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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Aiutare un ragazzo a convertirsi?

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
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Inviato: Ven Set 18, 2020 7:53 pm    Oggetto: Ads

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Ahmed25
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 3:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vorrei riportare un'esperienza che ho appena sentito di un giovane italiano che vuole convertirsi all'islam. Quando sentii questo, sono diventato sorridente e gli dissi alcuni hadith e sure del Corano, ma dall'altro lato rimasi triste perché vedevo in questo ragazzo una solitudine pazzesca che era causata da una scelta che aveva preso da solo, non si doveva sposare. Mi diceva che non solo ha perso gli amici ma anche i musulmani stessi non gli credevano e gli ridevano in faccia. Mi ha confidato che tutti gli hanno voltato le spalle. Io gli dissi che poteva chiamarmi anche perché non ho tanti amici e che l'aiuto per l'altro è importante. Gli ho consigliato la moschea che mi è stata consigliata qui. Non capisco come mai alcune ragazze musulmane non lo aiutarono, capisco che ci sono dei limiti, ma non aiutare una persona che vuole convertirsi all'islam, penso sia uno dei peccati più gravi, perché anche se si è donna, non significa rigettare l'aiuto ad un fratello. Il mio desiderio è aiutarlo perché so benissimo cosa comporta la solitudine, oltre la tristezza anche le tentazioni, lui ha perso la famiglia per la sua decisione e gli amici a causa della sua decisione di convertirsi. Non voglio essere come chi prega e non aiuta il prossimo e si reputa credente. Secondo voi, si può aiutare una persona che vuole convertirsi anche se si è donna, aiutare come lo sto aiutanto io.
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Hind
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 5:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusa ma non si capisce bene a chi ti riferisci, prima parli di un "giovane italiano", poi alla fine sembra sia "una persona che vuole convertirsi... donna", puoi spiegarti meglio?
Se si tratta di una ragazza no, non è possibile, perché nell'Islam non vige l'idea che il fine giustifica i mezzi, non si può compiere un peccato (parlare con una donna non-mahram) perché si pensa/spera che voglia accettare l'Islam.
Se invece è un ragazzo non ci sono problemi, e le ragazze musulmane che si sono rifiutate di stargli vicino si sono comportate secondo la regola, a prescindere dall'intenzione che avevano nel fare ciò. Anche se non hanno parlato con lui perché semplicemente non ne avevano voglia, a livello di forma non hanno commesso alcun peccato nel fare questo, anzi.
Poi ti invito a farti una domanda, se poi parlando con questa ragazza tu te ne innamorassi e lei ti rifiutasse (o non accettasse di convertirsi e sposarti), non credi che ciò aggraverebbe moltissimo la tua condizione?
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 5:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il mio italiano é un po' povero, faccio chiarezza. Ho conosciuto oggi un ragazzo italiano che vuole convertirsi, e mi ha detto che dopo aver deciso di convertirsi però nessuno lo aiutava. Gli ho consigliato di andare alla moschea a Catania. Siccome mi aveva detto che aveva chiesto aiuto ad una sua ex compagna di scuola che è musulmana ma lei non ha voluto. Tra i libri che ho letto, ho visto che chi svia una persona dalla giusta via che è l'Islam, si riempie di una colpa. La mia domanda è : vele solo per i fratelli musulmani o anche per le sorelle musulmane ??
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 5:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi se una sorella musulmana si rifiuta, non si macchia di peccato ma un fratello musulmano si macchia di un peccato. Non voglio fare polemica ma solo capire qualcosa in più. Se mi rifiutassi di aiutarlo, commetterei peccato ??? Voglio essere un buon musulmano e quindi voglio capire come si ci deve comportare. Non voglio fare polemica
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Hind
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 8:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Chiaro. La questione è semplice, gli uomini aiutino gli uomini, le donne aiutino le donne.
Costituisce peccato interagire/parlare con persone del genere opposto al proprio, anche se l'intenzione è nobile.
Quindi incontra pure questo ragazzo, passaci del tempo, parlagli dell'Islam, non c'è nessun problema, anzi, se diventa musulmano grazie a te avrai una grande ricompensa! Che Allah ti dia l'abilità di trovare le parole giuste per invitarlo alla Verità.
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Von Sor
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 9:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fratello ma che musulmani conosci?
Di solito i Musulmani si aiutano a vicenda, non ridono in faccia a uno che non si vuole sposare, non voltano le spalle ai fratelli..E poi uno che si vuole sposare perchè va a chiedere aiuto proprio a delle ragazze..?

