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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Il vero amore nell'Islam

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Famiglia, matrimonio, genitori, figli e rapporti tra i generi
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Inviato: Mer Lug 08, 2020 12:31 pm    Oggetto: Ads

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pensosa
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MessaggioInviato: Mer Apr 16, 2008 4:36 pm    Oggetto: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Gentili sorelle e gentili fratelli, ho deciso di aprire questo topic sull'amore per due motivi:
Innanzitutto, perchè l'amore ci riguarda tutti da vicino essendo la Forza per eccellenza che ci permette di stringere legami coll'umanità e con Allah Ta'ala.
Allah l'Altissimo dice :"Fa parte dei Suoi segni l'aver creato da voi, per voi, delle spose, affinché riposiate presso di loro, e ha stabilito tra voi amore e tenerezza "(Corano XXX:21).

Ma ora vorrei parlare di un aspetto dell'amore, quello più comunemente considerato .Ho sentito fiumi di giovani sorelle dire che non si sarebbero sposate senza aver prima trovato il cosiddetto "vero amore", il famoso principe azzurro che, pover'uomo scomparso da secoli, sarà ormai al tramonto della sua bellezza, di un azzurro un po' avariato :mrgreen:

Ecco, l'Islam ci insegna qualcosa a proposito dell'amore fra uomini e donne:esso è una misericordia che Allah fa scendere su coloro che si sposano coll'intenzione di formare un' unione forte e solida che abbia come fine quello di adorarLo.

Basterebbe pensare all'immenso amore che il nostro amato Pofeta, alaihy asSalat wasSalam, nutriva per Aisha (RadiAllahu anha), e viceversa.Il loro fortissimo amore si sviluppò in seguito al matrimonio, fu appunto una grazia di Allah Ta'ala.

Ho letto dei hadith bellissimi a loro riguardo:

Narrato da Aisha(RadiAllahu anha)
"Dopo aver mangiato parte della carne intorno all'osso ero solita passarla al Profeta , alaihy asSalat wasSalam, il quale la mordeva da punto in cui io avevo finito.Parimenti, quando gli offrivo una bevanda dopo essermi dissetata, lui beveva dal punto in cui avevo appoggiato le mie labbra" (Muslim)

Una volta, un compagno del Profeta, alaihy asSalat wasSalam, Amr ibn al-As, chiese al Profeta quale persona amasse più al mondo, aspettandosi che egli nominasse uno dei giovani eroici guerrieri.Con sua sorpresa, il Profeta, alaihy asSalat wasSalam, rispose immediatamente:"Aisha" (Zarkashi, al-Ijaba, 52)

E chi meglio del Messaggero di Allah, alaihy asSalat wasSalam, può dimostrarci che l'amore è una grazia di Allah, e che pertanto non va cercato spasmodicamente come fine?

Ovviamente non sto parlando di rinunciare ad una ricerca di affinità di base, ci mancherebbe altro, quella è essenziale. Vorrei semplicemente far riflettere quelle sorelle che rifiutano dei pretendenti, anche se "compatibili", amabili e pii, perchè in loro non è scattata la famosa scintilla. A forza di aspettare la scintilla, finisce che la legna si invecchia e non è più buona per fare il fuoco. :mrgreen:

Inoltre, non bisogna confondere l'idea occidentale moderna dell'amore con quella pura, reale.
L'amore non è solo "farfalle nello stomaco", bensì è la capacità di costruire un legame forte e duraturo, con affetto e misericordia, come ci ricorda il Sublime Corano. Questa capacità nasce dal sapersi relazionare intelligentemente ed amorevolmente col proprio coniuge.
A sua volta il relazionarsi bene dipende soprattutto da quanto entrambi i coniugi abbiano una forte fede verso Allah Ta'ala.
Se entrambi lottano per la stessa causa in modo dedito, ossia per Allah, passeranno in secondo piano il disordine apocalittico del marito e la gelosia ossessiva della moglie, tanto per stereotipare. :D

Si riesce ad amare se si riesce a capire che ogni difetto in più sopportato è una benedizione di Allah Ta'ala, e ogni pregio in più apprezzato è una Sua grazia concessaci; pertanto, in tal modo, non ci potrà mai essere malcontento, inshAllah.

Pochi giorni fa ho letto un articolo interessante su un forum islamico inglese, proprio a proposito di questo argomento, e adesso avevo pensato di condividerlo con voi , ma il sito momentaneamente non si carica, quindi vi posterò il link più tardi, inshAllah (che volete fare, il bello della diretta :mrgreen: )

Wa as-Salam alaykum wa RahmatuLlahi wa Barakatu!


L'ultima modifica di pensosa il Mer Gen 06, 2010 9:35 pm, modificato 2 volte
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pensosa
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MessaggioInviato: Mer Apr 16, 2008 10:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

3umarandrea ha scritto:
Wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu!

Masha'Llah sorella, bellissime considerazioni!

Aspettiamo il link insha'Llah, sono curioso!

Wa asSalamu `alaykum wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu!

'umar andrea

wa alaykum as-Salam wa RahmatuLlahi wa Barakatu!
Ehm, l'articolo che avevo letto su quel forum non l'ho più trovato, ma in compenso ho appena trovato un articolo su Islamonline.net che, mashAllah, propone gli stessi spunti di riflessione del mio post, sembra mi abbia letto nel pensiero!
Ecco il link:

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L'ultima modifica di pensosa il Mer Gen 06, 2010 9:38 pm, modificato 1 volta
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najmalbahari
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MessaggioInviato: Sab Apr 19, 2008 4:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

ASsalemu 3aleikum wa r7amatullah wa baraketu sorella!
E' bellissimo tutto quello che hai riportato 8) mashAllah!!!
Hai ragione quando dici che a furia di aspettare la famosa scintilla ... eheh campa cavallo!!! :mrgreen:
Io ho una conoscente che ha questo problema ... :| ha conosciuto un bravo ragazzo, peraltro innamoratissimo di lei da molto tempo e lei.... bhè aspetta non so chi non so cosa...insomma non lo sa nemmeno lei :roll: :wink:
Comunque è vero: il matrimonio non è solo "ti amo, mi manchi, tesoro ecc..." :lol: ma è anche il costruire un'alleanza, un'unione solida e duratura con progetti e responsabilità ben precise!
jazaka Allahu 5airan sorella per ciò che ci doni in questa comunità virtuale

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...disse il Messaggero di Dio/AllahSWT MuhammadSAAWS:
"Quando una donna fa le cinque preghiere giornaliere, digiuna nel mese di Ramadan, è pudica, non disubbidisce al proprio marito, allora ella entrerà in Paradiso da qualsiasi porta lei preferisca."
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furahi
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MessaggioInviato: Mar Apr 22, 2008 6:00 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

pensosa ha scritto:

(...)Basterebbe pensare all'immenso amore che il nostro amato Pofeta, alaihy asSalat wasSalam, nutriva per Aisha (RadiAllahu anha), e viceversa.Il loro fortissimo amore si sviluppò in seguito al matrimonio, fu appunto una grazia di Allah Ta'ala.

Ho letto dei hadith bellissimi a loro riguardo:

Narrato da Aisha(RadiAllahu anha)
"Dopo aver mangiato parte della carne intorno all'osso ero solita passarla al Profeta , alaihy asSalat wasSalam, il quale la mordeva da punto in cui io avevo finito.Parimenti, quando gli offrivo una bevanda dopo essermi dissetata, lui beveva dal punto in cui avevo appoggiato le mie labbra" (Muslim)

Una volta, un compagno del Profeta, alaihy asSalat wasSalam, Amr ibn al-As, chiese al Profeta quale persona amasse più al mondo, aspettandosi che egli nominasse uno dei giovani eroici guerrieri.Con sua sorpresa, il Profeta, alaihy asSalat wasSalam, rispose immediatamente:"Aisha" (Zarkashi, al-Ijaba, 52)

(...)Inoltre, non bisogna confondere l'idea occidentale moderna dell'amore con quella pura, reale.
L'amore non è solo "farfalle nello stomaco"(...)


Mi piacerebbe condividere con voi le mie considerazioni riguardo alcuni concetti che sono esposti nel post:

1) Senza nessuna intenzione di peccare di presunzione :oops: , vorrei ricordare, proprio in merito all'importanza dell'amore, la prima moglie di Muhammad.
Perfino nei libri di storia su cui ho studiato, Khadija è ricordata sia perchè è stata il primo essere umano a credere nell'Islam, sia per il fatto che il Profeta non le affiancò altre mogli finchè ella visse. E, pur rionoscendo l'importanza di 'Aisha nella vita di Muhammad, credo che un'importante esempio possa essere anche Khadija.

2) Faccio prima una premessa: da quando ho cominciato a studiare l'Islam, ho sempre difeso questa religione quando vedevo che, spesso, dei musulmani veniva fatta quella che si dice "di tutta un'erba un fascio". Sono la prima ad arrabbiarmi quando vien detto che i musulmani costringono le donne a portare il burqa, o hanno ucciso milioni di civili con l'attentato alle torri gemelle, o cose di questo tipo. E ogni volta non mi stanco di ripetere che generalizzare non è mai una bella cosa, perchè non è giusto che le azioni terribili di gruppi più o meno ristretti (per altro nemmeno riconosciuti come musulmani dagli stessi musulmani) ricadano su tutta la popolazione islamica.
E dico questo perchè, forse, un po' mi sono sentita "pizzicare" :wink: quando parli degli "occidentali".
Io sono occidentale, cattolica (praticante da bambina fino a qualche anno fa, più per scelta personale che per "educazione" ricevuta dai miei genitori) e non sento di considerare l'amore una passione "passeggera", anche perchè altrimenti non starei insieme al mio ragazzo da tre anni ormai.

3)Inoltre, credo che sperare nel principe azzurro faccia parte dei sogni di quasi ogni donna (ma credo che anche ogni uomo cerchi la donna "dei propri sogni"). Credo però anche, che l'uomo dei sogni (o principe azzurro) non sarebbe "dei sogni" se esistesse nella realtà :lol: anche perchè, per quel poco di esperienza che ho della vita (ma nemmeno tanto poca a 25 anni :? ), penso che l'essere umano sia una strana creatura, sempre in cerca di una felicità che sembra non trovare mai.
D'altronde tu stessa, che affermi che non è poi tanto necessario cercare l'amore con la A maiuscola (quello delle farfalle nello stomaco :wink: ), poi ribadisci che:

Citazione:
l'amore è la capacità di costruire un legame forte e duraturo, con affetto e misericordia, come ci ricorda il Sublime Corano.E questa capacità nasce dal sapersi relazionare intelligentemente ed amorevolmente col proprio coniuge.



Mi scuso per essermi dilungata, e spero che il mio intervento non venga preso come una critica, ma semplicemente per quello che è: una visione diversa dell'argomento :wink:
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MessaggioInviato: Gio Apr 24, 2008 5:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cara furahi...mi sa che hai ragione pure tu!!! :wink:
quoto il fatto che è giusto che si possa anche sognare il famoso principe azzurro e ci mancherebbe!!!
Io sono cresciuta con le favole di Cenerentola,Biancaneve e la Bella Addormentata nel bosco... :P :lol:
Sono felice per te e il tuo moroso davvero :D
è vero che spesso molte ragazze confondono la passione con l'Amore con la A maiuscola che come ho riportato nel mio precedente intervento, non è fatto solo di parole dolci al gusto di miele ma anche di progetti, responsabilità!
Ma credo proprio che tu ne sappia quanto me da 3 anni ormai no :wink:
Poi certo noi donne, possiamo anche confonderci, illuderci, sbagliare e fare tesoro di tutto ciò per poi arrivare ad una crescita interiore tale da essere davvero pronte con tutte noi stesse a donarci per tutta la vita(si spera) all'uomo con cui decidiamo di condividerla! 8)
pace!

p.s. è bellissimo il fatto che abbia accennato a Khadija(SDPB), la 1a moglie del Rasul AllahSAWS!!! :) jazaka Allahu 5airan, Dio ti benedica per questo!
Spesso io penso a lei, alla sua saggezza, all'appoggio morale che spesso ha dato a Muhammad SAWS...al fatto che Lei è stata la prima a credere ciò che Lui diceva, senza alcun indugio!
Quando mi sposerò, inshAllah, vorrei prendere questa meravigliosa donna come esempio!

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MessaggioInviato: Gio Mag 01, 2008 12:28 am    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:
1) Senza nessuna intenzione di peccare di presunzione :oops: , vorrei ricordare, proprio in merito all'importanza dell'amore, la prima moglie di Muhammad.
Perfino nei libri di storia su cui ho studiato, Khadija è ricordata sia perchè è stata il primo essere umano a credere nell'Islam, sia per il fatto che il Profeta non le affiancò altre mogli finchè ella visse. E, pur rionoscendo l'importanza di 'Aisha nella vita di Muhammad, credo che un'importante esempio possa essere anche Khadija.

Grazie per averci ricordato anche l'importante figura di Khadija(RadiAllahu anha)!

Citazione:
2) Faccio prima una premessa: da quando ho cominciato a studiare l'Islam, ho sempre difeso questa religione quando vedevo che, spesso, dei musulmani veniva fatta quella che si dice "di tutta un'erba un fascio". Sono la prima ad arrabbiarmi quando vien detto che i musulmani costringono le donne a portare il burqa, o hanno ucciso milioni di civili con l'attentato alle torri gemelle, o cose di questo tipo. E ogni volta non mi stanco di ripetere che generalizzare non è mai una bella cosa, perchè non è giusto che le azioni terribili di gruppi più o meno ristretti (per altro nemmeno riconosciuti come musulmani dagli stessi musulmani) ricadano su tutta la popolazione islamica.
E dico questo perchè, forse, un po' mi sono sentita "pizzicare" :wink: quando parli degli "occidentali".

Guarda sono occidentale anch'io, ma non per questo rinuncio a essere critica nei confronti della società in cui vivo!

Il mondo moderno sta vivendo una profonda crisi dei suoi valori, nonchè un'ineluttabile despiritualizzazione dell'individuo, il cui valore di riferimento principale è appunto diventato...l'individuo stesso.
La mia critica non ha pertanto nulla a che fare con una qualsivoglia religione specifica, da cui l'inopportunità del tuo paragone coll'Islam e di come esso sia considerato in Occidente.
Tra l'altro, grazie alle manie imperialiste dell'Occidente, questa modernità materialista ed individualista si sta allargando ai popoli dell'Oriente, con tragici risvolti di annacquamento di meravigliose Tradizioni millenarie.


