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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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poligamia

 
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Inviato: Mar Lug 14, 2020 4:42 pm    Oggetto: Ads

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Jambya
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MessaggioInviato: Sab Set 05, 2009 1:45 pm    Oggetto: poligamia Rispondi citando

Salve a tutti!

Questo forum ha risolto molte delle mie perplessita´ ma non tutte. Vi spiego.



Ho contratto un matrimonio islamico con un musulmano gia´ sposato (con figli) nel suo Paese. Premetto che ero a conoscenza della situazione e l´ho accettata senza problemi, dato che il mio carattere esclude qualunque forma di possessivita´ o controllo geloso.

Lui e´ all´estero per motivi di studio e lo sono anch´io (viviamo in Germania). Va tutto bene e vorremmo avere un bambino, possibilmente nei prossimi mesi.

Io non sono musulmana e non sono mai stata cattolica, per educazione e convincimento personale. A lui non interessa, nel senso che si´, se mi convertissi ne sarebbe lieto, ma questa non e´ una nostra priorita´.


Domanda: e´ consentito ad una seconda moglie mettere al mondo bambini? O c´e´ il rischio di offendere la prima? Non l´ho mai conosciuta ma presto lei arrivera´ in Germania e non so quale condotta avere nei suoi riguardi.


Lui mi dice di non preoccuparmi, ma io non vorrei ferire nessuno. Lei e´ al corrente di tutto e ha approvato la sua scelta senza problemi, ma che genere di rapporto dovremo intrattenere noi due?

Vivere sotto lo stesso tetto mi sembra complicato, se non altro per mancanza di spazio.


Avete consigli per me?
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NADIA R.
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MessaggioInviato: Dom Set 06, 2009 4:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salam sorella

Citazione:
consentito ad una seconda moglie mettere al mondo bambini? O c´e´ il rischio di offendere la prima? Non l´ho mai conosciuta ma presto lei arrivera´ in Germania e non so quale condotta avere nei suoi riguardi.


per quanto riguarda i figli, non c'è nessun problema, come li ha lei, li puoi avere anche tu.
Se anche lei è stata daccordo con il tuo matrimonio, non vedo cosa la possa offendere.

Citazione:
ma che genere di rapporto dovremo intrattenere noi due?


tutto dipende dal tuo carattere e quello dell'altra moglie:
potreste vivere vicine come amiche, senza problemi, oppure potreste arere bisogno di vivere separate ogniuna con i suoi figli.

Citazione:
Vivere sotto lo stesso tetto mi sembra complicato, se non altro per mancanza di spazio.
Avete consigli per me?


Lo spazio è importante, perchè ogniuno deve avere la sua privacy.
Sorella tu hai fatto questa scelta e sicuramente non è troppo facile, ma comunque se vuoi che il matrimonio vada bene dovrai fare dei patti con l'altra donna, e molto dipenderà anche dal vostro marito, che dovrà sempre agire con equità ed anche tu dovrai impegnarti perchè lui rispetti questa ugualianza di trattamento in tutte le cose.
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Jambya
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MessaggioInviato: Dom Set 06, 2009 5:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Capisco.

Alla resa dei conti, e´ una normale questione di simpatia/antipatia.


Per quello che mi riguarda, cerchero´ di essere educata e rispettosa. Nulla vieta che i nostri rapporti siano improntati alla reciproca cortesia.


Mi chiedevo solo - data la mia ignoranza in questo campo - se siano previste regole specifiche di comportamento (da parte mia, sua e dell´uomo), se i bambini (i suoi!) debbano venire a conoscenza della cosa e come prospettare la situazione, in un prossimo futuro, a mio figlio.

Hai ragione, non e´ stata una scelta facile, ma sai una cosa? Una volta presa la decisione, e´ stata la migliore. Certo, ogni tanto ho dubbi, paure. Ma sono fiduciosa!


Vorrei esprimere la mia personalissima opinione: in passato, ho frequentato uomini cristiani, e la differenza e´ notevole. Mi e´ sempre mancata la sicurezza affettiva, si viveva in un perpetuo limbo fatto di aspettative mancate o malriposte (per esempio: "ti aspetti troppo da me", "non sono sicuro di amarti come dovrei", ecc.).

Con lui e´ stato tutto chiaro sin dall´inizio: ti amo, mi ami, ci sposiamo. Era di questa chiarezza, di questa sicurezza interiore che avevo bisogno.

