Indice del forum Informazioni sull'Islam
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

L'Islam e la scienza moderna

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Intellettuali, considerazioni e dibattiti sull'Islam
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Sab Lug 21, 2018 6:38 am    Oggetto: Ads

Top
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mar Ott 30, 2007 11:41 pm    Oggetto: L'Islam e la scienza moderna Rispondi citando

AsSalamu `alaykum wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

Consiglio a tutti i fratelli e le sorelle la lettura di quest'articolo, che possiamo poi commentare insha'Llah..


Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



3umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



L'ultima modifica di Sufi Aqa il Gio Mar 21, 2013 3:30 pm, modificato 2 volte
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Gio Mar 06, 2008 2:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bismi-Llahi-r-Rahmani-r-Rahim.

Visto che il tema continua a riproporsi, inserisco qui tutte le mie precedenti considerazioni a proposito della "scienza" occidentale moderna:

1.
"Attinente con il tema della "scienza nell'Islam", vi è un particolare genere di trattazioni che vorrebbero evidenziare delle sorte di "prove" della verità dell'Islam, con un atteggiamente estremamente ingenuo ed ignorante di tutto il dibattito epistemiologico che - tra intellettuali seri - circonda lo statuto della scienza occidentale moderna.

Le persone che portano avanti tali "ricerche" (e quelle simili ed altrettanto ridicole, sui "benefici per la salute dei movimenti della preghiera", o "della recitazione del Corano"), - a mio modesto parere - farebbero miglior servizio al buon nome dei musulmani stando zitti ed evitando di farli apparire un branco di apologeti ignoranti, che se non vengono smontati nelle loro azzardate teorie, è solo perchè appaiono talmente "weird", che nemmeno se ne sente il bisogno.

La Baraka, cari fratelli e sorelle, non si misura con i "moderni test scientifici", perchè agisce su altri piani ed è tutt'altro che confinabile nelle loro "misurazioni".

La "scienza moderna" non è criterio ultimo di verità, ma è piena di errori metodologici e strutturali, oltre al fatto di dichiarare inesistente tutto ciò che esula dal limitato campo di ricerca che si è data: quello della realtà materiale, misurabile e sensibile.

La "scienza moderna" ha tutto il diritto di studiare i "come" del piano di realtà su cui ha deciso negli ultimi secoli di concentrarsi, ma nessun diritto di pretendere di trovarne i perchè - avendo "staccato" tale piano di realtà da tutti gli altri, a loro volta non solo semplicemente ignorati, ma negati.

E' pericolosa, questa moda della "scienza moderna nell'Islam", perchè rischia di de-spiritualizzare completamente l'Islam, riducendolo a precetti morali o igienico-sanitari (i tanto decantati "veri motivi della proibizione della carne di maiale), quando è ben altro.

Infatti, questo articolo parla continuamente di mente, di psicologia, di pensiero: lo Spirito esce dal quadro, e si entra nella dialettica cartesiana tra corpo e menta, e poi in quello illuministico/romantica tra "ragione e sentimento", pretendendo di trovarsi di fronte ad un'alternativa, quando si considerano piuttosto soltanto due facce di un unico livello, e si oblia quello sovra-razionale (non ir-razionale), sovra-mentale, spirituale.

Il rischio della diffusione senza freni del [i]mentale
e dello psicologico, è più grave di quanto la maggior parte di noi riesca anche solo ad immaginare, ed è uno dei caratteri determinanti della società statuniense (sempre che questo desti ancora attenzione, e non si sia tutti ormai completamente persi nel "sogno" e nel "mito americano").

Il punto che - nel momento in cui i musulmani vivono in questa società, e parimenti "questa società" è ormai la società diffusa in quasi tutto il mondo - finiscono per introiettare le ideologie ed i paradigmi dominanti, modellando a loro immagine non solo il modo di presentare l'Islam, ma lo stesso modo di viverlo e concepirlo.

E' questa la più grave minaccia che l'Islam corre: Allah ce ne preservi e ci dia gli strumenti per fronteggiarla[/i]".
(da:
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)

2.
Citazione:
Vi rivolgo allora una domanda: se le attuali teorie scientifiche fossero confutate (come è normale che accada), allora dovreste invertire le vostre interpretazioni?


"Questo è esattamente uno dei motivi per i quali - personalmente, e alla luce della mia simpatia per l'epistemologia post-positivistica (Kuhn, Lakatos, Feyerabend..) - considero inutili ed anzi dannose le cosiddette "prove scientifiche del Corano" che non dimostrano alcunchè, e sono perdipiù gravate da tutta una serie di errori.
Ti invito però a considerare che esse sono portate solo da certi correnti, e non rappresentano affatto una presunta "posizione islamica" sull'argomento.
"
(da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)


3.
Citazione:
Salve.
La questione è molto importante: in effetti il tema del miracolo scientifico del Corano è una sorta di cavallo di battaglia che molto spesso ho trovato tra i musulmani e inoltre mi è capitato di leggere una gran quantità di opuscoli più o meno apprezzabili sull'argomento.
In effetti se utilizzo tale tema come prova della origine divina del Corano, la cosa può funzionare fino a che (...) le teorie scientifiche attuali non siano messe in discussione (come già di fatto accade per la cosmologia, dove la teoria del big bang per esempio, che dovrebbe spiegare l'origine del mondo come una creazione divina, sta vacillando).
(...) semplicemente mi limito ad affermare che tali tematiche non hanno affatto un valore univocamente probatorio come si pretende.


"Perfettamente d'accordo con te, probabilmente più radicalmente di te, dal momento che a quanto detto aggiungo altre considerazioni ancora, da buon "guénoniano" quali sono.

Sull'uso di queste tematiche come cavallo di battaglia.. Beh, è senz'altro un problema, a mio parere. Ma non è casuale che "prove" tanto fragili abbiano avuto tutto questo spazio, complice è una sorta di endemico "complesso di inferiorità" che si vorrebbe superare con il dimostrare che "le scoperte che voi avete fatto noi le abbiamo in nuce nel Corano", salvo poi entrare nel problema: "ma allora come mai loro ci sono arrivati e noi no?".
E' un punto morto, e soprattutto - come si può notare - il discorso è tarato sin dall'inizio dalle finalità apologetiche tipiche del riformismo salafita a cavallo tra '800 e '900, e della volontà di dimostrarsi "al passo coi tempi" e "non in contraddizione con Scienza-Ragione e Modernità"
".
(da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)


4.
"Mi preme aggiungere in estrema sintesi alcuni punti di debolezza della “spiegazione scientifica del Corano”.

1. Contraddizione col metodo islamico: tradizionalmente, le scienze tradizionali (non solo in ambito islamico) sono l’applicazione sui più diversi piani di principi metafisici rivelati. La corrente che invece vuole mostrare l’accordo dell’Islam con le scienza moderna, opera il contrario: vuole dimostrare il Corano con la scienza, e questo presuppone voler spiegare qualcosa di incerto/che ha bisogno di fondazione epistemologica (per loro il Corano!) con un qualcosa che si presuppone invece “certo e sicuro” (la scienza). Qui sfioriamo l’idolatria, nel considerare la scienza moderna come un sapere infallibile, oggettivo e perfetto (quando la stessa epistemologia contemporanea già da tempo nega ognuno di questi tre attributi) che avrebbe addirittura il compito di essere “cartina di tornasole” della veridicità del Corano – che in fondo, tanto certa non sembra, se ha bisogno di tali rinforzi.

2. Influenza di polemiche estranee, quanto piuttosto interne al cristianesimo, come la contraddizione fede-ragione, contraddizione che non è mai esistita nell’Islam, prima che troppo zelanti apologeti la sollevassero per contraddire . Ma di fatto, è una problematica estranea all’Islam: non esiste affatto tale contraddizione, il messaggio dell’Islam non contraddice la ragione e – anzi – la invita e stimola costantemente: nel Corano e nei detti del Profeta; e la stessa storia islamica dimostra quanto la ricerca scientifica (sia chiaro, con paradigmi completamente diverse da quelli della scienza occidentale moderna – trattandosi piuttosto di scienza tradizionale) sia sempre andata di pari passo con la fede e la pratica religiosa.

3. Rischio di contraddizione: come già detto da Socrates, dal momento che la conoscenza scientifica moderna è tutt’altro che “certa ed oggettiva”, il legare alcune teorie a determinati versetti del Corano significa esporlo alla possibilità di furiose polemiche nel momento in cui determinata teoria scientifica venisse abbandonata e sostituita da un altra (possibilità tutt’altro che remota).

In poche parole, il lavoro di interpretazione ed esegesi coranica alla luce delle teorie scientifiche moderne è
-ingenuo (molte affermazioni sono assolutamente false ed espongono l’Islam a facili attacchi quando vengono smascherati),
-inutile (non dimostra alcunché, perchè la scienza occidentale moderna non è affatto certa, oggettiva e stabile)
-frutto di frustrazione e sentimento di inferiorità che porta ad abbandonare i propri paradigmi per quelli attualmente dominanti, ma tuttavia falsi)
-pericoloso (legare l’interpretazione di un versetto ad una teoria poi eventualmente sconfessata è evidentemente pericoloso, vedi che fine ha fatto l’immagine della Chiesa cattolica nella polemica con Galileo Galilei – polemica che nel mondo islamico non avrebbe mai potuto nascere)
-al limite dell’idolatria (se si ha intenzione di “dimostrare l’Islam con gli strumenti certi del pensiero scientifico”)
.

