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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Rastafari e Sacro Corano

 
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Inviato: Gio Lug 02, 2020 3:14 pm    Oggetto: Ads

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berhane
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MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2012 9:38 pm    Oggetto: Rastafari e Sacro Corano Rispondi citando

Salam 'alaikum iniio questo post rispondendo alle domande che mi sono state fatte nel seguente post
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e in seguito posterò una breve panoramica sulla fede Rastafari giusto per rispondere alle curiosità di alcuni fratelli/sorelle.
Inizio rispondendo alla sorella Starlight:

Starlight ha scritto:


mi sorge un'altra curiosità, da quello che so io (poco devo dire) voi riconoscete la trinità e dunque accettate Gesù come figlio di Dio.. ma allora come mai nonostante questo considerate il Qur'an santo e accettate il profeta Muhamad s.a.s come profeta, nonostante riconoscete pure la trinità?

voglio dire se io credo in Cristo di conseguenza non credo in un Dio unico, nel Tawhid che ci insegna l'islam.. e se credo nel tawhid che ci insegna la nostra religione, non credo in Cristo.. quindi come si può accettare entrambe le cose?

voglio dire alla fine è ovvio che bisogna prendere una posizione sola.. noi ad esempio accettiamo il messaggio di Gesù come messaggio divino ma manipolato dall'uomo e non riconosciamo Gesù come dio e di conseguenza non consideriamo i cristiani una cosa sola perchè appunto loro credono in Cristo e noi in Allah..

non so se sono riuscita ad esprimere esattamente quello che volevo dire, ma ad ogni modo.. Che Allah ti guidi. amin :)


In realtà c'è un errore di base nella tua affermazione in quanto anche noi Rastafariani, seguendo la tradizione etiopica, crediamo in un solo Dio, è peccato dire che ci sono 3 dei ma in realtà c'è solo un Dio. Non a caso la chiesa in Etiopia si chiama Tewahido appunto Unitaria. Non vi è separazione in Dio.

'Umar Mujaddidi ha scritto:

Fammi capire, vuoi dire che sei il figlio di [url="http://it.wikipedia.org/wiki/Asfauossen"]Re Asfauossen[/url], o intendi forse "padre" in senso "spirituale"?


Beh, iente male per chi tiene nella foto colui che ha rovesciato l'imperatore etiope
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, rovesciato da una "rivolta anti-islamica" guidata proprio da Selassie!.. :-)
...

Ma fammi capire una cosa, i rastafariani credono che Selassie fosse la reincarnazione di Gesù, è così? Ma Selassie è morto nel 1974...




Bereket, in realtà mi riferivo alla mia figliolanza spirituale. Per quanto riguarda la questione Lij Iyasu mi permetto di suggerirti la visione di questo documentario molto ben fatto, lungo sicuramente ma molto preciso e storicamente attendibile.

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Sicuramente ti posso dire che se si fosse trattato di una "rivolta anti-islamica" avrebbe avuto poco senso da parte dell'Imperatore sposare poi una discendente di Muhammed (pace e benedizioni su di lui). Questa è la linea di discendenza di Itegue Menen:

Abdullah bin Muhammed al-Bakir
5th in descent from the Prophet
|
Musa al-Quadim
|
Umar
|
Taji Allah
|
Yahya
|
Ishmail
|
Nur Ahmed
|
Khalil
|
Ibrahim
|
Muhammed
|
Yagut
|
Yakub
|
Imam Nawr
|
Sani Allah
|
Isa
|
Aisha
|
Zayn al-Kher
|
Nur Husayn
|
Shams ad-Din
|
Nur ad-Din
|
Dwa ad-Din
|
Papu
|
Imam Ali I
|
Imam Muhammed I
|
Imam Ahmad
|
Imam Muhammed II
|
Imam Lihan
|
Imam Ali II
|
Muhammad Ali (Mikael) (died 1919)
|
(Princess) Sehin (wed Janterar Asfa)
|
Empress Menen (wed Haile Selassie)

Per quanto riguarda l'ultima domanda ti posso dire che non crediamo assolutamente che Haile Selassie sia la reincarnazione del Cristo. Il Cristo infatti non si reincarna ma ritorna col Suo corpo glorioso e si siede sul trono di Davide in accordo alla Visione dell'apostolo Giovanni (rivelazione).

Ibrahim-Abu Ismail ha scritto:
Salam, la mia non vuole essere polemica, ma se per te e per l'imperatore cristiani e musulmani sono una cosa unica ( ovviamente mi dissocio e come dice la sorella non saremo mai una
cosa sola), perché i musulmani in Etiopia non sono mai stati al governo, perché chi apre madaris (scuole coraniche) deve farlo a cifre esorbitanti e infine vorrei ricordarti l'uccisioni di musulmani in Somalia da parte di soldati etiopi per altro in territorio somalo.


Salam alaik ti rispondo con le parole dell'Imperatore stesso:

"La storia ricorda che quando i capi di Koreish, in occasione della loro riunione a Dar alNadwa, decisero di avviare una campagna di distruzione contro i seguaci del Profeta Muhammed, il Profeta disse al suo popolo di 'fuggire verso l'Etiopia, la terra di pace dove potete salvare le vostre anime cosi come la vostra religione'. Scrittori di storia Islamica ricordano nelle loro cronache proprio la gentile ospitalità estesa al popolo della penisola arabica che attraversò il Mar Rosso per giungere in Etiopia, cercando rifugio dalla persecuzione religiosa praticata nella propria patria. (Important Utterance pag.578)


L'ultima modifica di berhane il Mar Giu 26, 2012 9:44 pm, modificato 1 volta
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berhane
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MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2012 9:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

La Fede Rastafari in breve




Vi invitiamo a copiare e incollare liberamente sul web questo articolo, che descrive in maniera sintetica ed enciclopedica la nostra fede.

Il Rastafarianesimo è una fede religiosa che trae la propria denominazione da "Ras Tafari", nobile etiope eletto Imperatore della propria nazione nel 1930 con il nome di Haile Selassie I e con i titoli, specificamente cristologici, di Re dei Re, Eletto di Dio, Luce del Mondo, Leone Conquistatore della tribù di Giuda. In seguito alla Sua Incoronazione, alcuni cristiani riconobbero in Lui il Cristo Gesù nella Sua Seconda Venuta in Maestà, Gloria e Potenza, come profeticamente annunciato dalle Sacre Scritture.

Sebbene questo sentimento religioso sia sorto spontaneamente anche presso gli Etiopi e lì sia tuttora presente, esso si è sviluppato primariamente, entro il profilo storico e culturale, grazie a personalità straniere e presso popolazioni non-etiopiche, ed in seguito all'Incoronazione di Haile Selassie I, avvenuta nel 1930. Fondamentale per la sua affermazione fu il movimento Etiopianista, una corrente di ispirazione cristiana sorta presso comunità africane in patria e nelle Americhe, che rivendicava il recupero della dignità culturale e nazionale degli africani, vittime della deportazione e schiavitù Occidentale, mediante il riferimento spirituale e politico all'Etiopia. Nei primi del '900, gli etiopianisti, guidati da Marcus Garvey, il cui ministero è spesso assimilato dai rastafariani a quello di Giovanni Battista precursore di Cristo, cominciarono a proiettare una viva attesa politico-messianica sull'Etiopia, sulla scia di un fermento sociale già presente in quella nazione, e nel 1930, dopo aver assistito alla Sua Incoronazione, alcuni discepoli di Garvey, capeggiati dal carismatico Leonard Howell, videro in Haile Selassie I il Messia atteso, che non era però, nella loro interpretazione, un generico liberatore politico, ma Gesù stesso nella Sua Regalità. Questa ispirazione diede vita ad un nuovo ed autonomo movimento religioso detto in seguito RasTafarianesimo, per indicare la totale identificazione dei fedeli con Haile Selassie I (rimarcata dalla loro abitudine di definirsi "RasTa"), la cui rivelazione diventò il punto di riferimento essenziale. Dopo l'intensa predicazione dei primi seguaci in Africa e in America, ed una prima rapida espansione, nella metà del 900, nelle Indie occidentali, negli Stati Uniti e in Inghilterra, il Rastafarianesimo si è di seguito radicato ovunque sul globo, soprattutto grazie al potere mediatico della sua vivace cultura musicale, legata in particolare al reggae, che ne veicola il messaggio teologico.

