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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Inviato: Sab Lug 04, 2020 11:13 am    Oggetto: Ads

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Alex
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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 9:03 am    Oggetto: Perché il velo? Rispondi citando

Sono qui oggi con un nuovo "perché", che probabilmente è uno de più frequenti che vi vengono posti.
Qual è il significato del velo per le donne e perché è più o meno coprente a seconda dei luoghi?
Grazie
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Starlight
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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 11:42 am    Oggetto: Re: Perché il velo? Rispondi citando

credo di poterti rispondere..

il motivo vero (almeno questo è l'unico motivo che ha convinto a me) è l'umiltà che è alla base dell'islam, e credo di poter anche aggiungere per identità, per essere riconosciute come musulmane!
per compiacere a Dio, Allah ama le persone umili e sincere.. e quindi una donna musulmana indossa il velo per essere umile, per essere amata da Allah..

la tua è una bellissima domanda, mi dispiace per tutti gli altri che invece di chiedere questo, chiedono: "ma chi della tua famiglia ti sottomette"? "devi portare il velo per sottometterti agli uomini della tua famiglia"?
fosse stato solo per gli uomini, non mi sarebbe passato per la testa minimamente di indossarlo, ma alhamdulilah il motivo non è questo ma è Allah che ci insegna ad essere umili, modeste, e a non "apparire" per forza belle soltanto per piacere agli altri, .. mi piacerebbe continuare ancora ma non ho tempo :(

non ho capito bene la seconda domanda però!
Alex ha scritto:
e perché è più o meno coprente a seconda dei luoghi?

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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 4:46 pm    Oggetto: Re: Perché il velo? Rispondi citando

Alex ha scritto:
Sono qui oggi con un nuovo "perché", che probabilmente è uno de più frequenti che vi vengono posti.
Qual è il significato del velo per le donne


A quanto ha detto giustamente la sorella Starlight aggiungo quello che avevo messo insieme (fondamentalmente inglobando n paio di fatawa [responsi giuridici] precedentemente tradotte) per una sorella che mi aveva chiesto una mano per una sorta di presentazione sull'argomento:

"L'hijab è fard [obbligo religioso] per ogni donna che sia vicina o abbia raggiunto e superato l'età della pubertà.

"Hijab" significa barriera o tenda. Nella Shari`ah tale termine indica il coprirsi completamente dalla vista di un non-mahram (ovvero, da un uomo con cui è in teoria permesso il matrimonio, in ragione dell'assenza di legami di parentela stretti).

Nel Santo Qur'an, Allah l'Altissimo dice:

وليضربن بخمرهن علي جيوبهن

"Esse devono lasciar scendere i loro veli (khumur) sui loro petti". - (an-Nur, XXIV, 31).

Il termine usato è "khumur" (sing. "khimar"), che tutti i dizionari classici di arabo definiscono come copricapo femminile, ed il "fin sul petto" è diretto a modificare l'uso precedente di legare il velo dei capelli sulla schiena lasciando scoperto il collo.

Sayyidatuna `A'ishah (Iddio sia soddisfatto di lei) descrive il termine "khimar" come "ciò che copre i capelli ed il collo":

In un altro versetto Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ha detto:

"يايها النبي قل للازواجك وبناتك ونساء المؤمنين يدنين عليهن من جلابيه"

"O Profeta dì alle tue mogli e alle tue figlie ed alle donne credenti di coprirsi con i loro "Jilbab"".

Il Jilbab è la coperta esterna o mantello: al tempo del Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) questa coperta era talmente larga che poteva facilmente coprire due donne. Le donne erano solite indossarla in maniera tale che non rivelasse le loro forme.

Ci sono vari ahadith che rendono noto l'obbligo dell'hijab femminile:

Narrò `A'isha, Ummul Mu'minin: "Asma bint Abu Bakr, entrò dal Messaggero di Allah vestendo vestiti sottili. Egli disse: "O Asma, quando una donna raggiunge l'età dalle mestruazioni, non le è conveniente mostrare il suo corpo eccetto che questo e questo", ed indicò il suo viso e le mani".
Sunan Abu Dawud, 32:4092

Narrò Umm Salama Hind bint Abi Umayya, Ummul Mu'minin: "Quando questo versetto "Che debbono coprirsi dei loro veli" fu rivelato, le donne degli Ansar uscirono come se avesse dei corvi sulla testa, vestendo i loro mantelli".
Sunan Abu Dawud 32:4090.

La ragione essenziale e sufficiente per cui le donne Musulmane indossano l'hijab, è il fatto che si tratti di un ordine di Dio e del Suo Profeta: Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ha detto nel Santo Qur'an:

"Chi obbedisce ad Allah e al Suo Inviato otterrà il più grande successo". - Al-Ahzab, XXXIII, 71.

Al tempo stesso, ogni precetto dell'Islam ha una componente esteriore, ed una interiore, così, l'hijab femminile non è semplicemente un pezzo di stoffa sui capelli (ed anzi, il precetto include non solo il coprire i capelli con un mero foulard, ma il coprire tutto il corpo con abiti coprenti, che non attirino l'attenzione e non siano trasparenti, né aderenti o stretti), ma l'equivalente esteriore di una modalità dell'animo.

Si può infatti trovare molta hikmah (saggezza) in questo precetto che esalta valori fondamentali dell'Islam - egualmente validi per gli uomini e per le donne-: il rispetto, il pudore, la modestia.

Il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"Ogni religione ha una disposizione innata caratteristica, e la disposizione caratteristica dell'Islam è il pudore",

e questa caratteristica è una caratteristica di tutti i Profeti, presente anche nel Migliore della Creazione, il Signore dei Profeti, Sayyiduna Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui), che in una narrazione è descritto come avere "più pudore di una vergine nella sua casa".

Ed il pudore - in una maniera conforme alla Sua Maestà - è una delle caratteristiche di Allah (Gloria a Lui l'Altissimo): il Suo Messaggero (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"In verità Allah è pudico e generoso, ed ama il pudore".

Abbandonare la modestia ed il pudore è una causa di distruzione in questa vita e nell'altra: il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"Quando Dio vuole distruggere un popolo, rimuove il pudore dai loro cuori"

Perciò, è nostro dovere impegnarci ad incarnare in noi stessi - sia nei nostri atti esteriori che nelle nostre disposizioni interiori - questa fondamentale virtù, nella forma stabilita dalla Legge Sacra, e sulla strada del Profeta (Pace e Benedizioni su di lui), dei Suoi Compagni (Iddio sia soddisfatto di tutti loro) e dei Pii di questa Comunità benedetta
".

Alex ha scritto:
e perché è più o meno coprente a seconda dei luoghi?


In generale, per le differenze tra i vari tipi di "veli" che si possono riscontrare tra diversi paesi Musulmani, possono esserci due ragioni principali:

-Legittime sfumature negli adattamenti culturali di un obbligo comune a tutti i Musulmani - per quanto riguarda l'utilizzare uno stile (egualmente coprente e modesto), un tessuto od un coloro piuttosto che un altro.

-Il fatto che in certi luoghi si è subita con maggiori danni l'influenza del colonialismo e dell'imperialismo culturale occidentale, che nei decenni passati ha combattuto il cosiddetto velo "integrale" (ovvero che copre il viso), e recentemente combatte pure quello che lascia il viso scoperto, così come ogni abbigliamento che copre con modestia tutto il resto del corpo - perchè l'hijab, come abbiamo visto, non è soltanto un foulard con cui coprire i capelli. In certi contesti i Musulmani hanno resistito maggiormente (e dunque si riscontra più facilmente un abbigliamento islamico corretto), in altri molto meno, purtroppo.

Ma visto che non hai chiesto riguardo alle differenze di stile, bensì riguardo alle differenze in quanto sia coprente, temo si tratti del secondo punto..

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Alex
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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 6:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
egualmente validi per gli uomini e per le donne-: il rispetto, il pudore, la modestia.


Ma se i principi sono egualmente validi per ambosessi, perché gli uomini non debbono coprirsi?
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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 6:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
egualmente validi per gli uomini e per le donne-: il rispetto, il pudore, la modestia.


Ma se i principi sono egualmente validi per ambosessi, perché gli uomini non debbono coprirsi?


E chi l'ha detto? Anche gli uomini Musulmani debbono coprirsi, mica possono andare in giro nudi! Anche gli uomini hanno un `awrah, ovvero una parte che è proibito scoprire di fronte ad altri uomini e alle donne (eccetto le proprie mogli); si veda pure:

Il Fiqh del Coprire la Propria Nudità (`Awra): una Spiegazione Dettagliata - Mufti Muhammad Ibn Adam al-Kawthari -

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Quello che possiamo dire, semmai, è che i principi ed i valori sono egualmente validi per gli uomini e per le donne, ma cambia il modo in cui essi debbano implementarsi nella pratica, in base a quanto stabilito da Dio, il che a sua volta coincide in maniera straordinariamente equilibrata e saggia con le peculiari e rispettive caratteristiche di uomini e donne.

L'idea invece per cui i comuni valori e principi debbano prendere la forma di un egualitarismo che nega le differenze nelle caratteristiche specifiche degli uomini e delle donne, e dunque dovrebbero attuarsi nello stesso identico modo, è frutto di idee extra-islamiche che si pretendono "femministe", ma sono in realtà la massima affermazione di un modello "maschilista".

Si veda:
Istruita, Ignorante e Femminista - Khalid Baig -

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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 7:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
egualmente validi per gli uomini e per le donne-: il rispetto, il pudore, la modestia.


Ma se i principi sono egualmente validi per ambosessi, perché gli uomini non debbono coprirsi?


perchè, nonostante entrambi siamo uguali di fronte a Dio e nonostante entrambi dobbiamo rispettare questi principi, è diverso il modo in cui bisogna essere umili, modesti così come è diverso il modo in cui bisogna eseguire la salah (la preghiera), è diverso il modo di vestire( e questo in tutte le religioni e culture anche se ultimamente le cose stanno cambiando-secondo me-), ecc, ecc..

ad esempio, sia gli uomini che le donne hanno la voce per parlare, giusto?
questo non si può negare, ma la voce di un uomo è identica alla voce di una donna? ovviamente no.. in questo senso i principi sono gli stessi ma alla fine, nonostante uguali davanti a Dio, siamo diversi tra di noi e cambia il nostro modo di parlare, camminare, vestire, eseguire la salah (come già detto) ..e così via..

è il modo di eseguire o di rispettare un certo precetto che cambia ma non cambia l'importanza del precetto di per sè..

poi gli uomini (anche se ormai non lo fa quasi nessuno -.-) dovrebbero portare la barba.. e allora potrei chiedere perchè solo gli uomini devono/dovrebbero portare la barba?

e, sempre da quello che ho capito io, siamo uguali davanti a Dio ma siamo diversi tra di noi e questa diversità non è un problema per noi (ma è un problema per quelli che impongono l'uguaglianza ad ogni costo.. ma con questo argomento potremmo andare fuori tema quindi mi fermo qui).. infatti se fossimo uguali gli uomini rimarrebbero incinti quindi è da ipocriti, oltre a essere crudele, negare questa diversità che in realtà è una ricchezza è un bene e non un male..

ecco perchè la donna non è uguale all'uomo, è un dato di fatto (anche se questo non piace alle femministe) .. la bellezza femminile è diversa da quella maschile, quindi in definitiva gli uomini dovrebbero portare la barba e le donne il velo.. la barba non andrebbe bene per una donna così come il velo (forse) non andrebbe bene per un uomo ..anche se poi in alcuni paesi arabi anche gli uomini si coprono il capo.. almeno quelli che vedo in tv..

tutto questo è spunto della mia personalissima riflessione che potrebbe essere sbagliata ..quindi se mi sbaglio, Astaghfirullah..

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MessaggioInviato: Lun Nov 14, 2011 7:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

oops non ho visto che ha già risposto il fratello 'Umar..

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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 9:36 am    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:
anche se poi in alcuni paesi arabi anche gli uomini si coprono il capo.. almeno quelli che vedo in tv..


E non solo: coprire il capo (in particolare durante la Salah, ma non solo), è raccomandata per gli uomini, con un "cappellino" e meglio anche con un turbante sopra di esso, e/o con uno scialle/mantello, ci sono vari modi..

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Alex
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 10:00 am    Oggetto: Rispondi citando

Grazie a tutti per le risposte. Personalmente sono anche io convinta che uomini e donne siano profondamente diversi e che questa diversità sia una ricchezza che va "difesa". Starlight, ammetterai però che l'esempio della barba proprio calzante non è ;-). Dopodiché, dal mio punto di vista, è l'individuo che va salvaguardato. Voglio dire che ogni individuo, prescindendo dal suo genere di appartenenza, ha identici diritti e identici doveri nella società. Nella mia società ideale, quella a cui tendo io, non esiste discriminazione: nessuno può e deve essere messo da parte in base a sesso, colore della pelle, religione o qualsiasi altro aspetto; ognuno è libero di pensare e credere quello che vuole, ma la sua libertà si ferma dove comincia quella degli altri. A nessuno dovrebbe essere imposto un ruolo, se non è quello che sente. Anche perché il risultato ovvio è che svolgerà malamente compiti che siano imposti.
Citazione:
L'idea invece per cui i comuni valori e principi debbano prendere la forma di un egualitarismo che nega le differenze nelle caratteristiche specifiche degli uomini e delle donne, e dunque dovrebbero attuarsi nello stesso identico modo, è frutto di idee extra-islamiche che si pretendono "femministe", ma sono in realtà la massima affermazione di un modello "maschilista".
Sono perfettamente d'accordo, Umar, se con ciò intendi dire che le giovani donne assai poco vestite che ormai sono presenti praticamente in qualsiasi programma televisivo rappresentano un'immagine della donna assolutamente squalificante e rispondono a richieste che sono soltanto maschili.
Molto interessante la parte relativa al fatto che anche gli uomini abbiano l'obbligo di coprirsi, sebbene non possa fare a meno di notare che c'è una certa differenza tra un cappellino, la barba o la copertura delle parti intime e un abito che copre interamente una figura.
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 12:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Dopodiché, dal mio punto di vista, è l'individuo che va salvaguardato. Voglio dire che ogni individuo, prescindendo dal suo genere di appartenenza, ha identici diritti e identici doveri nella società. Nella mia società ideale, quella a cui tendo io, non esiste discriminazione: nessuno può e deve essere messo da parte in base a sesso, colore della pelle, religione o qualsiasi altro aspetto; ognuno è libero di pensare e credere quello che vuole, ma la sua libertà si ferma dove comincia quella degli altri. A nessuno dovrebbe essere imposto un ruolo, se non è quello che sente. Anche perché il risultato ovvio è che svolgerà malamente compiti che siano imposti.


Il nostro punto di vista, invece, è che:

-ciò che va' salvaguardato,
-i diritti di ognuno,
-i doveri di ognuno,
-la concezione della società,
-eventuali "discriminanti",
-la concezione di "libertà" ed i suoi eventuali limiti,
-i ruoli,
-ciò che può essere imposto e ciò che no,

Il notro punto di vista, dicevo, è che tutto ciò, è stabilito da Dio, Colui che ci ha creato, che è l'unico degno di adorazione e l'unico a legiferare e stabilire tutto quanto menzionato: riguardo tutti questi punti, non ci lanciamo in umane teorie che ognuno può abbellire come crede, ma ci rimettiamo a quanto Iddio ha stabilito per il nostro bene, e conoscendoci certamente molto meglio di quanto noi pretendiamo di conoscere noi stessi.


Alex ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo, Umar, se con ciò intendi dire che le giovani donne assai poco vestite che ormai sono presenti praticamente in qualsiasi programma televisivo rappresentano un'immagine della donna assolutamente squalificante e rispondono a richieste che sono soltanto maschili.


Intendo anche questo, ma non soltanto.

Alex ha scritto:
Molto interessante la parte relativa al fatto che anche gli uomini abbiano l'obbligo di coprirsi, sebbene non possa fare a meno di notare che c'è una certa differenza tra un cappellino, la barba o la copertura delle parti intime e un abito che copre interamente una figura.


Certamente c'è differenza, e non volevo affatto intendere che uomini e donne debbano coprirsi allo stesso modo, sia perchè è proibito sia ad uomini che a donne imitare stili specifici dell'altro sesso, sia perchè comunque, le parti che per un uomo è obbligatorio coprire non sono le stesse che è obbligatorio per una donna coprire davanti ad uomini estranei.

Ma al di là di quanto sia obbligatorio, generalmente e tradizionalmente, anche gli abiti maschili islamici ricoprono quasi tutto il corpo in maniera molto "coprente", ad eccezione degli abiti specifici per l'Hajj.


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Con la differenza che, innegabilmente, un uomo può scoprire la testa o le braccia in pubblico (ad esempio per eseguire le abluzioni), perchè coprire queste parti non è obbligatorio, sebbene esse restino comunque coperte per la maggior parte del tempo anche per gli uomini (o almeno quelli che si vestono correttamente..).


Capisco però che quando si vedono degli uomini Musulmani che vanno in giro in pantaloncini corti, testa scoperta col gel sui capelli, maglietta aderente (tipicamente con delle righe orizzontali), mentre magari la moglie invece è vestita correttamente, con hijab, 'abaya e jilbab, ciò può dare l'idea che i principi di modestia nell'Islam siano applicabili sulle donne, ma non è così, e non si può attribuire all'Islam la colpa e l'errore del comportamente di singoli individui..

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Alex
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 12:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Intendo anche questo, ma non soltanto.
Ovvero? Quando mi rendo conto che una donna ha ottenuto determinati posti di potere o economicamente vantaggiosi non per i suoi meriti intellettuali, ma grazie ad altre e ben distanti doti, tutto in me si ribella.

Quello che dici in chiusura è senz'altro vero, e credo anche io che la differenza di comportamento che tu citi (e che effettivamente si nota abbastanza spesso in giro) contribuisca ad ingenerare forte confusione. Del resto, leggendo altri argomenti del forum notavo che non c'è preclusione a che le donne islamiche studino e/o lavorino, che siano sposate o meno. Ma per esempio, possono le donne partecipare attivamente alla res publica, nei Paesi a religione musulmana? Possono votare, o insegnare, o ricoprire incarichi di natura pubblica?

Intuisco che molti degli utenti di questo forum (forse anche tu, Umar?) non provengono da famiglie musulmane e suppongo quindi che la conversione sia avvenuta con la maturità. Perciò hanno una chiara consapevolezza di cosa hanno lasciato e cosa hanno scelto di prendere, e delle differenze fra l'uno e l'altro modo di vivere. Questa possibilità di scelta, per l'essere umano, per me è intoccabile e inalienabile.
Stamattina leggevo questo

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Una cosa del genere, a mio parere, è stata semplicemente un atto di crudeltà e di scherno. Non c'era alcun motivo di costringere questa ragazza a togliere il velo; diverso è quando è necessario compiere un'operazione di riconoscimento durante atti ufficiali.

Tu dici giusto: la differenza fra la mia visione e la vostra sta proprio nella fede o nell'assenza di essa. Ma d'altronde questa è la differenza che contraddistingue il mio rapporto con qualsiasi persona che abbia una fede. Ho notato che, quando pongo una domanda, la prima risposta è "perché è scritto così"; poi seguono spiegazioni che posso comprendere. Riflettevo che la grossa differenza fra il mondo occidentale e il mondo islamico è probabilmente che nel secondo le leggi della religione e quelle della giurisprudenza coincidono (correggetemi se sbaglio). Lasciando momentaneamente da parte le considerazioni di natura morale [ma perché i non musulmani dovrebbero essere incestuosi? Leggevo in uno dei link che mi hai passato questa cosa e devo dire che mi ha fatto un effetto strano, un po' da propaganda], l'occidente ha una visione sostanzialmente laica della politica. Perché per il resto, l'abbigliamento delle donne e degli uomini musulmani non è che differisca molto da quello degli ordini monastici cristiani maschili e femminili. La "discriminazione" fra sessi nel cristianesimo è presente, dal momento che - per esempio - le suore non possono servire messa, né confessare, né somministrare altri sacramenti.

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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 5:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
Intendo anche questo, ma non soltanto.
Ovvero? Quando mi rendo conto che una donna ha ottenuto determinati posti di potere o economicamente vantaggiosi non per i suoi meriti intellettuali, ma grazie ad altre e ben distanti doti, tutto in me si ribella.

Quello che dici in chiusura è senz'altro vero, e credo anche io che la differenza di comportamento che tu citi (e che effettivamente si nota abbastanza spesso in giro) contribuisca ad ingenerare forte confusione. Del resto, leggendo altri argomenti del forum notavo che non c'è preclusione a che le donne islamiche studino e/o lavorino, che siano sposate o meno. Ma per esempio, possono le donne partecipare attivamente alla res publica, nei Paesi a religione musulmana? Possono votare, o insegnare, o ricoprire incarichi di natura pubblica?

Intuisco che molti degli utenti di questo forum (forse anche tu, Umar?) non provengono da famiglie musulmane e suppongo quindi che la conversione sia avvenuta con la maturità. Perciò hanno una chiara consapevolezza di cosa hanno lasciato e cosa hanno scelto di prendere, e delle differenze fra l'uno e l'altro modo di vivere. Questa possibilità di scelta, per l'essere umano, per me è intoccabile e inalienabile.
Stamattina leggevo questo

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Una cosa del genere, a mio parere, è stata semplicemente un atto di crudeltà e di scherno. Non c'era alcun motivo di costringere questa ragazza a togliere il velo; diverso è quando è necessario compiere un'operazione di riconoscimento durante atti ufficiali.

Tu dici giusto: la differenza fra la mia visione e la vostra sta proprio nella fede o nell'assenza di essa. Ma d'altronde questa è la differenza che contraddistingue il mio rapporto con qualsiasi persona che abbia una fede. Ho notato che, quando pongo una domanda, la prima risposta è "perché è scritto così"; poi seguono spiegazioni che posso comprendere. Riflettevo che la grossa differenza fra il mondo occidentale e il mondo islamico è probabilmente che nel secondo le leggi della religione e quelle della giurisprudenza coincidono (correggetemi se sbaglio). Lasciando momentaneamente da parte le considerazioni di natura morale [ma perché i non musulmani dovrebbero essere incestuosi? Leggevo in uno dei link che mi hai passato questa cosa e devo dire che mi ha fatto un effetto strano, un po' da propaganda], l'occidente ha una visione sostanzialmente laica della politica. Perché per il resto, l'abbigliamento delle donne e degli uomini musulmani non è che differisca molto da quello degli ordini monastici cristiani maschili e femminili. La "discriminazione" fra sessi nel cristianesimo è presente, dal momento che - per esempio - le suore non possono servire messa, né confessare, né somministrare altri sacramenti.



vado di fretta e quindi scrivo di fretta, vorrei fare un intervento più esplicito ma non ho tempo quindi mi limito a dire alcune cose generali..

la Shari'ah è la legge islamica, valida in un paese islamico, che deve essere rispettata da ogni musulmano ..

la fede è tutta una questione di cuore accompagnata poi anche dalla ragione ma soprattutto di cuore visto che è Dio che sceglie chi guidare..quindi un credente la prima cosa che ti dirà è proprio quella che hai detto tu..perchè c'è scritto così, ti ricordo che il Qur'an è la parola di Dio, le persone che amano l'islam, amano il Qur'an, la parola di Dio, e tutte le sue leggi quindi.. c'è scritto così ..alhamdulilah! il motivo per cui crediamo in tutto questo, e il motivo per cui accettiamo tutto questo è sempre Dio che ci guida.. alhamdulilah.

sebbene sono musulmana dalla nascita (alhamduliah) posso dire di essere cresciuta in un paese laico, e la discriminazione dei sessi esiste purtroppo proprio nelle società laiche.. credi che veramente uomini e donne hanno gli stessi diritti??
se sì, ti sbagli, non è che la discriminazione esiste solo nelle chiese, ma per esempio ti sei mai chiesta come mai ad un colloquio di lavoro la prima cosa che ti chiedono è se sei sposata? o se hai intenzione di sposarti? lo fanno perchè potresti rimanere incinta e quindi ti aspetterebbero in teoria determinati diritti che sicuramente conosci meglio di me.. credi che ti assumeranno mai se fossi incinta? no mai! è uguaglianza questa?

oppure quando una donna musulmana si presenta ad un colloquio la prima cosa che gli chiedono è: "quel coso in testa lo devi proprio portare"? e se la tua risposta è sì non ti assumeranno mai, è uguaglianza questa? no! eppure parliamo di società laiche! inoltre una volta, non ricordo dove e quando ma ho letto che in america le donne obese sono disoccupate, non hanno possibilità di fare carriera perchè non li assume nessuno visto che per fare carriera devi essere bella, mentre gli uomini obesi sì lavorano e hanno pure la possibilità di guadagnare tanto, non hanno problemi ad ottenere un lavoro!-.- che giustizia eh? e parliamo proprio dell'america.. e queste statistiche non le ho fatte io o l'islam..

e poi la gente continua a vantarsi di avere diritti uguali, ma quali diritti?
se c'è una cosa che ho capito è che nella costituzione c'è scritto parità di sessi solo per far contenti tutti o chi sa per zittire le donne per dire ecco ce li avete ma poi se nessuno te li concede chi se ne..intanto nella costituzione c'è scritto che ci sono quindi vantiamoci pure..

poi, secondo me, molti confondo i diritti con i doveri... il dovere di una donna non sarà mai quello di un uomo e viceversa.. e non bisogna scambiarli.. perchè siamo diversi, per fortuna..
e secondo me chi ne fa un dramma della diversità è perchè non riesce ad accettarla arrivando così ad imporre ingiustamente l'uguaglianza che poi uguaglianza non è!

e non dico tutto questo perchè sono maschilista o femminista.. sono convinta anzi convintissima che le discriminazioni ci sono, altrochè, ovunque e chi sa forse ci saranno sempre ma alhamdulilah sono più che convinta che non è l'islam che discrimina ingiustamente le persone..

per quanto mi riguarda le società di tutto il mondo, orientali e occidentali, mi fanno schifo, quelle occidentali perchè sono piene di menzogne, illusioni, apparenze, l'immagine è la prima cosa che conta.. non a caso infatti per prepararti bene ad un colloquio ti devi vestire bene, devi addirittura gesticolare bene e inventarti un sacco di bugie per farti assumere e non a caso si dice che l'immagine è il biglietto da vista.. ma che schifo!

poi se le donne muoiono di anoressia e bulimia a forza di fare diete o a forza di vomitare soltanto per essere magrissime e soltanto perché in questa società essere magri significa essere bellissime, alla moda, ma sì chi se ne frega noi viviamo in una società laica che garantisci i diritti degli uomini e delle donne, e questo che ci sentiamo dire dalla mattina alla sera quindi sarà vero! ma quando?

e per quanto riguarda le società orientali, le conosco poco ma posso solo dire che mi fanno schifo anche quelle perchè mi sembra che non fanno altro che imitare l'occidente che mi fa schifo!

non ho letto l'articolo riportato da te e non so se ho capito bene, ma se quello che volevi dire è che ci siamo conquistate il diritto di essere trattate alla pari, non sono d'accordo!

