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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Il punto della situazione

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
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Inviato: Ven Ago 07, 2020 11:43 pm    Oggetto: Ads

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lanterna
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MessaggioInviato: Lun Dic 29, 2014 5:19 pm    Oggetto: Il punto della situazione Rispondi citando

Salve a tutti,
come detto nella presentazione, in questo periodo sto cercando di avvicinarmi all’Islam.
In realtà è la seconda volta, la prima risale a diversi anni fa, ma lasciai perdere quasi subito. Questa volta le motivazioni sono diverse e devo dire che anche grazie al forum sto imparando molto. Ho passato diverso tempo a leggere varie discussioni, sia segnalate come importanti che non, vediamo se riesco a fare un po’ di chiarezza.
Ah, scrivo tutto qui, anche se si tratta probabilmente di argomenti diversi, ma “spezzettando” il post forse creerei ancora più confusione e forse perderei il filo del discorso. Ovviamente se dico qualcosa di sbagliato correggetemi, sono qui per imparare.
La prima cosa che voglio dire è abbastanza banale, ma si tratta comunque di una credenza comune in cui anche io sono ci sono cascato e cioè la presunzione e il pensare che qualsiasi persona proveniente da un paese a maggioranza musulmana debba per forza essere egli stesso un musulmano, magari modello, e come tale il suo comportamento debba per forza essere quello da prendere come esempio per tutti i musulmani del pianeta che quindi secondo la nostra visione contorta dovrebbero comportarsi come lui. E’ un ragionamento talmente stupido e irrazionale che mi stupisco e vergogno di come possa anche solo per un momento averci pensato, ma tant’è…
Mi sembra che l’Islam, al contrario da quello che si sente, sia molto logico (permettetemi il termine). Poste le basi del credo islamico è ovvio che ciò che Allah ci ha detto deve per forza essere giusto, anche quelle prescrizioni a cui la mente umana non riesce a dare spiegazioni. Non può essere diversamente, Allah, per definizione non può volerci male e comunque venendo da Lui questi “comandamenti” devono essere per forza accettati e seguiti.
Io però ho parecchia confusione, sento diversi termini riguardo alle nostre azioni e comportamenti come ad esempio: riprovevole, proibito, illecito, permesso, raccomandato, lecito, obbligatorio…
Ovviamente capisco che alcuni termini siano riferiti a peccati ed altri a buone azioni, ma non capisco se per queste cose c’è una “graduatoria”. Cioè ci sono peccati più gravi di altri? O un peccato, essendo tale, ha lo stesso peso di un altro peccato? La stessa cosa vale anche per le buone azioni?
Un altro argomento che mi è poco chiaro è quello relativo al paradiso e alle condizioni per accedervi.
Mi sembra di aver capito, che requisito essenziale è essere musulmani e che finchè si è tali, si può sperare nella misericordia di Allah per accedervi.
Non importa quanti e quali peccati una persona ha commesso, se comunque non nega che le sue azioni sono peccato e si pente sinceramente essendo Allah compassionevole, se vuole, può perdonarlo e farlo entrare in paradiso o sin da subito o dopo avergli fatto passare un certo periodo all’inferno, giusto?
Quindi un musulmano, anche se fosse il più grosso peccatore della terra, andrà sempre e comunque, prima o poi in paradiso? Non è possibile che un musulmano vada all’inferno per l’eternità?
Un ultima questione di natura più personale se permettete. So che un musulmano può sposare (anche se leggo sconsigliato per ovvi motivi) una donna cristiana o ebrea. Io sono già sposato in chiesa con rito cristiano (ma non cattolico), nel caso dovessi abbracciare l’Islam, il mio matrimonio sarebbe ancora valido anche nel caso in cui mia moglie restasse cristiana?
Intanto ringrazio chiunque avrà la bontà e la pazienza di leggere e consigliarmi, sono consapevole di aver scritto più un tema scolastico che un post...
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Lun Dic 29, 2014 7:38 pm    Oggetto: Re: Il punto della situazione Rispondi citando