Sull’opposizione tra scienza tradizionale (come quella islamica) e scienza occidentale moderna, posto alcuni brani da questa recensione di Walter Catalano (http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/reneguenon/pacilio.htm) di un interessante saggio di Pacilio: “Conoscenza tradizionale e sapere profano. René Guénon critico delle scienze moderne”:

Il lavoro di Pacilio si occupa dettagliatamente delle serrate critiche guenoniane contro le scienze moderne, critiche «rivolte non solo contro quella estensione ipertrofica del metodo scientifico che fu lo 'scientismo', ma espressamente contro la pretesa della scienza moderna di autofondarsi e autoleggittimarsi come sapere autenticamente conoscitivo».
(...)
Così il pensatore di Blois (René Guénon, nota mia), nelle parole di Pacilio, oppone alla metafisica - intesa in senso etimologico e «facendo astrazione da tutto quanto, a partire da Aristotele, è andato sotto questo nome» -che è «scienza sacra», una «scienza profana», rivolta soltanto al «mondo della manifestazione sensibile»: due domini irrimediabilmente separati «non in conseguenza del loro oggetto proprio, quanto per la prospettiva da cui si pongono». Il «punto di vista profano» -e profano è sinonimo di moderno- rinnega la sua fondazione metafisica prima dichiarando il dominio metafisico «inconoscibile, successivamente negandone del tutto l'esistenza».
(...)
Nei primi capitoli del saggio viene delineata la contrapposizione fra una concezione tradizionale, che fonda ogni possibile conoscenza «sui principi universali della metafisica, anche quando hanno come dominio specifico quello della natura», generando quelle «scienze tradizionali» che non sono che «cambiamenti di forme» limitati al modo di espressione di una conoscenza assoluta e principiale, ma il cui nucleo resta simbolico e sintetico; ed una concezione moderna, in cui un «sapere eminentemente analitico» provoca una «dispersione nella molteplicità» e nella specializzazione frammentaria «originatasi dal rifiuto dei principi universali della metafisica».
Per Guénon in Oriente esistono ancora scienze basate sul metodo sperimentale che pure rappresentano solo un «prolungamento nel dominio del contingente» della dottrina metafisica e che non pretendono una totale indipendenza rispetto ad essa come, dopo Cartesio, è accaduto in Occidente. Questa negazione del dominio della metafisica «assurgerà a teoria sistematica con il Positivismo, con il risultato di interdire a tutti ciò che rimaneva al di fuori delle sue possibilità investigative». Anche la filosofia moderna, dopo Kant, sostituisce alla conoscenza vera e propria una «teoria della conoscenza» che «facendo coincidere tutta l'intelligenza con la ragione [...] vincola la conoscenza all'esclusiva sfera della razionalità, dichiarando [...] inconoscibile ciò che non può passare attraverso la ragione». Questa posizione filosofica «in perfetta armonia con i bisogni di una civiltà puramente materiale», inaugura un carattere che, rinnegando la «speculazione disinteressata», è «prima di tutto pratico ed utilitaristico»: lo scienziato puro diventa ingegnere, inventore, costruttore di macchine.
Ma porre nell' "esperienza" il criterio di verità comporta la decisione sul «carattere ipotetico delle teorie scientifiche» e questa decisione conduce al bivio fra dogmatismo e superstizione scientista da un lato e agnosticismo, probabilismo e pragmatismo dall'altra. Tutti i domini della conoscenza vengono così invasi da quella che Guénon chiama «fantasia individuale», in cui individualismo sta per «negazione di ogni principio superiore all'individualità, e, di conseguenza, [...] riduzione della civiltà, in tutti i domini, ai soli elementi puramente umani». La pretesa moderna che la prova sperimentale costituisca l'unico criterio di verità non è che una «superstizione del fatto» e molte scienze sperimentali moderne non sono che «residui» di scienze tradizionali.
Chimica ed astronomia, ad esempio, non rappresentano che la degenerazione e la materializzazione di alchimia ed astrologia, discipline «di ordine cosmologico» in cui la relazione fra macrocosmo e microcosmo non era ancora spezzata. L'una e l'altra deriverebbero dalla «parte inferiore» delle scienze antiche: la chimica prenderebbe avvio dalle ricerche di coloro che, incapaci di comprendere il valore metafisico dell'alchimia, si ostinavano a cercare l'oro materiale venendo chiamati con disprezzo "soffiatori" o "bruciatori di carbone" dai veri cultori della dottrina; l'astronomia da quelle dei compilatori di oroscopi e di pronostici, più che degli astrologi propriamente detti. Un identico processo degenerativo avrebbe originato la matematica e la psicologia moderne: la prima non sarebbe che la «parte puramente exoterica» della matematica pitagorica, in cui si sarebbe inserita una falsa nozione: quella di infinito matematico (in realtà indefinito, semplice estensione del finito); la seconda che avrebbe per oggetto unicamente «i fenomeni mentali come tali», considerati indipendenti da qualsiasi riferimento alla «componente spirituale dell'uomo».
Assai pericoloso, l'equivoco della psicologia porterebbe per Guénon -attraverso la nozione di subcosciente- alla sostituzione del dominio spirituale con il dominio psichico. Avviato da William James con il suo classico di sociologia della religione The Variety of Religious Experience -in cui si identificava «nel subconscio il mezzo con il quale l'uomo può entrare in comunicazione con il Divino»- questo processo sarebbe stato completato dalla psicanalisi nell'interpretazione sia freudiana che junghiana.
Scrive Pacilio: «L'irruzione del subconscio, ossia degli elementi inferiori della psiche, conferisce un carattere 'infero' alla psicanalisi stessa, la quale assume, meglio di ogni altra scienza moderna, una funzione specificatamente 'sovversiva', nel significato etimologico del termine: ossia di sostituire ciò che sta sopra con ciò che sta sotto».
A questo proposito è significativa per Guénon l'epigrafe virgiliana posta da Freud all'inizio de L'interpretazione dei sogni: «Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo». L'interpretazione psicanalitica dei simboli ne stravolge il significato autentico, diffondendo uno psichismo inferiore come surrogato della spiritualità. Secondo il tradizionalista francese infatti, «il simbolismo può essere riferito solo al 'superconscio', vale a dire al mezzo con cui si stabilisce una comunicazione con il sopra-umano».
In sostanza, argomenta Pacilio parafrasando Guénon,
«se la conoscenza è propriamente legata all'essenza delle cose, ovvero se qualsiasi forma di sapere è conoscenza dell'essenza, allora la scienza moderna [...] non può essere annoverata tra le forme della conoscenza, in quanto esaurisce il suo compito nel puro riferirsi alla quantità. Non ci troveremmo di fronte ad una conoscenza oggettiva, ma, come abbiamo già detto, di fronte ad una rappresentazione transeunte, il cui scopo è di carattere puramente strumentale. All'elevazione di questa pseudo-conoscenza ad unica possibilità di sapere, è corrisposta la perdita irrimediabile [...] di quella autentica intellettualità che sola garantiva un'autentica conoscenza dei principi universali della metafisica».
Sono, quelli che abbiamo ricordato, ovviamente solo alcuni dei temi e degli argomenti fra i molti proposti dal libro di Pacilio e lasciamo il piacere della scoperta del resto a chi voglia avventurarsi in prima persona nella lettura dell'esauriente volume. Un'attenta lettura che ci permetteremmo di consigliare, come necessaria ed utile, non solo a chi abbia particolare interesse per le idee guenoniane, ma ai simpatizzanti ed ai sostenitori di quella deep ecology rappresentata da autori come Goldsmith, i quali, confrontandone le innegabili analogie e le radicali differenze con il miglior pensiero tradizionalista, potrebbero forse arricchire di suggestioni e spunti ulteriori le loro già drastiche obbiezioni al paradigma scientifico e al modello tecnologico
.
(da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)


5.
(...) Per il resto posso dire in breve che molto spesso girano in rete delle affermazioni davvero imbarazzanti, che - oltre che a mettere in dubbio e in ridicolo òa presunta competenza di chi le fa proprie - rischia di fare grave danno alla propria religione, offrendo immotivatamente (esclusa una malintesa volontà di "fare da`wa") il fianco ad attacchi da parte di studiosi più esperti sulla materia.

Vero è d'altra parte, che studi più seri sull'argomento possono dare spunto a interessanti riflessioni; rimando ad esempio qui:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

per una serie di articoli sugli ahadith sulla formazione della vita umana.

Ma ci vuole sempre grande competenza, qualificazione e saggezza (hikma) prima di inoltrarsi su un terreno che potrebbe rivelarsi pericoloso, nonostante le (o proprio a motivo delle) intenzioni apologetiche.

E senza dimenticare le priorità.

(da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)


6.
"(...) il fatto che nessuna "ricerca scientifica" "confermi" questo dato, personalmente non mi è di alcun interesse, dal momento che i paradigmi della scienza moderna sono tutt'altro che garanti di una sua presunta "oggettività" e "veridicità"."
(da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)


7.
"Accettiamo come "normale" una disciplina profana e svincolata da ogni fondamento metafisico (quale è la scienza occidentale moderna), e ci "spaventiamo" di fronte a scienze tradizionali (...)"
(da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

)


8.
"(...) quelle della scienza moderna sono soltanto teorie umane, non è un sapere oggettivo e certo: gli stessi scienziati attuali hanno abbandonato l'idea ottocentesca che la "scienza" sia un sapere certo, e continuano a cambiare le loro idee e conclusioni su ciò che studiano: la storia della scienza è la storia di una successione di teorie che si contraddicono l'un l'altra a distanza di tempo.
Quello che si studia a scuola - poi - è già stato abbandonato da vari decenni dai ricercatori attuali, e così si va' avanti..
"
Da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.




9.
"Consiglio - come al solito - un'enorme cautela nel proporre interpretazioni dei Qur'an che non sono state riportate dal Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam) o dai sui Compagni e Seguaci (radiyallahu `anhum ajma`in), poichè tutto il resto non sono che ipotesi.

A cavallo tra Ottocento e Novecento si dava grande credito alle "scientificissime" teorie di Cesare Lombroso, che dalla forma del cranio di una persona ricavava la sua potenziale "criminalità". Le sue teorie furono smentite nei decenni successive, ma ciò non gli aveva impedito una grande popolarità, ammantanta come sempre dalla pretesa di assoluta certezza, obiettività e scientificità che accompagna ogni "nuova scoperta scientifica".

E' evidente a tutti la natura precaria, fallibile, incerta e scivolosa delle varie "teorie scientifiche": ciò che in un'epoca è "certezza scientifica", dopo qualche anno viene considerato una ridicola sciocchezza.

Non mettiamo a rischio la "credibilità" del Qur'an agli occhi delle persone meno intelligenti [ovviamente, la credibilità vera e propria è inattaccabile] appiccicandogli interpretazioni non sicure che potrebbero rivelarsi false in futuro, portando così qualcuno ad affermare che un determinato versetto del Qur'an sia stato "smentito dalla scienza", quando ad essere smentita è solo un'interpretazione che gli si è attribuita senza certezza.
"
Da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



E Allah è il più Sapiente.

3umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



L'ultima modifica di Sufi Aqa il Ven Ago 20, 2010 8:50 am, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mar Giu 29, 2010 2:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simili argomentazioni contro l'uso e l'abuso di questa "letteratura" sul "miracolo scientifico del Qur'an", sono state avanzate da Hadrat Maulana Ashraf `Ali Thanwi (rahmatullahi `alayhi), da molti considerato il Mujaddid del secolo scorso.

Ecco - in corsivo - le sue parole, precedute da un'introduzione e da una conclusione anonime:

Citazione:
"In this respect it would be profitable to quote here a long passage by one of the most leading scholars of the Muslim tradition in India, Maulana Ashraf ‘Ali Thanvi. He was among those exegetes who issued a warning in the most clear and explicit terms that the Qur’anic text should not be subjected to temporal and mutable scientific ideas. Thus we find that the attempts of interpreting the Qur’an in the light of science went side by side with this warning. Maulana Ashraf ‘Ali Thanvi, in his book, al-Intibahat al-Mufidah ‘an al-Ishhtibahat al-Jadidah, had the following to say while warning the students of the Qur’an against subjecting its verses to scientific interpretation:

"... The second error [concerning the Qur’an] is the attempt to show that the Qur’an contains themes of science as one comes across nowadays in many journals and reviews. As soon as some people hear or see any new finding of science by the Europeans, they try in one way or the other to posit such finding as a connotation of some verse of the Qur’an. They reckon this as a great service to Islam, a cause of pride for the Qur’an, and a sign of their own ingenuity. Many an educated person is found involved in this error. One aspect of their error is that they think that it was a proof of Qur’an’s perfection to contain themes of science. The source of this error is that their attention was diverted from the real subject-matter of the Qur’an. Since the Qur’an essentially contains a spiritual healing, its being free from these themes does not divest this Book of its inherent value. Rather than that, this fact proves its perfectness in a way. However, if by the demands of this spiritual treatment, a part of these themes finds mention in the Qur’an, then this is also meant to fulfil the real purpose of this Book. However, going by the principle: ‘the necessary is measurable by the degree of the necessity’, this part will not be mentioned beyond the limits of necessity. For instance to establish tawhid, which is the greatest source of the guidance of spirits, the easiest and nearest means is the analogy of creatures. Occasional mention, therefore, is to be found of the creation of the skies, earth, man and animal. Since this did not warrant any detail, it was not mentioned. In short, the themes of science are not among the aims of the Qur’an per se. However, by the necessity of supporting the aim, whatever is mentioned here in the form of a manifest and clear connotation is certainly and evidently true. It would be wrong to believe otherwise by some other reasoning. If any argument is against it, then that will be assailable after investigation or would give rise to a conflict. Nevertheless, it is possible that the connotation of the verse is not explicit and manifest and there is some other valid argument which is admissible against it, then the text of the Qur’an could be interpreted in such a way that its direct connotation is abandoned in favour of the other interpretation supported by a valid argument."

He goes on to say: "... the second error, as indicated above, is that such issues are not the objects per se of the Qur’an, but these are merely auxiliaries for the object and it is obvious that the argument should contain premises acceptable to the listener or these should be self-evident or could be proved to him by reasoning, otherwise the argument would fail to achieve its purpose in bringing home the point to the listener. When this much is evident, then it should not escape the mind that if these modern discoveries are contented to be the connotations of the Qur’an, then certainly the Arab people who were the first addresses of the Qur’an, were not aware of these discoveries. This leads, as a corollary, to the conclusion that the whole argument is founded on unacceptable, unobvious and unknown premises. Hence, the argument becomes void on this very basis. And this kind of reasoning would seriously injure the mode of Qur’anic argument. The third error is that these findings [of science] also prove wrong at times. Therefore, if these were designated as connotations of the Qur’an, and these findings were disproved at some later period, and the acceptance of the followers of Islam was already registered in favour of this particular purport of the Qur’an, then any ordinary atheist would easily be able to falsify the Qur’an and show that this particular content of the Qur’an was untrue. And the falsity of a part would lead to the falsity of the whole. How difficult then would be our position! If someone suggests, as contended by some people, that the greatness of the Qur’an lies in the ability of its words to be applicable to the themes of every age, then this would mean that no connotation of the Qur’an is reliable for its words would always contain the possibility of an opposite connotation."

He finally rounds off the discussion by saying:

"The fourth flaw in this approach is that it is against the dignity of the Muslims that the scholars of Europe should claim that the Qur’an which was revealed long time ago, yet its contents were not comprehended even by the Prophet (peace be on him) himself, and you owe it to us that you have understood its tafsir because of us, then what is going to be our answer?" (‘Ali Thanvi Maulana Ashraf, Islam awr 'Aqliyyat, ed., Muhammad Mustafa Bijnauri, Lahore: Idarah Islamyat, 1994, 403-421).

In respect of falling back on the independent findings of human knowledge for interpreting the text of the Qur’an, there have been on the whole two kinds of approaches among Muslims. While one group of writers, who are mostly non-specialists in tafsir, enthusiastically opened the door of the liberal use of the scientific material to assign precise meanings to Qur’anic verses with a view to prove its miraculous nature and Divine origin, the other group almost totally closed this door. The first group maintains that the miraculous ness of the Qur’an is not a fixed idea. Rather, in their opinion, the Qur’an is a living miracle in as much as it continues to supply fresh evidence of its Divine origin in the unfolding of endless empirical exploits of man. The other group insists that the Qur’an, in order to be valid for all times and climes, must be exclusively concerned with such spiritual and moral issues of eternal validity that will never lose their relevance for human felicity and bliss.

The above-cited passage of Maulana Ashraf ‘Ali Thanvi, however, seems to contain elements of a possible third and more moderate view: that although the Qur’an is not concerned with issues of science, per se, yet for the sake of pointing to a supportive argument to establish its contentions, it may contain reference to such signs as lend further strength to those contentions.

It is, however, for the scholars of the Qur’an who are well-versed in tafsir to address themselves earnestly to this issue, for it involves serious questions that need to be answered before taking a definite position in this regard. The central issue involved in the whole debate is: to what extent, and by what standards, can knowledge derived from sources external to the Qur’an be employed to interpret and apply the Divine words to space-time situations? It is evident that this is not an issue that could casually and summarily be settled within the limitations of a brief review or even one monograph or two. In my humble opinion there is a degree of merit in the contentions of both groups identified above. The truth perhaps lies somewhere between the two positions. Allah indeed knows best."

[Da:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

]


Un ragionamento simile fu espresso anche dal sapiente Hanbali-Salafi, Shaykh Ibn `Uthaymin (ra), e ripreso in questa fatwa (traduzione a cura di un fratello che se non sbaglio mi chiese di restare anonimo) di Shaykh Muhammad Salih Al-Munajjid:

Citazione:
A proposito dell'interpretare il Corano alla luce delle teorie scientifiche moderne.
di Shaykh Muhammad Salih Al-Munajjid
Da:
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Sia lode ad Allâh.
Shaykh Muhammad ibn Saalih ibn 'Uthaymin (che Allâh abbia misericordia di lui) rispose, a chi gli pose tale questione, quanto segue:

"Vi è qualche rischio nell'interpretare il Corano in accordo con le moderne teorie scientifiche. Questo perchè, se noi interpretiamo il Corano alla luce di queste teorie, e altre teorie che le confutano vengono in seguito formulate, ciò per i nemici dell'Islâm significherebbe che il Corano contiene degli errori. I musulmani allora potrebbero rispondere che l'errore non è nel Corano, bensì in colui che ha interpretato il Corano in quella maniera, ma i nemici dell'Islâm sono sempre alla ricerca di un'opportunità per attaccarlo. Dobbiamo utilizzare la massima cautela verso coloro che interpretano il Corano in accordo con le teorie scientifiche moderne. Lasciamoli perdere e lasciamo che le cose prendano il loro corso. Se viene comprovato che alcune di queste teorie sono corrette, non abbiamo bisogno di dire che il Corano le aveva già comprovate, in quanto il Corano è stato rivelato avendo come proposito il culto e la morale, e poichè le persone riflettano il suo significato. Allâh dice quel che significa:

"[Questo è] un Libro che ti abbiamo inviato [oh Muhammad], ricolmo di benedizioni, affinchè essi [gli uomini] riflettano sui suoi versetti, e affinchè coloro che comprendono possano ricordare" (Sura Sâd. Versetto 29).

Il Sacro Corano non è stato rivelato in merito a quelle materie che sono soggetto di sperimentazione e che la gente studia come parte del proprio bagaglio scientifico. Può essere anche molto pericoloso applicare i versi del Corano a queste teorie. Per esempio, Allâh ha detto quel che significa:

"Oh consesso dei jinn e degli uomini! Se voi avete il potere di passare attaverso i varchi dei cieli e della terra, allora oltrepassateli! ma voi non sarete mai in grado di farlo, tranne che con l'autorità [che viene da Allâh]!".
( Sura al-Rahman. Versetto 33).

Quando l'uomo stava compiendo delle ricerche per andare sulla luna, alcuni iniziarono a interpretare questo versetto alla luce di questi esperimenti, e dissero che quello che la parola "autorità" significava era la Scienza, e che attraverso la Scienza essi erano passati oltre i varchi della terra eludendo la forza gravitazionale terrestre. Questo è errato: non è lecito interpretare in questo modo il Corano. Fare così implicherebbe il fatto che si stà testimoniando che quello è ciò che Allâh voleva dire; e questa è una testimonianza seria, in merito alla quale se ne dovrà rispondere.

Chiunque ponderi attentamente il significato di questo versetto troverà che questa interpretazione è errata, perchè questo verso viene dopo i versetti il cui significato è:

"Tutto quello che è sulla Terra perirà, e rimarrà in eterno il Volto del Tuo Signore colmo di Maestà e di Onore.
Dunque, quale delle benedizioni del Vostro Signore voi (jinn e uomini) negherete?"
(Sura al-Rahman. Versetti 26-28).

