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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Guardami, potrei essere la strada
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
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Inviato: Ven Lug 10, 2020 6:01 pm    Oggetto: Ads

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Lun Dic 31, 2012 1:18 am    Oggetto: Guardami, potrei essere la strada Rispondi citando

Salve a tutti! Da un po' lurko con interesse questo forum e adesso ho deciso di iscrivermi (cosa che mai avrei pensato di fare). Sono una ragazza di 25 anni che, dall'età della ragione, non si è mai definita credente (per questo ho detto che non avrei mai pensato di trovarmi qui). Per farla breve, prima ero atea, poi, grazie allo studio della filosofia che mi ha insegnato il dubbio, ho finito con l'abbracciare l'agnosticismo. E agnostica potevo tranquillamente definirmi fino a qualche anno fa, quando poi è successo qualcosa...nel momento in cui ne avevo bisogno, ho avuto un meraviglioso incontro con il sufismo attraverso il quale ho potuto respirare una nuova dimensione nella mia vita, e ho visto la possibilità di dare un senso agli avvenimenti della mia vita lì per essere afferrata...ho sentito tutta la bellezza di Dio e della fede, come l'esistenza diventa poesia quando c'è Dio (o meglio, quando ci avvediamo di Esso).
Sono a conoscenza del fatto che non tutti nel mondo islamico guardano di buon occhio il sufismo, ma spero mi accoglierete.
Non mi sono mai definita credente ma sono sempre stata una che, fin da bambina, si è sempre posta tantissime domande su Dio, la religione e la vita ed è sempre stata spirituale, a suo modo.
Cresciuta in una famiglia cristiana, ricordo di essermi rivolta sempre solamente a Dio, e l'organizzazione della chiesa mi ha sempre lasciato l'amaro in bocca, così come mi ha sempre lasciata perplessa il sacramento della confessione e mille altre cose...ad esempio la figura del prete; in generale, nella religione cristiana vedo un'organizzazione burocratica e gerarchica e sono del parere che Dio è quanto di più lontano dalla burocrazia e tutto questo allontana da Dio...credo che ognuno di noi dovrebbe trovarlo e cercarlo nel proprio cuore, senza intermediari di sorta (magari una guida, ma è cosa diversa dall'intermediario)
Nonostante la bellezza che ho riafferrato, spesso mi sento sprofondare in un baratro, nell'opposto, questo perchè nonostante tutto non riesco a trasformare questo sentimento in un possedimento perenne, in una stella fissa, anzichè farlo restare bagliori, luminosissimi, intensissimi ma fugaci. E di questo mi sento anche in colpa perchè è come se fossi ingrata dato che sento la presenza di Dio e non mi butto, ed è come se stessi mancando tutto. E il nemico principale, l'ostacolo maggiore, come già altri di voi prima di me hanno messo in luce in interessanti thread che ho letto, è la mia mente. Che riprende prepotentemente posto, che mi rigetta nell'immobilismo, nel vuoto, che mi insinua il tarlo che sia pazza e che l'unica cosa che davvero c'è è lei, la mente, non anima, non cuore, niente. Sto attraversando un brutto periodo e l'unica luce che ho è quella degli intensissimi bagliori che tante volte mi è stato concesso di vedere...credere ad essi potrebbe fare la differenza nella mia vita. La farebbe, lo sento chiaramente. Eppure...il dubbio si insinua, la paura si insinua, lo scoraggiamento segue a ruota. Credo una parte importante in tutto ciò la giochi il fatto che io non sia una persona che brilla per fiducia in se stessa ed autostima...Ho conosciuto una nuova me nei momenti in cui sono riuscita ad azzerare la mente!!
Una mia amica mi ha consigliato di pregare per dissipare questa nebbia tremenda.
E io qui mi chiedo: potrei pregare, anche se ancora non mi sono buttata, se ancora non dico "Io credo in Lui"? E se fosse una presa in giro nei confronti di Dio? Pregarlo con il dubbio, con la paura?
Io ho rispetto di queste cose e non vorrei prenderle con superficialità, e non vorrei mettere al centro me quando in realtà dovrebbe esserci Lui...


Un'altra questione: io vorrei mantenermi sempre fedele ai miei valori, ma purtroppo per dei motivi dentro di me trovo del rancore verso la mia famiglia... tento di liberarmene ma poi si ripresenta inesorabile. Potrebbe essere che Dio a volte voglia farci passare anche attraverso sentimenti negativi (ostilità, egocentrismo) per il suo disegno, per farci diventare migliori? Può essere che vediamo il bene ma non sia ancora momento di coglierlo interamente??

Grazie dell'attenzione, spero di non avervi annoiati. Mi piacerebbe sapere cosa pensate di tutto questo, se qualcuno di voi ha avuto questi dubbi. Oltre a ciò mi piacerebbe in particolare conoscere qualcuno che stia percorrendo o abbia intrapreso la via del sufismo.

A presto!:)
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Sayf79
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MessaggioInviato: Lun Dic 31, 2012 9:38 am    Oggetto: Rispondi citando

La pace sia con te.
Leggendo la tua storia mi ritrovo anche io in te. Nato anche io da genitori agnostici (si sono sempre definiti cristiani ma dai loro discorsi si capisce l'influenza dell'agnosticismo e talvolta perfino ateismo), ho vissuto dei tempi bruttissimi quando ero agnostico io, e se adesso penso a quei momenti mi viene subito in mente che con la fede che ho adesso, non sarei mai stato cosi' turbato e cosi' privo di autostima e con una visione buia della vita (perche' l'agnosticismo porta a questo) e del futuro. Come te a un certo punto un raggio di luce ha illuminato la mia vita, ho scoperto la religione, ho scoperto la spiritualita', ho scoperto l'invisibile, ho scoperto cose che da agnostico non badavo, ho scoperto che la fede e' sinonimo di felicita'. Mi sono interessato alla religione islamica, ho cominciato a studiarla e cosi' sono venuto a conoscenza dei testi sacri, la missione dei profeti, e' tutto vero! Ho scoperto che in realta' non esiste ebraismo, cristianesimo e Islam (3 religioni) ma una sola religione (il suo nome e' "totale sottimisione a Dio swt" e in arabo si dice "Islam") ho scoperto che le differenza tra queste 3 religioni sono tutte state create dall'uomo perche' alla fine i fondamenti dell' ebrasimo, del cristianesimo e dell'Islam sono gli STESSI e anche i nomi delle religioni sono inventati, Gesu' (pbsl) diceva ai suoi discepoli che erano ciristiani? No! E lo stesso Mose' non Diceva che erano Ebrei (il vero significato di questo termine e' nomadi!). Ho studiato a lungo l'Islam e avevo in mente di convertirmi, se credevo era giusto che mi converitvo! Ma ho sempre aspettato, aspettato e aspettato, ma mi sono reso conto che questa attesa e' stata inutile, se credevo perche' aspettavo? Avevo paura dei miei genitori ma alla fine mi sono convinto grazie agli aiuti di molti fratelli e sorelle, ho detto la mia Shahada (testimonianza di fede) e sono finalmente entrato nella Ummah, sono Musulmano e felice.
Io e te abbiamo molti segni in comune, ma uno solo voglio farti capire: "Dio swt (in arabo, lingua originale dell'ultimo messaggio il Corano, Allah) ha intervenuto su di noi, ci ha guidati sulla retta via, la via della Fede, del Sufismo". E pensa che neanche io credevo di finire per essere Musulmano, non l'avrei mai creduto! Ma e' stato ripeto questo raggio di luce che mi ha fatto entare nella retta via. Lo stesso e' successo a te.
Pace sia con te.
Ah dimenticavo una cosa: Benvenuta nel forum!
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mullah
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MessaggioInviato: Lun Dic 31, 2012 6:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

benvenuta, ma non riesco a capire come fai a seguire il sufismo se non hai abbracciato l'islam ,visto che il sufismo è il cuore dell'islam

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mullah
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MessaggioInviato: Lun Dic 31, 2012 6:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

comunque non dare retta alla mente ma cerca Dio con tutta te stessa ma sopratutto con sincerità di cuore e vedrai aprirsi davanti a te una via che porta al Misericordioso

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Ven Gen 04, 2013 4:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie mille del benvenuto e delle vostre risposte!

@mullah: Forse non mi sono spiegata bene, non mi definisco seguace del sufismo (ovviamente men che meno posso definirmi sufi...so che i sufi stessi, nella loro umiltà, non amano auto definirsi tali...) Semplicemente, grazie al sufismo, leggendo autori sufi come Rumi, addentrandomi nei concetti, nell'immaginario sufi, ho sperimentato una serenità che mai avevo conosciuto, ed è come se tutto nella mia vita avesse trovato il suo posto e la sua spiegazione, ragione d'essere (per farla breve...mi riesce difficile mettere in parole tutto ciò che questa scoperta ha significato per me) E attraverso il sufismo ho iniziato ad approcciare l'Islam, trovando ancora una volta molto di familiare. Mi è venuta voglia di conoscerne sempre di più e trasporre tutto questo nella pratica (dato che il sufismo è prima di tutto pratica e non teoria).
Non posso darmi definizioni, allo stato attuale delle cose...So che devo amare Dio per Dio e non per la mia serenità, per stare bene, perchè significherebbe usarlo in maniera strumentale, e non sarebbe giusto. Premesso questo, tuttavia, per la prima volta nella mia vita, tra le altre cose, mi sono avvicinata ad un punto di vista nuovo: ho capito che nei momenti bui di difficoltà l'uomo tende a cercare Dio non per mera debolezza, ma perchè questo è nella più pura natura della sua anima.
Mi ha colpito una certa essenzialità nell'Islam che non mi sembra di aver visto nelle altre religioni: Islam significa sottomissione a Dio e penso che questa sia la condizione essenziale dell'esistenza: l'essere vulnerabili, perchè la maggior parte delle cose sfuggono al nostro controllo e sono indipendenti dalla nostra volontà . E in questo modo la vulnerabilità non è paura e immobilismo ma abbandono fiducioso a Dio, in cui non manca spazio per la gioia, anzi.
Ho avuto dei segni che con la ragione non posso spiegare, ma il cuore riesce a coglierli e quindi mi dico che è qualcosa che c'è davvero e non un mio modo per tentare di placare l'ansia o per avere qualche fiducia in qualcosa, in un'interpretazione psicologica che fa il gioco della mente (ecco perchè dicevo che non ho molta fiducia in me stessa...)
Grazie del consiglio, è vero, devo mettere a tacere la mia mente, quando ci riesco divento un'altra. Quando do fiducia a Dio tutto si fa più chiaro e le cose assurde acquistano un loro senso. Ma ritorno alla mia domanda...posso pregare? Non sembrerà irrispettoso? Forse lasciare stare al cuore è la cosa giusta...anzi, senza forse.
Non è facile cambiare un'abitudine praticamente di tutta la vita, anche se per fortuna sono giovane. Dall'età della ragione sono sempre stata troppo razionale in materia di fede e religione, tendo ad essere prigioniera della mia mente e dei suoi circoli viziosi. Spero di farmi trovare da Dio. Per fortuna nella mia vita c'è sempre stato un filo con la poesia e con l'intuizione e penso che questo possa un po' avermi tenuta/tenermi vicina a Dio...

@Sayf79: Grazie mille della tua testimonianza, è interessante che le nostre storie abbiano punti in comune, e soprattutto emozionante. Solo che i miei genitori non sono agnostici, cioè non mi hanno cresciuta da tale, sono cristiani anche se sempre meno praticanti (ma quando ero bambina lo erano maggiormente, questo per fare capire che ho respirato quell'aria, e i ricordi positivi che ne ho hanno a che fare solo con Dio, non con comunione, messe ecc). Io crescendo ho potuto definirmi agnostica, dato che sono approdata alla conclusione razionale "Non si può stabilire scientificamente se Dio ci sia o meno, poi ognuno è libero di scegliere se credere o no". Adesso, le carte si scompaginano, dato che mi sono finalmente resa conto, grazie al sufismo, di una via alternativa che si è andata tracciando nella mia vita, che non si coglie ragionando ma con il cuore. Grazie al sufismo ho anche capito che Dio è sempre uno, diverse lampade fanno sempre la luce, come dice Rumi. Per la prima volta ho trovato risposte a quesiti che mi tormentavano da sempre: fin da ragazzina mi chiedevo come si fa a dire di credere in un Dio, dato che se fossimo nati altrove avremmo un'altra religione? Insomma, capisco benissimo ciò che hai raccontato! E' vero, usando solo la mente si diventa schiavi di essa, ci si arena in essa. L'ho sperimentato sulla mia pelle. La filosofia (io studio filosofia all'università) da atea mi ha fatto diventare agnostica, devo tanto ad essa, mi è stata utile e può esserlo sempre, ma non si deve diventare schiavi del pensiero. E' come se adesso dovessi superare anche questa fase, superare il dubbio e il tormento che è il lato negativo e distruttivo che da il restare impantanati nella mente. Si diventa infelici come Schopenauhuer, Cioran...prima credevo filosofi come questi fossero infelici perchè troppo intelligenti, questo è un pensiero pericoloso...si diventa depressi e lontani dalla vita...io ho conosciuto bagliori di felicità e serenità grazie a quell'abbandono della fede, quindi perchè si dovrebbe essere infelici?! L'infelicità e il concludere che la vita sia un assurdo, dopo che si è sperimentato che in effetti la serenità può esistere, è davvero segno di intelligenza??!! Mi rifiuto di crederlo, adesso. Ora ho capito (o meglio sentito) che la fede è apparentata con la poesia e sono della stessa natura, si colgono allo stesso modo. Adesso vorrei smetterla di essere schiava della mente e delle mie paure e fare vivere sempre in me quella bellezza che ho visto, abbandonarmi ad essa. Ma non ci riesco e mi abbatto! Forse dovrei avere più costanza, combattere la mente con più decisione. Se Dio vuole. Tutto questo non devo farlo per me ma per Dio.
E' difficile mettere a tacere la mente dopo un'abitudine di tutta una vita ma qualcosa è stato sussurrato al mio cuore e dopo queste esperienze non posso proprio restare indifferente a ciò che ho sentito e che mi ha commosso...Grazie ancora.

Spero darete le vostre risposte alle domande che ho posto, scusate se insisto, ma vicino a me non ci sono altre persone con cui confrontarmi su questi temi. Per me è importante.

Grazie ancora! :)

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Starlight
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MessaggioInviato: Ven Gen 04, 2013 5:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Tutto questo non devo farlo per me ma per Dio.


Dio è libero da ogni bisogno, e non ha bisogno di noi, nè della nostra preghiera e nemmeno della nostra fede.. siamo noi che abbiamo bisogno di Dio, di pregare, di avere fede in lui per salvarci in entrambi i mondi.

Dio lo dice anche nel Qur'an Karim che non ha bisogno di noi ma siamo noi ad avere bisogno di Dio, e bisogna stare attenti con affermazioni come "Lo faccio per Dio".
La natura umana è predisposta alla fede, si chiama fitra nell'Islam, ogni essere umano nasce con una fitra.. ma poi crescendo c'è chi la perde per vari motivi.
Ricordati anche che Dio è AsSalam, è La Pace.. è uno dei nomi di Dio, quindi la vera pace proviene da Lui, abbiamo bisogno di Dio e quindi abbiamo bisogno di Pace.

Cosa intendi per pregare? vuoi dire se puoi fare la salat - la preghiera obbligatoria che si fa 5volte al giorno? se non sei ancora diventata musulmana no, ma se per preghiera intendevi invocare Dio e pregare affinchè ti guidi, non c'è nessun problema, anzi ti incoraggio a farlo.

Un'altra cosa importante che ti vorrei ricordare è che l'Islam non è solo fede cieca e nemmeno è una razionalità totale assoluta, è una via di mezzo.. ci sono cose razionali e ragionevoli sulle quali bisogna ragionare utilizzando la ragione, per esempio il tawhid, ovvero l'unicità di Dio, i segni di Dio, il Qur'an ci incoraggia a riflettere sui segni di Dio, per rafforzare la nostra fede o per trovare la fede.
Poi c'è il discorso dell'invisibile, il ghayb a cui bisogna credere e basta, sul quale non si può ragionare.. per esempio quando si tratta dell'aldilà, l'akhirat.

Quindi dovresti stare attenta su questi concetti.

Mi fa piacere che ti piace Rumi, anche a me piace molto ;-) però ti consiglio di dedicarti prima alle cose essenziali, alla lettura del Qur'an con un buon commentario ad esempio, potrebbe rafforzarti la fede e riempirti di certezza.. il Qur'an è anche la cura dal dubbio, e ovviamente chiedi a Dio di aiutarti a comprendere correttamente il suo messaggio,di guidarti e e di renderti soddisfatta con la vera religione, l'Islam.

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Sab Gen 05, 2013 6:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

@ Starlight al-Darwisha: Grazie per aver portato questi punti alla mia attenzione.
Sento molto vicino quanto dici a proposito della Pace e il discorso sulla fitra...un concetto che mi ha colpito molto quando ho iniziato a leggere sull'Islam.
Sono rimasta anche colpita da come l'Islam dia importanza alla conoscenza, ed ho capito che fede e ragione, fede e scienza non sono incompatibili, anzi... ("Seguite la via di una scienza, doveste per questo andare fino in Cina” dice il Profeta)
Per la prima volta poi ho trovato una certa naturalezza in una religione...leggendo libri e romanzi ambientati in Turchia mi ha colpito come il richiamo alla preghiera scandisse il giorno in un modo perfettamente naturale, come l'alba o il tramonto...Questo mi ha riportato al cuore puro della fede, mentre qui invece la religione è qualcosa che fa continue e inopportune ingerenze.

Forse però non mi sono spiegata bene su questo punto: non intendevo dire che Dio ha bisogno delle nostre preghiere. Ovviamente siamo noi quelli che hanno bisogno. Il mio "cercare Dio per Dio" l'ho inteso in modo diverso... Mi spiego meglio: se io cerco Dio e voglio che stia accanto a me per il mio benessere, per sentirmi meglio, non sarei egoista? La mia ricerca sarebbe pura, o piuttosto utilizzerei/mi rivolgerei a Dio in modo strumentale? Io mi trovo in una condizione in cui avverto questo bisogno, però penso di essere egoista, che dunque la mia ricerca non sia pura ma strumentale, e alla fine anche questo mi frena. Forse è solo l'ennesima trappola della mente.
Analizzando, mi chiedo: quale sarebbe la ricerca pura? E mi rispondo dicendo: voler conoscere Dio per Dio, per la Verità.
Io, devo dire, ho sempre, fin da ragazzina, sentito questo bisogno di Verità. Adesso però sento di più, come un'urgenza ineludibile, quell'altro tipo di bisogno, quello di stare bene. E l'ho trovato soddisfatto in quelle parole, in quel sentire, per questo non posso restare indifferente, ma ho ancora tante barriere (mentali) che ostacolano il mio abbandono.

Forse sto pervenendo ad una soluzione su questo punto: sono abituata a considerare la Verità come qualcosa di intellettualistico; mentre stare bene è un'esigenza in primis dell'anima (la Pace). Sono abituata a considerare la verità qualcosa di scomodo, che fa male, qualcosa che ha a che fare con le teorie e non con la pratica. Il cuore invece riconosce la Verità come ciò che lo fa stare bene e che si conosce, non che si pensa. Quindi cercare Dio perchè se ne ha bisogno non è una spinta egoistica, ma è conoscere la vera Verità del cuore, che coincide con il nostro essere, e quindi ben-essere, laddove cercare la verità nella mente e nelle teorie, non accettare il proprio essere, porta a un vicolo cieco di dubbio e disperazione. "Conosci te stesso (motto che è diventato mio dai tempi del liceo), e conoscerai Dio".

Del resto se genuinamente riconosciamo Dio e ci affidiamo a Lui, superiamo il nostro egoismo. Riconosciamo senza possibilità di fraintendimento e con serenità che siamo parte di qualcosa di più grande, in cui ogni altro individuo ed essere ha diritto al suo posto al pari di noi (questa è una cosa che ho sempre fortemente sentito e trovo che questo spirito possa vivere anche nell'Islam)

Che ne pensate? Il percorso di chiarezza che ho appena svolto può essere giusto?

Aggiungo che mi affascina molto il tema dei segni di Dio. Non posso fare a meno di chiedermi perchè sembra che Dio si sveli ad alcuni con più chiarezza e ad altri no? Io mi sono risposta che alcuni sanno cogliere meglio i segni, oppure che sia per sua Grazia (penso che dire così sia più corretto), ma come mai non tutti ne beneficiano allo stesso modo? Ma poi mi dico che non dovrei voler indagare la logica d'amore di Dio e dovrebbe bastarmi sapere che c'è un piano, e Gli chiedo scusa. Purtroppo le trappole della mente sono sempre in agguato e temo di mancare la Meraviglia a causa di esse...

Sì, per pregare intendevo rivolgermi semplicemente a Dio perchè mi guidi. Allo stato attuale delle cose non posso fare altro, ma già è molto. :)

Devo dire che da un po' mi balena in mente l'idea di leggere il Corano (ho letto qualcosa ma una vera lettura ovviamente è dall'inizio alla fine), ma ho rimandato perchè temo di accostarmi ad esso con il solito approccio razionalistico e scettico, quindi vorrei prima allenare meglio l'ascolto fatto attraverso il cuore, l'anima. E Rumi mi sta essendo molto utile in questo senso, anzi, fondamentale :)

Grazie mille ancora, il confronto con voi è prezioso! Non esitate a dirmi la vostra su qualsiasi di questi punti, ve ne sono grata.

Riporto all'attenzione questa domanda che avevo posto, che ne pensate? Scusate se insisto, se sono domande puerili ma per me è importante il confronto, potete aiutarmi a chiarire molte cose. Grazie.

Citazione:
Un'altra questione: io vorrei mantenermi sempre fedele ai miei valori, ma purtroppo per dei motivi dentro di me trovo del rancore verso la mia famiglia... tento di liberarmene ma poi si ripresenta inesorabile. Potrebbe essere che Dio a volte voglia farci passare anche attraverso sentimenti negativi (ostilità, egocentrismo) per il suo disegno, per farci diventare migliori? Può essere che vediamo il bene ma non sia ancora momento di coglierlo interamente??

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MessaggioInviato: Sab Gen 05, 2013 9:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Analizzando, mi chiedo: quale sarebbe la ricerca pura? E mi rispondo dicendo: voler conoscere Dio per Dio, per la Verità.


Esatto! Mash'Allah, è bello che sei intenzionata a conoscere la verità, ogni persona dovrebbe cercare la verità, conoscere la verità ti tranquillizza e questo è normale, non devi sentirti in colpa se cerchi la verità per star bene. Il dubbio è una malattia, e le malattie portano solo sofferenza.

La verità esiste ed è una sola, che piaccia oppure no, una volta trovata non la puoi negare, se sei onesto... e anche se forse alcuni aspetti della verità ti possono sembrare amare, rimane verità e la verità anche se non sempre è piacevole, fa sempre bene a differenza delle illusioni e delle bugie, che ti possono anche dare piacere ma per un momento breve e poi dovrai pagare le conseguenze.

Prova a pensare a tutte le cose buonissime che fanno male, tipo il cioccolato, pensa se una persona dovesse mangiare sempre cioccolato solo perchè è tanto dolce e mai la verdura :D Un esempio classico che funziona sempre ;-)

Mi sembri una persona umile e questo ti può aiutare un sacco nella tua ricerca, inshallah, anche l'intelletto ti può aiutare ma da solo non può bastare, anche l'intelletto ha bisogno di essere guidato da Dio : ) è facile capire una cosa per un'altra, scambiare il vero per falso, etc.. ecco perchè abbiamo sempre bisogno della guida di Dio.

Ed è proprio vero, nell'occidente c'è un odio profondo verso le religioni.. secondo me è una cosa contagiosa.. per secoli alcuni idioti che hanno lodato il dubbio hanno contagiato un sacco di persone facendole credere che essere dubbiosi significa essere intelligenti.

Il dubbio ci può stare, ma poi bisogna levarlo e non lodarlo e rimanere nel dubbio per sempre solo perchè qualcuno ha pensato che il dubbio significa intelligenza!

Citazione:

Io, devo dire, ho sempre, fin da ragazzina, sentito questo bisogno di Verità. Adesso però sento di più, come un'urgenza ineludibile, quell'altro tipo di bisogno, quello di stare bene. E l'ho trovato soddisfatto in quelle parole, in quel sentire, per questo non posso restare indifferente, ma ho ancora tante barriere (mentali) che ostacolano il mio abbandono.


Chiedi a Dio di guidarti e di farti superare queste barriere. : )
E' bello sapere che ti preoccupi di capire correttamente il Qur'an ma questo non ti deve ostacolare dal leggerlo, puoi sempre farti aiutare da un buon commentario, ti possiamo consigliare alcuni ma in inglese, spero che capisci l'inglese, fammi sapere.

E prima di leggerlo chiedi sempre a Dio di guidarti e di aiutarti a comprendere il suo messaggio correttamente.
Chiedi sempre a Dio tutto ciò di cui hai bisogno, e poi se hai bisogno di fare domande, chiedi anche a noi altri qui sul forum, inshallah cercheremo di aiutarti.

Citazione:
Un'altra questione: io vorrei mantenermi sempre fedele ai miei valori, ma purtroppo per dei motivi dentro di me trovo del rancore verso la mia famiglia...


non capisco cosa vuoi dire esattamente, prova a spiegarti meglio.

Citazione:

Potrebbe essere che Dio a volte voglia farci passare anche attraverso sentimenti negativi (ostilità, egocentrismo) per il suo disegno, per farci diventare migliori? Può essere che vediamo il bene ma non sia ancora momento di coglierlo interamente??


Può essere, Allahu 'Allam..

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MessaggioInviato: Dom Gen 06, 2013 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie di cuore Starlight della tua gentilezza e disponibilità, mi hai commossa! Ieri sera ho letto i 99 nomi di Allah ed è stato emozionante. Adesso lo rifarò approfondendo ognuno come merita. Dopo mi sono rivolta a Dio, il tutto è stato a dir poco emozionante e il mio cuore è ancora rinfrancato; oggi, mentre passeggiavo, spontaneamente mi venivano alla mente alcuni dei nomi e ho sperimentato serenità. Vedete, vorrei che questo stato d'animo, o meglio consapevolezza, facesse stabilmente parte di me sempre, che non dimenticassi mai quei fulgidi bagliori che ho avuto, per sprofondare nello sconforto e nella disperazione.
Purtroppo dopo un po' la mente inizia a sussurrare cose come (scusate per ciò che sto per scrivere): "illusa, è solo un fatto psicologico, la spiegazione di tutto questo è psicologica, e dunque nella mente, esiste solo la mente e ti illudi di poterla combattere, sei così disperata che credi alle storielle, nulla ha un senso, sei pazza, tanto non cambierai mai, tanto la certezza non si può avere mai". Avevo remore a scrivere questo perchè non vorrei che a qualcuno di voi potessero suonare come offese, ma poi ho pensato che il gettarle fuori mi avrebbe forse aiutato a liberarmene e che avreste capito; mi scuso con voi e ovviamente soprattutto con Dio.
Questo vi fa capire che passo dalla serenità e dall'abbandono più fulgidi alla disperazione più cupa appena il dubbio squarcia la fiducia. Dopotutto è certamente un passo avanti per me, perchè prima che si introducesse questa Luce c'era solo la disperazione cupa, e forse devo tenere in mente questo come fatto positivo. A volte però temo anche che la condizione della mia vita sia oscillare tra questi opposti.

Secondo voi rivolgersi a Dio dicendo "Dio, se ci sei..." è pregare? O è blasfemo?
A volte mi è capitato di farlo.

Ieri sera, anzi, non ho fatto questa premessa, mi è venuto spontaneo rivolgermi direttamente.
Grazie Starlight per avermi esortato a leggere il Corano, è stato questo che mi ha spinto a leggere finalmente i 99 nomi di Dio.
Se puoi consigliarmi i commentari di cui parli mi faresti un altro favore, grazie! :) Va bene anche se sono in inglese, ci metterò più tempo a tradurre ma non è una cosa impossibile.
Dici (dite) che leggerlo qui andrebbe bene?
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e quale traduzione italiana cartacea mi consigliereste?
I 99 nomi di Dio li ho letti proprio in questo sito.

E' vero, avevo tralasciato questo punto, Dio è un aiuto anche per l'intelletto.
Già, in Oriente hanno un modo puro di intendere la spiritualità come una cosa naturale, cosa che per noi occidentali purtroppo giunge nuova.

Citazione:
non capisco cosa vuoi dire esattamente, prova a spiegarti meglio.

Con piacere: ecco, io ho sempre sentito dentro di me che è la cosa più giusta coltivare l'amore e la comprensione dentro di sè, ma mi accade di provare rancore e rabbia e nonostante voglia estirparli, sono in agguato. E non dovrei ricadere loro vittima, dopo che ho compreso che tutto è funzionale al piano di Dio; alcune persone mi hanno fatto soffrire, ma anche questo mi ha portato a questo punto in cui sto scoprendo il piano di Dio, per cui dovrei accettare tutto con serenità, ma non ci riesco appieno.
Ecco, sintetizzando è questo, spero di essermi fatta capire bene, non è facile spiegare :)

Grazie ancora.

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MessaggioInviato: Dom Gen 06, 2013 9:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Grazie di cuore Starlight della tua gentilezza e disponibilità, mi hai commossa! Ieri sera ho letto i 99 nomi di Allah ed è stato emozionante. Adesso lo rifarò approfondendo ognuno come merita. Dopo mi sono rivolta a Dio, il tutto è stato a dir poco emozionante e il mio cuore è ancora rinfrancato;


Questo sì che è commuovente ^_^

Citazione:
oggi, mentre passeggiavo, spontaneamente mi venivano alla mente alcuni dei nomi e ho sperimentato serenità.


Mash'Allah che bello, in questo caso ti cito questo ayat (versetto) del Qur'an:

”Coloro che credono, che rasserenano i loro cuori al Ricordo di Allah. In verità i cuori si rasserenano al Ricordo di Allah.” (13:28).

Merrjamal ha scritto:
Vedete, vorrei che questo stato d'animo, o meglio consapevolezza, facesse stabilmente parte di me sempre, che non dimenticassi mai quei fulgidi bagliori che ho avuto, per sprofondare nello sconforto e nella disperazione.


Mash'Allah, allora sei già a metà strada se vuoi credere e se vuoi che questo faccia parte di te.

Merrjamal ha scritto:
Purtroppo dopo un po' la mente inizia a sussurrare cose come (scusate per ciò che sto per scrivere): "illusa, è solo un fatto psicologico, la spiegazione di tutto questo è psicologica, e dunque nella mente, esiste solo la mente e ti illudi di poterla combattere, sei così disperata che credi alle storielle, nulla ha un senso, sei pazza, tanto non cambierai mai, tanto la certezza non si può avere mai".


Allora dì alla tua mente che senza Dio non potrebbe esistere, Dio ha creato ogni cosa, l’uomo e tutto quello che fa parte dell’uomo quindi anche la sua mente o psiche, ed è sempre Dio che guida la mente di alcuni facendoli comprendere i Suoi segni.

Non è possibile credere veramente e onestamente in Dio solo perché si è disperati, perché se ciò fosse vero allora tutti i disperati crederebbero in Dio e nessun disperato ricorrerebbe al suicidio per disperazione, oppure si crederebbe in Dio solo finchè si è disperati per poi dimenticarlo quando si sta bene ma questa non è la vera fede, questa è ipocrisia e nel Qur’an è descritta tanto bene.
Il vero credente quando sta bene ringrazia Dio e gli è grato, quando sta male cerca di avere pazienza e spera nella Sua Misericordia e quindi in ogni caso crede sempre in Dio, come il profeta Ayub (Giobbe / Job).

Satana (Shaytan) fa di tutto per allontanare le persone da Dio e quando vede che qualcuno sta per avvicinarsi a lui fa di tutto per allontanarlo o per fargli cambiare idea, ed ecco cosa dice il Qur’an a tale proposito:

[i]
Seduci con la tua voce quelli che potrai, riunisci contro di loro i tuoi cavalieri e i tuoi fanti, sii loro socio nelle ricchezze e nella progenie, blandiscili con promesse". Le promesse di Satana non sono altro che inganni. Non avrai però nessuna autorità sui Miei servi: il tuo Signore basterà a proteggerli.
[17:65] /i]


Merrjamal ha scritto:
Avevo remore a scrivere questo perchè non vorrei che a qualcuno di voi potessero suonare come offese, ma poi ho pensato che il gettarle fuori mi avrebbe forse aiutato a liberarmene e che avreste capito; mi scuso con voi e ovviamente soprattutto con Dio.


E’ importante togliersi i dubbi e l’unico modo è proprio quello di chiedere e di informarsi, ecco perché la conoscenza è molto incoraggiata nell’Islam perché è la luce mentre l’ignoranza il buio.

Devi sapere però che esistono due tipi di dubbi, quelli fondati e quelli infondati.. quelli fondati scompaiono con la conoscenza mentre quelli infondati sono solo sussurri di statana quindi vanno ingorati.

Il mio consiglio è quello di leggere questi articoli sull’esistenza di Dio che ti potrebbero aiutare a rafforzare la tua certezza visto che secondo me i tuoi sono solo sussurri del maledetto altrimenti non ti saresti preoccupata di scusarti con Dio e questo è una cosa bellissima:

Ti consiglio questi articoli:
The Qur'anic Argument for God's Existence:

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A Response to the God Delusion:

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Merrjamal ha scritto:

Questo vi fa capire che passo dalla serenità e dall'abbandono più fulgidi alla disperazione più cupa appena il dubbio squarcia la fiducia. Dopotutto è certamente un passo avanti per me, perchè prima che si introducesse questa Luce c'era solo la disperazione cupa, e forse devo tenere in mente questo come fatto positivo. A volte però temo anche che la condizione della mia vita sia oscillare tra questi opposti.


Non temere questo, cerca rifugio in Dio e spera nella sua Misericordia che Dio è il più Misericordioso.
Merrjamal ha scritto:

Secondo voi rivolgersi a Dio dicendo "Dio, se ci sei..." è pregare? O è blasfemo?
A volte mi è capitato di farlo.


Io ti consiglio di rivolgerti a Dio chiedendogli di rafforzare il tuo cuore nella sua strada, di guidarti e di illuminarti il cuore e di farti trovar le risposte di cui hai bisogno, e di toglierti ogni dubbio e di aprire il tuo cuore, vedrai che se preghi con un cuore sincero Dio inshallah risponderà alla tua invocazione. Molti hanno trovato la fede dopo aver pregato Dio affinchè li facesse trovare la strada giusta, quindi prega, e io ti consiglio senza il “se ci sei”.. ma chiedigli di aiutarti ad accettarlo e a capire che Dio C’è!

Merrjamal ha scritto:

Ieri sera, anzi, non ho fatto questa premessa, mi è venuto spontaneo rivolgermi direttamente.

^_^
Merrjamal ha scritto:

Grazie Starlight per avermi esortato a leggere il Corano, è stato questo che mi ha spinto a leggere finalmente i 99 nomi di Dio.
Se puoi consigliarmi i commentari di cui parli mi faresti un altro favore, grazie! :) Va bene anche se sono in inglese, ci metterò più tempo a tradurre ma non è una cosa impossibile.


Ecco qua, qui hai l’imbarazzo della scelta : )

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e poi ti consiglio di consultare anche questo thread che ti potrebbe essere utile:
The Miraculous Inimitable Qur'an:

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Merrjamal ha scritto:

Dici (dite) che leggerlo qui andrebbe bene?
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e quale traduzione italiana cartacea mi consigliereste?
I 99 nomi di Dio li ho letti proprio in questo sito.


Ti consiglio questo sito:

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Per l'edizione Cartacea, io mi trovo molto bene con quella di Hamza Roberto Piccardo.

Merrjamal ha scritto:

Citazione:
non capisco cosa vuoi dire esattamente, prova a spiegarti meglio.

Con piacere: ecco, io ho sempre sentito dentro di me che è la cosa più giusta coltivare l'amore e la comprensione dentro di sè, ma mi accade di provare rancore e rabbia e nonostante voglia estirparli, sono in agguato. E non dovrei ricadere loro vittima, dopo che ho compreso che tutto è funzionale al piano di Dio; alcune persone mi hanno fatto soffrire, ma anche questo mi ha portato a questo punto in cui sto scoprendo il piano di Dio, per cui dovrei accettare tutto con serenità, ma non ci riesco appieno.
Ecco, sintetizzando è questo, spero di essermi fatta capire bene, non è facile spiegare :)

Grazie ancora.


Capita a tutti prima o poi di sentirsi così nei confronti di qualcuno, non puoi combattere con le tue emozioni cercando di eliminarle perché non sempre scegliamo noi come sentirci, però puoi sempre controllarle e quindi cerca di controllare la tua rabbia e di non lasciarti andare poi vedrai che piano piano inshallah con l’aiuto di Dio sparirà spontaneamente. : )

Se hai bisogno di chiedere altro, chiedi pure ;-)

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MessaggioInviato: Lun Gen 07, 2013 6:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie ancora di cuore dei tuoi consigli e delle risorse che mi hai dato, il confronto con te si sta rivelando davvero prezioso per me! ^_^ Grazie!
Non potevi essere più esauriente riguado le risorse, grazie mille, poco a poco leggerò e approfondirò tutto così mi farò una cultura, e soprattutto cercherò di capire a cuore aperto. Spero che l'approccio da "studiosa" (dato che ho studiato e amo studiare materie come filosofia delle religioni e storia delle religioni) non vizi la mia lettura che deve oltrepassare questo sguardo per abbracciare quello del cuore. Questo è uno dei miei timori. Chiederò aiuto a Dio.

Prima di vedere la tua risposta, ieri sera mi sono messa a leggere le prime tre sure del Corano (da quel sito che avevo linkato, e mi fa piacere vedere che riprende la stessa fonte del sito che mi hai linkato tu ^_^ cmq in quel sito da te linkato ci sono anche altre sezioni che leggerò) Premesso che ne ho il massimo rispetto e quindi non voglio darne una lettura superficiale, ma devo approfondire, cosa che farò anche grazie al tanto materiale che mi hai linkato, e quindi certo ritornerò completamente sulla lettura.
Come primo approccio devo dire che si sono presentate le diffidenze che ho sempre avuto nei confronti dei testi sacri. Ancora una volta, non prendetela come un'offesa, mi scuso di nuovo se vi sembra voglia muovere critiche a ciò in cui voi credete ciecamente. Non è mia intenzione: è solo che mi si presentano i soliti dubbi e li esprimo con l'intenzione di chiarirli, quindi mi esprimerò con sincerità e cercherò di farlo al meglio. Ecco, io posso credere in Dio ma mi riesce più difficile credere ai testi sacri, perchè penso che possano esserci contaminazioni da parte dell'uomo, avvenute anche nel corso della storia.
Mi chiedo: come avviene la stesura di un testo sacro come il Corano? Dio lo detta al Profeta? Il Profeta "sente" in qualche modo il messaggio di Dio? Ma non ci sarebbe il rischio di contaminazioni da parte dell'uomo, dato che il Profeta per quanto eletto è pur sempre un uomo?
Inoltre mi lascia perplessa il fatto che ci siano riferimenti storici al tempo dell'epoca, perchè me lo fa sembrare come una creazione umana...
Voglio dire, il mondo può crearlo solo Dio, ma un libro potrebbe crearlo anche un uomo...
Vi prego di scusarmi e spero veramente che questo non vi suoni irrispettoso, e dentro di me mi scuso con Dio se questa è la Verità e io non la capisco. Ma vi dico questo perchè vorrei sinceramente capire...
Le mie osservazioni, preciso, possono valere e valgono per qualsiasi testo sacro e non solo per il Corano.
Leggendo i 99 nomi di Dio non ho nessuna perplessità, solo serenità e chiarezza, anzi, da quando li ho letti mi sento meglio con me stessa e con gli altri. Invece poi con il Corano, sento questa perplessità che è il solito problema che ho sempre avuto con la religione (qualsiasi religione, del resto ho sempre detto che mi sento spirituale più che religiosa)
Forse è solo perchè sono all'inizio e ho bisogno di tempo.
Non so...
Qualcosa mi dice di non avere fretta, che per avere fede devo iniziare ad avere fiducia. Io scelgo di avere questa fiducia, e mi scuso con Dio se ancora non mi sento di andare oltre, Gli chiedo di leggere nel mio cuore e guidarmi per come è giusto, e solo Lui lo sa ciò che è giusto darmi...

Continuerò nella lettura e ad approfondirla maggiormente, e mi soffermerò ancora sui 99 nomi di Dio che mi stanno dando tanta serenità (tenendo presente che non devo farlo solo per la mia serenità ma per motivi più alti). Ecco, voglio chiarire, non che abbia sentito solo perplessità accostandomi a questa prima lettura del Corano. Ho sentito anche un certo senso di mistero, di possibilità, e certamente sento molto di vero. Però, ecco il punto primario, ho sentito maggiore e totale serenità leggendo i nomi di Dio, li ho sentiti più miei...Forse è solo perchè il Corano è più complesso...

Un'altra cosa che mi ha sempre lasciata perplessa è quando nei testi sacri (qualsiasi testo sacro) si parla di Dio come Colui che crea servi perchè lo temino e adorino; per me Dio è innanzitutto Amore e faccio fatica a comprendere questi passaggi. Il Dio che ho sentito dentro di me crea gli esseri per mettere in circolo Amore, per fare sì che l'Amore abbia essere. Trovo una spiegazione pensando che quei passaggi si riferiscono alla Maestà, Grandiosità e Magnificenza di Dio (come del resto la vediamo manifestarsi nella natura) che spontaneamente ogni essere deve celebrare con gioia per realizzarsi; e che quando si parla di castighi lo si faccia sempre in riferimento alla sua Giustizia...

Sì, hai fatto benissimo a citare quel versetto, mi era già capitato di leggerlo ed è una delle cose che mi hanno emozionato di più e ho sentito più mie :)
Esattamente questo mi è accaduto con i 99 nomi di Dio, e la cosa più bella è che nel corso del giorno mi accade che mi tornino in mente quelli che parlano della Sua Misericordia e Bontà e sento Pace in me stessa e con gli altri, questo fatto è una cosa inedita per me :) Tante volte in pochi giorni mi hanno salvata dalla rabbia e dall'autocommiserazione, insieme a precetti sufi :)

Grazie ancora e spero che nessuno abbia letto qualche mancanza di rispetto in ciò che ho scritto, in tal caso mi scuso.

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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2013 2:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non ti preoccupare, chiedi pure quello che non ti è chiaro :)
Comunque le tue domande non ci sono nuove, sono già state poste da molti e sono già state risposte dai sapienti.

Purtroppo per motivi di tempo non ti posso rispondere subito, inshallah cerco di raccogliere tutte le fonti necessarie e poi cercherò inshallah di aiutarti a capire anche la questione dell'autore del Qur'an e della sua attendibilità, ma nel frattempo che io trovo i link etc. spero che qualcun altro ti avrà già risposto : )

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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2013 6:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie ancora di cuore Starlight:) Capisco che le mie domande non sono nuove. Ho letto parecchi topic all'interno del forum ma ancora non mi sono imbattuta in quelli in cui si è trattato di queste questioni, magari mi capiteranno :) Non preoccuparti, capisco che replicare a domande simili e raccogliere materiale richiede tempo, per cui non preoccuparti, non c'è fretta. Ascolterò con lo stesso interesse sia ora che dopo. E se qualcun altro volesse intervenire su questo o qualsiasi altro dei punti toccati in questo topic, ovviamente ciò mi farebbe davvero piacere a dir poco! :)
Ti sono grata della tua gentilezza e disponibilità.
Intanto sto continuando a leggere Il Corano dal sito che mi hai linkato (si tratta di una prima lettura che approfondirò) e a familiarizzare con il tutto e con i 99 nomi di Dio.

Avevo dimenticato di chiedere una cosa che l'altra volta mi è venuta in mente rivolgendomi a Dio: so che c'è una precisa ritualità nella preghiera, ma mi chiedo, c'è un segno rapido che si possa fare a suggello della propria preghiera come quello del segno della croce che fanno i cristiani?
Grazie.
A presto :)

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MessaggioInviato: Mar Gen 08, 2013 7:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Wa alayka assalam : se i cristiani hanno il loro "segno della croce", nell'Islam può essere quello di alzare le mani aperte all'altezza delle orecchie e si dice il Takbir (cioè "Allahu Akbar"), puoi vedere l'immagine qui (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4f/Takbir_of_prayer.jpg)
è questo il segno che si fa all'inizio di ogni Salat (e non solo all'inizio).
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MessaggioInviato: Mer Gen 09, 2013 12:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Sayf79 ha scritto:
Wa alayka assalam : se i cristiani hanno il loro "segno della croce", nell'Islam può essere quello di alzare le mani aperte all'altezza delle orecchie e si dice il Takbir (cioè "Allahu Akbar"), puoi vedere l'immagine qui (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4f/Takbir_of_prayer.jpg)
è questo il segno che si fa all'inizio di ogni Salat (e non solo all'inizio).


il takbir come hai detto si fa quando si incomincia la salat, la preghiera obbligatoria, la preghiera che fa Merrjamal però non è la salat ma un'invocazione quindi un du'a, in questo caso mentre invochiamo Dio teniamo le mani in questo modo (so che lo sai : ) è per informare Merrjamal):


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Ma non è obbligatorio tenere le mani così, non devi per forza, puoi anche non farlo.

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MessaggioInviato: Mer Gen 09, 2013 1:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Ok. There we go :-)


Merrjamal ha scritto:
Grazie ancora di cuore dei tuoi consigli e delle risorse che mi hai dato, il confronto con te si sta rivelando davvero prezioso per me! ^_^ Grazie!


è un piacere ;-)

Citazione:
Come primo approccio devo dire che si sono presentate le diffidenze che ho sempre avuto nei confronti dei testi sacri. Ancora una volta, non prendetela come un'offesa, mi scuso di nuovo se vi sembra voglia muovere critiche a ciò in cui voi credete ciecamente.

Le vere domande sincere non ci offendono, quello che di solito ci da fastidio sono le domande dei troll che in realtà non sono veramente domande ma sono più che altro affermazioni, ma questo non è il tuo caso quindi don't worry ;-)


Citazione:
Non è mia intenzione: è solo che mi si presentano i soliti dubbi e li esprimo con l'intenzione di chiarirli, quindi mi esprimerò con sincerità e cercherò di farlo al meglio.

Fai bene!

Citazione:
Ecco, io posso credere in Dio ma mi riesce più difficile credere ai testi sacri, perchè penso che possano esserci contaminazioni da parte dell'uomo, avvenute anche nel corso della storia.

Allora visto che puoi credere in Dio direi che hai fatto un passo gigantesco hamdulilah dunque chiede sempre a Dio di guidarti e inshallah poi capirai che nel caso del Qur'an la storia è un'altra.
Inshallah studiando in modo più approfondito capirai che il Qur'an non è mai stato contaminato dall'uomo e che è rimasto tale da sempre.

Citazione:
Mi chiedo: come avviene la stesura di un testo sacro come il Corano? Dio lo detta al Profeta? Il Profeta "sente" in qualche modo il messaggio di Dio? Ma non ci sarebbe il rischio di contaminazioni da parte dell'uomo, dato che il Profeta per quanto eletto è pur sempre un uomo?


Il Qur'an è stato rivelato al profeta s.a.s tramite l'arcangelo Gabriele nel corso di 23 anni.

E sì il profeta era un uomo, nel Qur'an troverai proprio un versetto esplicito a tele proposito che afferma:

Di': «Non vi dico che possiedo i tesori di Allah e neppure che conosco l'invisibile, né vi dico di essere un angelo: seguo solo quello che mi è stato rivelato». Di': «Sono forse uguali il cieco e colui che vede? Non riflettete dunque?».


Vedi, in realtà c'è una saggezza dietro a questa decisione di Dio nel mandarci un profeta che fosse solo un uomo e non un angelo, e la saggezza sta nel fatto che anche se Dio ci avesse mandato un angelo non avremmo potuto vederlo nella sua forma da angelo perchè gli angeli sono enormi, giganteschi.. una volta ho letto che hanno circa 600 ali e l'uomo non è capace di vedere un angelo in questa vita quindi anche se ci avesse mandato un angelo, l'angelo avrebbe preso le sembianze di un uomo per farsi vedere da noi e quindi l'uomo sarebbe rimasto comunque nel dubbio sul fatto che è un angelo.

Inoltre l'uomo avrebbe potuto polemizzare con l'angelo qualora l'angelo avesse invitato l'uomo al bene proibendo le azioni illecite, in che modo? l'uomo semplicemente avrebbe potuto dire all'angelo è facile per te darci ordini e fare solo il bene e proibire il male visto che sei un angelo e non hai nemmeno desideri, mentre per noi uomini tutto è più difficile.

E invece Dio è il più saggio dei saggi e ci ha inviato un profeta uomo e non angelo che proibiva il male e invitava le persone al bene, dandoci degli ottimi esempi da seguire, soprattutto dimostrandoci che è possibile fare le opere buone e astenersi dalle azioni illecite che l'islam proibisce pur essendo uomini.

Comunque, ogni volta che il profeta riceveva una rivelazione lo imparava a memoria e lo insegnava agli altri a memoria e gli altri agli altri e così via, questo si fa ancora oggi e ci sono persino dei bambini che imparano a memoria l'intero qur'an.

In questo modo il Qur'an è rimasto autentico prima di tutto nella memoria e nei cuori dei credenti e poi è stato messo per iscritto dai califfi subito dopo la morte del profeta.

Citazione:
Inoltre mi lascia perplessa il fatto che ci siano riferimenti storici al tempo dell'epoca, perchè me lo fa sembrare come una creazione umana...
Voglio dire, il mondo può crearlo solo Dio, ma un libro potrebbe crearlo anche un uomo...

Il Qur'an non è stato creato dall'uomo, il profeta era analfabeta e non sapeva leggere e scrivere, e dunque non avrebbe mai potuto scrivere un libro unico come il Qur'an, perchè lo stile del Qur'an è unico e non esiste un'altro simile, inoltre nel Qur'an ci sono alcuni riferimenti all'embriologia, alle orbite dei pianeti, e altre cose che un semplice uomo analfabeta come il profeta non avrebbe mai potuto conoscere.

I poeti dell'epoca, quelli onesti, una volta sentito il Qur'an si sono convertiti perchè avevano capito che nessun poeta poteva scrivere un libro simile, ricco di metafore e rime con un messaggio unico che nessun poeta aveva mai inventato.

Mentre quelli ignoranti lo accusavano di essere un poeta, c'è un capitolo nel Qur'an dedicato proprio a questo.

Altri lo accusavano di essere pazzo - majnun- altri ancora un mago.
Ma sta di fatto che un pazzo non può scrivere un libro come il Qur'an, e il profeta non era un mago e nemmeno un poeta, nessun storico è mai riuscito a dimostrare che il profeta prima di sostenere di essere un profeta avesse mai recitato poesie..

(E inoltre studiando la personalità del profeta tu stessa capirai quanto fosse onesto e quanto detestava le bugie ed era molto noto per la sua onestà anche dalle persone che lo detestavano.. sapevano che non era capace di mentire.)

Ma le stesse accuse sono state fatte anche nei confronti del profeta Mosè, Musa, a.s.. quando il suo bastone si trasformò in un serpente i maghi lo credettero mentre il faraone lo accusò di essere un mago.

In realtà Dio lo aveva mandato per far capire anche ai maghi che lui era un profeta e non un mago, stessa cosa è successo con il profeta Muhammad s.a.s molti capirono che non era nè un mago, nè un poeta e nemmeno pazzo.

Ancora oggi c'è stato chi ha cercato di analizzare il Qur'an con l'intento di dimostrare quanto fosse inventato come Gary Miller ma poi si è convertito perchè a capito che un libro simile non può essere l'opera dell'uomo.

Nel thread The Miraculous and Inimitable Qur'an che ti ho elencato c'è il pdf di Garry Miller che puoi leggere se vuoi.

In più ti aggiungo questo articolo che risponde meglio di me alle tue domande, inshallah spero ti sarà utile.

THE QURAN IS THE WORD OF GOD AND AN UNDENIABLE PROOF FOR MUHAMMAD’S PROPHETHOOD

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Inoltre aggiungo anche questi articoli di Hamza Andrea Tzortzis dal sito che ti ho elencato prima:

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Citazione:
Vi prego di scusarmi e spero veramente che questo non vi suoni irrispettoso, e dentro di me mi scuso con Dio se questa è la Verità e io non la capisco. Ma vi dico questo perchè vorrei sinceramente capire...
Le mie osservazioni, preciso, possono valere e valgono per qualsiasi testo sacro e non solo per il Corano.

Puoi tranquillamente fare un paragone degli altri testi sacri con il Qur'an, inshallah ti sarà utile a capire che il Qur'an non è simile agli altri testi sacri ma è unico, e per questo uno dei miracoli del Qur'an è proprio questo.


Citazione:
Leggendo i 99 nomi di Dio non ho nessuna perplessità, solo serenità e chiarezza, anzi, da quando li ho letti mi sento meglio con me stessa e con gli altri. Invece poi con il Corano, sento questa perplessità che è il solito problema che ho sempre avuto con la religione (qualsiasi religione, del resto ho sempre detto che mi sento spirituale più che religiosa)
Forse è solo perchè sono all'inizio e ho bisogno di tempo.
Non so...

Inshallah nel tuo caso hai solo bisogno di approfondire di più i tuoi studi :)


Citazione:
Qualcosa mi dice di non avere fretta, che per avere fede devo iniziare ad avere fiducia. Io scelgo di avere questa fiducia, e mi scuso con Dio se ancora non mi sento di andare oltre, Gli chiedo di leggere nel mio cuore e guidarmi per come è giusto, e solo Lui lo sa ciò che è giusto darmi...

Esatto, non bisogna avere fretta, fai con calma, rifletti e cerca e prega Dio affinchè ti guidi.

Citazione:
Continuerò nella lettura e ad approfondirla maggiormente, e mi soffermerò ancora sui 99 nomi di Dio che mi stanno dando tanta serenità (tenendo presente che non devo farlo solo per la mia serenità ma per motivi più alti). Ecco, voglio chiarire, non che abbia sentito solo perplessità accostandomi a questa prima lettura del Corano. Ho sentito anche un certo senso di mistero, di possibilità, e certamente sento molto di vero. Però, ecco il punto primario, ho sentito maggiore e totale serenità leggendo i nomi di Dio, li ho sentiti più miei...Forse è solo perchè il Corano è più complesso...


I nomi di Dio sono stati presi proprio dal Qur'an :) è normale che il Qur'an ti sembri diverso perchè di fatti è diverso, non è una cosa a cui siamo abituati a leggere, ogni cosa nuova all'inizio sembra un po' strana ma poi tutto è diverso. E infatti il Qur'an è più complesso e ci è vietato interpretarlo secondo i nostri desideri od opinioni, proprio per evitare di alterare il suo significato e di modificarlo. Questo divieto è sempre stato valido e questo è un altro dei motivi per cui il Qur'an non è stato contagiato dall'uomo.

Chi interpreta il Qur'an secondo il proprio parere e chi osa cambiare il suo significato non è più considerato musulmano, i musulmani veri si tengono saldi al Qur'an e alla sunna del profeta s.a.s. e non ai propri desideri e passioni od opinioni.

Ti cito anche questo hadith:

Il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) ha detto:
"Giuro per Colui nella Cui Mano è la mia vita, nessuno di voi avrà davvero creduto finché non sopprimerà completamente le sue opinioni e desideri in favore di ciò che ho portato".




Citazione:
Un'altra cosa che mi ha sempre lasciata perplessa è quando nei testi sacri (qualsiasi testo sacro) si parla di Dio come Colui che crea servi perchè lo temino e adorino; per me Dio è innanzitutto Amore e faccio fatica a comprendere questi passaggi.

Dio è al Wudud, l'Amorevole :) ma è anche severo nel castigo, anche se la sua Misericordia oltrepassa la sua Ira : )

Un vero credente deve rimanere in equilibrio tra amore, timore e speranza.
Perchè se ci fosse più timore di amore e speranza si rischia di dimenticarci della Sua Misericordia e di cadere così nella disperazione, la disperazione è un peccato grave nell'Islam.
Non bisogna nemmeno essere soltanto speranzosi perchè così è facile illudersi e sottovalutare il castigo di Dio e fare cose sbagliate pensando "tanto Dio è misericordioso".

Se uno dovesse considerare solo il fatto che Dio è solo amore e basta, questo significa negare gli altri attributi di Dio e inoltre c'è un motivo se bisogna temere Dio.
Il motivo per come la vedo io è questo: se uno dovesse pensare che Dio è amore potrebbe pensare prima di sbagliare tanto Dio è Amorevole, Dio ci Ama e io lo amo quindi non mi castigherà e dunque posso anche sbagliare tanto non succederà nulla di che.

Non dico che questo è il tuo ragionamento, dico solo che molti potrebbero cadere in questo trappola se tenessero conto solo del Fatto che Dio è Amorevole e ama i suoi servi.

Ma se una persona tiene anche conto che Dio oltre ad essere Amorevole è anche severo, e se tenesse conto che oltre ad essere Severo è anche Misericordioso, in questo modo riesce a trovare un equilibrio e dunque si regola meglio.

Spero di essermi spiegata.


Citazione:
Il Dio che ho sentito dentro di me crea gli esseri per mettere in circolo Amore, per fare sì che l'Amore abbia essere. Trovo una spiegazione pensando che quei passaggi si riferiscono alla Maestà, Grandiosità e Magnificenza di Dio (come del resto la vediamo manifestarsi nella natura) che spontaneamente ogni essere deve celebrare con gioia per realizzarsi;


Mash'ALlah, questa è una bella riflessione.
Dio quando ha creato l'uomo a messo nell'uomo tutti gli ingredienti necessari affinchè l'uomo possa essere buono oppure cattivo, dunque ha creato anche le nostre emozioni e pensieri, come la capacità di provare gioia, dolore, rabbia, amore, pietà, compassione.
E ha dato all'uomo una piccola libertà, la possibilità di controllare queste emozioni e di usarle nel modo giusto.
Quindi sì, come dice il mio hadith nella mia firma:

The Messenger of Allah said: None of you truly believes until he loves for his brother what he loves for himself.


E dio certamente ama le persone buone e giuste, le persone compassionevoli e oneste.
Ma questo non significa che bisogna predicare solo amore come fanno alcuni, perchè sarebbe ipocrisia.

Ad esempio molti predicano solo amore condannando l'odio però si contraddicono perchè in realtà anche l'odio è necessario.
Pechè? beh, per amare il bene, per amare la giustizia e per amare ciò che Dio ama, bisogna odiare il l'ingiustizia, bisogna odiare ciò che Dio non ama.

Dio non ama l'ingiustizia, quindi se io predicassi solo amore e se dicessi che amo tutto e tutti mento, perchè allora dovrei amare anche i criminali e i loro crimini.

Citazione:
e che quando si parla di castighi lo si faccia sempre in riferimento alla sua Giustizia...

Mash'Allah hai compreso una cosa che molti invece fanno fatica a comprendere.
Proprio così, Dio è giusto ed è proprio per questo che esiste il castigo.


Citazione:
Sì, hai fatto benissimo a citare quel versetto, mi era già capitato di leggerlo ed è una delle cose che mi hanno emozionato di più e ho sentito più mie :)
Esattamente questo mi è accaduto con i 99 nomi di Dio, e la cosa più bella è che nel corso del giorno mi accade che mi tornino in mente quelli che parlano della Sua Misericordia e Bontà e sento Pace in me stessa e con gli altri, questo fatto è una cosa inedita per me :) Tante volte in pochi giorni mi hanno salvata dalla rabbia e dall'autocommiserazione, insieme a precetti sufi :)


Hamdulilah ^_^ mi sembra che ti stai davvero avvicinando Masha'Allah, che Allah ti guidi sulla retta via e che ti renda facile la corretta comprensione del suo messaggio. Amin. ( e ovviamente a tutti noi ù.ù)

Citazione:
Grazie ancora e spero che nessuno abbia letto qualche mancanza di rispetto in ciò che ho scritto, in tal caso mi scuso.

Nessuna mancanza di rispetto, spero solo che ti abbiamo aiutata un po' nel tuo percorso.

N.B. ultimamente mi accade spesso che penso una cosa e ne scrivo o dico un'altra e poi essendo pure tardi molto probabilmente avrò detto qualcosa di sbagliato, e inoltre posso aver sbagliato in qualcosa pensando che sia giusto. Quindi tenete conto di questo e nel caso trovaste degli errori correggetemi per piacere e che Allah mi perdoni in tal caso. Amin.

Se hai altre domande, non esitare ;-)

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MessaggioInviato: Mer Gen 09, 2013 4:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

wa alaykum assalam.
allora scusate, credevo si fosse già convertita definitivamente.
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MessaggioInviato: Gio Gen 10, 2013 7:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie mille ad entrambi! :)
Nella du'a gli occhi sono aperti o chiusi? Mi piace questo gesto, sembra di apertura e al contempo di lettura dentro sè stessi.
Instintivamente io rivolgendomi a Dio finora ho tenuto le mani giunte, così ho fatto l'altra volta, che ne pensate?

Grazie ancora di nuovo di cuore Starlight per i chiarimenti e per il confronto che sto avendo con te! Sei stata celerissima e come al solito precisa nel rispondermi!:) Sto continuando nella lettura del Corano e ho trovato passaggi che mi emozionano e mi stanno facendo riflettere molto. Non vedo l'ora di approfondire il tutto!
E' vero, dal punto di vista del mero studio mi manca questo tassello, ma questa volta voglio accostarmi non con il mero spirito dello studioso ma con quello dell'essere umano che cerca con cuore puro e abbandono alla Verità. Spero con l'aiuto di Dio di riuscirci. Come dicevo, il fermarmi alla lettura fatta con occhio storico, storiografico da studioso, come sono abituata a fare, è uno dei miei timori.

Già, dei riferimenti scientifici all'interno del Corano avevo sentito parlare ed è una cosa che mi ha sinceramente impressionata e mi dà da pensare...Approfondirò anche questo punto.
Già, sto leggendo che ci sono proprio numerosi riferimenti al fatto che il Profeta avrebbe potuto essere considerato dagli scettici e miscredenti un mago, un poeta, un pazzo, e stessa cosa era successa ai profeti precedenti.

A proposito, non ho ben chiara una cosa (scusate la mia ignoranza): l'Islam non rigetta i precedenti libri sacri, La Bibbia, la Torah, vero? E i Vangeli??
A quanto ho capito tutti i precedenti libri sacri delle religioni monoteiste sono stati parola di Dio, e il Corano è la Sua parola definitiva.
Però mi chiedo: come mai allora all'interno di questi libri degli stessi episodi variano? Ad esempio la storia di Maria. Forse i precedenti libri sono stati modificati dall'uomo?
Mi chiedo anche: come mai Dio non ha subito lasciato direttamente la Sua parola definitiva?
Non mi torna questo punto: sembra che abbia lasciato che certa gente si sviasse, ed è detto chiaramente che sviarsi o meno dipende da Lui. Del resto Dio non ha impedito che Iblis svolgesse la sua opera malevola sulla Terra... Che margine c'è per giudicare l'uomo nel Giudizio Finale, allora? Che margine ha la sua libertà? Sono riuscita a darmi due spiegazioni: o il fatto che ci siano persone cieche e sorde ai Suoi segni e altre invece aperte ad accogliere la Verità faccia parte del Suo disegno, per qualche motivo che non possiamo conoscere e comprendere; o all'interno di questa sua condanna l'uomo cieco e sordo può comunque agire più o meno bene...
Mi chiedo: come mai Dio non ha fatto sì che la Sua parola definitiva discendesse ad ogni parte del mondo direttamente nella corrispettiva lingua, ma ha scelto solo l'arabo?

Capisco che se è Dio che ha fatto tutto questo, noi uomini non possiamo comprendere appieno il Suo disegno in ogni minimo particolare, e se è così mi scuso con Lui per il mio ardire. Ma persisto a volere capire e conoscere :/

Ho trovato molto utile la tua riflessione sull'equilibrio tra timore, amore e speranza. Grazie :)

A proposito del fatto che all'interno del Corano ci siano numerosi riferimenti al castigo e al timore che Dio deve suscitare, mi sono data una risposta che era necessario farlo dato che ci si rivolge alla gente comune, e questo è un linguaggio che la gente capisce più facilmente, come la legge prevede una sanzione per la sua trasgressione. Mentre i sufi parlano di Dio soprattutto come l'Amato, l'Amico, perchè essi sono già sapienti, mistici, già dentro i Suoi misteri.

