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Rifles.ni nelle sure del Corano:Merito del chiedere perdono

 
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Inviato: Ven Ago 07, 2020 11:17 am    Oggetto: Ads

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InnomediDio
Rahimahullah


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MessaggioInviato: Mar Feb 01, 2011 4:57 am    Oggetto: Rifles.ni nelle sure del Corano:Merito del chiedere perdono Rispondi citando

Riflessioni nellle sure del Corano: Merito del chiedere perdono ad Allah

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Il senso di colpa vero e costruttivo, e la consapevolezza di aver trasgredito un valore importante, e il dispiacere di averlo smarrito. Ma l’uomo, può andare oltre questa consapevolezza e questo dispiacere, può passare dalla consapevolezza psichica e morale a quella religiosa.
Nell’esperienza a volte drammatica, che egli fa del suo male, vi è un ulteriore possibile risonanza, e a oltre quella di sentirsi colpevole di fronte alla propria coscienza, si scopre peccatore di fronte a Dio.
E’ il passaggio dal senso di colpa alla coscienza del peccato.
Un passaggio tutt’altro che scontato, e che decide anche la maturità della nostra Fede.
La coscienza del peccato si ha quando ci si mette di fronte ad Allah e si scopre di averlo offeso.
Il bene infatti è ciò che risponde al progetto di Allah, il male e ciò che si oppone.
In tal senso, il peccato è una realtà religiosa, che si svela all’uomo quando egli si accosta ad Allah e scopre il suo essere peccatore, come rottura del rapporto con lui.
Ecco perché la prima esperienza che l’uomo fa quando incontra Allah è quella di essere peccatore.
Questo è un segno dell’avvenuto incontro, per cui potremmo dire che non è vera esperienza di Allah, quella che non conduce alla coscienza del proprio peccato.

Allah è il vostro Dio ! ha creato i cieli e la terra in sei giorni si è insediato al trono. Copre il giorno con la notte che non cessa di inseguirlo senza fine. Il sole la luna e le stelle sono sottomesse ai suoi comandamenti. Egli è il creatore, Egli è l’ordine; Sia benedetto Allah, Signore dell’universo (Corano 28, 30)
La Sura del Corano, recita: che Allah ha creato la terra , ma viene da porre una domanda perché Allah ha creato la terra? La risposta non può essere che una: la creazione oltre che un atto d’ amore è soprattutto fiducia di Allah verso gli Uomini.
Ma non si può certo misurare, l’amore e la fiducia di Allah, sulla povera capacita di amare e del dare fiducia dell’uomo.
L’uomo ogni giorno deve affrontare il bene e il male, i momenti in cui si incontrano il dubbio, la colpa, il rimorso.
In cui ci si accorge che non si è in pace con gli altri, che tra la terra ed Allah, le mani degli uomini hanno costruito un muro, in cui ci si chiede: sono giusto? ho sbagliato? ho peccato ,o non ho peccato, e si scopre con un po di paura, che finché il nostro cuore non sarà libero dai dubbi o dai peccati non sarai mai felice.
Il peccato non è un modo di dire, è purtroppo una realtà a disposizione dell’uomo, è una triste realtà, ma non sempre se ne prende coscienza fino in fondo.
Uscire, da una esperienza disgustosa e negativa, dà gioia e speranza, ma a volte non si sa neppure cosa sia il peccato.
Allora diventa difficile uscirne e poter gustare la via del ritorno verso Allah.
Occorre riscoprire il senso del peccato e per giungere a ciò occorre riscoprire il senso di Allah.
Il profeta Muhammad (Su di lui la pace) a questo proposito disse: - Quando un fedele pecca, una macchia nera si forma sul suo cuore. Se smette, si pente e implora il perdono di Allah, il suo cuore ritorna pulito.
Quinti se il peccatore smette, si pente ed implora il perdono di Allah, il suo cuore ritorna pulito. Ma bisogna stare attenti, perché il peccato deve essere sentito come ingratitudine verso la bontà di Allah, è dispiacersene sinceramente.
Bisogna sentire un venir meno alla sua idea e deluderlo nelle sue aspettative, un rinnegarlo come creatore in quel momento che si è peccato e che la sua parola è stata resa vana, facendo ciò che è male ai suoi occhi.
Quello che non è bene per te, io l’ho fatto, solo all’interno di questo dialogo e possibile scoprire il proprio peccato, e coglierlo come una offesa ad Allah, perché abbiamo violato il bersaglio che Lui ha fissato nella nostra vita, e che corrisponde all’idea Sua, su di noi.
Ed è in quel momento, che si implora il perdono di Allah, e lo si deve fare dal profondo del cuore. La preghiera a questo punto deve essere appassionata, il pentimento spontaneo, semplice ed essenziale, come di chi si trova nell’estremo bisogno, perché si è capito che solo lui ci può perdonare, ma soprattutto deve essere vera e coerente, perché nasce da una esperienza profonda del peccato e della propria impotenza a liberarsene.
La Sura del Corano 66-6 recita: O credenti! Tornate ad Allah con pentimento sincero e Allah rimetterà le vostre colpe e sarete ammessi nei Giardini dove scorrono ruscelli.

Anche di fronte al peccato, una vita sbagliata non si deve disperare.
La misericordia di Dio è più grande e più forte del peccato, bisogna cogliere questo amore che è indispensabile per far nascere in se la coscienza del peccato e avvertire il dolore di avere fatto ciò che è male ai suoi occhi.
Allah, l’altissimo ha permesso all’uomo di conciliarsi ritornando alla fede, con le opere buone, le buone azioni.
Infatti la Sura del Corano 3.31 recita:“ Di’ se avete sempre amato Allah seguitemi. Allah vi amerà e perdonerà i vostri peccati. Allah è perdonatone e misericordioso.
In definitiva il musulmano si comporta correttamente verso il suo Dio si pente e ritorna sinceramente a lui.
Si affida a lui sperando di beneficiare dalla sua misericordia e temendo il suo castigo. E’ Sicuro che Allah mantiene le Sue promesse e le Sue minacce verso chi vuole tra le sue creature.
Il profeta Muhammad, messaggero di Allah (Su di lui la pace) disse: Temi Allah ovunque tu sia, fa si che una buona azione sia successiva al tuo peccato, lo si cancellerà, comportati correttamente con il tuo prossimo.Solo chi riconosce e soffre il suo peccato di fronte ad Allah può scoprire la sua bontà e sperare nel suo perdono.

Assalamu aleikum
Yussuf.

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Con Allah non si è mai soli.
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