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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Moschea accessibile alle altre lingue o solo Arabo.

 
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Inviato: Gio Ago 06, 2020 2:46 pm    Oggetto: Ads

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InnomediDio
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MessaggioInviato: Lun Set 27, 2010 2:56 pm    Oggetto: Moschea accessibile alle altre lingue o solo Arabo. Rispondi citando

Sono andato in Moschea nella mia città, dopo una lunga assenza per le ferie. Dopo la preghiera ho guardato in giro, non è cambiato nulla. Tutto è solo, Arabo, nulla di Italiano o altre lingue. Dal Corano, al più semplice annuncio, dagli orari della preghiera, alla scritta della macchinetta che somministra acqua: semplice e gasata, anche quella in arabo. Non un libro in Italiano, inglese o albanese, l'emarginazione completa per un musulmano Italiano o straniero, se non conosce l'arabo. Di Italiano c'e solo il modo di vestire, bei jans aderenti, capelli lunghi, Ciao, e per la maggior parte assenza di barba. Sono anni che ripeto che la mosche deve essere accessibile alla comprensione a tutti gli stranieri che non parlano l'arabo, ma non ho ottenuto nulla. Mi chiedo, è giusto questo o sbagliato, la parola ai fratelli musulmani, dopo mi atterrò ad essa.

yussuf.

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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Lun Set 27, 2010 3:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

benvenuto nelle sedi distaccate del baath internazionale (sale di preghiera europee)

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barbara
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MessaggioInviato: Lun Set 27, 2010 4:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu 3alaykoum ya akhy

il problema di cui parli credo sia reale, anche perché qui non ci troviamo in un paese arabofono ed esiste di conseguenza, una miscellanea di musulmani di varie etnie, come quella somala, pakistana, slava, albanese ed ovviemente italiana. Nella realtà di Ravenna, al hamdoulillah solo la preghiera è evidentemente in arabo, la khotba anch'essa è in arabo, ma subito dopo viene data lettura in italiano. Tutti gli avvisi sono in italiano e sotto in arabo, nella biblioteca esistono testi in arabo, ma la maggior parte sono in italiano. Si fanno lezioni in arabo/italiano e si sceglie a quale partecipare a seconda della lingua parlata. Trovo che con questo metodo chiunque possa sentirsi "integrato" e non escluso per forza di cose.

Non so nella reltà della tua città quanti siano i fratelli e sorelle musulmane non arabofone, ma comunque credo che parlare con l'Imam e decidere di rendere accessibile la moschea ai non arabofoni sia un dovere e non semplicemente una facoltà di scelta.

Astaghfirullah se quello che ho espresso non è conforme all'Islam.

Ma3assalama

3aysha Barbara
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NADIA R.
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MessaggioInviato: Lun Set 27, 2010 9:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

wa alycum salam wa rahmatullah wa barakatuhu

fratelli, come ho fatto in altre occasione io consiglio, per quanto possibile, impegnarsi in prima persona, per soddisfare le esigenze dei non arabofoni, come tradurre gli avvisi in italiano, oppure invece di fare le offerte alla moschea, si possono portare dei libri in italiano ed altre cose:
questo dovrebbe essere un obbligo per ogniuno di noi, fare qualche cosa per la nostra religione, anche perchè ce ne sarà richiesto conto al giorno del giudizio.
Non credo che ti possano impedire di fare queste cose, e dall'altro canto, solamente lamentarsi o criticare non giova a nessuno.
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Abul Asad
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MessaggioInviato: Lun Set 27, 2010 10:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

NADIA R. ha scritto:
wa alycum salam wa rahmatullah wa barakatuhu

fratelli, come ho fatto in altre occasione io consiglio, per quanto possibile, impegnarsi in prima persona, per soddisfare le esigenze dei non arabofoni, come tradurre gli avvisi in italiano, oppure invece di fare le offerte alla moschea, si possono portare dei libri in italiano ed altre cose:
questo dovrebbe essere un obbligo per ogniuno di noi, fare qualche cosa per la nostra religione, anche perchè ce ne sarà richiesto conto al giorno del giudizio.
Non credo che ti possano impedire di fare queste cose, e dall'altro canto, solamente lamentarsi o criticare non giova a nessuno.


Quoto Nadia...troppe parole e pochi fatti!
Al Ghuraba tu sei giovane e hai la testa per poter far qualche cosa per i tuoi connazionali musulmani...falla con costanza!
L'immagine che si da dei musulmani (arabi ovviamente) è sempre quella del fannullone che è venuto qua con le tradizioni...e non ci si rende conto che ci sono arabi che sono sulla stessa TUA barca ma che invece di lamentarsi si danno da fare per migliorare la situazione della Ummah...e quando si insulta un arabo ricordati che insulti i genitori di molti dei musulmani che cercano di fare qualche cosa di buono...

E poi non si da una buona impressione ai new entry...

Poi non è Sunna e non fa parte del comportamento del Messaggero di Allah, sallallahu alaihi wa sallam, o dei Sahaba fare illazioni per via dell'etnia...e se anche non si è detto la parola "ARABO" direttamente indirettamente lo si è letto!

Cerca di leggere questo mio post come amichevole e fraterno.

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InnomediDio
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MessaggioInviato: Lun Set 27, 2010 11:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

La situazione nella moschea della mia città e come io l'ho descritta, poi non è che in tutta Italia e uguale.
Il sabato sera si tengono sempre delle lezioni in Arabo su vari argomenti attenenti la dottrina Islamica, succede che per la preghiera bisogna aspettare la fine della lezione e questo molto tardi, ma fin qui nulla di male, la cosa vergognosa è che ti costringono ad aspettare come un asino, senza che nessuno ti faccia capire l'argomento della lezione, e qualche volta anche la beffa, richiesta di denaro e questa la dicono in Arabo e in italiano. Ora attenzione non voglio essere frainteso, la mia non è una critica nei confronti dei fratelli, voglio solo sapere se è giusto o no quello che avviene. Perchè sono stango ed ho intenzione di far finire questo comportamento vergognoso nei confronti di chi non conosce la lingua Araba, ed è costretto come un asino ad entrare e poi dopo la preghiera andarsene via di corsa, perchè isolato dalla lingua dal punto di vista dottrinale. Vista la situazione mi sono impegnato per apprendere l'Arabo ma quello che ho ottenuto e di saperlo leggere e non capirlo bene da seguire un discorso, perchè ho a che fare con l'Arabo e il dialetto. Quinti leggo il Corano ma non capisco bene quello che c'è scritto. A più riprese ho chiesto aiuto ai fratelli Arabi esponendo i problemi e le relative conseguenze del loro comportamento nei confronti dei fratelli che hanno il mio stesso probblema, ma tutto muore con la frase “hai ragione. Perchè nella mia Moschea, non c' è una scritta in Italiano? l'Islam e una religione universale ma il comportamento dei fratelli Arabi nella mia città è Nazionalista, i fatti lo dimostrano. Ripeto, se sbaglio mi atterrò a quello che mi consigliate.

