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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso D, "Egli, Allah Unico, Allah l'Assoluto. Non ha generato, non stato generato e nessuno eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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"Tenetevi tutti assieme alla corda di Dio e non dividet

 
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Inviato: Dom Lug 12, 2020 9:05 pm    Oggetto: Ads

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Musfir
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MessaggioInviato: Sab Mar 08, 2008 11:15 pm    Oggetto: "Tenetevi tutti assieme alla corda di Dio e non dividet Rispondi citando

Bismillhi ar-Rahmni ar-Rahm

wa-ssaltu wa-ssalmu 'al Saiyydin Muhammad wa 'al 'alihi wa sahbihi wa sallim taslima

un saluto di pace a tutti coloro che leggono

Allh l'Altissimo, Gloria a Lui, nel Suo Nobile Corano ci incita a tenerci tutti assieme uniti alla corda di Dio e di non dividerci, su questo "nobile" insegnamento ho trovato questo approfondito commento (tafsir) che certamente di valido aiuto per comprendere pi a fondo questo insegnanto di Allh e lo riporto a benefcio di tutti noi, incha Allh e che Allh ricompensi il fratello Idris Zamboni che ci ha permesso di leggerlo in italiano.

Nota:
Nel testo che riportiamo il carattere "normale" dedicato alla traduzione dei commenti di Ibn Kathr e di Al-Qsn.
il carattere in grassetto a quello dei versetti del Corano.
il carattere in corsivo alle note di Ludovico Zamboni.

Tafsir (commentario) del versetto 103 della Sura Al-Imrn - 3
Tenetevi tutti assieme alla corda di Dio e non dividetevi
(Corano Sura Al-Imran 3,vers. 103)

Quindi l'Altissimo dice Tenetevi {a'tasim) tutti insieme {giam'an) alla corda (habi) di Dio , e non dividetevi. Si dice che per corda di Dio si debba intendere 'Patto di Dio', come nell'altro versetto della Sura della Famiglia di Imran (112), dove detto: Cade su di loro l'umiliazione ovunque si trovino, a meno che [non si tengano] ad una corda (habi) che venga da Dio, o a una corda che venga dagli uomini, e cio a meno che non si tengano a un Patto o a un accordo di protezione. stato anche detto che la corda di Dio il Corano, come nel hadith che si tramanda da 'Ali, secondo il quale il Profeta avrebbe detto: "II Corano la fortissima corda di Dio, ed la Sua Via diritta." E ancora pi precisamente, Ab Gia'far At-Tabar tramanda da Ab Sa'd che l'Inviato di Dio disse: "II Libro di Dio la 'corda di Dio' che si stende dal ciclo alla terra". Ibn Mardawayh poi tramanda da 'Abd Allah che l'Inviato di Dio disse: "Questo Corano la fortissima corda di Dio. la luce pi chiara, e la cura di maggior giovamento: per chi si attiene saldamente ad esso salvaguardia infallibile ( 'ism), e per chi lo segue salvezza." Da Hudhayfa e da Zayd ben Arqam si tramanda un hadith molto simile. Wak' riporta da Ab W'il: " 'Abd Allah esclam: 'Questo cammino pieno di demoni, [che chiamano per sviare dal cammino divino, e dicono:] - Oh 'Abd Allah, avanti, questa la via! - Ma 'tenetevi alla corda di Dio'! E la corda di Dio il Corano'."

As-Suyt riporta da Ab Sarh Al-Khaz 'i che l'Inviato di Dio disse: "Questo Corano una corda: un capo nelle mani di Dio, e l'altro nelle vostre mani. Tenetevi saldamente, e dopo di esso non devierete mai pi." Ar-Rz tramanda da 'Ali che il Profeta disse: "Vi sar sedizione!" Gli chiesero: "Qual la via d'uscita?" "Il Libro di Dio, " rispose. "In esso v' la notizia di ci che venuto prima, l'annuncio di ci che verr dopo, e il retto giudizio sulle questioni che sorgono tra voi. Ed esso la fortissima corda di Dio."

