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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Per i non musulmani insicuri

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
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Inviato: Dom Lug 12, 2020 12:22 pm    Oggetto: Ads

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Dhakir13
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MessaggioInviato: Mer Ott 02, 2013 8:42 pm    Oggetto: Per i non musulmani insicuri Rispondi citando

l'altro giorno in classe è venuta una prof.(cristiana) di italiano/storia è ci ha fatto supplenza in classe. abbiamo iniziato con Giolitti ma ho fatto deragliare l'argomento sulla religione. tanto per cambiare non ha fatto altro che esprimere la sua approvazione per i principi dell Islam (loro sono cosi, ma anche noi dovremmo essere cosi... etc.)

alla fine della lezione se ne è andata con una affermazione del tipo che mi ha fatto pensare:

"è difficile cambiare, il cambiamento porta tanto dolore..."
:O

non è assurdo? allora uno sta nelle sabbie mobili da giorni, gli porgi una corda e questo non la afferra perchè ha paura?

ma facciamo i seri...

il giorno del giudizio saremo soli con le nostre azioni, ognuno responsabile di se stesso, di fronte ad Allah
e ci saranno volti splendenti e volti umiliati

“Che nessuno di voi abbia poca stima di se stesso”. Hanno chiesto: “O Inviato di Allâh, come potrebbe qualcuno di noi avere poca stima di se stesso?” Rispose: “Vede una questione di Allâh su cui dovrebbe pronunciarsi, poi non si pronuncia al riguardo, così Allâh, sia Egli onorato e magnificato, il Giorno della Resurrezione gli dirà: ‘Che cosa ti ha impedito di pronunciarti su tale e tale (argomento)?’ Risponderà: ‘La paura della gente’. Ed Egli dirà: ‘Ma sono Io ad avere maggior diritto che tu Mi tema’“»

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MessaggioInviato: Mer Ott 02, 2013 9:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo che possa servire in riferimento anche ai peccati commessi da chi è giá musulmano: noi saremo soli in quel giorno, ognuno per se e niente scuse! Tutto messo li sotto il naso!
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hupaska
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MessaggioInviato: Gio Ott 03, 2013 9:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Capisco il vs punto di vista, che credo sarebbe quello di chiunque creda nella propria religione ed è certo che l'adesione ad essa da parte di altri sia la Via...

Provo solo a tradurre quelle che, secondo me, possono essere queste preoccupazioni riportate dall'insegnante e da altri simpatizzanti che appaiono un po' frenati...

Facciamo ad esempio che la sig.ra Rossi (tanto per fare un nome comune) condivida gran parte delle norme islamiche, creda in Allah e nei principi coranici. Pensa seriamente di diventare musulmana, ma è sposata e con figli mettiamo caso cristiani: i suoi familiari non condividono la sua idea, quindi se lei ritorna all'Islam diventerebbe automaticamente "peccatrice" in quanto sposata ad un uomo non - musulmano e quiondi il suo matrimonio diventerebbe nullo, non potrebbe educare i suoi figli come ritiene opportuno ecc.
Mettiamo poi anche che la sig.ra Rossi faccia un lavoro "haram" tipo, che so, la barista e il marito - non più marito le dica "cambi religione? ok, quella è la porta mantieniti da sola", i figli diano ragione a lui e lei debba licenziarsi perchè fa un lavoro haram e non sapere più come mantenersi, dove andare ecc.

So che una grande convinzione e fede può superare tutto, ma immagino che alcuni dei timori oggettivi e di freni al cambiamento siano un po' anche questi. Per un uomo, converrete, forse è un pochino più facile, perchè comunque gli è permesso di sposare almeno una cristiana o un'ebrea e con l'accordo della moglie può educare i figli in maniera islamica.

Preciso che la mia non vuole essere assolutamente una polemica, Jihad, ho capito quello che intendi, ho solo tradotto questi ipotetici freni da un punto di vista esterno, tutto qui.

Con stima.

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Dhakir13
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MessaggioInviato: Gio Ott 03, 2013 11:45 am    Oggetto: Rispondi citando

Simo ha scritto:
Credo che possa servire in riferimento anche ai peccati commessi da chi è giá musulmano


si, in primis è rivolto proprio ai musulmani

comunque Hupaska posso immaginare perfettamente le vicende che mi hai spiegato, possso comprendere.
ma sono sicuro che se uno vive "nascosto" non sarà mai realizzato, e i cari, se sono tali, vedendolo felice (dopo il cambiamento), saranno contenti per lui, spero.
ci vuole solo un po di coraggio nella vita, un primo passo, poi un altro... poi un giorno magari guardandosi indietro ci si rende conto che il male peggiore era rimanere fermi

[2-286]. Allah non impone a nessun'anima al di là delle sue capacità. Quello che ognuno avrà guadagnato sarà a suo favore e ciò che avrà demeritato sarà a suo danno

comunque, è razionale, si tratta solo di mettere le cose su due piatti, sia per cio che si guadagna o si perde, sia per il male a cui si va in contro o da cui ci salva.