Quindi noi ci domandiamo: i jinn e gli uomini possono passare attraverso i varchi del cielo? La risposta è no, perchè Allâh dice quel che significa:

"Se voi avete il potere di passare attaverso i varchi dei cieli e della terra, allora oltrepassateli!"

In secondo luogo: contro di loro sono state inviate fiammate ardenti e rame fuso[1]?

La risposta è di nuovo no. Quindi il verso non può essere interpretato in questa maniera. Noi diciamo che essi ricercano ciò che cercano attraverso la scienza e la sperimentazione scientifica. Ma per noi il distorcere i significati del Corano e il cercare di farli corrispondere a queste scoperte non è corretto e non è permesso".

(da una fatwa di Shaykh Muhammad ibn Sâlih al-'Uthaymin. Kitâb al-'Ilm, pg. 150-152).
 
[1] Che è quanto, secondo il Corano, capita ai jinn e agli uomini che cercano di oltrepassare i varchi celesti e della Terra, come afferma il Sacro Corano nei versi che seguono il verso preso qui in esame dallo Shaykh Ibn 'Uthaymin (cfr. verso 35 della sura al-Rahman). NdT.

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Dom Mag 15, 2011 4:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Islam versus Science or Scientism?
By Sohaib Baig

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Islam was built upon a foundation of learning and knowledge. Numerous verses in the Qur’an emphasized the importance of knowledge and critical thinking, as did the Prophetic traditions (1). The doctrine of Tawheed, of oneness and unity, symbolized the spirit of the universal Islamic scholar – seeking to further investigate the Divine Laws that encompassed the universe, and realizing that eventually everything in the universe pointed to God (2). Indeed, science blossomed in Islam, reaching unprecedented levels of activity, ingenuity, and interfaith (and inter-ethnic) academic cooperation never before witnessed in history. Throughout Islamic history, a peculiar brand of scholars emerged, known as hakeems, who embraced all the sciences with a complete sense of unity, realizing that all knowledge simply represented “branches” from the same “trunk,” and while Divine knowledge was inherently superior and absolute, scientific knowledge also formed a vital branch of this tree of knowledge – to place all focus and weight on one branch at the expense of the other would destroy the balance of the tree (3). Thus, when carefully followed, this tree would extend in all directions, and Muslims would produce achievements in all fields of knowledge. The equilibrium achieved by this hierarchy was carefully guarded throughout Islamic history, and tensions mainly occurred whenever one branch would begin upsetting the balance of the entire tree, as does the modern scientism of today.

As early as the 8th century, scholars functioning inside the Islamic world had begun embarking upon the path of scientific knowledge (or non-religious knowledge). By this time, the Islamic realm reached from Spain to India, and was witness to the flowering of cities like Cordoba, Baghdad, Damascus, and Jaundishapur. Seyyed Hossein Nasr, in his Science and Civilization in Islam, includes chapters briefly surveying Muslim activities in the fields of cosmography, geography, cartography, natural history, sociology, physics, optometry, mathematics, astronomy, medicine, alchemy, theology, and philosophy. Thus we learn that Jabir bin Hayyan (721-815) was the founder of Islamic alchemy, practicing at the court of Harun al-Rashid. Hunain ibn Ishaq (810-877), a Christian scholar, would play an important role in translating Greek and Syriac texts into Arabic. Al-Kindi (801-873) would write dozens of treatises on mathematics, logic, and philosophy, becoming the founder of the Islamic Peripatetic school of philosophy. Al-Khwarazmi (d. 863) would write al-Jabr wa’l-muqablah (or Algebra) from which Algebra would get its name. He would also greatly refine and improve upon the Ptolemaic geographical maps, as well as make one of the best Muslim astronomical tables. Al-Razi (865-923) would write 184 works mostly on medicine, with masterpieces on smallpox and measles. Likewise, Nasr mentions the accomplishments of dozens of other scholars, clearly establishing that science bloomed under Islam (4).

In fact, many of the inherent rituals of the Islamic faith encouraged and necessitated the learning of science. For example, to complete the pillar of Hajj, the annual pilgrimage to Makkah, pilgrims needed to know the geography of the lands they would cross, as well as possess the technology to guide themselves with on their journey (5). Thus, al-Kindi would write the Description of the Inhabited Parts of the Earth. Al-Yaqubi, another geographer of the 9th century, would write the Book of Countries, which would include topographical studies. In the 14th century, the famous traveler ibn-Battuta would also begin his long travels first by heading to Makkah for the pilgrimage (6). The necessity of finding the direction to Makkah for prayer, as well as determining prayer times, would also spur astronomical activity (7). Thus, work on perfecting the astrolabe would increase, and Abu Sai’d al-Sijzi, another astronomer of the 10th century, would even construct an astrolabe “based on the motion of the earth around the sun” (8). Al-Biruni in the 11th century would work on determining longitudes and latitudes. Others would go onto criticize Ptolemy’s epicyclic theory, including Ibn Tufail and Jabir bin Aflah in the 12th century (9). Al-Biruni would even debate the possibility of a heliocentric model (10,) while Nasir al-Din al-Tusi (13th century) and his students would make several criticisms of the Ptolemaic model and try to explain planetary motions in what is now known as the Tusi Couple model. Nasr goes as far to say that “all that is astronomically new in Copernicus can be found essentially in the school of al-Tusi and his students” (11). The Islamic laws of inheritance also spurred mathematical activity, as the calculations could get quite complex. Thus, we see in al-Khwarzami’s landmark book Algebra an entire chapter entitled “On Legacies,” where he discusses how to mathematically solve complex inheritance scenarios (12). In essence, not only did Islam condone scientific activity, but it also required it to some extent, to carry out its injunctions as the Islamic empire expanded.

What makes this entire period of scientific activity unique was that Muslims still operated in a framework that actively acknowledged and depended upon the Divine. Al-Khwarazmi’s Algebra, for example, begins its preface with a long paragraph devoted to praising God and sending salutations upon the Prophet Muhammad, as would any other religious book of the time. In medicine, we also see this phenomenon especially prevalent. In fact, the term hakeem would come to denote both the sage and the physician, because usually both were embodied in the same person (13). Ibn Sina and Ibn Rushd, for example, were both philosophers, but made their living as physicians. In fact, physicians would be expected by society to combine “scientific acumen with moral qualities,” to have an intellect “that was never divorced from deep religious faith and the power of God” (14). Nizami-i’Arudi, a physician and a poet of the 12th century, describes in his Four Discourses the qualities of a physician: how “no physician can be of tender disposition if he fails to recognize the nobility of the human soul; nor of wise nature if he unless he is acquainted with Logic; nor can he excel in acumen unless he be strengthened by God’s aid . . .” (15). Thus in one sentence, he unwittingly unites both rationality and spirituality in one harmonious worldview, symbolizing the traditional Muslim attitude.

Fast forwarding to today, we see a quite different world. To begin with, the conflict thesis proposed by the likes of John William Draper and Andrew Dickson White in the 19th century resonates deeply in the subconscious of the masses, even if it does not among historians anymore. Even so, science has unhinged itself from the service of religion, and now purports to serve itself, expanding to constitute a new “scientism” where rationality and empiricism both form the most absolute basis for belief, and revelation is demoted into the scientifically unnecessary but ultimately personal and subjective realm. The belief in progress lies at the center of scientific activity, and modern civilization looks forward to an eternal growth, boosted by the engines of objectivity and reason. Under a world of scientism, religion is left behind to wallow in its own unempirical realm, and is forced to slowly follow behind the path science blazes far ahead to maintain any legitimacy. Instead, scientism desperately wishes science itself to become the absolute source of understanding age-old questions on the purposes of existence as well as morality (16). Thus, from the Muslim believer’s point of view, unbelief forms the basis of modern civilization (17).

It is thus no surprise that Islam actively opposes the underpinnings of modern science, even if many Muslims are not too aware of the fact. In fact, the believer’s critique of modern science can be nothing short of “radical” (18). Full scale attacks have thus been launched against this brand of science, “which has shown itself unable to coexist with anything” (19). In the criticisms of many scholars, many common themes can be found revolving around the proper position of science, reason, and man in the worldwide scheme of things. They also focus on the evils of a godless science which demurs not to the Divine, but to the vicious desires of godless men. They ultimately call for a return to traditional science, pressing exceedingly urgently for the East to not follow in the same path as the West, and thus bring about the same catastrophes as the West did, especially at a time when the West itself is slowly beginning to realize its excesses.

At a time when science’s authority and scope seems limitless, the renowned authority on world religions Huston Smith sets out to mark down many of its limits, exploring when and how we place too much pressure on one branch of the tree. To begin with, the scope of reason itself is limited, as “Reason is not itself a light. It is more like a transformer that does useful things but on condition that it is hitched to a generator” (20). Reason is thus just one of the many tools of man, but to reduce man to reason would be extremely inaccurate and incomplete, like “someone who supposes he can absorb and digest knowledge through his belly” (21). Thus, with its pillars being limited, science itself is limited. Science cannot deal with “normative” values – questions on how people should do things. For instance, it can tell whether smoking harms the lungs, but it cannot adjudicate over whether you should smoke or not. Science also fails to provide answers to global questions, such as “what is the meaning of it all?” And even though one could make new discoveries, in science one still has the option “to shrug” it away and find no meaning in it. Science also cannot deal with qualities – for example, it cannot measure happiness or sadness in numerical and accurate terms, because “quality is unmeasurable” (22). Although some may counter these criticisms by saying that science is still in its infancy, the truth is that for science to be capable of answering such questions, it would have to necessarily compromise the strict empiricist method it prides itself on, which would then weaken the whole foundation of science itself as being based upon empirical data. Thus, with these limits in mind, Smith ventures as far as to declare a “scientific worldview” a “contradiction in terms” because “‘world’ implies whole and science deals with ‘part.’” Indeed, “to hope for a worldview from science is like hoping that increasingly detailed maps from Illinois will eventually produce the ultimate map of the United States” (23). In essence, science represents just one aspect of man’s existence, not all of it.