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 10:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il mio problema è questo, sono musulmano nato in Italia e per questo ho assorbito ciò che non è per niente accettabile in un contesto islamico. Vivendo qui, vedo che le ragazze parlano tranquillamente con i ragazzi e so che è sbagliato, o il semplice gesto di aggiungere una ragazza su facebook per me era normalità ma questo nel periodo della mia ignoranza. Quando ho incontrato questo ragazzo, non mi sono tirato indietro nonostante ho molte lacune, tipo il rapporto con le donne e come comportarsi. Infatti gli ho detto che potevamo andare insieme alla moschea. Bisogna fare chiarezza su ciò che si bisogna fare e quello che non si deve fare. Non perché voglio fare polemiche ma per capire come comportarmi. Perché oggi ho conosciuto una ragazza della mia stessa fede, e mi ha detto di utilizzare whatsapp per chattare ma questa cosa di whatsapp non mi piace perché da l'aria di fidanzamento, ma non so se facebook sia meglio o peggio. Non so molte cose ma non me la sono sentita di rifiutare la sua richiesta d'aiuto. In realtà vorrei sapere più cose perché ritornerò nel mio paese e non voglio sembrare straniero.
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 11:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ahmed25 ha scritto:
Mi diceva che non solo ha perso gli amici ma anche i musulmani stessi non gli credevano e gli ridevano in faccia.


Non posso che ripetere la domanda che si son già posti altri: ma che genere di Musulmani conosceva? E' assolutamente vergognoso e molto grave se dei Musulmani reagiscono "ridendo in faccia" ad una persona che accetta l'Islam.
Evidentemente ha conosciuto il tipo sbagliato di Musulmani; insha'Allah frequentando una moschea conoscerà dei buoni fratelli..

Ahmed25 ha scritto:
Non capisco come mai alcune ragazze musulmane non lo aiutarono, capisco che ci sono dei limiti, ma non aiutare una persona che vuole convertirsi all'islam, penso sia uno dei peccati più gravi, perché anche se si è donna, non significa rigettare l'aiuto ad un fratello.


Bisognerebbe conoscere i dettagli per poter dire di più, ad ogni modo alhamdulillah c'è un numero sufficiente di fratelli che possono aiutarlo, fosse anche solo su questo forum (al quale puoi invitarlo!)..

Ahmed25 ha scritto:
Secondo voi, si può aiutare una persona che vuole convertirsi anche se si è donna, aiutare come lo sto aiutanto io.


Hind ha scritto:
Scusa ma non si capisce bene a chi ti riferisci, prima parli di un "giovane italiano", poi alla fine sembra sia "una persona che vuole convertirsi... donna", puoi spiegarti meglio?
Se si tratta di una ragazza no, non è possibile, perché nell'Islam non vige l'idea che il fine giustifica i mezzi, non si può compiere un peccato (parlare con una donna non-mahram) perché si pensa/spera che voglia accettare l'Islam.
Se invece è un ragazzo non ci sono problemi, e le ragazze musulmane che si sono rifiutate di stargli vicino si sono comportate secondo la regola, a prescindere dall'intenzione che avevano nel fare ciò. Anche se non hanno parlato con lui perché semplicemente non ne avevano voglia, a livello di forma non hanno commesso alcun peccato nel fare questo, anzi.

(...)

Costituisce peccato interagire/parlare con persone del genere opposto al proprio, anche se l'intenzione è nobile.


Diciamo che in generale se una sorella si trova avanti un ragazzo che vuole convertirsi non è il caso - di fronte ad una cosa così importante - "sbattergli la porta in faccia" e non dargli nemmeno le informazioni basilari. Se è permesso parlare con una persona dell'altro sesso per transazioni commerciali o altre necessità, come si può negare l'importanza di trasmettere informazioni essenziali sull'Islam ad una persona che si sta per convertire e magari non conosce nessun altro? Una volta comunicatogli il minimo essenziale, potrà poi spiegargli che ci sono determinate regole sulle interazioni tra uomini e donne e che quindi lo metterà in contatto con qualche persona di sesso maschile per altre sue eventuali necessità e domande...

Ahmed25 ha scritto:
Tra i libri che ho letto, ho visto che chi svia una persona dalla giusta via che è l'Islam, si riempie di una colpa. La mia domanda è : vele solo per i fratelli musulmani o anche per le sorelle musulmane ??


Se si "svia" effettivamente una persona che sta cercando di accettare l'Islam, siamo certamente di fronte ad una cosa molto grave!

