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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Islam europeo e stranieri naturalizzati

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Intellettuali, considerazioni e dibattiti sull'Islam
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Inviato: Dom Lug 12, 2020 5:29 am    Oggetto: Ads

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abubakr
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MessaggioInviato: Dom Apr 20, 2008 10:38 pm    Oggetto: Islam europeo e stranieri naturalizzati Rispondi citando

"Credo che questo articolo del fratello Hassan Roberto Minichini analizzi molto bene una situazione peculiare riguardo al rapporto tra musulmani europei e musulmani di origine immigrata, Ho deciso quindi di inserirlo in questo forum sperando se Dio vuole di suscitare una discussione a riguardo"

Quando si parla di Islam italiano o Islam europeo ci presentano sempre immigrati naturalizzati di prima o seconda generazione e quasi mai autentici italiani o europei convertiti.A mio avviso queste persone naturalizzate però rimangono profondamente straniere perchè la loro etnia e le loro radici non sono europee o italiane , essi sono "importati" o meglio "autoimportati" da mondi lontani dal nostro.Ciò quindi crea delle difficoltà notevoli di tipo antropologico e culturologico.Il fattore religioso in questo caso è solo uno degli elementi di differenza , quello magari più appariscente e più declamato.Penso invece che anche il fattore di mentalità e di cultura etnica diversa possono rappresentare troppo spesso un fattore di differenza ,divergenza ed ostilità reciproca.Ci sono molti immigrati cristiani e cattolici con cui un italiano cattolico medio ben difficilmente avrebbe qualcosa da spartire vista la differenza fra la cultura italiana e una magari molto lontana dalla nostra come quella di un cattolico che viene da un altro continente.Per creare autentici e sinceri ponti ed amicizia
fra le culture diverse ci vogliono due condizioni fondamentali : 1) Rispetto e benevolenza reciproca senza traccia di sciovinismo o etnocentrismo 2) Conoscenza profonda e reciproca dell rispettive culture. Se queste due condizioni sono assenti e se l'immigrazione assume caratteri di invasione di massa numericamente alta allora è molto probabile che si arrivi a una situazione di tipo balcanico che prima o poi potrà portare a delle inutili e tristi tragedie. L'immigrazione a mio avviso è un fenomeno antitradizionale e uno dei Segni della Fine dei Tempi.Non è un fatto normale quello che sta succedendo , è un fatto enorme ed epocale. Le prime vittime sono gli immigrati, costretti a lasciare le loro amate terre e le loro culture d'origine, all'inseguimento del sogno consumista e materialista che essi vedono nel mondo occidentale. E' un fenomeno triste che vede verificarsi lo sradicamento definitivo di masse enormi di persone che lasciano per sempre le terre in cui i loro avi hanno vissuto per secoli o millenni. E ciò è molto triste , si tratta di una colossale perdita di radici ed equilibri
ancestrali , di eredità culturali che cosi vanno perse per sempre.L'immigrazione da terre musulmane a terre non musulmane inoltre è considerata proibita dalla giurisprudenza islamica tradizionale.Un musulmano non deve mettersi da solo nella situazione di vivere come una minoranza costretta a subire maltrattamenti da parte di società che non gradiscono lo stile di vita islamico.Per l'Islam la cosa più importante è la fede e non il benessere materiale ed economico.Quindi i musulmani che vengono da fuori a vivere in Occidente hanno in qualche modo abbandonato il mondo islamico a se stesso in un momento di gravi difficoltà e crisi e questo non è molto dignitoso.L'immigrazione musulmana inoltre non porta alla diffusione dell'Islam in Europa fra la popolazione autoctona se non in parte infima. Creano invece un grande danno di immagine alla religione perchè essi stessi non la praticano nella maggior parte dei casi e perchè la gente europea identifica certe differenze culturali o incomprensioni come colpa dell'Islam in quanto tale e non come espressione di specifiche culture locali.
L'ho scritto tante volte e mi sono guadagnato molti calci e sputi per questo da parte dei "fratelli" che molto spesso sono tali solo se possono usarti per i loro scopi materialisti o contingenti.I convertiti si trovano in una situazione tragica : respinti dal loro popolo d'origine e non accolti dai musulmani di altre etnie la cui vera ed ultima lealtà e solidarietà andra comunque quasi sempre ai loro connazionali e non a un musulmano europeo convertito.Ciò è triste e va contro i principi dell'Islam ma è la vergognosa verità sul comportamento reale della stragrande maggioranza dei musulmani.


