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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Storia, biografie, conoscenze, arte, poesie ed immagini
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Inviato: Sab Lug 11, 2020 6:58 pm    Oggetto: Ads

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Mustafa
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MessaggioInviato: Dom Set 30, 2007 9:25 pm    Oggetto: La festa indù del navaratri e la rivelazione del Corano Rispondi citando

La festa di Navaratri si celebra in onore delle nove incarnazioni di Durga che è l’aspetto femminile della divinità. Il termine "ALLA(H)" è in relazione con Durga, infatti forma una parte dei canti Sanscriti per invocare la dea Durga, anche conosciuta come Bhavani, Chandi e Mahishasurmardini.
Navaratri inizia nella luna luminosa di asvayuja, in commemorazione della vittoria di Durga sul demone Mahisa. L’immagine della Devi viene adorata per nove giorni. Nel nono mese del calendario lunare islamico è rivelato il Corano al Profeta Muhammad (S). Durga è la consorte di Shiva con il quale vive sul monte Kailash. In questi nove giorni, ella scende sulla terra per concedersi all’umanità. Nel mese di Ramadan, nono nel calendario islamico, l'arcangelo Gabriele scende sulla terra manifestandosi al Messaggero di Allah.
Secondo la cronologia musulmana, la maggior parte degli scritti sacri, anche se non tutti, furono “rivelati” durante il mese di Ramadan. Il libro del profeta Abramo fu rivelato nel primo giorno di Ramadan, l’Antico Testamento dopo il sesto giorno e il Nuovo Testamento dopo il tredicesimo giorno, mentre il Corano fu rivelato nella “Notte del potere” (Laylatu al-Qadar), che si svolge in uno dei giorni dispari dal 21 al 29. A questa ultima rivelazione è dedicata soprattutto l’ultima decade del mese, che comincia appunto con una tra le feste più importanti dell’Islam, il 17 di Ramadan, detto Nuzul Al-Qur’an (che corrisponderà quest’anno al 13 dicembre del nostro calendario).
La sefira Yesod, cioè la luna, è la nona in senso discendente lungo l'albero sefirotico. Il nove e le rivelazioni, il nove e la luna. Mentre l'arcangelo Michele è collegato alla sefira HOD e a MERCURIO; l'arcangelo Gabriele è in relazione a Yesod, la luna. Sono solo casualità?
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al-Hanafi
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MessaggioInviato: Dom Set 30, 2007 9:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

As-salam alaykum caro fratello.

Tu stai quindi dicendo che ci possono essere dei collegamenti tra i testi sanscriti e Allah? Nel senso che in un passato potrebbero essere stati parte delle rivelazioni?

Ma come la mettiamo con le divinità?

Grazie per darmi le necessarie delucidazioni.

Un saluto di pace


Nassim

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Mustafa
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MessaggioInviato: Dom Set 30, 2007 9:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il Dott. Zakir Naik, grande predicatore Musulmano Indiano, definito dallo stesso Sheikh Ahmed Deedat il suo omonimo più, un'autorità negli studi sulle religioni comparate e nei dialoghi interreligiosi, ha già risposto in proposito. Ecco il testo:

Per i Musulmani è importante che Khuda o Allah o Dio sia Uno e Unico. La parola “Allah” è usata dai Musulmani al posto di Dio perché non ha un genere preciso, maschile o femminile, il suo significato in Arabo è “Il Dio”, - negando così qualsiasi possibilità di associarGli dei partner - ma il vocabolo Dio può benissimo implicare l'esistenza di Dee, del Dio Padre, della Dea Madre, ecc...

Ritornando alla domanda posta da alcuni fedeli Indù se le divinità di Rama e di Krishna possano essere considerate dei Profeti (ﻉ) d’Allah, e se i Musulmani li rispetteranno, il Santo Corano dichiara: "E già prima di te inviammo Messaggeri: di alcuni narrammo a te la storia, di altri nulla narrammo..." [Corano, 40:78]. Nel 1935, il Pandit Pran Nath (1918-1996), pubblicò un articolo sul "Times of India" che mostrava che il Rig-Veda contiene dei dettagli storici sui Re Babilonesi ed Egiziani, e sulle loro guerre. Inoltre, dimostrò che un quinto del Rig Veda deriva dalle Scritture Babilonesi. Da una prospettiva Islamica, è probabile che agli Indù furono rivelati dei libri contenenti la descrizione delle lotte compiute dai Profeti (ﻉ) d’Allah inviati precedentemente ad altri popoli. È anche possibile che i loro commentari furono incorporati più tardi divenendo una parte dei libri rivelati.

I Musulmani considerano gli Dei Indù dei Profeti (ﻉ) d’Allah, indipendentemente dalle mitologie scritte dai vari scrittori nelle differenti epoche.
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al-Hanafi
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MessaggioInviato: Dom Set 30, 2007 10:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi, correggimi se ho capito male, gli dei Indù potrebbero essere dei profeti poi deificati dagli uomini? Un pò come accade con il Buddhismo?

Non ho però capito cosa intendi dire quando affermi che la parola Allah ''Il Dio'' può implicare l'esistenza della parola Dio padre ecc ecc...

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Mustafa
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MessaggioInviato: Dom Set 30, 2007 10:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nass ha scritto:
Quindi, correggimi se ho capito male, gli dei Indù potrebbero essere dei profeti poi deificati dagli uomini? Un pò come accade con il Buddhismo?

Non ho però capito cosa intendi dire quando affermi che la parola Allah ''Il Dio'' può implicare l'esistenza della parola Dio padre ecc ecc...


Esatto. Gli dei Indù sono profeti deificati da una prospettiva islamica. Invece i concetti del dio padre o la dea Madre, si presentano spesso nell'Islam sotto forma di attrIbuti divini ed indicano un'energia divina che è composita.

Nell'Islam, ad esempio, alcuni dei termini chiave associati col Divino sono di genere femminile nella lingua araba. Tre di loro sono essenziali per la comprensione della dimensione femminile nell’Islam. Uno dei nomi di Allah è al-Hakîm, il Saggio; la Saggezza è hikmah. In Arabo si dice, ad esempio, "la Saggezza è preziosa," tu avresti potuto aggiungere il pronome femminile: al-hikmah hiya thamînah, che significa letteralmente "La saggezza, essa è preziosa." Questo trova risonanza con la dimenticata tradizione mistica Cristiana, nella quale la Saggezza è la personificazione di una donna, la divina Sophia, associata alla Vergine Maria. Il secondo termine è rahmah (misericordia), riferito al più importante nome di Dio dopo Allâh: al-Rahmân, il Misericordioso, il quale ha attinenza con la parola 'grembo, utero, matrice', in arabo rahim, la fonte di vita. La fonte di vita è la Misericordia Divina e l’aspetto femminile di esso è evidentissimo. Il terzo, il più ragguardevole di tutti, è la parola adatta alla stessa Essenza Divina: al-Dhât, la quale è altresì femminile. Questa Divina Essenza è sovra-esistente, non manifesta e trascendente tutte le qualità, può essere compresa come femminile. Il noto maestro Sufi Najm al-Din Kubra descrisse Dhât come "LA MADRE DEGLI ATTRIBUTI DIVINI." Secondo un hadith riportato in un commentario dell’opera Fusûs al-hikam scritta da Ibn al-‘Arabî, il Profeta Muhammad disse: "fu data la priorità al vero femminile che spetta all’Essenza." Ibn al-‘Arabî stesso scrisse che "Talvolta uso il pronome femminile quando mi rivolgo ad Allah mirando alla sua Essenza."
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al-Hanafi
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 10:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Interessante prospettiva, anche se all'inizio non facile da comprendere.
Mi sorge un dubbio. Questi collegamenti come tu li riporti fanno pensare ad un collegamento con le rivelazioni di Allah. Quindi come pensi bisogna porsi dinnanzi a questo? Considerarli gente del libro?

