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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Divieto del hijab

 
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Inviato: Dom Lug 05, 2020 7:48 pm    Oggetto: Ads

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Iman_nora
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MessaggioInviato: Ven Feb 20, 2015 8:13 pm    Oggetto: Divieto del hijab Rispondi citando

Assalamo3alaikom wa ra7matullahi wa barakato

Premetto che non porto ancora il hijab (che dio mi perdoni) ma presto inch'allah lo mettero', il fatto è che vivo in francia e studio ancora alle superiori e il hijab è assolutamente vietato nelle scuole, conosco tantissime sorelle che all'entrata dell'edificio se lo tolgono per poi rimetterlo all'uscita.
Se mi metto il hijab quindi sarò costretta a toglierlo a scuola e ciò mi blocca tantissimo.
La mia domanda è se viene contato come peccato ciò?
Avevo trovato un commento su una domanda sul hijab
al-Qustantiniyy ha scritto:


è un peccato maggiore uscire di casa o comunque farsi vedere di fronte a degli estranei "senza hijab", fosse anche solo un minuto al giorno. E al tempo stesse sei ricompensata per ogni volta che invece adempi agli ordini di Allah indossandolo.



Quindi peccherò ogni volta che qualcuno a scuola mi vedrà i capelli?

Il problema è che sarò costretta a toglierlo anche per gite e uscite allo stadio per fare sport con la scuola
Faccio meglio ad aspettare di finire le superiori o lo metto ora?
Cosa ne pensate a riguardo?

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othman
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MessaggioInviato: Sab Feb 21, 2015 1:34 pm    Oggetto: Divieto del hijab Rispondi citando

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L'ultima modifica di othman il Sab Nov 25, 2017 6:34 pm, modificato 1 volta
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Iman_nora
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2015 4:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il problema è che dove vado io a scuola ci sono solo due o tre ragazze che lo mettono in tutto il liceo, e chi è nato qui o vive da molto qui è talmente abituato a sta regola che non potrebbe protestare per una cosa che ormai vede normale,e quelle che conosco io avrebbero paura.
Non ci caccerebbero ma ce lo toglierebbero di forza, ovviamente con la scusa di non poter portare un copri capo anche se fosse un cappellino e se non volessimo chiamerebbero i genitori.
Sono da poco in Francia quindi per me è strano vedere ragazze che se lo tolgono per poi rimetterlo ma per loro è normalissimo, poi l'anno scorso ne avevamo già parlato e il nostro professore ci ha detto che come un cristiano non può portare croci attorno al collo che si vedano (e quindi manifestare la propria religione) noi pure non possiamo mettere il velo per far capire che siamo musulmane.
Quindi per ora se lo metto sarò obbligata a toglierlo a scuola, e vorrei sapere le conseguenze :)

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othman
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2015 5:12 pm    Oggetto: Divieto del hijab Rispondi citando

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L'ultima modifica di othman il Sab Nov 25, 2017 6:35 pm, modificato 1 volta
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Stella d'Oriente
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2015 6:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

assalamu alaykum sorella,

è proprio la legge francese che ha imposto questo divieto? quindi vale su tutto il suolo francese e in tutti gli istituti scolastici? sia scuole obbligatorie, superiori e università?

considerando che la Francia è piena di musulmani, quale altre decisioni hanno adottato le altre musulmane? oltre a togliersi il velo intendo...
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othman
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2015 7:00 pm    Oggetto: Divieto del hijab Rispondi citando

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L'ultima modifica di othman il Sab Nov 25, 2017 6:35 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2015 7:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Onestamente non so quanto facile sia far cambiare la costituzione. a questo punto credo che i musulmani dovrebbero seriamente pensare di
abbandonare la Francia. Chi parla francese, potrebbe provare con la Svizzera romanda. Oppure studiare all'estero.
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othman
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MessaggioInviato: Dom Feb 22, 2015 8:10 pm    Oggetto: Divieto del hijab Rispondi citando

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Iman_nora
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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2015 4:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Stella d'Oriente ha scritto:
assalamu alaykum sorella,

è proprio la legge francese che ha imposto questo divieto? quindi vale su tutto il suolo francese e in tutti gli istituti scolastici? sia scuole obbligatorie, superiori e università?

considerando che la Francia è piena di musulmani, quale altre decisioni hanno adottato le altre musulmane? oltre a togliersi il velo intendo...