Mi ha colpito molto, in particolare, la metafora che ricorre più volte della nave che va sul mare alla ricerca della Sua grazia, è una cosa che sento molto vicina al mio sentire, mi chiedevo avete qualche lettura da consigliarmi in merito a questa immagine e simbologia? Voi come interpretate questa immagine?

Spero di essermi spiegata bene, è difficile tradurre in parole ciò che sto provando, sentendo e pensando accostandomi a tutto questo. In fondo di me c'è sempre quella contrapposizione tra mente e cuore che vive come l'ostacolo più grande...se mi avvicino è solo merito del cuore perchè in esso e grazie ad esso ho visto e sperimentato cose che nessun'altra facoltà può spiegare, in nessun altro modo posso spiegare...eppure la mente chiede ancora insistentemente di avere la sua parte ed essere acquietata...questo è un tormento :(

Sei stata chiarissima, Starlight, non penso che le tue risposte potrebbero essere migliori e te ne sono grata! Grazie della tua pazienza.
Poco a poco leggerò tutti gli articoli e il materiale che mi hai linkato!:)

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MessaggioInviato: Ven Gen 11, 2013 10:34 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
A proposito, non ho ben chiara una cosa (scusate la mia ignoranza): l'Islam non rigetta i precedenti libri sacri, La Bibbia, la Torah, vero? E i Vangeli??
A quanto ho capito tutti i precedenti libri sacri delle religioni monoteiste sono stati parola di Dio, e il Corano è la Sua parola definitiva.
Però mi chiedo: come mai allora all'interno di questi libri degli stessi episodi variano? Ad esempio la storia di Maria. Forse i precedenti libri sono stati modificati dall'uomo?
Mi chiedo anche: come mai Dio non ha subito lasciato direttamente la Sua parola definitiva?


L'Islam ci insegna che Allah ha sin da subito mandato sulla terra un profeta tramite il quale far conoscere alla gente il suo messaggio.
Sappiamo che ad ogni popolo Allah ha mandato un profeta, il Qur'an cita alcuni profeti ma non tutti.
Quindi crediamo in tutti i profeti precedenti come veri profeti e crediamo che il loro messaggio proveniva da Dio, ma come hai detto tu dopo un po' il messaggio di Dio veniva modificato, compromesso e corrotto dagli uomini che cercavano di adattarlo ai propri desideri e così Dio ne mandava sempre un altro fino al profeta Muhammad s.a.s con il Qur'an e ponendo fine finalmente alle continue alterazioni del suo messaggio, insegnando al profeta e ai credenti di memorizzare il Qur'an e conservarlo così in se stessi poi ovviamente come ti dicevo è stato messo per iscritto.

Vedi anche questo thread:

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Il motivo per cui non ha mandato sin da subito un messaggio definitivo può essere il fatto che l'uomo ha bisogno di imparare le cose gradualmente, un po' come a scuola che ti insegnano le stesse materie e le stesse cose in tutti gli anni ma variando di livello.


Citazione:
Non mi torna questo punto: sembra che abbia lasciato che certa gente si sviasse, ed è detto chiaramente che sviarsi o meno dipende da Lui. Del resto Dio non ha impedito che Iblis svolgesse la sua opera malevola sulla Terra... Che margine c'è per giudicare l'uomo nel Giudizio Finale, allora? Che margine ha la sua libertà? Sono riuscita a darmi due spiegazioni: o il fatto che ci siano persone cieche e sorde ai Suoi segni e altre invece aperte ad accogliere la Verità faccia parte del Suo disegno, per qualche motivo che non possiamo conoscere e comprendere; o all'interno di questa sua condanna l'uomo cieco e sordo può comunque agire più o meno bene...

Allah abbandona quelli che dopo averli guidati non seguono la sua guida ma seguono e preferiscono un'altra via, quindi lascia che si sviino.
Questa vita è una prova, quindi veniamo messi alla prova e c'è chi la supera e chi no.

Satana obbediva a Dio inizialmente ma poi a causa della sua arroganza si è rifiutato di prosternarsi davanti ad Adamo in quanto si riteneva superiore, quindi non ha superato la sua prova a causa della sua arroganza. L'uomo ha sempre la possibilità di preferire Dio anzichè satana, satana dopo aver disobbedito fu lui stesso a chiedere a Dio di avere la possibilità di dimostrarGli che gli uomini seguiranno lui anzichè Dio, e Dio gli concesse tale possibilità ma lo avvisò anche che non poteva sviare i veri credenti.

Più di questo non ti so dire perchè io stessa fino in fondo nei minimi dettagli questa questione non la comprendo, ma sapendo che Dio è Giusto, il più Giusto dei Giusti, mi fido di Lui.

Allahu 'Alam - Dio ne sa di più!


Questo articolo lo spiega meglio di me questa questione:

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Citazione:
Mi chiedo: come mai Dio non ha fatto sì che la Sua parola definitiva discendesse ad ogni parte del mondo direttamente nella corrispettiva lingua, ma ha scelto solo l'arabo?


L'arabo è una lingua precisissima e quasi matematica per quanto logica e precisa, inoltre è ricchissima di vocaboli.
Le traduzioni del Qur'an ovviamente non sono errate ma non trasmettono esattamente la stessa cosa.

Leggi anche questo articolo:

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MessaggioInviato: Ven Gen 11, 2013 5:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

questo post dovrebbe essere premiato come il post dell'anno,è troppo bello

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MessaggioInviato: Sab Gen 12, 2013 8:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

@mullah: Quale? :)

@Starlight: Le tue riflessioni sono preziose, grazie!:)
Mi stavo ponendo delle domande...ma Dio, cos'è? E' un'entità? E' il principio di Necessita'?
Io credo che Dio non sia definibile come mera necessita', altrimenti sarebbe qualcosa di meccanico e non Dio...e io ho sempre sentito Dio come una presenza benevola (appunto Compassionevole, Misericordioso...), che si preoccupa di noi e ci guida...quindi non e' un mero meccanismo ma e' dotato di sentimento, e anche di intelletto, dato che le cose accadono con un senso e secondo giustizia...ma allora e' un'entità? Capisco che e' difficile definirlo in una parola (del resto ha 99 nomi:), che e' l'Assoluto, ma si potrebbe definirlo come entità? Come visualizzarlo? Forse non e' proprio possibile...se non visualizzarlo come Luce...
Secondo me il fatto che alcuni vengano sviati e altri no si potrebbe spiegare con il fatto che Dio e' (anche) necessita' che si ricollega al Bene (necessita' da cui Egli non e' vincolato nel senso che essa sarebbe al di sopra di Lui, ma essendo Egli Dio vuole il Bene e dunque questa necessita' non viene modificata, e permane come tale) dunque chi si distoglie da questa necessita' per forza di cose (ma allo stesso tempo per volontà di Dio che e' bene) si condanna al male.

Qualche altra domanda: 
1) Non ho capito se si arriva al Paradiso o all'Inferno subito appena si muore oppure si resta ad attendere nella tomba fino al Giorno del Giudizio in cui tutti verremo condotti all'uno o all'altro luogo. Se non si arriva subito al Paradiso o all'Inferno, dopo essere stata interrogata dagli angeli, cosa fa l'anima nell'attesa?
2) Secondo l'Islam esiste il Purgatorio? Mi sembra di capire di no.
3) Se ho ben capito, nel Giorno del Giudizio verremo tutti resuscitati e giudicati. Ma andremo al Paradiso o all'Inferno (Dio non voglia) solo con le nostre anime o con il nostro intero corpo resuscitato?? Non ho ben chiaro questo punto.

Grazie mille ancora :)

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MessaggioInviato: Dom Gen 13, 2013 8:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Allora, Dio si può conoscere tramite i suoi attributi e tramite i suoi segni con i quali comunica con noi.
I suoi segni sono prima di tutto le parole del Qur'an, poi puoi trovare i suoi segni e le sue tracce in tutta la sua creazione.
E poi Dio si descrive nel Qur'an, e puoi conoscere Dio tramite i suoi attributi, tramite i suoi 99nomi che lo descrivono.

Ma comunque non è consigliabile riflettere troppo sulla natura di Dio e c'era anche un hadith a tale proposito che ora non trovo.
La nostra mente è troppo limitata per sapere come è fatto Dio che è illimitato e non è uguale a tutto ciò che siamo abituati a vedere.

Comunque ti faccio un esempio: tu riesci a conoscermi anche se non mi vedi e anche se non mi hai mai vista in vita tua tramite i segni con cui comunichiamo, la scrittura.
Quindi leggendo quello che ti scrivo sai che esisto, e se mi descrivo saprai che sono fatta in un certo modo, di una certa altezza, etc etc.
Quindi riuscirai a farti un'idea su di me ma riflettere troppo su come sono fatta non avrebbe senso perchè finchè non mi vedi non lo potrai mai sapere come sono fatta esattamente/precisamente.

Rispondo alle tue domande.

1) Non andremmo subito in paradiso o all'inferno, attenderemmo nella tomba insieme ai nostri corpi e la nostra anima sarà dotata d'intelletto e dovrà rispondere all'interrogatorio dei due angeli, Munkar e Nakir.

Le persone buone vedranno dalla propria tomba il paradiso e la loro tomba diventerà molto larga per loro e sarà accogliente e inoltre le loro opere buone si trasformeranno in una persona che le terrà in compagnia.
Le persone miscredenti vedranno invece l'inferno dalla propria tomba e la loro tomba verrà ristretta e avranno tanta paura e staranno in compagnia delle loro opere trasformate in persona.

Ti allego questo pdf per ulteriori informazioni:
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2) Non esiste esattamente il termine Purgatorio, però sappiamo che le persone musulmane che avranno commesso dei peccati dovranno essere purificati dalle fiamme dell'inferno per un certo periodo di tempo stabilito da Allah s.w.t poi usciranno e andranno finalmente in Paradiso.
Ma le persone miscredenti invece rimarranno all'inferno, solo che non saranno tutti puniti allo stesso modo, avranno una diversa punizione a seconda delle loro colpe.

3. TI so solo dire che all'inferno la pelle delle persone sarà più spessa perchè è tramite la pelle che proviamo dolore, quindi proprio per provare tanto dolore.
Mentre in Paradiso non avremmo lo stesso aspetto perchè non avremmo difetti e saremmo tutti giovani e belli, ma le donne saranno più giovani degli uomini.

Più di questo non ti so dire, Allahu 'alam.

Comunque ora come procede? ti senti un po' più vicina? :-)
Che Allah s.w.t ti guidi e ti faciliti la sua strada. Amin. E anche a noi ovviamente : )

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MessaggioInviato: Dom Gen 13, 2013 1:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie della tua presenza attraverso questo forum, Starlight:). Sto proseguendo la prima  lettura del Corano, mi e'capitato che certe affermazioni mi illuminassero, mi venissero in aiuto, altre (almeno al momento) faccio fatica a comprenderle; nel complesso adesso ho visto un filo rosso che porta chiarezza  per me in materia di fede e in tante cose della mia vita, e la mia intenzione e promessa e' approfondire al meglio questo filo di chiarezza una volta terminata la mia prima lettura, Iddio volendo, sempre con l'indispensabile apertura di cuore.
Purtroppo c'è sempre la mente che causa il mio tormento, che mi spinge a cercare e volere subito la spiegazione di tutto e la chiarezza mentale assoluta, che mi dice che mi stia solo autosuggestionando. Ieri piangevo a causa di questo dissidio, per non riuscire a capire e ad accettare Dio con tutta me stessa, e non e' la prima volta che mi capita. Dentro di me c'è qualcosa di profondo nella mia anima che mi dice di abbandonarmi ad essa,  me lo sussurra da sempre ma io resto sempre a ripetere gli stessi schemi mentali. Dio e' l'unica cosa che vedo dare senso e sistemazione a tutte le cose della mia vita. Ma nel contempo non riesco ad abbandonarmi del tutto in Lui e quindi questo ha anche la conseguenza di finire a vedere  me stessa e la vita senza senso...ma nel profondo di me sento qualcosa di diverso... Secondo me e' anche per sfiducia in me stessa che non mi abbandono perché penso che ciò che mi porta a credere sia solo auto-suggestione e illusione...Spesso penso che vorrei essere solo anima, avere solo l'anima e non la mente. Allora non avrei più il tormento dei dubbi...perché nella profondità della mia anima, in fondo c'è Pace, come e' in ogni anima. Da ragazzina ho avuto un problema alla gamba, era una cosa banale ma per un errore medico ho rischiato di non poter più riprendere a camminare, grazie a Dio dopo qualche mese che ho vissuto con terrore e rassegnazione un altro medico altrove ha saputo risolvere la situazione e finita l'operazione la prima cosa che mi ha detto e' stata "abbiamo fatto un miracolo, sta a te mantenerlo". Adesso, dopo aver incontrato il sufismo, leggo questa frase in un altro modo, leggo di Dio che mi ha voluto salvare (e lo ha fatto mille volte, questa e' la più eclatante) e io invece non ho fatto sufficienti passi verso di Lui quando Lui ne ha sempre fatti di giganti, ma mi sono rinchiusa in una prigione, in un circolo vizioso di paure e recriminazioni. Mi sento in colpa ed ingrata verso la vita (e dunque verso Dio) per aver risposto male a quella situazione, quando c'è gente che ha cose più gravi e non diventa come ero io. Sono stupida e ingrata! Mentre subito ero grata e felice, sul lungo termine ho reagito male perché invece di mantenere quella consapevolezza mi ha presa la paura, divenni esistenzialmente terrorizzata e rattristata dalla presenza del dolore nel mondo. Quell'esperienza mi ha segnata. Purtroppo ho una situazione difficile in famiglia e si e' aggiunta anche la rabbia per essere in queste situazioni. Grazie al sufismo adesso ho capito che c'è un altro modo di guardare a tutto questo, un modo costruttivo e felice, ma la vecchia me stessa sopravvive ancora e allo stesso tempo la odio, e la voce negativa mi dice che non cambierò mai e tutto il positivo e' solo un'illusione. Certo tutto il bello e il buono che adesso c'è nella mia vita proviene dal sufismo, se non l'avessi incontrato non so dove sarei, e dunque proviene da Dio, ma la mente non riesce ad accettare e spiegarsi tutto questo, e  mi sento ingrata e confusa.
Scusate lo sfogo.

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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2013 1:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Cerca di capire il motivo per cui non riesci ad accettare con tutta te stessa Dio. E cerca di capire anche se il motivo e solo la tua sfiducia nei confronti di te stessa.l
Se sai che questo motivo è proprio la tua sfiducia in te stessa, so che è facile dirlo e non a farlo ma basta che lavori sulla tua autostima.

Anch'io ho avuto parecchi problemi d'autostima (e quando dico parecchi intendo parecchi) che mi hanno causato tantissimi altri problemi, e non ti saprei dire come ho fatto so solo che ho cominciato da un'invocazione e ho chiesto aiuto a Dio e solo ora mi rendo conto come te di quanto mi abbia aiutata in continuazione mentre io spesso le ero in grata.. ma vedi è grazie a queste situazioni che capisci veramente e realmente quant'è Misericordioso e Compassionevole e Generoso, e proprio grazie a questi eventi che impari a conoscere Dio.. e non potresti mai ringraziarlo abbastanza o essere abbastanza grata perchè la nostra gratitudine non può e non potrà mai essere abbastanza grande quanto la Sua Misericordia, ma ci possiamo rendere conto di questo e fare del nostro meglio per ringraziarlo come meglio possiamo.. secondo le nostre possibilità.

E se in passato hai commesso degli sbagli, non sei l'unica, tutti sbagliamo.. cerca di imparare da quei sbagli e quindi vai avanti..

Quindi lascia perdere le autocommiserazioni, non ti servono a nulla, concentrati sui lati positivi e insegna alla tua mente come pensare e non lasciare che te lo insegni lei, non ti identificare con ogni tuo pensiero che ti passa per la testa.. sono i pensieri mal gestiti che creano tutti questi danni.. lo so per esperienza.
I pensieri sono come il cibo, tu devi selezionare le cose che ti fanno bene, devi mangiare sano lol... non puoi mangiare tutto quello che trovi perchè poi stai male.. quindi se tu dai importanza a ogni tuo pensiero e come se mangiassi tutto quello che trovi.

Dunque impara a conoscerti e a dare una "giusta" importanza a quello che pensi. Osserva i tuoi pensieri e cerca di capire se hanno senso o no, se non hanno senso e non sono importanti gettali via subito perchè se te li tieni poi faranno un casino dentro la tua testa. Quindi non pensare che tutto quello che ti viene in mente deve avere un senso per forza.. tanti pensieri non hanno senso, tipo quelli "non cambierai mai". Se tu ti rendi conto che basta cambiare il tuo punto di vista di questi pensieri negativi, vedrai che smetteranno subito di tormentarti.
Quando quel pensiero ti dice tu non cambierai mai, allora tu pensa questo: può un pensiero prevedere il futuro e sapere con certezza se cambierai o no? ovviamente no, quindi quando ti rendi conto che semplicemente non ha proprio senso, allora automaticamente smetti di considerarlo una cosa seria e importante e vederai che sparirà automaticamente.

Anch'io ho avuto spesso pensieri stupidi di questo genere e so quant'è brutto cercare di lottare contro, però quando ti rendi conto che devi "disciplinare" una volta per tutte la mia mente, e quando incominci a farlo vedrai che tutto sarà diverso, ovviamente meglio.

Quindi tu non è che ti devi liberare della tua mente, o di questi pensieri.. devi solo imparare a disciplinare la tua mente, e abituarla a considerare importante le cose sensate e non i pensieri insensati.

All'inizio è difficile capire se un pensiero ha veramente senso o no perchè siamo troppo concentrati a preoccuparci di tale pensiero anzichè chiederci se ha senso oppure no, quindi la prossima volta che provi tormento a causa di uno di questi pensieri dì "stop" lol.. aspetta un'attimo e chiedilo a te stessa se è veramente importante quel pensiero o no, se a senso oppure no.. e se dovesse aver senso ma ti dovesse comunque tormentare, ricordati semplicemente che c'è una soluzione per tutto, non c'è bisogno disperarsi ma bisogna avere pazienza e cercare la soluzione. Se cominci a ragionare così vedrai che tutto si semplifica ;-)

Forse esagero a darti questi consigli, ma siccome so bene quant'è brutto essere tormentati da una testa che ti infastidisce sempre con qualche pensiero di questo genere, vorrei cercare di aiutarti.

Anch'io sono stata parecchio male in passato, penso che prima o poi capita a tutti, e ti confesso che a volte mi autocommiseravo e pensavo che mi stava bene, che me lo meritavo, altre volte pensavo come te che non sarei mai cambiata e avrei continuato a trovarmi in quella condizione bla bla bla, altre volte mi chiedevo perchè Dio mi lasciava soffrire così.

Però una volta che ne sono uscita fuori da quella situazione, ora appena vedo che qualcuno si trova un po' nella mia stessa situazione, mi viene automatico cercare di fare del mio meglio per aiutarlo con tutto il cuore, mentre alcune persone che non hanno provato veramente certe sofferenze non solo non riescono a comprenderti ma delle volte si divertono pure a prenderti in giro se ti vedono in certe condizioni e non riescono a mostrare nemmeno un pizzico di compassione o semplicemente comprensione.. e ora riesco a capire a cosa serve il dolore.. quindi se non riesci a spiegarti il dolore nel mondo etc etc.. ricordati solo che è proprio il dolore che ti insegna tante cose, quindi tu approfittane per imparare, e pensa solo nei momenti in cui stai male che un giorno quando ti passerà, saprai aiutare gli altri che si trovano nella stessa situazione.
Oppure se ora stai bene o meglio, pensa solo a quello che quelle situazioni ti hanno insegnato, quindi rifletti sulle cose positive.. e non devi per forza "lottare" contro quei sussurri che ti fanno star male, ma basta che smetti di darli importanza.. quindi concentrati invece sulle cose positive.

E anche a questo che serve tutto il dolore nel mondo, come potresti conoscere la Misericordia di Dio altrimenti? se Dio ci dovesse dare sempre in continuazione soltanto le cose che ci fanno piacere, cosa impareremmo? come potremmo conoscerlo veramente? Come potremmo dimostrarci buoni e compassionevoli con quelli che stanno male e cercare di aiutarli e venire così ricompensati da Dio? E pensa che ricompensa che ci sarebbe.
E le persone che soffrono invece impareranno quant'è importante essere compassionevoli in quelle situazioni e quando staranno bene sapranno come si fa, inoltre potrebbero imparare l'importanza della pazienza e tante altre cose.
Sì lo so che non tutti sono capaci di imparare dalle situazioni difficili, ma generalmente molti sì.

E poi c'è un hadith del profeta che dice che le persone che soffrono di più o che hanno sofferto di più sono le persone che Dio ama di più, e così via.
E se pensi alla storia dei profeti anche loro hanno dovuto soffrire e molto più di noi.

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MessaggioInviato: Lun Gen 14, 2013 7:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho appena finito di leggere il Corano ed ho uno strano sentimento, che posso riassumere con "serenità" perché al termine di questa prima lettura, in mezzo alle riserve e a ciò che non ho compreso, e' questo che predomina. E' una cosa bella. Certe cose mi hanno positivamente impressionata, e sono cose che si colgono con l'anima. Adesso voglio approfondire il tutto ma sento che non devo avere fretta, quella fretta dannosa che porta all'impazienza e chiude l'accoglienza. E terrò con me in particolare qualche verso e qualche sura, che mi sa consolare e in cui vedo luce. Non voglio che ciò che (magari ancora) non capisco oscuri questa positività sorprendente che vi ho letto e sentito. Mi rimetto nella mani di Dio...penso sia la cosa più giusta da fare. Io cerco di non essere cieca e di seguire quella luce...poi voglio che accada la Sua volontà. Sperando di non cadere nella superbia e cose simili. Questo e' l'atteggiamento più sincero e che più mi da serenità in questo momento... Se penso di poter fare passi indietro o sbagliati ho paura. E' meglio che mi rimetta alla sua Misericordia.
Posso contare su di voi se avrò altre domande sul Corano, vero? :)
Intanto mi sono venute in mente queste: (in generale sull'Islam)

1) Come mai le sure del Corano non sono organizzate in ordine cronologico? Chi ha deciso l'ordine in cui sono disposte?
2) Esiste nell'Islam lo strumento della scomunica da parte di un organo/autorità adibito? Se ho ben capito no.
3) Sapete consigliarmi un sito (magari in italiano) in cui poter leggere la raccolta completa degli hadith? Gli hadith sono la prossima cosa che vorrei leggere; già ne ho letti diversi e sono molto interessanti, ma mi chiedevo con quale criterio ne e' stata stabilita l'attendibilità?
4) Questa e' più una considerazione: mi piace il fatto che il potere di giudicare e rimettere o meno i peccati sia rimesso interamente nelle mani di Dio e non di altre figure come i preti. C'è un punto del Corano in cui si dice che il monachesimo e' stato un'invenzione degli uomini e che poi lo hanno degenerato (mi scuso se non cito esattamente, non ho segnato la sura in questione). Allora potrebbe esserci qualcosa di buono in esso? Magari questo buono si riferisce ai mistici. Poi mi sono chiesta: nella Bibbia c'è il passo in cui Cristo dice a Pietro "su questa pietra edifichero' la mia Chiesa". Sarebbe un'aggiunta degli uomini? Non avrei difficoltà di sorta a vederla così perché ho sempre visto la chiesa come qualcosa di costruito dall'uomo. Anche se potrebbe essere da leggere solo come metafora...)
Come mai nel Corano non c'è un passo simile riferito alla moschea? Mi chiedo insomma come si e' stabilito e costituito nel modo in cui e'  questo luogo di culto per i musulmani (la moschea; da un po' di tempo, devo dire, ho desiderio di visitarne una) questa cosa mi interessa molto.
E ancora: qual e' esattamente il ruolo degli imam? 
Alla fine qui ho inglobato più domande:))

Grazie di cuore Starlight delle tue parole, ti sono davvero grata del tuo incoraggiamento. Hai fatto benissimo a darmi i tuoi consigli e grazie per avermi raccontato della tua esperienza, mi dispiace che hai anche tu hai conosciuto problemi di autostima. Hai proprio ragione, la mente può essere una trappola atroce, e pensare che a lungo ho creduto che fosse l'unica facoltà davvero valida e sapiente! Che stupida sono stata. In particolare mi e' utile il tuo consiglio di ricordare che la mente non può prevedere il futuro e quindi pensieri come "non cambierò mai" sono del tutto insensati e autodistruttivi. Ogni parola che hai detto mi e' utile e d'aiuto, ti sono grata! Scusate se mi sono fatta prendere dallo scoraggiamento, non e' una cosa bella. Faro' un lavoro migliore per non cadere in queste trappole, con l'aiuto di Dio che e' davvero Compassionevole e Misericordioso! Ecco, adesso e' la mia anima che parla e sento sicurezza, serenità e gioia. Poi dopo un po' si infila la mente e rovina tutto! Mi sembra troppo bello che ci sia Dio e nella vita tutto si incastri in un modo così perfetto e poetico. La mente e' proprio strana, invece di andare verso la gioia, porta verso la sofferenza!! Per la prima volta grazie al sufismo sono riuscita a vedere una spiegazione alla presenza del dolore: un insegnamento a capire che e'sbagliato essere egoisti perché abbiamo bisogno l'uno dell'altro e ognuno di Dio essendo tutti parte del Tutto, la Verità e' nell'Amore,nella solidarietà, e che le cose che contano non sono i beni terreni. E poi c'è un Disegno in cui tutti siamo inseriti, disegno orientato verso il Bene e la perfezione.
In più, e'vero, alla fine la Realtà e' un'espressione di Dio e quindi attraverso di essa (quindi anche le cose negative) conosciamo gli attributi di Dio. 
Sinceramente non so quanto questa mia visione che ho espresso sia compatibile con l'Islam ortodosso...ma che posso dire, e' ciò che sento, almeno adesso.
Ma mi chiedo pero' in che misura le cose negative avvengono per volontà di Dio e in quale misura per opera malevola  di Shaytan...che ne dite? (altra domanda:))
Grazie ancora dell'ascolto e delle risposte, ti sono davvero grata!:) Ti possa Dio ricompensare.

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MessaggioInviato: Mar Gen 15, 2013 4:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Ho appena finito di leggere il Corano ed ho uno strano sentimento, che posso riassumere con "serenità" perché al termine di questa prima lettura, in mezzo alle riserve e a ciò che non ho compreso, e' questo che predomina. E' una cosa bella. Certe cose mi hanno positivamente impressionata, e sono cose che si colgono con l'anima. Adesso voglio approfondire il tutto ma sento che non devo avere fretta, quella fretta dannosa che porta all'impazienza e chiude l'accoglienza. E terrò con me in particolare qualche verso e qualche sura, che mi sa consolare e in cui vedo luce. Non voglio che ciò che (magari ancora) non capisco oscuri questa positività sorprendente che vi ho letto e sentito. Mi rimetto nella mani di Dio...penso sia la cosa più giusta da fare. Io cerco di non essere cieca e di seguire quella luce...poi voglio che accada la Sua volontà. Sperando di non cadere nella superbia e cose simili. Questo e' l'atteggiamento più sincero e che più mi da serenità in questo momento... Se penso di poter fare passi indietro o sbagliati ho paura. E' meglio che mi rimetta alla sua Misericordia.


E' commuovente il modo in cui ti stai avvicinando a Dio e il modo in cui ti sta guidando Mash'Allah.
Mi raccomando chiedi sempre aiuto a Dio per ogni cosa.


Citazione:
Posso contare su di voi se avrò altre domande sul Corano, vero? :)


Sure ;-)

Citazione:
Intanto mi sono venute in mente queste: (in generale sull'Islam)


Appena riesco ad organizzarmi per trovare le fonti necessarie inshallah cercherò di risponderti ;-)

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MessaggioInviato: Mer Gen 16, 2013 2:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sei gentilissima, grazie Starlight, non preoccuparti, non c'è fretta:) (anche se non vedo l'ora di leggere le risposte^^)
E' vero, questo richiamo di Dio e' di una bellezza sconvolgente, ed e' un peccato che la mente con le sue trappole mi voglia portare via da questa bellezza e tirarmi verso la disillusione e lo sconforto...Si, chiederò che la Sua guida non mi lasci nonostante io sia così dalla testa dura.
Per caso ieri ho ascoltato una formula di preghiera dal Corano (Basmala) ed e' stato molto emozionante, mi ha dato una sensazione di rasserenamento. L'arabo e' una lingua molto musicale, forse ho trovato una risposta al perché Dio abbia scelto proprio questa lingua per il messaggio del Corano:) poi, sai, forse non e' un caso il fatto che quando ero bambina amavo ascoltare musica araba! Mi affascinava quella lingua e quei mondi. Ora vado a vedere se su quel sito che mi hai consigliato c'è l'audio del Qur'an recitato in arabo...altrimenti quale mi consigliereste? Grazie sempre.

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MessaggioInviato: Mer Gen 16, 2013 4:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Sei gentilissima, grazie Starlight, non preoccuparti, non c'è fretta:) (anche se non vedo l'ora di leggere le risposte^^)
E' vero, questo richiamo di Dio e' di una bellezza sconvolgente, ed e' un peccato che la mente con le sue trappole mi voglia portare via da questa bellezza e tirarmi verso la disillusione e lo sconforto...Si, chiederò che la Sua guida non mi lasci nonostante io sia così dalla testa dura.
Per caso ieri ho ascoltato una formula di preghiera dal Corano (Basmala) ed e' stato molto emozionante, mi ha dato una sensazione di rasserenamento. L'arabo e' una lingua molto musicale, forse ho trovato una risposta al perché Dio abbia scelto proprio questa lingua per il messaggio del Corano:) poi, sai, forse non e' un caso il fatto che quando ero bambina amavo ascoltare musica araba! Mi affascinava quella lingua e quei mondi. Ora vado a vedere se su quel sito che mi hai consigliato c'è l'audio del Qur'an recitato in arabo...altrimenti quale mi consigliereste? Grazie sempre.


su questo sito:

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puoi trovare diversi recitatori, i miei preferiti sono Muhammad Jibreel, Mishray al-Afasy, e Saad al Ghamdy:

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poi vedi anche gli altri :)

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MessaggioInviato: Ven Gen 18, 2013 12:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ottimo, grazie mille!:) Ho iniziato ad ascoltare. Suggestivo ed emozionante. Adesso oltre alle letture avrò anche quest'ascolto nel mio percorso. Grazie!

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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 9:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Ecco finalmente ora ti posso rispondere, scusa il ritardo.

Merrjamal ha scritto:


1) Come mai le sure del Corano non sono organizzate in ordine cronologico? Chi ha deciso l'ordine in cui sono disposte?

Cosa intendi esattamente per ordine cronologico?

Comunque, le sure del Qur'an si dividono in: sure meccane, quindi rivelate quando il profeta s.a.s si trovava ancora a Mecca, e sure medinesi, non so nemmeno se si dice così ma vabbè si intende le sure rivelate quando il profeta s.a.s si trovava a Medina.

Però, nel Qur'an le sure Meccane (rivelate per prima) sono messe per ultime, quindi le prime sure nel Qur'an si trovano all'inizio ma sono state rivelate dopo.

Il motivo è che secondo i sapienti anche l'ordine delle sure ma non solo pure quello dei versetti delle sure, sono state rivelate per ispirazione divina al profeta s.a.s.

The order of the verses in each chapter of the Qur’an was divinely inspired, even though they were revealed portion by portion as the need arose over a 23 year period.

The Messenger of Allah (upon him be peace) would instruct the scribes to place each verse in its proper place as they were revealed.


continua a leggere qui:

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Dunque, come è stato detto anche in questo thread:

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Da un messaggio di Hadrat Shaykh Syed Arshad Sahab

Una delle difficoltà riscontrate dai non-Musulmani nell'accostarsi al Sacro Qur'an è la disposizione degli argomenti, che non segue un ordine cronologico (né nei temi, né nell'ordine di rivelazione delle Sure).

Rispondendo a tali dubbi, Hadrat Shaykh Syed Arshad Sahab scrive:


Il Qur'an è stato rivelato come discorso (bayan), non in forma di libro; esso si riferiva a diverse questioni man mano che esse accadevano. La sua apparente forma casuale ha pienamente senso una volta che si tenga a mente questo fatto.

Ad esempio, al tavolo della colazione diamo un consiglio (nasiha) a nostro figlio su alcune questioni importanti, quando ad un tratto lo vediamo inghiottire un grosso boccone, e allora interrompiamo il nostro discorso, diciamo: “no, no, non mangiare come gli animali, ingerisci piccoli bocconi per volta”, poi ricominciamo a parlare delle questioni importanti del momento: tale formato è naturale quando ci si preoccupa del benessere dei destinatari.

Se fosse stato diviso in titoli e sottotitoli, sarebbe stato come un ordine del tribunale, magari semplice da leggere, ma mancante della necessaria dose di interesse per il benessere del pubblico destinatario.

Il Qur'an è un libro di Nasiha, non un'ordinaria opera letteraria qualunque. Esso affronta ogni argomento soltanto nei limiti del necessario e secondo la capacità di comprensione di un comune lettore. Esso indica soltanto i fatti rilevanti di un qualsiasi argomento discusso, soltanto quel tanto necessario per comprendere, e lascia i dettagli irrilevanti.

Essi si ripete laddove deve sottolineare i dettagli più importanti, a volta dando alcune informazioni in un punto ed il resto in un altro, in base alla situazione.

Questo è il formato più naturale per il “Kalam” (discorso), che è ciò che è il Qur'an.

Rifletti su questo; questa è un'altra prova ancora della “haqqaniyyat” (verità) del Qur'an
”.

Citazione:
2) Esiste nell'Islam lo strumento della scomunica da parte di un organo/autorità adibito? Se ho ben capito no.


ehm, posso dire che non esiste la scomunica come quella della chiesa, però l'islam è la legge di Dio e ogni musulmano (ortodosso, quindi sunnita) si basa su di essa e pratica la religione ma non solo vive proprio la propria vita in base ad essa. E questa legge è la Shariah, chiunque creda o pratichi la religione negando la Shariah o innovando la legge o cercando di modificarla (come hanno fatto gli sciiti ad esempio) non vengono considerati più musulmani ma Kafir (miscredenti).

Per ulteriori informazioni sulla Shari'ah ti riporto questi thread:

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Citazione:
3) Sapete consigliarmi un sito (magari in italiano) in cui poter leggere la raccolta completa degli hadith?

Io purtroppo italiano non conosco nulla da consigliarti ma se dovessi trovare qualcosa inshallah mi ricorderò di riportartelo.

Citazione:
Gli hadith sono la prossima cosa che vorrei leggere; già ne ho letti diversi e sono molto interessanti, ma mi chiedevo con quale criterio ne e' stata stabilita l'attendibilità?

Esiste una scienza che si chiama ilm al-rijal, ovvero la scienza degli uomini, che studia proprio l'attendibilità degli ahadith (plurale), anzi che ha studiato l'attendibilità degli ahadith.

Il criterio che si usa è semplicemente quello di studiare la biografia dei narratori, chi era, se era affidabile o meno, etc. la catena di trasmettitori e il testo di narrazione.

Per esempio quando un hadith viene narrato direttamente da Aisha r.a allora non ci sono dubbi che è attendibile in quanto lei era la moglie del profeta.

Quando un hadith viene narrato da qualcuno a cui è stato narrato da qualcuno che aveva conosciuto qualcuno il quale a sua volta aveva conosciuto qualcuno che aveva conosciuto qualcuno al quale è stato narrato da Aisha r.a qualcosa, allora si dovranno studiare tutti questi trasmettitori e verificare poi infine se quel hadith sarà autentico o meno.

Quindi gli ahadith sono composti da un testo di narrazione detto matn e da un sostegno di narratori detto'isnād che formano una silsila e cioè catena di trasmettitori che si riallaccia al primo trasmettitore della tradizione.
I trasmettitori possono essere i compagni del profeta, le mogli, coloro che hanno conosciuto i compagni del profeta etc.

Quindi questa scienza che ti menzionavo studia sia il testo che la catena di trasmettitori. Dunque, ci sono hadith sahih e cioè autentici sulla cui autenticità non ci sono dubbi, e ci sono hadith deboli perchè non si è sicuri della loro autenticità, e ci sono hadith proprio falsi.

Citazione:
4) Questa e' più una considerazione: mi piace il fatto che il potere di giudicare e rimettere o meno i peccati sia rimesso interamente nelle mani di Dio e non di altre figure come i preti.

Esatto, nell'islam esiste il giudizio di peccati gravi o meno gravi ma questo giudizio è preso direttamente dal Qur'an quindi dalla parola di Dio, e anche dalla sunna del profeta.

Per esempio se Dio nel Qur'an dice che una determinata cosa è proibita, quindi quella cosa verrà proibita dalla Shari'ah ma tale proibizione sarà basata sul Qur'an, o se il profeta proibisce una determinata cosa, quella cosa sarà proibita in quanto è stata giudicata proibita e peccato direttamente dal profeta e quindi non in base al pensiero di un uomo qualsiasi.

Citazione:
C'è un punto del Corano in cui si dice che il monachesimo e' stato un'invenzione degli uomini e che poi lo hanno degenerato (mi scuso se non cito esattamente, non ho segnato la sura in questione). Allora potrebbe esserci qualcosa di buono in esso? Magari questo buono si riferisce ai mistici.


Siccome vorrei evitare di dare un'interpretazione mia personale, allora ti riporto questo tafsir (interpretazione) di quel versetto:


Dal "Tafsir Ma`ariful Qur'an" di Hadrat Mufti Muhammad Shafi` Usmani (rahimahullah):

"Verses 82 - 86


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You will certainly find that the most hostile people against the believers are the Jews and the ones who ascribe partners to Allah. And you will certainly find that the closest of them in friendship with the believers are those who say, "We are Christians." That is because among them there are priests and monks and because they are not arrogant. [82] And when they hear what has been sent down to the Messenger, you will see their eyes overflowing with tears on what they have recognized from the truth. They say, "Our Lord, we have come to believe. So, write us down alongwith those who bear witness. [83] And what excuse do we have if we do not believe in Allah and in what has come to us from the truth, while we hope that our Lord will admit us in the company of the righteous people?" [84] So, Allah has awarded them, because of what they said, gardens beneath which rivers flow, wherein they shall live for ever. And that is the reward of the good in deeds. [85] And those who disbelieved and denied Our signs, they are the people of the Fire. [86]

Sequence of Verses

Mentioned earlier was the friendliness of Jews with disbelievers.

Mentioned now is their hostility towards Muslims in tandem with the disbelievers - which was the real cause of that friendship (the enemy of my enemy is my friend!). And since the Qur'an upholds justice universally, it has not counted everyone even among Jews and Christians as being in the same lot. Whoever among them had some good quality, that was acknowledged openly - for example, the presence of a particular group among the Christians which did not have the kind of prejudice the Jews were known for, and the statement about the Christians who had responded heartily to the call of truth and for which they were considered worthy of the best of praise and reward. This particular group was that of the Christians of Ethiopia who did nothing which could cause problems for Muslims who had migrated to Ethiopea from their home in Makkah, before the Hijrah to Madinah. Any Christian, other than them, who is like them, shall also be legally counted as one of them. As for those who had accepted the truth, they are the King of Ethiopia, Najashi (Negus) and his courtiers who wept on hearing the Qur'an in their own country and embraced Islam. After that, a deputation of thirty men from there came to the Holy Prophet <img> who recited the Qur'an to them which they heard in tears and took their Shahadah as Muslims. This is the Cause or Background of the revelation of this verse.

Commentary

Some Votaries of the Truth Among the People of the Book


Mentioned in these verses are those among the people of the Book who, had no feelings of malice or enmity for Muslims because of their godliness and tilt towards truth. But, people of such quality - like Sayyidna 'Abdullah ibn Salam

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- were very rare, rather almost non-existant among the Jews. Speaking comparatively, there were more such people among the Christians. Specially so, during the blessed period of the Holy Prophet <img>, there was a large number of such people in Ethiopia which included King Najashi and his civil servants. For this reason, when the Muslims of Makkah al-Mukarramah were fed up with being continually oppressed by the Quraysh, the Holy Prophet <img> advised them to migrate to Ethiopia saying that he had heard that the King of Ethiopia himself was no oppressor of people, nor did he allow anyone to oppress others, therefore, Muslims should go there for some time.

Following this advice, the first group of eleven persons started their journey towards Ethiopia. Included in the group were Sayyidna 'Uthman ibn 'Affan and Sayyidah Ruqaiyyah, his respected wife and the daughter of the Holy Prophet <img>. After that, a large caravan of Muslims comprising of eighty two men in addition to women, led by Sayyidna Ja'far ibn Abi Talib

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, reached Ethiopia. Received there nicely and gently by the King and his people, they started living there in peace.

But, the wrath of the Quraysh of Makkah knew no bounds. They could not bear by the idea that Muslims persecuted by them could live in peace in some other country. This they did not wish to allow. They sent a deputation of their men, with gifts as customary, to the King of Ethiopia with the request that he should expel Muslims from his country. But, the King of Ethiopia decided to first investigate into the matter. He talked to Sayyidna Ja'far ibn Abi Talib

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and his companions about Islam and its Prophet <img>. When he heard about the life of the Holy Prophet <img> and the teachings of Islam, he found these true to the prophecy of Sayyidna 'Isa (A.S) and Injil which contained the glad tidings of the coming of the Last of the Prophets, Sayyidna Muhammad al-Mustafa <img>, a brief outline of his teachings, and his physical features as well as those of his Companions (for ready identification). Impressed with and convinced by what he found out, he returned the gifts brought by the Quraysh deputation telling them plainly that he could never order such people to leave his country.

The Effect of Sayyidna Ja'far's Presentation on Najashi

Sayyidna Ja'far

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had succeeded in presenting a brief but very comprehensive portrayal of Islam and its teachings in the court of Najashi, the King of Ethiopea. Then, there was their very stay (as Muslim role models) in Ethiopea which had generated not only in his heart but in the hearts of his officials and common people genuine feelings for Islam and its Prophet <img>. Consequently, when the Holy Prophet <img> migrated to Madinah al-Tayyibah and the news that they were comfortable and at peace there reached Ethiopea, the immigrating guests of the country decided to go to Madinah. Then, Najashi, the King of Ethiopea sent with them a deputation of leading scholars and missionaries from among his co-religionists to present his compliments before the Holy Prophet <img>. This group was comprised of seventy persons, out of which, there were sixty from Ethiopea itself, and eight from Syria.

The Visit of Ethiopian Delegation

Attired in the coarse robes of monks, this deputation presented itself before the Holy Prophet <img>. He recited Surah Ya Sin before them. As they heard it, tears kept flowing from their eyes. They all said how similar that was to what was revealed to Sayyidna Isa (A.S). All of them embraced Islam.

After their return to Ethiopea, King Najashi also embraced Islam
. He sent his son as the leader of another deputation to the Holy Prophet <img> with a letter from him. Unfortunately, the boat carrying them was drowned in the sea. In short, the King of Ethiopea, its officials and citizens did not only treat Islam and Muslims gently, fairly and justly, but they themselves embraced Islam finally.

According to the majority of commentators, the verses cited above were revealed about these blessed souls:


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"And you will certainly find that the closest of them in friendship with the believers are those who say, "We are Christians."".

And about the verses which follow, and in which their weeping in fear of Allah and their acceptance of the truth has been described, the majority of commentators also agree that - though these verses have been revealed about Najashi and the deputation sent by him - yet, its words are general. Therefore, its legal force covers and includes all such Christians who are devoted to truth and justice similar to the people of Ethiopea. That is, they were followers of the Injil before Islam, and after the coming of Islam, they became followers of Islam.

Though, there were some people of this class even among Jews who adhered to the Torah since the period of Sayyidna Musa, but when came Islam, they entered the fold of Islam. However, the number of such people was so small that it cannot be considered significant in the context of communities and nations. As for the rest of the Jews, they were the foremost in their hostility towards Muslims. Therefore, their attitude was identified at the very beginning of the verse by saying:


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"You will certainly find that the most hostile people against the believers are the Jews ...".

Limits of Interpretation

To recapitulate, it can be said that a particular group of the Christians has been praised in this verse, a group which was God-fearing and upright in matters of truth. It includes King Najashi, his officials and citizens - as well as other Christians who had these qualities, or would have in times to come. But, it does not mean - neither based on what the text says, nor could it possibly be - that the Christians have to be taken as friends of Muslims, no matter how astray they go and how aggressive in their anti-Islam hostility they become, and yet Muslims will have to extend their hand of friendship towards them. This interpretation, as obvious, is false and is absolutely against facts. Therefore, Imam Abu Bakr Al-Jassas has said in his Ahkam al-Qur'an that the thinking of some people who take the praise of Christians in this verse in an absolute sense and consider them better than the Jews, again in an absolute sense, is open ignorance - because a comparison of the religious beliefs of the two groups will show that the Christians are more pronounced in being Mushriks (as ascribers of partners in the divinity of Allah); and as for their dealings with Muslims are concerned, common modern-day Christians have not been any less than Jews in their anti-Islam activities. However, it is correct that there have been a good many God-fearing and truth-loving people among them. That is why they had the Taufiq to accept Islam and become Muslims. It must be kept in mind that these verses were revealed to show this particular difference between the two groups. The Qur'an has itself pointed out to this fact at the end of this very verse (82) in the following words:

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: "That is because among them there are priests and monks and because they are not arrogant (which could make them unwilling to listen and think)." Comparison makes it clear that this was not the condition of Jews. They were not God-fearing and truth-loving. Their scholars and rabbis were far removed from renouncing the material pleasures of mortal life for the sake of knowledge and religion, instead of which, they had harnessed their knowledge and learning as a source of accumulating material benefits. This lust for the mundane had gripped them to the extent that they did not care to make a distinction between the true and the false or the lawful and the unlawful.

(...)
".
[Mufti Muhammad Shafi` Usmani (rahimahullah), "Ma`ariful Qur'an", Vol. 3, Surah Al-Mâ'idah-5: Verses 82-86 -

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e successive]

Citazione:
Poi mi sono chiesta: nella Bibbia c'è il passo in cui Cristo dice a Pietro "su questa pietra edifichero' la mia Chiesa". Sarebbe un'aggiunta degli uomini? Non avrei difficoltà di sorta a vederla così perché ho sempre visto la chiesa come qualcosa di costruito dall'uomo. Anche se potrebbe essere da leggere solo come metafora...)

Non ti so dire nulla nel caso di quel specifico evento narrato nella bibbia ma posso dirti che i primi cristiani che seguivano il vero messaggio di Gesù a.s e che quindi credevano in Dio e che pregavano Dio come il profeta Gesù insegnava alle persone, erano dei veri credenti e se questi veri credenti avevano un luogo di culto allora quel luogo di culto sarà stato un semplice luogo di culto. E' stato poi in seguito col passare del tempo che la chiesa (cattolica in particolare) è diventata quella che è oggi ma non è stata sempre la stessa sin dall'inizio, come saprai è mutata nel tempo.

Citazione:
Come mai nel Corano non c'è un passo simile riferito alla moschea? Mi chiedo insomma come si e' stabilito e costituito nel modo in cui e'  questo luogo di culto per i musulmani (la moschea; da un po' di tempo, devo dire, ho desiderio di visitarne una) questa cosa mi interessa molto.

Molto semplice, la moschea non è altro che un semplice luogo di culto e non ha bisogno di una propria autorità o legge decisa dagli uomini proprio perchè l'islam ha già la legge divina di Dio, siccome noi abbiamo il Qur'an che è direttamente la parola di Dio, quella è la legge di Dio e quindi una legge divina è sempre esistita e non c'è mai stato bisogno che nascesse una moschea con il compito di emanare leggi religiose.

La moschea dunque è un luogo di culto in cui si riuniscono i credenti per pregare, e anche per studiare l'Isam, e basta.


Citazione:
E ancora: qual e' esattamente il ruolo degli imam? 

Quello di condurre la preghiera quando si fa in jamat, e cioè diciamo in riunione.. quando tante persone si riuniscono per pregare, allora l'imam conduce la preghiera, tutto qui.

L'imam non necessariamente è un vero alim (sapiente) o sheikh o mufti, che è sempre un sapiente.. quindi un sheikh può fare anche l'imam ma un imam se non ha studiato per diventare sheikh non può fare l'alim o lo sheikh (il sapiente).

Quindi chiunque sappia pregare e condurre una preghiera come ad es. quella del venerdì può fare l'imam.



Citazione:
Ma mi chiedo pero' in che misura le cose negative avvengono per volontà di Dio e in quale misura per opera malevola  di Shaytan...che ne dite? (altra domanda:))


L'uomo può essere afflitto dal male da Dio tramite ad esempio una punizione o tramite una prova dolorosa da superare, ma le prove che sono difficile e che ci appaiono come un male in realtà non sono affatto un male proprio perchè alla fine portano soltanto del bene, e le punizioni di Dio pure non sono un male perchè sono soltanto Giustizia Divina, Dio punisce in quanto giusto e non in quanto cattivo.
Inoltre se Dio decide di punire un suo servo in questa vita, potrebbe essere più che bene in quanto quella pena glie lo fa scontare in questa vita e quindi sarà meno dolorosa.

Dunque, se Dio ad esempio mette alla prova la tua pazienza, fede, speranza in Lui etc, portandoti via la cosa che ti sta più a cuore in realtà lo fa perchè sa che sei capace di superare tale prova e quindi vuole soltanto innalzare il tuo rango. Dunque ti sta solo facendo un favore anche se in quel momento è difficilissimo.

Un po' come quando i professori a scuola se vedono che studi molto ti fanno sempre le domande più difficili, e se studi poco ti fanno domande più semplici.

Quindi più una prova è difficile e più sarà grande il premio una volta superata. Ma se uno si dovesse rifiutare di superarla allora questo male proviene da se stesso e non perchè non è in grado.

Sempre lo stesso esempio della scuola, se un prof. ti dà per casa un problema (matematica, economia) difficile da risolvere lo fa perchè sa che ne sei capace ma se tu ti rifiuti di fare i compiti e di studiare allora è solo colpa tua.

Quindi il male che proviene da Shaytan è questo, e cioè che cerca di convincerti tramite sussurri e illusioni che puoi fare altro di meglio, ad esempio anzichè ti potrebbe illudere che è meglio andare a ubriacarti (giusto per farti un esempio, stupido tra l'altro ma non mi viene in mente altro).

Il male proviene non solo da Shaytan ma anche dal nostro nafs, da noi stessi, c'è una parte di noi che è pura, e quindi è l'anima ruh e poi abbiamo il nafs che è quella parte di noi fatta di desideri, passioni a volte anche ossessioni e stupidità di vario genere.

Quindi bisogna cercare di purificare noi stessi dal nafs e dai sussurri satanici, tramiti il tasawuf o sufismo che è la stessa cosa, ma quello ortodosso che si basa sul Qur'an e la sunna del profeta.
Ecco a cosa serve il sufismo quindi :)

Citazione:
Grazie ancora dell'ascolto e delle risposte, ti sono davvero grata!:)

Di nulla, siamo qui apposta ;-)

Citazione:
Ti possa Dio ricompensare.


Amin (amen) :-)

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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 2:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non devi scusarti!:) grazie, piuttosto!:)
Sono felice di stare imparando e sperimentando tutto questo, grazie a Dio!:) 
Si, con ordine cronologico alludevo all'ordine di rivelazione. Quindi Dio ha ordinato anche il modo in cui disporre le sure, adesso capisco. In effetti a chi si accosta per la prima volta viene questa domanda, mi serviva il chiarimento:)
Come e' anche molto interessante quanto hai riportato a proposito del monachesimo.
Il mio cuore concorda con la tua risposta in merito all'origine del male nelle nostre vite:) 

Sapete, vorrei fare una considerazione che sento da sempre dentro di me, ma premetto che esprimendola non voglio mancare di rispetto a niente e nessuno n'è pensare di avere la verità in tasca. Non mi convince il fatto che della legge religiosa si faccia legge dello stato, pur essendo convinti della sua verità. Capisco che l'Islam essendo verità coinvolge le nostre vite in toto, e devo dire che ammiro quei credenti che hanno l'intenzione di ricordare sempre Dio e seguire la sua Parola con ogni parte di loro, questa abnegazione dei musulmani e' una cosa per cui ho visto esprimere ammirazione anche da parte di certe persone cristiane convinte!
Ma quando la religione diventa più legalismo che cuore, secondo me c'è qualcosa che non va.
Ricordo che anche il Corano dice che non bisogna esagerare.
Poi spesso nel Corano si dice: "
58. In questo Corano abbiamo proposto agli uomini ogni specie di metafora."
Quindi non tutto e' da prendere in maniera letterale, ma bisogna considerare innanzitutto il senso globale. E' vero che altre volte si parla in modo letterale, ma vedendola in una visione globale, quelle parti si riferirebbero ai casi particolari cui Allah si riferiva. 

Per guardare al senso globale intendo ad esempio che non si può considerare lecita la lapidazione, perché ciò contravviene con il messaggio che nessuno si può sostituire a Dio e può agire con crudeltà.
Spesso poi chi si basa sul legalismo scivola nell'arroganza e giudica tutti, ma e' Dio il Giudice supremo e solo Lui sa cosa c'è nei petti, solo Lui sa chi andrà al Paradiso o all'Inferno e solo Lui perdona o castiga.
Secondo me il Suo messaggio e' diretto anzitutto ad ogni singolo uomo, che deve guardare e correggere se stesso e non stare a giudicare gli altri. 
Infatti si dice spesso che nessuno porterà il peso di un altro, e infatti, ancor più,  Dio giudicherà nel giorno del Giudizio singolarmente ognuno!


"4. Quanto a coloro che ti chiamano dall'esterno delle tue stanze intime... la maggior parte di loro non comprendono nulla."

Infatti Dio conosce quello che e' nei petti e si rivolge a ognuno di noi singolarmente, e ci giudica singolarmente. Mentre ovviamente opera anche accomunando ognuno di noi (infatti dobbiamo conoscerci). Infatti la jihad principale e' quella interiore. Quella esterna poteva essere riferita a quel preciso periodo storico (e ciò spiega la compresenza del piano letterale e di quello metaforico- preponderante) 

Non voglio dare interpretazioni personali,  Dio me ne guardi bene, solo comprendere a fondo, con il Suo aiuto, la Parola di Allah. 
Tutto cio' non significa mettere al primo posto i propri desideri e dire che ognuno di noi può fare quel che vuole, tanto poi Dio perdona. Assolutamente no! Dio vede già le nostre intenzioni prima ancora che le azioni (e non sto dicendo che anche queste non siano importanti)

Con questo non voglio assolutamente dire che io abbia la verità in tasca o convincere qualcuno di voi di ciò che dico. Solo esprimere ciò che sento, non riesco a tenerlo dentro, e non c'è nessuna intenzione malevola in me. (Dio sa meglio)

Perché non chiedere direttamente lumi e guida a Dio anziché ai giuristi?? Le risposte sono dentro il cuore, la dove e' Dio. Ma l'uomo cerca sempre il potere e l'autorità. Con questo -chiarisco- non voglio offendere coloro che a tutti i livelli  si sforzano di capire la Sua parola e di fare la Sua volontà.

Poi, in tutto, Allah sa meglio e mi perdoni se ho detto qualcosa di sbagliato.

Spero che nessuno abbia letto ciò che ho espresso come una mancanza di rispetto o un'offesa. Se mio malgrado l'ho fatto vi chiedo scusa. Spero di essermi spiegata bene.
 
Avrei pure altre domande!:)) 

1) Perché si sono create scuole giuridiche? Non mi sembra che nel Corano ci sia scritto un monito/ordine/invito a creare scuole giuridiche (come invece potrebbe -con questo non voglio dire che io condivida questa interpretazione- esserci ad esempio il verso sulla pietra nella Bibbia per giustificare l'invenzione della chiesa cattolica)

2) Questo verso e' uno di quelli che mi hanno colpito di più: "2. e chi mai ti dirà cos'è l'astro notturno?

3. È la fulgida stella.

4. Non c'è anima alcuna che non abbia su di sé un [angelo] guardiano"

E mi sono chiesta: e' consentito ringraziare il proprio angelo guardiano? O bisogna ringraziare solo Dio, che muove l'angelo?

3) Da quando mi sono avvicinata all'Islam mi capita di avere pensieri singolari, del tipo: mi si insinua il pensiero: "E se volessi pregare Gesù o Maria?"; quando mi convinco che ognuno di noi trova Dio nel proprio cuore, mi si e' insinuato il pensiero: "E se uno trovasse nel proprio cuore degli dei pagani?"; e poi "Vorresti lasciare la religione con cui per la prima volta, da bambina, con innocenza, hai approcciato Dio?"
Sono singolari perché sembra non mi appartengano del tutto. Io ricordo di essermi sempre rivolta unicamente, e dico unicamente, a Dio; Mi sembra assurdo anche razionalmente che degli dei pagani possano comunicare come fa Dio (e quindi assurdo che possano esistere...); La religione cristiana non mi ha mai soddisfatto del tutto, seppure sia vero che di certe cose da bambina ho un bel ricordo ma sono tutte legate al concetto di Dio alla fine, poi da adolescente  ero atea e finora agnostica, e per la prima volta adesso sto trovando delle risposte a quesiti che mi hanno sempre tormentata. Dunque ho pensato possano essere sussurri di Shaytan, oppure fino ad un certo punto e' normale avere questi pensieri dato che sto ricapitolando tutto, e per completezza ho pensato di leggere anche gli altri testi sacri, e penso che Iddio volendo lo faro'.

Grazie mille ancora!:)

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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 4:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:

Ma quando la religione diventa più legalismo che cuore, secondo me c'è qualcosa che non va.
Ricordo che anche il Corano dice che non bisogna esagerare.
Poi spesso nel Corano si dice: "
58. In questo Corano abbiamo proposto agli uomini ogni specie di metafora."
Quindi non tutto e' da prendere in maniera letterale, ma bisogna considerare innanzitutto il senso globale. E' vero che altre volte si parla in modo letterale, ma vedendola in una visione globale, quelle parti si riferirebbero ai casi particolari cui Allah si riferiva.

Per guardare al senso globale intendo ad esempio che non si può considerare lecita la lapidazione, perché ciò contravviene con il messaggio che nessuno si può sostituire a Dio e può agire con crudeltà.
Spesso poi chi si basa sul legalismo scivola nell'arroganza e giudica tutti, ma e' Dio il Giudice supremo e solo Lui sa cosa c'è nei petti, solo Lui sa chi andrà al Paradiso o all'Inferno e solo Lui perdona o castiga.
Secondo me il Suo messaggio e' diretto anzitutto ad ogni singolo uomo, che deve guardare e correggere se stesso e non stare a giudicare gli altri. 
Infatti si dice spesso che nessuno porterà il peso di un altro, e infatti, ancor più,  Dio giudicherà nel giorno del Giudizio singolarmente ognuno!


Vedi:

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Merrjamal ha scritto:
"4. Quanto a coloro che ti chiamano dall'esterno delle tue stanze intime... la maggior parte di loro non comprendono nulla."

Infatti Dio conosce quello che e' nei petti e si rivolge a ognuno di noi singolarmente, e ci giudica singolarmente. Mentre ovviamente opera anche accomunando ognuno di noi (infatti dobbiamo conoscerci). Infatti la jihad principale e' quella interiore. Quella esterna poteva essere riferita a quel preciso periodo storico (e ciò spiega la compresenza del piano letterale e di quello metaforico- preponderante)
Assolutamento no; l'Inviato d'Iddio su di lui la pace e le benedizioni divine ha esplicitamente detto che il jihad fi sabiliLlaah -lotta per la Causa di Dio- continuerà sino al giungere dell'Ora, ovvero sino al Giorno della Resurrezione. In più, Dio ed il Suo Inviato SallAllaahu hanno decretato e stabilito e ci hanno informati di quando esso -il Jihad fi SabiliLlaah- sia obbligatorio, obbligatorio sulla Comunità, od obbligatorio individualmente su ogni membro della Comunità;

Merrjamal ha scritto:
Perché non chiedere direttamente lumi e guida a Dio anziché ai giuristi?? Le risposte sono dentro il cuore, la dove e' Dio.

Le risposte sono nella Conoscenza, nella Sapienza, e non nel cuore.

Vedi anche:

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Merrjamal ha scritto:
1) Perché si sono create scuole giuridiche? Non mi sembra che nel Corano ci sia scritto un monito/ordine/invito a creare scuole giuridiche (come invece potrebbe -con questo non voglio dire che io condivida questa interpretazione- esserci ad esempio il verso sulla pietra nella Bibbia per giustificare l'invenzione della chiesa cattolica)
Il versetto evangelico dice: "Tu sei Kefa e su questa Kefa fonderò la mia Ekklesia.", Ovvero 'Simone tu sei pietra e su questa pietra fonderò la mia comunità.', quindi alcuna menzione sulla "Chiesa Cattolica", o organizzazioni et similia. In più il testo bibilco (e quello evagelico più di tutti) non è attendibile in quanto modificato, i Vangeli che abbiamo attualmente non sono un Libro Rivelato, bensì una raccolta senza alcuna catena di trasmissione e senza attendibilità, dei quali stessi autori si hanno poche, se non quasi nulle informazioni. E, se tali Libri fossero ancora affidabili, essi non varrebbero più perchè abrogati dall'Ultima Rivelazione.
Andando avanti, le Scuole Giuridiche non sono altro che il modo di seguire la Legge divina. Gli stessi Sahaba (i Compagni del Profeta SallAllaahu) che Dio sia soddisfatto di loro, avevano minime divergenze sulle questioni secondarie della Legge, e questo in base a quanto dettato proprio dal Profeta che, SallAllaahu disse che le risposte vanno trovate nel Qur'an, se non sono lì trovate si cercheranno nella Sunnah, altrimenti si passa al Qiyas -ragionamento analogico- e l'Inviato d'Iddio su di lui la pace e le benedizioni divine disse: "La divergenza nella mia Comunità è una Misericordia." Più in dettaglio vedi:

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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 4:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se avessi una figlia vorrei che fosse tua moglie.
Che Allah subhana wa taala ti ricompensi caro fratello.

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 6:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie delle vostre risposte. Ho espresso quel che penso e cio' a cui sono arrivata in questo momento documentandomi, ed e' sempre un bene conoscere nel dettaglio le posizioni altrui, aprendosi alla conoscenza.
Ovviamente sono consapevole che ancora ho tanto da leggere e da imparare. Ad esempio adesso vorrei leggere la raccolta degli ahadith (grazie Starlight  per avermi corretto sul plurale), poco fa mi sono dimenticata di dire che andrebbero bene anche in inglese se avete un sito in cui leggerli da consigliarmi!:)
Chiedo a Dio di aiutarmi nel conoscere ed apprendere la Sua Parola, che mi aiuti ad accettare ciò che e' Sua Legge e a distinguere il falso dal vero.

Premesso questo, sinceramente diffido sempre delle autorità e cose simili perché ci vedo potere umano. Si, lo so, nel thread linkato (grazie per avermi linkato questi topic in modo da approfondire) c'è la risposta anche a questa obiezione ma sinceramente non sono risposte che mi soddisfano appieno, ma forse ho bisogno di tempo e di conoscere meglio. Allo stadio in cui sono, mi chiedo comunque perché porre (in generale) di più l'accento sulla legge e sulla punizione , anziché sulla spiritualità. Direte che servono entrambe e vanno di pari passo. Ma so che esistono più livelli di lettura del Corano e ho visto il sufismo come quello che va più in profondità di tutti. Direte che ho un'idea sbagliata e che ho accostato sufi deviati, ma qui ritorno al jihad...oggi come si dovrebbe fare il jihad esterno, con la guerra? Ci sono più livelli di interpretazione infatti se diamo il Corano in mano a una persona come Rumi può essere ispirato a creare un poema come il Mathnawi, se lo diamo in mano a uno squilibrato può andare a farsi esplodere tra la folla (sono solo esempi)...le due cose vi sembrano uguali?
E' anche scritto che ognuno prende della Parola di Dio a seconda della sua capacita'.
Dunque dite che e' giusta la lapidazione? Ma oltretutto non credo sia un caso che Dio ha scelto di aprire ogni sura con Il Compassionevole, il Misericordioso, e non con altri Suoi Nomi come Il Vendicatore... Attenzione non voglio dire che i Suoi Nomi non siano tutti di uguale importanza, ma che questo dovrebbe essere un indizio del fatto che la Sua Misericordia supera la Sua vendetta...e l'uomo invece dovrebbe sentirsi autorizzato a fare l'inverso?!
Per favore non pensate che chi faccia questo discorso lo faccia per forza per avere la giustificazione per fare  ciò che le pare o che sia il suo nafs a parlare, non sempre e' così.

