Indice del forum Informazioni sull'Islam
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 



 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Tematiche femminili
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Sab Lug 04, 2020 10:34 am    Oggetto: Ads

Top
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14958
Residenza: Hanafi-Maturidi

MessaggioInviato: Ven Apr 13, 2007 11:37 pm    Oggetto: Haram e velo, lo status femminile: impurità o inviolabilità? Rispondi citando

Articolo preso da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

, l'autore è il proprietario del blog in questione!

---

All’interno dell’ampio e complesso dibattito circa il “velo islamico”, pare opportuno considerare con speciale attenzione una tra le questioni più frequentemente fraintese.
Vien detto spesso che tra i principali motivi d’adozione del velo vi sarebbe la necessità di neutralizzare l’impurità connaturata alla donna; quest’affermazione presuppone dunque che la donna sia una creatura da reprimere e scansare, quasi una sorta d’intoccabile fuoricasta del genere umano. Si tratta d’una tesi che muove da una comprensione errata del lessico religioso, che d’altronde è comune perfino ad alcuni musulmani.

Ciò che definisce dottrinalmente lo status della donna è il termine haram. Si tratta d’una parola assai complessa, anche per il ruolo che ha assunto nel lessico delle scienze giuridiche. Nell’ambito del diritto (fiqh), essa sancisce l’illiceità di alcuni comportamenti, tra i quali l’accostarsi alla carne di maiale e l’ubriachezza sono solo i più noti tra molti altri. In quest’ottica, giuridicamente, definire haram la donna equivale a proibire ogni genere di rapporto sessuale che avvenga al di fuori del vincolo matrimoniale, improntato al rispetto ed alla condivisione.
E’ tuttavia naturale che l’accostamento, entro una medesima categoria giurisprudenziale, di situazioni così differenti – come le norme alimentari ed il rapporto tra i sessi – possa suggerire correlazioni superficiali, e finanche improprie, che perdano di vista la più vasta complessità dottrinale dei temi trattati. Ciò è dovuto, potremmo dire, alla confusione della norma col reato: a ben vedere, infatti, non si tratta affatto di stabilire l’impurità di chicchessia, bensì di disciplinare dei comportamenti; giacché se, da un lato, peccaminoso è violare dei limiti prestabiliti, tutt’altra questione riguarda la natura di quegli stessi limiti. L’essere delle cose, la loro natura, non è affare legale, bensì riguarda ambiti più profondi della dottrina religiosa.

Approfondendo quindi la prospettiva – com’è d’altronde doveroso, e tutt’altro che accessorio, fare – risulta evidente come la miglior traduzione possibile di haram non sia certo peccato – né, di conseguenza, peccaminoso, malvagio, o la lunga sequela di possibili sinonimi cancerogeni – ma, piuttosto, proibito, inaccessibile.
In quest’accezione, l’Haram è il recinto o confine della città di Mecca (insieme a Medina, al-haramayn, le sante per eccellenza), quel territorio sacro che è interdetto ai non musulmani ed all’interno del quale è vietata – fatte salve rarissime situazioni minuziosamente regolamentate – ogni forma di violenza su persone ed animali, e finanche danneggiamenti delle piante. Per accedere a questo territorio santo è necessario assumere uno stato di purità rituale, descritto con un termine che nasce dalla stessa radice semantica: ihram è la condizione del pellegrino che radendosi il capo e compiendo le dovute abluzioni si è con-sacrato, in vista dell’adempimento dei riti tradizionali del pellegrinaggio. Esso riflette lo stato di con-sacrazione propria di ogni fedele in preghiera, tra il suo esordio (takbir) e la sua soluzione rituale (taslim), previe le necessarie abluzioni.
In quest’ottica risulta più chiaro che l’inaccessibilità non è causata primariamente da qualche forma d’impurità, ma spesso proprio dal suo contrario, e cioè da una santità massima, inavvicinabile.