Citazione:
Io sono occidentale, cattolica (praticante da bambina fino
o a qualche anno fa, più per scelta personale che per "educazione" ricevuta dai miei genitori) e non sento di considerare l'amore una passione "passeggera", anche perchè altrimenti non starei insieme al mio ragazzo da tre anni ormai.

Chi ti ha accusato del contrario? :)

Citazione:
3)Inoltre, credo che sperare nel principe azzurro faccia parte dei sogni di quasi ogni donna (ma credo che anche ogni uomo cerchi la donna "dei propri sogni"). Credo però anche, che l'uomo dei sogni (o principe azzurro) non sarebbe "dei sogni" se esistesse nella realtà :lol: anche perchè, per quel poco di esperienza che ho della vita (ma nemmeno tanto poca a 25 anni :? ), penso che l'essere umano sia una strana creatura, sempre in cerca di una felicità che sembra non trovare mai.

Ma siii.In fondo tutti ci speriamo, è ovvio. :mrgreen:
Il mio era solo un consiglio per esortare ad evitare che questa speranza ci impedisca di far andare avanti la nostra vita ed il nostro percorso verso Allah.

Citazione:
Mi scuso per essermi dilungata, e spero che il mio intervento non venga preso come una critica, ma semplicemente per quello che è: una visione diversa dell'argomento :wink:

Ma figurati!Sai quanto sarebbe noioso il mondo se la pensassimo tutti uguale?

Un saluto di pace!


L'ultima modifica di pensosa il Mer Gen 06, 2010 10:17 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mar Mag 06, 2008 11:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

è vero che bisogna essere umili, apprezzare ciò che abbiamo e ringraziare Dio per quello che ci da, ma è anche vero che al giorno d'oggi sentiamo tante storie di matrimoni infelici, di divorzi, di gente che si contende i figli al tribunale etc etc... Secondo me, oltre al consumismo sentimentale, c'entra anche la speranza di avere un matrimonio felice, perchè quando si ama una persona i problemi si affrontano meglio, l'amore ci rende forti e ci fa superare le difficoltà.
E' questa secondo me la speranza di tutte le donne, cercare nell'amore la forza per affrontare il futuro, almeno questa è la mia speranza :mrgreen:
Ho sentito parlare di persone che si sono sposate senza amore ma che poi si sono innamorate nel matrimonio, ma è molto raro, la vita è già difficile, ognuno cerca di avere una vita serena per sè e per i figli...
Il mio discorso non c'entra niente con l'Islam, ma io la penso così.
Io ho trovato il principe azzurro e vi confesso che ci si sente davvero bene....
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MessaggioInviato: Sab Mag 10, 2008 11:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Ho sentito parlare di persone che si sono sposate senza amore ma che poi si sono innamorate nel matrimonio, ma è molto raro,

E io ho sentito anche parlare di persone che erano innamorate prima del matrimonio, poco dopo il quale si sono completamente disinnamorate... e non è raro credimi :D
Citazione:

Io ho trovato il principe azzurro e vi confesso che ci si sente davvero bene....

Non possiamo che essere contenti per te :wink:


L'ultima modifica di pensosa il Mer Gen 06, 2010 10:19 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mar Mag 13, 2008 5:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho letto il post ma non tutti commenti solo che ci terrei a dire la mia scusandomi se cosi facendo interrompo qualche discussione in corso. Ieri mi è capitato di andare a prendere un kebab e ho chiesto se è halal, avendo saputo che sono musulmana, anche l'uomo alla cassa mi confidò di esserlo. é amico di una persona a me molto cara e abbiamo parlato un pò sopratutto dell'islam e questo uomo mi ha detto che ha avuto un'esperienza d'amore con una ragzza sud americana che al momento della decisione del matrimonio decise di rompere il fidanzamento perchè lei non voleva cambiare religione. Lui pensò che fosse meglio così in visione di futuri figli che vorrebbe molto crescessero buoni musulmani e nel suo paese d'origine, il Pakistan. Durante il discorso capii la sua visione dell'amore e del matrimonio nell'islam . Secondo lui il matrimonio è un impegno oltre a quel sentimento che spesso si crede amore e l'amore vero invece nasce solo se si seguono le leggi islamiche. Mi ha detto che una donna se ama un'uomo che non è suo marito, di quest'ultimo non riuscirà mai ad innamorarsi perchè un musulmano si innamora solo una volta.Sul matrimonio sono d'accordo e anche sul fatto dell'innamorarsi nonostante lui non mi abbia chiarito bene secondo quale fisionomia, è una cosa che io ho sempre creduto. Ovviamente parlo dalla mia esperienza molto giovane(appena 19 anni!) ma resta il fatto che è ciò che penso. La cosa che più mi ha colpito è stato quando ha detto che un musulmano si innamora una sola volta...è una cosa davvero molto difficile nelle società europee di oggi e io vivo questa cosa come un privilegio che le regole islamiche ci danno. In effetti è vero, infatti anche qui le mie amiche dicono sempre "il primo amore non si scorda" perchè di fatto tutte le esperienza che vengono dopo sono "cose" diverse..mentre se una donna o un'uomo si preservano dall'abbandonarsi ai semplici desideri e si concedono fisicamente e mentalmente al proprio compagno della vita vivono per sempre quella "prima volta" che non si scorda mai come mi dicono sempre. Ci tengo infine a chiarire che non escludo che un non musulmano si possa innamorare veramente e per sempre e avere un rapporto duraturno, quello che ho voluto dire è che nell'islam c'è questo bellissimo "privilegio" che deriva da una serie di regole spesso incomprese e che hanno ovviamente altre funzioni, articolazioni e finalità.
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MessaggioInviato: Mer Mag 14, 2008 12:01 am    Oggetto: Rispondi citando

vero ha scritto:
Ho letto il post ma non tutti commenti solo che ci terrei a dire la mia scusandomi se cosi facendo interrompo qualche discussione in corso. Ieri mi è capitato di andare a prendere un kebab e ho chiesto se è halal, avendo saputo che sono musulmana, anche l'uomo alla cassa mi confidò di esserlo. é amico di una persona a me molto cara e abbiamo parlato un pò sopratutto dell'islam e questo uomo mi ha detto che ha avuto un'esperienza d'amore con una ragzza sud americana che al momento della decisione del matrimonio decise di rompere il fidanzamento perchè lei non voleva cambiare religione. Lui pensò che fosse meglio così in visione di futuri figli che vorrebbe molto crescessero buoni musulmani e nel suo paese d'origine, il Pakistan. Durante il discorso capii la sua visione dell'amore e del matrimonio nell'islam . Secondo lui il matrimonio è un impegno oltre a quel sentimento che spesso si crede amore e l'amore vero invece nasce solo se si seguono le leggi islamiche. Mi ha detto che una donna se ama un'uomo che non è suo marito, di quest'ultimo non riuscirà mai ad innamorarsi perchè un musulmano si innamora solo una volta.Sul matrimonio sono d'accordo e anche sul fatto dell'innamorarsi nonostante lui non mi abbia chiarito bene secondo quale fisionomia, è una cosa che io ho sempre creduto. Ovviamente parlo dalla mia esperienza molto giovane(appena 19 anni!) ma resta il fatto che è ciò che penso. La cosa che più mi ha colpito è stato quando ha detto che un musulmano si innamora una sola volta...è una cosa davvero molto difficile nelle società europee di oggi e io vivo questa cosa come un privilegio che le regole islamiche ci danno. In effetti è vero, infatti anche qui le mie amiche dicono sempre "il primo amore non si scorda" perchè di fatto tutte le esperienza che vengono dopo sono "cose" diverse..mentre se una donna o un'uomo si preservano dall'abbandonarsi ai semplici desideri e si concedono fisicamente e mentalmente al proprio compagno della vita vivono per sempre quella "prima volta" che non si scorda mai come mi dicono sempre. Ci tengo infine a chiarire che non escludo che un non musulmano si possa innamorare veramente e per sempre e avere un rapporto duraturno, quello che ho voluto dire è che nell'islam c'è questo bellissimo "privilegio" che deriva da una serie di regole spesso incomprese e che hanno ovviamente altre funzioni, articolazioni e finalità.


Cara Vero...
sono molto perplessa su molte cose che hai detto. Tanto per cominciare sarei curiosa di sapere se davvero esiste una "regola" che ti dica di innamorarti una volta sola. Poi non sono certa che si tratti di "privilegio". Piuttosto se ti accade è una "fortuna" che viene da Dio. Vuol dire che su sei miliardi e passa di abitanti del pianeta ti ha fatto incontrare al primo colpo quello giusto per te.
E se agli altri non accade? Cosa devono fare? Ovviamente ricominciare da zero, e sperare di innamorarsi di nuovo.
Ci sono molte situazioni, tutte diverse, e - penso sia capitato a tutti - ci rendiamo conto di essere innamorati quando è ormai già troppo tardi e non possiamo eliminare questo sentimento con un colpo di spugna!
Diverso il discorso per il matrimonio, che invece condivido in pieno. Quando si tratta di una futura famiglia è meglio pensarci bene e far prevalere la razionalità sui sentimenti, perchè non è in gioco solo la nostra vita, ma anche quella di futuri bambini.
In questo caso religione vuol dire modo di pensare, stile di vita, ed è quasi naturale che ciascuno cerchi quello più simile a sè. Ne va dell'armonia della coppia.

Notte a tutti :wink:

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MessaggioInviato: Mer Mag 14, 2008 8:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma è ovvio che non c'è una regola precisa che dice che si debba innamorare una sola volta una persona! solo che se questa segue i precetti islamici si ritroverà molto più facilmente su questa strada ad avere questa furtuna o privilegio che sia per il semplice motivo che prima di lasciarsi andare a questo sentimento usa la ragione per distinguere e valutare se può farlo o meno con tutta sè stessa compresa anima e corpo. Poi è vero che non capita a tutti, sopratutto oggi, ma di sicuro ho visto che è capitato molte volte in Egitto, dove sono nata. Ci sono ovviamente anche esempi contrari ma quello che ho detto è che molto più facile andare a "colpo sicuro", senza soffrire e sperimentare e "perdere"(dipende dai punti di vista), se si seguono alcune regole che l'islam ci detta. Comuque avevo precisato che non escludo che altrettanta fortuna accada a non musulmani e quindi non capisco il motivo della tua domanda se esiste una regola all'interno dell'islam che dica questo. Ho solo detto che l'islam facilita questa direzione.
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MessaggioInviato: Sab Lug 12, 2008 11:40 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Ovviamente non sto parlando di rinunciare ad una ricerca di affinità di base, ci mancherebbe altro, quella è essenziale. Vorrei semplicemente far riflettere quelle sorelle che rifiutano dei pretendenti, anche se "compatibili", amabili e pii, perchè in loro non è scattata la famosa scintilla.

Inoltre, non bisogna confondere l'idea occidentale moderna dell'amore con quella pura, reale.
L'amore non è solo "farfalle nello stomaco", bensì è la capacità di costruire un legame forte e duraturo, con affetto e misericordia, come ci ricorda il Sublime Corano.

Si riesce ad amare se si riesce a capire che ogni difetto in più sopportato è una benedizione di Allah Ta'ala



Ho letto con grande piacere tutto quello che hai scritto, ma purtroppo ho dovuto constatare che in un passaggio hai peccato di un po' di superficialità e sei, spero involontariamente caduta in una generalizzazione che poco di addice a tutto il bel discorso che hai fatto.

L'amore che tu chiami occidentale che distingui da quello reale, che a questo punto mi vien logico pensare sia quello islamico, non è quello di cui parli.

L'amore occidentale è il competarsi con il coniuge per donare e trarre dorza insieme per vivere la vita che Dio ci ha regalato, seguendo gli insegnamenti e i propri credo.

Sono occidentale e cristiana e non mi sento meno vicina all'amore di Dio e quindi all'amore universale solo perchè prima di sposare mio marito, arabo msulmano, ho voluto cercare di capire se l'uomo che DIO mi aveva messo di fronte sarebbe potuto essere integro, leale onesto e credente come me, al punto di voler condividere con me tutte le difficoltà che la vita ci presenta.

Amo mio marito proprio perchè in lui ho riconosciuto dei pilastri forti e stabili come i miei, e laddove io cedo, so che lui mi soregge e vicversa. Nonostante io abbia provato l'amore occidentale, con le farfalle allo stomaco quando sapevo di poterlo vedere, nonostate i mille ripensamenti a causa di pensieri di massa che mi terrorizzavano.

Ancora più ho chiesto tempo per conoscerlo e non smetteròmai di ringraziarlo per aver creduto al mio sentimento e per avermi regalato quel tempo di cui avevamo bisogno per perndere ancora più forte la consapevolezza che insieme con Dio avremmo potuto superare tutto.

QUESTO è IL MIO AMORE OCCIDENTALE, CON FARFALLE E BATTICUORI, HO TROVATO IL MIO PRINCIPE AZZURRO E ME LO TENGO STRETTO.

Questo solo per dirti che generalizzare è sempre poco produttivo e chiude ogni forma di possibile dialogo. e di dialogo oggi più che mai, abbiamo bisogno.

Ciao
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MessaggioInviato: Dom Lug 13, 2008 5:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

^^Ciao

Non è questione di generalizzare...nè di sminuire i sentimenti tra conuigi non musulmani.

Tutto quello che hai descritto è bellissimo e sei fortunata ad avere un matrimonio felice :D

Però noi Musulmani crediamo certe cose sull'amore, sul matrimonio, su come scegliere un coniuge ecc... perchè Dio ce le ha dette chiaramente e nel dettaglio o ce le ha mostrate chiaramente e nel dettaglio tramite l'esempio del Profeta Mohamed (la Pace di Allah sia su di lui).
Cio che Allah dice è generale: vale per tutti e per sempre.

xxx
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MessaggioInviato: Dom Lug 13, 2008 11:40 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:
Ho letto con grande piacere tutto quello che hai scritto, ma purtroppo ho dovuto constatare che in un passaggio hai peccato di un po' di superficialità e sei, spero involontariamente caduta in una generalizzazione che poco di addice a tutto il bel discorso che hai fatto.

L'amore che tu chiami occidentale che distingui da quello reale, che a questo punto mi vien logico pensare sia quello islamico, non è quello di cui parli.