Quindi dice e non dividetevi, ordinando cos di stare uniti e di non separarsi. Riguardo al divieto di separarsi e all'ordine di rimanere uniti e di essere concordi si riportano moltissimi hadith. Nel Sahh di Muslim ad esempio si riporta da Ab Hurayra che l'Inviato di Dio disse: "Dio soddisfatto di voi in tre casi, mentre tre sono le cose che Lo fanno adirare. Egli soddisfatto di voi se Lo adorate e non Gli associate nulla, se vi tenete tutti insieme alla corda di Dio senza dividervi, e se date sineri consigli a colui al quale Egli ha dato autorit su di voi. Egli invece si adira con voi in tre casi: se parlate inutilmente, se fate troppe domande, e se dissipate i beni." Cos come stata garantita l'immunit se concordemente si commetteva uno sbaglio (e anche su questo si ricordano molti hadith), allo stesso modo si temeva la divisione e la mancanza di accordo: cosa che in effetti avvenuta in questa Comunit, cos che si sono separati [secondo le parole di un noto hadith] settantatre gruppi, uno solo dei quali entra salvo in Paradiso ed esente dal fuoco: e sono coloro che seguono Muhammad e i suoi compagni.

In un hadith che Al-Mazhar riporta da At-Tirmidh, il Profeta dice: "Dio non riunir la mia comunit in un errore: la mano di Dio sull'insieme concorde (l-giam'a), e chi si isola (saddha,), si isola nel fuoco. " E ancora, As-Suyt riporta da Ab Dhar che il Profeta disse: "Due sono meglio di uno, tre sono meglio di due, quattro sono meglio di tre: vostro dovere cercare l'insieme concorde! Dio infatti non riunir la mia comunit se non secondo la guida. "

Naturalmente le osservazioni di Ibn Kathr e gli hadith riportati riguardano la divisioni profonde e insanabili che spaccano la comunit, o anche, in altro senso, le 'separazioni ' (o 'innovazioni eretiche ') che intaccano il nucleo fondamentale della dottrina 'ortodossa '. Per quanto riguarda invece le diverse opinioni e i differenti adattamenti compatibili con i Pilastri dottrinali dell'Islam e della Tradizione, opinioni e adattamenti che si riferiscono a diverse situazioni storiche e ambientali, e ai vari livelli di comprensione, per essi vale il seguente detto (che molti attribuiscono al Profeta) riportato da Al-Qurtub: "La differenza ("al-ikhtilf) nella mia comunit misericordia " Lo stesso principio confermato da questo hadith, sicuramente profetico, riportato da Al-Als nel commento al seguente v. 105: "Qualsiasi cosa vi venga dal Libro di Dio, nessuno giustificato a sottrarsi dall 'operare secondo di essa. E se su qualcosa non trovate niente sul Libro di Dio, allora seguite il mio esempio (sunna), quale stato. E se su qualcosa non trovate nulla nell 'esempio che viene da me, allora seguite ci che dicono i miei compagni (ashb): i miei compagni infatti sono come le stelle nel cielo, e se vi atterrete ad essi sarete guidati. E la differenza (Ikhtilf) tra i miei compagni una misericordia per voi. "

Ibn 'Agba ricorda come al livello della conoscenza metafisica non possa esistere alcuna divisione: "Coloro che seguono esclusivamente l'esteriore della Religione (ahlu z-zhir) non sono concordi che su un numero molto limitato di questioni, e questo perch la loro scuola costruita sul prevalere dell'opinione individuale. La 'scuola' dei veri iniziati (l-qawm) invece costruita sulla Realizzazione, secondo assaporamento e svelamento; i loro cuori e i loro spiriti sono concordi, e tutti loro si conformano alla tenerezza, allamore, allunione e alla purezza. Essi infatti sono entrati in Paradiso (e intendo il Paradiso delle conoscenze metafisiche) e si conformano alle virt dei beati del Paradiso.

Dice Al-Qusayr: "Colui che nei suoi pensieri (sawnih, pi di sniha, anche 'buoni presagi ') fa ritorno alla sua propria scelta e astuzia, o ancora alla propria capacit riflessiva o deduttiva, alle proprie conoscenze o ai propri modi (askl), e cerca rifugio all'ombra della propria capacit di regolarsi (tadbr), o ancora cerca luce nel chiarore del proprio intelletto o riflessione, da una tale persona viene tolta la fresca ombra della provvidenza, ed egli viene lasciato al male proprio del suo stato. "

E ancora: "Tenersi alla corda di Dio consiste nell'attenersi alle tracce della mediazione (wsta), e cio al [Profeta] potentissimo (al-'azz), su di lui le preghiere divine, e questo realizzando il Libro e la Sunna, e attaccandosi ad essi.