E poi, l'Islam è sempre stato impegnato nella lotta contro l'associazionismo. Sappiamo che il Profeta(SAW) stesso non tollerava la presenza di statue raffigurante divinità. Come porsi dinnanzi a questo?

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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 11:35 am    Oggetto: Rispondi citando

Tutto ciò che ho letto fino ad adesso è shirk e kufr , wa naudhu bilah.
Tu e gli altri orientalisti in cerca di religioni esotiche chiedete perdono ad Allah swt per il shirk che state dicendo e facendo.
Studia bene cosa vuol dire Tawhid, e cos'è il Tawhid Uluhiya, Rububiya e Asma ul-Husna wa Sifaa.
Non tocca ai miseri ignoranti commentare le Qualità e i Nomi di Allah swt, perché nemmeno i sahaba lo facevano e nemmeno i salaf di questa ummah.

In verità Allah non perdona che Gli si associ alcunché; ma, all'infuori di ciò, perdona chi vuole. Ma chi attribuisce consimili a Allah, commette un peccato immenso. ( 4:48 )

Allah è il patrono di coloro che credono, li trae dalle tenebre verso la luce. Coloro che non credono hanno per patroni gli idoli che dalla luce li traggono alle tenebre. Ecco i compagni del Fuoco in cui rimarranno in eterno. (2:257)
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Mustafa
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 11:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Caro fratello Nass, una domanda alla volta. Inizio col rispondere alla prima essendo le tue domande propositive, ma profonde.

Comunque, l’Islam ha avuto profondi rapporti con le religioni dell’India sia sul piano formale che su quello metafisico. Già attraverso le scienze indiane, giunte ai musulmani tramite le versioni pahlavi o direttamente dal sanscrito, una parziale conoscenza della cultura indiana era pervenuta all’Islam sin dal periodo più antico. Ma è grazie all’incomparabile Tahqiq ma lil-hind (Indagine sull’India), o India, di al-Biruni – opera unica per la precisione con cui è stata compilata – che i musulmani del medioevo conobbero l’induismo e in modo particolare le scuole vishnuite, delle quali al-Biruni sembra aver avuto la più approfondita conoscenza. Egli fu anche traduttore in arabo del Patanjala-yoga (Lo yoga classico di Patanjala), e in realtà inaugurò una tradizione di rapporti con l’induismo che, pur interrotta parecchie volte nel tempo, continuò attraverso Amir Khusraw Dihlawi, fino ad Abu-l-fadl, Dara Shukuh, sfociando nel vasto fervore di traduzioni di opere indù in persiano durante l’epoca mongola.

Sul piano religioso, nonostante che gli zoroastriani fossero stati definitivamente ammessi fra la “gente del libro” (ahl-al-kitab) vi fu una controversia fra musulmani sulla collocazione dell’induismo, benché, come già è stato ricordato, molti ulama (teologi) indiani avessero senz’altro ritenuto gli indù gente del libro (Corano). Inutile dire che in India i musulmani, contrariamente a quelli che vivevano in Arabia, non ritenevano certamente gli indù pagani o idolatri, bensì ne rispettavano la differente religione. Molti sufi in India definivano l’induismo religione di Adamo, e un santo ortodosso Naqshabandi come Mirza Mazhar Jan Janan considerava i Veda testi di ispirazione divina. Vi era in realtà nell’Islam una intuizione del carattere primordiale dell’induismo che spinse molti pensatori musulmani a identificare Brama con Abraham (Abramo). Questa identificazione può apparire strana dal punto di vista linguistico, ma contiene un profondo significato metafisico. Abramo è, per l’Islam, il primo patriarca in assoluto, che si identifica con la religione primordiale (ad-din al-hanif), quella che venne l’Islam a riaffermare. La relazione tra il nome dei barahimah (ossia gli indù) e quello di Abramo era quindi per i musulmani l’esatta affermazione della natura primordiale della tradizione indù.

Il maestro sufi Abd al Karim Jili scrive:”La gente del Libro è divisa in molti gruppi. Quanto ai barahimah (gli indù), essi si proclamano appartenenti alla religione di Abramo e alla sua progenie, e possiedono speciali atti di culto… I barahimah adorano Dio assolutamente senza (ricorrere all’intervento ) di profeti o inviati. Infatti dicono che non vi è nulla al mondo dell’esistenza salvo ciò che è stato creato da Dio. Essi testimoniano la sua Unicità nell’Essere, ma respingono nel modo più totale profeti e messaggeri. Adorano la verità come i profeti prima della loro missione profetica. Si proclamano figli di Abramo – su di lui la pace – e dicono di avere un libro scritto per loro da Abramo stesso – su di lui la pace-, che però lo ricevette dal Suo Signore. Tale libro, nel quale si tratta della verità delle cose, è diviso in cinque parti. Quattro parti essi consentono a chiunque di leggerle. Ma permettono la lettura della quinta solo a pochi fra loro, a causa della sua profondità e insondabilità. Fra loro è risaputo che chiunque legga la quinta parte del libro entrerà necessariamente nell’ovile dell’Islam e abbraccerà la religione di Muhammad – su di lui la pace”.

La traduzione di opere indù in persiano durante il periodo Moghul è un fatto di enorme significato spirituale, la cui vera portata non è stata ancora valutata, specialmente dai musulmani che non sono né persiani né indiani. Figura centrale di questo movimento fu il principe Dara Shukuh, al quale si deve la traduzione della Bhagavad Gita (Il canto del Beato), dello Yoga Vasishtha (Sintesi dello yoga) e, soprattutto, delle Upanishad (Testi arcani). È della sua versione persiana che Anqueti-Duperron fece la traduzione latina, la quale ha avuto grande influsso su molti filosofi europei del secolo XIX, per esempio Schelling, e di cui il poeta mistico William Blake possedeva una copia.

Importantissima per il fiorire degli studi sull’induismo in Occidente, tale traduzione riveste un significato ancor maggiore per l’odierno incontro religioso tra induismo e Islam. Nello stesso modo in cui le crociate quasi distrussero ogni relazione amichevole tra Islam e Cristianesimo in Medio Oriente, le vicende del secolo scorso hanno reso difficili i contatti tra l’induismo e l’Islam nel subcontinente indiano. Forse solo un paese come la Persia, dove vi è stato contatto storico con l’induismo e dove sono mancati duri scontri politici in tempi recenti, potrebbe essere il luogo più adatto per svolgere uno studio basilare e di alto livello sui rapporti tra induismo e Islam.