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Alex
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 6:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ti do ragione praticamente in tutto: sulla discriminazione, sull'ipocrisia, sul fatto che molti diritti sono solo sulla carta. Per una donna tutto è più difficile, deve sempre dimostrare qualcosa in più dei colleghi maschi ma ben difficilmente otterrà il posto che per merito le spetterebbe. Sgobba il doppio per ottenere la metà. Non è neanche giusto che ci si debba quasi giustificare per il solo fatto di avere dei figli, quasi che questo ci rendesse meno affidabili. E guarda che io sono contraria alle "quote rosa". Non è che le donne debbano avere una corsia preferenziale solo in quanto donne. Ma bisognerebbe che davvero tutti gli individui avessero pari dignità, pari diritti e pari possibilità, salvaguardando le differenze di genere che - hai ragione, secondo me - ci sono, e per fortuna. Uomini e donne sono diversi e non solo biologicamente; uomini e donne hanno, per me, eguali diritti, eguali libertà, eguali doveri in quanto individui.
Ma io proprio questo dicevo: che sento spesso criticare l'Islam in quanto discriminante quando la donna è ancora discriminata qui e oggi, e facevo l'esempio del clero appositamente. Formalmente i governi occidentali sono laici (anche se poi in Italia paghiamo le spese del vaticano e qualsiasi decisione viene presa in ossequio ai voleri del signore biancovestito che compare ogni domenica alla finestra del cupolone e ogni giorno non ci risparmia il suo parere su qualsiasi argomento).
L'articolo che segnalavo non racconta affatto di libertà conquistate, anzi: a una ragazza che indossa il velo, chiamata a fare da interprete durante un processo, il giudice ha imposto di toglierlo perché "tutti qui stanno a capo scoperto"; lei ha rinunciato all'incarico, pur di non toglierlo. Ma secondo me lo sbaglio è stato chiederglielo: dal momento che il suo viso era scoperto e quindi lei era riconoscibilissima, non c'era motivo di farle una tale violenza, poiché di questo si è trattato, e secondo me motivata solo da un atteggiamento razzista e discriminatorio.
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Amal wanna be niqabi
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 9:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che L'islam non discrimina le donne anzi prima che venisse l'Islam la donna si che era discriminata, si che era sottomessa agli uomini, le donne prima della venuta dell'Islam erano considerate un Oggetto di cui l'uomo poteva fare ciò che voleva.
grazie a Dio quando il Nostro Profeta Muhammad ci ha portato l'Islam, Allah ha dato alla donna LA VERA DIGNITA' il rispetto per loro e l'uguaglianza di fronte al Proprio Creatore l'islam ha dato alla donna tramite il Hijab una protezione per non essere molestate e per non essere uguale all'uomo nell'abbigliamento per essere riconosciute e rispettate.
Il Hijab è pudore prima Verso Dio infatti noi donne musulmane non ci copriamo solo davanti ai maschi non mahram (che può sposare) ma ci copriamo anche quando Parliamo con Dio tramite la Preghiera infatti una donna musulmana non può eseguire la preghiera con un abbigliamento non adeguato, con il Hijab si ha rispetto prima per DIO poi per noi stesse e poi nei confronti degli altri, il Pudore è importantissimo e dovrebbe essere per entrambi sia per l'uomo che per la donna anche l'uomo deve tenere un certo abbigliamento e un atteggiamento pudico "occhi bassi" di fronte alle donne e rispetto verso le loro sorelle. Secondo me l'islam valorizza la donna e viene ripetuto spesso nelle tradizioni del Nostro Profeta (sallalahu 3alahi wa sallam) il fatto che il Paradiso è più vicino alle madri più volte è richiesto il Rispetto per la Madre prima del Padre proprio perchè Dio ha tenuto tiene e terrà conto dei loro sacrifici come il parto come l'educazione dei figli etc..la donna oggi se è discriminata se è considerata oggi come tempo fa un oggetto è colpa delle donne in primis perchè non si fanno rispettare e poi colpa della società e tutto il resto.
credo che molte persone osservando i musulmani di oggi accusano l'islam di discriminazione per colpa degli stessi musulmani che non rispettano la loro religione sia nell'abbigliamento che nell'atteggiamento, spesso si sentono vicende di cronaca in cui uomini picchiano le loro donne che le sottomettono ai loro ordini etc.. ma in realtà nell'islam la donna è Sottomessa solo al Suo Creatore ed è Uguale all'uomo nei confronti di Dio e merita lo stesso rispetto la stessa considerazione e la stessa Ricompensa..
Vedere una donna che indossa un lungo vestito e magari con il viso anche coperto significa vedere una persona che Ama Dio, che segue l'Ordine divino, che è convinta della propria scelta, che vuole attirare minor attenzione possibile per non essere "disturbata", per avere la ricompensa del Paradiso e per non cadere nel peccato.. questo significa portare il Hijab wa Allahu A3lam (Dio sa meglio)

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«Ricordati sempre di Allah e te lo troverai davanti,riconosci Dio nella prosperità ed Egli
ti riconoscerà nell'avversità,sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e ciò che hai avuto non poteva mancarti, sappi che la vittoria viene con la pazienza, il sollievo dopo l'afflizione e con la difficoltà la soluzione..
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MessaggioInviato: Mar Nov 15, 2011 11:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo, Umar, se con ciò intendi dire che le giovani donne assai poco vestite che ormai sono presenti praticamente in qualsiasi programma televisivo rappresentano un'immagine della donna assolutamente squalificante e rispondono a richieste che sono soltanto maschili.

E' pieno zeppo anche di uomini nudi in televisione, ancora più nudi delle femmine (in mutande, e alcuni anche senza, ad ogni ora del giorno e in ogni canale). Qui non posso postare le foto ma ne ho una raccolta enorme, raggruppate da un mio amico che "monitora" i programmi televisivi proprio per raccogliere materiale di questo tipo. Inoltre, dire che lo smutandamento della donna "risponde a richieste che sono soltanto maschili" è un mito femminista che non tiene conto dell'esibizionismo sessuale femminile, che in ogni luogo dove la femmina ha qualche libertà di "abbigliamento" esce subito fuori. Proprio in questi giorni è nei giornali la notizia della blogger egiziana che mette le foto nude di se stessa, e se vai su youtube o in qualsiasi sito o blog di qualche ragazzina vedrai come l'esibizionismo sessuale per queste ragazze "liberate" è un qualcosa di assolutamente naturale. Solamente una socializzazione di tipo patriarcale (com'è tipica nei paesi islamici, dove appunto si insegna il "pudore" come valore) blocca questo tipo di esibizionismo sessuale femminile.

Riguardo all'inesistente "mercificazione del corpo femminile":


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Citazione:
Per una donna tutto è più difficile, deve sempre dimostrare qualcosa in più dei colleghi maschi ma ben difficilmente otterrà il posto che per merito le spetterebbe.

Falsissimo, altro mito femminista che non vale niente:


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Citazione:
Sgobba il doppio per ottenere la metà.

Altro mito femminista, in realtà è: sgobba la metà per ottenere il doppio. In tutto l'occidente ci sono ad esempio i doppi-standard fisici d'ingresso nei mestieri come il poliziotto, il soldato, il vigile del fuoco, tutti mestieri dove le femmine fanno un decimo del lavoro fatto dagli uomini, però guardacaso hanno molte posizioni di "comando". Per non parlare delle quote rosa, delle quote rosa nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa, degli incentivi all'imprenditoria femminile... etc.etc.

Per non parlare poi che tutti i lavori più faticosi vengono fatti dagli uomini:


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E infatti il 93% delle morti sul lavoro è rappresentato da uomini. Questa storia della "femmina vittima" in occidente fa ridere anche i sassi, ormai ci credono solamente gli atei da UAAR che vengono indottrinati nelle università con tutto il polpettone mitologico femminista secondo cui le femmine "lavorerebbero il doppio per ottenere la metà", lasciando quasi credere che una moderna donna occidentale debba andare a lavare i panni al fiume, tagliare la legna nei boschi, e fare 30 lavori in 20 ore al giorno, quando nella realtà dei fatti la femmina media sbatte il figlio in asili lager full time, poi quando questo torna a casa sta spiaccicato tutto il giorno davanti alla Tv, e quando serve molte ormai assumono la "rumena" per badare ai genitori anziani, quando non li sbattono direttamente nell'ospizio. Tutto questo vittimismo mitologico riguardante le femmine occidentali è francamente ridicolo e fuori luogo nel 2011. E non farmi parlare della tragica discriminazione contro i padri separati, che stanno venendo allontanati dalle famiglie e stanno creando il fenomeno dei nuovi poveri (molti finiscono per diventare barboni) cacciati di casa molto spesso con false accuse di "abusi", una "moda" che sta diventando un'epidemia e che ogni anno distrugge la vita a innumerevoli uomini (molti si suicidano)...

(…) si registra una epidemia di denunce nei confronti di ex mariti e padri degeneri accusati, fra l’altro, di maltrattamenti ed abusi sessuali sui loro stessi figli. Alcune di queste accuse sono purtroppo fondate come recenti e terribili fatti di cronaca confermano, ma la maggior parte di esse, spesso le più infamanti, si dimostrano, dopo un iter doloroso e certamente non breve, false o inattendibili.
Le denunce “false” costituiscono un’ampia gamma di resoconti non corrispondenti alla verità/realtà dei fatti che vanno dalle dichiarazioni menzognere sostenute dalla precisa volontà e finalità di danneggiare l’ex marito-padre, alle dichiarazioni erronee a causa di una interpretazione distorta
(…)



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– giugno/luglio 2011

Citazione:
Non è neanche giusto che ci si debba quasi giustificare per il solo fatto di avere dei figli, quasi che questo ci rendesse meno affidabili.

Vi rende meno produttive, e un datore di lavoro ha tutto il diritto di non darvi il posto per salvaguardare il suo fatturato. Se volete fare carriere sfolgoranti, lasciate perdere i figli, che non sono giocattolini o capricci che si fanno giusto per avere un pò di eccitazione per poi sbatterli in asili-lager 24 ore su 24.

Citazione:
Ma io proprio questo dicevo: che sento spesso criticare l'Islam in quanto discriminante quando la donna è ancora discriminata qui e oggi, e facevo l'esempio del clero appositamente.

La donna non è "discriminata", o meglio, lo è in senso positivo: si chiamano "discriminazioni positive", sono cioè le "affirmative actions", che specie nel mondo aglosassone fanno passare femmine meno qualificate in molti posti di lavoro per riempire delle "quote". Insomma, la meritocrazia va a farsi benedire, altro che "sgobbiamo il doppio e riceviamo la metà". E' l'esatto opposto.

E a proposito di "donne grasse che non fanno carriera"... mai sentito parlare di Oprah Winfrey ? Una delle donne più potenti e ricche del mondo... e non mi pare molto magrolina.

Insomma, se devi cercare un "punto d'accordo" con i musulmani, non c'è bisogno di raccontarsi bugie sulla società occidentale, per "controbilanciare" le bugie che vengono dette dalla stessa società occidentale contro i Musulmani e l'Islam, per vendere guerre o ancor peggio "stili di vita" malati in una parte di mondo che di tutto questo "individualismo" fastfood, newage, fricchettone e ipocrita ne farebbe tanto a meno.
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 6:43 am    Oggetto: Rispondi citando

Ma per favore. Quello che leggo io nel tuo post è solo un cumulo di rabbia male indirizzata. La realtà è completamente diversa. Il tono chiaramente offensivo e di scherno mi farebbe passare la voglia anche solo di fare la fatica di risponderti. Ma visto che ti sei rivolto a me, farò lo sforzo.
Uomini nudi in televisione a tutte le ore? Mi sa che li hai visti solo tu.
Esibizionismo femminile? Mica costringono con la forza le donne a sculettare in televisione, ovviamente. Ma abbiamo un modello in base al quale la donna, grazie a quello, fa carriera. Tante lo fanno, tante no. Ma il modello esiste.
Sulle difficoltà delle donne a trovare il posto di lavoro o a mantenerlo, neanche ti rispondo. E' evidente che vivi su un altro pianeta.
Sull'indice di mortalità del lavoro retribuito svolto dalle donne rispetto agli uomini ti do ragione. Sugli incidenti domestici è chiaro che non sai nulla.
Sulla violenza fisica che subiscono le donne; al di là del fatto che chiunque può mentire (uomo o donna che sia), le tue affermazioni fanno evidente riferimento al pianeta in cui vivi.
Non so che cosa tu intenda con "cercare un punto di accordo con i musulmani"; a me pare che per te sia un modo per bypassare un maschilismo datato quando non una vera e propria misoginia, altro che veterofemminismo.
Per quanto mi riguarda, cerco solo di capire cose che non so della loro cultura e della loro religione. Ho chiarito in partenza di essere atea, pertanto non vado in cerca di conversione. Qui me le spiegano e io rispetto le risposte che mi vengono date (e vengono rispettate le mie) anche se non andiamo affatto "d'accordo" sulla visione della vita. Però c'è un dialogo - non un dibattito, che presupporrebbe il tentativo reciproco di convincerci delle rispettive posizioni - che per quanto mi riguarda è prezioso. Finora la palma dell'intervento fuori misura l'ha conquistata un non-donna e non-musulmano, complimenti.
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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 6:58 am    Oggetto: Rispondi citando

AF ha scritto:

E' pieno zeppo anche di uomini nudi in televisione, ancora più nudi delle femmine (in mutande, e alcuni anche senza, ad ogni ora del giorno e in ogni canale).

sì recentemente fanno vedere anche uomini nudi, ma ripeto è una moda recente e cmq mai quanto le donne, infatti non c'è bisogno di accendere la tv ma basta uscire di casa per poi trovarsi di fronte a cartelloni osceni con donne nude!
AF ha scritto:

Inoltre, dire che lo smutandamento della donna "risponde a richieste che sono soltanto maschili" è un mito femminista che non tiene conto dell'esibizionismo sessuale femminile, che in ogni luogo dove la femmina ha qualche libertà di "abbigliamento" esce subito fuori. Proprio in questi giorni è nei giornali la notizia della blogger egiziana che mette le foto nude di se stessa, e se vai su youtube o in qualsiasi sito o blog di qualche ragazzina vedrai come l'esibizionismo sessuale per queste ragazze "liberate" è un qualcosa di assolutamente naturale. Solamente una socializzazione di tipo patriarcale (com'è tipica nei paesi islamici, dove appunto si insegna il "pudore" come valore) blocca questo tipo di esibizionismo sessuale femminile.


infatti essere libere non significa andare in giro nude, o fare ciò che si vuole, la libertà che intendiamo noi musulmani non ha niente a che fare con la libertà occidentale che ti vuol far credere di essere libera, moderna, intelligente, bellissima, soltanto se ti vesti in una certa maniera, se poi ti rifiuti di metterti la minigonna e ti vuoi coprire per rispettare la tua religione allora automaticamente ti fanno passare per quella che non si vuole integrare, che è rimasta nel medioevo, sottomessa, suora, monaca, e nei casi peggiori sei una femminista che si copre soltanto per protestare contro questa società materialista -.-

ma lasciamo perdere che tanto non si finisce mai con questi discorsi..

AF ha scritto:
Per non parlare poi che tutti i lavori più faticosi vengono fatti dagli uomini:

questo è vero!

AF ha scritto:
Questa storia della "femmina vittima" in occidente fa ridere anche i sassi,


farà ridere anche ai sassi ma a me no!
sono più che convinta che esiste veramente la "femmina vittima" in occidente, vittima dell'apparenza, dell'illusione, della falsità, di tutte le varie stupidaggini che questa società fa passare per valori, infatti per essere una donna di valore devi essere per forza intelligente, bellissima, brillante, affascinante, con una carriera, se ti manca uno di questi requisiti non vali niente!


AF ha scritto:
quando nella realtà dei fatti la femmina media sbatte il figlio in asili lager full time, poi quando questo torna a casa sta spiaccicato tutto il giorno davanti alla Tv, e quando serve molte ormai assumono la "rumena" per badare ai genitori anziani, quando non li sbattono direttamente nell'ospizio.


tutto questo è verissimo purtroppo, ma nei casi peggiori c'è chi si trova a scegliere la carriera invece di un figlio, anzi non so se è peggio o meglio, ma vedi c'è anche chi deve lavorare e non perchè si diverte ma perchè il marito è troppo occupato ad ubriacarsi oppure a non fare niente dalla mattina alla sera..


AF ha scritto:
Tutto questo vittimismo mitologico riguardante le femmine occidentali è francamente ridicolo e fuori luogo nel 2011.

ti sbagli, non è fuori luogo per niente, non so se lo sai ma nonostante siamo nel 2011 esiste la prostituzione minorile, forzata ovviamente.. ti sembra ridicolo? a me no!

AF ha scritto:
E non farmi parlare della tragica discriminazione contro i padri separati, che stanno venendo allontanati dalle famiglie e stanno creando il fenomeno dei nuovi poveri (molti finiscono per diventare barboni) cacciati di casa molto spesso con false accuse di "abusi", una "moda" che sta diventando un'epidemia e che ogni anno distrugge la vita a innumerevoli uomini (molti si suicidano)...

su questo punto sono d'accordissimo con te,

AF ha scritto:

Vi rende meno produttive, e un datore di lavoro ha tutto il diritto di non darvi il posto per salvaguardare il suo fatturato.

dato che non mi interessa lavorare, almeno per il momento e finchè non devo, non mi interessa nemmeno se ha il diritto di salvaguardare il suo fatturato o no, era solo per chiarirci visto che ci sono donne che si vantano di avere tanti diritti soltanto perchè vivono in una società moderna, occidentale, dove la donna può uscire di casa e fare tutti i lavori che vuole.. era solo per precisare che questo è quello che si vuole far credere con tutti i discorsi sull'uguaglianza, bla bla bla, e che poi non è vero!

AF ha scritto:
Se volete fare carriere sfolgoranti, lasciate perdere i figli, che non sono giocattolini o capricci che si fanno giusto per avere un pò di eccitazione per poi sbatterli in asili-lager 24 ore su 24.

verissimo, anche qui sono d'accordo ma come ti ho detto prima c'è chi deve lavorare, purtroppo..

AF ha scritto:
La donna non è "discriminata", o meglio, lo è in senso positivo: si chiamano "discriminazioni positive", sono cioè le "affirmative actions", che specie nel mondo aglosassone fanno passare femmine meno qualificate in molti posti di lavoro per riempire delle "quote". Insomma, la meritocrazia va a farsi benedire, altro che "sgobbiamo il doppio e riceviamo la metà". E' l'esatto opposto.

io non ci vedo nulla di positivo in queste discriminazioni positive e quindi non sono discriminazioni positive!
AF ha scritto:
E a proposito di "donne grasse che non fanno carriera"... mai sentito parlare di Oprah Winfrey ? Una delle donne più potenti e ricche del mondo... e non mi pare molto magrolina.

ovviamente ci sono sempre le eccezioni, mai sentito invece di donne licenziate perchè sono brutte?

vorrei fare alcune piccole precisazioni:

1. avevo parlato solo di donne perchè si parlava di velo e di donne, ma sicuramente anche gli uomini sono vittime dell'apparenza e di tutte le altre cavolate, mai quanto le donne però..

2. non volevo dire che le donne devono lavorare o che devono lavorare il doppio per raggiungere il livello del collega..

3. volevo dire invece che vi fanno vedere in tv donne con il velo con sopra un enorme scritta MUSULMANA SOTTOMESSA CHE PORTA IL VELO, o che non lavora perchè è costretta a fare la casalinga, perchè il marito non la fa uscire di casa, o che è stupida senza cultura perchè non la mandano a scuola..

poi quando una cerca lavoro, perchè deve lavorare per sopravvivere, allora non lo può ottenere perchè non è uguale a tutte le altre, per essere una donna in carriera devi per forza vestirti uguale alle altre se no rimani a casa..

e poi dicono che sono gli uomini musulmani che non fanno lavorare le donne perchè sono maschilisti quando invece è proprio questa società, che finge di salvaguardare i diritti degli uomini e delle donne, a discriminarci!

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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 10:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

secondo me non esiste la femmina vittima occidentale perchè se la società richiede alcuni requisiti che non corrispondono alle effettive capacità delle persone, ma bensì requisiti basati sull'apparenza e sull'esteriorità come primo elemento di selezione è anche colpa delle donne le quali hanno accettato questi tipi di compromessi non facendosi rispettare.

Come si può pretendere rispetto dagli altri se non si ha rispetto prima di se stessi? se tutte le donne avessero avuto pudore, se il loro corpo fosse stato prezioso per loro dandogli valore e non scendendo a nessun tipo di compromesso forse ora la società non considererebbe la donna solo come un oggetto e forse non si richiederebbe l'essere belle sorridenti e simpatiche.

Credo che non bisogna dare tutte le colpe solo alla società, se ci ritroviamo in questi tipi di discriminazioni verso le donne, ma rendersi conto che la società è lo specchio di ciò che accettano le persone.

Credo che nessuna donna in molti casi è costretta a scendere ed accettare le proposte che le vengono richieste ma si può in molti casi rifiutare tenendo alta la propria dignità di donna, ma siccome ci sono purtroppo molte donne che non si fanno problemi e accettano qualsiasi tipo di richiesta, per cui le altre che tengono al loro pudore e alla loro dignità non vengono più considerate perché ci sono numerose e vaste scelte per cui ovviamente la società sceglie il facile piuttosto che il difficile, vengono scelte persone che sono disposte a fare qualsiasi cosa piuttosto che persone con mille richieste e ostacoli per cui la società di oggi perché dovrebbe rispettare la donna se nei numerosi casi è la prima a non avere rispetto di se stessa?

mentre secondo me la donna musulmana scusatemi ma è quella realmente discriminata perchè non accetta questi tipi di compromessi e considera il suo Pudore più alto della Sua Carriera quindi secondo me scusatemi ma faccio due conclusioni:
1 la donna occidentale si ritrova in queste problematiche perchè è stata lei ad accettare e a non ribellarsi per un allontanamento dalla religione e dal rispetto per se stessa.
2 la donna musulmana è quella realmente colpita realmente discriminata ed è la vera femmina vittima perchè ha un legame forte con la sua religione non è disposta a nessun compromesso e sceglie di vivere in reali difficoltà economiche piuttosto di vedere calpestato il suo pudore e il suo rispetto.

P.s la donna musulmana se si farà influenzare dalla frase tipica che è sottomessa ignorante e depressa e cercherà di dimostrare il contrario cambiando atteggiamenti per accontentare e far credere ai Kuffar che non è così ci ritroveremo come si sta ritrovando la donna occidentale in questi tempi wa Allahu A3lam chiedo perdono ad Allah se ho detto qualcosa di sbagliato wa AstaghfiruLlah

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MessaggioInviato: Mer Nov 16, 2011 11:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
Intendo anche questo, ma non soltanto.
Ovvero?


Ovvero cose che sono giunto alla conclusione non siano questione di mero convincimento razionale, e di cui dunque potrei tentare di convincerti in maniera puramente "intellettuale" alla sola condizione di esprimermi correttamente.
E' per questo che abbiamo bisogno della luce della Rivelazione divina per poter comprendere effettivamente e schiarire ciò che appena la nostra fede arriverà ad un determinato "livello", subito saremo in grado di riconoscere come assolutamente "naturale".
Altrimenti, troppi sono i veli posti da tutta la serie di molteplici condizionamenti sociali, culturali, a loro volta determinati da fattori economici, rapporti di potere, specifiche ideologie, etc., alla cui luce consideriamo quindi "normale" e "naturale".

Alex ha scritto:
Ma per esempio, possono le donne partecipare attivamente alla res publica, nei Paesi a religione musulmana?


Dipende dal modo, ma no, non c'è una preclusione aprioristica alla partecipazione delle donne agli affari della res publica; non c'è insomma nessuna idea in base alla quale le donne non abbiano mai alcun diritto di "metter becco" in alcuna questione socio-politica.

Ci sono invece, senza dubbio, precise disposizioni tese a limitare il più possibile la promiscuità e l'interazione non necessaria tra i generi, ed allo stesso tempo è delinata una suddivisione dei ruoli sociali, a livello potremmo dire meramente funzionale, e non in base a concezioni di "impurità" o "indegnità spirituale".

Alex ha scritto:
Possono votare


Le istituzioni democratico-liberali sono grazie a Dio estranee all'

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.
Comunque, le donne hanno sì il diritto di esprimere le loro opinioni, e sono un soggetto giuridico a tutti gli effetti: possono testimoniare, commerciare, hanno diritto di proprietà, di ereditare, di chiedere un divorzio, etc, etc. (tutte cose che nel "civile occidente" sono state concesse loro da un secolo a pochi decenni fa).

Alex ha scritto:
o insegnare


Assolutamente sì, ovviamente alle condizioni di cui sopra (riguardo all'assenza di promiscuità).

Alex ha scritto:
o ricoprire incarichi di natura pubblica?


Credo dipenda dal tipo di incarico..

Alex ha scritto:
Stamattina leggevo questo
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Una cosa del genere, a mio parere, è stata semplicemente un atto di crudeltà e di scherno. Non c'era alcun motivo di costringere questa ragazza a togliere il velo


Questa frase - dall'articolo - racchiude l'essenza di tutta la questione:

"Nessun magistrato ha mai chiesto ad una suora di togliersi il velo o a un ebreo ortodosso la kippah e nemmeno è mai stato chiesto di scoprire il capo a una persona sottoposta a chemioterapia che abbia perso i capelli".

Alex ha scritto:
diverso è quando è necessario compiere un'operazione di riconoscimento durante atti ufficiali.


La donna del caso in questione indossava un foulard che lasciava completamente scoperto il viso, come chiaramente precisato nell'articolo: non si pone dunque nemmeno alcun problema di identificazione.

Per quanto riguarda invece il velo che copra anche il viso, non mi è mai capitato di sentire che alcun Musulmano abbia alcunché da obiettare al caso in cui una donna che lo indossi lo sollevi momentaneamente per farsi riconoscere da dei pubblici ufficiali, qundi, anche questo è un non-problema.

Alex ha scritto:
Ho notato che, quando pongo una domanda, la prima risposta è "perché è scritto così"; poi seguono spiegazioni che posso comprendere.