Lo stesso harim (corrotto nel termine harem) della casa tradizionale ha subito un simile processo di fraintendimento. Generalmente considerato un luogo di segregazione repressiva ed annichilitrice, esso corrisponde invece allo spazio sacro della dimora familiare, lo spazio discriminato positivamente in quanto contrapposto alla dimensione pubblica, profana del vivere sociale. Tale schema ricalca d’altronde una segmentazione dello spazio comune a molte culture del Vicino Oriente, il cui più noto prototipo è certamente il Santo dei Santi del Tempio di Salomone; riprendendo il più noto témenos greco, essa fu assunta dalla stessa architettura cristiana, soprattutto nella sua declinazione orientale, che prevede una parte dell’edificio (il presbiterio) riservata al clero, e che all’esterno delimita degli spazi inviolabili, ove nel Medio Evo erano garantiti diritti d’asilo e protezione a coloro che vi penetrassero (dal greco àsylon, inviolabile).
Se questi luoghi domestici d’eccellenza sono poi diventati dei pretesti di oppressione ai danni delle donne, ciò è del tutto eterodosso rispetto alla lettera coranica. In IV:15, non si lascia spazio a dubbi od interpretazioni segregazioniste: il confino domestico ai danni della donna è esplicitamente indicato come una punizione applicabile solo e soltanto in seguito a gravi infamità - che potrebbero aver compromesso la stabilità della famiglia e la serenità dei figli - risultando perciò del tutto ulteriore alle consuete norme di serena convivenza, che prevede per i coniugi "diritti e doveri reciproci".


Nell’ambito dell’adozione del velo femminile, quindi, la questione dell’haram andrebbe correttamente interpretata come una discriminazione positiva, che più opportunamente potremmo definire una forma di attenzione nei confronti della donna, innanzi tutto, e del suo ruolo sociale, in seguito. Basti accennare che le prime donne ad adottare il velo furono proprio le mogli del profeta Muhammad, e ciò mirava ad esaltarne il ruolo e metterle perciò al riparo dalla diffusa impudenza di alcuni concittadini medinesi. Tuttavia quest’indumento ricalca più propriamente, a livello simbolico, il rapporto con la dimensione del sacro; l’esempio forse più famoso è quello di Mosè, durante la rivelazione sinaitica della Torah [Es 34:33-5], ma lo stesso Muhammad si avvolse in un mantello in seguito all’incontro con Gabriele [LXXIV:1].
La libera, consapevole e responsabile adozione del velo testimonia quindi della coscienza dell’importanza fondamentale della donna in seno alla società, alla famiglia, ed alla stessa economia della creazione: vi ho creato in coppie [LXXVIII:8], il femminile rappresenta la cifra della compiutezza della creazione divina, tanto che “il matrimonio è metà della religione”, e dunque proprio nel rapporto dell’uomo e della donna si consolidano le premesse per una corretta adorazione del Divino.
Riferimenti coranici significativi sono quelli che definiscono la donna come una veste [II: 187] e come un campo [II:223], la prima riconducibile simbolicamente alla tradizione per cui “la veste migliore è la purezza”, e l’altra – prim’ancora che a tutta la possibile riflessione sulla dedizione dovuta alle colture agricole – alla possibilità di compiere l’abluzione rituale, in assenza d’acqua, tramite lo strofinio di terra pura sulla pelle delle braccia e del viso.

Gli ulteriori riferimenti possibili sarebbero comunque assai numerosi, poiché come detto precedentemente il tema si presta a molteplici prospettive d’indagine, per ampiezza e profondità. Bastino dunque quelli che sono appena degli spunti, che umilmente si propongono di correggere alcune delle incomprensioni più vistose e nefaste.
D'altronde, non s'intende prendere alcun tipo di posizione rispetto alla recente polemica che indaga il significato del velo femminile all'interno della società moderna. L'intenzione è piuttosto quella di cominciare a chiarire alcuni termini della questione, cosicché essa possa essere dibattuta con una più ampia cognizione di causa; considerando quanto più centrale possibile l'affermazione della figura della donna come custode della Misericordia divina (Rahma) in seno all’umanità.
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
al-Hanafi
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 29/03/07 21:41
Messaggi: 1162

MessaggioInviato: Gio Mag 24, 2007 1:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bismillah arRahman arRahim - Nel nome di Dio il compassionevole il misericordioso.

As-salam alaykum -la pace sia con voi.