Fondata sull'esempio e la predicazione di Haile Selassie I, che fu storicamente ed attivamente cristiano, la teologia rastafariana si presenta come un'evoluzione del Cristianesimo, così come questo lo fu dell'Ebraismo. I Rastafariani accettano dunque gli insegnamenti teologici e morali di Gesù, custoditi dall'antichissima Tradizione Etiopica Ortodossa, e credono che Haile Selassie I li attualizzi e compia profeticamente in quanto Cristo Tornato, secondo le esigenze dell'uomo moderno. Perciò, essi credono nella Divinità di Cristo, nella Trinità, nella resurrezione dei corpi, nell'immortalità dell'anima, nella verginità di Maria ed in tutti gli altri dogmi della cristianità Ortodossa; in accordo con essa, credono anche nel millenarismo, ovvero nell'idea che il Cristo debba instaurare un regno terreno prima della fine del mondo e del giudizio universale, secondo i dettami dell'apostolo Giovanni (Rivelazione 20): Haile Selassie I giunge dunque a realizzare questa profezia, e regna sui suoi eletti, i Rastafariani, sino al termine della storia. Il loro Testo Sacro è costituito dal canone biblico etiopico, stabilito da Haile Selassie I, composto dell'Antico e del Nuovo Testamento, e dai testi ufficiali che contengono la testimonianza storica del Re.

In accordo con la tradizione Etiopica, raccolta nel "Kebra Nagast", i Rastafariani credono che l'Etiopia sia il Nuovo Israele, la Nazione eletta alla custodia della Cristianità nei tempi della frammentazione e della falsificazione, sino all'avvento secondo di Cristo, compiutosi in Haile Selassie I. In questo libro è riportato l'incontro tra Re Salomone e la Regina di Saba, descritto anche dalla Bibbia (1 Re 10; 2 Cronache 9); ella, curiosa di conoscere la straordinaria saggezza del Re, si reca a Gerusalemme, e dalla relazione amorosa sorta tra i due nasce Menelik, capostipite della dinastia regale etiopica. L'Etiopia riceve la missione di preservare la purezza della Cristianità dopo il rifiuto di Israele, e di custodire il carisma del Trono Davidico sino all'avvento regale del Cristo, a cui è destinato sin dall'inizio del mondo. A riprova della sua elezione, l'Etiopia riceve l'Arca dell'Alleanza, simbolo della presenza del Signore, contenente le Tavole della Legge date da Dio a Mosè, oggi conservata in un santuario ad Axum. Haile Selassie I fu l'ultimo regnante ad occupare il seggio di Davide, prima della dissoluzione della monarchia (ad opera di una giunta militare chiamata Derg), e questo incoraggia i Rastafariani a riconoscere in Lui il compimento delle promesse divine.

Essi osservano la morale cristiana, ubbidendo ai 10 comandamenti del Sinai ed alle regole d'amore dettate da Cristo: "Ama il Signore Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e tutta la tua forza" e "Ama il prossimo tuo come te stesso" (Luca 12, 28-31). Istruiti dalla tradizione etiopica e dalla decisiva predicazione di Haile Selassie I, i rastafariani nutrono un particolare rispetto per le altre culture religiose, e parlano di "parentela spirituale" dei mistici di tutte le culture storiche, utilizzando un'espressione del Re stesso. Pur difendendo il primato della propria identità, i rastafariani sostengono che si pervenga alla salvezza mediante la Fede nel Divino e l'osservanza della morale naturale e il rispetto politico dei diritti umani, aldilà delle posizioni teologiche e metafisiche: da questo procede il loro vivo interesse per gli altri culti, considerati, sempre in riferimento ad una frase di Haile Selassie I, "vie del Dio vivente", che non è possibile giudicare. Sono quindi dottrinalmente contrari al fanatismo e al settarismo religioso.

Inoltre, essi professano i precetti politici che il Re ha trasmesso loro, completando, a loro avviso, la rivelazione storica. Credono dunque in una moralità internazionale retta dal principio della sicurezza collettiva, dell'autodeterminazione dei popoli, dell'uguaglianza dei diritti, della non-interferenza, e nel riconoscimento di un ordine sovra-nazionale che ripudi la guerra, per la ricomposizione pacifica delle dispute e per la risoluzione dei problemi comuni, istituzionalmente governato dall'ONU, di cui Haile Selassie I fu Padre Fondatore. Credono nella necessità di costruire sistemi politici liberali e democratici, fondati sull'osservanza della Dichiarazione dei Diritti Umani e difensori della libertà civile, economica, spirituale e culturale, rifiutando dunque ogni ideologia e statolatria totalitaristica, di qualsivoglia orientamento politico, che assorba l'anima umana, possesso esclusivo di Dio; credono inoltre nella necessità di uno Stato socialmente impegnato, che non si limiti a garantire negativamente la libertà, ma che guidi e educhi l'uomo, pur laicamente, al rispetto del prossimo e di Dio. Inoltre, i rastafariani sostengono che sia necessario affrontare con particolare attenzione il problema del continente africano, il più povero ed afflitto del pianeta in virtù di secoli di sfruttamento ed aggressioni, eticamente meritevole di una riparazione storica. Forti dell'esempio di Haile Selassie I, considerato comunemente il Padre dell'Africa Unita e principale fondatore dell'Organizzazione dell'Unità Africana, chiedono che l'Africa realizzi l'unione continentale, liberandosi dalla dipendenza dai poteri stranieri, recuperando la propria identità, e sviluppandosi secondo modelli politici e culturali propri, che tali poteri hanno cercato e cercano di strapparle. Gli africani deportati, in particolare, per raggiungere la pienezza di sé e fronteggiare il proprio disagio storico, devono ricordare le proprie origini e onorarle, e lavorare attivamente per questa causa: è in tale ottica che il concetto di rimpatrio, condiviso e sostenuto dall'Imperatore, che mise a disposizione dei deportati un ampio territorio etiopico (Shashamane), acquisisce un significato vitale.

I Rastafariani credono che Haile Selassie I sia Cristo per varie ragioni. Credono Egli esprima una santità assoluta, e che abbia compiuto opere miracolose, principalmente di natura politica, in Etiopia e nel Mondo; credono che Egli, come Gesù, compia le profezie della Scrittura Sacra, sia in termini espliciti che allegorici, ponendo particolare attenzione sull'Apocalisse di Giovanni, finalizzata alla descrizione della Venuta Seconda di Cristo; Essi credono nella veridicità dei Suoi titoli e nella Sua predicazione, che tendono a proiettarlo nella trascendenza e nel mistico: molti tuttavia negano che il Re abbia mai avanzato tali pretese, sostenendo invece che le abbia rifiutate espressamente. I rastafariani pensano che tali posizioni ignorino il contenuto della Rivelazione, e che l'atteggiamento "restio" di Haile Selassie I compia perfettamente le linee della Cristologia biblica.

I rastafariani rifiutano l'idea del decesso fisico o spirituale di Haile Selassie I, credendo nel Suo occultamento volontario agli occhi degli uomini. Secondo la teologia cristiana, infatti, Gesù Cristo muore una sola volta e risorge definitivamente, espiando il peccato umano (Lettera agli Ebrei 9, 26-28); la Sua seconda venuta rappresenta il tempo del Regno glorioso, non della passione e del sacrificio. I misteri che ancora oggi avvolgono la scomparsa di Haile Selassie I (la mancanza di foto, video, la negazione dei funerali, la scelta di non mostrare il suo corpo, la provata falsità delle cause fisiche addotte per giustificare il decesso) sono per loro la dimostrazione della veridicità della propria fede. Credono dunque che Haile Selassie I sia ancora corporalmente vivo e presente sul trono d'Etiopia, e che essi costituiscano il Suo Regno.