E non potrebbe essere altrimenti.
Noi seguiamo la Legge Sacra proprio perchè è la Legge rivelata dal nostro Creatore ed al cui rispetto Egli ha legato la nostra obbedienza e la dimostrazione dell'amore verso di Lui.
Il motivo per cui la seguiamo non è perchè comprendiamo perfettamente ogni singono precetto; è piuttosto perchè l'Islam è la religione del riconoscimento dell'Unicità di Dio e dunque della sottomissione alla Sua volontà ed alle Sue Leggi, e dunque l'atteggiamento del Musulmano è "ascoltiamo e obbediamo"; si veda:

Ragione e Rivelazione -

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La Natura del Bene e del Male e la Ragione Umana -

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Alex ha scritto:
Riflettevo che la grossa differenza fra il mondo occidentale e il mondo islamico è probabilmente che nel secondo le leggi della religione e quelle della giurisprudenza coincidono (correggetemi se sbaglio)


Magari!
Nella gran parte del mondo islamico era così fino ad un paio di secoli fa, poi il colonialismo ha stravolto l'ordinamento islamico ed imposto quasi ovunque ordinamenti "laici e liberali": la Shari`ah, purtroppo, non è implementata quasi in alcuna parte del mondo islamico.

Alex ha scritto:
La "discriminazione" fra sessi nel cristianesimo è presente, dal momento che - per esempio - le suore non possono servire messa, né confessare, né somministrare altri sacramenti.


Curioso che tu abbia menzionato questo punto; ci pensavo proprio un paio di giorno fa e mi era venuto in mente proprio come esempio del fatto che nell'Islam non vi sia una discriminazione di natura spirituale tra gli uomini e le donne, e difatti entrambi devono eseguire la Salah (preghiera rituale), entrambi devono pagare la Zakah (elemosina rituale), eseguire l'Hajj (pellegrinaggio alla città di Makkah Mukarramah), etc..
La "ritualità" non è dunque confinata ad una classe sacerdotale maschile che la esercità per conto dell'intera comunità (come ad esempio nel cristianesimo), bensì è per tutti, uomini e donne (senza dubbio con la presena delle summenzionate differenze nei ruoli sociali ed in altri punti, ma che comunque non intaccano l'"eguaglianza" spirituale di uomini e donne.

Starlight ha scritto:
e per quanto riguarda le società orientali, le conosco poco ma posso solo dire che mi fanno schifo anche quelle perchè mi sembra che non fanno altro che imitare l'occidente che mi fa schifo!


LOL! :-)

Amal wanna be niqabi ha scritto:
Credo che non bisogna dare tutte le colpe solo alla società, se ci ritroviamo in questi tipi di discriminazioni verso le donne, ma rendersi conto che la società è lo specchio di ciò che accettano le persone.


Verissimo!

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 12:14 am    Oggetto: Rispondi citando

Amal wanna be niqabi ha scritto:
secondo me non esiste la femmina vittima occidentale perchè se la società richiede alcuni requisiti che non corrispondono alle effettive capacità delle persone, ma bensì requisiti basati sull'apparenza e sull'esteriorità come primo elemento di selezione è anche colpa delle donne le quali hanno accettato questi tipi di compromessi non facendosi rispettare.

Come si può pretendere rispetto dagli altri se non si ha rispetto prima di se stessi? se tutte le donne avessero avuto pudore, se il loro corpo fosse stato prezioso per loro dandogli valore e non scendendo a nessun tipo di compromesso forse ora la società non considererebbe la donna solo come un oggetto e forse non si richiederebbe l'essere belle sorridenti e simpatiche.

Credo che non bisogna dare tutte le colpe solo alla società, se ci ritroviamo in questi tipi di discriminazioni verso le donne, ma rendersi conto che la società è lo specchio di ciò che accettano le persone.

Credo che nessuna donna in molti casi è costretta a scendere ed accettare le proposte che le vengono richieste ma si può in molti casi rifiutare tenendo alta la propria dignità di donna, ma siccome ci sono purtroppo molte donne che non si fanno problemi e accettano qualsiasi tipo di richiesta, per cui le altre che tengono al loro pudore e alla loro dignità non vengono più considerate perché ci sono numerose e vaste scelte per cui ovviamente la società sceglie il facile piuttosto che il difficile, vengono scelte persone che sono disposte a fare qualsiasi cosa piuttosto che persone con mille richieste e ostacoli per cui la società di oggi perché dovrebbe rispettare la donna se nei numerosi casi è la prima a non avere rispetto di se stessa?

mentre secondo me la donna musulmana scusatemi ma è quella realmente discriminata perchè non accetta questi tipi di compromessi e considera il suo Pudore più alto della Sua Carriera quindi secondo me scusatemi ma faccio due conclusioni:
1 la donna occidentale si ritrova in queste problematiche perchè è stata lei ad accettare e a non ribellarsi per un allontanamento dalla religione e dal rispetto per se stessa.
2 la donna musulmana è quella realmente colpita realmente discriminata ed è la vera femmina vittima perchè ha un legame forte con la sua religione non è disposta a nessun compromesso e sceglie di vivere in reali difficoltà economiche piuttosto di vedere calpestato il suo pudore e il suo rispetto.

P.s la donna musulmana se si farà influenzare dalla frase tipica che è sottomessa ignorante e depressa e cercherà di dimostrare il contrario cambiando atteggiamenti per accontentare e far credere ai Kuffar che non è così ci ritroveremo come si sta ritrovando la donna occidentale in questi tempi wa Allahu A3lam chiedo perdono ad Allah se ho detto qualcosa di sbagliato wa AstaghfiruLlah



Condivido le tue conclusioni ma continuo ancora a pensare alla donna occidentale come “vittima” in quanto si sente costretta a dover essere per forza "perfetta" per essere considerata importante, e questo perchè è quello che si è sempre cercato di farle credere ..di dover essere "perfetta".. ovviamente questa è la mia idea che potrebbe essere sbagliata ma finchè qualcuno non mi convince del contrario continuo a pensarla così..

secondo me ci sono un sacco di donne bellissime che però non si accontentano e ricorrono ad esempio alla chirurgia plastica per "correggere i propri diffetti" perchè sono convinte che in questo modo i loro mariti finalmente si accontenteranno di loro e non le tradiranno più..
e spesso si tratta di mariti “perbenisti” a cui piacciono le donne timide e pudiche e criticano quelle occidentali e trasgressive e poi sono i primi a tradirle proprio con questo genere di donne..

si sono mai accontentati gli uomini? No! si sono mai accontentate le donne di diventare sempre più belle? No!

(ovviamente succede la stessa cosa agli uomini ma non nello stesso modo e mai quanto alle donne)..

bene, ora mi tocca parlare di tradimento, la parola d'ordine oggigiorno..
praticamente c'è quest'idea sbagliata di "donna bellissima" = “perfetta"= "donna amata da tutti" ..

esistono le donne con dei valori ma poi li perdono magari perchè non vengono apprezzati dai loro mariti/fidanzati (quelli descritti sopra -.-) e quindi si passa a doversi mettere in concorrenza con le altre per essere alla loro altezza quasi come se una dovesse vincere suo marito/ragazzo come premio per la sua bellezza.. il quale ovviamente è un ipocrita moralista..

poi se ci mettiamo le bambine che crescono con madri simili le quali le rimproverano perchè non sono abbastanza “fashion”, allora ecco che sin da piccole si cerca di dover apparire per forza belle, simpatiche, e così via poi se non ci riesci sei per sempre una fallita.. e i primi che te lo dicono sono gli uomini e se invece riesci a diventare come tutte le altre “bellissime” allora sei una poco di buono e in ogni caso, non va bene mai niente..

la società ovviamente protegge questo diritto della donna di poter esprimere il proprio fascino perchè la bellezza femminile è la cosa più naturale del mondo .. e ovviamente non le costringe ma in tanto ti fanno crescere come diceva AF d'avanti alla tv, che ti fa il lavaggio del cervello con tutte le stupide pubblicità "perchè voi valete" etc.. -.- quindi è ovvio che non c'è una costrizione fisica da parte della società ed è ovvio che non si tratta di una costrizione diretta ma piuttosto indiretta e psicologica proprio perchè la società, o quello che vuoi, ha capito bene quale tasto schiacciare per far girare il commercio nel mondo..

ripeto che ci sono ragazzine che muoiono di anoressia e di bulimia perchè si sentono delle fallite e sono convinte che per essere belle bisogna mostrare a tutti le proprie ossa, come fanno le modelle le quali a loro volta ci rimettono la pelle, e spesso si tratta di ragazzine di 9-11-12 anni ..

infatti si parla pochissimo in tv o altrove delle modelle morte per anoressia e di ragazzine morte o suicidate perchè si sentivano troppo brutte o incapaci di essere belle come le proprie madri o come le proprie coetanee o perché il loro ragazzo le ha tradite perché non erano abbastanza affascinanti.

La donna musulmana, quella praticante, viene discriminata come dicevi tu perché non corrisponde al modello di donna che abbiamo, però noi musulmane, praticanti, siamo fortunate a non farci ingannare ..e a non rinunciare ai nostri valori..

ma ci sono persone meno fortunate e non necessariamente persone che si rifiutano di ribellarsi alla società o al materialismo, infatti credi che una donna che mangia una mela al giorno o che cammina sui tacchi tutto il giorno per poi tornare a casa coi piedi a pezzi si diverte? no, soffre, è convinta di piacere di più al suo marito (il quale apprezza questo tipo di donne) ma purtroppo non si rende conto che è ora di farla finita.. magari perchè nessuno glie l'ha insegnato o forse perchè tutti hanno fatto di tutto per farle credere che è giusto quello che fa.. che non deve cambiare se no perde il suo fascino insieme a suo marito..

ci sono musulmane occidentali purtroppo e non praticanti e quindi che non hanno capito niente dei veri valori e si trovano nello stesso schifo, nonostante originariamente musulmane, se hanno la fortuna di ricordarsi di Dio e di essere guidate si salvano se no.. Ciao!
io la vedo così poi Allahu 3alam!

infine ci sono quelle femministe accanite che sostengono stupidamente che il corpo femminile è la cosa più naturale del mondo e che non dovrebbe essere coperto, infatti si tratta di donne malate, sicuramente c'è qualcosa che non va in queste donne , perchè infatti non tutto quello che è naturale deve essere messo in mostra.. non a caso infatti nessuno si fa le foto mentre sta facendo nel modo più naturale del mondo i propri bisogni per poi metterli nei vari cartelloni per strada.. o nelle riviste, o nelle varie pubblicità.. sì, può succedere ma per scherzo e basta.

poi parlando ancora di donne vittime e a sto punto aggiungo pure stupide in quest'ultima categoria rientrano:

- quelle che vengono picchiate, abusate, maltrattate, e sfruttate che lavorano sia a casa che al lavoro e per di più mantengono il loro stupido marito con il proprio stipendio il quale lo spende giocando d'azzardo, andando in discoteca ecc..


e in conclusione la donna occidentale è vittima della moda, ora che ci penso ci sono pure ragazze musulmane che vorrebbero tanto occidentalizzarsi perchè credono che diventare occidentali significa diventare belle essere amate e finalmente essere felici.. infatti ci sono quelle che si mettono il velo davanti ai propri genitori i quali non hanno capito niente neanche loro del valore del velo, le hanno soltanto insegnato di metterlo perchè si fa così, e quindi non appena sole, fuori casa, lontano dai genitori.. ogni tanto questo velo non c'è più o se lo indossano lo fanno col collo scoperto, truccate come delle pagliacce, vestite con tutti fiocchetti banali enormi, persino in testa, a forza di cercare di diventare alla moda come le occidentali..

bella società proprio, ma non sto dando la colpa solo alla società, ma a tutti praticamente, sono solo indecisa.. non saprei chi incolpare di più!

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 12:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:
secondo me ci sono un sacco di donne bellissime che però non si accontentano e ricorrono ad esempio alla chirurgia plastica per "correggere i propri diffetti" perchè sono convinte che in questo modo i loro mariti finalmente si accontenteranno di loro e non le tradiranno più..
e spesso si tratta di mariti “perbenisti” a cui piacciono le donne timide e pudiche e criticano quelle occidentali e trasgressive e poi sono i primi a tradirle proprio con questo genere di donne..

si sono mai accontentati gli uomini? No! si sono mai accontentate le donne di diventare sempre più belle? No!

(ovviamente succede la stessa cosa agli uomini ma non nello stesso modo e mai quanto alle donne)..

bene, ora mi tocca parlare di tradimento, la parola d'ordine oggigiorno..
praticamente c'è quest'idea sbagliata di "donna bellissima" = “perfetta"= "donna amata da tutti" ..

esistono le donne con dei valori ma poi li perdono magari perchè non vengono apprezzati dai loro mariti/fidanzati (quelli descritti sopra -.-) e quindi si passa a doversi mettere in concorrenza con le altre per essere alla loro altezza quasi come se una dovesse vincere suo marito/ragazzo come premio per la sua bellezza.. il quale ovviamente è un ipocrita moralista..

poi se ci mettiamo le bambine che crescono con madri simili le quali le rimproverano perchè non sono abbastanza “fashion”, allora ecco che sin da piccole si cerca di dover apparire per forza belle, simpatiche, e così via poi se non ci riesci sei per sempre una fallita.. e i primi che te lo dicono sono gli uomini e se invece riesci a diventare come tutte le altre “bellissime” allora sei una poco di buono e in ogni caso, non va bene mai niente..


Ed ovviamente il problema di tutto questo si risolve automaticamente nel momento in cui si smette di vivere e respirarein funzione del proprio marito/moglie e si stabiliscono correttamente le priorità: al primo posto la soddisfazione di Allah, e poi tutto il resto.

Se il resto va' bene, alhamdulillah; altrimenti, sabr!

C'è solo una soluzione..

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 8:17 am    Oggetto: Rispondi citando

Tutte considerazioni giuste; se mi mettessi a citarle una per una questo post diventerebbe lungo 6 km :-) In questo scambio che stiamo avendo su questo specifico argomento, mi pare di capire che la differenza sostanziale non è forse nella sostanza del comportamento (gioco di parole orrendo, scusate), ma nel motivo per cui si ritiene giusto comportarsi in un determinato modo. Io pure penso che la donna occidentale sia una sorta di vittima consenziente del modello che Starlight dipinge benissimo; quel riferimento a bambine cui si insegna a essere fashion è più che calzante ed è una cosa che mi fa rabbrividire, e ne conosco più di una. Io pure penso che il valore di una persona non risieda nel suo aspetto fisico, né negli ornamenti. E io pure penso che libertà non significhi affatto fare quello che si vuole. Condivido anche quello che dice Amal, sul rispetto per se stessi quale imprescindibile presupposto per il rispetto verso gli altri; così come il fatto che la società è lo specchio di ciò che accettano le persone (anche se qui il ragionamento secondo me potrebbe essere un po' più ampio).
La differenza sostanziale cui facevo riferimento all'inizio, è che i valori nei quali credo sono nel qui e nell'oggi, e fanno esclusivo riferimento al vivere umano. Nessuna rivelazione trascendente o immanente, nessuna punizione o ricompensa dopo la morte. Solo una costante assunzione di responsabilità per qualsiasi azione compiuta o da compiersi, rispetto alle conseguenze che questa possa avere sulla mia esistenza fisica e spirituale e su quella delle persone con cui condivido (a più livelli) l'esistenza. Nessun ente superiore cui fare riferimento, cui chiedere qualcosa o da ringraziare per qualcosa e di conseguenza nessun riconoscimento ad alcun "intermediario" fra l'umano e il divino.
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Amal wanna be niqabi
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 12:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:

Condivido le tue conclusioni ma continuo ancora a pensare alla donna occidentale come “vittima” in quanto si sente costretta a dover essere per forza "perfetta" per essere considerata importante, e questo perchè è quello che si è sempre cercato di farle credere ..di dover essere "perfetta".. ovviamente questa è la mia idea che potrebbe essere sbagliata ma finchè qualcuno non mi convince del contrario continuo a pensarla così..


Questo perchè vive in uno stato di confusione spirituale per cui non ha delle regole precise che l'aiutano ad indirizzare la propria vita nella giusta direzione.
Grazie a Dio è stato donato l'intelletto anche alle donne quindi non capisco quando si continua a dire che le è stato fatto credere così, che le è stato richiesto di essere perfetta, quando Alhamdullillah tutte noi abbiamo una testa per capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato nessuno ti costringe a seguire un certo sistema..

Starlight ha scritto:

secondo me ci sono un sacco di donne bellissime che però non si accontentano e ricorrono ad esempio alla chirurgia plastica per "correggere i propri diffetti" perchè sono convinte che in questo modo i loro mariti finalmente si accontenteranno di loro e non le tradiranno più..
e spesso si tratta di mariti “perbenisti” a cui piacciono le donne timide e pudiche e criticano quelle occidentali e trasgressive e poi sono i primi a tradirle proprio con questo genere di donne..


dipende qual'è la priorità nella propria vita se Dio e te stessa o se l'amore forte per un uomo il quale non si accontenterà mai finché la sua donna è insicura e ricorre a qualsiasi cosa per diventare perfetta (risultato impossibile) in questo modo danneggerà solo se stessa..

Starlight ha scritto:

si sono mai accontentati gli uomini? No! si sono mai accontentate le donne di diventare sempre più belle? No!


Ovviamente no concordo con te ma non si accontenteranno mai entrambi, finché ricercano il sbagliato e l'impossibile ovvero diventare perfette quando si dovrebbe cercare di diventare perfetti solo agli occhi di Dio

Starlight ha scritto:

esistono le donne con dei valori ma poi li perdono magari perchè non vengono apprezzati dai loro mariti/fidanzati (quelli descritti sopra -.-) e quindi si passa a doversi mettere in concorrenza con le altre per essere alla loro altezza quasi come se una dovesse vincere suo marito/ragazzo come premio per la sua bellezza.. il quale ovviamente è un ipocrita moralista..


queste donne perdono i loro valori perchè sono loro a volergli perdere, ma perchè si deve concentrare la propria vita a soddisfare un uomo? se l'uomo che si ha accanto richiede questo cioè essere belle e perfette altrimenti ci tradisce ma è molto meglio perderlo che stare li a rincorrere uno che non ha capito niente di cosa è realmente la felicità.

Perchè devo sopprimere la mia felicità e pensare esclusivamente a ciò che rende felice un uomo? qualsiasi uomo viene dopo Dio e dopo se stessi e la propria felicità, immaginare al proprio fianco questo genere di uomo mi mette i brividi, che tradisca una donna perchè la sua non è perfetta mah meglio non sposarsi allora :)

Starlight ha scritto:

poi se ci mettiamo le bambine che crescono con madri simili le quali le rimproverano perchè non sono abbastanza “fashion”, allora ecco che sin da piccole si cerca di dover apparire per forza belle, simpatiche, e così via poi se non ci riesci sei per sempre una fallita.. e i primi che te lo dicono sono gli uomini e se invece riesci a diventare come tutte le altre “bellissime” allora sei una poco di buono e in ogni caso, non va bene mai niente..


perchè hanno madri che le hanno dato un'educazione sbagliata, sei una fallita se non ti ribelli perchè riuscire a diventare perfette è impossibile è un tentativo invano, ancora con questi uomini ma non capisco perchè una debba avere il solo obbiettivo di accontentare un uomo, che come hai detto te, non gli va bene niente per cui si danneggia solo se stessi, accontentare le persone wallahi è impossibile hanno sempre da ridire riescono sempre a trovare il negativo in qualunque cosa.

Per cui la donna dovrebbe pensare alla sua vita non facendosi influenzare da ciò che pensa e che dice la gente su di lei altrimenti la sua vita sarà una totale insoddisfazione mentre concentrarsi su Dio è l'unica sforzo che non verrà sprecato e si avrà sicuramente ricompensa se non in questa nell'altra vita al contrario delle persone che non possono darti niente e si dimenticano facilmente dei tuoi sforzi..

Starlight ha scritto:

la società ovviamente protegge questo diritto della donna di poter esprimere il proprio fascino perchè la bellezza femminile è la cosa più naturale del mondo .. e ovviamente non le costringe ma in tanto ti fanno crescere come diceva AF d'avanti alla tv, che ti fa il lavaggio del cervello con tutte le stupide pubblicità "perchè voi valete" etc.. -.- quindi è ovvio che non c'è una costrizione fisica da parte della società ed è ovvio che non si tratta di una costrizione diretta ma piuttosto indiretta e psicologica proprio perchè la società, o quello che vuoi, ha capito bene quale tasto schiacciare per far girare il commercio nel mondo..


Concordo è per questo che è importante che la donna dedichi tempo ai propri figli dandogli un'educazione giusta onde evitare questi dramma

Starlight ha scritto:

ripeto che ci sono ragazzine che muoiono di anoressia e di bulimia perchè si sentono delle fallite e sono convinte che per essere belle bisogna mostrare a tutti le proprie ossa, come fanno le modelle le quali a loro volta ci rimettono la pelle, e spesso si tratta di ragazzine di 9-11-12 anni ..

infatti si parla pochissimo in tv o altrove delle modelle morte per anoressia e di ragazzine morte o suicidate perchè si sentivano troppo brutte o incapaci di essere belle come le proprie madri o come le proprie coetanee o perché il loro ragazzo le ha tradite perché non erano abbastanza affascinanti.


Che triste realtà questo fa riflettere quanto sia importante la fede nella vita di ognuno di noi..

Starlight ha scritto:

ma ci sono persone meno fortunate e non necessariamente persone che si rifiutano di ribellarsi alla società o al materialismo, infatti credi che una donna che mangia una mela al giorno o che cammina sui tacchi tutto il giorno per poi tornare a casa coi piedi a pezzi si diverte? no, soffre, è convinta di piacere di più al suo marito (il quale apprezza questo tipo di donne) ma purtroppo non si rende conto che è ora di farla finita.. magari perchè nessuno glie l'ha insegnato o forse perchè tutti hanno fatto di tutto per farle credere che è giusto quello che fa.. che non deve cambiare se no perde il suo fascino insieme a suo marito..


certo che non si diverte ma si deve rendere conto del suo enorme sbaglio, dipende che uomo si sceglie se si sceglie un uomo bello, che gli piace apparire, non religioso, allora si ritrova in questa situazione ma se sceglie un uomo religioso magari anche bello ma che non ha come obbiettivo l'apparenza e l'essere sicuri di se stessi solo per il fatto dell'esteriorità, allora forse si riesce ad evitare una situazione del genere, altrimenti secondo me è meglio perderlo un marito del genere che rende alla propria donna una totale infelicità e una ricerca senza risultati poi non so..

Starlight ha scritto:

ci sono musulmane occidentali purtroppo e non praticanti e quindi che non hanno capito niente dei veri valori e si trovano nello stesso schifo, nonostante originariamente musulmane, se hanno la fortuna di ricordarsi di Dio e di essere guidate si salvano se no.. Ciao!
io la vedo così poi Allahu 3alam!


Concordo

Starlight ha scritto:

quelle che vengono picchiate, abusate, maltrattate, e sfruttate che lavorano sia a casa che al lavoro e per di più mantengono il loro stupido marito con il proprio stipendio il quale lo spende giocando d'azzardo, andando in discoteca ecc..


queste donne sono vittime di se stesse perchè questo genere di donne si dovrebbe svegliare e PRETENDERE IL RISPETTO come prima cosa e non trovando giustificazioni del tipo che lo amano troppo o che non possono non riescono a vivere senza di lui, continuando a vivere in queste condizioni credendo che le cose cambino un giorno o l'altro (che il cambiamento può succedere ma quando si inizia a pretendere di più ribellandosi e non accontentarsi) wa Allahu A3lam

Starlight ha scritto:

bella società proprio, ma non sto dando la colpa solo alla società, ma a tutti praticamente, sono solo indecisa.. non saprei chi incolpare di più!


Io incolperei le persone ognuno è responsabile di se stesso, di ciò che sceglie di fare e come vivere la propria vita alla fine si risponderà da soli dei propri comportamenti certo non ci sarà né la società né le amiche né i mariti wa Allahu A3lam (Dio sa meglio)

_________________
«Ricordati sempre di Allah e te lo troverai davanti,riconosci Dio nella prosperità ed Egli
ti riconoscerà nell'avversità,sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e ciò che hai avuto non poteva mancarti, sappi che la vittoria viene con la pazienza, il sollievo dopo l'afflizione e con la difficoltà la soluzione..
(Tirmidhi)
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 2:01 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

AsSalaamu `alaykum wa rahmatuLlahi wa barakaatuHu,

ho letto (quasi) tutta questa discussione e l'ho trovata molto interessante, è un piacere poter conversare con persone sagge che sanno guardare al di là dei soliti cliché e interrogarsi sulla natura profonda delle cose.
Questo genere di discussioni mi fanno sempre pensare a quanto l'Islam apra la mente e permetta di avere maggiore buon senso e senso critico nell'analisi di ciò che ci circonda, subhanaAllah. Poi, nessuno si offenda, non voglio certo dire che tutti i musulmani sono acuti e i non musulmani ottusi, perché poi ogni persona è a sé, ma di sicuro l'Islam apre la mente, ne sono convinto e l'ho vissuto personalmente.
Questo mi colpisce ancora di più pensando che è la contraddizione netta dello stereotipo dei più, secondo i quali una fede così netta ci renda ottusi.

Non mi sento molto in grado di contribuire alla discussione, se non condividendo qualche piccolo spunto che m'è venuto in mente leggendovi:

- notavo come in tutte queste due pagine va avanti la dicotomia Islam - Occidente, e in gran parte condivido gli argomenti apportati in proposito, ma ci tenevo solo a ricordare che il mondo non è limitato all'Occidente e all'Islam (o il non Occidente, la barbarie...), e pensarlo forse ci pone nel rischio di mitizzare troppo l'Occidente, seppur come mito negativo.

In realtà, purtroppo, non fu, e non è, solo il colonialismo occidentale la causa di ogni male nel mondo e in particolare nel mondo islamico: altre potenze del kufr hanno pur dato il loro pessimo contributo, vedi i comunisti, che forse hanno fatto quantitativamente e sicuramente qualitativamente più danni ancora delle potenze coloniali occidentali, o la Cina e l'India, e altre potenze minori.

