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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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la storia e l'islam

 
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Inviato: Gio Lug 09, 2020 11:06 pm    Oggetto: Ads

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al 3ibada
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MessaggioInviato: Mer Apr 21, 2010 8:34 pm    Oggetto: la storia e l'islam Rispondi citando

salamo 3alaikom wa rahmato allahi ta3ala wa barakatoho.

a salato wa salamo 3ala maonlana rasoulo allah, wa 3ala ahlihi wa ashabihi ajma3in.

ama ba3d:

cari fratelli e sorelle

cosa dice la storia sull''islam ? come e stato interpitato fra gli arabi da tempi di salah a din al ayoubi?
e perche e stata danneggiata l'imagine del nostro islam?


salamo 3alaikom wa rahmato allah ta3ala wa barakatoho.

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wala tardaa 3anka al yahoda wa nasara hata tatabi3a milatahom.sadaqa allaho l3adim (corano)
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debuttante
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 4:30 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

al 3ibada ha scritto:
salamo 3alaikom wa rahmato allahi ta3ala wa barakatoho.

a salato wa salamo 3ala maonlana rasoulo allah, wa 3ala ahlihi wa ashabihi ajma3in.

ama ba3d:

cari fratelli e sorelle

cosa dice la storia sull''islam ? come e stato interpitato fra gli arabi da tempi di salah a din al ayoubi?
e perche e stata danneggiata l'imagine del nostro islam?


salamo 3alaikom wa rahmato allah ta3ala wa barakatoho.


Peccato che nessuno abbia risposto, è una domanda interessante. Aggiungerei perché l'islam storico non riesce a penetrare pienamente in certi continenti? Perché in Europa gli arabi di spagna dopo 7 secoli di dominio sono stati sconfitti e respinti, e poi è andata male anche ai turchi capitolati definitivamente dopo Vienna? Così, l'Islam è compatibile con la cultura europea o appartiene storicamente solo ad una certa area del globo? Lo stesso vale per l'India. Perché dopo averla conquista quasi completamente (solo una piccola parte della punta estrema meridionale indiana non cadde sotto l'amministrazione musulmana) i musulmani ripiegarono su sé stessi fino ad essere dominati oggi dagli induisti? Possiamo dire che l'Islam è storicamente e geograficamente una religione universale? La dottrina universale dell'Islam perché non trova una sua applicazione storica e una sua estensione geografica considerevole da circa 1400 anni?
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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 4:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

......

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"la salafia è una multinazionale capitalistica con sede a ryadh e i maggiori azionisti negli stati uniti e israele"

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salafia im lovin it!!"


L'ultima modifica di Ibrahim al-Youtubi il Lun Lug 12, 2010 6:39 pm, modificato 2 volte
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 5:24 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

Francamente, questa è una delle obiezioni più ridicole che mi sia mai capitato di leggere.

La realtà dei fatti è superba testimonianza dell'esatto contrario di quanto vai dicendo: l'Islam si è affermato nelle aree più diverse possibili tra loro da ogni punto di vista: linguisticamente, socialmente, culturalmente: dall'Africa costiera occidentale ed orientale, all'Arcipelago malese, dai Balcani alla Cina, dalla Russia all'Anatolia, dalle regioni interne dell'"Africa Nera", all'Andalusia, dalla Sicilia all'Asia Centrale, dall'Indonesia al Nord-Africa, tra pastori, pescatori, civiltà urbane, nomadi, artigiani, re, mercanti, conquistatori, beduini e principi, sacerdoti e marinai, e tra ex-cristiani, ebrei, buddhisti, politeisti pagani di ogni genere, indù, mazdeisti, sikh, taoisti...
Senza contare le conversioni odierne di uomini e donne provenienti da ogni angolo del mondo, compresi paesi e civiltà che presumibilmente non hanno mai visto un soldato musulmano nemmeno col cannocchiare: Giappone, America Centrale e Meridionale, Scandinavia, Australia, etc. etc.

I due esempi che porti a presunta "prova" delle tue affermazioni, riguardano semplici sconfitte militare ed hanno chiare ed evidenti ragioni storiche, e sono semmai prova ulteriore del fatto che l'Islam non si impone la conversione forzata ai popoli conquistati, ma li si lascia liberi di scegliere se continuare a praticare la loro religione sotto la protezione del governo islamico, o se accettare l'Islam, ed entrambe le opzioni si sono puntualmente verificate in ogni angolo di terra conquistata dai Musulmani, che hanno permesso a diverse religioni e comunità di preservarsi per secoli (quando una sorte ben diversa sarebbe toccata loro nel caso in cui a conquistarli sarebbero stati dei cristiani), così come hanno visto persone delle origini più diverse per religione, rango sociale, mentalità, lingua, cultura e costumi, accettare l'Islam.

debuttante ha scritto:
Perché in Europa gli arabi di spagna dopo 7 secoli di dominio sono stati sconfitti e respinti


Chiedilo a Ferdinando ed Isabella, che hanno sterminato ebrei e musulmani spazzando via dall'Andalusia ogni religione non-cristiana.
Ora è colpa dei musulmani anche quando vengono trucidati e sterminati da appartenenti ad altre religioni?

debuttante ha scritto:
e poi è andata male anche ai turchi capitolati definitivamente dopo Vienna?


Hanno perso delle guerre, cosa dimostrerebbe questo, che l'Islam "non è adatto" ai popoli balcanici? La presenza dell'Islam -anche dopo la caduta dell'Impero Ottomano- in Bulgaria (pomacchi), Bosnia (bosgnacchi), Albania, Romania, Montenegro, Serbia dimostra esattamente il contrario.

debuttante ha scritto:
Lo stesso vale per l'India. Perché dopo averla conquista quasi completamente (solo una piccola parte della punta estrema meridionale indiana non cadde sotto l'amministrazione musulmana) i musulmani ripiegarono su sé stessi fino ad essere dominati oggi dagli induisti?


