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Diego Fusaro su Charlie Hebdo - A chi Giova?

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Islamofobia: bufale, repressione, terrorismo anti-islamico e propaganda
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Inviato: Lun Lug 06, 2020 1:41 am    Oggetto: Ads

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Von Sor
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MessaggioInviato: Gio Gen 22, 2015 4:02 pm    Oggetto: Diego Fusaro su Charlie Hebdo - A chi Giova? Rispondi citando

Vi consiglio di ascoltare questi interessante commento di Diego Fusaro ai fatti di Charlie Hebdo. A parte le derive marxiane che ovviamente non condivido in quanto musulmana, secondo me è una voce fuori dal coro che propone una chiave di lettura critica su quanto sta avvenendo:



Alcuni estratti:

"La libertà di espressione è difesa fintanto che esprime liberamente ciò che il nuovo ordine mondiale vuole sentirsi dire. Laddove viene puntualmente silenziata quando dice cose non allineate.[…]
L’apologia di terrorismo, ne sono sicuro costituirà, da qui in avanti la nuova frontiera del politicamente corretto e della sua criminale strategia di diffamazione persecuzione e silenziamento di ogni prospettiva non allineata con l’ordine dominante.
[…] Nell’Occidente capitalistico è possibile dileggiare liberamente Dio e/o Allah ma non si possono toccare le altre divinità […]
Non mi è chiaro perché le vignette di cattivo gusto di Charlie Hebdo, espressione dell’odierno regno animale dello spirito, direbbe Hegel, debbano essere accettate silenziosamente come manifestazione della libertà di espressione e invece la comicità certo anch’essa sgradevole certo anch’essa discutibile di Dieudonnè debba essere colpita?
Non è forse vero che in nome di quella libertà di espressione riconosciuta a Charlie Hebdo, dovrebbe essere riconosciuta anche la libertà di Dieudonnè? Perché si usano due pesi e due misure?
Perché vi è una libertà di espressione a corrente alternata?
[…]
Questa è la prima conseguenza che dicevo di Charlie Hebdo: restrizione della libertà in nome della sicurezza, vuoi anche in nome della lotta al terrorismo e ai suoi apologeti.
Ma vi è una seconda conseguenza importante, così la compendierei, una seconda conseguenza che deriva dalla strage di Charlie Hebdo: Ci vuole più Europa! Ci vogliono più bombardamenti umanitari! Ci vuole più sicurezza e meno libertà. Ci vuole meno religione della trascendenza e più religione atea del mercato. Ci vuole più libertà di espressione se si dice ciò che è permesso e coerente con il pensiero unico. Ci vuole meno libertà di espressione se si dice ciò che va contro il pensiero unico. Ecco alcune delle conseguenze reali che seguiranno da Charlie Hebdo.
Insomma, si è trattato di un terribile attentato, che va evidentemente condannato e tutta la nostra solidarietà va alle vittime e ai parenti, ma si è trattato di un terribile attentato che tuttavia in fondo finisce per rafforzare unicamente il potere, per rafforzare unicamente il processo di integrazione coatta nell’ordine liberale.
[…] ma la domanda resta sempre la stessa. Cui prodest? A chi giova questo terribile accaduto?
Non alle vittime naturalmente. E nemmeno all’Islam, oggetto di una montante rabbia indiscriminata da parte degli utili idioti del capitale, che identificano senza soluzione di continuità, l’islam e il terrorismo. Il che equivale a istituire un’identità analoga fra Cristo e la Crociata.
[…]
Credo che seguirà, oltre alla già richiamata restrizione di libertà, almeno un ordine di quatto conseguenze fondamentali:
Restrizione della libertà, l’ho già detto, rinsaldamento dell’ideologia eruopea, nuovi bombardamenti umanitari , dopo l’Iraq e la Libia e poi una nuova ondata di diffamazione delle religioni ad opera di quell’ateismo religioso o anche laicismo che oggi delegittima ogni forma di Divinità che non sia quella immanente del mercato. I laicisti oggi, l’armata Brancaleone dei laicisti costituiscono un’armata di utili idioti al servizio del capitale e della sua furia teologica che pone fuori gioco tutte le religioni che non siano quella del mercato.
[…]
“E’ stato a dir poco osceno vedere sfilare in piazza a Parigi, tra lacrime e abbracci, coloro che nei loro rispettivi paesi stanno massacrando i popoli e i lavoratori in nome dei sacri dogmi: Ce lo chiede il mercato^ Ce lo chiede l’Europa!
La strage è stata viene già artatamente impiegata da subito, in nome dell’ideologia Europeista, e lo sarà ancora di più prossimamente .Addirittura già si parla di controlli alle frontiere dei paesi europei. Ora il solo aspetto positivo dell’Unione Europea io credo fosse quello che si poteva andare da Berlino a Roma, da Roma a Parigi, da Atene a Madrid senza passaporto, laddove invece rimuovendo questo diritto l’Europa verrebbe a mostrare davvero il suo vero volto, in cui le merci circolano liberamente ma non gli uomini. Il volto dell’Europa delle banche e del capitale , ciò che appunto corrisponde all’odierna Unione Europea. […]
Io credo che da questi attentati l’idea del bombardamento umanitario, dell’interventismo etico, trarranno giovamento. Prepariamoci a nuovi bombardamenti umanitari e alla nuova ipocrisia imperialistica dei diritti umani usati come foglia di fico per il bombardamento.
