Indice del forum Informazioni sull'Islam
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

L'inferno della mente

 
Nuovo argomento   Quest'argomento è chiuso: Non puoi inserire, rispondere o modificare i messaggi.    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Mer Lug 08, 2020 2:04 pm    Oggetto: Ads

Top
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Mar Dic 18, 2012 10:00 am    Oggetto: L'inferno della mente Rispondi citando

L’inferno della mente è gelido.
Non può essere pugnalato né cacciato perché non ha un corpo.
L’inferno della mente è arido come la bocca che si è abbeverata da una coppa di acqua salata.
L’inferno della mente è il dubbio che dubita persino del dubbio.
L’inferno della mente è un miraggio che non sa come liberarsi di se stesso.

Qualche giorno fa sono stata in una foresta. Pioveva a dirotto e io correvo affannosamente. Più ero stanca e più aumentavo la velocità, sfidando il mio stesso limite di sopportazione.
Poi mi sono accasciata al suolo, con i muscoli doloranti e i polmoni appesantiti. Sentivo l’umidità che penetrava nelle ossa, gli insetti che cominciavano a insinuarsi nei miei pantaloni, il vento che mi spingeva fastidiosamente i capelli negli occhi. Ecco la verità della terra, quando non è resa forzatamente mansueta come una bestia da circo da quelle radicali e patologiche forme di omosessualità collettiva che sono il comfort e la tecnologia.

Giacevo ansimante e infreddolita sul terriccio fangoso, soverchiata dalla forza di quel luogo. Sarei potuta andare da una parte o dall’altra, entrare in una grotta, avrei potuto perlustrare, conoscere una per una le tante specie di piante diverse, imparare a costruire qualcosa, o giacere inerte a contemplare la luce fioca della luna che si insinuava tra le fronde…ma sapevo molto bene che non sarebbe cambiato nulla.

Dopo aver accumulato tante esperienze e tante conoscenze sarebbe scoppiata la bolla di sapone prima o poi, e l’inferno della mente si sarebbe impossessato nuovamente di me.

Mi sono messa in ginocchio a scrutare i fondali di questo abisso in cerca del suo Volto.
Come un viandante precipitato nel deserto di Kyzylkum, consapevole che ivi giace un’immensa miniera d’oro.
Ecco la condizione primigenia dell’uomo!
Privata di qualsiasi appiglio esterno sentivo finalmente di poter entrare in contatto col distillato puro della Volontà Divina. Tolti gli appannaggi si vede finalmente chiara la meta.
Ora come una foglia staccata da un ramo vorrei abbandonarmi completamente alla Sua corrente.



Come si può ottenere la completa fiducia nella Rivelazione senza che prevalgano la presunzione e l’arroganza nel cuore?
Non si può tentare di credere, la fede a metà è una contraddizione in termini. O si crede o non si crede, deve essere un atto integrale. Come si può attenuare questo tremendo attrito?
Top
Profilo Invia messaggio privato
chbraoui
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 19/02/12 20:38
Messaggi: 416

MessaggioInviato: Mar Dic 18, 2012 3:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Benvenuta e assalam 3alaikum,

Ti potrei consigliare di continuare a perlustrare la foresta in cerca della pianta che ti stabilizzi il tuo credo.

Che Il Creatore ti faccia aprire gli occhi sulla Verità (amin)

PS: ha fatto veramente un bel discorso, ti consiglio di guardare nella sezione 3aqida ua iman

_________________
ASHADUH ANA LA ILAH ILA ALLAH UA ASHADUH ANA MUHAMMAD RASULLULAH
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Mar Dic 18, 2012 7:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non si può tentare di credere, la fede a metà è una contraddizione in termini. O si crede o non si crede, deve essere un atto integrale. Come si può attenuare questo tremendo attrito?



Di fatto non c'è nessun attrito.
L'uomo non può compiere l'atto integrale di credere perchè la fede non è una cosa che l'uomo possa conquistare con le sue sole forze. Ma nel tentare, che è la sola cosa che può fare l'uomo, e nel tentare senza arrendersi, la creatura "attira l'attenzione" del suo Signore su di sè.
E insha'Allah, coloro che perseverano, coloro che cercano con sincerità di cuore, anche se magari ancora non sanno esattamente cosa cercano, verranno premiati.
L'uomo inoltre inizia la sua battaglia con un margine di vantaggio, che è quel bisogno di cercare la verità anche se ancora non sa nemmeno cosa sia la verità. E' la forza di attrazione che ogni creatura prova nei confronti dell' Essere Supremo, anche se non sa ancora donde quella forza provenga nè tanto meno perchè sia così potente in lui che ancora non ne conosce la fonte.
Chi non ha fede non è immune da questa grande forza, anzi.
Ma può insabbiarla, affossarla, chiamarla solo "Illusionie", ignorarla perchè "tanto non sa cos'è". Oppure può dar inizio alla grande battaglia della vita, ovvero tentare di mettersi in ascolto del suo richiamo e percorrere le orme e i segni che portano alla Fonte di questa forza.
Chi tenta di credere è sotto lo sguardo costante di Allah. Diviene meritevole della sua attenzione. E se non si arrende,e non si fa abbattere dalle tentazioni del Dubbio, la sua lotta sarà vittoriosa.
Quindi ciò che l'uomo può fare è lottare e usare fino all'ultimo la sua spada per combattere contro i vari Inferni che assalgono l'uomo. Allah premia coloro che perseverano. Coloro che non si accasciano e combattono fino all'ultimo respiro. Coloro che colgono i segni e continuano a cercarli in tutti gli angoli del mondo-
Il Paradiso è il premio di chi ha ascoltato il richiamo è ne ha cercata la fonte. Solo in quel momento l'uomo divene integrale. Prima di quel momento egli può sempre essere soggetto alle tentazioni nullificanti del dubbio, causate proprio dalla sua condizione limitata e mediana tra l'essere e il nulla. L'uomo non può nulla di integrale proprio perchè egli stesso non è integro, non è intero.
Quindi questo concetto del "O tutto o niente", è illusorio. Non è vero che o credi o non credi. L'unica cosa che puoi fare è proprio tentare di credere. Credere non dipende da te, ma dipende dalla volontà di Allah subhana wa taala di donarti la fede.. Te puoi solo cercare la fonte del Tutto, e nel tuo cercare e nella consapevolezza piena che non puoi nulla con le tue sole forze, adempi alla ragione ultima della tua presenza su questo mondo. Stabilire chi sia degno di trovarLo e chi no è prerogativa di Allah subhana wa taala. Ma fino a che non muori, non smettere di cercare perchè non potrai mai sapere se sei tra coloro che sono degni di trovarLo. L'unica cosa che puoi sapere con certezza è che se smetti di cercaLo, sicuramente sei tra coloro che non erano degni di trovarLo.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 1:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Di fatto non c'è nessun attrito.
L'uomo non può compiere l'atto integrale di credere perchè la fede non è una cosa che l'uomo possa conquistare con le sue sole forze. Ma nel tentare, che è la sola cosa che può fare l'uomo, e nel tentare senza arrendersi, la creatura "attira l'attenzione" del suo Signore su di sè.
E insha'Allah, coloro che perseverano, coloro che cercano con sincerità di cuore, anche se magari ancora non sanno esattamente cosa cercano, verranno premiati.


C'è una cosa che non mi torna: se la grazia Divina non fosse correlata strettamente al merito, fosse anche un merito potenziale e non ancora in atto, allora si potrebbe vedere dell'ingiustizia in questo, in quanto la grazia si costituirebbe come qualcosa di indiscriminato, non quindi soppesato rispetto alle potenzialità dei singoli.
Se invece i miei sforzi sinceri e perserveranti (e solo Lui sa se lo sono) garantiranno che io apra il mio cuore alla Rivelazione, allora la fede non è un dono ma un qualcosa di conquistato.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Quindi questo concetto del "O tutto o niente", è illusorio. Non è vero che o credi o non credi. L'unica cosa che puoi fare è proprio tentare di credere. Credere non dipende da te, ma dipende dalla volontà di Allah subhana wa taala di donarti la fede..