Mai sentito parlare del colonialismo inglese e della conseguente caduta dei regni islamici, che ha poi aperto al "divide ed impera" degli inglesi? Sentiamo, cos'avremmo dovuto fare come musulmani, sterminare tutti gli indù per poter "dimostrare" che l'Islam è "adatto" alla cultura indiana? Non basta il fatto che i musulmani dal Subcontinente indiano costituiscano numericamente la prima componente dell'Islam odierno?

debuttante ha scritto:
La dottrina universale dell'Islam perché non trova una sua applicazione storica e una sua estensione geografica considerevole da circa 1400 anni?



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Tra l'altro, questo messaggio è l'ennesima dimostrazione di quanto l'Islam non vada bene ai kuffar qualsiasi cosa facciano i musulmani: se conquistano un paese, significa che "impongono conversioni forzate ai poveri non-musulmani", se non lo conquistano significa che "l'Islam non è davvero universale":

وَلَنْ تَرْضَى عَنْكَ الْيَهُودُ وَلاَ النَّصَارَى حَتَّى تَتَّبِعَ مِلَّتَهُمْ

"Né i giudei, né i nazareni saranno mai soddisfatti di te, finché non seguirai la loro religione." - Sacro Qur'an, II, 120.

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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 6:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

mashallah fratello umar,Takbir!!!comunque vorrei aggiungere una piccola nota,tanto per mettermi sul livello di debuttante,scusa a parte il fatto che come ha gia ampiamente dimostrato umar e prima di lui la storia e la statistica (che è una scienza e non un opinione)i territori a maggioranza musulmana sono più o meno pari a quelli a maggioranza "cristiana"dunque.ho una domanda,fra la popolazione dei paesi cosidetti cristiani,quante persone sono realmente cristiane?in realta sono una minoranza,gli altri o sono atei,agnostici,buddhisti,hindu,comunisti,e anche musulmani :p.mentre nei paesi musulmani,la popolazione in maggioranza è composta da musulmani sia di nome che di fatto,l ateismo,è qualcosa di praticamente assente assieme all agnosticismo nei paesi islamici.percio caro debuttante hai scelto un terreno di scontro proprio sbagliato,come tutti del resto se ci si vuole mettere contro l islam.

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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 6:59 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

Citazione:
Francamente, questa è una delle obiezioni più ridicole che mi sia mai capitato di leggere.


Non capisco perché tanto risentimento. Eppure è un dato di fatto che l'Islam si sia espanso dal marocco all'india nei primi 70 anni dopo la morte del profeta.

Citazione:
La realtà dei fatti è superba testimonianza dell'esatto contrario di quanto vai dicendo: l'Islam si è affermato nelle aree più diverse possibili tra loro da ogni punto di vista: linguisticamente, socialmente, culturalmente: dall'Africa costiera occidentale ed orientale, all'Arcipelago malese, dai Balcani alla Cina, dalla Russia all'Anatolia, dalle regioni interne dell'"Africa Nera", all'Andalusia, dalla Sicilia all'Asia Centrale, dall'Indonesia al Nord-Africa, tra pastori, pescatori, civiltà urbane, nomadi, artigiani, re, mercanti, conquistatori, beduini e principi, sacerdoti e marinai, e tra ex-cristiani, ebrei, buddhisti, politeisti pagani di ogni genere, indù, mazdeisti, sikh, taoisti...


Non ci siamo... Mi scusi, sia meno impetuoso e ragioni. Lei confonde preso dall'impeto l'affermarsi dell'Islam in aree rurali o meno tramite conversioni, proselitismo, ecc.. dalla geografia storica. Esiste una fascia più o meno stabile da circa 1400 anni, eccezion fatta per l'arcipelago indonesiano: si tratta comunque di un islam che non cancella il suo retaggio culturale preislamico e pagano. In questa regione, l'Islam è riuscito ad affermarsi conquistando i cuori... L'islam negli altri continenti soffre e non riesce a penetrare.... Vedasi la Cina che non abbiamo citato. In Cina ci sono sporadiche e insignificanti comunità musulmane cinesi. Gli uighuri sono turchi conquistati e sottomessi. Per questo chiedono l'indipendenza.

Citazione:
Senza contare le conversioni odierne di uomini e donne provenienti da ogni angolo del mondo, compresi paesi e civiltà che presumibilmente non hanno mai visto un soldato musulmano nemmeno col cannocchiare: Giappone, America Centrale e Meridionale, Scandinavia, Australia, etc. etc.


Le conversioni attuali non c'entrano nulla.. e non determinano l'ago della bilancia per affermare che le americhe, l'oceania e l'europa siano continenti storicamente musulmani. Sono piccole isole in un oceano.

Citazione:
Chiedilo a Ferdinando ed Isabella, che hanno sterminato ebrei e musulmani spazzando via dall'Andalusia ogni religione non-cristiana.
Ora è colpa dei musulmani anche quando vengono trucidati e sterminati da appartenenti ad altre religioni?


Questi regnanti di Spagna sono morti ed è impossibile chieder loro un consulto. Battute a parte, nessuno accusa i musulmani, anzi sono essi le vittime. La ragione è che non solo la spagna, l'india meridionale musulmana e buona parte dei balcani sono stati deislamizzati, ma il dar al islam è oggi occupato in varie aree: per esempio, Irak, Afganistan, ecc... Dopo Vienna le sconfitte militari continuano più forti che mai... Questo dovrebbe almeno ammetterlo.