Hassan Roberto Minichini

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ummah
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MessaggioInviato: Lun Apr 21, 2008 1:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu Alaikum non sono d'accordo su quanto hai postato e scritto dal fratello Hassan R. Minichini
Che ci siano differenze tra musulmani naturalizzati e mussulmani europei questi è alla luce del sole.
Però non credo al discorso che noi italiani siamo in un certo senso tra l'incudine e il martello, il sottoscritto non si sente respinto dagli italiani e sopratutto non si sente respinto dai fratelli che vengono da paesi islamici. Anzi proprio da fratelli stranieri che sono timorati di ALLAH L'Altissimo e che considerano la fratellanza tra Musulmani una cosa sacra sono stato accolto molto bene. Certo cè chi non accoglie bene o si posiziona un gradino superiore pensando che essere nato in un paese Islamico, faccia di lui un musulmano doc, ma come dice un fratello queste persone non hanno capito l'Ultimo messaggio del profeta (pbsl) sul monte Arafat...."L'arabo non è superiore al non arabo..il bianco non è superiore al nero e viceversa....uno è supeiore all'altro solo nel timore di Allah".
Da quali fonti il fratello ha saputo che l'immigrazione è sbagliata?????
I musulmani che vengono a vivere in occidente vogliono migliorarsi...nell'Islam questo è consigliato, non è certo vietato anche fare soldi lecitamente con il sudore e ricordandosi sempre di Dio. In alcuni paesi ci sono situazioni molto difficili e drammatiche non si può generalizzare....il fratello che pensà ciò grazie a Allah L'Altissimo non ha mai avuto problemi econimici o di sopravivenza. Certo qui in europa è diverso, ma fino a quando uno stato non obbliga a non fare la salat non si può parlare di minoranza ecc.......
Chi scrive queste cose forse non ricorda di come l'islam sia arrivato in paesi come l'Indonesia, è arrivato con le buone maniere e con il tempo.....con nessuna altra cosa. Certo cè chi in Italia delinque, ma ci sono anche tanti esempi di buone maniere da parte di Islamici e molte persone si sono avvicinate all'Ilsma per questo .................Insch'Allah.
Piuttosto chi scrive ciò dovrebbe coltivare un desiderio di fratellanza che purtroppo manca alla Ummah di oggi, anche forse per questi post.
Mi fermo qui per non entrare nel particolare ......................
Assalamu Alaikum.
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assad
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MessaggioInviato: Mar Mag 05, 2009 6:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salaam aleikum,

non sono d'accordo neanche io, e porto la mia personale testimonianza.

qui a Pisa frequento regolarmente la masjid: nessuno tra i fratelli si è mai rifiutato di salutarmi parlarmi o di farmi notare che è superiore poichè musulmano doc: stessa cosa avvenuta alla masjd di Viareggio dove anche lì mi conoscono ed apprezzano, ricambiati, e la stessa cosa è avvenuta a Biserta dove sono stato pure di fronte al Grand'Imam del venerdì (capo di tutti gli imam del venerdì) ed al consiglio islamico cittadino e mi è stato detto da lui in persona che sono fieri di avere un fratello come me, e stessa cosa alla moschea B'hera di Biserta (sia dall'imam della moschea che dall'imam del venerdì), ad Al zaituna, ovunque.

Sono ricco? no. Sono famoso? no. Sono intelligentissimo, sapientissimo? no.

So l'arabo delle preghiere (sulla pronuncia preferisco stendere un velo pietoso) e a malapena quattro parole d'arabo messe in mezzaluna (per non dire "quattro parole messe in croce":D) e son pure bianco come il latte, e neanche la barba mi viene, ci ho provato e mi cresce malissimo quindi tengo appena un velo d'essa, solo per "rasare i baffi e tenere la barba"!

e allora cosa faccio perchè tutta la gente si fida di me e mi dà onore e rispetto?