Wa 3alaikom assalam, all'università si può metterlo perché le regole non sono le stesse, ma in certi mestieri non lo si può portare.
Nessuna, hanno deciso di accettare le regole e basta per il momento

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MessaggioInviato: Lun Feb 23, 2015 8:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Interessante che si possa mettere all'università. Magari potresti informarti in quali altre scuole si può mettere.

Anche in Svizzera non è semplice trovare un lavoro se porti il velo. Però Alhamdulillah si può trovare, non è impossibile. Conosco società che addirittura hanno messo a disposizione una stanza per i musulmani affinchè vi possano pregare.
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MessaggioInviato: Sab Mar 21, 2015 12:58 am    Oggetto: Re: Divieto del hijab Rispondi citando

Iman_nora ha scritto:
Assalamo3alaikom wa ra7matullahi wa barakato

Premetto che non porto ancora il hijab (che dio mi perdoni) ma presto inch'allah lo mettero', il fatto è che vivo in francia e studio ancora alle superiori e il hijab è assolutamente vietato nelle scuole, conosco tantissime sorelle che all'entrata dell'edificio se lo tolgono per poi rimetterlo all'uscita.
Se mi metto il hijab quindi sarò costretta a toglierlo a scuola e ciò mi blocca tantissimo.
La mia domanda è se viene contato come peccato ciò?


Sì sorella, viene contato come peccato rimuovere l'hijab senza una ragione valida di assoluta necessità (e frequentare scuole in un paese dove vi è tale oppressione e dal quale i Musulmani dovrebbero emigrare difficilmente può costituire una "assoluta necessità"), ma il fatto è che non metterlo affatto è un peccato ancora più grave!

E' come chiedere: è più grave fare un peccato 24 ore al giorno o solo 5 ore al giorno? E' ovvio che farlo 5 ore al giorno (in attesa di cercare di non farlo affatto) è meno grave (e quindi "meglio") che farlo 24 ore al giorno!

Ma purtroppo circolano tra molti Musulmani delle strane idee su "coerenza", "ipocrisia" etc. che capovolgono il modo corretto di ragionare.
Ne avevamo già parlato in altri post; riprendo ad esempio una lunga citazione su questa questione, a partire dalla citazione del post di una sorella, che ha scritto:

Citazione:
il problema è che non so se riuscirei a tenerlo sempre se lo metto ora e so che decidere di toglierlo è un grosso peccato.


Risposta:

Un'altra nozione scorretta: che sia meglio non iniziare proprio a fare qualcosa per paura che poi si possa smettere, collegata all'idea (altrettanto errata) che smettere di fare qualcosa sia peggio che non iniziare affatto, e allora "tanto vale" non iniziare affatto.

E' un'idea profondamente scorretta e priva di basi; ne avevamo già parlato in un altro thread, e ripropongo quanto già scritto per evitare ripetizioni:

"questa domanda nasconde un "falso problema", ed una diffusa idea errata, quella per la quale "il niqab [o altro] diventa obbligatorio quando si comincia ad indossarlo".
Tale idea di fatto serve a scoraggiare una persona, a spaventarla, a farle sentire addosso una maggiore pressione, come si trattasse di fare qualcosa che viene fatto sentire "pesante" e "difficile", tipo "guarda che se cominci poi non te lo puoi più togliere!".