Poi, ma perché il sufismo dice che possiamo incontrare Dio nel nostro cuore e che ognuno può conoscere Dio? (ho visto porre di più l'accento su questo che sui sapienti -adesso invece sembra come se i sapienti e giuristi fossero intermediari tra Dio e gli uomini, quasi tipo preti, sembra strano!)
Perché Rumi ha detto "ho sempre cercato la verità e lo faccio ancora ma ho smesso di chiedere alle stelle e ai libri e ho iniziato a chiedere al mio cuore"?


Ho capito male io o per voi e' sufismo deviato? Ma ho letto soprattutto Rumi e inoltre i sufi compreso Rumi danno molta importanza alla musica, mentre leggo che per le scuole giuridiche la musica e' proibita e quindi un peccato (ho letto molti thread qui stesso al riguardo) Ma e' strano, Rumi era un sapiente, direte che ha sbagliato ad introdurre questa cosa ma mi sembra strano che non abbia capito questo punto se davvero la musica fosse stata proibita. Se tutti quelli che ascoltano musica sono fuori dall'Islam allora lo e' anche Rumi? Eppure ho visto consigliati suoi libri qui. 

Io mi ero data la spiegazione che cose come considerare la musica proibita derivano dal dare più risalto all'interpretazione letterale, mentre Rumi ha saputo cogliere lo spirito. So che mi direte che l'autorita' del Corano e della Sunnah viene prima di Rumi e qualsiasi altro  sufi, ok, ma non ho visto questa proibizione nel Corano e il fatto che hadith la confermino non mi convince, perché questi riguardanti la musica si possono contestualizzare. So che ne avete parlato mille volte, scusate, non voglio farvi ripetere le stesse cose e poi già le ho lette, ma ancora questa proibizione non mi convince: e' vero, la musica può avere effetti psicologici che portano ad allontanarsi da Dio, ma poi ho ascoltato il Corano, e' così melodioso che sembra musica, e' bellissimo quindi come puo' la musica essere di Shaytan? (parlo della musica che e'arte non delle canzonette tipo Rihanna ecc) Poi nel Corano c'e la proibizione del vino e della carne di maiale, ok, ma non ho visto quella della musica.
Nel Corano (correggetemi se sbaglio) si dice che all'interno della Ummah si creeranno divisioni e la posizione giusta sara' una sola, potrebbe essere quella del sufismo. 
Potrebbe essere che Shaytan ha convinto tanti che facendo certi atti tipo lapidazione stiano seguendo la Parola di Dio, ma non e' così, perché Shaytan e' subdolo, e' l'ingannatore. 

Poi certe cose non si colgono più per intuizione che ragionamento e logica? 
Ma il posto della Shari'a e' dopo il Corano e la Sunnah? Ho capito bene? Ma dove e' stabilito? In qualche hadith? 

A proposito della mia domanda, specifico che non volevo "difendere" la chiesa o la Bibbia, Islaman Sword, forse non hai letto il messaggio precedente in cui lo dicevo. Anzi, ho sempre visto la chiesa come una costruzione umana, non mi ha mai convinta, quindi il mio riferimento era "neutro".
Pero' non ho capito una cosa, prima avevo chiesto se l'Islam riconosce come parola di Dio (modificata dagli uomini e quindi poi abrogata dal Qur'an) tutti i precedenti libri monoteistici e mi e' stato detto di si, ma dunque non riconosce i Vangeli? Per l'Islam sono del tutto invenzione?

Ancora una volta specifico che con il mio scrivere non voglio assolutamente dire di avere la verità in tasca (e' ovvio che voi ne conoscete di più!),convincere qualcuno di voi o mancarvi di rispetto, voglio solo capire. Spero che nessuno di voi legga i miei interventi in quest'ottica. 
Grazie!:)

Ribadisco che chiedo a Dio di aiutarmi nel conoscere ed apprendere la Sua Parola, che mi aiuti ad accettare ciò che e' Sua Legge e a distinguere il falso dal vero.

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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 8:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Grazie delle vostre risposte. Ho espresso quel che penso e cio' a cui sono arrivata in questo momento documentandomi, ed e' sempre un bene conoscere nel dettaglio le posizioni altrui, aprendosi alla conoscenza.
Ovviamente sono consapevole che ancora ho tanto da leggere e da imparare. Ad esempio adesso vorrei leggere la raccolta degli ahadith (grazie Starlight  per avermi corretto sul plurale), poco fa mi sono dimenticata di dire che andrebbero bene anche in inglese se avete un sito in cui leggerli da consigliarmi!:)
Chiedo a Dio di aiutarmi nel conoscere ed apprendere la Sua Parola, che mi aiuti ad accettare ciò che e' Sua Legge e a distinguere il falso dal vero.

Amìn. Le raccolte degli ahadith sono vastissime, e, non tutte sono state tradotte in inglese. Ecco alcuni:

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Merrjamal ha scritto:
Premesso questo, sinceramente diffido sempre delle autorità e cose simili perché ci vedo potere umano. Si, lo so, nel thread linkato (grazie per avermi linkato questi topic in modo da approfondire) c'è la risposta anche a questa obiezione ma sinceramente non sono risposte che mi soddisfano appieno, ma forse ho bisogno di tempo e di conoscere meglio. Allo stadio in cui sono, mi chiedo comunque perché porre (in generale) di più l'accento sulla legge e sulla punizione , anziché sulla spiritualità. Direte che servono entrambe e vanno di pari passo. Ma so che esistono più livelli di lettura del Corano e ho visto il sufismo come quello che va più in profondità di tutti. Direte che ho un'idea sbagliata e che ho accostato sufi deviati, ma qui ritorno al jihad...oggi come si dovrebbe fare il jihad esterno, con la guerra? Ci sono più livelli di interpretazione infatti se diamo il Corano in mano a una persona come Rumi può essere ispirato a creare un poema come il Mathnawi, se lo diamo in mano a uno squilibrato può andare a farsi esplodere tra la folla (sono solo esempi)...le due cose vi sembrano uguali?
E' anche scritto che ognuno prende della Parola di Dio a seconda della sua capacita'.

Gli argomenti sono due, e cercherò di renderli chiari in poche parole:
Anzitutto il Tasawwuf -'Sufismo'- è la Scienza Islamica che si occupa della Spiritualità e quindi non c'è alcun motivo per cui esso debba addentrarsi in questioni Giuridiche, cioè di un'altra Scienza;
il Jihad fi SabiliLlaah è per forza di cose un'attività bellica, che, come tutto, del resto, va eseguita in base a quanto Legiferato da Dio e il Suo Inviato SallAllaahu.
Non ci sono chiavi di lettura, il Qur'aan è uno e la sua interpretazione è in base al Modo del Profeta su di lui la pace.

Merrjamal ha scritto:
Dunque dite che e' giusta la lapidazione? Ma oltretutto non credo sia un caso che Dio ha scelto di aprire ogni sura con Il Compassionevole, il Misericordioso, e non con altri Suoi Nomi come Il Vendicatore... Attenzione non voglio dire che i Suoi Nomi non siano tutti di uguale importanza, ma che questo dovrebbe essere un indizio del fatto che la Sua Misericordia supera la Sua vendetta...e l'uomo invece dovrebbe sentirsi autorizzato a fare l'inverso?!
Per favore non pensate che chi faccia questo discorso lo faccia per forza per avere la giustificazione per fare  ciò che le pare o che sia il suo nafs a parlare, non sempre e' così. (...) Potrebbe essere che Shaytan ha convinto tanti che facendo certi atti tipo lapidazione stiano seguendo la Parola di Dio, ma non e' così, perché Shaytan e' subdolo, e' l'ingannatore.
La lapidazione non è di origine satanica, ma divina. Dio l'ha ordinata, il Suo Inviato SallAllaahu l'ha messa in atto, e così i suoi Compagni. Quindi, chi la mette in atto -entro le sue condizioni e cioè testimoni oculari, Stati Islamico, etc.- non si sente autorizzato a nulla se non a fare quanto Dio gli ha ordinato.



Merrjamal ha scritto:
Ho capito male io o per voi e' sufismo deviato? Ma ho letto soprattutto Rumi e inoltre i sufi compreso Rumi danno molta importanza alla musica, mentre leggo che per le scuole giuridiche la musica e' proibita e quindi un peccato (ho letto molti thread qui stesso al riguardo) Ma e' strano, Rumi era un sapiente, direte che ha sbagliato ad introdurre questa cosa ma mi sembra strano che non abbia capito questo punto se davvero la musica fosse stata proibita. Se tutti quelli che ascoltano musica sono fuori dall'Islam allora lo e' anche Rumi? Eppure ho visto consigliati suoi libri qui. 


Io mi ero data la spiegazione che cose come considerare la musica proibita derivano dal dare più risalto all'interpretazione letterale, mentre Rumi ha saputo cogliere lo spirito. So che mi direte che l'autorita' del Corano e della Sunnah viene prima di Rumi e qualsiasi altro  sufi, ok, ma non ho visto questa proibizione nel Corano e il fatto che hadith la confermino non mi convince, perché questi riguardanti la musica si possono contestualizzare. So che ne avete parlato mille volte, scusate, non voglio farvi ripetere le stesse cose e poi già le ho lette, ma ancora questa proibizione non mi convince: e' vero, la musica può avere effetti psicologici che portano ad allontanarsi da Dio, ma poi ho ascoltato il Corano, e' così melodioso che sembra musica, e' bellissimo quindi come puo' la musica essere di Shaytan? (parlo della musica che e'arte non delle canzonette tipo Rihanna ecc) Poi nel Corano c'e la proibizione del vino e della carne di maiale, ok, ma non ho visto quella della musica.
Nel Corano (correggetemi se sbaglio) si dice che all'interno della Ummah si creeranno divisioni e la posizione giusta sara' una sola, potrebbe essere quella del sufismo. 


Il Tasawwuf in sè non è deviato, è appunto la Scienza islamica che studia la Spiritualità.
Passando alla musica, essa è vietata ma ascoltarla di certo non porta fuori dall'Islam, e sì, la sua proibizione è presente anche nel Qur'an:

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La Comunità del Profeta si dividerà in diverse sezioni e la posizione giusta è stata da lui SallAllaahu detta come: 'Ma ana 'alayhi wa as-habi', ovvero coloro che seguono la sua SallAllaahu pratica, e quella dei Suoi Compagni.



Merrjamal ha scritto:
Poi certe cose non si colgono più per intuizione che ragionamento e logica? 
Ma il posto della Shari'a e' dopo il Corano e la Sunnah? Ho capito bene? Ma dove e' stabilito? In qualche hadith? 

Shari'ah significa Legge ed essa è basata su Corano e Sunnah, in quanto è stabilito dal Corano e dalla Sunnah che la Legge a cui obbedire è quella d'Iddio e chi ne seguisse un'altra starebbe seguendo un Taghut, e seguirlo sarebbe miscredere in ciò che Dio e il Suo Profeta hanno portato.

Merrjamal ha scritto:
Pero' non ho capito una cosa, prima avevo chiesto se l'Islam riconosce come parola di Dio (modificata dagli uomini e quindi poi abrogata dal Qur'an) tutti i precedenti libri monoteistici e mi e' stato detto di si, ma dunque non riconosce i Vangeli? Per l'Islam sono del tutto invenzione?



I Vangeli che abbiamo sono narrazioni e biografia -con grossi 'buchi' temporali- senza catene di trasmissione e dei cui compilatori sappiamo poco o nulla, quindi assolutamente non il Injil, Libro che Dio ha rivelato al Suo Profeta Gesù, su di lui la pace.

Ibn Taymiyah (may Allaah have mercy on him) ha scritto:


These four books that they call the Gospel, or call each of them a Gospel, were written by them after the Messiah was taken up into heaven, but they do not say in them that they are the word of God, or that the Messiah conveyed them from God. Rather they transmitted in them some of the words of the Messiah, and some of his actions and miracles. They said that they did not narrate from him everything that they heard and saw from him. So they are more akin to what was narrated by the scholars of hadeeth, biography and maghaazi reports from the Prophet (peace and blessings of Allaah be upon him) of his words and deeds that are not Qur’aan. So the Gospels that they have in their hands are more like the books of seerah and hadeeth, or like these books, even if most of them are true.

Al-Jawaab al-Saheeh (2/14).



Merrjamal ha scritto:
Ancora una volta specifico che con il mio scrivere non voglio assolutamente dire di avere la verità in tasca (e' ovvio che voi ne conoscete di più!),convincere qualcuno di voi o mancarvi di rispetto, voglio solo capire. Spero che nessuno di voi legga i miei interventi in quest'ottica. 
Grazie!:)

Ribadisco che chiedo a Dio di aiutarmi nel conoscere ed apprendere la Sua Parola, che mi aiuti ad accettare ciò che e' Sua Legge e a distinguere il falso dal vero.
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MessaggioInviato: Sab Gen 19, 2013 8:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Se avessi una figlia vorrei che fosse tua moglie.
Che Allah subhana wa taala ti ricompensi caro fratello.
Che Dio ricompensi anche te e tutti i Musslimin, Amìn.
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MessaggioInviato: Dom Gen 20, 2013 11:10 am    Oggetto: Rispondi citando

Islaman Sword ha scritto:
Amìn. Le raccolte degli ahadith sono vastissime, e, non tutte sono state tradotte in inglese. Ecco alcuni:
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Grazie mille!

 
Islaman Sword ha scritto:
Gli argomenti sono due, e cercherò di renderli chiari in poche parole:
Anzitutto il Tasawwuf -'Sufismo'- è la Scienza Islamica che si occupa della Spiritualità e quindi non c'è alcun motivo per cui esso debba addentrarsi in questioni Giuridiche, cioè di un'altra Scienza;
il Jihad fi SabiliLlaah è per forza di cose un'attività bellica, che, come tutto, del resto, va eseguita in base a quanto Legiferato da Dio e il Suo Inviato . 
Non ci sono chiavi di lettura, il Qur'aan è uno e la sua interpretazione è in base al Modo del Profeta su di lui la pace. 



Il fatto e' che la spiritualità e' ciò che coglie il senso più profondo della dottrina (Corano, Sunnah), quindi la Legge dovrebbe rifarsi ad essa, non viceversa. Quello che interessa e' essere fedeli alla parola di Dio, dunque al Corano e alla Sunnah, e la  spiritualità (sufismo) e' ciò che coglie maggiormente il loro significato.
E' scritto che ognuno prende della Sua parola a seconda della propria capacita'! 

Citazione:
Non ci sono chiavi di lettura


Questo quando ci si ferma alla lettura letterale. Ma allora perché nello stesso Corano e' scritto "in questo Corano abbiamo proposto ogni genere di metafora" e di non esagerare? Che ci siano più livelli di lettura (possiamo sintetizzare limitandoci a dire uno superficiale -letterale- e uno profondo) non lo dico io ma il sufismo. Lo sostengono sufi importanti e non sufi deviati dell'ultima ora. Ad esempio Yunus Emre ha scritto: 

"La Verita' e' come un immenso oceano 
e la Legge e come una nave fatta per lei. 
Molti sono coloro che sono entrati nella 
nave ma sono pure rimasti sulla riva..."
Con chiaro riferimento all'immagine della nave ricorrente più volte nel Corano.

Poi perché e' scritto che la Jihad primaria e' quella interiore?

La Shari'a intesa come legge del taglione con lapidazione ecc neppure e' praticata in tutti i paesi a maggioranza islamica. 

A me sembra che in generale si sia tralasciato il sufismo e ci si sia attaccati al livello letterale tralasciando lo spirito poiché l'uomo e' portato dal nafs al dominio, alla violenza e alla superficialità. 
Dio solo e' Perfetto e nessuno può giudicare con la Sua Giustizia e il Suo metro. Utilizzare la Legge come legge del taglione dello stato porta numerose contraddizioni. Persino nei paesi laici con diritto positivo (tipo quelli occidentali) si pone la questione della discrezionalità del giudice, figuriamoci quando il giudice si propone di operare in nome di Dio! 

Nel suo atto di giudicare, il giudice, la corte, quello che e', fosse anche un imam, mette in campo inevitabilmente la sua discrezionalità e natura di essere umano, e' impossibile che al momento del giudizio venga investito della Giustizia e della Sapienza di Dio, anche se pensa di agire in suo nome. Sarebbe peggio della figura del prete, allora, e ciò contrasta con il puro monoteismo!
Dire che queste indicazioni del Corano sono metafore da non prendere alla lettera, o da ascrivere al periodo dell'epoca e dunque alla parte letterale (nel Corano e' detto che c'è una parte letterale e una metaforica) porterebbe meno contraddizioni.
Lo stesso Profeta era un esempio positivo.

Ancora poi non torna il fatto che nel sufismo non ci sia traccia di questo approccio meramente ed esclusivamente letterale, formalismo e spirito di vendetta, anzi. C'è troppa contraddizione tra le due cose. Forse perché il sufismo non da spazio all'estremismo ma invita l'uomo dentro se stesso? (e a tuffarsi dentro il Corano)

Poi Allah sa meglio. Dio mi perdoni se ho detto qualcosa di sbagliato.

Salaam.

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MessaggioInviato: Dom Gen 20, 2013 6:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi accingo solo ora a scrivere su questo thread; ci sono molte da dire, ed insha'Allah (se Dio vuole) partirò dall'ultimo post visto che la discussione è ancora attiva, e poi insha'Allah aggiungerò qualcosa anche riguardo alcuni post precedenti.

Merrjamal ha scritto:
Islaman Sword ha scritto:
Amìn. Le raccolte degli ahadith sono vastissime, e, non tutte sono state tradotte in inglese. Ecco alcuni:
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Grazie mille!


Si tenga pure presente che la mera lettura di ahadith senza i relativi commentari, spiegazioni e note può dare adito a fraintendimenti.
Più che la lettura da un database che contiene una dozzina di raccolte di ahadith, è più consigliabile la lettura di raccolte di ahadith concepite - da chi le ha curate - proprio per il "general public".
Il maggiore esempio è la celeberrima opera a cura dell'Imam an-Nawawi, "al-Arba`yin", che contiene quaranta ahadith estremamente significativi; qui si trovano in una traduzione in italiano:


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Merrjamal ha scritto:
Il fatto e' che la spiritualità e' ciò che coglie il senso più profondo della dottrina (Corano, Sunnah), quindi la Legge dovrebbe rifarsi ad essa, non viceversa. Quello che interessa e' essere fedeli alla parola di Dio, dunque al Corano e alla Sunnah, e la  spiritualità (sufismo) e' ciò che coglie maggiormente il loro significato.


Noto una certa confusione sulla realtà del Tasawwuf e soprattutto il suo "posto" all'interno dell'Islam.
Il Tasawwuf è una disciplina centrale dell'Islam, non una teoria esoterica alternativa che si occupi di fornire un significato "alternativo" ai testi del Qur'an e della Sunnah. Non c'è una "Dottrina alternativa Sufi" da contrapporre al "letteralismo formalista dei dottori della Legge".
Questa dicotomia è quanto presentato da tre categorie che non hanno capito nulla né dell'Islam né del Tasawwuf:
-Orientalisti europei;
-Pseudo-sufi deviati che vorrebbero promuovere uno pseudo-sufismo senza Legge Sacra o addirittura senza Islam;
-Coloro che odiano il Tasawwuf e non ne riconoscono il posto centrale all'interno dell'Islam.

Invece, il Tasawwuf è una disciplina all'interno dell'Islam, i cui confini sono nettamente delimitati dalla dottrina sunnita ortodossa e dal rispetto della Legge Sacra (come chiarito ripetutamente da tutti i grandi maestri classici del Tasawwuf, Mawlana Rumi compreso); e non una dottrina alternativa che combatta con la Legge.

Merrjamal ha scritto:
E' scritto che ognuno prende della Sua parola a seconda della propria capacita'!
 

E' scritto dove?
E qual'è il significato che ottieni da questa frase?

Merrjamal ha scritto:
Questo quando ci si ferma alla lettura letterale. Ma allora perché nello stesso Corano e' scritto "in questo Corano abbiamo proposto ogni genere di metafora" e di non esagerare? Che ci siano più livelli di lettura (possiamo sintetizzare limitandoci a dire uno superficiale -letterale- e uno profondo) non lo dico io ma il sufismo. Lo sostengono sufi importanti e non sufi deviati dell'ultima ora. Ad esempio Yunus Emre ha scritto: 

"La Verita' e' come un immenso oceano 
e la Legge e come una nave fatta per lei. 
Molti sono coloro che sono entrati nella 
nave ma sono pure rimasti sulla riva..."
Con chiaro riferimento all'immagine della nave ricorrente più volte nel Corano.


Dire che il Qur'an è un oceano profondo non significa certo che esistano presunte "verità esoteriche" alternative ai precetti della Legge Sacra. Invece, i significati presenti nel Qur'an coesistono in "strati" uno sopra l'altro, dove uno può essere più in "profondità" di un altro, ma senza contraddizione alcuna.

Merrjamal ha scritto:
Poi perché e' scritto che la Jihad primaria e' quella interiore?


E' scritto dove?
La storia dei Sufi è molto spesso anche una storia di Jihad "esteriore" (che esso stesso richiedere un livello molto elevato di Jihad interiore: ancora una volta non vi è contraddizione), e moltissimi rinomati maestri del Tasawwuf hanno preso parte nel Jihad "militare" ed in molte battaglie. E ciò avviene tutt'ora.

Che gli orientalisti abbiano voluto trasmettere un'altra immagine di "sufi pacifici" (pescando dagli esempi di pseudo-sufi eretici foraggiati dai poteri imperialisti per cercare di sradicare l'amore del Jihad dai cuori dei Musulmani) non cambia la realtà dei fatti.

Merrjamal ha scritto:
La Shari'a intesa come legge del taglione con lapidazione ecc neppure e' praticata in tutti i paesi a maggioranza islamica.
 

E ciò non è dovuto al fatto che non sia necessario applicare la Legge Sacra, ma semplicemente al fatto che, dopo la caduta del Khilafah ed il colonialismo europeo, i paesi a maggioranza islamica hanno abbandonato la legislazione islamica per adottare costituzioni e leggi europee.
Quindi qualsiasi cosa avvenga oggi nei "paesi a maggioranza islamica" non costituisce affatto una prova di ciò che Dio ha ordinato o proibito. Anzi, purtroppo oggigiorno quasi la maggior parte di ciò che avviene nei "paesi a maggioranza islamica" è in aperta violazione a quanto l'Islam in realtà prescrive.

Citazione:
A me sembra che in generale si sia tralasciato il sufismo e ci si sia attaccati al livello letterale tralasciando lo spirito poiché l'uomo e' portato dal nafs al dominio, alla violenza e alla superficialità. 
Dio solo e' Perfetto e nessuno può giudicare con la Sua Giustizia e il Suo metro. Utilizzare la Legge come legge del taglione dello stato porta numerose contraddizioni. Persino nei paesi laici con diritto positivo (tipo quelli occidentali) si pone la questione della discrezionalità del giudice, figuriamoci quando il giudice si propone di operare in nome di Dio!
 

Gentile Merrjamal,

Il tuo interesse per il Tasawwuf è una cosa molto positiva, che dovresti senz'altro continuare a coltivare. Tra le altre cose, questo interesse ti ha portato alla lettura del Qur'an, che è la parola di Dio.
Uno degli insegnamenti principali del Tasawwuf (e dell'Islam) è di abbandonarsi a Dio e sottomettersi completamente a Lui, al Suo volere ed alle Sue leggi, e di disfarsi di tutti gli idoli, compresi quelli della propria mente.

Tu sei all'inizio del tuo percorso, ed è dunque "normale" che nella tua mente ci siano ancora molte idee originate da altre ideologie e sistemi di vita differenti dall'Islam. Prosegui allora il tuo percorso di purificazione spirituale e mentale da ogni genere di idolo, e poniti in ascolto: siamo noi che dobbiamo ascoltare quali siano gli ordini di Dio a partire dalla Sua rivelazione, invece che cercare di forzare noi le parole di Dio per farle coincidere con il nostro nafs: un tale atteggiamento sarebbe quanto di più lontano possa esistere dall'Islam e dal Tasawwuf.

Sarebbe senz'altro una contraddizione che da una parte tu ti accostassi al Tasawwuf (che invita alla sottomissione a ed all'adorazione di Dio soltanto) ed alla lettura del Qur'an (idem), e dall'altra parte finissi poi per voler sottomettere la tua comprensione del Tasawwuf, dell'Islam, di Dio e del Qur'an al tuo nafs ed alla tua mente.

E' un rischio da eliminare, perché ciò precluderebbe pericolosamente le possibilità di comprensione autentica di Dio e del Suo Messaggio, per non parlare di qualsiasi progresso spirituale.

Merrjamal ha scritto:
Nel suo atto di giudicare, il giudice, la corte, quello che e', fosse anche un imam, mette in campo inevitabilmente la sua discrezionalità e natura di essere umano, e' impossibile che al momento del giudizio venga investito della Giustizia e della Sapienza di Dio, anche se pensa di agire in suo nome. Sarebbe peggio della figura del prete, allora, e ciò contrasta con il puro monoteismo!


Nessuno ha detto che un giudice islamico sia investito di "giustizia divina" o si sostituisca a Dio nel Suo Giudizio..
Il giudizio finale appartiene ad Allah ed avverrà dopo la nostra morte.
Ma Dio stesso ci ha ordinato nel Qur'an di implementare al meglio delle nostre possibilità la Sua legge in questo mondo, in modo da stabilire ordine e giustizia anche in questa vita.

O dovremmo vivere nell'anarchia e lasciare liberi oppressori, tiranni, ladri ed assassini, perché "non è giusto giudicare"?

E' molto strano che giudicare con le Leggi che Dio ci ha ordinato di implementare sulla Sua terra venga considerato come un'"inammissibile prevaricazione", per poi considerare di fatto come "sacre ed infallibili" le leggi e le ideologie umane che l'uomo ha partorito con la propria testa (diritti umani, democrazia, diritto positivo, costituzioni, diritto internazionale, codice civile e penale): che contraddizione!

Merrjamal ha scritto:
Dire che queste indicazioni del Corano sono metafore da non prendere alla lettera, o da ascrivere al periodo dell'epoca e dunque alla parte letterale (nel Corano e' detto che c'è una parte letterale e una metaforica) porterebbe meno contraddizioni.


Ma questa è un'idea tua che non ha alcuna base né nel Qur'an, né negli ahadith del Profeta sallallaahu, né in 1400 anni di sapienza islamica, e nemmeno in 14 secoli di Tasawwuf.
Ed è un'idea motivata dal fatto di considerare implicitamente "sacri ed infallibili" gli usi di quest'epoca e di questa parte del mondo, usi, costumi ed idee la cui adozione ed obbedienza è implicitamente considerata più degna di obbedienza della parola di Dio, che viene quindi "costretta" e "forzata" ad essere compatibile con i propri idoli.

Anche ciò è quanto di più lontano dall'Islam, dal Qur'an, dal Tasawwuf.

Merrjamal ha scritto:
Ancora poi non torna il fatto che nel sufismo non ci sia traccia di questo approccio meramente ed esclusivamente letterale, formalismo e spirito di vendetta, anzi. C'è troppa contraddizione tra le due cose. Forse perché il sufismo non da spazio all'estremismo ma invita l'uomo dentro se stesso? (e a tuffarsi dentro il Corano)


Dio rivela un Libro in cui dice chiaramente essere contenuta sapienza e guida.
In questo Libro ordina determinate cose.
Gli stessi "Sufi" ortodossi mai hanno messo in discussione tali ordini divini nel Libro che è Guida e Luce per l'umanità.
Sulla base di che cosa parliamo di "approccio letterale e formale", sulla base di qualche film in cui un attore cita l'assolutamente innocente Rumi per bersi un bicchiere di vino e sottomettersi al suo nafs che vuole bere il vino invece di obbedire al suo Signore, nascondendosi però sotto la maschera del "sufismo" e della "profondità spirituale"?

Wallahi, le persone spiritualmente più scure sono quelle che con il pretesto della spiritualità e nascondendosi sotto il nome del "sufismo" approfittano per dare libero sfogo al proprio nafs ed affermarsi liberi dai precetti stabiliti da Dio.
E le persone spiritualmente più elevate sono coloro che bruciano e sacrificano i loro desideri individuali, i loro idoli,i loro schemi mentali per obbedire al loro Signore.

Ti lascio con una pagina di vero autentico Tasawwuf, proprio da Mawlana Rumi:


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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Dom Gen 20, 2013 6:41 pm, modificato 1 volta
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Von Sor
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MessaggioInviato: Dom Gen 20, 2013 6:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
http://sunnita.wordpress.com/2011/08/10/ayaaz-e-la-perla-preziosa-dal-mathnavi-di-rumi/

Che bella parabola =)

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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Residenza: La Genova bene... (si fa per dire)

MessaggioInviato: Dom Gen 20, 2013 6:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Mi accingo solo ora a scrivere su questo thread; ci sono molte da dire, ed insha'Allah (se Dio vuole) partirò dall'ultimo post visto che la discussione è ancora attiva, e poi insha'Allah aggiungerò qualcosa anche riguardo alcuni post precedenti.

Merrjamal ha scritto:
Islaman Sword ha scritto:
Amìn. Le raccolte degli ahadith sono vastissime, e, non tutte sono state tradotte in inglese. Ecco alcuni:
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Si tenga pure presente che la mera lettura di ahadith senza i relativi commentari, spiegazioni e note può dare adito a fraintendimenti.
Più che la lettura da un database che contiene una dozzina di raccolte di ahadith, è più consigliabile la lettura di raccolte di ahadith concepite - da chi le ha curate - proprio per il "general public".
Il maggiore esempio è la celeberrima opera a cura dell'Imam an-Nawawi, "al-Arba`yin", che contiene quaranta ahadith estremamente significativi; qui si trovano in una traduzione in italiano:


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Merrjamal ha scritto:
Il fatto e' che la spiritualità e' ciò che coglie il senso più profondo della dottrina (Corano, Sunnah), quindi la Legge dovrebbe rifarsi ad essa, non viceversa. Quello che interessa e' essere fedeli alla parola di Dio, dunque al Corano e alla Sunnah, e la  spiritualità (sufismo) e' ciò che coglie maggiormente il loro significato.


Noto una certa confusione sulla realtà del Tasawwuf e soprattutto il suo "posto" all'interno dell'Islam.
Il Tasawwuf è una disciplina centrale dell'Islam, non una teoria esoterica alternativa che si occupi di fornire un significato "alternativo" ai testi del Qur'an e della Sunnah. Non c'è una "Dottrina alternativa Sufi" da contrapporre al "letteralismo formalista dei dottori della Legge".
Questa dicotomia è quanto presentato da tre categorie che non hanno capito nulla né dell'Islam né del Tasawwuf:
-Orientalisti europei;
-Pseudo-sufi deviati che vorrebbero promuovere uno pseudo-sufismo senza Legge Sacra o addirittura senza Islam;
-Coloro che odiano il Tasawwuf e non ne riconoscono il posto centrale all'interno dell'Islam.

Invece, il Tasawwuf è una disciplina all'interno dell'Islam, i cui confini sono nettamente delimitati dalla dottrina sunnita ortodossa e dal rispetto della Legge Sacra (come chiarito ripetutamente da tutti i grandi maestri classici del Tasawwuf, Mawlana Rumi compreso); e non una dottrina alternativa che combatta con la Legge.

Merrjamal ha scritto:
E' scritto che ognuno prende della Sua parola a seconda della propria capacita'!
 

E' scritto dove?
E qual'è il significato che ottieni da questa frase?

Merrjamal ha scritto:
Questo quando ci si ferma alla lettura letterale. Ma allora perché nello stesso Corano e' scritto "in questo Corano abbiamo proposto ogni genere di metafora" e di non esagerare? Che ci siano più livelli di lettura (possiamo sintetizzare limitandoci a dire uno superficiale -letterale- e uno profondo) non lo dico io ma il sufismo. Lo sostengono sufi importanti e non sufi deviati dell'ultima ora. Ad esempio Yunus Emre ha scritto: 

"La Verita' e' come un immenso oceano 
e la Legge e come una nave fatta per lei. 
Molti sono coloro che sono entrati nella 
nave ma sono pure rimasti sulla riva..."
Con chiaro riferimento all'immagine della nave ricorrente più volte nel Corano.


Dire che il Qur'an è un oceano profondo non significa certo che esistano presunte "verità esoteriche" alternative ai precetti della Legge Sacra. Invece, i significati presenti nel Qur'an coesistono in "strati" uno sopra l'altro, dove uno può essere più in "profondità" di un altro, ma senza contraddizione alcuna.

Merrjamal ha scritto:
Poi perché e' scritto che la Jihad primaria e' quella interiore?


E' scritto dove?
La storia dei Sufi è molto spesso anche una storia di Jihad "esteriore" (che esso stesso richiedere un livello molto elevato di Jihad interiore: ancora una volta non vi è contraddizione), e moltissimi rinomati maestri del Tasawwuf hanno preso parte nel Jihad "militare" ed in molte battaglie. E ciò avviene tutt'ora.

Che gli orientalisti abbiano voluto trasmettere un'altra immagine di "sufi pacifici" (pescando dagli esempi di pseudo-sufi eretici foraggiati dai poteri imperialisti per cercare di sradicare l'amore del Jihad dai cuori dei Musulmani) non cambia la realtà dei fatti.

Merrjamal ha scritto:
La Shari'a intesa come legge del taglione con lapidazione ecc neppure e' praticata in tutti i paesi a maggioranza islamica.
 

E ciò non è dovuto al fatto che non sia necessario applicare la Legge Sacra, ma semplicemente al fatto che, dopo la caduta del Khilafah ed il colonialismo europeo, i paesi a maggioranza islamica hanno abbandonato la legislazione islamica per adottare costituzioni e leggi europee.
Quindi qualsiasi cosa avvenga oggi nei "paesi a maggioranza islamica" non costituisce affatto una prova di ciò che Dio ha ordinato o proibito. Anzi, purtroppo oggigiorno quasi la maggior parte di ciò che avviene nei "paesi a maggioranza islamica" è in aperta violazione a quanto l'Islam in realtà prescrive.

Citazione:
A me sembra che in generale si sia tralasciato il sufismo e ci si sia attaccati al livello letterale tralasciando lo spirito poiché l'uomo e' portato dal nafs al dominio, alla violenza e alla superficialità. 
Dio solo e' Perfetto e nessuno può giudicare con la Sua Giustizia e il Suo metro. Utilizzare la Legge come legge del taglione dello stato porta numerose contraddizioni. Persino nei paesi laici con diritto positivo (tipo quelli occidentali) si pone la questione della discrezionalità del giudice, figuriamoci quando il giudice si propone di operare in nome di Dio!
 

Gentile Merrjamal,

Il tuo interesse per il Tasawwuf è una cosa molto positiva, che dovresti senz'altro continuare a coltivare. Tra le altre cose, questo interesse ti ha portato alla lettura del Qur'an, che è la parola di Dio.
Uno degli insegnamenti principali del Tasawwuf (e dell'Islam) è di abbandonarsi a Dio e sottomettersi completamente a Lui, al Suo volere ed alle Sue leggi, e di disfarsi di tutti gli idoli, compresi quelli della propria mente.

Tu sei all'inizio del tuo percorso, ed è dunque "normale" che nella tua mente ci siano ancora molte idee originate da altre ideologie e sistemi di vita differenti dall'Islam. Prosegui allora il tuo percorso di purificazione spirituale e mentale da ogni genere di idolo, e poniti in ascolto: siamo noi che dobbiamo ascoltare quali siano gli ordini di Dio a partire dalla Sua rivelazione, invece che cercare di forzare noi le parole di Dio per farle coincidere con il nostro nafs: un tale atteggiamento sarebbe quanto di più lontano possa esistere dall'Islam e dal Tasawwuf.

Sarebbe senz'altro una contraddizione che da una parte tu ti accostassi al Tasawwuf (che invita alla sottomissione a ed all'adorazione di Dio soltanto) ed alla lettura del Qur'an (idem), e dall'altra parte finissi poi per voler sottomettere la tua comprensione del Tasawwuf, dell'Islam, di Dio e del Qur'an al tuo nafs ed alla tua mente.

E' un rischio da eliminare, perché ciò precluderebbe pericolosamente le possibilità di comprensione autentica di Dio e del Suo Messaggio, per non parlare di qualsiasi progresso spirituale.

Merrjamal ha scritto:
Nel suo atto di giudicare, il giudice, la corte, quello che e', fosse anche un imam, mette in campo inevitabilmente la sua discrezionalità e natura di essere umano, e' impossibile che al momento del giudizio venga investito della Giustizia e della Sapienza di Dio, anche se pensa di agire in suo nome. Sarebbe peggio della figura del prete, allora, e ciò contrasta con il puro monoteismo!


Nessuno ha detto che un giudice islamico sia investito di "giustizia divina" o si sostituisca a Dio nel Suo Giudizio..
Il giudizio finale appartiene ad Allah ed avverrà dopo la nostra morte.
Ma Dio stesso ci ha ordinato nel Qur'an di implementare al meglio delle nostre possibilità la Sua legge in questo mondo, in modo da stabilire ordine e giustizia anche in questa vita.

O dovremmo vivere nell'anarchia e lasciare liberi oppressori, tiranni, ladri ed assassini, perché "non è giusto giudicare"?

E' molto strano che giudicare con le Leggi che Dio ci ha ordinato di implementare sulla Sua terra venga considerato come un'"inammissibile prevaricazione", per poi considerare di fatto come "sacre ed infallibili" le leggi e le ideologie umane che l'uomo ha partorito con la propria testa (diritti umani, democrazia, diritto positivo, costituzioni, diritto internazionale, codice civile e penale): che contraddizione!

Merrjamal ha scritto:
Dire che queste indicazioni del Corano sono metafore da non prendere alla lettera, o da ascrivere al periodo dell'epoca e dunque alla parte letterale (nel Corano e' detto che c'è una parte letterale e una metaforica) porterebbe meno contraddizioni.


Ma questa è un'idea tua che non ha alcuna base né nel Qur'an, né negli ahadith del Profeta <img>, né in 1400 anni di sapienza islamica, e nemmeno in 14 secoli di Tasawwuf.
Ed è un'idea motivata dal fatto di considerare implicitamente "sacri ed infallibili" gli usi di quest'epoca e di questa parte del mondo, usi, costumi ed idee la cui adozione ed obbedienza è implicitamente considerata più degna di obbedienza della parola di Dio, che viene quindi "costretta" e "forzata" ad essere compatibile con i propri idoli.

Anche ciò è quanto di più lontano dall'Islam, dal Qur'an, dal Tasawwuf.

Merrjamal ha scritto:
Ancora poi non torna il fatto che nel sufismo non ci sia traccia di questo approccio meramente ed esclusivamente letterale, formalismo e spirito di vendetta, anzi. C'è troppa contraddizione tra le due cose. Forse perché il sufismo non da spazio all'estremismo ma invita l'uomo dentro se stesso? (e a tuffarsi dentro il Corano)


Dio rivela un Libro in cui dice chiaramente essere contenuta sapienza e guida.
In questo Libro ordina determinate cose.
Gli stessi "Sufi" ortodossi mai hanno messo in discussione tali ordini divini nel Libro che è Guida e Luce per l'umanità.
Sulla base di che cosa parliamo di "approccio letterale e formale", sulla base di qualche film in cui un attore cita l'assolutamente innocente Rumi per bersi un bicchiere di vino e sottomettersi al suo nafs che vuole bere il vino invece di obbedire al suo Signore, nascondendosi però sotto la maschera del "sufismo" e della "profondità spirituale"?

Wallahi, le persone spiritualmente più scure sono quelle che con il pretesto della spiritualità e nascondendosi sotto il nome del "sufismo" approfittano per dare libero sfogo al proprio nafs ed affermarsi liberi dai precetti stabiliti da Dio.
E le persone spiritualmente più elevate sono coloro che bruciano e sacrificano i loro desideri individuali, i loro idoli,i loro schemi mentali per obbedire al loro Signore.

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Che dire bomber, l'hai piazzata nel "sette" ancora una volta!! A casa mia questo si chiama pownare! Clap..clap..clap...

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"La tomba è il recipiente delle nostre azioni, ma ce ne accorgiamo solo dopo la nostra morte."
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Prodotto in uno stabilimento che utilizza anche (uova, sesamo, arachidi).
Può contenere tracce di nocciole.
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MessaggioInviato: Dom Gen 20, 2013 9:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie del link e degli spunti.
 Come penso sara' chiaro dai miei post, non mi interessa avere ragione, ma capire e conoscere la Verità.
Sono consapevole del fatto che mi stia accostando ora a questo mondo, e che le insidie sono in agguato, soprattutto dato che da occidentale ciò porta anche a fare i conti con il proprio background culturale, e bisogna stare attenti a non portarsi appresso (da ambo le parti) pregiudizi e preconcetti. 
Avere uno sguardo libero e' proprio la mia intenzione, ho sempre odiato pregiudizi e preconcetti. E' scritto anche nel Corano che Dio ci ha fatti diversi per conoscerci (scusate se i miei riferimenti non sono sempre precisi, ma capirete che ho bisogno ancora di prendere con il Testo una
confidenza che mi permetta di districarmi agilmente tra le Sue pagine. Non voglio mancare di rispetto al Corano)

Premesso ciò, fatto salvo anche il fatto che Dio parla all'uomo in quanto uomo e quindi al di la delle varie culture (correggetemi se sbaglio) per cui e' possibile a tutti sentire la Sua presenza,

 
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
E' molto strano che giudicare con le Leggi che Dio ci ha ordinato di implementare sulla Sua terra venga considerato come un'"inammissibile prevaricazione", per poi considerare di fatto come "sacre ed infallibili" le leggi e le ideologie umane che l'uomo ha partorito con la propria testa (diritti umani, democrazia, diritto positivo, costituzioni, diritto internazionale, codice civile e penale): che contraddizione!


Il punto e' l'inverso. Cercherò di spiegarmi. Nessuno considera il diritto positivo sacro e infallibile. In nessuna costituzione e' scritto questo. Ma appunto e' considerato fallibile e puramente regolatorio, senza agire in nome di Dio, ma lasciando a Dio il giudizio sacro e definitivo.
Ho capito: il vostro ragionamento e' che nel Corano Dio ha sancito la sua Legge e che a tutti i livelli bisogna conformarsi ad essa, quindi anche a livello giuridico e politico.
Come ho detto prima, e' molto bello il fatto che, una volta che si e' credenti e quindi si e' riconosciuto Dio, si voglia ricordare, onorare, celebrare ed essere fedeli a Dio in tutte le sfere della propria vita.
Ma alcune cose a me non tornano, come il fatto che venga dato troppo potere ad esseri umani in sede di giudizio. Non hanno anche loro il nafs?
L'uomo prende ciò che vuole e capisce a modo suo.

Poi perché tacere che nell'Islam esistono anche realtà moderate aperte al riconoscimento dei diritti umani? E' assurdo che Il Compassionevole, il Misericordioso non dia spazio per mano di esseri umani ai diritti dell'uomo. 

Ho specificato prima appunto per evitare questa obiezione che sono consapevole delle trappole del nafs, ma nonostante questo mi pongo queste domande e nutro queste perplessità, dunque non e' solo il mio nafs a parlare.

Ho sempre avuto una tensione a conoscere la fede, Dio e nel sufismo ho finalmente trovato molte risposte.
Io non voglio cambiare questa o quella religione a mio vantaggio, non mi interessa scombinare le carte. Anzi a questo punto arrivo a pensare che io proprio non sono fatta per nessuna religione istituzionalizzata, perché una volta che si istituzionalizza, c'entra sempre l'uomo con la sua caccia al potere. Diffido delle autorità, qualsiasi esse siano soprattutto quando agiscono in nome di Dio, perché solo Dio e' Infallibile. Inoltre la verità e' raggiunta più facilmente dai singoli che dalle masse.

Non e' poi tanto un discorso di Oriente-Occidente e Islam perché ti posso fare anche l'esempio degli USA con la loro pena di morte vigente in alcuni stati: anche la pena di morte degli USA e' negativa (per usare un eufemismo), fosse anche solo per il rischio di condannare un innocente. Alle spalle di una condanna c'è tutto un iter di ricostruzione dei fatti, che per un motivo o per un altro può essere fallace o poco trasparente, allora si condannerebbe a morte un innocente (sulla sedia elettrica in USA o per lapidazione con la Shari'a). Se lo si facesse in nome di Dio, sarebbe ancora peggio! E' impossibile che Dio voglia che in suo nome si possano compiere ingiustizie.

Pero' esistono anche realtà moderate e inoltre io continuo allora a non spiegarmi il fatto che Rumi abbia detto cose come:

"«Vieni, vieni, chiunque tu sia vieni.
Sei un miscredente, un idolatra, un ateo? Vieni. 
Il nostro non è un luogo di disperazione,
e anche se hai violato cento volte una promessa... vieni».


"Che cosa farò, musulmani? 
Non mi riconosco più..... 
Io non sono né cristiano né ebreo, 
né magio né musulmano. 
Io non sono dell'Est né dell'Ovest, 
né della terra né del mare. (...)

Capisco che quest'ultima dichiarazione ("non sono musulmano") e' metaforica, e proprio questo e' il punto: qui leggo quell'abbandono puro a Dio, Dio Unico, e nella prima citazione che ho riportato, leggo il senso dell'accoglienza.

Ci vedo una grossa contraddizione con cose come la lapidazione.

Non ho mai detto che il sufismo e' una realtà a parte, infatti se l'avessi creduto non avrei parlato di contraddizione. Certo c'è un motivo se il sufismo e' nato nell'Islam.
Dunque com'è possibile che le due cose (Shari'a-sufismo) stridano così?
Non si può non vedere che lo spirito e'diverso!
Certo i Mevlevi passano il tempo a ricordare Dio e dedicarsi al Sama, non a fare guerra al prossimo.
Come convivono le due cose?

Il testo di Rumi che hai riportato e' bellissimo e non ci vedo un problema, non ho mai detto che dobbiamo seguire i nostri desideri in luogo della Parola di Dio o che il sufismo dica questo. 

E perché Rumi ha detto altre cose come:

"La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe… 
Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine , credette di possedere l’intera verità."



"‎Sono stato un cercatore e lo sono ancora ma ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle. Ho incominciato ad ascoltare gli insegnamenti della mia Anima."


Per il resto ho bisogno di rileggere il Corano, ma anche ancora di leggere di sufismo, e la mia prossima lettura sara' fatta alla luce dei vostri interventi, dato che per l'appunto voglio capire con apertura assoluta, senza pregiudizi di nessun tipo, vedremo cosa ne ricaverò.

Poi Allah sa meglio e sia fatta la Volontà di Dio.

Salaam.

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Guardami, potrei essere la strada. -Rumi-

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Dom Gen 20, 2013 10:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusate, dimenticavo: sempre parlando del sufismo e di queste contraddizioni che si vengono a creare interpretando alla lettera, aggiungo, se la musica e' proibita come si spiega che nel sufismo essa ha molta importanza? 
Come spiegate il testo Il misticismo del suono di Hazrat Inayat Khan? Lo reputate un sufi deviato? 
Ma anche in questo caso importanti sufi hanno dato spazio alla musica.

Non e' per fare polemica, davvero, e' per capire. Questo punto  non e' mai chiaro.

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MessaggioInviato: Lun Gen 21, 2013 12:07 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Grazie del link e degli spunti.
 Come penso sara' chiaro dai miei post, non mi interessa avere ragione, ma capire e conoscere la Verità.
Sono consapevole del fatto che mi stia accostando ora a questo mondo, e che le insidie sono in agguato, soprattutto dato che da occidentale ciò porta anche a fare i conti con il proprio background culturale, e bisogna stare attenti a non portarsi appresso (da ambo le parti) pregiudizi e preconcetti. 
Avere uno sguardo libero e' proprio la mia intenzione, ho sempre odiato pregiudizi e preconcetti. E' scritto anche nel Corano che Dio ci ha fatti diversi per conoscerci (scusate se i miei riferimenti non sono sempre precisi, ma capirete che ho bisogno ancora di prendere con il Testo una
confidenza che mi permetta di districarmi agilmente tra le Sue pagine. Non voglio mancare di rispetto al Corano)

Premesso ciò, fatto salvo anche il fatto che Dio parla all'uomo in quanto uomo e quindi al di la delle varie culture (correggetemi se sbaglio) per cui e' possibile a tutti sentire la Sua presenza,

 
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
E' molto strano che giudicare con le Leggi che Dio ci ha ordinato di implementare sulla Sua terra venga considerato come un'"inammissibile prevaricazione", per poi considerare di fatto come "sacre ed infallibili" le leggi e le ideologie umane che l'uomo ha partorito con la propria testa (diritti umani, democrazia, diritto positivo, costituzioni, diritto internazionale, codice civile e penale): che contraddizione!


Il punto e' l'inverso. Cercherò di spiegarmi. Nessuno considera il diritto positivo sacro e infallibile. In nessuna costituzione e' scritto questo. Ma appunto e' considerato fallibile e puramente regolatorio, senza agire in nome di Dio, ma lasciando a Dio il giudizio sacro e definitivo.
Ho capito: il vostro ragionamento e' che nel Corano Dio ha sancito la sua Legge e che a tutti i livelli bisogna conformarsi ad essa, quindi anche a livello giuridico e politico.
Come ho detto prima, e' molto bello il fatto che, una volta che si e' credenti e quindi si e' riconosciuto Dio, si voglia ricordare, onorare, celebrare ed essere fedeli a Dio in tutte le sfere della propria vita.
Ma alcune cose a me non tornano, come il fatto che venga dato troppo potere ad esseri umani in sede di giudizio. Non hanno anche loro il nafs?
L'uomo prende ciò che vuole e capisce a modo suo.

Poi perché tacere che nell'Islam esistono anche realtà moderate aperte al riconoscimento dei diritti umani? E' assurdo che Il Compassionevole, il Misericordioso non dia spazio per mano di esseri umani ai diritti dell'uomo. 

Ho specificato prima appunto per evitare questa obiezione che sono consapevole delle trappole del nafs, ma nonostante questo mi pongo queste domande e nutro queste perplessità, dunque non e' solo il mio nafs a parlare.

Ho sempre avuto una tensione a conoscere la fede, Dio e nel sufismo ho finalmente trovato molte risposte.
Io non voglio cambiare questa o quella religione a mio vantaggio, non mi interessa scombinare le carte. Anzi a questo punto arrivo a pensare che io proprio non sono fatta per nessuna religione istituzionalizzata, perché una volta che si istituzionalizza, c'entra sempre l'uomo con la sua caccia al potere. Diffido delle autorità, qualsiasi esse siano soprattutto quando agiscono in nome di Dio, perché solo Dio e' Infallibile. Inoltre la verità e' raggiunta più facilmente dai singoli che dalle masse.

Non e' poi tanto un discorso di Oriente-Occidente e Islam perché ti posso fare anche l'esempio degli USA con la loro pena di morte vigente in alcuni stati: anche la pena di morte degli USA e' negativa (per usare un eufemismo), fosse anche solo per il rischio di condannare un innocente. Alle spalle di una condanna c'è tutto un iter di ricostruzione dei fatti, che per un motivo o per un altro può essere fallace o poco trasparente, allora si condannerebbe a morte un innocente (sulla sedia elettrica in USA o per lapidazione con la Shari'a). Se lo si facesse in nome di Dio, sarebbe ancora peggio! E' impossibile che Dio voglia che in suo nome si possano compiere ingiustizie.

Pero' esistono anche realtà moderate e inoltre io continuo allora a non spiegarmi il fatto che Rumi abbia detto cose come:

"«Vieni, vieni, chiunque tu sia vieni.
Sei un miscredente, un idolatra, un ateo? Vieni. 
Il nostro non è un luogo di disperazione,
e anche se hai violato cento volte una promessa... vieni».


"Che cosa farò, musulmani? 
Non mi riconosco più..... 
Io non sono né cristiano né ebreo, 
né magio né musulmano. 
Io non sono dell'Est né dell'Ovest, 
né della terra né del mare. (...)

Capisco che quest'ultima dichiarazione ("non sono musulmano") e' metaforica, e proprio questo e' il punto: qui leggo quell'abbandono puro a Dio, Dio Unico, e nella prima citazione che ho riportato, leggo il senso dell'accoglienza.

Ci vedo una grossa contraddizione con cose come la lapidazione.

Non ho mai detto che il sufismo e' una realtà a parte, infatti se l'avessi creduto non avrei parlato di contraddizione. Certo c'è un motivo se il sufismo e' nato nell'Islam.
Dunque com'è possibile che le due cose (Shari'a-sufismo) stridano così?
Non si può non vedere che lo spirito e'diverso!
Certo i Mevlevi passano il tempo a ricordare Dio e dedicarsi al Sama, non a fare guerra al prossimo.
Come convivono le due cose?

Il testo di Rumi che hai riportato e' bellissimo e non ci vedo un problema, non ho mai detto che dobbiamo seguire i nostri desideri in luogo della Parola di Dio o che il sufismo dica questo. 

E perché Rumi ha detto altre cose come:

"La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe… 
Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine , credette di possedere l’intera verità."



"‎Sono stato un cercatore e lo sono ancora ma ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle. Ho incominciato ad ascoltare gli insegnamenti della mia Anima."


Per il resto ho bisogno di rileggere il Corano, ma anche ancora di leggere di sufismo, e la mia prossima lettura sara' fatta alla luce dei vostri interventi, dato che per l'appunto voglio capire con apertura assoluta, senza pregiudizi di nessun tipo, vedremo cosa ne ricaverò.

Poi Allah sa meglio e sia fatta la Volontà di Dio.

Salaam.


Salam, allora secondo te noi non dobbiamo fare le leggi perché siamo esseri umani ( cioè seguiamo il nostro nafs e facciamo degli errori), se seguiamo il tuo "bellissimo" dire ( peace and love) saremmo nell'anarchia più pura e saremmo immersi nell'ombra della nostra ignoranza.
Mi sa proprio che Allah subhana U ta3ala ci ha permesso o meglio ci ha decretato di "emanare leggi" e di giudicare secondo il Suo Volere.
Secondo giustizia e poi sarà l'Altissimo poi a giudicarci secondo il Suo Giudizio infallibile.

Quindi viva la Shari3a e la lapidazione :)

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MessaggioInviato: Lun Gen 21, 2013 12:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Premesso ciò, fatto salvo anche il fatto che Dio parla all'uomo in quanto uomo e quindi al di la delle varie culture (correggetemi se sbaglio) per cui e' possibile a tutti sentire la Sua presenza,

Esatto
Citazione:
qui leggo quell'abbandono puro a Dio, Dio Unico, e nella prima citazione che ho riportato, leggo il senso dell'accoglienza.

Ci vedo una grossa contraddizione con cose come la lapidazione.

cara merryjamal,
per riuscire a varcare la porta dell’Islam e in generale di qualsiasi religione, è necessario passare attraverso una “morte iniziatica”. Bisogna varcare la porta da mendicante, deporre tutte le armi e prepararsi ad accogliere soprattutto ciò che meno ci aggrada.
Il Nafs, che per sua natura tende solo ad affermare se stesso, cercherà in ogni modo di interrompere il tuo dialogo con la verità insinuandosi tra te e Lei.“E se..” “Ma io pensavo che..” Eccetera.
Cerca di annientarti il più possibile al cospetto della verità.
Questo è ciò che Dio ti/ci chiede prima di tutto. Di sottometterci. Di inchinarci al suo cospetto e lasciar cadere tutte le corone di cui con arroganza ci cingiamo continuamente il capo.
Solo i vasi vuoti possono essere riempiti. E se da lui vuoi essere guidata devi prima diventare un vaso vuoto, un’analfabeta. Una volta fatto questo ti troverai in una condizione in cui non saprai più cosa è bene e cosa è male e in cui potresti ugualmente uccidere un uomo o dare il latte a un gattino. Se sei in questa condizione allora puoi finalmente rivolgerti ad Allah subhana wa taala.
Chiedi a Dio cosa è bene e cosa è male(Hamdulillah lo ha scritto nel Corano). Non lo chiedere a te stessa. Il più grande errore che l’uomo può fare è naturalizzare l’etica.
La tua etica personale ti dice che è crudele lapidare. La mia mi diceva che era giusto rubare ai ricchi. Quella del mostro di Firenze che era giusto assassinare. Insomma.. “Buono” è una categoria che non ha senso al di fuori di ciò che Dio stesso postula come buono. Questa categoria messa in mano agli umani si sfalda e basta.
Buono è seguire ciò che Allah ci ordina di fare. E se ci sono alcune situazioni in cui Allah ci ordina di lapidare, lapidare è una cosa buona. Così come la tigre che sbrana il capriolo non è cattiva solo perché a molti di noi fa pena il capriolo. Se salvi il capriolo fai un danno alla tigre. Se salvi il “lapid-ando” fai un danno alla società. Non puoi sapere che danno produrresti nell’”economia del mondo” salvando un assassino o un adultera in nome di un buonismo filantropico fondato sul nulla o al massimo su un’etica sensualista. Magari salvi l’adultera. Lei poi commette nuovamente adulterio. Rovina famiglie, mariti, figli. Ecc. E’ solo un esempio. Ma è per farti capire che ciò che ci sembra buono a breve termine potrebbe non esserlo a lungo termine. Dobbiamo quindi fidarci di un “occhio” che vede infinitamente meglio del nostro e accantonare la pretesa di giudicare cosa è bene e cosa no dal basso della nostra condizione di creature limitate. Bene e male, come ho già scritto, sono categorie create da Allah. E buoni sono coloro che si attengono a ciò che Allah subhana wa taala ha stabilito essere bene anche se poi magari agli occhi della società sembrano dei mostri. Quindi come vedi non c’è nulla di inconciliabile tra abbandonarsi totalmente a Dio e lapidazione. Anzi.. La seconda la si può accettare solo alla luce di un totale abbandono alle categorie Divine di bene e male.
Citazione:
Ho sempre avuto una tensione a conoscere la fede, Dio e nel sufismo ho finalmente trovato molte risposte.
Io non voglio cambiare questa o quella religione a mio vantaggio, non mi interessa scombinare le carte. Anzi a questo punto arrivo a pensare che io proprio non sono fatta per nessuna religione istituzionalizzata, perché una volta che si istituzionalizza, c'entra sempre l'uomo con la sua caccia al potere. Diffido delle autorità, qualsiasi esse siano soprattutto quando agiscono in nome di Dio, perché solo Dio e' Infallibile. Inoltre la verità e' raggiunta più facilmente dai singoli che dalle masse..

Come già ha scritto il fratello Umar non si può scindere il Sufismo dall’Islam. Il Sufismo è l’aspetto interiore dell’Islam, la Shariaa ne è l’aspetto esteriore. Una spada senza fodera si usura, una caramella senza carta si riempie di insetti. Un cuore senza corpo non pulsa. Un monaco senza templio non riesce a meditare. Un Musulmano non tutelato dalla Legge Sacra fa molta più fatica a coltivare l’aspetto interiore dell’Islam.
Quando si raccontano le storie ai bambini, loro vorrebbero andare subito al “cuore” della storia perché ancora non si accorgono di come il cuore della storia sia bello solo perché avvolto e abbarbicato in un insieme più grande che sostiene a da corpo al racconto.
Ecco. Volere un sufismo senza Islam ricalca questa tendenza infantile di volere solo le caramelle e mai l’insalata ( che di solito ai bambini non piace).
Gli “interiorismi” attraggono per la loro “immediatezza”.. Ma sono falsi come possono essere falsi “i paradisi artificiali” prodotti dalla droga. E tutte le religioni new age sono appunto falsi paradisi artificiali in cui si promettono illuminazioni low cost a cani e porci. Il sufismo senza il “core” della Shariaa rientra in questa categorie di religioni da discount.
Citazione:
"La Verita' e' come un immenso oceano
e la Legge e come una nave fatta per lei.
Molti sono coloro che sono entrati nella
nave ma sono pure rimasti sulla riva..."

E' vero, con la nave si può anche rimanere arenati sulla riva, ma senza nave certamente non si può andare nell’oceano.
L’Islam infatti non è né sola Legge né solo sufismo. Ma la perfetta armonia di entrambi gli aspetti.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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MessaggioInviato: Lun Gen 21, 2013 2:09 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Come penso sara' chiaro dai miei post, non mi interessa avere ragione, ma capire e conoscere la Verità.


Ottimo, è per questo che ci stiamo impegnando a rispondere nel modo più completo possibile, per cercare di spiegare al meglio!
Quello che ti diciamo lo diciamo per mostrarti l'effettiva "visione islamica" e darti modo insha'Allah di comprenderla adeguatamente, non certo per "criticarti" o altro.

Merrjamal ha scritto:
E' scritto anche nel Corano che Dio ci ha fatti diversi per conoscerci


Sul significato di quel versetto:
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(ultimi paragrafi)
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Merrjamal ha scritto:
Premesso ciò, fatto salvo anche il fatto che Dio parla all'uomo in quanto uomo e quindi al di la delle varie culture (correggetemi se sbaglio) per cui e' possibile a tutti sentire la Sua presenza,


Esatto, e ricordando al tempo stesso che Dio ha rivelato il Qur'an come guida per tutti i popoli e tutte le epoche fino al Giorno del Giudizio, essendo pienamente a conoscenza di tutto ciò che sarebbe accaduto ed accadrà.
Quindi, non c'è bisogno di alcuna "modifica"

Merrjamal ha scritto:
Nessuno considera il diritto positivo sacro e infallibile. In nessuna costituzione e' scritto questo.


Esplicitamente no, ma di fatto l'approccio ed il modo di considerarli è proprio quello.

I principi illuministi della rivoluzione francese, il liberalismo, sono considerati un dogma laico.

Una persona che critichi e rinneghi la democrazia od il liberalismo è considerato dal sistema un'eretico il cui sangue è lecito e doveroso spargere (Afghanistan, Somalia, Mali), mentre bestemmiare od insultare i Profeti di Dio, prendendo in giro Mosé o Gesù (Pace su di entrambi) in qualche pubblicità o facendo delle caricature del Profeta Muhammad sallallaahu è definita "libertà d'espressione". Perché la vera "religione", il vero "sacro" dell'Occidente non è più una religione (che sia il giudaismo, il cristianesimo o l'Islam): il vero "sacro" dell'Occidente è il capitalismo, la democrazia, il denaro.

Un po' come i rivoluzionari francesi hanno finito per fare una religione (il deismo) della loro lotta alla religione cristiana, allo stesso modo oggi si fa di alcuni principi ideologici con basi specifiche in determinate epoche e società del passato (e fondamentalmente reazioni all'assolutismo ed all'oppressione della chiesa cristiana), dei veri e propri dogmi ed una vera e propria religione, con i suoi preti, interpreti, eserciti..

Ed è considerato un "dovere morale" esportare ed imporre tale "religione civile" (democrazia, "diritti umani", liberalismo, sistema parlamentare, giacca&cravatta, capitalismo, usura, etc.) in ogni angolo del mondo, per "evangelizzare" i poveri nativi e dargli la possibilità di ottenere la salvezza (il "progresso" e lo "sviluppo").

Merrjamal ha scritto:
Ma appunto e' considerato fallibile e puramente regolatorio, senza agire in nome di Dio, ma lasciando a Dio il giudizio sacro e definitivo.


Il sistema liberal-democratico/positivo non agisce in nome di Dio non per cautela o timore di incorrere nella Sua ira, ma perché non ci crede.
Questo sistema crede nell'uomo padrone del suo destino, nel contratto sociale, nel darwinismo sociale. Le sue leggi vengono fatte dagli uomini "per il loro benessere"; in realtà, per gli interessi di chi continua ad arricchirsi opprimendo, sfruttando, affamando ed uccidendo milioni di persone).