Supponiamo che tu debba attraversare un bosco pericoloso. Indietro non puoi tornare. Dinnanzi a te si presentano vari uomini che affermano di essere in grado di guidarti attraverso di esso e portarti in salvo. Ognuno di essi ti mostra le sue credenziali e ti dice che una volta fatta la scelta dovrai fidarti totalmente di lui.

Uno di questi uomini ti ispira più fiducia degli altri, ma non hai nessuna certezza. Decidi di seguirlo. Per una parte del tragitto tutto sembra tranquillo, ma all'improvviso l'uomo si ferma e ti dice che in quel punto ci sono dei demoni e che tu per scacciarli dovrai compiere tre movimenti che lui ti insegnerà, in modo molto preciso. "Fidati di me, so quel che faccio" ti dice.
Il percorso va avanti a lungo e l'uomo spesso ti da indicazioni che tu non capisci. Ma non hai scelta, non puoi che fidarti. Non fosse che più avanti l'uomo si arresta di fronte ad una sorgente d'acqua. Tu sei talmente assetata e stanca che ti getti su di essa per bere, ma lui ti blocca in tempo impedendoti di farlo.
"Non ancora ti dice. Questa è una fonte di acqua intossicante, ti disseterai più tardi. Ora dovrai superare una prova: getterai via tutto quel che possiedi, affronteremo un percorso pieno di difficoltà e tutti i tuoi averi e oggetti ti saranno solo d'ostacolo."
"Non mi ineteressa degli oggetti, ma io ho cara la vita, non voglio rischiare di perderla!"
"Quello è il tuo possedimento più insidioso, quello da cui più devi guardarti! Dovrai imparare a sbarazzarti anche della paura di perdere la vita, altrimenti verrai vinto dal bosco!"

A quel punto tu ti fermi, e colla mente metti pausa come se stessi ascoltando un surreale brano musicale. Capisci che la tua fiducia in quell'uomo deve essere davvero forte per andare avanti e continuare a dare ascolto alle sue parole. Il fatto che lui abbia chiari i pericoli del bosco non ti dimostra che sappia come superarli e che i suoi metodi siano efficaci. Ti fidi o non ti fidi?
La scommessa è di proporzioni gigantesche. Ciascun uomo ti avrebbe chiesto di seguirlo fidandoti di lui. Supplichi Dio che ti dia un discrimine.
Non puoi tentare di fidarti di quell'uomo, se scegli di continuare il percorso con lui è perché avrai deciso di fidarti di lui, accettando di affrontare tutti i rischi che questo comporta.
Ti butti?

Un attimo prima di quel solenne momento decisionale c'è il limbo dei dubbi, un luogo buio della mente dove risiede un gignte orologio che con ritmo e volume incalzanti fa: TIC TAC, TIC TAC.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Starlight
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 30/08/09 02:22
Messaggi: 2131

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 4:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
C'è una cosa che non mi torna: se la grazia Divina non fosse correlata strettamente al merito, fosse anche un merito potenziale e non ancora in atto, allora si potrebbe vedere dell'ingiustizia in questo, in quanto la grazia si costituirebbe come qualcosa di indiscriminato, non quindi soppesato rispetto alle potenzialità dei singoli.
Se invece i miei sforzi sinceri e perserveranti (e solo Lui sa se lo sono) garantiranno che io apra il mio cuore alla Rivelazione, allora la fede non è un dono ma un qualcosa di conquistato.


Allah è il più giusto dei giusti, ha creato ogni uomo con una fitra (predisposizione alla fede di un Dio unico) che fa parte della natura umana, quacosa di innato.. quindi ogni bambino ha questa fitra, ma crescendo c'è chi la corrompe per vari motivi fino ad arrivare al punto di non avercela più, e c'è chi invece la conserva e la coltiva e ALlah lo guida ancora di più ma tutta via lo mette in continuazione alla prova, sotto dure prove, e chi lotta con se stesso per purificare il proprio animo e per conservare la fede ha successo mentre chi si corrompe è perduto... e se un giorno questi uomini corrotti si dovessero pentire e pregare Dio di guidarlo sulla retta via sinceramente, e se cercano Dio onestamente, Allah se vuole li guida sulla retta via, quindi la fede è un dono in ogni caso ma poi ognuno deve cercare di coltivarla e conservarla.

Allah è Giusto e ama le persone oneste, e li guida e li protegge mentre le persone ipocrite, disoneste, sono perdute perchè Allah li abbandona.

e anche quelli che ad un certo punto cercano la guida, e vengono guidati da Dio, se non seguono la guida di Allah e se preferiscono seguire i propri desideri anzichè la guida di Dio, Allah li abbandona e sono perduti.

come vedi Allah non è ingiusto, è l'uomo ad essere ingiusto.

_________________

"and this too shall pass.."
Top
Profilo Invia messaggio privato
Starlight
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 30/08/09 02:22
Messaggi: 2131

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 4:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

e poi il cuore degli uomini è certamene nelle mani di Dio così come la vita degli uomini, e Dio non ci deve nessuna spiegazione perchè fa quello che vuole fare, quindi riflettere troppo su questo è una perdita di tempo e non ti porta da nessuna parte, anche perchè come possono le persone che non sono giuste come e quanto Dio capire la sua giustizia? ecco perchè ci dobbiamo anche fidare e non solo capire, perchè non rifletti piuttosto sui segni di Dio.

_________________

"and this too shall pass.."
Top
Profilo Invia messaggio privato
chbraoui
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 19/02/12 20:38
Messaggi: 416

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 4:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Allah Subhanau u Ta3ala ha creato La giustizia, e Il Misericordioso era Il giusto prima che ci fosse qualcosa per essere giusti :) Lode ad Allah Signore dei mondi :)

_________________
ASHADUH ANA LA ILAH ILA ALLAH UA ASHADUH ANA MUHAMMAD RASULLULAH
Top
Profilo Invia messaggio privato
chbraoui
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 19/02/12 20:38
Messaggi: 416

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ps: indagare oltre a quello che è ci è consentito avendo una mente limitata, governata dalla Legge dell'Onnipotente, apre le porte del shaytan rajim. (mi manca il tasto modifica :( )

_________________
ASHADUH ANA LA ILAH ILA ALLAH UA ASHADUH ANA MUHAMMAD RASULLULAH
Top
Profilo Invia messaggio privato
Starlight
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 30/08/09 02:22
Messaggi: 2131

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 5:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

chbraoui ha scritto:
Ps: indagare oltre a quello che è ci è consentito avendo una mente limitata, governata dalla Legge dell'Onnipotente, apre le porte del shaytan rajim.


esatto :)

_________________

"and this too shall pass.."
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 7:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
C'è una cosa che non mi torna: se la grazia Divina non fosse correlata strettamente al merito, fosse anche un merito potenziale e non ancora in atto, allora si potrebbe vedere dell'ingiustizia in questo, in quanto la grazia si costituirebbe come qualcosa di indiscriminato, non quindi soppesato rispetto alle potenzialità dei singoli.
Se invece i miei sforzi sinceri e perserveranti (e solo Lui sa se lo sono) garantiranno che io apra il mio cuore alla Rivelazione, allora la fede non è un dono ma un qualcosa di conquistato.


A questo punto mi vengono in mente delle parabole del vangelo.

C'è un discepolo che segue GEsù in tutto e per tutto. Ma poi non si vergogna di camminargli accanto come fossero dei pari. Eppure "formalmente" ha fatto tutto quello che c'era da fare per meritare l'amore di Gesù.
E poi c'è un ladro che vuole seguire Gesù, ma è debole e quindi non fa tutto quello che dovrebbe e continua a peccare. Allora lo segue, perchè lo ama. Ma si mette dietro, tra gli ultimi, vergonandosi della sua indegnità. Lui quanto ad azioni non ha fatto nulla per meritare l'attenzione o l'amore di Gesù (pace su di lui), eppure ai suoi occhi il Ladro si è rivelato più degno del perfetto seguace, che si è rivelato più "indegno" del Ladro per il solo fatto di essersi creduto degno..