However, in the modern world, neither science nor reason is hitched to the Divine. Instead, it is usually hitched to the service of modern man, who in turn, has unhitched himself from the Divine in his zeal to gain mastery and power over the natural world. Such a conception is not harmonious with the Islamic view of man as the viceroy of God on earth, where he has to live harmoniously, obeying His every command and recognizing that God Alone directly controls all the affairs of the universe. In Islamic epistemology, man possesses no rights, save that which God gives him. Especially important is how the Muslim believes only a soul devoted to the Divine (itself a natural act) can remain in peace and safe from the unrestricted flames of desire and power– otherwise, he will fall into the depths of discord and chaos (24). And since modern man has disconnected himself from the Divine, Muslims find it unsurprising that he has destroyed the harmony of life. The current environmental disaster is a prime example of this, where “the rapidity of change . . . follow[s] the impetuous and heedless pace of man rather than the deliberate pace of nature” (25). Thus, this disconnection from the Divine has led to the “contamination of man’s total environment,” which is actually the “the central problem of our age” (26). However, those who refuse to acknowledge that their science is responsible for committing these acts, and instead blame “wicked politicians and rapacious businessmen,” fail to realize the folly in them having (supposedly innocently) “taken it for granted that none but angels would make use of the knowledge” (27). In reality, the “pollution of the environment is no more than the after-effect of the pollution of the human soul,” which only occurred after the “Western man decided to play the role of the Divinity upon the surface of the earth”(28). Thus, he has “burned his hands in the fire which he himself kindled when he allowed himself to forget who he is” (29). In essence, the current environmental disaster is a very real disaster, and is a direct consequence of rejecting God’s authority and relevance over mankind, as well as man’s submission and humility before Him.

But perhaps because of the ostentatious and totalitarian manner the West presents its science to the world, claiming to have gained freedom from the shackles of narrowness and rigidity (as symbolized by religion) which has allowed it to produce the highest levels of scientific achievements ever in the history of man, Muslims are extremely vulnerable to fall under the spell of its dazzling feats. Yet, this cannot happen under any circumstances, for it would bring about the complete destruction of the Earth and its resources: “The earth cannot support additional mistakes of the kind committed by Western Civilization” (30). Already, the Western man is on track for depleting in 400 years the petroleum built by nature in 400 million years (31), and if the Eastern world would imitate Western patterns of consumption, there would undeniably be complete chaos. Thus, Muslims cannot continue with a sense of inferiority vis-à-vis Western science. In reality, they must transcend the “arrogance of the West in relation to other cultures” (32), and develop a new framework and response to modern scientism, one that will most importantly retain the traditional view of man being the vicegerent of God and recognize the limitations of scientific thought. In the meantime, Westerners must also revisit the conflict thesis of religion and science from the perspective of all religions, because Christianity is only one in a diverse field of religions, and to paint all religions with the color of Christianity would not be an accurate depiction. In any case, the Islamic view maintains that a return to traditional science is required for building equilibrium and harmony on the Earth, so that all the branches can blossom harmoniously and extend in all directions, through innovation yet submission to the Everlasting Will of God.

Notes:

1. See Qur’an: 2:121, 13:19-24, 20:114, 22:46, 39:9, 39:18, and 96:1-5.
2. Seyyed Nasr, Science and Civilization in Islam (1968; repr., Lahore: Suhail Academy, 1999), 23.
3. Ibid.
4. Ibid.,41-58.
5. Ibid., 98.
6. Ibid., 237.
7. Ibid., 147.
8. Ibid., 170.
9. Ibid., 172.
10. Ibid., 174.
11. Ibid.
12. Al-Khwarazmi, Algebra, trans. Frederic Rosen, ed. Melek Dosay (Islamabad: Pakistan Hijra Council, 1989), 106-123.
13. Nasr, Science and Civilisation, 184.
14. Ibid., 185.
15. Nizami-I ‘Arudi, Chahar Maqala, translated by E.G. Browne (E. J. W. Gibb Memorial Series, Vol. XI, 2. London: Luzac and Co., 1921), pp. 76-77, quoted in Nasr, Science and Civilization, 185.
16. Neil Postman, “Scientism,” in Technopoly (New York: Vintage Books, 1993), 162.
17. Charles Eaton, King of the Castle: Choice and Responsibility in the Modern World (Cambridge: The Islamic Texts Society, 2007), 18.
18. Ibid.
19. Huston Smith, The Way Things Are: Conversations on Religion, Science, and Spirituality, ed. Phil Cousineau (Lahore: Suhail Academy, 2005), 12.
20. Huston Smith, Beyond the Post-Modern Mind (Lahore: Suhail Academy, 2001), 137.
21. Eaton, King of the Castle, 154.
22. Smith, Beyond the Post-Modern, 148.
23. Ibid., 144.
24. Seyyed Nasr, Islam and the Plight of Modern Man (1988, repr., Lahore: Suhail Academy, 1999), 19.
25. Rachel Carson, Silent Spring (Boston: Houghton Mifflin Company, 1994), 7.
26. Ibid., 8.
27. Eaton, King of the Castle, 150.
28. Nasr, Islam and the Plight, 12.
29. Ibid., 4.
30. Ibid., 13.
31. Seyyed Nasr, The Need for a Sacred Science (Lahore: Suhail Academy, 2001), 79.
32. Eaton, King of the Castle, 165.

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



L'ultima modifica di Sufi Aqa il Sab Mar 10, 2012 7:06 pm, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Sab Mar 10, 2012 7:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scientific Rationalism Towards Qur'aan
Nouman Ali Khan


_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
FV
Affezionato
Affezionato


Registrato: 25/12/11 22:15
Messaggi: 40

MessaggioInviato: Gio Mar 22, 2012 2:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Poca scienza allontana da Dio ma molta riconduce a Lui. (Louis Pasteur)

Jazakallahu khayran per i link interessantissimi, me li leggerò con calma e magari tradurrò anche qualcosa. Mi piace moltissimo la filosofia della scienza, considero il suo studio un jihad fi sabilillah! ^_^
Purtroppo anche i credenti sono condizionati dal profano in tutti i settori dell'esistenza, visto il terrorismo ideologico a cui le menti degli uomini sono sottoposte da qualche secolo.
Il dogma secondo il quale la scienza intesa in maniera positivistica (la superstizione del fatto) debba avere l'ultima parola anche negli ambiti che non sono di sua competenza, porta a considerare un libro sacro (in questo caso il Qur'an) come se fosse un'enciclopedia Treccani la cui attualità ed esattezza vadano continuamente messe al vaglio.
Il Libro Sacro invece deve andare ben oltre questo. Se fosse pienamente intelligibile per la ragione umana non verrebbe da Allah Ta'la.
Bisogna avere sempre la consapevolezza che qualsiasi cosa di cui veniamo a conoscenza è come la risposta a una preghiera, un Fadl Allah e non il risultato esclusivo e faustiano dell'intelletto raziocinante.
Questo è il discrimine fra quella che una volta era considerata la vera Scienza e la scienza odierna, creata da piccoli prometei incatenati e bendati. Due simboli lampanti di questa degenerazione sono la piramide e il grattacielo: la piramide parte dalla base quadrata (il molteplice) e man mano che converge verso l'alto si risolve nell'Unità; la verticalità del grattacielo lungi dal rappresentare una vera elevazione rappresenta l'arroganza luciferica che punta all'aggressione del cielo (quindi del sacro) e ferma la propria ascesa esclusivamente per forza maggiore. E come la torre di Babele esso è destinato al crollo.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Gio Mar 22, 2012 4:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

FatimaVanessa ha scritto:
me li leggerò con calma e magari tradurrò anche qualcosa.


Se ti va', potresti tradurre questo insha'Allah:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


Che Allah ti ricompensi.

FatimaVanessa ha scritto:
Il dogma secondo il quale la scienza intesa in maniera positivistica (la superstizione del fatto) debba avere l'ultima parola anche negli ambiti che non sono di sua competenza, porta a considerare un libro sacro (in questo caso il Qur'an) come se fosse un'enciclopedia Treccani la cui attualità ed esattezza vadano continuamente messe al vaglio.


Thumbsup.

FatimaVanessa ha scritto:
Bisogna avere sempre la consapevolezza che qualsiasi cosa di cui veniamo a conoscenza è come la risposta a una preghiera, un Fadl Allah e non il risultato esclusivo e faustiano dell'intelletto raziocinante.


Quello della conoscenza (e della comprensione) come un dono proveniente da Allah, e non il mero risultato dei propri sforzi, è un punto molto importante, jazakillahu khayran!

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
FV
Affezionato
Affezionato


Registrato: 25/12/11 22:15
Messaggi: 40

MessaggioInviato: Gio Mar 22, 2012 9:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi sono messa adesso a tradurlo, e' un bell'articolo! Domani lo posto inshallah .
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Gio Mar 22, 2012 11:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

FatimaVanessa ha scritto:
Mi sono messa adesso a tradurlo, e' un bell'articolo! Domani lo posto inshallah .


JazakiLlahu khayran!

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mar Apr 10, 2012 2:20 am    Oggetto: Rispondi citando

Estratto da una recente fatwa a cura di Mawlana Saanwal ibn Muhammad:

"In the Name of Allah, the Most Gracious, the Most Merciful.

As-salāmu ‘alaykum wa-rahmatullāhi wa-barakātuh.

Amidst the clamour, the commotion and the pandemonium in the world surrounding the concepts of religion, monotheism, polytheism, atheism, dogmatism and sectarianism that is rife and rampant without exception throughout the world; the Muslim’s are gradually but tragically misunderstanding the reason that the Quran was revealed. Amongst the Richard Dawkins, the Albert Einsteins’, the Sigmund Freuds’, the Stephen Hawkings’ of society; Muslims have started thinking and believing that they need to justify their beliefs. They are starting to forget that we need no justification to believe in Allah, his messengers and the Holy Quran.

Unfortunately, some Muslims have started to claim that the Quran is a book of science; a textbook. The absurdity and incongruity of this assumption is next to none. We do not denounce the fact that the Quran DOES contain scientific facts and that it does not contradict science; (except two unproven concepts of science; namely: human evolution and the origins of the universe) we are merely pointing out that the Quran was not revealed to clarify, substantiate or profess scientific facts

The signs of Moosa alaihis salaam – his stick and his hand – were of the kind that was prevalent during his time, which was magic (sihr). The signs of Isa alaihis salaam – raising the dead and healing the blind and lepers – were of the kind that his people were skilled in and that was widespread among them, which was medicine.