Quando Dio invece ci ordina di stabilire la Sua Legge sulla Sua terra, e diffondere giustizia, misericordia, benessere, onestà.
Di tutta la Legge Sacra per qualche motivo riesci a vedere solo la lapidazione perché i media ti hanno spaventato riducendo tutta la Legge Sacra ad essa senza spiegare che è innanzitutto un sistema deterrente con limitatissima applicazione concreta (di fatto quasi impossibile a meno che non vi sia una confessione da parte del reo che, denunciandosi, voglia lui stesso subire la punizione sperando nel perdono di Dio). E non vedi il sistema di giustizia che ha permesso ai governi di Califfi Ben Guidati di costituire esempi senza pari di benessere, onestà, giustizia, carità, misericordia i cui risultati non sono paragonabili a quelli di alcun altro governo al mondo: ti invito a leggere le storie dei primi quattro califfi per renderti conto tu stessa di quanto la Shari`ah sia sinonimo di giustizia e bene.

Mentre chi inganna le masse con gli slogan di "democrazia, libertà", chi sogna paradisi in terra, ha prodotto i sistemi più devastanti mai conosciuti sulla terra: colonialismo, imperialismo, capitalismo e comunismo che da secoli affamano la maggioranza della popolazione terrestre, cancellano lingue, culture e popoli interi, estinguono intere specie animali, bombardano, saccheggiano, devastano, torturano, dilaniano. In nome della libertà e del progresso.

Questo sistema ci ha abituato a sconvolgerci alla lista di poco sangue (interessante notare tutte le forme di pena capitale negli Stati Uniti sono senza spargimento di sangue: sedia elettrica, iniezione letale, camere a gas, etc.), ma la sua intera sopravvivenza si regge su tanto sangue versato lontano dai nostri occhi e dalle nostre telecamere in tutto il resto del mondo.

Merrjamal ha scritto:
Ma alcune cose a me non tornano, come il fatto che venga dato troppo potere ad esseri umani in sede di giudizio. Non hanno anche loro il nafs?


Posso chiederti dove hai studiato i criteri di giudizio che si applicano nei tribunali islamici?

Merrjamal ha scritto:
L'uomo prende ciò che vuole e capisce a modo suo.


E' per questo che l'Islam ha un suo sistema formidabile per garantire che la Legge Sacra sia correttamente trasmessa e compresa senza manipolazioni umane.
Gli standard per assicurarsi di ciò ad ogni livello delle scienze islamiche (dalla trasmissione delle scienze della recitazione del Qur'an, a quelle della sua interpretazione, a quelle della trasmissione degli ahadith, a quelle della derivazione delle regole giuridiche, etc. etc.) non hanno pari con quelli di qualsiasi altra disciplina.

Merrjamal ha scritto:
Poi perché tacere che nell'Islam esistono anche realtà moderate aperte al riconoscimento dei diritti umani? E' assurdo che Il Compassionevole, il Misericordioso non dia spazio per mano di esseri umani ai diritti dell'uomo.
 

Credo che ci sia stato un fraintendimento.
Ovviamente l'Islam riconosce (ed ordina il rispetto de) i diritti degli esseri umani. Non solo: l'Islam sancisce diritti anche per le creature animali.
Ciò a cui mi riferivo è l'ideologia umanista dei "diritti umani universali", quelli che l'Europa di qualche secolo fa ha scritto per conto dell'universo intero ma senza chiedere l'autorizzazione a nessun'altra cultura o società. Sono questi "diritti umani" che l'Islam rigetta, e non certo in toto, perché senz'altro molti di essi sono condivisibili ed "ovvi", ma nella pretesa stessa che una società da sola possa sedersi e stabilire, senza alcuna rivelazione proveniente da Dio, quali siano i diritti che spettano o meno alle persone, quale sia il giusto e quale lo sbagliato.
E' come se gli atzechi avessero emanato una "carta dei diritti universali" ed avessero cercato di imporla al mondo intero.
Ma non riusciamo a considerarci - noi occidentali - come gli atzechi, perché loro sono considerati "selvaggi" intrisi di cultura, mentre la nostra, e solo la nostra, è l'ovvia normalità che è dovere di chiunque altro accettare sorridendo e senza fare storie.

P.S.: "Realtà moderate" che significa? Che l'Islam così com'è è "troppo estremo" e ci sia bisogno di moderarlo un po', correggerlo, migliorarlo, raffreddarlo per poterlo masticare meglio?
L'Islam in sé è già moderato, e rifugge da ogni forma di estremismo, in un senso o nell'altro.

Merrjamal ha scritto:
Ho specificato prima appunto per evitare questa obiezione che sono consapevole delle trappole del nafs, ma nonostante questo mi pongo queste domande e nutro queste perplessità, dunque non e' solo il mio nafs a parlare.


Continua pure a porti tutte le domande che vuoi; insha'Allah il processo di "decondizionamento" da questi "idoli" richiede del tempo; noi nel frattempo cerchiamo di indicarti la strada, poi sta a te percorrerla!..

Merrjamal ha scritto:
Anzi a questo punto arrivo a pensare che io proprio non sono fatta per nessuna religione istituzionalizzata, perché una volta che si istituzionalizza, c'entra sempre l'uomo con la sua caccia al potere. Diffido delle autorità, qualsiasi esse siano soprattutto quando agiscono in nome di Dio, perché solo Dio e' Infallibile. Inoltre la verità e' raggiunta più facilmente dai singoli che dalle masse.


Una delle tappe fondamentali di "decondizionamento" è quella di togliersi dalla testa tutte le categorie che, volenti o nolenti, ereditiamo dalla conoscenza del cristianesimo.
La mente degli europei è tale da associare automaticamente ogni religione al cristianesimo, e stabilire equiparazioni per poterla "leggere" sulla base di concetti cristiani.
I problemi che poni sono problemi del cattolicesimo, che ha appunto un'istituzione, la Chiesa cattolica, che è parte inscindibile della fede.
Non sono problemi dell'Islam, che non ha una chiesa, non ha un clero, e non ha nemmeno "autorità" nel senso specifico che si è portati ad immaginare partendo dall'esperienza storica del cristianesimo. Quindi, non è alcuna questione di caccia al potere, visto che ad esempio, in un governo islamico il potere non è né nelle mani di un "clero" che non esiste, né accentrato da un "papa" (che non abbiamo).

Merrjamal ha scritto:
Alle spalle di una condanna c'è tutto un iter di ricostruzione dei fatti, che per un motivo o per un altro può essere fallace o poco trasparente, allora si condannerebbe a morte un innocente (sulla sedia elettrica in USA o per lapidazione con la Shari'a).


Ripeto: cosa conosci del sistema giuridico islamico, oltre all'immagine televisiva di qualche donna che sta per essere lapidata?
Uno dei principi cardine del sistema giuridico islamico, sulla base di un detto profetico esplicito, è di non eseguire una pena nel caso di dubbio, perché è meglio non punire un colpevole che lasciare libero un innocente. Le pene "hadd" (tra le quali figura appunto la lapidazione) possono essere eseguite solo in presenza di una pressocché assoluta certezza nella colpevolezza del reo: il minimo elemento di dubbio fa sì che esse vengano sospese e non applicate, proprio per evitare ciò che temi: condannare degli innocenti.

Merrjamal ha scritto:
E' impossibile che Dio voglia che in suo nome si possano compiere ingiustizie.


Infatti ciò che Dio ordina non è affatto ingiustizia, ma giustizia.

Merrjamal ha scritto:
Pero' esistono anche realtà moderate e inoltre io continuo allora a non spiegarmi il fatto che Rumi abbia detto cose


Rumi non è un profeta da cui acquisire ciecamente la propria dottrina, quindi non capisco perché tu voglia per forza prenderlo come criterio ultimo.
Rumi stesso ha però detto di essere come polvere sotto i piedi del Profeta Muhammad sallallaahu:

I am the servant of the Qur'an as long as I live. And I am the soil where the foot of Muhammad stepped.

Descrivendo in tal modo il suo "annullarsi" di fronte alla figura del Profeta Muhammad sallallaahu.

E difatti Rumi non ha mai criticato l'applicazione della Shari`ah, o promosso la democrazia parlamentare od i "diritti umani universali", per cui?

Al contrario, egli, come abbiamo già visto in diversi altri thread su questo forum, era un Musulmano ortodosso; vedi ad esempio:


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Per quanto riguarda le poesie che citi, è importante comprenderne l'effettivo significato, al di là delle tinteggiature new-age offerte della traduzioni e dai commenti nelle lingue occidentali:


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Merrjamal ha scritto:
Pero' esistono anche realtà moderate e inoltre io continuo allora a non spiegarmi il fatto che Rumi abbia detto cose come:

"«Vieni, vieni, chiunque tu sia vieni.
Sei un miscredente, un idolatra, un ateo? Vieni. 
Il nostro non è un luogo di disperazione,
e anche se hai violato cento volte una promessa... vieni».


1. Questa non è una poesia di Rumi; come spiega uno dei suoi più famosi esperti:

"Examples of Distorted Versions and Translations

(...)

From translations by Nevit Ergin

Come again, please, come again, Whoever you are. Religious, infidel, heretic or pagan. Even if you promised a hundred times And a hundred times you broke your promise, This door is not the door Of hopelessness and frustration. This door is open for everybody. Come, come as you are."[84] [accurate translation: "Return (in repentance), return! Whatever you are, return! Even if you are an unbeliever or a Magian or an idol worshipper, return! This court of ours is not a court of despair. Even if you have broken your repentance a hundred times, return!"]85

Notes:
84. Nevit Ergin (translated from Golpinarli's Turkish translation), "Crazy As We Are," 1992, p. 1. Comment: This is one of the most frequently quoted poems attributed to Rumi, but is not authenticated as his (and it is also not in the earliest manuscripts of the quatrains attributed to him). It is found in the same form in the quatrains of Bâbâ Afzaluddîn Kâshânî (died 1274-- Rumi died 1273) and is related to a similar quatrain attributed to Abu Sa`îd ibn Abi 'l-Khayr, died 1048 (see "Nobody, Son of Nobody: Poems of Shaikh Abu-Saeed Abil-Kheir," renditions by Vraje Abramian, 2001, p. 4, c). It is one among the most frequently quoted poems by Turkish Mevlevis (the "Whirling Dervishes") themselves (who have long assumed it to be a Rumi poem), from a Turkish translation of the original Persian.
85. This is not an authentic Rumi quatrain, and is not in the earliest manuscripts. It was composed before his time. Translated here by Gamard and Farhadi. [bâz â, bâz â har ân-che hast-î bâz â gar kâfir-o gabr-o bot-parast-î bâz â în darga-yé mâ darga-yê nawmêdî nêst Sad bâr agar tawba-shekast-î bâz â]
".
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2. Comunque, il significato non è "che tu sia Musulmano o idolatra va' tutto bene, siamo tutti fffratelli, peace & love". Il significato è: "non importa da dove tu venga, se eri politeista o miscredente, o quanti peccati tu abbia commesso: torna pentito a Dio e chiedi il Suo perdono, e sottomettiti a Lui". Puro Islam, che è aperto a tutti gli esseri umani invitandoli alla Verità ed al riconoscimento dell'Unico Dio.

Merrjamal ha scritto:
"Che cosa farò, musulmani? 
Non mi riconosco più..... 
Io non sono né cristiano né ebreo, 
né magio né musulmano. 
Io non sono dell'Est né dell'Ovest, 
né della terra né del mare. (...)


Un'altra poesia falsamente attribuita a Rumi!

"Examples of Distorted Versions and Translations

From Versions by Coleman Barks

(...)

"Not Christian or Jew or Muslim, not Hindu, Buddhist, sufi, or zen. Not any religion or cultural system."8 [This is not an authentic Rumi poem. This version was based on Nicholson's translation: "What is to be done, O Moslems? for I do not recognise myself. I am neither Christian nor Jew, nor Gabr, nor Moslem."]9

Notes:
8. version by Barks (based on Nicholson), "The Essential Rumi," p. 32. Comment: Barks' addition of the words "Hindu, Buddhist, sufi, or zen" is especially absurd. There is no evidence Rumi knew much more about Judaism or Christianity than what is said in the Qur'an-- not to speak of other religions. Although this is not a Rumi poem, it is a genuine sufi poem. It is best interpreted, not as a repudiation of practicing Islam (such as the daily prayers), but as a mystical state of consciousness in which thoughts cease and the Divine Reality is so apparent that mental concepts and beliefs do not seem important: neither the dualism of the Gabr (Zoroastrian), the monotheism which accepts Jesus and Muhammad as prophets (Islam), the monotheism which does not accept Jesus and Muhammad (Judaism), nor the monotheism which accepts Jesus but not Muhammad (Christianity).
9. not an authentic Rumi ghazal (not in the earliest manuscripts), from Nicholson's "Selected Poems from the Dîvâni Shamsi Tabrîz," 1898, no. XXXI, p. 125. Nicholson admitted that the Persian text for this quatrain did not occur in any of the editions or manuscripts that he used (p. 281). Perhaps he was misled by the final line ("O Shamsi Tabriz, I am so drunken") which was composed by someone to make it seem like an authentic Rumi poem. [che tadbîr ay musalmân-ân ke man khwad-râ na-mê-dân-am na tarsâ na yahûd-am man na gabr-am na musalmân-am]
".
[

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Merrjamal ha scritto:
Dunque com'è possibile che le due cose (Shari'a-sufismo) stridano così?
Non si può non vedere che lo spirito e'diverso!


Non stridono affatto!

Merrjamal ha scritto:
Certo i Mevlevi passano il tempo a ricordare Dio e dedicarsi al Sama, non a fare guerra al prossimo.
Come convivono le due cose?


Potresti chiederlo agli autentici Sufi che passano il tempo a ricordare Dio e - se è il caso - anche a combattere.

Il Jihad non è "fare guerra al prossimo": non è violenza indiscriminato od oppressione.
Solo una concezione aprioristicamente "negativa" del Jihad (quella per la quale lo si definisce "fare la guerra al prossimo") può portare a vedere una "contraddizione" tra combattere sul sentiero di Dio e recitare il Suo Nome.

Merrjamal ha scritto:
"La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe… 
Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine , credette di possedere l’intera verità."



"‎Sono stato un cercatore e lo sono ancora ma ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle. Ho incominciato ad ascoltare gli insegnamenti della mia Anima."


Le poesie sono poesie, e si possono capire cose molto diverse a seconda di ciò che si vuole vedere in esse.
Grazie a Dio hai iniziato a leggere il Qur'an, che è ben più attendibile di una poesia ed è migliore di qualsiasi poesie. Cerca in esso le risposte, e continua a chiedere a Dio di guidarti e farti capire la verità.

Merrjamal ha scritto:
Scusate, dimenticavo: sempre parlando del sufismo e di queste contraddizioni che si vengono a creare interpretando alla lettera, aggiungo, se la musica e' proibita come si spiega che nel sufismo essa ha molta importanza?
 

Col fatto che non è vero che nel sufismo la musica abbia molta importanza. Il Sufismo autentico non ha alcun bisogno della musica e la considera proibita.

Ha, invece, molta importanza tra i "sufi deviati", tra i quali hanno molta importanza anche il fatto di adorare le tombe dei morti e girare attorno ad esse, sacrificare animali in nome di maestri morti invece che in nome di Dio, passare il tempo a sentire canzoni mentre ci si fanno lanciare in testa i soldi raccolti dagli sprovveduti illusi sulle cui vite campano questi "falsi Pir", etc. etc.

Insomma, pratiche strane e ridicole tipo queste, per intenderci:







Tutto ciò non c'entra niente col vero Tasawwuf, così come la musica non c'entra niente col vero Islam.

P.S.: Il "sama" cui si riferisce Rumi e molti altri sufi non è la musica, è l'ascolto di poesie, senza alcun accompagnamento musicale. "Sama" significa semplicemente "ascolto". Col tempo alcuni deviati hanno aggiunto la musica.
Lo stesso "rito" mevlevi del girare su se stessi inizialmente era senza alcun accompagnamento musicale, e così è rimasto tutt'ora in alcuni paesi.
Solo dopo la morte di Rumi è stata introdotto in Turchia l'uso di strumenti musicali durante questi "sama".
Lo Stato kemalista anti-islamico turco ha proibito e chiuso tutte le turuq Sufi, bannandole dalla vita turca.
La "Mevleviyya" turca attuale è un fenomeno turistico che si alimenta di visite guidate a pagamento nelle tekké-museo, spettacoli con luci colorate di fronte al pubblico, etc.

Merrjamal ha scritto:
Come spiegate il testo Il misticismo del suono di Hazrat Inayat Khan? Lo reputate un sufi deviato? 


Inayat Khan è pesantemente deviato; da starci decisamente alla larga..

Merrjamal ha scritto:
Ma anche in questo caso importanti sufi hanno dato spazio alla musica.


Tipo?...

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MessaggioInviato: Lun Gen 21, 2013 5:22 am    Oggetto: Rispondi citando

Starlight al-Darwisha ha scritto:
Ecco finalmente ora ti posso rispondere, scusa il ritardo.

Merrjamal ha scritto:
1) Come mai le sure del Corano non sono organizzate in ordine cronologico? Chi ha deciso l'ordine in cui sono disposte?

Cosa intendi esattamente per ordine cronologico?

Comunque, le sure del Qur'an si dividono in: sure meccane, quindi rivelate quando il profeta s.a.s si trovava ancora a Mecca, e sure medinesi, non so nemmeno se si dice così ma vabbè si intende le sure rivelate quando il profeta s.a.s si trovava a Medina.


Una piccola precisazione:
La divisione delle suar in "Makki" e "Madani" non si riferisce al luogo in cui sono state rivelate, bensì al periodo.
-Una Surah "Makkiyyah" è stata rivelata (in tutto o almeno per la maggior parte) prima dell'hijrah.
-Una Surah "Madaniyyah" è stata rivelata (in tutto o almeno per la maggior parte) dopo l'hijrah - anche se fosse stata rivelata nella città di Makkah Mukarramah!

Starlight al-Darwisha ha scritto:
Però, nel Qur'an le sure Meccane (rivelate per prima) sono messe per ultime, quindi le prime sure nel Qur'an si trovano all'inizio ma sono state rivelate dopo.


Indicativamente, ma non è una regola fissa sulla quale ci si sia basati per l'ordine di compilazione..

Starlight al-Darwisha ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
C'è un punto del Corano in cui si dice che il monachesimo e' stato un'invenzione degli uomini e che poi lo hanno degenerato (mi scuso se non cito esattamente, non ho segnato la sura in questione). Allora potrebbe esserci qualcosa di buono in esso? Magari questo buono si riferisce ai mistici.


Siccome vorrei evitare di dare un'interpretazione mia personale, allora ti riporto questo tafsir (interpretazione) di quel versetto:

Dal "Tafsir Ma`ariful Qur'an" di Hadrat Mufti Muhammad Shafi` Usmani (rahimahullah):

"Verses 82 - 86

(...)


Ho l'impressione che Merrjamal si riferisse ad un altro versetto; questo:

ثُمَّ قَفَّيْنَا عَلَى آثَارِهِمْ بِرُسُلِنَا وَقَفَّيْنَا بِعِيسَى ابْنِ مَرْيَمَ وَآتَيْنَاهُ الإِنجِيلَ وَجَعَلْنَا فِي قُلُوبِ الَّذِينَ اتَّبَعُوه ُُ رَأْفَة ً وَرَحْمَة ً وَرَهْبَانِيَّة ً ابْتَدَعُوهَا مَا كَتَبْنَاهَا عَلَيْهِمْ إِلاَّ ابْتِغَاءَ رِضْوَانِ اللَّهِ فَمَا رَعَوْهَا حَقَّ رِعَايَتِهَا فَآتَيْنَا الَّذِينَ آمَنُوا مِنْهُمْ أَجْرَهُمْ وَكَثِير ٌ مِنْهُمْ فَاسِقُونَ

"Mandammo poi sulle loro orme i Nostri messaggeri e mandammo Gesù figlio di Maria, al quale demmo il Vangelo. Mettemmo nel cuore di coloro che lo seguirono dolcezza e compassione; il monachesimo, invece, lo istituirono da loro stessi, soltanto per ricercare il compiacimento di Allah. Non fummo Noi a prescriverlo. Ma non lo rispettarono come avrebbero dovuto. Demmo la loro ricompensa a quanti fra loro credettero, ma molti altri furono empi". (Nobile Qur'an, 59, 27)

Per il quale rimando ancora una volta al "Tafsir Ma`ariful Qur'an" di Hadrat Mufti Muhammad Shafi` Usmani (rahimahullah):

Verses 26 - 29: Translation and Commentary: -

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Merrjamal ha scritto:
Ma quando la religione diventa più legalismo che cuore, secondo me c'è qualcosa che non va.
Ricordo che anche il Corano dice che non bisogna esagerare.


"Esagerare" è espandere la giurisdizione o l'applicazione di qualcosa a ciò che non gli compete, o più di quanto gli competa.
Invece, il fatto di applicare la Legge di Dio anche negli ambiti che Dio stesso ha stabilito che venissero compresi in essa, non è "esagerare".
L'idea che sia un'esagerazione parte dal presupposto extra-islamico in base alla quale la religione abbia a che fare unicamente con la spiritualità e gli atti di adorazione ed i riti religiosi, e non con il sistema politico e sociale, l'economia, etc.
Ma l'Islam non rientra in tale concetto ristretto di "religione": è invece un sistema completo che regola anche questi aspetti.

Per comprendere effettivamente l'Islam bisogna abbandonare gli schemi ereditati dal post-cristianesimo (che è quello "limitato" dalla sconfitta subita per mano del secolarismo-laicismo-illuminismo, ed è molto diverso dal cristianesimo storico: teocratico ed apertamente belligerante), e valutare l'Islam a partire dai suo stessi "schemi".

Vedi:

Islam, secolarizzazione, "religione privata" -

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"Religione e Politica": Teocrazia - Laicità - Secolarismo -

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Merrjamal ha scritto:
Poi spesso nel Corano si dice: "
58. In questo Corano abbiamo proposto agli uomini ogni specie di metafora."
Quindi non tutto e' da prendere in maniera letterale, ma bisogna considerare innanzitutto il senso globale. E' vero che altre volte si parla in modo letterale, ma vedendola in una visione globale, quelle parti si riferirebbero ai casi particolari cui Allah si riferiva.
 

Ho l'impressione tu abbia frainteso il senso di quel versetto; vedi:

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Citazione:
Per guardare al senso globale intendo ad esempio che non si può considerare lecita la lapidazione, perché ciò contravviene con il messaggio che nessuno si può sostituire a Dio e può agire con crudeltà.


Un ragionamento del tutto privo di basi e che contraddice chiaramente i testi del Qur'an e della Sunnah.
Non a casa non è mai stato proposto da alcun sapiente in 1400 anni di storia...

Merrjamal ha scritto:
Spesso poi chi si basa sul legalismo scivola nell'arroganza e giudica tutti, ma e' Dio il Giudice supremo e solo Lui sa cosa c'è nei petti, solo Lui sa chi andrà al Paradiso o all'Inferno e solo Lui perdona o castiga.
Secondo me il Suo messaggio e' diretto anzitutto ad ogni singolo uomo, che deve guardare e correggere se stesso e non stare a giudicare gli altri. 


"Nessuno mi può giudicare!" - Cuore, Intenzioni ed Apparenze -

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Merrjamal ha scritto:
Quella esterna poteva essere riferita a quel preciso periodo storico (e ciò spiega la compresenza del piano letterale e di quello metaforico- preponderante)


Anche qui, un ragionamento del tutto privo di basi e che contraddice chiaramente i testi del Qur'an e della Sunnah.

Tutto ciò perché - per quanto inconsciamente - stai facendo l'opposto di quanto si dovrebbe fare: stai cercando di cambiare ciò che "non ti piace"/"non capisci" dell'Islam (proibizione della musica, lapidazione, Jihad) proponendo "interpretazioni alternative" non basate su una qualche prova reale dal Qur'an o dalla Sunnah, ma semplicemente basate sul tuo desiderio intimo di "depurare" l'Islam di questi elementi che ancora non capisci.

Invece, il procedimento corretto è quello di depurare sé stessi dalle proprie passioni, desideri, schemi mentali ed ideologie contrastanti con la Rivelazione divina, e "restare in ascolto" e sentire cosa Allah vuole da noi, cosa Egli ha definito "giusto" e cosa "sbagliato", invece di cercare noi di correggere con la penna rossa ciò che non piace al nostro nafs.

Merrjamal ha scritto:
Perché non chiedere direttamente lumi e guida a Dio anziché ai giuristi??


Non stiamo chiedendo ai giuristi di scrivere il Qur'an.
I giuristi non decidono niente né inventano nulla di testa loro, estrapolano solo ciò che è già nel Qur'an e nella Sunnah, e lo spiegano meglio per chi non ha il tempo e/o l'intelligenza e/o la possibilità di studiare le discipline islamiche.
Visto che abbiamo già ricevuto la Guida e la Luce da Dio nella forma del Qur'an e della Sunnah, è nostro dovere rifarci ad essi per comprendere ciò che Dio vuole da noi. I sapienti sono soltanto un supporto esperto che ci aiuta, se non ne siamo in grado, a capire meglio riguardo ciò che non conosciamo bene riguardo quanto è già presente nel Qur'an e nella Sunnah.

Merrjamal ha scritto:
Le risposte sono dentro il cuore, la dove e' Dio. Ma l'uomo cerca sempre il potere e l'autorità.


Anche l'uomo che cerca il potere e l'autorità ha un cuore, e se cerca nel suo cuore malato le risposte, "girerà" il significato del Qur'an e della Sunnah come crede.
In preda ad ogni genere di malattia spirituale, non accetterà le "risposte del cuore" provenienti da altre persone, considerandole inferiori a lui, e farà affidamento unicamente alle sue stesse risposte. A sua volta, non avendo purificato il suo cuore ed ignorante del Qur'an e della Sunnah, e non essndo a conoscenza dei mali presenti nella sua anima, confonderà i desideri del suo nafs con "ispirazioni divine", i suoi interessi personali come "ragionamenti logici", e tenterà di piegare la religione della sottomissione a Dio al suo volere di creature peccatrice e limitata.

Ciò dovrebbe rendere chiaro quanto sia proprio questo "cercare le risposte nel cuore" - abbandonando la guida certa del Qur'an e della Sunnah - la radice di ogni male spirituale.

P.S.: Dio non è "nel cuore delle persone".
Dio non è la coscienza o la propria anima, è chi divinizza il proprio sé a pensare ciò ed a rifiutarsi di sottomettersi a qualsiasi cosa sia esterna a lui.
Dio è il Signore e Creatore di tutto l'universo.

Merrjamal ha scritto:
1) Perché si sono create scuole giuridiche? Non mi sembra che nel Corano ci sia scritto un monito/ordine/invito a creare scuole giuridiche


Vedi i link contenuti in:


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Merrjamal ha scritto:
2) Questo verso e' uno di quelli che mi hanno colpito di più: "2. e chi mai ti dirà cos'è l'astro notturno?

3. È la fulgida stella.

4. Non c'è anima alcuna che non abbia su di sé un [angelo] guardiano"

E mi sono chiesta: e' consentito ringraziare il proprio angelo guardiano? O bisogna ringraziare solo Dio, che muove l'angelo?


Ringraziarlo per che cosa?
Gli angeli non hanno una volontà propria. Essi sono creature ubbidienti di Dio, che svolgono il compito loro assegnato.

Merrjamal ha scritto:
3) Da quando mi sono avvicinata all'Islam mi capita di avere pensieri singolari, del tipo: mi si insinua il pensiero: "E se volessi pregare Gesù o Maria?"; quando mi convinco che ognuno di noi trova Dio nel proprio cuore, mi si e' insinuato il pensiero: "E se uno trovasse nel proprio cuore degli dei pagani?"; e poi "Vorresti lasciare la religione con cui per la prima volta, da bambina, con innocenza, hai approcciato Dio?"
Sono singolari perché sembra non mi appartengano del tutto. Io ricordo di essermi sempre rivolta unicamente, e dico unicamente, a Dio; Mi sembra assurdo anche razionalmente che degli dei pagani possano comunicare come fa Dio (e quindi assurdo che possano esistere...); La religione cristiana non mi ha mai soddisfatto del tutto, seppure sia vero che di certe cose da bambina ho un bel ricordo ma sono tutte legate al concetto di Dio alla fine, poi da adolescente  ero atea e finora agnostica, e per la prima volta adesso sto trovando delle risposte a quesiti che mi hanno sempre tormentata. Dunque ho pensato possano essere sussurri di Shaytan


E' normale in questa fase in cui ti trova "sentire" nella propria mente sussurri di questo genere.
Shaytan è preoccupato dei passi che stai muovendo della direzione, ed ha paura di perderti, e tenta dunque di sviarti e portarti a se e lontano dalla luce.

Merrjamal ha scritto:
Allo stadio in cui sono, mi chiedo comunque perché porre (in generale) di più l'accento sulla legge e sulla punizione , anziché sulla spiritualità.


E chi ha detto questo?
Anzi, come ti ho fatto notare sei tu che per qualche motivo riduci la Legge Sacra unicamente alla questione delle punizioni corporali, dimenticando tutto il resto..

Merrjamal ha scritto:
Ci sono più livelli di interpretazione infatti se diamo il Corano in mano a una persona come Rumi può essere ispirato a creare un poema come il Mathnawi, se lo diamo in mano a uno squilibrato può andare a farsi esplodere tra la folla (sono solo esempi)...le due cose vi sembrano uguali?


Il fatto è che non esiste il concetto di "interpretazione personale del Qur'an". Il Profeta sallallaahu ha detto chiaramente che se una persona interpreta il Qur'an di testa propria sbaglia anche se "indovina" il significato corretto, ed in un altro hadith ha detto che chi fa ciò, prepari il suo posto all'Inferno.
E' proprio in base all'idea di "interpretazione personale" che una persona potrebbe sentirsi legittimata a farsi esplodere in mezzo a degli innocenti, mentre invece il metodo corretto di interpretazione esclude azioni proibite.

Merrjamal ha scritto:
Attenzione non voglio dire che i Suoi Nomi non siano tutti di uguale importanza, ma che questo dovrebbe essere un indizio del fatto che la Sua Misericordia supera la Sua vendetta...


Dio stesso ha detto che la Sua misericordia supera la Sua punizione. Ma c'è anche quella.
Ma la lapidazione non c'entra nulla con la "vendetta".
Anzi, in fondo è anch'essa una forma di misericordia.

Merrjamal ha scritto:
e l'uomo invece dovrebbe sentirsi autorizzato a fare l'inverso?!


Non è l'uomo che "si sente autorizzato": si tratta di applicare ciò che Dio stesso ha ordinato.
Se si crede nell'origine divina del Qur'an, automaticamente si crede in tutto il resto, passo dopo passo.
Il mio suggerimento è che invece di focalizzarti sulla lapidazione, tu approfondisca la dottrina islamica.
Tutto il resto insha'Allah verrà dopo che ti sei resa conto che tutte le prove dimostrano chiaramente la verità dell'Islam.

Merrjamal ha scritto:
Poi, ma perché il sufismo dice che possiamo incontrare Dio nel nostro cuore e che ognuno può conoscere Dio? (ho visto porre di più l'accento su questo che sui sapienti -adesso invece sembra come se i sapienti e giuristi fossero intermediari tra Dio e gli uomini, quasi tipo preti, sembra strano!)


Certo che ognuno può conoscere Dio, ma Dio ha rivelato un messaggio attraverso il quale farsi conoscere.
Ha inviato Libri e Profeti (pace su tutti loro), perché ignorarli e cercare un'approccio privo di alcuna guida, quando Dio stesso ci ha offerto gli strumenti e ci ha detto chiaramente cosa fare per avvicinarci a Lui e cosa non fare per non allontanarci da Lui?

I sapienti servono semplicemente a conoscere nel dettaglio ciò che non ogni singola persona ha il tempo di studiare, visto che ci vogliono molti anni. Non sono una casta od un clero. Né ci si rivolge a loro per chiedere il perdono di Dio (come invece avviene coi preti), né eseguono "messe" o preghiere al posto nostro (come invece avviene coi preti).
Non sono alieni.. Se vuoi, anche tu puoi diventare un sapiente e studiare in profondità le varie discipline islamiche.

Merrjamal ha scritto:
Ho capito male io o per voi e' sufismo deviato? Ma ho letto soprattutto Rumi e inoltre i sufi compreso Rumi danno molta importanza alla musica, mentre leggo che per le scuole giuridiche la musica e' proibita e quindi un peccato (ho letto molti thread qui stesso al riguardo) Ma e' strano, Rumi era un sapiente, direte che ha sbagliato ad introdurre questa cosa ma mi sembra strano che non abbia capito questo punto se davvero la musica fosse stata proibita. Se tutti quelli che ascoltano musica sono fuori dall'Islam allora lo e' anche Rumi? Eppure ho visto consigliati suoi libri qui.
 

Mawlana Rumi era un Musulmano ortodosso e pio. Non ascoltava la musica né tantomeno invitava a farlo.
Bisogna distinguere tra la vera figura ed opere di Mawlana Rumi e l'immaginario hippie-new-age che si è creato attorno a lui in "occidente".

Merrjamal ha scritto:
Io mi ero data la spiegazione che cose come considerare la musica proibita derivano dal dare più risalto all'interpretazione letterale, mentre Rumi ha saputo cogliere lo spirito. So che mi direte che l'autorita' del Corano e della Sunnah viene prima di Rumi e qualsiasi altro  sufi, ok


Il fatto è che Rumi e tutti i Sufi ortodossi concordano con la proibizione della musica, quindi non c'è alcuna contraddizione.

Merrjamal ha scritto:
ma non ho visto questa proibizione nel Corano


Il Qur'an non è l'unica fonte dell'Islam né è un compendio contenente tutte le singole regole e precetti.
Nel Qur'an stesso si stabilisce esplicitamente che la Sunnah (riportata negli ahadith) è un'altra fonte basilare dell'Islam.
Dunque, un precetto stabilito a partire della Sunnah profetica, anche se non esplicitamente menzionato nel Qur'an, non avrà per questo un valore "minore" di uno stabilito nel Qur'an.

Merrjamal ha scritto:
e il fatto che hadith la confermino non mi convince, perché questi riguardanti la musica si possono contestualizzare.


Solo se il proprio nafs vuole in ogni modo storpiare qualsiasi prova si possa portare per non dover fare il sacrifico di abbandonare questa o quell'abitudine: in tal caso, se anche vi fosse un versetto chiaro nel Qur'an, si cercherebbe di "contestualizzarlo".
Ma non vi è precedenza di tale "contestualizzazione" tra chi comprende i principi della giurisprudenza islamica.

Merrjamal ha scritto:
ma ancora questa proibizione non mi convince: e' vero, la musica può avere effetti psicologici che portano ad allontanarsi da Dio, ma poi ho ascoltato il Corano, e' così melodioso che sembra musica, e' bellissimo quindi come puo' la musica essere di Shaytan? (parlo della musica che e'arte non delle canzonette tipo Rihanna ecc)


Il Qur'an non è musica.
Per "musica" si intendono gli strumenti musicali, non la "melodia".
La "melodia" senza strumenti musicali, così come le poesie ed i "canti" senza strumenti musicali sono permesse..

Merrjamal ha scritto:
Nel Corano (correggetemi se sbaglio) si dice che all'interno della Ummah si creeranno divisioni e la posizione giusta sara' una sola, potrebbe essere quella del sufismo.
 

Quello è un hadith.
Ad ogni modo il sufismo non è una "setta". La "setta giusta" è quella del sunnismo ortodosso, che comprende tutte e quattro le scuole giuridiche ed il sufismo ortodosso. Non sono "sette" separate, e la dottrina del Sufismo ortodosso è la stessa del sunnismo ortodosso.

Merrjamal ha scritto:
Potrebbe essere che Shaytan ha convinto tanti che facendo certi atti tipo lapidazione stiano seguendo la Parola di Dio, ma non e' così, perché Shaytan e' subdolo, e' l'ingannatore.
 

La lapidazione non è un'invenzione di pochi o tanti, è un ordine divino riportato negli ahadith.

Merrjamal ha scritto:
Poi certe cose non si colgono più per intuizione che ragionamento e logica? 


Perché il nostro criterio è il Qur'an e la Sunnah, non l'intuizione né solo il ragionamento.
Senza questo criterio, qualsiasi cosa potrebbe essere considerata lecita da questo o da quello, in base o all'intuizione od al ragionamento.
Domani Caio "ragiona" che va' bene fare anche 4 preghiere al giorno invece di 5; dopodomani Tizio ha un'intuizione che invece di digiunare durante il mese di Ramadan può fare delle donazioni a Telethon; la settimana dopo Sempronio viene "illuminato" da qualche altra idea, e nel giro di qualche mese l'intero Din è "distrutto" dal seguire le passioni e la propria mente limitata.

Merrjamal ha scritto:
Ma il posto della Shari'a e' dopo il Corano e la Sunnah? Ho capito bene? Ma dove e' stabilito? In qualche hadith?
 

La Shari`ah è la Legge Sacra derivata dal Qur'an e dalla Sunnah, non una terza fonte autonoma da esse e stabilita a caso da un qualche concilio di "preti islamici"..

Merrjamal ha scritto:
Ribadisco che chiedo a Dio di aiutarmi nel conoscere ed apprendere la Sua Parola, che mi aiuti ad accettare ciò che e' Sua Legge e a distinguere il falso dal vero.


Amin!

Spero anch'io di non esserti risultato "duro" o polemico nelle mie risposte, forse a volte è il mio stile od il fatto di lasciarmi prendere da questi temi importanti che ci capita spesso di affrontare su questo forum, e il bersaglio dei miei "attacchi" non sei certo tu ma determinate idee e concetti.
Anzi, tu sei la benvenuta e siamo molto felici che tu ti stia ponendo queste domande e abbia intrapreso questo bellissimo percorso che ti auguriamo di completare con successo se Dio vuole, e le nostre risposte sono motivate dall'ansia di aiutarti e di chiarire determinate incomprensioni molto diffuse tra tante persone che inizialmente si avvicinano all'Islam!

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Sab Gen 26, 2013 12:05 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mar Gen 22, 2013 11:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

 
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Spero anch'io di non esserti risultato "duro" o polemico nelle mie risposte, forse a volte è il mio stile od il fatto di lasciarmi prendere da questi temi importanti che ci capita spesso di affrontare su questo forum, e il bersaglio dei miei "attacchi" non sei certo tu ma determinate idee e concetti. 
Anzi, tu sei la benvenuta e siamo molto felici che tu ti stia ponendo queste domande e abbia intrapreso questo bellissimo percorso che ti auguriamo di completare con successo se Dio vuole, e le nostre risposte sono motivate dall'ansia di aiutarti e di chiarire determinate incomprensioni molto diffuse tra tante persone che inizialmente si avvicinano all'Islam!


Figurati, capisco, anzi ti sono davvero grata del tempo che hai impiegato per rispondermi in modo così completo, dettagliato e gentile, nonostante molti punti toccati siano argomenti gia' trattati. Grazie mille!
Come dicevo prima, continuerò il mio percorso di conoscenza e approfondimento. Non so dove esso porterà, chiedo a Dio di guidarmi e di condurmi alla Verità, se e' Sua Volontà, e io non posso sperare altrimenti!
In ogni caso, questo confronto e le spiegazioni e gli elementi che mi hai dato mi sono davvero utili, per cui grazie mille e anche agli altri che sono intervenuti.

Si, precisamente mi riferivo proprio a quel versetto a proposito del monachesimo.

Allora, posto che capisco le insidie del nafs e chiedo a Dio di liberarmene, di rendermi capace di distinguere tra la Verità e le tante trappole dell'ego che impediscono di coglierla e viverla, se e' Sua volontà, spiego cosa mi conduce al mio punto di vista, che cmq nel corso del mio percorso sono pronta a rimettere in discussione e rivedere...(scrivo tutto cio' che segue solo per spiegarmi non per avere l'ultima parola)

Io vedo come un ottimo esempio la Turchia che e' vista come ponte tra Occidente ed Oriente. Questo non perché "il vero Islam" abbia bisogno di essere depurato. Mi pongo una domanda: quindi la vostra posizione impone di essere contro il progresso? (parlo di progresso civile come il cammino dei diritti umani).
Eppure l'Islam fin dall'antichità ha promosso tanto progresso ad esempio in campo scientifico.
Pensate che il fatto che il Corano sia la parola definitiva implichi che nella storia non ci sia evoluzione? Eppure Dio e' il Vivente. Non mi sembra una contraddizione.
Dire il contrario mi sembra voglia dire porre limiti alla potenza di Dio, che e' il Potente, l'Imperscrutabile. Non vedo questo in contrasto con il fatto che Dio sia l'Uno, la Verità e che sotto questo aspetto non muti.
Ma e' una Verità che vive,che si esplica nella realtà. 
Secondo voi si scivola nel panteismo se si vede così? Se si crede che Dio fa splendere Suoi bagliori ovunque? Perché non prestare importanza al fatto che Dio e' bello e ama la Bellezza? Quindi come si può bandire la Musica? E non arrivare a concludere che a proposito di essa si voglia semplicemente dire che non bisogna farla diventare una distrazione da Dio?

Quindi ciò salverebbe il cammino dell'umanità e certe innovazioni (sottolineo certe) senza liquidarle come "eresie". Innovazioni che sono arrivate all'interno del sufismo e di salvare una certa flessibilità come quella che e' in Turchia.

Capisco che reputate il mio punto di vista sbagliato, sinceramente ho amato il sufismo anche perché l'ho visto come il punto di unione di tutte le religioni, nel senso che e' pura spiritualità. Io per tutta la vita mi sono sempre tormentata con la domanda: "Come si fa a scegliere un Dio, quando siamo cristiani perché siamo nati in Italia, se fossimo nati in Arabia saremmo musulmani ecc" poi finalmente grazie al sufismo ho capito che Dio e' Uno, e anche l'Islam, ovviamente, mi conferma questo. E così vedo la frase di Rumi

"La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe…  
Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine , credette di possedere l’intera verità." 

Per cui non capisco la guerra di religione oggi e l'astio per motivi religiosi, perché alla fine Dio e' sempre uno, perché allora Rumi dice "tante le candele, una sola luce?"

Mentre la potevo capire allora dato che l'Islam doveva prendere piede come Verità.
Anche per questo dico che non sono fatta per nessuna religione istituzionalizzata, pero' l'Islam ai miei occhi risulta un po' come il "punto di arrivo" delle religioni e il sufismo me lo conferma.

Io ho visto nel sufismo questa capacita' di dialogare tra le religioni e le culture, qualcosa in grado di parlare al di la' di esse, anche a chi non crede. E cosi puo' accadere che chi non crede inizia a mutare la sua prospettiva arrivando a vedere Dio come qualcosa che l'anima anela per sua natura, unica risposta veramente soddisfacente perche' vera e unica realta' (come e' accaduto a me). Voi la vedete come cosa negativa e vi sembra una critica, invece io l'intendo in modo positivo perché anzi mi sembra la conferma che Dio e' Uno. Senza voler togliere al sufismo la sua specificità nell'Islam perché capisco che ha questa specificità e la cosa non mi dispiace affatto. Sara' appunto perché Dio e' Uno?

Istituire uno stato teocratico non mi convince anche perché alla fine significherebbe imporre agli altri una religione -qualsiasi religione- senza che essi diano effettiva (cioe' sentita) adesione ad essa, dunque che senso ha? Mi sembra una mancanza di rispetto in primis per Dio; come quelli che vanno a messa solo come rito sociale e per convenzione secondo me mancano di rispetto a Dio.
 E' impossibile che in un paese o addirittura nel mondo tutti siano credenti di una data religione e anche che siano semplicemente credenti, perché ci sono anche atei e agnostici. Per questo dico meglio uno stato laico, non per dire che lo stato laico abbia rispetto per Dio o che sia un modello. Sul discorso che hai fatto in merito all'imperialismo ci intendiamo perfettamente, anche io l'ho sempre pensata così, il mondo occidentale imperialista che ha fatto del denaro e del potere un idolo e' la rovina del mondo, non credo negli USA che esportano democrazia e per me e' ipocrisia dire che la sedia elettrica va bene e poi indignarsi per la lapidazione; seppur i mezzi e altre cose siano diverse, sempre condanna a morte e'; inoltre la chiesa esercita il suo potere temporale in modo subdolo influenzando il governo, almeno in Italia e' così.

Ho conosciuto musulmani che condividono il mio intero pensiero che sto esponendo; secondo voi non sono buoni musulmani?

In effetti devo documentarmi meglio  sul diritto islamico e lo faro'.

Secondo me sei troppo ottimista riguardo il fatto che la verità venga sempre a galla in un processo, in qualsiasi ordine giudiziario esso si tenga.

Vedi, mi fido di Dio ma non degli uomini, per questo quando cose così importanti sono in mano loro diffido della giustizia, della trasparenza e della verità che si può ottenere.
Sulla carta può andare tutto bene, poi nella realtà l'applicazione e' un'altra. E anche se ci fosse solo la possibilità che ciò possa avvenire, e' lo stesso.

Nel mio discorso non vuole esserci nessun inno all'anarchia.

Men che meno voglio essere blasfema in nessun modo, ma mi dico: ok, c'è il Corano, e' la verità, ma l'uomo sa veramente leggerlo e interpretarlo correttamente?
So che non bisogna fare interpretazioni personali e non cerco queste.
Ma sinceramente  ancora non ho ben chiaro perché si sono create scuole giuridiche, mi sembra un'invenzione umana, nel Corano non ho visto scritto: "Create scuole giuridiche" e poi perche' tutte queste differenze se la Verita' e' una? ma probabilmente e' perché ancora devo approfondire l'argomento, quindi leggero' in merito a cominciare dai link che mi avete fornito.

Ho riflettuto un po' sul jihad e ho pensato che esso potrebbe essere una manifestazione di certi attributi di Dio, ma non sono molto convinta...se facciamo salva l'evoluzione, oggi il jihad potrebbe essere soprattutto interiore e quello esteriore esplicarsi in altre forme piuttosto che la guerra. 
Ma il Profeta non ha detto che il jihad primario e' quello interiore o ricordo male?

Ma dire che nella creazione si manifestano gli attributi di Dio (alcuni dei 99 nomi) per voi e' panteismo? Ad esempio una persona può essere compassionevole ma Dio e' la Compassione perfetta. Nel Corano se non sbaglio si dice che ovunque si riflette il Suo volto ed anche Rumi insiste su questo punto...

Chiarisco che neanche a me piace quando attività spirituali e religiose diventano folkloristiche: ogni persona che ha l'onore di assistere ad un Sama dovrebbe essere consapevole del valore di ciò cui sta assistendo e non prenderla come una cosa folkloristica e tanti saluti...

  
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
ciò dovrebbe  rendere chiaro quanto sia proprio questo "cercare le risposte nel cuore" - abbandonando la guida certa del Qur'an e della Sunnah - la radice di ogni male spirituale. 

P.S.: Dio non è "nel cuore delle persone". 
Dio non è la coscienza o la propria anima, è chi divinizza il proprio sé a pensare ciò ed a rifiutarsi di sottomettersi a qualsiasi cosa sia esterna a lui. 
Dio è il Signore e Creatore di tutto l'universo.


Questo proprio non lo capisco, perché in ogni cosa che ho letto di sufismo e' costante questo riferimento al cuore, ad entrare dentro se stessi.
Forse ho usato il termine sbagliato. Il cuore che intendo io ovviamente non e' il nafs, ma l'anima, il cuore che intendono i sufi. Non la coscienza, ma la scintilla divina che e' in noi. Quella parte dell'anima che chiamano "il segreto".
Poi si parla costantemente dell'Amore di Dio, della necessita' di purificarsi dai sentimenti negativi, per questo mi riesce difficile conciliare ciò oggi con la guerra agli infedeli e lapidazione. (anche se remota e' una cosa che c'è)
Hai notato che cito spesso Rumi, e'vero, lo faccio con affetto perché leggendo Rumi e altri sufi come Hafiz ho sentito la presenza di Dio nella mia vita, ho avuto tante risposte, e' stato illuminante e di certo mi ha segnata. Da li ho iniziato ad interessarmi all'Islam e certo in tutto ciò vedo qualcosa di speciale.
Non sapevo della diatriba sulle traduzioni distorte di Rumi, ne prendo atto.

@Mujahidah Von Sor: Grazie anche a te. Rifletto sulle tue parole.

Grazie ancora.
Dio mi perdoni se ho scritto qualcosa di sbagliato.
Spero sempre nella Sua guida.

Salam.

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MessaggioInviato: Mer Gen 23, 2013 12:07 am    Oggetto: Rispondi citando

Scusate, di nuovo dimenticavo una cosa: immagino perché ma vorrei sapere i motivi precisi per cui pensate tanto male di Gurdijeff e immagino anche di Osho (che ha scritto anche di sufismo)

Approfitto della vostra disponibilità, ma vorrei capire il tutto al meglio. :)) grazie.

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MessaggioInviato: Mer Gen 23, 2013 7:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Comunque, mi sento strana, perché leggo i 99 nomi di Dio e sento che questa e' Verità, ascolto il Corano e mi emoziono...intuitivamente, con il cuore sento un riconoscimento che non mi e' mai capitato di provare...per ora sono giunta alla conclusione che da parte mia devo chiedere la guida di Dio, devo mettermi in ascolto e completare questo ampliando la mia conoscenza attraverso letture, leggendo non solo con gli occhi e con la mente. Non voglio affrettare le cose, non voglio stare a pensare troppo perché in questo modo mi confondo e mi allontano da tutta la benedizione che ho provato...ed e' da una vita che vivo nell'inferno della mente, come l'ha definito qualcuno in modo molto azzeccato in un altro thread. Una parte di me ha paura di fare tutto ciò  per sentirsi bene e che questo possa essere visto da Dio come una ricerca non autentica e Gli dispiaccia. Ma dopotutto e' sempre vero che io ho sempre ricercato la Verità. E del resto conformarsi alla Verità di Dio, riconoscerLo, non ci fa stare bene, dato che e' la realizzazione della nostra vera essenza, l'appagamento più puro e autentico, l'unica risposta che soddisfa? 
Dal sufismo ho imparato che purificandosi dal nafs resta la scintilla divina, gli attributi divini in noi in tutto il loro splendore. Sento che e' così.
Scusate i tre messaggi uno dietro l'altro, non c'è la funzione modifica. Oggi a lungo ho letto dei 99 nomi, qualcosa del Corano (ascoltando la prima sura), di sufismo e di Rumi e ho pensato questo.

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MessaggioInviato: Sab Gen 26, 2013 3:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Allora, posto che capisco le insidie del nafs e chiedo a Dio di liberarmene, di rendermi capace di distinguere tra la Verità e le tante trappole dell'ego che impediscono di coglierla e viverla, se e' Sua volontà, spiego cosa mi conduce al mio punto di vista, che cmq nel corso del mio percorso sono pronta a rimettere in discussione e rivedere...


Ottimo!

Merrjamal ha scritto:
Io vedo come un ottimo esempio la Turchia che e' vista come ponte tra Occidente ed Oriente.


La Turchia è sempre stata storicamente un ponte tra Europa ed Asia.
Ma - a parte che l'Islam non è qualcosa di "orientale", bensì di universale - la Turchia dello scorso secolo non è il risultato.
Era la Turchia del Califfato Ottomano era un ponte tra Europa ed Asia, mentre la Turchia contemporanea, kemalista, è un tragico esperimento di laicizzazione ed europeizzazione forzata (imponendo cambiamenti dall'alto nell'alfabeto ed in molte parole, nell'abbigliamento, persino nella (non-)pratica della religione, il tutto imposto con torture, repressioni, massacri, pulizie etniche contro minoranze (curdi, armeni, greci), repressione generalizzata verso i Musulmani.

Merrjamal ha scritto:
Mi pongo una domanda: quindi la vostra posizione impone di essere contro il progresso? (parlo di progresso civile come il cammino dei diritti umani).


Dio ha già concesso "diritti umani" e non solo agli uomini, nella Sua Rivelazione. Dio è eterno e non cambia ed ha rivelato la Sua Legge perché venisse applicata in ogni angolo del mondo ed in ogni epoca, senza date di scadenze e senza trattamenti privilegiati verso la "superiore civiltà occidentale" e la sua arroganza.

Il progresso che conosciamo è innanzitutto quello spirituale, dall'oscurità dell'idolatria (a false divinità, o ad ideologie), alla luce del Tawhid (l'Unicità divina); dal buio di consuetudini basate su superstizioni di ogni genere, alla luce della Rivelazione divina; dall'asservimento degli uomini ad altri uomini e ad ideologie umane, alla servitù verso il Signore e Creatore dell'universo; dalle tirannie alle leggi umane, costruite da minoranze di uomini più furbi e capaci e ricchi per sfruttare maggioranze di uomini meno furbi o con minori possibilità, alla giustizia basata sulla Legge divina.

(Il che non significa certamente promuovere né rozzi "primitivismo", né "passatismo" anti-tecnologico in stile Amish, né "intuizionismi" pseudo-misticheggianti ed irrazionali).

Perché dovremmo considerare obbligatorio seguire il particolare e specifico cammino storico che ha avuto luogo in Europa sulla base delle sue peculiari e specifiche condizioni sociali, storiche ed ideologiche. Ad esempio, la Rivoluzione francese (e tutto ciò che ne consegue) ha avuto luogo in un determinato periodo storico, in risposta a determinate specifiche problematiche civili e sociali.
Perché ci dovremmo sforzare di trovare equivalenti di "monarchie assolute", di "oppressione clericale" e di "feudalesimo" anche in realtà socio-culturali completamente differenti (che sia il Giappone di qualche secolo fa o la civiltà Maya o quella Mandinke)?

In tutto il mondo extra-europeo, il "cammino del progresso" ha significato distruzione delle culture e tradizioni locali (in tutto ciò che vada oltre il folklore gradibile, comprensibile ed utilizzabile da qualche turista occidentale), occidentalizzazione forzata (tramite colonialismo o regimi post-coloniali),

Tutto questo, ragionandoci, è dimostrazione del costante eurocentrismo, tratto tipico dell'"illuminata civiltà occidentale" che non riesce a guardare al di là di se stessa.

Merrjamal ha scritto:
Eppure l'Islam fin dall'antichità ha promosso tanto progresso ad esempio in campo scientifico.


Esattamente, e chi ha detto che siamo contro il progresso tecnico-scientifico?
Quello di cui stavamo parlando è l'adozione dei modelli ideologici occidentali, "travestiti" in termini di "progresso" e "modernità" per tingerli di una sorta di "inevitabilità"; ti invito a leggere con attenzione:

I Musulmani, la “Modernità”, l’Imitazione dei Kuffar, le Nostre Responsabilità -

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Islam and Modernism - Shaykh al-Islam Mufti Muhammad Taqi Usmani -

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Merrjamal ha scritto:
Pensate che il fatto che il Corano sia la parola definitiva implichi che nella storia non ci sia evoluzione? Eppure Dio e' il Vivente. Non mi sembra una contraddizione.


Evoluzione in che cosa?
In ciò che pertiene alla ricerca scientifica, al benessere materiale, al progresso tecnologico? Certamente in ciò vi può essere e l'Islam ci invita e sprona a tutto ciò, ed è persino considerabile raccomandato.
Mentre adottare le ideologia dell'Occidente moderno non è "evoluzione" (nonostante la pretesa positivista dell'Occidente di situarsi al pinnacolo).
Una donna algerina/pakistana/malese che si veste con vestiti visti in un telefilm americano, si stira e tinge i capelli di biondo e si riempie di creme per schiarire la pelle e sembrare "bianca" non sta inseguendo la "modernità", sta semplicemente inseguendo un modello culturale estraneo.
Così come lo stava seguendo un algerino/pakistano/malese che negli anni '70 si faceva i capelli a banana, i basettoni, ed indossava i pantaloni a zampa d'elefante: anche lui quarant'anni fa sarebbe stato definito "moderno", mentre in realtà era semplicemente culturalmente assimilato al sistema dominante.

In breve, tutta quella sul "progresso", l'"evoluzione", la "modernità" - in campo culturale - non è che una maschera ideologica per dare un senso di ineluttabilità a quello che invece è dominio culturale, per il quale "moderno" non vuol dire nulla.
Se il Giappone oggi fosse la superpotenza culturale (ed avesse la stessa dote di etnocentrismo ed arroganza dell'Occidente), verrebbe considerato "moderno" ed "evoluto" costruire tempi shintoisti e vedere nigeriani ed ecuadoregni vestiti da samurai giapponesi. Questo esempio rende chiaro che la "modernità" non è una condizione temporale, ma culturale.

Merrjamal ha scritto:
Dire il contrario mi sembra voglia dire porre limiti alla potenza di Dio, che e' il Potente, l'Imperscrutabile. Non vedo questo in contrasto con il fatto che Dio sia l'Uno, la Verità e che sotto questo aspetto non muti.
Ma e' una Verità che vive,che si esplica nella realtà. 
Secondo voi si scivola nel panteismo se si vede così? Se si crede che Dio fa splendere Suoi bagliori ovunque?


Non capisco cosa c'entra.

Merrjamal ha scritto:
Perché non prestare importanza al fatto che Dio e' bello e ama la Bellezza? Quindi come si può bandire la Musica? E non arrivare a concludere che a proposito di essa si voglia semplicemente dire che non bisogna farla diventare una distrazione da Dio?


Un'altro tipico e comune fraintendimento.

L'Islam non proibisce la musica perché vieta il divertimento o perché è una religione che obblighi a facce seriose e dure, sguardi torvi ed accigliati o che proibisca di sorridere ed essere felici.

Così come non impone il velo alle donne perché odia la femminilità o la bellezza.

E' l'idealizzazione europea del "tipo umano religioso" (basata su categorie interne fondate sulle dicotomie tra "rigorismo letteralista biblico-ebraico" e "libera spiritualità cristiana") a voler interpretare su queste categorie tale proibizione.

Merrjamal ha scritto:
Quindi ciò salverebbe il cammino dell'umanità e certe innovazioni (sottolineo certe) senza liquidarle come "eresie".


Le innovazioni tecniche - finché non contengano qualcosa di illecito - non sono affatto un'"eresia".
Le eresie riguardano innanzitutto le dottrine. Come ad esempio l'idea che leggi umane siano superiori alle Leggi che Dio ha stabilito.

Merrjamal ha scritto:
Innovazioni che sono arrivate all'interno del sufismo


?

Merrjamal ha scritto:
e di salvare una certa flessibilità come quella che e' in Turchia.


Abbiamo già visto brevemente che la Turchia attuale non è il risultato di "flessibilità", bensì di un rigidissimo sistema repressivo e di una dittatura durata decenni nella quale qualsiasi dissenso veniva duramente punito con torture ed esecuzioni.

Merrjamal ha scritto:
Capisco che reputate il mio punto di vista sbagliato, sinceramente ho amato il sufismo anche perché l'ho visto come il punto di unione di tutte le religioni, nel senso che e' pura spiritualità. Io per tutta la vita mi sono sempre tormentata con la domanda: "Come si fa a scegliere un Dio, quando siamo cristiani perché siamo nati in Italia, se fossimo nati in Arabia saremmo musulmani ecc" poi finalmente grazie al sufismo ho capito che Dio e' Uno, e anche l'Islam, ovviamente, mi conferma questo.


Dio è uno, e questo non è il sufismo ad aggiungerlo perché "è spirituale e moderato": è pura dottrina islamica basata sul Qur'an.

Purtroppo sono i cristiani a non averlo capito ed a credere regolarmente le cose più assurde riguardo cosa credano effettivamente i Musulmani su Dio: la maggior parte crede che adoriamo "un altro Dio" o addirittura il Profeta Muhammad sallallaahu.

Dio è uno e tutte le rivelazioni provengono da Lui: Dio ha dato messaggi ai diversi Profeti (Pace su tutti loro) inviati a tutta l'umanità nel corso dei secoli.
E l'ultima Rivelazione dall'Unico Dio, che abroga tutte le precedenti, è quella data al Profeta Muhammad sallallaahu, per tutta l'umanità.

Merrjamal ha scritto:
Anche per questo dico che non sono fatta per nessuna religione istituzionalizzata, pero' l'Islam ai miei occhi risulta un po' come il "punto di arrivo" delle religioni e il sufismo me lo conferma.


Il fatto è che la tua idea di "religione istituzionalizzata" - basata su una dicotomia tra da una parte l'esperienza storica che hai avuto col cristianesimo (cui viene associato ebraismo e Islam), e dall'altra l'idea tutta occidentale delle "religioni orientali alternative" (in particolare l'idea tutta occidentale che si ha del buddhismo) - non rispecchia la natura dottrinale e "strutturale" dell'Islam.

Merrjamal ha scritto:
E cosi puo' accadere che chi non crede inizia a mutare la sua prospettiva arrivando a vedere Dio come qualcosa che l'anima anela per sua natura, unica risposta veramente soddisfacente perche' vera e unica realta' (come e' accaduto a me). Voi la vedete come cosa negativa e vi sembra una critica, invece io l'intendo in modo positivo perché anzi mi sembra la conferma che Dio e' Uno.


E chi l'ha detto che la vediamo come una cosa negativa?! Anzi, è proprio così!

Merrjamal ha scritto:
Senza voler togliere al sufismo la sua specificità nell'Islam perché capisco che ha questa specificità e la cosa non mi dispiace affatto.


Quale specificità? Il vero Tasawwuf è una parte integrante, un piano dell'Islam, da esso inseparabile.
Ho l'impressione che tu ti sia fatta una certa idea stereotipata dei "Musulmani ortodossi", "rigidi e letteralisti" e maldisposti verso la "spiritualità Sufi", ma semplicemente non è così. Tale dicotomia non esiste e l'Islam è l'unione perfetta di Legge divina e spiritualità. E molti di noi anche su questo forum sono "ricollegati" al Tasawwuf.

Merrjamal ha scritto:
Istituire uno stato teocratico non mi convince anche perché alla fine significherebbe imporre agli altri una religione -qualsiasi religione- senza che essi diano effettiva (cioe' sentita) adesione ad essa, dunque che senso ha? Mi sembra una mancanza di rispetto in primis per Dio; come quelli che vanno a messa solo come rito sociale e per convenzione secondo me mancano di rispetto a Dio.


Perché continui a fare paragoni col cristianesimo.
Il sistema islamico
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(e anche
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e
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) (a differenza del cristianesimo), né prevede di imporre l'Islam a tutti gli abitanti del territorio che governa (a differenza del cristianesimo).
Anche questi sono comuni fraintendimenti.

Merrjamal ha scritto:
E' impossibile che in un paese o addirittura nel mondo tutti siano credenti di una data religione


E infatti l'Islam non impone affatto la conversione forzata, e per i suoi stessi principi e la Sua Legge, i credenti di altre religioni che accettano di vivere in un governo islamico sono tutelati nella loro vita, proprietà, libertà religiosa; le loro vite, le loro proprietà e persino i loro luoghi di culto sono protetti dall'esercito islamico, e gli affari interni delle altre comunità religiose vengono amministrati dalle loro rispettive leggi religiose!

Merrjamal ha scritto:
Ho conosciuto musulmani che condividono il mio intero pensiero che sto esponendo; secondo voi non sono buoni musulmani?


Dipende da cosa effettivamente hanno condiviso e da cosa effettivamente hanno capito delle tue parole.
Potrebbe trattarsi di persone che riducono l'Islam soltanto a fare la preghiera, non mangiare maiale e digiunare durante il mese di Ramadan, senza una comprensione autentica del sistema completo di valori e principi dell'Islam.

Merrjamal ha scritto:
Secondo me sei troppo ottimista riguardo il fatto che la verità venga sempre a galla in un processo, in qualsiasi ordine giudiziario esso si tenga.

Vedi, mi fido di Dio ma non degli uomini, per questo quando cose così importanti sono in mano loro diffido della giustizia, della trasparenza e della verità che si può ottenere.
Sulla carta può andare tutto bene, poi nella realtà l'applicazione e' un'altra. E anche se ci fosse solo la possibilità che ciò possa avvenire, e' lo stesso.


Quindi - al di là di quale legge applicare - aboliamo tutti i tribunali? E poi che si fa, si aspetta unicamente il giudizio dell'Aldilà mentre qui si lasciano spadroneggiare criminali assassini ed oppressori di ogni genere? O ognuno si fa giustizia da te e adottiamo la legge della giungla?

O, invece, l'alternativa è di mantenere i tribunali e, consapevoli delle debolezze e dei difetti umani, implementiamo un sistema di giustizia materiale, sociale, in una cornice di progresso spirituale che miri al miglioramento intimo delle singole persone e dell'intera società, ed applichiamo la giustizia secondo i criteri che Dio stesso ci ha ordinato di utilizzare, lasciando poi a Lui la compensazione finale e la giustizia completa il Giorno del Giudizio.