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Gio Mar 13, 2014 2:32 pm, modificato 1 volta
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 8:54 am    Oggetto: Rispondi citando

Vi ringrazio per la risposta, la mia situazione non è uguale a quella di questo giovane ragazzo. Perché io sono cresciuto da orfano, lui no ma adesso è come se lui fosse orfano. Ci sono due bellissimi hadith che parlano degli orfani( sono in inglese),

Prophet Mohammad (PBUH) said, "Whoever caresses the head of an orphan (in affection), solely for the sake of Allah, a good deed will be written to his account for every hair over which he passed his hand. – narrated by Abu Hurairah

Analizziamo la parola whoever: che significa chiunque, non fa distinzione tra uomo e donna. Ma orfano è anche chi è rimasto solo, penso. Ma posso capire chi si è rifiutato di aiutarlo perché in effetti ci sono dei limiti. Ma in questo hadith non si capisce , vi chiedo, fratelli miei, se potete spiegarmi questo hadith.

Il secondo hadith è questo " Prophet Mohammad (PBUH) said, "I and the person who looks after an orphan and provides for him, will be in Paradise like this," putting his index and middle fingers together. - Narrated by Sahl bin Sa'd

Qualcuno dei miei fratelli mi può spiegare questo dubbio?? Negli hadith non si capisce che le donne non possono aiutare.
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abdaz
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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 10:59 am    Oggetto: Rispondi citando

Ahmed25 rileggi con attenzione...nessuno dice che una donna non puo' assolutamente dare informazioni basilari/essenziali (rileggi la risposta del fratello 'Umar) e comunque sia non pretendere di contestare la Shari'ah citando e "interpretando" (tra l'altro in inglese) due ahadith.

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Ahmed25
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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 12:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

Attenzione fratello, io non mi permetto di contestare, ho solo bisogno di una possibile interpretazione dei due hadith. Voglio seguire la sunna ma ho delle lacune e per questo faccio domande anche se fare le domande corrisponde ad una mia sconfitta perché per diventare un buon mussulmano la strada è ancora lunga. Tutto ciò che ho imparato deriva dai libri che ho letto e dal Corano che é peraltro la mia guida. Adesso voglio seguire la retta via e non essere sviato. Oggi per esempio ho avuto un dubbio, prima non me li facevo ma adesso ho bisogno di risposte. Essendo orfano, se volessi sposarmi come posso fare ??? Sono queste lacune che mi impediscono ne di aiutare nè di aiutare me stesso
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Musàfir
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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 2:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Kalabristani ha scritto:

(...)

Costituisce peccato interagire/parlare con persone del genere opposto al proprio, anche se l'intenzione è nobile.

(...)


Bismillahi r-Rahmàni r-Rahìm
assalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

Non ho capito bene questo passaggio? forse avrebbe bisogno di essere ampliato, almeno per me, grazie.

Con l'occasione vorrei portare l'attenzione sul fatto che la maggior parte di Hadith, detti e fatti, del nostro amato Profeta Muhammad (sallà Allàhu 'alayhi wa sallàm) sono stati tramandati da sua moglie Aicha, la Madre dei credenti (r.a.), intelligente e grande sapiente dell'Islam, alla quale gli stessi Compagni facevano visita, dopo la morte del Profeta, per chiedere informazioni sul come si era comportato il Profeta (s.as.) in determinate situazioni.

La famosa Santa e Sufi Musulmana Rabi'a al'-Adawiyya di Basra (r.a.) vissuta nel VIII, si era ritirata a vivere in povertà in una piccola capanna, dedicandosi completamente ad Allàh. 'E da questa capanna si diffuse dovunque la luce del suo insegnamento: i sapienti e i grandi del suo tempo si consideravano privilegiati di vedere questa povera donna e di parlare con lei dei misteri di Allàh'. (cfr.I detti di Rabi'a - Ed. Adelphi).

Il Profeta (s.a.) e l'Islam ha dato alla donna il rispetto e la nobiltà che essa merita, cose che prima, nel periodo dell'ignoranza, le erano negate in quanto considerata un essere inferiore. Se il nascituro non era un maschio ma una femmina veniva uccisa sotterrandola viva.

Cari Fratelli e sorelle in Allàh, concordo pienamente che bisogna seguire quanto insegna l'Islam sul rispetto e sul pudore che devono esserci nei rapporti sociali tra uomo e donna, però stiamo attenti a non sotterrare le nostre donne musulmane in casa o a togliere loro la libertà e la dignità sociale e spirituale con le quali il nostro amato Profeta le ha rivestite.

Un Sapiente una volta mi ha dato questo bel consiglio che permettetemi di condividere con voi:
Quando incontri una donna giovane, guardala come se fosse tua figlia.
Quando incontri una donna della tua età, guardala come se fosse tua sorella di sangue.
Quando incontri una donna più anziana di te, guardala come se fosse tua madre.