Citazione:
Hanno perso delle guerre, cosa dimostrerebbe questo, che l'Islam "non è adatto" ai popoli balcanici? La presenza dell'Islam -anche dopo la caduta dell'Impero Ottomano- in Bulgaria (pomacchi), Bosnia (bosgnacchi), Albania, Romania, Montenegro, Serbia dimostra esattamente il contrario.


Queste limitate aree islamiche rimaste nei balcani hanno un islam molto intriso di cultura locale, di cristianesimo ortodosso, altrimenti sarebbero scomparse. La festa di San Trifone in Bulgaria, è un esempio di acculturazione tra musulmani e cristiani. Ammetterà che gli attuali bosniaci erano bogomili ed hanno accettato l'islam solo di facciata. I bosniaci sono poco praticanti e l'eresia bogomila ancora serpeggia tra loro.

Citazione:
Mai sentito parlare del colonialismo inglese e della conseguente caduta dei regni islamici, che ha poi aperto al "divide ed impera" degli inglesi? Sentiamo, cos'avremmo dovuto fare come musulmani, sterminare tutti gli indù per poter "dimostrare" che l'Islam è "adatto" alla cultura indiana? Non basta il fatto che i musulmani dal Subcontinente indiano costituiscano numericamente la prima componente dell'Islam odierno?


L'imperialismo inglese è riuscito a penetrare in India perché i musulmani erano divisi tra loro come oggi ed avevano creato tanti staterelli in combutta tra loro. La causa è da ricercare all'interno dell'islam indiano.

Citazione:
Tra l'altro, questo messaggio è l'ennesima dimostrazione di quanto l'Islam non vada bene ai kuffar qualsiasi cosa facciano i musulmani: se conquistano un paese, significa che "impongono conversioni forzate ai poveri non-musulmani", se non lo conquistano significa che "l'Islam non è davvero universale":


L'Islam può andare bene anche ai non musulmani a condizione che non si estirpino i gioielli di ogni cultura. Nessuno è contro l'Islam, ma le conversioni forzate in Egitto per citare un caso ci sono state. I cristani dovevano essere identificati da un colore e da un marchio. Sia gentilmente più imparziale.
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 7:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

al ghuraba ha scritto:
mashallah fratello umar,Takbir!!!comunque vorrei aggiungere una piccola nota,tanto per mettermi sul livello di debuttante,scusa a parte il fatto che come ha gia ampiamente dimostrato umar e prima di lui la storia e la statistica (che è una scienza e non un opinione)i territori a maggioranza musulmana sono più o meno pari a quelli a maggioranza "cristiana"dunque.ho una domanda,fra la popolazione dei paesi cosidetti cristiani,quante persone sono realmente cristiane?in realta sono una minoranza,gli altri o sono atei,agnostici,buddhisti,hindu,comunisti,e anche musulmani :p.mentre nei paesi musulmani,la popolazione in maggioranza è composta da musulmani sia di nome che di fatto,l ateismo,è qualcosa di praticamente assente assieme all agnosticismo nei paesi islamici.percio caro debuttante hai scelto un terreno di scontro proprio sbagliato,come tutti del resto se ci si vuole mettere contro l islam.


Si certo. Il mio discorso, però, si riferiva alla staticità territoriale del dar al islam, non parlavo di popolazione, un punto di forza a favore dell'Islam da oggi fino ai prossimi 400 anni, statistiche alla mano. L'ateismo è un fenomeno occidentale ovviamente, nell'islam è pressocché sconosciuto e accettato, eccezion fatta per i marxisti. Non voglio scontrarmi affatto, mi baso sui fatti come ho spiegato egregiamente al signor Umar.
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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 7:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

debuttante ha scritto
Citazione:
ma il dar al islam è oggi occupato in varie aree: per esempio, Irak, Afganistan, ecc... Dopo Vienna le sconfitte militari continuano più forti che mai... Questo dovrebbe almeno ammetterlo.
verissimo il fatto che ora i crociati sono più aggressivi che mai e che se qualcuno in questo momento sta usando la violenza e la forza,militare,psicologica,terroristica,propagandistica sono senz altro loro più di noi.tuttavia un invasione non è sinonimo di vittoria e il più sono vittorie di pirro,infatti in afghanistan l 80 per cento del territorio è sotto controllo talebano,e nello stesso irak e altrove i crociati siano essi nato piuttosto che esercito americano,pagano a carissimo prezzo la permanenza,con continue perdite,piu ancora che in uomini,in denaro e morale,e non scordiamoci che l attuale crisi è senz altro in larga parte figlia di questa guerra all islam senza quartiere

surat an nisa (le donne) 104. Non scoraggiatevi nell'inseguimento di questa gente; se voi soffrite, anche loro soffrono come voi, ma voi sperate da Allah ciò che essi non sperano. Allah è saggio, sapiente.

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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 8:04 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

Ho l'impressione che si stia cambiando l'oggetto del contendere: il mio messaggio era teso a confutare il punto essenziale del suo primo intervento, secondo il quale, l'Islam non sarebbe "davvero universale".