Merrjamal ha scritto:
Men che meno voglio essere blasfema in nessun modo, ma mi dico: ok, c'è il Corano, e' la verità, ma l'uomo sa veramente leggerlo e interpretarlo correttamente?


E' per questo che Dio non ha lasciato al primo pinco pallino arrivato la possibilità di interpretare di testa propria la Sua parola, bensì ha inviato assieme al Qur'an un Profeta che lo spiegasse alle genti, e tale interpretazione è stata trasmessa secondo criteri di assoluto rigore, scientificamente ed oggettivamente verificabili, generazione dopo generazione, ed è contenuta nelle opere classiche di esegesi del Qur'an.
L'Islam non è solamente la verità, ha anche un sistema "perfetto" di trasmissione delle sue scienze, che Dio ci ha concesso perché la verità si distinguesse sempre chiaramente dall'errore sulla base di principi chiari ed espliciti.

Merrjamal ha scritto:
Ma sinceramente  ancora non ho ben chiaro perché si sono create scuole giuridiche, mi sembra un'invenzione umana, nel Corano non ho visto scritto: "Create scuole giuridiche" e poi perche' tutte queste differenze se la Verita' e' una? ma probabilmente e' perché ancora devo approfondire l'argomento, quindi leggero' in merito a cominciare dai link che mi avete fornito.


Appunto, la tua confusione deriva da una non sufficiente comprensione di ciò di cui stiamo parlando.
Le differenze sono differenze minime su alcuni dettagli dei vari precetti obbligatori (cose tipo se mettere le mani sotto o sopra l'ombelico durante la preghiera rituale).
Le cose essenziali sono uguali per tutti.

Merrjamal ha scritto:
se facciamo salva l'evoluzione, oggi il jihad potrebbe essere soprattutto interiore e quello esteriore esplicarsi in altre forme piuttosto che la guerra. 
Ma il Profeta non ha detto che il jihad primario e' quello interiore o ricordo male?


No, ma è accettato da tutti che il Jihad interiore sia essenziale ed importantissimo, nessuno lo nega.
Il Profeta sallallaahu stesso ha partecipato a numerose battaglie e spedizioni militari; dello stesso argomento si parla anche nel Qur'an, e l'intera Ummah è unanime su tale significato.
Avere delle prevenzioni dettate da incomprensioni ed ideologie ipocrite (non parlo di te ma delle ideologie oggi diffuse dalla società che a parole considera la guerra un male assoluto mentre nella pratica è la civiltà più guerrafondaia che l'umanità abbia mai conosciuto, la cui stessa esistenza si basa sul sangue e la violenza).

Merrjamal ha scritto:
Ma dire che nella creazione si manifestano gli attributi di Dio (alcuni dei 99 nomi) per voi e' panteismo? Ad esempio una persona può essere compassionevole ma Dio e' la Compassione perfetta.


In questo senso è corretto e no, non è affatto panteismo.
Ci sono alcuni attributi di Dio (non tutti) che possono (in maniera e misura radicalmente differente) essere attribuiti anche a degli esseri creati, come la generosità, la misericordia, etc.

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
ciò dovrebbe  rendere chiaro quanto sia proprio questo "cercare le risposte nel cuore" - abbandonando la guida certa del Qur'an e della Sunnah - la radice di ogni male spirituale. 

P.S.: Dio non è "nel cuore delle persone". 
Dio non è la coscienza o la propria anima, è chi divinizza il proprio sé a pensare ciò ed a rifiutarsi di sottomettersi a qualsiasi cosa sia esterna a lui. 
Dio è il Signore e Creatore di tutto l'universo.


Questo proprio non lo capisco, perché in ogni cosa che ho letto di sufismo e' costante questo riferimento al cuore, ad entrare dentro se stessi.


Gentile Merrjamal, per favore non fraintendere così le mie parole.
Non ha mai detto che il cuore non sia importante o chissà che.
Ho detto semplicemente che "Dio non è situato nel cuore", e che Dio non è la nostra coscienza o la propria anima..
Non vuol dire che l'anima o la coscienza non esista!...

Merrjamal ha scritto:
Poi si parla costantemente dell'Amore di Dio, della necessita' di purificarsi dai sentimenti negativi, per questo mi riesce difficile conciliare ciò oggi con la guerra agli infedeli e lapidazione. (anche se remota e' una cosa che c'è)


Devi superare questa dicotomia tra "Legge" e "Spirito" che è un portato del tuo retroterra culturale. In realtà non vi è alcuna contraddizione.

Gli stessi Sufi che parlavano dell'amore di Dio hanno partecipato a battaglie giuste e sostenuto e combattuto per applicare la Legge di Dio, che è essa stessa una Misericordia (e non è solo guerra e lapidazioni: continuo a non capire perché tu veda solo quelle).

Merrjamal ha scritto:
Hai notato che cito spesso Rumi, e'vero, lo faccio con affetto perché leggendo Rumi e altri sufi come Hafiz ho sentito la presenza di Dio nella mia vita, ho avuto tante risposte, e' stato illuminante e di certo mi ha segnata. Da li ho iniziato ad interessarmi all'Islam e certo in tutto ciò vedo qualcosa di speciale.


Alhamdulillah (la lode spetta ad Allah)!
Ho avuto anch'io un percorso molto simile al tuo, da questo punto di vista.

Merrjamal ha scritto:
Scusate, di nuovo dimenticavo una cosa: immagino perché ma vorrei sapere i motivi precisi per cui pensate tanto male di Gurdijeff e immagino anche di Osho (che ha scritto anche di sufismo)


Ci sarebbe molto da dire, sul new-age, su questa pseudo-spiritualità per consumatori occidentali, etc., ma la cosa più semplice ed ovvia è che il Tasawwuf è l'essenza dell'Islam e del rapporto con Dio, mentre né Gurdjeff né Osho erano Musulmani.
Già solo questo dovrebbe essere più che sufficiente.

Merrjamal ha scritto:
Comunque, mi sento strana, perché leggo i 99 nomi di Dio e sento che questa e' Verità, ascolto il Corano e mi emoziono...intuitivamente, con il cuore sento un riconoscimento che non mi e' mai capitato di provare...per ora sono giunta alla conclusione che da parte mia devo chiedere la guida di Dio, devo mettermi in ascolto e completare questo ampliando la mia conoscenza attraverso letture, leggendo non solo con gli occhi e con la mente. Non voglio affrettare le cose, non voglio stare a pensare troppo perché in questo modo mi confondo e mi allontano da tutta la benedizione che ho provato...


Ottimo masha'Allah!

Merrjamal ha scritto:
Una parte di me ha paura di fare tutto ciò  per sentirsi bene e che questo possa essere visto da Dio come una ricerca non autentica e Gli dispiaccia. Ma dopotutto e' sempre vero che io ho sempre ricercato la Verità. E del resto conformarsi alla Verità di Dio, riconoscerLo, non ci fa stare bene, dato che e' la realizzazione della nostra vera essenza, l'appagamento più puro e autentico, l'unica risposta che soddisfa?


Esatto!
Basta distinguere la motivazione primaria (la ricerca della verità) dagli effetti positivi che ne derivano (il vero appagamento, la realizzazione), ed il problema è risolto! :-)
 
Merrjamal ha scritto:
Dal sufismo ho imparato che purificandosi dal nafs resta la scintilla divina, gli attributi divini in noi in tutto il loro splendore. Sento che e' così.


Più che "scintilla divina", ci avviciniamo a Dio, il nostro Creatore e Signore, e certi attributi positivi in noi umani acquisiscono piena realizzazione.

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Merrjamal
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Messaggi: 46

MessaggioInviato: Mer Gen 30, 2013 4:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:

Perché non prestare importanza al fatto che Dio e' bello e ama la Bellezza? Quindi come si può bandire la Musica? E non arrivare a concludere che a proposito di essa si voglia semplicemente dire che non bisogna farla diventare una distrazione da Dio?


Un'altro tipico e comune fraintendimento.

L'Islam non proibisce la musica perché vieta il divertimento o perché è una religione che obblighi a facce seriose e dure, sguardi torvi ed accigliati o che proibisca di sorridere ed essere felici.

Così come non impone il velo alle donne perché odia la femminilità o la bellezza.

E' l'idealizzazione europea del "tipo umano religioso" (basata su categorie interne fondate sulle dicotomie tra "rigorismo letteralista biblico-ebraico" e "libera spiritualità cristiana") a voler interpretare su queste categorie tale proibizione.



Infatti non ho detto questo, ma ho ricondotto la motivazione al fatto che la musica potrebbe distrarre dal ricordo di Dio (è la motivazione più plausibile che trovo e mi sembra si sia concordi su questo).
Vorrei comunque chiarire il mio pensiero tracciando una distinzione tra sensibilità e nafs. Ad esempio, dubito che uno come Battiato sia spinto dal nafs a creare la sua musica. Anzi, a me sembra divinamente ispirato. Infatti tante volte il risultato della sua musica è avvicinare a Dio chi lo ascolta ( certo, ciò avviene per volontà di Dio, ma appunto dunque è strano che Dio proibisca la musica. Trovo che la Verità non sia solo nel libro sacro ma sia rinvenibile anche nella stessa vita. Non credo sia un'eresia dire ciò.)
Io con la mia sensibilità mi sento vicina a questo modo di sentire la musica. Specularmente, è la stessa sensibilita' che da parte sua ha l'artista nel crearla, la musica. Sensibilità è cosa diversa dal nafs. Sensibilità mi pare abbia a che fare con lo spirito, ruh, la parte più pura dell'anima.

Torno a dire che non mi interessa avere ragione, non voglio fare polemiche, più che altro mi preme fare domande. Dico ciò solo per chiarire e far capire che non è una mia fantasia ma mi baso su certe cose che vedo e leggo (però per voi automaticamente tutto l'Islam e il sufismo che permette la musica è deviato). Capisco e rispetto il vostro punto di vista e non voglio convincere nessuno, quindi tornerei pure alle domande che adesso porrò. :D



Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Innovazioni che sono arrivate all'interno del sufismo


?


Parlo dell'introduzione della musica in certi ambienti.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Capisco che reputate il mio punto di vista sbagliato, sinceramente ho amato il sufismo anche perché l'ho visto come il punto di unione di tutte le religioni, nel senso che e' pura spiritualità. Io per tutta la vita mi sono sempre tormentata con la domanda: "Come si fa a scegliere un Dio, quando siamo cristiani perché siamo nati in Italia, se fossimo nati in Arabia saremmo musulmani ecc" poi finalmente grazie al sufismo ho capito che Dio e' Uno, e anche l'Islam, ovviamente, mi conferma questo.


Dio è uno, e questo non è il sufismo ad aggiungerlo perché "è spirituale e moderato": è pura dottrina islamica basata sul Qur'an.

Infatti non ho detto che l'abbia introdotto il sufismo, ma che questo concetto io l'ho conosciuto grazie al sufismo, avendolo approcciato prima. Poi ovviamente l'ho ritrovato nella dottrina dato che si tratta (correggetemi se sbaglio) del principio di dottrina più importante. Ho letto il Corano e su questo proprio non c'è possibilità di fraintendimento!

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Purtroppo sono i cristiani a non averlo capito ed a credere regolarmente le cose più assurde riguardo cosa credano effettivamente i Musulmani su Dio: la maggior parte crede che adoriamo "un altro Dio" o addirittura il Profeta Muhammad <img>


Questo punto è chiarissimo, piuttosto è la dottrina cristiana ad essere alquanto confusa (almeno a mio parere) con la sua Trinità!


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
E cosi puo' accadere che chi non crede inizia a mutare la sua prospettiva arrivando a vedere Dio come qualcosa che l'anima anela per sua natura, unica risposta veramente soddisfacente perche' vera e unica realta' (come e' accaduto a me). Voi la vedete come cosa negativa e vi sembra una critica, invece io l'intendo in modo positivo perché anzi mi sembra la conferma che Dio e' Uno.


E chi l'ha detto che la vediamo come una cosa negativa?! Anzi, è proprio così!.

Bene!


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
E' impossibile che in un paese o addirittura nel mondo tutti siano credenti di una data religione


E infatti l'Islam non impone affatto la conversione forzata, e per i suoi stessi principi e la Sua Legge, i credenti di altre religioni che accettano di vivere in un governo islamico sono tutelati nella loro vita, proprietà, libertà religiosa; le loro vite, le loro proprietà e persino i loro luoghi di culto sono protetti dall'esercito islamico, e gli affari interni delle altre comunità religiose vengono amministrati dalle loro rispettive leggi religiose!


Ecco, benissimo. E' quello che penso anch'io. E quindi scusatemi, ma non capisco una cosa: perché alcuni di voi hanno sostenuto che il jihad (esterno e secondario) dovrebbe essere ancora oggi per forza di cose di natura bellica? Non intendete cosi dicendo guerra agli infedeli? Quindi in che senso la intendete? In forma difensiva se attaccati? Spiegatemi...probabilmente ho frainteso.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ho conosciuto musulmani che condividono il mio intero pensiero che sto esponendo; secondo voi non sono buoni musulmani?


Dipende da cosa effettivamente hanno condiviso e da cosa effettivamente hanno capito delle tue parole.
Potrebbe trattarsi di persone che riducono l'Islam soltanto a fare la preghiera, non mangiare maiale e digiunare durante il mese di Ramadan, senza una comprensione autentica del sistema completo di valori e principi dell'Islam.

Beh, perché avrebbero dovuto non capire? Ti assicuro che hanno capito benissimo e che non sono questo tipo di persone. Posizioni diverse.


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Quindi - al di là di quale legge applicare - aboliamo tutti i tribunali? E poi che si fa, si aspetta unicamente il giudizio dell'Aldilà mentre qui si lasciano spadroneggiare criminali assassini ed oppressori di ogni genere? O ognuno si fa giustizia da te e adottiamo la legge della giungla?

Ovviamente non intendevo questo, ho specificato che le mie parole non vogliono essere un inno all'anarchia. Ma capisco quanto dici con l'ottica che adotti.
Dimenticavo: in un intervento nelle precedenti pagine della discussione hai detto "anche la lapidazione puo' essere una forma di misericordia". L'intendi con il fatto che se una persona si consegna perché riconosce la sua colpa arriva al giudizio di Allah più pura per il fatto di aver scontato la sua colpa in questo mondo? Ho letto una discussione in cui spiegavi questo punto di vista quindi ho collegato le due cose.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Appunto, la tua confusione deriva da una non sufficiente comprensione di ciò di cui stiamo parlando.
Le differenze sono differenze minime su alcuni dettagli dei vari precetti obbligatori (cose tipo se mettere le mani sotto o sopra l'ombelico durante la preghiera rituale).
Le cose essenziali sono uguali per tutti.

Sì, adesso ho letto quegli articoli che mi hai linkato (grazie ancora!) e ho capito meglio il processo che ha portato a costituire scuole giuridiche. Solo che tendo sempre a vederle soprattutto come una forma di organizzazione umana , dal momento che nel Corano non si parla di tutto questo (giudici ecc)


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Hai notato che cito spesso Rumi, e'vero, lo faccio con affetto perché leggendo Rumi e altri sufi come Hafiz ho sentito la presenza di Dio nella mia vita, ho avuto tante risposte, e' stato illuminante e di certo mi ha segnata. Da li ho iniziato ad interessarmi all'Islam e certo in tutto ciò vedo qualcosa di speciale.


Alhamdulillah (la lode spetta ad Allah)!
Ho avuto anch'io un percorso molto simile al tuo, da questo punto di vista..

Davvero!? Oh, e' bello vedere queste convergenze nei percorsi! :) dopo quanto tempo dall'inizio del tuo percorso hai deciso di ritornare all'Islam, se posso chiederlo?


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Ci sarebbe molto da dire, sul new-age, su questa pseudo-spiritualità per consumatori occidentali, etc., ma la cosa più semplice ed ovvia è che il Tasawwuf è l'essenza dell'Islam e del rapporto con Dio, mentre né Gurdjeff né Osho erano Musulmani.
Già solo questo dovrebbe essere più che sufficiente.

Capisco il tuo punto di vista, ma a me ciò fa riflettere sul fatto che il sufismo abbia in sè qualcosa di trasversale alle religioni, e non la vedo come cosa negativa.
La vedo come dimostrazione del fatto che nell'Islam c'è verità, se il sufismo che è nato proprio in esso sa parlare anche a persone di altre religioni (dopotutto non dimentichiamo che Dio e' sempre unico)
Per la mia esperienza posso dire che Osho non è pseudo spiritualità; Gurdjieff ancora non lo conosco benissimo ma da ciò che ho letto non mi sembra un buffone. Poi non è colpa loro se certi pseudo seguaci (questi sì pseudo) creano attorno a certe cose un business.


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Esatto!
Basta distinguere la motivazione primaria (la ricerca della verità) dagli effetti positivi che ne derivano (il vero appagamento, la realizzazione), ed il problema è risolto! :-)

E' vero, infatti credo anch'io che Dio porti alla vera realizzazione di sè. Grazie del consiglio, lo terrò presente! :)
 
E adesso andiamo alle domande:

1) Ho letto che secondo l'Islam la crocifissione di Gesù non è mai avvenuta (ovviamente dato che Gesù è considerato solo un profeta) e che al suo posto in realtà c'era un sosia. Mi chiedo perché Dio ha voluto che ci fosse questo episodio da cui sarebbero scaturite incomprensioni...E perché in ambiente cristiano si è poi parlato di resurrezione di Gesù? Da cosa è derivata questa convinzione che Gesù sia risorto se quello era un sosia? Come spiega l'Islam questo?
2) Il dhkir consiste solo nella recitazione dei 99 nomi di Allah o ci sono altri tipi di dhkir? Potete consigliarmi dei siti in cui ascoltare il dhkir? Quando si recitano i 99 nomi si deve seguire l'ordine preciso o si può farlo anche più liberamente?
3) Secondo voi la fede e' più scelta o certezza?
Se nel cuore c'è qualcosa che ci spinge verso di essa ma l'intelletto dubita ancora, bisogna aspettare che anche la parte razionale sia convinta prima di pronunciare shahada o va bene anche scegliere di affidarsi a quei bagliori che si sono sperimentati e che spingono verso la fede?
Se si compisse lo stesso il passo, quando i dubbi si affacciano ci si potrebbe rispondere "Ho fatto la mia scelta e devo continuare a dare fiducia a ciò che ho sentito".
O sarebbe una fede retta sul forse? Che ne pensate?in base alla vostra esperienza.
3) Vorrei saperne di più sulla figura dello shaykh nel sufismo. Come si diventa shaykh? E' corretto vederlo come un maestro spirituale?
Io penso sia difficile trovare lo shaykh (maestro spirituale) giusto, perché magari uno shaykh ha tutte le competenze "tecniche" necessarie e però con te non scatta quell'affinità spirituale necessaria...quindi nella pratica vedo difficoltà su questo cammino!
4) Mi piacerebbe sapere come vi ponete nei confronti di Ibn Arabi e di Guenon.
5) Se ho ben capito, le banche islamiche non hanno interessi perchè l'Islam equipara l'interesse bancario all'usura, vero? Siccome non sono esperta di banche e finanza, qualcuno potrebbe spiegarmi in parole semplici come funzionano le banche islamiche?

L'altra notte ho sognato un ragazzo indiano che mi esortava a convertirmi all'Islam...!

Grazie delle vostre risposte che mi chiariranno queste questioni (approfitto ancora della vostra pazienza e disponibilità), spero di non essere risultata sgradevole con le mie osservazioni. Veramente, non voglio "convincere" o attaccare nessuno, e anzi ti sono grata Aurangzeb 'Umarzai, e gli altri prima intervenuti, per le risposte; certamente questo forum è uno strumento davvero utile per conoscere l'Islam ortodosso sunnita. Se sono qui è appunto per conoscere la vostra posizione. Grazie.

Salam

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MessaggioInviato: Sab Feb 02, 2013 12:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Infatti non ho detto questo, ma ho ricondotto la motivazione al fatto che la musica potrebbe distrarre dal ricordo di Dio (è la motivazione più plausibile che trovo e mi sembra si sia concordi su questo).


Sì, è vero. E incrementa l'ipocrisia nel cuore.
Comunque tale regola non c'entra nulla con l'"odiare la bellezza", come invece molti credono.

Merrjamal ha scritto:
Vorrei comunque chiarire il mio pensiero tracciando una distinzione tra sensibilità e nafs. Ad esempio, dubito che uno come Battiato sia spinto dal nafs a creare la sua musica. Anzi, a me sembra divinamente ispirato. Infatti tante volte il risultato della sua musica è avvicinare a Dio chi lo ascolta


Ci sono tante cose che sembrano un "mezzo" per avvicinare a Dio, e a volte davvero si arriva alla Verità seguendo sentieri strani, ma una volta giunti alla Verità, bisogna abbandonare tutta la fiducia in questi "mezzi" che pure pensiamo ci abbiano "aiutato" ad arrivare ad essa, e dobbiamo sottometterci a quanto rivelato da Dio. Altrimenti, a cosa ci staremmo sottomettendo, se non a noi stessi?

Merrjamal ha scritto:
( certo, ciò avviene per volontà di Dio, ma appunto dunque è strano che Dio proibisca la musica.


Però è proprio così, anche se lo trovi strano. Ricordati che non sempre e non subito si capiscono i perché ed i "percome" di ogni singolo precetto dell'Islam. La sottomissione a Dio è anche questo: riconoscere la fallibilità del nostro intelletto e riconoscere la suprema saggezza di Dio. Anche in questo vi è un segno della Sua grandezza.

Ancora sul discorso dei "mezzi", ripeto quanto avevo già scritto in un altro thread:

"Un libro come quello che citi non è sicuramente "lecito"... Ma ciò non vuol dire però che non possa essere stato in un certo senso un mezzo per avvicinarsi all'Islam: a volte vengono coinvolti i mezzi più disparati, e ci sono molti episodi che potrei raccontare..

Ci sono molti fratelli e sorelle che hanno conosciuto l'Islam attraverso percorsi che islamicamente non sono affatto ortodossi né leciti, ma dopo aver abbracciato l'Islam, li hanno abbandonati, grazie a Dio.

Ci sono soldati italiani (e di altre nazionalità) che andati a combattere in Musulmani in Afghanistan ed Iraq, al ritorno hanno abbraciato l'Islam.

Fratelli e sorelle che hanno abbracciato l'Islam (sinceramente) dopo aver avuto delle relazioni (assolutamente illecite) con dei Musulmani evidentemente ben poco praticanti.

Chi dopo aver discusso di religione davanti ad una bottiglia di vino..

Chi dopo aver ascoltato qualche strana canzone.

Chi dopo aver militato in partiti anti-islamici (come ad esempio lo svizzero che lanciò il movimento contro i minareti, per poi diventare lui stesso Musulmano).

Chi dopo aver studiato l'Islam allo scopo di "confutarlo" e dimostrare la "verità" della sua religione (per poi rendersi conto esattamente del contrario).

Chi andava in giro di notte a pestare stranieri.

Chissà, magari pure qualcuno che ha capito qualcosa di importante dopo aver fatto uso di droga.

In tutti i questi casi, il mezzo che li ha "portati" all'Islam è assolutamente illecito, eppure il risultato è la cosa migliore che si possa ottenere: la fede in Allah e nel Suo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui).

Val la pena di ricordare che ad ogni modo, "il fine non giustifica i mezzi", per cui tutte queste cose, anche qualora abbiano funzionato come mezzo verso l'Islam, restano assolutamente illecite.

Compreso il libro che citi, e te lo dico da ex-punk/metallaro (e tante altre cose ancora...) io stesso..

Non è in fondo "paradossale" che il più grande incremento di conversioni all'Islam nella storia recente dell'Europa occidentale (lasciando stare le conquiste islamiche della Spagna, della Sicilia, e di altre zone) avvenga proprio nel periodo in cui si sta concentrando contro l'Islam una guerra mediatica (e non solo) di gigantesche proporzioni?

Proprio quando i Musulmani nel mondo - senza un Califfato che ne difenda i diritti e richiami le nazioni al loro rispetto, privati di governi autonomi, indipendenti ed islamici, privati di potere, privati di risorse, privati di dignità, privati di adeguati mezzi di difendersi - si trovano in uno degli abissi più profondi di debolezza ed impotenza che questa Ummah, non solo continuano a resistere contro ogni aspettativa, ma trovano nuovi fratelli e sorelle che sbucano direttamente dal "centro dell'Impero".

Proprio nel momento in cui i miscredenti tramano nei modi più sfacciati contro qualsiasi cosa abbia una parvenza di Islam, mentre gli apparati mediatico-propagandistici del potere vomitano le loro blasfeme menzogne su tutto ciò che è sacro e vero, aumentano giorno dopo giorno sempre di più i numeri di persone che proprio dal "centro dell'Occidente" - e stimolati proprio dalle contraddizioni e dalle bugie della continua propaganda - vedono nell'Islam ciò che chi è cieco, sordo e muto non può né vedere né capire.

وَمَكَرُوا وَمَكَرَ اللَّهُ وَاللَّهُ خَيْرُ الْمَاكِرِينَ

"Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!" - Sacro Qur'an, III, 54.

Allahu akbar!
".

Merrjamal ha scritto:
Trovo che la Verità non sia solo nel libro sacro ma sia rinvenibile anche nella stessa vita. Non credo sia un'eresia dire ciò.)


Ma non ci può essere alcuna "verità" che contrasti quanto rivelato da Dio. La rivelazione è la bilancia di ogni azione e dottrina: ciò che si conforma ad essa va' bene, ciò che non si conforma, non va' bene. Ed "il discrimine" è uno dei nomi del Qur'an.
Allah certo non manda una rivelazione che contenga "falsità" che dovrebbero venir corrette da supposte "verità" soggettive che Tizio o Caio ritengono di aver trovato nel corso della loro vita.

Merrjamal ha scritto:
Sensibilità mi pare abbia a che fare con lo spirito, ruh, la parte più pura dell'anima.


Potrebbe in alcuni casi avere a che fare con il ruh, e potrebbe in altri casi avere a che fare con elementi passionali, psichici o demoniaci.
La Rivelazione (e la guida di un maestro spirituale che si attenga strettamente ad essa) serve a distinguere tra questi casi.
Altrimenti, è estremamente facile per Shaytan sviare le persone a credere che i suoi sussurri siano "angeliche ispirazioni", spingendoli nel baratro della miscredenza. Si veda tutto il filone del new-age, "spiritualismo", etc.

Uno dei più grandi maestri Sufi dei tempi recenti, Mawlana Ashraf `Ali Thanwi, ha scritto molto chiaramente:

"In base alla fatwa (responso giuridico) della gente della Via (Tariqa),

كل حقيقة ردتها الشريعة فهى زندقة

"Ogni realtà, dato esoterico (haqiqa) che contraddice la Shari`a, è eresia
".
Hadrat Hakim al-Ummah Mawlana Ashraf ‘Ali Thanawi (ra) ("Tarbiyet us Salik", libro 2, pagina 1127).

Ti invito a leggere anche altre citazioni (tutte da Mashaykh Sufi) e spiegazioni in questo post:


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Merrjamal ha scritto:
(però per voi automaticamente tutto l'Islam e il sufismo che permette la musica è deviato).


Non è "per noi". E' il parere dell'Islam sunnita, tratto direttamente dal Qur'an e dalla Sunnah.
Se si abbandona la guida chiara della Rivelazione, ognuno diventa libero di dire la sua, e non restano più criteri.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Parlo dell'introduzione della musica in certi ambienti.


I see. Ma non capisco che c'entri col discorso sulla "modernità" ed il "progresso".

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Infatti non ho detto che l'abbia introdotto il sufismo, ma che questo concetto io l'ho conosciuto grazie al sufismo, avendolo approcciato prima. Poi ovviamente l'ho ritrovato nella dottrina dato che si tratta (correggetemi se sbaglio) del principio di dottrina più importante. Ho letto il Corano e su questo proprio non c'è possibilità di fraintendimento!


Esattamente!
Intendevo dire che non sono solo "quei pacifici sufi spirituali ed un po' sincretisti ed eterodossi" a dire che Allah è lo stesso Dio degli ebrei e dei cristani: è proprio un punto basilare della dottrina islamica.

Merrjamal ha scritto:
Questo punto è chiarissimo, piuttosto è la dottrina cristiana ad essere alquanto confusa (almeno a mio parere) con la sua Trinità!


Esattamente!

Merrjamal ha scritto:
Ecco, benissimo. E' quello che penso anch'io. E quindi scusatemi, ma non capisco una cosa: perché alcuni di voi hanno sostenuto che il jihad (esterno e secondario) dovrebbe essere ancora oggi per forza di cose di natura bellica? Non intendete cosi dicendo guerra agli infedeli? Quindi in che senso la intendete? In forma difensiva se attaccati? Spiegatemi...probabilmente ho frainteso.


Credo che il fraintendimento sia causato dalla confusione tra "guerra agli infedeli" e "conversioni forzate". Il Jihad riguarda il primo, ma non contempla il secondo. In sostanza il Jihad militare ha luogo contro dei non-Musulmani che abbiano attaccato dei Musulmani o contro dei non-Musulmani che opprimano i loro stessi popoli non consentendo la pacifica propagazione dell'Islam tra loro. E lo scopo in tal caso è quello di rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra quelle persone e la possibilità per loro di conoscere il vero messaggio dell'Islam e di accettarlo. Ma si ferma qui.
Anche una volta conquistato un territorio, non è permesso costringere dei non-Musulmani a convertirsi, ed i fedeli di altre religioni, se accettano la tregua, hanno il diritto di praticare la loro religione (e di veder protetti le loro vite, proprietà, vite, luoghi di culto, etc.) pure sotto il governo islamico.

Tutto molto lontano dall'idea (modellata anch'essa sull'esperienza storica del cristianesimo, che invece sì ha praticato sempre conversioni forzate: dai sassoni agli indios dell'America Latina..) del Jihad come strumento di islamizzazione forzata.

E di fatti, paesi come l'Egitto, anche una volta passato sotto il dominio islamico, ci hanno messo secoli e secoli prima di passare da un paese a maggioranza cristiana ad una a maggioranza Musulmana, e tutt'ora resta un 10% circa di cristiani copti. Mentre nella Spagna o nella Sicilia "riconquistate" al cristianesimo, la presenza islamica è stata completamente cancellata.

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ho conosciuto musulmani che condividono il mio intero pensiero che sto esponendo; secondo voi non sono buoni musulmani?


Dipende da cosa effettivamente hanno condiviso e da cosa effettivamente hanno capito delle tue parole.
Potrebbe trattarsi di persone che riducono l'Islam soltanto a fare la preghiera, non mangiare maiale e digiunare durante il mese di Ramadan, senza una comprensione autentica del sistema completo di valori e principi dell'Islam.

Beh, perché avrebbero dovuto non capire? Ti assicuro che hanno capito benissimo e che non sono questo tipo di persone. Posizioni diverse.


Intendo dire che se una persona rigetta la "dimensione sociale/politica" dell'Islam, evidentemente non ha capito che l'Islam è un sistema completo, e non soltanto qualcosa di legato unicamente ai "riti religiosi" ed agli atti di adorazione.

Merrjamal ha scritto:
Dimenticavo: in un intervento nelle precedenti pagine della discussione hai detto "anche la lapidazione puo' essere una forma di misericordia". L'intendi con il fatto che se una persona si consegna perché riconosce la sua colpa arriva al giudizio di Allah più pura per il fatto di aver scontato la sua colpa in questo mondo? Ho letto una discussione in cui spiegavi questo punto di vista quindi ho collegato le due cose.


Sì, questo è un esempio di quanto intendevo!

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Appunto, la tua confusione deriva da una non sufficiente comprensione di ciò di cui stiamo parlando.
Le differenze sono differenze minime su alcuni dettagli dei vari precetti obbligatori (cose tipo se mettere le mani sotto o sopra l'ombelico durante la preghiera rituale).
Le cose essenziali sono uguali per tutti.

Sì, adesso ho letto quegli articoli che mi hai linkato (grazie ancora!) e ho capito meglio il processo che ha portato a costituire scuole giuridiche. Solo che tendo sempre a vederle soprattutto come una forma di organizzazione umana , dal momento che nel Corano non si parla di tutto questo (giudici ecc)


Tendi a vederle in questo modo per una sorta di pregiudizio legato a quanto è avvenuto nella storia del cristianesimo, e perché ti mancano alcune informazioni, ad esempio sapere che il ruolo di "giudici" etc. non è stato deciso secoli dopo la rivelazione da qualche sorta di inesistente "chiesa islamica" assetata di potere, bensì, durante la stessa epoca della rivelazione, lo stesso Profeta sallallaahu ha stabilito questo sistema di corti e giudici islamici, incaricando alcuni tra i suoi Compagni (che Dio sia soddisfatto di tutti loro) di esercitare la funzione di Mufti, di emettere responsi giuridici, di implementare tra le genti la Legge Sacra, etc.

Come vedi, dunque, non si tratta affatto di "aggiunte successive": è un sistema basato direttamente sulla rivelazione, che Dio ha stabilito per questa comunità.

Merrjamal ha scritto:
Davvero!? Oh, e' bello vedere queste convergenze nei percorsi! :) dopo quanto tempo dall'inizio del tuo percorso hai deciso di ritornare all'Islam, se posso chiederlo?


"Purtroppo" ho posticipato con diverse "scuse" per più di un anno. E' proprio per esserci passato anch'io, da questi "sussurri/scuse", che
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, non appena si sia convinti della verità dell'Islam e si creda in tutti i punti essenziali.

Merrjamal ha scritto:
1) Ho letto che secondo l'Islam la crocifissione di Gesù non è mai avvenuta (ovviamente dato che Gesù è considerato solo un profeta) e che al suo posto in realtà c'era un sosia. Mi chiedo perché Dio ha voluto che ci fosse questo episodio da cui sarebbero scaturite incomprensioni...E perché in ambiente cristiano si è poi parlato di resurrezione di Gesù? Da cosa è derivata questa convinzione che Gesù sia risorto se quello era un sosia? Come spiega l'Islam questo?


Nel corso della storia, molti popoli hanno rigettato i Profeti che Dio ha mandato loro. La testardaggine, l'arroganza, la schiavitù alle proprie passioni hanno avuto la meglio su molti, ed Allah li ha messi alla prova.
Ciò che dovremmo ricavare dalla conoscenza di tali episodi in cui le genti hanno deviati dai messaggi dei Profeti, è innanzitutto stare attenti a non cadere anche noi nello stesso errore.

Merrjamal ha scritto:
2) Il dhkir consiste solo nella recitazione dei 99 nomi di Allah o ci sono altri tipi di dhkir? Potete consigliarmi dei siti in cui ascoltare il dhkir? Quando si recitano i 99 nomi si deve seguire l'ordine preciso o si può farlo anche più liberamente?


No, il dhikr non consiste affatto unicamente nella recitazione dei 99 nomi di Allah. A dir la verità non ho ancora capito perché così tanti non-Musulmani si siano fatti quest'idea che "dhikr" significherebbe recitare i 99 nomi di Allah: forse qualcuno ha diffuso quest'idea aiutato dal fatto che i "rosari" islamici hanno 99 grani!

Ad ogni modo il dhikr migliore e che è consigliato anche per chi ancora non è Musulmano è "la ilaha illAllah", che significa "non c'è divinità al di fuori di Allah", ed è la prima parte della Shahadah: recitalo in abbondanza!

Merrjamal ha scritto:
3) Secondo voi la fede e' più scelta o certezza?
Se nel cuore c'è qualcosa che ci spinge verso di essa ma l'intelletto dubita ancora, bisogna aspettare che anche la parte razionale sia convinta prima di pronunciare shahada o va bene anche scegliere di affidarsi a quei bagliori che si sono sperimentati e che spingono verso la fede?


Non vorrei risultare eccessivamente "pratico", ma fai una cosa semplice, risponditi da sola alle seguenti domande decidendo prima ancora di leggerle che risponderai "subito" secondo ciò che credi:

-Credi nell'esistenza di Dio? Che è Uno ed Unico? Creatore dei cieli e della terra e di tutte le creature, nostro Signore e Creatore?
-Credi che Dio ha inviato dei Profeti (Pace su tutti loro) all'umanità? Credi nel Profeta Muhammad sallallaahu? Che è l'Ultimo Profeta?
-Credi nel Qur'an come rivelazione divina? E negli altri Libri Sacri?
-Credi negli Angeli?
-Credi nel Giorno del Giudizio?
-Credi nel Destino? E che il bene ed il male, ogni cosa viene da Dio, e nulla può accadere senza la sua decisione?

Sta qui, la vera risposta alle tue domande.

Merrjamal ha scritto:
3) Vorrei saperne di più sulla figura dello shaykh nel sufismo.



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Merrjamal ha scritto:
Come si diventa shaykh?


Formalmente, quando il proprio Shaykh conferisce la Khilafah nella Tariqah, l'ijazah (autorizzazione) ad istruire altre persone nella Tariqah, a prescrivere loro il dhikr, a fare bay`ah con lui.

Merrjamal ha scritto:
E' corretto vederlo come un maestro spirituale?


Uhm, sì.. Mi sembra la "traduzione" più immediata del concetto di "Shaykh".

Merrjamal ha scritto:
Io penso sia difficile trovare lo shaykh (maestro spirituale) giusto, perché magari uno shaykh ha tutte le competenze "tecniche" necessarie e però con te non scatta quell'affinità spirituale necessaria...quindi nella pratica vedo difficoltà su questo cammino!


Hai centrato un punto molto, molto importante, brava!
E' questo uno dei motivi per cui non bisogna aver fretta a fare bay`ah.
Personalmente consiglio di concentrarsi prima con calma nel proprio Islam, acquisire la conoscenza essenziale delle basi dell'Islam e praticarle in maniera adeguata, prima.
Sono estremamente grato ad Allah di aver aspettato diversi anni prima di fare finalmente bay`ah con uno Shaykh: se non fosse passato il tempo che doveva passare (con annessa comprensione di molti punti importanti, e conoscenza delle persone giuste), chissà nelle mani di quale deviato sarei potuto finire!

Merrjamal ha scritto:
4) Mi piacerebbe sapere come vi ponete nei confronti di Ibn Arabi


E' definito "al-Shaykh al-Akbar". Ma la lettura delle sue opere non è per tutti e non va studiato per conto proprio: va lasciato, eventualmente, allo studio col proprio Shaykh e con le sue spiegazioni.

Vedi:

Futuhat al Makkyah di Ibn Arabi -

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Merrjamal ha scritto:
e di Guenon.


Lascia perdere. Da starne alla larga: dai suoi libri, e da quelli dei seguaci della sua conventicola.
(Detto da uno che è passato anche da lì e ha letto tutti i suoi libri tranne 3 o 4).

Merrjamal ha scritto:
5) Se ho ben capito, le banche islamiche non hanno interessi perchè l'Islam equipara l'interesse bancario all'usura, vero? Siccome non sono esperta di banche e finanza, qualcuno potrebbe spiegarmi in parole semplici come funzionano le banche islamiche?


Fiqh of "Islamic Banking and Finance" -

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Merrjamal ha scritto:
L'altra notte ho sognato un ragazzo indiano che mi esortava a convertirmi all'Islam...!


Masha'Allah, molto interessante, anche considerando il rapporto particolare che lega questo forum ai sapienti ed i Mashaykh del subcontinente indiano in particolare! :-)

Ti consiglio di ascoltare e seguire l'ottimo consiglio di quel ragazzo!

Merrjamal ha scritto:
Veramente, non voglio "convincere" o attaccare nessuno, e anzi ti sono grata Aurangzeb 'Umarzai, e gli altri prima intervenuti, per le risposte; certamente questo forum è uno strumento davvero utile per conoscere l'Islam ortodosso sunnita. Se sono qui è appunto per conoscere la vostra posizione. Grazie.


Tranquilla, le tue intenzioni sono chiare, continua pure a porre tutte le domande che vuoi, per noi è un piacere risponderti ed essere di supporto in questo tuo percorso così tanto importante!

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Messaggi: 46

MessaggioInviato: Lun Feb 04, 2013 8:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Tranquilla, le tue intenzioni sono chiare, continua pure a porre tutte le domande che vuoi, per noi è un piacere risponderti ed essere di supporto in questo tuo percorso così tanto importante!

Grazie di cuore ancora!

Citazione:
Sì, è vero. E incrementa l'ipocrisia nel cuore.
Comunque tale regola non c'entra nulla con l'"odiare la bellezza", come invece molti credono.

Ah già, nel link che mi avevi fornito in merito alla musica c'era anche questo punto sull' "incrementare l'ipocrisia nel cuore". Onestamente, pur con tutte le buone intenzioni, non l'ho capito.
In che senso la musica può incrementare l'ipocrisia nel cuore?

I motivi, come abbiamo visto, non c'entrano con una condanna della bellezza, per l'appunto, eppure la musica è certamente una delle massime espressioni della bellezza (-e qui mi viene spontaneo pensare "Dio è bello e ama la bellezza"- e dunque può essere anche espressione di Dio).
Io credo che la Verità è anche scritta nella vita, dato che nella stessa realtà si esprimono gli attributi di Dio (non tutti, ma una sufficiente parte).
Ho imparato che Dio è qualcosa (qualcuno?) che può essere conosciuto e di cui si può fare esperienza, non solo qualcosa a cui credere perchè così è scritto. Conosciuto attraverso la vita e non solo attraverso le Scritture. Questo proprio perchè Dio è la Verità.
Mi sembra che così si riesca ad avere un rapporto ancor più profondo e concreto con Dio.

In base alla mia esperienza, posso dire che sono stati proprio questi bagliori che Dio per Sua infinita grazia mi ha concesso di sperimentare nella vita a fare considerare una possibilità diversa al mio sguardo da agnostica (e prima ancora da atea). Se avessi letto il Corano prima di tutto questo, senza che tutto questo avesse avuto luogo, senza che io iniziassi a considerare una possibilità diversa (tutto questo è accaduto per Sua grazia) , sarei semplicemente passata in là e basta. Infatti l'ho letto adesso. Tutto è avvenuto per Suo disegno.

Quando sentivo parlare di destino, cose che non avvengono per caso, al più la prendevo come una fantasia umana e basta, ero cieca. Poi proprio perchè ho rintracciato queste cose nella vita ho iniziato a guardare le cose diversamente...Dio ha voluto aprirmi gli occhi.

Credo che Lui abbia voluto parlarmi, da sempre, con il linguaggio che mi è più congeniale, attraverso ciò che amo di più, attraverso la musica, attraverso la poesia, attraverso la natura, attraverso il mare.

"A Lui appartengono le navi, alte sul mare come colline".
"E' Lui che spinge la nave sul mare, affinchè vi possa mostrare i suoi segni e possiate andare alla ricerca della Sua grazia".
"Nel mare e nel mondo sottomarino ci sono Suoi segni. Vi ha dato il mare da cui traete pesce fresco per nutrirvi e gioielli di cui vi adornate".
(cito a memoria dal Corano. Mi scuso per l'imprecisione delle citazioni)

Fin da bambina ho sempre avuto un legame speciale con il mare, un sentimento fortissimo verso di esso, che non si può spiegare a parole. Roba che piango di felicità e meraviglia guardando alla tv immagini sottomarine... E da sempre amo tutto ciò che ha a che fare con esso, come le navi.
Adesso leggo queste frasi nel Corano e per la prima volta nella mia vita so dare un significato a quel sentimento fortissimo, so dare una spiegazione, sento come un riconoscimento...

In momenti come questo tutto ha un senso e mi sento serena.Poi si insinua il solito pensiero, "Sono solo fantasie! Illusa!" magari è un waswas...

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:

Sensibilità mi pare abbia a che fare con lo spirito, ruh, la parte più pura dell'anima.



Potrebbe in alcuni casi avere a che fare con il ruh, e potrebbe in altri casi avere a che fare con elementi passionali, psichici o demoniaci.
La Rivelazione (e la guida di un maestro spirituale che si attenga strettamente ad essa) serve a distinguere tra questi casi.
Altrimenti, è estremamente facile per Shaytan sviare le persone a credere che i suoi sussurri siano "angeliche ispirazioni", spingendoli nel baratro della miscredenza. Si veda tutto il filone del new-age, "spiritualismo", etc.

Certamente ci sono anche questi casi di waswas. Anche tu però hai ammesso
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Potrebbe in alcuni casi avere a che fare con il ruh

questo mi basta.
Secondo me ognuno dovrebbe avere un'educazione spirituale tale da sapere distinguere (anche con l'aiuto di un maestro spirituale, ovviamente). Ma non diciamo che è tutto frutto di Shaytan e degli elementi passionali quando in realtà possono esserci anche casi in cui a lavorare è il ruh.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Ti invito a leggere anche altre citazioni (tutte da Mashaykh Sufi) e spiegazioni in questo post:

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Thread molto interessante.
Mi sono sorte delle considerazioni, leggendolo:

Citazione:
The half-baked mystics of our day have taken to dancing and whirling as an accepted religious rite and raised it to the level of divine service. These are persons who have taken their religion for sport and pastime".
Imam Rabbani Mujaddid Alf-i-Thani, Shaykh Ahmad as-Sirhindi (ra).


Correggetemi se sbaglio, ma non è stato Rumi a fondare l'ordine Mevlevi dei Whirling Dervishes? (dervisci rotanti)
Ok, all'inizio la musica non c'era, ma il whirling era presente, no?
E comunque oggi i Mevlevi non praticano questo rituale? E dunque gli stessi Mevlevi sarebbero (o sarebbero diventati) deviati? Una volta che sono sufi e musulmani che praticano questo rituale come servizo divino, mi sembra una cosa molto brutta dire che lo fanno per "sport e passatempo". Posso capire(fino ad un certo punto in certi casi) dirlo ad un occidentale che conosce poco del sufismo, ma ai Mevlevi...!
Lo stesso Rumi che ha dato vita al whirling è deviato?!

Citazione:
Sappi che la musica e le danze non sono altro che frivoli giochi"

[Shaykh Ahmad as-Sirhindi, "Maktubat
"]

Anche il Sama?


Dato che siamo in tema di Rumi, un'altra cosa vorrei chiedervi: ho sempre letto che Rumi alla fine ha preso come maestro (in senso lato) un derviscio errante come Shams-i-Tabriz (e non un dottore di legge -con questo ovviamente non voglio dire che Rumi abbia rigettato la Legge o negarne l'importanza) , e grazie a lui ha imparato, da uomo di legge, a dare più credito all'anima. Secondo voi questa è una versione occidentalizzata della vicenda? Ma ci sono versi di Rumi che testimoniano questo suo sentire (tra cui quello che avevo già citato, "ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle e ho iniziato a guardare agli insegnamenti della mia anima").
C'è anche il famoso aneddoto che racconta come all'inizio Rumi avesse un atteggiamento quasi sprezzante nei confronti di Shams dicendogli che non poteva capire i suoi libri, ma poi è Shams che gli mostra che qualcosa gli stava sfuggendo!

"One day Rumi was reading next to a large stack of books. Shams Tabriz, passing by, asked him, "What are you doing?" Rumi scoffingly replied, "Something you cannot understand." On hearing this, Shams threw the stack of books into a nearby pool of water. Rumi hastily rescued the books and to his surprise they were all dry. Rumi then asked Shams, "What is this?" To which Shams replied, "Mowlana, this is what you cannot understand."


Con anima ovviamente non intendo il nafs ma il ruh; quindi "dare credito all'anima" mi sembra coerente.

E' vero che nel Corano si parla dei sapienti, ma tra di essi perchè il posto preminente deve spettare agli uomini di legge e non a mistici come Shams o poeti come Yunus Emre? io ho sempre sentito l'Assoluto più vicino ai poeti che agli uomini di legge.
Io credo che persone (possiamo chiamarli saggi) come loro riescano a sentire in particolar modo Dio e a cogliere delle verità, senza essere profeti.

Dato che sono riuscita a fare comprendere che non ho intenzioni meramente polemiche e quindi (spero) nessuno si offenderà, vi esprimo fino in fondo le mie considerazioni e perplessità.
Io mi sono fatta una mia idea sul tutto che vi ho un po' espresso e che certamente è soggetta a rivisitazioni, e sono sempre pronta a rivederla, quindi vorrei sapere cosa ne dite in merito, così da ampliare le mie conoscenze, sottoporre a vaglio ciò che finora ho compreso e imparato e proseguire nel mio cammino. Ti ringrazio Umar di questa opportunità, a te e agli altri che scrivono su questo forum! :)

Per voi (intendo per l'Islam sunnita) quei sufi che intendono il Corano soprattutto come un testo esoterico (con un significato nascosto) dunque sono eretici? In un messaggio precedente in questa discussione qualcuno ha detto che ci sono vari livelli di interpretazione e tutti convivono. Confermi? Questo discorso dei livelli di interpretazione mi interessa molto. Me ne parleresti un po'? Forse i mufti si occuperebbero del livello letterale e i sufi di quello esoterico? Quali e quanti sono questi livelli?

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Non vorrei risultare eccessivamente "pratico", ma fai una cosa semplice, risponditi da sola alle seguenti domande decidendo prima ancora di leggerle che risponderai "subito" secondo ciò che credi:

-Credi nell'esistenza di Dio? Che è Uno ed Unico? Creatore dei cieli e della terra e di tutte le creature, nostro Signore e Creatore?
-Credi che Dio ha inviato dei Profeti (Pace su tutti loro) all'umanità? Credi nel Profeta Muhammad ? Che è l'Ultimo Profeta?
-Credi nel Qur'an come rivelazione divina? E negli altri Libri Sacri?
-Credi negli Angeli?
-Credi nel Giorno del Giudizio?
-Credi nel Destino? E che il bene ed il male, ogni cosa viene da Dio, e nulla può accadere senza la sua decisione?

Sta qui, la vera risposta alle tue domande.


Ma hai ragione, alla fine il nocciolo della questione sta proprio nella risposta a queste domande.
Solo che il tutto si complica quando si mette di mezzo una lotta tra cuore e ragione.
Purtroppo la forma mentis di agnostica (per giunta con un passato da atea) è dura a morire, e mi barcameno sempre tra ispirazione e incertezza. Mi spavento, perchè sembra che possa andare avanti tutta la vita così :(
Mi dico che in effetti solo Dio può aver creato il mondo ma un libro può crearlo anche un uomo e così ho difficoltà a non essere sfiorata dal pensiero che i libri potrebbero essere manomessi dall'uomo. :(
Ma l'Islam come considera esattamente una persona che crede in Dio ma non riesce a credere ciecamente nei libri sacri e a dare un nome esatto a quel Dio? Un semplice miscredente o un povero disgraziato di cui avere misericordia?
Temo che Shaytan voglia ricacciarmi nell'agnosticismo. Finora, ogni volta che mi sono messa ad indagare sulla religione, mi sono fermata allo sguardo "da studiosa" e valutando le posizioni di tutte le religioni e i punti di vista dei vari credenti, mi sono fermata a prendere atto che ci sono vari punti di vista ed è impossibile dire con certezza quale sia quello esatto.
Adesso sento che c'è qualcosa oltre, che c'è un modo, una via per non restare impantanata in questa incertezza, ma sono sempre in bilico tra questo e la via di immobilità che già conosco. Mi sento inutile, incapace di prendere una posizione e indegna perchè penso che qualcun altro al mio posto, dopo aver avuto certi segni che ho avuto io, si sarebbe già detto credente e convertito!
Ho paura che Dio si stanchi della mia ingratitudine e della mia incertezza e non mi dia più la Sua guida e mi abbandoni per sempre nell'incertezza. So che Dio è il Paziente, il Compassionevole, il Misericordioso, Colui che guida e per Sua grazia mi ha concesso di rendermi conto di ciò più volte, ma io mi sto comportando troppo male.
Temo (fatto salvo che solo Dio è da temere) che Shaytan mi abbia preso di mira con i suoi waswas, perchè è una cosa troppo strana che da un po' di tempo, da quando mi sono avvicinata all'Islam, mi vengono in mente pensieri estranei che mi portano a rivalutare la possibilità della Trinità, il culto cristiano dei Santi e addirittura di certe cose pagane (da ragazzina, avrò avuto 13-14anni mi affascinava la Wicca per l'importanza che dà alla natura e il principio "finchè non fai del male a nessuno, fà ciò che vuoi" ma non sono mai stata wiccan, in primis perchè era una cosa troppo lontana da me credere ad un Dio e una Dea), quando io ho sempre sentito dentro di me che Dio è uno! Per questo sono pensieri estranei!

In questo modo cadrei di nuovo nel prendere atto della molteplicità dei punti di vista, dell'insondabilità di Dio e nell'agnosticismo. O forse è normale che ripercorra il mio percorso e ripassi in rassegna il tutto, ma una tale insistenza di questi pensieri è sospetta e inquietante. Io so solo che in quei bagliori di Dio ho trovato serenità, felicità, un senso pieno e non voglio ritornare nel tormento del vuoto!
Cosa posso fare per allontanare i waswas? Farò del mio meglio per chiedere guida a Dio.

Ma se Shaytan ha la meglio con i suoi waswas nell'allontanare dalla fede una persona, significa che è volontà di Dio che ciò avvenga, che è scritto così, no? Cercherò di affidarmi a Dio e di cercarLo con serenità e gioia, senza disperare. Ma ho paura che sia responsabilità mia perchè Lui già ha fatto abbastanza!

Mi sento combattuta e a volte mi sembra di avere due personalità! Più volte in questi giorni qualcosa addirittura mi spingeva a dire la Shahada ma poi c'erano tutti questi pensieri che mi distoglievano. Ho anche pensato di entrare in chiesa dopo tanto tempo per chiarirmi le idee e spiare stavolta con nuova consapevolezza le mie reazioni in quel luogo, di fronte ai simboli della cristianità; forse lo farò
( preciso che ho sempre avuto idiosincrasia per la mania delle statue e dei santini, anche in questo sento l'Islam familiare)

E poi con questi dubbi come potrei fare Shahada? L'ultima cosa che vorrei è risultare insincera e approfittatrice agli occhi di Dio.

A volte però penso anche che facendola prenderei una posizione e in questo modo ricaccerei via quei pensieri.
L'altro giorno avevo bisogno di coraggio e improvvisamente ho pensato più volte "Sono musulmana, devo avere fede, non devo avere paura perchè sono nelle mani di Dio" ed ho trovato il coraggio! E' stato strano, è la prima volta che mi succede una cosa così!

Poi mi si ripresenta sempre il dubbio del dato psicologico, che potrei sentire questo richiamo solo perchè in realtà ho bisogno di conforto o perchè sono giovane e ho bisogno di darmi un'identità. Ma a ben pensarci sono spiegazioni alquanto sciocche, no?
Solo che ho paura che appunto voglia inconsciamente "darmi un'identità" e che poi in futuro non mi riconosca più in essa! Ahimè sono specializzata nel farmi problemi e si vede anche in questo -.- a volte penso che prendere questa posizione mi aiuterebbe finalmente ad impossessarmi di me stessa senza paura. Mah! Più penso più mi confondo.


Per tutto questo dico che alla fine a quanto pare dovrei fare una scelta, scegliere di credere in ciò che ho sperimentato e sentito o meno!

Scusate, spero di non aver fatto confondere anche voi!

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
E' definito "al-Shaykh al-Akbar". Ma la lettura delle sue opere non è per tutti e non va studiato per conto proprio: va lasciato, eventualmente, allo studio col proprio Shaykh e con le sue spiegazioni.

Vedi:

Futuhat al Makkyah di Ibn Arabi -
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Grazie, a questo proposito vorrei ugualmente chiedervi una cosa se possibile (spero che fatto salvo quanto detto sulla lettura di Ibn Arabi non ci saranno problemi a rispondere)

ma per l'Islam sunnita è corretto parlare di unità dell'essere (della realtà) ? O ciò contraddice la separazione tra Dio e creazione/creature?
Ed è corretto parlare di emanazione?

Il tutto in che termini?

Secondo me, in base a ciò che ho letto, una chiave potrebbe essere tenere presente il fatto dello spirito (ruh) che Dio ha soffiato dentro l'uomo...questo potrebbe essere ciò che lo unisce a Dio.
Riguardo la creazione, invece, in essa si manifestano gli attributi di Dio (quelli che non Gli sono esclusivi)

...ho solo abbozzato perchè ancora sto riflettendo e documentandomi sulla questione.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Masha'Allah, molto interessante, anche considerando il rapporto particolare che lega questo forum ai sapienti ed i Mashaykh del subcontinente indiano in particolare! :-)

Ti consiglio di ascoltare e seguire l'ottimo consiglio di quel ragazzo!

Vero! Un po' dopo aver scritto questo post, guarda caso, ho fatto una ricerca sui Deobandi che vengono tanto citati in questo forum e ho letto che la città di Deoband, loro centro primario come il nome fa intendere, è proprio in India! :D Non ne sapevo niente prima!!
Una volta sveglia mi chiedevo perchè quel ragazzo fosse proprio indiano! Altra cosa, l'India mi ha sempre affascinata, fin da bambina :) insieme ai paesi arabi.

Non è la prima volta che mi capita, per Grazia di Dio, di fare sogni significativi e devo dire che questa è una delle cose che mi hanno portata a considerare che non esiste solo ciò che vediamo...

Vi chiedo altre due cose e poi la smetto che mi sa che sono stata più prolissa del solito e ne avrete fin sopra i capelli delle mie chiacchiere:

1) Com'è possibile che nella traduzione italiana del Corano sono stati saltati dei passi??! Perchè? Stavo pensando di leggerlo anche in inglese. Avete qualche traduzione online inglese in particolare da consigliarmi?

2) Qual è la posizione dell'Islam nei confronti di religioni quali l'induismo o il buddhismo? Si parla solo dei "popoli della scrittura" e religioni abramitiche, ma gli altri? E' considerato paganesimo?

Grazie e spero di non essere risultata troppo pesante.
Ovviamente potete diluire le risposte nel tempo dato che ho chiesto tante cose.

Dio ti ricompensi per la tua pazienza Aurangzeb 'Umarzai!

Salam.

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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 2:42 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Ah già, nel link che mi avevi fornito in merito alla musica c'era anche questo punto sull' "incrementare l'ipocrisia nel cuore". Onestamente, pur con tutte le buone intenzioni, non l'ho capito.
In che senso la musica può incrementare l'ipocrisia nel cuore?


Neanch'io l'ho capito per diverso tempo.
Non è necessario capire la saggezza di ogni singolo precetto della Legge Sacra. La nostra sottomissione a Dio la dimostriamo nel momento in cui ci sottomettiamo ai precetti della Legge Sacra nel momento in cui ci è chiaro che essi sono stati stabiliti da Dio. Anche se non li capiamo completamente.

Dio è poi così generoso che a volte, dopo che ci siamo sottomessi ai Suoi precetti, col tempo ci dona la comprensione di parte della saggezza che vi è dietro tali regole.

Merrjamal ha scritto:
I motivi, come abbiamo visto, non c'entrano con una condanna della bellezza, per l'appunto, eppure la musica è certamente una delle massime espressioni della bellezza (-e qui mi viene spontaneo pensare "Dio è bello e ama la bellezza"- e dunque può essere anche espressione di Dio).


Il fatto è che appunto la musica non è condannata perché "è bella" o perché "l'Islam è contro la bellezza ed il divertimento".
Ma ciò non significa che tutto ciò che una persona reputa bello dev'essere per forza lecito.
Un po' come dire che l'acciaio non è proibito, ma farne un coltello ed andare in giro ad uccidere gente innocente è proibito. Se dico che tale azione di uccidere non è dovuta al fatto che il coltello sia d'acciaio, non significa che qualsiasi uso dell'acciaio sia automaticamente lecito.
Stesso discorso per la musica: la ragione della sua proibizione non è il fatto che sia "qualcosa di bello". Questo però non vuol dire che se tu lo trovi bello allora dev'essere lecito.

"Dio è bello ed ama la bellezza" non significa che qualsiasi cosa una persona trova "bello" sia lecito nella Legge Sacra. Tanto più quando la stessa Legge Sacra sancisce chiaramente la sua proibizione, e quindi non c'è spazio per alcun "ragionamento" o "deduzione logica" che abbia lo scopo di cancellare una regola chiara per dare soddisfazione ai propri desideri.

Se anche non ci fosse proprio nulla di male nella musica, Dio ci chiede di astenercene: la più basilare dimostrazione d'amore dell'amante è rispettare le richieste dell'Amato e dare ed esse la priorità sui nostri desideri personali.

Merrjamal ha scritto:
Io credo che la Verità è anche scritta nella vita, dato che nella stessa realtà si esprimono gli attributi di Dio (non tutti, ma una sufficiente parte).
Ho imparato che Dio è qualcosa (qualcuno?) che può essere conosciuto e di cui si può fare esperienza, non solo qualcosa a cui credere perchè così è scritto. Conosciuto attraverso la vita e non solo attraverso le Scritture. Questo proprio perchè Dio è la Verità.
Mi sembra che così si riesca ad avere un rapporto ancor più profondo e concreto con Dio.


Certamente è essenziale avere un rapporto più più possibile diretto e profondo con Dio.
Ma la dicotomia tra "scrittura ed esperienza" è una dicotomia erronea che non ha basi nell'Islam, dove non vi è un tale contrasto.

La Legge esiste per darci un criterio stabile ed immodificabile, saldo e sicuro, in base al quale soppesare qualsiasi genere di esperienza in modo da non rischiare di confondere esperienze spirituali autentiche da illusioni del proprio nafs o di creature sataniche.
Altrimenti, saremmo in balia ognuno delle proprie "intuizioni", senza alcun criterio ultimo.

Merrjamal ha scritto:
In momenti come questo tutto ha un senso e mi sento serena.Poi si insinua il solito pensiero, "Sono solo fantasie! Illusa!" magari è un waswas...


E' proprio così.
Rivolgiti a Dio e chiediGli di rafforzare la tua fede ed aiutarti nel tuo percorso verso ciò che non tu, ma che LUI vuole, verso ciò che Lo "soddisfa".

Merrjamal ha scritto:
Secondo me ognuno dovrebbe avere un'educazione spirituale tale da sapere distinguere (anche con l'aiuto di un maestro spirituale, ovviamente). Ma non diciamo che è tutto frutto di Shaytan e degli elementi passionali quando in realtà possono esserci anche casi in cui a lavorare è il ruh.


Non "tutto", certamente, e non l'ho mai detto.
Ma la Legge Sacra (ed eventualmente il tramite di un maestro spirituale) esistono apposto per chiarire di quale dei due casi si tratta effettivamente.
D'altra parte, una persona illusa è proprio una persona convinta di aver ragione, ma che non la ha. Ed il rischio di venire illusi e deviati in questioni che hanno a che fare con la propria anima, è il più grave di tutti.

Merrjamal ha scritto:
Citazione:
The half-baked mystics of our day have taken to dancing and whirling as an accepted religious rite and raised it to the level of divine service. These are persons who have taken their religion for sport and pastime".
Imam Rabbani Mujaddid Alf-i-Thani, Shaykh Ahmad as-Sirhindi (ra).


Correggetemi se sbaglio, ma non è stato Rumi a fondare l'ordine Mevlevi dei Whirling Dervishes? (dervisci rotanti)
Ok, all'inizio la musica non c'era, ma il whirling era presente, no?
E comunque oggi i Mevlevi non praticano questo rituale? E dunque gli stessi Mevlevi sarebbero (o sarebbero diventati) deviati? Una volta che sono sufi e musulmani che praticano questo rituale come servizo divino, mi sembra una cosa molto brutta dire che lo fanno per "sport e passatempo". Posso capire(fino ad un certo punto in certi casi) dirlo ad un occidentale che conosce poco del sufismo, ma ai Mevlevi...!
Lo stesso Rumi che ha dato vita al whirling è deviato?!


Gentile Merrjamal, continui a trattare Rumi come se quasi fosse un profeta e chiunque adotti il nome di "Sufi" per una persona protetta da infallibilità.
Rumi non è un Profeta, né protetto da infallibilità, né ha ricevuto una rivelazione divina né siamo obbligati a seguire ed accettare come verità assoluta ogni sua parola.
Questo giusto per chiarire.

Noi amiamo e stimiamo Rumi e siamo convinti che non fosse affatto deviato, ma considerare l'ipotesi che possa aver fatto degli errori non dovrebbe essere considerato qualcosa di assurdo o impossibile (anche se non crediamo sia così, sto parlando del mero prendere in considerazione che ciò sia possibile).