Salve Lanterna,

Molto interessante il tuo post!

lanterna ha scritto:
La prima cosa che voglio dire è abbastanza banale, ma si tratta comunque di una credenza comune in cui anche io sono ci sono cascato e cioè la presunzione e il pensare che qualsiasi persona proveniente da un paese a maggioranza musulmana debba per forza essere egli stesso un musulmano, magari modello, e come tale il suo comportamento debba per forza essere quello da prendere come esempio per tutti i musulmani del pianeta che quindi secondo la nostra visione contorta dovrebbero comportarsi come lui. E’ un ragionamento talmente stupido e irrazionale che mi stupisco e vergogno di come possa anche solo per un momento averci pensato, ma tant’è…


Mi fa pıacere che tu te ne sıa reso conto: in sha' Allah (se Dio vuole) cıó eviterá ı tıpıcı dubbı e domande tıpo "ma se l'azıone x é proıbıta nell'Islam, perché ıl mıo amıco y dallo Zetistan fa cosí e colá?". :-)

Citazione:
Mi sembra che l’Islam, al contrario da quello che si sente, sia molto logico (permettetemi il termine). Poste le basi del credo islamico è ovvio che ciò che Allah ci ha detto deve per forza essere giusto, anche quelle prescrizioni a cui la mente umana non riesce a dare spiegazioni. Non può essere diversamente, Allah, per definizione non può volerci male e comunque venendo da Lui questi “comandamenti” devono essere per forza accettati e seguiti.


Esattamente! Ed una volta compreso questo fılo logıco e' davvero tutto pıú semplıce e chıaro!

Citazione:
Io però ho parecchia confusione, sento diversi termini riguardo alle nostre azioni e comportamenti come ad esempio: riprovevole, proibito, illecito, permesso, raccomandato, lecito, obbligatorio…


In estrema sintesi:
Obbligatorio: cıó che é obblıgatorıo fare.
Raccomandato: cıó che si é ıncoraggıatı a fare senza peró essere passıbılı dı punızıone se non lo sı faccıa.
Lecıto: Semplıcemente permesso, ma puó essere comunque rıcompensato se fatto con la gıusta ıntenzıone e sıncerıtá.
Rıprovevole: cıó che sı é scoraggıato dal fare (vı sono dıverse categorıe).
Proıbıto cıó che é vıetato fare.

L'uso dı ulterıorı classıfıcazıonı come "necessarıo", "lıevemente" o "proıbıtıvamente" "rıprovevole", etc., e' dovuto all'estrema cautela deı sapıentı e gıurıstı Musulmanı che nella loro opera dı derıvazıone dı quale sıa la regola 'agli occhı dı Allah' su una determınata cosa, ın presenza dı prove la cuı autentıcıta' non arrıva al grado dı massıma certezza e/o non sono assolutamente esplıcıte, evıtano dı utıızzare defınızıonı pıu' marcate.

Citazione:
Ovviamente capisco che alcuni termini siano riferiti a peccati ed altri a buone azioni, ma non capisco se per queste cose c’è una “graduatoria”. Cioè ci sono peccati più gravi di altri? O un peccato, essendo tale, ha lo stesso peso di un altro peccato? La stessa cosa vale anche per le buone azioni?


Sı, cı sono peccatı pıu' gravı dı altrı, ed altre cose che non arrıvano sempre al lıvello dı vero e proprıo peccato ma che é meglıo evıtare, e cosı' vıa. Ed allo stesso modo, cı sono azıonı pıú ıncoraggıate ed ımportantı dı altre.
É anche ın base a questo che una persona sa cosa deve fare ın presenza dı sıtuazıonı apparentemente 'contraddıttorıe' ın cuı deve sceglıere tra un'azıone e l'altra, etc.
Ma ovvıamente, una persona pıa e sıncera cercherá sempre dı astenersı anche da cıó che é "solo" rıprovevole e dı compıere anche cıó che é "solo" raccomandato - e non é forse una delle saggezze dell'esıstenza dı queste categorıe 'ıntermedıe' un modo sıa per facılıtare glı esserı umanı, sıa per mettere alla prova chı davvero ama ıntensamente Allah e sı adopera per ıl suo compıacımento pıú deglı altrı?..