Te la sei presa un tantino troppo sul personale, forse perchè ti sei sentita presa in causa come occidentale.
Non ho mai detto che l'unica forma di amore che esiste sia quella islamica...senza togliere che questa definizione mi suona piuttosto strana. "Amore islamico", che vuoldire?Non esiste un amore islamico, l'amore è uno stato dell'anima che puo coinvolgere tutti, indipendentemente dalla religione; piuttosto, si può parlare di un amore benedetto da Allah(che altri non è che Iddio, il Dio di tutti), che pertanto raggiunge il suo stato più sublime.

Citazione:
L'amore occidentale è il competarsi con il coniuge per donare e trarre dorza insieme per vivere la vita che Dio ci ha regalato, seguendo gli insegnamenti e i propri credo.

Citazione:
Sono occidentale e cristiana e non mi sento meno vicina all'amore di Dio e quindi all'amore universale solo perchè prima di sposare mio marito, arabo msulmano, ho voluto cercare di capire se l'uomo che DIO mi aveva messo di fronte sarebbe potuto essere integro, leale onesto e credente come me, al punto di voler condividere con me tutte le difficoltà che la vita ci presenta.

Semplicemente non hai letto bene quello che ho scritto!
Non ho mai scritto che le farfalle allo stomaco non facciano parte dell'amore, bensì ho solo precisato che fosse essenziale una coltivazione paziente del rapporto coniugale, il quale dovrebbe avere come fine principale quello di adorare Iddio.
Se c'è anche la passione, ancora meglio!

Senza togliere che sono stata la prima a dire che una conoscenza delle compatibilità di carattere sia essenziale ai fini di intraprendere seriamente un matrimonio, quindi non capisco perchè tu abbia scritto che non ti senti meno vicina all'amore di Dio perchè hai voluto conoscere tuo marito prima di sposarlo....

Citazione:
Amo mio marito proprio perchè in lui ho riconosciuto dei pilastri forti e stabili come i miei, e laddove io cedo, so che lui mi soregge e vicversa. Nonostante io abbia provato l'amore occidentale, con le farfalle allo stomaco quando sapevo di poterlo vedere, nonostate i mille ripensamenti a causa di pensieri di massa che mi terrorizzavano.

Di nuovo con queste farfalle!Nessuno le ha demonizzate, essendo anch'esse potenzialmente parte di un rapporto d'amore!
Ho solo tenuto a precisare che non possono esserci solo quelle, e che bisogna costruire delle basi solide come quelle che, grazie a Dio, dici ci siano con tuo marito!
E non ho neanche mai scritto che solo i musulmani siano in grado di amare nel modo giusto, ci mancherebbe altro!

La mentalità occidentale moderna è indiscutibilmente materialista, arida ed individualista. Ciò non toglie che esistano le eccezioni....
Tutto ciò, tra l'altro, esula totalmente dalle nobili radici culturali dell'antichità, radici verso cui l'Occidente dovrebbe tornare, qualora non volesse davvero fare la rovinosa fine che attualmente gli si prospetta.

Citazione:
Ancora più ho chiesto tempo per conoscerlo e non smetteròmai di ringraziarlo per aver creduto al mio sentimento e per avermi regalato quel tempo di cui avevamo bisogno per perndere ancora più forte la consapevolezza che insieme con Dio avremmo potuto superare tutto.

E' bellissimo che tu abbia quest'intesa con tuo marito!

Citazione:
QUESTO è IL MIO AMORE OCCIDENTALE, CON FARFALLE E BATTICUORI, HO TROVATO IL MIO PRINCIPE AZZURRO E ME LO TENGO STRETTO.

Ridaje colle farfalle! Ti stanno simpatiche, eh? :mrgreen:
Avevo capito bene allora. Il problema risiede nell'accezione che ho dato all'aggettivo "occidentale". Spero però che il punto sia chiaro ora.

Comunque fai benissimo a tenerti stretto tuo marito, nessuno qui, credo, ha mai auspicato il contrario...

Devo dire che un po' di serenità non guasterebbe nell'affrontare questa discussione, oserei dire, leggermente auto-referenziale....

Citazione:
Questo solo per dirti che generalizzare è sempre poco produttivo e chiude ogni forma di possibile dialogo. e di dialogo oggi più che mai, abbiamo bisogno.

Tadaaaaaaan! Eccoci all'apice dell'auto-referenzialità della discussione......


L'ultima modifica di pensosa il Mer Gen 06, 2010 11:51 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mar Set 23, 2008 10:19 am    Oggetto: Rispondi citando

بِسْمِ اللهِ الرَّحْمَانِ الرَّحِيم

Care sorelle e cari fratelli,
mi permetto di inserirmi in questa discussione per condividere con voi alcune personalissime considerazioni sull’amore e sul rapporto di coppia che ho maturato nel corso degli anni. Mi farebbe piacere poter approfondire l’argomento e conoscere anche il pensiero dei lettori sui temi che andrò a toccare.
Per quello che ho potuto capire l’amore vero è quello che nasce dal cuore e la parte più profonda e vera del cuore è quella che contiene il nostro Signore.
La base per un amore solido e incrollabile è quindi lì che dovrebbe trovare la sua radice.
Penso quindi che anche in un rapporto fra uomo e donna il proprio partner dovrebbe essere amato prima di tutto per l’amore che porta e manifesta per Allah. Il trovarci in presenza della persona amata dovrebbe spingerci a ringraziare l’Altissimo per il dono che ci ha fatto e guardandola negli occhi farci esclamare: “Signore non hai creato tutto questo invano. Gloria a Te!”. (Cor. 3/191) ma come segno del Tuo Amore e della Tua Misericordia.
Eva è stata creata da una costola di Adamo e il riunire ciò che così era stato separato è uno degli aspetti del matrimonio. L’essere umano però non è fatto solo di spirito e un accordo sulla Fede è condizione necessaria ma non sufficiente. Un’unione per essere solida e veramente completa deve quindi basarsi anche su di una reciproca attrazione psichica e fisica.
Penso quindi sia giusto cercare la “propria” metà. L’essere umano, e in particolare quello moderno, ha però la tendenza a voler programmare tutto secondo la sua visione limitata delle cose e, così facendo, pone lui stesso delle barriere alla Misericordia divina. Bisognerebbe cercare di distinguere ciò che è essenziale da ciò che è marginale.
Il principe è “azzurro” perché è un dono “celeste”, ma i doni divini spesso non sono esattamente come ce li saremmo immaginati o giungono con modalità o tempi inattesi e rischiamo quindi di non riconoscerli e di conseguenza di non accettarli. La tendenza dominante nel mondo in cui viviamo è quella di mettere l’accento sui difetti degli esseri anziché sulle loro qualità. In questo modo però non si fa altro che aggiungere un velo fra noi e la visione degli attributi divini. Attitudine opposta è quella dell’innamorato che vede esclusivamente i pregi dell’oggetto del proprio amore.
Come è stato detto il matrimonio è anche sacrificio. Ogni essere umano ha i suoi difetti e penso che sia nella lotta contro i propri e nella sopportazione di quelli degli altri che sia presente la benedizione divina. Sacrificare significa rendere sacro ed è forse anche per questo che il matrimonio è considerato metà dell’islam così come è un fondamentale sacramento nel cristianesimo.
Allah ama coloro che Lo amano e che si sacrificano per servirLo. Può accadere allora che per Sua Grazia si crei una sinergia virtuosa fra tutti questi amori i quali si fondino in un unico GRANDE AMORE!!!
Sarò un inguaribile sognatore ma è questo ciò a cui personalmente aspiro.
Ramadân Mubarak a tutti voi.

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MessaggioInviato: Mer Set 24, 2008 1:31 am    Oggetto: Rispondi citando

amedeo ha scritto:
Per quello che ho potuto capire l’amore vero è quello che nasce dal cuore e la parte più profonda e vera del cuore è quella che contiene il nostro Signore.
La base per un amore solido e incrollabile è quindi lì che dovrebbe trovare la sua radice.
Penso quindi che anche in un rapporto fra uomo e donna il proprio partner dovrebbe essere amato prima di tutto per l’amore che porta e manifesta per Allah.


Wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHU!

Abu Hurayra (Iddio sia soddisfatto di lui) riporta che il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"Dio - l'Eccelso - dirà certo nel Giorno della resurrezione: "Dove sono coloro che si sono amati nella Mia Maestà? Quel giorno li coprirò con la mia ombra. Il Giorno in cui non ci sarà altra ombra che la Mia ombra"."
[Ahmad ibn Hanbal e Muslim]

Quoto il resto! :mrgreen:

'umar andrea

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MessaggioInviato: Mer Nov 19, 2008 3:57 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:
Te la sei presa un tantino troppo sul personale, forse perchè ti sei sentita presa in causa come occidentale.
Non ho mai detto che l'unica forma di amore che esiste sia quella islamica...senza togliere che questa definizione mi suona piuttosto strana. "Amore islamico", che vuoldire?Non esiste un amore islamico, l'amore è uno stato dell'anima che puo coinvolgere tutti, indipendentemente dalla religione; piuttosto, si può parlare di un amore benedetto da Allah(che altri non è che Iddio, il Dio di tutti), che pertanto raggiunge il suo stato più sublime.

Vediamo di capire...
il significato che dai ad "occidentale" non è generalizzante ma "indiscutibile"(indiscutibile poi per chi? per te solamente, visto che è una tua personalissima considerazione in questo caso ) mentre amore "islamico" lo è?

Partendo dal fatto che qualsiasi generalizzazione , in qualsiasi contesto, è fallace poichè riduttiva alle proprie percezioni, mi piacerebbe che si avesse anche l'intelligenza per ammettere di essere caduti in questi facili tranelli ideologici ed eventualmente poterci riflettere sopra, anzichè rivendicare ciecamente le proprie posizoni.

Cara Pensierosa,
in un momento storico e sociale delicato come il nostro, ritengo che ognuno di noi abbia non il diritto , ma l'obbligo morale, e soprattutto religioso se si è credenti, di impegnarsi in prima persona per combattere
qualsiasi tipo di pregiudizio e generalizzazione.

Le generalizzazioni sono pericolosissime e hanno madri dai nomi differenti: ignoranza, razzismo (ideologico), presunzione...

Ora, non ti voglio certo attribuire sentimenti disdicevoli. Sono sicura che le tue parole nascono da personali riflessioni, da delusioni personali , da un contesto sociale che ti ha influenzata in un certo qual senso, ma ti invito a riflettere attentamente su certe dinamiche di pensiero e soprattutto di esposizione di pensiero.

Quanto troviamo odioso ad esempio che gli altri ci inglobino in un modo di essere e vivere o pensare che non ci appartiene? Così come è razzista ignorante e presuntuoso chi parla di "arabi" , di "neri", di musulmani... così è altrettanto fuorviante e sconveniente parlare di "occidentale", attribuendo ad esempio a quest'ultimo malcostumi morali, perdita di valori, alienazione dalla relgiosità e quant'altro.

Sicuramente è lampante sotto i nostri occhi una società che in un certo (triste) senso ha fatto dell'esteriore e del malcostume routine quotidiana, ma è anche vero che le brutture hanno quasi sempre una visibilità ed una voce più potente di tutto il resto... di tutte quelle persone (tante tante tante) che quella "moralità" ce l'hanno viva nel loro cuore, di tutte quelle persone che vivono la loro vita , l'amore per la propria famiglia, rispettando valori non meno solidi , importanti e profondi di altri.

La società occidentale è per lo più una società laica , politicamente laica, all'interno della quale si trovano a convivere visioni di vita differenti, stili di vita differenti, e che deve rappresentare tutti quanti. Questa democrazia ha l'obbligo e il dovere di tutelare tutti.

Il mondo occidentale è quindi un agglomerato di milioni di individui infintamente diversi tra di loro e generalizzare sul macostume morale o sulla leggerezza con la quale intraprendono relazioni amorose è assolutamente fuorviante e pericoloso.

Occorre costruire ponti , certo non nascondendo nè smentendo delle diversità perchè le diversità arricchiscono e non devono spaventare, e per costruire dialogo e mutua conoscenza occorre essere sì obiettivi, ma non in base alle nostre personalissime emozioni.

Parlare di amore "occidentale" come hai fatto tu è lesivo e offensivo verso milioni di occidentali che in questo tuo quadro tragicomico di relazione interpersonale non ci si rispecchiano proprio.
Ed il fatto che tu stessa sia occidentale non ti dispensa dal pericolo di essere generalizzante e pregiudizievole verso la società in cui vivi.

Credo che l'umiltà sia alla base di ogni possibile scambio. Quindi mi auguro che l'umiltà che ti appartiene (perchè solitamente l'umiltà è la virtù della persona retta ed intelligente e mi pare tu lo sia) e l'umiltà che mi appartiene ci aiutino a considerare il punto di vista altrui e farne tesoro, impedendoci di aiutare tutti quanto stanno lavorando per dividere anzichè unire.

Se poi vuoi conoscere ciò che io intendo per amore (che non è nè occidentale, nè cristiano, nè arabo , nè musulmano) ma è ciò che io reputo tale, sarò felice di condividerlo.

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MessaggioInviato: Gio Gen 15, 2009 1:09 am    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:
Vediamo di capire...
il significato che dai ad "occidentale" non è generalizzante ma "indiscutibile"(indiscutibile poi per chi? per te solamente, visto che è una tua personalissima considerazione in questo caso) mentre amore "islamico" lo è?

Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che le generalizzazioni siano fallaci.
Tuttavia, la sottile, nonchè imbarazzante differenza, è che qui siamo al cospetto di un fenomeno culturale che vanta le caratteristiche che critico con tanto ardore.
Senza togliere che io non critico l'Occidente tout court, poichè ciò sarebbe ridicolo e privo di senso, bensì una determinata fase(quella moderna) del suo sviluppo culturale.

Mentre l'Islam viene giudicato in base a ciò che fanno i terroristi, io giudico l'Occidente in base ai valori che proclama egli stesso.
Sono contraria all'individualismo, contraria all'esportazione della democrazia, contraria al materialismo di origine marxista e al capitalismo, contraria all'uso che si sta facendo della globalizzazione, ed infine contraria alla secolarizzazione, che altro non è che despiritualizzazione.

Crediamo davvero che il nostro sia un sistema democratico?
O forse si dovrebbe parlare piuttosto di oligarchia e di governo delle lobby?