Se poi vogliamo ragionare sul perché negli ultimi secoli l'Islam abbia su molti fronti (ma non tutti: ad esempio l'Africa e certe parti dell'Asia fanno eccezione, ma un'eccezione ignorata da molti, i cui occhi sono eurocentricamente fissi sul "vecchio continente"), possiamo discuterne a parte, ed analizzarne le ragioni, legate alla condizione dei musulmani (innanzituttto alla caduta del Khilafah, ed ancor prima alle lacune nella loro pratica religiosa, etc), ma resta il fatto che non si può - se non si vuole sbattere il naso contro la stessa realtà storico-geografica dei fatti, che l'Islam non sia in sé stesso "universale".
La stessa iniziale espansione, seppure effettivamente frenata nei secoli successivi, è dimostrazione chiarissima ed evidente della vocazione e della natura universale dell'Islam, giacchè in pochi decenni l'Islam si è imposto su territori vastissimi, che comprendevano popolazioni di culture, lingue e religioni le più diverse, per poi continuare ad espandere la propria influenza - seppur più lentamente - nei secoli successivi.


debuttante ha scritto:
Esiste una fascia più o meno stabile da circa 1400 anni, eccezion fatta per l'arcipelago indonesiano


Anche se fosse vero (e non lo è, perchè la diffusione in vastissime regioni africane, centrasiatiche, appunto indonesiane, e balcaniche, etc. è successiva di molti secoli alla morte del Profeta (Sallallahu `alayhi wa sallam), già quella "fascia originaria" è estremamente composita.
Può forse dire che vi siano elementi di rottura tra la "fascia islamica originaria" e il resto del mondo, tale da caratterizzare culturalmente la prima in maniera tanto netta e definita rispetto al resto del mondo? Assolutamente no, poichè la continuità culturale tra zone periferiche di questa "fascia originaria" e regioni con essa confinanti appena al di fuori di tale fascia, è molto maggiore.
Facendo un esempio: gli indiani islamizzati del nord (all'interno della "fascia") erano culturalmente molto più simili agli indiani non-musulmani del sud del subcontinente, che ai beduini dell'Africa del Nord, a loro volta culturalmente molto più simili ai loro vicini non-musulmani.
Perciò, questa "fascia originaria" non è in alcun modo culturalmente differenziata, e ciò mina alla base la sua teoria sulla non-universalità dell'Islam, che sarebbe "adatto" soltanto alle popolazioni di detta supposta "fascia", che in realtà comprende popolazioni e culture estremamente varie.

debuttante ha scritto:
Battute a parte, nessuno accusa i musulmani, anzi sono essi le vittime. La ragione è che non solo la spagna, l'india meridionale musulmana e buona parte dei balcani sono stati deislamizzati, ma il dar al islam è oggi occupato in varie aree: per esempio, Irak, Afganistan, ecc... Dopo Vienna le sconfitte militari continuano più forti che mai... Questo dovrebbe almeno ammetterlo.


Certamente, ma questo cosa ha a che fare con il suo punto originario sulla pretesa "non-universalità" dell'Islam? Restiamo sul discorso principale senza "cambiare le carte in tavola", poi, se vuole, possiamo discutere di tutto il resto una volta conclusa questa discussione, insha'Allah.

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debuttante
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 9:02 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

Citazione:
Ho l'impressione che si stia cambiando l'oggetto del contendere: il mio messaggio era teso a confutare il punto essenziale del suo primo intervento, secondo il quale, l'Islam non sarebbe "davvero universale".


Ho l'impressione che lei non sappia leggere. Ho scritto: "La dottrina universale dell'Islam perché non trova una sua applicazione storica e una sua estensione geografica considerevole da circa 1400 anni?" Significa che pur essendo il messaggio universale o non è ben compreso, o non è ben applicato. In caso contrario, l'Islam avrebbe già sconfitto tutte le civiltà e religioni e sarebbe l'unica religione esistente. Roma non è ancora caduta contraddicendo con veemenza il famoso hadith.

Citazione:
analizzarne le ragioni, legate alla condizione dei musulmani (innanzituttto alla caduta del Khalafah, ed ancor prima alle lacune nella loro pratica religiosa, etc...


Penso che molti teologi musulmani le abbiano analizzate le cause e sappiano che la spinta iniziale dell'islam abbia esaurito il proprio slancio. Contrariamente a quanto diffondono i mass media in occidente, demonizzando l'islam per renderlo ostico agli sprovveduti occidentali impauriti da un finto pericolo di invasione, nei paesi musulmani si è ben più consapevoli della crisi che investe il mondo islamico intellettuale. La caduta del khalifa è una delle conseguenze.

Citazione:
La stessa iniziale espansione, seppure effettivamente frenata nei secoli successivi, è dimostrazione chiarissima ed evidente della vocazione e della natura universale dell'Islam, giacchè in pochi decenni l'Islam si è imposto su territori vastissimi, che comprendevano popolazioni di culture, lingue e religioni le più diverse, per poi continuare ad espandere la propria influenza - seppur più lentamente - nei secoli successivi.


E' proprio così. Vi è una forte frenata per mancanza di slancio...

Citazione:
Anche se fosse vero e non lo è, perchè la diffusione in vastissime regioni africane, centrasiatiche, appunto indonesiane, e balcaniche, etc. è successiva di molti secoli alla morte del Profeta (Sallallahu `alayhi wa sallam), già quella "fascia originaria" è estremamente composita.


Questa fascia ripeto esiste, in tutti gli altri casi si tratta di sistemi di acculturazione reciproca: proprio in africa come per i balcani, per l'indonesia, ecc... la religione musulmana è stata spesso preceduta da periodi di coabitazione con i culti locali generando sintesi inedite e originali. Pare che l'Islam debba uscire da un certo guscio, solo così può esprimere la sua universalità.

Citazione:
Può forse dire che vi siano elementi di rottura tra la "fascia islamica originaria" e il resto del mondo, tale da caratterizzare culturalmente la prima in maniera tanto netta e definita rispetto al resto del mondo?