Citazione:
Un altro argomento che mi è poco chiaro è quello relativo al paradiso e alle condizioni per accedervi.
Mi sembra di aver capito, che requisito essenziale è essere musulmani e che finchè si è tali, si può sperare nella misericordia di Allah per accedervi.
Non importa quanti e quali peccati una persona ha commesso, se comunque non nega che le sue azioni sono peccato e si pente sinceramente essendo Allah compassionevole, se vuole, può perdonarlo e farlo entrare in paradiso o sin da subito o dopo avergli fatto passare un certo periodo all’inferno, giusto?


Ancora meglio, se una persona sı pente sınceramente (e sı adopera per redımersı e rıpagare ı dırıttı calpestatı) eglı deve consıderare ı suoı peccatı cancellatı e perdonatı; ıl dıscorso su "Allah, se vuole, può perdonarlo e farlo entrare in paradiso o sin da subito o dopo avergli fatto passare un certo periodo all’inferno" si rıferısce a chı non sı é nemmeno pentıto deı suoı peccatı!

Quanto é mıserıcordıoso Allah!

Citazione:
Quindi un musulmano, anche se fosse il più grosso peccatore della terra, andrà sempre e comunque, prima o poi in paradiso?


Esatto, in sha' Allah; questo mostra quanto e' enorme ıl valore dell'iman (fede) agli occhı del nostro creatore.

Citazione:
Non è possibile che un musulmano vada all’inferno per l’eternità?


Allego a questo rıguardo delle domande e rısposte da un altro thread che forse rısponderanno ad eventualı altre domande collegate a questa sul tema dı chı sı rıtıene non sı dovrebbe "merıtare" ıl Paradıso pur essendo Musulmano:

---
al-Qustantiniyy ha scritto:
Citazione:
Dubbio:
Perchè molte persone fanno la Salah e leggono il Corano da anni e però non dimostrano nessun pregio spirituale e si comportano costantemente in maniera squallida?


Molte possibilità:
-probabilmente (è il caso più diffuso) riducono l'Islam solo alle "`ibadat", al concetto occidentale di "religione", per cui pensano che essere "Musulmani praticanti" si riferisca semplicemente a fare la Salah, digiunare durante Ramadan, fare Hajj, pagare la Zakah, o magari un certo tipo di abbigliamento. E basta. Ignorando altre parti essenziali dell'Islam quali i diritti delle altre persone, le transazioni economiche, il comportamento, l'educazione, la purificazione spirituale, etc.
-altri potrebbero pure essere munafiqin!..

Citazione:
Io odio vedere persone deditissime alla religione che però poi hanno dei comportamenti orribili a livello umano.


Già.
Il fatto è che in realtà non sono "deditissime alla religione"; sono invece colpevoli di "spezzettare" la religione "tailor-made" riducendola solo agli aspetti che gli conviene.

Citazione:
Pronunciare più volte al giorno la parola di Dio non dovrebbe necessariamente sortire effetti positivi sulle persone?


Sì; pensa che senza sarebbero pure peggio...

Citazione:
Mi chiedo anche che senso abbia la frase: "bisogna distinguere i musulmani dall'Islam". Una religione veritiera non dovrebbe migliorare necessariamente i suoi seguaci? Non dovrebbe essere un potere insito nella parola di Dio e nel suo pronunciarla continuamente?


Già. Difatti i Sahabah (radiyallahu anhum) e molti altri tra i nostri predecessori (ma anche tuttora nel presente, alhamdulillah) - che praticavano l'Islam interamente - erano ambasciatori dell'Islam con il loro stesso comportamento ed interazioni, e migliaia/milioni di persone abbracciavano l'Islam al solo vederli.
Invece, molti oggi restringono l'Islam solo ad alcuni aspetti associando pratiche corrette a comportamenti orribili e interiorità disgustose. Senza contare poi ignoranti, ipocriti, etc..