Vero è che ci sono così tanti pregiudizi e così tanta confusione che articoli come questo sono proprio necessari...
Dobbiamo continuare ad esprimere il nostro sentimento a riguardo, il nostro pensiero, ma dobbiamo ricordarci di farlo con calma e pazienza....dibattere come fanno molti con rabbia non porta da nessuna parte, certo è vero che le provocazioni sono molte e di conseguenza le possibilità di arrabbiarsi....per questo ricordiamo sempre l'esempio del Profeta(SAW) di fronte alle cattiverie e alle provocazioni.


Un saluto di pace


as-salam alaykum


Nassim

_________________
Tutto ciò di cui hai bisogno è un sogno [Sifu Wang Zi Ping]

''Islam significa vivere la vita in ogni respiro''
Top
Profilo Invia messaggio privato MSN
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14958
Residenza: Hanafi-Maturidi

MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2007 12:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Nass ha scritto:

Dobbiamo continuare ad esprimere il nostro sentimento a riguardo, il nostro pensiero, ma dobbiamo ricordarci di farlo con calma e pazienza....dibattere come fanno molti con rabbia non porta da nessuna parte, certo è vero che le provocazioni sono molte e di conseguenza le possibilità di arrabbiarsi....per questo ricordiamo sempre l'esempio del Profeta(SAW) di fronte alle cattiverie e alle provocazioni.


wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlah

Caro fratello, ma l'annotazione sulla rabbia è rivolta come monito in generale o trae spunto da qualcosa all'interno dell'articolo?

3umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



L'ultima modifica di Sufi Aqa il Ven Nov 16, 2007 5:21 pm, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
al-Hanafi
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 29/03/07 21:41
Messaggi: 1162

MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2007 1:03 am    Oggetto: Rispondi citando

salam alaykum...

Non fraintendermi fratello ho voluto dirlo solo perchè ho visto a delle scene di fratelli che si sono un pò lasciati andare cominciando a urlare ecc... Li capisco anche, tutta la pressione che abbiamo sulle spalle...
Allah ci aiuti.

era solo per dire che dobbiamo essere pazienti anche nel parlare....non trovi?

_________________
Tutto ciò di cui hai bisogno è un sogno [Sifu Wang Zi Ping]

''Islam significa vivere la vita in ogni respiro''
Top
Profilo Invia messaggio privato MSN
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14958
Residenza: Hanafi-Maturidi

MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2007 1:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Nass ha scritto:
salam alaykum...

Non fraintendermi fratello ho voluto dirlo solo perchè ho visto a delle scene di fratelli che si sono un pò lasciati andare cominciando a urlare ecc... Li capisco anche, tutta la pressione che abbiamo sulle spalle...
Allah ci aiuti.

era solo per dire che dobbiamo essere pazienti anche nel parlare....non trovi?


NO, NON TROVO, VA' BENE???? C'E' QUALCHE PROBLEMA PERCHE'??

Hehe ;-)

Nessun problema fratello, figuriamoci..
Volevo solo capire se c'era qualcosa nell'articolo che ti avesse spinto a intervenire su questo argomento!

wa asSalamu `alaykum.

3umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



L'ultima modifica di Sufi Aqa il Ven Nov 16, 2007 5:22 pm, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
al-Hanafi
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 29/03/07 21:41
Messaggi: 1162

MessaggioInviato: Ven Mag 25, 2007 1:29 am    Oggetto: Rispondi citando

ahahah :wink: stai attento Umar scherzi con il fuoco ahahah :P

no era giusto che ho apprezzato molto l'articolo e volevo dire questa cosa che mi premeva....

_________________
Tutto ciò di cui hai bisogno è un sogno [Sifu Wang Zi Ping]

''Islam significa vivere la vita in ogni respiro''
Top
Profilo Invia messaggio privato MSN
miskoaljanna
Nuovo utente
Nuovo utente


Registrato: 26/06/07 15:22
Messaggi: 1

MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2007 9:10 pm    Oggetto: Re: Haram e velo, lo status femminile: impurità o inviolabil Rispondi citando