Certamente che posso affermarlo. Ad esempio, in indonesia dichiarano: "L'islam è la mia religione, il ramayana la mia cultura."
L'islam per sopravvivere in moltissime aree del mondo ha bisogno di interagire con la cultura locale, pena il suo crollo...
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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 9:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

debuttante se vuol dire che esistono deviazioni e sette strane che in qualche modo si rifanno all islam,come betashi (appunto nei balcani)sciiti,drusi,bahai qadiany,aleviti e chi più ne ha e più ne metta è verissimo ne è pieno(anche se restano minoritarie pure nelle zone di origine),tanto più che esiste un hadith che afferma che l islam avrà piu sette delle altre due religoni del libro,e che solo una si salvera,che è appunto la setta di coloro che seguiranno il corano e la sunna senza nulla aggiungere o levare,però se vogliamo parlare del cristianesimo,il quale è contaminato in africa dai riti wudu,in russia dal kgb :D in sudamerica e brasile da altre stregonerie,in italia perche no da una bella riga di riti pagani quali le processioni ai santi locali con tanto di frustate e scenate isteriche,come in spagna del resto.solo che grazie a Dio si sa bene nell islam cosa ne fa parte e cosa è innovazione,con il cristianesimo ormai,non si distingue più il sopra dal sotto, debuttante ha detto
Citazione:
l'Islam avrebbe già sconfitto tutte le civiltà e religioni e sarebbe l'unica religione esistente. Roma non è ancora caduta contraddicendo con veemenza il famoso hadith.
tempo al tempo :D

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MessaggioInviato: Lun Lug 12, 2010 11:00 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

debuttante ha scritto:
In caso contrario, l'Islam avrebbe già sconfitto tutte le civiltà e religioni e sarebbe l'unica religione esistente.


Tempo al tempo, non è ancora giunta la fine dei tempi.

debuttante ha scritto:
Roma non è ancora caduta contraddicendo con veemenza il famoso hadith.


Contraddicendo? E in che modo? C'era forse qualche specifica temporale in quelll'hadith, che si possa dire "ecco, vedi, non è successo"?
Semplicemente, il tempo non è ancora giunto.

debuttante ha scritto:
nei paesi musulmani si è ben più consapevoli della crisi che investe il mondo islamico intellettuale.


Non in tutto il mondo islamico, grazie a Dio.

debuttante ha scritto:
Questa fascia ripeto esiste, in tutti gli altri casi si tratta di sistemi di acculturazione reciproca: proprio in africa come per i balcani, per l'indonesia, ecc... la religione musulmana è stata spesso preceduta da periodi di coabitazione con i culti locali generando sintesi inedite e originali. Pare che l'Islam debba uscire da un certo guscio, solo così può esprimere la sua universalità.
(...)
Certamente che posso affermarlo. Ad esempio, in indonesia dichiarano: "L'islam è la mia religione, il ramayana la mia cultura."
L'islam per sopravvivere in moltissime aree del mondo ha bisogno di interagire con la cultura locale, pena il suo crollo...


Abbiamo già ampliamente discusso di questa questione nel forum; si veda ad esempio:

L'Islam e l'imperativo culturale - Dr. Umar Faruq Abd-Allah -

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MessaggioInviato: Mar Lug 13, 2010 11:47 am    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

Citazione:
Tempo al tempo, non è ancora giunta la fine dei tempi.
Contraddicendo? E in che modo? C'era forse qualche specifica temporale in quelll'hadith, che si possa dire "ecco, vedi, non è successo"?
Semplicemente, il tempo non è ancora giunto.


Campa cavallo che l'erba cresce...

Citazione:
Non in tutto il mondo islamico, grazie a Dio.


Una buona parte sicuramente....
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MessaggioInviato: Mar Lug 13, 2010 11:05 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

((In verità [per] quelli che non credono, non fa differenza che tu li avverta oppure no: non crederanno.

Allah ha posto un sigillo sui loro cuori e sulle loro orecchie e sui loro occhi c'è un velo; avranno un castigo immenso.
)) 2:6-7

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
79:34-41
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Umm Hajar
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MessaggioInviato: Mer Lug 14, 2010 5:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

84. Non pregare per nessuno di loro quando muoiono e non star ritto in preghiera davanti alla loro tomba.
Rinnegarono Allah e il Suo Messaggero e sono morti nell'empietà
(At-Tawba) IX

Non serve nessun commento
la parola di Dio è più che sufficente!

_________________
Per ogni giorno vissuto ci sarà rivolta una domanda: "Hai rispettatoin esso i diritti di Allah e quellidelle Sue creature? Sono state misericordia e generosità ad illuminare la tua giornata?"
Chiedi dunque perdonoper ogni dubbi, sii contritoper ogni mancanza, fai un bene per ogni male commesso.
Allah Tawab (Colui Che riceve il pentimento)
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Efrem
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MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 4:41 pm    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:
Chiedilo a Ferdinando ed Isabella, che hanno sterminato ebrei e musulmani spazzando via dall'Andalusia ogni religione non-cristiana.
Ora è colpa dei musulmani anche quando vengono trucidati e sterminati da appartenenti ad altre religioni?


Salve a tutti, vorrei intromettermi nella vostra discussione se mi è permesso. Ho trovato interessante questo passaggio dell'intervento di Umar Andrea Aurangzeb per puntualizzare che è erroneo pensare che la Spagna sia stata testimone di esclusiva tolleranza islamica e parimenti di esclusiva intolleranza cristiana. La storia ci dice che l'esclusiva, sia della tolleranza che dell'intolleranza verso l'altro non ce l'ha alcuna religione.