Tuttavia questo non è un buon motivo per fare come il Ladro. Perchè non "funzionerebbe più". Già solo sapendo questa cosa, abbiamo perso l'"innocenza del ladro". Non so se mi spiego.


QUesto comunque era per dire che la bilancia di Allah subhana wa taala, non è "rozza" come la nostra. Ma è perfetta. Ci sono azioni di cui magari non abbiamo colto la bellezza che potrebbero alzare di tantissimo iul peso del bene. Ed altre piccole azioni di cui non ci rendiamo conto della gravità, che invece aumentano di molto il peso delle azioni cattive.
Noi, come hanno già scritto il fratello e la sorella, sappaimo solo che Allah è giusto. E la misericordia è un attributo Divino che non possiamo comprendere e sul quale è meglio che non ci interroghiamo. Ma sappiamo per certo che non annulla l'attributo Divino della giustizia.
Tutti gli attributi Divini sono in lui in proporzioni perfette e certo non si "contraddicono" tra loro.

Citazione:
Supplichi Dio che ti dia un discrimine.
Non puoi tentare di fidarti di quell'uomo, se scegli di continuare il percorso con lui è perché avrai deciso di fidarti di lui, accettando di affrontare tutti i rischi che questo comporta.
Ti butti?

Un attimo prima di quel solenne momento decisionale c'è il limbo dei dubbi, un luogo buio della mente dove risiede un gignte orologio che con ritmo e volume incalzanti fa: TIC TAC, TIC TAC.


E se non ti butti che fai?
Ti accasci nella foresta aspettando che ti divorino scarafaggi e vermi?
Il vero Inferno della mente, cara scheggia, è semplicemente il Dualismo.
Il dubbio ricorrente, il pensare continuamente, portano la vita a sdoppiarsi a divenire incapace di perdersi nella stessa vita e vivere.
Queste sono immagini, ipotesi, probemi che sorgono da una mente che a forza di pensare diviene incapace di vivere. Per questo a volte ero favorevole alla "distruzione del pensiero".
Quell'uomo del bosco che ti ha ispirato fiducia dovevi seguirlo e basta ( in senso metaforico eh!). Perchè la vita è fatta di questo. Di scelte radicali. Ogni scelta contiene in se stessa la possibilità dell'errore. Ma è radicale proprio perchè decide ad un certo punto di prendere una strada, e non si volta più indietro, e non da più peso alla possibilità dell'errore.
Siamo andati a sinistra. "Cosa sarebbe successo se invece fossimo andati a destra"? Questo quesito, colui che compie una scelta radicale, non se lo pone nemmeno.

Voltarsi indietro(=riflettere, pensare, rimuginare, dubitare) come insegna il mito di Orfeo ed Euridice uccide la vita. A un certo punto bisogna fidarsi e andare a avanti. E portarsi sulle spalle il rischio di sbagliare. E poi abbandanoralo da qualche parte come uno zaino vuoto. Che esiste, ma non conta più niente.
Come quando ci si vuole sposare. E se fosse l'uomo sbagliato? E se poi inizieremo a odiarci? E se poi smetterà di piacermi? Ecc. Il dubbio, se lasciato a briglie sciolte corrode ogni cosa, blocca l'azione.
Azione significa ad un certo punto dire basta al pensiero. Fermati pensiero, io devo vivere.
Ma questo non vuol dire assolutamente che non ci sia un discrimine.
Il Discrimine c'è. Colui che ti chiede di seguirlo, deve darti prova di essere meritevole di fiducia.
Così come fece il profeta Muhammad (sallallahu alahi wa sallam). Diede delle prove. Non pretese cieca fiducia.
Ma il punto è che paradossalmente, anche quando hai le prove, ti devi fidare.
Perchè potresti dire, come fecero i miscredenti a suo tempo, " e se fosse un mago" " e se i suoi miracoli fossero solo dei trucchi" " E se mi fossi sognato tutto" " E se in realtà io non esisto?"Ecc.
A un certo punto, quando senti che la scelta ti chiama, e che "l'uomo ti ispira fiducia" devi ascoltare il richiamo, seguire l'uomo e dire basta alle domande.
In ogni frase che esordisce con la parolina "Se" si cela Shaitan. E il modo migliore che ha di fuorviare le creature, è proprio quello di immobilizzarle. Perchè chi sbaglia forse prima o poi si ravvede. Mentre chi sta fermo semplicemente inizia a decomporsi.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Mer Dic 19, 2012 11:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:

A questo punto mi vengono in mente delle parabole del vangelo.

C'è un discepolo che segue GEsù in tutto e per tutto. Ma poi non si vergogna di camminargli accanto come fossero dei pari. Eppure "formalmente" ha fatto tutto quello che c'era da fare per meritare l'amore di Gesù.
E poi c'è un ladro che vuole seguire Gesù, ma è debole e quindi non fa tutto quello che dovrebbe e continua a peccare. Allora lo segue, perchè lo ama. Ma si mette dietro, tra gli ultimi, vergonandosi della sua indegnità. Lui quanto ad azioni non ha fatto nulla per meritare l'attenzione o l'amore di Gesù (pace su di lui), eppure ai suoi occhi il Ladro si è rivelato più degno del perfetto seguace, che si è rivelato più "indegno" del Ladro per il solo fatto di essersi creduto degno..

Tuttavia questo non è un buon motivo per fare come il Ladro. Perchè non "funzionerebbe più". Già solo sapendo questa cosa, abbiamo perso l'"innocenza del ladro". Non so se mi spiego.


Chiarissimo, ma hai confermato quello che stavo dicendo.
Io dicevo che a fronte di un'intenzione sincera Allah darà una ricompensa, la quale quindi non è un dono gratuito, ma qualcosa di correlato alla purezza degli intenti. Non ho mai detto che seguire formalmente i precetti basta per ottenere il favore Divino. L'intenzione del ladro era più pura di quella del discepolo nonostante esteriormente sembrasse il contrario e per questo egli è stato ben visto da Isa, alaihy asSalam.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
E se non ti butti che fai?
Ti accasci nella foresta aspettando che ti divorino scarafaggi e vermi?
Il vero Inferno della mente, cara scheggia, è semplicemente il Dualismo.


Sì, esattamente!! E' quello che dico sempre.
Ma per uscire dal dualismo non basta volerne uscire, serve un buon metodo per farlo.
Sono totalmente convinta che servano delle pratiche per purificare la mente, far sì che diventi pulita come uno specchio affinchè possa essere atta a riflettere la luce.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Il dubbio ricorrente, il pensare continuamente, portano la vita a sdoppiarsi a divenire incapace di perdersi nella stessa vita e vivere.
Queste sono immagini, ipotesi, probemi che sorgono da una mente che a forza di pensare diviene incapace di vivere. Per questo a volte ero favorevole alla "distruzione del pensiero".
Quell'uomo del bosco che ti ha ispirato fiducia dovevi seguirlo e basta ( in senso metaforico eh!). Perchè la vita è fatta di questo. Di scelte radicali. Ogni scelta contiene in se stessa la possibilità dell'errore. Ma è radicale proprio perchè decide ad un certo punto di prendere una strada, e non si volta più indietro, e non da più peso alla possibilità dell'errore.
Siamo andati a sinistra. "Cosa sarebbe successo se invece fossimo andati a destra"? Questo quesito, colui che compie una scelta radicale, non se lo pone nemmeno.

Voltarsi indietro(=riflettere, pensare, rimuginare, dubitare) come insegna il mito di Orfeo ed Euridice uccide la vita.