Non vorrei generalizzare, ma i cristiani (parlo degli uomini: non tutti, ma molti si´!) non vogliono impegni, si trascinano in lunghissimi fidanzamenti che spesso sfociano in nulla.


Sono felice. E sono sicura della mia scelta. Nadia, ti ringrazio!
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al-Hanafi
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MessaggioInviato: Dom Set 06, 2009 8:25 pm    Oggetto: Re: poligamia Rispondi citando

Jambya ha scritto:
Io non sono musulmana e non sono mai stata cattolica, per educazione e convincimento personale. A lui non interessa, nel senso che si´, se mi convertissi ne sarebbe lieto, ma questa non e´ una nostra priorita´.


Gentile amica, il problema è che bisognerebbe analizzare la questione da un'altro punto di vista. Lei è venuta su un forum Islamico a chiedere a proposito dell'Islam. Ora da un punto di vista islamico, dato che lei non è musulmana e non rientra in nessuna delle genti del libro, islamicamente il matrimonio non è valido....quindi le regole dell'Islam si applicano ai musulmani.
Le rispondo in fiducia che lei non si offenda, poichè è una risposta islamica che sta cercando.

_________________
Tutto ciò di cui hai bisogno è un sogno [Sifu Wang Zi Ping]

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fatima daniela
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MessaggioInviato: Sab Set 12, 2009 10:52 am    Oggetto: domanda alle donne musulmane del forum... Rispondi citando

salam aleikom...
sorelle, voi riuscireste mai ad accettare che vostro marito voglia una seconda moglie??
lo so che l'Islam lo permette, e da musulmana dovrei trovarlo logico e accettarlo...infatti lo accetto, ma non vorrei mai essere in una situazione simile...
che Allah vi accompagni sempre
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MessaggioInviato: Sab Set 12, 2009 8:44 pm    Oggetto: Re: poligamia Rispondi citando

Nass ha scritto:
Jambya ha scritto:
Io non sono musulmana e non sono mai stata cattolica, per educazione e convincimento personale. A lui non interessa, nel senso che si´, se mi convertissi ne sarebbe lieto, ma questa non e´ una nostra priorita´.


Gentile amica, il problema è che bisognerebbe analizzare la questione da un'altro punto di vista. Lei è venuta su un forum Islamico a chiedere a proposito dell'Islam. Ora da un punto di vista islamico, dato che lei non è musulmana e non rientra in nessuna delle genti del libro, islamicamente il matrimonio non è valido....quindi le regole dell'Islam si applicano ai musulmani.
Le rispondo in fiducia che lei non si offenda, poichè è una risposta islamica che sta cercando.


E ci tengo ad aggiungere che se suo marito è musulmano credente e la ama non c'è alcun dubbio che per lui sia una grandissima priorità che lei accetti l'Islam, ma forse proprio per questo preferisce pregare in privato e mostrare il suo migliore comportamento islamico e non "aggredirla" con discorsi religiosi.

Solo Dio lo sa, ma parto appunto dall'idea che sia un musulmano credente e davvero la ami e dunque non può che desiderare per lei il bene e non può che essere convinto che senza l'Islam difficilmente avrà bene nell'altra vita.
Spesso è l'imbarazzo e il timore di sbagliare e di spaventare, se non vera saggezza, a portare alcuni a dare l'idea di non dare priorità alla conversione dei propri cari, ma nell'intimo non fanno che pregare per questo.

In ogni modo le dò il benvenuto in questo forum e prendo spunto da una cosa che ha detto

Jambya ha scritto:
Con lui e´ stato tutto chiaro sin dall´inizio: ti amo, mi ami, ci sposiamo. Era di questa chiarezza, di questa sicurezza interiore che avevo bisogno.

[...]

Sono felice. E sono sicura della mia scelta. Nadia, ti ringrazio!


Ciò che la rende felice e che la porta ad amare questo uomo sono queste qualità positive che ha visto in lui e nel suo comportamento assai raro, se comparato a quello della media dei non musulmani.

Vorrei invitarla a meditare sul fatto che questo bene proviene proprio dall'osservanza dell'Islam e forse lei oltre che essersi innamorata di lui si è prima ancora innamorata proprio dell'Islam, non trovandovi che bene.

Spero che visitare questo forum le sia utile a conoscere di più sulla nostra religione, poiché la conoscenza non può che essere un bene cui ambire inshaAllah.