Citazione:
A me l'idea che certa gente - solo in quanto musulmana - andrà in Paradiso, mi inquieta.


Rilassati sorella, se fosse questione di "meritarselo", nessuno di noi davvero ""meriterebbe"" la guida di Allah. Ma Allah per la sua miseriordia sceglie chi vuole.
Per l'iman di alcuni ci possono essere delle saggezze di cui noi non siamo a conoscenza.
Per altri invece avere l'iman in questo periodo è una prova ancora più grande e magari Allah potrebbe poi in futuro toglierlo loro e verranno così puniti ancora di più-
E Allah sa chi è Musulmano davvero, e Allah sa chi morirà davvero con iman o meno.

Chiediamo ad Allah di perdonare le nostre mancanze ed i nostri peccati e di concederci di morire con iman e di concederci il paradiso..

---

Citazione:
Un ultima questione di natura più personale se permettete. So che un musulmano può sposare (anche se leggo sconsigliato per ovvi motivi) una donna cristiana o ebrea. Io sono già sposato in chiesa con rito cristiano (ma non cattolico), nel caso dovessi abbracciare l’Islam, il mio matrimonio sarebbe ancora valido anche nel caso in cui mia moglie restasse cristiana?


Sí, la Shari`ah rıconosce ı matrımonı relıgıosı dı ebreı e crıstıanı (tra dı loro), e dunque se un uomo crıstıano o ebreo (sposatı con una donna crıstıana od ebrea) sı converte all'Islam ıl suo precedente matrımonıo é rıconoscıuto.

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lanterna
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MessaggioInviato: Gio Gen 08, 2015 4:35 pm    Oggetto: Re: Il punto della situazione Rispondi citando

Innanzi tutto ti ringrazio per la tua pronta risposta, cosa che non si può dire della mia, ma ultimamente sto veramente leggendo tanto (su questo sito) cercando di apprendere il più possibile, non so però se questa è la cosa giusta anche perchè le nozioni sono tante e non vorrei che alla fin fine mi risultasse un minestrone di notizie "a caso".

al-Qustantiniyy ha scritto:


Citazione:
Ovviamente capisco che alcuni termini siano riferiti a peccati ed altri a buone azioni, ma non capisco se per queste cose c’è una “graduatoria”. Cioè ci sono peccati più gravi di altri? O un peccato, essendo tale, ha lo stesso peso di un altro peccato? La stessa cosa vale anche per le buone azioni?


Sı, cı sono peccatı pıu' gravı dı altrı, ed altre cose che non arrıvano sempre al lıvello dı vero e proprıo peccato ma che é meglıo evıtare, e cosı' vıa. Ed allo stesso modo, cı sono azıonı pıú ıncoraggıate ed ımportantı dı altre.
É anche ın base a questo che una persona sa cosa deve fare ın presenza dı sıtuazıonı apparentemente 'contraddıttorıe' ın cuı deve sceglıere tra un'azıone e l'altra, etc.
Ma ovvıamente, una persona pıa e sıncera cercherá sempre dı astenersı anche da cıó che é "solo" rıprovevole e dı compıere anche cıó che é "solo" raccomandato - e non é forse una delle saggezze dell'esıstenza dı queste categorıe 'ıntermedıe' un modo sıa per facılıtare glı esserı umanı, sıa per mettere alla prova chı davvero ama ıntensamente Allah e sı adopera per ıl suo compıacımento pıú deglı altrı?...