Hence we say that one of the greatest features of the Quran is its eloquence. Scholars nowadays are still discovering new aspects of its eloquence through their study of its verses. This does not mean that there are no other miraculous aspects to the Quran. Rather in some verses Allah mentions things about the design of the human body, the stages of its creation and development, some natural phenomena, etc.

To conclude, the Quran wasn’t revealed for the purpose of informing us and teaching us scientific facts; rather it was revealed to teach us how to live our lives correctly. To claim that the Quran is a textbook of science is to blemish and stain the immaculateness and the purity of the Holy Quran
".
[Questions about the Sun in Islam - Mawlana Saanwal ibn Muhammad -
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

]

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
NC Muslim
Matricola
Matricola


Registrato: 09/09/12 21:19
Messaggi: 16

MessaggioInviato: Mar Gen 22, 2013 9:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu alaykum a tutti...
Volevo aggiungere qualcosa riguardo l' argomento scienza moderna. Mi spiego.
In occidente e non solo si tende molto spesso, mi pare, a divinizzare la scienza, e ad accettare tutto quello che essa ci propina, senza metterlo più di tanto in discussione.
Eppure spesso e volentieri quello che ci viene detto sono teorie non dimostrate (es. teoria dell'evoluzione, teoria del big bang ecc) che possono valere tanto quanto le idee di un filosofo.
Ma c'è di più, probabilmente il campo della scienza è più ristretto di quello che pensiamo; si perchè, probabilmente bisognerebbe parlare di scienza solamente riguardo alle hard science (fisica, chimica, biologia molecolare..) ovvero a quelle materie scientifiche "dure" che sono le più sensibili alla misurazione, all' oggettivizzazione e le cui leggi sono applicabili.
Un motore diesel che sfrutta le leggi della fisica o funziona o non funziona, lo stesso dicasi per una lampada che sfrutta le leggi dell'elettromagnetismo.
Le soft science ovvero tutte le scienze sociali(psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, biologia evolutiva ecc) non possono essere misurabili e le leggi non possono trovare dimostrazione in termini matematici. E' difficile, o forse impossibile, misurare il livello di stress, felicità, rabbia ecc di una persona.
Detto questo, dato che di dimostrabile abbiamo molto poco, forse ha poco senso dare enfasi a sociologi, psicologi, antropologi ecc.. perchè probabilmente ci stiamo mettendo nelle mani di persone che hanno basato i loro studi su cose completamente sbagliate e per giunta non dimostrabili!
In poche parole l'unica cosa che possiamo fare è fidarci o non fidarci di queste persone.
Forse questo argomento, che ho trattato molto velocemente, meriterebbe una qualche riflessione vista tutta la retorica sulla cultura presente ai giorni nostri.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Ven Gen 25, 2013 10:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

LedZeppelin ha scritto:
Assalamu alaykum a tutti...
Volevo aggiungere qualcosa riguardo l' argomento scienza moderna. Mi spiego.
In occidente e non solo si tende molto spesso, mi pare, a divinizzare la scienza, e ad accettare tutto quello che essa ci propina, senza metterlo più di tanto in discussione.
Eppure spesso e volentieri quello che ci viene detto sono teorie non dimostrate (es. teoria dell'evoluzione, teoria del big bang ecc) che possono valere tanto quanto le idee di un filosofo.
Ma c'è di più, probabilmente il campo della scienza è più ristretto di quello che pensiamo; si perchè, probabilmente bisognerebbe parlare di scienza solamente riguardo alle hard science (fisica, chimica, biologia molecolare..) ovvero a quelle materie scientifiche "dure" che sono le più sensibili alla misurazione, all' oggettivizzazione e le cui leggi sono applicabili.
Un motore diesel che sfrutta le leggi della fisica o funziona o non funziona, lo stesso dicasi per una lampada che sfrutta le leggi dell'elettromagnetismo.
Le soft science ovvero tutte le scienze sociali(psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, biologia evolutiva ecc) non possono essere misurabili e le leggi non possono trovare dimostrazione in termini matematici. E' difficile, o forse impossibile, misurare il livello di stress, felicità, rabbia ecc di una persona.
Detto questo, dato che di dimostrabile abbiamo molto poco, forse ha poco senso dare enfasi a sociologi, psicologi, antropologi ecc.. perchè probabilmente ci stiamo mettendo nelle mani di persone che hanno basato i loro studi su cose completamente sbagliate e per giunta non dimostrabili!
In poche parole l'unica cosa che possiamo fare è fidarci o non fidarci di queste persone.
Forse questo argomento, che ho trattato molto velocemente, meriterebbe una qualche riflessione vista tutta la retorica sulla cultura presente ai giorni nostri.


Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuh,

Completamente d'accordo con te fratello, jazakallahu khayran per il tuo intervento.

Temo molti di coloro che si affannano oltre misura a cercare necessariamente spiegazioni "scientifiche" e "miracoli scientifici" dell'Islam siano stati contagiati da quella mentalità positivista di assoluta e cieca fiducia nella scienza (cosa c'è, sennò, nell'idea che sia la scienza a "confermare" il Qur'an, quando l'ordine logico è l'opposto), che è un qualcosa che gli stessi scienziati (non parlo dei divulgatori scientisti da rivistina) hanno abbandonato da decenni!...

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Anonymous
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 06/08/10 22:31
Messaggi: 1111

MessaggioInviato: Mar Gen 29, 2013 12:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
LedZeppelin ha scritto:
Assalamu alaykum a tutti...
Volevo aggiungere qualcosa riguardo l' argomento scienza moderna. Mi spiego.
In occidente e non solo si tende molto spesso, mi pare, a divinizzare la scienza, e ad accettare tutto quello che essa ci propina, senza metterlo più di tanto in discussione.
Eppure spesso e volentieri quello che ci viene detto sono teorie non dimostrate (es. teoria dell'evoluzione, teoria del big bang ecc) che possono valere tanto quanto le idee di un filosofo.
Ma c'è di più, probabilmente il campo della scienza è più ristretto di quello che pensiamo; si perchè, probabilmente bisognerebbe parlare di scienza solamente riguardo alle hard science (fisica, chimica, biologia molecolare..) ovvero a quelle materie scientifiche "dure" che sono le più sensibili alla misurazione, all' oggettivizzazione e le cui leggi sono applicabili.
Un motore diesel che sfrutta le leggi della fisica o funziona o non funziona, lo stesso dicasi per una lampada che sfrutta le leggi dell'elettromagnetismo.
Le soft science ovvero tutte le scienze sociali(psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, biologia evolutiva ecc) non possono essere misurabili e le leggi non possono trovare dimostrazione in termini matematici. E' difficile, o forse impossibile, misurare il livello di stress, felicità, rabbia ecc di una persona.
Detto questo, dato che di dimostrabile abbiamo molto poco, forse ha poco senso dare enfasi a sociologi, psicologi, antropologi ecc.. perchè probabilmente ci stiamo mettendo nelle mani di persone che hanno basato i loro studi su cose completamente sbagliate e per giunta non dimostrabili!
In poche parole l'unica cosa che possiamo fare è fidarci o non fidarci di queste persone.
Forse questo argomento, che ho trattato molto velocemente, meriterebbe una qualche riflessione vista tutta la retorica sulla cultura presente ai giorni nostri.


Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuh,

Completamente d'accordo con te fratello, jazakallahu khayran per il tuo intervento.

Temo molti di coloro che si affannano oltre misura a cercare necessariamente spiegazioni "scientifiche" e "miracoli scientifici" dell'Islam siano stati contagiati da quella mentalità positivista di assoluta e cieca fiducia nella scienza (cosa c'è, sennò, nell'idea che sia la scienza a "confermare" il Qur'an, quando l'ordine logico è l'opposto), che è un qualcosa che [u]gli stessi scienziati[u] (non parlo dei divulgatori scientisti da rivistina) [u]hanno abbandonato da decenni[u]!...



All'inizio, non lo nascondo, io ero uno di quelli.
Mi affannavo a trovare miracoli, a cercare video su you tube a cercare chissa cosa per giustificare il mio credo (se controllate, il post con cui ho esordito su questo forum riguardava proprio un miracolo), eppure la spiegazione era molto più semplice..

Penso che i ggggggiovani di oggi hanno bisogno di comprendere e approfondire meglio queste tematiche inchAllah. :-)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Ven Feb 22, 2013 3:09 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scientific "Miracles" of the Quran?
Mohamed Ghilan

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mar Mar 05, 2013 5:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

La famiglia Baig continua a sfornare gioielli masha'Allah:

The Power of History

By Sohaib Baig
POSTED: 14 RABI UL THANI 1434, 24 FEBRUARY 2013
Source:
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



For many of us, history is simply a series of events, facts, names, and information that belongs to the past. In other words, everything in history originates in the past, and it dies there. It can do no more than provide interesting information, satisfy idle curiosities, or at best help document and archive the various tales of humankind.

Unfortunately, this is a very limited understanding of history. It would be like getting married just to cross it out on your list of goals for life instead of marrying out of the desire to produce a family or any kind of real change in your present life. It’d be like buying food just to stock it up in your kitchen instead of actually consuming and benefiting from it. In reality, the most powerful and nutritious use of history is to go ahead and take that bite, to make it part of you and your present.

Interestingly, all of us already take bites out of history in varying degrees. For example, when we say we believe in the Prophets and in following their examples, we take a big bite out of the past, and we make it a part of us. We do not let the stories rot away as interesting information, but we give them the very real power to illumine and shape our life in the present.

The complications, however, arise in the ways we allow it to affect us in the present. For example: sometimes people think that only western societies have given science its “true” right. This makes them loftier than other civilizations, including Muslim civilizations, because science is supposed to be a noble and necessary pursuit that all humans should aspire towards. For many of us, this is a serious concern that affects how we act and what we believe. The way most Muslims these days would react is to show how science used to flourish centuries ago in Muslim civilizations. By doing this, they would be reassuring themselves that nothing is wrong with Islam, and that Muslims certainly do have the potential to go ahead and develop new scientific innovations. Others may try to point out (with some truth) that modern science isn’t all that angelic and that it is directly responsible for many of the problems in today’s world. Thus, Muslims need not feel that they are missing out.