Detto questo, dipende che si intenda per whirling.
In alcuni casi certi movimenti del corpo sono incontrollati e prodotti da una sorta di "estasi" (che è lungi dal rappresentare la perfezione; come avevo già scritto ad un altro utente:

"Hai evidentemente alcune fondamentali incomprensioni sul significato e sul ruolo di cose come "esperienze mistiche", "estasi mistiche", etc., e tutto ciò per colpa di tutte le cianfrusaglie eretiche batinite perennialiste che circolano in Italia sotto il nome di "Tasawwuf".

L'"estasi" è in realtà un'imperfezione del suluk, ma vallo a spiegare ai cripto-panteisti batiniti che vedono in essa il suo punto più elevato e che non hanno capito nulla né del suluk né del Tasawwuf né dell'Islam!
".

Tali movimenti, visto che non se ne ha il controllo, non sono qualcosa di "proibito", visto che in tali momenti una persona non è responsabile delle sue azioni.

Oppure, se si intende la "danza" vera e propria, avevo letto (ma è da confermare) che alcune scuole giuridiche permettono alcuni tipi di "ballo", a determinate condizioni. Se fosse vero, e se è stato effettivamente Rumi ad iniziare il whirling (non lo so, visto che non faccio parte della Mawlawiyyah), in tal caso non vi sarebbe nulla di proibito in sé, e sarebbe allora facile intendere le parole dell'Imam Rabbani (uno dei maestri Sufi più noti ed importanti della storia dell'Islam del Tasawwuf) come un riferimento a coloro che confondono la scienza di purificazione spirituale del Tasawwuf con questo o quel mezzo che essa utilizza per scopi più elevati.

Merrjamal ha scritto:
Citazione:
Sappi che la musica e le danze non sono altro che frivoli giochi"

[Shaykh Ahmad as-Sirhindi, "Maktubat
"]

Anche il Sama?


Mi pareva di aver già affrontato la questione del significato originario di "Sama" in un post precedente. Se si intende la mera recitazione e ascolto di poesie, non è proibita.
Se invece si intende il significato diffuso in un secondo tempo, ovvero di "musica", allora sì, è proibito, come chiarito da tutti i sapienti ed i grandi maestri Sufi ortodossi.

Merrjamal ha scritto:
Dato che siamo in tema di Rumi, un'altra cosa vorrei chiedervi: ho sempre letto che Rumi alla fine ha preso come maestro (in senso lato) un derviscio errante come Shams-i-Tabriz (e non un dottore di legge -con questo ovviamente non voglio dire che Rumi abbia rigettato la Legge o negarne l'importanza) , e grazie a lui ha imparato, da uomo di legge, a dare più credito all'anima. Secondo voi questa è una versione occidentalizzata della vicenda?


Non è affatto necessario per uno Shaykh Sufi essere un `alim della Legge Sacra.
Ciò che è necessario è che la segua rigorosamente e la faccia seguire ai suoi "discepoli".

Il mio Shaykh non è un sapiente della Shari`ah, ma è comunque estremamente ortodosso e rigoroso.
E allo stesso modo non era un `alim della Legge Sacra il maestro di tanti illustri sapienti che furono pure Sufi di grosso calibro.

Il fatto che il maestro di Rumi non fosse un sapiente non significa dunque affatto che non sia necessario seguire la Legge (e ripetiamo che Rumi ad ogni modo non era un profeta e non è che ogni sua azione, affermazione o decisione stabilisca qualcosa).

Merrjamal ha scritto:
Ma ci sono versi di Rumi che testimoniano questo suo sentire (tra cui quello che avevo già citato, "ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle e ho iniziato a guardare agli insegnamenti della mia anima").


Questa è una tua lettura di tali versetti, mentre abbiamo già dimostrato che Mawlana Rumi era un Musulmano ortodosso e rigoroso, e mai si sarebbe sognato di dire che non è necessario rispettare la Legge Sacra o la Rivelazione divina.

Merrjamal ha scritto:
C'è anche il famoso aneddoto che racconta come all'inizio Rumi avesse un atteggiamento quasi sprezzante nei confronti di Shams dicendogli che non poteva capire i suoi libri, ma poi è Shams che gli mostra che qualcosa gli stava sfuggendo!


Il fatto che ci sia qualcosa che vada oltre (in "profondità") alla giurisprudenza non significa affatto che esso vada contro di essa!
Si ritorta a quanto già detto in merito ai livelli di "profondità" del Qur'an, dove un significato più "profondo" non nega, bensì completa quelli più "immediati"/"letterari".

Postulare altrimenti tale discorso sulla profondità non è che un'influenza dell'antinomismo cristiano e della sua tipica idea di una dicotomia tra "Legge e Spirito", mentre tale dicotomia non esiste né nell'Islam né nel Tasawwuf.

Ti chiedo nuovamente, per favore, di abbandonare gli schemi mentali ereditati dal cristianesimo ed approcciarti all'Islam in base ai suoi stessi "schemi", altrimenti leggerai (ed interpreterai) ogni aspetto attraverso filtri errati.

Merrjamal ha scritto:
E' vero che nel Corano si parla dei sapienti, ma tra di essi perchè il posto preminente deve spettare agli uomini di legge e non a mistici come Shams o poeti come Yunus Emre? io ho sempre sentito l'Assoluto più vicino ai poeti che agli uomini di legge.


Perché vieni da un retroterra cristiano dove tra "poeti mistici" e "uomini di Legge" sono stati costruiti muri di separazione e scavati abissi.

Nell'Islam i "dottori della Legge" sono Sufi ed i Sufi sono dottori della Legge o almeno fanno riferimento ad essi.

Citazione:
Io credo che persone (possiamo chiamarli saggi) come loro riescano a sentire in particolar modo Dio e a cogliere delle verità, senza essere profeti.


Sì, delle verità, ma verità che non sono e non possono essere in contraddizione con le verità che Dio ci ha comunicato tramite la Rivelazione.
Questo è un punto su cui tutti i Sufi concordano: che nessuna "ispirazione" può essere in contraddizione con la Rivelazione divina.

Ripeto la citazione da Mawlana Ashraf `Ali Thanwi:

"In base alla fatwa (responso giuridico) della gente della Via (Tariqa),

كل حقيقة ردتها الشريعة فهى زندقة

"Ogni realtà, dato esoterico (haqiqa) che contraddice la Shari`a, è eresia
".
Hadrat Hakim al-Ummah Mawlana Ashraf ‘Ali Thanawi (ra) ("Tarbiyet us Salik", libro 2, pagina 1127).

Ti invito a riflettere: perché le sue parole (e quelle di tutti gli altri Sufi riportate nell'altro post linkato prima) non vengono prese come "saggezza sufi" e limiti tutta l'erronea aura di "infallibilità" a ciò che invece sembra andare nella direzione delle proprie idee precostituite?..

Insha'Allah riflettere su questo renderà più palesi gli errori di "metodologia" nel tuo modo di accostarti a questa questione.

Merrjamal ha scritto:
Per voi (intendo per l'Islam sunnita) quei sufi che intendono il Corano soprattutto come un testo esoterico (con un significato nascosto) dunque sono eretici?


No, fintanto che non affermino significati in contrasto con l'interpretazione accettata che è stata trasmessa a partire dal Profeta sallallaahu e dai suoi Compagni (che Dio sia soddisfatto di tutti loro).

Merrjamal ha scritto:
In un messaggio precedente in questa discussione qualcuno ha detto che ci sono vari livelli di interpretazione e tutti convivono. Confermi?


Sì, e sottolineo questo punto: convivono e non sono in contrasto l'uno con l'altro.

Merrjamal ha scritto:
Questo discorso dei livelli di interpretazione mi interessa molto. Me ne parleresti un po'? Forse i mufti si occuperebbero del livello letterale e i sufi di quello esoterico? Quali e quanti sono questi livelli?


Il fatto è che spesso gli `Ulama' sono sia "Mufti" che "Sufi", e questo è un'ulteriore punto che rompe con la concezione di matrice cristiana su un supposto (ed inesistente) "contrasto" tra questi due piani.

Quello dell'interpretazione è un discorso molto ampio; rimando ad un articolo che contiene tutte le nozioni che al momento ti serve conoscere:

An Introduction to the Science of Tafsir - Mufti Muhammad Taqi Usmani -

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(Anche in questo caso, l'autore dell'articolo è sia un sapiente della Legge (ed uno dei più importanti dell'epoca contemporanea), sia uno Shaykh del Tasawwuf).

Merrjamal ha scritto:
Mi dico che in effetti solo Dio può aver creato il mondo ma un libro può crearlo anche un uomo e così ho difficoltà a non essere sfiorata dal pensiero che i libri potrebbero essere manomessi dall'uomo. :(
Ma l'Islam come considera esattamente una persona che crede in Dio ma non riesce a credere ciecamente nei libri sacri e a dare un nome esatto a quel Dio? Un semplice miscredente o un povero disgraziato di cui avere misericordia?


Finché rimane in quella condizione, una sorta di misto; più nel dettaglio, un "povero miscredente" che dovrebbe approfondire maggiormente tutto l'argomento sul

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,
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, etc., in modo da chiarire i suoi dubbi, insha'Allah.

Merrjamal ha scritto:
Temo che Shaytan voglia ricacciarmi nell'agnosticismo. Finora, ogni volta che mi sono messa ad indagare sulla religione, mi sono fermata allo sguardo "da studiosa" e valutando le posizioni di tutte le religioni e i punti di vista dei vari credenti, mi sono fermata a prendere atto che ci sono vari punti di vista ed è impossibile dire con certezza quale sia quello esatto.
Adesso sento che c'è qualcosa oltre, che c'è un modo, una via per non restare impantanata in questa incertezza, ma sono sempre in bilico tra questo e la via di immobilità che già conosco. Mi sento inutile, incapace di prendere una posizione e indegna perchè penso che qualcun altro al mio posto, dopo aver avuto certi segni che ho avuto io, si sarebbe già detto credente e convertito!
Ho paura che Dio si stanchi della mia ingratitudine e della mia incertezza e non mi dia più la Sua guida e mi abbandoni per sempre nell'incertezza. So che Dio è il Paziente, il Compassionevole, il Misericordioso, Colui che guida e per Sua grazia mi ha concesso di rendermi conto di ciò più volte, ma io mi sto comportando troppo male.


Tempo che tu ti stia facendo - come si suol dire - "troppi viaggi", troppi pensieri e preoccupazioni inutili che ti bloccano e ti impantanano impedendoti di fare alcunché.
Invece di concentrarti su e pensare a cosa stai facendo o non facendo, fai, agisci!

Merrjamal ha scritto:
Temo (fatto salvo che solo Dio è da temere) che Shaytan mi abbia preso di mira con i suoi waswas, perchè è una cosa troppo strana che da un po' di tempo, da quando mi sono avvicinata all'Islam, mi vengono in mente pensieri estranei che mi portano a rivalutare la possibilità della Trinità, il culto cristiano dei Santi e addirittura di certe cose pagane (da ragazzina, avrò avuto 13-14anni mi affascinava la Wicca per l'importanza che dà alla natura e il principio "finchè non fai del male a nessuno, fà ciò che vuoi" ma non sono mai stata wiccan, in primis perchè era una cosa troppo lontana da me credere ad un Dio e una Dea), quando io ho sempre sentito dentro di me che Dio è uno! Per questo sono pensieri estranei!


Già, un caso piuttosto evidente di wasawis. Non sono forse questi una prova stessa della verità dell'Islam?...
Il fatto che ti accade qualcosa di cui solo l'Islam parla e spiega, e che ti accade proprio quando ti stai avvicinando all'Islam!
Una prova essa stessa!

Merrjamal ha scritto:
Cosa posso fare per allontanare i waswas?


Ignorarli.
Come già detto stai "pensando troppo" e facendo troppe analisi, bloccandoti.

Merrjamal ha scritto:
Farò del mio meglio per chiedere guida a Dio.


That's the way to go!
Ed insha'Allah faremo lo stesso anche noi per te!

Merrjamal ha scritto:
Ma se Shaytan ha la meglio con i suoi waswas nell'allontanare dalla fede una persona, significa che è volontà di Dio che ciò avvenga, che è scritto così, no?



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Merrjamal ha scritto:
E poi con questi dubbi come potrei fare Shahada? L'ultima cosa che vorrei è risultare insincera e approfittatrice agli occhi di Dio.


E di cosa ti staresti "approfittando"? Mica qualcuno ti ha offerto vantaggi mondani in cambio della tua Shahadah!
Sì, ti staresti """approfittando""" della possibilità che Dio ti ha concesso di comprendere la Verità e di avere la salvezza nell'altra vita, ma sappi che Dio è "soddisfatto" del Suo servo che """approfitta""" correttamente delle Sue benedizioni!

Merrjamal ha scritto:
A volte però penso anche che facendola prenderei una posizione e in questo modo ricaccerei via quei pensieri.
L'altro giorno avevo bisogno di coraggio e improvvisamente ho pensato più volte "Sono musulmana, devo avere fede, non devo avere paura perchè sono nelle mani di Dio" ed ho trovato il coraggio! E' stato strano, è la prima volta che mi succede una cosa così!


Esattamente!

Merrjamal ha scritto:
Poi mi si ripresenta sempre il dubbio del dato psicologico, che potrei sentire questo richiamo solo perchè in realtà ho bisogno di conforto o perchè sono giovane e ho bisogno di darmi un'identità. Ma a ben pensarci sono spiegazioni alquanto sciocche, no?
Solo che ho paura che appunto voglia inconsciamente "darmi un'identità" e che poi in futuro non mi riconosca più in essa!


Già, decisamente!
Non c'entra nulla l'identità, tu qui parli di ciò in cui credi nel tuo cuore, e tutto il resto è conseguenza di questo!

Merrjamal ha scritto:
Ahimè sono specializzata nel farmi problemi e si vede anche in questo -.-


Ottima autodiagnosi! :-)
Beh, riconoscere il problema è il primo passo verso la sua risoluzione, insha'Allah!

Merrjamal ha scritto:
ma per l'Islam sunnita è corretto parlare di unità dell'essere (della realtà) ?


Nei termini in cui spesso si comprende tale concetto (ovverosia sostanzialmente in termini di panteismo), no, è assolutamente errato.
Ma non era questo ciò che intendeva Ibn Arabi.

Merrjamal ha scritto:
Ed è corretto parlare di emanazione?


Assolutamente no, è del tutto errato.

L'universo è una creazione di Allah, non una Sua "emanazione" di cui Egli sia una parte o in cui sia "contenuto".
Dio è assolutamente trascendete dalla creazione, eppure al tempo stesso ci è più vicino della nostra vena giugulare, vede, sente e conosce ogni cosa, e possiamo sempre essere in "contatto" con Lui.

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Masha'Allah, molto interessante, anche considerando il rapporto particolare che lega questo forum ai sapienti ed i Mashaykh del subcontinente indiano in particolare! :-)

Ti consiglio di ascoltare e seguire l'ottimo consiglio di quel ragazzo!

Vero! Un po' dopo aver scritto questo post, guarda caso, ho fatto una ricerca sui Deobandi che vengono tanto citati in questo forum e ho letto che la città di Deoband, loro centro primario come il nome fa intendere, è proprio in India! :D Non ne sapevo niente prima!!
Una volta sveglia mi chiedevo perchè quel ragazzo fosse proprio indiano!


Un altro "segno" decisamente interessante! :-)

Merrjamal ha scritto:
1) Com'è possibile che nella traduzione italiana del Corano sono stati saltati dei passi??!


Uhm, chi l'ha detto?
Ero a conoscenza di diversi errori di traduzione, ma non sapevo che fossero stati pure saltati dei passi (se confermato che sia effettivamente così).

Merrjamal ha scritto:
Stavo pensando di leggerlo anche in inglese. Avete qualche traduzione online inglese in particolare da consigliarmi?


Ottima idea!

Consiglio vivamente:

The Meanings of the Noble Qur’an (Traduzione dei significati con breve commentario)
a cura di Shaykh al-Islam Mufti Muhammad Taqi Usmani:

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E se ti serve un tafsir (commentario) di provata affidabilità e facile consultazione, rimando a:

Tafsir Ma`arif al-Qur’an
Mufti Muhammad Shafi Usmani ra

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(consultabile on-line)

Merrjamal ha scritto:
2) Qual è la posizione dell'Islam nei confronti di religioni quali l'induismo o il buddhismo? Si parla solo dei "popoli della scrittura" e religioni abramitiche, ma gli altri? E' considerato paganesimo?


Sostanzialmente sono forme di kufr (miscredenza), così come lo è qualsiasi altra religione al di fuori dell'Islam o ideologia ad esso alternativa. In più, vi è molto shirk (associazionismo) ed idolatria.

Vedi anche:

Zoroastro e il Buddah erano Profeti? -

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Merrjamal ha scritto:
Dio ti ricompensi per la tua pazienza Aurangzeb 'Umarzai!


Amin, grazie!
Già che ci sono mi prenoto già per il primo du`a' (invocazione) che farai appena dopo aver fatto Shahadah insha'Allah; appena convertita una persona ha tutti i suoi peccati precedenti cancellati ed è come appena rinata, per cui le sue invocazioni insha'Allah sono quelle di una persona senza peccati! ;-)

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 6:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ah già, nel link che mi avevi fornito in merito alla musica c'era anche questo punto sull' "incrementare l'ipocrisia nel cuore". Onestamente, pur con tutte le buone intenzioni, non l'ho capito.
In che senso la musica può incrementare l'ipocrisia nel cuore?


Neanch'io l'ho capito per diverso tempo .


Ma alla fine che spiegazione ti sei dato?

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Il fatto è che appunto la musica non è condannata perché "è bella" o perché "l'Islam è contro la bellezza ed il divertimento".
Ma ciò non significa che tutto ciò che una persona reputa bello dev'essere per forza lecito.
Un po' come dire che l'acciaio non è proibito, ma farne un coltello ed andare in giro ad uccidere gente innocente è proibito. Se dico che tale azione di uccidere non è dovuta al fatto che il coltello sia d'acciaio, non significa che qualsiasi uso dell'acciaio sia automaticamente lecito.
Stesso discorso per la musica: la ragione della sua proibizione non è il fatto che sia "qualcosa di bello". Questo però non vuol dire che se tu lo trovi bello allora dev'essere lecito.

"Dio è bello ed ama la bellezza" non significa che qualsiasi cosa una persona trova "bello" sia lecito nella Legge Sacra. Tanto più quando la stessa Legge Sacra sancisce chiaramente la sua proibizione, e quindi non c'è spazio per alcun "ragionamento" o "deduzione logica" che abbia lo scopo di cancellare una regola chiara per dare soddisfazione ai propri desideri.

Se anche non ci fosse proprio nulla di male nella musica, Dio ci chiede di astenercene: la più basilare dimostrazione d'amore dell'amante è rispettare le richieste dell'Amato e dare ed esse la priorità sui nostri desideri personali..


Beh, ma non è che mia opinione personale che la musica sia bella; è universalmente riconosciuto che sia una forma d'espressione della bellezza. Onestamente mi sembrano un po' deboli le prove a suffraggio della sua proibizione. Ma mi dirai che la maggioranza delle scuole giuridiche sono concordi, e io (come nessun altro) non ho la competenza per mettermi a contestualizzare gli ahadith ecc, per cui sono chiaramente in errore...è sempre il solito cane che si morde la coda.

Siamo concordi che la musica a volte può rivolgersi al ruh, quindi non è sempre questione di nafs.

A questo proposito, ribadisci spesso che non c'è per niente una dicotomia tra Legge e spirito, però io nell'esperienza continuo a ravvisarla...

Sinceramente il fatto che Rumi da sapiente abbia imparato tanto da un derviscio errante e l'abbia ammesso lui stesso mi fa riflettere sul fatto che la Verità si trovi più nella vita che nei libri di diritto... (nota che ho detto libri di diritto e non Corano. Essi vogliono essere una derivazione del Corano, ma veramente sono una derivazione corretta? Fino a che punto?)

Onestamente mi sembra un po' contraddittorio avere grande stima di Rumi e poi liquidare certe sue intuizioni come sbagli assoluti. Magari chiedersi se non abbia avuto un'intuizione giusta, dato che ne avete stima...? (parlo di quanto ha imparato dall'incontro con Shams-i-Tabrizi)

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Non è affatto necessario per uno Shaykh Sufi essere un `alim della Legge Sacra.
Ciò che è necessario è che la segua rigorosamente e la faccia seguire ai suoi "discepoli".

Il mio Shaykh non è un sapiente della Shari`ah, ma è comunque estremamente ortodosso e rigoroso.
E allo stesso modo non era un `alim della Legge Sacra il maestro di tanti illustri sapienti che furono pure Sufi di grosso calibro.

Il fatto che il maestro di Rumi non fosse un sapiente non significa dunque affatto che non sia necessario seguire la Legge (e ripetiamo che Rumi ad ogni modo non era un profeta e non è che ogni sua azione, affermazione o decisione stabilisca qualcosa)...


Citazione:
Nell'Islam i "dottori della Legge" sono Sufi ed i Sufi sono dottori della Legge o almeno fanno riferimento ad essi.


Hum, vorrei capire bene una cosa, tutti i musulmani sono sufi? Sono sufi solo coloro che vengono iniziati in una tariqa (forse il singolare è tekkè, scusate se sbaglio certi termini) o tutti i musulmani devono dedicarsi al sufismo poichè esso insieme alla Shari'a è l'ossatura dell'Islam? Dunque si dedicano semplicemente al sufismo o sono sufi?
I mufti sono sufi? Ma non tutti i sufi sono mufti.

Uno è mistico o è uomo di legge. Ho capito, il mistico deve conoscere la Shari'a e l'uomo di legge il sufismo, ma alla fine non si darà per forza di cose la predominanza all'una o all'altra cosa?

Un uomo di legge sarà sempre impegnato a studiare e a pronunciarsi sui casi che si trova ad affrontare, dubito potrà avere altrettante energie per il misticismo.
Come a sua volta il mistico, nella sua pratica, per forza di cosa accederà a stati che non può trovare descritti sui libri. Questo non è da liquidare come eresia, perchè ovviamente il fondamento di ogni autentica esperienza mistica è Dio, Egli ne è la radice e l'obiettivo.

Anche in una società finisce per prevalere l'una o l'altra cosa. Onestamente temo che in una società governata dalla shar'ia la gente, in generale, si fermi all'esteriorità come anche nella società cristiana (anzi il rischio è maggiore) e finisca per sentirsi in pace con la propria coscienza seguendo le direttive di un mufti e non dia altrettanta importanza alla purificazione interiore.

Non liquidare la cosa dicendo che continuo a fare dualismo e a fare paragoni con il cristianesimo, è un'osservazione che sorge spontanea.

E' un problema dell'uomo a prescindere che la religione sia l'Islam, il cristianesimo o qualsiasi altra: tendere a sfuggire al contatto con la propria interiorità, che è poi quello che invece il sufismo invita a fare.

Sinceramente credo che se fossi cresciuta in un paese governato dalla shari'a, avrei visto altrettante persone aliene dalla fede e da se stesse come ne ho viste crescendo in una società cristiana.
E' troppo facile cadere nel letteralismo, formalismo.

Ho letto un po' la sezione Fatwa e ad un ragazzo è stato detto di non prestare più servizio nella Croce Rossa per via del simbolo della croce! Con tutto il rispetto, ma non è "un po"' esagerato?

In questo modo è facile che soprattutto un giovane si allontani da Dio. Quando in realtà, Dio ha mai detto di non prestare servizio nella Croce Rossa? Il Profeta copriva le croci, ok, ma derivare da questo la necessità per un musulmano di abbandonare la Croce Rossa (servizio socialmente utile sottolineo, quindi neanche lo farebbe per il suo nafs) mi sembra un'interpretazione umana, non una verità assoluta. Perchè per Rumi si dice così e per un mufti(con il rispetto dovuto al mufti) no? Potrebbe arrivare un altro mufti che dice un'altra cosa.

Questo non è formalismo, letteralismo? Mi sembra di sì, non la si dovrebbe prendere come offesa allora.

Torno a dire, non è un problema dell'Islam ma dell'uomo: l'uomo in una società cristiana tenderà ad essere ligio al suo dovere di andare a messa ogni domenica e poi a guardare con disprezzo il mendicante all'uscita dalla chiesa, in una società governata dalla Shar'ia tenderà a chiedere il parere al mufti per ogni suo respiro e poi ad avere un rapporto con Dio altrettanto meccanico e non purificare il suo nafs.
Questa è la tendenza generale, nessuno si senta personalmente toccato.

Allora la cosa giusta sarebbe chiamare l'uomo dentro sè stesso e ricoleggarlo al suo ruh, fare in modo che abbia un'educazione spirituale tale da aprirsi a Dio e saper distinguere da solo il bene dal male.

Uno che non trova Dio in sè stesso e quindi il governo di sè in sè stesso, sarà sempre una marionetta.

Non mi piace quando si dà una concezione elitaria di Dio, che Dio può essere compreso solo da una categoria di persone che esse siano i preti o i mufti (ho capito che le funzioni sono diverse, ma il principio è sempre quello alla fine) e che Egli parli chiaramente solo a quelle categorie.


Un mufti alla fine è un uomo. Allora perchè su tante questioni le opinioni di ogni mufti non concordano? Come si fa a capire quale di essi ha interpretato nel modo corretto e giusto la Volontà e Parola di Dio?

Dirai che ancora ho una visione influenzata dal cristianesimo e che insisto con il dualismo, ma ti assicuro che sto cercando di entrare nell'ottica dal "di dentro" e ho fatto dei passi avanti (per "deformazione professionale" non mi riesce impossibile adottare altri punti di vista e modi di pensiero lontani dal mio), ma queste perplessità e considerazioni si ripresentano, e non è per via del nafs.


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Già, un caso piuttosto evidente di wasawis. Non sono forse questi una prova stessa della verità dell'Islam?...
Il fatto che ti accade qualcosa di cui solo l'Islam parla e spiega, e che ti accade proprio quando ti stai avvicinando all'Islam!
Una prova essa stessa!

Hai ragione, anch'io ho pensato più volte questo e credo di dovermi concentrare su questo pensiero!

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Cosa posso fare per allontanare i waswas?


Ignorarli.
Come già detto stai "pensando troppo" e facendo troppe analisi, bloccandoti.!

Mi sa proprio che hai colto il punto. Lo riconosco anch'io, ma resto facilmente preda di ciò... forse devo svuotare un po' la mente e mettermi in ascolto.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Farò del mio meglio per chiedere guida a Dio.


That's the way to go!
Ed insha'Allah faremo lo stesso anche noi per te!

Grazie!:)

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
E poi con questi dubbi come potrei fare Shahada? L'ultima cosa che vorrei è risultare insincera e approfittatrice agli occhi di Dio.


E di cosa ti staresti "approfittando"? Mica qualcuno ti ha offerto vantaggi mondani in cambio della tua Shahadah!
Sì, ti staresti """approfittando""" della possibilità che Dio ti ha concesso di comprendere la Verità e di avere la salvezza nell'altra vita, ma sappi che Dio è "soddisfatto" del Suo servo che """approfitta""" correttamente delle Sue benedizioni!

E' che non mi sembra una bella cosa fare Shahadah e agire in generale solo per guadagnarsi il Paradiso. Certamente tutti noi vogliamo il Paradiso (esserne degni), ma se l'intento principale fosse questo allora non staremmo agendo spinti dal nostro nafs che vuole soddisfare sè stesso? Trovo esemplari le parole di Rābiʿa al-ʿAdawiyya "Dio mio, se Ti adoro per timore dell'inferno bruciami nell'inferno; se Ti adoro nella speranza de Paradiso, escludimi dal paradiso; ma se Ti adoro unicamente per Te stesso, non privarmi della Tua bellezza eterna.""

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
ma per l'Islam sunnita è corretto parlare di unità dell'essere (della realtà) ?


Nei termini in cui spesso si comprende tale concetto (ovverosia sostanzialmente in termini di panteismo), no, è assolutamente errato.
Ma non era questo ciò che intendeva Ibn Arabi.

In quali termini è corretto?
Hum, devo ancora approfondire bene Ibn Arabi.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
1) Com'è possibile che nella traduzione italiana del Corano sono stati saltati dei passi??!


Uhm, chi l'ha detto?
Ero a conoscenza di diversi errori di traduzione, ma non sapevo che fossero stati pure saltati dei passi (se confermato che sia effettivamente così).


Se non sbaglio l'ho letto proprio in una discussione su questo forum, ma non ricordo quale! Se trovo qualcosa lo riporto.
Grazie dei link e di tutto il resto!


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Dio ti ricompensi per la tua pazienza Aurangzeb 'Umarzai!


Amin, grazie!
Già che ci sono mi prenoto già per il primo du`a' (invocazione) che farai appena dopo aver fatto Shahadah insha'Allah; appena convertita una persona ha tutti i suoi peccati precedenti cancellati ed è come appena rinata, per cui le sue invocazioni insha'Allah sono quelle di una persona senza peccati! ;-)

Certo, se Dio vuole che io faccia Shahadah ricorderò te, Starlight con cui all'inizio ho pure avuto un lungo scambio, Sayf79 e gli altri del forum! :)

A proposito, volevo chiedere:
dove è scritto che con la Shahadah vengono cancellati tutti i precedenti peccati e che ci si guadagna prima o poi il Paradiso? Cioè, chi lo ha stabilito?
Una curiosità: coloro che nascono in una famiglia musulmana vengono considerati (da Dio e dalla società) automaticamente musulmani, non devono pronunciare la testimonianza di fede, vero?
Ma la Shahadah serve sia a Dio che alla società per riconoscere come musulmani?
Ma c'è pure una formula per uscire dall'Islam? (di fronte a Dio e alla società) Come si esce? Con un atto formale?

Poi volevo chiedere perchè Shaytan ha due nomi, Iblis e Shaytan?

E un'altra cosa: perchè in certe società le donne portano il burqa se il Corano parla di coprirsi facendo scendere il velo fino al petto?
Questa direi che è una dimostrazione del fatto che dal Corano a volte alcuni fanno partire poi invenzioni umane che trasformano addirittura in imposizioni (la realtà estremista dei talebani che impone il burqa alle donne).

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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 6:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Certo, se Dio vuole che io faccia Shahadah ricorderò te, Starlight con cui all'inizio ho pure avuto un lungo scambio, Sayf79 e gli altri del forum! :)


Stavo giusto per chiedertelo, grazie :-) Inshallah ti ricorderò nei miei du'a <3

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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 6:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalam aleikoum wa rahmatulillahi wa barakatuhu

“He who practises shari’at without tasawwuf is astray.
He who practises tasawwuf without shari’at is a heretic.
He who joins them both is realised.”

– Imam Malik ibn Anas.


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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 7:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Starlight al-Darwisha ha scritto:
Citazione:
Certo, se Dio vuole che io faccia Shahadah ricorderò te, Starlight con cui all'inizio ho pure avuto un lungo scambio, Sayf79 e gli altri del forum! :)


Stavo giusto per chiedertelo, grazie :-) Inshallah ti ricorderò nei miei du'a <3

Grazie mille! :) Ehi, mi mancano i nostri confronti! :))


baia ha scritto:
Assalam aleikoum wa rahmatulillahi wa barakatuhu

“He who practises shari’at without tasawwuf is astray.
He who practises tasawwuf without shari’at is a heretic.
He who joins them both is realised.”

– Imam Malik ibn Anas.




Ecco, mi chiedo
Merrjamal ha scritto:
Hum, vorrei capire bene una cosa, tutti i musulmani sono sufi? Sono sufi solo coloro che vengono iniziati in una tariqa (forse il singolare è tekkè, scusate se sbaglio certi termini) o tutti i musulmani devono dedicarsi al sufismo poichè esso insieme alla Shari'a è l'ossatura dell'Islam? Dunque si dedicano semplicemente al sufismo o sono sufi?

Mi piacerebbe fare una sorta di ricerca/intervista in particolare nei paesi con la Shari'a per capire come ogni persona vive il tasawwuf.
Se le due cose sono inscindibili, ogni musulmano (oltre a rispettare i precetti della Shari'a) deveallora essere sufi e quindi iniziato in una tekkè? Oppure come ognuno deve vivere le pratiche di tasawwuf?

Scusate se vi sembrano domande stupide, ma vorrei rendermi conto.


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ma se Shaytan ha la meglio con i suoi waswas nell'allontanare dalla fede una persona, significa che è volontà di Dio che ciò avvenga, che è scritto così, no?



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Scusa, dimenticavo: questo per quanto riguarda i peccati; ma vale anche per il ritorno ad Allah? (conversione) Una persona non ritorna ad Allah quando (e se) Egli decide, essendo anche Colui che ritarda?
O forse una volta sentito che i segni potrebbero condurre nella Sua direzione, uno diventa responsabile della sua scelta (o non scelta), come avevo intuito prima...

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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 7:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:

Ecco, mi chiedo
Merrjamal ha scritto:
Hum, vorrei capire bene una cosa, tutti i musulmani sono sufi? Sono sufi solo coloro che vengono iniziati in una tariqa (forse il singolare è tekkè, scusate se sbaglio certi termini) o tutti i musulmani devono dedicarsi al sufismo poichè esso insieme alla Shari'a è l'ossatura dell'Islam? Dunque si dedicano semplicemente al sufismo o sono sufi?

Mi piacerebbe fare una sorta di ricerca/intervista in particolare nei paesi con la Shari'a per capire come ogni persona vive il tasawwuf.
Se le due cose sono inscindibili, ogni musulmano (oltre a rispettare i precetti della Shari'a) deveallora essere sufi e quindi iniziato in una tekkè? Oppure come ognuno deve vivere le pratiche di tasawwuf?

Scusate se vi sembrano domande stupide, ma vorrei rendermi conto.


Credo che la citazione del Imam Malik abbia centrato molto bene la questione.
Penso che tu debba abbandonare quella visione esotica del "sufi"; chiarisciti bene il concetto di "Tariqa" e il significato di "Tasawwuf".
Questa fatwa potrebbe aiutarti inchAllah:


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Una volta capito il significato e l'obiettico del Tasawwuf :"In essence, the goal of all the Tarīqahs is one and the same, namely to cure spiritual maladies of the heart, elevate the spiritual status and ultimately gain closeness to Allah" è facile comprendere come in realtà ogni musulmano a suo modo cerchi attraverso adhkar, salat e tasbih di avvicinarsi ad Allah, purificarsi e raggiungere lo stato di Ihsan.

Il solo Corano, e quindi la sua lettura,già costituisce una forma di purificazione; Allah ci dice che costituisce "una Cura per i cuori delle persone".
In verità non vi è musulmano che non pratichi tasawwuf.
He who practises shari’at without tasawwuf is astray.

...the famous Hadīth of Rasūlullah صلى الله عليه و سلم describes the various stages of a believer, from Islam, to Imān to Ihsan.



قالَ : فأخْبِرنِي عنِ الإحْسَانِ ، قال : (( أنْ تَعبُدَ اللهَ كأنَّكَ تَراهُ ، فإنْ لَمْ تَكُنْ تَراهُ فإنَّهُ يراكَ )) .


Jibrīl (AS) asked Rasūlullah صلى الله عليه و سلم regarding Ihsān to which Rasūlullah صلى الله عليه و سلم replied, “It is that you worship Allah as if you are seeing Him and if you are unable to see Him, then (know well) that He is seeing you.”


La fatwa che ti ho postato chiarisce molte cose inchAllah.
Per le altre domande lascio spazio al fratello 'Umar.


ps visto che sono intervenuto anche io non è che mi ricorderesti nei tuoi du'a?! please :-)
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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2013 11:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ah già, nel link che mi avevi fornito in merito alla musica c'era anche questo punto sull' "incrementare l'ipocrisia nel cuore". Onestamente, pur con tutte le buone intenzioni, non l'ho capito.
In che senso la musica può incrementare l'ipocrisia nel cuore?


Neanch'io l'ho capito per diverso tempo .


Ma alla fine che spiegazione ti sei dato?


Alla fine ho capito che è verissimo che stimola l'ipocrisia nel cuore e che distrae dal Suo ricordo.
La comprensione e la conoscenza vengono da Dio: bisogna sottomettersi al Suo volere, questo è ciò che ci viene chiesto; se Dio vuole, poi col tempo si comprenderà sempre di più.

Merrjama ha scritto:
Beh, ma non è che mia opinione personale che la musica sia bella; è universalmente riconosciuto che sia una forma d'espressione della bellezza.


"Universalmente riconosciuto" da chi?
Credo tu non abbia mai studiato etnomusicologia o antropologia culturale.
Quasi nulla è "universale": la concezione che citi della musica è quella propria di uno specifico filone culturale all'interno della variegata "cultura occidentale", non qualcosa di "universale".
In molte società (al di là dell'Islam) la musica, al contrario, è sempre stata collegata a cose poco nobili, e musicisti e ballerini erano considerati tra le categorie più disprezzate.
Il fatto che in questa società i musicisti siano posti al livello di idoli sociali non significa che di colpo questo diventi il giudizio unanime ed universale di ogni singola cultura - ma come al solito l'etnocentrismo occidentale ci porta a pensarlo.

Merrjamal ha scritto:
Onestamente mi sembrano un po' deboli le prove a suffraggio della sua proibizione. Ma mi dirai che la maggioranza delle scuole giuridiche sono concordi


Ti sembrano deboli le prove razionali, perché quelle giuridiche non credo tu abbia mai avuto il modo (né gli strumenti) di analizzarle.
E le prove giuridiche sono estremamente forti, e sono fatte proprie non dalla "maggioranza" delle scuole giuridiche, ma da tutte.

Come già detto, il fatto che tu non lo accetti non è dovuto al fatto che le prove ti sembrano deboli: se anche fosse esplicitamente scritto nel Qur'an "la musica è proibita", cercheresti comunque di "contestualizzarlo" o interpretarlo in qualche altro modo.
"Non accetti" tale regola perché non vuoi accettarla.

Ma il Tasawwuf (e l'Islam stesso) insegna proprio ad annientare i propri desideri di fronte agli ordini dell'Amato: questa è la vera dimostrazione d'amore e sottomissione.

Sia chiaro che non lo sto dicendo per attaccarti o criticarti, ma per mostrarti il ragionamento.

Merrjamal ha scritto:
Siamo concordi che la musica a volte può rivolgersi al ruh, quindi non è sempre questione di nafs.


Dove l'ho detto questo?

Merrjamal ha scritto:
A questo proposito, ribadisci spesso che non c'è per niente una dicotomia tra Legge e spirito, però io nell'esperienza continuo a ravvisarla...


Semplicemente perché hai dei paraocchi concettuali influenzati dal sistema ideologico-culturale da cui provieni (quello "cristiano", ed in più passati attraverso letture ed influenze "new-age"), ed in base ai quali interpreti in un determinato modo cose che invece (in base ai loro stessi schemi) hanno un'altra lettura.

Merrjamal ha scritto:
Sinceramente il fatto che Rumi da sapiente abbia imparato tanto da un derviscio errante e l'abbia ammesso lui stesso mi fa riflettere sul fatto che la Verità si trovi più nella vita che nei libri di diritto... (nota che ho detto libri di diritto e non Corano.


E' che semplicemente ha imparato qualcos'altro, altre discipline, qualcosa che ha a che fare con un altro ambito.
Anche nelle stesse scienze "esteriori", la conoscenza della giurisprudenza non la si apprende da chi si è specializzato unicamente nella scienza della trasmissione degli ahadith. E la scienza dell'interpretazione del Qur'an non la si apprende da chi ha approfondito quella giurisprudenza, e quella della grammatica non la si apprende da chi si è specializzato soltanto nella dottrina e nella logica.
Ed allo stesso modo, la conoscenza del Tasawwuf non la si apprende da una persona che abbia studiato solo grammatica.
Ci sono molteplici piani e livelli, ma che convivono.
Quindi il fatto che Rumi abbia imparato tanto da una persona che non era un sapiente della Legge non significa che abbia imparato qualcosa che contrasti la Legge; semplicemente significa che ha imparato qualcosa che pertiene ad un altro ambito, e per la quale non è necessario essere sapienti della Legge (ma è fondamentale seguirla e rispettarla).

La tua confusione è dovuta al fatto che invece di considerare questi piani come coesistenti, li vuoi per forza vedere come in contrasto, e per cui il fatto che una persona lasci il proprio insegnante di grammatica e retorica per studiare l'interpretazione del Qur'an, lo interpreti come significare che "la grammatica non è importante" e che "il Qur'an non ha nulla a che fare con la grammatica", quando non è ovviamente così.

Lo stesso rapporto è quello che lega le varie scienze della Legge Sacra alla scienza del Tasawwuf (ed il Tasawwuf stesso è una parte delle Shari`ah).

Merrjamal ha scritto:
Essi vogliono essere una derivazione del Corano, ma veramente sono una derivazione corretta? Fino a che punto?)


E' del tutto corretta, e la più corretta possibile. Già in altri thread abbiamo discusso ampiamente quanto rigorosa ed autentica sia la trasmissione delle scienze islamiche a partire dalle fonti sacre; ti invito a fare una ricerca sul forum per trovare le discussioni a questo riguardo, visto che tale argomento esula di molto da questo thread.

Ma la domanda che dovresti porti è: visto che nessun sapiente (e nemmeno alcun Sufi) ha mai contestato il legame tra fonti sacre e scienze islamiche; sulla base di che cosa tu esprimi dei dubbi al riguardo?

Hai forse fatto degli studi al riguardo conoscendo approfonditamente la lingua e la grammatica araba, e le scienze stesse che avresti analizzato?

O invece, tale domande è basata sul fatto di voler a prescindere confermare (anche se non conosci nel dettaglio nemmeno come sono strutturate le scienze islamiche, o come vengono trasmesse o insegnate, o in cosa consistono) tuoi "pregiudizi" negativi verso "i dottori della Legge", pregiudizi modellati -di nuovo- sull'equiparazione ai preti cristiani?...

Nuovamente, rispondere onestamente a questa domanda dovrebbe fornire la risposta anche alla tua.

Merrjamal ha scritto:
Onestamente mi sembra un po' contraddittorio avere grande stima di Rumi e poi liquidare certe sue intuizioni come sbagli assoluti.


Per favore rileggi quello che ho scritto su Rumi.
Da nessuna parte ho detto che abbia commesso degli "sbagli assoluti".
Ti ho solo fatto un ragionamento per sottolineare che Rumi non è un profeta e dunque ciò che ha detto o ha fatto (al di là del fatto che sia giusto o sbagliato) non può continuare ad essere considerato come una "prova" della Shari`ah, visto che "le opere di Rumi" non fanno parte dei testi sacri (per quanto le si possa considerare ispirate).
Ripeto, era solo una considerazione metodologica perché vedo che continui a opporre ragionamenti tipo "ma Rumi ha detto" e "ma Rumi ha fatto" come se le sue affermazioni o prove avessero più importanza del Qur'an o degli ahadith del Profeta sallallaahu.
Questo al di là del fatto che poi in realtà non vi sia contraddizione tra Rumi ed il Qur'an e la Sunnah.

Merrjamal ha scritto:
Hum, vorrei capire bene una cosa, tutti i musulmani sono sufi? Sono sufi solo coloro che vengono iniziati in una tariqa (forse il singolare è tekkè, scusate se sbaglio certi termini) o tutti i musulmani devono dedicarsi al sufismo poichè esso insieme alla Shari'a è l'ossatura dell'Islam? Dunque si dedicano semplicemente al sufismo o sono sufi?


Qual'è la tua definizione di "Sufi"?
Comunque hai sintetizzato correttamente: tutti i Musulmani devono dedicarsi alla purificazione spirituale ("Sufismo"), che ciò avvenga "informalmente" (ovvero analizzando e migliorando i propri comportamenti, facendo "Jihad" spirituale contro il proprio nafs per allontanarsi dai peccati, etc. etc., mantenendo contatti con persone pie dalle quali ricevere consigli), o "formalmente" (facendo bay`ah con uno Shaykh autorizzato del Tasawwuf e quindi entrando in una Tariqah).
Fare bay`ah ed entrare in una Tariqah è il modo più diffuso, comune, e sperimentato come efficace (dopo il tempo del Salaf) allo scopo della purificazione spirituale, scelto a praticato dai Mashaykh stessi, e modellato sulla Sunnah profetica.
Ma essendo un modo per pervenire a tale obiettivo della purificazione spirituale (che è il vero scopo), se una persona riesce comunque a pervenirvi in un altro modo (ovverosia in quella che abbiamo definito "maniera informale"), va' comunque benissimo.
E' per questo che fare bay`ah non è considerato qualcosa di strettamente obbligatorio.

Merrjamal ha scritto:
I mufti sono sufi?


Non credo di conoscere alcun sapiente che non sia collegato ad uno Shaykh del Tasawwuf.
Ed allo stesso modo praticamente tutti i più famosi `Ulama' (sapienti) del passato erano almeno ricollegati ad uno Shaykh nel Tasawwuf. Il che non vuol dire che ogni singolo sapiente sia sempre anche un maestro Sufi, ma almeno (quasi sempre, ed eccezion fatta per chi, come i salafiti, rinnega il Tasawwuf) sarà un murid (studente) di chi lo è.

Merrjamal ha scritto:
Ma non tutti i sufi sono mufti.


Né è affatto necessario che lo siano..
Così come non è necessario che ogni cittadino di un paese sia un giudice: basta che rispetti la Legge di quel paese.

Merrjamal ha scritto:
Uno è mistico o è uomo di legge.


In contesto islamico tale affermazione è quanto di più errato e falso possa essere detto al riguardo di questo tema.
La carateristica dell'Islam - al contrario - è proprio di riunire armonicamente e senza cesure entrambi gli aspetti, come due ali, entrambe necessarie per volare.

Merrjamal ha scritto:
Ho capito, il mistico deve conoscere la Shari'a e l'uomo di legge il sufismo, ma alla fine non si darà per forza di cose la predominanza all'una o all'altra cosa?


No, e ti ho già fatto molti esempi del contrario.

Ripeto: sia la tua concezione di "dottore delle Legge" che quella di "mistico" sono costruite a partire da paradigmi estranei all'Islam. La dimostrazione più evidente è che la maggior parte dei sapienti classici e contemporanei hanno riunito in sé stessi entrambi questi "aspetti", e dunque, dov'è la contraddizione?

Merrjamal ha scritto:
Un uomo di legge sarà sempre impegnato a studiare e a pronunciarsi sui casi che si trova ad affrontare, dubito potrà avere altrettante energie per il misticismo.


Not true.. :-)

Merrjamal ha scritto:
Come a sua volta il mistico, nella sua pratica, per forza di cosa accederà a stati che non può trovare descritti sui libri.


Ovvio, visto che i libri di giurisprudenza semplicemente non si occupano di tali stati.
Ma le stesse persone che hanno scritto i libri di giurisprudenza, erano anch'essi "Sufi" (potrei citarti molti nomi ad esempio di ciò). Quando scrivevano un libro di giurisprudenza, scrivevano di quell'argomento. Quando scrivevano di dottrina, scrivevano di dottrina. E quando scrivevano di Tasawwuf, scrivevano di Tasawwuf...

Così come in manuale di astronomia non si parla di fisica o di architettura, ma quando si dovrà costruire un osservatorio astronomico, si dovranno necessariamente tenere a mente le leggi della fisica ed i principi dell'architettura!

Merrjamal ha scritto:
Anche in una società finisce per prevalere l'una o l'altra cosa. Onestamente temo che in una società governata dalla shar'ia la gente, in generale, si fermi all'esteriorità come anche nella società cristiana (anzi il rischio è maggiore) e finisca per sentirsi in pace con la propria coscienza seguendo le direttive di un mufti e non dia altrettanta importanza alla purificazione interiore.


Questa è semplicemente una tua congettura che non è basata su alcuna "prova".
Se leggi un qualsiasi libro di storia islamica, al contrario, vedrai quanto le scienze del Tasawwuf hanno prosperato proprio in quelle "società governate della Shari`ah"; gli stessi Rumi, Ibn `Arabi, al-Ghazali o chiunque altro tu voglia citare, secondo te dove vivevano? In società governate dalla Shari`ah! ;-)

Merrjamal ha scritto:
Non liquidare la cosa dicendo che continuo a fare dualismo e a fare paragoni con il cristianesimo, è un'osservazione che sorge spontanea.


Sì, sorge spontanea a partire dai tuoi paradigmi mentali e culturali, che sono modellati sull'esperienza storica del cristianesimo, e che estendi senza alcuna prova anche a realtà differenti! :-)

Merrjamal ha scritto:
Sinceramente credo che se fossi cresciuta in un paese governato dalla shari'a, avrei visto altrettante persone aliene dalla fede e da se stesse come ne ho viste crescendo in una società cristiana.


Sulla base di che cosa, se non del fatto che vuoi pensarla così e vedere "letteralismo" e "formalismo" ovunque? :-)

Merrjamal ha scritto:
Ho letto un po' la sezione Fatwa e ad un ragazzo è stato detto di non prestare più servizio nella Croce Rossa per via del simbolo della croce! Con tutto il rispetto, ma non è "un po"' esagerato?


No.
L'idea di "esagerato" è necessariamente basata su un'idea opposta di "normalità" cui si opporrebbe.
Nell'Islam rifuggire dai simboli di altre religioni è la normalità, non qualcosa di "estremo".

P.S.: Il Mufti non ha detto di non prestare più servizio nella croce rossa: ha detto di evitare di indossare quel simbolo, e di parlare coi responsabili per cercare un modo in cui evitarlo continuando a prestare il suo lodevole contributo.

Merrjamal ha scritto:
Quando in realtà, Dio ha mai detto di non prestare servizio nella Croce Rossa?


Ci si potrebbe chiedere allo stesso modo: "Dio ha mai detto di non versare un secchio di succo d'ananas ghiacciato addosso a Merrjamal mentre dorme", e l'ovvia risposta è che no, non c'è tale specifica espressione nel Qur'an, ma ciò significa automaticamente che sarebbe una cosa buona e giusta farlo?

Dio non ha rivelato un "codice civile" contenente ogni singolo precetto nel dettaglio. Ha inviato una rivelazione con alcuni ordini e principi generali, lasciando poi al Profeta sallallaahu esporne la messa in pratica e spiegarli più nel dettaglio.

Evitare l'imitazione dei tratti tipici dei non-Musulmani (soprattutto quelli che hanno a che fare con la loro religione) è un precetto molto chiaro: un Musulmano che indossasse un crocefisso si porrebbe in una posizione molto delicata per la sua fede, anche se ad una persona che non ha chiara l'importanza di tale regola potrebbe sembrare "soltanto un pezzettino di ferro".

Merrjamal ha scritto:
Il Profeta copriva le croci, ok, ma derivare da questo la necessità per un musulmano di abbandonare la Croce Rossa (servizio socialmente utile sottolineo, quindi neanche lo farebbe per il suo nafs)


Ripeto:

Il Mufti non ha detto di non prestare più servizio nella croce rossa: ha detto di evitare di indossare quel simbolo, e di parlare coi responsabili per cercare un modo in cui evitarlo continuando a prestare il suo lodevole contributo.

Merrjamal ha scritto:
Questo non è formalismo, letteralismo? Mi sembra di sì, non la si dovrebbe prendere come offesa allora.


Formalismo e letteralismo significano "ridurre tutto unicamente alla lettera ed alla forma di un precetto, arrivando in realtà a fare il contrario del suo senso e significato reale":

Dal Dizionario Treccani:

"letterale (ant. litterale) agg. [dal lat. tardo litteralis]. –

1.

a. Che riguarda la lettera di uno scritto, che si attiene cioè al significato più ovvio e per così dire esterno delle parole, in contrapp. allo spirito, cioè al significato riposto, o, in altri casi, al senso allegorico
".
[http://www.treccani.it/vocabolario/letterale/]

Letteralismo non vuol dire "rispettare scrupolosamente la Legge": non è questo, il significato di "letteralismo", e dunque il mero "rispettare scrupolosamente la Legge" non può essere tacciato di "letteralismo" o "formalismo", che ne è invece l'aberrazione.

Merrjamal ha scritto:
in una società governata dalla Shar'ia tenderà a chiedere il parere al mufti per ogni suo respiro e poi ad avere un rapporto con Dio altrettanto meccanico e non purificare il suo nafs.
Questa è la tendenza generale, nessuno si senta personalmente toccato.


Sì, gli uomini tendono a fare molti errori, ed anche in una società islamica ci sarebbero persone disoneste, peccatori, etc. Sul fatto che siano il 5% o il 75%, è solo questione di valutazioni personali.
Ma.. E allora?..

Merrjamal ha scritto:
Allora la cosa giusta sarebbe chiamare l'uomo dentro sè stesso e ricoleggarlo al suo ruh, fare in modo che abbia un'educazione spirituale tale da aprirsi a Dio


L'Islam stesso chiama a questo, non c'è bisogno di "aggiunte" per sottolineare l'importanza di ciò.

Merrjamal ha scritto:
e saper distinguere da solo il bene dal male.


Questo ci riporta al discorso già fatto prima sui "criteri".
Ognuno potrebbe sentirsi ed illudersi di essere "spiritualmente puro", non importa quanto sia tronfio di arroganza o pieno di sporcizia, e dunque ritenere di saper distinguere il bene dal male "dentro di sé".
Questa stessa società in cui viviamo è l'esempio di questo. Chiunque, privato della luce della Rivelazione, ritiene di aver ragione. Per usare un esempio trito e ritrito e fin troppo politically correct, persino Hitler era del tutto convinto di essere dalla parte del bene e di essere spiritualmente puro.
E se neghi la necessità di un criterio universale per tutti (basato sulla rivelazione divina, ovvero l'unica fonte in diritto di dire e sancire cos'è giusto e cos'è sbagliato), non resta alcun modo di convincere Hitler che fosse nel torto: lui si ritiene pienamente in grado di distinguere da solo il bene dal male (e fu democraticamente eletto nel suo ruolo).

Ma grazie a Dio, Dio ci ha già comunicato quali sono i criteri del bene e del male, e quali sono i criteri per poter ottenere la salvezza nell'altra vita.
Se una persona riconosce il Qur'an come rivelazione divina, come può due minuti decidere di ignorarlo e di essere in grado di "distinguere da solo il bene dal male"?
Anzi, come potrebbe anche solo desiderare di impegnarsi in tale arduo compito, così pieno di insidie, quando si ha già di fronte a sé la rivelazione divina che ci fa uscire dall'oscurità di congetture soggettive ed individuali condizionate da mille fattori, alla luce della Sua guida?

Merrjamal ha scritto:
Non mi piace quando si dà una concezione elitaria di Dio, che Dio può essere compreso solo da una categoria di persone che esse siano i preti o i mufti (ho capito che le funzioni sono diverse, ma il principio è sempre quello alla fine) e che Egli parli chiaramente solo a quelle categorie.


Non è questa la concezione islamica di Dio né quella dei "Mufti".
No, il principio non è affatto quello.
I Mufti non elaborano alcunché: hanno studiato e trasmettono le conoscenze ricevute, senza metterci nulla di testa loro.
Non sono (a differenza radicale del cristianesimo) un'"élite spirituale" che sarebbe investita di una qualche "autorità divina" nel decretare Leggi in Suo nome.
Non fanno che trasmettere le Leggi che già ci sono.

Merrjamal ha scritto:
Un mufti alla fine è un uomo.


Certamente, ed il suo ruolo non ha alcunché di divino.
E' solo un esperto che si occupa di trasmettere le regole a chi non ha il tempo o le capacità di passare anni della propria vita a studiare per conto suo. Una società ha bisogno di tante funzioni differenti, non possono dedicarsi tutti allo studio approfondito delle scienze religiose, ed i sapienti assolvono a tale obbligo collettivo per il benessere di tutti, e chiunque può diventare un sapiente, se supera il relativo "curriculum" di studi.

Merrjamal ha scritto:
Allora perchè su tante questioni le opinioni di ogni mufti non concordano? Come si fa a capire quale di essi ha interpretato nel modo corretto e giusto la Volontà e Parola di Dio?


Ho l'impressione tu non abbia chiara la questione delle divergenze giuridiche, che sono accettate e legittime - e trasmettono differenze esistenti (ed accettate e tollerate) già all'epoca dei Compagni del Profeta, che Dio sia soddisfatto di tutti loro.

Ti suggerirei al momento di concentrarti sulle basi della dottrina, ma ad ogni modo, se vuoi approfondire già ora questa questione, nella sezione "Shari`ah Fiqh e Madhahib" troverai molto materiale sull'argomento.

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Già, un caso piuttosto evidente di wasawis. Non sono forse questi una prova stessa della verità dell'Islam?...
Il fatto che ti accade qualcosa di cui solo l'Islam parla e spiega, e che ti accade proprio quando ti stai avvicinando all'Islam!
Una prova essa stessa!

Hai ragione, anch'io ho pensato più volte questo e credo di dovermi concentrare su questo pensiero!


Bene!

Merrjamal ha scritto:
Mi sa proprio che hai colto il punto. Lo riconosco anch'io, ma resto facilmente preda di ciò... forse devo svuotare un po' la mente e mettermi in ascolto.


Esatto, concordo!
A volte il rumore di fondo di troppi ragionamenti rende inascoltabili cose più importanti.

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
E poi con questi dubbi come potrei fare Shahada? L'ultima cosa che vorrei è risultare insincera e approfittatrice agli occhi di Dio.


E di cosa ti staresti "approfittando"? Mica qualcuno ti ha offerto vantaggi mondani in cambio della tua Shahadah!
Sì, ti staresti """approfittando""" della possibilità che Dio ti ha concesso di comprendere la Verità e di avere la salvezza nell'altra vita, ma sappi che Dio è "soddisfatto" del Suo servo che """approfitta""" correttamente delle Sue benedizioni!

E' che non mi sembra una bella cosa fare Shahadah e agire in generale solo per guadagnarsi il Paradiso. Certamente tutti noi vogliamo il Paradiso (esserne degni), ma se l'intento principale fosse questo allora non staremmo agendo spinti dal nostro nafs che vuole soddisfare sè stesso?


No, perché cercare il Paradiso significa cercare la soddisfazione ed il compiacimento di Allah ed il riconoscerlo e obbedire ai Suoi ordini.
Mentre non volere il Paradiso mostra ingratitudine, noncuranza, rifiuto dei Suoi ordini ed incorrere nella Sua ira e punizione.

Merrjamal ha scritto:
Trovo esemplari le parole di Rābiʿa al-ʿAdawiyya "Dio mio, se Ti adoro per timore dell'inferno bruciami nell'inferno; se Ti adoro nella speranza de Paradiso, escludimi dal paradiso; ma se Ti adoro unicamente per Te stesso, non privarmi della Tua bellezza eterna.""


Questo è un approccio lodevole, ma che non deve portare a ritenere "errato" od "egoista" qualcosa di assolutamente sensato e giusto quale il desiderare la salvezza della propria anima e la possibilità di contemplare Dio nell'Altra vita, e di ottenere il Suo compiacimento. Ottenere il Paradiso è anche questo. Quindi il discorso sull'"egoismo" si annulla.

Merrjamal ha scritto:
Hum, devo ancora approfondire bene Ibn Arabi.


Il link di prima aveva esattamente lo scopo di dissuadere dall'avventurarsi in questo genere di letture senza una guida, come da espresso desiderio dello stesso autore...

Merrjamal ha scritto:
Certo, se Dio vuole che io faccia Shahadah ricorderò te, Starlight con cui all'inizio ho pure avuto un lungo scambio, Sayf79 e gli altri del forum! :)


Ottimo, ci contiamo insha'Allah!!

Merrjamal ha scritto:
A proposito, volevo chiedere:
dove è scritto che con la Shahadah vengono cancellati tutti i precedenti peccati


Ci sono diverse narrazioni profetiche al proposito.

Merrjamal ha scritto:
e che ci si guadagna prima o poi il Paradiso?


Questo è implicito nel fatto che tutti i Musulmani andranno prima o poi in Paradiso - come menzionato in moltissimi versetti dei Qur'an ed ahadith (narrazioni profetiche).

Facendo Shahadah una persona diventa Musulmana, e quindi è soggetta alle stesse benedizioni e ricompense concesse ai Musulmani, prime tra tutte la salvezza eterna nell'altra vita.

Merrjamal ha scritto:
Cioè, chi lo ha stabilito?


Lo ha stabilito Dio, e nessun altro.
E Dio ce lo ha comunicato (direttamente nel Qur'an o tramite il Suo Ultimo Messaggero, il Profeta Muhammad sallallaahu), così come ci ha comunicato i modi per ottenere la Sua soddisfazione e la salvezza.

Una delle caratteristiche più importanti dell'Islam e della sua rivelazione è la misericordia divina nel non averci lasciato a brancolare nel buio ed in preda alla nostre congetture sulle domande essenziali di questa vita (chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, perché esistiamo, cos'è il bene e cos'è il male) ma anzi, nell'averci comunicato tutti gli strumenti coi quali possiamo avvicinarci a Lui e salvarci nell'altra vita.

Considerando questo, si capirà quanto il rigettare tale guida divina per desiderare di "conoscere il bene ed il male dentro di sé" sia come calpestare e buttare via i doni di Dio e rifugiarci nella nostra ignoranza.

Merrjamal ha scritto:
Una curiosità: coloro che nascono in una famiglia musulmana vengono considerati (da Dio e dalla società) automaticamente musulmani, non devono pronunciare la testimonianza di fede, vero?


Esatto.

Merrjamal ha scritto:
Ma la Shahadah serve sia a Dio che alla società per riconoscere come musulmani?


Diciamo di sì, ma Dio conosce comunque ciò che è nei cuori di una persona, e se una persona ha tutte le "credenze minime" di un Musulmano, verrò considerato Musulmano agli occhi di Allah nell'Altra vita, ma l'iman completo comprende anche la testificazione verbale (iqrar bi-l-lisan), e quindi almeno il pronunciarla una volta tra sé e sé, dunque anche senza dei testimoni (è per quello che non sono necessari dei testimoni).

Merrjamal ha scritto:
Ma c'è pure una formula per uscire dall'Islam? (di fronte a Dio e alla società) Come si esce? Con un atto formale?


Non ci sono "registri". Quando una persona non crede/rinnega uno degli elementi essenziali dell'Islam, perde il suo iman (fede), per lo meno agli occhi di Dio. Nel momento in cui tale rifiuto diviene pubblico, verrò considerato un kafir (miscredente) anche dalla società.
Che Dio ci protegga e ci preservi da ogni forma di miscredenza ed apostasia, amin.

Merrjamal ha scritto:
Poi volevo chiedere perchè Shaytan ha due nomi, Iblis e Shaytan?


Iblis è un "nome proprio", mentre Shaytan è una sorta di "titolo" e vi sono molti "shayatin" oltre a quello "principale", in particolare i jann (pl. di jinn) malvagi e miscredenti sono "shayatin" (Iblis stesso è un jinn).

Merrjamal ha scritto:
E un'altra cosa: perchè in certe società le donne portano il burqa se il Corano parla di coprirsi facendo scendere il velo fino al petto?


Leggi il tafsir dei versetti che parlano del "velo" e ti sarà più chiaro il loro effettivo significato.
In sintesi, l'uso di coprire il volto per le donne è attestato a partire dalle stesse Mogli del Profeta e dalle Sahabiyyat (le donne di Compagni; che Dio sia soddisfatto di tutti e tutte loro), ed è come minimo "contemplato" come raccomandato in tutte e quattro le scuole giuridiche; ne abbiamo già discusso in molti altri thread; prova a cercare "niqab".

Merrjamal ha scritto:
Questa direi che è una dimostrazione del fatto che dal Corano a volte alcuni fanno partire poi invenzioni umane


Questa è la tua uninformed deduction.
Vedi il tafsir e ti renderai conto che le cose stanno diversamente.

Merrjamal ha scritto:
che trasformano addirittura in imposizioni (la realtà estremista dei talebani che impone il burqa alle donne).


Le donne in Afghanistan ed altrove nel mondo islamico hanno indossato il burqa' da secoli prima del governo dei Taliban, lo hanno indossato durante, e lo continuano ad indossare tuttora.

Non è un invenzione dei Taliban e basta consultare qualsiasi documento storico (comprese le più antiche immagini esistenti del periodo coloniale), e nei testi di giurisprudenza.

I Taliban sono colpiti da una feroce campagna di disinformazione mediatica la cui malvagità verrà compresa dalle genti solo tra molti anni.