Yussuf.

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Abul Asad
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MessaggioInviato: Mar Set 28, 2010 9:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quanti italiani siete in quella moschea?

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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 6:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

fratello leone dell islam se leggi con attenzione i miei post ti rendi conto che c e n e per tutte le razze;italiani compresi:quando si tratta di denunciare un comportamento dannoso particolarmente diffuso in un particolare gruppo etnico:

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MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 7:40 pm    Oggetto: Questa non è affatto un illazione, ne espressione di arabo Rispondi citando

Un fratello pachistano che sta a Londra recentemente mi ha detto :“ GLI ARABI NON DANNO PROBLEMI, GLI ARABI SONO IL PROBLEMA” (by shk Kamiil)

Come fare a dargli torto?

Questa non è affatto un illazione, ne espressione di arabo fobia,

ma bensì soltanto la fotografia di una realtà europea molto nota agli utenti di questo forum e ai frequentatori assidui di molte moschee in ITALIA.

Il nostro dovere è proprio quello di mettere in guardia i musulmani e le musulmane da chi in moschea sfrutta il sentimento religioso approfittando dell’ ingenuità dei neo convertiti (proprio le new entry) per asservirli alla causa del nazionalismo ARABO (salafismo/wahaabismo)
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Abul Asad
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MessaggioInviato: Mer Set 29, 2010 8:38 pm    Oggetto: Re: Questa non è affatto un illazione, ne espressione di ar Rispondi citando

AbdulKabiir ha scritto:
Un fratello pachistano che sta a Londra recentemente mi ha detto :“ GLI ARABI NON DANNO PROBLEMI, GLI ARABI SONO IL PROBLEMA” (by shk Kamiil)

Come fare a dargli torto?

Questa non è affatto un illazione, ne espressione di arabo fobia,

ma bensì soltanto la fotografia di una realtà europea molto nota agli utenti di questo forum e ai frequentatori assidui di molte moschee in ITALIA.

Il nostro dovere è proprio quello di mettere in guardia i musulmani e le musulmane da chi in moschea sfrutta il sentimento religioso approfittando dell’ ingenuità dei neo convertiti (proprio le new entry) per asservirli alla causa del nazionalismo ARABO (salafismo/wahaabismo)



Abdul Kabir...ho scritto e cancellato il messaggio che era a te indirizzato...mi trattengo e mi ritiro.
Se il pachistano che ha detto quella frase ha la tua stessa filosofia allora non è nemmeno da tenere in considerazione.

Ora mi ritiro a meditare

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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 12:30 am    Oggetto: Rispondi citando

assalamu alaycom wa rahmatullah wa barakatuhu

Citazione:
AbdulKabiir ha scritto:
Un fratello pachistano che sta a Londra recentemente mi ha detto :“ GLI ARABI NON DANNO PROBLEMI, GLI ARABI SONO IL PROBLEMA” (by shk Kamiil)

Come fare a dargli torto?

Questa non è affatto un illazione, ne espressione di arabo fobia,

ma bensì soltanto la fotografia di una realtà europea molto nota agli utenti di questo forum e ai frequentatori assidui di molte moschee in ITALIA.

Il nostro dovere è proprio quello di mettere in guardia i musulmani e le musulmane da chi in moschea sfrutta il sentimento religioso approfittando dell’ ingenuità dei neo convertiti (proprio le new entry) per asservirli alla causa del nazionalismo ARABO (salafismo/wahaabismo)


Io sono italiana di origine araba, con sangue arabo, fiera della mia origine che mai ho nascosto:
potresti spiegarmi come io sono IL PROBLEMA?
E' interessante sapere questa cosa da un fratello musulmano, che si dichiara musulmano.

Per quanto riguarda il fratello musulmano pakistano, shk Kamiil, penso che sia mio fratello nell'islam come lo sono tutti i pakistani, come fratelli sono i musulmani afgani, come lo sono i musulmani italiani, senegalesi malesi come sono fratelli tutti i musulmani del mondo, perchè questo ho imparato dall'islam e dall'isegnamento del nostro Profeta saws, quando ha fatto fraternizzare i muhajrin con i fratelli di al'nsar a Medina dopo l'egira quando gli al'nsar hanno condiviso con i muhajirin quel poco che avevano, ed è questo l'amore e la fratellanza nell'islam.

Mio parere personale è che chi ha queste idee non stà in pace con se stesso:
cosa ti hanno fatto per reagire con questo odio verso gli arabi?
Posso immaginare che ti sia successo qualche cosa di negativo, ma questo non ti dà il diritto di generalizzare e offendere un'intera razza:
E' INACCETTABILE!!

Citazione:
..... ma bensì soltanto la fotografia di una realtà europea molto nota agli utenti di questo forum e ai frequentatori assidui di molte moschee in ITALIA.

chi ha aperto la maggior parte delle moschee in europa?
quanti fratelli e sorelle hanno conosciuto l'islam grazie a questi arabi?
e quanti di questi europei sono stati ospiti di questi arabi nelle loro case?
sono così cattivi questi arabi?

Citazione:
per asservirli alla causa del nazionalismo ARABO (salafismo / wahaabismo)

ancora generalizzare?
fratello un consiglio, non cadere in questo sbaglio, salafiti e wahaabiti sono delle minoranze ed alhmadulillah abbiamo ulema che ci insegnano a stare lontani da questi gruppi ed alhmadulillah siamo musulmani.

Prendo il tuo sfogo come un caso eccezzionale che dimostra ignoranza e superficialità.
Infine prego sempre Allah sophana wa tala di conoscere persone positive che hanno qualcosa da insegnarmi e come dice un proverbio, la carovana và ed i cani rimangono ad abbaiare.
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 3:54 am    Oggetto: Re: Moschea accessibile alle altre lingue o solo Arabo. Rispondi citando

Assalamu `alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Caro fratello Yusuf,

Ti chiederei anche io, quanti sono i Musulmano non-arabofoni (non semplicemente "italiani": ci sono molti altri fratelli che non sono né arabi né italiani, ed ai quali andrebbe dedicata maggiore attenzione)?
Sono una piccola minoranza, o costituiscono un certo numero?