Inoltre è fondamentale tenere conto del fatto che non necessariamente il degrado culturale e la caduta di fede tra i musulmani giungono solo se spinti dall'esterno, ma, anzi, quasi sempre erano già latenti dal nostro interno e sono stati stimolati e appoggiati da "collaborazionisti" musulmani, o di origine islamica per così dire. Se dobbiamo dirla tutta forse nessun colonialismo può essere efficace senza che trovi nella cultura da dominare qualche aspetto e/o soprattutto alcune persone pronte a seguire i suoi dettami, e i tanti governi fantoccio cui siamo abituati nei paesi islamici non sono che la punta dell'iceberg.

Questo non lo dico solo per mettere i puntini sulle i con una precisazione che a voi apparirà scontata, ma perché ci tengo a sottolineare quanto sia importante prima di tutto guardare ai nostri difetti e problemi, per non rischiare di trascurarli dedicandoci interamente ad accusare altri.
So che, anche se non mi spiego bene, 'Umar capirai cosa intendo e sei d'accordo, perché ne abbiamo parlato tante volte. Guardandoci attorno oggi vediamo tanti fratelli e sorelle molto carenti nella pratica islamica che trovano forza ed entusiasmo nel criticare gli USA, Israele o chissà che potenza del male, mentre altri dedicano la vita a guardare "i nostri" e ordinare il bene e proibire il male.


- un'altra cosa importante che volevo aggiungere è la traduzione di un importante versetto del Corano, perché a noi sembrerà scontato, ma per Alex o altri lettori non musulmani è importante leggere anzitutto cosa dice Allah (Dio) in proposito:

((In verità i musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i leali e le leali, i perseveranti e le perseveranti, i timorati e le timorate, quelli che fanno l'elemosina e quelle che fanno l'elemosina, i digiunatori e le digiunatrici, i casti e le caste, quelli che spesso ricordano Allah e quelle che spesso ricordano Allah, sono coloro per i quali Allah ha disposto perdono ed enorme ricompensa.)) 33:35

Questo versetto è fondamentale perché chiarisce in modo netto l'eguaglianza dell'uomo e della donna al cospetto di Allah, e quindi le loro "pari opportunità" a livello spirituale. Le regole diverse da osservare sono solo modi diversi di perseguire lo stesso fine, dovuti alle differenti caratteristiche dell'uomo e della donna, così come, spero il paragone regga, ci sono talvolta obblighi diversi per l'anziano, l'adulto e il bambino, o per chi è in viaggio o chi ha certe malattie.

P.S.: Notavo solo adesso, fra l'altro, che questo versetto segue proprio alcuni versetti che indicano la prescrizione del velo, subhanaAllah!


- Alex notava come una differenza sostanziale tra musulmani e non è che per noi la giurisprudenza coincide con la Shari`a. Questo è vero in parte.
Vorrei cioè chiarire che i due piani si sovrappongono in moltissimi casi, ma si tratta comunque di due ambiti da non confondere l'uno con l'altro.
La Shari`a - cioè la Strada che il Signore ci ha assegnato, e quindi il complesso normativo indicato dal Corano e dalla Sunna - racchiude sì tante norme, ma in realtà la gran parte di esse riguardano esclusivamente il rapporto tra il musulmano e Allah, e non interessano quindi le autorità politiche e giudiziarie.
Allo stesso modo, al contrario di ciò che molti pensano, il diritto civile e penale islamico trova solo indicazioni generali e alcune norme specifiche fondamentali nelle fonti sacre, ma poi Allah lascia all'uomo la definizione di molti dettagli e lascia la libertà di introdurre obblighi e divieti in risposta a situazioni specifiche.
Ad esempio: ovviamente non è contenuto nel Corano e nella Sunna il codice stradale, seppur questi restano un punto di riferimento morale che dà spunti anche in questo settore come in ogni ambito della vita umana, ma ciò non impedisce, ovviamente, all'autorità politica islamica di vietare, ad esempio, di guidare contromano o ad una velocità eccessiva - attuando indirettamente tra l'altro obblighi coranici in difesa della vita propria e altrui.
Ugualmente per tante cose che la Shari`a proibisce non è menzionata nelle fonti sacre una pena precisa, ma ciò non impedisce al giudice di comminarne una "arbitraria", di cui la scienza del diritto islamico poi chiarisce i limiti, è il caso delle cosiddette pene ta`zir.
Se non erro è il caso dell'uso del velo stesso, in merito al quale non sappiamo dal Corano e dalla Sunna come comportarci quando questo obbligo non è rispettato, ma ciò non impedisce ovviamente di prendere provvedimenti a difesa della decenza pubblica.

_________________
(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 3:03 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
AsSalaamu `alaykum wa rahmatuLlahi wa barakaatuHu,

ho letto (quasi) tutta questa discussione e l'ho trovata molto interessante, è un piacere poter conversare con persone sagge che sanno guardare al di là dei soliti cliché e interrogarsi sulla natura profonda delle cose.
Questo genere di discussioni mi fanno sempre pensare a quanto l'Islam apra la mente e permetta di avere maggiore buon senso e senso critico nell'analisi di ciò che ci circonda, subhanaAllah. Poi, nessuno si offenda, non voglio certo dire che tutti i musulmani sono acuti e i non musulmani ottusi, perché poi ogni persona è a sé, ma di sicuro l'Islam apre la mente, ne sono convinto e l'ho vissuto personalmente.
Questo mi colpisce ancora di più pensando che è la contraddizione netta dello stereotipo dei più, secondo i quali una fede così netta ci renda ottusi.

Non mi sento molto in grado di contribuire alla discussione, se non condividendo qualche piccolo spunto che m'è venuto in mente leggendovi:

- notavo come in tutte queste due pagine va avanti la dicotomia Islam - Occidente, e in gran parte condivido gli argomenti apportati in proposito, ma ci tenevo solo a ricordare che il mondo non è limitato all'Occidente e all'Islam (o il non Occidente, la barbarie...), e pensarlo forse ci pone nel rischio di mitizzare troppo l'Occidente, seppur come mito negativo.

In realtà, purtroppo, non fu, e non è, solo il colonialismo occidentale la causa di ogni male nel mondo e in particolare nel mondo islamico: altre potenze del kufr hanno pur dato il loro pessimo contributo, vedi i comunisti, che forse hanno fatto quantitativamente e sicuramente qualitativamente più danni ancora delle potenze coloniali occidentali, o la Cina e l'India, e altre potenze minori.

Inoltre è fondamentale tenere conto del fatto che non necessariamente il degrado culturale e la caduta di fede tra i musulmani giungono solo se spinti dall'esterno, ma, anzi, quasi sempre erano già latenti dal nostro interno e sono stati stimolati e appoggiati da "collaborazionisti" musulmani, o di origine islamica per così dire. Se dobbiamo dirla tutta forse nessun colonialismo può essere efficace senza che trovi nella cultura da dominare qualche aspetto e/o soprattutto alcune persone pronte a seguire i suoi dettami, e i tanti governi fantoccio cui siamo abituati nei paesi islamici non sono che la punta dell'iceberg.

Questo non lo dico solo per mettere i puntini sulle i con una precisazione che a voi apparirà scontata, ma perché ci tengo a sottolineare quanto sia importante prima di tutto guardare ai nostri difetti e problemi, per non rischiare di trascurarli dedicandoci interamente ad accusare altri.
So che, anche se non mi spiego bene, 'Umar capirai cosa intendo e sei d'accordo, perché ne abbiamo parlato tante volte. Guardandoci attorno oggi vediamo tanti fratelli e sorelle molto carenti nella pratica islamica che trovano forza ed entusiasmo nel criticare gli USA, Israele o chissà che potenza del male, mentre altri dedicano la vita a guardare "i nostri" e ordinare il bene e proibire il male.


- un'altra cosa importante che volevo aggiungere è la traduzione di un importante versetto del Corano, perché a noi sembrerà scontato, ma per Alex o altri lettori non musulmani è importante leggere anzitutto cosa dice Allah (Dio) in proposito:

((In verità i musulmani e le musulmane, i credenti e le credenti, i devoti e le devote, i leali e le leali, i perseveranti e le perseveranti, i timorati e le timorate, quelli che fanno l'elemosina e quelle che fanno l'elemosina, i digiunatori e le digiunatrici, i casti e le caste, quelli che spesso ricordano Allah e quelle che spesso ricordano Allah, sono coloro per i quali Allah ha disposto perdono ed enorme ricompensa.)) 33:35

Questo versetto è fondamentale perché chiarisce in modo netto l'eguaglianza dell'uomo e della donna al cospetto di Allah, e quindi le loro "pari opportunità" a livello spirituale. Le regole diverse da osservare sono solo modi diversi di perseguire lo stesso fine, dovuti alle differenti caratteristiche dell'uomo e della donna, così come, spero il paragone regga, ci sono talvolta obblighi diversi per l'anziano, l'adulto e il bambino, o per chi è in viaggio o chi ha certe malattie.

P.S.: Notavo solo adesso, fra l'altro, che questo versetto segue proprio alcuni versetti che indicano la prescrizione del velo, subhanaAllah!


- Alex notava come una differenza sostanziale tra musulmani e non è che per noi la giurisprudenza coincide con la Shari`a. Questo è vero in parte.
Vorrei cioè chiarire che i due piani si sovrappongono in moltissimi casi, ma si tratta comunque di due ambiti da non confondere l'uno con l'altro.
La Shari`a - cioè la Strada che il Signore ci ha assegnato, e quindi il complesso normativo indicato dal Corano e dalla Sunna - racchiude sì tante norme, ma in realtà la gran parte di esse riguardano esclusivamente il rapporto tra il musulmano e Allah, e non interessano quindi le autorità politiche e giudiziarie.
Allo stesso modo, al contrario di ciò che molti pensano, il diritto civile e penale islamico trova solo indicazioni generali e alcune norme specifiche fondamentali nelle fonti sacre, ma poi Allah lascia all'uomo la definizione di molti dettagli e lascia la libertà di introdurre obblighi e divieti in risposta a situazioni specifiche.
Ad esempio: ovviamente non è contenuto nel Corano e nella Sunna il codice stradale, seppur questi restano un punto di riferimento morale che dà spunti anche in questo settore come in ogni ambito della vita umana, ma ciò non impedisce, ovviamente, all'autorità politica islamica di vietare, ad esempio, di guidare contromano o ad una velocità eccessiva - attuando indirettamente tra l'altro obblighi coranici in difesa della vita propria e altrui.
Ugualmente per tante cose che la Shari`a proibisce non è menzionata nelle fonti sacre una pena precisa, ma ciò non impedisce al giudice di comminarne una "arbitraria", di cui la scienza del diritto islamico poi chiarisce i limiti, è il caso delle cosiddette pene ta`zir.
Se non erro è il caso dell'uso del velo stesso, in merito al quale non sappiamo dal Corano e dalla Sunna come comportarci quando questo obbligo non è rispettato, ma ciò non impedisce ovviamente di prendere provvedimenti a difesa della decenza pubblica.


Sono d'accordo su tutto.
Ma io parlo solo dell'occidente perchè conosco solo l'occidente e molto vagamente l'oriente, oltre a conoscere poco la storia e geografia.. purtroppo non mi sono mai piaciute!


tornando alla sorella Amal, vorrei dire alcune cose ma purtroppo non ho tempo, cercherò di essere più breve possibile (anche se è difficile parlare di tutto questo in poche righe)

1. Con tutto il mio discorso sul vittimismo non ho voluto giustificare le donne in alcun modo.
2. Non ho nessuna intenzione di giustificare tutti gli uomini ipocriti che usano la scusa di sentirsi vittime delle donne materialiste e che quindi poverini si trovano a tradire le proprie mogli.
3. Volevo dire che se c'è un motivo per cui ci sono tutte queste donne che fanno di tutto per apparire sicuramente, come hai detto anche tu ma poi sei ritornata a incolpare di nuovo soltanto le donne, è colpa loro ma non solo..e non solo del femminismo ma è anche colpa degli uomini perchè se ci fossero meno uomini ipocriti, finti moralisti, religiosi quando gli fa comodo, che sanno solo criticare e chi disprezza compra per poi proprio loro danno il pessimo esempio che alla non vali niente se non sei come tutte le altre.. non so se mi sono spiegata ma va bè..
3. Non è vero per niente che se sei brutto sei umile e religioso e rispettoso e se sei bello sei superficiale ecc.. infatti Allah guida il cuore delle persone e alhamdulilah non si basa sul loro aspetto..

e le donne che si trovano con dei mariti che non sono degni di essere chiamati mariti non è perchè hanno scelto un uomo bello, perchè come ho detto prima, non devi essere per forza bello per essere un idiota..ci sono anche uomini brutti che sono altrettanto cretini. (stessa cosa vale anche per le donne)

5. Quelle poche donne che trovano una persona rispettosa etc.. sono SOLO più fortunata e certamente non più intelligenti o più religiose o tutto quello che vuoi perchè infatti tutte le persone buone e religiose si troverebbero con una persona altrettanto buona .. ma non sempre succede così!

6. Questo ho sempre voluto chiederlo e mi sono sempre dimenticata, ma la fede di una persona dipende dall'intelligenza? scusate ma io non credo proprio di essere intelligente e non lo dico per autocommiserarmi sono solo più fortunata anzi molto fortunata perchè per qualche motivo che io non riesco a capire e che ormai non voglio più capire amo Dio, alhamdulilah, e le altre persone che si dimenticano di Dio mi fanno solo tristezza ma non mi fanno sentire più intelligente.

sicuramente l'intelligenza serve per aiutare le persone a capire meglio il Deen e tutte le leggi ma non basta.
infatti ci sono ladri nel mondo molto astuti e intelligenti ma non mi sembra che si mettono a pregare;
ci sono persone analfabete che alhamduliah sono religiose e pregano.
ci sono persone intelligenti, scienziati etc che sono religiosi e infine ci sono persone che oltre ad essere stupide sono pure arroganti nei confronti di Dio..

ma la fede di una persona dipende dall'intelligenza? non sono molto convinta ..

con questi argomenti secondo me potremo non finire per l'eternità proprio perchè i colpevoli sono più di uno e io ormai provo una certa noia a parlare di certe cose..

cmq tutto quello che ho voluto dire è che è troppo facile fare le femministe e dare tutta la colpa ai maschilisti ed è troppo facile fare i maschilisti e dare tutta la colpa alle femministe .. e così via..

la colpa è di tutto ma peccato che troppe persone perdono tempo a criticare soltanto un certo aspetto chiudendo gli occhi di fronte a tutti gli altri aspetti..

ah, qausi dimenticavo, riguardo a quelle donne picchiate, infatti avevo detto che sono stupide :) non tutte sono intelligenti, molte preferiscono farsi maltrattare e credere alla solita bugia che è l'ultima volta, altre invece sanno che se divorziano alla fine la colpa piano piano scivolerà comunque su di loro allora per fare tacere tutti decidono di farsi maltrattare..ovviamente stupide anche loro..

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 4:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io non credo che si possano liquidare le donne maltrattate semplicemente dicendo che non sono abbastanza intelligenti, o forti, per andarsene via o farsi rispettare. Per quel poco che ne so, gli uomini che brutalizzano le proprie compagne sono convinti di essere stati provocati e purtroppo si instaura un meccanismo psicologico che induce le donne a crederci e a cercare di comportarsi in modo tale da evitare la punizione per la loro "colpa". Oppure, ma credo soprattutto all'inizio, il maltrattamento arriva come una cosa del tutto inaspettata da parte dell'uomo che amano, che poi piange, si dispera e giura che è l'ultima volta, e loro vogliono credergli. A volte, è un incontro tra due "malattie"; a volte, è il tentativo di riprodurre inconsciamente (per uno dei due o per entrambi) situazioni vissute in famiglia da bambini con i propri genitori. In ogni caso, sebbene esista qualche caso di donna violenta nei confronti del marito, siamo credo d'accordo sul fatto che si tratta di situazioni molto rare e che sono le donne a portare addosso (visibili e non) i segni della violenza di padri, parenti, mariti, fratelli o perfetti sconosciuti.
Molto interessante quel versetto riportato da Fabb sull'eguaglianza davanti ad Allah di uomini e donne. Adesso mi sorge spontanea un'altra domanda: in base a quanto avete scritto, devo presumere che quando leggo che una donna o una ragazza è stata lapidata (solitamente per adulterio o altro crimine), o sfigurata con l'acido, o uccisa dai familiari e i media dicono che ciò è stato fatto in nome della Shari`a, ciò non sia vero?
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Starlight
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 4:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Io non credo che si possano liquidare le donne maltrattate semplicemente dicendo che non sono abbastanza intelligenti, o forti, per andarsene via o farsi rispettare. Per quel poco che ne so, gli uomini che brutalizzano le proprie compagne sono convinti di essere stati provocati e purtroppo si instaura un meccanismo psicologico che induce le donne a crederci e a cercare di comportarsi in modo tale da evitare la punizione per la loro "colpa". Oppure, ma credo soprattutto all'inizio, il maltrattamento arriva come una cosa del tutto inaspettata da parte dell'uomo che amano, che poi piange, si dispera e giura che è l'ultima volta, e loro vogliono credergli. A volte, è un incontro tra due "malattie"; a volte, è il tentativo di riprodurre inconsciamente (per uno dei due o per entrambi) situazioni vissute in famiglia da bambini con i propri genitori. In ogni caso, sebbene esista qualche caso di donna violenta nei confronti del marito, siamo credo d'accordo sul fatto che si tratta di situazioni molto rare e che sono le donne a portare addosso (visibili e non) i segni della violenza di padri, parenti, mariti, fratelli o perfetti sconosciuti.
Molto interessante quel versetto riportato da Fabb sull'eguaglianza davanti ad Allah di uomini e donne. Adesso mi sorge spontanea un'altra domanda: in base a quanto avete scritto, devo presumere che quando leggo che una donna o una ragazza è stata lapidata (solitamente per adulterio o altro crimine), o sfigurata con l'acido, o uccisa dai familiari e i media dicono che ciò è stato fatto in nome della Shari`a, ciò non sia vero?


sono stupide credimi, non esiste un'altra spiegazione.. ci sono diversi casi ma io parlo di quello donne che vengono a piangere, a lamentarsi perchè sono state picchiate ingiustamente e poi quando tu ti offri di aiutarle all'improvviso va tutto bene, il loro marito è cambiato, e loro non fanno altro che difenderli e giustificarli in tutti i modi continuando a portare i segni visibili e non.. e poi dici che non si può dire che non sono abbastanza intelligenti.. invece sì! è l'unica cosa che si può dire... sono stupide e che almeno non si lamentassero..

poi è ovvio che esistono diversi casi e non tutte sono e uguali e non tutte si trovano esattamente nella stessa situazione ma le donne che ti ho descritto io sono stupide.. ovviamente non lo dico con cattiveria, mi dispiace per loro perchè vengono maltrattate e soprattutto perchè sono talmente stupide da farsi maltrattare scappando dalle persone che le vogliono aiutare, senza rendersi conto che in questo modo non soffrono solo loro ..

P.S: la solita frase " l'amore rende ciechi" non è vera per niente ... la stupidità di questo tipo ti rende cieco invece!

Per quanto riguarda la lapidazione, da quello che ne so io, esiste nella Shar’ia con delle condizioni che la rendono praticamente quasi impossibile metterla in atto..
poi sicuramente gli altri fratelli ti spiegheranno meglio..

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 4:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Per quanto riguarda la lapidazione, da quello che ne so io, esiste nella Shar’ia con delle condizioni che la rendono praticamente quasi impossibile metterla in atto.. poi sicuramente gli altri fratelli ti spiegheranno meglio..
Attendo con ansia...
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 5:18 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
Per quanto riguarda la lapidazione, da quello che ne so io, esiste nella Shar’ia con delle condizioni che la rendono praticamente quasi impossibile metterla in atto.. poi sicuramente gli altri fratelli ti spiegheranno meglio..
Attendo con ansia...


Se porti pazienza entro un'ora ti rispondo inshaAllah.

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 6:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
in base a quanto avete scritto, devo presumere che quando leggo che una donna o una ragazza è stata lapidata (solitamente per adulterio o altro crimine), o sfigurata con l'acido, o uccisa dai familiari e i media dicono che ciò è stato fatto in nome della Shari`a, ciò non sia vero?


Ehm, dov'è il legame con ciò di cui abbiamo parlato finora? Finora abbiamo parlato della condizione spirituale della donna nell'Islam, non delle pene prevista dalla Shari `ah per alcuni crimini..

Tra ciò che hai elencato, alcune cose sono previste dalla Shari`ah (ma mica solo "contro le donne": sono previste come pene sia per gli uomini che per le donne, a precise condizioni); altre sono barbarie assolutamente estranee alla Shari`ah, ed anzi, chi le mette in atto verrebbe punito severamente in uno stato Islamico.

Comunque, vediamole punto per punto:

Alex ha scritto:
quando leggo che una donna o una ragazza è stata lapidata (solitamente per adulterio o altro crimine)


La lapidazione per adulterio è una pena prevista dalla Shariah, ma perchè menzioni solo "una ragazza od una donna"?

Tale pena è prevista indifferentemente sia per un uomo che per una donna che si siano macchiati del crimine di adulterio, a precise condizioni, di cui abbiamo già parlato ad esempio qui:

Lapidazione -

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Lapidazione (ma niente panico) -

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per il fratello umar (fornicazione) -

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Inoltre, tale pena può essere messa in atto solo nella cornice di un governo islamico che implementi la Shari`ah, e non per mano di un parente che voglia "farsi giustizia" o "lavare col sangue l'onore della famiglia".

I "delitti d'onore" non c'entrano nulla con l'Islam né con la Shari`ah, sono semmai un'espressione di ignoranza diffusa in molte zone del mondo, egualmente tra Musulmani, Cristiani, Indù..

Alex ha scritto:
o sfigurata con l'acido


Questa è una barbaria assolutamente estranea alla Shari`ah ed all'Islam.
Inoltre, conviene far notare che nella maggior parte dei casi, le motivazioni alla base di questi terribili atti hanno a che fare con dispute su proprietà terriere o denaro, e ne sono vittime anche uomini (vedi ad esempio
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), ma i media provano gusto particolare nel menzionare solo i casi in cui sia vittima una donna che "ha rifiutato di sposare il promesso sposo", in modo da dare una connotazione "maschilista" ed in qualche modo "islamica" (legando l'Islam ai matrimoni combinati) a tali ingiustificabili azioni che invece con l'Islam non hanno proprio nulla a che fare.

Alex ha scritto:
o uccisa dai familiari


Abbiamo già visto che quelle che sono le pene previste dalla Shari`ah per determinati crimini, possono essere eseguite soltanto da una corte islamica e dagli apparati di un governo islamico, e non possono essere utilizzate per mettere in pratica fenomeni di "giustizia sommaria".
Quelli a cui ti riferisci, invece, sono "delitti d'onore" che non c'entrano nulla con la Shari`ah, e non lo dico per fare apologetica, ma per il semplice fatto che, oltre al fatto che i familiari che eseguano tali delitti di "giustizia sommaria" compiono appunto un delitto e non hanno alcuna autorità per eseguirli, se anche le vittime di molti di questi delitti fossero processate da una corte islamica per ciò di cui le si accusa, non verrebbero comunque uccise, perchè i loro crimini non ammonterebbero alle punizioni con le quali vengono colpite..

E di questo avevo già parlato in questo post, al quale ti rimando:


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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Gio Nov 17, 2011 6:45 pm, modificato 1 volta
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Amal wanna be niqabi
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 6:45 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Starlight ha scritto:

3. Volevo dire che se c'è un motivo per cui ci sono tutte queste donne che fanno di tutto per apparire sicuramente, come hai detto anche tu ma poi sei ritornata a incolpare di nuovo soltanto le donne, è colpa loro ma non solo..e non solo del femminismo ma è anche colpa degli uomini perchè se ci fossero meno uomini ipocriti, finti moralisti, religiosi quando gli fa comodo, che sanno solo criticare e chi disprezza compra per poi proprio loro danno il pessimo esempio che alla non vali niente se non sei come tutte le altre.. non so se mi sono spiegata ma va bè..


scusami ma ho dato la colpa alle donne ribadendo il fatto che non è colpa solo della società per come stanno andando le cose, ma bensì delle donne che si fanno trattare come un oggetto, vuoi dall'ambiente del lavoro, vuoi dai mariti è lei che accetta di farsi trattare in questo modo.
ogni persona deve prendersi le proprie responsabilità e considerare poverine queste donne mi sembra eccessivo siccome ripeto ognuno è libero di scegliere ciò che vuole e tutti siamo dotati di intelletto. Questo è il mio pensiero poi siccome è un argomento complesso non si finisce più ognuno come la pensa e Dio sa meglio..

Starlight ha scritto:

3. Non è vero per niente che se sei brutto sei umile e religioso e rispettoso e se sei bello sei superficiale ecc.. infatti Allah guida il cuore delle persone e alhamdulilah non si basa sul loro aspetto..


Ma chi l'ha mai detto che un uomo religioso deve per forza essere brutto cosa c'entra la bellezza con la religione ho sottolineato il fatto che secondo me una donna se sceglie un uomo bello non religioso etc. che gli piace apparire si ritrova in situazioni complicate a differenza di una donna che sceglie un uomo religioso magari anche bello ma che non gli importa della sua esteriorità e non si vanta nell'essere bello forse non si ritrova nei casi che hai descritto tu prima (marito che tradisce la moglie perchè non è perfetta) la bellezza non deve essere l'unico parametro di scelta della persona che si vuole al proprio fianco, ma anche altre cose poi se ci sono entrambe fortunata lei :) non so se ho spiegato bene il mio pensiero..

Starlight ha scritto:

e le donne che si trovano con dei mariti che non sono degni di essere chiamati mariti non è perchè hanno scelto un uomo bello, perchè come ho detto prima, non devi essere per forza bello per essere un idiota..ci sono anche uomini brutti che sono altrettanto cretini. (stessa cosa vale anche per le donne)


su questo sono d'accordo

Starlight ha scritto:

5. Quelle poche donne che trovano una persona rispettosa etc.. sono SOLO più fortunata e certamente non più intelligenti o più religiose o tutto quello che vuoi perchè infatti tutte le persone buone e religiose si troverebbero con una persona altrettanto buona .. ma non sempre succede così!


Anche qui sono d'accordo però uno deve fare la scelta migliore e considerare la religiosità di una persona, poi sta ad Allah renderti fortunata magari all'inizio non lo sei ma lo puoi diventare cambiando tu tuo marito rendendolo migliore e un buon musulmano e reputarti così doppiamente fortunata :)

Starlight ha scritto:

6. Questo ho sempre voluto chiederlo e mi sono sempre dimenticata, ma la fede di una persona dipende dall'intelligenza? scusate ma io non credo proprio di essere intelligente e non lo dico per autocommiserarmi sono solo più fortunata anzi molto fortunata perchè per qualche motivo che io non riesco a capire e che ormai non voglio più capire amo Dio, alhamdulilah, e le altre persone che si dimenticano di Dio mi fanno solo tristezza ma non mi fanno sentire più intelligente.