Una sola cosa.
io "mi inchino con quelli che s'inchinano" e provo a fare il bene inshallah

Sinceramente non faccio altro che fare questo, ma strano che il fratello che scriveva abbia tanti problemi. Forse da altre parti saranno diversi, non so, sinceramente non ne ho idea.

_________________
Saad

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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Mer Mag 06, 2009 9:43 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam aleikom.

Ritrovo solo oggi grazie al fratello Assad questo post che mi ero... "persa"....

Io devo dire invece che concordo su molti punti con quanto scritto dal fratello Hassan.
Spesso le più grosse difficoltà si incontrano proprio nel confronto che gli italiani non-musulmani fanno tra chi torna all'Islam e chi dice di essere musulmano. Vi faccio un esempio.
Ho una carissima sorella, italiana, tornata all'Islam, che porta l'hijab a lavoro non senza grandi difficoltà. C'è un'altra signora che lavora con lei nella stessa struttura che viene da un paese musulmano e che non porta l'hijab. Quando i colleghi di questa sorella le hanno fatto notare che l'altra signora, dichiaratamente musulmana, non portasse l'hijab perchè (udite, udite) NON é SCRITTO SUL CORANO (astafirUllah!), questa sorella ha avuto grandi problemi con i datori di lavoro che hanno pensato che fosse una "Fanatica" che usasse la scusa religiosa per vestirsi come piaceva a lei..... Vi lascio immagginare la "guerra" che si è scatenata......
E questo è solo un esempio....
Idem si potrebbe dire dei giovani di seconda generazione, che spesso hanno un'idea di Islam più simile a "moda di ultima tendenza" che di religione, perduti in un mix di vecchie tradizioni e nuove manie.... (da qui la perdita di radici.... sono italiani, ma non lo sono....ecc..ecc..).

Io stessa sono stata "vittima" di questa assurda "divisione delle speci".

Certo, le opinioni personali si basano sulle esperienze che ognuno di noi fa e che possono essere positive o negative da persona a persona...... ma credo che il fratello Hassan abbia colto nel segno. Ancora oggi, purtroppo, e troppo spesso direi, islam in Italia è sinonimo di straniero.... quante volte ci siamo sentiti dire: le moschee andatevele a fare al paese vostro????

Fin quando prevarrà questa mentalità generale, credo sinceramente che faremo fatica ad uscire fuori dalla lista delle "minoranze religiose".
Purtroppo mi pare sempre più che ognuno si curi il suo orticello e se ne infischi del resto del villaggio.... e a dimostrazione di ciò sono le innumerevoli associazioni islamiche presenti in Italia..... i gialli con i gialli, i rossi con i rossi, i verdi con i verdi ecc.... ecc... ancora più penoso il fatto che spesso queste associazioni puntino il dito una contro l'altra, mettendo in cattiva luce tutti i credenti..... e mi fermo qui.

In chiusura,MI PREME SOTTOLINEARE che il mio pensiero va sempre e comunque alle decine e decine di fratelli e sorelle che ho conosciuto, personalmente e virtualmente, che tutti i giorni lavorano sodo e con il nome di Allah sulla bocca affinchè la ummah cresca e prosperi.
Grazie Allah per averci dato fratelli e sorelle così!!!!

Wa salam.

Maria Amatullah.
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delcorsaro
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MessaggioInviato: Mer Mag 06, 2009 11:36 am    Oggetto: bismilLàh Rispondi citando

assalamu aleykom

cari fratelli e sorelle

capisco bene queste cose ma principalmente lo scacco di tutto è il fatto che l'etichetta del buon mussulmano è "il terrorista", quando uno disse ad un fratello ma tu perchè porti la barba lunga? Lui rispose: Gesù non aveva la barba lunga e cosi' tutti i Profeti?!
E quando una mamma chiese ad una bambina come volesse essere da grande lei rispose come la mia mamma e con il dito fece riferimento ad una pittura che raffigurava Maria quindi con l'ijab!!!

InchalLàh dobbiamo iniziare a pensare di conformare con richieste di legge alcuni aspetti esteriori dell'islam per poterli collocare con tutta una serie di norme a cui uno si attiene socialmente e giornalmente.

