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le mille e una notte

 
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Inviato: Ven Lug 03, 2020 9:43 pm    Oggetto: Ads

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Toscano
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MessaggioInviato: Mer Mag 13, 2009 1:01 pm    Oggetto: le mille e una notte Rispondi citando

In questi giorni sto leggendo questa raccolta di storie a sfondo islamico. Ciò di cui sono rimasto molto stupito è la leicità della condotta dei personaggi, la trasgressione delle storie narrate (nell'ultima che ho letto si parla di due omosessuali che pregano Allah), l'esaltazione del vino e dell'ebrezza che da, i continui adulteri...

Mi chiedevo il motivo per cui non sia mai stata emanata una fatwa nei confronti di questa raccolta e di chi la pubblica.
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Mag 13, 2009 11:22 pm    Oggetto: Re: le mille e una notte Rispondi citando

Interessante testimonianza della mescolanza culturale turco-indo-iranico, "Le Mille e una Notte" hanno una complessa origine; ecco qualche appunto/riassunto dal mio esame proprio su quest'opera:

"
Citazione:
Non unico autore né ristretta epoca di composizione: grande mole, ricchezza, varietà, differenze di lingua e stile, analogie con altri cicli narrativi nelle letterature orientali, dimostrano lento processo di formazione e vasta area diffusione e trasmigrazione.
Storia di introduzione e cornice verso Persia per nomi, verso India per argomento del racconto, artificio della concatenazione/incapsulamento delle storie e formule di inserimento in nuovo racconto: Mille e una Notte risalgono almeno nell’impostazione a un originale indo-iranico, come confermato da due scrittori arabi X: al-Masudi e l’autore del Fihrist, che riportano di una raccolta narrativa iranica “Hazar afsane”, tradotta in arabo e comprendente “mille notti”, con cui nota nel mondo arabo; ambedue accennano alla storia base (nucleo originale della saggia principessa che intrattiene il re crudele per mille notti con i suoi racconti, ottenendone la grazia e l’amore); al di fuori dell’introduzione, di nessun altra storia possiamo sapere che fosse già compresa nelle Mille Notti primitive, diffuse nel X nell’Iraq abbaside, che comprendevano in realtà 200 racconti (alcuni narrati in più notti), con favole, apologhi, narrazioni fantastiche; poco ben vista da cerchie devote, assai accetta a strati popolari società abbaside, muovendo letterati di mestiere a farsene raccoglitori ed arricchirla: all’originaria collezione esotica, si aggiunsero nuovi racconti ambientati in cultura, gusto e costume della Baghdad arabo-musulmana, man a mano sostituentesi a nucleo ario.
Filo si perde per poi riemergere nel XII in citazione di storico del tardo periodo fatimita, in Egitto, humus delle nuove e nostre Mille e una notte: compare ora forma del titolo a noi familiare: Alf layla wa layla (per probabile influsso del turco che usa efficace allitterazione “mille e uno” per indicare una gran quantità), che risulta popolare in Egitto. Ma la maggior parte delle attuali Mille e una notte è posteriore a questo XII in cui ricordate per la prima volta in terra egiziana: le Notti fatimiti quasi altrettanto mal ricostruibili di quelle abbasidi, ma prosegue arabizzazione dell’antico nucleo.

(...)