Cito l'esempio santa Zara. Il nome deriva dall’arabo Zahirah e significa “la rosa”. In Spagna l’occupazione dei musulmani provocò una nutrita persecuzione religiosa contro i cristiani preesistenti e le loro Istituzioni, con lo scopo di imporre la religione musulmana, negli stati diventati islamici con la loro dominazione. In quel lungo periodo, in varie regioni spagnole, si ebbero molti martiri cristiani.

In quel periodo di convivenza forzata e di schiavitù dei cristiani, imbarcati e portati nei paesi arabi d’origine degli occupanti, parecchi arabi si convertirono al cristianesimo, cambiando il loro nome arabo in un nome cristiano; cito ad esempio s. Bernardo di Alzira che si chiamava Hamed, s. Maria di Alzira che si chiamava Zaida e s. Grazia di Alzira che si chiamava Zoraide, fratelli, convertiti e diventati monaci poi martiri per mano dei parenti musulmani.

La tragedia “Zaira” di Voltaire, è considerata la più riuscita opera drammatica del grande autore francese, animato da una sottile polemica contro l’intolleranza religiosa. Il soggetto si rifà al periodo già citato dell’occupazione ed espansione musulmana in Europa, agli schiavi cristiani in Medio Oriente, ai tentativi di riscatto dei prigionieri da parte dei principi cristiani e di Ordini religiosi sorti per questo, come i Mercedari.
È probabile che Voltaire si sia rifatto alla martire Zaira per il suo soggetto, anche se non ambientato proprio in Spagna e con un contorno sociale di fantasia; vale la pena di raccontarne la trama.

Cito anche Eurosia.

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[...]Iniziò così il viaggio verso la Spagna, era l’anno 880, arrivati però ai Pirenei, era necessario valicarli per incontrare il suo sposo nella cittadina di Jaca, tuttavia tutta questa zona subì improvvisamente una feroce invasione di saraceni capitanati dal rinnegato Aben Lupo, questi ucciso l'ambasciatore che doveva annunziare l'arrivo di Eurosia, e saputo del matrimonio col principe aragonese, si mese in animo di catturarla e trattenerla con sé.

La comitiva con Eurosia, avvertita dell’accaduto, fu costretta a nascondersi sui monti, ma il feroce bandito saraceno riuscì a trovarli, cercò con buoni modi di ottenere i favori della giovane Eurosia, pretendendo ch'essa rinnegasse Gesù Cristo e rinunciasse al principe aragonese per divenire sua sposa; Eurosia però si oppose decisamente a tali progetti, provocando in tal modo l'ira del bandito che diede l'ordine di uccidere tutti. Grazie all'eroismo di alcuni ambasciatori spagnoli appartenenti alla comitiva, Eurosia riuscì a fuggire ma fu inseguita e raggiunta. Subì un tragico martirio: le vennero amputate le mani e recisi i piedi, tuttavia Santa Eurosia in ginocchio, con il volto fisso al cielo, pregava con fierezza e nel contempo nebbie e nuvole minacciose salivano dalle valli e un lampo improvviso scese vicino ad Eurosia, senza provocarle danni, tutti i saraceni ebbero gran paura ma il capo bandito, preso da rabbia mista a terrore diede l'ordine di decapitarla. Eurosia alzando i sanguinanti moncherini al cielo chinò il capo pregando è così venne uccisa, aveva solo sedici anni. Contemporaneamente si scatenò un grandinare furibondo, uno scrosciare spaventoso di acque, folgori e tuoni assordanti, venti fortissimi, i saraceni fuggirono terrorizzati mentre da cielo una voce più potente della tempesta diceva: «Sia dato a Lei il dono di sedare le tempeste, ovunque sia invocato il suo nome!».

Vennero miracolosamente le sue spoglie trovate due anni dopo da un pastorello chiamato Guilleu. Eurosia fu canonizzata a Jaca il 25 giugno, la sua festa ricorre ancora oggi il 25 giugno, è invocata contro le tempeste, i fulmini, le grandinate e anche per i frutti della terra.
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MessaggioInviato: Gio Ott 14, 2010 5:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

efrem ha scritto
Citazione:
Eurosia fu canonizzata a Jaca il 25 giugno, la sua festa ricorre ancora oggi il 25 giugno, è invocata contro le tempeste, i fulmini, le grandinate e anche per i frutti della terra.
scusa la mia osservazione.ma questo e politeismo e paganesimo allo stato puro o no)che differenza ci sarebbe fra questo e ad esempio le credenze degli antichi egizi greci o aztechi.non prenderla come una provocazione piuttosto come uno spunto di riflessione

_________________
"la salafia,assieme alla coca cola e all happy meal è il prodotto della globalizazzione capitalistica statunitense"

"la salafia è una multinazionale capitalistica con sede a ryadh e i maggiori azionisti negli stati uniti e israele"

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salafia im lovin it!!"
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Ven Ott 15, 2010 6:03 am    Oggetto: Re: la storia e l'islam Rispondi citando

Efrem ha scritto:
per puntualizzare che è erroneo pensare che la Spagna sia stata testimone di esclusiva tolleranza islamica e parimenti di esclusiva intolleranza cristiana. La storia ci dice che l'esclusiva, sia della tolleranza che dell'intolleranza verso l'altro non ce l'ha alcuna religione.


Sono l'unico a vedere l'enorme differenza che passa tra singoli casi particolari, e politiche governative stabilite ed appoggiate dai massimi rappresentanti di una struttura religiosa (in questo caso, la Chiesa cattolica)?

Sono sicuro che si troveranno vari episodi, in secoli di storia, di singoli casi in cui dei Musulmani non hanno rispettato i limiti imposti dalla loro stessa religione, che non permette la conversione forzata di cristiani.