Nel momento in cui uno sapesse che l'associazione tal dei tali che compie opere di solidarietà o umanitaria e come requisiti ha tali aspetti esteriori: cioè: barba lunga , camice, baffi corti, 5 salat al giorno digiuni ecc. e la controparte femminile ha hijab, vesti che coprono il corpo ecc.ecc. allora si potrà iniziare a dare un biglietto da visita reale del buon mussulmano ed essere all'interno anche di una legislazione nazionale che riconoscendo la bontà degli intenti di solidarietà e umani anche nei vestiti permetterebbe per lo meno di iniziare la contro pubblicità per sfatare il biglietto da visita propinato dalle tv nel mondo. Per quanto riguarda la vita giornaliera e le difficoltà che si hanno ancora tutt'oggi c'è da chiedersi: ho la forza di conotrobbatere?! E da solo o da sola?! Perchè se uno non ha forza deve unirsi però per unirsi dobbiamo valutare l'unione delle forze per mantenere la nostra religione maggiore anche dello stipendio mensile oppure del fatto che si deve compartire gioie e dolori con il fratello o la sorella, perchè quando Issa ayel selam vide la durezza dei miscredetni disse: dove sono i miei ausiliari?! Ed arrivarono i 12 apostoli! Il Profeta sella là alehi' wè sellem aveva ordinato di girare sempre in coppia cosi' aveva formato dei gruppi di fratelli, ma noi che facciamo quelo che vogliamo come pensiamo di andare avanti?!
Dobbiamo riflettere!
InchalLàh
e Allàh ne sà di più
astagfirulLàh

A.

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Assalamu aleykom wà rahmatulLàh
A.

Subhanaka alLàhumma wà bihamdik ashadùanLà ilahà ilLa Anta, astgagfiruka wà atubù ilehik.
O Signore Lodato testimonio che non c'è altro Dio che Tè , a Tè chiedo perdono e a Tè ritorno pentito.

Allàh Taala , dice: Gareggiate nel bene ovunque voi siate, Allah vi riunirà tutti. In verità Allah è Onnipotente.
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MessaggioInviato: Mer Mag 06, 2009 2:02 pm    Oggetto: Re: bismilLàh Rispondi citando

delcorsaro ha scritto:
InchalLàh dobbiamo iniziare a pensare di conformare con richieste di legge alcuni aspetti esteriori dell'islam per poterli collocare con tutta una serie di norme a cui uno si attiene socialmente e giornalmente.

Nel momento in cui uno sapesse che l'associazione tal dei tali che compie opere di solidarietà o umanitaria e come requisiti ha tali aspetti esteriori: cioè: barba lunga , camice, baffi corti, 5 salat al giorno digiuni ecc. e la controparte femminile ha hijab, vesti che coprono il corpo ecc.ecc. allora si potrà iniziare a dare un biglietto da visita reale del buon mussulmano ed essere all'interno anche di una legislazione nazionale che riconoscendo la bontà degli intenti di solidarietà e umani anche nei vestiti

A.


As-salam alaykum,
scusa fratello ma non vedo il motivo per cui la legge dovrebbe occuparsi di come uno si veste, ma soprattutto non capisco come possa esistere una legislazione che riconosca il digiuno (???), i baffi corti (???) o la barba lunga (???). E ancora di più non capisco il legame tra questo e la bontà degli intenti. Probabilmente non ho capito cosa hai scritto.
Forse non è la legge a cui bisogna ricorrere (almeno non per questi aspetti e, per gli altri, pare ci sia anche attualmente una Consulta per l'Islam), ma all'informazione. La stampa, i giornali, la tv... questi mezzi o non si interessano all'Islam o si limitano a dipingerlo come fenomeno relativo all'immigrazione, per non parlare dei continui riferimenti alla violenza e al terrorismo.
Condivido pienamente questa parte del messaggio della sorella Maria :

Ancora oggi, purtroppo, e troppo spesso direi, islam in Italia è sinonimo di straniero.... quante volte ci siamo sentiti dire: le moschee andatevele a fare al paese vostro????