E' un mito che amo talmente tanto che ho trovato il modo di inserirlo pure nel mio indirizzo mail :)

Mujahidah Von Sor ha scritto:
A un certo punto bisogna fidarsi e andare a avanti. E portarsi sulle spalle il rischio di sbagliare. E poi abbandanoralo da qualche parte come uno zaino vuoto. Che esiste, ma non conta più niente.
Come quando ci si vuole sposare. E se fosse l'uomo sbagliato? E se poi inizieremo a odiarci? E se poi smetterà di piacermi? Ecc. Il dubbio, se lasciato a briglie sciolte corrode ogni cosa, blocca l'azione.
Azione significa ad un certo punto dire basta al pensiero. Fermati pensiero, io devo vivere.
Ma questo non vuol dire assolutamente che non ci sia un discrimine.
Il Discrimine c'è. Colui che ti chiede di seguirlo, deve darti prova di essere meritevole di fiducia.
Così come fece il profeta Muhammad (sallallahu alahi wa sallam). Diede delle prove. Non pretese cieca fiducia.


Mi è capitato di imbattermi in fratelli con visioni molto contrastanti fra di loro, ognuno convinto di essere dalla parte del giusto.
Mi è capitato di discutere di molte cose con loro, e laddove io portavo riferimenti dottrinali per confutare le loro posizioni loro mi citavano Ulama con posizioni totalmente diverse che usavano ahadith sahih per corroborare le loro tesi.
Proprio una persona che cerca sinceramente la Verità viene perseguitata dal dubbio in una situazione del genere! Una persona disinteressata se ne infischia altamente e non si pone il problema della congruenza delle visioni.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Ma il punto è che paradossalmente, anche quando hai le prove, ti devi fidare.
Perchè potresti dire, come fecero i miscredenti a suo tempo, " e se fosse un mago" " e se i suoi miracoli fossero solo dei trucchi" " E se mi fossi sognato tutto" " E se in realtà io non esisto?"Ecc.
A un certo punto, quando senti che la scelta ti chiama, e che "l'uomo ti ispira fiducia" devi ascoltare il richiamo, seguire l'uomo e dire basta alle domande.
In ogni frase che esordisce con la parolina "Se" si cela Shaitan. E il modo migliore che ha di fuorviare le creature, è proprio quello di immobilizzarle. Perchè chi sbaglia forse prima o poi si ravvede. Mentre chi sta fermo semplicemente inizia a decomporsi.


:)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2012 12:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:

come vedi Allah non è ingiusto, è l'uomo ad essere ingiusto.


Starlight mi hai fraintesa. Non ho detto che Dio è ingiusto, ho mostrato quali sarebbero le implicazioni di una certa concezione di Dio che vede i suoi atti come indipendenti dalle intenzioni dell'uomo.
Io invece credo che Dio ascolti sempre le preghiere dell'uomo anche quando quest'ultimo più si sente abbandonato, e credo che la fede non sia qualcosa di donato gratuitamente, ma sia frutto di una purezza d'intenti del credente o aspirante credente (che questa sia naturale o guadagnata attraverso enormi sforzi).

Allah conoscendo i cuori sa dove c'è reale purezza d'intenti anche laddove all'esterno sembra che non ci sia. E per questo un ladro che si sente indegno di Isa, alaihy asSalam, può essere migliore agli occhi di Dio di un discepolo che ha provato superbia nel proprio cuore.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2012 12:08 am    Oggetto: Rispondi citando

chbraoui ha scritto:
Ps: indagare oltre a quello che è ci è consentito avendo una mente limitata, governata dalla Legge dell'Onnipotente, apre le porte del shaytan rajim. (mi manca il tasto modifica :( )


Non voglio indagare oltre i limiti del consentito, voglio solo liberami dal mio fardello per accostarmi alla Religione di Dio con integralità.

E se uno ha dei dubbi non basta metterli a tacere per andare avanti.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2012 12:31 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Io dicevo che a fronte di un'intenzione sincera Allah darà una ricompensa, la quale quindi non è un dono gratuito, ma qualcosa di correlato alla purezza degli intenti. Non ho mai detto che seguire formalmente i precetti basta per ottenere il favore Divino. L'intenzione del ladro era più pura di quella del discepolo nonostante esteriormente sembrasse il contrario e per questo egli è stato ben visto da Isa, alaihy asSalam.

Citazione:

Io invece credo che Dio ascolti sempre le preghiere dell'uomo anche quando quest'ultimo più si sente abbandonato, e credo che la fede non sia qualcosa di donato gratuitamente, ma sia frutto di una purezza d'intenti del credente o aspirante credente (che questa sia naturale o guadagnata attraverso enormi sforzi).

Il problema però è questo: credere che la ricompensa si ottenga tramite il merito personale. E' Allah stesso che ti ha fatto la grazia di permetterti di divenire meritevole. Quindi in origine c'è sempre una gratuità Divina. Una misericordia assolutamente gratuita. Uno potrebbe dire: ma perchè Allah (subhana wa taala)ha concesso a Caio il dono di divenire meritevole dei suoi doni? Perchè così egli ha voluto. E certamente non siamo in grado di indagare sulla sua Volontà. Sappiamo solo che è Giusta.
Quindi comunque non bisogna pensare che siano le nostre azioni a renderci meritevoli di.. Perchè è solo per Volontà di Allah(sulla quale non siamo in grado di indagare) che le nostre azioni hanno il dono di rendersi meritevoli di un ulteriore dono. Il bene che è in noi non ci appartiene. E' un dono di Allah subhana wa taala. E lo raggiungiamo solo quando non ci identifichiamo più in noi stessi, ma solo in Dio.

Citazione:
Ma per uscire dal dualismo non basta volerne uscire, serve un buon metodo per farlo.

Certo Sorella ( a questo punto mi sembra di capire che posso chiamarti così =) )
Io credo che il Tawassuf serva proprio a distruggere il Dualismo.

Citazione:
far sì che diventi pulita come uno specchio affinchè possa essere atta a riflettere la luce.



Esatto Sorella. Questo lo dicevano anche i Grandi Maestri Zen. Quando l'anima diviene specchio diviene libera. Non obbedisce più alle leggi di Azione/reazione. Smette di agire illudendosi di essere qualcosa. Ma semplicemente diviene l'Immagine di Dio, un contenitore della sua potenza..
Citazione:

Mi è capitato di imbattermi in fratelli con visioni molto contrastanti fra di loro, ognuno convinto di essere dalla parte del giusto.

Citazione:
Proprio una persona che cerca sinceramente la Verità viene perseguitata dal dubbio in una situazione del genere!

Ti capisco sorella.
Ma AlHamdulillah il "motto" di questo Forum è "niente visioni e opinioni personali". Poco fa ho appunto subito una predica per aver osato esprimere la mia personale visione =D.
InshAllah qui cerchiamo di attingere direttamente alla fonte.

Comunque mi sembra di conoscerti sorella. Hai una mente maschile che si accorda con la mia.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2012 12:35 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Tawassuf
Vabbè insomma, si era capito che intendevo Tasawwuf =D

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2012 1:42 am    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Il problema però è questo: credere che la ricompensa si ottenga tramite il merito personale. E' Allah stesso che ti ha fatto la grazia di permetterti di divenire meritevole. Quindi in origine c'è sempre una gratuità Divina. Una misericordia assolutamente gratuita. Uno potrebbe dire: ma perchè Allah (subhana wa taala)ha concesso a Caio il dono di divenire meritevole dei suoi doni?


Certamente il fatto che il Bene venga da Dio e che il male venga dalla creatura è il fondamento stesso degli insegnamenti spirituali.
"Ogni Bene appartiene ad Allah ed ogni errore appartiene a me".
C'è un bel detto Zen che in poche parole rende benissimo l'idea:

Quando Dao Xin incontrò il maestro al monastero di Shaolin, aveva solo quattordici anni. Chiese a Seng Can:

“Maestro abbiate compassione di me. Insegnatemi la via della liberazione.”
“Chi ti ha legato?” chiese Seng Can.
“Nessuno.”
“Se nessuno ti ha legato perché cerchi la liberazione?”
Immediatamente Dao Xin fu illuminato.