ndia, Persia, Iraq ed Egitto hanno quindi messo mano. Orientalisti hanno cercato di individuare stratificazioni successive:
-origine indiana la storia-cornice, nella parte essenziale, nel marito tradito che si conforta per la stessa sventura capitata ad un altro, nella donna prigioniera del demone, che lo inganna nonostante stretta vigilanza; e anche le novelle immediatamente seguenti. Distinguere tra analogie generali di situazioni e di particolari – frutto di oceano della narrativa e folklore universale – e precisi parallelismi di forma, trattamento della materia, e indizi onomastici, che soli tracciano filiazioni letterarie.
-apporto iranico meno chiaramente distinguibile, per quasi totale mancanza di novellistica persiana antica. Cmq tracce di iranizzazione nella storia cornice (nei nomi dei protagonisti), il mondo dei geni e spiriti quando rappresentati come libere e autonome volontà in rapporto con gli uomini.
-mondo arabo-musulmano: ciclo di Harun al-RaSHid, in corrispondenza con tappa iraqena di migrazioni da Oriente a Occidente: gran califfo abbaside, visir Jafar il Barmecide, la guardia-giustiziere Masrur, il poeta di corte Abu Nuwas sono le figure più popolari e personaggi storici, ma la stilizzazione fantastica rende dubbia l’antichità, non degli inizi del IC, ma dopo il Mille, all’epoca dei tardi Abbasidi; consistenza storica quasi esclusivamente ristretta ai puri nomi. Sono più vicini al vero ambiente di arRaSHid i brevi racconti e aneddoti, oggetto della letteratura araba d’adab; mentre le novelle lunghe e ampie non si differenziano in lingua e stile dal gruppo egiziano.
-gruppo egiziano: genesi e vicende più chiaramente percepibili. Vi appartiene buona metà dell’opera nella sua forma attuale, sia che scena sia maldestramente posta al di fuori dell’Egitto, sia che sia dentro. Qualche novella di epoca fatimira e ayyubita (X-XIII), le più sotto i sovrani mamelucchi (XIII-XVI) e magari oltre, in epoca turca, ma con radici persino in novellistica indigena dell’Egitto faraonico. Frammiste a roba mediocre e insulsa, sono qui alcune delle novelle più felici: i racconti picareschi della strada e del chiassetto, dall’acerbo e audace realismo, dall’umorismo pungente.

(...)

Tanta e disparata materia (aria, semitica, indiana, iranica, mesopotamica, egiziana, giudaica, siro-cristiana, occidentale) fuso sotto patina unitaria: aspetto letterario uniforme.
"

Si tratta in fondo di novelle diffuse tra il popolino delle metropoli, che rispondono in pieno al suo gusto.

'umar andrea

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AbdalKhaliq
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MessaggioInviato: Gio Mag 14, 2009 7:54 am    Oggetto: Re: le mille e una notte Rispondi citando

'Umar Andrea ha scritto:
Interessante testimonianza della mescolanza culturale turco-indo-iranico, "Le Mille e una Notte" hanno una complessa origine; ecco qualche appunto/riassunto dal mio esame proprio su quest'opera:


Uhm, mi risultava che comunque fosse molto complesso stabilire cosa appartiene alla raccolta e cosa no. Ad esempio, Sinbad e Alì Baba sono due fiabe turche, che spesso sono inserite nella raccolta ma che non avrebbero nulla a che fare con essa. L'origine di conseguenza dovrebbe essere solo indo-persiana.

'Umar Andrea ha scritto:

Si tratta in fondo di novelle diffuse tra il popolino delle metropoli, che rispondono in pieno al suo gusto.


Le ho lette l'anno scorso, concordo in pieno con questo giudizio. Sostanzialmente non sono molto diverse dal Decameron di Boccaccio, seppur ambientate in una società islamica.

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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Gio Mag 14, 2009 12:25 pm    Oggetto: Re: le mille e una notte Rispondi citando

AbdalKhaliq ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:
Interessante testimonianza della mescolanza culturale turco-indo-iranico, "Le Mille e una Notte" hanno una complessa origine; ecco qualche appunto/riassunto dal mio esame proprio su quest'opera:


Uhm, mi risultava che comunque fosse molto complesso stabilire cosa appartiene alla raccolta e cosa no. Ad esempio, Sinbad e Alì Baba sono due fiabe turche, che spesso sono inserite nella raccolta ma che non avrebbero nulla a che fare con essa. L'origine di conseguenza dovrebbe essere solo indo-persiana.


Sì ma ad essa si sono aggiunti strati e strati, anche arabi e turchi.

Dimenticavo, il mio "riassunto" è a partire dall'introduzione di Francesco Gabrieli; e stando a lui la storia di Sindbad è araba, baghdadiana.

Beh, in fondo, nulla di così importante.. ;-)

'umar andrea

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