Certamente! Ed ovviamente il mio discorso non è assolutamente riferito al voler giustificare peccati "lievi" o comportamenti "solo" riprovevoli, sia chiaro. "Sana" curiosità, questo sì. Inoltre ho capito che è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela e che il percorso deve essere affrontato un passo alla volta. Proprio per questo, dato che non so se Allah mi chiamerà nè quando lo farà, non vorrei proprio partire...col piede sbagliato!

al-Qustantiniyy ha scritto:


Citazione:
Un altro argomento che mi è poco chiaro è quello relativo al paradiso e alle condizioni per accedervi.
Mi sembra di aver capito, che requisito essenziale è essere musulmani e che finchè si è tali, si può sperare nella misericordia di Allah per accedervi.
Non importa quanti e quali peccati una persona ha commesso, se comunque non nega che le sue azioni sono peccato e si pente sinceramente essendo Allah compassionevole, se vuole, può perdonarlo e farlo entrare in paradiso o sin da subito o dopo avergli fatto passare un certo periodo all’inferno, giusto?


Ancora meglio, se una persona sı pente sınceramente (e sı adopera per redımersı e rıpagare ı dırıttı calpestatı) eglı deve consıderare ı suoı peccatı cancellatı e perdonatı; ıl dıscorso su "Allah, se vuole, può perdonarlo e farlo entrare in paradiso o sin da subito o dopo avergli fatto passare un certo periodo all’inferno" si rıferısce a chı non sı é nemmeno pentıto deı suoı peccatı!

Quanto é mıserıcordıoso Allah!

Citazione:
Quindi un musulmano, anche se fosse il più grosso peccatore della terra, andrà sempre e comunque, prima o poi in paradiso?


Esatto, in sha' Allah; questo mostra quanto e' enorme ıl valore dell'iman (fede) agli occhı del nostro creatore.


Quindi se una persona, per assurdo, si convertisse od un musulmano si pentisse, un secondo prima di morire andrebbe direttamente in paradiso?
Se è così, Allah deve essere veramente misericordioso e grande se consente di accedervi "solo" perchè ci si sottomette a Lui!
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nadia889
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MessaggioInviato: Gio Gen 08, 2015 5:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Benvenuto Lanterna!

Rispondo alla tua ultima domanda:

Citazione:
Quindi se una persona, per assurdo, si convertisse od un musulmano si pentisse, un secondo prima di morire andrebbe direttamente in paradiso?


Sì.
Nel momento in cui una persona ritorna all'islam è considerato come se fosse un neonato, letteralmente neonata. Senza alcun peccato. Quindi sì non avrebbe nulla da temere.

Dio è Misericordioso, la Sua Misericordia supera la Sua Ira, come è scritto sul Suo Trono. Finché il nostro corpo è unito alla nostra anima abbiamo tempo di pentirci e ritornare a Lui. E Lui ha promesso il perdono a coloro che sinceramente si pentono.