Credere di essere assoggettati al male è un inganno della mente. In qualsiasi momento si può prendere il sopravvento su di esso se si ripongono i propri sforzi in ciò che non perisce.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Certo Sorella ( a questo punto mi sembra di capire che posso chiamarti così =) )
Io credo che il Tawassuf serva proprio a distruggere il Dualismo.


Sì, infatti il Tasawwuf è la via che mi interessa. Ma si incontrano un mare di bufale in giro, bisogna stare molto attenti.


Mujahidah Von Sor ha scritto:
Citazione:
Mi è capitato di imbattermi in fratelli con visioni molto contrastanti fra di loro, ognuno convinto di essere dalla parte del giusto.

Citazione:
Proprio una persona che cerca sinceramente la Verità viene perseguitata dal dubbio in una situazione del genere!

Ti capisco sorella.
Ma AlHamdulillah il "motto" di questo Forum è "niente visioni e opinioni personali". Poco fa ho appunto subito una predica per aver osato esprimere la mia personale visione =D.
InshAllah qui cerchiamo di attingere direttamente alla fonte.


Non per fare la guastafeste, ma mi sembra una credenziale un po' circolare :D
Anche coloro che tentano di attingere alla fonte producono opinioni, visto che la fonte per antonomasia è costituita da Allah e poi dal Profeta in persona, alaihy asSalat wasSalam.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Comunque mi sembra di conoscerti sorella. Hai una mente maschile che si accorda con la mia.


Idem! ^______^
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Gio Dic 20, 2012 11:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Comunque, tornando al fulcro della questione, c'è qualche invocazione specifica che possa aiutare il cuore dubbioso?
Qualche pratica meditativa islamica che sia attuabile anche al di fuori di un percorso iniziatico con uno Shaykh?

Recito spesso delle invocazioni del Profeta stesso, alaihy asSalat waSalam, ma sento che il mio stato mentale rimane sempre il medesimo.
Non dovrebbe esserci un beneficio oggettivamente palpabile?
Non riesco ad acconterntarmi di questa situazione mozza, vorrei poter dare tutto, ma per farlo ho bisogno di far maturare la mia fede. E non so come farlo, è un serpente che si morde la coda.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Ven Dic 21, 2012 5:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Ma si incontrano un mare di bufale in giro, bisogna stare molto attenti.

Eh già, purtroppo.

Citazione:

Non per fare la guastafeste, ma mi sembra una credenziale un po' circolare :D


Beh, in effetti per come l'ho posta..! =D
Citazione:
Anche coloro che tentano di attingere alla fonte producono opinioni,

Certo, ma c'è opinione e opinione. E ci sono metodi per riconoscre un vero sapiente da un sedicente tale. Ovvero la conformità alla tradizione Muhammadiana. E noi ci affidiamo solo a quei sapienti che non si scostano di una virgola dalla Sunnah Profetica. Tutti gli innovatori vengono esclusi dal novero dei sapienti affidabili.
Quindi, per quanto un signore con tanto di barba e sguardo illuminato possa sembrare un sapiente, l'unico modo per essere sicuri è verificare la sua assoluta conformità alla Sunnah e al Corano. Non importa quanto egli possa essere abile nell'eloquenza, persuasivo. Egli si deve annullare e far parlare solo Corano e Sunnah. Se invece egli si "immischia" e intrufola le sue idee nei suoi insegnamenti, ecco che passa automaticamente nella categoria dei "sapienti farlocchi" .


Citazione:

Recito spesso delle invocazioni del Profeta stesso, alaihy asSalat waSalam, ma sento che il mio stato mentale rimane sempre il medesimo.

Preghi costantemente sorella?
Secondo me nulla più della preghiera fatta con constanza e pazienza, rafforza la fede. Ma se ti concentri sui "benefici oggettivamente palpabil" è come se , non volendo, li allontanassi tu stessa. tramite un processo di oggettivazione che "neutralizza" l'atto (che dovrebbe essere) assolutamente anti-egologico della preghiera.
La preghiera deve diventare un tuo bisogno. E non un "do ut des". Quindi a prescindere dalle conseguenze che provoca in te. Nel senso: prega per dimenticare te stessa. Non per migliorare, fare progressi nella fede ecc.
Perchè è come se i benefici si innestassero quando non vengono più posti come obiettivo.
E come quando si beve per dimenticare. Paradossalmente tutto quello che fai per ottenere qualcosa ti tiene legato alla condizione in cui sei. E' solo quando si smette di fare le cose per dimenticare, che si dimentica
E' lo stesso principio della meditazione. Se si pensa che non si deve pensare, ci si incastra inesorabilmente nel pensiero.-Non so se sono riuscita a spiegarmi, sorella

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Ibrahim al-Albani
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 20/12/09 17:47
Messaggi: 506
Residenza: Casa. Madhhab: Hanafi

MessaggioInviato: Ven Dic 21, 2012 11:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:

Quindi, per quanto un signore con tanto di barba e sguardo illuminato possa sembrare un sapiente, l'unico modo per essere sicuri è verificare la sua assoluta conformità alla Sunnah e al Corano. Non importa quanto egli possa essere abile nell'eloquenza, persuasivo. Egli si deve annullare e far parlare solo Corano e Sunnah. Se invece egli si "immischia" e intrufola le sue idee nei suoi insegnamenti, ecco che passa automaticamente nella categoria dei "sapienti farlocchi" .

Off Topic:
Quando scrivi queste cose dico sempre: MashaAllah!

Ma poi a volte te ne esci con qualche "sparata" (scusa il termine :D ) che ti fa perdere tutti i punti (come ad esempio "nell'altro thread" xD)

_________________
Ibn al-Mubârak e l’Imâm Ahmad (che Allah abbia misericordia di loro) dissero:
“Quando la gente diverge, restate saldi su ciò su cui si tengono i Mujâhidîn, la verità è con loro, poiché Allah (‘azza waJalla) dice:

وَالَّذِينَ جَاهَدُوا فِينَا لَنَهْدِيَنَّهُمْ سُبُلَنَا

Quanto a coloro che combattono per la Nostra causa, Noi li guideremo certo sulle Nostre Vie (Corano. Al-’Ankabût, 69)

Siate alberi che colpiti dalle pietre, rispondono con i frutti.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 5:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Certo, ma c'è opinione e opinione. E ci sono metodi per riconoscre un vero sapiente da un sedicente tale. Ovvero la conformità alla tradizione Muhammadiana. E noi ci affidiamo solo a quei sapienti che non si scostano di una virgola dalla Sunnah Profetica. Tutti gli innovatori vengono esclusi dal novero dei sapienti affidabili.
Quindi, per quanto un signore con tanto di barba e sguardo illuminato possa sembrare un sapiente, l'unico modo per essere sicuri è verificare la sua assoluta conformità alla Sunnah e al Corano. Non importa quanto egli possa essere abile nell'eloquenza, persuasivo. Egli si deve annullare e far parlare solo Corano e Sunnah. Se invece egli si "immischia" e intrufola le sue idee nei suoi insegnamenti, ecco che passa automaticamente nella categoria dei "sapienti farlocchi" .


E' facile scartare i sapienti farlocchi così come è facile distinguere chi ha uno sguardo realmente illuminato da chi emana luce perchè si è nascosto una lampadina da 200 watt dietro la testa.
Il problema si annida laddove ci sono questioni che sono più interpretabili e meno categoriche. Più avanti magari esporrò questo problema più nei dettagli.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Ma se ti concentri sui "benefici oggettivamente palpabil" è come se , non volendo, li allontanassi tu stessa. tramite un processo di oggettivazione che "neutralizza" l'atto (che dovrebbe essere) assolutamente anti-egologico della preghiera.
La preghiera deve diventare un tuo bisogno. E non un "do ut des".