Pace su chi segue la guida

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
79:34-41
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GHAMILA
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MessaggioInviato: Mar Dic 08, 2009 11:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Jambya ,
ti faccio una domanda: sei italiana? se si come hai fatto a contrarre matrimonio con un uomo gia' sposato, visto che per l'italia e' reato? te lo chiedo perche' mi trovo nella stessa situazione , e dopo aver chiesto a consoli, consolati e aver ricevuto porte in faccia e commenti anche molto pesanti, sono arrivata alla conclusione che non mi posso sposare neanche in egitto, paese nel quale io risiedo e paese d'origine di lui. se mi sposassi solo in egitto e tale matrimonio fosse comunicato all'italia sia io che lui rischiamo di finire in galera. parli di matrimonio islamico, ma come se non sei musulmana? scusa le domande personali e se non vorrai rispondere nessun problema. grazie
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Jambya
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MessaggioInviato: Mar Dic 08, 2009 7:12 pm    Oggetto: poligamia Rispondi citando

Scusatemi, sono sparita a causa del lavoro - lavorare all`estero e` risultato piuttosto difficile, soprattutto a causa della lingua! - e in piu´ il PC mi ha abbandonata. Adesso ne sto adoperando un altro ma ha una strana tastiera, non riesco a trovare apostrofo ed accento!

Allora: il nostro `matrimonio´ non e´ stato registrato in municipio, semplicemete ci siamo rivolti a due testimoni suoi amici, mio fratello ha fatto da wali e abbiamo stipulato una sorta di contratto. Perdonate la terminologia inappropriata.

La nostra unione non e´ ufficialmente riconosciuta, almeno qui in Italia, ma in Yemen - terra d´origine di mio marito - si´. In estate ci recheremo li´ per espletare le ultime formalita´.

Si´ sono italiana e comprendo tutte le tue perplessita´ e paure. Ho vissuto anch´io con la sensazione di commettere qualcosa di sbagliato ed inappropriato ma adesso va molto meglio. Mi chiedo solo se, visto che in Yemen sussiste una struttura ancora ´tribale´ e non esiste una giurisprudenza come la nostra, il suo primo matrimonio possa essere considerato tale a tutti gli effetti oppure no. In caso contrario, potrei io sposarmi in municipio perche´ il reato di poligamia non sussisterebbe, almeno credo.

Cos´altro dirti. Io sono felice, e auguro a te la stessa felicita´. L´Islam resta per me ancora misterioso, ma ultimamente ho capito tante cose, spero di continuare su questa strada.
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ArtAnemone
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MessaggioInviato: Mer Dic 23, 2009 8:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per Ghamila poiché nell'Islam è accettato che l'uomo possa sposare una donna non musulmana, il matrimonio islamico si può benissimo celebrare anche se non sei musulmana ma cattolica ad esempio. Non vale invece per la donna che vuole contrarre matrimonio con uomo nn musulmano poiché l'uomo deve essere di religione musulmana.
L'Italia nn riconosce il matrimonio islamico come tutti i paesi non islamici perciò un uomo musulmano può ad esempio contrarre rito civile in Italia e matrimonio islamico fuori dall'Italia altrimenti nn si spiegherebbe come ci siano tanti musulmani che spesso si sposano una seconda volta all'insaputa delle mogli italiane o che abbianoi già contratto matrimonio nella loro terra.
Se volete farlo civile è sempre meglio nel tuo comune di residenza in Italia anche perché è la via più veloce, altrimenti se decidete di farlo in ambasciata italiana all'estero deve poi essere registrato in Italia inoltre avresti bisogno della residenza dove volete farlo o qualcosa che attesti che tu ad esempio ti trovi la per motivi di studio o lavoro..
Io ad ogni modo quello civile soprattutto se volete venire in Italia lo consiglio fortemente visto che quello islamico nn è riconosciuto.
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ArtAnemone
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MessaggioInviato: Mer Dic 23, 2009 9:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io sono assolutamente contro alla poligamia vista in un certo modo e lo è anche mio marito e la sua famiglia ma nn vuol dire che nn accetto o condanno chi ha più di una moglie perché Allah lo permette in alcuni casi. Piuttosto nn mi piace l'idea che la donna debba accettarlo a tutti i costi quando invece sappiamo bene che la donna può farlo mettere per scritto come clausola ed eventualmente divorziare e cmq alla prima va sempre chiesto il consenso. (o questo cambia da scuola a scuola?)
Una seconda moglie andrebbe presa solo per seri motivi come ad esempio nel caso in cui la prima moglie sia sterile e non per un capriccio dell'uomo perché si invaghisce di un'altra donna.
Se si è donna è bene prima capire e fare chiarezza cn noi stesse se l'idea che il nostro uomo possa avere un'altra sposa è accettabile, se siamo disposte oppure se è no a priori si dovrebbe chiederlo fin da subito al futuro marito e decidere in base alla sua risposta se procedere col matrimonio oppure no.
Meglio pensarci fin da subito per evitare errori e ferite in futuro nn è neanche giusto che una donna debba forzarsi e violentarsi o debba accettarlo per paura di perdere la persona che si ama o perché messa alle strette; perché in fondo solo di questo si tratta nella maggior parte dei casi.. della paura di perdere la persona che si ama e nn di certo perché la donna vuole amare in modo nn egoistico o perché ama troppo.
Ad ogni modo Allah legge il cuore di tutti e sa.
Troppo amare equivale a non amare e il più delle volte è solo dipendenza affettiva.
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Gio Dic 24, 2009 12:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