Forse ti chiederai cosa c'entri tutto questo coll'amore. C'entra eccome.
Un tipo di cultura del genere non può che generare altro che la pochezza di spirito, e conseguentemente la pochezza d'amore. D'amore verso il prossimo, verso se stessi, verso Iddio.
Inoltre, è ovvio che non esiste un amore islamico, né uno cristiano, né uno di qualsivoglia altra religione.Esiste l'Amore, punto e basta.

Le vittime di questo fenomeno (s)culturale non hanno etnia, razza o religione.
Sono musulmani quanto cristiani, europei e americani quanto asiatici ed africani....
Tutto questo male racchiude per me l'Occidente moderno.

Spero di aver chiarito il mio punto di vista.Davvero lungi da me, se mi hai genuinamente compreso, l'affibiazione di etichette o pregiudizi a chicchesia.


L'ultima modifica di pensosa il Ven Gen 08, 2010 2:49 pm, modificato 3 volte
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MessaggioInviato: Gio Gen 15, 2009 10:23 am    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:

Ovvio che non esiste un amore islamico, né uno cristiano, né uno di qualsivoglia altra religione. Esiste l'Amore, punto e basta.


Io concordo con questa affermazione.


Forse il tuo ragionamento verteva su un discorso più ampio, un discorso di società, cultura, modo di intendere la vita , il lavoro , la famiglia... che poi naturalmente va a condizionare anche i rapporti interpersonali e naturalmente quelli affettivi in senso più stretto. E' innegabile quanto il denaro, il consumismo, la sfrenatezza materiale di una società che corre all'impazzata perdendosi di vista ci relega ad una solitudine sempre più amara e destabilizzante.

Tuttavia lascio al singolo, alla propria intelligenza, alla propria sensibilità, alla propria moralità la forza per distaccarsi dalla bruttura che lo circonda per trovare la strada che più gli è consona...

Oltretutto io credo che la strada giusta stia sempre nel mezzo , che l'equilibrio e quindi l'ordine e la serenità risiedano nel punto più equidistante da ogni esagerazione.

Se ad esempio immagino epoche differenti da quelle in cui vivo, come quelle ad esempio vissute dalla mia mamma o dalla mia nonna , attraverso le quali mi sono arrivati racconti di esperienze vissute, di un passato ormai lontano, di un modo di concepire la vita sociale e i rapporti d'amore assolutamente differenti da quelli odierni... capisco una volta di più che sono fortunata tutto sommato a vivere oggi e qui, nonostante tutto... nella mia famiglia, giusto per fare esempi che conosco, in epoche diverse molte donne e uomini si sono sposati senza nemmeno conoscersi, amandosi a modo loro, conoscendosi, rispettandosi in una maniera visceralmente diversa da quella in cui oggi uomini e donne si approcciano.

Io sinceramente non mi sento nè di esaltare nè di demonizzare un amore nato o vissuto in una circostanza piuttosto che in un'altra ... certo rifuggo ideologicamente e moralmente da un rapporto superficiale o materialista quale ve ne sono tanti al giorno d'oggi, ma nemmeno, ti dirò, mi incanta o mi attrae l'idea di una relazione basata su altri valori o motivi che allo stesso modo non rispecchia il mio modo di intendere una relazione e una vita a due...

Credo poi che la persona che scegliamo di avere al nostro fianco sia un vestito che si indossa con grazia e comodità, un vestito che ci ripara, ci fa sentire belli... e ognuno ha un cuore differente e unico per poter valutare ciò che desidera, ciò a cui anela.
Certo il mio compagno deve condividere i miei stessi valori, gli ideali più profondi, la fede in Dio, deve essere una persona retta, onesta, buona, intelligente... ma questo non mi basta... quanti uomini onesti e retti esistono, quanti uomini di fede... eppure uno non vale l'altro. C'è qualcosa in più di prezioso che tocca il nostro cuore quando Dio ci offre la possibilità di amare ...

...e poi diciamocelo, oltre al nostro buon senso, ci vuole anche un pizzico di fortuna! :mrgreen:

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MessaggioInviato: Lun Feb 02, 2009 9:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Care sorelle e cari fratelli,
assalamu alaikum wa rahmatullahi wa barakatuhu a tutti voi.
Vorrei portare la mia esperienza qui con voi, su qualcosa che sto vivendo intensamente proprio in questi mesi.
Ho conosciuto l'Islam attraverso mio marito, che in un modo splendido si è fatto, secondo me, strumento di ALlah swt per portare in me la luce dell'Islam, fin dal primo istante in cui ci siamo conosciuti. Che Allah swt lo ricompensi per questo.
Con lui, insieme a lui, per grazia di Allah swt, sto scoprendo quanto è vero, puro e sincero, universale e libero, un amore per un altro essere umano, che si nutre dell'amore di ALlah swt.
Quando ci si ama per amore di Dio, per accompagnarsi in questo passaggio terreno con l'obiettivo di arrivare a Lui, siamo in grado non solo di affrontare ogni difficoltà, ma anche di superare il nostro ego, che con i suoi desideri e affanni, è sempre lì pronto a riportarci nel circolo vizioso delle passioni e delle gelosie.
Tuttavia, questo stato di coscienza, è ben lungi dall'essere conquistato una volta per tutte, ogni giorno ahimé, siamo chiamati a confrontarci con noi stessi.
Io credo, Allahu allam, di aver scoperto, che ogni dono di Allah swt è una gioia ma anche una responsabilità.Così, anche l'amore, quando Lui ce ne fa grazia, richiede la capacità di non focalizzarsi troppo su di esso, su questo vita, ma di viverlo sempre e solo per Allah swt.. In una parola, per quanto possiamo amare, non farci prendere troppo dall'altra persona, perché non è questo l'obiettivo. Perché se così facciamo, ci leghiamo a qualcosa che comunque è destinato, un giorno, a scomparire. Mentre il Suo amore non ha fine, è eterno.
Forse avrei rischiato di scivolare, personalmente, in questo "errore", ma ecco che Allah swt, con la Sua infinita bontà, mi ha fatto, quella volta, un duplice dono: non solo un marito, ma anche una "sorella", con cui condividerlo...
Non è facile, ma sento vivissamente in questa esperienza, la beneficenza e la tenerezza del nostro ALlah swt, che conosce il nostro animo in modo assoluto, e che ci parla quotidianamente.
Che con le sue prove e i suoi doni, ci indirizza e ci sostiene, per non farci perdere l'equilibrio.
Spero vi faccia piacere quello che ho condiviso, Inshallah.
Assalamu alaikum wa rahmatullahi wa barakatuhu
Aysha

p.s. l'hadith che riporta 'Umar Andrea mi riempie di commozione ogni volta che lo leggo
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MessaggioInviato: Mar Feb 03, 2009 9:48 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam sorella.

E' molto dolce e tenera la tua esperienza e mi commuove molto.
Ti ringrazio di averla condivisa con noi..... è stato molto bello da parte tua.

La benedizione di Allah SwT sia sempre con te e con i tuoi cari.
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MessaggioInviato: Mar Feb 17, 2009 9:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

purtroppo ho più di una buona ragione per affermare che l'amore non esista... vorrei sbagliarmi, ma finora non ce l'ho fatta.
non so ancora se vi siano differenziazioni riguardo all'epoca, all'ambiente, alla cultura... non credo, non so.
forse e' davvero questione di fortuna... o di convinzione.

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MessaggioInviato: Mer Feb 18, 2009 2:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

blueshine ha scritto:
purtroppo ho più di una buona ragione per affermare che l'amore non esista... vorrei sbagliarmi, ma finora non ce l'ho fatta.
non so ancora se vi siano differenziazioni riguardo all'epoca, all'ambiente, alla cultura... non credo, non so.
forse e' davvero questione di fortuna... o di convinzione.



Bismillahi rrahmani rrahim

Assalamu alaikum cara sorella Elisa,
mi dispiace di quello che dici. Comprendo il tuo stato d'animo, davvero.
So che forse, sentendosi così, non è facile, tuttavia se credi in Allah subhana wa ta'ala, non senti commozione quando osservi e ascolti l'universo, tutto il Suo creato? Non senti commozione nel vedere piante e animali che si uniscono e si riproducono? Non senti commozione nel leggere certi passi toccanti del sublime Qur'an, in cui Allah swt ci parla con tenerezza e affetto? Questa commozione profonda non è amore?
Prova a rivolgerti all'Altissimo, e a sentire il suo Amore, che è all'origine di tutto. Noi siamo creati dal suo Ampre, come non potremmo non essere amore e sentirlo dentro di noi? Prova a cominciare tu, ad amare, prima di tutto Lui, Rabbil Alaamin, il Signore dei Mondi, e poi gli uomini attraverso cui Lui ci ha parlato, i Profeti, pace su di loro.
Perché a volte, desideriamo tanto una cosa per noi, ma non pensiamo che anche gli altri ne hanno bisogno, da parte nostra. Per questo, io credo, se amiamo, senza aspettarci nulla in cambio - il che può avvenire solo se il nostro sentimento passa attraverso Dio - lo riceveremo.
E se non lo riceveremo qui, su questa terra, perché forse Allah swt così ha deciso per noi, dobbiamo essere fiduciosi che Lui ci ricompenserà mille volte di più con qualcosa che non possiamo nemmeno immaginare.
Perché Egli è l'unico che non ha bisogno di noi, del nostro amore, etc, ma se noi lo amiamo, ci risponderà sempre. Allah swt risponde sempre quando un suo servo lo invoca con cuore sincero.

"Eccetto per coloro che credono
e compiono buone azioni:
per loro c'è una ricompensa
che non fallisce mai"
Qur'an, S. 84, v. 25

"Uno dei Suoi segni è che Egli ha creato per voi, da voi stessi, delle spose, affinché troviate accanto ad esse la quiete, ed Egli ha messo tra di voi amore e misericordia; ci sono veramente dei segni per gente che riflette" Qur'an, S. 30, v. 21
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MessaggioInviato: Mer Feb 18, 2009 8:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cara amica

certo, e' come tu dici. E' sufficiente guardarsi intorno per cogliere la bellezza della vita, che spesso non segue il corso che vorremmo... ma e' meglio cosi'. Come e' successo a me. Qui parlate di storie d'amore che riescono ad unire due culture e due origini differenti: anche la mia esperienza ha coinvolto culture differenti, ma il risultato è stato disastroso... non per la differenza ma per la non condivisione di quei valori che io sola reputavo indispensabili.
In realta' il mio solo rimpianto è quello d'esser stata coinvolta in una situazione disapprovabile... Grazie per aver letto le mie parole.

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MessaggioInviato: Ven Giu 05, 2009 9:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Premetto che sono Italiana nata e cresciuta in una famiglia cattolica e credo fermamente nell'amore quello delle farfalle nello stomaco (tanto per intendersi).
Ho spesso letto di donne che hanno avuto la fortuna di conoscere da vicino l'Islam e di abbracciarlo grazie ai loro mariti, come nel caso del commento della signora Aysha Afzaal. E tutte le volte che leggo di questi amori, sia verso il loro uomo che verso l'Islam faccio lo stesso pensiero.....loro si sono innamorate nella maniera "occidentale" dei loro uomini che poi hanno sposato, hanno sentito le farfalle nello stomaco, li hanno conosciuti, hanno imparato a fidarsi di loro e poi hanno conosciuto l'Islam e hanno capito che quella era la loro verità ed hanno deciso di convertirsi.
Spesso queste conversioni sono frutto di decisioni sofferte, non sempre le famiglie capiscono fin da subito l'importanza della loro scelta e le isolano le allontanano. Dunque deve essere una fede profonda, ma prima di tutto è l'amore verso quell'uomo che le ha avvicianate e che solo successivamente gli ha fatto capire la grandezza dell'Islam.
Adesso io mi chiedo e lo faccio senza retorica, vi prego di non vedere in quello che dico nessun tentativo di attaccare briga, dicevo...mi chiedo tutte le volte; loro sono state libere di innamorarsi di quell'uomo, certamente le loro famiglie non le hanno condizionate nella scelta, ma quando avranno dei figli, come faranno a dire a questi figli che l'innamoramente nel matrimonio non conta? Come faranno a dire che per avere un matrimonio felice basta avere delle affinità e tanta pazienza?
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MessaggioInviato: Sab Giu 06, 2009 2:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pace a te Setif.

Ma chi lo ha detto che se si ci innamora, nell'Islam non esistono le "farfalle nello stomaco"???? :- ))

L'amore è universale! Tutte sentiamo le farfalle e i violini ec...ecc.... Quello che volevamo sottolineare in questo thread è solo che non bastano solo quelli per avere un matrimonio felice. Bisogna valutare anche altre cose.....

Benvenuta sul forum!!! :- )

Maria Amatullah.
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MessaggioInviato: Sab Giu 06, 2009 4:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salve a tutti e grazie a Maria per il benvenuto,
naturalmente non volevo intendere che nell'Islam non esiste l'innamoramento! E sono consapevole che oltre all'amore ci vogliono tante altre cose perchè un matrimonio sia felice!
Ma mi sembrava che in questo post si parlasse più di una "procedura" (consentitemi il termine) che si consiglia ai giovani che stanno pensando al matrimonio. Infatti nel primo commento ho letto:

Ecco, l'Islam ci insegna qualcosa a proposito dell'amore fra uomini e donne:esso è una misericordia che Allah fa scendere su coloro che si sposano coll'intenzione di formare un' unione forte e solida che abbia come fine quello di adorarLo.

Basterebbe pensare all'immenso amore che il nostro amato Pofeta, alaihy asSalat wasSalam, nutriva per Aisha (RadiAllahu anha), e viceversa.Il loro fortissimo amore si sviluppò in seguito al matrimonio, fu appunto una grazia di Allah Ta'ala.