Non è così che la vedo, altrimenti non sarebbe adorazione di Dio, ma adorazione del benessere del mio stato d'animo.
Perciò io non prego per stare bene, prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.
Ma è normale sperare che il cuore venga in qualche modo placato dal ricordo di Dio.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Anonymous
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 06/08/10 22:31
Messaggi: 1098

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 7:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:

E' facile scartare i sapienti farlocchi così come è facile distinguere chi ha uno sguardo realmente illuminato da chi emana luce perchè si è nascosto una lampadina da 200 watt dietro la testa.
Il problema si annida laddove ci sono questioni che sono più interpretabili e meno categoriche. Più avanti magari esporrò questo problema più nei dettagli.


laddove esistano questioni che sono più interpretabili e meno "categoriche" (che brutto termine) vige l'Ikhtilaf che è Misericordia da parte di Allah.
Dove vige sano ikhtilaf non vi sono problemi. I problemi nascono solo quando i farlocchi, come ha espresso bene Mujahida,non seguono la metodologia corretta dei salaf, dei tabi'een, dei sahaba e dunque di Rasulullah sallallahu.


Mujahida ha scritto:

Preghi costantemente sorella?
Secondo me nulla più della preghiera fatta con constanza e pazienza, rafforza la fede. Ma se ti concentri sui "benefici oggettivamente palpabil" è come se , non volendo, li allontanassi tu stessa. tramite un processo di oggettivazione che "neutralizza" l'atto (che dovrebbe essere) assolutamente anti-egologico della preghiera.
La preghiera deve diventare un tuo bisogno. E non un "do ut des". Quindi a prescindere dalle conseguenze che provoca in te. Nel senso: prega per dimenticare te stessa. Non per migliorare, fare progressi nella fede ecc.
Perchè è come se i benefici si innestassero quando non vengono più posti come obiettivo.
E come quando si beve per dimenticare. Paradossalmente tutto quello che fai per ottenere qualcosa ti tiene legato alla condizione in cui sei. E' solo quando si smette di fare le cose per dimenticare, che si dimentica
E' lo stesso principio della meditazione. Se si pensa che non si deve pensare, ci si incastra inesorabilmente nel pensiero.-Non so se sono riuscita a spiegarmi, sorella


scheggia ha scritto:
Non è così che la vedo, altrimenti non sarebbe adorazione di Dio, ma adorazione del benessere del mio stato d'animo.


Non è possibile non adorare DIo. Qualsiasi cosa facciamo fa parte dell'adorazione di Dio.
Il segreto sta nel riconoscerci quello che realmente siamo cioè creature. La creatura per definizione ha bisogno di altro. Noi siamo costantemente nel bisogno di Dio; sia che questo sia implicito o esplicito . Con il bisogno riconosciamo indiscutibilmente la necessità di un Creatore.
Il tassawuf nonè fatto per "dimentcare", del tipo bevo per dimenticare o prego per dimenticare. Il tassawuf serve invece per realizzare quello che realtmente siamo cioè creature di Dio; bisognose costantemente del Creatore.

Altra cosa fondamentale da tenere sempre in considerazione è che Dio swt non è un "distributore automatico".. Se una determinata invocazione non ha gli effetti che noi pensiamo o speriamo possa avere non significa che l'invocazione non sia stata accettata o comunque non stia avendo risposta.
Allah è il Misericordioso, Egli non abbandona il servo.. anche il servo dalla sua deve essere paziente e non "abbandonare" Allah.
Citazione:

Perciò io non prego per stare bene, prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.

E quindi per stare bene. Se realizzi la tua identità e trovi necessario perseguire la tua identità vuole necessariamente dire che in essa trovi il (o un) bene.

In sostanza abbandona i pensieri di satana; abbandona quei dubbi che nn hanno fondamenta e rifugiati nella preghiera e nella perseveranza.
La tua invocazione non funziona? persevera!
Inna lAah ma'a ssabirin


Wassalam
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 8:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ibrahim al Albani ha scritto:

Ma poi a volte te ne esci con qualche "sparata" (scusa il termine :D ) che ti fa perdere tutti i punti (come ad esempio "nell'altro thread" xD)

E' esattamente quello che voglio. =). Non avere punti così non ci si aspetta nulla da me. Mi piace quando si crea intorno a me come uno spazio vuoto in cui posso muovermi senza scontrarmi con le aspettative degli altri. E' da quando sono piccola che mi piace deludere chi è contento di me, e far gioire chi è scontento. InshaAllah spero di riuscire a distruggere questo difetto.

Citazione:
altrimenti non sarebbe adorazione di Dio, ma adorazione del benessere del mio stato d'animo.
Perciò io non prego per stare bene, prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.


E' quello che dicevo infatti. Che non devi farlo per cercare benefici palpabili, ma proprio in quanto facente parte dei "bisogni" (bisogno nel senso che è la tua natura di creatura a spingerti a farlo) della tua condizione di creatura.
Ovvero: prega senza pensare ai riscontri. Donati a Dio come acqua sgorgante senza pensare a ciò che ti torna. La natura non chiede di più che potersi semplicemente sottometter. E bisognerebbe prendere esempio.
Citazione:
Ma è normale sperare che il cuore venga in qualche modo placato dal ricordo di Dio.

Ci sono nature umane molto "pensanti" e allora le maggiori e peggiori tentazioni penetrano in loro proprio tramite il canale della mente.
A chi è molto carnale Satana si fa tentazione della carne. A chi è mentale, tentazione della mente. A chi è entrambe le cose, si fa entrambe le cose.ecc. Non bisogna tributare i nostri errori solo a noi stessi. Satana esiste e quindi abbiamo il nostro capro espiatorio =).. Scagliamo su Dio lui le nostre difficoltà. Questo ci aiuterà a liberarci.
Lui ti dice " ahahaha guarda scheggia. Tu preghi e non hai alcun riscontro.Il tuo spirito non si placa mai. A questo punto smetti di pregare, no?". Tu "mandalo al Diavolo" e persevera. La preghiera è l'altare sul quale sacrifichi l'"Io". E quindi è l'unica soluzione a tutti i turbamenti dell'Io. Ma devi sacrificarlo veramente. E se il tuo Io si danna perchè non si placa, tu lascialo essere turbato. E' solo il suo modo per affermarsi/ti. Tu comincia a disinteressarti delle sue paure, timori ecc. Ignoralo e continua sulla SIrati Al Mustaqim.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 8:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

[quote"Baia"]ltra cosa fondamentale da tenere sempre in considerazione è che Dio swt non è un "distributore automatico".. Se una determinata invocazione non ha gli effetti che noi pensiamo o speriamo possa avere non significa che l'invocazione non sia stata accettata o comunque non stia avendo risposta.
Allah è il Misericordioso, Egli non abbandona il servo.. anche il servo dalla sua deve essere paziente e non "abbandonare" Allah.

Scheggia ha scritto:

Perciò io non prego per stare bene, prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.


E quindi per stare bene. Se realizzi la tua identità e trovi necessario perseguire la tua identità vuole necessariamente dire che in essa trovi il (o un) bene.

In sostanza abbandona i pensieri di satana; abbandona quei dubbi che nn hanno fondamenta e rifugiati nella preghiera e nella perseveranza.
La tua invocazione non funziona? persevera!
Inna lAah ma'a ssabirin [/quote]

Quoto fratello Baia[/quote]

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 10:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

baia ha scritto:
laddove esistano questioni che sono più interpretabili e meno "categoriche" (che brutto termine) vige l'Ikhtilaf che è Misericordia da parte di Allah.
Dove vige sano ikhtilaf non vi sono problemi. I problemi nascono solo quando i farlocchi, come ha espresso bene Mujahida,non seguono la metodologia corretta dei salaf, dei tabi'een, dei sahaba e dunque di Rasulullah sallallahu.


Categoriche significa ben delineate; non ha una connotazione negativa.
Comunque non parlavo di ikhtilaf infatti, bensì di divergenze di altra natura. Visto che l'argomento mi sta a cuore, quando avrò un po' di tempo scriverò un post in merito.