Alcuni dicono giustamente: all'elite si dice tenetevi alla corda di Allah (a'tasimu bi-habli llah), mentre all'elite dell'elite si dice tenetevi ad Allah ('tasimu bi-llah). In questo senso Al-Giunayd, riportato da Sulam, ha detto: "II significato : rifugiatevi in Allah dal fatto di tenervi alla corda di Allah. " Spiega Ism'il Haqq: " Ve qui un 'allusione nascosta al fatto che la 'gente cui proprio l'i'tism' ('tenersi', o 'rifugiarsi') di due tipi: da una parte v' la 'gente della forma esteriore ' (ahu s-sra), i quali si attaccano alle 'cause seconde ' ("asbb, anche 'corde ') in quanto il loro 'luogo di abbeverata' rappresentato dalle opere. Dall'altra v' la 'gente dell'idea metafisica' (ahlu 1-ma'n), i quali si astengono dalle cause seconde, perch il loro 'luogo di abbeverata' rappresentato dagli stati interiori. "

A proposito del significato profondo del 'legame' tra i credenti che viene ordinato in questo versetto, Ibn 'Arabi dice: "Tra i santi vi sono quegli uomini e quelle donne che tengono unito (al-wsiln) ci che Dio ha ordinato fosse tenuto unito, che Dio sia soddisfatto di tutti loro! Allah li ha presi come amici nel dar sostegno, per mezzo del legame (sla), a chi Egli ha ordinato che fosse tenuto legato (ysal) [a S]. Dice l'Altissimo Ed essi tengono unito ci che Dio ha ordinato fosse tenuto unito (XIII,21), e si riferisce ai legami di sangue ("silatu r-rahim, letteralmente 'il legame dell'utero'). Egli [ha ordinato loro] di mantenere i legami (yasil) con quei credenti che li hanno rotti con loro (dando loro il saluto di pace per quanto possibile, e con altre forme di benevolenza), cos che non siano puniti per un peccato che pu essere perdonato e al quale si pu passare sopra; e ancora [ stato loro ordinato] di non rompere i legami con nessuna delle creature di Dio, ad eccezione di coloro dai quali Dio ha ordinato di allontanarsi. In tal caso, il loro intendimento di rompere i legami non con la realt essenziale di questi, ma con una certa loro caratteristica, perch da tale caratteristica [biasimata da Dio] nel caso di costoro bisogna assolutamente allontanarsi, chiunque sia ad essere cos caratterizzato. Essi per attendono che la misericordia di Allah abbracci costoro, visto che il legame (was) il contrario del 'rompere le relazioni (qat).

Ora, l'esistenza (wugid) basata sul 'legame', ragione per cui l'universo indica Allah, ed caratterizzato appunto dall'Essere (wugd) (che Dio stesso!); [stando le cose in tal modo, si pu dire che] il legame qualcosa di fondamentale, mentre la 'rottura del legame' qualcosa di accidentale che pu sopravvenire. E per questo che Allah ha posto una 'corda' da Lui 'verso' i Suoi servi, che essi devono afferrare e alla quale si devono tenere, cos che si stabilisca il legame (wasla) tra loro e Allah, sia gloria a Lui. Il Profeta, su di lui la preghiera e la pace divine, dice: 'L'utero (ar-rahim) [con i legami che hanno origine da esso] una diramazione (sijna) dal Misericordioso (ar-rahmn)' E intende dire che la parola rahim deriva dal Nome divino ar-rahmn, e questo tanto come realt determinata quanto come realt nascosta ('aynan wa gayban): dunque, chi unisce (wasala) tali legami, Allah lo fa arrivare (wsala-hu) mentre chi li rompe, Egli lo disgiunge [da S]. E comunque, tale rottura di legami in realt una 'rottura ' da parte di Allah, e non un qualcosa che [Lo] ecceda. Quando dunque essi comprendono che il Vero, l'Altissimo, non li ha chiamati a S e non ha imposto loro la Via che fa arrivare (al-muwsil) a Lui se non perch raggiungessero beatitudine nell'essere legati (ittisl) a Lui, ecco che sono realmente wsln, la gente della confidenza (in Dio, uns) e della realizzazione (wisl) (...)