_________________
" O uomini, voi siete i poveri (fuqarà) i bisognosi di Dio, mentre Allàh è il Ricco (Al-Ghanì) Colui che è sufficiente a Se stesso, il Degno di lode." (Corano 35,15)
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 3:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

Musàfir ha scritto:
'Umar Kalabristani ha scritto:

(...)

Costituisce peccato interagire/parlare con persone del genere opposto al proprio, anche se l'intenzione è nobile.

(...)


Bismillahi r-Rahmàni r-Rahìm
assalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

Non ho capito bene questo passaggio? forse avrebbe bisogno di essere ampliato, almeno per me, grazie.


Ho fatto confusione con le citazione e dimenticato di inserire il "quote"; quella frase non l'ho scritta io, bensì la sorella Hind (

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), alla quale avevo risposto dicendo:

"Diciamo che in generale se una sorella si trova avanti un ragazzo che vuole convertirsi non è il caso - di fronte ad una cosa così importante - "sbattergli la porta in faccia" e non dargli nemmeno le informazioni basilari. Se è permesso parlare con una persona dell'altro sesso per transazioni commerciali o altre necessità, come si può negare l'importanza di trasmettere informazioni essenziali sull'Islam ad una persona che si sta per convertire e magari non conosce nessun altro? Una volta comunicatogli il minimo essenziale, potrà poi spiegargli che ci sono determinate regole sulle interazioni tra uomini e donne e che quindi lo metterà in contatto con qualche persona di sesso maschile per altre sue eventuali necessità e domande"...

Musàfir ha scritto:
Con l'occasione vorrei portare l'attenzione sul fatto che la maggior parte di Hadith, detti e fatti, del nostro amato Profeta Muhammad (sallà Allàhu 'alayhi wa sallàm) sono stati tramandati da sua moglie Aicha, la Madre dei credenti (r.a.), intelligente e grande sapiente dell'Islam, alla quale gli stessi Compagni facevano visita, dopo la morte del Profeta, per chiedere informazioni sul come si era comportato il Profeta (s.as.) in determinate situazioni.


Certamente, ma rispettando tutte le condizioni (da dietro un velo/cortina, etc.)..

Musàfir ha scritto:
La famosa Santa e Sufi Musulmana Rabi'a al'-Adawiyya di Basra (r.a.) vissuta nel VIII, si era ritirata a vivere in povertà in una piccola capanna, dedicandosi completamente ad Allàh. 'E da questa capanna si diffuse dovunque la luce del suo insegnamento: i sapienti e i grandi del suo tempo si consideravano privilegiati di vedere questa povera donna e di parlare con lei dei misteri di Allàh'. (cfr.I detti di Rabi'a - Ed. Adelphi).


L'uso del termine "vedere" può generare fraintendimenti nell'introduzione (che immagino scritta da una non Musulmana: Caterina Valdrè) a quella raccolta; ricordo ad esempio di aver letto un episodio al riguardo di Rabia, in cui stava discutendo con un altro Shaykh a riguardo di Allah, e per la concitazione e la concentrazione sulla discussione nessuno dei due si accorse che ad un certo punto il velo sul viso le cadde e le si scoprì il volto (presupposto: generalmente copriva il volto); quando, dopo un po' di tempo, lo Shaykh se ne accorse si alzò e se ne andò.
Un episodio come questo ci fa capire che visitare o studiare presso una donna sapiente o "santa" non significa ridursi convivialmente in salotto, ridere e scherzare assieme, guardarsi negli occhi, etc., bensì andarla a trovare rispettando le varie condizioni e precetti che regolano l'interazione tra i generi.

Musàfir ha scritto:
Il Profeta (s.a.) e l'Islam ha dato alla donna il rispetto e la nobiltà che essa merita, cose che prima, nel periodo dell'ignoranza, le erano negate in quanto considerata un essere inferiore. Se il nascituro non era un maschio ma una femmina veniva uccisa sotterrandola viva.


Il fatto che ci siano regole nelle relazione tra uomini e donne (regole che sono reciproche e valgono gli uni per gli altri) non significa negare "rispetto e nobiltà" alla donna (anzi, semmai è proprio il contrario!); quello semmai è ciò di cui ci vorrebbe convincere la propaganda femminista.

Se ci sono regole sull'interazione tra uomini e donne non è perché "le donne sono inferiori" o "impure"... Altrimenti, si potrebbe derivare pure che "gli uomini sono inferiori" e "impuri", visto che (dal punto di vista di una donna) si applicano le stesse regole anche per loro...

Musàfir ha scritto:
Cari Fratelli e sorelle in Allàh, concordo pienamente che bisogna seguire quanto insegna l'Islam sul rispetto e sul pudore che devono esserci nei rapporti sociali tra uomo e donna, però stiamo attenti a non sotterrare le nostre donne musulmane in casa o a togliere loro la libertà e la dignità sociale e spirituale con le quali il nostro amato Profeta le ha rivestite.