Comunque sia, le traduzioni di Dara Shakuh sono tutt’altro che indici di sincretismo o di eclettismo, quali si possono riscontrare in certi altri movimenti misti indiani. Dara era un sufi dell’ordine della Qadiriyyah e un pio musulmano. Credeva che le Upanishad fossero il “libro segreto” del quale fa cenno il Corano (56:77-80), e di esse scrisse che contengono l’essenza dell’unità e sono segreti che devono essere tenuti nascosti. Il suo Majma al-bahrayn (Riunione dei due mari) è un tentativo di dimostrare l’identità delle dottrine musulmane e delle dottrine indù sull’Unità. Basta leggere una delle Upanishad tradotte da Dara Shakuh per accorgersi che egli non si limitava a tradurre i termini in persiano, ma tentava anche di trasporre i concetti nel sufismo. Le sue traduzioni contengono una concezione sufi delle Upanishad, e, ben lungi dall’essere un tentativo di sincretizzazione, rappresentano un ragguardevole sforzo per gettare un ponte tra la metafisica indù e quella islamica. Le sue traduzioni, oltre alle molte altre di classici indù, come il Ramayana, il Mahabharata e lo Yoga Vasishtha, di cui il saggio persiano Mir Abu-l-Qasim Findiriski scrisse un commento, sono un autentico tesoro che dovrebbe essere più largamente conosciuto nel mondo musulmano e non restare confinato nell’ambito persiano e musulmano del subcontinente indo-pakistano. Queste opere, come del resto quelle di altri maestri sufi dell’India musulmana quali Ghawth Ali Shal, la divulgazione sufi del tantrismo, e molte altre che spesso hanno fornito le più acute spiegazioni della metafisica e della mitologia indù, possono servire di base per uno studio approfondito della tradizione dell’induismo alla luce della situazione attuale.
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 12:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho avuto la conferma che esistono mushrikin che si fanno chiamare musulmani.

Che Allah azza wa jal-la ci guidi nella Retta Via e che Allah azza wa jal-la faccia scendere un amaro adhaab agli opositori del Puro Tawhid. amin.
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Mustafa
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 12:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

caro fratello Nass,

adesso parliamo del problema statue che è di competenza soprattutto dei giuristi. Conosciamo l'opinione dei giuristi. Ma tutti i sultani e califfi hanno sempre conservato da 1400 anni tutte le sfingi e le statue dell'Antico Egitto. Nonostante le fatwe, le mummie, i sarcofagi, le statue e le sfingi sono sempre lì. Nelle chiese cristiane un'icona è tollerata. Le statue del Buddha in Afganistan sono state distrutte solo recentemente, nessun governo musulmano prima le aveva distrutte. Il problema sta tra l'opera d'arte e la loro venerazione. Un musulmano non dovrebbe adorarle, ecco la chiave del problema.
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 1:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

I luoghi di culto dei mushrikin nei territori islamici vanno distrutti , anche se non vengono adorati dai musulmani , verrano adorati da qualche mushrik o forse da nessuno, non tocca a noi fare l'indagine, il nostro compito è distruggere i falsi dei, e riportare il tawhid nella terra inshallah.

Il Rasul sas ha detto : ''I scultori hanno la maggior pena nel fuoco!'' , di certo non ha detto i scultori che fanno sculture non a scopi adorativi sono salvati, ma ha detto i scultori che comprende tutti che fanno quel mestiere.

Ci sono alcuni sette che credono che il buddha, i dei induisti , gesù , il nostro profeta ecc sono profeti e credono che Dio sia nella terra, sono dei veri e propri politeisti che si fingono musulmani o cristiani, a seconda della situazione.
Gente che mettono shubuhat ( dubbi ) nella mente dei musulmani che non sanno molto sulle regole della religione, e sfruttano questi spazi per dar vita alla loro visione corrota della religione.



O Profeta, temi Allah e non obbedire né ai miscredenti né agli ipocriti. In verità Allah è sapiente, saggio. (33:1)
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Mustafa
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 3:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vai a lesionare qualche sfinge al Cairo e poi non ti vediamo più rientrare in Italia. Guarda che le prigioni egiziane non sono confortevoli... :) :) :)

Ismail Gulgee è uno scultore musulmano, riconosciuto a livello internazionale e si è ispirato anche alla mitologia indù e buddista realizzando dei lavori.

Ismail Gulgee is an award-winning, globally famous Pakistani artist born in Peshawar on October 25, 1926. He is a qualified engineer in the U.S. and self-taught abstract painter and portrait painter. Before 1959, as portraitist, he painted the entire Afghan Royal Family. From about 1960 on, he is noted as an abstract painter influenced by the tradition of Islamic calligraphy and by the American "action painting" idiom.

According to artnet.com, Gulgee started to paint while acquiring his training as an engineer in the United States at Columbia University and then Harvard. His first exhibition was in 1950.

Gulgee is a gifted and consummately skilled naturalistic portrait painter who has enjoyed (according to Partha Mitter) "lavish state support" and plenty of elite commissions in this capacity. Nevertheless, he is perhaps best known worldwide for his abstract work, which is inspired by Islamic calligraphy and is also influenced by the "action painting" movement of the 1950s and 1960s (Mitter notes that Elaine Hamilton was a strong influence in this direction). This is perhaps a natural enough stylistic combination, since in both Islamic calligraphy and action painting a high value is placed on the unity and energy of gestural flow. As with the works of other action painters or abstract expressionists, Gulgee's canvases are often quite large. He is also known for using materials such as mirror glass and gold or silver leaf in his oil paintings, so that they are in fact mixed media pieces.

According to the Metropolitan Museum of Art "Gulgee's calligraphy paintings are abstract and gestural interpretations of Arabic and Urdu letters. His sweeping layers of paint explore the formal qualities of oil paint while they make references to Islamic design elements."

Gulgee has since the 1960s also created sculptures, including bronze pieces that are (like so many of his paintings) calligraphic in form and inspiration, and sometimes specifically based on verses from the Koran

His paintings are bright and full of color, but the paint is put on with great sensitivity, and paintings vibrate with intense feeling. Areas sing with luminous, thin color; thick blobs of paint pulsate with fiberglass tears, the brush swirls strong and free. The total effect is very free, yet considered and well thought out. They work enormously well, because it is all orchestrated with great care and concentration.

Paintings are often commissioned, or go abroad and therefore only reach relatively small audience. He has had exhibitions in Afghanistan and Pakistan.

His son Amin Gulgee is also a famous artist.

Amin Gulgee (born 1966) is a Pakistani artist and sculptor.

He is the son of the famous Pakistani artist Ismail Gulgee.

Sculptor Amin Gulgee is an innovator of tradition. His medium is metal, his inspiration the varied and rich spiritual history of his native Pakistan. In the more than ten years that the artist has been exhibiting, his work has followed many different directions, from the purely abstract to work that is inspired from Hindu mythology, Buddhist civilization and Islamic calligraphy. Although diverse, these directions influence and nourish one another for they all attempt to depict the spirituality of man.

"I work in order to understand myself. It is a highly personal journey in which I try to discover a balance with my inner self, my culture and my God. "



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musulmana
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 3:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

As salam alaykum. In modo forse meno veemente del fratello mondodifferente, ma anch' io mi sento in dovere di dover dire la mia su questo argomento.

Innanzitutto sugli attributi di Allah, subhanaHu wa ta'Ala.

Gli aggettivi maschile-femminile, sono usati unicamente per il genere umano, quello animale e quello vegetale (minerale non saprei, perdonate la mia ignoranza), ovvero per esseri composti di materia palpabile, visibile ben definita e creata, che posseggono una particolare struttura e una propria esistenza. Non si può utilizzare questo tipo di aggettivi per Colui che non genera, non è stato generato, e che non ha nessuno uguale a Lui.

Essendo Unico, ad Allah swt appartengono aggettivi e attributi che non possono essere dati ad altri che a Lui, per il semplice fatto che, essendo tutti gli altri diversi, non possono possedere nessuna delle Sue caratteristiche, e di conseguenza non si può attribuire ad altri una Sua qualità e viceversa.