Fin quando prevarrà questa mentalità generale, credo sinceramente che faremo fatica ad uscire fuori dalla lista delle "minoranze religiose".
Purtroppo mi pare sempre più che ognuno si curi il suo orticello e se ne infischi del resto del villaggio.... e a dimostrazione di ciò sono le innumerevoli associazioni islamiche presenti in Italia..... i gialli con i gialli, i rossi con i rossi, i verdi con i verdi ecc.... ecc... ancora più penoso il fatto che spesso queste associazioni puntino il dito una contro l'altra, mettendo in cattiva luce tutti i credenti..... e mi fermo qui.



Proprio le associazioni islamiche sono le prime a creare problemi e divergenze quando si tratta di arrivare ad un'Intesa con lo Stato italiano.

Amal
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MessaggioInviato: Mer Mag 06, 2009 9:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

non so che dire.

Poche parole prima della salat di Ishaa: la mia moschea a quanto ho capito "appartiene" o meglio "è associata" ad una di queste associazioni, diciamo quella che appare da sempre più radicale e che ha il 98% delle moschee italiane: ecco, partendo da questo dato il mio pensiero su tutto ciò è quello di Rhett Butler

"francamente me ne infischio"

io non sono parte di un associazione, io sono musulmano, se vedo una moschea ci prego dentro e m'inchino con coloro che si inchinano, poi se la suddetta moschea appartiene all'Associazione Musulmani Calabro Lucani Laziali di Lombardia Triveneto, al Centro Musulmano Rossogialloverdeblu o alla Lega degli aspiranti fedeli della mezzaluna d'argento a me, sinceramente, poco importa, è una moschea, è fatta per farci la preghiera, leggere il Quran, conoscere altri muslimin e nel caso sia in un posto mai visto, anche chiedere informazioni, stop.

Se non va bene, pas de problemes, ho il tappeto con me e prego sul tappeto.

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MessaggioInviato: Mer Mag 06, 2009 9:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

assad ha scritto:

"francamente me ne infischio"

.


As salam alaykum
e io che credevo che l'avesse detta Celentano :mrgreen:
Fratello ho capito che guardi il tuo, fai bene. E' anche vero però che fai parte di una ummah, ed è naturale fare considerazioni sui suoi appartenenti. Ci sono comportamenti di alcuni che ledono tutti, anche quello che ha il suo tappetino e sta in disparte.

Un saluto
Amal
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MessaggioInviato: Gio Mag 07, 2009 10:19 am    Oggetto: Rispondi citando

cara sorella Amal,

no, lo disse proprio Rhett Butler a Rossella O'Hara alla fine di "Via col vento" se guardi su youtube dovresti trovare la scena facilmente (è stato un grande film, mi ricordo che piansi al vederlo).

Beh, ti dirò, associare, anche in questo modo, secondo me fa male all'Islam: siamo musulmani prima di tutto, comunque io non faccio differenze tra leghe comunità o altro, sono personalista, è la persona il suo adhab ed il suo iman che fa di lui una persona da conoscere o meno.

Ad esempio, se io vado in vacanza a Trezzano sul Naviglio o che so a Rossano Calabro e l'unica masjid presente fa parte della "Lega giallarossablu a pallini" ed io normalmente vado in quella della "Società musulmani italiani della Toscana costiera" che faccio non devo pregare lì perchè quelli della Lega muslmani giasllorossoblu a pallini non me lo permettono? Vorrei proprio vedere che osassero tanto!

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MessaggioInviato: Gio Mag 07, 2009 11:41 am    Oggetto: Rispondi citando

assad ha scritto:
cara sorella Amal,

no, lo disse proprio Rhett Butler a Rossella O'Hara alla fine di "Via col vento" se guardi su youtube dovresti trovare la scena facilmente (è stato un grande film, mi ricordo che piansi al vederlo).

Beh, ti dirò, associare, anche in questo modo, secondo me fa male all'Islam: siamo musulmani prima di tutto, comunque io non faccio differenze tra leghe comunità o altro, sono personalista, è la persona il suo adhab ed il suo iman che fa di lui una persona da conoscere o meno.

