare che Allah ha un esistenza indipendente dallo spazio, perchè lui stesso ha creato lo spazio.

Riguardo al termine infinito sono pienamente d'accordo con te, se intendo infinito in senso potenziale non posso affermare che Dio sia "infinito".
Ciò perchè l'infinito potenziale è appunto "in potenza" ma non è realmente già un infinito.

Un esempio di infinito potenziale è una serie numerica: assegno una regola matematica per cui la serie numerica comprende sempre più termini, ma la serie numerica non è infinita dall'inizio.

E comunque il termine infinito mi sembra così legato allo spazio (un esempio di infinito attuale è una retta) che mi pare azzardato attribuirlo ad Allah (SWT).

Ma qui entra in gioco il mio background culturale di tipo logico-matematico, per cui se devo dare un significato ad un termine, tendo a dargli quello geometrico-algebrico, che magari proprio in quell'occasione non è applicabile.

Ed Allah sa di più.

Wassalam
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 3:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

ps

Avevo visto tempo fa, fratello Hud, che avevi chiesto link o libri utili che parlassero di Teologia islamica.

Non ricordo se tra i link consigliati ci fossero:

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(questo sito è in arabo, vi sono moltissimi fratelli esperti in aqidah, ed è veramente incredibile, l'unico problema è la lingua. )

Una versione di questo sito, gestita da Ustadh Sondalani, la trovi qui:

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anche se il forum di

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è quello più frequentato (probabilmente fonderanno insieme i due forum).

Tra i libri che trovi online, mi sento di consigliarti il commentario dell l'aqida Nasafiyya dell'Imam Taftazany (che puoi trovare anche nei link consigliati), è tradotta abbastanza bene ed è stata utilizzata proprio recentemente in un corso sull'aqida che si è tenuto online.

Per i corsi online (in lingua inglese) tieni d'occhio:


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e il sito:

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Per quanto riguarda i libri cartacei non posso fare altro che consigliarti questo:

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Che trovi qui:

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o su amazon. (Io l'ho preso da amazon, pagato in tutto 20 euro con spedizione, ti arriva in 13 giorni. Se riesci a prenderlo dal sito originario è meglio, almeno i soldi sono desstinati interamente a musulmani che così possono finanziarsi il lavoro..) E' un libro incredibile. CONSIGLIATISSIMO!

Se cerchi gruppi di discussione su facebook invece ti consiglio:

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gestito da Ustadh Sondalani.

Se cerchi il top in lingua araba non puoi fare a meno di ascoltare le numerose letture di
Shaykh Sa'd Foudah:

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(Considerato da molti uno dei massimi esperti di Teologia esistenti oggi. Che Allah lo preservi!)

Se ti vuoi allenare a smascheraree le fallacie della teologia cristiana e a mettere in pratica ciò che hai imparato, puoi smascherare alcune delle letture di Wiliam Lane Craig (considerato il top dei teologi cristiani):

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(ps Notare come questo teologo abbia riconosciuto la superiorità della teologia Islamica, riprendendo la gloriosa tradizione del 'ilm ul Kalam!)

Se invece ti interessa qualcosa sul 'ilm al mantiq (logica) in Italiano ho visto che è uscito "Imparare a Ragionare"

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l'ho sfogliato e mi sembra fatto abbastanza bene. Molto utile.

In lingua inglese, per iniziare trovi qualcosa qui:

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(gestito e consigliato da Mufti Yusuf Mullan)

e puoi trovare gli interessanti consigli di Mufti Mullan qui:

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oppure iscriverti ad uno dei corsi qui

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Se hai la possibilità, invece, di studiare l'arabo, allora lascia stare tutti questi link che ti ho consigliato e comincia ora ad imparare la lingua.

Una volta appresa, potrai davvero affrontare libri di Teologia un tantino più "profondi".. :-)

Spero sia stato utile,

wassalam
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MessaggioInviato: Ven Lug 26, 2013 3:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alhamdulillah che abbiamo trovato l'incomprensione. :-)

Citazione:
E comunque il termine infinito mi sembra così legato allo spazio (un esempio di infinito attuale è una retta) che mi pare azzardato attribuirlo ad Allah (SWT).


Subhana Allah, era proprio questo esempio che citava lo shaykh- nella lettura che avevo fatto- per sconsigliare l'utilizzo di tale termine.

Citazione:
Riguardo al termine infinito sono pienamente d'accordo con te, se intendo infinito in senso potenziale non posso affermare che Dio sia "infinito".
Ciò perchè l'infinito potenziale è appunto "in potenza" ma non è realmente già un infinito.


Mach'Allah. Questo discorso tra l'altro è molto importante per comprendere la "prova dell'esistenza di Allah" che troverai qui (non appena il sito ritorna in funzione):

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Hud
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MessaggioInviato: Sab Lug 27, 2013 6:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu alaykum wa rahmatullah wa barakatuh, fratello alMaliki.
Specialmente i siti in inglese (l'arabo non lo leggo neanche) sono interessanti, jazakallahu khayran !

Sto cercando di studiare la teologia islamica, ma sono ostacolato dal tanto materiale a disposizone, per cui a volte non so neanche da dove iniziare, e dalla mancata conoscenza dell'arabo. Inoltre capisco bene l'inglese scritto, ma proprio non riesco a seguire quello su you tube.

Perciò ho deciso: dopo l'estate mi iscrivo ad un corso di lingua araba classica (da solo non credo sarei capace).

A parte l'argomento indubbiamente affascinante, lo studio della teologia mi serve per poter confutare non tanto la teologia cristiana (quella la conosco abbastanza per sapere i suoi punti deboli), ma le argomentazioni di atei, agnostici e seguaci delle cosiddette religioni "new age"/neo pagane, che mi sembrano più subdole delle oramai conosciute posizioni cristiane.

Inoltre mi interessano i rapporti tra scienza/tecnologia da una parte e Islam dall'altra.
E' facile dire che non vi è contraddizione tra le due, ma il problema per la Ummah, secondo me, è come adottare la scienza/tecnologia senza cadere nella secolarizzazione, nel modernismo e senza andare contro i principi dell'Islam.

Sono infine contento che l'incomprensione si sia risolta: sono ritornato all'Islam da sei mesi circa e per me è importante confrontarmi e trovare un'intesa con coloro che ne sanno più di me.

Wassalam
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