Although both of these approaches utilize history, they would still be very limited in responding to and in capitalizing on the criticism. And this is one of the key problems we have in dealing with the past.

What would be a more useful way of responding to the criticism that modern science doesn’t mesh well with Muslims and Muslim civilizations?

Well, we could begin by attempting to contextualize the critique itself. Since when did modern science become a standard by which to judge a religion and its contributions to mankind? This is a historical question, trying to draw attention to the historical emergence of this critique itself. Indeed, this “standard” has not existed forever. The Qur’an doesn’t tell us that we need to believe because belief will lead to scientific development and technological innovation. Rather, it calls itself “The Furqan”, which means “The Criterion”: the ultimate arbiter of truth and falsehood – a position that is falsely claimed by modern science, and accepted even by many who assert belief in the Qur’anic claim as well.

When we ask “since when,” we effectively have a completely different perspective of the question itself. That’s when we can see that this emphasis on modern science that is implicit in the question is a very modern development indeed– it simply revolves around a newfound belief in science that is particular to a European modernity. It is not timeless or transcending, even if it may appear to be so to us now (people a few centuries ago didn’t grapple with this question as the ultimate life mystery). Ultimately, it’s connected to a certain worldview that was brought about by its particular circumstances and forces.

After showing how recent and particular the critique itself is, we could further use history to address another concern implicit in the original critique: is a life lived according to the dictates of modern science even the best way to live life? Now, relax: this isn’t to doubt the usefulness of modern science. This is just to ask whether modern science is the most important thing in the world that humanity has always been striving for.

The answer isn’t exactly an emphatic yes when we turn to history. In fact, modern science begins to look surprisingly insignificant in the larger scheme of history. Billions of human beings lived without modern science before the modern age. Obviously, each life differs, but you could argue that the people historically did not see themselves as suffering from a lack of modern science. They lived complete lives. Of course, it’s hard to miss something you never knew existed – however, that in of itself shows that despite popular conceptions today, modern science isn’t the absolutely necessary and ultimate goal that humankind has always been striving and aching for since the descent of Adam alayhis salam onto this earth.

In the previous flawed attempts to answer the original critique (that Muslims were great scientists too!), we can also come across a delicate distortion of history. Even if Muslims had been developing science for centuries, their science could not have been exactly classified as modern: their practice was fused with a spiritual and religious understanding of the world, of man’s position as the vicegerent of God on earth. They didn’t share in the later European conceptions of nature as a raw force to be conquered and endlessly exploited to serve man’s needs. Besides, Muslim scientists historically didn’t occupy the same position in society as their modern counterparts do today. They weren’t connected to the giant networks of multinational corporations, drug companies, insurance agencies, marketing departments, political lobbying groups, banks and finance companies, public education, and so on.

Thus, by looking back at history in a proper manner, we can learn many things. We learn how recent and modern the critique is, and how it is not a fundamental mystery of life. We also learn about the plurality of ways of living, of how modern science isn’t absolutely a fair way of judging the quality of life in the world, throughout history. And finally, it also points us to the plurality of ways of doing what we call science – through history, for example, we can learn how Muslims themselves approached their own version of scientific enterprises, of how these were intrinsically connected to their deeply God-conscious worldview.

This is the power of history – by raising powerful historical questions like “since when,” about our most dearly held views and taken for granted “facts”, our perceptions of the world and our ideals can be turned completely upside down. It is thus inextricably intertwined with our beliefs regarding ourselves, our faith, and other ideas, whether we perceive it or not. It is our non-contemporaneous present. That is why, at the end of the day, venturing in history requires an immense amount of soul-searching, immense reevaluations of the ideas we may currently worship. It forces us to view the latest man-made fads that may be touted as the “best ideas or accomplishments in the world” as they actually are. It broadens our horizons and reveals the limitations of our delusions of success and ownership. It shows, ultimately, that God truly is the Greatest Being and Force.

We can benefit deeply from nurturing a deep and proper relationship with the past.Through history, we can begin to discover the world, and our souls, for ourselves.


Originally posted at SalaamCal.com

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mar Ago 20, 2013 8:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un'ottimo articolo di Hamza Andreas Tzortzis:

Does the Qur’an Contain Scientific Miracles? A New Approach on how to Reconcile and Discuss Science in the Qur’an - Hamza Andreas Tzortzis -
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
xxxxx
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 26/08/13 21:26
Messaggi: 169
Residenza: Madhhab: Hanafi Aqeedah: Ashari

MessaggioInviato: Mer Ott 16, 2013 11:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si ha l'impressione che non pochi scienziati e gran parte degli uomini comuni siano rimasti inchiodati all'idea ottocentesca e del primo Novecento, secondo cui la scienza raggiunge verità ultimative e incontrovertibili. Ma l'epistemologia ha dimostrato il contrario

Gli scienziati (tutti, incontrovertibilmente) sanno benissimo questo... solo che se ne ricordano solo quando fa comodo loro.
Quando infatti si tratta, ad esempio nel rapporto con la religione cattolica, di screditare presunti miracoli, ecco subito gli scienziati affermare che la scienza è falsificabile e che prima o poi sarà scoperto con certezza che tali miracoli sono sicuramente falsi.
Ma quando qualcuno mette in discussione la presunta veridicità della teoria di Darwin ( tra l'altro mai dimostrata scientificamente da nessuno) eccoli divinizzare la scienza e rendere Darwin intoccabile ed immutabile.
La verità è che la scienza è stata strumentalizzata dagli atei per promuovere il loro inaccettabile paganesimo.
Oggi inoltre la scienza subisce soprattutto il condizionamento degli ambienti economici. Un giornale scientifico ti pubblica un articolo solo se lo vende, e chi scrive spesso inventa autentiche panzane solo per suscitare più clamore nell'editore di turno ( tanto se l'autore riesce ad essere credibile nella descrizione del metodo utilizzato nessuno andrà a controllare l'effettiva veridicità dei risultati)
Ecco cosa è diventata la scienza in mano agli atei... teorie non dimostrate scientificamente che spuntano come funghi solo per soldi o per contrastare ciò che non va bene a chi dirige il gioco.
So bene ciò che dico fratelli... mi sono ritirato da questo mondo dopo che, al fine di dimostrare a me stesso ciò che vi ho appena detto, ho completamente falsificato i dati di uno studio da me condotto per ottenere un determinato risultato... e ovviamente la rivista scientifica a cui ho spedito il lavoro me l'ha accettato con entusiasmo!
L'Islam storicamente si è posto e dovrà continuare a porsi anche questo importantissimo obiettivo: liberare la scienza dalle catene e restituirle la sua indipendenza, Insha Allah!
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Lun Ott 21, 2013 4:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Importanti considerazioni nella parte iniziale (devo ancora ascoltarlo tutto, ma sono comunque sicuro che sarà interessante anche il resto - in particolare per fratelli come Hud ed xxxxx!)

The Scientific Treasures Behind The Prophet's Actions
Shaykh Hamza Maqbul

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Hud
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 01/11/12 10:50
Messaggi: 267
Residenza: Madhhab: Hanafi

MessaggioInviato: Gio Ott 24, 2013 8:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Importanti considerazioni nella parte iniziale (devo ancora ascoltarlo tutto, ma sono comunque sicuro che sarà interessante anche il resto - in particolare per fratelli come Hud ed xxxxx!)

The Scientific Treasures Behind The Prophet's Actions
Shaykh Hamza Maqbul

Assalamu alaykum wa rahmatullah wa barakatuh fratello Umar; purtroppo ho dei problemi con l'inglese parlato, mi potresti indicare dove trovarne una trascrizione, anche in inglese ?
Wassalam
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Ven Ott 25, 2013 4:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hud ha scritto:
Assalamu alaykum wa rahmatullah wa barakatuh fratello Umar; purtroppo ho dei problemi con l'inglese parlato, mi potresti indicare dove trovarne una trascrizione, anche in inglese ?
Wassalam


Wa`alaykum assalam warahmatullahi wabarakatuh,

Non credo ma se trovo qualcosa ti faccio sapere insha'Allah!

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Lun Mar 03, 2014 4:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un altro ottimo articolo sulle esagerazioni e le fallacie presenti nella corrente che si concentra sui "miracoli scientifici del Qur'an":

An Analysis of Hamza Tzortzis’ paper on the Qur’an and so-called Scientific Miracles - Shaykh Mahmud -
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mer Giu 04, 2014 5:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Science In The Quran – The Truth -
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mer Giu 04, 2014 10:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Islam’s Compatibility with ScienceRobert Morrison -
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Ouissame
Nuovo utente
Nuovo utente


Registrato: 31/01/14 01:00
Messaggi: 1

MessaggioInviato: Mar Giu 10, 2014 4:40 pm    Oggetto: L'islam è la religione del sapere e della scienza Rispondi citando