Merrjamal ha scritto:
Se le due cose sono inscindibili, ogni musulmano (oltre a rispettare i precetti della Shari'a) deveallora essere sufi e quindi iniziato in una tekkè? Oppure come ognuno deve vivere le pratiche di tasawwuf?


Credo di aver affrontato prima questo punto; fammi sapere se qualcosa non è chiaro.

Merrjamal ha scritto:
Scusa, dimenticavo: questo per quanto riguarda i peccati; ma vale anche per il ritorno ad Allah? (conversione) Una persona non ritorna ad Allah quando (e se) Egli decide, essendo anche Colui che ritarda?
O forse una volta sentito che i segni potrebbero condurre nella Sua direzione, uno diventa responsabile della sua scelta (o non scelta), come avevo intuito prima...


Ecco un'altra falsa dicotomia, questa volta tra predestinazione e responsabilità umana.
In realtà tale dicotomia non esiste, e sebbene tutto ciò che accade accade per decreto divino, noi continuiamo ad essere responsabili di ogni nostra scelta ed azione.
Sì, Allah "sapeva" già da sempre che scelta prenderai riguardo la tua conversione, ma ciò non alleggerisce di un grammo la tua responsabilità nella scelta che farai, e difatti, ti senti liberamente capace di fare l'una o l'altra scelta, non ti senti costretta o forzata come un robot a fare qualcosa contro la tua volontà.

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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2013 5:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Starlight al-Darwisha ha scritto:
Citazione:
Certo, se Dio vuole che io faccia Shahadah ricorderò te, Starlight con cui all'inizio ho pure avuto un lungo scambio, Sayf79 e gli altri del forum! :)


Stavo giusto per chiedertelo, grazie :-) Inshallah ti ricorderò nei miei du'a <3

Grazie mille! :) Ehi, mi mancano i nostri confronti! :))



Anche a me : ) Appena riesco a trovare un po' di tempo spero di riconfrontarci presto ;-)

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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2013 7:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Starlight al-Darwisha ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Starlight al-Darwisha ha scritto:
Citazione:
Certo, se Dio vuole che io faccia Shahadah ricorderò te, Starlight con cui all'inizio ho pure avuto un lungo scambio, Sayf79 e gli altri del forum! :)


Stavo giusto per chiedertelo, grazie :-) Inshallah ti ricorderò nei miei du'a <3

Grazie mille! :) Ehi, mi mancano i nostri confronti! :))



Anche a me : ) Appena riesco a trovare un po' di tempo spero di riconfrontarci presto ;-)


Con piacere! :)

baia ha scritto:
Credo che la citazione del Imam Malik abbia centrato molto bene la questione.
Penso che tu debba abbandonare quella visione esotica del "sufi"; chiarisciti bene il concetto di "Tariqa" e il significato di "Tasawwuf".
Questa fatwa potrebbe aiutarti inchAllah:


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Una volta capito il significato e l'obiettico del Tasawwuf :"In essence, the goal of all the Tarīqahs is one and the same, namely to cure spiritual maladies of the heart, elevate the spiritual status and ultimately gain closeness to Allah" è facile comprendere come in realtà ogni musulmano a suo modo cerchi attraverso adhkar, salat e tasbih di avvicinarsi ad Allah, purificarsi e raggiungere lo stato di Ihsan.

Il solo Corano, e quindi la sua lettura,già costituisce una forma di purificazione; Allah ci dice che costituisce "una Cura per i cuori delle persone".
In verità non vi è musulmano che non pratichi tasawwuf.
He who practises shari’at without tasawwuf is astray.

...the famous Hadīth of Rasūlullah صلى الله عليه و سلم describes the various stages of a believer, from Islam, to Imān to Ihsan.



قالَ : فأخْبِرنِي عنِ الإحْسَانِ ، قال : (( أنْ تَعبُدَ اللهَ كأنَّكَ تَراهُ ، فإنْ لَمْ تَكُنْ تَراهُ فإنَّهُ يراكَ )) .


Jibrīl (AS) asked Rasūlullah صلى الله عليه و سلم regarding Ihsān to which Rasūlullah صلى الله عليه و سلم replied, “It is that you worship Allah as if you are seeing Him and if you are unable to see Him, then (know well) that He is seeing you.”


La fatwa che ti ho postato chiarisce molte cose inchAllah.
Per le altre domande lascio spazio al fratello 'Umar.


ps visto che sono intervenuto anche io non è che mi ricorderesti nei tuoi du'a?! please :-)


Ok, con piacere! :) Grazie del link molto utile! :)

Allora, come anche diceva Umar (se ho ben capito) TUTTI i musulmani devono dedicarsi al sufismo anche se non tutti devono far parte e fanno parte di una qualche tariqa (ma uno può far parte di una tariqa senza mai fare il patto con lo shaykh?)

Hai sottolineato un punto importante che avevo trascurato: in effetti già la lettura del Corano è una forma di purificazione, di ricordo di Dio e dunque di sufismo. Vero.

Però poi ci sono anche altre pratiche sufi (tipo certe forme di dhikir che praticano in certe tariqa)
Quindi coloro che non si dedicano ad esse, non vanno in profondità alla spiritualità e dunque al sufismo, no?
O bisognerà vedere queste pratiche come un sovrappiù...certamente la lettura del Corano è la base, non mi fraintendete, ma le altre pratiche...?

Se tutti i musulmani devono dedicarsi al sufismo ma non tutti sono sufi, allora a conoscere veramente il sufismo e ad immergersi completamente nella spiritualità sono i sufi.

Umar mi ha chiesto cosa intendo io con "sufi"...intendo una persona immersa nella spiritualità, che ha aperto il terzo occhio e filtra ogni cosa attraverso di esso...una persona autenticamente spirituale. Che ha fatto esperienza di Dio e non solo crede in Lui e dunque non ne parla per sentito dire . Magari appartenente ad una confraternita sufi, ma questo alla fine è un dato tecnico...

Ma del resto, e si ricollega al discorso che facevo prima, la massa (ovunque e in qualsiasi religione) è diversa da persone così...e la Verità è difficile se non impossibile che si riveli alle masse (del resto lo stesso Dio ha scelto dei Profeti, non si è messo a parlare alla gente in massa...)
Dunque per questo a mio parere uno stato con la Shar'ia non andrebbe nella direzione di formare persone autenticamente spirituali...bisogna guardare alla realtà.


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ah già, nel link che mi avevi fornito in merito alla musica c'era anche questo punto sull' "incrementare l'ipocrisia nel cuore". Onestamente, pur con tutte le buone intenzioni, non l'ho capito.
In che senso la musica può incrementare l'ipocrisia nel cuore?


Neanch'io l'ho capito per diverso tempo .


Ma alla fine che spiegazione ti sei dato?


Alla fine ho capito che è verissimo che stimola l'ipocrisia nel cuore e che distrae dal Suo ricordo.
La comprensione e la conoscenza vengono da Dio: bisogna sottomettersi al Suo volere, questo è ciò che ci viene chiesto; se Dio vuole, poi col tempo si comprenderà sempre di più.


Sì, però non hai risposto alla mia domanda: cosa si intende per ipocrisia in questo caso?
La distrazione dal Suo ricordo lo capisco (in certi casi, in altri è esattamente l'opposto), ma l'ipocrisia...?


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjama ha scritto:
Beh, ma non è che mia opinione personale che la musica sia bella; è universalmente riconosciuto che sia una forma d'espressione della bellezza.


"Universalmente riconosciuto" da chi?
Credo tu non abbia mai studiato etnomusicologia o antropologia culturale.
Quasi nulla è "universale": la concezione che citi della musica è quella propria di uno specifico filone culturale all'interno della variegata "cultura occidentale", non qualcosa di "universale".


Ehm, veramente le ho studiate, e ho notato che la musica, in varie forme, fa parte delle diverse culture. Battiato ha scritto "Voglio vederti danzare" che spiega bene il concetto, però dite che è eretico. Si è sviluppato tutto un genere di musica sufi in Turchia (e non solo) e dite che sono sufi deviati e che sono cose fatte a uso e consumo del pubblico occidentale. Ma non sempre è così. E' una tendenza che si è sviluppata all'interno di certe tariqa, non è che è arrivata all'esterno di esse.
Comprendo e rispetto il vostro punto di vista, ma permettetemi la mia perplessità. Poi io sono sempre pronta a tornare sui miei passi se comprendo che è un bene.
Ora non è che l'uomo è solo nafs, è anche ruh e buonsenso. (questo è un discorso generale, non riferito solo alla musica, e neanche principalmente). E il buonsenso è un dono di Dio.

Ok che l'uomo ha il nafs e deve stare in guardia, ma non è che deve distruggere la sua natura per trovare Dio e compiacerLo. Deve rendersi conto che la sua natura è proprio questa di trovare Dio e annullarsi nella Sua volontà. E questo porta gioia e realizzazione.

Scusate ma diventa tautologico rispondere ad ogni osservazione con gli stessi due punti:
- E' il nafs.
- E' frutto di devianza

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Onestamente mi sembrano un po' deboli le prove a suffraggio della sua proibizione. Ma mi dirai che la maggioranza delle scuole giuridiche sono concordi


Ti sembrano deboli le prove razionali, perché quelle giuridiche non credo tu abbia mai avuto il modo (né gli strumenti) di analizzarle.
E le prove giuridiche sono estremamente forti, e sono fatte proprie non dalla "maggioranza" delle scuole giuridiche, ma da tutte.

Come già detto, il fatto che tu non lo accetti non è dovuto al fatto che le prove ti sembrano deboli: se anche fosse esplicitamente scritto nel Qur'an "la musica è proibita", cercheresti comunque di "contestualizzarlo" o interpretarlo in qualche altro modo.
"Non accetti" tale regola perché non vuoi accettarla.


Magari non riesco (e non "non voglio") ad accettarla per via del ruh e del buonsenso (ma in primis del ruh) e non del nafs.


Citazione:
Ti sembrano deboli le prove razionali, perché quelle giuridiche non credo tu abbia mai avuto il modo (né gli strumenti) di analizzarle
.
Le prove giuridiche possono essere irrazionali?


Citazione:
se anche fosse esplicitamente scritto nel Qur'an "la musica è proibita", cercheresti comunque di "contestualizzarlo" o interpretarlo in qualche altro modo
.

Ad ogni modo resta comunque il fatto che nel Corano non c'è esplicitamente scritto che la musica è proibita, mentre ad esempio c'è esplicitamente scritto che sono proibiti gli alcolici.


Se una persona sente che una regola della Shari'a derivata dall'interpretazione delle scuole giuridiche contrasta con ciò che il proprio ruh suggerisce e l'esperienza insegna che deve fare?
Secondo me ci sono due scenari possibili:

1) Dire che senza ombra di dubbio quella persona sta sentendo il proprio nafs, non il proprio ruh, anzi magari sono waswas. (però come dire che non c'è alcun dubbio?)
2) Dire che potrebbe essere il ruh e riconoscere che Dio opera continuamente nella vita ed è conoscibile attraverso l'esperienza nei modi che vuole Dio (anche attraverso ispirazioni) e volgendoci al nostro ruh attraverso educazione spirituale. (questo per distinguere tra ispirazioni divine e nafs, ruh e nafs).
Dio non è limitato neppure dal Corano, il Corano è la Sua parola.
Siamo noi che siamo limitati alla Sua Parola, ma non lo è lui.

A questo proposito mi viene in mente Ibn Arabi (ne approfitto per rispondere ora su questo punto anche perchè con i quote perdo il filo del discorso!)
Non voglio risultare sgradevole, però l'osservazione mi sorge spontanea: non è che un po' si è ricamato sul fatto che (per sua ammissione) i suoi libri non siano per tutti, per mantenere così il monopolio sull'interpretazione delle sue opere perchè contenevano punti scomodi?
Ibn Arabi dava grande importanza alla conoscenza intuitiva e ho letto che nella sua vita ha sperimentato più volte in prima persona ispirazioni e fatti "paranormali", quelle cose che voi liquidate come eresie e fatti di nessuna importanza, e si è dedicato allo studio del campo con serietà.

Certamente sono questioni delicate ed è per questo che non sono per tutti. Ma allora (è una mia riflessione) al popolo l'esteriorità, ai mistici la vera conoscenza spirituale? Forse è proprio così e la mia intuizione era giusta...però allora siamo consapevoli del fatto che il popolo vive nell'ignoranza o in una parvenza di verità.
E non strumentalizziamo Ibn Arabi facendo leva sull'ignoranza delle masse.

Addirittura pare che Ibn Arabi abbia avuto un incontro mistico con Khadir (figura estremamente interessante)
L'ho letto in un articolo di Gabriele Mandel ma per voi è deviato anche lui.

A me questa non sembra una cosa impossibile o in contraddizione con il Corano; anzi, vi dirò, questo episodio fa aumentare la mia fede.

Direte ora che io ho arrischiato di pronunciarmi su queste questioni senza averne nessuna competenza, ma sono solo intuizioni che approfondirò ed eventualmente tornerò sui miei passi. Per esperienza, credo nell'intuizione.
E penso che una persona ha il diritto di informarsi e farsi la propria opinione confrontando varie fonti con senso critico. Come dicevo, l'uomo non è solo nafs.

Poi forse solo nel giorno del Giudizio sapremo chi ha più avuto ragione. Forse è giusto che ci siano posizioni diverse e divisioni di questo tipo perchè lo stesso Dio ha voluto questo disegno come è spiegato nel Corano...quindi se è Suo disegno è giusto e inevitabile così.
Poi ognuno di noi vuole (almeno credo) fare in modo di raggiungere la Verità e fare la volontà di Dio per non comportarsi con ingratitudine nei suoi confronti, io come voi. Gabriele Mandel come Umar ecc. (non ti offendere, anche se non ami il personaggio. )

Ma è anche sconsigliato leggere il pensiero di Ibn Arabi su manuali di filosofia, oltre che direttamente le sue opere?
Ma se uno lo fa per amore di conoscenza (e l'Islam dà grande importanza alla conoscenza) e se il peccato è nell'intenzione, è così grave farlo?

Poi sulla contestualizzazione vorrei dire (spero che non mi odierete per tutte queste considerazioni su cui non siamo d'accordo, ma non lo faccio per darvi contro. Meglio vuotare il sacco delle proprie perplessità; esprimerle a voi è un modo per metterle in discussione e rivedere il punto di vista che ho finora maturato): se è vero che la Verità è sempre tale, è vero anche che chiaramente alcune sure (o certi passaggi) sono state rivelate a proposito di specifici episodi del tempo, per questo l'idea del fatto che certe cose sia necessario contestualizzarle e non prenderle alla lettera è dura a morire. Era un periodo in cui i musulmani dovevano definire con forza la propria identità nei confronti delle altre genti, e certi riferimenti per forza di cose appaiono oggi anacronicistici.

Scusa, ma allora dato che nel Corano (come anche nella Bibbia) si parla di sacrifici animali a Dio e di tenere schiavi, oggi dovremmo sacrificare animali a Dio e potremmo tenere schiavi?

Riferimenti anacronistici...Ad esempio anche negli ahadith. A proposito, non voglio paragonare Rumi al Profeta, è chiaro che nessuno è accostabile al Profeta, lo stesso Rumi ha detto "Sono polvere ai piedi del Profeta Muhammad" (spero di averlo scritto correttamente; in caso contrario chiedo scusa).
Chiaramente un profeta è un profeta, e il discorso vale ancor più per Muhammad (la pace e le benedizioni di Dio siano su di lui -mi viene da esprimere la formula per tributargli rispetto, spero sia quella corretta) che è l'ultimo profeta e quello della Rivelazione ultima e perfetta; non voglio dire che persone come Rumi siano profeti, ma pur non essendo tali, come dicevo, possono farsi portatori di verità in qualche modo, per volontà di Allah. Dio dà la sua conoscenza a chi vuole (anche a chi non ha mai aperto un libro di diritto islamico), del resto, non dimentichiamo la storia di Mosè e Khadir.

Spero di non offendere nessuno dicendo questo: è lodevole il fatto che un musulmano voglia prendere come modello il Profeta, egli merita di essere da esempio ovviamente, ma non è meglio prenderlo da esempio nelle sue qualità interiori? (onestà, correttezza, benevolenza verso tutte le creature, ecc) Perchè diventa complicato replicare oggi certe cose degli hadith che si svolgono in un contesto storicamente troppo diverso, volenti o nolenti...
Poi non è (di nuovo spero nessuno si offenda) un po' "presuntuoso" pensare di poterlo prendere a modello in tutto dato che lui è superiore a tutti gli uomini essendo non solo un profeta ma anche il migliore della creazione?
Ad esempio io personalmente, in un certo senso, mi sento più vicina a Rumi perchè non era un profeta, ed il migliore della creazione, qualcosa di superiore...secondo alcuni addirittura il Profeta è stato creato da Dio dall'unione di due luci Jamal e Jalal. (così mi è capitato di leggere)

Spero di essere riuscita a parlarne con la delicatezza e il rispetto con cui volevo parlarne.


[quote="Aurangzeb 'Umarzai"]
Merrjamal ha scritto:
Siamo concordi che la musica a volte può rivolgersi al ruh, quindi non è sempre questione di nafs.


Dove l'ho detto questo?

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Infatti non ho detto questo, ma ho ricondotto la motivazione al fatto che la musica potrebbe distrarre dal ricordo di Dio (è la motivazione più plausibile che trovo e mi sembra si sia concordi su questo).


Sì, è vero. E incrementa l'ipocrisia nel cuore.
Comunque tale regola non c'entra nulla con l'"odiare la bellezza", come invece molti credono.

Merrjamal ha scritto:
Vorrei comunque chiarire il mio pensiero tracciando una distinzione tra sensibilità e nafs. Ad esempio, dubito che uno come Battiato sia spinto dal nafs a creare la sua musica. Anzi, a me sembra divinamente ispirato. Infatti tante volte il risultato della sua musica è avvicinare a Dio chi lo ascolta


Ci sono tante cose che sembrano un "mezzo" per avvicinare a Dio, e a volte davvero si arriva alla Verità seguendo sentieri strani, ma una volta giunti alla Verità, bisogna abbandonare tutta la fiducia in questi "mezzi" che pure pensiamo ci abbiano "aiutato" ad arrivare ad essa, e dobbiamo sottometterci a quanto rivelato da Dio. Altrimenti, a cosa ci staremmo sottomettendo, se non a noi stessi?


Merrjamal ha scritto:
Sensibilità mi pare abbia a che fare con lo spirito, ruh, la parte più pura dell'anima.


Potrebbe in alcuni casi avere a che fare con il ruh, e potrebbe in altri casi avere a che fare con elementi passionali, psichici o demoniaci.
La Rivelazione (e la guida di un maestro spirituale che si attenga strettamente ad essa) serve a distinguere tra questi casi.
Altrimenti, è estremamente facile per Shaytan sviare le persone a credere che i suoi sussurri siano "angeliche ispirazioni", spingendoli nel baratro della miscredenza. Si veda tutto il filone del new-age, "spiritualismo", etc.


Poi mi viene in mente una cosa: come dicevo poco fa a proposito di Ibn Arabi, anche lui e altri sufi hanno avuto esperienze che tu diresti di "spiritualismo". Non è che lo "spiritualismo" o l'occultismo siano per forza cose false o frutto di Shaytan (non c'entra in nessun modo la stregoneria con queste cose).
Occulto etimologicamente significa semplicemente "nascosto".
Significati sinistri sono arrivati dopo e non sono applicabili a tutto ciò che è "occulto".

Pare che così vogliate escludere Dio dal campo di visioni, esperienze "paranormali" ecc... Perchè ridurre queste cose con disprezzo allo "spiritualismo new age"? Secondo te il paranormale non esiste? (certo, dobbiamo definire cosa è paranormale. Diciamo quelle esperienze, visioni che vanno al di là di spiegazione logica e in base ai sensi e alla comune esperienza). O è materia di Shaytan?
Certamente sono materie delicate, ma non tutto è "drammatico" in questo campo. Anche la chiamata di Dio ad una persona può essere vista come paranormale.
Se Ibn Arabi o un altro sufi hanno esperienze "paranormali", non è che "hanno i poteri", è qualcosa che viene da Dio.
Stiamo parlando di Ibn Arabi non di un sufi qualsiasi...se parla di certe esperienze, perchè devo turarmi le orecchie e pensare che fosse in stato di coscienza alterata, che siano invenzioni di terzi o o cose simili? Non mi sembra strano che avvengano queste cose, se c'è Dio. Certo in queste cose bisogna sempre rispettare Dio.

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Ho letto un po' la sezione Fatwa e ad un ragazzo è stato detto di non prestare più servizio nella Croce Rossa per via del simbolo della croce! Con tutto il rispetto, ma non è "un po"' esagerato?


No.
L'idea di "esagerato" è necessariamente basata su un'idea opposta di "normalità" cui si opporrebbe.
Nell'Islam rifuggire dai simboli di altre religioni è la normalità, non qualcosa di "estremo".

P.S.: Il Mufti non ha detto di non prestare più servizio nella croce rossa: ha detto di evitare di indossare quel simbolo, e di parlare coi responsabili per cercare un modo in cui evitarlo continuando a prestare il suo lodevole contributo.?

E' vero, ho dimenticato di specificare questo, sorry! Mi correggo: come hai giustamente precisato, il mufti ha suggerito di parlare con i responsabili per ovviare al problema, e qualcuno intervenuto nel thread ha anche suggerito dei simboli alternativi che fanno pure parte della Croce Rossa. Poi non so come sia finita perchè non ci sono più stati aggiornamenti! Spero nel migliore dei modi. Però se questo non fosse stato possibile, è stato categorico sul fatto che allora sarebbe stato necessario abbandonare la Croce Rossa.

Poi qualcuno diceva che addirittura c'è da qualche parte un dibattito per togliere il + dai libri di matematica perchè ricorda una croce! Scusa, ma neanche questo ti sembra esagerato? Su questa linea si può arrivare a tutte le assurdità senza limite (togliere il + dai libri mi sembra proprio un'assurdità!) , con tutto il rispetto!


Oltre al fatto essenziale che si toglie il tempo a cose più serie come migliorarsi e incontrare Dio.


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Quando in realtà, Dio ha mai detto di non prestare servizio nella Croce Rossa?


Ci si potrebbe chiedere allo stesso modo: "Dio ha mai detto di non versare un secchio di succo d'ananas ghiacciato addosso a Merrjamal mentre dorme", e l'ovvia risposta è che no, non c'è tale specifica espressione nel Qur'an, ma ciò significa automaticamente che sarebbe una cosa buona e giusta farlo??

Lol! Ma a volte basta il buonsenso!

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Questo non è formalismo, letteralismo? Mi sembra di sì, non la si dovrebbe prendere come offesa allora.


Formalismo e letteralismo significano "ridurre tutto unicamente alla lettera ed alla forma di un precetto, arrivando in realtà a fare il contrario del suo senso e significato reale":.

Ma è proprio il rischio che si corre se si perde di vista lo sguardo d'insieme e il senso generale. In my opinion of course.


Una curiosità: ma i mufti vengono pagati per il loro lavoro?

Altra cosa: sì, è accettato che le scuole giuridiche abbiano opinioni diverse su questioni definite secondarie (se ho ben capito), ma se ci sono due fatawa (spero sia il corretto plurale di fatwa) discordanti su una stessa questione da parte di mufti appartenenti alla stessa scuola...?


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Poi volevo chiedere perchè Shaytan ha due nomi, Iblis e Shaytan?


Iblis è un "nome proprio", mentre Shaytan è una sorta di "titolo" e vi sono molti "shayatin" oltre a quello "principale", in particolare i jann (pl. di jinn) malvagi e miscredenti sono "shayatin" (Iblis stesso è un jinn).

Mi è venuta in mente una cosa che da tempo volevo chiedere sui jann: ho letto che i jann sono esseri invisibili (ma che possono assumere varie forme) creati da Allah dal fuoco e possono essere di natura benevola (alcuni possono addirittura essere musulmani, come è narrato anche nel Corano) oppure malvagia. Ma se ci sono anche quelli benevoli come mai di solito la parola "jann" viene tradotta con "demoni"? forse è una traduzione imprecisa in cui mi sono imbattuta varie volte e la traduzione più corretta sarebbe un'altra che ho visto, "genio".


Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Scusa, dimenticavo: questo per quanto riguarda i peccati; ma vale anche per il ritorno ad Allah? (conversione) Una persona non ritorna ad Allah quando (e se) Egli decide, essendo anche Colui che ritarda?
O forse una volta sentito che i segni potrebbero condurre nella Sua direzione, uno diventa responsabile della sua scelta (o non scelta), come avevo intuito prima...


Ecco un'altra falsa dicotomia, questa volta tra predestinazione e responsabilità umana.
In realtà tale dicotomia non esiste, e sebbene tutto ciò che accade accade per decreto divino, noi continuiamo ad essere responsabili di ogni nostra scelta ed azione.
Sì, Allah "sapeva" già da sempre che scelta prenderai riguardo la tua conversione, ma ciò non alleggerisce di un grammo la tua responsabilità nella scelta che farai, e difatti, ti senti liberamente capace di fare l'una o l'altra scelta, non ti senti costretta o forzata come un robot a fare qualcosa contro la tua volontà.

In effetti è così.
Quello di predestinazione, libero arbitrio e responsabilità umana è un argomento estremamente affascinante. E anche complesso da capire, ma Dio è anche l'Imperscrutabile e dobbiamo essere consapevoli e rispettosi di ciò.
Fatti salvi i nostri limiti di esseri umani, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni su questo tema e/o se avete dei link da consigliarmi.


Grazie mille.

Ah, una cosa essenziale: non vorrei che il mio discorso venisse frainteso o distorto.
Non dico: il Corano è da rivedere.
Dico semmai: La sua interpretazione è da rivedere.
Non contesto che il Corano sia rivelazione divina.
Valuto il fatto se sia stato e sia recepito nel migliore dei modi.

è diverso.


Grazie dei tuoi chiarimenti e ancora una volta spero di non essere risultata sgradevole. Capisco che questo forum è "casa vostra" e io arrivo così, spero non sembri a nessuno che voglia imporre la mia visione o fare lezioni. Siete sempre estremamente disponibili al dialogo e confronto con tutti, di qualsiasi confessione/idea essi siano e questo vi fa onore ed è molto utile e produttivo per chi come me si confronta qui. Poi anche se dovessi continuare a pensarla diversamente, comprendo e rispetto la vostra posizione.

Mi sono stancata a scrivere ma spero di non aver tralasciato nulla delle cose principali che volevo dire e non aver perso troppo il filo del discorso, con tutte le cose che mi ronzavano in testa! :)

Salam.

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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2013 7:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ovviamente io devo sempre scordarmi qualcosa... -.-

baia ha scritto:
Assalam aleikoum wa rahmatulillahi wa barakatuhu

“He who practises shari’at without tasawwuf is astray.
He who practises tasawwuf without shari’at is a heretic.
He who joins them both is realised.”

– Imam Malik ibn Anas.



Ok. Questo è un punto estremamente importante, però se guardiamo alla realtà, non è meglio una persona che pratica solo Tasawwuf rispetto a una che "pratica" solo shair'a?
Quella che pratica solo sufismo almeno sarebbe venuta a contatto con la sua spiritualità e magari un giorno potrà rendersi conto di Dio e magari anche capire l'importanza e necessità di non separare le due cose...

ma una che si limita alla shari'a rischia di restare prigioniera dell'esteriorità e di essere convinta di essere nel giusto perchè legge (con gli occhi e non con il cuore) che Dio ha scritto di non bere alcolici e di mettere il velo (o farsi crescere la barba se uomo ma pare non sia tassativo allo stesso modo...perchè?), e si fermerà alla lettura che fanno i suoi occhi o peggio si limita a sentirlo dire dai mufti nella società in cui cresce e in più all'esterno apparirà irreprensibile perchè si copre, non beve e chiede il parere al mufti quando ha dubbi... (dicendo questo non voglio attaccare nessuno)

so che non amate discorsi del tipo meglio x che y perchè si deve puntare al meglio e non al meno peggio ma vi invito a guardare al senso globale del mio discorso.

Dimenticavo un'altra cosa: a quanto ho capito al Corano è sottesa la morale (o meglio la saggezza) di limitare al massimo i danni...inoltre si dice che chi non segue la Parola lo fa a suo danno... quindi si dovrebbe tener presente questo nel leggerlo...
(non voglio essere presuntuosa dicendo tutto ciò)

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MessaggioInviato: Gio Feb 07, 2013 8:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Ok. Questo è un punto estremamente importante, però se guardiamo alla realtà, non è meglio una persona che pratica solo Tasawwuf rispetto a una che "pratica" solo shair'a?
Quella che pratica solo sufismo almeno sarebbe venuta a contatto con la sua spiritualità e magari un giorno potrà rendersi conto di Dio e magari anche capire l'importanza e necessità di non separare le due cose...



Una persona che pratica solo tasawwuf senza sharià non sta praticando tasawwuf!
Non esiste tasawwuf senza sharia. Tasawwuf senza sharia è satanismo.
Se tu tieni in considerazione il fatto che l'obbiettivo primario da raggiungere è "In essence, the goal of all the Tarīqahs is one and the same, namely to cure spiritual maladies of the heart, elevate the spiritual status and ultimately gain closeness to Allah"; ti renderai subito conto che non è possibile raggiungere tale vicinanza se nn si rispetta nemmeno gli ordini del nostro Creatore
Per essere vicini al nostro Creatore dobbiamo saperLo ascoltare prima di tutto; Egli, il Misericordioso, in un verso del Corano dice espressamente e chiaramente che la sharia è una forma di purificazione! (se non mi sbaglio dovrebbe essere nella sura" Nisa")
Colui che tenta di praticare una forma di elevazione spirituale senza rispettare la legge, e dunque la metodologia (giusta), indicata direttamente dal nostro Creatore è fuori dalla possibilità di raggiungere tale autentica "elevazione" spirituale.

Una forma di "elevazione spirituale" che ha come obiettivo il raggiungimento del compiacimento e della vicinanza del nostro Creatore, che non tiene conto del volere del nostro Creatore per definizione stessa non costituisce una "vicinanza".. Non credi? :)



Citazione:
ma una che si limita alla shari'a rischia di restare prigioniera dell'esteriorità e di essere convinta di essere nel giusto perchè legge (con gli occhi e non con il cuore) che Dio ha scritto di non bere alcolici e di mettere il velo (o farsi crescere la barba se uomo ma pare non sia tassativo allo stesso modo...perchè?), e si fermerà alla lettura che fanno i suoi occhi o peggio si limita a sentirlo dire dai mufti nella società in cui cresce e in più all'esterno apparirà irreprensibile perchè si copre, non beve e chiede il parere al mufti quando ha dubbi... (dicendo questo non voglio attaccare nessuno)


Se hai modo di leggere il Corano noterai che questo distacco, come lo chiami tu occhi-cuore non esiste. Come ti ho detto prima il Creatore ha espressamente detto nel nobile Corano che la Sharià costituisce una forma di purificazione. L'effettiva importanza di rispettare anche semplici ordini come ad esempio il non bere alcolici il mettersi il velo ecc è poi deducibile dalla vita di tutti i giorni; se pensi al fatto di come ci sentiamo quando rispettiamo gli ordini dei nostri genitori e li rendiamo soddisfatti di noi, il tutto ci rende in un certo senso più vicini no? :)


Citazione:

Ok, con piacere! :) Grazie del link molto utile! :)

Allora, come anche diceva Umar (se ho ben capito) TUTTI i musulmani devono dedicarsi al sufismo anche se non tutti devono far parte e fanno parte di una qualche tariqa (ma uno può far parte di una tariqa senza mai fare il patto con lo shaykh?)


Tutti i musulmani rispettando la legge di Allah si dedicano e dovrebbero dedicarsi sempre più con maggiore attenzione alla purificazione.
Le tariqe sono l'analogo del madhab nel fiqh. InchAllah la questione del patto 'Umar ti dirà qualcosa di piu.

Citazione:

Però poi ci sono anche altre pratiche sufi (tipo certe forme di dhikir che praticano in certe tariqa)
Quindi coloro che non si dedicano ad esse, non vanno in profondità alla spiritualità e dunque al sufismo, no?
O bisognerà vedere queste pratiche come un sovrappiù...certamente la lettura del Corano è la base, non mi fraintendete, ma le altre pratiche...?


Non vanno in profondita diciamo nella purificazione ecco. Le varie pratiche che intendi tu (quali i vari dikr, la tipologia la frequenza i movimenti ecc) sono pratiche che i sapienti nel corso del tempo hanno studiato per ottenere il massimo dei benefici dalle parole di Allah.

Una semplce persona che cerca di curare il proprio corpo conoscendo vagamente gli effetti di qualche erba non è certamente come un medico che ha studiato e in quel campo ci ha dedicato tutto il suo tempo.
Per poter procedere alla cura di qualche tua malattia cercheresti di iniziare tutto dal nuovo e quindi di passare anni e anni di ricerca e di studio prima di arrivare alla formula per la cura (rischiando di non arrivarci mai) o ti affideresti direttamente al medico che in questo campo ha già avuto esperienza ?

Nessuno di noi inizia una ricerca partendo dal nulla per curare una malattia, allo stesso modo i sapienti che hanno condotto studi su questo campo sono sicuramente più afferrati di noi e dunque è sicuramente conveniente chiedere direttamente a loro.

Citazione:
Umar mi ha chiesto cosa intendo io con "sufi"...intendo una persona immersa nella spiritualità, che ha aperto il terzo occhio e filtra ogni cosa attraverso di esso...una persona autenticamente spirituale. Che ha fatto esperienza di Dio e non solo crede in Lui e dunque non ne parla per sentito dire . Magari appartenente ad una confraternita sufi, ma questo alla fine è un dato tecnico...


Tale persona ha raggiunto lo stato di ihsan.
Non è obbligatrorio fare parte di una confraternita "sufi".
Citazione:

Ma del resto, e si ricollega al discorso che facevo prima, la massa (ovunque e in qualsiasi religione) è diversa da persone così...e la Verità è difficile se non impossibile che si riveli alle masse (del resto lo stesso Dio ha scelto dei Profeti, non si è messo a parlare alla gente in massa...)
Dunque per questo a mio parere uno stato con la Shar'ia non andrebbe nella direzione di formare persone autenticamente spirituali...bisogna guardare alla realtà.


Al contrario, come abbiamo appena visto, "uno stato che rispetti la Sharia e dunque gli ordini di Allah andrebbe nella direzione di formare persone autenticamente spirituali" per i motivi sopracitati..
Citazione:

Sì, però non hai risposto alla mia domanda: cosa si intende per ipocrisia in questo caso?
La distrazione dal Suo ricordo lo capisco (in certi casi, in altri è esattamente l'opposto), ma l'ipocrisia...?


Un cuore distratto è necessariamente un cuore ipocrita!
Un cuore distratto è un cuore che risponde con distrazione, senza attenzione, senza riflessione e dunque non è un cuore sincero nelle sue decisioni.
E' un cuore che si lascia traviare da altro, dalle passioni rendendo schiava la ragione.
A riguardo Al Ghazali rahimullah ha scritto cose davvero belle.


wassalam
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MessaggioInviato: Gio Feb 07, 2013 8:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Piccola precisazione:
Citazione:
Poi qualcuno diceva che addirittura c'è da qualche parte un dibattito per togliere il + dai libri di matematica perchè ricorda una croce! Scusa, ma neanche questo ti sembra esagerato? Su questa linea si può arrivare a tutte le assurdità senza limite (togliere il + dai libri mi sembra proprio un'assurdità!) , con tutto il rispetto!


La questione del + l'avevo pubblicata io semplicemente per curiosità diciamo.
Il dibattito non è in seno all'islam ma al giudaismo.
Non conosco e non ho mai letto di dibattiti "islamici" a riguardo.
E se non lo hanno fatto fino ad oggi ci sarà probabilmente qualche motivo.

L'apparente assurdità non deve essere prestesto per poter screditare qualcosa(Soprattutto tenendo in considerazione il discorso filosofico sul concetto di "assurdità".)

Il + della croce rossa è un simbolo che ha origini cristiane, ha a che fare con questioni politico-religiose (vedi treadh dedicato)ed è probabilmente per questo motivo che il mufti ha sconsigliato di indossare tale abbigliamento.
Il più matematico nasce come abbreviazione del "et"...

Allah A'lam
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MessaggioInviato: Ven Feb 08, 2013 1:23 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Allora, come anche diceva Umar (se ho ben capito) TUTTI i musulmani devono dedicarsi al sufismo anche se non tutti devono far parte e fanno parte di una qualche tariqa


Esatto.
Perché il "sufismo" è qualcosa di inseparabile dall'Islam e dalla stessa Shari`ah.
Altro che contrasto, non esiste proprio, una separazione netta, un confine tra Shari`ah e Tasawwuf.

Merrjamal ha scritto:
(ma uno può far parte di una tariqa senza mai fare il patto con lo shaykh?)


No.

Merrjama ha scritto:
Però poi ci sono anche altre pratiche sufi (tipo certe forme di dhikir che praticano in certe tariqa)
Quindi coloro che non si dedicano ad esse, non vanno in profondità alla spiritualità e dunque al sufismo, no?


Il dhikr non è limitato alle turuq Sufi.
Anche una persona che non è in nessuna Tariqah può fare e fa dhikr, in particolare quello trasmesso dalla Sunnah.
Non fare il tipo specifico di dhikr sufi non è sinonimo di "non andare in profondità nella spiritualità"; come abbiamo già detto questi non sono che mezzi, e sebbene oggigiorno la gran parte delle persone ha bisogno di essi, è anche possibile che una persona raggiunga l'obiettivo della purificazione spirituale e della ""santità"" anche senza percorrere lo specifico sentiero sufi. E' questo che intendevo quando parlavo di "metodo informale".

Merrjamal ha scritto:
Se tutti i musulmani devono dedicarsi al sufismo ma non tutti sono sufi, allora a conoscere veramente il sufismo e ad immergersi completamente nella spiritualità sono i sufi.


Se si intende "sufismo" come purificazione spirituale, no, non necessariamente.
Se si intende la specifica scienza del Tasawwuf, allora sì, quelli che vanno in profondità in essa sono coloro che la praticano nella maniera "formale" (facendo bay`ah, etc.).

Merrjamal ha scritto:
Ma del resto, e si ricollega al discorso che facevo prima, la massa (ovunque e in qualsiasi religione) è diversa da persone così...


Questo dove vi è una frattura tra Legge e Spiritualità.
Nell'Islam - come andiamo dicendo ormai da giorni - tale separazione proprio non esiste, ed anche alle "masse" è richiesto proprio in base alla Shari`ah di impegnarsi nella purificazione spirituale, almeno un "minimo".
Poi chiaramente ci sono categorie differenti di persone; ciò che è sbagliato è derivare dalla mera esistenza della Legge la diffusione di atteggiamenti "letteralisti", quando invece non è la mera esistenza della Legge a stimolare ciò (visto che nell'Islam essa è una cosa sola con la spiritualità ed inscindibile da essa), ma proprio l'atteggiamento di chi - come stai facendo tu - tende a distinguere la Legge dalla Spiritualità.

Merrjamal ha scritto:
e la Verità è difficile se non impossibile che si riveli alle masse (del resto lo stesso Dio ha scelto dei Profeti, non si è messo a parlare alla gente in massa...)


Ti manca un elemento essenziale: sì, Dio ha scelto dei Profeti, ma essi non sono stati solo "persone con cui Dio ha parlato": sono state persone incaricate di diffondere la Rivelazione ricevuta alle masse, spargerne la voce e diffonderla in ogni luogo, affinché ogni essere umano conosca qual'é la fede, qual'è la Verità, e sia in grado di separarla dall'errore.

Chiaro poi che, all'interno di ogni società, ci saranno livelli diversi di spiritualità (così come di intelligenza), etc., ma questo è un altro discorso, ed è molto differente dal supporre che la verità sia riservata esclusivamente a qualche circo gnostico-elitario e di sapore massonico di pseudo-"eletti" "illuminati" mentre il resto del popolino vive nell'oscurità della pura ignoranza.

Citazione:
Dunque per questo a mio parere uno stato con la Shar'ia non andrebbe nella direzione di formare persone autenticamente spirituali...bisogna guardare alla realtà.


Di quale realtà di paese governato con la Shari`ah staresti parlando, nello specifico? Soltanto della tua immaginazione e sulla base dei tuoi preconcetti antinomistici, in realtà..

Ho già detto prima che i più grandi Sufi hanno vissuto proprio in "paesi governati dalla Shari`ah"..
Ma per qualche motivo vuoi ostinarti a separe e dividere qualcosa che invece nell'Islam è unito.

Ci sarebbe da chiedersi invece quale genere di spiritualità venga promosso nel tipo di società areligiosa che dovrebbe essere l'alternativa alla Shari`ah, e francamente in questa società di spiritualità ne vedo ben poca.

Merrjamal ha scritto:
Ma alla fine che spiegazione ti sei dato?


Non mi sono dato nessuna "spiegazione", ho capito che è vero che la musica distrae i cuori, stimola l'ipocrisia, ed ho compreso meglio la saggezza divina nel proibirla.

Proprio tu che parli di livelli di spiritualità dovresti allora riconoscere la possibilità che alcune persone capiscano cose che altri ancora non hanno capito; o il discorso vale soltanto quando nei gradi superiori c'è la comprensione che condividi tu? ;-P

Merrjamal ha scritto:
Sì, però non hai risposto alla mia domanda: cosa si intende per ipocrisia in questo caso?
La distrazione dal Suo ricordo lo capisco (in certi casi, in altri è esattamente l'opposto), ma l'ipocrisia...?


Shaykh Hasan Ali:



Merrjamal ha scritto:
Si è sviluppato tutto un genere di musica sufi in Turchia (e non solo) e dite che sono sufi deviati e che sono cose fatte a uso e consumo del pubblico occidentale. (...) E' una tendenza che si è sviluppata all'interno di certe tariqa, non è che è arrivata all'esterno di esse.


No, non ricordo proprio di aver mai detto che la "musica sufi" in Turchia è nata ad uso e consumo del pubblico occidentale.
Stavo parlando dell'odierna situazione della Mawlawiyyah (Mevleviyye) in Turchia.
Sì, in Turchia c'è stata la "musica sufi", in altri paesi ci sono "sufi" che ballano sulle tombe, o che si piantano coltelli in testa o che ballano con giovani ragazze, o che campano alle spese del popolino ignorante che sfruttano...
Ci sono tante cose nel mondo che vanno sotto il nome di "sufi", ma quello che ti chiedo è: basta che qualcosa sia accompagnato dal termine "sufi" perché diventi davvero legato al Tasawwuf e/o lecito nell'Islam? Basta questo, anche se gli stessi Mashaykh Sufi lo condannano ed è condannato in ciò che tutti i Sufi riconoscono come il criterio ultimo (ovverosia, la Shari`ah)?
La risposta, chiaramente, è negativa.

E dunque, guardiamo a cosa dicono anche solo gli stessi Mashaykh riconosciuti del Tasawwuf (che erano quasi tutti anche `Ulama'!), invece di guardare a cosa fa questo o quel gruppo di persone in questo o quel paese sotto il nome di Tasawwuf.

E difatti tutte le citazioni che ti ho portato finora, provengono da affermazioni e scritti di Maestri Sufi, non di qualche "grigio dottore delle Legge formalista". E tutti noi che ti stiamo rispondendo siamo in qualche modo legati al Tasawwuf.
A tutto ciò stai opponendo idee che in realtà, col Tasawwuf non hanno nulla a che fare. Bensì hanno a che fare con un certo immaginario orientalista e new-age su cosa sia il "sufismo", che però non corrisponde affatto alla realtà.
Quello che ti sto dicendo è semplicemente di abbandonare gli schemi precedenti, e tuffarti effettivamente nel "Tasawwuf", il che vuol dire, nell'Islam.

Merrjamal ha scritto:
Ora non è che l'uomo è solo nafs, è anche ruh e buonsenso. (questo è un discorso generale, non riferito solo alla musica, e neanche principalmente). E il buonsenso è un dono di Dio.


Vero.
Ma 10 persone avranno 10 criteri diversi di buon senso, se sono su livelli spirituali e di comprensione differente.
Quindi questo non ci aiuta ad uscire dalla matassa, e, soprattutto, non ci fornisce un "criterio oggettivo" di Verità.

Merrjamal ha scritto:
Ok che l'uomo ha il nafs e deve stare in guardia, ma non è che deve distruggere la sua natura per trovare Dio e compiacerLo. Deve rendersi conto che la sua natura è proprio questa di trovare Dio e annullarsi nella Sua volontà. E questo porta gioia e realizzazione.


Verissimo.

Merrjamal ha scritto:
Scusate ma diventa tautologico rispondere ad ogni osservazione con gli stessi due punti:
- E' il nafs.
- E' frutto di devianza


Non rispondo così a tutte le osservazioni, te lo assicuro.
Solo a quelle che sono effettivamente frutto dell'una o dell'altra! :-D

Merrjamal ha scritto:
Magari non riesco (e non "non voglio") ad accettarla per via del ruh e del buonsenso (ma in primis del ruh) e non del nafs.


Magari è così, però allora il mio "ruh e buonsenso", così come quello di baia, di Starlight, etc. etc., ci portano a conclusioni differenti..
Come la mettiamo?

-O giochiamo tutti a fare i "realizzati" e ci accusiamo l'un l'altro di non capire perché non sei abbastanza "spiritualmente progredita" (come avviene nelle varie settucole new-age o nei gruppi pseudo-Sufi).
-O ci affidiamo al criterio infallibile che Dio stesso ci ha dato e ordinato di considerare ed "utilizzare" come tale: la Legge sacra.
Ed allora la risposta sarà chiara.

Merrjamal ha scritto:
Le prove giuridiche possono essere irrazionali?


Non possono essere irrazionali nel senso di "contro la ragione", ma possono e spesso sono sovra-razionali, nel senso che vanno al di sopra della ragione, senza per questo contraddirla.
Questo perché ci sono livelli differenti, che coesistono senza contraddirsi: i cinque sensi, l'intelletto-ragione, e ciò che è al di sopra di essi: la Rivelazione, che ci comunica ciò cui né i primi né il secondo, per la loro specifica costituzione, possono arrivare.

Merrjamal ha scritto:
Ad ogni modo resta comunque il fatto che nel Corano non c'è esplicitamente scritto che la musica è proibita, mentre ad esempio c'è esplicitamente scritto che sono proibiti gli alcolici.


Vero che non è scritto esplicitamente nel Qur'an (mentre "implicitamente" ci sono diversi versetti che sono citati come prova di ciò, sulla base dell'interpretazione riportata da numerosi degli stessi Compagni del Profeta, che Dio sia soddisfatto di tutti loro), ma non c'è scritto da nessuna parte che le regole dell'Islam siano confinate solo a ciò che è scritto esplicitamente nel Qur'an, e nessun Musulmano nella storia ha mai avuto tale idea; nel Qur'an stesso si ordina di obbedire al Profeta sallallaahu, e ci sono molte narrazioni profetiche a riguardo della proibizione della musica.

Un suggerimento: perché non metti da parte una questione che è in fondo ininfluente, e non consideri anche solo la possibilità che la tua comprensione della questione non sia completa e finale, e congeli la questione dedicandoti invece ad approfondire la tua comprensione dell'Islam e del Tasawwuf?

Ti assicuro che in questo modo, insha'Allah, avrai davvero le risposte che cerchi, e sarai in grado di comprenderle davvero.

Merrjamal ha scritto:
Se una persona sente che una regola della Shari'a derivata dall'interpretazione delle scuole giuridiche contrasta con ciò che il proprio ruh suggerisce e l'esperienza insegna che deve fare?


Rendersi conto che non è il ruh, che sta parlando.
Anzi, diciamo anche solo che c'è il rischio che potrebbe non essere il suo ruh.
Quella persona è pronta a giocarsi l'Aldilà in base a qualcosa che non ha alcun modo di verificare essere effettivamente il suo ruh (come dici tu: "come dire che non c'è alcun dubbio?)? Contrastando la comprensione non solo di migliaia di sapienti, ma anche di migliaia di maestri Sufi unanimemente ritenuti dei ""santi"".
Quella persona è così sicura di essere superiore a tutti loro e di aver capito ciò che nessun altro ha capito?

Altro che ruh, questo è puro kibr (arroganza, presunzione), uno degli attributi negativi del nafs da eliminare per primo!

Dio non ci ha ordinato di seguire "intuizioni mistiche" o "i suggerimenti del ruh": ci ha ordinato di seguire la Sua Legge.
Questo è stato chiarito in maniera assolutamente esplicita dagli stessi Mashaykh Sufi; si ricordino in particolare gli scritti di Shaykh Ahmad as-Sirhindi.

Merrjamal ha scritto:
2) Dire che potrebbe essere il ruh e riconoscere che Dio opera continuamente nella vita ed è conoscibile attraverso l'esperienza nei modi che vuole Dio (anche attraverso ispirazioni) e volgendoci al nostro ruh attraverso educazione spirituale. (questo per distinguere tra ispirazioni divine e nafs, ruh e nafs).


Dio certamente opera attraverso ispirazioni, ma non attraverso ispirazioni che contraddicono la Sua Parola!
E' questo il punto.
Se la Shari`ah fosse una legge umana elaborata dagli uomini, sarebbe certamente possibile che Dio ispiri il cuore di persone particolarmente progredite spiritualmente per renderli edotti della Verità, ma visto che Dio ci ha già concesso la Sua rivelazione in cui ci informa dei criteri per ottenere il bene in questa vita e la salvezza nell'altra, non ha alcun senso aspettarsi o immaginarsi che proceda poi a contraddire come "false" le informazione che Lui stesso aveva precedentemente dato nella Rivelazione al Suo Ultimo Messaggero, il Profeta Muhammad sallallaahu, il cui grado spirituale è il più elevato mai raggiunto da alcuna creatura!

Merrjamal ha scritto:
Non voglio risultare sgradevole, però l'osservazione mi sorge spontanea: non è che un po' si è ricamato sul fatto che (per sua ammissione) i suoi libri non siano per tutti, per mantenere così il monopolio sull'interpretazione delle sue opere perchè contenevano punti scomodi?


Se le opere di Ibn Arabi contenessero "punti scomodi", lo si sarebbe semplicemente condannato come eretico e deviato. Invece si tratta di punti "fraintendibili", che una persona a digiuno dei termini tecnici del Tasawwuf e che non ha sperimentato determinate "stazioni spirituali" potrebbe fraintendere in maniera colossale (un po' come hanno fatto gli orientalisti che pensavano fosse una sorta di "panteista"!).
Proprio tu che sottolinei la differenza di gradi spirituali tra i "sufi" ed il "popolino", non dovresti avere difficoltà a capire le ragioni per cui opere specialistiche scritte per un ristretto pubblico di esperti possano essere fraintese dal detto "popolino".

Merrjamal ha scritto:
Ibn Arabi dava grande importanza alla conoscenza intuitiva e ho letto che nella sua vita ha sperimentato più volte in prima persona ispirazioni e fatti "paranormali", quelle cose che voi liquidate come eresie e fatti di nessuna importanza, e si è dedicato allo studio del campo con serietà.
(...)
Addirittura pare che Ibn Arabi abbia avuto un incontro mistico con Khadir (figura estremamente interessante).
A me questa non sembra una cosa impossibile o in contraddizione con il Corano; anzi, vi dirò, questo episodio fa aumentare la mia fede.


E nessuno qui nega l'esistenza di "intuizioni spirituali", ispirazioni, né tantomeno l'esistenza di Sayyidina Khadir (as), né pensiamo affatto che l'incontro di Ibn Arabi o di altri Mashaykh con al-Khadir (as) sia "impossibile" o "in contraddizione con il Qur'an".

Questa è solo l'idea che ti sei fatta di noi, sembra tu ci abbia inquadrato come una sorta di manipolo di "grigi letteralisti anti-spirituali" come se negassimo l'esistenza della spiritualità e dei suoi fenomeni, quando in realtà stiamo solo cercando di dare un'idea delle sue effettive "proporzioni" e ruolo.

Merrjamal ha scritto:
L'ho letto in un articolo di Gabriele Mandel ma per voi è deviato anche lui.


Non capisco l'utilizzo di quell'"anche".

Come se per "noi" ("noi" chi, tra l'altro?) fossero "deviati" quasi tutti tranne un gruppuscolo di pochi "grigi dottori della legge letteralisti".
Invece, il punto è che la situazione è proprio l'inversa, ovvero che la conoscenza del Tasawwuf in occidente passa principalmente attraverso uno sparuto e piccolo manipolo di deviati.

Non è che sono tutti deviati.
E' che deviati sono i nomi più famosi legati alla conoscenza superficiale del Tasawwuf che si ha qui in occidente, persone che, nell'economia delle turuq e nei paesi islamici, non hanno alcun ruolo né importanza, e sono praticamente dei "perfetti sconosciuti" (si provi a chiedere ad un qualche Shaykh yemenita o bengalese o indonesiano da una parte chi é Mawlana Rumi o l'Imam al-Ghazali o Shaykh Sirhindi, e dall'altra chi sono Osho, Mandel, Guénon o Battiato!).

Merrjamal ha scritto:
Poi forse solo nel giorno del Giudizio sapremo chi ha più avuto ragione.


Sì, ma perché aspettare quel momento, se ciò può voler dire che nel giorno del Giudizio si sarà tra coloro che saranno condannati all'inferno (visto che Dio non si limiterà a dire qual'è verità", ma giudicherà e condannerà nel fuoco coloro che l'hanno rifiutata!)?.
Val la pena invece di capirlo prima, dove sta la verità!

Merrjamal ha scritto:
quindi se è Suo disegno è giusto e inevitabile così.


Ogni cosa è all'interno del Suo disegno ma al tempo stesso Dio ci ordina di confutare la falsità e combattere contro le ingiustizie.
Se un pazzo minaccia di dar fuoco ad una città ed ha successo nell'appiccare l'incendio, nessuno pensa "se è il Suo disegno è giusto e inevitabile così"; invece, si cerca di combattere e spegnere l'incendio!

Temo permanga la confusione sulla questione della predestinazione.

Merrjamal ha scritto:
Ma è anche sconsigliato leggere il pensiero di Ibn Arabi su manuali di filosofia, oltre che direttamente le sue opere?
Ma se uno lo fa per amore di conoscenza (e l'Islam dà grande importanza alla conoscenza) e se il peccato è nell'intenzione, è così grave farlo?


Non è sconsigliato di per se leggere Ibn Arabi.
E' che andrebbe studiato con un maestro (quando egli ritiene si sia pronti per comprenderlo), perché la sua lettura "non è per tutti".
Se uno poi vuole comunque rischiare e contravvenire alle indicazioni dello stesso Ibn Arabi, è un problema suo: sarà lui/lei che rischierà di fraintendere qualcosa!

Merrjamal ha scritto:
se è vero che la Verità è sempre tale, è vero anche che chiaramente alcune sure (o certi passaggi) sono state rivelate a proposito di specifici episodi del tempo, per questo l'idea del fatto che certe cose sia necessario contestualizzarle e non prenderle alla lettera è dura a morire.


Ma questa non è affatto una novità o qualcosa che dici solo tu: è qualcosa di chiaro ed ovvio, e che è sempre stata considerata dagli esegeti, che hanno già distinto tra ordini "contestualizzati/abrogati" ed ordini "generali/permanenti".

Il fatto è che se non si conosce la scienza islamica dell'esegesi coranica, la sua metodologia, le sue fonti, parlarne criticamente è piuttosto privo di senso.

Merrjamal ha scritto:
Era un periodo in cui i musulmani dovevano definire con forza la propria identità nei confronti delle altre genti, e certi riferimenti per forza di cose appaiono oggi anacronicistici.

Scusa, ma allora dato che nel Corano (come anche nella Bibbia) si parla di sacrifici animali a Dio e di tenere schiavi, oggi dovremmo sacrificare animali a Dio e potremmo tenere schiavi?

Riferimenti anacronistici...


I criteri effettivi di cosa sia abrogato e cosa no non dipendono da quello che a te, a me o a Pinco Pallino possa apparire anacronistico sulla base di specifiche mentalità condizionate da ideologie e sistemi alternativi.

Merrjamal ha scritto:
e il discorso vale ancor più per Muhammad (la pace e le benedizioni di Dio siano su di lui -mi viene da esprimere la formula per tributargli rispetto, spero sia quella corretta)


Sì, è corretta, e mi auguro che il tuo durud sul Profeta sallallaahu valga come "strumento" per la tua guida.

Merrjamal ha scritto:
non voglio dire che persone come Rumi siano profeti, ma pur non essendo tali, come dicevo, possono farsi portatori di verità in qualche modo, per volontà di Allah. Dio dà la sua conoscenza a chi vuole (anche a chi non ha mai aperto un libro di diritto islamico), del resto, non dimentichiamo la storia di Mosè e Khadir.


Vero, ma quella conoscenza non sarà mai in contraddizione con le varie altre scienze. Esistono tutte in "coesistenza", e così come la grammatica non contraddice la giurisprudenza o l'esegesi coranica non contraddice la dottrina, allo stesso modo qualsiasi "conoscenza intuitiva", se è davvero tale, non sarà mai in contraddizione con la Rivelazione, visto che la fonte è la medesima: Dio.

Merrjamal ha scritto:
ma non è meglio prenderlo da esempio nelle sue qualità interiori? (onestà, correttezza, benevolenza verso tutte le creature, ecc)


E chi ha detto che prendere ad esempio anche le sue azioni esteriori precluda la possibilità di prendere ad esempio anche le qualità interiori?
Perché sempre questi tentativi di separare i due aspetti?
Gli stessi Sufi hanno affermato che la perfezione risiede nell'imitazione totale del Profeta sallallaahu: sia le azioni esteriori, che le qualità interiori, e non c'è alcuna ragione per la quale si possa o si debba sceglierne solo una delle due.

Merrjamal ha scritto:
Poi non è (di nuovo spero nessuno si offenda) un po' "presuntuoso" pensare di poterlo prendere a modello in tutto dato che lui è superiore a tutti gli uomini essendo non solo un profeta ma anche il migliore della creazione?


E lo stesso discorso allora non vale per il prendere ad esempio le sue qualità interiori (cosa al quale invitavi appena qualche riga prima), se dici che non è possibile prenderlo ad esempio (cosa che stai dicendo ora)? Una palese contraddizione.

Il fatto è che certamente nessuno potrà mai arrivare al livello del Profeta sallallaahu, né raggiungere la profondità delle sue qualità, né la sua perfezione. Ma Dio ci ha ordinato di prenderlo ad esempio e di vivere secondo il suo esempio, e di amarlo più di qualsiasi altra creatura, così che Dio ci ami, e noi ci sforziamo di percorre la strada del migliore della creazione, perché il suo esempio è il migliore ed il più degno di essere imitato, e speriamo che Dio premi e ricompensi il nostro difettoso tentativo di imitazione del Suo amato.

Questi due articoli insha'Allah renderà più chiara la questione:

Amare il Messaggero (sallallahu `alayhi wa sallam) - Shaykh Zulfiqar Ahmad -

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La Necessità di Seguire la Sunnah in Ogni Questione - Mufti Muhammad Irshad Ahmad Qasimi -

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Merrjamal ha scritto:
secondo alcuni addirittura il Profeta è stato creato da Dio dall'unione di due luci Jamal e Jalal. (così mi è capitato di leggere)


Nozione errata.
Non c'è bisogno di inventare ulteriori lodi per "elevare" il rango del Profeta sallallaahu, perché è già il più elevato di qualsiasi creatura.

Merrjamal ha scritto:
Poi mi viene in mente una cosa: come dicevo poco fa a proposito di Ibn Arabi, anche lui e altri sufi hanno avuto esperienze che tu diresti di "spiritualismo". Non è che lo "spiritualismo" o l'occultismo siano per forza cose false o frutto di Shaytan (non c'entra in nessun modo la stregoneria con queste cose).
Occulto etimologicamente significa semplicemente "nascosto".
Significati sinistri sono arrivati dopo e non sono applicabili a tutto ciò che è "occulto".

Pare che così vogliate escludere Dio dal campo di visioni, esperienze "paranormali" ecc... Perchè ridurre queste cose con disprezzo allo "spiritualismo new age"? Secondo te il paranormale non esiste? (certo, dobbiamo definire cosa è paranormale. Diciamo quelle esperienze, visioni che vanno al di là di spiegazione logica e in base ai sensi e alla comune esperienza). O è materia di Shaytan?
Certamente sono materie delicate, ma non tutto è "drammatico" in questo campo. Anche la chiamata di Dio ad una persona può essere vista come paranormale.
Se Ibn Arabi o un altro sufi hanno esperienze "paranormali", non è che "hanno i poteri", è qualcosa che viene da Dio.
Stiamo parlando di Ibn Arabi non di un sufi qualsiasi...se parla di certe esperienze, perchè devo turarmi le orecchie e pensare che fosse in stato di coscienza alterata, che siano invenzioni di terzi o o cose simili? Non mi sembra strano che avvengano queste cose, se c'è Dio. Certo in queste cose bisogna sempre rispettare Dio.


Hai completamente frainteso quello che intendevo con "spiritualismo".
Non intendevo affatto negare fenomeni spirituali, ispirazioni, miracoli, etc. Fa parte della nostra dottrina credere in tutto ciò e non potrei mai negarli.
Con "spiritualismo" mi riferivo ai vari filoni del "neo-spiritualismo"/new-age, mica volevo dire che la spiritualità (quella vera) o qualsiasi genere di "fenomeno spirituale" sia proprietà esclusiva della new-age (anzi, tutto il contrario!).

Merrjamal ha scritto:
Oltre al fatto essenziale che si toglie il tempo a cose più serie come migliorarsi e incontrare Dio.


Dio considera il tempo dedicato allo studio ed alla ricerca della conoscenza (compresa quella giuridica) come una forma di adorazione e come del tempo speso "fi sabiliLlah", quindi non è affatto tempo sprecato né tolto a qualcos'altro.

Merrjamal ha scritto:
Lol! Ma a volte basta il buonsenso!


Certamente, ma illuminato dalla Legge Sacra!
Senza Legge Sacra, il "buonsenso" è un criterio capriccioso e soggettivo col quale chiunque può giustificare qualsiasi cosa.
Con la Legge Sacra, è qualcosa di estremamente utile e necessario!

Merrjamal ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Merrjamal ha scritto:
Questo non è formalismo, letteralismo? Mi sembra di sì, non la si dovrebbe prendere come offesa allora.


Formalismo e letteralismo significano "ridurre tutto unicamente alla lettera ed alla forma di un precetto, arrivando in realtà a fare il contrario del suo senso e significato reale":.

Ma è proprio il rischio che si corre se si perde di vista lo sguardo d'insieme e il senso generale. In my opinion of course.


Tranquilla, proprio il fatto che le scienze islamiche (Tasawwuf compreso) sono così inter-correlate e "fuse" assieme esclude la possibilità di perdere di vista sguardo d'insieme e senso generale! :-)

Merrjamal ha scritto:
Una curiosità: ma i mufti vengono pagati per il loro lavoro?


Nessun Mufti ti chiederà mai dei soldi per una fatwa che gli chiedi né tantomeno li accetterebbe.
Quindi, non offrono un servizio a pagamento.
Ma ovviamente devono sostenersi e mantenere le loro famiglie, quindi si procureranno un reddito in vario modo: insegnando in qualche istituto o privatamente, etc.

Merrjamal ha scritto:
Altra cosa: sì, è accettato che le scuole giuridiche abbiano opinioni diverse su questioni definite secondarie (se ho ben capito), ma se ci sono due fatawa (spero sia il corretto plurale di fatwa) discordanti su una stessa questione da parte di mufti appartenenti alla stessa scuola...?


Sì, può capitare, soprattutto quando esistono opinioni diverse all'interno della stessa scuola, o quando si tratta di questioni "nuove" sulle quali non si sia ancora raggiunta una posizione condivisa, etc.
Nell'Islam l'esistenza di posizioni differenti non è vista in maniera negativa.
(Sì, il plurale è corretto!).

Merrjamal ha scritto:
Mi è venuta in mente una cosa che da tempo volevo chiedere sui jann: ho letto che i jann sono esseri invisibili (ma che possono assumere varie forme) creati da Allah dal fuoco e possono essere di natura benevola (alcuni possono addirittura essere musulmani, come è narrato anche nel Corano) oppure malvagia. Ma se ci sono anche quelli benevoli come mai di solito la parola "jann" viene tradotta con "demoni"? forse è una traduzione imprecisa in cui mi sono imbattuta varie volte e la traduzione più corretta sarebbe un'altra che ho visto, "genio".