In base a questo, cambia quello che credo sia il modo migliore di affrontare la situazione.

Ad esempio, qui a Genova abbiamo cinque "centri islamici", ed ognuno ha una specifica composizione etnico-linguistica, in gran parte dovuta alla composizione etnica della zona in cui è ospitato ogni singolo centro: uno è in una zona dove sono in gran maggioranza marocchini, un'altro ospita diversi albanesi, ed in altre due gli arabi sono quasi in minoranza rispetto a senegalesi, bangladeshi, somali, albanesi, ghanesi ed italiani (e personalmente preferisco frequentare queste).

Generalmente, la lingua parlata per gli annunci segue la composizione etnico-linguistica della moschea, ma è anche legata alla sensibilità ed all'intelligenza dei responsabili; difatti, una moschea frequentata in maggior parte da arabi ma gestita da fratelli intelligenti, offre la traduzione della khutbah in italiano (dopo la khutbah in arabo); una delle due frequentata da molti non-arabi, non la offre quasi mai, e nella seconda di queste due a (quasi)maggioranza non-araba, si parla quasi solamente in italiano!

Purtroppo, l'esistenza di comunità chiuse e separate su linee di origine etnica non è affatto una cosa positiva, ma confido che col tempo, se la gestione delle moschee avviene in maniera intelligente, le nuove generazioni si sentano prima di tutto "musulmani", e poi albanesi, sudanesi, italiani, somali, pakistani, tunisini o quant'altro.

In questo senso, trovo che l'uso dell'italiano sia il metodo migliore per ottenere dei risultati, e non per un qualche assurdo nazionalismo, che va' respinto da qualunque parte provenga, ma semplicemente come lingua franca comprensibile alla maggior parte delle persone (visto che siamo in Italia).
Poi, a seconda della situazione e della composizione di ogni moschea, può anche darsi che questa lingua franca sia l'inglese, l'urdu, il francese, il russo o l'arabo (ma al-fussha, non qualche dialetto maghrebino..), ma ciò è meno probabile.

Prova a spiegarci meglio com'è la situazione nella tua moschea, quanti e quali non-arabi la frequentano, le loro abilità con l'italiano, e così via, ed in base a questi elementi cercheremo di darti dei consigli più concreti, insha'Allah, anche se il fatto che tu ci abbia già detto che sono anni che provi a portare avanti questo discorso (con i responsabili, presumo), non è un buon segno della loro capacità di ascoltare le esigenze degli altri - e questo dimostra comunque che il fratello Yusuf non si sta soltanto "lamentando", ma che evidentemente ha provato a discutere di questa questione con i responsabili del suo centro, a quanto pare senza risultati, per cui ha deciso di chiedere un consiglio ed un parere a noi (quindi non ha senso accusarlo di "troppe parole e pochi fatti").

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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 9:29 am    Oggetto: Rispondi citando

@ NADIA

"Io sono italiana di origine araba, con sangue arabo, fiera della mia origine che mai ho nascosto:
potresti spiegarmi come io sono IL PROBLEMA? "

Cara sorella ti rispondero usando le parole del GRANDE UMAR IBNUL KHATTAB (r.a.) che disse:

"NOI (arabi) SIAMO IL POPOLO CHE ALLAH HA RESO FIERO CON L'ISLAM, SE CERCHEREMO LA FIEREZZA IN QUALCOSA'ALTRO (al di fuori dell'Islam) SAREMO UMILIATI DA ALLAH.

Ecco dove stà il PROBLEMA :)

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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 4:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

fratelli mi rendo conto che per noi gli arabi sono le persone che troviamo qui in italia;molti di loro sono persone lassiste e opportuniste;pero cerchiamo di non esagerare;dopotutto QUALSIASI popolo che si allontana dal corano e dalla sunna diventa ridicolo e cattivello:ora fratelli vi faccio qualche nome;giusto dell epoca moderna;abdullah azzam;sayed qutb;shaykh abu abdullah;anwar al awlaki;oggi come oggi c e qualke mujhaed italiano?;anche nel corano c e scritto che i beduini sono i peggiori nel kufr e nel nifaq;ma anche che ci sono beduini bravi.ora noi ci troviamo davanti a dei beduini;si tratta di capire a quale categoria appartengono

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Batul
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 5:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu 'alaikom,

conosco diverse "moschee" dove i dirigenti e l'Imam parlano a stendo l'italiano. E se gli si chiede il motivo di tale monolinguismo all'interno della moschea inviterebbero la persona stessa che gli pone la domanda ad aiutarli a tradurre tutto quanto è traducibile.
Nelle grandi città ci sono questi luoghi ma ci sono anche altri dove questo problema non sussiste. Per cui, anche se è scomodo, per i non arabofoni c'è un'alternativa.
Ai dirigenti di questi luoghi farebbe molto piacere risolvere questo punto, perchè ne guadagnerebbero sotto diversi aspetti.
Quindi, identificato il problema, identificata la soluzione. Bisognerebbe soltanto trovare dei volenterosi che facciano questa opera con diligenza e con costanza. Fine!

Non capisco però il continuo accanimento che si fa in questo forum, in questa discussione ma anche in tante altre in passato, contro determinate etnie e nello specifico contro gli arabi. E questo accanimento ha un che di superiorità, additando i difetti degli altri non ci si rende conto dei propri, anzichè concentrarsi sui propri...

Il Profeta S.A.a.w. era NON A CASO arabo, e la lingua araba è la lingua delle genti del Paradiso, non a caso. Questo non legittima gli arabi a comportarsi con superbia con gli altri, ma si presume che si debba avere un certo rispetto per quella che è "l'etnia" da questo punto di vista previlegiata dall'Altissimo.

Allah ci guidi e perdoni i nostri peccati. Amin.
wassalam!