Idem non mi reputo intelligente neanche io magari :) ma alhamdulillah come hai detto te siamo fortunate per essere state guidate da Dio e questo è migliore dell'essere intelligenti poi se si è intelligenti e religiosi tanto meglio :)

Starlight ha scritto:

sicuramente l'intelligenza serve per aiutare le persone a capire meglio il Deen e tutte le leggi ma non basta.
infatti ci sono ladri nel mondo molto astuti e intelligenti ma non mi sembra che si mettono a pregare;
ci sono persone analfabete che alhamduliah sono religiose e pregano.
ci sono persone intelligenti, scienziati etc che sono religiosi e infine ci sono persone che oltre ad essere stupide sono pure arroganti nei confronti di Dio..


Il mondo è vario ci sono diverse categorie sicuramente la categoria migliore è quella delle persone religiose e anche intelligenti poi il nostro Deen ci insegna a cercare la Conoscenza e lo Studio per cui una persona analfabeta che è religiosa è sicuramente un ottima persona anche se non sa né scrivere né leggere, ma una persona religiosa ma che studia e ricerca la conoscenza del Deen è non dico migliore, ma sicuramente una persona che fa grandi sforzi per la Ummah (il Nostro Profeta Muhammad sallalahu 3alahi wa sallam era analfabeta ma non c'è persona migliore di lui ma questo non deve essere un alibi per non studiare e non apprendere) lo sottolineo perchè molte volte ho sentito anche questo non per te sorella Starlight che so bene che lo sai

Starlight ha scritto:

la colpa è di tutto ma peccato che troppe persone perdono tempo a criticare soltanto un certo aspetto chiudendo gli occhi di fronte a tutti gli altri aspetti..


La colpa è principalmente di noi stessi

Starlight ha scritto:

ah, qausi dimenticavo, riguardo a quelle donne picchiate, infatti avevo detto che sono stupide :) non tutte sono intelligenti, molte preferiscono farsi maltrattare e credere alla solita bugia che è l'ultima volta, altre invece sanno che se divorziano alla fine la colpa piano piano scivolerà comunque su di loro allora per fare tacere tutti decidono di farsi maltrattare..ovviamente stupide anche loro..


Sono d'accordo con la sorella Alex, il più delle volte non sono stupide queste donne, ma sono Innamorate, confuse, sole e con molti problemi per cui tendono a chiudere gli occhi di fronte a queste problematiche, piuttosto che ritrovarsi secondo loro ancora peggio. Si devono solo svegliare anche perchè il più delle volte sono MashAllah donne in gamba con grandi potenzialità ma su questi problemi boh non so sono deboli wa Allahu A3lam

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«Ricordati sempre di Allah e te lo troverai davanti,riconosci Dio nella prosperità ed Egli
ti riconoscerà nell'avversità,sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e ciò che hai avuto non poteva mancarti, sappi che la vittoria viene con la pazienza, il sollievo dopo l'afflizione e con la difficoltà la soluzione..
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 8:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salam,
ho un piccolo appunto da fare, premetto che è esclusivamente personale, ma vorrei condividere con voi delle contraddizioni che mi fanno soffrire...

- l'hijab ha la funzione di proteggere le donne dall'essere molestate; magari... io sono oggetto di malignità e dispetti, mi è capitato di venire insultata etc...

- l'hijab ha la funzione di rendere la donna meno appariscente; idem come sopra... non c'è niente come indossare un hijab, anche il più semplice e modesto per far voltare tutti per strada (specialmente nella becera cittadina di provincia dove vivo...)

A volte sopra l'hijab metto una cuffietta di lana oppure una felpa con cappuccio e alzo bene il bavero del cappotto)...noto che la gente mi fissa meno (il che mi pare positivo), ma al tempo stesso mi dispiace apparire meno musulmana.

Immagino che capiti a molte di voi...mio padre me ne ha dette di tutti i colori...dice che se si sa in giro che sua figlia è diventata musulmana anche lui entrerà nel mirino della gente... Mio padre è una bravissima persona, ma questo suo atteggiamento ricorda tanto quando ero piccola e lui mi urlava di smettere di piangere "altrimenti i vicini cosa avrebbero pensato?".

Perchè in questa società si possono indossare minigonne inguinali, pantaloni di latex rosso, gli uomini possono vestirsi da donne e le donne da uomini, si può camminare su trampoli di 15 centimetri, ci si possono tingere i capelli di rosa, ma poi se ti copri la testa è un affare di stato???

Per me vestirmi correttamente è una priorità e non intendo cedere su questo punto, ma devo ammettere che quando la gente mi fissa non mi sento per niente serena. Io amo il mio hijab ma sono turbata dall'effetto che fa sugli altri. Anche se poi il solo fatto di essere musulmana mi dà una gioia profonda. Insomma, vivo tra alti e bassi...

Scusate lo sfogo... desideravo condividere i miei sentimenti con voi visto che fuori da questo forum non ho molti spazi... Salam a tutti.
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 9:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

chiara1983 ha scritto:
Salam,
ho un piccolo appunto da fare, premetto che è esclusivamente personale, ma vorrei condividere con voi delle contraddizioni che mi fanno soffrire...

- l'hijab ha la funzione di proteggere le donne dall'essere molestate; magari... io sono oggetto di malignità e dispetti, mi è capitato di venire insultata etc...

- l'hijab ha la funzione di rendere la donna meno appariscente; idem come sopra... non c'è niente come indossare un hijab, anche il più semplice e modesto per far voltare tutti per strada (specialmente nella becera cittadina di provincia dove vivo...)

A volte sopra l'hijab metto una cuffietta di lana oppure una felpa con cappuccio e alzo bene il bavero del cappotto)...noto che la gente mi fissa meno (il che mi pare positivo), ma al tempo stesso mi dispiace apparire meno musulmana.

Immagino che capiti a molte di voi...mio padre me ne ha dette di tutti i colori...dice che se si sa in giro che sua figlia è diventata musulmana anche lui entrerà nel mirino della gente... Mio padre è una bravissima persona, ma questo suo atteggiamento ricorda tanto quando ero piccola e lui mi urlava di smettere di piangere "altrimenti i vicini cosa avrebbero pensato?".

Perchè in questa società si possono indossare minigonne inguinali, pantaloni di latex rosso, gli uomini possono vestirsi da donne e le donne da uomini, si può camminare su trampoli di 15 centimetri, ci si possono tingere i capelli di rosa, ma poi se ti copri la testa è un affare di stato???

Per me vestirmi correttamente è una priorità e non intendo cedere su questo punto, ma devo ammettere che quando la gente mi fissa non mi sento per niente serena. Io amo il mio hijab ma sono turbata dall'effetto che fa sugli altri. Anche se poi il solo fatto di essere musulmana mi dà una gioia profonda. Insomma, vivo tra alti e bassi...

Scusate lo sfogo... desideravo condividere i miei sentimenti con voi visto che fuori da questo forum non ho molti spazi... Salam a tutti.


Sorella alhamdulilah sei molto coraggiosa, all'inizio è vero fa questo effetto, io è da un anno che lo indosso e all'inizio c'era un periodo in cui non ci capivo più niente.. però poi alhamdulilah ce l'ho fatta a chiarirmi le idee :)

i consigli che ti posso dare io sono:
tenere ben a mente che,
- non lo devi indossare per far piacere agli altri..
- non lo devi indossare per dispiacere agli altri
- non lo devi portare, come dicono tanti musulmani che si contraddicono senza rendersi conto, perchè ti rende più bella..

ricordati solo che bisogna farlo per Dio per amore nei suoi confronti.. e cerca di ricordarti sempre che non c'è niente di più bello che essere te stessa e cioè musulmana senza tener conto di quello che pensa o dice la gente.. non conta il loro giudizio ma soltanto quello di Dio..

ricordati che piacere a Dio è la cosa più importante.. e il motivo di questa scelta dovrebbe essere questo..

dopo un po' di tempo vedrai che neanche ti accorgerai più di chi ti fissa o di chi si volta per guardarti..

la chiave di tutto questo è SABR (oltre all'amore per Dio ovviamente)..

ti racconto un episodio.. una volta mi è capitato di essere guardata molto male da una persona, mi ha pure fatto paura onestamente, poi me lo sono trovato nel mio stesso corso pensavo che mi avrebbe insultata tutto il tempo visto che continuava a fissarmi male.. un giorno stavo raccontando alle mie amiche il motivo di questa mia scelta, e poi avevo pure fatto sentire la recitazione del corano..si parlava di religione praticamente.. e questa persona è venuto a parlarmi (pensavo che mi avrebbe menata) per dirmi che mi stimava e che non aveva sentito niente di più bello (riferendosi alla recitazione del Corano) .. non riuscivo a credere alle mie orecchie.. ovviamente questa persona continua a bestemmiare e mi verrebbe voglia di menarlo tutte le volte però intanto non mi fa più paura..

un giorno camminavo per strada e ho visto un uomo passare guardandomi male e subito dopo passa questa persona che ti dicevo salutandomi senza gurdarmi male.. allora mi sono resa conto che è stupido prendersela quando fanno così..lo fanno perchè non si rendono conto ma se si rendessero conto non lo farebbero più .. infatti se non sbaglio il profeta Muhammad sas chiedeva a Dio di perdonare la gente ignorante perchè loro non sanno e non si rendono conto..quindi prova a pensare a questo..

non importa se ti disprezzano perchè se conoscessero il motivo della tua scelta (sempre se hanno almeno un pizzico di intelligenza e rispetto) non ti disprezzerebbero... ecco perchè dico sabr..abbi molta pazienza e poi non ti importerà più nulla fidati.. anzi in futuro ti sentirai pure fortunata oltre che serena proprio ogni volta che si volteranno a fissarti..

prima mi importava anche a me adesso non solo non me ne importa più niente ma certe volte mi fanno pure ridere per quanto sono banali..

spero di averti aiutata un po'.. ovviamente fai anche tante du'a che aiutano sempre :)

Che Allah ti renda facile l'Islam. Amin :) è molto bello sapere che ci tiene ad essere musulmana e a non volerlo nascondere perchè è anche questo che aiuta a continuare ad indossarlo..

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 9:46 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Amal wanna be niqabi ha scritto:
è un argomento complesso non si finisce più ognuno come la pensa e Dio sa meglio..

Infatti..

Amal wanna be niqabi ha scritto:
magari all'inizio non lo sei ma lo puoi diventare cambiando tu tuo marito rendendolo migliore e un buon musulmano e reputarti così doppiamente fortunata :)

non credo proprio..anzi è meglio non provarci perchè la gente non cambia soltanto perchè tu lo desideri o perchè tu ti sforzi a farli cambiare o perchè tu credi di essere capace di cambiarli.. però alhamdulilah possiamo cambiare noi stessi - con l'aiuto di Dio ovviamente- :)

Amal wanna be niqabi ha scritto:

La colpa è principalmente di noi stessi

sì, anche..

Amal wanna be niqabi ha scritto:

Sono d'accordo con la sorella Alex, il più delle volte non sono stupide queste donne,

what?
Amal wanna be niqabi ha scritto:

ma sono Innamorate,

what??? uno dei tanti motivi per cui le reputo stupide e ci tengo tanto a sottolinearlo, perchè lo sono, è un dato di fatto, uffa non ho mai capito come si fa ad essere pure innamorate, nonostante tuttoo.. quando ci penso le picchierei volentieri anch'io :D scherzo ovviamente, anche se non c'è da scherzarci..
Amal wanna be niqabi ha scritto:
confuse, sole e con molti problemi per cui tendono a chiudere gli occhi di fronte a queste problematiche,


e anche qui il motivo è sempre lo stesso:
sono confuse perchè sono stupide, sono sole per lo stesso motivo, perchè spesso sono stupide..non sempre sono sole perchè non hanno nessuno, spesso sono sole perchè si rifiutano degli amici, parenti e di tutti i loro cari che cercano di aiutarle.. ecco perchè l'unica spiegazione logica è questa... stupidità femminile..

Amal wanna be niqabi ha scritto:
Si devono solo svegliare anche perchè il più delle volte sono MashAllah donne in gamba con grandi potenzialità ma su questi problemi boh non so sono deboli wa Allahu A3lam

su questi problemi sono stupide!

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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 10:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sorella Chiara capisco ciò che stai provando in questo momento credo che ogni ragazza che ha deciso di portare il Hijab si sia trovata in queste difficoltà..
Il mio consiglio è piano piano cercare di non considerare importanti i giudizi della gente, imparare a ignorare gli sguardi e ciò che dicono le persone anche se so che non è per niente facile anzi..

Devo ammettere che essere insultate, essere aggredite solo per essere musulmane, solo perchè si decide di fare scelte di vita differenti sono momenti che non vengono superati facilmente. Fa molto molto male sentire delle pessime offese da persone piene di pregiudizi ma alla fine cosa si può fare? niente avere tanta pazienza rivolgersi ad Allah per placare la tristezza dentro di noi e ricominciare ad affrontare la vita..

Ti posso anche dire fidati che quando passerà del tempo riuscirai ad essere più forte e Subhana Allah non ti importerà più nulla di ciò che dicono le persone e di come ti guarderanno Allah dà una forza e un coraggio enorme a tutte le musulmane che vogliono e cercando di cambiare vita per Amore nei Suoi confronti..

Per cui Sorella forza cerca di non soffrire per ciò che ti fanno provare e speriamo che le cose cambino inshAllah all'inizio è dura poi diventa tutto più facile inshAllah..

Pensa quando mi sono messa io il Hijab all'inizio volevo subito toglierlo, perché non riuscivo a mettere al primo posto la mia felicità e ciò che volevo io, ma mi preoccupavo più di cosa voleva la gente e cosa diceva. Ora riflettendo su ciò che ho passato sono convinta che ogni cambiamento comporta dei momenti diciamo tristi e titubanti poi quando si acquista più sicurezza e più Iman vedi le cose in modo assolutamente diverso. Subhana Allah quasi sempre quando una ragazza inizia a portare il Hijab pensa che tutte le persone stanno parlando di lei che tutti la stanno guardando e che tutti pensano male di lei (in molti casi accede così) ma in realtà siamo noi che una volta fatto un certo cambiamento crediamo di essere al centro di ogni attenzione wa Allahu A3lam

Speriamo che questa discriminazione verso le donne musulmane si risolvi inshAllah

Per sorella Starlight ho cercato di giustificare queste donne da te reputate stupide trovando qualsiasi giustificazione possibile per il loro comportamento e ancora una volta ribadisco il fatto che il più delle volte non sono donne stupide ma donne con grandi potenzialità ma sull'argomento marito che le maltratta sono donne deboli accecate dall'amore come dicono loro (anche se personalmente non credo che l'Amore per un uomo rende ciechi) non so diciamo dipende dai casi ognuna ha una situazione diversa per cui Dio sa meglio :) fi amaniLlah

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«Ricordati sempre di Allah e te lo troverai davanti,riconosci Dio nella prosperità ed Egli
ti riconoscerà nell'avversità,sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e ciò che hai avuto non poteva mancarti, sappi che la vittoria viene con la pazienza, il sollievo dopo l'afflizione e con la difficoltà la soluzione..
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 10:43 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Eccomi e scusami Alex per il ritardo. Già Umar ha abbondantemente risposto e scritto molte cose che avevo anche io in mente, comunque dò un mio piccolo contributo.

Alex ha scritto:
Io non credo che si possano liquidare le donne maltrattate semplicemente dicendo che non sono abbastanza intelligenti, o forti, per andarsene via o farsi rispettare. Per quel poco che ne so, gli uomini che brutalizzano le proprie compagne sono convinti di essere stati provocati e purtroppo si instaura un meccanismo psicologico che induce le donne a crederci e a cercare di comportarsi in modo tale da evitare la punizione per la loro "colpa". Oppure, ma credo soprattutto all'inizio, il maltrattamento arriva come una cosa del tutto inaspettata da parte dell'uomo che amano, che poi piange, si dispera e giura che è l'ultima volta, e loro vogliono credergli. A volte, è un incontro tra due "malattie"; a volte, è il tentativo di riprodurre inconsciamente (per uno dei due o per entrambi) situazioni vissute in famiglia da bambini con i propri genitori. In ogni caso, sebbene esista qualche caso di donna violenta nei confronti del marito, siamo credo d'accordo sul fatto che si tratta di situazioni molto rare e che sono le donne a portare addosso (visibili e non) i segni della violenza di padri, parenti, mariti, fratelli o perfetti sconosciuti.


Sinceramente non sono affatto d'accordo col chiamare stupide queste donne. In generale eviterei proprio di insultare chiunque, tanto meno chi è vittima di soprusi.
Ciò che so è che secondo la Shari`a la moglie può ricevere giustizia per aver subito percosse dal marito, mentre non è imputabile nessuna colpa a lei; questo mi basta.

[quote="Alex]Molto interessante quel versetto riportato da Fabb sull'eguaglianza davanti ad Allah di uomini e donne. Adesso mi sorge spontanea un'altra domanda: in base a quanto avete scritto, devo presumere che quando leggo che una donna o una ragazza è stata lapidata (solitamente per adulterio o altro crimine), o sfigurata con l'acido, o uccisa dai familiari e i media dicono che ciò è stato fatto in nome della Shari`a, ciò non sia vero?[/quote]

In breve: NO, la Shari`a non c'entra niente con quelle storie di omicidi e violenze che ci raccontano i media, che al contrario ne sono scimmiottamenti blasfemi; tra l'altro in moltissimi casi si tratta di bufale giornalistiche, come la storiella di Kate.
(vedi:

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).

In realtà certe violenze capitano quasi sempre, se non sempre, in famiglie irreligiose, così come peraltro in tante famiglie cristiane, atee, ebree o buddiste che siano si consumano i peggiori crimini e, se dobbiamo dirla tutta, statisticamente temo che i cosiddetti omicidi passionali, o comunque in famiglia, siano molto ma molto più comuni tra i non musulmani in questo paese. L'unica differenza è che nei rari casi in cui certe cose accadono ai musulmani se ne parla in tv per giorni, settimane, se non anni.

Ad esempio un padre ha ucciso la sua intera famiglia facendola a pezzi proprio vicino casa mia anni fa', ma i media nazionali non ne hanno parlato se non con un breve cenno nei tg di quel giorno, perché si parla ancora di questa o quella povera ragazza pachistana o marocchina dopo anni? Perché la società italiana non si interroga anche sulle sue responsabilità in questi fatti?

Per concludere, sì, esistono pene corporali nella Shari`a, e non me ne vergogno anzi ne sono felice, ma la loro applicabilità è assai ristretta e in ogni caso possono essere comminate solo da un giudice in seguito a un giusto processo.
La loro presenza nell'ordinamento giuridico islamico garantisce che tante vite siano salvate e tanto male sia evitato, perché il loro effetto immensamente più preponderante è la deterrenza. Inoltre per chi giunga infine ad essere punito questo comporta l'espiazione del peccato, cioè è perdonato nell'aldilà di ciò che ha fatto, proprio per questo motivo questa pena è solitamente applicabile quasi solo in caso di reiterata e insistita confessione del reo.

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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MessaggioInviato: Gio Nov 17, 2011 10:45 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Starlight ha scritto:
chiara1983 ha scritto:
Salam,
ho un piccolo appunto da fare, premetto che è esclusivamente personale, ma vorrei condividere con voi delle contraddizioni che mi fanno soffrire...

- l'hijab ha la funzione di proteggere le donne dall'essere molestate; magari... io sono oggetto di malignità e dispetti, mi è capitato di venire insultata etc...

- l'hijab ha la funzione di rendere la donna meno appariscente; idem come sopra... non c'è niente come indossare un hijab, anche il più semplice e modesto per far voltare tutti per strada (specialmente nella becera cittadina di provincia dove vivo...)

A volte sopra l'hijab metto una cuffietta di lana oppure una felpa con cappuccio e alzo bene il bavero del cappotto)...noto che la gente mi fissa meno (il che mi pare positivo), ma al tempo stesso mi dispiace apparire meno musulmana.

Immagino che capiti a molte di voi...mio padre me ne ha dette di tutti i colori...dice che se si sa in giro che sua figlia è diventata musulmana anche lui entrerà nel mirino della gente... Mio padre è una bravissima persona, ma questo suo atteggiamento ricorda tanto quando ero piccola e lui mi urlava di smettere di piangere "altrimenti i vicini cosa avrebbero pensato?".

Perchè in questa società si possono indossare minigonne inguinali, pantaloni di latex rosso, gli uomini possono vestirsi da donne e le donne da uomini, si può camminare su trampoli di 15 centimetri, ci si possono tingere i capelli di rosa, ma poi se ti copri la testa è un affare di stato???

Per me vestirmi correttamente è una priorità e non intendo cedere su questo punto, ma devo ammettere che quando la gente mi fissa non mi sento per niente serena. Io amo il mio hijab ma sono turbata dall'effetto che fa sugli altri. Anche se poi il solo fatto di essere musulmana mi dà una gioia profonda. Insomma, vivo tra alti e bassi...

Scusate lo sfogo... desideravo condividere i miei sentimenti con voi visto che fuori da questo forum non ho molti spazi... Salam a tutti.


Sorella alhamdulilah sei molto coraggiosa, all'inizio è vero fa questo effetto, io è da un anno che lo indosso e all'inizio c'era un periodo in cui non ci capivo più niente.. però poi alhamdulilah ce l'ho fatta a chiarirmi le idee :)

i consigli che ti posso dare io sono:
tenere ben a mente che,
- non lo devi indossare per far piacere agli altri..
- non lo devi indossare per dispiacere agli altri
- non lo devi portare, come dicono tanti musulmani che si contraddicono senza rendersi conto, perchè ti rende più bella..

ricordati solo che bisogna farlo per Dio per amore nei suoi confronti.. e cerca di ricordarti sempre che non c'è niente di più bello che essere te stessa e cioè musulmana senza tener conto di quello che pensa o dice la gente.. non conta il loro giudizio ma soltanto quello di Dio..


ricordati che piacere a Dio è la cosa più importante.. e il motivo di questa scelta dovrebbe essere questo..

dopo un po' di tempo vedrai che neanche ti accorgerai più di chi ti fissa o di chi si volta per guardarti..

la chiave di tutto questo è SABR (oltre all'amore per Dio ovviamente)..

ti racconto un episodio.. una volta mi è capitato di essere guardata molto male da una persona, mi ha pure fatto paura onestamente, poi me lo sono trovato nel mio stesso corso pensavo che mi avrebbe insultata tutto il tempo visto che continuava a fissarmi male.. un giorno stavo raccontando alle mie amiche il motivo di questa mia scelta, e poi avevo pure fatto sentire la recitazione del corano..si parlava di religione praticamente.. e questa persona è venuto a parlarmi (pensavo che mi avrebbe menata) per dirmi che mi stimava e che non aveva sentito niente di più bello (riferendosi alla recitazione del Corano) .. non riuscivo a credere alle mie orecchie.. ovviamente questa persona continua a bestemmiare e mi verrebbe voglia di menarlo tutte le volte però intanto non mi fa più paura..

un giorno camminavo per strada e ho visto un uomo passare guardandomi male e subito dopo passa questa persona che ti dicevo salutandomi senza gurdarmi male.. allora mi sono resa conto che è stupido prendersela quando fanno così..lo fanno perchè non si rendono conto ma se si rendessero conto non lo farebbero più .. infatti se non sbaglio il profeta Muhammad sas chiedeva a Dio di perdonare la gente ignorante perchè loro non sanno e non si rendono conto..quindi prova a pensare a questo..

non importa se ti disprezzano perchè se conoscessero il motivo della tua scelta (sempre se hanno almeno un pizzico di intelligenza e rispetto) non ti disprezzerebbero... ecco perchè dico sabr..abbi molta pazienza e poi non ti importerà più nulla fidati.. anzi in futuro ti sentirai pure fortunata oltre che serena proprio ogni volta che si volteranno a fissarti..

prima mi importava anche a me adesso non solo non me ne importa più niente ma certe volte mi fanno pure ridere per quanto sono banali..

spero di averti aiutata un po'.. ovviamente fai anche tante du'a che aiutano sempre :)

Che Allah ti renda facile l'Islam. Amin :) è molto bello sapere che ci tiene ad essere musulmana e a non volerlo nascondere perchè è anche questo che aiuta a continuare ad indossarlo..