Ad esempio, se io vado in vacanza a Trezzano sul Naviglio o che so a Rossano Calabro e l'unica masjid presente fa parte della "Lega giallarossablu a pallini" ed io normalmente vado in quella della "Società musulmani italiani della Toscana costiera" che faccio non devo pregare lì perchè quelli della Lega muslmani giasllorossoblu a pallini non me lo permettono? Vorrei proprio vedere che osassero tanto!



As-salam alaykum.
allora cito di nuovo. Maria aveva scritto:

Purtroppo mi pare sempre più che ognuno si curi il suo orticello e se ne infischi del resto del villaggio.... e a dimostrazione di ciò sono le innumerevoli associazioni islamiche presenti in Italia..... i gialli con i gialli, i rossi con i rossi, i verdi con i verdi ecc.... ecc... ancora più penoso il fatto che spesso queste associazioni puntino il dito una contro l'altra, mettendo in cattiva luce tutti i credenti..... e mi fermo qui.

Io avevo scritto:

Proprio le associazioni islamiche sono le prime a creare problemi e divergenze quando si tratta di arrivare ad un'Intesa con lo Stato italiano.

Quindi,per quanto riguarda le associazioni, il punto non è che qualcuno impedisce a qualche musulmano di pregare all'interno di una o di un'altra moschea, la questione è più ampia.
Almeno io personalmente la intendo in senso più ampio: parlo per esempio delle associazioni e della gara alla rappresentanza dell'Islam in Italia. Certo è che questa non ha portato a regolamentare anche a livello statale le esigenze dei musulmani in Italia (orari di lavoro che permettano le preghiere, cibo halal nelle mense ecc. ecc.).
Per cui tu puoi anche infischiartene, ma il problema colpisce anche te. Anche tu non hai leggi, e di conseguenza diritti, che si occupino di te da questo punto di vista. Oggi forse, non avendo particolari bisogni alhamdulillah, non ti accorgi di questo, ma se tu domani ne avessi?

E un altro problema è che non si tiene in considerazione che molti musulmani sono cittadini italiani, non "solo" immigrati , per cui tralasciare la regolamentazione o fare cattiva informazione lede una parte della stessa società italiana. NOn si colpisce "solo" lo straniero.
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Ven Mag 08, 2009 8:10 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam

Decisamente la sorella Amal ha colto in pieno il mio pensiero. Non si tratta di piccoli problemi personali o locali..... quà ci sono in gioco i nostri diritti di cittadini.

Assad, ho letto che sei in procinto, inch'Allah, di sposarti..... vuoi quindi metter su famiglia e magari, a Dio piacendo, sfornare qualche Assadino...... quando i tuoi figli andranno a scuola, non ti piacerebbe sapere che in mensa hanno carne halal? che, diventanti un pò più grandicelli, abbiamo una pausa per la preghiera? che possano prendere un rol di venerdì per fare ju'mua? che non vadano a fare il ju'mua in uno scantinato? che non vengano esclusi dalla possibilità di candidarsi politicamente? che non vengano "accompagnati" dentro al seggio quando vanno a votare? non ti piacerebbe sapere che se tua moglie scegliesse di portare il niqab non dovrebbe rinunciare ad andare a prendere i figli a scuola per motivi di sicurezza????

Te lo dico io, Assad..... ti piacerebbe eccome!!!! Ma dal tuo tappetino solitario dubito che riuscirai a smuovere un paese dalla narcotizzazione in cui è stato buttato......

E' chiaro che io stò parlando con te Assad, ma nello stesso tempo stò parlando con tutti, me compresa.

Quando il Profeta sAaws diceva che chi muore un passo lontano dalla ummah è come se morisse nell'ignoranza (pre-islamica), cosa voleva significare????
Non è forse questo un invito a restare compatti e uniti nel bene della comunità?

Quando il Profeta sAaws diceva che nessuno è un credente fin quando non desidera per suo fratello ciò che desidera per stesso, non ci invitava dunque a non cercare privilegi personali ma a cercare benefici per tutta la comunità?