Ma il punto sta proprio qui, al di là di questi singoli casi individuali, la Legge Sacra dell'Islam stabilisce precise regole per i rapporti da instaurare con gli appartenenti di altre religioni, i loro diritti, etc.

Mentre il vuoto che esiste in tal senso (così come in qualsiasi ambito giuridico) nel cristianesimo, che ha ben presto perso ogni dimensione legale, è stato riempito da formulazioni umane, che per molti secoli (fino all'indebolimento del potere e dell'influenza della Chiesa sulle società europee) sono andate nel senso di un pressocché assoluto esclusivismo religioso del cristianesimo cattolico, che non ha mai tollerato - per lo meno finché ha potuto - l'esistenza di altre religioni, tanto che ci sono voluti decenni di guerre e decine, centinaia di migliaia di morti per poter permettere ai protestanti di esistere e vivere - da non-cattolici - in Europa.

O vedi anche le teorie sul "malecidio" espresse da Bernardo di Chiaravalle.

E' interessante notare che decine di gruppi e denominazioni cristiane hanno potuto sopravvivere soltanto in paesi Musulmani, vista la libertà garantità dall'Islam ai seguaci di altre religioni, mentre ogni dissenso dal cattolicesimo è stato -finché possibile- spazzato via dall'assolutismo cattolico: possiamo presumere con ragionevole sicurezza che se i cattolici avessero detenuto il potere anche in Medio Oriente, di copti, monofisiti, nestoriani/caldei, siri/giacobiti, maroniti, gregoriani ed altre denominazioni, sentiremmo parlare solo nei libri di storia in un capitoletto dedicato ai catari: paradossalmente, hanno potuto continuare ad esistere per il fatto di vivere sotto un'autorità islamica, piuttosto che sotto dei governi cattolici.

Quindi, la differenza esiste eccome: nell'Islam è prevista e precisamente regolamentata (con grandi libertà, seppure non assolute, sia chiaro) la presenza di non-Musulmani in seno al Califfato/Emirato Islamico (o a qualsiasi altra forma di potere stabilita), mentre dal punto di vista del cristianesimo, tale possibilità è nata solo nel momento stesso in cui la sua influenza è diminuita e, a partire dalla rivoluzione francese e dall'illuminismo, si sono diffuse concezioni laiche che hanno a loro volta ulteriormente limitato il potere e l'influenza del cattolicesimo. Ovvero, una situazione nata suo malgrado.

Non che la "tolleranza" sia un valore in sé su cui valutare la "bellezza" e "giustizia" di una religione: se Dio avesse stabilito regole diverse e più "strette" nei confronti dei non-Musulmani, le avrei accettate comunque; si tratta semplicemente di non essere ipocriti e di sostenere e rivendicare le proprie idee posizioni per quelle che sono, invece di metter su la maschera da "vittime indifese".

Efrem ha scritto:
In Spagna l’occupazione dei musulmani provocò una nutrita persecuzione religiosa contro i cristiani preesistenti e le loro Istituzioni, con lo scopo di imporre la religione musulmana, negli stati diventati islamici con la loro dominazione. In quel lungo periodo, in varie regioni spagnole, si ebbero molti martiri cristiani.


Parte molto ambigua, perchè "imporre la religione musulmana" può avere diversi significati: si può trattare del legittimo (islamicamente) tentativo di diffondere (senza coercizione) l'Islam tra i cristiani, così come di conversioni forzate (islamicamente non permesse).

Anche "martiri cristiani" potrebbe riferirsi a dei cristiani che combatterono (e morirono in tali contesti) per mantenere il controllo della Spagna e sconfiggere i Musulmani. Non ho nulla in contrario al fatto che i cristiani li considerino martiri, dal loro punto di vista è ovvio; ma il termine senza maggiori informazioni potrebbe ingenerare l'idea tra i lettori che siano stati uccisi per il solo fatto di essere cristiani ed essersi rifiutati di diventare Musulmani, cosa che invece, come ho già precisato, assolutamente proibita nell'Islam (intendo il convertire a forza dei cristiani ed ucciderli nel caso si rifiutino).

Citazione:
In quel periodo di convivenza forzata


Quest'espressione sembra confermare che i cattolici proprio non sono abituati alla convivenza con dei non-cattolici: bisogna proprio forzarli perchè ciò possa accadere! :-D

Citazione:
e di schiavitù dei cristiani


Sembra che tutti i cristiani fossero stati fatti schiavi in massa.
Stile impreciso ed apologetico (tipico di certa letteratura) che ri-vedremo nel seguente brano, in cui mi sono permesso di sottolineare alcune parole chiave:

Efrem ha scritto:
Iniziò così il viaggio verso la Spagna, era l’anno 880, arrivati però ai Pirenei, era necessario valicarli per incontrare il suo sposo nella cittadina di Jaca, tuttavia tutta questa zona subì improvvisamente una feroce invasione di saraceni capitanati dal rinnegato Aben Lupo, questi ucciso l'ambasciatore che doveva annunziare l'arrivo di Eurosia, e saputo del matrimonio col principe aragonese, si mese in animo di catturarla e trattenerla con sé.