Scheggia ha scritto:
prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.

baia ha scritto:
Il tassawuf nonè fatto per "dimentcare", del tipo bevo per dimenticare o prego per dimenticare. Il tassawuf serve invece per realizzare quello che realtmente siamo cioè creature di Dio;


Non capisco la necessità di emendare, è esattamente quello che ho scritto!

baia ha scritto:
Altra cosa fondamentale da tenere sempre in considerazione è che Dio swt non è un "distributore automatico".. Se una determinata invocazione non ha gli effetti che noi pensiamo o speriamo possa avere non significa che l'invocazione non sia stata accettata o comunque non stia avendo risposta.
Allah è il Misericordioso, Egli non abbandona il servo.. anche il servo dalla sua deve essere paziente e non "abbandonare" Allah.


Non c'è bisogno di ridicolizzare un sentimento legittimo.
Se tu ti trovassi in un pentolone di acqua caldissima e sperassi di essere esaudito nella tua richiesta di uscirne quanto prima, questo non farebbe di te un servo che considera Dio un distributore automatico, astagfiruLlah.

baia ha scritto:
Scheggia ha scritto:
Perciò io non prego per stare bene, prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.

E quindi per stare bene. Se realizzi la tua identità e trovi necessario perseguire la tua identità vuole necessariamente dire che in essa trovi il (o un) bene.


Sì, ma non bisogna dimenticarsi che il bene di un'anima passa anche attraverso qualcosa che contingentemente può essere percepito come male. Sebbene niente di ciò che accade sia male in sé, visto che il male esiste solo come strumento e servo di Dio, nella limitatezza umana è pur sempre qualcosa che viene vissuto con delle difficoltà.
Come a dire: il fuoco forgia la spada, ma il metallo deve essere bruciato per questo.
Quindi nessuna creatura dovrebbe pregare per stare bene nella contingenza, qui, ora, domani, quando avrà dei figli o vorrà guarire da una malattia, bensì dovrebbe pregare per quel Bene finale, di cui solo Dio ha scienza.
E se quel Bene finale dovesse passare attraverso la tortura in questo mondo, il vero servo dovrebbe accettarlo.


baia ha scritto:
In sostanza abbandona i pensieri di satana; abbandona quei dubbi che nn hanno fondamenta e rifugiati nella preghiera e nella perseveranza.
La tua invocazione non funziona? persevera!
Inna lAah ma'a ssabirin


Lo farò! Insha'Llah
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 10:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
E' esattamente quello che voglio. =). Non avere punti così non ci si aspetta nulla da me. Mi piace quando si crea intorno a me come uno spazio vuoto in cui posso muovermi senza scontrarmi con le aspettative degli altri. E' da quando sono piccola che mi piace deludere chi è contento di me, e far gioire chi è scontento. InshaAllah spero di riuscire a distruggere questo difetto.


Anche se sono una straniera per te mi sento di darti un consiglio perchè conosco da vicino il difetto di cui parli :)
Anche qui si tratta di un inganno della mente: il trucco per uscirne consiste nel distruggere l'attitudine a reagire alle cose piuttosto che ad agire in conformità ad uno scopo.
Chi reagisce, subisce le azioni del mondo esterno (es. mi comporto male per fare dispetto a Genoveffa, mi comporto bene per stupire Govinda) e quindi sceglie di porsi in uno stato di passività rispetto alle sollecitazioni.
Chi invece agisce sempre in base ad uno scopo unico, e qui entra in gioco il continuo ricordo di Dio, non può lasciarsi plasmare dal mondo esterno, bensì è esso stesso a plasmare il mondo esterno attraverso la sua dedizione incondizionata. E' solo quando si perde di vista il proprio scopo ultimo che si può scivolare nella dialettica oscillante dei condizionamenti del mondo.
In sintesi il trucco è mantenere in ogni istante il Ricordo, non permettere mai che l'anima si perda nel proprio riflesso come fece Narciso.

Mujahidah Von Sor ha scritto:
E' quello che dicevo infatti. Che non devi farlo per cercare benefici palpabili, ma proprio in quanto facente parte dei "bisogni" (bisogno nel senso che è la tua natura di creatura a spingerti a farlo) della tua condizione di creatura.
Ovvero: prega senza pensare ai riscontri. Donati a Dio come acqua sgorgante senza pensare a ciò che ti torna. La natura non chiede di più che potersi semplicemente sottometter. E bisognerebbe prendere esempio.
Citazione:
Ma è normale sperare che il cuore venga in qualche modo placato dal ricordo di Dio.

Ci sono nature umane molto "pensanti" e allora le maggiori e peggiori tentazioni penetrano in loro proprio tramite il canale della mente.
A chi è molto carnale Satana si fa tentazione della carne. A chi è mentale, tentazione della mente. A chi è entrambe le cose, si fa entrambe le cose.ecc. Non bisogna tributare i nostri errori solo a noi stessi. Satana esiste e quindi abbiamo il nostro capro espiatorio =).. Scagliamo su Dio lui le nostre difficoltà. Questo ci aiuterà a liberarci.
Lui ti dice " ahahaha guarda scheggia. Tu preghi e non hai alcun riscontro.Il tuo spirito non si placa mai. A questo punto smetti di pregare, no?". Tu "mandalo al Diavolo" e persevera. La preghiera è l'altare sul quale sacrifichi l'"Io". E quindi è l'unica soluzione a tutti i turbamenti dell'Io. Ma devi sacrificarlo veramente. E se il tuo Io si danna perchè non si placa, tu lascialo essere turbato. E' solo il suo modo per affermarsi/ti. Tu comincia a disinteressarti delle sue paure, timori ecc. Ignoralo e continua sulla SIrati Al Mustaqim.


Ignorerò e persevererò. Continuerò a farlo.
Anche se a volte mi perdo nei lirismi, nell'intimo del mio cuore sono fiduciosa :)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 11:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hahah Scheggia! Mi fai paura! Mi sembra di parlare con me stessa!

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Anonymous
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 06/08/10 22:31
Messaggi: 1098

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 11:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scheggia ha scritto:
baia ha scritto:
laddove esistano questioni che sono più interpretabili e meno "categoriche" (che brutto termine) vige l'Ikhtilaf che è Misericordia da parte di Allah.
Dove vige sano ikhtilaf non vi sono problemi. I problemi nascono solo quando i farlocchi, come ha espresso bene Mujahida,non seguono la metodologia corretta dei salaf, dei tabi'een, dei sahaba e dunque di Rasulullah sallallahu.


Categoriche significa ben delineate; non ha una connotazione negativa.
Comunque non parlavo di ikhtilaf infatti, bensì di divergenze di altra natura. Visto che l'argomento mi sta a cuore, quando avrò un po' di tempo scriverò un post in merito.

Scheggia ha scritto:
prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.

baia ha scritto:
Il tassawuf nonè fatto per "dimentcare", del tipo bevo per dimenticare o prego per dimenticare. Il tassawuf serve invece per realizzare quello che realtmente siamo cioè creature di Dio;


Non capisco la necessità di emendare, è esattamente quello che ho scritto!

baia ha scritto:
Altra cosa fondamentale da tenere sempre in considerazione è che Dio swt non è un "distributore automatico".. Se una determinata invocazione non ha gli effetti che noi pensiamo o speriamo possa avere non significa che l'invocazione non sia stata accettata o comunque non stia avendo risposta.
Allah è il Misericordioso, Egli non abbandona il servo.. anche il servo dalla sua deve essere paziente e non "abbandonare" Allah.


Non c'è bisogno di ridicolizzare un sentimento legittimo.
Se tu ti trovassi in un pentolone di acqua caldissima e sperassi di essere esaudito nella tua richiesta di uscirne quanto prima, questo non farebbe di te un servo che considera Dio un distributore automatico, astagfiruLlah.

baia ha scritto:
Scheggia ha scritto:
Perciò io non prego per stare bene, prego perchè la mia condizione primordiale di essere umano è quella di essere sottomessa e quindi io mi sottometto e tramite la preghiera io non faccio altro che riconoscere consapevolmente questa fitra universale.