ArtAnemone:

Questo è un forum islamico. Noi non ci siamo mai permessi (come amministrazione) di puntare dita o dispensare consigli in base al nostro pensiero personale.

Ogni qualvolta si è presentato un problema, abbiamo cercato di "affrontarlo" facendo riferimento a sapienti e tenendo fuori le nostre considerazioni personali che non hanno alcun peso nella Sha'ria.

Le affermazioni da te fatte sono assolutamente lontane dall'Islam e ti consiglio di evitare in futuro di esporti in maniera così personale...a volte le nostre parole possono fare più danni che bene e dobbiamo tenere sempre conto di questo.

Ti consiglio di leggere meglio i regolamenti qui:
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Grazie.

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ArtAnemone
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MessaggioInviato: Gio Dic 24, 2009 1:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Oops scusate avete ragione è un pensiero strettamente personale.. ma sarei grata se qualcuno mi spiegasse perché lontano dall'Islam?? Sono qui per imparare e nn solo per essere richiamata XD
Se volete potete anche cancellarlo non voglio ferire nessuno per carità (lo dico col cuore) ho sbagliato topic mi sembrava di aver letto da qualche parte cosa pensavamo della poligamia da parte di un utente.
Chi mi risponde perché lontano dall'Islam?

Porgo ancora le mie scuse.
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Ven Dic 25, 2009 5:30 pm    Oggetto: Rispondi citando


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Critiche a parte ;-P qui dovresti trovare tutte le informazioni necessarie. Se c'è altro che vuoi sapere, ma non lo trovi specificato, chiedi pure.
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GHAMILA
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MessaggioInviato: Dom Dic 27, 2009 2:44 pm    Oggetto: scusate Rispondi citando