Dunque in pratica si consiglia di scegliere il proprio marito o moglie non perchè si amano, ma prima di tutto perchè hanno delle affinità con noi e perchè ripettano le leggi di Dio. Poi si può sperare che con l'aiuto sempre di Dio nasca anche l'amore, ma questo non è la cosa indispensabile per la buona riuscita di un matrimonio, bensì è indispensabile che i coniugi rispettino ed applico le leggi di Dio.
Se ho capito bene questo, ricompongo il mio pensiero.....se un musulmano avvicina e conosce una donna non musulmana (e viceversa), non lo fa certamente perchè risponde a queste regole, lo farà per motivi suoi personali che sicuramente sono l'amore. Forse potrà sperare che un domani il compagno si converta, ma certamente al momento della loro conoscenza, l'altro non è musulmano.
Ecco, a questo punto, se anche tutto procede come Dio comanda, cioè che l'altro coniuge si converte e si sposano, ed il tempo dimostra che il loro matrimonio è giusto e solido...come si può un domani insegnare ai proprio figli che l'amore va lasciato in secondo piano, che non è in base a quello che va scelto il proprio coniuge, ma bisogna solo sperare che quest'amore nasca dopo?
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MessaggioInviato: Lun Giu 08, 2009 12:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusami, cara Setif, se non sono riuscita a rispondere prima, ma ero in viaggio.... leggo e ti rispondo subito! :- )
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MessaggioInviato: Lun Giu 08, 2009 5:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nessun problema Maria, non ho fretta!! :)
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MessaggioInviato: Lun Giu 08, 2009 8:13 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

pensosa ha scritto:
Citazione:

Vediamo di capire...
il significato che dai ad "occidentale" non è generalizzante ma "indiscutibile"(indiscutibile poi per chi? per te solamente, visto che è una tua personalissima considerazione in questo caso) mentre amore "islamico" lo è?


Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che le generalizzazioni siano fallaci.
Tuttavia, la sottile, nonchè imbarazzante differenza, è che qui siamo al cospetto di un fenomeno culturale che vanta le caratteristiche che critico con tanto ardore.
Senza togliere che io non critico l'Occidente tout court, poichè ciò sarebbe ridicolo e privo di senso, bensì una determinata fase(quella moderna) del suo sviluppo culturale.

Mentre l'Islam viene giudicato in base a ciò che fanno i terroristi, io giudico l'Occidente in base ai valori che proclama egli stesso.
Sono contraria all'individualismo, contraria all'esportazione della democrazia, contraria al materialismo di origine marxista e al capitalismo, contraria all'uso che si sta facendo della globalizzazione, ed infine contraria alla secolarizzazione, che altro non è che despiritualizzazione.

Crediamo davvero che il nostro sia un sistema democratico?
O forse si dovrebbe parlare piuttosto di oligarchia e di governo delle lobby?

Forse ti chiederai cosa c'entri tutto questo coll'amore. C'entra eccome.
Un tipo di cultura del genere non può che generare altro che la pochezza di spirito, e conseguentemente la pochezza d'amore. D'amore verso il prossimo, verso se stessi, verso Iddio.
Inoltre, è ovvio che non esiste un amore islamico, né uno cristiano, né uno di qualsivoglia altra religione.Esiste l'Amore, punto e basta.

Le vittime di questo fenomeno (s)culturale non hanno etnia, razza o religione.
Sono musulmani quanto cristiani, europei e americani quanto asiatici ed africani....
Tutto questo male racchiude per me l'Occidente moderno.

Spero di aver chiarito il mio punto di vista.Davvero lungi da me, se mi hai genuinamente compreso, l'affibiazione di etichette o pregiudizi a chicchesia.


Ottima analisi:D mash'Allah!

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MessaggioInviato: Mar Giu 09, 2009 11:06 am    Oggetto: Rispondi citando

Setif ha scritto:
Ecco, a questo punto, se anche tutto procede come Dio comanda, cioè che l'altro coniuge si converte e si sposano, ed il tempo dimostra che il loro matrimonio è giusto e solido...come si può un domani insegnare ai proprio figli che l'amore va lasciato in secondo piano, che non è in base a quello che va scelto il proprio coniuge, ma bisogna solo sperare che quest'amore nasca dopo?


Ci ho messo un pò a trovare le parole giuste, perchè il concetto da esprimere ce l'ho in testa.... ma ha volte trovare le parole per spiegarlo non è semplice :- )

Beh.... il fatto è che l'amore in realtà non è affatto in secondo piano :- )

Cioè, mi spiego meglio: l'amore verso Allah SwT ed il Suo Messaggero vengono prima di qualunque altra cosa per un musulmano. Se non amassi Allah, non potrei seguire la religione che mi ha donato.

Nel momento in cui sento il desiderio di condividere la mia vita con un compagno/a, nell'amore di Allah, dovrebbe venirmi spontaneo cercare una persona che condivida lo stesso amore per Dio.

Ma, bisogna ricordare che noi siamo anche strumenti nelle mani di Allah Taa'la!
A volte succedono delle cose che, anche se a prima vista si potrebbe dire il contrario, fanno parte di quel disegno divino che noi non possiamo comprendere.
E per questo che prima di ogni decisione è bene rivolgersi a Dio e chiedere a Lui di farci scegliere per il meglio.

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MessaggioInviato: Mar Giu 09, 2009 2:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi sembra coerente come spiegazione... :)
E poi come si dice ...le vie del Signore sono infinite!!

Grazie per la risposta Maria e anche grazie per il tempo che mi hai dedicato!!
A tutti buona giornata.
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MessaggioInviato: Mar Giu 09, 2009 2:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Setif ha scritto:
Mi sembra coerente come spiegazione... :)
E poi come si dice ...le vie del Signore sono infinite!!

Grazie per la risposta Maria e anche grazie per il tempo che mi hai dedicato!!
A tutti buona giornata.


Grazie a te per la pazienza!!! Prima il viaggio, poi le dita incartocciate..... ti ho fatto aspettare un bel pò :- )

Buona giornata anche a te.
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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 11:21 am    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Nass ha scritto:
pensosa ha scritto:
Citazione:
Vediamo di capire...
il significato che dai ad "occidentale" non è generalizzante ma "indiscutibile"(indiscutibile poi per chi? per te solamente, visto che è una tua personalissima considerazione in questo caso) mentre amore "islamico" lo è?

Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che le generalizzazioni siano fallaci.
Tuttavia, la sottile, nonchè imbarazzante differenza, è che qui siamo al cospetto di un fenomeno culturale che vanta le caratteristiche che critico con tanto ardore.
Senza togliere che io non critico l'Occidente tout court, poichè ciò sarebbe ridicolo e privo di senso, bensì una determinata fase(quella moderna) del suo sviluppo culturale.

Mentre l'Islam viene giudicato in base a ciò che fanno i terroristi, io giudico l'Occidente in base ai valori che proclama egli stesso.
Sono contraria all'individualismo, contraria all'esportazione della democrazia, contraria al materialismo di origine marxista e al capitalismo, contraria all'uso che si sta facendo della globalizzazione, ed infine contraria alla secolarizzazione, che altro non è che despiritualizzazione.

Crediamo davvero che il nostro sia un sistema democratico?
O forse si dovrebbe parlare piuttosto di oligarchia e di governo delle lobby?

Forse ti chiederai cosa c'entri tutto questo coll'amore. C'entra eccome.
Un tipo di cultura del genere non può che generare altro che la pochezza di spirito, e conseguentemente la pochezza d'amore. D'amore verso il prossimo, verso se stessi, verso Iddio.
Inoltre, è ovvio che non esiste un amore islamico, né uno cristiano, né uno di qualsivoglia altra religione.Esiste l'Amore, punto e basta.

Le vittime di questo fenomeno (s)culturale non hanno etnia, razza o religione.
Sono musulmani quanto cristiani, europei e americani quanto asiatici ed africani....
Tutto questo male racchiude per me l'Occidente moderno.

Spero di aver chiarito il mio punto di vista.Davvero lungi da me, se mi hai genuinamente compreso, l'affibiazione di etichette o pregiudizi a chicchesia.


Ottima analisi:D mash'Allah!

Non sono molto d'accordo.
La globalizzazione è un fenomeno decisamente positivo: è casomai il capitalismo forsennato che è nemico del "giusto progresso", che è il progresso di tutti e non quello di pochi che speculano su tutti gli altri. Pensare ad un sistema economico equo che garantisca maggiore distribuzione di ricchezza dovrebbe essere il primo obiettivo per una società responsabile e che guarda davvero al suo futuro.

Per quanto riguarda la seconda parte del tuo messaggio e quindi l'influenza che una società esercita sugli individui è una conclusione abbastanza scontata anche se pericolosa perchè ancora una volta non tiene conto dell'individualità che matura e si esprime in ognuno di noi attraverso molteplici strade, figlie di una stessa cultura (parlando di occidentali quindi per fare un esempio), ma così differenti le une dalle altre proprio perchè ognuno ha la libertà e cioè il dono di poter riflettere su ciò che vive, di imboccare una strada anzichè un'altra...

E poi , anche i figli della cultura cinese comunista o i figli della cultura islamica mediorentiale, i figli dell'africa semi animista e semi colonizzata pure nella religione devono tutti fare i conti con la propria società, la propria cultura , che non è mai esente da grandi pericoli, da grandi devianze, da grandi paure o problemi... e sicuramente il sentimento "amore" , il rapporto coniugale (così come anche i rapporti familiari e sociali) sono indubbiamente condizionati da una loro specifica matrice culturale e tradizionale. L'unione tra due sposi o tra una madre e un figlio o tra due amici sono tutte espressioni che si manifestano in maniera profondamente differente da una cultura all'altra sul nostro emisfero. Così... non mi scandalizza sapere che il matrimonio per qualcuno è un semplice contratto economico, per altri un incontro di due identità che si amalgheranno con il tempo, per altri un rapporto di profondo rispetto e condivisione di valori, per altri ancora qualcosa di diverso.

Ciò che sempre mi scandalizza e mi contraria è la supponenza di pensare ad un proprio sentire o ad una propria filosofia di pensiero e di vita come fossero i migliori se comparati agli altri.

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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 12:29 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

stellina ha scritto:
Nass ha scritto:
pensosa ha scritto:
Citazione:

Vediamo di capire...
il significato che dai ad "occidentale" non è generalizzante ma "indiscutibile"(indiscutibile poi per chi? per te solamente, visto che è una tua personalissima considerazione in questo caso) mentre amore "islamico" lo è?


Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che le generalizzazioni siano fallaci.
Tuttavia, la sottile, nonchè imbarazzante differenza, è che qui siamo al cospetto di un fenomeno culturale che vanta le caratteristiche che critico con tanto ardore.
Senza togliere che io non critico l'Occidente tout court, poichè ciò sarebbe ridicolo e privo di senso, bensì una determinata fase(quella moderna) del suo sviluppo culturale.

Mentre l'Islam viene giudicato in base a ciò che fanno i terroristi, io giudico l'Occidente in base ai valori che proclama egli stesso.
Sono contraria all'individualismo, contraria all'esportazione della democrazia, contraria al materialismo di origine marxista e al capitalismo, contraria all'uso che si sta facendo della globalizzazione, ed infine contraria alla secolarizzazione, che altro non è che despiritualizzazione.

Crediamo davvero che il nostro sia un sistema democratico?
O forse si dovrebbe parlare piuttosto di oligarchia e di governo delle lobby?

Forse ti chiederai cosa c'entri tutto questo coll'amore. C'entra eccome.
Un tipo di cultura del genere non può che generare altro che la pochezza di spirito, e conseguentemente la pochezza d'amore. D'amore verso il prossimo, verso se stessi, verso Iddio.
Inoltre, è ovvio che non esiste un amore islamico, né uno cristiano, né uno di qualsivoglia altra religione.Esiste l'Amore, punto e basta.

Le vittime di questo fenomeno (s)culturale non hanno etnia, razza o religione.
Sono musulmani quanto cristiani, europei e americani quanto asiatici ed africani....
Tutto questo male racchiude per me l'Occidente moderno.

Spero di aver chiarito il mio punto di vista.Davvero lungi da me, se mi hai genuinamente compreso, l'affibiazione di etichette o pregiudizi a chicchesia.



Ottima analisi:D mash'Allah!


Non sono molto d'accordo.
La globalizzazione è un fenomeno decisamente positivo: è casomai il capitalismo forsennato che è nemico del "giusto progresso", che è il progresso di tutti e non quello di pochi che speculano su tutti gli altri. Pensare ad un sistema economico equo che garantisca maggiore distribuzione di ricchezza dovrebbe essere il primo obiettivo per una società responsabile e che guarda davvero al suo futuro.

Per quanto riguarda la seconda parte del tuo messaggio e quindi l'influenza che una società esercita sugli individui è una conclusione abbastanza scontata anche se pericolosa perchè ancora una volta non tiene conto dell'individualità che matura e si esprime in ognuno di noi attraverso molteplici strade, figlie di una stessa cultura (parlando di occidentali quindi per fare un esempio), ma così differenti le une dalle altre proprio perchè ognuno ha la libertà e cioè il dono di poter riflettere su ciò che vive, di imboccare una strada anzichè un'altra...

E poi , anche i figli della cultura cinese comunista o i figli della cultura islamica mediorentiale, i figli dell'africa semi animista e semi colonizzata pure nella religione devono tutti fare i conti con la propria società, la propria cultura , che non è mai esente da grandi pericoli, da grandi devianze, da grandi paure o problemi... e sicuramente il sentimento "amore" , il rapporto coniugale (così come anche i rapporti familiari e sociali) sono indubbiamente condizionati da una loro specifica matrice culturale e tradizionale. L'unione tra due sposi o tra una madre e un figlio o tra due amici sono tutte espressioni che si manifestano in maniera profondamente differente da una cultura all'altra sul nostro emisfero. Così... non mi scandalizza sapere che il matrimonio per qualcuno è un semplice contratto economico, per altri un incontro di due identità che si amalgheranno con il tempo, per altri un rapporto di profondo rispetto e condivisione di valori, per altri ancora qualcosa di diverso.

Ciò che sempre mi scandalizza e mi contraria è la supponenza di pensare ad un proprio sentire o ad una propria filosofia di pensiero e di vita come fossero i migliori se comparati agli altri.

La critica all'Occidente moderno non esclude la possibilità di criticare anche la modernità della cultura "altra". E' chiaro, ad esempio, che il regime pseudo-comunista cinese sia qualcosa di aberrante.

Io vivo in Occidente, sono impregnata di Occidente, e questo chiaramente implica che tutto ciò che è inerente ad esso sia la prima cosa che analizzo con senso critico.

Quanto alla globalizzazione, beh, mi trovi in disaccordo.
Ovviamente essa ha varie accezioni, sia positive che negative, ma per certo produce individui confusi, decontestualizzati, senza punti di riferimento, un po' come il nipote di Rameau di Denis Diderot.