L'idea che il Rastafarianesimo sia riservato agli africani e che escluda la partecipazione dei "bianchi" è assolutamente falsa e priva di fondamenti teologici. Haile Selassie I, secondo lo spirito del Vangelo, ha insegnato l'assoluta uguaglianza delle razze ed ha predicato il proprio messaggio a tutte la nazioni. Sono presenti tra gli occidentali forti comunità rastafariane e personalità importanti per la storia del movimento, che vivono in piena comunione religiosa con i propri confratelli di stirpe africana. Forme di possibile diffidenza e razzismo devono essere associate a comprensibili tensioni storiche, e non alla cultura spirituale.

I rastafariani sono comunemente conosciuti per i cosiddetti dreadlocks, delle lunghe e dure trecce che caratterizzano la chioma di alcuni fedeli: queste costituiscono la realizzazione materiale di un voto biblico, il Nazireato, descritto nella Legge Mosaica (Numeri 6) e custodito nella Cristianità dalla sola tradizione etiopica. Questa pratica ascetica comporta la consacrazione del proprio capo e dunque l'astensione dalla tonsura e dalla pettinatura, generando naturalmente le celebri trecce (cfr. Giudici 16, 13-19); implica inoltre l'astensione da alcolici, uva e suoi derivati, e una dieta vegetariana. A dispetto dell'opinione comune, si tratta di una pratica facoltativa, e molti rastafariani non sono Nazirei.

Uno degli aspetti più commercializzati e sfruttati dagli organi mediatici è l'utilizzo della marijuana, che viene immediatamente associato ai rasta come un elemento fondamentale della loro cultura. Certamente, in accordo con le scoperte del pensiero scientifico moderno, i rastafariani considerano la canapa un'immensa risorsa medicinale e materiale, vitale per il progresso e il benessere delle nazioni, rivelatasi in questi tempi per l'instaurazione di un regno terreno di prosperità e gioia: tuttavia, a dispetto di ciò che viene comunemente insegnato, la sua assunzione "psichica" non viene considerata un sacramento spirituale o un atto essenziale per la salvezza morale, quanto una sacra attività meditativa, e non ricreativa o edonistica, che alcuni individui praticano al suo interno secondo la propria libera scelta, così come in altre tradizioni religiose, come l'Islamismo, l'Induismo, ed il Cristianesimo Africano, e vi sono comunità rastafariane completamente estranee a tale utilizzo. In ogni caso, i rastafariani predicano la disciplina morale ed il controllo di sé, e sono avversi ad ogni forma di ubriachezza: in accordo con i precetti di Haile Selassie I, predicano il rispetto del proprio corpo attraverso una corretta e sana alimentazione, l'esercizio fisico e l'astensione dalle droghe, ovvero ciò che loro chiamano "pratica dell'I-tal", un modo "vitale" di intendere il proprio rapporto con la Creazione.

All'interno dell movimento Rastafari si annoverano diversi "ordini", tra i quali ricordiamo i Bobo Shanti e i Nyabinghi, e diverse organizzazioni, come l'Ethiopian World Federation, fondata da Haile Selassie I Stesso, e le "Twelve Tribes of Israel". Tuttavia, la relativa facilità della teorizzazione teologica, in presenza di una rivelazione chiara e diretta, sta permettendo un graduale appianamento delle differenze - sostanzialmente causate dalla scarsa conoscenza dei testi e delle risorse culturali - l'universale accettazione delle istanze dottrinali fondamentali e la costituzione di un'unica fede Ortodossa.


Perdonate la lunghezza assalam alaikum
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MessaggioInviato: Mar Giu 26, 2012 10:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Sicuramente ti posso dire che se si fosse trattato di una "rivolta anti-islamica" avrebbe avuto poco senso da parte dell'Imperatore sposare poi una discendente di Muhammed (pace e benedizioni su di lui). Questa è la linea di discendenza di Itegue Menen:

Abdullah bin Muhammed al-Bakir
5th in descent from the Prophet
|
Musa al-Quadim
|
Umar
|
Taji Allah
|
Yahya
|
Ishmail
|
Nur Ahmed
|
Khalil
|
Ibrahim
|
Muhammed
|
Yagut
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Yakub
|
Imam Nawr
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Sani Allah
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Isa
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Aisha
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Zayn al-Kher
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Nur Husayn
|
Shams ad-Din
|
Nur ad-Din
|
Dwa ad-Din
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Papu
|
Imam Ali I
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Imam Muhammed I
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Imam Ahmad
|
Imam Muhammed II
|
Imam Lihan
|
Imam Ali II
|
Muhammad Ali (Mikael) (died 1919)
|
(Princess) Sehin (wed Janterar Asfa)
|
Empress Menen (wed Haile Selassie)


può avere sposato chissà chi, ma chi non si inchina e non si prosterna davanti ad Allah e combatte i musulmani è shariaticamente "nemico di Allah" !

Chi sposa un nemico di Allah è nemico di Allah visto che secondo la Sharia, una donna musulmana non può sposare un non musulmano; questa donna che dici aver sposato questo uomo ha trasgredito la legge di Allah, ergo non so quanto poi in realtà sia musulmana..


Potresti spiegarmi queste tue parole? grazie
Citazione:
Per quanto riguarda l'ultima domanda ti posso dire che non crediamo assolutamente che Haile Selassie sia la reincarnazione del Cristo. Il Cristo infatti non si reincarna ma ritorna col Suo corpo glorioso e si siede sul trono di Davide in accordo alla Visione dell'apostolo Giovanni (rivelazione).


vs

Citazione:
I Rastafariani credono che Haile Selassie I sia Cristo per varie ragioni. Credono Egli esprima una santità assoluta, e che abbia compiuto opere miracolose, principalmente di natura politica, in Etiopia e nel Mondo; credono che Egli, come Gesù, compia le profezie della Scrittura Sacra, sia in termini espliciti che allegorici, ponendo particolare attenzione sull'Apocalisse di Giovanni, finalizzata alla descrizione della Venuta Seconda di Cristo; Essi credono nella veridicità dei Suoi titoli e nella Sua predicazione, che tendono a proiettarlo nella trascendenza e nel mistico: molti tuttavia negano che il Re abbia mai avanzato tali pretese, sostenendo invece che le abbia rifiutate espressamente. I rastafariani pensano che tali posizioni ignorino il contenuto della Rivelazione, e che l'atteggiamento "restio" di Haile Selassie I compia perfettamente le linee della Cristologia biblica.
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berhane
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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 12:03 am    Oggetto: Rispondi citando

baia ha scritto:


può avere sposato chissà chi, ma chi non si inchina e non si prosterna davanti ad Allah e combatte i musulmani è shariaticamente "nemico di Allah" !

Chi sposa un nemico di Allah è nemico di Allah visto che secondo la Sharia, una donna musulmana non può sposare un non musulmano; questa donna che dici aver sposato questo uomo ha trasgredito la legge di Allah, ergo non so quanto poi in realtà sia musulmana..


Potresti spiegarmi queste tue parole? grazie
Citazione:
Per quanto riguarda l'ultima domanda ti posso dire che non crediamo assolutamente che Haile Selassie sia la reincarnazione del Cristo. Il Cristo infatti non si reincarna ma ritorna col Suo corpo glorioso e si siede sul trono di Davide in accordo alla Visione dell'apostolo Giovanni (rivelazione).


vs

Citazione:
I Rastafariani credono che Haile Selassie I sia Cristo per varie ragioni. Credono Egli esprima una santità assoluta, e che abbia compiuto opere miracolose, principalmente di natura politica, in Etiopia e nel Mondo; credono che Egli, come Gesù, compia le profezie della Scrittura Sacra, sia in termini espliciti che allegorici, ponendo particolare attenzione sull'Apocalisse di Giovanni, finalizzata alla descrizione della Venuta Seconda di Cristo; Essi credono nella veridicità dei Suoi titoli e nella Sua predicazione, che tendono a proiettarlo nella trascendenza e nel mistico: molti tuttavia negano che il Re abbia mai avanzato tali pretese, sostenendo invece che le abbia rifiutate espressamente. I rastafariani pensano che tali posizioni ignorino il contenuto della Rivelazione, e che l'atteggiamento "restio" di Haile Selassie I compia perfettamente le linee della Cristologia biblica.