Salam aleykum a tutti. Prima di tutto scusate ma il lavoro mi sta portando via il mio tempo prezioso. riporto questo messaggio perche' credo di non averci capito nulla. IO CRISTIANA posso contrarre matrimonio islamico con il mio compagno musulmano? ricordo a tutti che per ora ci lega solo il contratto orfi perche' essendo lui gia' sposato l'Italia mi dice che non posso sposarmi con lui perche' entrambi commetteremmo reato di bigamia. IO sono residente a Sharm el Sheikh e ho un regolare permesso di lavoro. MI piacerebbe che l'Italia fosse come l'inghilterra, perche' se cosi' fosse potremmo sposarci senza problemi. Inoltre sentire cosa mi e' stato proposto dal consolato come soluzioni per sposarci : o divento musulmana e allora all'italia non interessa se mi sposo un uomo gia' sposato ( e non capisco come perche0 all'Italia non dovrebbe fare differenza a che religione appartengo , credo che dovrei comunque seguire le regole italiane essendo cittadina italiana) oppure, sentite questa, lui puo' fare un divorzio anche solo per un giorno, senza che la prima moglie lo sappia, e cosi' ottenere certificato di divorzio e allora sposarmi regolarmente con trascrizione in Italia. Piu' mi addentro in questo tunnel e piu' comprendo quanto siano complicate le leggi( soprattutto italiane) e quanto sia semplice invece la religione musulmana. peccato che nessuno lo capisca....
ArtAnemone ha scritto:
Per Ghamila poiché nell'Islam è accettato che l'uomo possa sposare una donna non musulmana, il matrimonio islamico si può benissimo celebrare anche se non sei musulmana ma cattolica ad esempio. Non vale invece per la donna che vuole contrarre matrimonio con uomo nn musulmano poiché l'uomo deve essere di religione musulmana.
L'Italia nn riconosce il matrimonio islamico come tutti i paesi non islamici perciò un uomo musulmano può ad esempio contrarre rito civile in Italia e matrimonio islamico fuori dall'Italia altrimenti nn si spiegherebbe come ci siano tanti musulmani che spesso si sposano una seconda volta all'insaputa delle mogli italiane o che abbianoi già contratto matrimonio nella loro terra.
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MessaggioInviato: Lun Dic 28, 2009 12:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ma scusate, se Jambya non è cristiana, direi che non è ebrea, di certo non è musulmana... non si rientra nella proibizione nel matrimonio?
Perchè se ben ricorso la questione del matrimonio è permessa all'uomo musulmano solo se la donna appartiene alle genti del libro.
Mi lascia perplesso questo post, non per la poligamia in sè, ma perchè ho l'impressione che ci siano da entrambe le parti delle condotte che non sono consone a quello che ho letto, ma se mi sbaglio chiedo scusa.
Cioè il "marito" in realtà non avrebbe commesso un atto non consentito? al di là delle questioni di pregare perchè lei diventi musulmana, sbaglio io oppure non avrebbe dovuto neppure sposare una donna che non si professa credente?
Altro rilievo per quello che dice Ghamila sulla nostra legge, sbagli.
La nostra legge non è meno chiara di quello che tu vedi chiaro nella religione musulmana.
La poligamia è vietata e quello che ti hanno prospettato è in parte falso e in parte un modo per cercare di trovare una soluzione ai limiti della legalità.
Per il nostro ordinamento la poligamia, intesa come il vincolo matrioniale tra un uomo e più donne (o vicecersa) è vietata e soggiace a delle sanzioni.
Questo non vieta la creazione di più nuclei familiari, tante "convivenze di fatto" sono ammesse, quello che viene a mancare è il riconoscimento da parte dell'ordinamento... ma se tu sei religiosa dovrebbe bastarti quello, altrimenti non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, sino a quando il nostro ordinamento prevede un divieto, sino a quando tu soggiaci a quell'ordinamento non ne esci.
E non è difficile, è una scelta legislativa chiara semplice.
Tra l'altro io sconsiglierei tutti i mezzucci che ti hanno indicato, anche se quello del divorzio è quello che ad una valutazione esterna avrebbe maggiori possibilità di tenere ad una verifica.
Il fatto che tu appartenga ad un credo, invece, non ti autorizza a violare la legge, per cui se il tuo credo ammette la poligamia ma la legge italiana no, per la legge italiana tu non puoi contrarre più matrimoni o sposare un uomo già sposato.
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GHAMILA
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MessaggioInviato: Lun Dic 28, 2009 2:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie mille per la risposta dettagliata. infatti non mi piace assolutamente niente di tutto cio' che mi e' stato proposto come eventuale soluzione. e in particolar modo non mi tornava come sia possibile sposarmi con lui "solo" con un cambio di religione! non lo trovo giusto per niente. oltre che discordante con cio' che mi hanno spiegato in quanto cittadina italiana. ho capito, e' ovvio, resto comunque cittadina italiana quindi anche se appartenessi a una religione che ammette la poligamia, comunque per il mio paese io andrei contro la legge. pero' mi permetto di dire che e' assurdo considerare la bigamia un reato perseguibile , con eventuale rischio di galera o multe a dir poco scandalose, mentre invece l'adulterio non e' considerato reato ma solo motivo di divorzio se il coniuge volesse. in questo senso mi riferivo al fatto che anche in questo l'Islam e' molto chiaro.......mentre la legge italiana accetta il tradimento senza problemi e non permette invece a me, donna consapevole, di sposare l'uomo che amo perche' e' gia' sposato. non lo trovo corretto, non credo sia un buon principio.
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MessaggioInviato: Lun Dic 28, 2009 3:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

GHAMILA ha scritto:
grazie mille per la risposta dettagliata. infatti non mi piace assolutamente niente di tutto cio' che mi e' stato proposto come eventuale soluzione. e in particolar modo non mi tornava come sia possibile sposarmi con lui "solo" con un cambio di religione! non lo trovo giusto per niente. oltre che discordante con cio' che mi hanno spiegato in quanto cittadina italiana. ho capito, e' ovvio, resto comunque cittadina italiana quindi anche se appartenessi a una religione che ammette la poligamia, comunque per il mio paese io andrei contro la legge. pero' mi permetto di dire che e' assurdo considerare la bigamia un reato perseguibile , con eventuale rischio di galera o multe a dir poco scandalose, mentre invece l'adulterio non e' considerato reato ma solo motivo di divorzio se il coniuge volesse. in questo senso mi riferivo al fatto che anche in questo l'Islam e' molto chiaro.......mentre la legge italiana accetta il tradimento senza problemi e non permette invece a me, donna consapevole, di sposare l'uomo che amo perche' e' gia' sposato. non lo trovo corretto, non credo sia un buon principio.