La comitiva con Eurosia, avvertita dell’accaduto, fu costretta a nascondersi sui monti, ma il feroce bandito saraceno riuscì a trovarli, cercò con buoni modi di ottenere i favori della giovane Eurosia, pretendendo ch'essa rinnegasse Gesù Cristo e rinunciasse al principe aragonese per divenire sua sposa; Eurosia però si oppose decisamente a tali progetti, provocando in tal modo l'ira del bandito che diede l'ordine di uccidere tutti. Grazie all'eroismo di alcuni ambasciatori spagnoli appartenenti alla comitiva, Eurosia riuscì a fuggire ma fu inseguita e raggiunta. Subì un tragico martirio: le vennero amputate le mani e recisi i piedi, tuttavia Santa Eurosia in ginocchio, con il volto fisso al cielo, pregava con fierezza e nel contempo nebbie e nuvole minacciose salivano dalle valli e un lampo improvviso scese vicino ad Eurosia, senza provocarle danni, tutti i saraceni ebbero gran paura ma il capo bandito, preso da rabbia mista a terrore diede l'ordine di decapitarla. (etc. etc.)

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Efrem
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MessaggioInviato: Ven Ott 15, 2010 9:18 am    Oggetto: Rispondi citando

al ghuraba ha scritto:
efrem ha scritto
Citazione:
Eurosia fu canonizzata a Jaca il 25 giugno, la sua festa ricorre ancora oggi il 25 giugno, è invocata contro le tempeste, i fulmini, le grandinate e anche per i frutti della terra.
scusa la mia osservazione.ma questo e politeismo e paganesimo allo stato puro o no)che differenza ci sarebbe fra questo e ad esempio le credenze degli antichi egizi greci o aztechi.non prenderla come una provocazione piuttosto come uno spunto di riflessione


Ciao. Non ti preoccupare, non la prendo come una provocazione. Sei gentile a precisarlo ma quando il confronto rientra nei limiti del rispetto reciproco, quando si portano argomenti e non si scade nell'insulto, ê. cosí che una discussione può diventare interessante e costruttiva. Di recente ho letto il dialogo avvenuto tra Manuele II Paleologo ed il suo autorevolissimo interlocutore, ed anche il dialogo avvenuto tra Al Kindi e un altro autorevole musulmano: in tutti e due i casi mi é piaciuto il clima rigido ma sereno. Due vere chicche di co e dovrebbe avvenire sempre lo scambio di opinioni, non solo in ambito religioso.

Passo alla risposta.

Purtroppoin questomomento non homolto tempo da dedicare (mi trovo in auto e sto aspettando una persona che arriverá aimomenti). Quindi, per evitare anche di andare fuori tema ti rispondo con un secco NO. Quello non é paganesimo. La spiegazione? Credo tula possa trovare nella risposta che darai alla domanda che ti pongo qui di seguito:

Se quello é paganesimo, non dovrebbe essere paganesimo anche la preghiera in comunne che voi musulmani fate per invocare la pioggia?

Eppure una cerimonia molto simile si svolgeva nell'Arabia meridionale, testimoniata da un'iscrizione ritrovata nel TEMPIO ad Awwam, un tempio situato a 4km a sud della famosa cittá di Mārib. All'interno di questo tempio é riportata la seguente iscrizione:

"Tutta la tribù di Saba' e le figlie di Mārib si sono messe in marcia verso Almaqah nel tempio sito ad Awwam"

"durante il resto del giorno nel quale lasciarono .....del tempio, la pioggia iniziò a scendere fino a che, durante la notte, i fossi furono pieni"

A parte questa testimonianza apigrafica, anche bella descrizione dei trattati di diritto musulmano che si occupano del culto, questa cerimonia risiede della gravitá della situazione.

La parte piú significativa di tutta la cerimonia musulmana di invocazione avviene alla fine della seconda omelia. Ad esempio l'imam cambia posto al proprio mantello , da destra a sinistra, prendendo con la destra il lembo che sta sulla parte superiore della spalla sinistra e portandolo sulla spalla destra, e cosí via...

Tu risponderai ovviamente di NO, che non si tratta paganesimo. E io ti credo. Non ti chiedo nemmeno la spiegazione, perché so che c'é. Ti chiedo però di riflettere sul fatto che se l'invocazione della pioggia non é paganesimo allora non lo é neppure contro le calamitá naturali. Se troverai una spiegazione all'invocazione della pioggia sono sicuro che non tirisulterá difficile pensare, non dico alla spiegazione precisa per l'invocazione contro le tempeste, ma che questa spiegazione c'éme con ogni probabilitá sará simile a quella che i musulmani danno all'invocazione per ottenere la pioggia.
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MessaggioInviato: Ven Ott 15, 2010 9:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Chiedo scusa a 'Umar Andrea Aurangzeb ma devo rimandare la risposta che sento di dover dare al suo ultimo post.

Chiedo scusa anche per gli errori di battitura e disintassi presenti nelmio postprecedente. La colpa non é del tutto mia ma dell'apparecchio con ilquale scrivo (un ipad in biliconsul mio ginocchio).

A presto ed un caro saluto a tutti,

Efrem
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MessaggioInviato: Ven Ott 15, 2010 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Efrem ha scritto:
Se quello é paganesimo, non dovrebbe essere paganesimo anche la preghiera in comunne che voi musulmani fate per invocare la pioggia?


Efrem, il punto non è in cosa si chiede (se la pioggia, la protezione contro le tempeste, la guarigione od il paradiso), ma in a chi lo si chiede.

La preghiera per la pioggia nell'Islam è rivolta a Dio.
La preghiera per la protezione dalle tempeste è rivolta ad un uomo morto, e rientra in qualcosa al di sopra delle sue normali capacità; ergo, è politeismo, poichè si attribuiscono qualità divine (possibilità di aiutare, sentire le invocazioni etc.) a delle creature.

Comunque, prenditi pure il tuo tempo, non c'è fretta.

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MessaggioInviato: Ven Ott 15, 2010 10:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

il fratello umar ti ha risposto gia.il politeismo non sta nel rito ma a chi si fa la richiesta.
sono contento che tu non abbia preso male il mio post.grazie

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