Riguardo alle immagini, invece, non è questione di pareri di sapienti. Ci sono vari ahadith del Profeta ss che chiaramente indicano che non è lecito avere statue, e ovviamente tantomeno farle, come questo:

"Il Messaggero di Allah (sAaws) ha detto: Gli angeli non entreranno in una casa dove ci sono statue (o delle immagini)". (Unanime)

Fatto salvo per le fotografie (secondo Al Qaradawi, visto che sono una riproduzione fedele della creazione di Allah swt e non un' imitazione della Sua creazione) e le immagini sulle vesti (ovviamente se non sono volgari o discordanti con gli insegnamenti dell' Islam).

Il fatto che alcuni reperti archeologici vengano conservati per essere studiati è un altro paio di maniche, perchè ciò rientra nel campo della ricerca della sapienza, che è ovviamente approvata dall' Islam. Altrimenti, se fosse stato lecito tenerne, il Profeta ss, non avrebbe platealmente distrutto le statue nella Sacra Ka'aba quando rientrò a Mecca mostrando ai fedeli che le disapprovava, anche se lui stesso, ovviamente, non le considerava come idoli.

Mi permetto poi di dire che il fatto che vi sia uno scultore musulmano che forma statue non sta ad indicare che farlo sia lecito. Del resto ci sono molte persone che dicono di essere musulmane che bevono e mangiano prosciutto, il che, ovviamente, non rende lecito il farlo. Noi dobbiamo cercare la verità nel QUr' an e nella suna, non nel comportamento dei nostri fratelli, che essendo umani e fallibili possono sbagliare e far sbagliare anche coloro che li imitano.

Poi è pur vero che molti fra i Profeti sono e rimarranno sconosciuti, ma sicuramente fra essi non vi erano senza ombra di dubbio idolatri o associatori, perchè come dice il Corano, non c' è cambiamento nella consuetudine di Allah swt. La Legge è ed è sempre stata una sola, credi in Allah swt come Unico Dio. Quindi può anche essere che nel passato alcuni Profeti provenissero dall' India, Allahu alam, ma se così fosse sarebbero stati, come tutti gli altri, persone che predicavano e avevano nel cuore il puro monoteismo, il nucleo imprescindibile dell' Islam, e che nulla mai potrebbero avere a che fare con chi ripudia o ha ripudiato, per esempio, gli altri Profeti, perchè anche in questo caso il Corano ci insegna che ogni Profeta ha sempre annunciato il successivo (fino ovviamente a Mohammed, ss, sigillo ultimo della Profezia).

As salam alaykum wa rahmatuLlah wa barakatu.

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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 7:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

[b]Avviso a mondodifferente:[/b] se vuoi intervenire fallo con il linguaggio e il tono appropriato.
Ritieni che stia dicendo cose sbagliate? Bene, posso capirlo perfettamente, allora cerca di confutarlo con delle prove e delle riflessioni non dando dell'ignorante.

Questo è uno spazio di libera espressione e dibattito, siamo qui per scambiarci opinioni e crescere sia spiritualmente che culturalmente.
Anche se quel che dice non dovesse esser vero, tu cosa sai di induismo? In base a cosa muovi le critiche?

Non dico di non esprimerti contrario, Allahu alem.

Ma è un avvertimento, e spero di non dover provvedere.

I TONI.


As-salam alaykum


Nassim


PS: in questi giorni inch'Allah inserirò il regolamento del forum e chi non lo rispetterà potrà arrivare ad essere allontanato.

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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 7:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

prendi spunto dalla sorella musulmana

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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 7:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cara sorella, io non so come pormi di fronte a questa questione, però se leggi i miei commenti mi sembra che le intenzioni del fratello siano buone, in effetti ho parlato di profeti deificati.

Ho sentito parlare di questi argomenti molte volte. Posso dirti che lo studioso Harun Yahya lo studioso musulmano e noto scientifico, dopo aver mostrato i punti negativi del Buddhismo (associazionismo ecc) ha riportaton un passo di un libro sacro buddhista dove il Buddah stesso parla di un suo successore un certo......Messiah..

Io non sostengo che associare o avere statue sia corretto anzi. Ma se fossero stati profeti? Il nostro compito è sempre quello di ricercare...studiare ed approfondire.
Per questo sono grato al fratello di scambiare le sue esperienze con noi.

Un saluto di pace


Nassim


PS: vuoi che ti riporto il sito di Harun Yahya? (e che mondodifferente non mi dica che anche lui è un kafir associatore....pf-.-'')

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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 8:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Prendili pure i tuoi provedimenti, coraggio , ormai diffendere il tawhid dagli associatori e mushrikin è un offesa che va bannata e messa a silenzio.
Persone che fanno shirk ad Allah swt meritano ben altro. Se ti da gioia e soddisfazione allontanarmi dal forum nessun problema, dovrò accettare che ci sono persone che danno coraggio a chi gioca con i Tributi e Nomi di Allah swt , e vendono al wala wal barra , nel nome della libera espressione. Vai a leggere di più sulle sette deviate dall'Islam, e troverai il credo di ''Mustafa''...troverai persone che credono che buddha è un profeta, così come shiva e le altre divinità indù. Una setta che ha come ideologia pensieri jahmiti e politeisti cambiando gli attributi di Allah swt nel tempo stesso.
è molto noto il hadith del Rasul sas che dice : ''I primi della mia Ummah che che faranno Jihad all'India , gli saranno perdonati tutti peccati.''
Usama ibnu Zayd aveva 18 anni , capo del esercito musulmano, e si era sentito in dovere di combattere per la causa di Allah swt contro i mushrikin. I sahaba radiallahu anhum ajmain hanno perso le vite e fatto sacrifici nel instaurare il Tawhid nella terra, oggi mi sento dire di moderare i toni perché ho detto a uno che stava dicendo parole di kufr....subhanallah...dove siamo arrivati.
Miraccomando prima di arricchire il tuo bisogno di ''cultura'' hai prima bisogno di arricchire le basi del Islam.



Sono daccordo con la sorella musulmana, anche se non mi è piaciuto la parola veemente, comunque jazikallah.

wassalam
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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 10:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Miraccomando prima di arricchire il tuo bisogno di ''cultura'' hai prima bisogno di arricchire le basi del Islam.


Non mancherò di farlo. Ti ringrazio per i consigli.
Il mio rimando era all'educazione.....e poi mi critichi tanto di non avere le basi eppure tu durante il mese sacro di Ramadan hai la faccia tosta di parlare in questo modo.

Per favore....prima di parlare conta fino a 10. E garantisco, wAllah, che non ho paura di te giacchè solo Allah mi intimorisce, e i provvedimenti li prenderò se la musica non cambia..

Prendi atto di quello che vuoi, sono conscono alla sunna e sto cercando di capirci di più su cose che non conosco.
Se tu dici di essere tanto rispettoso della sunna del Profeta(SAW).....allora impara le basi dal suo comportamento: la MODESTIA.

Sempre a giudicare dall'alto di un patibolo....mah

Intanto ricordiamoci che quando è la rabbia a parlare siamo lontani dalla giustizia.


Un saluto di pace


Nassim

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MessaggioInviato: Lun Ott 01, 2007 11:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per Mustafa.
La sorella musulmana dice molto giustamente
Citazione:
il Profeta ss, non avrebbe platealmente distrutto le statue nella Sacra Ka'aba quando rientrò a Mecca mostrando ai fedeli che le disapprovava, anche se lui stesso, ovviamente, non le considerava come idoli.