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 12:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Allo stesso modo, al contrario di ciò che molti pensano, il diritto civile e penale islamico trova solo indicazioni generali e alcune norme specifiche fondamentali nelle fonti sacre, ma poi Allah lascia all'uomo la definizione di molti dettagli e lascia la libertà di introdurre obblighi e divieti in risposta a situazioni specifiche.
Il collegamento è questo, Umar.
Citazione:
Per concludere, sì, esistono pene corporali nella Shari`a, e non me ne vergogno anzi ne sono felice
Perché ne sei felice?
Dopodiché, non sapevo in effetti che la lapidazione fosse una pena prevista sia per gli uomini che per le donne. Quello che però non mi è chiaro è se questa pena è prevista esplicitamente in qualche passo della Shari`ah o del Corano o se è un modo che gli uomini hanno trovato idoneo a punire alcune cose che in questi testi vengono indicati come reato. Non so se riesco a spiegarmi.
Mi pare di aver poi letto qui (ma adesso non ricordo se in un articolo linkato o proprio in una discussione, scusate) che i dettami subiscono nel tempo degli aggiornamenti. Nei secoli, possono esservi valori che permangono, ma gli usi, la società e la cultura degli uomini si modificano e idealmente vanno verso un maggior rispetto della vita umana. Faccio un esempio: in tutto l'occidente, fino a dopo la rivoluzione industriale, i bambini erano considerati meno di niente, tanto è vero che potevano essere "utilizzati" come forza lavoro o per qualsiasi altra cosa senza che nessuno si scandalizzasse. Per arrivare al concetto di "diritto del bambino" ci sono voluti secoli e tuttavia ci si è arrivati, e non credo (e spero che non) ci sia qui nessuno che pensa che questo sia stato un danno. Ora, come noto, ci sono sacche (in tutti i Paesi, Italia compresa) ove il bambino non è tutelato e viene ancora usato. Tuttavia, ritengo che uno dovrebbe osservare la direzione in cui si va, non so se mi spiego. Spero di non offendere nessuno dicendo che colui che credo chiamate il Profeta (e che per rispetto a voi non nomino neppure) sia stato comunque un uomo del suo tempo, così i saggi che nei secoli hanno interpretato il volere del vostro Dio. Ed era un tempo in cui determinate punizioni erano consuete, anche perché il valore che si dava alla vita umana era ovunque piuttosto basso. Se un tempo si tagliava la mano del ladro, oggi lo si mette in carcere. Ed è dimostrato che il terrore della morte e della tortura non è un deterrente contro atti criminosi; la prova è nei "civilissimi" Stati Uniti, con ovvio riferimento a quegli stati nei quali si applica ancora la pena di morte. Per quanto mi riguarda, non c'è alcuna differenza tra sedia elettrica, iniezione letale e lapidazione, e il fatto che non si tratti di vendette private ma di pene attuabili da pubblici ufficiali non cambia affatto la cosa. La scarsa considerazione del valore della vita umana in sé ha generato la schiavitù, ovunque si sia ritrovata e da chiunque sia praticata ai danni di chicchessia. Il cristianesimo è ancora assai diffuso, ma in linea di massima la gente non viene più materialmente crocifissa, né si fanno crociate per costringere gli "infedeli" a convertirsi. E se l'obiezione adesso sarà che però si fanno guerre in nome di uno scopo analogo, dirò che sono d'accordo. Ma se è vero che non si può giudicare l'Islamismo basandosi sui cattivi comportamenti di alcuni Musulmani, credo sia altrettanto vero che bisognerebbe tendere verso una società "migliore" (in questo caso parlo proprio del valore dato alla vita, occidente, oriente, medioriente, consumismo, colonialismo... non hanno nulla a che fare con questo), guardando a che quel valore rispetta, non a chi non fa. E faccio una estrema fatica a conciliare il termine "misericordioso" con l'immagine di una persona sepolta fino al collo sulla quale fare il tirassegno, o legata a una sedia elettrica, o impiccata, o avvelenata e via dicendo. E questo a prescindere dal crimine che ha commesso. La persona che si è macchiata del delitto peggiore che ciascuno di noi possa immaginare deve essere allontanata dalla società e messa in condizione di non nuocere. Ma nessun essere umano ha il diritto di togliere la vita ad un altro e se ci fosse un essere supremo, sono sicura che non autorizzerebbe nessun uomo a questo; a meno che non sia preda di passioni e sentimenti fin troppo umani, ma allora non sarebbe più un Dio, no?
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 2:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
Allo stesso modo, al contrario di ciò che molti pensano, il diritto civile e penale islamico trova solo indicazioni generali e alcune norme specifiche fondamentali nelle fonti sacre, ma poi Allah lascia all'uomo la definizione di molti dettagli e lascia la libertà di introdurre obblighi e divieti in risposta a situazioni specifiche.
Il collegamento è questo, Umar.
Citazione:
Per concludere, sì, esistono pene corporali nella Shari`a, e non me ne vergogno anzi ne sono felice
Perché ne sei felice?
Dopodiché, non sapevo in effetti che la lapidazione fosse una pena prevista sia per gli uomini che per le donne. Quello che però non mi è chiaro è se questa pena è prevista esplicitamente in qualche passo della Shari`ah o del Corano o se è un modo che gli uomini hanno trovato idoneo a punire alcune cose che in questi testi vengono indicati come reato. Non so se riesco a spiegarmi.
Mi pare di aver poi letto qui (ma adesso non ricordo se in un articolo linkato o proprio in una discussione, scusate) che i dettami subiscono nel tempo degli aggiornamenti. Nei secoli, possono esservi valori che permangono, ma gli usi, la società e la cultura degli uomini si modificano e idealmente vanno verso un maggior rispetto della vita umana. Faccio un esempio: in tutto l'occidente, fino a dopo la rivoluzione industriale, i bambini erano considerati meno di niente, tanto è vero che potevano essere "utilizzati" come forza lavoro o per qualsiasi altra cosa senza che nessuno si scandalizzasse. Per arrivare al concetto di "diritto del bambino" ci sono voluti secoli e tuttavia ci si è arrivati, e non credo (e spero che non) ci sia qui nessuno che pensa che questo sia stato un danno. Ora, come noto, ci sono sacche (in tutti i Paesi, Italia compresa) ove il bambino non è tutelato e viene ancora usato. Tuttavia, ritengo che uno dovrebbe osservare la direzione in cui si va, non so se mi spiego. Spero di non offendere nessuno dicendo che colui che credo chiamate il Profeta (e che per rispetto a voi non nomino neppure) sia stato comunque un uomo del suo tempo, così i saggi che nei secoli hanno interpretato il volere del vostro Dio. Ed era un tempo in cui determinate punizioni erano consuete, anche perché il valore che si dava alla vita umana era ovunque piuttosto basso. Se un tempo si tagliava la mano del ladro, oggi lo si mette in carcere. Ed è dimostrato che il terrore della morte e della tortura non è un deterrente contro atti criminosi; la prova è nei "civilissimi" Stati Uniti, con ovvio riferimento a quegli stati nei quali si applica ancora la pena di morte. Per quanto mi riguarda, non c'è alcuna differenza tra sedia elettrica, iniezione letale e lapidazione, e il fatto che non si tratti di vendette private ma di pene attuabili da pubblici ufficiali non cambia affatto la cosa. La scarsa considerazione del valore della vita umana in sé ha generato la schiavitù, ovunque si sia ritrovata e da chiunque sia praticata ai danni di chicchessia. Il cristianesimo è ancora assai diffuso, ma in linea di massima la gente non viene più materialmente crocifissa, né si fanno crociate per costringere gli "infedeli" a convertirsi. E se l'obiezione adesso sarà che però si fanno guerre in nome di uno scopo analogo, dirò che sono d'accordo. Ma se è vero che non si può giudicare l'Islamismo basandosi sui cattivi comportamenti di alcuni Musulmani, credo sia altrettanto vero che bisognerebbe tendere verso una società "migliore" (in questo caso parlo proprio del valore dato alla vita, occidente, oriente, medioriente, consumismo, colonialismo... non hanno nulla a che fare con questo), guardando a che quel valore rispetta, non a chi non fa. E faccio una estrema fatica a conciliare il termine "misericordioso" con l'immagine di una persona sepolta fino al collo sulla quale fare il tirassegno, o legata a una sedia elettrica, o impiccata, o avvelenata e via dicendo. E questo a prescindere dal crimine che ha commesso. La persona che si è macchiata del delitto peggiore che ciascuno di noi possa immaginare deve essere allontanata dalla società e messa in condizione di non nuocere. Ma nessun essere umano ha il diritto di togliere la vita ad un altro e se ci fosse un essere supremo, sono sicura che non autorizzerebbe nessun uomo a questo; a meno che non sia preda di passioni e sentimenti fin troppo umani, ma allora non sarebbe più un Dio, no?


il motivo per cui lo chiamiamo Misericordioso è perchè è Misericordioso il che significa che perdona le persone che si pentono sinceramente e che chiedono perdono sinceramente infatti a queste persone perdona anche i crimini più bruttali commessi..

la prigione non è una soluzione.. tu fai l'esempio dell'america che non ha risolto niente con la pena di morte e io ti faccio l'esempio dell'eurpoa che non ha risolto niente con le prigioni.. siamo pieni di criminali liberi e protetti perchè meritano di vivere.. e questo perchè bisogna difendere la vita di chiunque anche se fosse un criminale se poi scappano di prigione e se il Governo è corrotto (e lo sarà sempre non importa quanto tempo passerà) e se la legge non è vero che è uguale per tutti ..chi se ne frega noi continuiamo a difendere la vita di queste persone e se poi uccidono 10 persone 20 persone noi continuiamo pure a difendere la loro vita perchè hanno diritto di vivere..

prendimi pure per una crudele ma se una persona non si pente e non smette di uccidere e commettere tutti i crimini che esistono .. NON MERITA DI VIVERE e la prigione non risolve un bel niente .. perchè ormai in prigione stanno pure meglio.. anzi si sentono protetti.. ogni tanto scappano commettono tutti i crimini e poi ritornano di nuovo al sicuro..IN PRIGIONE!

e questa è giustizia secondo te?

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L'ultima modifica di Starlight il Ven Nov 18, 2011 3:24 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 3:22 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Alex ha scritto:

Citazione:
Per concludere, sì, esistono pene corporali nella Shari`a, e non me ne vergogno anzi ne sono felice
Perché ne sei felice?


Grazie per avermi chiesto, altrimenti la mia frase poteva essere malintesa.
Non voglio dire che sono felice che vengano comminate queste pene, perché una caratteristica essenziale del musulmano dev'essere la rahma (misericordia, compassione) e infatti il nostro amato Profeta Muhammad, sallaLlahu `alayhi wa sallam (le benedizioni di Dio e la Pace siano su di lui) nei pochi casi in cui ha dovuto comminare questa pena era molto triste, ma ha fatto prevalere la giustizia e l'obbedienza ad Allah sulla misericordia; senza contare che c'è tanta misericordia anche nella punizione, ed è per questo che ne sono "felice".

Sono felice del fatto che la presenza di questa pena ha funzionano come deterrente salvando milioni di persone dall'adulterio, la pedofilia, l'incesto, ha difeso il valore stesso della famiglia e della fedeltà al coniuge, cosa che qui invece è motivo di scherzi e facezie.
Inoltre la persona punita in questo modo è ripulita del suo peccato inshaAllah e risparmiata da un castigo ben peggiore.
Infine sono "felice" che una cosa per me così difficile da accettare in passato - la pensavo come te - avendo pazienza e umiltà e soprattutto con la guida di Dio ora ne comprendo la giustizia.

Citazione:

Dopodiché, non sapevo in effetti che la lapidazione fosse una pena prevista sia per gli uomini che per le donne. Quello che però non mi è chiaro è se questa pena è prevista esplicitamente in qualche passo della Shari`ah o del Corano o se è un modo che gli uomini hanno trovato idoneo a punire alcune cose che in questi testi vengono indicati come reato. Non so se riesco a spiegarmi.


La Shari`a non è un testo, ma la Legge derivabile dal Corano e gli ahadith, cioè le affermazioni o le azioni del Profeta sallaLlahu `alayhi wa sallam (le benedizioni di Dio e la Pace siano su di lui) che ci sono state riportate e verificate col vaglio di una scienza filologica molto precisa e minuziosa.
Nel caso specifico la lapidazione proviene da ahadith, mentre altre pene provengono direttamente dal Corano.

Citazione:
Mi pare di aver poi letto qui (ma adesso non ricordo se in un articolo linkato o proprio in una discussione, scusate) che i dettami subiscono nel tempo degli aggiornamenti. Nei secoli, possono esservi valori che permangono, ma gli usi, la società e la cultura degli uomini si modificano e idealmente vanno verso un maggior rispetto della vita umana. Faccio un esempio: in tutto l'occidente, fino a dopo la rivoluzione industriale, i bambini erano considerati meno di niente, tanto è vero che potevano essere "utilizzati" come forza lavoro o per qualsiasi altra cosa senza che nessuno si scandalizzasse. Per arrivare al concetto di "diritto del bambino" ci sono voluti secoli e tuttavia ci si è arrivati, e non credo (e spero che non) ci sia qui nessuno che pensa che questo sia stato un danno. Ora, come noto, ci sono sacche (in tutti i Paesi, Italia compresa) ove il bambino non è tutelato e viene ancora usato. Tuttavia, ritengo che uno dovrebbe osservare la direzione in cui si va, non so se mi spiego. Spero di non offendere nessuno dicendo che colui che credo chiamate il Profeta (e che per rispetto a voi non nomino neppure) sia stato comunque un uomo del suo tempo, così i saggi che nei secoli hanno interpretato il volere del vostro Dio. Ed era un tempo in cui determinate punizioni erano consuete, anche perché il valore che si dava alla vita umana era ovunque piuttosto basso.


Non so cosa hai letto e dove in proposito, ma sicuramente in questo forum nessuno voleva dire che la Shari`a abbia valore solo in una certa epoca o contesta, pensarla così significa non essere musulmani.
Sarebbe utile indicarci in che pagina hai letto un testo che ti ha dato quest'idea. Forse si parlava piuttosto del fatto che la Shari`a ben si adatta ad ogni cultura e contesto, così, ad esempio, troverai tanti stili e qualità di tessuto usati per i veli delle donne, ma la regola rimane essenzialmente quella; in certi casi speciali anche le regole cambiano leggermente, ma rispondendo sempre alla Shari`a, cioè si adattano al contesto cambiato, non è la Shari`a a cambiare.
Nel caso di queste pene, nessuno può abolire pensando che oggi siamo maturati o abbiamo un valore superiore della vita: ciò significherebbe rinnegare Allah e insultare il Profeta sallaLlahu `alayhi wa sallam (le benedizioni di Dio e la Pace siano su di lui), che era immensamente migliore di noi e certamente nessuno può sperare di raggiungere un livello di civiltà, morale o altro superiore a Lui sallaLlahu `alayhi wa sallam (le benedizioni di Dio e la Pace siano su di lui).

Citazione:
Se un tempo si tagliava la mano del ladro, oggi lo si mette in carcere. Ed è dimostrato che il terrore della morte e della tortura non è un deterrente contro atti criminosi; la prova è nei "civilissimi" Stati Uniti, con ovvio riferimento a quegli stati nei quali si applica ancora la pena di morte. Per quanto mi riguarda, non c'è alcuna differenza tra sedia elettrica, iniezione letale e lapidazione, e il fatto che non si tratti di vendette private ma di pene attuabili da pubblici ufficiali non cambia affatto la cosa. La scarsa considerazione del valore della vita umana in sé ha generato la schiavitù, ovunque si sia ritrovata e da chiunque sia praticata ai danni di chicchessia.


Eppure nei paesi islamici in cui sono applicate queste pene c'è un livello di criminalità bassissimo. Cmq ribadisco che per noi questa è materia di fede.

[quote Il cristianesimo è ancora assai diffuso, ma in linea di massima la gente non viene più materialmente crocifissa, né si fanno crociate per costringere gli "infedeli" a convertirsi. E se l'obiezione adesso sarà che però si fanno guerre in nome di uno scopo analogo, dirò che sono d'accordo. Ma se è vero che non si può giudicare l'Islamismo basandosi sui cattivi comportamenti di alcuni Musulmani, credo sia altrettanto vero che bisognerebbe tendere verso una società "migliore" (in questo caso parlo proprio del valore dato alla vita, occidente, oriente, medioriente, consumismo, colonialismo... non hanno nulla a che fare con questo), guardando a che quel valore rispetta, non a chi non fa. E faccio una estrema fatica a conciliare il termine "misericordioso" con l'immagine di una persona sepolta fino al collo sulla quale fare il tirassegno, o legata a una sedia elettrica, o impiccata, o avvelenata e via dicendo. E questo a prescindere dal crimine che ha commesso. La persona che si è macchiata del delitto peggiore che ciascuno di noi possa immaginare deve essere allontanata dalla società e messa in condizione di non nuocere. Ma nessun essere umano ha il diritto di togliere la vita ad un altro e se ci fosse un essere supremo, sono sicura che non autorizzerebbe nessun uomo a questo; a meno che non sia preda di passioni e sentimenti fin troppo umani, ma allora non sarebbe più un Dio, no?[/quote]

_________________
(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 3:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
Allo stesso modo, al contrario di ciò che molti pensano, il diritto civile e penale islamico trova solo indicazioni generali e alcune norme specifiche fondamentali nelle fonti sacre, ma poi Allah lascia all'uomo la definizione di molti dettagli e lascia la libertà di introdurre obblighi e divieti in risposta a situazioni specifiche.
Il collegamento è questo, Umar.


Credo tu abbia frainteso, il fratello non intendeva certo dire che non esistono norme fisse.
Voleva solo dire che la Shari`ah non è un volume di codice civile/penale, ma qualcosa di più ampio e complesso.

Alex ha scritto:
Dopodiché, non sapevo in effetti che la lapidazione fosse una pena prevista sia per gli uomini che per le donne. Quello che però non mi è chiaro è se questa pena è prevista esplicitamente in qualche passo della Shari`ah o del Corano o se è un modo che gli uomini hanno trovato idoneo a punire alcune cose che in questi testi vengono indicati come reato. Non so se riesco a spiegarmi.


Credo di aver capito bene cosa intendi, e la risposta è che la lapidazione è prevista esplicitamente nelle fonti stesse della Shari`ah, in particolare i detti del Profeta (Pace e Benedizioni su di lui), così come in tutti i vari manuali di giurisprudenza che "sistematizzano" il materiale delle fonti.
Non è quindi un modo introdotto successivamente da degli uomini per decidere di punire - "secondo i costumi del tempo", come presumo avrai immaginato - qualcosa di indicato solo generalmente come proibito; invece, anche il modo stesso della punizione è chiaramente delineato.

Alex ha scritto:
Mi pare di aver poi letto qui (ma adesso non ricordo se in un articolo linkato o proprio in una discussione, scusate) che i dettami subiscono nel tempo degli aggiornamenti.


No.
La Legge Sacra non è una sorta di codice o documento storico scritto da un gruppo di uomini in una determinata epoca e dunque soggetto a cambiamenti e modifiche; è invece la Legge stabilita da Dio specificamente per questa comunità, e specificamente come valida dal momento della Rivelazione sino al Giorno del Giudizio, senza modifiche.
Modifiche che non sono assolutamente attuabili non perchè siamo "conservatori e tradizionalisti", ma perchè Dio stesso ci ha ordinato di seguire la Sua Legge e ci ha detto che essa sarà valida sino al Giorno del Giudizio.

Alex ha scritto:
Nei secoli, possono esservi valori che permangono, ma gli usi, la società e la cultura degli uomini si modificano e idealmente vanno verso un maggior rispetto della vita umana.


Storicamente trovo la tua ricostruzione scorretta, al di là di questo, Dio, essendo il Creatore di tutto, di noi e del tempo stesso, sapeva benissimo il modo in cui la società europea o caraibica o cinese si sarebbe evolta e si evolverà (essendo Lui stesso che crea ogni azione, e nulla può accadere senza la Sua volontà), e, sapendo questo, ci ha comunque dato la Shari`ah come legge da rispettare fino alla fine dei giorni, "nonostante" tutti i cambiamenti possibili accaduti e che accadranno, la Shari`ah resterà sempre valida così com'è.

Il ragionamento che fai parte invece dal presupposto errato che - come detto prima - la Shari`ah sarebbe invece un "documento storico" scritto da degli uomini ovviamente influenzati dai costumi e dalle idee della loro società e della loro epoca, e che dunque si presterebbe a modifiche e cambiamenti col mutare delle circostanze e della società. Se fosse così, certamente ci sarebbe spazio per delle modifiche.
Ma non è così.

Questa, semmai, è la realtà dei cosiddetti "diritti umani", eppure i loro sostenitori vogliono forzarne l'adozione da parte delle culture più diverse, mentre noi Musulmani non ci siamo mai sognati di costringere anche solo un singolo non-Musulmano a seguire la Shari`ah islamica, e questo mostra chi è che sono i veri fondamentalisti, intolleranti ed etnocentrici.

Alex ha scritto:
tuttavia ci si è arrivati, e non credo (e spero che non) ci sia qui nessuno che pensa che questo sia stato un danno.


Il fatto che in un punto specifico "l'occidente" (o qualsiasi altra società) abbia fatto dei "progressi" e dei miglioramente (il chè è innegabile, sebbene nel maggior parte dei casi essi siano prodotti da motivazioni e da interessi puramente economici) non significa che tutto quanto da esso (o da qualsiasi altra società) vada preso per oro colato, né prova la "perfezione" del "progresso".

Alex ha scritto:
Spero di non offendere nessuno dicendo che colui che credo chiamate il Profeta (e che per rispetto a voi non nomino neppure) sia stato comunque un uomo del suo tempo, così i saggi che nei secoli hanno interpretato il volere del vostro Dio.


Prima di lanciarsi in simili teorie e pretendere da persone di un altra religione di uniformarsi al modello unico della Luminosa Civiltà Occidentale, non sarebbe il caso di almeno approfondire cosa essi effettivamente credano, invece di affibbiargli credenze e modelli tarati invece su esperienze differenti (in primis quella del cristianesimo cattolico, che viene elevato a modello unico di "religione" cui tutte le altre che sono definite "religioni", di conseguenza, devono assomigliare)?

Il Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui) non ha "interpretato" di testa sua "il volere di Dio"; egli ha invece trasmesso fedelmente la Sua rivelazione ed il Suo messaggio, senza alcuna modifica.

Tu sei libera di non crederci (è la tua responsabilità), ma questa è la dottrina islamica, e non puoi forzare la tua comprensione scorretta su una realtà che invece è differente, né proporre cambiamenti alla nostra Legge Sacra in base a presupposti del tutto erronei, dovuti alla mancanza di conoscenza di cosa sia effettivamente l'Islam.

Alex ha scritto:
Se un tempo si tagliava la mano del ladro, oggi lo si mette in carcere.


Dimentichi di specificare: "in Europa/"Occidente"", ma quasi mai gli "occidentali" (e chi li segue) riescono a scrollarsi di dosso il loro fastidiosissimo etnocentrismo, per il quale se domani gli europei iniziano a vestirsi di blu e camminare su una gamba sola, tutto il mondo, se vuole fregiarsi del termine "civile" e "moderno", dovrà vestirsi di blu e camminare su una gamba sola, perchè "oggi si fa così".

Liberissimi voi di credere che l'"Occidente" faccia e disfi la storia; liberissimo chiunque studi la storia senza pregiudizi etnocentrici di non dare a ciò che dica o faccia "l'Occidente" più importanza di quanto dicano o facciano gli indigeni dalla Papuasia (e non è un modo di offendere nè gli indigeni dell'"Occidente" né gli indigeni della Papuasia).

Alex ha scritto:
Il cristianesimo è ancora assai diffuso, ma in linea di massima la gente non viene più materialmente crocifissa, né si fanno crociate per costringere gli "infedeli" a convertirsi.


Sulle crociate ho l'impressione tu ti sia lasciata sfuggire un paio di guerre nell'ultimo decennio - con la differenza che invece di convertire al cristianesimo, lo scopo adesso è convertire i Musulmani alle "ideologie liberali", al capitalismo, al libero mercato ed ai "diritti umani" (ma ci sono anche gruppi di evangelici che vanno in Afghanistan ed Iraq al seguito delle truppe "occidentali" e tentano di convertire afghani ed iracheni al cristianesimo, e sono in molti negli Stati Uniti a considerare la guerra in quei paesi come una crociata contro i Musulmani); un po' come in piccolo stai cercando - implicitamente - di fare tu stessa proponendoci di "modificare la Shari`ah" per venire incontro alle "necessità della modernità".

Per il resto, se molti cristiani abbiano smesso di seguire il cristianesimo e se il cristianesimo è crollato sotto i colpi del capitalismo, ciò non significa che pure i Musulmani debbano smettere di seguire l'Islam.

Alex ha scritto:
E faccio una estrema fatica a conciliare il termine "misericordioso" con l'immagine di una persona sepolta fino al collo sulla quale fare il tirassegno, o legata a una sedia elettrica, o impiccata, o avvelenata e via dicendo.


Fai fatica perchè non hai chiaro il valore di questa vita e la vera natura degli attributi di Dio (che oltre ad essere Misericordioso, è anche Giusto) e la grandezza del suo "piano", che va' oltre gli orizzonti limitati della nostra comprensione.

Metti da parte la questione delle pene corporali: se anche esse non esistessero, non restano comunque in questa vita la morte, la malattia, il dolore, l'ingiustizia, la sofferenza, l'oppressione?

Quindi, il problema è proprio nel capire come conciliare queste cose, la vita stessa, con l'esistenza di un Dio che è Misericordioso; perchè allora limitarsi alle pene corporali?
Il problema qui è la comprensione dell'esistenza stessa di Dio e dei Suoi attributi: in mancanza di idee chiare su questo, che senso ha ragionare di pene corporali o altri "dettagli" della Legge Sacra, che si possono comprendere solo ed unicamente in conseguenza la comprendere gli Attributi ed il Messaggio di Dio?

Alex ha scritto:
Ma nessun essere umano ha il diritto di togliere la vita ad un altro e se ci fosse un essere supremo, sono sicura che non autorizzerebbe nessun uomo a questo; a meno che non sia preda di passioni e sentimenti fin troppo umani, ma allora non sarebbe più un Dio, no?


O piuttosto, sarebbe davvero Dio, mentre tu non lo sei, e non puoi essere sicura proprio di nulla di ciò che Dio vuole o non vuole, autorizza o non autorizza.

Il "trucco" è smetterla di pensare come se fossimo noi Dio, e capire che non lo siamo.

Da qui si aprono universi:

La ilaha illa Allah: non c'è altro dio al di fuori di Allah.

Non sono dio le nostre conoscenze limitate, i nostri pensieri, la nostra arroganza, le nostre parole.

C'è solo un Dio, ed Egli è l'unico degno di essere adorato ed obbedito, e l'unico a stabilire chi ha il diritto di fare cosa.

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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 4:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

No no, nessuna richiesta di uniformarsi e non ho proposto alcun cambiamento; se è sembrato, me ne dispiace perché non era mia intenzione, difatti ho aperto con la domanda su quale sia la provenienza di alcune norme (se umana o divina). Adesso lo so. Inoltre mi hai chiarito il fatto che non vi sono state mai modifiche, quindi evidentemente avevo frainteso qualche passaggio che ho letto. Se lo ritrovo, te lo sottopongo. Per quanto riguarda il "luminoso occidente", come dici tu, mi sono limitata a portare esempi di modifiche di norme nel tempo provenienti da là perché quelli conosco. Ho anche citato tanti cattivi comportamenti.
Citazione:
Dimentichi di specificare: "in Europa/"Occidente""
mi pareva sottinteso, dato che avevo prima portato l'esempio (in occidente) del comportamento verso i bambini.
Citazione:
Sulle crociate ho l'impressione tu ti sia lasciata sfuggire un paio di guerre nell'ultimo decennio
affatto, e ne ho accennato. Ma ritengo che nessuna cultura possa essere presa in blocco e giudicata sulla base dei comportamenti deviati dei singoli membri (o dei singoli governi, se è per questo). Se non voglio farlo per l'Islam (ed è per questo che pongo tante domande), non voglio farlo nemmeno per l'occidente.
Detto questo, la fede non si può discutere, quindi davanti a tutte le considerazioni su Dio e sui suoi progetti alzo le mani e taccio. E' una questione che ho chiarito con me stessa quando ho compreso di essere atea.
Citazione:
Metti da parte la questione delle pene corporali: se anche esse non esistessero, non restano comunque in questa vita la morte, la malattia, il dolore, l'ingiustizia, la sofferenza, l'oppressione?
Certo che esistono. Ma non posso mettere da parte le pene corporali, perché scientemente comminate e applicate da esseri umani. Proprio come le campagne di evangelizzazione forzata o di conversione al modello capitalista o la pena di morte negli Stati Uniti, o l'uccisione di un detenuto a suon di botte in Italia, o....
Citazione:
Quindi, il problema è proprio nel capire come conciliare queste cose, la vita stessa, con l'esistenza di un Dio che è Misericordioso;

Non per me, non più. Qualcosa è direttamente collegato alle azioni dell'uomo e qualcosa no. Morte e malattia fanno parte dell'esistenza; tutto nasce e tutto muore. per quanto mi riguarda cerco di evitare di opprimere e commettere ingiustizie. Un modo è proprio cercar di capire cosa pensano gli altri e cercare di mettermi in relazione senza supponenza e senza desiderio di prevaricazione. Ma anche senza rinunciare alla mia idea di bene, che non voglio imporre agli altri, ma che cerco di perseguire nella mia vita. Come mi è stato detto qui da qualcuno, non si cerca di convincere nessuno ma si espone quello che si pensa, e poi sta all'altro farne l'uso che vuole, se vuole.
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 9:22 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Devo dire che questa conversazioneo mi ha molto colpito e mo' fa riflettere.
La prima cosa che colpisce è come da una domanda sul velo si sia arrivati a un aspetto così secondario dell'Islam come le pene corporali. Non che non sia una cosa importante, anzi, ma di certo non è la prima cosa di cui si deve interessare chi vuole conoscere l'Islam.