L'ultima modifica di Batul il Gio Set 30, 2010 7:03 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 6:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

turna;batul qui non si discrimina nessuno;si parla solo di problemi che esistono;alcuni piu in certe etnie altri in altre;non si e mai fatto del razzismo qui dentro vediamo di non dire enormita

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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 8:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

AbdulKabiir ha scritto:
@ NADIA

"Io sono italiana di origine araba, con sangue arabo, fiera della mia origine che mai ho nascosto:
potresti spiegarmi come io sono IL PROBLEMA? "

Cara sorella ti rispondero usando le parole del GRANDE UMAR IBNUL KHATTAB (r.a.) che disse:

"NOI (arabi) SIAMO IL POPOLO CHE ALLAH HA RESO FIERO CON L'ISLAM, SE CERCHEREMO LA FIEREZZA IN QUALCOSA'ALTRO (al di fuori dell'Islam) SAREMO UMILIATI DA ALLAH.

Ecco dove stà il PROBLEMA :)

L'ORGOGLIO Arabo inibisce l'umiltà e rende sgradevoli le persone.


86. Se vi si saluta, rispondete con miglior saluto o, comunque, rispondete. Allah vi chiederà conto di ogni cosa.
Assalamu alycom wa rahmatullah wa barakatuhu

L'hadit che hai riportato, in arabo è il seguente:
نحن قوم أعزنا الله بالإسلام، ومهما ابتغينا العزة بغيره أذلنا الله ...
Quando ha detto "Noi siamo il popolo ....." si riferisce alla umma islamia che in quel momento non era composta solo da arabi, ma c'erano anche altre etnie.
E tu, fratello, mettendo "arabi" tra parentesi, stai travisando il significato delle parole dette da Umar ibnu Khattab, Dio sia soddisfatto di lui.
Qeste parole famose sono state dette all'apertura delle porte di Gerusalemme, e visto che lui è un alievo della scuola di Muhammed saws, è entrato con umiltà tirando il suo cammello cavalcato dal suo servo, sull'esempio del Profeta saws quando entro alla Mecca tirando la sua cammella (mai ha usato un cavallo).
Davanti le mura della citta di Gerusalemme gli venne incontro Umar ibno al As (r) dicendogli che tutti lo stavano aspettando per festeggiare l'entrata nella citta guadagnata con duro jihad, ma lui gli rispose con la frase "NOI SIAMO IL POPOLO CHE ALLAH HA RESO FIERO CON L'ISLAM, SE CERCHEREMO LA FIEREZZA IN QUALCOSA'ALTRO SAREMO UMILIATI DA ALLAH"
In pratica saremo una grande umma forte e onorata se noi praticheremo sharià e jihad fisabilillah e saremo onorati da Dio e quando perdiamo queste cose diventiamo preda degli invasori, e la situazione della umma di oggi parla da sola.

Fratello, un consiglio da una sorella fillah:
lascia stare queste cose che fai, stai seminando solo fitna fra i musulmani, tu non lo hai fatto solo qui in questo forum, ma lo hai fatto anche in altri posti.
Noi alhamdolillah siamo tutti musulmani ajam wa arab, e la differenza che c'è tra di noi è nel taqwa.
Il Profeta saws dice che non ci deve essere tra di noi qualcuno che fa un richiamo di ta3sub di al jahilia, e se qualcuno muore va a morire con una morte di jahiliya, perchè queste sono cose fuori dall'islam, e sono state fatte delle battaglie per sradicarle, ........... e noi ci torniamo?!
... e poi Dio non guarda i nostri visi, se siamo belli, brutti neri o bianchi, ma ci guarda nel cuore, per cui fratello temiamo Allah sophana wa tala, chiediamo il suo perdono e la sua pietà, perchè il punto in cui è arrivata questa discussione è vergognoso.
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 8:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cercate di capire...

"Io sono italiana di origine araba, con sangue arabo, fiera della mia origine"

questa espressione non è NORMALE!!!!.... io non voglio accanirmi contro la sorella Nadia ma se io avessi scritto:

"Io sono di origine ariana, con sangue ariano, fiero delle mie origini"

che cosa avreste potuto dire di me?

Certamente avreste pensato; questo o è pazzo o è un Afghano/ Pashtu...

E' Chiaro che la maggior parte degli arabi musulmani specie quelli residenti in Europa non si accorgono di avere nel loro animo una pericolosissima malattia spirituale che è questo "inutile orgoglio" che li rende insopportabili.

Farglielo notare quando si riscontrano i sintomi non vuol dire disprezzarli ma aiutarli a correggere questo tratto rovinoso del carattere che assieme all'invidia costituiscono le più pericolose minacce al cuore degli uomini

In quanto all'essere "l'etnia" privilegiata dall'Altissimo" come dice batul comporta solo aver maggiori responsabilità..... ed aggiungo che fù proprio a causa di questo atteggiamento che Allah rese gli ebrei un popolo di sviati.
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NADIA R.
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 9:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

assalamu alaycom wa rahamtullah wa barakatuhu

al ghuraba ha scritto:
..........; anche nel Corano c'e scritto che i beduini sono i peggiori nel kufr e nel nifaq;ma anche che ci sono beduini bravi.ora noi ci troviamo davanti a dei beduini;si tratta di capire a quale categoria appartengono


sono daccordo con te, fratello, ogni mondo è paese, si trova il buono ed il cattivo dovunque vai, ed anche qui in Italia, ci sono delle persone convertite che hanno preso l'islam meglio dei nati musulmani, e ci sono anche quelli che si sono convertiti per convenienza o opportunità:
sarà Dio che giudicherà tutti noi per quello che abbiamo nel cuore ed al giorno del giudizio ogniuno si presenterà con i suoi libri dove non mancherà nulla, dalla più piccola alla più grande azione che abbiamo fatto.
Impegnamoci su di noi e non perdiamo il tempo a guardare gli altri cosa fanno e cosa non fanno, ed il messaggio che voglio dare, e spero che arrivi a tutti noi, lo scrivo con le parole di Allah sophana wa tala (sura Al 'Imran):
103. Aggrappatevi tutti insieme alla corda di Allah e non dividetevi tra voi e ricordate la grazia che Allah vi ha concesso: quando eravate nemici è Lui che ha riconciliato i cuori vostri e per grazia Sua siete diventati fratelli. E quando eravate sul ciglio di un abisso di fuoco, è Lui che vi ha salvati.
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 9:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

assalamu alaycom wa rahmatullah wa barakatuhu

AbdulKabiir ha scritto:
Cercate di capire...