Sono daccordo con gran parte del suo discorso.....come lo spieghiamo questo? Il Profeta(SAW) ha esplicitamente detto che le statue sono proibite, e non significa che se qualcuno ne possiede o le crea sia nel giusto semplicemente perchè è musulmano.

Come ti spieghi questo?



Ps: grazie sorella per i toni sempre adeguati :) Allah ti ricompensi e ti ami.


Un saluto di pace



Nassim

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MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2007 12:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu Alaikum a tutti, mi sembra che sia stato fatto un grosso calderone.
Per quanto riguardano le immagini di persone umane e animali, sono vietate tenerle a casa, tranne quelle in cui si rappresenta la natura, per esempio un bel quadrocon il mare o i monti sono halal.
Il fatto dell'Egitto non calza a pennello perchè comunque è un paese a maggioranza islamica, ma non totalmente.
Sul fatto del termine Allah, concordo con la sorella musulmana....anche la parola Ahad significa L'Uno......perchè se si dice semplicente uno allora significa che ci può essere un secondo e terzo, mentre L'Uno è solo lui in questo caso ALLAH L'Altissimo e non ha numeri che lo seguono.
Comunque oltre alle sure del corano che parlano delle immagini, scultori ecc...ci sono numerosi libri anche in italiano: il monoteismo.
Bisogna dire la verità anche che gli scultori di figure animate non vanno bene islamicamente, perchè proprio il Corano li condanna.
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Mustafa
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MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2007 12:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

[quote="Nass"]Per Mustafa.
La sorella musulmana dice molto giustamente
Citazione:
il Profeta ss, non avrebbe platealmente distrutto le statue nella Sacra Ka'aba quando rientrò a Mecca mostrando ai fedeli che le disapprovava, anche se lui stesso, ovviamente, non le considerava come idoli.

Sono daccordo con gran parte del suo discorso.....come lo spieghiamo questo? Il Profeta(SAW) ha esplicitamente detto che le statue sono proibite, e non significa che se qualcuno ne possiede o le crea sia nel giusto semplicemente perchè è musulmano.

Come ti spieghi questo?


Non ho nulla da obiettare alla sorella per quanta riguarda la citazione. Ovviamente se non distrusse platealmente le statue ci deve esser stato un motivo. Possiamo supporre che è il principio che valga, cioè che la statua non debba essere assolutamente adorata, ma la forma esteriore non arreca danno. In Pakistan ad esempio, esiste oggigiorno l'accademia degli scultori che sicuramente non venera le statue, ma che conserva quest'arte nel dar al islam. Molti di questi scultori, sopratutto su linee non a rilievo, hanno fama internazionale. Tuttavia, la costruzione di statue soprattutto a rilievo piatto (i fatimidi) e non, è proseguita nel dar al islam, fino ai giorni nostri. L'esempio, forse più lampante, è quello dell'alta statua che Saddam Hussein si fece costruire a Bagdad e che venne distrutta dopo l'arrivo degli americani. Mi direte, che Saddam non sia stato un buon musulmano. Ma tutti hanno taciuto e tollerato, compresi gli ulema.

Uscendo fuori dall'ambito islamico, va detto che certi maestri di buddismo cinese vietano la venerazione di statute, poiché spiriti malefici potrebbero trovarsi in esse. Questa riflessione dei maestri cinesi buddisti e taoisti mi ha fatto molto riflettere, e forse potrebbe dare uno spunto maggiore di riflessione.
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MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2007 1:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Uscendo fuori dall'ambito islamico, va detto che certi maestri di buddismo cinese vietano la venerazione di statute, poiché spiriti malefici potrebbero trovarsi in esse. Questa riflessione dei maestri cinesi buddisti e taoisti mi ha fatto molto riflettere, e forse potrebbe dare uno spunto maggiore di riflessione.


Aggiungerei ancora che inizialmente al Profeta era sfuggita una strega dalla pelle nera che si annidava all'interno di una statua. Quando fu informato della sua presenza disse: va e uccidila.

Questo dato potrebbe ancora confermare l'uso malvagio che si possa fare delle statue. In quel contesto arabico, la Mecca era un centro di magia nera, il Profeta di Allah optò probabilmente per una decisione drastica, ma adatta alla situazione di quel tempo.
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MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2007 1:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Questa riflessione dei maestri cinesi buddisti e taoisti mi ha fatto molto riflettere, e forse potrebbe dare uno spunto maggiore di riflessione.


Sapresti citarne un qualche esempio?

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MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2007 1:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nass ha scritto:
Citazione:
Questa riflessione dei maestri cinesi buddisti e taoisti mi ha fatto molto riflettere, e forse potrebbe dare uno spunto maggiore di riflessione.


Sapresti citarne un qualche esempio?


Certamente. Basta leggere lo Zhuan Falun di Master LI Hongzhi per trovare quest'affermazione. Se vuoi anche il numero di pagina dimmelo, però ci vorrà un po' di tempo finché la cerchi e la trovi.

Salamu aleikum. Mustafa
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MessaggioInviato: Mer Ott 03, 2007 9:03 am    Oggetto: Rispondi citando

As salam alaykum.
Fratello Nass, io non ho mai negato che potrebbero esserci stati Profeti anche in terra d' India o in altri paesi orientali, per esempio. Fino ad ora non ho mai trovato ahadith che lo negano, perciò, come in ogni caso di cui non si è sicuri mi limito a dire Allahu alam. Il sito di Harun Yahya lo conosco, comunque grazie. E grazie anche per le tue parole, che Allah swt ami anche te!

Fratello Mustapha, il Profeta ss ha distrutto platealmente le statue proprio affinchè i musulmani capissero con chiarezza che non bisogna fabbricarne o tenerne in casa.

Come sempre, abbiamo avuto un esempio di un comportamento che ci è dato tenere visto che è stato richiesto da Allah swt tramite il Suo Messaggero ss. Di conseguenza per conto mio il fatto che esistano varie scuole di scultura in alcuni paesi musulmani non significa nulla; perfino se il maggior shaikh esistente si mettesse a fabbricare statue, io lo considererei illecito e non lo farei a mia volta, visto l' esempio del Profeta ss e i vari ahadith autentici che ci sono pervenuti.

Il fatto poi che all' epoca alla Mecca ci fosse idolatria etc., non significa che il rompere le statue da parte del Profeta ss fosse un esempio valido solo per quel tempo. Sarebbe stato specificato, se così fosse stato. Ed anche in questo caso, notate la coerenza degli insegnamenti di Allah swt nel corso dei secoli: Ibrahim (su lui la pace) fece la stessa identica cosa, distrusse gli idoli che la gente del suo popolo adorava (come ben sapete salvando il più grande per "incolparlo" della distruzione degli altri e dare un esempio dell' inconsistenza logica dell' idolatria alla sua gente).

E poi ricordiamoci sempre una cosa, la religione, come mi è stato intelligentemente e saggiamente consigliato fin dai primi tempi successivi al mio ritorno all' Islam, bisogna impararlo dai libri autentici, dal Qur' an, dalla sunna, dai sapienti universalmente riconosciuti. Al giorno d' oggi, trovi di tutto e di più: chi ti autorizza a fare una cosa e chi l' esatto opposto, di conseguenza l' unica nostra salvezza è attenerci alle fonti.

Baraka Allahu fikum, salam wa rahmatullah.

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MessaggioInviato: Mer Ott 03, 2007 9:53 am    Oggetto: Rispondi citando

musulmana ha scritto:
As salam alaykum.

Fratello Mustapha, il Profeta ss ha distrutto platealmente le statue proprio affinchè i musulmani capissero con chiarezza che non bisogna fabbricarne o tenerne in casa.