Sebbene io ritenga imprecisa l'affermazione della sorella Hind di cui sopra, non vedo cosa c'entrino "libertà e dignità sociale e spirituale" con l'affermare le regole sulle relazioni tra i generi.
Sul "sotterrare in casa", basti:


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Musàfir ha scritto:
Un Sapiente una volta mi ha dato questo bel consiglio che permettetemi di condividere con voi:
Quando incontri una donna giovane, guardala come se fosse tua figlia.
Quando incontri una donna della tua età, guardala come se fosse tua sorella di sangue.
Quando incontri una donna più anziana di te, guardala come se fosse tua madre.


Masha'Allah bellissimo consiglio (anche se sembra che qualcun altro abbia finora proposto misoginia, odio e disprezzo per le donne).
Ovviamente, "guardala" non va inteso col "guardarla con gli occhi" ma con "considerala"; nessun sapiente direbbe mai che sia permesso fissare gli occhi su una donna ghayr-mahram come se fosse una donna mahram!

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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 3:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ahmed25 ha scritto:
Qualcuno dei miei fratelli mi può spiegare questo dubbio?? Negli hadith non si capisce che le donne non possono aiutare.


Fratello, non vedo il collegamento.

A parte che nessuno ti ha detto che le donne non possono aiutare (nei limiti previsti)..
Ma questo hadith parla della ricompensa del prendersi cura (crescere, ospitare, "adottare", etc.) di bambini orfani, cosa c'entra con lo scenario di un orfano cresciuto ed adulto e delle regole di interazione tra i generi? Quegli ahadith non menzionano nemmeno il suo obbligo di eseguire la Salah, mica vuol dire che la Salah non è obbligatoria sugli orfani!...

Proviamo a fare un passo indietro; qual'è la tua domanda, precisamente?

Ahmed25 ha scritto:
Essendo orfano, se volessi sposarmi come posso fare ???


Uhm, anche qui non vedo il collegamento..
Non ricordo un elemento: i tuoi genitori sono Musulmani o sei "convertito"? Nel secondo caso, la tua situazione è come quella di qualsiasi altro "convertito" senza una famiglia Musulmana alle spalle (orfano o meno); spargi la voce tra i fratelli che conosci, etc. Se già conosci una sorella a cui sei interessato, rendi chiari i tuoi propositi ed approccia suo padre chiedendogli la mano di sua figlia..

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Ahmed25
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MessaggioInviato: Gio Mar 13, 2014 3:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi è riferito ai bambini , non avevo capito questo. Leggo molti hadith ma ho bisogno di spiegazioni, non per fare polemica. Essendo orfano, non ho potuto apprendere molte cose che sto apprendendo in questo periodo. Mi scuso per le domande, volevo solo dire che aiutando questo ragazzo potrò (forse) conoscere di più ciò che ho celato per troppo tempo.
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Hind
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 6:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Kalabristani ha scritto:
Diciamo che in generale se una sorella si trova avanti un ragazzo che vuole convertirsi non è il caso - di fronte ad una cosa così importante - "sbattergli la porta in faccia" e non dargli nemmeno le informazioni basilari. Se è permesso parlare con una persona dell'altro sesso per transazioni commerciali o altre necessità, come si può negare l'importanza di trasmettere informazioni essenziali sull'Islam ad una persona che si sta per convertire e magari non conosce nessun altro? Una volta comunicatogli il minimo essenziale, potrà poi spiegargli che ci sono determinate regole sulle interazioni tra uomini e donne e che quindi lo metterà in contatto con qualche persona di sesso maschile per altre sue eventuali necessità e domande...


Sì, non bisogna "sbattere la porta in faccia", ma nemmeno dilungarsi in discussioni che c'è il pericolo si trasformino in confidenze, vicinanza, amicizia, ecc. ecc.
Indirizzare un fratello verso altri fratelli mi sembra la cosa ideale infatti.
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 6:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione, ma se in un ambiente lavorativo c'è una comunicazione tra uomo e donna, su argomenti che riguardano transizioni, denaro, insomma aspetti lavorativi, ma parlare del Corano e di Allah l'altissimo, non credi che Allah l'altissimo valga molto più di ogni transizione commerciale ?? È ovvio che si può comunicare anche separati da un separè, non per forza bisogna guardarsi. Con l'avvento multimediale si è sviluppato shaytan e dobbiamo stare attenti, ma se si utilizza per aiutare l'altro ad avvicinarsi ad Allah, non c'è nulla di male. Non c'è niente più importante di Allah, ma se consideriamo ammessi vili i contatti tra un uomo ed una donna in un contesto lavorativo, non possiamo proibire un contatto per obbiettivi più alti, cioè il Corano. Questa è la mia opinione, non sono un sapiente, quindi la mia opinione non conta nulla.
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Hind
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 6:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ahmed25 ha scritto:
Hai ragione, ma se in un ambiente lavorativo c'è una comunicazione tra uomo e donna, su argomenti che riguardano transizioni, denaro, insomma aspetti lavorativi, ma parlare del Corano e di Allah l'altissimo, non credi che Allah l'altissimo valga molto più di ogni transizione commerciale ??