Qualcosa di obbligatorio, è obbligatorio sempre, non solo "se si comincia ad indossarlo".
E come qualsiasi altra cosa, se anche in un'occasione si fa un errore, quell'errore sarà considerato un singolo peccato, non un qualcosa che vanifichi tutti gli anni precedenti e quelli futuri di corretta adorazione.
Ad esempio, se una donna che indossa il niqab in una data occasione non lo indossa per una qualche ragione (valida o non valida), non è che avrà in tal modo vanificato o perso la ricompensa degli anni precedenti in cui lo ha sempre indossato; avrà "semplicemente" commesso un peccato (nel caso in cui la motivazione non fosse valida).
Né tale sua azione sarà tale che "allora tanto vale non metterlo più, visto che per mezz'ora non l'ho indossato"; quando si fa un errore, si chiede perdono ad Allah, ci si rialza, e si ricomincia.

(...)

Riguardo un'azione obbligatoria ci sono solo due ipotesi, o la si compie, o non la si compie:
-compierla è corretto e doveroso,
-non compierla è scorretto e peccato.

-Compierla per un periodo e poi smettere significa che almeno per un periodo si è obbedito ad Allah, e si spera che si riprenderà in futuro, mentre,
-Non compierla mai, nemmeno iniziare, significa aver sempre e solo disobbedito ad Allah (per quanto riguarda quella specifica azione).

Come può non compiere mai un'azione obbligatoria essere meno peggio di qualcos'altro?..

Ma il fatto è che, a prescindere dalla regola summenzionata sull'iniziare qualcosa di supererogatorio e poi abbandonarlo, in realtà ciò che ti è stato detto va' interpretato alla luce di una diffusa tendenza, che non punta ad altro - coscientemente o meno - che allo scoraggiare dall'obbedienza ad Allah, "terrorizzando" e caricando di timori e paure chi mostri l'intenzione di eseguire un'azione raccomandata, o addirittura obbligatoria.

E così, capita di sentire tutti quei "consigli sinceri" tipo: "guarda che se davvero decidi di iniziare a pregare/lasciarti crescere la barba/indossare l'hijab/niqab poi devi farlo per sempre, non puoi più smettere, non c'è via d'uscita, pensaci bene, stai attento, sei davvero sicuro?!?".

Ed è così che il povero fratello/sorella di buone intenzioni vede delinearsi di fronte a sé ostacoli insormontabili, pesi enormi: "uh, ce la farò mai? Sarà meglio pensarci bene, se poi non ce la faccio?", e, se la fede non è abbastanza forte, c'è persino il rischio che cambi idea ed abbandoni ciò che si proponeva di fare, proprio come faceva presagire il "consiglio sincero" del fratello/sorella del caso, ma questa volta, prima ancora di aver almeno iniziato!

Tale atteggiamento è estremamente grave ed irresponsabile, ed è in fondo legato ad un'altra idea purtroppo diffusa, ovvero l'assurda idea secondo la quale vi sarebbero "due sharie":

-O non pratichi affatto, fai "quello che vuoi" e te ne freghi e non saresti responsabile di nulla - e quindi non dovrai mai eseguire alcun obbligo, altrimenti arriva un "fratello sincero" che ti dice: "ma come, fumi marjuana e preghi? Sei un'ipocrita, o fai uno o fai l'altro!" - ovviamente sottintendendo che deve smettere ed abbandoanre l'unica cosa giusta che faceva, ovvero smettere di pregare, così almeno sarà "coerente" (come se Allah premiasse tale genere di falsa "coerenza"!); quando invece è ovvio che avrebbe dovuto incoraggiarlo per aver iniziato a pregare ed al tempo stesso invitarlo a smettere di fumare!

-Oppure, se davvero decidi di praticare l'Islam, allora devi essere perfetto, senza macchia, eseguire tutto al 100% e non inciampare mai, altrimenti "non ne vale nemmeno la pena".. E visto che è impossibile essere perfetti, dato che non siamo profeti, allora sembra quasi ovvio che "non ne vale la pena", per cui - secondo questa visione, perchè stare anche solo a provarci? Meglio stare nella prima "shari`ah", per la quale non si sarebbe responsabili di niente e non si deve fare nulla: "Io sono esentato, sono "non-praticante", ho il tesserino; l'Islam si applica solo ai "praticanti""!....