Basta con questo egocentrismo post-industrializzazione! Siamo fratelli, siamo una ummah, dovremmo sostenerci l'un l'altro.... ed invece facciamo a gara a metterci le dita negli occhi......
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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Ven Mag 08, 2009 10:45 am    Oggetto: Rispondi citando

maria ha scritto:

quando i tuoi figli andranno a scuola, non ti piacerebbe sapere che in mensa hanno carne halal? che, diventanti un pò più grandicelli, abbiamo una pausa per la preghiera? che possano prendere un rol di venerdì per fare ju'mua? che non vadano a fare il ju'mua in uno scantinato? che non vengano esclusi dalla possibilità di candidarsi politicamente? che non vengano "accompagnati" dentro al seggio quando vanno a votare? non ti piacerebbe sapere che se tua moglie scegliesse di portare il niqab non dovrebbe rinunciare ad andare a prendere i figli a scuola per motivi di sicurezza????

Basta con questo egocentrismo post-industrializzazione! Siamo fratelli, siamo una ummah, dovremmo sostenerci l'un l'altro.... ed invece facciamo a gara a metterci le dita negli occhi......


As salam,
che dire?
Sottoscrivo in pieno quanto riportato.

Il più grande difetto delle cosiddette "minoranze", è proprio quello di sentirsi tali.
Io vivo a Bergamo, una città dove la lega vuole andare a spasso con un maiale al guinzaglio nella zona dove sorge la moschea, una città dove ancora prima di decidere se spostare la moschea dalla sede attuale ad una zona più grande si stanno già raccogliendo le firme, una città dove è una piscina gestita da preti a pensare a orari riservati alle sorelle mussulmane....

Beh, io NON mi sento minoranza.
Sono un cittadino italiano e pretendo che la Costituzione della Repubblica venga applicata.
Sono un mussulmano, e credo nell'unità della ummah.

Non è facile.
Ma non è anche questo jihad?
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MessaggioInviato: Ven Mag 08, 2009 3:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

As-salam alayum
All'università sto facendo uno studio (ho cominciato da poco però) sui progetti di legge relativi all'Islam.
Vorrei far notare una cosa ai fratelli che non vedono problemi nella situazione attuale : vi invito ad andare sul sito del parlamento a cercarvi i progetti di legge che negli ultimi anni sono stati presentati. NON CE N'E' UNO A FAVORE DELLA NOSTRA RELIGIONE.
Ecco perchè sottolineo quanto abbia importanza che sia la stessa comunità islamica ad entrare in gioco per avere dei diritti: se non lo facciamo noi, mettendo da parte rivalità tra associazioni varie, non lo farà nessuno.

A conferma di quanto affermato fino ad adesso, mi soffermo esclusivamente su un tipo di proposte (vi sollecito nuovamente a visitare il sito
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per le altre), quelle relative al cosiddetto velo, per mostrarvi quanto i nostri politici abbiano capito delle esigenze dei musulmani. Ah... ovviamente i musulmani sono gli extra-comunitari, non esiste menzione dei musulmani intesi come cittadini italiani!


Le proposte di legge degli ultimi anni (non sono aggiornata al 2009) relative al velo sono le seguenti:
- XIV legislatura - C. 5229 (presentata il 5 maggio 2004) – On. Daniele Galli (FI) e altri
- XV leg. – S. 1387 (8/3/2007) – On. Laura Allegrini (AN) e altri
C. 2192 (30/1/2007) – On. Daniela Garnero Santanché (AN) e altri
- XVI leg. – S. 1205 (13/11/2008) – Sen. Dorina Bianchi (PD)
C. 627 (29/4/2008) – On. Paola Binetti (PD) e altri

Da notare che sono proposte sia di destra che di sinistra.
Prendo a caso questa : XIV legislatura - C. 5229 - “Norme per il contrasto alla discriminazione dei minori e della condizione femminile anche in ambito scolastico, nonché sull’uso del vestiario etnico tendente ad occultare la persona”.
Vi assicuro che gli altri sono praticamente identici.