"Io sono italiana di origine araba, con sangue arabo, fiera della mia origine"

questa espressione non è NORMALE

Fratello tu hai detto che gli "arabi sono il problema", io non ti conosco e mi sono identificata, tutto qui, visto che hai giudicato gli arabi, mi hai tirato in ballo e io ti ho risposto.
Non sono nuova del forum e prova a cercare dove io mi definisco come ho scritto sopra.
Io rispetto tutte le etnie e quando dico che sono araba lo dico come tu dici che sei italiano.
Tu hai fatto 9 messaggi, e i tuoi discorsi girano tutti sullo stesso argomento:
è questo che non è NORMALE!

AbdulKabiir ha scritto:
.... sorella Nadia ma se io avessi scritto:

"Io sono di origine ariana, con sangue ariano, fiero delle mie origini"

che cosa avreste potuto dire di me?

... che sei ariano! :-)
AbdulKabiir ha scritto:


E' Chiaro che la maggior parte degli arabi musulmani specie quelli residenti in Europa non si accorgono di avere nel loro animo una pericolosissima malattia spirituale che è questo "inutile orgoglio" che li rende insopportabili.

..... e cosa facciamo? tu ci offendi e noi ti applaudiamo?

AbdulKabiir ha scritto:

Farglielo notare quando si riscontrano i sintomi non vuol dire disprezzarli ma aiutarli a correggere questo tratto rovinoso del carattere che assieme all'invidia costituiscono le più pericolose minacce al cuore degli uomini

è giusto consigliare il bene per i nostri fratelli, è un obbligo per noi musulmani, ma non è il giusto modo dire ad un arabo che gli "arabi sono il problema".

AbdulKabiir ha scritto:
In quanto all'essere "l'etnia" privilegiata dall'Altissimo" come dice batul comporta solo aver maggiori responsabilità..... ed aggiungo che fù proprio a causa di questo atteggiamento che Allah rese gli ebrei un popolo di sviati.

Non so se la sorella Batul intendesse proprio dire quello che ha scritto, ma assolutamente non c'è nessun hadit o ayat che dicano che l'etnia araba è privilegiata da Dio.
Il Profeta saws è stato scelto tra il popolo arabo di Mecca perchè era l'ambiente più adatto e favorevole a ricevere l'ultima rivelazione, perchè erano vicini all'islam per il loro comportamento e loro aqida.

wa llahu a3lam
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MessaggioInviato: Gio Set 30, 2010 10:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Batul ha scritto:
conosco diverse "moschee" dove i dirigenti e l'Imam parlano a stendo l'italiano. E se gli si chiede il motivo di tale monolinguismo all'interno della moschea inviterebbero la persona stessa che gli pone la domanda ad aiutarli a tradurre tutto quanto è traducibile.
Nelle grandi città ci sono questi luoghi ma ci sono anche altri dove questo problema non sussiste. Per cui, anche se è scomodo, per i non arabofoni c'è un'alternativa.
Ai dirigenti di questi luoghi farebbe molto piacere risolvere questo punto,
perchè ne guadagnerebbero sotto diversi aspetti.
Quindi, identificato il problema, identificata la soluzione. Bisognerebbe soltanto trovare dei volenterosi che facciano questa opera con diligenza e con costanza. Fine!


Sorella, forse sarebbe stato meglio se prima di lanciarti nella tua appassionata arringa in difesa dell'"onore arabo" avessi letto con più attenzione i messaggi di questa discussione.

Dal tuo messaggio dai l'impressione che sia tutta "colpa" dei non-arabi che non si impegnano abbastanza e non affiancano i generosi e disponibili arabi nelle onerose responsabilità di gestione dei centri islamici.

Ma il fratello Yusuf ha detto chiaramente:

"Sono anni che ripeto che la mosche deve essere accessibile alla comprensione a tutti gli stranieri che non parlano l'arabo, ma non ho ottenuto nulla".

E:

"A più riprese ho chiesto aiuto ai fratelli Arabi esponendo i problemi e le relative conseguenze del loro comportamento nei confronti dei fratelli che hanno il mio stesso probblema, ma tutto muore con la frase “hai ragione. Perchè nella mia Moschea, non c' è una scritta in Italiano? l'Islam e una religione universale ma il comportamento dei fratelli Arabi nella mia città è Nazionalista, i fatti lo dimostrano",

ed io stesso avevo precisato:

"e questo dimostra comunque che il fratello Yusuf non si sta soltanto "lamentando", ma che evidentemente ha provato a discutere di questa questione con i responsabili del suo centro, a quanto pare senza risultati, per cui ha deciso di chiedere un consiglio ed un parere a noi (quindi non ha senso accusarlo di "troppe parole e pochi fatti")".

Sono rinfrancato che tu abbia avuto un'esperienza diversa di grande apertura e disponibilità da parte dei responsabili dei centri che hai frequentato, ma molti altri fratelli (ed io stesso) possono invece riportare molti episodi in cui c'è una precisa scelta da parte di certi arabi di ignorare i non-arabi, visti come Musulmani di serie B, soprattutto se sono neri o asiatici (già se sono bianchi ed hanno un passaporto occidentale, le cose stanno diversamente).

Assisto spesso a lezioni tenute in dialetto marocchino (nemmeno in fussha, che avrebbe il suo pieno senso di essere usata in quanto lingua sacra), quando quasi la maggioranza dei fratelli in moschea non sono arabi, o magari sono arabi che non capiscono il dialetto marocchino.

Questo ad esempio è tipico di un certo movimento politico marocchino (e non solo), che siccome ha interesse solo a pescare consensi all'interno della sua comunità per i suoi obiettivi politici, non si preoccupa in alcun modo di raggiungere gli altri Musulmani (a meno che non si tratti di raccogliere i soldi, ed allora si ricordano sia dell'italiano che dell'esistenza dei fratelli da Bangladesh, Senegal, Pakistan, etc.).

Ci sono episodi in cui alcuni si sono lamentati del fatto che un non-arabo stava per fare l'Imam, non essendo - appunto - arabo.
Episodi in cui alcuni hanno avuto da ridire sul fatto che alcune "lezioni" (o meglio, discorsi), fossero fatti nella "lingua dei kuffar", ovvero in italiano.
Etc., etc., etc.