* L'islam è la religione del sapere e della scienza: esorta i fedeli a ricercare ed a sapere sempre di più. Allah infatti dice (Il Corano 39: 9) "Di': «Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?»" L'islam riprova l'ignoranza e gli ignoranti. Allah dice ancora (Il Corano 2 :67) "Mi rifugio in Allah dall'essere tra gli ignoranti." L'islam ha perfino distinto alcune scienze precisando che sono un campo d'obbligo per ogni musulmano: sono le scienze indispensabili per la pratica della religione e per il discernimento quotidiano delle vicende della vita. Altre scienze invece costituiscono obblighi collettivi (kifaya): vale a dire che se una parte dei musulmani non li coltiva, non le viene considerato un peccato. Allah non ha ingiunto al profeta di chiedere ad Allah sempre di più, altro che nel campo della scienza: Allah infatti dice (Il Corano 20: 114) "... di': «Signor mio, accresci la mia scienza.»" L'islam rispetta la scienza e gli scienziati: Il profeta disse: "Non appartiene alla mia comunità colui che non venera l' anziano, non prova pietà per il fanciullo e non rispetta lo scienziato." (Ahmad n° 22807) Ha attribuito allo scienziato una grande importanza. Il Profeta disse infatti: "Il vantaggio che lo scienziato ha rispetto al fedele, è quello stesso che corre tra di me e il più semplice tra di voi." (Tirmidhi n° 2685) Per incitare a diffondere il sapere, la scienza e l'insegnamento della scienza, l'islam li considera una forma di gihad che va retribuito e una via per giungere al paradiso. Il Profeta infatti disse: "Chi emigra per acquisire scienza è come se fosse andato al gihad, fino a quando non torni." (Tirmidhi n° 2647)
L'islam non ha solo raccomandato di studiare le scienze religiose, ha anche incitato ad approfondire le altre scienze ed ha precisato che il loro studio è considerato un atto di adorazione retribuito da Allah. L'umanità ha infatti bisogno di queste scienze, come Allah dice nel (Corano 35: 27-28) "Non hai visto che Allah fa scendere l'acqua dal cielo e che suscitiamo da essa frutti di diversi colori? E le montagne hanno striature bianche e rosse, di diversi colori e anche nere,corvine. E in egual modo anche gli uomini, gli animali e le greggi, hanno anche essi colori diversi. Tra i servi di Allah solo i sapienti Lo temono . Allah è il Potente, il Perdonatore." In questi versetti c'è un invito a riflettere e a meditare che conducono alla conoscenza e a concludere che il creato dimostra l'esistenza del Sommo Creatore. Allah ci invita a mettere a profitto quello che ha celato nel creato e nell'universo. Solo gli scienziati specializzati in fisica ed in chimica possono ad esempio, giungere ad illustrare il segreto della formazione delle nubi e della pioggia; solo gli specialisti di agronomia potranno spiegare il segreto della crescita degli alberi e delle piante; solo chi ha fatto approfonditi studi di geologia potrà capire i segreti della diversità delle montagne nei colori e nella sostanza di cui sono composte. Così come solo gli studiosi di etnologia possono spiegare la diversità delle razze degli umani. Allah ci invita a riflettere, a sperimentare e ad approfondire le scienze; così saremo sempre più convinti della Sua Onnipotenza e della Sua Eccellenza.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Gio Giu 12, 2014 3:20 pm    Oggetto: Re: L'islam è la religione del sapere e della scienza Rispondi citando

Ouissame ha scritto:
* L'islam è la religione del sapere e della scienza: esorta i fedeli a ricercare ed a sapere sempre di più. Allah infatti dice (Il Corano 39: 9) "Di': «Sono forse uguali e coloro che sanno e coloro che non sanno?»" L'islam riprova l'ignoranza e gli ignoranti. Allah dice ancora (Il Corano 2 :67) "Mi rifugio in Allah dall'essere tra gli ignoranti." L'islam ha perfino distinto alcune scienze precisando che sono un campo d'obbligo per ogni musulmano: sono le scienze indispensabili per la pratica della religione e per il discernimento quotidiano delle vicende della vita. Altre scienze invece costituiscono obblighi collettivi (kifaya): vale a dire che se una parte dei musulmani non li coltiva, non le viene considerato un peccato. Allah non ha ingiunto al profeta di chiedere ad Allah sempre di più, altro che nel campo della scienza: Allah infatti dice (Il Corano 20: 114) "... di': «Signor mio, accresci la mia scienza.»" L'islam rispetta la scienza e gli scienziati: Il profeta disse: "Non appartiene alla mia comunità colui che non venera l' anziano, non prova pietà per il fanciullo e non rispetta lo scienziato." (Ahmad n° 22807) Ha attribuito allo scienziato una grande importanza. Il Profeta disse infatti: "Il vantaggio che lo scienziato ha rispetto al fedele, è quello stesso che corre tra di me e il più semplice tra di voi." (Tirmidhi n° 2685) Per incitare a diffondere il sapere, la scienza e l'insegnamento della scienza, l'islam li considera una forma di gihad che va retribuito e una via per giungere al paradiso. Il Profeta infatti disse: "Chi emigra per acquisire scienza è come se fosse andato al gihad, fino a quando non torni." (Tirmidhi n° 2647)
L'islam non ha solo raccomandato di studiare le scienze religiose, ha anche incitato ad approfondire le altre scienze ed ha precisato che il loro studio è considerato un atto di adorazione retribuito da Allah. L'umanità ha infatti bisogno di queste scienze, come Allah dice nel (Corano 35: 27-28) "Non hai visto che Allah fa scendere l'acqua dal cielo e che suscitiamo da essa frutti di diversi colori? E le montagne hanno striature bianche e rosse, di diversi colori e anche nere,corvine. E in egual modo anche gli uomini, gli animali e le greggi, hanno anche essi colori diversi. Tra i servi di Allah solo i sapienti Lo temono . Allah è il Potente, il Perdonatore." In questi versetti c'è un invito a riflettere e a meditare che conducono alla conoscenza e a concludere che il creato dimostra l'esistenza del Sommo Creatore. Allah ci invita a mettere a profitto quello che ha celato nel creato e nell'universo. Solo gli scienziati specializzati in fisica ed in chimica possono ad esempio, giungere ad illustrare il segreto della formazione delle nubi e della pioggia; solo gli specialisti di agronomia potranno spiegare il segreto della crescita degli alberi e delle piante; solo chi ha fatto approfonditi studi di geologia potrà capire i segreti della diversità delle montagne nei colori e nella sostanza di cui sono composte. Così come solo gli studiosi di etnologia possono spiegare la diversità delle razze degli umani. Allah ci invita a riflettere, a sperimentare e ad approfondire le scienze; così saremo sempre più convinti della Sua Onnipotenza e della Sua Eccellenza.


Da notare che la traduzione di `ilm con "scienza", e soprattutto la comprensione di quest'ultimo termine nell'accezione di "scienze moderne" è piuttosto imprecisa.

Quando si parla di `ilm non si intendono fisica biologia e matematica; e sarebbe dunque meglio - per le accezioni dell'italiano moderno - tradurlo con "conoscenza".

Le conoscenze individualmente obbligatorie sono quelle legate alla religione.

Capisco che in un'epoca in cui il "sapere scientifico" viene posto all'apice delle conoscenze umane c'è la tendenza a rileggere in questa chiave i nostri testi, ma la fedeltà alla nostra tradizione viene prima di qualsiasi tentativo apologetico di dimostrare che "anche noi" abbiamo la stessa scala di priorità - ...soprattutto quando così non è!

Detto ciò, è senz'altro vero che l'Islam ha sempre incoraggiato anche le altre scienze e la ricerca in qualsiasi campo dello scibile umano; ma non possiamo dire che sia quel genere di ricerca ad essere primariamente inteso nei numerosi versetti ed ahadith che invitano all'acquisizione della conoscenza.

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mar Ago 26, 2014 9:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Why Pork is Prohibited?
Shaykh Abdul Hakim Murad

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Dhakir13
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 24/12/12 11:58
Messaggi: 1192

MessaggioInviato: Mer Set 10, 2014 10:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

assalamo 3aleikom..

é corretta questa diffusa interpretazione?



Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________
La ilaha illaLah Muhammad Rasulu Lah
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2738
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Gio Set 11, 2014 11:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Io avevo sentito dire che la barriera sarebbe quella che separa le acque dolci da quelle salate.

Ho trovato questo sito che spiega la questione della barriera in modo approfondito:
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
Dhakir13
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 24/12/12 11:58
Messaggi: 1192

MessaggioInviato: Gio Set 11, 2014 7:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Von Sor ha scritto:
Io avevo sentito dire che la barriera sarebbe quella che separa le acque dolci da quelle salate.


si si è quello il fenomeno della barriera idraulica che separa due mari di diversa densità di sale..
io vorrei sapere però precisamente questa interpretazione, se è vera, da chi e come è sostenuta..
bisogna essere scettici e cauti in questi casi. questo in particolare poi dove sembrerebbe palese ed evidente il riferimento di quei versetti, però puo anche essere cosi, boh vediamo...


_________________
La ilaha illaLah Muhammad Rasulu Lah
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14952
Residenza: Madhhab: Hanafi-Deobandi

MessaggioInviato: Mer Mar 18, 2015 3:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Dhakir13 ha scritto:
Von Sor ha scritto:
Io avevo sentito dire che la barriera sarebbe quella che separa le acque dolci da quelle salate.


si si è quello il fenomeno della barriera idraulica che separa due mari di diversa densità di sale..
io vorrei sapere però precisamente questa interpretazione, se è vera, da chi e come è sostenuta..


Sì, il riferimento alla "separazione" tra acque dolci e salate è riportato in diversi tafasir classici, come al-Jalalayn, Ibn Kathir; ed il riferimento ad acque dolci e salate è esplicito nel versetto 53 di Surah al-Furqan.

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Von Sor
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 03/05/11 11:55
Messaggi: 2738
Residenza: Siena

MessaggioInviato: Ven Mar 20, 2015 4:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

"Nel xvi secolo, un comandante Spagnolo, navigando al largo delle Americhe, s'imbattè in quell'immensa distesa bruna. Calando in mare un secchio, volle assaggiare l'acqua: dolce in pieno mare" E così battezzò quel luogo "il mare d'acqua dolce" e mise la barra a ovest, per cercare di capire come fosse possibile un miracolo del genere" Scoprì il Rio delle Amazzoni".

_________________
'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
Top
Profilo Invia messaggio privato
othman
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 15/01/14 18:47
Messaggi: 667

MessaggioInviato: Lun Apr 06, 2015 12:25 pm    Oggetto: L'Islam e la scienza moderna Rispondi citando

.......


L'ultima modifica di othman il Mar Mar 27, 2018 1:12 pm, modificato 1 volta
Top
Profilo Invia messaggio privato
Hafsa1438
Utente Senior
Utente Senior


Registrato: 07/03/17 18:00
Messaggi: 229
Residenza: Madhhab Hanafi

MessaggioInviato: Mar Mar 27, 2018 9:11 am    Oggetto: La scienza porta all'ateismo? Rispondi citando

As-salamu ´alaykum wa rahmatullah wa barakatuhu
a tutti i fratelli e a tutte le sorelle;

Does science lead to atheism?
Has science killed Religion?

-Hamza Andreas Tzortzis 2018-


Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Intellettuali, considerazioni e dibattiti sull'Islam Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa - Auto ICRA

Page generation time: 0.192