Quindi se la musica mi fa sentire più vicina a Dio sono autorizzata ad ascoltarla perché il rapporto con Dio è più importante di qualsiasi altra cosa?

Ahmed25 ha scritto:
È ovvio che si può comunicare anche separati da un separè, non per forza bisogna guardarsi.


Certo, a chi non è capitato di parlare con una donna separati da un separè IN ITALIA?

Ahmed25 ha scritto:
Con l'avvento multimediale si è sviluppato shaytan e dobbiamo stare attenti, ma se si utilizza per aiutare l'altro ad avvicinarsi ad Allah, non c'è nulla di male.


Stare in chat con una ragazza, anche se si tratta di parlare dell'Islam, non è possibile.

Ahmed25 ha scritto:
Non c'è niente più importante di Allah, ma se consideriamo ammessi vili i contatti tra un uomo ed una donna in un contesto lavorativo, non possiamo proibire un contatto per obbiettivi più alti, cioè il Corano.


Il fine non giustifica i mezzi, perché le cose che a livello personale si ritiene possano far avvicinare qualcuno - o se stessi - alla religione sono infinite. Ho già fatto l'esempio della musica.
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 6:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Lo so che il fine non giustifica i mezzi, ma io mi chiedo "come è possibile che in ambito lavorativo è possibile mentre se si parla di Allah l'altissimo e del nostro amato profeta( pbsdl) è vietato ??.É solo un dubbio che spero di chiarire. Un mio lontano parente vive in Egitto e mi ha detto che sua moglie lavora in banca a contatto con i clienti e quindi anche con uomini, perché questo è possibile ?? Il fine non giustifica i mezzi ma Allah sa tutto. Secondo me il separé è un ottima idea. Non voglio dire che due persone si devono incontrare, perché già shaytan è in agguato se due persone parlano, figuriamoci se si incontrano. Anche parlare attraverso emai, potrebbe essere haram ma in questo caso sta alla persona controllare se stesso ed il limite che non può essere superato. Qui si parla di salvare un anima, di indirizzare una persona sulla retta via, non c'è cosa più grande di questa.perché chiudere la porta ad una persona senza nemmeno dire un luogo dove conoscere meglio è come sviare le persone. il compito per ogni musulmano, sia uomo sia donna é quello di mettere in retta via i non credenti.
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Ahmed25
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 7:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io amo la mia religione e so che l'Islam è strada giusta, perché non posso promuovere la mia religione anche alle donne non credenti ??
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Von Sor
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 7:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Io amo la mia religione e so che l'Islam è strada giusta, perché non posso promuovere la mia religione anche alle donne non credenti ??

Perchè INsh'Allah ci pensano le sorelle a promuovere la fede tra le donne non credenti. Te puoi farlo con gli uomini e verrai ricompensato se lo fai.
Comunque già si è sottolineato che se una donna viene da te a chiederti informazioni sull'islam perchè intenzionata a convertirsi te hai il dovere di informarla educatamente sull'essenziale e poi magari indirizzarla a qualche sorella o a questo forum se non conosci sorelle, o a chiunque di competente insomma.. Già ti è stato detto che non bisogna chiudere la porta in faccia a donne o uomini che siano. Quindi dov'è il problema.

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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Dhakir13
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 7:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hind ha scritto:
Quindi se la musica mi fa sentire più vicina a Dio sono autorizzata ad ascoltarla perché il rapporto con Dio è più importante di qualsiasi altra cosa?