L'uomo ha bisogno di confini stretti, di radici, e, udite udite, ha bisogno che la sua libertà non sia infinita, pena la terribile anomia Durkheimiana, ossia, appunto, la mancanza di qualsivoglia punto di riferimento.
Nel mondo globalizzato e capitalista, l'essere umano è inesorabilmente reificato, ridotto a merce di scambio, a valore di mercato.

Vorresti davvero vedere i tuoi figli crescere in questo ambiente culturale?

Le piccole imprese sono costrette a competere con mostri di grandezza infinitamente superiore, e così muoiono. Rimangono solo le grandi catene, i grandi merchandising, a scapito del piccolo, che non solo produce più qualità, ma soprattutto è più amorevole.
I mostri di questa società enormemente complessa sono plurimi, tra le tante cose, anche il tema del mezzo che diventa fine(come è, per esempio, il caso della moneta), argutamente descritto da Adorno e Horkheimer nella loro opera più brillante.

In India, come in molti altri paesi orientali, la ricchezza meravigliosa della Tradizione si sta dissolvendo nel nulla per favorire l'ingresso della tecnologia, della moda, del disvalore dell'immagine, e di altri specchietti per le allodole.
Questo orrore sta dilagando.

L'indivisualismo e la libertà eccessive producono disperazione negli individui, producono alti tassi di suicidio(vedi i paesi del nord Europa), e la globalizzazione dei nostri tempi altro non è che l'espansione mondiale del apparentemente meraviglioso "yes, you can"(in chiave lapalissianamente economico-liberista).
Rende perfettamente l'idea la brillante dialettica del servo padrone di Hegel: la nostra possibilità di fare sempre di più, delegando sempre di più ai settori specializzati, ci trasforma in esseri rigidi, incapaci di sostentarsi da soli in alcun modo.
Il mito di Odisseo, brillantemente commentato nella "dialettca dell'illuminismo" esemplifica ottimamente questo concetto.

Gli individui della modernità sono legati più da rapporti di tipo economico che da valori condivisi, proprio perchè il valore condiviso è diventato l'economia stessa.
Non a caso Marx, dalla cui ideologia l'Occidente europeo ha attinto molto, influenzando anche varie Costituzioni, sosteneva che lo sviluppo della storia combaciasse collo sviluppo dell'economia.E di conseguenza che il progresso economico si identificasse con quello storico.
I sociologi si sono tutti posti il problema di cosa potesse costituire il collante delle società moderne.
Durkheim ha ipotizzato che si sarebbe arrivati ad uno stadio finale in cui l'individuo stesso sarebbe diventato il valore universale di ogni individuo.Sempre secondo lui, il valore condiviso dovrebbe diventare proprio quello di essere tutti uomini, a prescindere dalle diversità.

Ma-secondo il mio punto di vista- cos'è questa se non pura retorica?Cos'è questo se non un gigante contenitore privo di qualsivoglia contenuto?
Credo che non basti essere uomini per avere qualcosa in comune.
L'uomo ha bisogno di radici strette, e nondimeno ha bisogno di rifarsi alla Luce di una Tradizione, ha bisogno di amore, e l'amore si estrinseca inevitabilmente verso le cose spiritualmente vicine.
Cosa abbiamo da spartire con chi ha idee contrarie alle nostre?Ma soprattutto perchè spartire a tutti i costi qualcosa?
Rispetto e necessità di condivisione sono due cose molto diverse.
Una, per fortuna, non implica l'altra.


L'ultima modifica di pensosa il Ven Gen 08, 2010 2:52 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 2:45 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:
Quanto alla globalizzazione, beh, mi trovi in disaccordo.
Ovviamente essa ha varie accezioni, sia positive che negative, ma per certo, nella sua forma attuale, produce individui confusi, decontestualizzati, senza punti di riferimento, un po' come il nipote di Rameau di Denis Diderot.


La globalizzazione (che deriva dall'aggettivo "globale") può essere inerente a diversi aspetti della vita. C'è ad esempio la globalizzazione informatica, quella economica, quella informativa che viaggia alla velocità della luce attraverso tecnologie d'avanguardia. La globalizzazione culturale è quel fenomeno attraverso il quale diversi stili di vita e di cultura viaggiano e si diffondono da un posto all'altro del mondo.
Il principio della globalizzazone economica non parte da un presupposto tanto errato: attraverso l'organizzazione mondiale per il commercio si dovrebbe garantire un mercato in cui le merci possano liberamente circolare da un parte all'altra del globo. Tuttavia questo libero passaggio, "grazie" a politiche economiche sporche e non certo eque, finisce per garantire la ricchezza ad alcuni e lo sfruttamento a molti altri, cosicchè l'aver spostato il commercio da un contesto locale a un contesto ampio come quello mondiale, anzichè garantire benessere e libertà di scambio a tutti, ha ancora una volta accontentato gli interessi dei soliti.
Ma se si applicassero davvero delle regole per un mercato sostenibile e equo, allora la globalizzazione economica renderebbe un servizio a tutti.

Citazione:
L'indivisualismo e la libertà eccessive producono disperazione negli individui, producono alti tassi di suicidio(vedi i paesi del nord Europa), e la globalizzazione dei nostri tempi altro non è che l'espansione mondiale del apparentemente meraviglioso "yes, you can"(in chiave lapalissianamente economico-liberista).


I tassi di suicidio, come riportati dall’OMS (2008) , sono tra i più alti nei paesi dell’Europa dell’est come Lituania, Estonia, Bielorussia e la Federazione Russa. Questi paesi hanno tassi di suicidio nell’ordine di 45 ogni 100.000 abitanti, di contro, ci sono poi paesi con tassi di suicidio molto bassi come l’Europa mediterranea e i paesi con predominanza cattolica, dell’America Latina (Colombia e Paraguay) e dell’Asia ( come le Filippine) e i paesi mussulmani (come il Pakistan). Questi stati hanno un tasso di suicidio minore di 6 ogni 100.000 abitanti. Nei paesi sviluppati del Nord America, Europa, Australasia, i casi di suicidio rimangono tra questi due estremi variando tra 10 a 35 persone ogni 100.000.

I dati statistici relativi al suicidio non sono disponibili per molti paesi dell’Africa e del Sud Est Asiatico: nel 2009 la IASP darà l’opportunità ai paesi del Sud America portare alla luce il problema del suicidio e condividere questa conoscenza allo scopo di incrementare le attività per la prevenzione del suicidio entro il suo 25° congresso a Montevideo (Uruguay).

La maggior parte dei suicidi nel mondo avvengono in Asia, nella quale si stima ci sia il 60 % di tutti i suicidi a livello mondiale.
La Cina, l’India e il Giappone insieme, a causa della numerosità delle loro popolazioni, contano fino al 40% di tutti i suicidi del mondo. Proprio a causa di tale numerosità, inoltre, alcuni di questi paesi non sono provvisti di un sistema nazionale organizzato di registrazione dei decessi -compreso il suicidio- e con tutta probabilità si riscontrano anche delle carenze dal punto di vista medico per quanto riguarda la spiegazione relativa alle cause di morte. Dei dati statistici accurati riguardanti il suicidio potrebbero inoltre essere difficili da raccogliere qualora questo atto venisse stigmatizzato, criminalizzato o penalizzato.


Nonostante i tassi di suicidio nel mondo differiscano ampiamente tra di essi, la ricerca condotta nei diversi paesi è indirizzata alla scoperta delle cause di suicidio che sono effettivamente simili tra paesi e culture diverse.


Quest’anno grazie a un ampio studio sul suicidio, che ha coinvolto 85.000 adulti in 17 paesi, si è scoperto che la prevalenza di comportamenti suicidari varia da paese a paese ma c’è comunque un forte legame tra alcune caratteristiche e i fattori di rischio nei comportamenti suicidari.
In particolare, questo studio ha mostrato che i fattori di rischio per il comportamento suicidario che mantenevano una certa coerenza nonostante i diversi paesi di origine erano: il genere femminile, la giovane età, pochi anni di scolarità, la condizione di celibato/nubilato e i disturbi mentali.
Le persone che hanno avuto più di una patologia mentale hanno probabilità significativamente più elevate di rischio di suicidio rispetto a coloro che hanno avuto un solo disturbo mentale.

Un dato interessante è che il più forte fattore di rischio per il comportamento suicidario nei paesi ad alto reddito era il disturbo mentale, dove invece un disturbo associato al controllo degli impulsi era il fattore più forte negli studi in paesi a basso reddito.

Queste scoperte, emerse da studi globali, evidenziano il fatto che il comportamento suicidario è un fenomeno complesso e solitamente una sola causa non è sufficiente a spiegare un atto suicidario. Durante gli ultimi tre decenni la raccolta di elementi di conoscenza in ambito di suicidio, hanno portato alla raccolta di elementi di tipo biologico, culturale, psicologico e contestuale che possono influenzare il rischio di suicidio.

Il rischio di suicidio può essere influenzato da una vulnerabilità individuale o da una predisposizione legata all’età, al genere all’etnia al credo religioso, a fattori genetici e biologici, a fattori di personalità e orientamento sessuale. Persone provenienti da background socialmente ed economicamente svantaggiati sono sottoposti ad un maggior rischio di suicidio. Problemi durante l’infanzia, traumi e fattori di vita stressanti negli adulti, influenzano il rischio di comportamento suicidario.

psycomedia.it


Ironia della sorte, il tema principale della giornata mondiale per la prevenzione al suicidio avvenuta il 10 settembre scorso era:"Pensare globalmente, organizzare nazionalmente, agire localmente”, tale frase fu usata per la prima volta nell’ambito del movimento per la salvaguardia dell’ambiente ma risulta particolarmente adatta anche nell’ambito del discorso per la prevenzione del suicidio (globalizzazione di impegno , ricerca e collaborazione)


Ciòche io considero globalizzazione non è nient'altro che questo. Abbattere le frontiere, cooperare, far mio ciò che è tuo, vicendevolmente scambiarsi e mescolarsi, senza paure.

Nessun uomo è un'isola, intero per se stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della terra. Se una zolla viene portata dall'onda del mare, l'Europa ne è diminuita, come se un promontorio fosse stato al suo posto, o una magione amica, o la tua stessa casa. Ogni morte di uomo mi diminuisce perché io partecipo dell'umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: essa suona per te.
(John Donne)



Citazione:
Gli individui della modernità sono legati più da rapporti di tipo economico che da valori condivisi, proprio perchè il valore condiviso è diventato l'economia stessa.


Gli uomini sono sempre stati legati tra loro fin dall'antichità per motivazioni che poco avevano a che fare con la religione (che è venuta solo in seguito), quali l'appartenenza ad un gruppo e l'economia di sussistenza.


Citazione:
Vorresti davvero vedere i tuoi figli crescere in questo ambiente culturale?


Vorrei che i miei figli crescessero in un mondo migliore, ma credo che sia stata la preoccupazione di ogni genitore in questa e altre epoche. Eppure credo che per fare un mondo migliore, occorre essere persone migliori. Questo mondo è fatto sì dai potenti e dai grandi magnati dell'economia, ma anche da me e te, dai più piccoli e invisibili.

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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 3:51 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Per me l'uomo ha bisogno di radici e di confini.

Anch'io credo che il contatto coll'alterità sia fondamentale, come lo intendeva l'antropologo Geertz, ovvero, non necessariamente come alternativa a noi, ma anche come alternativa per noi.
Ma la tendenza egualitarista delle democrazie moderne fa sì che questo contatto sia accessibile a tutti, anche a chi non ha gli strumenti per discernere.
Tanto per fare un esempio, l'accessibilità delle risorse informative e culturali di internet permette che cumuli e cumuli di spazzatura e di falsa informazione siano a portata di mano degli sprovveduti.

Wikipedia ad esempio è uno strumento d'incredibile utilità, ma il problema è che tutti possono scriverci, ed anche correggere eventualmente.

Il contatto coll'alterità in cui credo io è quello vero, genuino dell'esperienza di viaggio, della Ricerca sofferta.
Questo universo a portata di mano sta distruggendo lo spirito d'iniziativa, la forza di volontà, l'amore della ricerca faticosa.

L'amore per ciò che ci lega come fratelli di Adamo, secondo me, esula totalmente dal concetto di globalizzazione culturale.

E adesso una provocazione: ma chi l'ha detto che un' unica società-mondo dove convivano tutte le diversità in pace sia un mondo migliore?
L'identità si basa sulle credenze.
Le credenze implicano necessariamente delle intolleranze verso qualcosa.
E' terribilmente poco buonista questa mia affermazione, ma è sincera, realista.

Tutto ciò non vuoldire assolutamente che non si debba auspicare lla pace, tutt'altro. E' solo un invito alla riflessione.

Citazione:
Gli uomini sono sempre stati legati tra loro fin dall'antichità per motivazioni che poco avevano a che fare con la religione (che è venuta solo in seguito), quali l'appartenenza ad un gruppo e l'economia di sussistenza.

L'economia di sussitenza ha ben poco in comune coll'economia liberista vigente nel nostro sistema.
Ad ogni modo, ogni società esistente ha avuto un senso del Sacro, poichè non può esistere società senza condivisione di un Senso più profondo.
Chiaramente l'economia è comunque sempre stata importante in tutte le società, ma mai come ora, essa è fine e non mezzo.

Citazione:
Vorrei che i miei figli crescessero in un mondo migliore, ma credo che sia stata la preoccupazione di ogni genitore in questa e altre epoche. Eppure credo che per fare un mondo migliore, occorre essere persone migliori. Questo mondo è fatto sì dai potenti e dai grandi magnati dell'economia, ma anche da me e te, dai più piccoli e invisibili.

Concordo, ed è per questo che lotto giorno per giorno, passo per passo per quel pochissimo che posso, che possiamo fare insieme.


L'ultima modifica di pensosa il Gio Gen 07, 2010 2:11 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 4:05 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Citazione:
E adesso una provocazione: ma chi l'ha detto che un' unica società-mondo dove convivano tutte le diversità in pace sia un mondo migliore?
L'identità si basa sulle credenze.
Le credenze implicano necessariamente delle intolleranze verso qualcosa.
E' terribilmente poco buonista questa mia affermazione, ma è sincera, realista.