Questo fenomeni esistono, e non ha alcun senso far finta di ignorarli per proteggere una presunta "infallibilità" degli arabi al punto da ipotizzare automaticamente (e nonostante sia stato precisato il contrario) che sia tutto risolvibile semplicemente "rimboccandosi le maniche"; semmai, i fratelli arabi che si sono sentiti offesi dal semplice far notare queste problematiche, dovrebbero impegnarsi ancora di più per combattere questo stupido nazionalismo all'interno delle loro comunità, e affinché vengano considerati come fratelli al loro pari livello anche quelli che vengono da altri paesi (non parlo degli italiani), invece di classificarli indistintamente come "innovatori", "deviati", "ignoranti" od altro, solo per il fatto di non essere arabi e/o di non seguire i loro `ulama' arabi preferiti.

Un esempio di questo "pari livello" è ad esempio non campare pretese di "superiore dignità" appena viene in qualche modo criticato il comportamento di fratelli della propria stessa "etnia", quando il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) ha detto molto chiaramente che non vi è differenza tra un bianco ed un nero, tra un arabo ed un non-arabo in quanto tali, ma solo non livello di taqwa di ciascun Musulmano.

Il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) ha appuntato uno schiavo abissino, Bilal (radiyallahu `anhu) per l'adhan, la chiamata alla preghiera, oggi - invece - in molti paesi arabi se uno è nero può capitare di sentirsi chiamare "ya abdi" dagli arabi del luogo, e se è una donna africana, può capitare che venga considerata e trattata come una schiava anche se è Musulmana, e magari pure da più generazioni di chi le rapisce, sfrutta e violenta.

Ed anche nelle nostre città, chiediamocelo: quanto spesso accade nelle nostre moschee di avere un muaddhin od un imam africano?

Chiaramente, è impossibile fare generalizzazioni, ma siccome questo nazionalismo-razzismo di certi arabi contemporanei (la pretesa di essere i "veri Musulmani" di "serie A", di avere un "qualcosa in più" rispetto ai non-arabi, etc., tutti risultati moderni di certi fenomeni storico-sociali che hanno avuto luogo nel mondo arabo: la ribellione nazionalista al califfato ottomano, la diffusione delle ideologia nazionaliste (v. il Ba`ath), una certa Salafiyyah, etc.) è un fenomeno sociale diffuso ed esistente (non una qualche fantasia malata di un gruppetto di non-arabi intolleranti e maligni), non lo si può ignorare.

Io sono sicuro di non aver nulla contro gli arabi come etnia o come popolo, ma ho dei problemi con la società araba contemporanea (con qualche lodevole eccezione); questa è la mia personale percezione e sensibilità, che ho sviluppato negli anni in base a diverse esperienze, ma quello che non tollero sono il razzismo ed il nazionalismo, da qualsiasi parte provengano, anche da parte di certi turchi o di certi pakistani, o di certi italiani, o di chiunque altro.

Questa volta (ed altre) stiamo parlando dell'esistenza di questo problema tra gli arabi, altrove (

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e
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) abbiamo parlato dei problemi che affliggono certi convertiti italiani; in altri thread dei problemi di
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; in altri ancora abbiamo attaccato
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, etc. etc..
Come ho già detto, non ci piace nascondere la testa sotto la sabbia: i problemi, ci piace discuterli ed affrontarli, tutti e senza distinzione.

Il fatto - però - che gli unici a prendersela e ad offendersi siano i fratelli arabi, è purtroppo un'ulteriore dimostrazione dell'esistenza di questo problema tra di loro.

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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Ven Ott 01, 2010 1:17 am    Oggetto: Rispondi citando

nessuno tocchi abdul kabir o mi metto a urlare in mezzo alla strada

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Abul Asad
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MessaggioInviato: Ven Ott 01, 2010 11:28 am    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:
Il fatto - però - che gli unici a prendersela e ad offendersi siano i fratelli arabi, è purtroppo un'ulteriore dimostrazione dell'esistenza di questo problema tra di loro.


Assalamu alaikom wa rahmatullahi wa barkatuhu

Non c'è sensibilità nelle vostre parole...se uno si sente offeso invece di continuare a dirgli "hai sbagliato ad offenderti" anzi addirittura il fatto che a offendersi è stato lui dimostra un suo problema...e io aggiungo una sua malattia...

Subhanallah...ok ogni città è diversa e ogni città ha i suoi problemi...ma perché io che sono a Milano e che mi capita di andare in giro per le moschee qua al nord per fare traduzioni, piuttosto che piccole lezioni devo leggere queste cose? Ok non è una cosa personale...ma qui tutte le moschee gestite da fratelli arabi (udite udite non mi piace nessuna moschea di queste tranne una + o -) fanno lezioni in italiano e sempre la traduzione della khutba del venerdì...arabi e non arabi fanno l'adhan (anche italiani)...

Non è insultando o offendendo i genitori dei giovani arabi che si risolve la questione...

Se io personalmente dovessi fare qualche iniziativa ci sarebbero AbdulKabir & C. che direbbero che sono un arabo nazionalista salafita wahabita e che quindi anche questa cosa fatta in italiano non è valida...

Vorrei che capiste come si senti male Ikrimah (radiyallahu 'anhu) quando un sahabi insultò suo padre che era il capo dei mushrikin...

E fratello e sorelle subhanallah qua nessuno cerca di difendere i misfatti o le mancanze di certe persone...tutti noi subiamo le conseguenze degli errori di chi ci ha preceduto ma ne traiamo anche i vantaggi.

Adesso tocca a noi cambiare un po' la situazione in meglio, però basta parole...e la prossima volta invece di dire "gli arabi" fate i nomi di questi arabi e dite in che zona vivete...così diventa quell'arabo...

Subhanallah mi rattrista vedere una discussione come questa che non è per nulla costruttiva...

A me dispiace molto per questi episodi...e come questi episodi ce ne sono tanti sicuramente che non conosciamo...e so che molti arabi agiscono (non sempre credono) come fossero superiori...ma questo lo fanno anche tra di loro non solo con i non arabi...ecco individuato un problema...qual'è la soluzione? far nascere nei loro figli un sentimento protezionista nei confronti dei loro genitori o mettersi ad un tavolo con i loro figli per trovare una soluzione?

Si tratta di usare sensibilità con noi che siamo qua vicini...