L'Islam è anzitutto la fede monoteista nel Creatore, lo sforzo di sottomettere il nostro animo a Lui, di coltivare l'amore per Lui e rettificare il nostro comportamento di conseguenza, acquisendo il carattere gentile e misericordioso del Profeta sallaLlahu `alayhi wa sallam (le benedizioni di Dio e la Pace siano su di lui).

È molto difficile accettare certe leggi senza partire dal credo, guardando all'Islam come un codice penale. Questo è un grave errore che commettono anche alcuni musulmani che della Shari`a vedono solo le punizioni, nonostante esse ne rappresentino solo un aspetto molto secondario e marginale nella vita pratica del musulmano, dominata invece dai 5 pilastri.

_________________
(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
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Forse Egli dice e poi non fa?
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 9:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Non per me, non più. Qualcosa è direttamente collegato alle azioni dell'uomo e qualcosa no. Morte e malattia fanno parte dell'esistenza; tutto nasce e tutto muore. per quanto mi riguarda cerco di evitare di opprimere e commettere ingiustizie. Un modo è proprio cercar di capire cosa pensano gli altri e cercare di mettermi in relazione senza supponenza e senza desiderio di prevaricazione. Ma anche senza rinunciare alla mia idea di bene, che non voglio imporre agli altri, ma che cerco di perseguire nella mia vita. Come mi è stato detto qui da qualcuno, non si cerca di convincere nessuno ma si espone quello che si pensa, e poi sta all'altro farne l'uso che vuole, se vuole.


Come fai a pretendere il comune Bene per l'intera società quando tu stessa dici "senza rinunciare alla mia idea di bene.."
Perchè dovremmo e dovrebbe (l'intera umanità) dare ascolto e seguire la tua idea di bene?!
Che diritto hai sugli altri uomini? Sei forse più intelligente? come la possiamo misurare l'intelligenza?
L'intera umanità dovrebbe darti ascolto semplicemente perchè sei una "occidentale"?
Non è forse ingiustizia imporre la propria idea di bene?!
Se è ingiusto imporre la propria idea di bene come possiamo arrivare a determinare il Bene comune?!
Perchè la pena di morte è ingiusta? In base a che cosa giudichi la pena di morte? in base a che cosa giudichi?
Cosa è la giustizia, Alex?
A volte diamo per scontate tante cose parlando.. come se conoscessimo già tutto!

La grandezza di un uomo,diceva Pascal, sta nel riconoscersi miserabile.

Pascal aveva ragione! L'egoismo e l'arroganza sono tra i mali peggiori che inquinano l'uomo.
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 9:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Permettimi di quotare parte della rispota del fratello Umar- credo meriti attenta riflessione:

Fai fatica perchè non hai chiaro il valore di questa vita e la vera natura degli attributi di Dio (che oltre ad essere Misericordioso, è anche Giusto) e la grandezza del suo "piano", che va' oltre gli orizzonti limitati della nostra comprensione.

Metti da parte la questione delle pene corporali: se anche esse non esistessero, non restano comunque in questa vita la morte, la malattia, il dolore, l'ingiustizia, la sofferenza, l'oppressione?

Quindi, il problema è proprio nel capire come conciliare queste cose, la vita stessa, con l'esistenza di un Dio che è Misericordioso; perchè allora limitarsi alle pene corporali?
Il problema qui è la comprensione dell'esistenza stessa di Dio e dei Suoi attributi: in mancanza di idee chiare su questo, che senso ha ragionare di pene corporali o altri "dettagli" della Legge Sacra, che si possono comprendere solo ed unicamente in conseguenza la comprendere gli Attributi ed il Messaggio di Dio?
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 9:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

ho trovato tempo fa questa storiella sulla bellezza del hijab, è stata postata su sunniforum:

An analogy.
"One day, a brilliantly beautiful and fragrant flower with attractive colors met a pearl that lives far in the bottom of the sea and has none of these characteristics. Both got acquainted with each other.

The flower said: "Our family is large; roses and daisies are members of the family. And there are many other species that are various and countless; each has a distinctive scent, appearance etc."

Suddenly, a tinge of distress appeared on the flower. The pearl asked."Nothing accounts for sorrow in your talk; so why are depressed?"

"Human beings deal with us carelessly; they slight us. They don't grow us for our sake but to get pleasure from our fragrance and beautiful appearance. They throw us on the street or in the garbage can after we are dispossessed of the most valuable properties; brilliance and fragrance."

The flower sighed. And then the flower said to the pearl: "Speak to me about your life! How do you live? How do you feel it? You are buried in the bottom of the sea."

The pearl answered: "Although I have none of your distinctive colors and sweet scents, humans think I am precious. They do the impossible to procure me. They go on long journeys, dive deep in the seas searching for me. You might be astounded to know that the further I lay, the more beautiful and brilliant I become.

That's what upraises my value in their thought. I live in a thick shell isolated in the dark seas. However, I'm happy and proud to be in a safe zone far from wanton and mischievous hands and still the humans consider me highly valuable."

Do you know what the flower and the pearl symbolize?

Think, Think, Think...

You will find that: The flower is the unveiled woman (who shows her charms) and the pearl is the veiled woman (who conceals her beauties."
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 10:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scrivo ancora per chiarire e fare capire le mie intenzioni a Alex..
la mi risposta non è affatto un attacco perchè mi sono sentito offeso o qualcosa di simile; volevo solamente ricondurre il tutto ad una questione un pochino più logica. Intendevo fare vedere che comunque bisognerebbe affrontare alcuni aspetti prima di poter giudicare.. rileggendo sembra che me la sia presa, non era nelle mie intenzioni attaccare!
Il mio era un discorso un po generale. Ci fa piacere parlare e discutere liberamente di queste cose con te, sia chiaro. :-)
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 10:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Perchè dovremmo e dovrebbe (l'intera umanità) dare ascolto e seguire la tua idea di bene?!
Qui c'è un fraintendimento di fondo, credo: non lo chiedo, e neppure me lo aspetto. Come dicevo, e come lo stesso Umar ha compreso (almeno credo), avevo erroneamente capito che il tipo di punizioni fosse stato deciso dagli uomini e mi chiedevo se, in tal caso, fosse suscettibile di modifica così come altre cose in altre società si sono modificate. Appurato che così non è, non ho chiesto a nessuno di modificare la sua idea in favore della mia, anche perché il mio problema primario è capire qual è la vostra, di idea. E una volta capita, non mi sogno proprio di cercare di cambiarla. Ne prendo atto, il che però non vuol dire doverla condividere. Anche a me questo scambio fa enormemente piacere :-) ed è anche arricchente. Penso che a volte usare una tastiera come mezzo di comunicazione è limitante; non poter sentire il tono con cui le cose vengono dette può ingenerare fraintendimenti e magari uno può sembrare arrabbiato, offeso o anche supponente e saccente, senza averne l'intenzione :-)


L'ultima modifica di Alex il Ven Nov 18, 2011 10:22 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 10:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

baia ha scritto:
ho trovato tempo fa questa storiella sulla bellezza del hijab, è stata postata su sunniforum:

An analogy.
"One day, a brilliantly beautiful and fragrant flower with attractive colors met a pearl that lives far in the bottom of the sea and has none of these characteristics. Both got acquainted with each other.

The flower said: "Our family is large; roses and daisies are members of the family. And there are many other species that are various and countless; each has a distinctive scent, appearance etc."

Suddenly, a tinge of distress appeared on the flower. The pearl asked."Nothing accounts for sorrow in your talk; so why are depressed?"

"Human beings deal with us carelessly; they slight us. They don't grow us for our sake but to get pleasure from our fragrance and beautiful appearance. They throw us on the street or in the garbage can after we are dispossessed of the most valuable properties; brilliance and fragrance."

The flower sighed. And then the flower said to the pearl: "Speak to me about your life! How do you live? How do you feel it? You are buried in the bottom of the sea."

The pearl answered: "Although I have none of your distinctive colors and sweet scents, humans think I am precious. They do the impossible to procure me. They go on long journeys, dive deep in the seas searching for me. You might be astounded to know that the further I lay, the more beautiful and brilliant I become.

That's what upraises my value in their thought. I live in a thick shell isolated in the dark seas. However, I'm happy and proud to be in a safe zone far from wanton and mischievous hands and still the humans consider me highly valuable."

Do you know what the flower and the pearl symbolize?

Think, Think, Think...

You will find that: The flower is the unveiled woman (who shows her charms) and the pearl is the veiled woman (who conceals her beauties."


una volta avevo letto una cosa simile, credevo che l'aveva scritto Al-Ghazali.. o forse mi ricordo male.. comunque è sempre bello leggerlo :)

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MessaggioInviato: Ven Nov 18, 2011 10:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Citazione:
Perchè dovremmo e dovrebbe (l'intera umanità) dare ascolto e seguire la tua idea di bene?!
Qui c'è un fraintendimento di fondo, credo: non lo chiedo, e neppure me lo aspetto. Come dicevo, e come lo stesso Umar ha compreso (almeno credo), avevo erroneamente capito che il tipo di punizioni fosse stato deciso dagli uomini e mi chiedevo se, in tal caso, fosse suscettibile di modifica così come altre cose in altre società si sono modificate. Appurato che così non è, non ho chiesto a nessuno di modificare la sua idea in favore della mia, anche perché il mio problema primario è capire qual è la vostra, di idea. E una volta capita, non mi sogno proprio di cercare di cambiarla. Ne prendo atto, il che però non vuol dire doverla condividere. Ma in quale momento hai visto che cerco di imporre - e non solo esporre - il mio punto di vista?


Hai ragione, infatti come ho scritto sopra, non era nelle mie intenzioni accusarti.
Ho fatto un discorso generale riferendomi a te come singolo individuo, se ti sei sentita attaccata, ripeto, non era nelle mie intenzioni. :)
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MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2011 8:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Per me è tutto a posto :) Se ho dato l'impressione di voler salire in cattedra, mi scuso :)
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MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2011 8:49 am    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
No no, nessuna richiesta di uniformarsi e non ho proposto alcun cambiamento; se è sembrato, me ne dispiace perché non era mia intenzione,


Ok, scusa del fraintendimento; capirai che capita molto spesso di discutere di questi argomenti, e a volte si parte "prevenuti" per ciò a cui di solito si è abituati.

Alex ha scritto:
Ma ritengo che nessuna cultura possa essere presa in blocco e giudicata sulla base dei comportamenti deviati dei singoli membri (o dei singoli governi, se è per questo).


Sono d'accordo con te, infatti credo che ciò che ho espresso in questa ed altre occasioni vada oltre il far notare questo o quel comportamento negativo dei singoli.

Alex ha scritto:
Certo che esistono. Ma non posso mettere da parte le pene corporali, perché scientemente comminate e applicate da esseri umani. Proprio come le campagne di evangelizzazione forzata o di conversione al modello capitalista o la pena di morte negli Stati Uniti, o l'uccisione di un detenuto a suon di botte in Italia, o....


Devo ammettere che da certo punto di vista il filo del tuo ragionamento è "comprensibile" (non condivisibile), o meglio, capisco ciò da cui arrivi: ritengo infatti che simili posizioni non siano fondamentalmente che una reazione: di fronte a tanti mali della violenza esercitata in maniera assolutamente illegittima della quale siamo troppo spesso testimoni, viene da reagire negando ogni possibile legittimità a qualunque genere di "violenza" (comprese perfino le sanzioni giudiziarie o le guerre); così come di fronte all'assoluta illogicità della teologia cattolica (ed al comportamento delle classi e delle istituzioni che l'hanno rappresenta nei secoli) la reazione storicamente è stata quella dell'ateismo, del laicismo e del rigetto di ogni forma di religione.

Ma sono, appunto, reazioni, che estremizzano e generalizzano singole problematiche, elevandole a problematiche universali - proprio come chi, reagendo alle fallacie teologiche del cristianesimo "contemporaneo" (dico "contemporaneo" per differenziarlo dall'autentico messaggio di Gesù, Pace su di lui, che non era altro che Islam), finisce per ritenere che "la religione" in sé (e quindi, tutte le religioni) sia "sbagliata", e quindi che "se la spiegazione che il cristianesimo dà dell'esistenza di Dio e della sua natura ed attributi è chiaramente illogica, allora non può esistere alcun Dio".

Ma tutto ciò è, nondimeno, terribilmente ingenuo, perchè la "violenza" (uso qui il termine in senso neutro, non dispregiativo; dovrei forse parlare di coercizione fisica e strumenti militari, in base alle circostanze) è comunque parte integrante della "natura" umana, e con essa si deve fare i conti, perchè anche se Tizio non vuole ricorrervi per principio, c'è sempre chi può ricorrervi contro di lui, e se non si difende, è finito.
Se il "pacifisto" Tizio a spasso con sua figlia di sei anni vede un pazzo tentare di aggredirla, dubbio che avrebbe alcuna remora ad esercitare una qualche forma di violenza.

Comunque, mi sono ricordato che già in questa discussione abbiamo discusso a riguardo della "violenza":

Su alcuni eventi della vita del Profeta [Pace e Benedizioni su di lui] -

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Segnalo inoltre quest'altra discussione sul tema di "Shari`ah e diritti umani", sperando possa interessarti:

Sharia e diritti umani -

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Alex ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:
Quindi, il problema è proprio nel capire come conciliare queste cose, la vita stessa, con l'esistenza di un Dio che è Misericordioso;

Non per me, non più.


Intendevo dire che il fulcro della discussione logica, se vuole affrontare il "problema della violenza", non dovrebbe nemmeno focalizzarsi sulla questione delle pene corporali, ma sulla stessa esistenza della violenza, del male e della malattia nel mondo - soprattutto considerando che le varie forme di punizione o le prescrizioni di natura militare hanno proprio lo scopo di limitare, ordinare e correggere tutto ciò; l'alternativa è proporre un pacifismo irrealizzabile, far finta che la violenza non esista e dunque non stabilire alcun "regolamento", per poi però vedersi per forza di cose costretti a farne uso, ed in maniera devastante ed inumana, proprio perchè si è ipocritamente ignorata la questione per auto-proporsi come l'umana rappresentazione della "pace" e del "bene".
E qui il riferimento alla quantità inumana di violenza esercitata nei secoli dalla civiltà europea - nelle sue varie fasi cristiana, illuminista, post-cristiana ed umanitaria - non è affatto velato.

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MessaggioInviato: Sab Nov 19, 2011 7:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

:-)
Citazione:
Gesù, Pace su di lui, che non era altro che Islam


Tutto il tuo ragionamento sulla violenza è interessante, e vorrei rispondere con calma. La frase che cito, mi ha particolarmente colpito, in che senso dici che era Islam?
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MessaggioInviato: Dom Nov 20, 2011 12:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
:-)
Citazione:
Gesù, Pace su di lui, che non era altro che Islam


Tutto il tuo ragionamento sulla violenza è interessante, e vorrei rispondere con calma. La frase che cito, mi ha particolarmente colpito, in che senso dici che era Islam?


Questo è un punto essenziale della dottrina islamica (`aqidah).
Non solo - come abbiamo già visto - l'Islam non è l'"invenzione" o l'"elaborazione" del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui; [e comunque mi ero dimenticato di dirti che non c'è alcun problema se scrivi o pronunci il suo nome..], bensì la Rivelazione che Dio gli ha dato; ma inoltre, l'Islam non è una "nuova religione", non inizia con questa rivelazione al Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui), bensì inizia sin dai tempi di Adamo (Pace su di lui), il primo uomo ed il primo Profeta inviato all'umanità, e dopo di lui, è continuato con tutti i Profeti ed i Messaggeri, tra i quali Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Zaccaria, Giovanni il battista, Gesù (Pace su tutti loro e su tutti gli altri Profeti e Messaggeri) ed infine il Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui), che è l'ultimo Profeta dopo il quale non ve ne sarà alcun altro: tutti loro hanno ogni volta ristabilito e ripristinato la purezza dell'unica religione epurandola dalle deviazioni nel frattempo introdotte dagli uomini ed alcuni di loro introducendo una nuova Legge Sacra che andava ad abrogare e sostituire quella precedente, fino alla rivelazione finale e "definitiva".

Tutti questi Profeti (e l'elenco è solo un elenco parziale, molti altri ve ne sono, compresi molti di cui non conosciamo più il nome, e che hanno raggiunto tutti i popoli e le comunità, non solo il vicino oriente) hanno predicato lo stesso ed unico messaggio: l'unicità di Dio, l'esistenza della vita dopo la morte, della resurrezione, del Paradiso e dell'Inferno, etc., seppure eventualmente con Leggi Sacre differenti rivelate di volta in volta alle rispettive comunità - fino alla Shari`ah rivelata al Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui), che abroga le precedenti ed è valida per l'intera comunità islamica, fino al Giorno del Giudizio.

E dunque, tutti i Profeti (Pace su tutti loro) hanno predicato la stessa religione, l'Islam, ovvero la sottomissione all'Unico Dio, e tutti loro ed i loro seguaci erano "Musulmani", ovvero si sono sottomessi ed hanno adorato soltanto l'unico Dio; e come Musulmani sono appunto descritti tutti i Profeti ed i loro seguaci nelle varie epoche e società, nonostante il fatto che poi, nel linguaggio comune, "Musulmano" indica chi appartenga alla comunità (Ummah) del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui).

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MessaggioInviato: Dom Nov 20, 2011 6:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Apro una parentesi, se posso


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A voi risulta questa cosa, o è solo propaganda negativa? Se vi risulta, posso chiedere qual è il vostro parere in merito?
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MessaggioInviato: Dom Nov 20, 2011 6:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Adamo (Pace su di lui), il primo uomo ed il primo Profeta inviato all'umanità, e dopo di lui, è continuato con tutti i Profeti ed i Messaggeri, tra i quali Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Zaccaria, Giovanni il battista, Gesù


Ma quindi Ebrei, Cristiani e Musulmani hanno in comune l'Antico Testamento? E se Gesù viene considerato un Profeta, qual è l'orientamento rispetto al Nuovo Testamento? E se tutti i profeti hanno trasmesso la parola e il volere di Allah, come si conciliano eventuali discrepanze (se ve ne sono) tra le differenti testimonianze?
... Un sacco di domande, eh? :)
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MessaggioInviato: Dom Nov 20, 2011 6:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

ottime domande direi! perchè sono le differenze principali tra la nostra e la vostra religione.!!!

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Per ogni giorno vissuto ci sarà rivolta una domanda: "Hai rispettatoin esso i diritti di Allah e quellidelle Sue creature? Sono state misericordia e generosità ad illuminare la tua giornata?"
Chiedi dunque perdonoper ogni dubbi, sii contritoper ogni mancanza, fai un bene per ogni male commesso.
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 1:08 am    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Alex ha scritto:
Apro una parentesi, se posso


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A voi risulta questa cosa, o è solo propaganda negativa? Se vi risulta, posso chiedere qual è il vostro parere in merito?


Un vergognoso sciacallaggio!
Non posso confermare o negare che questa cosa sia successa veramente - e d'altronde è questo il gioco dei diffamatori: si permettono di inventarle grosse, poi non è facile portare prove per smentirli - , ma non ci credo nemmeno se la vedo una cosa del genere.

Sicuramente ci sarà stato un triste incidente in una scuola femminile e questa faina senza pietà né vergogna ci avrà ricamato sopra la sua storiella degna della propaganda nazista antigiudaica. D'altronde se anche mai fosse vera questa vicenda, e non ci credo finché non ho vere prove, e non il racconto vago tratto da un giornale noto per le sue bugie, ciò comunque non giustificherebbe il condimento propagandistico di questa maestra della menzogna, che da un eventuale abuso ne fa un capo d'accusa contro un'intera comunità religiosa, un intero popolo, e incita a maturare l'odio e il sospetto verso gli "sceicchi" che vengono in Italia a fare affari. A chi è diretto il messaggio, e per tutelare quali interessi?
Chi conosce i legami del Corriere con certi ambienti finanziari potrà anche lanciare ipotesi verosimili, io mi trattengo qui, non ho tempo da perdere dietro certa gente, mi basta aver constatato in passato la loro inaffidabilità e quindi sto alla larga dal loro giornale.

Checché la diffamatrice faccia un gran calderone, in cui mescola cose che non hanno niente in comune l'un l'altra, se non l'essere estranee al "glorioso mondo moderno", e quindi una sorta di brodo primordiale del passato barbaro, in realtà i roghi umani sono una delle cose più lontane dalla cultura islamica, e sono totalmente vietati.
La giornalista dovrebbe parlarci delle famiglie bruciate vive in Iraq, Afghanistan, Pakistan, Palestina, Somalia, Libia, e così via... invece di dedicarsi a elucubrazioni imbarazzanti su un fatto di cui non riporta riferimenti attendibili se non "l'averlo letto su un'agenzia".

Meglio che la finisco qui, perché continuerei solo a esprimere la mia rabbia con chi specula sulla morte di tante ragazze, di cui dà segno evidente di fregarsene della loro vita.

P.S.: Ho letto che l'articolo è di ben dieci anni fa. Spero che intanto la suddetta giornalista abbia messo giudizio, in tal caso mi scuso con lei per i miei commenti.

Alex ha scritto:
Citazione:
Adamo (Pace su di lui), il primo uomo ed il primo Profeta inviato all'umanità, e dopo di lui, è continuato con tutti i Profeti ed i Messaggeri, tra i quali Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Zaccaria, Giovanni il battista, Gesù


Ma quindi Ebrei, Cristiani e Musulmani hanno in comune l'Antico Testamento? E se Gesù viene considerato un Profeta, qual è l'orientamento rispetto al Nuovo Testamento? E se tutti i profeti hanno trasmesso la parola e il volere di Allah, come si conciliano eventuali discrepanze (se ve ne sono) tra le differenti testimonianze?
... Un sacco di domande, eh? :)


Tante ottime domande che ti ringrazio di averci rivolto. : )

In breve:

- affermare che ebrei, cristiani, e musulmani hanno in comune l'Antico Testamento, e che cristiani e musulmani si riferiscono entrambi al Nuovo Testamento è leggermente inesatto e ora spiego il perché.
L'Antico Testamento è una raccolta di diversi Libri ritenuti sacri dagli ebrei di religione giudaica, riconosciuto anche dai cristiani, ma bisogna chiarire anzitutto che esistono diverse versioni di questa raccolta che includono o escludono questo o quel libro, o ne riportano versioni leggermente diverse; inoltre non possiamo ritenere rivelati tutti questi Libri, poiché alcuni sono di origine incerta, ad esempio di taluni non è presente l'originale in lingua ebraica, ma solo la traduzione greca in alcune edizioni cristiane;
- discorso simile vale per il Nuovo Testamento, che però è ancora meno accettabile da noi musulmani, poiché del Vangelo sono riportate quattro versioni diverse, di cui nessuna è presente in lingua originale, e sul cui metodo di selezione rispetto ad altre edizioni - cosiddette apocrife - sorgono molti dubbi; al di là del Vangelo, poi, gli altri libri sono scritti da apostoli di Gesù, su di lui sia la Pace, che non riconosciamo essere Profeti, per cui non sono certamente testi rivelati o ispirati, e in certi casi li rigettiamo nettamente, poiché in essi vi sono contenuti antitetici al messaggio del Corano.

Essenzialmente il punto è che il Corano cita esplicitamente la Torah (Pentateuco), i Salmi e il Vangelo come Libri rivelati rispettivamente a Musa (Mosè), Da'ud (Davide) e `Isa (Gesù), la Pace sia su tutti loro, e accenna anche ad altre rivelazioni, consegnate a Profeti citati nel Corano, come Ibrahim (Abramo), o ad altri di cui non è fatta menzione, su tutti loro sia la Pace.
Dunque noi riconosciamo che una buona parte del testo biblico è certamente di origine Divina, ma non per questo siamo certi che la sua versione attuale sia esattamente quella rivelata, e di sicuro le interpretazioni odierne su cui si basano le varie religioni di ispirazione giudaica o cristiana non sono corrette.
Inoltre possiamo ipotizzare che alcuni testi contenuti nella Bibbia, pur non originando direttamente da rivelazione, possono raccontare storie veritiere dei Profeti, la Pace sia su di loro, o altri riferimenti storici attendibili.

In parole povere tutto ciò che contraddice in modo netto il messaggio del Corano e della Sunna è per noi falso, tutto ciò che lo conferma è certamente vero, sul resto non possiamo pronunciarci con sicurezza né per confermare né per negare. In ogni modo nel dubbio trattiamo con rispetto il testo della Bibbia.
Spero sia tutto chiaro, comunque sono certo che s'è già parlato a riguardo nel forum e `Umar fornirà una sua risposta con maggiori dettagli, come suo uso.

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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L'ultima modifica di Fabb Yusuf Tarenti il Lun Nov 21, 2011 1:36 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 1:25 am    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Apro una parentesi, se posso


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A voi risulta questa cosa, o è solo propaganda negativa? Se vi risulta, posso chiedere qual è il vostro parere in merito?


Un'articolo vergognoso ed indegno di qualsiasi quotidiano rispettabile, ma ormai "quotidiano rispettabile" è diventato praticamente un ossimoro, specialmente considerando gli standard cui ci ha abituato il terrorismo giornalistico italiano.