Già, in effetti è una traduzione abbastanza fuorviante, e nemmeno l'etimologia del termine "demone" aiuta a restituire l'effettiva realtà dei jann.

E ho l'impressione che la stessa problematicità riguarda anche

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..

Merrjamal ha scritto:
In effetti è così.
Quello di predestinazione, libero arbitrio e responsabilità umana è un argomento estremamente affascinante. E anche complesso da capire, ma Dio è anche l'Imperscrutabile e dobbiamo essere consapevoli e rispettosi di ciò.
Fatti salvi i nostri limiti di esseri umani, mi piacerebbe sentire le vostre opinioni su questo tema e/o se avete dei link da consigliarmi.


Nella sezione dedicata alla dottrina ci sono diversi thread, potresti provare da quelli e relativi link:

Libero Arbitrio e Predestinazione -

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Libero Arbitrio e Predestinazione nell'Islam? -

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Il Suicidio ed il Destino -

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Suicidio destinato? -

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Merrjamal ha scritto:
Ah, una cosa essenziale: non vorrei che il mio discorso venisse frainteso o distorto.
Non dico: il Corano è da rivedere.
Dico semmai: La sua interpretazione è da rivedere.


Il fatto è che nel sistema sapienziale islamico, il testo del Qur'an è stato trasmesso assieme alla sua interpretazione!

Merrjamal ha scritto:
Non contesto che il Corano sia rivelazione divina.
Valuto il fatto se sia stato e sia recepito nel migliore dei modi.


Ok, ma per valutarlo appieno dovresti almeno accostarti allo studio della scienza del Tafsir (esegesi), del suo metodo, della sua storia.
Altrimenti, gli unici strumenti che avrai per la tua valutazione saranno i pregiudizi costruiti a partire da ciò che sai del cristianesimo!...

Merrjamal ha scritto:
Ok. Questo è un punto estremamente importante, però se guardiamo alla realtà, non è meglio una persona che pratica solo Tasawwuf rispetto a una che "pratica" solo shair'a?


Assolutamente no.
Ed il fatto è che in realtà è impossibile separare i due pieni.
Una persona che davvero "pratichi solo la Shari`ah", praticherebbe automaticamente anche il Tasawwuf (almeno in maniera informale), perché la Shari`ah riguarda anche gli stati interiori.

Come continuiamo a dire: le cose sono "fuse" assieme.

Merrjamal ha scritto:
di mettere il velo (o farsi crescere la barba se uomo ma pare non sia tassativo allo stesso modo...perchè?)


Lo statuto giuridico è leggermente differente, ma di fatto entrambe le cose sono obbligatorie.

Merrjamal ha scritto:
e si fermerà alla lettura che fanno i suoi occhi o peggio si limita a sentirlo dire dai mufti nella società in cui cresce


Gli stessi "Mufti" della società in cui cresce, se sono persone ortodosse, renderanno chiaro e menzioneranno ripetutamente il bisogno della purificazione spirituale.

Merrjamal ha scritto:
so che non amate discorsi del tipo meglio x che y perchè si deve puntare al meglio e non al meno peggio


Esatto!

Merrjamal ha scritto:
Dimenticavo un'altra cosa: a quanto ho capito al Corano è sottesa la morale (o meglio la saggezza) di limitare al massimo i danni...inoltre si dice che chi non segue la Parola lo fa a suo danno... quindi si dovrebbe tener presente questo nel leggerlo...


Temo di non aver capito cosa vuoi dire...

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 7:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Non ho letto tutta la discussione, Insha'Allah finirò dopo, ci tenevo solo a fare alcune riflessioni sulla musica:


allora, prima di tutto come hai detto tu il nafs non deve essere distrutto e non si può distruggerlo, fa parte di noi, e distruggeremmo noi stessi.. però dobbiamo controllarlo e tenerlo sotto controllo.

Quindi rinunciando alla musica è molto ma molto ma molto più facile tenerlo sotto controllo..
Certo abbiamo il ruh, ma il nafs può prevalere molto facilmente sul ruh, il nafs è molto più difficile da controllare, il Jihad contro il nafs è la lotta più dura, e la musica in questo non aiuta per niente ma anzi fa peggiorare le cose.

Il suono della musica disturba il ruh e fa godere solo al nafs.. il ruh non ha bisogno di musica ma solo di silenzio perchè è nel silenzio che puoi conoscere Dio, non nella musica.. con la musica puoi solo conoscere il tuo nafs.
Il silenzio ti può insegnare ad ascoltare, la musica no, ti fa solo sentire suoni che ti possono piacere ma mai ti può insegnare come il Silenzio.

La musica del Ruh è solo il silenzio, e chi vuole far prevalere il ruh, non può ascoltare musica.
Questo secondo me si può capire solo quando si smette di ascoltare la musica;

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 7:55 am    Oggetto: Rispondi citando

ah, e quindi forse per questo si dice che la musica crea ipocrisia nel cuore, perchè ascoltando la musica (che può essere anche musica spirituale/religiosa) si è convinti di nutrire il proprio ruh ma invece è solo un' illusione perchè quello non è il ruh ma il nafs.. il ruh non ha bisogno di musica.

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 8:13 am    Oggetto: Rispondi citando

E dimenticavo, potresti fare una prova se vuoi, e cioè:

- Mettiti in un posto tranquillo, silenzioso, e invoca Dio anche solo con il pensiero, e cerca di farlo con una mente concentrata su Dio e su quello che gli stai dicendo... per almeno 5 min. E stai così in silenzio. Vedrai che sentirai solo pace in te stessa
- Prova invece a farlo con la musica, cerca di concentrarti allo stesso modo e cerca di invocare Dio, e poi vedrai che quando lo fai con la musica quella non è la vera pace, è solo il nafs che gode,.. e il ruh non c'è. Quindi secondo me, inshallah, capirai la differenza e che quello è solo ipocrisia, non è la vera pace.. non si conosce Dio così. Dio è AsSalam! :)

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 1:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie a tutti e tre dei vostri interventi!:)

Allora, ricapitolando:

1) Vediamo se ho capito bene: a quel tempo la gente si rivolgeva al Profeta (la Pace e le Benedizioni di Dio siano su di lui) e ai suoi Compagni  per avere il parere più autorevole e illuminato e dirimere questioni che si trovava ad affrontare nella vita di tutti i giorni; da questa realta' si e' dunque sviluppato il sistema delle scuole giuridiche, della Shari'a giuridica e dei mufti. Quindi questo sistema sarebbe la naturale evoluzione di quello.
A me pero' questo dei mufti ecc sembra un'invenzione umana per forza di cose imperfetta perché:
- il Profeta e i suoi Compagni avevano una saggezza non replicabile e il Profeta era illuminato  e riceveva la Rivelazione direttamente da Dio.

Poi

- potrebbe essere dunque che quel sistema valesse solo per quel tempo. Non potrebbe essere che a monte qualcuno dell'esegesi si e' sbagliato e da li si e' sviluppata questa visione? Non capisco, sono esseri umani fallibili. 
Shar'iah significa Legge, ma chi dice che il significato e' da cogliere (o da cogliere anche) in senso giurisprudenziale?

2) Che posso dire, io più volte sono stata ad un passo dal dire la Shahada, ed e' sempre stato grazie all'intuizione. L'intuizione rivela tutto con chiarezza, laddove le altre cose tendono a confondere. Quindi non può essere così sbagliata e frutto di nafs se mi porta ad un passo dalla Shahada...più volte ho avuto questa spinta dopo aver ascoltato musica. (soprattutto musica  che tratta proprio di temi divini e musica sufi). 
Capisco il tuo discorso Starlight, certamente il silenzio e' essenziale per incontrare Dio e certo per pregare e' più opportuno. Mi sono resa conto di quanto dici. Pero' che posso dire, io sento Dio ascoltando quella musica infatti e' essa che mi spinge verso Dio ed e' ascoltandola che sento la mia fede rafforzarsi. Se fosse nafs o frutto di Shaytan, non mi darebbe più volte il suggerimento di dire la Shahada, no?

Scusate ma da dove sto scrivendo per ora non riesco a fare i quote, magari riprendo dopo qualche altra cosa, se Dio vuole! 

So che può sembrare che voglia difendere per forza ciò che penso ma non e' così! 
Io parlo di momenti e mezzi in cui ho sentito in modo particolare la presenza di Dio.

Non volevo dare l'impressione di una  presuntuosa (altrimenti non sarei qui a mettere in discussione le idee che ho maturato e a chiedere informazioni) ne' volevo lasciare intendere che siate letteralisti che trascurano la spiritualità, se così e' sembrato mi dispiace! 


Volevo precisare pero' che come pensavo fosse chiaro ho approcciato il sufismo attraverso Rumi, Hafiz e altri poeti sufi, non e' che mi sono formata leggendo interviste a Battiato (con tutto il rispetto per Battiato che secondo me merita rispetto da parte di tutti) o libri "new age". Si, ho letto Osho (comunque l'ho letto in un secondo momento) e lo leggo ancora, non mi sembra un delitto. Secondo me, dato che la Verità e' una, a tutti può capitare di coglierne qualche bagliore.

Cosa intendi (mi rivolgo a Umar) esattamente per "orientalisti" e perché avrebbero sbagliato senza appello a proposito di Ibn Arabi?

Il "popolino" e' tenuto nell'ignoranza, non e' che deve essere per forza tale, potrebbe uscirne.
 
Tu hai mai vissuto a lungo in un paese con la Shar'iah avendo a che fare con la sua gente? Allora non possiamo parlare di queste questioni entrambi.


Riguardo la saggezza sottesa al Corano del limitare i danni e che ognuno sbaglia a suo svantaggio, intendevo dire questo:
Ad esempio, Tizia (ma perché non vale anche per l'uomo?) ha una relazione extraconiugale con Caio.
Da ciò potrebbe derivarne un danno e così in questo caso avviene: la famiglia di Tizia e anche quella di Caio vengono distrutte per il loro comportamento, e Tizia resta incinta di Caio ma Caio la abbandona.

Dunque Tizia ha deviato a suo danno, e in questo senso e' stata punita (perché la Legge di Dio e' scritta nella vita, insieme alla Sua Misericordia con cui va di pari passo), non nel senso che deve essere lapidata. 

Riguardo le luci, avevo letto questo:

"Dei detti di Khidr a Sahl at-Tustari (q) secondo Ibn `Arabi:"

"Allah creò la Luce di Muhammad  dalla Sua Luce… Questa Luce permase innanzi ad Allah per 100,000 anni. Allah diresse il Suo Sguardo su di essa 70,000 volte ogni giorno e notte, aggiugendole nuova luce dalla Sua Luce ogni volta. Poi, da quella Luce, Egli creò tutta la creazione."

A quanto pare lo riferisce Ibn Arabi!

Spero nessuno si sia offeso.
 Io chiedo a Dio di guidarmi e farmi capire e accettare la Sua Volontà.
Quindi solo questo posso fare, affidarmi a Dio e chiederGli con umiltà di guidarmi.
Io continuerò anche ad informarmi.

Dimenticavo: avete qualche link o testo da consigliarmi sulla figura di Khadir? Non era un profeta, vero? O si?

Grazie!

Salam.

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 2:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Capisco il tuo discorso Starlight, certamente il silenzio e' essenziale per incontrare Dio e certo per pregare e' più opportuno. Mi sono resa conto di quanto dici. Pero' che posso dire, io sento Dio ascoltando quella musica infatti e' essa che mi spinge verso Dio ed e' ascoltandola che sento la mia fede rafforzarsi. Se fosse nafs o frutto di Shaytan, non mi darebbe più volte il suggerimento di dire la Shahada, no?


Non è detto sia stata la musica a spingerti di dire la shahada. Mi è capitato anche a me una cosa del genere quando ascoltavo la musica, credevo che mi aiutava etc... ma non è così, è una perdita di tempo.. e una distrazione continua, il fatto che quella musica ti fa pensare a Dio non significa niente, perchè quello che provi ascoltando la musica proviene dalla musica e non dalla tua pace interiore, non dal tuo animo di per sè e quindi se ti capita di pensare a Dio automaticamente questo finisci per attribuirlo alla musica e non al tuo animo o alla guida di Dio. E poi quando la musica cambia, cambia anche il tuo stato d'animo e quindi la fede diventa una cosa basata sul suono musicale, ma questa non è fede.. la fede deve essere nel profondo dell'animo dove c'è la pace, ed è là che bisogna cercare e non nel suono della musica sufi o di qualunque altro genere. La musica non potrà mai portarti la vera pace nel cuore, il dhikr invece sì.. ma quello deve provenire dal tuo cuore e non dal suono musicale. Praticamente è come se fossi sotto l'effetto di qualche erba tipo marijuana, anche quelli che fumano la marijuana credono di essere illuminati in quel momento, ma è solo droga, è solo un'illusione, dopo infatti passa e quindi devono fumare per sentirsi illuminati.. e invece ci si può sentire molto meglio se si raggiunge la vera pace nel cuore.

Se cerchi la pace in te stessa, pregando, vedrai che poi farà parte di te e non avrai nemmeno bisogno di ascoltare la musica.

Per quanto riguarda la shari'ah, secondo me i tuoi dubbi provengono dal fatto che siamo cresciuti sentendo dire in continuazione che la shari'ah è sbagliata, etc. etc.. quindi è tutta una questione di giusto e sbagliato, non tutto ciò che ci sembra giusto lo è veramente e non tutto ciò che ci sembra sbagliato lo è veramente, chiedi ad Allah di guidarti anche sulla questione della shari'ah.

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 3:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione in ciò che dici, Starlight. Può succedere che qualcuno si fermi a quello stadio e pensi che quel benessere e pace sia la musica a darli. Ma non sempre e' così: qualcuno può rendersi conto che ciò avviene per volere di Dio, e quindi iniziare a guardare alla musica come un modo per incontrare e sperimentare Dio, una forma di Ricordo. Basta essere consapevoli di quale sia la reale e ultima fonte della Pace  per ovviare alla questione dei vari ritmi musicali. Invece, se quella persona non avesse mai ascoltato musica perché proibito, non si sarebbe mai resa conto della presenza di Dio, non l'avrebbe mai sperimentata. La musica sa condurre proprio nel profondo dell'animo, la' dove si trova e incontra Dio.
Si, chiedo a Dio di guidarmi anche sulla questione della Shar'iah. :)

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 3:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dimenticavo. 
Altrimenti, allora si potrebbe parlare dello stesso rischio a proposito della natura: una persona trova pace nella natura, e crede che sia essa la fonte della pace, anziché scorgervi i segni di Dio.
Addirittura, correrebbe il rischio di diventare pagana...!

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 4:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ma infatti la pace bisogna cercarla in se stessi e poi pregando e non nella natura, nell'altro o nella musica. Dico anche in se stessi perche non puoi conoscere Dio se non conosci te stesso, se neghi l'anima ad esemio o se ti identifichi con il nafs o con qualunque altra cosa che non sia il ruh, e' il ruh che riconosce Dio ed e' il ruh che puo' conoscere Dio. Comunque, importante che per ora invochi Allah e gli chiedi di guidarti, insha'Allah la questine della musica la capirai tu stessa piu' in la'.

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 4:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

E comunque da ex drogata di musica ti posso assicurare che la vera pace la sto sperimentando solo ora che non ascolto piu' la musica, e come me troverai tanti altri che trovano pace in se stessi con il dhikr senza musica quindi questo dimostra che non e' vero che una persona che non ascolta musica non riesce o che non riuscira' mai ad arrivare nel profondo dell'animo e sperimentare pace e conoscere Dio :) per quello puo' bastare anche un dua sincero fatto con tutto il cuore che e' anche dhikr ed uno dei tanti modi per conoscere Dio.

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MessaggioInviato: Sab Feb 09, 2013 8:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Intervengo anche io in merito alla questione muisca perchè anche io facevo fatica a capire e accettare questo divieto.
Non solo la musica. Anche la droga mi faceva avvicinare a Dio. Questo è quello che erroneamente pensavo.
Se ci pensi anche gli hippy che si rinchiudono nei camper a farsi di acidi parlano continuamente di Dio e di esperienze mistiche ed estatiche. C'è chi in stati allucinati vede immagini talmente belle che per tutta la vita non fa altro che cercare di rivederle. C'erano due miei amici in particolare, con i quali facevamo sempre questo tipo di esperienze. E capitava che nelle tende di notte ci mettevamo a piangere perchè eravamo sicuri di aver trovato finalmente Dio, la fede, la bellezza del mondo, la bontà la fratellanza ecc. Poi finiva la musica, finiva la droga. E la bellezza svaniva, perchè non era mai stata nostra.
Allora uno si chiede.. Come è possibile che così tanta bellezza possa in realtà essere solo un frutto marcio del Nafs?
Il punto è che sono solo paradisi artificiali. Della bellezza che vedevamo tramite questi mezzi, nulla era frutto di una nostra conquista.
La Musica seduce il tuo cuore e gli regala un piacere che in realtà non è suo. Quando ascolti la musica sei sedotto ma non ami. Sei soggetto ad una "passione passiva" e non ad un amore attivo.
Per questo- come dici- sei stata più volte vicina al dire la Shahadah.
Poi però non l'hai detta. Perchè la musica non fa volgere la tua persona verso Dio, ma solo la tua parte "estetica". Quella che si culla nella bellezza di certe idee, ma allo stesso modo potrebbe lasciarsi sedurre dalla bellezza di altre idee. Il Nafs è come una prostituta. Magari ogni tanto capita in casa di un uomo per bene.
Ma è il suo modo di essere giunta a quel uomo ad essere sbagliato.
Dire la Shahadah in seguito a quelle sensazioni di pace o rapimento prodotte dalla musica secondo me sarebbe solo il frutto di una seduzione momentanea, e non di una tua scelta di vita.
Il Sufi secondo me è colui che riesce a vivere l'amore per Dio in stati di coscienza assolutamente lucidi. E' facile amare quando qualcosa di esterno ti fa battere più forte il cuore. E' difficile invece essere il motore del proprio amore. La musica allontana sempre di più la tua capcacità di divenire il motore del tuo amore, regalandoti troppo facilmente un amore caduco e puramente estetico e di cui tu non sei padrona.
Come dice la sorella Starlight, solo quando spegni la muscia puoi imparare a vivere in prima persone e attivamente ciò che altrimenti sarebbe solo passione passeggera. E la tua fede deve rafforzarsi a partire da te stessa e basta. Senza ausilii se non la volontà di Allah di donarti la fede.

E' troppo facile sentirsi in pace mentre battiato canta "quantaaaaaaa paceeeeee trova l'animaaa" con la musichetta soave dietro.
Il tuo cuore si abitua ad associare certe emozioni a certe frequenze. E senza quella diviene incapace di provarle. Ecco che la musica te le ha prima donate e poi sottratte per sempre. La vera forza e il vero sufismo stanno nel sentire la presenza di Dio e la bellezza laddove altri non sentirebbero nè vedrebbero niente.
Concludo con un bel detto di Gesù -su di lui la pace:
"Gesù, mentre gli apostoli lo accompagnavano, passò vicino alla cargona di un cane . Gli apostoli esclamarono 'il fetore di questo cane è terribile'.
Al che Gesù (su di lui la pace) disse: 'Ma come sono bianchi i suoi denti' ".

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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MessaggioInviato: Dom Feb 10, 2013 1:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie per aver riportato la tua esperienza, Mujahidah Von Sor. Ne approfitto per dirti che varie volte mi e' capitato di leggere tuoi messaggi sul forum e li ho sempre trovati a dir poco interessanti, per contenuto e forma, cui e' un piacere confrontarmi con te:)
Permettimi pero' di notare che la droga ha conseguenze disastrose sull'essere umano, certo non si può dire esattamente la stessa cosa della musica.

Il discorso che fate tu e Starlight e' sacrosanto, e sono d'accordo: uno la Pace deve trovarla dentro di se e deve abituarsi a trovarla dentro di se. 
Ma non lo vedo in contraddizione con quanto sostengo e sperimento io: il fatto che uno senta la presenza di Dio ascoltando Battiato non esclude che la possa sentire anche nel silenzio e nella preghiera.
Anzi la musica può insegnare proprio questo.
E  a quel punto la musica e' qualcosa in più che aiuta nel proprio rapporto con Dio, senza che questo significhi escludere la preghiera e il silenzio (? Perché mai?)
Quindi perché privarsene?
Dio ha detto Ovunque e' il mio Volto.


Ogni cosa e' pura per i puri. (ora direte forse che questo e' un concetto cristiano...ma vi invito a guardare piuttosto al senso globale del mio discorso).

Basta essere consapevoli di possibili insidie presenti nella musica.

Ho già letto per intero il link alla fatwa dettagliata sulla proibizione della musica, per la cronaca.

Starlight, anche qui non vedo chissà quale contrasto, anche io trovo molto significativo e vero il detto Conosci te stesso e conoscerai Dio. :)

Volevo chiedere una cosa: e' corretto fare du'a soltanto pensando, senza pronunciarla a parole? E va bene chiuderla pensando (sempre in italiano) " In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi, creatore di tutte le cose visibili e invisibili. Egli e' l'Unico, l' Assoluto, non ha generato, non e' stato generato e nessuno e' uguale a Lui." ? (pensavo di aprirla premettendo anche in questo caso In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso)

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MessaggioInviato: Mer Feb 13, 2013 1:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
1) Vediamo se ho capito bene: a quel tempo la gente si rivolgeva al Profeta (la Pace e le Benedizioni di Dio siano su di lui) e ai suoi Compagni  per avere il parere più autorevole e illuminato e dirimere questioni che si trovava ad affrontare nella vita di tutti i giorni; da questa realta' si e' dunque sviluppato il sistema delle scuole giuridiche, della Shari'a giuridica e dei mufti. Quindi questo sistema sarebbe la naturale evoluzione di quello.


No, non è una "naturale evoluzione" né qualcosa di elaborato a posteriori: è stato tutto chiaramente stabilito e messo in pratica durante la stessa vita del Profeta sallallaahu: la Legge Sacra (Shari`ah), i responsi giuridici (fatawa), l'esistenza di persone qualificate (Mufti) incaricati di emetterle, etc., il tutto con esplicita indicazione che si tratta del "sistema islamico".

Merrjamal ha scritto:
A me pero' questo dei mufti ecc sembra un'invenzione umana per forza di cose imperfetta perché:


Non è un'invenzione umana.
Vuoi ritenerla imperfetta senza conoscerne i dettagli soltanto sulla base di pregiudizi ereditati dalla situazione in altre religioni.

Merrjamal ha scritto:
- il Profeta e i suoi Compagni avevano una saggezza non replicabile e il Profeta era illuminato  e riceveva la Rivelazione direttamente da Dio.


Il Profeta sallallaahu ha chiaramente sancito il ruolo dei sapienti e li ha definiti "eredi dei Profeti" per quanto attiene ai loro ruoli e responsabilità.
C'è chiaramente una continuità esplicitamente stabilita; non certamente nelle mansioni profetiche, ma per ciò che riguarda l'applicazione della Legge Sacra.

Si veda:

Il Rispetto della Conoscenza e dei Sapienti -

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Citazione:
- potrebbe essere dunque che quel sistema valesse solo per quel tempo.


Tale nozione contrasta chiaramente innumerevoli versetti del Qur'an ed ahadith.

Merrjamal ha scritto:
Non potrebbe essere che a monte qualcuno dell'esegesi si e' sbagliato e da li si e' sviluppata questa visione? Non capisco, sono esseri umani fallibili.
 

Non è un sistema sviluppato da qualche giurista: è il sistema stabilito da Dio e chiaramente descritto nella Sua rivelazione.

ha scritto:
Shar'iah significa Legge, ma chi dice che il significato e' da cogliere (o da cogliere anche) in senso giurisprudenziale?


E' sempre stato così sin dall'inizio: il Profeta sallallaahu (ed i Compagni da lui indicati per tale compito) dirimevano anche questioni legate all'eredità, all'economia, alla purificazione rituale (che rientra nella "giurisprudenza", così come tutte le azioni, e non c'è separazione tra "sacro" e "profano"), in base al Qur'an ed alla Sunnah.

Merrjamal ha scritto:
2) Che posso dire, io più volte sono stata ad un passo dal dire la Shahada, ed e' sempre stato grazie all'intuizione. L'intuizione rivela tutto con chiarezza, laddove le altre cose tendono a confondere. Quindi non può essere così sbagliata e frutto di nafs se mi porta ad un passo dalla Shahada...


Non abbiamo mai detto che l'intuizione è sbagliata e frutto di nafs.
La vera intuizione non è certamente frutto del nafs, viene da Allah.

Dicevo semmai che cose che si attribuisce all'"intuizione" potrebbero venire da altro.

Non c'è nulla di male nell'intuizione, ovviamente; è qualcosa che - quando è davvero tale - viene da Allah.
Ma senza una guida è facile confondersi e confonderla con altro. E, soprattutto, una vera intuizione non potrà mai contraddire la Rivelazione.
E' per quello che ti sto continuando a dire che le basi sono chiare e basate sulla Rivelazione. Non ha senso ricorrere a presunte "ispirazioni" per giustificare qualcosa la cui proibizione è chiarita dalla Rivelazione.

Merrjamal ha scritto:
Capisco il tuo discorso Starlight, certamente il silenzio e' essenziale per incontrare Dio e certo per pregare e' più opportuno. Mi sono resa conto di quanto dici. Pero' che posso dire, io sento Dio ascoltando quella musica infatti e' essa che mi spinge verso Dio ed e' ascoltandola che sento la mia fede rafforzarsi. Se fosse nafs o frutto di Shaytan, non mi darebbe più volte il suggerimento di dire la Shahada, no?


Ancora sul discorso dei "mezzi", ripeto quanto avevo già scritto in un altro thread:

"Un libro come quello che citi non è sicuramente "lecito"... Ma ciò non vuol dire però che non possa essere stato in un certo senso un mezzo per avvicinarsi all'Islam: a volte vengono coinvolti i mezzi più disparati, e ci sono molti episodi che potrei raccontare..

Ci sono molti fratelli e sorelle che hanno conosciuto l'Islam attraverso percorsi che islamicamente non sono affatto ortodossi né leciti, ma dopo aver abbracciato l'Islam, li hanno abbandonati, grazie a Dio.

Ci sono soldati italiani (e di altre nazionalità) che andati a combattere in Musulmani in Afghanistan ed Iraq, al ritorno hanno abbraciato l'Islam.

Fratelli e sorelle che hanno abbracciato l'Islam (sinceramente) dopo aver avuto delle relazioni (assolutamente illecite) con dei Musulmani evidentemente ben poco praticanti.

Chi dopo aver discusso di religione davanti ad una bottiglia di vino..

Chi dopo aver ascoltato qualche strana canzone.

Chi dopo aver militato in partiti anti-islamici (come ad esempio lo svizzero che lanciò il movimento contro i minareti, per poi diventare lui stesso Musulmano).

Chi dopo aver studiato l'Islam allo scopo di "confutarlo" e dimostrare la "verità" della sua religione (per poi rendersi conto esattamente del contrario).

Chi andava in giro di notte a pestare stranieri.

Chissà, magari pure qualcuno che ha capito qualcosa di importante dopo aver fatto uso di droga.

In tutti i questi casi, il mezzo che li ha "portati" all'Islam è assolutamente illecito, eppure il risultato è la cosa migliore che si possa ottenere: la fede in Allah e nel Suo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui).

Val la pena di ricordare che ad ogni modo, "il fine non giustifica i mezzi", per cui tutte queste cose, anche qualora abbiano funzionato come mezzo verso l'Islam, restano assolutamente illecite.

Compreso il libro che citi, e te lo dico da ex-punk/metallaro (e tante altre cose ancora...) io stesso..

Non è in fondo "paradossale" che il più grande incremento di conversioni all'Islam nella storia recente dell'Europa occidentale (lasciando stare le conquiste islamiche della Spagna, della Sicilia, e di altre zone) avvenga proprio nel periodo in cui si sta concentrando contro l'Islam una guerra mediatica (e non solo) di gigantesche proporzioni?

Proprio quando i Musulmani nel mondo - senza un Califfato che ne difenda i diritti e richiami le nazioni al loro rispetto, privati di governi autonomi, indipendenti ed islamici, privati di potere, privati di risorse, privati di dignità, privati di adeguati mezzi di difendersi - si trovano in uno degli abissi più profondi di debolezza ed impotenza che questa Ummah, non solo continuano a resistere contro ogni aspettativa, ma trovano nuovi fratelli e sorelle che sbucano direttamente dal "centro dell'Impero".

Proprio nel momento in cui i miscredenti tramano nei modi più sfacciati contro qualsiasi cosa abbia una parvenza di Islam, mentre gli apparati mediatico-propagandistici del potere vomitano le loro blasfeme menzogne su tutto ciò che è sacro e vero, aumentano giorno dopo giorno sempre di più i numeri di persone che proprio dal "centro dell'Occidente" - e stimolati proprio dalle contraddizioni e dalle bugie della continua propaganda - vedono nell'Islam ciò che chi è cieco, sordo e muto non può né vedere né capire.

وَمَكَرُوا وَمَكَرَ اللَّهُ وَاللَّهُ خَيْرُ الْمَاكِرِينَ

"Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi!" - Sacro Qur'an, III, 54.

Allahu akbar!
".

Merrjamal ha scritto:
Cosa intendi (mi rivolgo a Umar) esattamente per "orientalisti"


Gli studiosi - tramite numerosi "filtri" - di materie islamiche delle università europee.

Merrjamal ha scritto:
e perché avrebbero sbagliato senza appello a proposito di Ibn Arabi?


Perché hanno interpretato le sue opere in senso panteista senza conoscere non solo il "vocabolario" ed i termini tecnici del Tasawwuf, ma soprattutto senza averne avuto esperienza pratica.

Il Tasawwuf è tutta pratica, ed un non-Musulmano, semplicemente, non può comprenderlo, perché non lo sta percorrendo: come può chi nega Dio parlare o capire delle tappe dell'avvicinamento verso di Lui?

Merrjamal ha scritto:
Tu hai mai vissuto a lungo in un paese con la Shar'iah avendo a che fare con la sua gente? Allora non possiamo parlare di queste questioni entrambi.


Per parlare del nazismo o dello stalinismo bisogna per forza averci vissuto?..

Hai iniziato tu con una valutazione negativa del sistema giuridico islamico e affermando che esso affosserebbe la spiritualità.
E ti ho portato esempi concreti del contrario: la stessa esistenza di tutti i Mashaykh Sufi di cui stiamo parlando, che sono nati, cresciuti e vissuti in paesi islamici governati dalla Shari`ah.

Merrjamal ha scritto:
Ad esempio, Tizia (ma perché non vale anche per l'uomo?) ha una relazione extraconiugale con Caio.


Perché dici che non valga anche per l'uomo?
Infatti le regole sull'adulterio sono esattamente le stesse per uomini e per donne.
Che valga solo per le donne (e difatti si parla sempre di "adultere" è una delle tante mistificazioni mediatiche.
Francamente, questo dimostra che c'è ancora molto da approfondire riguardo ciò che concerne la Legge Sacra dell'Islam; parlarne senza tale approfondimento è piuttosto "inutile".

Merrjamal ha scritto:
non nel senso che deve essere lapidata.
 

La rivelazione afferma il contrario.

Merrjamal ha scritto:
"Dei detti di Khidr a Sahl at-Tustari (q) secondo Ibn `Arabi:"

"Allah creò la Luce di Muhammad  dalla Sua Luce… Questa Luce permase innanzi ad Allah per 100,000 anni. Allah diresse il Suo Sguardo su di essa 70,000 volte ogni giorno e notte, aggiugendole nuova luce dalla Sua Luce ogni volta. Poi, da quella Luce, Egli creò tutta la creazione."

A quanto pare lo riferisce Ibn Arabi!


La scienza di trasmissione dei detti profetici (e non) è molto più complessa dell'attribuire qualcosa a qualcuno solo perché un sito decisamente inaffidabile menziona quel nome.

Merrjamal ha scritto:
Io chiedo a Dio di guidarmi e farmi capire e accettare la Sua Volontà.
Quindi solo questo posso fare, affidarmi a Dio e chiederGli con umiltà di guidarmi.
Io continuerò anche ad informarmi.


Ottimo!

Merrjamal ha scritto:
Dimenticavo: avete qualche link o testo da consigliarmi sulla figura di Khadir?


Potresti iniziare da qui:

La figura di Al-Khadir nel Sublime Corano e nella Tradizione Islamica -

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Verses 60 - 70: Translation and Commentary -

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The Story of Sayyidna Musa (Moses) and Al-Khadir (Elias) -

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Some Rules of the Road and a Model of High Prophetic Determination -

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Precedence of Sayyidna Musa ('Alayhis Salam) Over Al-Khadir ('Alayhis Salam), his Upbringing and Miracles -

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About al-Khadir ('Alayhis Salam) and the Issue of his Prophet-Hood -

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Basic Difference in the Knowledge of Sayyidna Musa ('Alayhis Salam) and al-Khadir ('Alayhis Salam): Resolution of an Apparent Dichotomy -

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Is al-Khadir (A.S) Alive, or is he Dead? -

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Merrjamal ha scritto:
Non era un profeta, vero? O si?


Esistono entrambe le opinioni (così come sul fatto che sia ancora vivo o meno) ma quella più forte è che sì, era/è un Profeta, Pace su di lui.

Merrjamal ha scritto:
Ma non sempre e' così: qualcuno può rendersi conto che ciò avviene per volere di Dio, e quindi iniziare a guardare alla musica come un modo per incontrare e sperimentare Dio, una forma di Ricordo.


Rinnovo il riferimento alla parte già citata prima.
Non è permesso ricordare Allah avvalendosi di ciò che Egli ha proibito.

Merrjamal ha scritto:
Invece, se quella persona non avesse mai ascoltato musica perché proibito, non si sarebbe mai resa conto della presenza di Dio, non l'avrebbe mai sperimentata. La musica sa condurre proprio nel profondo dell'animo, la' dove si trova e incontra Dio.


1. Dio ha proibito la musica.
2. Dio non è "dentro il nostro animo", come se fosse una nostra invenzione, un angolo in cui rifugiarci. A scanso di equivoci, questo - dovrebbe essere chiaro - non vuol dire che l'anima non esiste o che non sia importante. Significa che la nostra anima non è Dio e Dio non è la nostra anima; Dio è il Creatore e Signore della nostra anima.

Merrjamal ha scritto:
Altrimenti, allora si potrebbe parlare dello stesso rischio a proposito della natura: una persona trova pace nella natura, e crede che sia essa la fonte della pace, anziché scorgervi i segni di Dio.
Addirittura, correrebbe il rischio di diventare pagana...!


Dio non ha proibito "la natura", ma ha proibito la musica.

Si tratta semplicemente di sottomettersi ad un ordine di Dio anche se non lo si capisce (così come si potrebbe "non capire" perché si debba pregare cinque volte al giorno, perché la preghiera del tramonto sia composta di tre unità, etc. etc.).

[quote="Merrjamal"Permettimi pero' di notare che la droga ha conseguenze disastrose sull'essere umano, certo non si può dire esattamente la stessa cosa della musica.[/quote]

Ha conseguenze disastrose sul nostro spirito e sul nostro legame con Dio.

Merrjamal ha scritto:
Anzi la musica può insegnare proprio questo.
E  a quel punto la musica e' qualcosa in più che aiuta nel proprio rapporto con Dio, senza che questo significhi escludere la preghiera e il silenzio (? Perché mai?)
Quindi perché privarsene?


Perché Dio stesso ci ha ordinato di privarcene.

Merrjamal ha scritto:
Dio ha detto Ovunque e' il mio Volto.


Con lo stesso ragionamento un cocainomane potrebbe giustificare l'uso della sua droga.

Citazione:
Ogni cosa e' pura per i puri. (ora direte forse che questo e' un concetto cristiano...ma vi invito a guardare piuttosto al senso globale del mio discorso).

Basta essere consapevoli di possibili insidie presenti nella musica.


Stesso discorso possibile per vino, birra, alcolici, scommesse, usura, droga.
Solo che questi sono socialmente considerati in maniera differente.

Merrjamal ha scritto:
Volevo chiedere una cosa: e' corretto fare du'a soltanto pensando, senza pronunciarla a parole? E va bene chiuderla pensando (sempre in italiano) " In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso. La lode appartiene ad Allah, Signore dei mondi, creatore di tutte le cose visibili e invisibili. Egli e' l'Unico, l' Assoluto, non ha generato, non e' stato generato e nessuno e' uguale a Lui." ? (pensavo di aprirla premettendo anche in questo caso In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso)


Sì, va' benissimo!!!
Ti consiglio di invocare Dio in abbondanza, continua così!

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Lun Feb 25, 2013 7:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie come sempre Umar della risposta e dei links.
Che dire, sto chiedendo a Dio di guidarmi e di assistermi nell'interpretare i Suoi segni e comprendere e accettare la Sua Volontà. 

 
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
2. Dio non è "dentro il nostro animo", come se fosse una nostra invenzione, un angolo in cui rifugiarci. A scanso di equivoci, questo - dovrebbe essere chiaro - non vuol dire che l'anima non esiste o che non sia importante. Significa che la nostra anima non è Dio e Dio non è la nostra anima; Dio è il Creatore e Signore della nostra anima.

Sono d'accordo; Il mio riferimento era al fatto che nel Corano e' scritto che Dio ha insufflato nell'uomo del Suo Spirito.
Quindi perché vedi come errato parlare di una sorta di scintilla divina nell'uomo?  (all'interno della sua anima -il segreto)

Volevo chiedere una cosa: ho letto il thread sulla Shahada e non ho ben capito se oltre a 
"Ash.hadu an la ilaha illa Allah wa ash.hadu anna Muhammadan Rasulu-Llah".
bisogna pronunciare anche 

Amantu biLlahi wa mala'ikatihi, wa kutubihi, wa rusulihi, wa-l-yawm-il-akhiri wa-l-qadri khayrihi wa sharrihi min Allahi ta`ala, wa-l-ba`thi ba`da-l-mawt”].

Se ho capito bene questa seconda parte e' facoltativa? Non e' una Shahada meno completa se non si dice, no?

Va bene pronunciarla tre volte?
Ma se si dovesse sbagliare la pronuncia la testimonianza sarebbe sempre valida?
In ogni caso pensavo di pronunciarla anche in italiano.

Grazie

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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Lun Feb 25, 2013 10:31 pm    Oggetto: BismiLl&#257;hi arRa&#7717;m&#257;ni arRa&#7 Rispondi citando

Basta pronunciare questa frase:
"Ash.hadu an la ilaha illa Allah wa ash.hadu anna Muhammadan Rasulu-Llah".
Va bene anche se pronunciata male o in italiano finché non riesci a pronunciarla bene.
Basta anche una sola volta ma se la ripeti 3 o quante volte vuoi meglio ancora e meglio se ascoltano due o più testimoni musulmani, ma anche questo non è necessario.

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2013 12:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie mille! Mi chiedo ma e' lecito registrare la Shahada e farla ascoltare a qualcuno a distanza come file audio? Quel qualcuno può valere da testimone?

Poi dimenticavo: mi sto informando sul ghusl pero' ho trovato informazioni contrastanti sul procedimento esatto. Qual e', per le donne? Basta fare una normale doccia o bisogna seguire delle sequenze di movimenti precise?
Sicuramente ne avrete parlato ma non trovo dove!

Grazie:)

Ieri ho ascoltato files audio della Shahada e pensavo "Voglio diventare musulmana."

Forse stavolta ci riesco a dare fiducia alla Bellezza che ho visto! Se Dio vuole e grazie a Dio!
Va bene fare la Shahada con la consapevolezza che la propria mente continuerà ad instillare dubbi o significherebbe farla senza totale convinzione?

Io la vedo come uno scegliere di dare fiducia a dei Segni e ad una Bellezza che si sono visti, e anche come riparo e rifugio dai dubbi sussurrati da Shaytan.
Perché io vedo la mia serenità e felicita' solo sulla via della fede, eppure sono consapevole che la mia mente (ma forse e' Shaytan) continuerà a tendermi tranelli.
E sono consapevole che all'inizio forse dovrò saltare qualche preghiera perché non vivo da sola, pero' penso alla vostra frase "meglio un musulmano peccatore che un infedele" nel senso che e' comunque meglio testimoniare la propria fede.
A proposito, potete indirizzarmi ad un thread o link in cui si parla nel dettaglio delle preghiere obbligatorie giornaliere? Ma dato che io al momento (spero sia momentaneo, se Dio vuole) purtroppo non posso inginocchiarmi per problemi al ginocchio, come posso fare?
 
Poi per quanto riguarda ciò che non capisco e su cui ho dubbi, potrò chiedere a Dio di guidarmi da musulmana, chiedendoGli perdono se sbaglio, anziché aspettare che tutto mi sia chiarissimo prima di diventare musulmana.

Certo in questa fede ho trovato delle risposte e spiegazioni che non avevo mai avuto.

Voglio mettere da parte le paure e chiedere così la guida di Dio. Spero che accetti la mia fede, seppur sicuramente imperfetta (e me ne dolgo)
Grazie della vostra assistenza:)

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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2013 2:18 pm    Oggetto: BismiLl&#257;hi arRa&#7717;m&#257;ni arRa&#7 Rispondi citando

Allāhu Akbar wa liLlāhi-l ḥamd!
Dio è il più Grande, a Dio la lode!

Anzitutto mi felicito per la notizia che hai accettato la fede!
Non so risponderti esattamente sul far ascoltare la šahada registrata, ma dal momento che non è necessaria la testimonianza di altri non preoccupartene.
Ora la cosa fondamentale è che pronunci la šahada con sincerità e con questo Allāh perdona tutti i tuoi sbagli e li converte in buone azioni!
Sei assolutamente sulla strada giusta pensando che non devi esitare oltre e che è meglio procedere sapendo, o immaginando, che avrai dubbi piuttosto che fermarsi per quello. E' vero come dici che la šahada sarà un riparo da essi!
Vedi qua:
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Il Ġusl è come una normale doccia, devi solo aver cura di bagnare con acqua pura ogni parte del corpo, strofinando dunque anche le pieghe interne, fatta eccezione della parte più interna degli orifizi, e incluso però il risciacquo accurato di bocca e naso, e avendo cura anche di bagnare pienamente i capelli e il cuoio capelluto.

Per le preghiere quotidiane ecco qua:

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Se non è chiaro o sufficiente chiedi pure ulteriormente : )

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(Dio non è un uomo da potersi smentire,
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2013 3:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fai la shahada e poi facci sapere, inchallah saremo noi i tuoi testimoni. :)
Allah ti guidi.
Salam.

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"And the life of this world is only a deceiving enjoyment."[57:20]
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2013 3:42 pm    Oggetto: Rispondi citando


ALLAH U AKBAR
leggi il commento che ho scritto a liliana 29 in presentazioni ed avvisi su questo forum

un consiglio: stai con le sorelle più che puoi e satana ti stara' alla larga
adesso tutti i tuoi peccati ti sono stati perdonati
se sbagli, no problem, una preghiera , e chiedi perdono ad ALLAH, lui e il Perdonatore il solo capace di perdonare
ha detto: o servo figlio di adam se tu comettessi anche peccati da riempire lo spazio tra i cieli e la terra e tu chiedessi perdono a me senza associarmi nessuno io di sicuro ti perdono
adesso hai un Signore che quando gli parli ti ascolta e provvede per te e ti sostiene ti protegge ti aiuta e ti guida e ti perdona ed e' Misericordioso verso di te
Impara la fathia la sura aprente del Corano meglio che puoi e concentrati nel perfezionarla e' importantisiimo per la validita' della preghiera
impara le regole dell abluzione e impara
non solo i movimenti della
preghiera ma anche il suo significato e cosa bisogna dire nei vari movimenti
e cosa invalida la preghiera e cosa bisogna fare se si commettono degli sbagli durante
e quando puoi trovati un buon libro, PER ESEMPIO: la vita del Profeta Muhammed secondo le fonti più antiche di Martin Lings per studiare la vita del Profeta SALLA ALLAHU ALHAY WA SALLAM
Questa e' la formula da dire ogni volta che si menziona il nostro Profeta che vuol dire
che la pace la misericordia e le benedizioni di Allah siano su di Lui

che Allah ti faccia crescere spiritualmente nell Islam e ti guidi a fare della sunnah del Nostro Profeta salla allahau alahy wa sallam la parte integrante della tua vita

poi quando verra' il tempo di ramadan imparerai a riguardo come del resto il pagamento della zakat dopo un anno ed eventualmente l hajj (spero per te che tu lo faccia il prima posssibile )

rimani in contatto in questo forum e segui gli insegnamenti dell islam tradizionale e su questo l amministratore umar ha un ampia libreria a riguardo percui chiedi a lui per qualsiasi articolo e link che ti possa far capire sempre meglio cosa ci sia di cosi speciale nella scelta che hai fatto di ritornare ad ALLAH il signore dei Mondi , Il Compassionevole, il Maestoso ,il Magnifico
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Muhammad Jahid al-Balarmi
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2013 4:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalam Alaykum wa Rahmatullah wa Barakatuh

Hamdulillah! Hamdulillah!
Allah ti guidi, ti rafforzi e ti mostri la verità facendoti una musulmana d'esempio agli altri.

_________________
“Signore, non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te! Preservaci dal castigo del Fuoco. O Signore, colui che fai entrare nel Fuoco lo copri di ignominia e gli empi non avranno chi li soccorra. Signore, abbiamo inteso un nunzio che invitava alla fede [dicendo]: "Credete nel vostro Signore!" e abbiamo creduto. Signore, perdona i nostri peccati, cancella le nostre colpe e facci morire con i probi. Signore, dacci quello che ci hai promesso attraverso i Tuoi messaggeri e non coprirci di ignominia nel Giorno della Resurrezione. In verità Tu non manchi alla promessa”.

"[O Muhammad], annuncia ai Miei servi che in verità Io sono il Perdonatore, il Misericordioso" (15:49)

“Siamo di Allah e a Lui faremo ritorno” (Corano II. Al-Baqara, 156)
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Sayf79
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2013 7:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Grazie come sempre Umar della risposta e dei links.
Che dire, sto chiedendo a Dio di guidarmi e di assistermi nell'interpretare i Suoi segni e comprendere e accettare la Sua Volontà. 

 
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
2. Dio non è "dentro il nostro animo", come se fosse una nostra invenzione, un angolo in cui rifugiarci. A scanso di equivoci, questo - dovrebbe essere chiaro - non vuol dire che l'anima non esiste o che non sia importante. Significa che la nostra anima non è Dio e Dio non è la nostra anima; Dio è il Creatore e Signore della nostra anima.

Sono d'accordo; Il mio riferimento era al fatto che nel Corano e' scritto che Dio ha insufflato nell'uomo del Suo Spirito.
Quindi perché vedi come errato parlare di una sorta di scintilla divina nell'uomo?  (all'interno della sua anima -il segreto)

Volevo chiedere una cosa: ho letto il thread sulla Shahada e non ho ben capito se oltre a 
"Ash.hadu an la ilaha illa Allah wa ash.hadu anna Muhammadan Rasulu-Llah".
bisogna pronunciare anche 

Amantu biLlahi wa mala'ikatihi, wa kutubihi, wa rusulihi, wa-l-yawm-il-akhiri wa-l-qadri khayrihi wa sharrihi min Allahi ta`ala, wa-l-ba`thi ba`da-l-mawt”].

Se ho capito bene questa seconda parte e' facoltativa? Non e' una Shahada meno completa se non si dice, no?

Va bene pronunciarla tre volte?
Ma se si dovesse sbagliare la pronuncia la testimonianza sarebbe sempre valida?
In ogni caso pensavo di pronunciarla anche in italiano.

Grazie

Per il ghusl digita "Ghusl per donne" o (meglio) "ghusl for women" su youtube, comunque sì è un normale bagno (compreso lavare i capelli), dopo la Shahada dovresti fare una doccia per appunto purificarti.
Volevo dirti una cosa sulla Shahada: non è necessario che ci siano testimoni (non so se te l'abbiano già detto) vicino a te, io per esempio l'ho detta da solo senza nessuna persona, solo con Allah! anche tu puoi fare così Inshallah, registrarla non mi sembra il massimo..

_________________
Da Anas, Allâh sia soddisfatto di lui, che disse: «Ho udito l’Inviato di Allâh, la Grazia e la Pace divine siano su di lui, che diceva:

“Allâh, sia Egli esaltato, ha detto: ‘O figlio di Adamo, finché tu Mi invochi e Mi supplichi, ti perdonerò per ciò che proviene da te e non ne terrò conto. O figlio di Adamo, se i tuoi peccati raggiungessero le nuvole del cielo poi Mi chiedessi di perdonarti, ti perdonerei. O figlio di Adamo, se tu venissi da Me con dei peccati della grandezza della Terra poi Mi incontrassi senza associarMi nulla, verrei da te con un perdono altrettanto grande’”».

Lo ha trasmesso Tirmidhî (e così Ahmad ibn Hanbal) con una catena autentica di trasmettitori (wa sanadi-hi hasan).
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MessaggioInviato: Gio Feb 28, 2013 1:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
 
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
2. Dio non è "dentro il nostro animo", come se fosse una nostra invenzione, un angolo in cui rifugiarci. A scanso di equivoci, questo - dovrebbe essere chiaro - non vuol dire che l'anima non esiste o che non sia importante. Significa che la nostra anima non è Dio e Dio non è la nostra anima; Dio è il Creatore e Signore della nostra anima.

Sono d'accordo; Il mio riferimento era al fatto che nel Corano e' scritto che Dio ha insufflato nell'uomo del Suo Spirito.
Quindi perché vedi come errato parlare di una sorta di scintilla divina nell'uomo?  (all'interno della sua anima -il segreto)


Già discusso qui:


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Merrjamal ha scritto:
Volevo chiedere una cosa: ho letto il thread sulla Shahada e non ho ben capito se oltre a 
"Ash.hadu an la ilaha illa Allah wa ash.hadu anna Muhammadan Rasulu-Llah".
bisogna pronunciare anche 

Amantu biLlahi wa mala'ikatihi, wa kutubihi, wa rusulihi, wa-l-yawm-il-akhiri wa-l-qadri khayrihi wa sharrihi min Allahi ta`ala, wa-l-ba`thi ba`da-l-mawt”].

Se ho capito bene questa seconda parte e' facoltativa? Non e' una Shahada meno completa se non si dice, no?


Esatto, la seconda parte è facoltativa, non è necessario.
Se pronunci solo la prima parte ("Ash.hadu an la ilaha illa Allah wa ash.hadu anna Muhammadan Rasulu-Llah".), è sufficiente!

Merrjamal ha scritto:
Va bene pronunciarla tre volte?


Sì, ma ne basta una!

Merrjamal ha scritto:
Ma se si dovesse sbagliare la pronuncia la testimonianza sarebbe sempre valida?


In quel thread dovrebbe esserci il link ad un file audio dal quale potrai ascoltare la pronuncia corretta!

Merrjamal ha scritto:
In ogni caso pensavo di pronunciarla anche in italiano.


Sì, è un'ottima idea farla sia in arabo che in italiano!

Merrjamal ha scritto:
Grazie mille! Mi chiedo ma e' lecito registrare la Shahada e farla ascoltare a qualcuno a distanza come file audio? Quel qualcuno può valere da testimone?


Perché non ripeterla direttamente di fronte a dei testimoni quando se ne presenti l'occasione?
Non serve registrarla..

Merrjamal ha scritto:
Poi dimenticavo: mi sto informando sul ghusl pero' ho trovato informazioni contrastanti sul procedimento esatto. Qual e', per le donne? Basta fare una normale doccia o bisogna seguire delle sequenze di movimenti precise?
Sicuramente ne avrete parlato ma non trovo dove!


Il metodo raccomandato consiste di determinate sequenze, ma per ora ti basti sapere che ciò che è necessario è lavare con acqua pura l'intero corpo (capelli compresi), ed anche l'interno della bocca e delle narici.

Merrjamal ha scritto:
Ieri ho ascoltato files audio della Shahada e pensavo "Voglio diventare musulmana."

Forse stavolta ci riesco a dare fiducia alla Bellezza che ho visto! Se Dio vuole e grazie a Dio!


:-D

Merrjamal ha scritto:
Va bene fare la Shahada con la consapevolezza che la propria mente continuerà ad instillare dubbi o significherebbe farla senza totale convinzione?


Shaytan continuerà a tentare di instillare dubbi nella tua mente ma ciò non deve scoraggiarti né allontanarti dal tuo scopo!

Merrjamal ha scritto:
A proposito, potete indirizzarmi ad un thread o link in cui si parla nel dettaglio delle preghiere obbligatorie giornaliere?


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Merrjamal ha scritto:
Ma dato che io al momento (spero sia momentaneo, se Dio vuole) purtroppo non posso inginocchiarmi per problemi al ginocchio, come posso fare?


Come detto in un altro thread,

"la preghiera effettuata in maniera "alternativa" (da seduto, da sdraiato, etc.) per questioni di necessità è ricompensata ed accettata tanto quella eseguita "normalmente" da una persona in piena salute.
Non preoccuparti di questo, le regole della Shari`ah sono in base alla condizione delle persone. "

Per i dettagli su come eseguire la Salah in determinate condizioni che rendono impossibile o molto difficile farlo normalmente, vedi:


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Merrjamal ha scritto:
Poi per quanto riguarda ciò che non capisco e su cui ho dubbi, potrò chiedere a Dio di guidarmi da musulmana, chiedendoGli perdono se sbaglio, anziché aspettare che tutto mi sia chiarissimo prima di diventare musulmana.


Esattamente!!

Sono molto felice che tu abbia compreso un punto importante che frena molte persone dal fare la Shahadah perché vogliono "imparare tutto prima"!
Ovviamente con ciò non voglio dire che non si debbano conoscere le regole essenziali e la dottrina basilare; mi riferisco invece all'idea che si debba "capire" ogni singolo precetto.

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
Il Ġusl è come una normale doccia, devi solo aver cura di bagnare con acqua pura ogni parte del corpo, strofinando dunque anche le pieghe interne,


So che lo sai ma lo preciso per Merrjamal ed eventualmente altri: per la scuola Hanafi non è necessario anche strofinare il corpo; è sufficiente che l'acqua raggiunga e bagni ogni parte del corpo, anche se non accompagnata dallo strofinamento o dal contatto delle mani.


Beh, che dire Merrjamal, adesso insha'Allah aspettiamo l'ottima notizia della tua Shahadah! :-)

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Lun Mar 04, 2013 2:46 am, modificato 2 volte
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Merrjamal
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MessaggioInviato: Ven Mar 01, 2013 5:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie di cuore a tutti per il vostro caloroso supporto! (e per le indicazioni) :)

Adesso mi metto a leggere per bene in merito alle Salat e a guardare video, se ho delle domande vi faro' sapere, grazie!:)

@ABDULLAH2012: Ho letto il tuo commento in quel thread, molto interessante; questa naturalità dell'Islam e' stata proprio una delle cose che più mi ha attratta verso la fede e che più mi ha convinta.

Ma il ghusl si fa prima della Shahada, vero?
Un'altra cosa: si può fare du'a immediatamente dopo aver pronunciato la Shahada?
Cosa sono le preghiere supererogatorie?

Grazie Aurangzeb 'Umarzai, Sayf79, Jihad, ABDULLAH2012, supermassive, Fabb Yusuf Tarenti! :)

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MessaggioInviato: Ven Mar 01, 2013 6:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:

Ma il ghusl si fa prima della Shahada, vero?

Sì ma che io sappia non è necessario fare prima ghusl.

Merrjamal ha scritto:

Un'altra cosa: si può fare du'a immediatamente dopo aver pronunciato la Shahada?

Certamente. :)
Merrjamal ha scritto:

Cosa sono le preghiere supererogatorie?

Sono delle preghiere-salat-volontarie composte da due rakatain, come quelle del Fajr.

Il tuo percorso mi ha molto colpito, alla fine in qualche modo me la sentivo che saresti arrivata a voler accettare l'Islam, Mashallah.
Ora non esitare, fai la tua testimonianza. Allah ci guidi, amin.
E se fai du'a, sicuramente ci farebbe molto piacere essere ricordati nelle tue preghiere :)

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MessaggioInviato: Sab Mar 02, 2013 12:28 am    Oggetto: Rispondi citando

Merrjamal ha scritto:
Adesso mi metto a leggere per bene in merito alle Salat e a guardare video, se ho delle domande vi faro' sapere, grazie!:)


Ottimo!
E facci sapere quando hai finalmente recitato la Shahadah!

Merrjamal ha scritto:
Ma il ghusl si fa prima della Shahada, vero?


Puoi farlo anche dopo.

Merrjamal ha scritto:
Un'altra cosa: si può fare du'a immediatamente dopo aver pronunciato la Shahada?


Certo, e per favore fa' du`a' per noi! :-)

supermassive ha scritto:
Sono delle preghiere-salat-volontarie composte da due rakatain,


O anche di quattro..

Ad ogni modo sono Salah che è raccomandato eseguono prima o dopo quelle obbligatorie (a seconda di quale sia quella obbligatoria che si sta eseguendo), ad ogni modo per il momento concentrati sulle 5 preghiere obbligatorie; più avanti gradualmente comincerai anche con quelle raccomandate, ma credo sia meglio procedere gradualmente e non "sovraccaricarsi" da subito, anche per evitare di far confusione..

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MessaggioInviato: Sab Mar 02, 2013 3:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:

O anche di quattro..


Ma separate, vero? oppure tutte insieme con un unico salam alla fine, come quelle sunna del zohr?

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MessaggioInviato: Dom Mar 03, 2013 12:16 am    Oggetto: Rispondi citando

Lia ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:

O anche di quattro..


Ma separate, vero? oppure tutte insieme con un unico salam alla fine, come quelle sunna del zohr?


Dipende cosa intendi con "preghiere supererogatorie"..

Se intendi solo quelle che non sono legate alle cinque obbligatorie, allora si eseguono in due rak`atayn con salam finale, anche se vuoi farne molte serie, ma sempre da due.

Se invece intendi anche quelle ghayr-mu'akkadah legate alle cinque obbligatorie, allora le quattro ghayr-mu'akkadah prima di `Asr si eseguono tutte assieme senza salam (ma ovviamente con la sedute tra dopo le prime due rak`atayn), e lo stesso vale per quelle ghayr-mu'akkadah prima o dopo `Isha' o dopo Zuhr, se se ne eseguono quattro..

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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Lun Mar 04, 2013 2:41 am    Oggetto: BismiLl&#257;hi arRa&#7717;m&#257;ni arRa&#7 Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
Il Ġusl è come una normale doccia, devi solo aver cura di bagnare con acqua pura ogni parte del corpo, strofinando dunque anche le pieghe interne,


So che lo sai ma lo preciso per Merrjamal ed eventualmente altri: per la scuola Hanafi non è necessario anche strofinare il corpo; è sufficiente che l'acqua raggiunga e bagni ogni parte del corpo, anche se non accompagnata dallo strofinamento o dal contatto delle mani.


Beh, che dire Merrjamal, adesso insha'Allah aspettiamo l'ottima notizia della tua Shahadah! :-)


ǧazakum Allahu ḫayr per averlo precisato.
A dire il vero mi sono spiegato male, quel che volevo dire è far arrivare l'acqua nelle pieghe del corpo come l'ombelico. Scusate per essermi spiegato male.
Una buona occasione comunque per ricordare a chi segue il maḏhab Maliki che per esso è necessario anche lo strofinamento.

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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MessaggioInviato: Mer Mar 06, 2013 8:14 am    Oggetto: Rispondi citando

Gentile Merrjamal, come procede?
Ci sono novità? ;-)

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Merrjamal
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MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 10:33 am    Oggetto: Rispondi citando

Allahu akbar!
Mash'allah,
Ieri ho pronunciato la mia Shahada. Avevo una gran voglia di annunciarlo ma e' stata una giornata piena. Ed eccomi qui!

Difficile trovare le parole...tutte sono riduttive per uno dei momenti più emozionanti e importanti della mia vita.

L'ho pronunciata un po' di volte, anche in italiano e in inglese. Le prime volte ascoltando il file audio con le cuffie e bloccandolo recitandola a spezzoni, poi parlando sopra l'audio, poi leggendo (così e' valida lo stesso?)
Alla fine cavamerla con la pronuncia e' stato meno difficile di quanto pensassi!:) Allahu Akbar! Solo nel pronunciare la parte relativa a Muhammad (la Pace e le Benedizioni di Dio siano su di lui e sulla sua famiglia e sui suoi Compagni) ho avuto un po' più di difficoltà, forse perché il file li andava più veloce o si era messo di mezzo Shaytan, ma ce l'ho fatta!:)

Allah e' veramente il Paziente: tante volte avevo in cuore di pronunciare la Shahada e mi dicevo "domani", "quando risolvo questo", "quando risolvo l'altro" e Lui sempre, come ha fatto da sempre, ad aspettarmi con pazienza. Mi ha dato tempo e modo di pronunciare la mia Shahada nonostante il mio rimandare e i miei tentennamenti. Non cessava mai di chiamarmi on modi meravigliosi, poetici, inaspettati, cosi tanto meravigliosi e poetici da sembrarmi impossibili.
Adesso mi sento meglio, prima mi sentivo come se avessi un conto in sospeso, un debito con Dio, non avessi integrato in me una parte essenziale di me stessa...ho sentito la mia voce vera come non mai nel fare du'a e parlarGli a cuore aperto come avevo bisogno di fare, ringraziarLo, chiederGli assistenza. Ora so chi e' l'Amico.
Tante volte mi sono fatta prendere dai dubbi e tante volte sono caduta, ma Allah e' Colui che apre, il Generoso, il Compassionevole, il Misericordioso, e mi ha donato il dono più bello, cosa che mai avrei potuto immaginare.
Ho fatto du'a per voi.

Che possa essere degna di questo dono e rinforzare sempre più il mio Iman, la mia fiducia, la mia speranza in Lui, che e' Colui che le merita al di sopra di ogni cosa ed unicamente.
Che Allah mi guidi e ci guidi.
Grazie del vostro supporto!

Grazie Lia della tue parole, io amo leggere le storie di conversione, le trovo molto emozionanti ed interessanti, se ho potuto anche io comunicare un po' queste emozioni ne sono felice. :) ma il merito e' di Allah!:)

Allah mi perdoni se non riesco ad esprimere in parole la meraviglia di quanto mi ha fatto sperimentare e donato.

Salam aleikum

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MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 1:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salamu alaykum carissima sorella :)

MashAllah sorella, che bellissima notizia, mi ha proprio riempito il cuore di gioia, me la sentivo che ce l'avresti fatta.. Allah è Ar-Rahmanu, Ar-Rahimu, Ar-Rrashidu.
Subhan'Allah ual-hamdulilah, ua laa ilaha ila Allah ua
Allahu Akbar

Allah ti guidi e ti rafforzi la fede ogni giorno, e a tutti noi, amin.
Che Allah guidi sempre sulla retta via tutti i fratelli e le sorelle della nostra Ummah, che Allah guidi i cuori di coloro che sono ancora sulla ricerca della verità, e che Allah riporti sulla retta via coloro che si sono smarriti.

Che Allah abbi Misericordia di noi. Amin Ya Rabi.
Per favore fai ancora du'a per noi,
JazakAllah Khair.

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MessaggioInviato: Mer Mar 20, 2013 3:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu `alaykum wa rahmatullahi ta`ala wa barakatuhu sorella Merrjamal!

Allahu akbar!

Sono davvero felice di leggere il tuo messaggio masha'Allah!
Pensa che proprio ieri o l'altroieri stavo per aggiungere un altro messaggio in questo thread per chiedere tue notizie!

Alhamdulillah hai superato le tipiche tentazioni di posticipare e hai fatto il passo più bello ed importante della tua vita!

Merrjamal ha scritto:
L'ho pronunciata un po' di volte, anche in italiano e in inglese. Le prime volte ascoltando il file audio con le cuffie e bloccandolo recitandola a spezzoni, poi parlando sopra l'audio, poi leggendo (così e' valida lo stesso?)


Sì, tranquilla!

Grazie per averci ricordato nelle tue invocazioni; ti siamo tutti vicini in questo momento così importante, conta pure su di noi per qualsiasi richiesta o informazione di cui potresti aver bisogno per fare i tuoi "primi passi"!

Che Allah ti guidi sempre e ti protegga!

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