E quindi per stare bene. Se realizzi la tua identità e trovi necessario perseguire la tua identità vuole necessariamente dire che in essa trovi il (o un) bene.


Sì, ma non bisogna dimenticarsi che il bene di un'anima passa anche attraverso qualcosa che contingentemente può essere percepito come male. Sebbene niente di ciò che accade sia male in sé, visto che il male esiste solo come strumento e servo di Dio, nella limitatezza umana è pur sempre qualcosa che viene vissuto con delle difficoltà.
Come a dire: il fuoco forgia la spada, ma il metallo deve essere bruciato per questo.
Quindi nessuna creatura dovrebbe pregare per stare bene nella contingenza, qui, ora, domani, quando avrà dei figli o vorrà guarire da una malattia, bensì dovrebbe pregare per quel Bene finale, di cui solo Dio ha scienza.
E se quel Bene finale dovesse passare attraverso la tortura in questo mondo, il vero servo dovrebbe accettarlo.


baia ha scritto:
In sostanza abbandona i pensieri di satana; abbandona quei dubbi che nn hanno fondamenta e rifugiati nella preghiera e nella perseveranza.
La tua invocazione non funziona? persevera!
Inna lAah ma'a ssabirin


Lo farò! Insha'Llah


Citazione:

Categoriche significa ben delineate; non ha una connotazione negativa.
Comunque non parlavo di ikhtilaf infatti, bensì di divergenze di altra natura. Visto che l'argomento mi sta a cuore, quando avrò un po' di tempo scriverò un post in merito.

Vabbe se vogliamo fare i fiscali "meno categoriche" non vuole dire niente.
O è categorica o non è categorica.
Se non ti riferisci a ikhtilaf sano ovvio che troverai problemi; ed era questo il punto!

Citazione:
Non capisco la necessità di emendare, è esattamente quello che ho scritto!


1) Il contenuto della mia piccola replica richiama "quote" della sorella Mujahida; a rigore di logica non necessariamente dovrebbe riferirsi a te.

2) posso emendare cio che voglio se ritengo che il treadh stia cadendo in filosofie assurde ed insensate.

3)La risposta su tasawwuf non riguardava il quote che hai citato ( prova? vedi il mio post)


Citazione:

Non c'è bisogno di ridicolizzare un sentimento legittimo.
Se tu ti trovassi in un pentolone di acqua caldissima e sperassi di essere esaudito nella tua richiesta di uscirne quanto prima, questo non farebbe di te un servo che considera Dio un distributore automatico, astagfiruLlah.


Non sto ridicolizzando nulla. Nella mia risposta ho chiaramente usato il plurale "noi"; ho ritenuto utile esprimere questo concetto.
Citazione:


Sì, ma non bisogna dimenticarsi che il bene di un'anima passa anche attraverso qualcosa che contingentemente può essere percepito come male. Sebbene niente di ciò che accade sia male in sé, visto che il male esiste solo come strumento e servo di Dio, nella limitatezza umana è pur sempre qualcosa che viene vissuto con delle difficoltà.
Come a dire: il fuoco forgia la spada, ma il metallo deve essere bruciato per questo.
Quindi nessuna creatura dovrebbe pregare per stare bene nella contingenza, qui, ora, domani, quando avrà dei figli o vorrà guarire da una malattia, bensì dovrebbe pregare per quel Bene finale, di cui solo Dio ha scienza.
E se quel Bene finale dovesse passare attraverso la tortura in questo mondo, il vero servo dovrebbe accettarlo.


Non capisco la necessità di emendare, è esattamente quello che ho scritto!

Citazione:
Lo farò! Insha'Llah


Alhamdulillah :-)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Sab Dic 22, 2012 11:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
se ritengo che il treadh stia cadendo in filosofie assurde ed insensate.


Grazie fratello Baia!

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 12:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Hahah Scheggia! Mi fai paura! Mi sembra di parlare con me stessa!


Hahahahahha

Parafrasando Orwell: Attenzione, " Big Scheggia is watching you"!
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 12:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Attenta che in questo caso "chi osserva è osservato"..
Ps. Benvenuta sul Forum Sorella =)

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 1:05 am    Oggetto: Rispondi citando

Mujahidah Von Sor ha scritto:
Attenta che in questo caso "chi osserva è osservato"..

Ps. Benvenuta sul Forum Sorella =)


Grazie Mujahidah Von Sor :)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 3:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

baia ha scritto:

1) Il contenuto della mia piccola replica richiama "quote" della sorella Mujahida; a rigore di logica non necessariamente dovrebbe riferirsi a te.


Hai richiamato anche un mio quote perciò a rigor di logica mi sono sentita chiamata in causa.

baia ha scritto:

2) posso emendare cio che voglio se ritengo che il treadh stia cadendo in filosofie assurde ed insensate.

3)La risposta su tasawwuf non riguardava il quote che hai citato ( prova? vedi il mio post)


.....infatti ho riportato quel quote per mostrare che la tua rettifica non ne teneva conto. E se mi rispondi dicendo che stavi rispondendo a Mujahida allora io ribatto dicendoti che però hai citato anche me.

Comunque non voglio perdermi in sterili puntualizzazioni, non avevo nessun intento polemico, è che avevo percepito un atteggiamento un po' avventato nel giudizio delle risposte.


baia ha scritto:
Citazione:
Sì, ma non bisogna dimenticarsi che il bene di un'anima passa anche attraverso qualcosa che contingentemente può essere percepito come male. Sebbene niente di ciò che accade sia male in sé, visto che il male esiste solo come strumento e servo di Dio, nella limitatezza umana è pur sempre qualcosa che viene vissuto con delle difficoltà.
Come a dire: il fuoco forgia la spada, ma il metallo deve essere bruciato per questo.
Quindi nessuna creatura dovrebbe pregare per stare bene nella contingenza, qui, ora, domani, quando avrà dei figli o vorrà guarire da una malattia, bensì dovrebbe pregare per quel Bene finale, di cui solo Dio ha scienza.
E se quel Bene finale dovesse passare attraverso la tortura in questo mondo, il vero servo dovrebbe accettarlo.


Non capisco la necessità di emendare, è esattamente quello che ho scritto!


eheheh, non ti ho emendato, ho solo fatto le dovute distinzioni perchè se non si definiscono le cose all'inizio di un discorso si rischia di giungere a conclusioni apparentemente differenti anche quando magari nella sostanza si sta dicendo la stessa cosa :)

Salam
Top
Profilo Invia messaggio privato
Anonymous
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 06/08/10 22:31
Messaggi: 1098

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 5:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non mi interessa dimostrati che ho ragione.
Evita di renderti rificola. Please
Con questo post chiudo la conversazione.
Salam :-)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2766
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 5:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non mi interessa dimostrati che ho ragione.
Evita di renderti rificola. Please
Con questo post chiudo la conversazione.
Salam :-)


Fratello, Baia, se devi rispondere con questo tono maleducato e altezzoso, fai prima a non rispondere. Mi chiedo cosa ci sia di Islamico in un atteggiamento del genere.

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Scheggia
Frequentatore stabile
Frequentatore stabile


Registrato: 17/12/12 23:59
Messaggi: 23
Residenza: Ravenna

MessaggioInviato: Dom Dic 23, 2012 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

baia ha scritto:
Non mi interessa dimostrati che ho ragione.
Evita di renderti rificola. Please
Con questo post chiudo la conversazione.
Salam :-)


Ma chi ti credi di essere per rispondere in questo modo?

La cosa che più mi rende perplessa è che un atteggiamento del genere provenga non già da un utente random ma da un moderatore di un forum islamico, cioè da qualcuno che si presuppone debba comportarsi in modo esemplare.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Quest'argomento è chiuso: Non puoi inserire, rispondere o modificare i messaggi.    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa - Auto ICRA

Page generation time: 0.057