Se riflettete bene, vi renderete conto che questo tipo di mentalità è estremamente diffuso, e contribuisce a questa divisione del mondo in "non-praticanti" e "praticanti", con tutte le stupidaggini, pregiudizi ed errate concezioni che ne conseguono - a partire ad esempio dalle voci del popolino invidioso che non manca di far notare che "quello lì" o "quella lì" (rispettivamente con barba e turbante o con niqab, dunque visibilmente Musulmani) che "si atteggiano tanto da bravi Musulmani", in realtà "hanno combinato questo, quello e quell'altro" - il tutto in fondo per autogiustificare il fatto che "noialtri invece ce ne freghiamo di praticare l'Islam, perchè le cose o si fanno perfettamente o non si fanno, e visto che la perfezione non è alla nostra portata, tanto vale continuare la vita che facciamo", ed affogare i sensi di colpa e l'invidia verso chi invece si impegna ad obbedire ad Allah continuando a diffondere voci, calunnie e pregiudizi...

E così, il fatto di essere non-praticanti (quando in realtà "Musulmano non-praticante" dovrebbe essere un ossimoro, visto che nell'Islam praticare ciò in cui si crede non è una libera scelta, ma un dovere) viene di fatto giustificato come "scelta legittima", con una sua "shari`ah" specifica: quella di non fare niente, quella per cui ciò che per i "praticanti" è "obbligatorio", per loro è "haram"!

Quando in realtà, ciò che è obbligatorio, è obbligatorio su ogni singolo Musulmano, "non-praticante" o "praticante" che sia, e non è che diventa obbligatorio solo da quando si decide finalmente di iniziare a praticare, come se invece non si fosse già chiamati da prima ad eseguirlo!
Invece, questa falsa viene comunemente e piuttosto chiaraemtne espressa ad esempio quando qualche sorella pone (come già successo su questo stesso forum) domande tipo "ma se inizio ad indossare l'hijab, poi è obbligatorio e non posso più toglierlo?". No sorella, l'hijab non è che diventa obbligatorio solo nel momento in cui inizi ad indossarlo, è già da ora obbligatorio su di te, sei già responsabile del fatto di non indossarlo!

Di quest'idea errata avevo già parlato in un altro thread, e già che ci sono faccio copia-incolla di quanto avevo scritto al riguardo, in modo da raccogliere tutti i miei interventi in un unico post, ed al tempo stesso cercare di chiarire ancora di più ciò che intendo dire:

---
(da un altro thread, in cui si parlava dell'hijab in generale invece che del niqab, ma vale lo stesso ragionamento):

"L'hijab è obbligatorio sia che si decida di indossarlo, sia che non lo sia ancora deciso: tale obbligo si applica anche a chi non abbia ancora preso tale decisione, è per questo che chi non lo esegue commette un peccato maggiore, perchè non è che diventa obbligatorio solo dal momento in cui si decida di seguirlo e fino ad allora non lo sia; bensì, lo è sempre e comunque!

C'è una diffusa incomprensione per la quale l'hijab in sé sarebbe qualcosa di meramente "facoltativo", che però diventa "obbligatorio" soltanto nel momento in cui una persona inizi effettivamente a praticarlo.

In realtà, tale obbligo diviene tale sin dal momento del raggiungimento della pubertà (o del'accettazione dell'Islam).

Questa "incomprensione" è di fatto un modo per scoraggiare le sorelle che masha'Allah si rendono conto del loro errore nel non aver seguito tale precetto fino ad allora e sviluppano dunque l'intenzione di rispettare i comandi di Allah l'Altissimo, allora viene praticato su di loro una sorta di terrorismo psicologico - da parte chi vuole mettere i bastoni tra le ruote del loro progresso spirituale - e vengono spaventate con discorsi tipo "eh ma pensaci bene, è un passo importante, guarda che poi una volta che inizi non te lo puoi più togliere", come se togliere l'hijab dopo averlo messo sia più grave del non metterlo affatto, quando invece in entrambi i casi si commette un peccato maggiore, solo che nel secondo caso almeno si è fatto uno sforzo per Allah ed insha'Allah a tale primo sforzo potrà esserne fatto seguire un'altro ed un'altro ancora, finché il rispetto di tale precetto non diventa costante!