Non mi sembra di aver detto che l'Imperatrice era musulmana, ho detto invece che era discendente di Muhammed (pace e benedizioni). Poi non ho capito questa frase: "chi non si inchina e non si prosterna davanti ad Allah e combatte i musulmani è shariaticamente "nemico di Allah" !"

A cosa ti riferisci? a Lij Iyasu?

Ritornando a noi mi è stato chiesto se crediamo che Haile Selassie sia la reincarnazione di Cristo. E' abbastanza chiaro che non lo crediamo. Basta conoscere il significato della parola reincarnazione per capirlo.

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Cristo non si reincarna, ma ritorna col corpo glorioso che ha assunto dopo la Sua ascensione al Cielo col Suo nuovo Nome.
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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 7:56 am    Oggetto: Rispondi citando

berhane ha scritto:
baia ha scritto:


Potresti spiegarmi queste tue parole? grazie
Citazione:
Per quanto riguarda l'ultima domanda ti posso dire che non crediamo assolutamente che Haile Selassie sia la reincarnazione del Cristo. Il Cristo infatti non si reincarna ma ritorna col Suo corpo glorioso e si siede sul trono di Davide in accordo alla Visione dell'apostolo Giovanni (rivelazione).

vs
Citazione:
I Rastafariani credono che Haile Selassie I sia Cristo per varie ragioni. .

Ritornando a noi mi è stato chiesto se crediamo che Haile Selassie sia la reincarnazione di Cristo. E' abbastanza chiaro che non lo crediamo. Cristo non si reincarna, ma ritorna col corpo glorioso che ha assunto dopo la Sua ascensione al Cielo col Suo nuovo Nome.


e quindi se ho capito bene, non crediate che selassie sia la reincarnazione di Cristo MA che sia Cristo stesso???
un altra domandina quando dici Cristo intendi cristo figlio di Maria,o intendi Dio creatore dell'universo??

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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 7:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se l'accezione Figlio crea confusione possiamo tranquillamente utilizzare un altro termine per definire chi è il Cristo secondo la nostra visione.
Il vangelo (injil) di Giovanni 1:1 dice: In Principio era la Parola e la Parola era con Dio e la Parola era Dio.
La Sura Le Donne dice lo stesso quando recita:
171. O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi Messaggeri. Non dite “Tre”, smettete! Sarà meglio per voi. Invero Allah è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui! A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Allah è sufficiente come garante.
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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 7:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

berhane ha scritto:
Se l'accezione Figlio crea confusione possiamo tranquillamente utilizzare un altro termine per definire chi è il Cristo secondo la nostra visione.
Il vangelo (injil) di Giovanni 1:1 dice: In Principio era la Parola e la Parola era con Dio e la Parola era Dio.
La Sura Le Donne dice lo stesso quando recita:
171. O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi Messaggeri. Non dite “Tre”, smettete! Sarà meglio per voi. Invero Allah è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui! A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Allah è sufficiente come garante.


quindi secondo la vostra visione Cristo sarebbe Dio?
infatti anche i cristiani, cattolici, protestanti, ortodossi, dicono che Dio è uno ma intanto credono nella trinità nel senso che Dio si manifesta in tre modi (da come mi è stato spiegato) e che quindi non ci sono tre Dei ma uno solo!

questo però è sbagliato secondo la nostra visione perchè un Dio unico è unico punto e basta, e Dio essendo onnipotente non ha bisogno di sacrificare se stesso per l'umanità perchè è l'umanità che ha bisogno di Dio e non Dio dell'umanità perchè se fosse così allora non parliamo più di un Dio onnipotente ma di un Dio bisognoso, che ha bisogno di sacrificarsi (facendosi crocifissare), e se è bisognoso significa che è debole e di conseguenza significa che non può essere un Dio.. non credi?perchè questi non sono gli attributi di Dio.. informati sugli attributi di Dio nell'Islam.

un'altra spiegazione che ti posso dare è: non si addice a Dio mettersi in confronto con l'umanità, prendere le sembianze di un essere umano perchè facendo così non è più un Dio ma un umano, e Dio non è un essere umano ma appunto Dio.. nel Qur'an c'è scritto chiaramente che Allah non ha bisogno di noi ma siamo noi che abbiamo bisogno di lui..

poi rifletti anche sul fatto che Gesù non ha mai detto "io sono il vostro signore" ma anzi nella bibbia stessa c'è scritto "pregherò il Signore", quindi che senso ha Dio che si prega da solo?

il Concetto di Dio nell'Islam e completamente differente dalla tua visione e da quella delle altri religioni.

Ti consiglio di leggere bene questo thread che è davvero ricco di materiale, che ti può essere utile per capire il Tawhid nel quale crediamo noi musulmani:

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se capisci l'inglese ti consiglio di vedere questo video:

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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 7:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

I NOMI DI ALLAH:

ALLAH Colui all'infuori del Quale non cè altro dio
AR-RAHMÂN Il Compassionevole
AR-RAHÎM Il Misericordioso AL-MALIK Il Re
AL-QUDDÛS Il Santo
AS-SALÂM La Pace
AL-MU'MIN Il Fedele
AL-MUHAYMIN Il Custode
AL-'AZÎZ L'Eccelso
AL-JABBÂR Colui Che Costringe al Suo Volere
AL-MUTAKABBIR Il Cosciente della Sua Grandezza
AL-KHÂLIQ Il Creatore
AL-BÂRI'Colui che Dà inizio a tutte le cose
AL-MUSAWWIR Colui che Dà forma a tutte le cose
AL-GHAFFÂR Colui che tutto Assolve
AL-QAHHÂR Il Dominatore Supremo Colui Che Prevale
AL-WAHHÂB Il Munifico
AR-RAZZÂQ Colui che Provvede Il Sostentatore
AL-FATTÂH Il Conquistatore
AL-'ALÎM Il Sapiente
AL-QÂBID Colui che Chiude la Mano
AL-BÂŞIT Colui che Apre la Mano
AL-KHÂFID Colui che Diminuisce
AR-RÂFI' Colui che Eleva
AL-MU'IZZ Colui che Dà la Potenza
AL-MUDHILL Colui che Umilia
AS-SAMÎ'L'Audiente,Colui che tutto Ascolta
AL-BAŞÎR Colui che tutto Osserva
AL-HAKAM Il Giudice,L'Albitro
AL-'ADEL Il Giusto
AL-LATÎF Il Sottile,Il Perspicace,Il Mitigatore
AL-KHABÎR Il Ben Informato
AL-HALìM Il Paziente
AL-'ADHÎM Il Sublime,L'Immenso
AL-GHAFÛR Il Perdonatore
ASH-SHAKÛR Il Riconoscente
AL-'ALIYY L'Altissimo
AL-KABÎR Il Grande
AL-HAFÎDH Il Custode
AL-MUQÎT Colui che Vigila
AL-HAŞÎB AL-HASSIB Colui che Chiede i conti
AL-JALÎL Il Maestoso
AL-KARÎM Il Gneroso,Il Nobile
AR-RAQÎB Colui che Veglia
AL-MUJÎB Colui che Risponde,Colui che Esaudisce
AL-WÂŞI' Il Largo Nel Dare
AL-HAKÎM Il Saggio
AL-WADÛD L'Amorevole
AL-MAJÎD L'Illustre
AL-BÂ'ITH Colui che Resuscita
ASH-SHAHÎD Il Testimone
AL-HAQQ Il vero,La verità
AL-WAKIL Il garante,Colui che Protegge
AL-QAWIYY Il Forte
AL-MATÎN L'Irremovibile
AL-WALIYY Il Patrono
AL-HAMÎD Il Degno di lode
AL-MUHŞI Colui che Tiene il conto di tutte le cose
AL-MUBDI' Colui che Palesa
AL-MU'ÎD Colui Al Quale ogni cosa Ritorna
AL MUHYÎ Colui che Dà la vita
AL-MUMÎT Colui che Dà la morte
AL-HAYY Il Vivente
AL-QAYYÛM Colui che Sussiste per Sè Stesso e per Il Quale tutto sussiste
AL-WÂJID Colui che Trova tutto ciò che Vuole
AL-MÂJID Il Glorioso
AL-WÂHID L'Uno
AL-AHAD L'Unico
AS-SAMAD L'Assoluto,L'Eterno,L'ImpenetrabileColui verso Il Quale tendono tutte le creature
AL-QÂDIR Il Potente
AL-MUQTADIR L'Onnipotente
AL-MUQADDIM Colui che Fà Avanzare
AL-MU'AKHKHIR Colui che Fà Ritardare
AL-AWWAL AL-'AWUAL Il Primo
AL-ÂKHIR L'Ultimo
ADH-DHÂHIR Colui che Appare
AL-BÂTIN Colui che Si Nasconde
AL-WÂLÎ AL-WALIY L'Alleato,Il Protettore
AL-MUTA'ÂLIY Colui che E' Cosciente di Essere L'Altissimo
AL-BARR Il Caritevole
AT-TAWWÂB Colui che Accetta il pentimento
AL-MUNTAQIM Colui che Si vendica
AL-'AFUWW Colui che tutto Cancella
AR-RAUÛF Il Dolcissimo
MÂLIKU-L-MULK Il Padrone del reame
DHU-L-JALÂLI WA-L-IKRÂM Colui che E' Colmo di maestà e di magnificienza
AL-MUQSIT Colui che Giudica alla bilancia
AL-JÂMI' Colui che Riunisce
AL-GHANIYY Colui che Abbonda In Ogni cosa il ricco
AL-MUGHNÎ Colui che procura l'abbondanza
AL-MÂNI' Colui che Impedisce
AD-DÂRR Colui che Nuoce
AN-NÂFI' Colui che Guadagna Procura guadagno
AN-NÛR La Luce
AL-HÂDIY AL-HADì Colui che Guida
AL-BADÎ' Colui che Crea perfettamente ogni cosa
AL-BÂQÎ L'Eterno
AL-WÂRITH Colui che E' L'Erede di tutto
AR-RASHÎD Il Ben Guidato Da Sè Stesso e che Guida sulla retta via
AS-SABÛR Il Paziente