A proposito della Misericordia di Dio, viene riportato da Abu Hurayra (uno dei Compagni del Profeta) questo hadith (un detto del Profeta Muhammad)- su di lui le benedizioni di Allàh e la pace- : " Ho sentito l'Inviato di Allàh (pace e benedizioni su di lui) dire: "Allàh l'Altissimo ha cento 100 parti di Misericordia (Rahma), di cui una soltanto ha fatto scendere, distribuendola tra i jinn, gli uomini, gli animali ed i rettili, da essa (la Misericordia) essi nutrono vicendevole affetto; da essa traggono vicendevolmente compassione; per essa la fiera si volge amorosa al suo piccolo. Allàh l'Altissimo ha riservato le altre novantanove 99 parti di Misericordia (per Se) per usarne in favore dei Suoi servitori nel Giorno della Resurrezione “.
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lanterna
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MessaggioInviato: Ven Gen 16, 2015 11:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Vorrei rendervi partecipi del mio percorso, sperando che mi possiate dare qualche consiglio in merito.
Dunque, sono nato in una famiglia cattolica e il cattolicesimo è stata la mia religione per diverso tempo, ero credente e praticante.
Poi per varie vicissitudini mi allontanai dalla chiesa cattolica e persi la fede.
Venendo da letture evoliane prima e guenoniane poi mi avvicinai all'Islam, pensando che potesse essere la strada che supportasse il mio antisemitismo dell'epoca.
Niente di più sbagliato, visto che da quel poco che avevo saputo l'Islam cozzava praticamente con tutte le mie ideologie dell'epoca...per cui lasciai perdere.
Ho vagato per anni nell'agnosticismo, fino a ritrovarmi con un grosso vuoto interiore che non sapevo come colmare. Ho capito infine che quello che mi mancava era Dio.
Poco tempo dopo mi succedeva una cosa un po' strana e cioè che ogni volta che sentivo che qualcuno offendeva l'Islam o i musulmani mi sentivo io stesso colpito. Come è possibile? Cosa ho a che fare io con l'Islam? E così ho iniziato ad informarmi sull'Islam e la sua dottrina.
Ho trovato che nell'Islam c'è un rapporto diretto con Dio, senza intermediari, non ci sono per lui "vicari" sulla terra, se ci si pente si chiede perdono a Lui solo e soltanto.
Ho trovato che l'Islam è una dottrina che abbraccia qualsiasi campo e che tutto può e deve essere fatto seguendo il credo islamico, dal lavoro ai rapporti umani, dal cibo ai dipinti, dalla casa all'abbigliamento, etc...
Credo in Dio, creatore, unico, assoluto, nè uomo nè donna, senza padri nè figli, senza inizio nè fine, onniscente e onniptente che ci giudicherà nel giorno del giudizio?
Sì.
Credo che Egli abbia inviato sulla terra nel corso del tempo profeti?
Sì.
Credo che Gesù sia stato un profeta e non figlio di Dio o Dio stesso?
Sì.
Credo che Muhammad sia stato profeta e sigillo dei profeti e il Corano sia il messaggio di Dio rivelatogli?
Ecco a questo quesito ancora non so rispondere o meglio, non riesco ancora a rispondere con un sì.
Da quel poco che so' Muhammad era sicuramente un uomo illuminato, ma posso dire con certezza che è stato l'ultimo profeta?
D'altra parte però "sento" che questo può essere "l'anello mancante"...
Avete qualche consiglio in merito? Potrebbe essermi d'aiuto leggere qualcosa sulla vita di Muhammad? Oppure il Corano stesso? Pensate che mi aiuterebbe magari parlare con qualcuno di un centro islamico della mia città?
Ringrazio chi mi potrà aiutare.


L'ultima modifica di lanterna il Mer Ago 26, 2015 8:52 am, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Ven Gen 16, 2015 11:56 am    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno lanterna.
Ti rispondo dal cellulare quindi perdonami se sarò breve!

personalmente, il percorso che stai facendo lo ritengo impostato bene. Nel senso che secondo me i passi che stai facendo sono coerenti con la ricerca della Verità ed è proprio quello che stai facendo. Ora che hai una completa fede in Dio e sai che esiste non devi temere alcunché. Pregalo che ti aiuti. Che apra i tuoi occhi affinché tu veda. Le tue orecchie affinché tu senta. Il tuo intelletto affinché tu comprenda. E infine il tuo cuore affinché tu creda.

Affidati a lui e nel mentre fa ciò che è nelle tue capacità. Cerca dei buoni testi su cui studiare. Qui nel forum ne troverai molti consigliati. Leggi il corano assolutamente con un buon tafsir ovvero interpretazione. Leggi la vita del Profeta e di coloro che per primi hanno creduto in lui. Insomma l'importante è che tu ti assicuri di trovare dei testi affidabili.

Infine non esitare a porre tutti i quesiti che ti verranno in mente!
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Von Sor
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MessaggioInviato: Ven Gen 16, 2015 12:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Credo che Mohammed sia stato profeta e sigillo dei profeti e il Corano sia il messaggio di Dio rivelatogli?
Ecco a questo quesito ancora non so rispondere o meglio, non riesco ancora a rispondere con un sì.