Tutto ciò non vuoldire assolutamente che non si debba auspicare lla pace, tutt'altro. E' solo un invito alla riflessione.


ma è , e rimane , la tua identità , basata su credenze che sono tue, non di qualcun altro. (è un "tu" generico naturalmente)
Tollerare ciò che gli altri sono (e quindi ciò che credono, ciò che inseguono, chò che costruiscono) , diversamente da noi, non significa rinnegare se stessi ma concedere agli altri di essere ciò che desiderano essere, naturalmente tutelandoci.

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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 6:34 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

stellina ha scritto:
Citazione:
Citazione:
E adesso una provocazione: ma chi l'ha detto che un' unica società-mondo dove convivano tutte le diversità in pace sia un mondo migliore?
L'identità si basa sulle credenze.
Le credenze implicano necessariamente delle intolleranze verso qualcosa.
E' terribilmente poco buonista questa mia affermazione, ma è sincera, realista.

Tutto ciò non vuoldire assolutamente che non si debba auspicare lla pace, tutt'altro. E' solo un invito alla riflessione.


ma è , e rimane , la tua identità , basata su credenze che sono tue, non di qualcun altro. (è un "tu" generico naturalmente)
Tollerare ciò che gli altri sono (e quindi ciò che credono, ciò che inseguono, chò che costruiscono) , diversamente da noi, non significa rinnegare se stessi ma concedere agli altri di essere ciò che desiderano essere, naturalmente tutelandoci.


Ti faccio un esempio:
Se credo che una donna od un uomo vestiti in modo provocante possano creare della fitna, io non posso, non voglio tollerarli.
Se la nudità mi da fastidio, o offende le mie credenze, perchè mai dovrei tollerarla?In nome della laicità? Ma chi l'ha detto che la laicità è un valore?
Forse lo è, solo relativamente ad alcuni tipi di società.
Chiaramente non tollerare non significa in alcun modo essere violenti, intendiamoci!
Se coppie gay si baciano in giro per la strada, io posso anche capire che questa sia una loro scelta, ma ciò non implica che io debba sopportare una visione ostile alle mie credenze!
Capisco pienamente le loro motivazioni in relazione alle loro credenze, ma questo non mi preclude la possibilità di essere contraria al loro atteggiamento, e quindi di non voler assistervi in alcun modo!
Se non posso stare a tavola con persone che bevono il vino (salvo rari casi particolari), non vedo proprio perchè dovrei adeguarmi, solo per sembrare tollerante agli occhi degli altri.

Tutti questi sono esempi banali, ma di nuovo anti-buonisti, sinceri, e soprattutto esemplificatori.

Aggiungo, inoltre, che venire a patti colle proprie credenze per compiacere gli altri, di fatto significa annichilire il valore delle medesime.

Sicuramente qualcuno potrebbe invitarmi a cercare lidi più consoni alle mie credenze. Effettivamente sarebbe la soluzione facile,ma la vita è lotta.

Una società in cui genti di qualsivoglia fede, o di qualsivoglia ideologia, si rispettino amorevolmente è del tutto utopica, perchè ricorda: tolleriamo sempre e solo ciò che non è troppo distante da ciò che crediamo davvero, e quanto meno si condivide ciò in cui crede l'alterità, quanto più si è intolleranti.
Rifletti bene su quest'ultima frase, credo sia davvero essenziale.


L'ultima modifica di pensosa il Gio Gen 07, 2010 2:23 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio Giu 25, 2009 8:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Sì pensosa, avevo capito perfettamente ciò che intendevi.
Credo allora che la soluzione potrebbe essere quella di territori separati in cui ognuno viva secondo le proprie credenze.
(non è provocazione, sinceramente non vedo altre soluzioni)
ma anche questo credo sia quanto mai irrealizzabile e utopico nel mondo in cui viviamo.

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MessaggioInviato: Lun Giu 29, 2009 9:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

stellina ha scritto:
Sì pensosa, avevo capito perfettamente ciò che intendevi.
Credo allora che la soluzione potrebbe essere quella di territori separati in cui ognuno viva secondo le proprie credenze.
(non è provocazione, sinceramente non vedo altre soluzioni)
ma anche questo credo sia quanto mai irrealizzabile e utopico nel mondo in cui viviamo.

ed infatti ll'Islam propone un modello di governo teocratico. Per essere realmente aggregata e salda una società ha bisogno di valori morali condivisi.
Chiaro è che, comunque, nei tempi attuali, questo tipo di organizzazione politica è quanto mai difficile da attuare, vuoi per le dinamiche di potere economiche e socio-politiche che si sono create, vuoi per il dilagante laicismo-da-esportazione(che sia latente o manifesto).

La mia conclusione è che, nella contemporaneità, purtroppo, non si può quindi che venire a patti.


L'ultima modifica di pensosa il Gio Gen 07, 2010 2:28 am, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Sab Ott 17, 2009 11:56 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

pensosa ha scritto:

Ti faccio un esempio:
Se credo che una donna od un uomo vestiti in modo provocante possano creare della fitna, io non posso, non voglio tollerarli.
Se la nudità mi da fastidio, o offende le mie credenze, perchè mai dovrei tollerarla?In nome della laicità? Ma chi l'ha detto che la laicità è un valore?
Forse lo è, solo relativamente ad alcuni tipi di società.
Chiaramente non tollerare non significa in alcun modo essere violenti, intendiamoci!
Se coppie gay si baciano in giro per la strada, io posso anche capire che questa sia una loro scelta, ma ciò non implica che io debba sopportare una visione ostile alle mie credenze!
Capisco pienamente le loro motivazioni in relazione alle loro credenze, ma questo non mi preclude la possibilità di essere contraria al loro atteggiamento, e quindi di non voler assistervi in alcun modo!
Se non posso stare a tavola con persone che bevono il vino (salvo rari casi particolari), non vedo proprio perchè dovrei adeguarmi, solo per sembrare tollerante agli occhi degli altri.

Tutti questi sono esempi banali, ma di nuovo anti-buonisti, sinceri, e soprattutto esemplificatori.

Aggiungo, inoltre, che venire a patti colle proprie credenze per compiacere gli altri, di fatto significa annichilire il valore delle medesime.

Sicuramente qualcuno potrebbe invitarmi a cercare lidi più consoni alle mie credenze. Effettivamente sarebbe la soluzione facile,ma la vita è lotta.

Una società in cui genti di qualsivoglia fede, o di qualsivoglia ideologia, si rispettino amorevolmente è del tutto utopica, perchè ricorda: tolleriamo sempre e solo ciò che non è troppo distante da ciò che crediamo davvero, e quanto meno si condivide ciò in cui crede l'alterità, quanto più si è intolleranti.
Rifletti bene su quest'ultima frase, credo sia davvero essenziale.

Stasera, grazie ad un link, ho ritroato questo vecchio ed interessantissimo thread.
Vorrei un chiarimento Pensosa. Posto che sono assolutamente d'accordo con ciò che dici riguardo al buonismo e al non essere tolleranti ad oltranza, resta il rovescio della medaglia.
Intendo, se tu indichi come inevitabile la lotta, trovi anche un avversario e se lotti contro l'avversario, riconosci inevitabilmente il diritto di questo a lottare contro di te (altrimenti non vi arebbe lotta, no?).
Di conseguenza, se l'islam lotta per far cambiare alcune visioni in occidente (simboli religiosi, abbigliamento... cultura in generale), altrettanto diritto va riconosciuto agli occidentali di contrastare l'islam.
E ancora, se tu ammetti il diritto dell'islam di lottare in occidente per ridefinire i canoni della cultura che giudichi ormai traviata, non puoi non riconoscere allo stesso modo le ragioni degli occidentali che si adoperano per modificare la cultura dei Paesi islamici conquistati.
Insomma Pensosa, io credo che sia auspicabile che il termine lotta venga riposto ed affidato alla storia, sostituendolo con il preferibile "integrazione" attraverso il quale ognuno prende un po' dell'altro migliorandosi vicendevolmente.
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MessaggioInviato: Dom Ott 18, 2009 10:21 pm    Oggetto: Re: Il vero amore nell'Islam Rispondi citando

Uncino ha scritto:
Stasera, grazie ad un link, ho ritroato questo vecchio ed interessantissimo thread.
Vorrei un chiarimento Pensosa. Posto che sono assolutamente d'accordo con ciò che dici riguardo al buonismo e al non essere tolleranti ad oltranza, resta il rovescio della medaglia.
Intendo, se tu indichi come inevitabile la lotta, trovi anche un avversario e se lotti contro l'avversario, riconosci inevitabilmente il diritto di questo a lottare contro di te (altrimenti non vi arebbe lotta, no?).
D'accordissimo. Accorderò sempre al mio avversario o semplicemente a chi la pensa diversamente da me il diritto di dire la sua, sempre.
A patto che si distingua il libero pensiero dalla libera violenza. Questa differenza fatale è stata dimenticata sia da molti musulmani che da gran parte degli occidentali.

Nell'Islam, infatti, la guerra è accettata solo se in vista di una difesa.
Uncino ha scritto:
Di conseguenza, se l'islam lotta per far cambiare alcune visioni in occidente (simboli religiosi, abbigliamento... cultura in generale), altrettanto diritto va riconosciuto agli occidentali di contrastare l'islam.

La lotta di cui parli è qualcosa che concerne il diritto al rispetto e al libero esercizio della diversità religiosa, previsto dalla stessa Costituzione italiana.
I musulmani occidentali non lottano mai per qualcosa di anti-costituzionale, e se dovessero farlo sarebbero sicuramente nel torto.

Uncino ha scritto:
E ancora, se tu ammetti il diritto dell'islam di lottare in occidente per ridefinire i canoni della cultura che giudichi ormai traviata, non puoi non riconoscere allo stesso modo le ragioni degli occidentali che si adoperano per modificare la cultura dei Paesi islamici conquistati.

Dove sono tutti questi musulmani rivoluzionari illuminati?
fammeli conoscere che...
stringo loro la mano :D

Uncino ha scritto:
Insomma Pensosa, io credo che sia auspicabile che il termine lotta venga riposto ed affidato alla storia, sostituendolo con il preferibile "integrazione" attraverso il quale ognuno prende un po' dell'altro migliorandosi vicendevolmente.

Integrazione o elisione dell'identità altra?
Quest'ultima è semmai quella maggiormente auspicata quantomeno dai governi.


L'ultima modifica di pensosa il Ven Gen 08, 2010 3:48 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2009 12:43 am    Oggetto: Rispondi citando

Pensosa, confesso di avere un po' paura di leggere parole come le tue.
Non per il post in sè, ma pe quello che queste posizioni potrebbero generare in futuro.
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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2009 6:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Uncino ha scritto:
Pensosa, confesso di avere un po' paura di leggere parole come le tue.
Non per il post in sè, ma pe quello che queste posizioni potrebbero generare in futuro.

????

Non vedo proprio come un post che inneggia alla pace e al rispetto della Costituzione possa generare una risposta come questa....mah.
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MessaggioInviato: Lun Ott 19, 2009 11:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono domande importanti. Comunque, da occidentale, non sopporto l'arroganza dei nostri governi nel dichiarare superiore la nostra civiltà, e particolarmente non sopporto tutto questo antiislamismo che sembra andare tanto di moda dalle nostre parti. Agli italiani non importa scoprire cosa sia l'Islam, per loro ormai Islam concide con "terrorismo fondamentalista" (definizione inventata in occidente), il musulmano con il kamikaze e l'Hijab con la schiavitù delle donne.
La chiesa romana ha commesso crimini orribili e tuttora non si può dire che non abbia scheletri nell'armadio, però quella guai a toccarla!! Alcuni nostri cattolici portano ancora il CILICIO, però poi dicono che portare un foulard in testa sia una barbarie. Sinceramente non riesco a capire. E voi?
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MessaggioInviato: Mar Ott 20, 2009 8:48 am    Oggetto: Rispondi citando

chiara1983 ha scritto:

La chiesa romana ha commesso crimini orribili e tuttora non si può dire che non abbia scheletri nell'armadio, però quella guai a toccarla!! Alcuni nostri cattolici portano ancora il CILICIO, però poi dicono che portare un foulard in testa sia una barbarie. Sinceramente non riesco a capire. E voi?


Premesso che sono mussulmano, devo dire ad onore della religione che prima professavo, e dell'istituzione CHiesa che tuttora rispetto, che la Chiesa Cattolica ha chiesto perdono per i suoi errori, ed ha ADEGUATO la sua teologia al mutare dei tempi, contestualizzando il messaggio originale di Cristo (Concilio Vaticano II).

L'Islam, purtroppo, rifiuta ancora tale adattamento chiamandolo modernismo, ed in molti casi ha ragione.
Ma in molti altri casi ha torto, perchè confonde ciò che è immutabile da ciò che è contingente.
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MessaggioInviato: Mer Ott 21, 2009 6:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho letto quanto ha scritto Pensosa, e lo trovo molto bello e condivisibile. Io non ho una vera esperienza di amore, sono una giovane non fidanzata, e confesso, essendo nata in Italia, che anche a me qualche volta capita di sognare il "principe azzurro", ma se seguo veramente il mio cuore e la mia mente riesco a capire che l'Amore tra una donna ed un uomo non è né il sogno di una ragazzina né il semplice desiderio sessuale, ma è il cercare di vivere insieme serenamente e con affetto (e anche con il piacere, credo) seguendo la parola di Allah.
Non voglio in alcun modo sembrare polemica - essendo tra l'altro una neoiscritta - ma spesso trovo deludenti i ragazzi italiani, che siano musulmani o no. A parte alcune eccezioni, sembrano cercare, senza alcun senso di responsabilità, principesse immaginarie, o peggio solo ragazze facili.
Una caro saluto a tutte le sorelle :)
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MessaggioInviato: Mer Ott 21, 2009 6:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Youssefpaolo ha scritto:
chiara1983 ha scritto:

La chiesa romana ha commesso crimini orribili e tuttora non si può dire che non abbia scheletri nell'armadio, però quella guai a toccarla!! Alcuni nostri cattolici portano ancora il CILICIO, però poi dicono che portare un foulard in testa sia una barbarie. Sinceramente non riesco a capire. E voi?


Premesso che sono mussulmano, devo dire ad onore della religione che prima professavo, e dell'istituzione CHiesa che tuttora rispetto, che la Chiesa Cattolica ha chiesto perdono per i suoi errori, ed ha ADEGUATO la sua teologia al mutare dei tempi, contestualizzando il messaggio originale di Cristo (Concilio Vaticano II).