Immagino (e spero) ragioni per assurdo (altrimenti sarebbe un inganno evidente, come lo è la musica) perchè se fosse vero (rispondendo ancora per assurdo)la musica non solo non sarebbe proibita ma necessario o obbligatorio farne uso!
Ma non è cosi, l ubbidienza e la sottomisione è la via per avvicinarsi ad Allah; la "ribellione", la disobbedienza, le congetture, allontanano, anche se sembra il contrario, divenendo vittime e prede vulnerabili di shaytan (a3udubiLlahi).
Sia la musica che il corano agiscono sul cuore, la prima lo turba e lo ammala, il secondo lo illumina.
Prenditi cura del tuo cuore.. Islam! xD

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Ahmed25
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MessaggioInviato: Ven Mar 14, 2014 9:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fratello, parlavo per assurdo. Infatti, ho fatto l'esempio della moglie di un mio parente anche se lontano e quindi ragionavo come ci sia una sorta di enigma, secondo me bisogna rispettare ciò che hai appena detto, nell'innovazione e nella musica vi è shaytan. Ora riassumo il mio ragionamento domanda più sintetica, la donna non deve avere contatto con l'uomo anche se si parla di Allah l'altissimo, ma allora perché vedo le donne che lavorano ?? Non dovrebbero stare a casa ??
Vi è questa regola dettata da Allah l'altissimo, perché allora lavorano ??
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Hind
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MessaggioInviato: Sab Mar 15, 2014 9:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Jihad13 ha scritto:
Immagino (e spero) ragioni per assurdo


Certo fratello.
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MessaggioInviato: Sab Mar 15, 2014 10:59 am    Oggetto: Rispondi citando

Ahmed25 ha scritto:
Quindi è riferito ai bambini , non avevo capito questo.


Non voglio necessariamente restringere il significato ai bambini (Allahu a`lam); dico solo che non ha alcun senso estendere il significato sino a giustificare - sulla base di questo hadith preso in isolamento e che riguarda qualcosa di completamente differente - qualsiasi genere di contatto con delle ragazze con delle scuse di "prendersi cura di / essere gentili con / aiutare un orfano" che magari ha 25 anni!...

Ahmed25 ha scritto:
Leggo molti hadith ma ho bisogno di spiegazioni, non per fare polemica.


Può essere utile tenere presente questo:

Consiglierebbe di studiare da soli le raccolte di ahadith di Bukhari e Muslim? - Shaykh Nuh Ha Mim Keller -

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Ahmed25 ha scritto:
Mi scuso per le domande, volevo solo dire che aiutando questo ragazzo potrò (forse) conoscere di più ciò che ho celato per troppo tempo.


Nulla di cui dover chiedere scusa fratello.

Hind ha scritto:
'Umar Kalabristani ha scritto:
Diciamo che in generale se una sorella si trova avanti un ragazzo che vuole convertirsi non è il caso - di fronte ad una cosa così importante - "sbattergli la porta in faccia" e non dargli nemmeno le informazioni basilari. Se è permesso parlare con una persona dell'altro sesso per transazioni commerciali o altre necessità, come si può negare l'importanza di trasmettere informazioni essenziali sull'Islam ad una persona che si sta per convertire e magari non conosce nessun altro? Una volta comunicatogli il minimo essenziale, potrà poi spiegargli che ci sono determinate regole sulle interazioni tra uomini e donne e che quindi lo metterà in contatto con qualche persona di sesso maschile per altre sue eventuali necessità e domande...


Sì, non bisogna "sbattere la porta in faccia", ma nemmeno dilungarsi in discussioni che c'è il pericolo si trasformino in confidenze, vicinanza, amicizia, ecc. ecc.
Indirizzare un fratello verso altri fratelli mi sembra la cosa ideale infatti.


Agreed.

Ahmed25 ha scritto:
Hai ragione, ma se in un ambiente lavorativo c'è una comunicazione tra uomo e donna, su argomenti che riguardano transizioni, denaro, insomma aspetti lavorativi, ma parlare del Corano e di Allah l'altissimo, non credi che Allah l'altissimo valga molto più di ogni transizione commerciale ??


Il paragone è basato su presupposti errati.

Quando si parla di "motivi di necessità e transazioni commerciali" si intendono cose come vendere e comprare, etc. Non "chattare di lavoro", parlare di soldi e progetti come tra amici, etc.
Quindi, il "paragone" che si può fare con "parlare per transazioni commerciali" è - in ambito "religioso" quello di chiedere una fatwa od un consiglio ad un sapiente o ad una persona in grado di mettere in comunicazione con un sapiente, chiedere un consiglio ad uno Shaykh, etc.: questo è "l'equivalente" in termini di grado di necessità, ed è dunque ovvio che a questo riguardo, "parlare del Din" (per imparare, ricevere un responso giuridico, etc.) è ancora più importante di una transazione commerciale.

Ma, quello di cui si parla qui è qualcosa di estremamente diverso: chattare su messenger o facebook o altro con una persona dell'altro sesso con la scusa di "parlare del Din" è, appunto, soltanto una scusa.
Cosa c'è di così "particolare" nel "parlare del Din" con una ragazza che non si possa ottenere parlando con un altro ragazzo? E' evidente: il fatto che dall'altra parte ci sia una ragazza, e allora "il Din" non c'entra più nulla nelle vere motivazioni che spingono ad una cosa del genere.