Come vedi non ci sta scritto da nessuna parte: colui che si trasforma in un essere umano e decide di nascere come un qualunque essere umano.

E aggiungo anche che la trinità è una teologia evoluta nel corso degli anni, grazie ai teologi.. anni e anni dopo il vero messaggio di Gesù (pace su di lui).

_________________

"and this too shall pass.."


L'ultima modifica di Starlight il Gio Giu 28, 2012 12:25 pm, modificato 1 volta
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Starlight
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MessaggioInviato: Mer Giu 27, 2012 7:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

e infine ti invito anche a riflettere su queste ayat:

19 Invero, la religione presso Allah è l'Islàm. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. (surah imran)

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"and this too shall pass.."
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berhane
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MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2012 12:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:

quindi secondo la vostra visione Cristo sarebbe Dio?
infatti anche i cristiani, cattolici, protestanti, ortodossi, dicono che Dio è uno ma intanto credono nella trinità nel senso che Dio si manifesta in tre modi (da come mi è stato spiegato) e che quindi non ci sono tre Dei ma uno solo!

questo però è sbagliato secondo la nostra visione perchè un Dio unico è unico punto e basta, e Dio essendo onnipotente non ha bisogno di sacrificare se stesso per l'umanità perchè è l'umanità che ha bisogno di Dio e non Dio dell'umanità perchè se fosse così allora non parliamo più di un Dio onnipotente ma di un Dio bisognoso, che ha bisogno di sacrificarsi (facendosi crocifissare), e se è bisognoso significa che è debole e di conseguenza significa che non può essere un Dio.. non credi?perchè questi non sono gli attributi di Dio.. informati sugli attributi di Dio nell'Islam.

un'altra spiegazione che ti posso dare è: non si addice a Dio mettersi in confronto con l'umanità, prendere le sembianze di un essere umano perchè facendo così non è più un Dio ma un umano, e Dio non è un essere umano ma appunto Dio.. nel Qur'an c'è scritto chiaramente che Allah non ha bisogno di noi ma siamo noi che abbiamo bisogno di lui..

poi rifletti anche sul fatto che Gesù non ha mai detto "io sono il vostro signore" ma anzi nella bibbia stessa c'è scritto "pregherò il Signore", quindi che senso ha Dio che si prega da solo?

il Concetto di Dio nell'Islam e completamente differente dalla tua visione e da quella delle altri religioni.

Ti consiglio di leggere bene questo thread che è davvero ricco di materiale, che ti può essere utile per capire il Tawhid nel quale crediamo noi musulmani:
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se capisci l'inglese ti consiglio di vedere questo video:


Per rispondere al mistero della Trinità ci vorrebbe un teologo che sicuramente saprebbe spiegare meglio di me cosa si intende per trinità. Ad ogni modo rispondo nei limiti del mio sapere.
In realtà anche noi crediamo che siamo noi ad aver bisogno di Dio e non Dio di noi.
Al kitabu-l-Muqaddas nell'injil Giovanni 3:16 "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. "
Dunque è una manifestazione della Sua eterna misericordia (rahmani rahiim appunto) che ha dato suo Figlio non perché Lui avesse bisogno di noi ma perché noi avevamo bisogno di Lui.
Sempre l'injil risponde anche all'altro quesito, cioè se Gesù ha mai detto "io sono il vostro Signore".

Giovanni 10:23 Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. 24 Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». 25 Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; 26 ma voi non credete, perché non siete mie pecore. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28 Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola».
31 I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo. 32 Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?». 33 Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». 34 Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? 35 Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), 36 a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? 37 Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 38 ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre». 39 Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.

Finisco questo intervento citando le Parole dell'Imperatore Haile Selassie alla masjid di Asmara (meravigliosa tralaltro).

"sia i Cristiani che i Musulmani credono in Dio spiritualmente e, siccome Dio é con quelli che credono in Lui, vi é dell'armonia nell'uomo che é uno in carne, sangue, anima. Così gli Etiopi sono una cosa sola, essi non differiscono l'uno dall'altro. Siamo una cosa sola nel credere in Dio. Come lo riveriamo noi e crediamo in Lui, così fate anche voi. La Cristianità e l'Islam non sono le uniche religioni al mondo; vi sono molte altre religioni. Comunque, fra i credenti non vi sono differenze, allorché essi servono il proprio paese, e Noi rispettiamo la religione di ognuno senza parzialità".
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MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2012 4:08 pm    Oggetto: Re: Rastafari e Sacro Corano Rispondi citando

berhane ha scritto:
In realtà c'è un errore di base nella tua affermazione in quanto anche noi Rastafariani, seguendo la tradizione etiopica, crediamo in un solo Dio, è peccato dire che ci sono 3 dei ma in realtà c'è solo un Dio. Non a caso la chiesa in Etiopia si chiama Tewahido appunto Unitaria. Non vi è separazione in Dio.


Questo è già un ottimo punto di partenza.
Ma qual'è la tua credenza riguardo Gesù (Pace su di lui)? Lo riconoscete come un essere umano e profeta di Dio, o gli attribuite caratteristiche propriamente divine, o ancora lo considerate "incarnazione" di Dio?

berhane ha scritto:
Per quanto riguarda l'ultima domanda ti posso dire che non crediamo assolutamente che Haile Selassie sia la reincarnazione del Cristo. Il Cristo infatti non si reincarna ma ritorna col Suo corpo glorioso


Come saprai, anche noi crediamo nel ritorno sulla terra di Gesù, che non è morto bensì è asceso al cielo, mentre gli ebrei che non avevano riconosciuto in lui il Messiah volevano crocefiggerlo.