L'Islam, purtroppo, rifiuta ancora tale adattamento chiamandolo modernismo, ed in molti casi ha ragione.
Ma in molti altri casi ha torto, perchè confonde ciò che è immutabile da ciò che è contingente.


Assalamu alaikum fratello,
puoi riportare Hadith di Rasulu Allah saas che spiegano quali cose contingenti andrebbero adattate ai tempi e quali sono invece immutabili?
Grazie,
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MessaggioInviato: Mer Ott 21, 2009 6:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Youssefpaolo ha scritto:
L'Islam, purtroppo, rifiuta ancora tale adattamento chiamandolo modernismo, ed in molti casi ha ragione.
Ma in molti altri casi ha torto, perchè confonde ciò che è immutabile da ciò che è contingente.


AlhamduliLlah, grazie a Dio..
Credo ci siano ancora alcuni errori di fondo di comprensione, Allah ci aiuti a migliorare sempre.

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MessaggioInviato: Lun Nov 02, 2009 7:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

ElHob ha scritto:
è vero che bisogna essere umili, apprezzare ciò che abbiamo e ringraziare Dio per quello che ci da, ma è anche vero che al giorno d'oggi sentiamo tante storie di matrimoni infelici, di divorzi, di gente che si contende i figli al tribunale etc etc... Secondo me, oltre al consumismo sentimentale, c'entra anche la speranza di avere un matrimonio felice, perchè quando si ama una persona i problemi si affrontano meglio, l'amore ci rende forti e ci fa superare le difficoltà.
E' questa secondo me la speranza di tutte le donne, cercare nell'amore la forza per affrontare il futuro, almeno questa è la mia speranza :mrgreen:
Ho sentito parlare di persone che si sono sposate senza amore ma che poi si sono innamorate nel matrimonio, ma è molto raro, la vita è già difficile, ognuno cerca di avere una vita serena per sè e per i figli...
Il mio discorso non c'entra niente con l'Islam, ma io la penso così.
Io ho trovato il principe azzurro e vi confesso che ci si sente davvero bene....



Concordo con ciò che dici,io ringraziando Allah, ho trovato la persona giusta, la persona che mi ha fatto venire"le farfalle enllo stomaco", la persona che mi ha fatto conoscere l'Islam, la persona che spero presto inshallah, sposerò.
La persona con la quale spesso discuto, affronto problemi, ma della quale non posso fare a meno!!
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MessaggioInviato: Sab Apr 10, 2010 5:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu aleikum wa rahmatullah wa barakatu
scusate fratelli ma penso vi stiate un po allontanando dal succo della questione:l'amore
Io posso dirvi per esperienza personale che il principe azzurro esiste!
Il Principe azzurro credo che non sia una persona perfetta ma credo che sia il ragazzo con cui parlando e discutendo vi sentiate ascoltate e apprezzate, che abbia una fede forte come la nostra e che lotti con tutte le sue forze per la causa di Allah come facciamo noi, sicuramente avrà difetti come li abbiamo noi, ma la sua specialità sta nell'accettare questi difetticome noi accettiamo i suoi, con cui puoi parlare di Allah swr e del sua Inviato SAWS venendo capita e condividendo con lui le vostre conoscenze per creare insieme un afamiglia unita e forte che cammini sul sentiero di Allah, un Uomo con la U maiuscola che ti sostenga quando sei in difficoltà e quando ti senti giù, che ti dia affetto e considerazione. Mio marito e così, e Dio ci dice di elogiare i nostri mariti e di passare sopra i difetti che certamente sopportate sono una causa di compenso da Allah. Amo mio marito con tutto il mio cuore anche se a volte sbaglia come tutti gli esseri umani, e proprio questa debolezza a renderci umani e insignificanti di fronte a Dio.Dio nel Corano ha "stabilito fra noi Amore e Tenerezza"...sicuramente una coppia, come ho letto su una guida al matrimonio islamico, se si dimostra affetto e gentilezze quotidianamente durerà per sempre, proprio perchè è Dio a comandarci queste gentilezze fra noi. Inoltre Rasul SAWS diceva di dirsi spesso parole dolci e gentili, di scambiarsi tenerezze...Avrete hasanat anche per una carezza sulla guancia di vostra moglie o per il boccone che le mettete in bocca..sono tanti i hadith che parlano della dolcezza tra A'sha RAA e Rasul Muhammad SAWS...dovremmo prendere loro come esempi e ancorarci al loro insegnamento...m'a salam

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MessaggioInviato: Sab Apr 10, 2010 9:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

vero umm hajar hai ragione,è importante basare un rapporto di coppia nell islam sul Corano e la Sunna,sono inoltre convinto che l amore inteso come passione,come la società moderna ci vuole imporre,un amore basato sugli ormoni e gli istinti e la passione destinato ad esaurirsi dopo poche lettate,non può che portare alla distruzione e al degrado degli individui,la prima cosa è la taqwa,esistono casi di matrimoni combinati,dove tuttosommato la passione o il colpo di fulmine non hanno fatto da protagonisti,e sono durati fino alla morte dei coniugi,perchè sono stati basati sull islam,su ciò che Allah ha comandato......mentre altri,che sembravano cosi di libera scelta,che coronavano la volonta dei coniugi erano destinati a finire come erano cominciati.....quando una persona si sposa deve mettere in conto che la passione finisce,la bellezza è effimera,e dopo un pò di mesi con una persona,fisicamente ciò che ci poteva appassionare e piacere diventa routine,tutto dovuto,niente di speciale,mentre quello che rimane sempre sono i valori che Allah swt e il Profeta alay salatu wa salam ci hanno ordinato di adottare,perciò mettiamoci nelle condizioni di temere Allah,in realtà le donne e gli uomini non ci basteranno mai,non saremo mai soddisfatti se come base abbiamo il nostro nafs,se una persona è bella ce n è una piu bella e cosi via,mentre se noi temiamo Allah e il fuoco che ha preparato per i trasgressori,non mancheremo mai di rispetto alla persona che abbiamo scelto,tradendola ma anche soltanto trattandola male e facendola sentire come un vecchio soprammobile che sopportiamo,dobbiamo mettere Allah al centro di tutto,ed abbandonarci a lui se vogliamo avere successo........il timore in Lui è la sola cosa che ci può rendere diversi dalle bestie,tenendo conto che l uomo senza il timore di Allah fa molto peggio degli animali

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MessaggioInviato: Dom Apr 11, 2010 8:47 am    Oggetto: Rispondi citando

al ghuraba ha scritto:
vero umm hajar hai ragione,è importante basare un rapporto di coppia nell islam sul Corano e la Sunna,sono inoltre convinto che l amore inteso come passione,come la società moderna ci vuole imporre,un amore basato sugli ormoni e gli istinti e la passione destinato ad esaurirsi dopo poche lettate,non può che portare alla distruzione e al degrado degli individui,la prima cosa è la taqwa,esistono casi di matrimoni combinati,dove tuttosommato la passione o il colpo di fulmine non hanno fatto da protagonisti,e sono durati fino alla morte dei coniugi,perchè sono stati basati sull islam,su ciò che Allah ha comandato......mentre altri,che sembravano cosi di libera scelta,che coronavano la volonta dei coniugi erano destinati a finire come erano cominciati.....quando una persona si sposa deve mettere in conto che la passione finisce,la bellezza è effimera,e dopo un pò di mesi con una persona,fisicamente ciò che ci poteva appassionare e piacere diventa routine,tutto dovuto,niente di speciale,mentre quello che rimane sempre sono i valori che Allah swt e il Profeta alay salatu wa salam ci hanno ordinato di adottare,perciò mettiamoci nelle condizioni di temere Allah,in realtà le donne e gli uomini non ci basteranno mai,non saremo mai soddisfatti se come base abbiamo il nostro nafs,se una persona è bella ce n è una piu bella e cosi via,mentre se noi temiamo Allah e il fuoco che ha preparato per i trasgressori,non mancheremo mai di rispetto alla persona che abbiamo scelto,tradendola ma anche soltanto trattandola male e facendola sentire come un vecchio soprammobile che sopportiamo,dobbiamo mettere Allah al centro di tutto,ed abbandonarci a lui se vogliamo avere successo........il timore in Lui è la sola cosa che ci può rendere diversi dalle bestie,tenendo conto che l uomo senza il timore di Allah fa molto peggio degli animali

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وَالَّذِينَ جَاهَدُوا فِينَا لَنَهْدِيَنَّهُمْ سُبُلَنَا

Quanto a coloro che combattono per la Nostra causa, Noi li guideremo certo sulle Nostre Vie (Corano. Al-’Ankabût, 69)

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MessaggioInviato: Dom Apr 11, 2010 8:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sono pienamente daccorto fratelli..infatti il mio pensiero di riflessione è stato proprio quello di una vita guidata dall'Islam e dalla Sunna. Però non dimentichiamo che rasul SAWS ha sempre raccomandato ai cdredenti e alle credenti di mantenere un rapporto con i propri consorti, sempre pieno d'amore e passione...le donne e gli uomini che hanno avuto brutte esperienze sessuali con i loro compagni, perchè non compresi o perchè si ha paura di "dire" e dialogare con il proprio partner sono fuochi destinati a spegnersi e arrivati a 50 anni si tende a smettere. mentre un rapporto ben vissuto in sintonia con il corraggio di migliorarsi in tutti "i sensi", soprattutto avendo a cuore il fatto di saper dare anzichè solo ricevere, sicuramente sono rapporti che dureranno mooolto a lumgo! Sappiamo che nonostante l'età del nostro profeta non sono pochi i racconti in cui si accenna al suo vigore nonostante l'età e molti sono i libri sulla coppia musulmana, e gli ulama che incitano ad avere cura delle tenerezzetra i coniugi...i le tenerezze sono molto importanti,, per nn parlare del fatto che si fa Sadaqa

" Tre cose sono reputate manchevolezze in un uomo: in primo luogo, incontrare qualcuno di cui si vorrebbe fare conoscenza e abbandonarlo prima che si conosca il suo nome e la sua famiglia; in secondo luogo respingere la generosità che un altro dimostra; e in terzo luogo recarsi dalla propria moglie ed avere rapporti sessuali con lei prima di averle parlato e di aver guadagnato la sua intimità, soddisfando cosìi suoi bisogni con lei prima che ella abbia soddisfatto i suoi bisogni con lui"
trasmessa da Daylami...

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MessaggioInviato: Dom Apr 11, 2010 11:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

la memoria non mi aiuta a riportare hadith nella maniera più precisa e nemmeno la fonte,esiste anche un hadith il cui significato è,se si vede una donna che ci fà avere dei pensieri,è bene quando si torna a casa andare con la propria moglie,hadith che forse ai tempi di rasul Allah alay salatu wa salam e dei salaf aveva poca applicazione,essendo una società dove sia gli uomini che le donne facevano qualsiasi cosa per coprire le rispettive awre,e non destare malsani istinti,tuttavia oggi giorno è estremamente attuale come hadith

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Umm Hajar
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MessaggioInviato: Lun Apr 12, 2010 8:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eccolo qua fratello:
" Ogniqualvolta qualcuno di voi si imbatte in una donna attraente e il vostro cuore inclina verso di lei, questi dovrebbe dirigersi immediatamente da sua moglie ed avere un rapporto sessuale con lei, in modo tale da allontanare pensieri cattivi"
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Per ogni giorno vissuto ci sarà rivolta una domanda: "Hai rispettatoin esso i diritti di Allah e quellidelle Sue creature? Sono state misericordia e generosità ad illuminare la tua giornata?"
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Starlight
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MessaggioInviato: Sab Mag 22, 2010 1:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalam alaykoum,
mi è piaciuta molto questa discussione anche se non ho finito di leggere l'intervento di tutti =P

io vorrei aggiungerci una cosa, secondo me molti confondono ''l'innamorarsi'' con l'amore...

spesso nell'innamoramento si nasconde un po' di egoismo..potrei sbagliarmi benissimo ma a me mi sembra che molti si innamorano perchè ottengono qualcosa dall'altro...c'è chi si innamora perchè l'altro gli trasmette allegria, felicità, perchè è simpatico, bello ecc ecc...ma appena un giorno smette di sorridere o semplicemente è cambiato in qualche modo ecco che la scintilla si spegne perchè non ci fa sentire più come prima...

secondo me l'innamoramento dura finchè c'è l'interesse di mezzo dopo di che svanisce misteriosamente..

L'amore è tutto una altra cosa, l'amore è amore, è più profondo, amare per qualcosa di più grande di noi, per qualcosa che va al di là di tutto, amare per amore di Dio per esempio...solo in questo modo ci si può amare veramente senza aspettarci qualcosa in cambio..

forse alla fine l'unica persona che ci può amare senza pretendere niente da noi è la mamma...ma alla fine nn si sa..

ovviamente io sono la prima che mi aspetto qualcosa in cambio =P...non so se sarò mai capace di amare così, però ultimamente comincio a rendermi conto di che cosa vuol dire amare..

pss...se per caso ho scritto qualcosa di male, come spesso mi capita, correggetemi e vi prego non vi arrabbiate...vi chiedo scusa in anticipo!!!

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sarettaislam
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MessaggioInviato: Mer Ago 04, 2010 10:43 pm    Oggetto: salam Rispondi citando

salam starlight..no le tue parole mi sono piaciute e le trovo anke molto reali.. é vero l"'innamorarsi" é qlks di poco duraturo.. ma certe volte puo succedere ke alla fine ci si innamora x davvero senza piu guardare qll cs di cui prima avevamo bisogno.. le farfalle allo stomaco sn importanti cm altri milioni di piccoli dettagli ke servono a una coppia x coesistere felici.. il principe azzurro.. ke dire? dv essere lui x forza .. altrimenti k ci sposiamo a fare? dv essere la nostra "scintilla" deve essere il nostro "principe azzurro" deve essere la persona ke sognamo deve essere la persona x cui piangiamo se parte deve essere la persona x cui muoriamo dentro se muore... sn tnt i dettagli ke devono fare parte del nostro LUI.. fiducia, rispetto, attrazione e condivisione di tt cio ke é nostro e suo..
spero di nn essermi prolungata molto ma é cio k penso e spero ke nn ve la prendiate a male
salam a tt le sorelle.. e ke allah sia sempre cn voi e vi ispiri
p.s. ricordate ke tt cio ke nll nostra vita si é verificato é stato scritto xcio se sposiamo una certa xsona vuol dire k era scritto punto e basta snz un xk o x come..
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