Beh, ciò che tu trovi assurdo ha una logica spiegazione che rende assurdo il pensarla diversamente, è sempre una questione di punti di vista.
Non è vero che la legge italiana accetti il tradimento, il tradimento, quale atto "interno" ha delle ripercussioni sulla coppia e solo in quell'ambito.
Nei casi di divorzio l'adulterio assume una rilevanza nella misura in cui sorgono delle conseguenze, prettamente di natura patrimoniale, a carico del coniuge resosi "colpevole" di adulterio.
Ma non dimenticare che lo stato laico non valuta le cose nello stesso modo che fanno le religioni, se no commetteresti un errore concettuale che renderebbe impossibile valutare la cosa.
Quindi per l'Islam l'adulterio è direi un reato punito con sanzioni pesanti ove vige la sharia, per la religione cattolica può avere dei connotati di peccato, per lo stato italiano (e così per quasi tutti gli stati "laici") esso non è un reato ma è una condotta "contraria ai doveri nascenti dal matrimonio" e in quella sede riverbera i suoi effetti.
La poligamia contrasta con l'idea di famiglia che la nostra cultura ha da secoli, laddove unico è sempre stato il nucleo, e dove la famiglia si basava su una coppia unitaria.
Le ragioni per cui la poligamia è quindi sanzionata discendono da questa impostazione e dal fatto che si ritiene contrario a norme anche di ordine pubblico il consentire ad un uomo di avere più famiglie "ufficiali".
Personalmente sono contrario alla poligamia, specialmente laddove diviene a senso unico, cioè una donna non può avere più mariti, ma un uomo può avere più mogli, ma è una mia opinione che in questa sede non rileva, specialemnte nel momento in cui l'Islam lo permette.
Se ti può interessare potrei mandarti il link di una interessante proposta di modifica costituzionale dell'articolo 29 (che è la norma dove si evidenzia che "la repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio". Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabili dalla legge a garanzia dell'unità familiare) in cui si ripercorre l'istituto e si giunge ad una proposta di aggiungere le parole "società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna" per evitare unioni omosessuali.
Ciò che conta è che la concezione della famiglia che si ha in Italia ed in Europa rende la poligamia inaccettabile e tale precetto si desume dall'articolo 29.
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Ayesha
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MessaggioInviato: Lun Dic 28, 2009 3:58 pm    Oggetto: Re: scusate Rispondi citando

GHAMILA ha scritto:
IO CRISTIANA posso contrarre matrimonio islamico con il mio compagno musulmano? ricordo a tutti che per ora ci lega solo il contratto orfi perche' essendo lui gia' sposato l'Italia mi dice che non posso sposarmi con lui


Allora...nella tua domanda stai chiedendo due cose diverse. Stai chiedendo di fare matrimonio islamico e che l'Italia ti dice...
Dovresti per prima cosa chiarire con te stessa che cosa vuoi.. un matrimonio civile valido per l'italia oppure un matrimonio islamico (che va da se, non è valido per lo stato italiano) ?

se vuoi un matrimonio islamico, la risposta originale del fratello 'Umar Andrea dovrebbe bastarti:
Citazione:
come abbiamo detto, per molti sapienti è proibitivamente sconsigliato (sebbene valido) sposare una donna Cristiana o Musulmana in un paese non-musulmano.
Ma tu hai menzionato che vivi in Egitto, perciò la riprovevolezza cesserebbe.


se invece non vuoi un matrimonio islamico, ma vuoi solo che per l'Italia voi risultiate sposati, ci sono varie ed ampie risoluzioni legali che nulla hanno a che vedere con l'Islam e che quindi dovresti portare in altra sede, se hai bisogno, in pvt, ti do dei riferimenti.

Il contratto orfi non ha nessuna validità per lo stato italiano e tantomeno per l'egitto, riguardo ad avere validità islamica, basta vedere se sono stati rispettati i prerequisiti di validità del matrimonio islamico (ijab + qabul, testimoni, dote, ecc)

Spero che sia un po' più chiaro... :)
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