Ciao Lanterna.
Secondo me le prime domande che ti sei posto e alle quali hai risposto con un si, dovrebbero automaticamente condurti a rispondere affermativamente anche a quest'ultima domanda.
Mi spiego meglio.
Quali sono i testi sacri che parlano in modo inequivocabile dell'unicità di Dio e affermano che egli è "creatore, unico, assoluto, nè uomo nè donna, senza padri nè figli, senza inizio nè fine, onniscente e onniptente che ci giudicherà nel giorno del giudizio" ? La Torah e il Corano. L'Injil non più in quanto è stato alterato da mani umane.
Quali sono i testi sacri che affermano che Gesù Alaihi Salam è "un profeta e non figlio di Dio o Dio stesso"?
Il Corano.
Gli Ebrei non credono che Gesù sia il Messia in quanto non possono credere in un Messia morto e risorto, come invece vuole la storiella diffusa dai Cristiani. (Se invece prestassero ascolto al Corano e credessero che Gesù non è morto, potrebbero anche riconoscerlo come Messia, ma questa è un'altra storia..).
Il vangelo, essendo stato manipolato, non è più credibile.

Le verità in cui credi sono state rivelate da Dio attraverso il Corano.
Il Corano è sceso per guidare nuovamente l'umanità al culto del puro monoteismo, smentire quanti proclamavano la divinità di un suo Messaggero e dare una guida salda e chiara all'umanità.
Se tu credi in questo credi, tu credi nel Corano. Se tu credi nel Corano credi nell'uomo a cui Dio ha rivelato il Corano affinchè lo rivelasse all'umanità, il Profeta Sallallahu alahi wa sallam.

Che Dio ti illumini Lanterna!

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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MessaggioInviato: Lun Gen 19, 2015 4:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie delle risposte, cercherò di procurarmi al più presto una copia del Corano, sperando che mi possa guidare.
Mi pare che la traduzione consigliata (comunque la meno peggio trattandosi sempre di traduzione) sia quella di Piccardo, vedrò se riuscirò a trovarla in libreria.
Ancora grazie.
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MessaggioInviato: Lun Gen 19, 2015 6:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si penso che possa andare bene (almeno così ricordo)!

Comunque non soffermarti troppo sui versetti o sulle parole, cerca di capire un po' il senso generale, anche perché una traduzione non ti restituirà mai il vero significato.
Una volta letto potrai approfondirlo con calma aiutandoti con un buon tafsir (cioè interpretazione). Nel caso tu conosca l'inglese ce ne sono alcuni che sono consigliati qua sul sito e potresti trovarli in pdf.

Per ogni dubbio non esitare a scrivere sul forum che sicuramente troverai qualche fratello/sorella che ti aiuti!
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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 9:08 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu aleikum wa rahmatullah wa barakatuhu,
(spero di averlo scritto giusto)
il punto della situazione, come si evince dal saluto che rivolgo è chiaro...questa mattina ho pronunciato la shahada, dopo mesi che ci riflettevo.
Come avevo anticipato nel post precedente ho comprato a suo tempo la traduzione di Piccardo del Corano, ma non so nemmeno io il perchè, non l'ho mai aperto.
Ieri ho letto al Fatiha, è una sensazione strana da descrivere, ma ho sentito dentro di me qualcosa. Qualcosa che un po' mi ha intimorito e ho riposto il libro. Ho provato questa strana sensazione tutto il giorno, alla sera ho ascoltato la stessa sura in arabo e sono rimasto come impietrito. Questa mattina l'ho riascoltata e ho realizzato che quello che ho sentito non possono essere parole prodotte da nessun uomo, subito dopo ho detto la shahada.
Ora dovrete avere molta pazienza perchè ho molte domande da fare!
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MessaggioInviato: Mer Ago 26, 2015 10:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Wa`alaykum assalam! (Sì, l'hai scritto giusto!)

Ma sha' Allah congratulazioni fratello!

Parti subito con le domande, siamo qui apposta! :-)

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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 9:26 am    Oggetto: Rispondi citando

grazie!
scruterò bene il forum, può essere che ci siano già delle risposte ai miei primi dubbi, altrimenti non esiterò a chiedere!
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MessaggioInviato: Gio Ago 27, 2015 7:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Wa alaykum assalam fratello,

MashAllah che bella notizia! Grazie per aver condiviso con noi questo passo importante della tua vita.
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