Ma, credi che Gesù sia già ritornato ("manifestandosi" come Selassie), o che debba ancora ritornare?..

berhane ha scritto:
"La storia ricorda che quando i capi di Koreish, in occasione della loro riunione a Dar alNadwa, decisero di avviare una campagna di distruzione contro i seguaci del Profeta Muhammed, il Profeta disse al suo popolo di 'fuggire verso l'Etiopia, la terra di pace dove potete salvare le vostre anime cosi come la vostra religione'. Scrittori di storia Islamica ricordano nelle loro cronache proprio la gentile ospitalità estesa al popolo della penisola arabica che attraversò il Mar Rosso per giungere in Etiopia, cercando rifugio dalla persecuzione religiosa praticata nella propria patria. (Important Utterance pag.578)


E parimenti la comunità di Sahabah non-arabi più numerosa era proprio quello di Habasha, ovvero etiopi-eritrei.

Così come la moschea più antica mai costruita fuori dalla penisola araba si trova nell'attuale Eritrea:


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baia ha scritto:
questa donna che dici aver sposato questo uomo ha trasgredito la legge di Allah, ergo non so quanto poi in realtà sia musulmana..


In se, per una donna Musulmana sposare un non-Musulmano è un peccato gravissimo, ma non qualcosa che porti automaticamente fuori dall'Islam (a prescindere dal fatto che questa donna fosse effettivamente Musulmana al momento di sposare l'imperatore Selassie).

berhane ha scritto:
Ritornando a noi mi è stato chiesto se crediamo che Haile Selassie sia la reincarnazione di Cristo. E' abbastanza chiaro che non lo crediamo. Basta conoscere il significato della parola reincarnazione per capirlo.

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Cristo non si reincarna, ma ritorna col corpo glorioso che ha assunto dopo la Sua ascensione al Cielo col Suo nuovo Nome.


Potresti per favore essere più esplicito?

Intendi dire che credi che Selassie fosse Cristo stesso, "ritornato col corpo glorioso che ha assunto dopo la Sua ascensione al Cielo col Suo nuovo Nome", intendendo con ciò il nome "Selassie"?..

berhane ha scritto:
Se l'accezione Figlio crea confusione possiamo tranquillamente utilizzare un altro termine per definire chi è il Cristo secondo la nostra visione.
Il vangelo (injil) di Giovanni 1:1 dice: In Principio era la Parola e la Parola era con Dio e la Parola era Dio.
La Sura Le Donne dice lo stesso quando recita:
171. O Gente della Scrittura, non eccedete nella vostra religione e non dite su Allah altro che la verità. Il Messia Gesù, figlio di Maria non è altro che un messaggero di Allah, una Sua parola che Egli pose in Maria, uno spirito da Lui [proveniente]. Credete dunque in Allah e nei Suoi Messaggeri. Non dite “Tre”, smettete! Sarà meglio per voi. Invero Allah è un dio unico. Avrebbe un figlio? Gloria a Lui! A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e tutto quello che è sulla terra. Allah è sufficiente come garante.


Siamo di fronte ad un altro fraintendimento riguardo l'espressione "una Sua parola", che tu colleghi al "Vangelo" di Giovanni, affermando dunque che Gesù (in quanto "Parola") sia eterno ed "unito" con Dio e Dio stesso.

Il significato di "una Sua parola" nel versetto coranico che hai citato, invece, è completamente differente; leggi con attenzione questi link (spero tu non abbia problemi con l'inglese):

Ma`ariful Qur'an - Vol. 2 - Surah An-Nisâ'-4: Verse 171 - Mufti Shafi` Usmani RA
Verse 171: Translation and Commentary -

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MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2012 5:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

berhane ha scritto:
Per rispondere al mistero della Trinità ci vorrebbe un teologo che sicuramente saprebbe spiegare meglio di me cosa si intende per trinità. Ad ogni modo rispondo nei limiti del mio sapere.
In realtà anche noi crediamo che siamo noi ad aver bisogno di Dio e non Dio di noi.
Al kitabu-l-Muqaddas nell'injil Giovanni 3:16 "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. "
Dunque è una manifestazione della Sua eterna misericordia (rahmani rahiim appunto) che ha dato suo Figlio non perché Lui avesse bisogno di noi ma perché noi avevamo bisogno di Lui.
Sempre l'injil risponde anche all'altro quesito, cioè se Gesù ha mai detto "io sono il vostro Signore".

Giovanni 10:23 Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. 24 Allora i Giudei gli si fecero attorno e gli dicevano: «Fino a quando terrai l'animo nostro sospeso? Se tu sei il Cristo, dillo a noi apertamente». 25 Gesù rispose loro: «Ve l'ho detto e non credete; le opere che io compio nel nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza; 26 ma voi non credete, perché non siete mie pecore. 27 Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 28 Io do loro la vita eterna e non andranno mai perdute e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29 Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti e nessuno può rapirle dalla mano del Padre mio. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola».
31 I Giudei portarono di nuovo delle pietre per lapidarlo. 32 Gesù rispose loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre mio; per quale di esse mi volete lapidare?». 33 Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un'opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio». 34 Rispose loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dèi? 35 Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio (e la Scrittura non può essere annullata), 36 a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? 37 Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; 38 ma se le compio, anche se non volete credere a me, credete almeno alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre». 39 Cercavano allora di prenderlo di nuovo, ma egli sfuggì dalle loro mani.


Sulla questione "trinità" (ma non avevi detto che eravate "unitariani"?) rimando a questa discussione:

Corano, Torah, Vangeli. Manipolazione. -

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Siccome affermi di credere anche nel Qur'an ed in tutti i Profeti (compreso dunque il Profeta finale, Sayyidina Muhammad sallallaahu), è molto importante che studi con attenzione cosa affermi il Sacro Qur'an riguardo la vera natura di Gesù (Pace su di lui), e la "conservazione" delle scritture precedenti.

Essendo il Qur'an l'ultimo libro rivelato, e quello definitivo, inoltre trasmesso fedelmente e conservato senza alcuna modifica, va' da se che esso offrirà la prospettiva più autentica ed autorevole sullo statuto dei Libri e dei Profeti precedenti, chiarendo molte nozioni errate che si erano diffuse nel tempo.

berhane ha scritto:
Finisco questo intervento citando le Parole dell'Imperatore Haile Selassie alla masjid di Asmara (meravigliosa tralaltro).

"sia i Cristiani che i Musulmani credono in Dio spiritualmente e, siccome Dio é con quelli che credono in Lui, vi é dell'armonia nell'uomo che é uno in carne, sangue, anima. Così gli Etiopi sono una cosa sola, essi non differiscono l'uno dall'altro. Siamo una cosa sola nel credere in Dio. Come lo riveriamo noi e crediamo in Lui, così fate anche voi. La Cristianità e l'Islam non sono le uniche religioni al mondo; vi sono molte altre religioni. Comunque, fra i credenti non vi sono differenze, allorché essi servono il proprio paese, e Noi rispettiamo la religione di ognuno senza parzialità".


Può essere un efficace discorso in termini politici per la società etiope (che comprende una fortissima minoranza di Musulmani, oltre il 30%), ma non affronta il piano dottrinale della questione.

Le comunità sono quelle del Din, non quelle basate su principi "nazionali", o "razziali".

Un Musulmano etiope è mio fratello quanto un Musulmano birmano o slovacco.
Gli stati-nazione sono molto spesso una costruzione artificiale, basata su vecchie ideologie europee dell'Ottocento. L'Etiopia, ad esempio, comprende una sessantina di etnie, una novantina di lingue, diverse religioni (cristiani, Musulmani, ebrei, "religioni tradizionali", etc.). E' dunque del tutto logico che Selassie cercasse di evidenziare i punti in comune tra le due principali comunità religiose etiopi, allo scopo di cementare l'unità etiope.