Come sempre, abbiamo avuto un esempio di un comportamento che ci è dato tenere visto che è stato richiesto da Allah swt tramite il Suo Messaggero ss. Di conseguenza per conto mio il fatto che esistano varie scuole di scultura in alcuni paesi musulmani non significa nulla; perfino se il maggior shaikh esistente si mettesse a fabbricare statue, io lo considererei illecito e non lo farei a mia volta, visto l' esempio del Profeta ss e i vari ahadith autentici che ci sono pervenuti.

Il fatto poi che all' epoca alla Mecca ci fosse idolatria etc., non significa che il rompere le statue da parte del Profeta ss fosse un esempio valido solo per quel tempo. Sarebbe stato specificato, se così fosse stato. Ed anche in questo caso, notate la coerenza degli insegnamenti di Allah swt nel corso dei secoli: Ibrahim (su lui la pace) fece la stessa identica cosa, distrusse gli idoli che la gente del suo popolo adorava (come ben sapete salvando il più grande per "incolparlo" della distruzione degli altri e dare un esempio dell' inconsistenza logica dell' idolatria alla sua gente).

E poi ricordiamoci sempre una cosa, la religione, come mi è stato intelligentemente e saggiamente consigliato fin dai primi tempi successivi al mio ritorno all' Islam, bisogna impararlo dai libri autentici, dal Qur' an, dalla sunna, dai sapienti universalmente riconosciuti. Al giorno d' oggi, trovi di tutto e di più: chi ti autorizza a fare una cosa e chi l' esatto opposto, di conseguenza l' unica nostra salvezza è attenerci alle fonti.

Baraka Allahu fikum, salam wa rahmatullah.


Ti ringrazio per la tua diligenza e per il tua puntigliosità. Spero che tu riesca a edificare una società "islamica" migliore di quella presente negli stati tradizionalmente e storicamente musulmani da secoli. Sicuramente ne sai più di loro o la tua fede è più elevata. Spero anche che tu possa suggerire e raccomandare a questi stati e alle loro società i propositi che ti giungono dalla tua eccelsa fede. Spero che ti ascoltino per il loro bene...

Salamu aleikum.
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MessaggioInviato: Sab Ott 06, 2007 11:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:


Ti ringrazio per la tua diligenza e per il tua puntigliosità. Spero che tu riesca a edificare una società "islamica" migliore di quella presente negli stati tradizionalmente e storicamente musulmani da secoli.


Grazie a te per la gentilezza, ma sarà difficile che io riesca ad edificare chissacchè... L' unica cosa che tutti noi possiamo sforzarci di fare è ricercare tenacemente e costantemente le fonti autentiche e diffonderle il più possibile.

Citazione:
Sicuramente ne sai più di loro o la tua fede è più elevata. Spero anche che tu possa suggerire e raccomandare a questi stati e alle loro società i propositi che ti giungono dalla tua eccelsa fede. Spero che ti ascoltino per il loro bene...

Salamu aleikum.


Figurati, fratello, so poco e niente, anche se amo molto approfondire ogni argomento che nei diversi momenti stuzzicano la mia curiosità. Riguardo alla fede, Allahu alam, solo Lui sa chi ne possiede di più. Preghiamo tutti affinchè ce la accresca, inshaLlah.

As salam alaykum wa rahmatuLlah.

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MessaggioInviato: Dom Ott 07, 2007 8:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Figurati, fratello, so poco e niente, anche se amo molto approfondire ogni argomento che nei diversi momenti stuzzicano la mia curiosità. Riguardo alla fede, Allahu alam, solo Lui sa chi ne possiede di più. Preghiamo tutti affinchè ce la accresca, inshaLlah.

As salam alaykum wa rahmatuLlah.

Molto bene. Se le cose stanno così, si può proseguire, altrimenti non avrebbe senso. Tutti noi dobbiamo avere l'umiltà che qualcun'altro ne sappi più di noi, e che altri abbiano una fede superiore alla nostra. Infatti, nel post sulla statua dedicata al grande condottiero Saladino, accennavo a Ummah che vi è sostanzialmente una differenza tra l'Islam ideale, quello delle fonti, e l'Islam reale, quello applicato nella società. Non si può dire che i paesi arabi non siano musulmani solo perché ci sono delle statue. Sono musulmani al cento per cento da secoli, ma l'istinto dell'uomo tende a materializzare i pensieri dandone una forma. Pensa se non ci fosse il divieto di fare statue quante ce ne sarebbero. Non ci sarebbe solo la statua a Saladino di Damasco, o le sfingi dell'Egitto, o la statua a Saddam Hussein, ma molte altre statue.
Il problema sono quindi le interpretazioni e l'immaginario collettivo. Dio ha voluto che la Ummah abbia tanti occhi per vedere e tante orecchie per sentire, quindi si tratta di una ricchezza il fatto che esistano tante filosofie all'interno dell'Islam e molti pensieri. Tutti sono giusti. Sono angolazioni differenti, nessuno ha l'esclusiva. Non mi permetterei mai di dire che un altro musulmano sia un mushrikin, un fasiq, un murtadd, ecc... solamente perché ha un punto di vista diverso dal mio. Sul piatto della bilancia emerge l'opinione più comunemente condivisibile. Quindi, se nei paesi arabi musulmani esistono delle statue come la statua a Saddam Hussain e altre, significa che nell'immaginario collettivo di quel popolo quella statua è accettata, seppur nelle fonti o nella sunna il divieto persiste.
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MessaggioInviato: Sab Ott 13, 2007 11:06 am    Oggetto: Rispondi citando

interessante discussione, non capisco pero' perche' scandalizzarsi tanto, è una prova in piu' se si dice che Allah e Muhammad* sono anche nelle scritture indù che veramente Allah è l'Unico Vero Dio cosi' come la figura del profeta Muhammad*, no?
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MessaggioInviato: Dom Ott 14, 2007 10:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam alaykum, infatti, Ismailiway, la discussione non era incentrata su quello che tu dici, ma sulla statue. Riguardo al fatto che Allah swt e il Profeta ss potrebbero essere stati citati nelle scritture indù nessuno lo ha negato categoricamente. Infatti ho detto Allahu alam. Potrebbe benissimo essere avvenuto. Chissà, un giorno magari avrò anch' io occasione di constatarlo.

Salam alaykum.

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MessaggioInviato: Dom Ott 14, 2007 11:14 am    Oggetto: Rispondi citando

musulmana ha scritto:
Salam alaykum, infatti, Ismailiway, la discussione non era incentrata su quello che tu dici, ma sulla statue. Riguardo al fatto che Allah swt e il Profeta ss potrebbero essere stati citati nelle scritture indù nessuno lo ha negato categoricamente. Infatti ho detto Allahu alam. Potrebbe benissimo essere avvenuto. Chissà, un giorno magari avrò anch' io occasione di constatarlo.

Salam alaykum.

ah capisco cmq nessun problema....sono i kafir che talvolta dicono, sbagliando, che Allah,sw, era uno dei tanti dei della Mecca quando invece e' risaputo che il padre del profeta si chiamava Abdullah ancor prima della rivelazione a Muhammad*

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Mostreremo loro i Nostri segni nell'universo e nelle loro stesse persone, finché non sia loro chiaro che questa è la Verità. Non ti basta che il tuo Signore sia testimone di ogni cosa?