Se la notizia fosse stata vera, saremmo di fronte ad un grave ed irresponsabile caso di fraintendimento dei precetti islamici, perchè non è altro che ovvio che in una situazione di emergenza salvare una vita ha la precedenza su praticamente ogni altra cosa.

Ma il punto è che c'è un abisso già solo tra questo articolo vergognoso e patetico e quanto presentato da un'altra fonte che nemmeno possiamo definire "affidabile", ma in questo caso almeno più "oggettiva", come Wikipedia:

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I fatti: nel 2002 scoppia un incendio in una scuola a Makkah Mukarramah, Arabia: circa 800 ragazze riescono ad uscire (a quanto pare la "polizia religiosa" queste 800 non è riuscite a fermarle... [sono evidentemente ironico]), 14 perdono la vita tra il crollo di una rampa di scale ed il venire calpestate dalle altre ragazze in fuga.

Le indagini puntano poi al sovraffollamento dell'istituto ed a falle nei sistemi di sicurezze di allarme ed antincendio.

Nel frattempo, si diffondono voci di possibili responsabilità da parte di due membri della "polizia religiosa" saudita, accusati di aver rallentato le operazioni di soccorso ma in versioni molto diverse e contraddittorie l'una dall'altra (avrebbero impedito l'accesso nella scuola di uomini durante il soccorso, o avrebbero chiuso le porte della scuola, o avrebbero impedito alle ragazze di uscire, o le avrebbero fatte uscire e rientrare da un'altra parte...), versioni tutte diffuse da "organizzazioni per i diritti umani" con una chiara agenda anti-islamica.

Verrà aperta un'inchiesta che chiarirà che solo dopo che lo sgombero della scuola era già completo arrivarono due (2) membri della "polizia religiosa" per verificare che non si verificasse alcun maltrattamento od abuso ai danni delle ragazze, e senza provocare alcun ritardo nelle operazioni di soccorso.

E invece la signora Bossi Fedrigotti Isabella - che ha iniziato a scrivere "

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", e dopo 51 anni evidentemente non ha ancora capito la differenza tra gioco e giornalismo - delizia la malizia "occidentale" col suo delirante articolo che parla di Musulmani che gettano "nel fuoco le donne come legni da ardere", tracciando paralleli con "i roghi delle streghe o le pire per le vedove indù" e cianciando di "punizione, purificazione e morte per fuoco".


Ma più dell'ennesimo pezzo di giornalismo terrorista, quello che più mi fa pensare è il clima di accuse e processo quotidiano per il quale da un forum islamico in italiano debba dar conto di presunti avvenimenti accaduti in un paese lontano nel 2002 (quando tra l'altro io non ero nemmeno ancora Musulmano): ogni singolo Musulmano è considerato responsabile e colpevole - e deve giustificarsi, smarcarsi, dichiarare la sua innocenza - di qualsiasi avvenimento venga imputato (a torto od a ragione) ad un altro Musulmano in qualsiasi angolo del mondo.

Alex, sei la benvenuta in questo forum e sono benvenute le tue domande, come mi sembra di averti tutti noi dimostrato sin dal tuo primo post qui. Ma per favore, evitiamo di perdere tempo con queste discussioni inutili che vanno a pescare pezzi di giornalismo Orwelliano di quasi dieci anni fa e sui quali dovremmo esprimere la nostra opinione; o dovremmo anche noi andare a spulciare di delitti o crimini commessi in quantità da italiani/romani/atei/tifosi laziali/donne con la passione della cucina (sono categorie a caso entro le quali potresti venire inclusa) e chiederti che ne pensi, con fare quasi da interrogatorio...


Alex ha scritto:
Citazione:
Adamo (Pace su di lui), il primo uomo ed il primo Profeta inviato all'umanità, e dopo di lui, è continuato con tutti i Profeti ed i Messaggeri, tra i quali Noè, Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe, Giuseppe, Mosè, Aronne, Davide, Salomone, Zaccaria, Giovanni il battista, Gesù


Ma quindi Ebrei, Cristiani e Musulmani hanno in comune l'Antico Testamento?


Sì, ma noi riteniamo che la Torah originale rivelata al Profeta Mosé non sia stata preservata nella sua versione originaria.

Alex ha scritto:
E se Gesù viene considerato un Profeta, qual è l'orientamento rispetto al Nuovo Testamento?


Così come per la Torah, allo stesso modo l'Injil ("Vangelo") rivelato al Profeta Gesù, Pace su di lui, non è stato preservato nella sua versione originaria.
Anzi, gli odierni "vangeli" sono più delle raccolte di "detti e fatti" (ahadith) del Profeta Gesù, Pace su di lui) (la cui autenticità, a sua volta, è quasi impossibile da verificare, vista l'assenza di catene di trasmissione che invece esistono per le raccolte di "detti e fatti" del Profeta Muhammad, Pace e Benedizioni su di lui.

In breve, noi Musulmani siamo obbligati a credere nella Torah e nell'Injil (ed in altri libri, come i Salmi del Profeta Davide, Pace su di lui), ma in quelli originari, rivelati originalmente rispettivamente a Mosè e Gesù (Pace su di entrambi), mentre per quanto riguarda quelli che oggi vengono considerati "Bibbia" e "Vangelo", ciò che coincide con quanto rivelato nel Qur'an e negli ahadith lo accettiamo, e dal resto ce ne distanziamo.

Alex ha scritto:
E se tutti i profeti hanno trasmesso la parola e il volere di Allah, come si conciliano eventuali discrepanze (se ve ne sono) tra le differenti testimonianze?


Per quanto riguarda le differenze nei precetti e nelle regole delle rispettive leggi sacre, esse non sono un problema perchè, come abbiamo visto, Dio ha rivelato nel tempo Leggi Sacre differenti, mentre l'essenza del Messaggio è sempre stata la stessa.

Per quanto riguarda invece le differenze di natura teologica o "storica" (come la narrazione di determinati avvenimenti), ricolleghiamo tutto alle modifiche introdotte nel tempo nei libri sacri precedenti, mentre invece il Qur'an è stato trasmesso fino a noi in maniera assolutamente fedele e senza alcuna modifica, si veda:

La Preservazione del Qur'an - Mufti Muhammad Taqi Usmani -

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E dunque, rigettiamo tutto ciò che contrasta con quanto contenuto nel Qur'an o quanto trasmesso negli ahadith profetici.

Umm Hajar ha scritto:
ottime domande direi! perchè sono le differenze principali tra la nostra e la vostra religione.!!!


P.S.: Alex si è dichiarata atea già in diverse occasioni..

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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 1:43 am    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

'Umar Andrea ha scritto:

[...]
pezzi di giornalismo Orwelliano
[...]


SubhanaAllah! Scriviamo le stesse cose alla stessa ora, e per di più anche io avevo pensato ad Orwell leggendo quell'articolo.
In particolare m'era venuta in mente questa frase da 1984:

“Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.„

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(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
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Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 1:56 am    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:

[...]
pezzi di giornalismo Orwelliano
[...]


SubhanaAllah! Scriviamo le stesse cose alla stessa ora, e per di più anche io avevo pensato ad Orwell leggendo quell'articolo.
In particolare m'era venuta in mente questa frase da 1984:

“Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.„


Uno dei due dovrebbe iniziare a preoccuparsi!; cominci tu, comincio io? :-D

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Alex
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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 7:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Sembrava una cosa da pazzi anche a me, tanto è vero che per prima cosa ho chiesto se vi risultava vera immaginando che molti di voi abbiano competenze linguistiche per accedere alle notizie dei giornali dei paesi arabi (in genere).
Non ero andata a spulciare, questo pezzo era linkato in un altro articolo sul sito del quotidiano di pochi giorni fa (questo:
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) che mi è sembrato altrettanto piuttosto poco credibile, soprattutto alla luce della mia frequentazione di questo forum. Umar, con un'onestà che ho apprezzato tantissimo, in una risposta precedente, hai detto che qualche risposta che ho ricevuto probabilmente era dettata dalla reazione contro i pregiudizi che incontrate normalmente. Con altrettanta onestà, ammetto che ne so ancora talmente poco da non riuscire a collocare quanto viene raccontato dai media nella giusta dimensione e faccio fatica a distinguere la propaganda negativa dai semplici fatti di cronaca. Questa cosa mi aveva colpito non in quanto "normale" crimine (passatemi il termine) di cui chiunque, in qualsiasi parte del mondo, qualsiasi fede professi, può rendersi autore, ma per il supposto nesso tra precetti religiosi e perdita di vite umane. Mi dispiace se vi ho urtato mettendo questo link; eppure, sono contenta di averlo fatto - se riuscite a capirmi - perché dentro di me, da qualche parte, avrei continuato a chiedermi se una cosa del genere fosse davvero possibile. Mentre adesso, dovesse ricapitare, posso usare senza timori un'altra chiave di lettura.
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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 4:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sorella Alex hai fatto bene a esporre i tuoi dubbi per chiarire la realtà e avere informazioni più precise e corrette..
Ammetto che leggendo articoli del genere, si prova rabbia e un ulteriore delusione per la dimostrazione di come certi fatti di cronaca vengono quasi tutti (a modo loro) descritti per lo stesso fine ovvero aumentare l'odio per L'islam..

Ammetto anche che fa piacere che ci siano persone come te Alex che una volta spiegati i fatti e spiegata la vera verità ci credono e non continuano a vivere nei loro pregiudizi e nella loro ignoranza...

La giornalista conclude l'articolo dicendo: Unica consolazione, speranza che non per sempre si continueranno a gettare nel fuoco le donne come legna da ardere io voglio invece dire unica consolazione e speranza che non per sempre si continuerà ad accusare la fede, la religione per l'errore dell'individuo vogliamo sperare che si consideri e si valuti l'individuo come tale che non si punti il dito contro una determinata religione e un determinato Dio, ma vogliamo sperare che la religione musulmana abbia più rispetto e non venga incolpata quando in realtà non ha nessun tipo di colpe, basta accusare la religione per determinati fatti di cronaca vogliamo leggere articoli con la descrizione di come stanno realmente le cose non modificandole per ottenere un risultato oramai chiaro e preciso..

concludo dicendo che la speranza di questa giornalista è una speranza realizzabile in brevissimo tempo, siccome per l'Islam la vita di una persona è più cara dell'onore di non salvare qualche ragazza solo perchè non indossa il Hijab, per cui la giornalista può dormire notti serene siccome Alhamdulillah l'islam e i musulmani non hanno e non gettano e non getteranno "donne come legna da ardere" mentre la nostra speranza è meno realizzabile finché ci saranno persone che scrivono e fanno propaganda solo contro i musulmani..wa Allahu A3lam

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«Ricordati sempre di Allah e te lo troverai davanti,riconosci Dio nella prosperità ed Egli
ti riconoscerà nell'avversità,sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e ciò che hai avuto non poteva mancarti, sappi che la vittoria viene con la pazienza, il sollievo dopo l'afflizione e con la difficoltà la soluzione..
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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 5:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Sorella Alex
Questo mi piace moltissimo, e ti ringrazio :-)

E sono d'accordo con te in tutto quello che hai scritto
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MessaggioInviato: Lun Nov 21, 2011 6:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

:)

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MessaggioInviato: Sab Nov 26, 2011 6:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Sembrava una cosa da pazzi anche a me, tanto è vero che per prima cosa ho chiesto se vi risultava vera immaginando che molti di voi abbiano competenze linguistiche per accedere alle notizie dei giornali dei paesi arabi (in genere).
Non ero andata a spulciare, questo pezzo era linkato in un altro articolo sul sito del quotidiano di pochi giorni fa (questo:
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) che mi è sembrato altrettanto piuttosto poco credibile, soprattutto alla luce della mia frequentazione di questo forum.


Allora debbo scusarmi nuovamente e nel giro di pochi post per il tono nuovamente "sopra le righe" del mio post; oramai avrai capito che dal particolare tendo a trarre conclusioni nel generale, mettendo assieme i pezzi per come li ritengo tra loro collegati, finendo però talvolta per attribuire incorrettamente intenzioni negative a chi non ne ha.

Alex ha scritto:
Con altrettanta onestà, ammetto che ne so ancora talmente poco da non riuscire a collocare quanto viene raccontato dai media nella giusta dimensione e faccio fatica a distinguere la propaganda negativa dai semplici fatti di cronaca. Questa cosa mi aveva colpito non in quanto "normale" crimine (passatemi il termine) di cui chiunque, in qualsiasi parte del mondo, qualsiasi fede professi, può rendersi autore, ma per il supposto nesso tra precetti religiosi e perdita di vite umane.


La prima regola generale del giornal-terrorismo nostrano ed estero è che qualsiasi normale crimine compiuto da qualunque Musulmano in qualsiasi parte del mondo vada sempre legato alla sua fede religiosa.

Un italiano/francese/peruviano non-Musulmano uccide moglie e figli per gelosia/depressione/problemi sul lavoro/perchè gliel'hanno ordinato delle voci che sentiva? E' "semplicemente" un pazzo.
Un pakistano/tunisino/malese uccide la moglie? E' automaticamente un "delitto d'onore" dettato dalla sua fede religiosa, non può avere altre "motivazioni" dietro il suo gesto (non per dire che potrebbe essere giustificato, ma per dire che ciò che l'ha spinto ad un omicidio può avere le ragioni più diverse).

E difatti, quasi tutti continuano a ricordare i nomi di Sanaa ed Hina, uccise in vicende che risalgono ad anni fa e che hanno persino visto ministri iscriversi come parti civili ai processi, mentre nessuno ricorda né si preoccupa delle altre ragazze, italianissime, non Musulmane, uccise quasi quotidianamente per motivi familiari/di gelosia, etc.

Alex ha scritto:
Donna-italiana-romana-atea-conlapassioneperlacucina, sì. Tifosa (di qualsiasi squadra si parli), mai :D


Ok, era solo per aggiungere un'altra possibile "etichetta" e mostrare quanto possa essere sfaccettata e "sfaccettabile" l'identità di una persona a seconda delle circostanze.
Mentre un Musulmano - anche se non praticante, talvolta persino anche se non credente (e quindi nemmeno più Musulmano) - resterà sempre, per i media, solo ed unicamente un "Musulmano", ogni sua azione compiuta (soprattutto se negativa) verrà sempre letta come una conseguenza della sua fede religiosa..

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MessaggioInviato: Sab Nov 26, 2011 6:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
La prima regola generale del giornal-terrorismo nostrano ed estero è che qualsiasi normale crimine compiuto da qualunque Musulmano in qualsiasi parte del mondo vada sempre legato alla sua fede religiosa


Sì, comincio a rendermene conto e ascolto e leggo le notizie che riguardano il mondo islamico con un'attenzione diversa. E' una cosa gravissima, ne parlavo con mio marito proprio l'altro giorno, raccontandogli di questa discussione.
Considera pure, però, che i crimini perpetrati dalla "santa" inquisizione o comunque dai cristiani in nome della loro religione sono tanti, e reali, più spesso dettati da motivi sostanzialmente economici e di potere, ma talvolta originati da un vero e proprio fanatismo. La storia ci offre svariati esempi di gente che ha ucciso, nel nome del suo dio :(
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MessaggioInviato: Sab Nov 26, 2011 6:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Considera pure, però, che i crimini perpetrati dalla "santa" inquisizione o comunque dai cristiani in nome della loro religione sono tanti, e reali, più spesso dettati da motivi sostanzialmente economici e di potere, ma talvolta originati da un vero e proprio fanatismo. La storia ci offre svariati esempi di gente che ha ucciso, nel nome del suo dio :(


Senz'altro anche i Musulmani hanno fatto ricorso alla guerra in molte occasioni, ed a tutt'oggi, ed anche se possiamo avere differenti modi di valutare tali episodi (considerandoli giustificati o meno), dovremmo concordare sull'ovvietà di distinguere tra episodi in cui ci sia effettivamente una componente di motivazione religiosa (che a sua volta, può essere fondata nella Legge Sacra, o invece essere risultato di un colossale fraintendimento da parte di colui che la perpretra), ed episodi invece dove la componente religione non ha alcuna parte, nonostante colui che la esegue possa poi essere Musulmano, cristiano, ebreo, indù, sikh...

Invece, tale confusione, oltre che per fomentare l'islamofobia (ed è quindi voluta), spesso parte automaticamente ed in maniera inconscia, come risultato delle letture della prima antropologia coloniale che volevano ogni aspetto della vita e della mentalità dei "popoli selvaggi" (ovvero, tutti i non-Europei, o meglio, tutti i non-nord/ovest-europei) irrimediabilmente determinato dalla loro "cultura" (e quindi, nel caso dei Musulmani, dalla religione islamica), solo agli Europei Bianchi Civilizzati venendo riconosciuta e concessa una complessità psicologica-motivazionale invece considerata irrimediabilmente preclusa a popoli inferiori e semplicemente ed ottusamente rinchiusi nei loro processi di inculturazione.

Gli antropologi contemporanei hanno in generale abbandonato questa paccottaglia positivista, colonialista ed eurocentrica, ma i suoi effetti permangono con forza sui processi mentali dei "non addetti ai lavori" e delle persone comuni, che al primo passo falso di un Musulmano, lo attribuiscono proprio al suo essere Musulmano, e non al fatto che magari quella singola persona possa semplicemente essere un maleducato/mascalzone/criminale allo stesso modo in cui può esserlo qualunque altro "italiano" (non Musulmano)...

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Alex
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MessaggioInviato: Sab Nov 26, 2011 7:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Chiarissimo :) e condivisibile.

Cosa che non c'entra niente: mi sono ricordata in questi giorni di una volta in cui stavo parlando con una donna cristiana-evangelica. Lei mi disse, a proposito del mio ateismo e del giorno del giudizio "ma perché tu quel giorno non vuoi essere con noi a ballare, cantare e gioire e vuoi invece soffrire all'inferno?". Allora mi ricordo che le risposi che ero disposta ad assumermi ogni responsabilità del mio non credere, ma che comunque non riuscivo a concepire un dio che giudichi le persone in base a cosa (e se) hanno creduto e non in base a come si sono comportate non tanto verso di lui ma quanto verso il loro prossimo e verso la natura e verso le persone in genere. Lei mi disse che effettivamente, per loro, l'aver creduto o no conta di più del modo in cui si è vissuti. Un po' come quando, secondo il cristianesimo, un sincero pentimento o una conversione in punto di morte possono portarti in Paradiso indipendentemente da quello che hai fatto. Perciò mi chiedevo - ma questo come "curiosità" teologica, dato che attiene a una questione puramente di fede - quale sia l'orientamento dell'Islam in questo senso... Una cosa che non ho mai precisato, ma che per me è ovvia: se qualcuno mi vuole chiedere qualsiasi cosa a proposito di come la penso su qualsiasi argomento, o su perché la penso in un modo invece che in un altro, sono a disposizione :)
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MessaggioInviato: Dom Nov 27, 2011 5:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Alex ha scritto:
Chiarissimo :) e condivisibile.

Cosa che non c'entra niente: mi sono ricordata in questi giorni di una volta in cui stavo parlando con una donna cristiana-evangelica. Lei mi disse, a proposito del mio ateismo e del giorno del giudizio "ma perché tu quel giorno non vuoi essere con noi a ballare, cantare e gioire e vuoi invece soffrire all'inferno?". Allora mi ricordo che le risposi che ero disposta ad assumermi ogni responsabilità del mio non credere, ma che comunque non riuscivo a concepire un dio che giudichi le persone in base a cosa (e se) hanno creduto e non in base a come si sono comportate non tanto verso di lui ma quanto verso il loro prossimo e verso la natura e verso le persone in genere. Lei mi disse che effettivamente, per loro, l'aver creduto o no conta di più del modo in cui si è vissuti. Un po' come quando, secondo il cristianesimo, un sincero pentimento o una conversione in punto di morte possono portarti in Paradiso indipendentemente da quello che hai fatto. Perciò mi chiedevo - ma questo come "curiosità" teologica, dato che attiene a una questione puramente di fede - quale sia l'orientamento dell'Islam in questo senso... Una cosa che non ho mai precisato, ma che per me è ovvia: se qualcuno mi vuole chiedere qualsiasi cosa a proposito di come la penso su qualsiasi argomento, o su perché la penso in un modo invece che in un altro, sono a disposizione :)


Tra le due posizioni, quella dell'Islam è senz'altro più vicina a quella di questa donna con cui hai parlato, sebbene non sia completamente coincidente con essa.

La prima posizione parte dal presupposto che sia Dio a stabilire chi e come tra le Sue creature possa accedere al Paradiso che Lui ha creato, ed inoltre, Egli stesso ci ha informato chiaramente di quali siano questi "criteri", così che noi abbiamo la possibilità di ottenere la salvezza.

Vedi:
Requisiti Minimi per Accedere al Jannah (Paradiso) - Mufti Muhammad Taqi Usmani -

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La seconda posizione parte in fondo dal presupposto che in fondo il Paradiso non esista, e seppure non vi si creda, si ha la presunzione di stabilire noi umani come e quando vi si potrebbe accedere se anche esso esistesse. Inoltre, è conseguenza del non dare più di tanto importanza alla questione, perchè altrimenti si avrebbe timore ed umiltà a pronunciare affermazioni di testa propria e senza prova alcuna, e piuttosto si ascolterebbe da Dio stesso ciò che Lui vuole da noi.

Detto questo, credo che ci siano tre punti fondamentali su cui focalizzarci in questa discussione:

1. Decidiamo noi o decide Allah?

E' innanzitutto essenziale chiarire che la risposta che ti diamo come Musulmani non è il frutto di un qualche ragionamento od elaborazione mentale, per il quale ci è sembrata più "logica" una cosa rispetto ad un'altra, e la si sia dunque scelta noi umani "razionalmente e logicamente".

Al contrario, noi non facciamo che esporre quelli che sono i criteri che Dio stesso ha stabilito per ottenere la salvezza, e che Lui stesso ci ha rivelato (nel Sacro Qur'an e per mezzo dei detti profetici).

Se si crede in Dio, e che un messaggio proviene da Dio, non ha alcun senso rigettarne una parte per quanto "secondo me" sarebbe "più giusto"; altrimenti, saremmo noi ad essere Dio, ma non è così.

2. E' più importante il nostro comportamento verso le altre creature o verso il nostro e loro Creatore?

In realtà non vi è contraddizione, perchè (e lo vedremo meglio nel punto successivo) nell'Islam non vi è una contrapposizione tra la fede in Dio ed il buon comportamento verso le altre creature; al contrario, Dio stesso garantisce e menziona i diritti che hanno su di noi le altre creature (animali compresi), ed essere un buon Musulmano non significa soltanto "credere e poi fare ciò che si vuole", ma significa piuttosto "credere e comportarsi rettamente", come molte volte menzionato nel Sacro Qur'an.

E' però vero ed innegabile che, nel credo islamico, un criminale assassino ma che ha fede in Dio e nei Suoi Profeti (pace su tutti loro) è migliore di un mite e gentile negatore che non riconosce l'esistenza di Dio e rifiuta il Suo messaggio dopo esserne stato raggiunto.

Come mai?
Perchè in realtà, il peccato del kufr (ovvero del rigettare il messaggio di Dio), è il peccato più grave che esista, ben più grave di qualsiasi altro peccato che si possa commettere, e dunque chi lo commette distrugge in realtà tutte le possibili buone azioni che può compiere a la loro relativa ricompensa, visto che - a sua volta - la fede (iman) è la condizione essenziale senza la quale le buone azioni non vengono prese nemmeno in considerazione.
Mentre al contrario, la fede è una benedizione talmente grande che Dio concederà la salvezza a chiunque ne posseggo anche un solo atomo nel suo cuore, anche se ha commesso enormi delitti senza nemmeno pentirsi (eventualmente, egli sconterà un periodo limitato di pena all'inferno, ma alla fine otterrà comunque il Paradiso, per la misericordia di Dio)!

Non ritenere il kufr (la miscredenza) un peccato grave - il più grave - è in fondo conseguenza del non riconoscere l'esistenza di Dio, o per lo meno del non comprendere accuratamente i Suoi diritti ed i Suoi attributi.

Per fare un esempio (fermo restando che nulla può essere paragonabile ad Allah), pretendere diversamente è un po' come pretendere che un sovversivo che si ribelli ad un re giusto e scateni sommosse contro di lui, non riconoscendo la legittimità del suo regno e non obbedendo ai suoi decreti, una volta catturato non debba venire processato per la sua ribellione ed i suoi crimini contro il re, bensì debba venire considerato solo il fatto che magari in famiglia fosse una persona gentile e trattasse bene sua moglie ed i suoi figli, e dunque, alla luce di questo dettaglio, gli debba essere perdonato il crimine per cui è processato!

Ma non mi risulta che alcun tribunale nel mondo proceda in questa maniera nel giudicare chi è accusato di un determinato crimine (ovvero, si impegni a valutare se - al di là del crimine per cui lo si processa - non sia magari con i suoi amici e parenti una "brava persona").

E così, non è questo il modo con il quale Allah ci ha informato che procederà a giudicarci nel giorno del giudizio.

E ancora, cosa significa essere "buoni"? Da una cultura all'altra, i criteri di bene, giusto e buono cambiano anche radicalmente: come uscire da questa contraddizione senza una Legge ed un Messaggio proveniente da Colui che ci ha creati, e ci conosce infinitamente meglio di quanto noi possiamo pretendere di conoscere noi stessi?

3. La differenza a questo riguardo tra Islam e Cristianesimo evangelico.

Nel cristianesimo evangelico, le opere non hanno praticamente alcun valore: chi ha fede è un eletto, e qualunque cosa faccia, egli verrà comunque automaticamente perdonato: non ha in realtà alcuna importanza come ci si comporti.

Nell'Islam, invece, le opere hanno valore, ma, semplicemente, di esse viene tenuto conto solo a condizione che vi sia il criterio essenziale perchè esse vengano accettate: la fede. Tramite le opere, allora, una persona potrà poi innalzare il suo rango e deve dimostrare nei fatti, nella pratica, la sua obbedienza e la sua fede.

Ma detto questo, senz'altro la dottrina islamica afferma chiaramente che, prima o poi (dopo eventualmente un periodo limitato all'inferno per l'espiazione dei suoi peccati), anche il peggiore criminale Musulmano (dalla fede completa in tutto ciò che vi è di necessario) otterrà il Paradiso, mentre il miscredente più "bravo" e "gentile" al mondo risiederà all'inferno per sempre; perchè, come già detto, il suo peccato di kufr è talmente grave da cancellare al confronto qualsiasi altra possibile "buona azione" egli abbia compiuto nella sua vita.

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