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MessaggioInviato: Ven Ott 01, 2010 2:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

pero ak ti invito a non giudicare gli arabi in base agli immigrati maghrebini;sarebbe come giudicare gli italiani in basa ai napoletani camorristi e siciliani mafiosi che popolano le americhe:in GENERALE come mi diceva mia nonna che e di napoli;non e certo la crema a immigrare

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MessaggioInviato: Dom Ott 03, 2010 10:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

ssalamu 'alaikom, Cari fratelli chiedo scusa se solo ora dò riscontro al post scritto da me, ma gravi problemi mi hanno allontanato da casa, e non potevo scrivere.
Ho letto i vostri post e devo dire che come al solito da un semplice discorso si passa a qualcosa che trapela dal tema e non è piacevole leggere.

La situazione nella mia moschea è questa: I non Italiani Somali, Albanesi, Ghana, sono numerosi, come gli Italiani, ma chi frequenta la Moschea non sono numerosi, degli italiani chi frequenta sono solo io. Alcuni non tollerano certi atteggiamenti e si allontanano ma io a differenza degli altri fratelli che non vanno, prego e dopo vado a casa. Questo succede da 14 lunghi anni. Qualche sera prima del post scritto, con la richiesta del consiglio a voi fratelli, ero andato in Moschea, e a fine preghiera, mentre tornavo a casa, è scaturita la riflessione su che cosa realmente io cercavo in Moschea.
Dalla riflessione ne è scaturito che il concetto di moschea oltre ad assolve funzioni religiose, deve anche essere una scuola, una casa del popolo, dove ci si aiuta ad avvicinarsi ad Allah con l'aiuto dei fratelli. Non stavo bene di salute , sapevo di qualcosa che conoscevo , e avevo un immenso bisogno di sentire di più delle mie solite preghiere, sentivo il bisogno di qualcosa che mi desse più forza, qualcosa che mi facesse sentire più vicino ad Allah, e qual'è il luogo più adatto se non la moschea. Ma come al solito dopo una lunga preghiera dall'imam, che non ho capito, mi son guardato intorno; le solite scritte in arabo che sapevo leggere e non capivo, e quando mi avvicinai alla fontana dell'acqua e vidi la scritta “calda e fredda in arabo” capii che si rasentava la demenza, e che quel luogo era costruito a sfondo etnico esclusivo, per chi capiva l'arabo.
Perfino gli orari della preghiera sono in Arabo.
La conoscenza della lingua italiana in Moschea e ottima dalla maggioranza dei fratelli Aerofobi, e se non sto attento mi correggono di grammatica italiana.
Sono immensamente dispiaciuto perché dopo il mio Post, i discorsi sono trapelati, io avevo chiesto un consiglio ad un mio problema.
Nei vostri post spesso da parte di qualcuno l' argomento va fuori tema e invece di generico il problema lo si fa diventare personale.
Mi dispiace, quello che io ho da dire a voi fratelli e sorelle, che il tutto non scaturisce da una singola persona, i miei migliori amici sono due Arabi, mia moglie è Magrebina, i miei tre figli hanno un nome Musulmano e parlano Arabo; è il comportamento della massa o di qualche ignorante che nell'insieme formano i singoli problemi.
Spesso la religione ha diviso la gente, piuttosto che unirla. Questo è motivo di attenta riflessione. Le fratture che la religione causa tra gli uomini non hanno niente a che vedere con Allah e la sua Parola. Si promuovono progetti di natura umana per conseguire scopi, invece di sostenere il proposito di Allah. C'è chi adora Allah con le labbra, ma il loro cuore è lontano da Lui, la vera adorazione deve unire. Un fratello che seguivo da circa un anno aveva abbracciato l'Islam con tanto amore che nel giro di pochi mesi si era circonciso e leggeva il Corano a perfezione. Un giorno dentro la moschea, un fratello Arabo in un discorso disse al fratello Italiano: “Voi cristiani, siete.....” io ed altri fratelli è naturale che siamo intervenuti, Lui ha chiesto scusa, ma tutti, compreso me, hanno letto il cuore di quello individuo, che fra l'altro era uscito da poco dalla galera per un furto commesso anni prima. Quel ragazzo non si è visto più in moschea, mi ha detto che prega in casa. L’amore Musulmano deve consentire a persone molto diverse tra loro di stare insieme in maniera pacifica. L’accurata conoscenza della Parola di Allah ha unito milioni di persone, in alcuni casi non riesce ad unire 50 fratelli.

"Nell'islam non esiste il comandamento dell'amore, ma c'è un grande hadith, detto, dal Profeta sulla giustizia e l'amore, : "È giusto quell'uomo che riesce a dare agli altri tanto amore quanto ne desidera da loro per se stesso.
Fuori da questo hadith non si è capito nulla del messaggio dell'islam.
Vi ringazio e chiedo scusa per il caos provocato.
Salam.

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MessaggioInviato: Lun Ott 04, 2010 12:55 am    Oggetto: Rispondi citando

in nomediDio ha scritto
Citazione:
un fratello Arabo in un discorso disse al fratello Italiano: “Voi cristiani, siete.....”
fratello se dovessimo smettere di frequentare le sale di preghiera per ste uscite infelici allora ciao;io ne ho viste di tutti i colori;anche cose belle;o cose terribili come riviste dove si pubblicizza la candidatura politica con partiti pro gay e lesbiche di ragazze siriane cariche di trucco;le cose belle te le dico subito;la madrasa improvvisata da dei bangla che mi ha permesso di poter leggere l arabo;abu bakr il senegalese;i tablighi;l izza dei fratelli arabi praticanti e non che nel ramadan hanno allontanato dei nigeriani che bevevano attaccati alla sala di preghiera senza paura di quelle facce piene di segni e tagli persone che hanno tenuto in casa loro fatto operare e curare un clandestino con un cancro al cervello riskiando loro stessi di finire in prigione;fratello questi posti sono un concentrato di umanita allo stato puro;tu vedi i comportamenti di tutti;il meglio e il peggio sta a te tenerti alla giusta distanza e filtrare;in piu noi italiani spesso oltre la religione abbiamo poco in comune con gli altri fratelli;uno degli aspetti migliori dell islam e proprio l essere la religione di ogni tipo di persona il ricco il povero l ebete e il genio;ti do un consiglio;vai a stanare tutti gli altri italiani come hamdulillah il fratello umar ha fatto a genova vedetevi una volta a settimana alla sera un giorno fisso;le prime volte andate fuori a divertirvi parlate di din ma sopratutto scherzate e ridete;lasciate fuori gli stranieri e tirate fuori la vostra italianita e le vostre cose in comune;insomma pigliate confidenza;poi dopo un po ognuno porta un testo di fiqh o aqida o sufismo ::::::NON BURANUDDIN:::::::e ve lo leggete nel gruppo e ne traete insegnamento inchallah la crescita spirituale e assicurata

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MessaggioInviato: Lun Ott 04, 2010 2:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuhu.
InnomediDio ha scritto:
Un giorno dentro la moschea, un fratello Arabo in un discorso disse al fratello Italiano: “Voi cristiani, siete.....”