(Corano XLI. Fussilat, 53)
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MessaggioInviato: Mer Ott 24, 2007 9:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salve.
Non ho potuto fare a meno di seguire con attenzione la discussione.
Non sono un profondo conoscitore dell'India e della sua storia, ma mi pare che il dibattito possa essere così sintetizzato: Mustafa ha presentato una realtà sconosciuta a una gran parte dei musulmani (almeno quelli di orgini arabe); se non ho frainteso, al di la della specificità degli argomenti, l'obiettivo era quello di mostrare come ci possano essere diverse correnti e visioni all'interno dell'Islam stesso; recentemente ho letto alcuni libri sulla storia del sufismo che non fanno che confermare questo dato di fatto.
Questa diversità non deve essere vista come un aspetto negativo: voler racchiudere Dio in una visione ristretta e limitata e continuare a ripetere, ognuno dal suo pulpito, "io sono sulla Retta Via", significa sostanzialmente fraintendere il significato dell'universalità di Dio. Che c'è di male se uno scultore ritiene di potersi avvicinare a Dio, e di conoscere se stesso, tramite l'arte?
Nelle precedenti diatribe il mio mesaggio era sempre stato questo: nessuno può dirsi depositario unico della Via verso Dio, come pretende l'ortodossia.
Cordiali saluti.
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MessaggioInviato: Mer Ott 24, 2007 11:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Che c'è di male se uno scultore ritiene di potersi avvicinare a Dio, e di conoscere se stesso, tramite l'arte?


C'è di male che se lo scultore è musulmano (già qui c'è una grande contraddizione) significa che crede nell'Islam e segue la religione islamica....fabbricando statue va contro l'Islam.

Bisogna rispettare la pluralità dell'Islam ma come ha detto più volte il fratello Umar andrea, non significa tollerare qualsiasi manifestazione di un ''islam fai da te'' basato unicamente su sentimenti e valutazioni soggettive.....l'Islam ha le sue fonti e le sue credenze, e se uno vuole essere musulmano deve seguirle.....altrimenti nn avrebbe nemmeno senso credere nell'Islam.

Pace

Nassim

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MessaggioInviato: Gio Ott 25, 2007 8:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nass ha scritto:
Citazione:
Che c'è di male se uno scultore ritiene di potersi avvicinare a Dio, e di conoscere se stesso, tramite l'arte?


C'è di male che se lo scultore è musulmano (già qui c'è una grande contraddizione) significa che crede nell'Islam e segue la religione islamica....fabbricando statue va contro l'Islam.

Bisogna rispettare la pluralità dell'Islam ma come ha detto più volte il fratello Umar andrea, non significa tollerare qualsiasi manifestazione di un ''islam fai da te'' basato unicamente su sentimenti e valutazioni soggettive.....l'Islam ha le sue fonti e le sue credenze, e se uno vuole essere musulmano deve seguirle.....altrimenti nn avrebbe nemmeno senso credere nell'Islam.

Pace

Nassim


Un'ottima sintesi masha'Allah.

Ritornerò più avanti - insha'Llah - sul tema di come considerare l'induismo, che è un altro discorso, e che era lo spunto più interessante della discussione.

3umar andrea

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Mer Mar 10, 2010 11:03 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio Nov 01, 2007 11:07 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di muschio il Mar Dic 18, 2007 1:17 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mar Nov 06, 2007 1:00 am    Oggetto: Rispondi citando

muschio ha scritto:
Le ardite speculazioni e palesi innovazioni del sig. "Mustafa"
(...)
A questo punto sta in capo ai gestori del forum la responsabilità di decidere se continuare ad esporre i lettori alle elucubrazioni ed ai bisbigli di chi si cela dietro questo nick.

(...) Attribuire lo status di profeta a pur illustri personaggi appartenuti ad altre comunità (o addirittura alle loro divinità!) senza che ciò sia riconducibile ad alcun dato coranico o profetico è un atto di innovazione degno del massimo biasimo e di censura.
Intendiamoci, può ben darsi che, ad esempio, il Buddha che ricevette l’illuminazione sotto il fico sia colui al quale viene fatta allusione nel Corano; ma tra il “può darsi” e l’affermarlo senza indugi con roboante sicumera come se si trattasse una verità di fatto c’è una bella differenza.


Personalmente, sono assai convinto nel ritenere POSSIBILE che alla base di altre dottrine metafisiche, vi siano dei Profeti e/o Messaggeri di Allah.

In tal senso sono interpretabili i riconoscimenti da parte di alcuni sapienti dei legami di altre comunità oltre a ebrei, cristiani e sabei con eventuali precedenti rivelazioni divine.

Allah poi ci informa in molti versetti del Corano di altri Profeti e Messaggeri:

“In verità ti abbiamo dato la rivelazione come la demmo a Noè e ai Profeti dopo di lui. E abbiamo dato la rivelazione ad Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e alle Tribù, a Gesù, Giobbe, Giona, Aronne, Salomone, e a Davide demmo il Salterio. Ci sono messaggeri di cui ti abbiamo narrato e altri di cui non abbiamo fatto menzione - e Allah parlò direttamente a Mosè. [Inviammo] messaggeri, come nunzi e ammonitori, affinché dopo di loro gli uomini non avessero più argomenti davanti ad Allah Allah è eccelso e saggio.
.” (IV, 163-165 )

“In verità prima di te inviammo altri messaggeri e provvedemmo loro spose e progenie, ma nessun messaggero recò alcun segno se non con il permesso di Allah. Ogni epoca [ha avuto] la sua Scrittura” (XIII, 38 ).

“Già inviammo dei messaggeri prima di te. Di alcuni ti abbiamo raccontato la storia, di altri non te l'abbiamo raccontata.” (XL, 78 )

“Ti abbiamo inviato con la Verità, nunzio ed ammonitore, e non c'è comunità in cui non sia venuto un ammonitore”. (XXXV, 24 )

C'è poi da ricordare la sorprendente anticipazione della venuta del nostro amato Profeta Muhammad (PBsL) in molti testi sacri di altre forme tradizionali..

Ritengo quindi che il modo migliore per approcciarsi alla questione sia - in conclusione - quello di ammettere di non poter parlare con assoluta certezza, e di far seguire da "Allahu a`lam" ogni affermazione o ipotesi; nondimeno, la questione non è concludibile in poche frasi.

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Mar Apr 14, 2015 11:02 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mer Nov 07, 2007 12:29 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di muschio il Mar Dic 18, 2007 1:18 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Nov 07, 2007 12:58 am    Oggetto: Rispondi citando

muschio ha scritto:
Caro 3umarandrea,
trovo quello che scrivi interamente condivisibile e, se mi è permessa un'osservazione squisitamente personale, anche piacevolmente sorpreso e compiaciuto del sentirtelo dire (forse ne potremo riparlare più avanti in privato).


muschio

[/b]


ça va sans dire, ti ho risposto in privato..

