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I Figli

 
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Inviato: Mer Lug 08, 2020 2:16 pm    Oggetto: Ads

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olga
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MessaggioInviato: Lun Mar 14, 2011 11:11 am    Oggetto: I Figli Rispondi citando

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I figli sono le pupille degli occhi di un uomo e di una donna, fonte di gioia e compagnia. Essi rendono la vita dolce e, dopo Dio, sono sorgente di amore e speranza per gli uomini. Nell'Islam si ritiene che i figli siano fonte di provvidenza, rizq, misericordia e abbondanza di ricompensa. Molto dipende, pero', dall'educazione che ad essi sara' impartita: se questa sara' buona e solida, i bambini diverranno degli adulti rispettosi, gentili e fonte di felicita' per i genitori. Con questi buoni attributi, davvero i figli sono una delle gioie della vita, come Dio li descrive nel Corano:

"Ricchezze e figli sono l'ornamento di questa vita ..." (18"46).

Per questa ragione, il Profeta , pace e benedizioni su di lui, era solito augurare a coloro che piu' amava benessere e figli in abbondanza. Se i genitori trascurano il loro importantissimo compito, il risultato potrebbe essere disastroso. I figli cresciuti in maniera non appropriata possono essere, e lo sono spesso, fonte di disperazione, frustrazione e preoccupazione costante, per non menzionare le veglie notturne e le angosce quotidiane.

Il musulmano comprende la grande responsabilita' che ha verso i suoi figli, perche' il Corano dice: "O voi che credete! Salvate voi stessi e le vostre famiglie dal fuoco, il cui combustibile sono gli uomini e le pietre..." (66: 6)

Il musulmano conosce anche la responsabilita' che il Profeta ss ha posto su di lui: "Ognuno di voi e' un pastore, ed il pastore e' responsabile del suo gregge. Il capo e' un pastore ed e' responsabile del suo gregge; e l'uomo e' il pastore della sua famiglia ed e' responsabile del suo gregge; una donna e' il pastore della casa ed e' responsabile del suo gregge; il servo e' il pastore dei beni del padrone ed e' responsabile di essi. Ognuno di voi e' responsabile di chi gli e' affidato".

L'Islam ha assegnato precise responsabilita' ai genitori: in particolare, ad essi viene chiesto di educare i bambini ai principi dell'Islam ed alle nobili caratteristiche che il Profeta ha indicato come traguardi per l'essere umano : "Sono stato inviato solo per completare il giusto comportamento".

Non c'e' prova piu' grande che quella di far crescere bene i propri figli. La casa e la famiglia sono il primo ambiente nel quale il bambino si trova a crescere: la famiglia e' il luogo nel quale si formano le sue inclinazioni, le attitudini e la personalita'. Questo spiega la cura e l'attenzione che i genitori devono avere nel rendere la casa il luogo ideale per sviluppare e accrescere il benessere fisico, mentale e spirituale dei figli. Il vero genitore musulmano - sia il padre che la madre - capisce la psicologia di ciascuno dei suoi figli e sa come trattare con essi, usando le maniere migliori e piu' efficaci nel rapportarsi a loro, secondo il detto del Profeta, saws: "Non umiliate mai un musulmano e trattatelo con i modi piu' gentili". Egli si rende caro agli occhi dei suoi figli in molti modi, ed e' loro vicino, secondo la loro eta' e livello mentale. Gioca con loro, li elogia, scherza e dice loro parole d'amore e di protezione che servono a tre scopi, fondamentalmente:

1)Fanno sentire amati e felici i bambini

2)Rafforzano in loro l'autostima

3)Forniscono loro qualcosa di importante: l'esempio.

In questo modo i figli si legheranno ai genitori ed accetteranno di buon grado la sua autorita'. L'obbedienza, a quel punto, verra' dal cuore e non dal timore. Vi e', difatti, una grossa differenza tra l'obbedienza basata sull'amore, sul rispetto e la fiducia e quella basata sulla violenza e la crudelta'. La prima e' un'obbedienza duratura, la seconda e' infondata, pronta ad essere infranta alla prima occasione.

Alcune persone credono che se il padre o la madre interagiscono intimamente col bambino, mettendosi al suo livello, cio' diminuira' agli occhi del figlio lo status dei genitori, minando in qualche modo il processo educativo e la relazione parentale. Niente di piu' lontano dalla realta'. Al contrario, e' questo il modo piu' efficace di far crescere dei bambini, anche secondo i moderni esperti di pedagogia. E ..., dulcis in fundo, e' il metodo suggerito ai musulmani dal Profeta 14 secoli fa e chiaramente dimostrato dalle sue parole ed azioni.

Il Profeta, ss, era solito fare allineare Abdallah, Ubaydullah e Kuthayyir, i figli di Abbas, e diceva: "Chi mi raggiunge per primo, gli daro' questo e questo". Quindi i bambini correvano verso di lui, gli si arrampicavano sulla schiena e sul petto, e lo baciavano. Bukhari e al-Tabarani riportano, da Abu Huraira, che il Profeta prendeva la mano di Hassan o di Hussein (i suoi nipotini, figli di sua figlia Fatima), poi metteva i suoi piedi sul loro piede e diceva: "Salite, arrampicatevi".

Non c'e' dimostrazione piu' chiara di come debba intendersi l'educazione islamica che nel modo in cui portava il Profeta Hassan ed Hussein e li trattava con amore ed attenzione, facendo in modo di essere un esempio per i padri, le madri, i nonni di ogni luogo, non importa quale sia il loro status o la loro importanza.

Ricordiamo ancora un altro hadith sull'amore ed il rispetto con cui il Profeta trattava i bambini: "Il Profeta arrivo' alla moschea portando in braccio Hassan ed Hussein, i suoi due nipotini. Dovendo cominciare a guidare la preghiera, poso' i bimbi sul tappeto e comincio' a pregare. Si prostro' e stette in quella posizione per lungo tempo. Alzai la testa e vidi i bimbi sulla sua schiena, dunque ritornai nella posizione della prostrazione. Quando la preghiera fini', la gente disse: O Profeta di Dio, ti sei prostrato per cosi' tanto tempo! Lui rispose: I miei bambini stavano cavalcando sulla mia schiena e non volevo disturbarli finche' non ne avessero avuto abbastanza!" (Ahmad e Nisa'i).

Il musulmano dovrebbe avere l'abitudine di essere coinvolto dai suoi figli, di trattarli con amore e gentilezza, in memoria del detto del Profeta: "La mia comunita' si distinguera' per l'amore e la cura con cui tratta i suoi bambini".

_________________
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