Ahmed25 ha scritto:
Con l'avvento multimediale si è sviluppato shaytan e dobbiamo stare attenti, ma se si utilizza per aiutare l'altro ad avvicinarsi ad Allah, non c'è nulla di male.


E' una fatwa?
Su quali basi?
Quindi se penso che uscire la sera con una ragazza che mi piace mi "avvicina ad Allah" (perché magari mi sento felice e trovo l'occasione di "parlare del Din" con lei), diventerebbe permesso? No, chiaramente no fratello..

Ahmed25 ha scritto:
Non c'è niente più importante di Allah, ma se consideriamo ammessi vili i contatti tra un uomo ed una donna in un contesto lavorativo, non possiamo proibire un contatto per obbiettivi più alti, cioè il Corano.


Quindi uno si collega su facebook, cerca profili di ragazze, e le aggiunge come "amiche" con "l'obiettivo di parlare del Qur'an"?
Alzi la mano chi ci crede... :-)
Perché non può parlarne con altri ragazzi?..

Ahmed25 ha scritto:
Questa è la mia opinione, non sono un sapiente, quindi la mia opinione non conta nulla.


Sì fratello, e questo vale per tutti noi.
In più però, quando tale opinione è chiaramente errata, va abbandonata..

Ahmed25 ha scritto:
Lo so che il fine non giustifica i mezzi, ma io mi chiedo "come è possibile che in ambito lavorativo è possibile mentre se si parla di Allah l'altissimo e del nostro amato profeta( pbsdl) è vietato ??


Nemmeno "in ambito lavorativo" è permesso parlare spensieratamente di attualità, scherzare e giocare, fare battute, etc.
Si parlava di contatti relativi al lavoro (ed anche quelli, con diverse condizioni)..

Per il resto, ho già scritto prima che il paragone è errato.

Ahmed25 ha scritto:
Un mio lontano parente vive in Egitto e mi ha detto che sua moglie lavora in banca a contatto con i clienti e quindi anche con uomini, perché questo è possibile ??


Al di là del fatto che sia permesso o meno, sulla base di che cosa il fatto che qualcosa avvenga in Egitto (piuttosto che in Eritrea o in Turkmenistan) significa automaticamente che è islamicamente corretto?..

Ahmed25 ha scritto:
Qui si parla di salvare un anima, di indirizzare una persona sulla retta via, non c'è cosa più grande di questa.perché chiudere la porta ad una persona senza nemmeno dire un luogo dove conoscere meglio è come sviare le persone.


Scusa ma "qui" dove? Non mi pare che si stesse parlando di una situazione specifica, ora invece sembra di sì? Forse il riferimento è all'episodio che avevi menzionato in uno dei tuoi primi post, di quella ragazza che non ti ha aiutato?
Fratello, ormai è acqua passata: se anche ha sbagliato nei tuoi confronti, perché continuare a rimuginarci sopra?

Ahmed25 ha scritto:
Io amo la mia religione e so che l'Islam è strada giusta, perché non posso promuovere la mia religione anche alle donne non credenti ??


Ottimo, nessuno ti impedisce di aiutare qualcuno finché si resti nei limiti di cià che è lecito; ad esempio puoi senz'altro aiutare tutte le donne non-credenti che si iscrivono sul forum e contribuire alle discussioni con loro!...

Andare a cercare ragazze su facebook o chat per "parlare loro dell'Islam", invece, è tutta un'altra cosa... (non sto dicendo che tu lo faccia, dico solo per dare l'esempio di casi differenti).

Ahmed25 ha scritto:
ma allora perché vedo le donne che lavorano ?? Non dovrebbero stare a casa ??
Vi è questa regola dettata da Allah l'altissimo, perché allora lavorano ??


Dipende che lavoro è, come, qual'è la loro condizione, etc.
Non è proibito in qualsiasi circostanza lavorare o anche uscire di casa, sebbene chiaramente vi siano varie condizioni.

E poi, se anche parli di persone che fanno qualcosa di haram: "perchè fanno qualcosa di haram??" non è una domanda molto sensata; noi stessi quando facciamo peccati, "perché facciamo un peccato che è haram?" perché sbagliamo, perché siamo deboli, etc... Che c'è da stupirsi?

Non è che se uno è Musulmano vuol dire che è perfetto e non fa mai peccati.. E non è che se un peccato viene compiuto da un Musulmano vuol dire che "allora non è un peccato" perché "lui è Musulmano e l'ha fatto".

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