Assalamu 3alaikum wa rahmatu llahi wa barakatuh!!!
Stavo vagando nel forum dando occhiate alle varie discussioni, ed ecco che mi ha fulminato qst titolo: “Haram e velo, lo status femminile: impurità o inviolabilità?”, mhhh...
Dico subito che nn ce lo cn nessuno, ma è una cosa che personalmente nn tollero affatto!Non bastava che nel medioevo i saccerdoti faccessero (in realtà fino all 1800)congressi per discutere se la donna avesse un animo o meno, cioè se fosse un essere umano o un animale.
Ora dovo leggere che probabilmente ce gente che paragona la donna ad un panino al prosciutto o ad una cioccolata al liquore, ma si puo’ :shock: ???LA HAWLA WA LA QUWATA ILLA BI LLAH!!!
Sbaglio o la domanda a cui l articolo cerca di rispondere e’ che la donna non è haram :twisted: ?beh spero di sbagliare....perche’ il problema secondo me nn è il rispondere a pensieri sballati e interrogativi squilibrati come questo, ma e’ sapere che nel 2007 a qualcuno possa ancora passare in mente una cosa del genere...che la donna sia “qualcosa” ancora da definire.
Io spero con tutto il cuore che Allah swt abbia una giusta risposta a tutti coloro che si pongono ancora questo problema, o che cercano di sottomettere e subbordinare una creatura di Allah swt ad una altra con il pensiero, la parola o con i fatti...Allah è il Giusto.
Scuste la durezza....
Ricordo a tutt queste subblime ayat del Corano:
“In verità, i sottomessi e le sottomesse, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i sinceri e le sincere, i veritieri e le veritiere, i perseveranti e le perseveranti, gli umili e le umili, i caritatevoli e le caritatevoli, i digiunanti e le digiunanti, i casti e le caste, tutti coloro che frequentemente ricordano Dio, otterranno da Lui il perdono e una mercede immensa”.(33:35)
“Esse(le donne) sono una veste per voi, e voi siete una veste per loro”
(2:187)
“ Agli uomini spetta la fortuna che hanno guadagnato, e alle donne spetta la fortuna che hanno guadagnato”(4:32)
“I credenti e le credenti sono in amicizia tra loro: consigliano il bene e vietano il male…”(9:71)
“Chiunque opera il bene, maschio o femmina che sia, e sarà credente, questi entreranno nel Paradiso ed il loro computo non verrà disperso neanche del peso d’un atomo”(4:124)
“Non mandero' perduta l’opera di nessuno tra voi, maschio o femmina che sia, poichè discendete gli uni dagli altri…”(3:195).
“In verità, i sottomessi e le sottomesse, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i sinceri e le sincere, i veritieri e le veritiere, i perseveranti e le perseveranti, gli umili e le umili, i caritatevoli e le caritatevoli, i digiunanti e le digiunanti, i casti e le caste, tutti coloro che frequentemente ricordano Dio, otterranno da Lui il perdono e una mercede immensa”.(33:35)

Beh non credo che doppo tutto questo se debba ancora "pensare" alla donna come un "qualcosa" di illeccito...:roll:
Perche' cio' che mi è stato insegnato a casa e dalla mia religione e che la distinzione tra uomo e donna nasce dall'imegno che ognuno di questi ci mette a fare le cose(religione, comportamento, studio....)e non dalla loro appartenza ad un genere sessuale piutosto che ad un altro.
Spero di nn aver offeso nessuno...nn era mia intensione!

WAllahu A3lam

Fi amani llah
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14958
Residenza: Hanafi-Maturidi

MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2007 7:58 pm    Oggetto: Re: Haram e velo, lo status femminile: impurità o inviolabil Rispondi citando

miskoaljanna ha scritto:
Assalamu 3alaikum wa rahmatu llahi wa barakatuh!!!
Stavo vagando nel forum dando occhiate alle varie discussioni, ed ecco che mi ha fulminato qst titolo: “Haram e velo, lo status femminile: impurità o inviolabilità?”, mhhh...


wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu

Caro fratello/sorella, sono assolutamente d'accordo con te sul fatto che non ci sia alcun bisogno di rispondere ad un quesito del genere, che nell'Islam non si pone nemmeno.

Il punto è che l'articolo è stato concepito come risposta a quei musulmani che ritengono che l'abbigliamento islamico abbia la sua ragion d'essere nel "nascondere il peccato".

Non è affatto così, e quell'articolo voleva aggiungere alcune considerazioni su questo tema.

wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu

3umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Tematiche femminili Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa - Auto ICRA

Page generation time: 0.054