3umar andrea

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MessaggioInviato: Mer Dic 26, 2007 12:39 pm    Oggetto: un problema: un'opportunità di dialogo Rispondi citando

Asalam aleykom wà ramatullàh wà barakatu'
bismillàh,
1-la verità e la conoscenza non è uguale per tutti, il culto fard si'.
la distanza tra un sapiente ed un credente è la stessa che tra un sapiente ed Allàh suwanatahala cosi' recita un hadith.
2-il nostro Rasu'l sella allà alehi wè sellem, insegnava che gli idoli vanno tirati via dal cuore prima che dal luogo in cui sono stati forgiati e poi cosi' in un hadith vi è l'ordine suo almeno di tagliarne la testa dalle statue raffiguranti umani o animali. Ibrahim aiè el selam distrusse 364 idoli lasciandone 1 integro per dimostrare agli idolatri che il piu' forte degli idoli aveva distrutto gli altri idoli, quindi ne aveva lasciato uno! Ma questa era una hikma, con la quale l'Allàh suwanatahala aveva dimostrato le prove che gli avrebbe dato e poi il suo potere liberandolo dal fuoco per 40 giorni, la sottigliezza dei profeti nel veicolare la gente al culto del Dio unico è da accettare come scritto nel Corano, non come vogliamo noi. Ibrahim aiè el selam pregava il Dio unico non l'idolo lasciato integro per dimostrare quanto storti erano gli associazionisti o gli idolatri.
3-il bagaglio culturale di certe nazioni sono diventati veicolo di guadagno in qualche forma, per questo non vengono distrutti gli idoli, in Afganistan il caso è speciale perchè essendo uno stato sotto la sharia nella sua espressione piu' conservativa e piu' forte gli idoli sono stati abbattuti a prescindere dal bagaglio culturale e artistico come fonte di guadagno per esempio turistico, ahimè comunque i taliban non riuscirono a debellare la produzione di oppio ossia la produzione di veleno per cui non sempre viene fatto tutto quello che si dovrebbe...
4-per quanto mi riguarda un sufi per essere tale deve dimostrare di preferire la povertà al benessere e le comodità e quindi prima di tutto bisogna verificare questa condizione perchè possa essere un minimo credibile con tutte le parole che poi spende per sostenere certe tesi.
5-il numero dei messaggeri se non sbaglio è stimato in 124.200, tra questi posso immaginare che ci possano essere inviati e messaggeri in molte parti del mondo, ma noi abbiamo bisogno di certezza di Allàh e questa c'è tutta nel Corano, la sunna e le scritture della gente del libro quando non in contraddizione con Corano e Sunna valida.
6-Un famoso sahaba si mosse dall'iran per cercare l'ultimo Rasul e sembrerebbe che questo sahaba fosse alla ricerca della vera ultima ed immutata religione , ma per arrivare all'islam dovette studiare e cercare in moltissime religioni la strada, cosi' Allàh guida chi lo cerca alla religione perfetta perchè preservata da modificazioni ed alterazioni fino ai giorni nostri.
7-Dice il nostro Nabi asalatu al selam che gli ebrei si divisero in 72 sette i cristiani in 73 ed i muslim in 74 se non erro di un numero e comunque questo dimostra come la divisione per avere una leadership sulle altre sia un errore che si ripete ma il nostro Nabi assalatu al selam ha detto chi seguirà le sue orme seguirà i suoi ordini avrà il Paradiso ma gli altri per quanto riguarda il messaggio non lo avranno seguito. Non dice che andranno all'inferno semplicemente che non lo avranno seguito. Perchè le condizioni per finire all'inferno sono descritte nel Corano e la sunna è la dimostrazione della certezza della via per il Paradiso, poi Allàh ne sà di piu'. E comunque la sunna non si ferma al nostro Rasul asalatu al selam ma continua con i suoi califfi ben guidati e con un sapiente ogni 100 anni quindi è indubitabile che certi sapienti di qualche parte del mondo nel passato avessero lasciato qualche traccia da seguire a prescindere dalla religione o dal luogo, ma c'è stato poi, un popolo eletto, un seguito di profeti tutti ebrei ed un ultimo profeta non ebreo per tutte le genti con una religione immutata ed immutabile, allora perchè discutere o mettere in discussione la presenza di altre religioni che comunque presentano tutte , distorsioni mancanze errori , ci possono essere tutte le religioni del mondo finchè queste non lasceranno strada all'islam o accetteranno questa religione come l'unica pura e preservata ed esente da possibilità di shirk errori o altro. Pensare che Allàh accetta altre religioni dopo che uno ha saputo dell'islam non vuol dire amare veramente l'islam, perchè Allàh suwanatahala ha detto voi siete la migliore humma al mondo ed io mi sono compiaciuto di lasciarvi l'islam. Finchè nessuno si oppone all'islam non c'è motivo di lotta ma quando uno vuole imporre idolatria associazionismo o politeismo non si può accettare nessuna di queste forme di grave peccato con l'azione la parola o il pensiero e questo è il piu' basso livello di fede.
Astagfirullàh per le parole che ho sbagliato , che ho mancato di dire o che ho detto in piu' speriamo che l'Allàh azoujel ci guidi luce su luce verso la sua luce!!! Inchallàh
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MessaggioInviato: Mer Dic 26, 2007 7:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
presenza di altre religioni che comunque presentano tutte , distorsioni mancanze errori , ci possono essere tutte le religioni del mondo finchè queste non lasceranno strada all'islam o accetteranno questa religione come l'unica pura e preservata ed esente da possibilità di shirk errori o altro. Pensare che Allàh accetta altre religioni dopo che uno ha saputo dell'islam non vuol dire amare veramente l'islam, perchè Allàh suwanatahala ha detto voi siete la migliore humma al mondo ed io mi sono compiaciuto di lasciarvi l'islam


As-salam alaykum.
Certo caro fratello posso dire di essere pienamente daccordo....come posso dire di essere daccordo con quel che sopra hai scritto.
Tengo a precisare che, almeno per quel che mi riguarda, gli interventi non volevano portare a sminuire l'importanza dell'Islam astagfiruLlah...la nostra era una presa di coscienza semplice, che il parere dei sapienti ci ha spinti a credere possibile (Allahu alem) che alcuni esponenti di queste religioni, poi divinizzati, fossero dei profeti....ma Iddio ne sa di più.

Tutto qui, non si giustifica l'idolatria ne nient'altro.


Un saluto di pace


Nassim

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MessaggioInviato: Gio Gen 03, 2008 7:49 pm    Oggetto: Re: un problema: un'opportunità di dialogo Rispondi citando

wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

delcorsaro ha scritto:
ahimè comunque i taliban non riuscirono a debellare la produzione di oppio ossia la produzione di veleno per cui non sempre viene fatto tutto quello che si dovrebbe...


Ti sbagli fratello, e Allah è il più sapiente.

Con i Taliban al potere, la coltivazione di oppio è scesa a meno del 5%, come ammesso dalla stessa ONU e dal Dipartimento di Stato degli USA.


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delcorsaro ha scritto:
7-Dice il nostro Nabi asalatu al selam che gli ebrei si divisero in 72 sette i cristiani in 73 ed i muslim in 74 se non erro di un numero e comunque questo dimostra come la divisione per avere una leadership sulle altre sia un errore che si ripete ma il nostro Nabi assalatu al selam ha detto chi seguirà le sue orme seguirà i suoi ordini avrà il Paradiso ma gli altri per quanto riguarda il messaggio non lo avranno seguito. Non dice che andranno all'inferno semplicemente che non lo avranno seguito. Perchè le condizioni per finire all'inferno sono descritte nel Corano e la sunna è la dimostrazione della certezza della via per il Paradiso, poi Allàh ne sà di piu'.


Iddio ti ricompensi per queste tue parole, e per tutto il tuo intervento nel suo complesso.

Sull'hadith cui ti riferisci rimando pure a: [url]

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[/url]

delcorsaro ha scritto:
Pensare che Allàh accetta altre religioni dopo che uno ha saputo dell'islam non vuol dire amare veramente l'islam


Di più, è errore evidente, eresia e miscredenza!

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Mar Apr 14, 2015 11:03 pm, modificato 4 volte
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MessaggioInviato: Gio Gen 03, 2008 8:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mash'Allah :)

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