Ma al di là di questo, resta una seria questione dottrinale che nessun "discorso politico", per quanto fatto magari pure con le migliori intenzioni, potrà mai colmare.

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MessaggioInviato: Gio Giu 28, 2012 11:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Versioni della bibbia:
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Arianesimo:

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Dottrina: (copia-incolla)
Ario elaborò una nuova interpretazione della relazione tra le persone della Trinità, in particolar modo di quella tra il Padre e il Figlio. Egli non negava la Trinità, ma subordinava il Figlio al Padre, negandone la consustanzialità che sarà poi formulata nel concilio di Nicea (325) nel credo niceno-costantinopolitano.

Alla base della sua tesi v'era la convinzione che Dio, principio unico, indivisibile, eterno e quindi ingenerato, non potesse condividere con altri la propria ousìa, cioè la propria essenza divina.

Di conseguenza il Figlio, in quanto “generato”, non può partecipare della sua sostanza (negazione della consustanzialità), e quindi non può essere considerato Dio allo stesso modo del Padre (proprio perché la natura divina è unica), ma può al massimo esserne una creatura: certamente una creatura superiore, divina, ma finita (avente cioè un principio) e per questo diversa dal Padre, che è invece infinito. Essendo infatti un "figlio" (e quindi "venuto dopo" Colui che lo ha generato) non esiste dall'eternità, mentre la natura divina è di per se stessa eterna e indivisibile. Padre e Figlio non possono dunque essere identici.
Così facendo, Ario non negava di per sé la Trinità, ma la considerava costituita da tre diverse persone (treis hypostaseis) caratterizzate da nature diverse.
________________________________

è interessante notare come ognuno descrive Gesù e Dio in modo diverso, giusto per farti alcuni esempi ( che sia chiaro però,tutto questo non lo scrivo per odio o perchè ce l'ho con i cristiani, anzi spero che nessuno di loro si offenderà perchè il mio scopo non è assolutamente questo, vorrei solamente spiegare- facendon un confronto con il Qur'an- come mai noi musulmani non accettiamo la trinità):

Il padre è più grande del figlio:

Giovanni 14:28 Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.

Matteo 24:36 Quanto a quel giorno e a quell'ora, però, nessuno lo sa, neanche gli angeli del cielo e neppure il Figlio, ma solo il Padre.

Il padre è uguale al figlio:

Giovanni 10:30 Io e il Padre siamo una cosa sola".

Filippesi 2:5,6 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio;

altre contraddizioni:

Gesù è onnipotente

Matteo 28:18 E Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.

Giovanni 3:35 Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa.

Gesù NON è onnipotente

Marco 6:5 E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì.

Marco 13:32 Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre.


Dio non cambia mai:

Giacomo 1:17 ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento.

Malachia 3:6 Io sono il Signore, non cambio; voi, figli di Giacobbe, non siete ancora al termine.

Numeri 23:19 Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie?

Dio cambia:

Genesi 6:6 E il Signore si pentì di aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo.

Giona 3:10 Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

Ci sono un sacco di versioni della bibbia, scritte secoli dopo il messaggio di Gesù, e questo spiega le contraddizioni che ci sono!


Si legge spesso, in molti passi della Bibbia, l’affermazione "figlio di Dio" applicato non solamente a Gesù:
Seconda lettera ai Corinti, 6:18 : "E sarò per voi Padre e voi mi sarete figli e figlie, dice il Signore Onnipotente."

Alla luce di tutto questo, ci si chiede perché solo Gesù debba essere considerato come figlio di Dio, in un senso letterale ed unico. Il Cristianesimo però motiva e giustifica tale definizione, soprattutto col fatto che egli sia nato senza l’ausilio di un padre.

Ma, alla stessa stregua, anche Adamo, che non aveva né padre, né madre, dovrebbe essere considerato come figlio di Dio. Oltre tutto, anch’egli viene chiamato “figlio di Dio” nel seguente passo del Nuovo Testamento:

Luca, 3:38 : "...Set, che era figlio di Adamo, che era figlio di Dio."

e invece ora vediamo che sempre nella bibbia (e anche da Giovanni stesso) Gesù viene descritto come un profeta (come mai?):

Giovanni, 6:14 : "Or, quegli uomini, visto il prodigio fatto da Gesù, dicevano: 'Questo è davvero il Profeta che deve venire nel mondo.'"

Luca, 7:16 : “Tutti furono presi da timore e glorificavano Iddio, dicendo: ‘Un grande profeta è apparso in mezzo a noi! Dio ha visitato il Suo popolo!’”

Luca, 24:19 : “...Gli risposero: ‘Quelli di Gesù di Nazaret, che era un uomo profeta, potente nelle opere e nelle parole, davanti a Dio e a tutto il popolo.’”

Matteo, 21:11 : “E le turbe rispondevano: ‘E’ Gesù, il profeta di Nazaret di Galilea.’”

Giovanni, 7:40 : “Or, alcuni della folla, udite queste parole, cominciarono a dire: ‘Egli è davvero il Profeta!’”

vediamo cosa fa Paolo:
Atti degli Apostoli, 9:20 : "E subito si mise (Paolo) a predicare nelle sinagoghe che Cristo era figlio di Dio."

altra cosa interessante su cui ne vale la pena riflettere:
sembra che Paolo, Barnaba ed i Gentili furono espulsi dalle sinagoghe(non c'erano ancora le chiese e il clero), poiché vennero accusati di blasfemia e di deviazione nelle loro prediche. Si veda quanto è stato riferito al riguardo negli Atti degli Apostoli, 13:50, 17:18 e 21:28.

e infine facciamo il confronto con il Qur'an (e basterà citare soltanto alcuni passi per renderci conto che il Qur'an non considera assolutamente Gesù figlio di Dio (astaghfirullah):

Surah 23:90-91 : “Abbiamo dato loro la verità, ma essi sono dei bugiardi. Allah non si è preso figlio alcuno e non esiste alcun dio al Suo fianco...”
Surah 19:35 : “ Non si addice ad Allah prendersi un figlio...”

Surah 3:59 : “In verità, per Allah, Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: ‘Sii’ ed egli fu”.

Che Allah ti guidi sulla retta via e così anche a tutti noi altri e chiunque cerchi sinceramente la retta via. Amin!

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MessaggioInviato: Ven Giu 29, 2012 2:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:
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Arianesimo:

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Dottrina: (copia-incolla)
Ario elaborò una nuova interpretazione della relazione tra le persone della Trinità, in particolar modo di quella tra il Padre e il Figlio. Egli non negava la Trinità, ma subordinava il Figlio al Padre, negandone la consustanzialità che sarà poi formulata nel concilio di Nicea (325) nel credo niceno-costantinopolitano.

Alla base della sua tesi v'era la convinzione che Dio, principio unico, indivisibile, eterno e quindi ingenerato, non potesse condividere con altri la propria ousìa, cioè la propria essenza divina.

Di conseguenza il Figlio, in quanto “generato”, non può partecipare della sua sostanza (negazione della consustanzialità), e quindi non può essere considerato Dio allo stesso modo del Padre (proprio perché la natura divina è unica), ma può al massimo esserne una creatura: certamente una creatura superiore, divina, ma finita (avente cioè un principio) e per questo diversa dal Padre, che è invece infinito. Essendo infatti un "figlio" (e quindi "venuto dopo" Colui che lo ha generato) non esiste dall'eternità, mentre la natura divina è di per se stessa eterna e indivisibile. Padre e Figlio non possono dunque essere identici.
Così facendo, Ario non negava di per sé la Trinità, ma la considerava costituita da tre diverse persone (treis hypostaseis) caratterizzate da nature diverse.
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Per non parlare di altre sette cristiane che nella storia (e sin dall'inizio) hanno completamente contrastata l'idea di una "trinità", ed anche l'idea di una "divinità" di Gesù (Pace su di lui), considerandolo unicamente un Profeta di Dio, non Suo "figlio" o Dio stesso.
Oltre agli stessi "apostoli" originari ("Musulmani" così come lo era lo stesso Gesù, Pace su di lui) possiamo ricordare anche:
-gli Ebioniti

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-i "Giudeo-cristiani"

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Starlight
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MessaggioInviato: Dom Lug 01, 2012 3:48 pm    Oggetto: Rispondi citando




Berhane, ho trovato anche questo articolo che ti potrebbe essere d'aiuto, ti consiglio di leggerlo con attenzione e di riflettere, se per caso non capisci l'inglese dimmelo che inshallah cercherò di tradurlo:

John 14:16 “And I will pray the Father, and he shall give you another Comforter, that he may abide with you for ever.” (American Standard Version)

In this verse, Jesus promises that another “Comforter” will appear, and thus, we must discuss some issues concerning this “Comforter.”