Viene riportato anche questo hadith: 'Non invidiatevi reciprocamente, non opponetevi l'uno all'altro in maniera inconciliabile, e non rompete i legami vicendevoli; siate servi di Dio, come fratelli! ' Dunque stato loro vietato di troncare i legami reciproci. Non vedi che il legame (ittisl) che lega, nei respiri, l'aspetto rivolto all'interno (inspirazione) con quello che rivolto all'esterno (espirazione) lascia presumere la permanenza e la vita? Quando si spezza il legame tra i 'due respiri ', ecco che il 'respiro interno' esce e richiede l'ingresso del 'respiro esterno', ma non lo trova: allora l'uomo muore, perch s' spezzato il legame che s'era stabilito tra i 'due respiri '. Dunque, coloro che tengono unito (al-wsilun) ci che Dio ha ordinato fosse tenuto unito, [in ci realizzano] la stessa unione (wasla) con Dio l'Altissimo, ed Egli li elogia" (Fut., II, 73, 38

Nel brano seguente, Ibn 'Arabi fa notare la relazione esistente tra il concetto espresso dal termine sabab ('causa seconda', 'mezzo' per pervenire a qualcosa, ma anche 'corda ', pi. asbb) e la corda di Allah di cui si parla nel versetto: "Da quando Allah ha stabilito le 'cause seconde' (asbb), non le ha tolte nei confronti di nessuno. Solo, ad alcuni dei Suoi servi concede quella luce con cui possono essere guidati nelle tenebre delle 'cause seconde', e nient 'altro; in questo modo, essi possono vedere in tali asbb nella misura delle luci loro concesse. Ora, i veli delle 'cause seconde' sono scesi, e non vengono mai alzati: non desiderarlo neppure! Se il Vero ti toglie da una certa 'causa seconda', lo fa solo per portarti ad un'altra, e non ti priva mai completamente delle 'cause seconde', perch in realt la 'causa seconda' la 'corda di Allah' (hablu-llah) alla quale ha ordinato di tenerti, che si identifica alla Legge sacra (sar') rivelata, che la pi forte e la pi veritiera delle 'cause seconde'. Presso di essa v' quella luce attraverso la quale si guidati nella 'terra' degli asbb, come nel loro 'mare ': 'chi fa questo' (ecco la causa seconda) 'avr in premio quello'. Non desiderare dunque ci che non pu essere desiderato, ma piuttosto chiedi ad Allah un'annaffiata di quella luce sulla realt tua propria!" (Fut.,IIII, 355, 249).

Tratto dal Testo: La Sura della Famiglia di Imran (pag.285-288) di Lodovico Zamboni Edizioni Orientamento/Al-Qibla

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un saluto di pace

Umar al faqir

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MessaggioInviato: Ven Dic 18, 2009 8:37 am    Oggetto: "Uniti ed attaccati alla corda di Allh" Rispondi citando

Bismillhi ar-Rahmni ar-Rahm
in nome di Allh il Misericordioso il Clementissimo

wa-ssaltu wa-ssalmu 'al Saiyydin Muhammad wa 'al 'alihi wa sahbihi wa sallim taslima
e le preghiere e la pace siano sul nostro Maestro Muhammad, sulla sua Famiglia e sui suoi Compagni

un saluto di pace a tutti coloro che leggono,

Nobili Fratelli e Nobili Sorelle in Allh, siamo entrati nel nuovo Anno dell'Egira 1431, e vorrei iniziarlo assieme a voi con queste Nobili parole del nostro Signore l'Altissimo Allh, Gloria a Lui l'Immenso, affinch ci siano di Guida in questo nuovo Anno, incha Allh

"Tenetevi tutti assieme alla corda di Allh, e non dividetevi!
Ricordate la Grazia che Allh vi ha concesso, quando eravate nemici ed Egli ha messo concordia tra i vostri cuori, e siete diventati per Sua Grazia Fratelli.
Eravate sull'orlo di un abisso di fuoco, e ve ne ha salvati. Cosi Allh vi rende chiari i Suoi segni, che abbiate ad essere guidati.

Sorga da voi una Comunit i cui membri chiamino al bene, ordinino le sagge tradizioni, e proibiscano l'iniquit: sono questi che prospereranno.

E non siate come coloro che si divisero, separandosi dopo che erano loro giunte le prove evidenti: a costoro spetta un immenso castigo."

(Corano Sura 3 Al-Imran vers. 103-104-105)

Assalamu 'alaykum
vostro fratello in Allh
Umar al faqir

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MessaggioInviato: Ven Apr 16, 2010 7:10 am    Oggetto: Rispondi citando

Bismillah

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Bismillah

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