Ripeto, questi sono "consigli comuni" che alle sorelle capita spesso di sentirsi rivolgere, ma che sono assolutamente sbagliati, perchè di fatto distolgono una persona dall'obbedienza da un ordine di Allah, invece di incoraggiarla e rafforzarla nella Sua adorazione!
".
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]

"(...) non dovremmo "spaventare" chi abbia intenzione (un'intenzione per Allah, non per altri motivi) di fare un passo in avanti nella pratica del Din con discorsi tipo "ma sei sicuro?", "pensaci bene!", "guarda che devi esserne davvero convinta", etc.

Non dobbiamo scoraggiare ma incoraggiare: questi "consigli" nascono nella maggior parte dei casi (sicuramente non nel tuo; parlo della "cultura popolare" di questi pseudo-consigli) dall'invidia verso una persona che cerca di fare un passo in più, che viene allora "terrorizzata" e "scoraggiata".

Se una persona vuole iniziare a pregare cosa facciamo, gli diciamo "aspetta, pensaci bene, sei sicuro? Non è che preghi qualche giorno e poi lasci di nuovo? Allora tanto vale non iniziare nemmeno!"?
No! Anzi, lo incoraggiamo, e cerchiamo di rafforzare la sua intenzione, cerchiamo di aiutarlo..

La stessa cosa vale per il niqab o qualsiasi altro precetto del Din..
".
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"(...) ho sentito spesso tali "consigli", ed è proprio per la loro diffusione che ho voluto risollevare il punto.

Ci sono due categorie tra coloro che danno questi consigli:

-coloro che sono invidiosi e lo fanno coscientemente per "mettere i bastoni tra le ruote" nella pratica del Din di altre sorelle, e su di loro c'è poco da dire..

-coloro che sono semplicemente ignoranti o ripetono in buona fede questo consiglio, avendolo già sentito spesso da altre persone, e pensando in tal modo di fare cosa buona.

In realtà, se si analizza meglio tale "consiglio" e lo si paragona allo spirito ed ai precetti della Shari`ah, risulterà evidente quanto sia sbagliato e dannoso, ed al di là di chi se ne faccia promotore (che sia in buona od in cattiva fede), resta il fatto che esso ha origine dagli invidiosi e dai malvagi, e che l'unico suo effetto pratico sia quello di scoraggiare altre persone dalla pratica del Din, dunque di sviarli
".
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(...)

Ecco, questo genere di "consigli" sono proprio quelli cui accennavo nel post precedente.

Perché queste sorelle, alla notizia della tua intenzione di iniziare ad indossare il niqab, non ti hanno appoggiato, sostenuto, aiutato?
Perché, invece di complimentarsi con la tua decisione, hanno scelto la strada del "terrorismo psicologico", dello scoraggiamento, della complicazione?
Non necessariamente si è trattato di cattiveria da parte loro; spesso questo ed altri "comuni consigli" vengono ripetuti senza pensarci più di tanto, perché è capitato di sentirli a propria volta, ma la loro portata - così come quella di altri simili "comuni consigli" è negativa ed errata.
Essi nascono da quella "cultura popolare" di "essere Musulmani sì, ma non "eccessivamente"" che porta a guardare con sospetto ed invidia chi faccia più e meglio di sè, e dunque ad elaborare tali "nozioni", "idee" e "consigli" per scoraggiare la possibilità che anche una propria amica o conoscenza possa migliorare e diventare migliore di sé.
All'interno di questa "cultura popolare" di pratica limitata dell'Islam, vi sono diverse di queste nozioni (da quella del sospetto verso chi "prega troppo", alle "storie" su questa o quella donna col niqab o uomo con la barba che "sembra tanto pio e poi invece ne combina di cotte e di crude", alle frecciatine su Tizio o Caio che "va sempre in moschea però poi...", etc. etc.

Sono sicuro che ognuno di noi ne ha sentite, di nozioni e "storie" di questo genere.