The Greek word paravklhtoß, ho parakletos, has been translated as ‘Comforter.’ Parakletos more precisely means ‘one who pleads another’s cause, an intercessor.’[1] The ho parakletos is a person in the Greek language, not an incorporeal entity. In the Greek language, every noun possesses gender; that is, it is masculine, feminine or neutral. In the Gospel of John, Chapters 14, 15 and 16 the ho parakletos is actually a person. All pronouns in Greek must agree in gender with the word to which they refer and the pronoun “he” is used when referring to the parakletos. The NT uses the word pneuma, which means “breath” or “spirit,” the Greek equivalent of ruah, the Hebrew word for “spirit” used in the OT. Pneuma is a grammatically neutral word and is always represented by the pronoun “it.”

All present day Bibles are compiled from “ancient manuscripts,” the oldest dating back the fourth century C.E. No two ancient manuscripts are identical.[2] All Bibles today are produced by combining manuscripts with no single definitive reference. The Bible translators attempt to “choose” the correct version. In other words, since they do not know which “ancient manuscript” is the correct one, they decide for us which “version” for a given verse to accept. Take John 14:26 as an example. John 14:26 is the only verse of the Bible which associates the Parakletos with the Holy Spirit. But the “ancient manuscripts” are not in agreement that the “Parakletos” is the ‘Holy Spirit.’ For instance, the famous Codex Syriacus, written around the fifth century C.E., and discovered in 1812 on Mount Sinai, the text of 14:26 reads; “Paraclete, the Spirit”; and not “Paraclete, the Holy Spirit.”

Why is it important? It is significant because in biblical language a “spirit,” simply means “a prophet.”

“Beloved, believe not every spirit, but try the spirits whether they are of God: because many false prophets are gone out into the world.”[3]
It is instructive to know that several biblical scholars considered parakletos to be an ‘independent salvific (having the power to save) figure,’ not the Holy Ghost.[4]

The question, then, is: was Jesus’ parakletos, Comforter, a ‘Holy Ghost’ or a person - a prophet - to come after him? To answer the question, we must understand the description of ho parakletos and see if it fits a ghost or a human being.

When we continue reading beyond chapter 14:16 and chapter 16:7, we find that Jesus predicts the specific details of the arrival and identity of the parakletos. Therefore, according to the context of John 14 & 16 we discover the following facts.

1. Jesus said the parakletos is a human being:
John 16:13 “He will speak.”


John 16:7 “…for if I go not away, the Comforter will not come unto you.”

It is impossible that the Comforter be the “Holy Ghost” because the Holy Ghost was present long before Jesus and during his ministry.[5]

John 16:13 Jesus referred to the paraclete as ‘he’ and not ‘it’ seven times, no other verse in the Bible contains seven masculine pronouns. Therefore, paraclete is a person, not a ghost.

2. Jesus is called a parakletos:“And if any man sin, we have an advocate (parakletos) with the Father, Jesus Christ the righteous.” (1 John 2:1)

Here we see that parakletos is a physical and human intercessor.

3. The Divinity of Jesus a later innovation
Jesus was not accepted as divine until the Council of Nicea, 325 CE, but everyone, except Jews, agree he was a prophet of God, as indicated by the Bible:

Matthew 21:11 “...This is Jesus the prophet of Nazareth of Galilee.”
Luke 24:19 “...Jesus of Nazareth, which was a prophet mighty in deed and word before God and all the people.”

4. Jesus prayed to God for another parakletos:
John 14:16 “And I will pray the Father, and he shall give you another parakletos.”

--------------------------------------------------------------------------------
Footnotes:
[1] Vine’s Expository Dictionary of New Testament Words.

[2] “Besides the larger discrepancies, such as these, there is scarcely a verse in which there is not some variation of phrase in some copies [of the ancient manuscripts from which the Bible has been collected]. No one can say that these additions or omissions or alterations are matters of mere indifference.” ‘Our Bible and the Ancient Manuscripts,’ by Dr. Frederic Kenyon, Eyre and Spottiswoode, p. 3.

[3] 1 John 4: 1-3

[4] ‘...Christian tradition has identified this figure (Paraclete) as the Holy Spirit, but scholars like Spitta, Delafosse, Windisch, Sasse, Bultmann, and Betz have doubted whether this identification is true to the original picture and have suggested that the Paraclete was once an independent salvific figure, later confused with the Holy Spirit.” ‘the Anchor Bible, Doubleday & Company, Inc, Garden City, N.Y. 1970, Volume 29A, p. 1135.

[5] Genesis 1: 2, 1 Samuel 10: 10, 1 Samuel 11: 6, Isaiah 63: 11, Luke 1: 15, Luke 1: 35, Luke 1: 41, Luke 1: 67, Luke 2: 25, Luke 2: 26, Luke 3:22, John 20: 21-22.

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MessaggioInviato: Mar Lug 03, 2012 4:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:



Berhane, ho trovato anche questo articolo che ti potrebbe essere d'aiuto, ti consiglio di leggerlo con attenzione e di riflettere, se per caso non capisci l'inglese dimmelo che inshallah cercherò di tradurlo:

John 14:16 “And I will pray the Father, and he shall give you another Comforter, that he may abide with you for ever.” (American Standard Version)

In this verse, Jesus promises that another “Comforter” will appear, and thus, we must discuss some issues concerning this “Comforter.”

The Greek word paravklhtoß, ho parakletos, has been translated as ‘Comforter.’ Parakletos more precisely means ‘one who pleads another’s cause, an intercessor.’[1] The ho parakletos is a person in the Greek language, not an incorporeal entity. In the Greek language, every noun possesses gender; that is, it is masculine, feminine or neutral. In the Gospel of John, Chapters 14, 15 and 16 the ho parakletos is actually a person. All pronouns in Greek must agree in gender with the word to which they refer and the pronoun “he” is used when referring to the parakletos. The NT uses the word pneuma, which means “breath” or “spirit,” the Greek equivalent of ruah, the Hebrew word for “spirit” used in the OT. Pneuma is a grammatically neutral word and is always represented by the pronoun “it.”

All present day Bibles are compiled from “ancient manuscripts,” the oldest dating back the fourth century C.E. No two ancient manuscripts are identical.[2] All Bibles today are produced by combining manuscripts with no single definitive reference. The Bible translators attempt to “choose” the correct version. In other words, since they do not know which “ancient manuscript” is the correct one, they decide for us which “version” for a given verse to accept. Take John 14:26 as an example. John 14:26 is the only verse of the Bible which associates the Parakletos with the Holy Spirit. But the “ancient manuscripts” are not in agreement that the “Parakletos” is the ‘Holy Spirit.’ For instance, the famous Codex Syriacus, written around the fifth century C.E., and discovered in 1812 on Mount Sinai, the text of 14:26 reads; “Paraclete, the Spirit”; and not “Paraclete, the Holy Spirit.”


Segnalo anche l'interessantissima questione parakletos/periklitos:


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MessaggioInviato: Ven Lug 06, 2012 7:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

un altro video su cui riflettere per capire che Dio non è uomo e l'uomo non può essere un Dio:



(berhane mi raccomando guardalo che ti potrebbe essere molto utile per chiarirti le idee)

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