[…] Ogni qual volta si è sventolata la bandiera della lotta al terrorismo e all’integralismo islamico, ne sono seguite more geometrico delle guerre. Iraq, Afghanistan ecc.
DA questo punto di vista e forse non solo da questo, l’analogia storica con l’11 Settembre è feconda.
Nell’epoca della terza guerra mondiale, la guerra fredda, il nemico era sempre identificato come il comunista. Oggi, nella quarta guerra mondiale, il nemico diventa il terrorista.
Il terrorismo diventa sempre, dall’89 ad oggi, il casus belli delle ipocrite crociate imperialistiche da parte dell’Occidente, sempre in nome dei diritti umani, della democrazia esportabile come le merci e così via.
Presto verrà bombardato dopo Charlie Hebdo, qualche nuovo stato, con la roboante retorica dei diritti umani e della lotta al terrorismo.
L’imperialismo, lo sappiamo, sa sempre nascondersi e legittimarsi. E’ quello che fa puntualmente, utilizzando nomi nobili e retorici.
Oggi, il 19 Gennaio 2015, non è facile capire quale sarà il nuovo oggetto di aggressione imperialistica, ma sicuramente ci sarà.
[…] La religione diventerà, da ora sempre di più, il nemico principale dell’ateismo religioso capitalistico. […]
La religione infatti, sia Islamica, sia Cristiana, costituisce infatti un impedimento per l’estensione illimitata, reale o simbolica della forma merce. La religione infatti, sia Islamica che Cristiana, ci insegna che il mondo non si esaurisce nei perimetri della società frammentata. Di più, la religione mostra come la sola divinità sia quella trascendente e non quella immanente, il monoteismo del mercato. Nella religione dunque vi è un potenziale di rivolta anticapitalistica, ciò che il filosofo marxista Ernst Bloch chiamava ‘la corrente calda della religione’, che non a caso il capitalismo sta cercando in ogni modo di mettere fuori gioco, delegittimando le religioni.
[…]
L’analfabetismo di partitini come la lega Nord è sotto questo profilo palese e sconcertante. Il nemico è da questi partitini identificato non con […] l’Islam in quanto tale, in una ridicola identificazione dell’Islam con il terrorismo, identificazione già tutta presentata da guru dell’odierno pensiero unico anti-islamico come Oriana Fallaci o Budget Bolls.
Ora chi identificasse l’Islam senza riserve con il terrorismo sarebbe come chi identificasse Cristo con la crociata.
[…] Per queste persone l’emancipazione non è pensata alla maniera di Marx come lotta contro il capitale in nome della libertà umana, della libertà solidale umana.
Al contrario, è concepita la libertà da costoro come transito per le donne dal burqa alla minigonna occidentale. L’emancipazione è dunque concepita come passaggio a Occidente del mondo intero, con annessa diffamazione per terrorismo, islamismo, folle, per chiunque non accetti questa nuova ideologia occidentalista. Ora che si sappia oppure no, l’anti-islamismo conduce more geometrico alla capitolazione nell’ultra capitalismo, sempre magnificato come ‘ valori occidentali’ , ‘civiltà buona’,’ epoca della libertà’ e così via.
L’alternativa che il potere ci vuole offrire è quella tra il terrorismo islamico e le patetiche femen che bruciano il Corano, di modo che tutti , in modo irriflesso, gli abitanti della cosmopoli, siano indotti a pensare che la libertà e l’emancipazione siano sempre e solo quelle delle ridicole femen che e della pornografia capitalistica del godimento individuale senza freni, il meglio che la religione del capitale possa vendere . […]
Ridicolizzare il fenomeno religioso in quanto tale assunto come intrinsecamente autoritario, terroristico, liberticida, significa di fatto accelerare il processo, già pienamente in corso, di sdivinizzazione, come la chiamava Heidegger, cioè di abbandono del divino, di laicizzazione folle, di riduzione del mondo ad uno spazio asimbolico che sia l’ideale per lo scorrimento illimitato, non più contrastato da nulla, della forma merce. Di modo che l’individuo, complice questo processo di sdivinizzazione, resta senza identità, senza famiglia, senza valori, finanche senza religione e possa in questo modo essere integralmente plasmato […].
Questo è lo scenario in cui ci troviamo.
[…] il pensiero unico planetario sta neutralizzando la libertà di pensiero nel gesto stesso con cui finge di difendere la libertà di pensiero e di espressione. Il pensiero unico che ci sta riducendo ad un unico immenso gregge in cui tutti pensano e vogliono le stesse cose chi prova a pensare diversamente subito è diffamato come terrorista.
Chiama libertà di espressione ciò che riconferma il pensiero unico e chiama apologia di terrorismo chi non accetta il pensiero unico.
"


Detto di Gesù Alaihi Salam, riportato da al Ghazali:
"Si narra che un giorno Gesù, uscendo incontrò Iblis, il quale portava del miele in una mano [...]. Gli Chiese: "Nemico di Dio, cosa te ne fai di questo miele [...]? "Il miele - rispose - lo metto sulle labbra dei calunniatori, affinchè con esso eccellano nell'arte di persuadere "[quote]

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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