Tutte queste nascono dall'invidia e dal tentativo di recuperare - col sospetto, la maldicenza, le menzogne - la "superiorità" su chi pratica più e meglio di sè, e di allontanare altri Musulmani da una pratica migliore e più rigorosa dell'Islam.

E nascono inoltre dall'altra diffusa idea popolare, quella delle "due sharie" di cui abbiamo parlato qui sopra..
".
--

Ed insha'Allah scriverò proprio un articolo a parte sull'argomento perché è un'incomprensione che ho notato essere molto diffusa oggigiorno e che spinge molti Musulmani ancora più lontano da qualsiasi pratica del Din solo perché per un motivo o per un'altro non riescono per il momento ad abbandonare un singolo peccato.

Perciò sorella, ti invito e ti incoraggio ad iniziare a coprire tutta la tua `awrah in modo islamicamente corretto (è questo il vero senso dell'hijab; non soltanto e semplicemente mettere un foulard o simili sui capelli), anche se per qualche ora sei "costretta" a rimuoverlo: sarà sempre meglio che andare sempre in giro scoperta (e quindi commettendo peccato ogni volta che ti vede un ghayr-mahram)

Citazione:
Quindi peccherò ogni volta che qualcuno a scuola mi vedrà i capelli?
Il problema è che sarò costretta a toglierlo anche per gite e uscite allo stadio per fare sport con la scuola


Il fatto è che se non lo metti proprio, peccherai sia ogni volta che qualcuno a scuola vedrà i tuoi capelli o parte della tua `awrah, sia per tutto il resto della giornata!
Non è che se non lo metti affatto e non inizi proprio non è peccato!..

Citazione:
Faccio meglio ad aspettare di finire le superiori o lo metto ora?


E' come chiedere: c'è un bullo che una volta a settimana mi prende a pugni e proprio non ho modo di evitarlo: visto che già una volta a settimana qualche pugno me lo piglio allora tanto vale farmi picchiare anche dieci volte al giorno da un altro gruppo di criminali!.. Chiaramente non ha senso! :-)

Ovverosia, il problema non si dovrebbe nemmeno porre: mettilo subito insha'Allah!

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MessaggioInviato: Sab Mar 21, 2015 12:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie mille akhi avevo questo grandissimo dubbio in testa e pensavo che fosse meglio metterlo dopo le superiori grazie per aver risolto i miei dubbi jazakallaho khairan

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MessaggioInviato: Gio Apr 02, 2015 6:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Avevo anche un'altro dubbio, mi han detto che se si mette il jilbeb una volta tolto e ritornati al normale hijab si fa peccato.
Io avevo intenzione di metterlo nel mese di ramadan, una volta tolto peccherò per davvero?

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MessaggioInviato: Sab Apr 04, 2015 2:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Iman_nora ha scritto:
Avevo anche un'altro dubbio, mi han detto che se si mette il jilbeb una volta tolto e ritornati al normale hijab si fa peccato.


Sorella queste sono "tattiche" usate per scoraggiare una persona dal fare una cosa buona e giusta (anzi, necessaria in questo caso, visto che il vero "hijab" è quello con jilbab, mantello o simili).
Inizia il prima possibile, e semplicemente tienilo e fai du`a' che Allah ti conceda l'istiqamah di mantenere l'abbigliamento corretto.

E semplicemente ignora chiunque ti dia suggerimenti (con buonafede ma con ignoranza, per invidia, o quant'altro) che di fatto ostacolano, limitano o ritardano la tua pratica del Din.

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MessaggioInviato: Sab Apr 04, 2015 5:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

sorella se l islam è la tua prima scelta non ignorare le persone ma ignora quel che ti dicono se è sbagliato o se c è una debole vena maligna. dalli il buon esempio!

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MessaggioInviato: Dom Set 03, 2017 9:20 am    Oggetto: Rispondi citando

salam aleikom wa rahmatoLlahi wa barakathu
Iman -nora ho un problema simile al tuo potremmo contattarci in privato se è possibile? vorrei domandarti su alcune cose che riguardano il hijab in Francia jazaki Allahu khayran

Wa Salaam
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