Pesante... E sintomo della profonda ignoranza e stupidità di certe persone che considerano l'Islam come una questione "etnica".

Ma come dice il fratello al ghuraba, e come dicevo proprio l'altro giorno ad un altro fratello italiano, bisogna anche avere la determinazione, l'intenzione corretta e la costanza per "reagire" a questo genere di avvenimenti.

Può capitare e capita di avere a che fare con persone ignoranti che non si vergognano di esibire la loro stupidità ed arroganza (e potrei raccontare diverse storie al riguardo, ma forse è meglio tenerle per me), ma sta anche a chi "subisce" la loro idiozia, sapere come reagire, quanto peso dare loro, ed essere anche in grado di "fregarsene" e continuare a frequentare la moschea nonostante qualche piccolo episodio che può aver luogo.
Val la pena di perdere una cosa così importante come la frequentazione della moschea per colpa di qualche balordo? Certamente no.

In questo, bisogna ammetterlo, è completamente sbagliata la comune reazione di molti Italiani che dopo qualche discussione (che sia su questioni dottrinali o riguardi la (mal)educazione di altri) si isolano e pregano a casa; dovrebbero invece dare meno peso alle parole degli altri, e continuare a fare quello che è giusto, e se la situazione è proprio insostenibile, magari, come suggerisce al ghuraba, selezionare un gruppo di fratelli con "obiettivi, visioni ed interessi comuni", e frequentare loro in particolare, limitandosi al "salam" con gli altri.

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MessaggioInviato: Lun Ott 04, 2010 11:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu 'alaikom,
Citazione:
al ghuruba ha scritto
fratello se dovessimo smettere di frequentare le sale di preghiera per ste uscite infelici allora ciao;io ne ho viste di tutti i colori;anche cose belle;o cose terribili come riviste dove si pubblicizza la candidatura politica con partiti pro gay e lesbiche di ragazze siriane cariche di trucco;


Sono d'accordo con te, e con il fratello Umar A., infatti io frequento ancora, sono gli altri che erroneamente sono andati via. Comunque non puoi negare che i contatti all'interno di una comunità religiosa sono importanti. I fratelli Italiani appena entravano nell'Islam avevano bisogno di tutt'altro che di essere essere emarginati. Ora ci sono quelli come me, te, e tanti altri, che difronte ad Allah chiudono gli occhi e vanno avanti lo stesso anche se a volte vengono intaccati nella dignità. Mentre ci sono quei fratelli che hanno fatto il ragionamento di dire: Tu sei peggio di me e da te non accetto inferiorità o morale, e fanno l'errore grossolano di allontanarsi dal luogo di culto.
Sotto le feste del'aid o Ramadan ho cercato di contattare i fratelli Italiani ma non ne vogliono sapere, non espongo neanche le motivazioni, ritengo non giusto esporre fatti personali di singoli fratelli Arabi, che poi vanno ad intaccare altri fratelli che non c'entrano nulla con questi comportamenti, e che sono persone degni di essere musulmani. L'unica speranza è di avvicinarli ancora cambiare il sistema di gestione e farli sentire all'interno della moschea parte di quella comunità a cui appartengono. Ci proverò, ma ho un idea e gradirei il vostro appoggio se va male.

Salam fratelli

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MessaggioInviato: Lun Ott 04, 2010 4:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

as salamoalycum wa rahmatullah wa barakatuhu

sono daccordo con gli ultimi interventi:
ammetto e mi dispiace che ci siano delle persone ignoranti ed aroganti che non hanno niente a che vedere con l'islam e rovinano l'immagine degli altri musulmani.
Purtroppo ai nostri giorni c'è la malattia del riya', "l'ipocrisia del cuore" e come l'ha chiamata il Profeta saws "la piccola miscredenza" per la quale alla gente piace vedersi al di sopra degli altri con una posizione di rilievo, e quindi nel nostro caso a gestire la moschea, a fare l'imam, essere il responsabile della comunità musulmana, portavoce dei musulmani, e tanti altri esempi, ma tutto questo senza ikhlas senza la giusta conoscenza e competenza, e alla fine ci troviamo in queste situazioni, che non sono bene per voi e nemmeno per noi.

una cosa che mi viene in mente per impugnare queste situazioni ed avere delle adeguate risposte a quello che sono le esigenze e richieste di tutti i musulmani della comunità potrebbe essere quello di verificare l'idoneità e l'applicazione dello statuto che regolamenta l'associazione che gestisce la moschea ed in presenza di irregolarità si potrebbe fare leva per una co-gestione della moschea anche da musulmani italiani.
Siamo in Italia ed abbiamo tutta una serie di leggi da rispettare, ed anche la gestione delle moschee deve rientrare nella relativa regolamentazione.

Citazione:
Umar Andrea ha scritto:
E sintomo della profonda ignoranza e stupidità di certe persone che considerano l'Islam come una questione "etnica".

condanno con le stesse parole di Umar quello che ha detto quella persona al fratello Innomedidio ("voi cristiani ...!) ed aggiungo questo video dicendogli di andare ad imparare la religione da questo fratello americano:

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..... ma, fratello Umar, mi sarebbe piaciuto vedere questo tua frase anche quando si è detto che "gli arabi sono il problema" perchè non è accettabile e non è giusto che qualcuno se la prenda con noi per colpa degli altri.
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MessaggioInviato: Lun Ott 04, 2010 5:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

sorella nadia la frase di quel alim sicuramente era decontestualizzata:ma nessuno nega;nemmeno ak che ci siano arabi rispettabilissimi ieri ovviamente e anche oggi

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"mc donald ha ronald mc donald come mascotte,la salafia ha al albani e ibn baz......

salafia im lovin it!!"
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mar Ott 05, 2010 11:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

NADIA R. ha scritto:
..... ma, fratello Umar, mi sarebbe piaciuto vedere questo tua frase anche quando si è detto che "gli arabi sono il problema" perchè non è accettabile e non è giusto che qualcuno se la prenda con noi per colpa degli altri.


Ho risposto qui:

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