Per la serie “come ti rigiro la frittata”, dopo aver fatto un’introduzione relativa all’art. 3 Cost. sul principio di uguaglianza come fondamento della società italiana, si afferma:

“Lo scopo della presente proposta di legge è quello di impedire l’attuazione di comportamenti lesivi della dignità dei minori e della donna da parte delle famiglie, nei confronti delle bambine e delle ragazze minori, in ossequio a tradizioni culturali a noi estranee, e in contrasto con i dettati costituzionali italiani e comunitari, come in particolare in molte comunità islamiche che impongono di fatto l’adozione di atteggiamenti volti a considerare la femminilità un fattore non paritario in senso negativo rispetto a quello maschile…”

“L’uso del velo in qualunque forma è il primo atto materiale che viene subito dalle bambine di molte famiglie islamiche volto a riaffermare la sudditanza della donna rispetto all’uomo, e il permettere nelle scuole italiane che tale simbolo venga ostentato si configura come un ostacolo all’insegnamento del senso di giustizia e del rispetto umano ai nostri figli, una contraddizione tra il sancire un’uguaglianza nelle parole e il permettere la sua negazione nei fatti”

“Il velo non è altro che un fatto prodromico a quanto avviene in molte delle nazioni di origine quali l’infibulazione, la vendita per matrimonio, la bigamia, il ripudio, la lapidazione”

“… l’assurda pretesa di immergersi in una piscina pubblica italiana totalmente vestita da parte di una ragazza di fede musulmana, sono esempi di una forma mentis incompatibile con la nostra cultura, con la nostra sensibilità e con la nostra legge”

Questa proposta di legge è composta da 3 articoli: nel primo si chiede il divieto di indossare hijab, chador, rosari, burqa o niqab nelle scuole, mentre per i luoghi pubblici o aperti al pubblico in generale si fa espresso divieto a chiunque di indossare abiti e copricapo che non permettono il riconoscimento (per cui la negazione dell’hijab sarebbe limitata all’ambiente scolastico); nel secondo si stabilisce che il governo debba promuovere progetti culturali volti alla valorizzazione dei diritti dei minori e delle donne, destinati agli studenti della scuola dell’obbligo e alle comunità di cittadini extracomunitari, in particolare a quelle islamiche (sempre per l’equazione MUSULMANO = EXTRACOMUNITARIO = IGNORANTE DA RIEDUCARE!!!); il terzo articolo semplicemente stabilisce l’importo della sanzione amministrativa da applicare a chi contravviene al divieto: da € 1000 fino a € 5000 in caso di recidiva.


Fate un po' voi...

Un saluto di pace
Amal
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Adam
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MessaggioInviato: Lun Ago 31, 2009 11:07 pm    Oggetto: basta sentirsi minoranza Rispondi citando

Credo che il fratello Youssef Paolo abbia ben colto il punto: siamo musulmani italiani, europei, abbiamo una ottima Costituzione che tutela i nostri diritti, ma poichè la Costituzione Italiana è oggi seriamente minacciata dovremmo unirci agli italiani non musulmani che lottano per difendere la Costituzione in senso ampio. Come dovremmo inserirci nelle lotte per l'ambiente, non siamo forse i migliori ecologisti sulla terra come musulmani, i più sinceri? E così nelle lotte per la giustizia sociale, per i diritti ecc. sono tutti elementi presenti nella shari'a sono anzi nei maqasid, negli scopi della shari'a. solo così agiremmo per praticare la shari'a tutti i giorni, che non è tagliare la mano la ladro, ma battersi per la realizzazione del Regno di Allah, dove non ci son poveri che debbono rubare per mangiare, dove la gente è felice e non ha bisogno dell'alcool per evadere da una realtà troppo dolorosa, dove non c'è anziano che deve farsi sfruttare per guadagnare qc. soldo perchè già difeso nei suoi diritti.....
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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Mar Set 01, 2009 9:03 am    Oggetto: Re: basta sentirsi minoranza Rispondi citando

Adam ha scritto:
praticare la shari'a tutti i giorni, che non è tagliare la mano la ladro, ma battersi per la realizzazione del Regno di Allah, dove non ci son poveri che debbono rubare per mangiare, dove la gente è felice e non ha bisogno dell'alcool per evadere da una realtà troppo dolorosa, dove non c'è anziano che deve farsi sfruttare per guadagnare qc. soldo perchè già difeso nei suoi diritti.....


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