Credo in Dio, nei Suoi Angeli, nei Suoi Libri, nei Suoi inviati.
la resurrezione dopo la morte è realtà, il destino, nel bene e nel male, viene da Dio Altissimo;
la resa dei conti e la bilancia, il paradiso e l’inferno, le punizioni nella tomba sono tutti realtà

Il Profeta (s) spiega cos’è la vita confrontandola con bontà della vita eterna, dicendo: <&lt;se&gt;>

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MessaggioInviato: Gio Ott 03, 2013 11:48 am    Oggetto: Rispondi citando

scusate, dicendo: "se uno di voi mettesse il suo dito nel mare con cosa ne uscirebbe? E questa è la vita terrena in confronto a quella eterna"

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MessaggioInviato: Gio Ott 03, 2013 11:52 am    Oggetto: Rispondi citando

hupaska ha scritto:
Capisco il vs punto di vista, che credo sarebbe quello di chiunque creda nella propria religione ed è certo che l'adesione ad essa da parte di altri sia la Via...

Provo solo a tradurre quelle che, secondo me, possono essere queste preoccupazioni riportate dall'insegnante e da altri simpatizzanti che appaiono un po' frenati...

Facciamo ad esempio che la sig.ra Rossi (tanto per fare un nome comune) condivida gran parte delle norme islamiche, creda in Allah e nei principi coranici. Pensa seriamente di diventare musulmana, ma è sposata e con figli mettiamo caso cristiani: i suoi familiari non condividono la sua idea, quindi se lei ritorna all'Islam diventerebbe automaticamente "peccatrice" in quanto sposata ad un uomo non - musulmano e quiondi il suo matrimonio diventerebbe nullo, non potrebbe educare i suoi figli come ritiene opportuno ecc.
Mettiamo poi anche che la sig.ra Rossi faccia un lavoro "haram" tipo, che so, la barista e il marito - non più marito le dica "cambi religione? ok, quella è la porta mantieniti da sola", i figli diano ragione a lui e lei debba licenziarsi perchè fa un lavoro haram e non sapere più come mantenersi, dove andare ecc.

So che una grande convinzione e fede può superare tutto, ma immagino che alcuni dei timori oggettivi e di freni al cambiamento siano un po' anche questi. Per un uomo, converrete, forse è un pochino più facile, perchè comunque gli è permesso di sposare almeno una cristiana o un'ebrea e con l'accordo della moglie può educare i figli in maniera islamica.

Preciso che la mia non vuole essere assolutamente una polemica, Jihad, ho capito quello che intendi, ho solo tradotto questi ipotetici freni da un punto di vista esterno, tutto qui.

Con stima.


Tu hai perfettamente ragione. Questi e molti altri sono problemi che una persona potrebbe trovarsi ad affrontare, e sono uno stravolgimento. Però il destino è già scritto, Allah ha già creato per ognuno il suo percorso. L'importante è fare la testimonianza di fede, è più importante questo di essere sposati con un uomo non musulmano ecc...
Certo che poi uno deve impegnarsi a fare meno peccati possibili!
meglio morire musulmani peccatori/trici consapevoli che miscredenti!
Una persona musulmana e peccatrice se Allah vorrà uscirà prima o poi dall'Inferno (sempre che Lui decida che la suddetta persona debba entrare prima nell'inferno) , mentre un miscredente non ne uscirà più!

Ognuno ha le sue situazioni, questa è una grande scelta, e sicuramente per ciò che viene dopo è meglio se uno ha qualche persona o un imam a cui esporre la situazione. Forse ci sono delle eccezioni transitorie, ma bisogna rivolgersi a degli esperti in modo da jon sbagliare.

C'è un fratello qui sul forum che è sposato con figli, lui è diventato musulmano e la moglie no. So che sta scrivendo in un altro thread.. lui ha avuto grande fede e ha fatto un passo importante, pur avendo tutte le conseguenze ed i problemi...
È una scelta personale e poi non così impossibile...
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MessaggioInviato: Sab Ott 05, 2013 3:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh hupaska, come ripeto sempre in questi casi, il fatto è che quando si parla di religione non si tratta semplicemente di comportamenti da cambiare/adottare/eliminare, di "cosa da fare e da non fare", di "cambiare il mio stile di vita"; si tratta prima di tutto di ciò che si crede, e qualsiasi successivo cambiamento modificato/adottato/eliminato è una conseguenza di questo.

Non è questione di scegliere un piano tariffario, per il quale si considera solo ciò che più conviene o che è più adatto al proprio stile di vita.
Tipo "uhm sì con quello avrei 5 gb di connessione a internet però avrei 200 minuti verso lo stesso operatore invece che 500 verso tutti".
Si tratta invece della fonte dalla quale inizierà a dipendere cosa davvero conviene e quale sarà il proprio stile di vita.

Perché è innegabile che ci possano essere difficoltà ad adattarsi ai precetti dell'Islam dopo una vita passata più o meno al contrario di ciò che l'Islam prescriva, ma tale cambiamento non è un mero "voler cambiare stile di vita" "tanto per"; è la conseguenza dell'abbandonare ciò che - in conseguenza dell'accettazione della verità dell'Islam e dunque della correttezza dei suoi insegnamenti - si comprenderà essere sbagliato per adottare ciò che è giusto.


hupaska ha scritto:
Facciamo ad esempio che la sig.ra Rossi (tanto per fare un nome comune) condivida gran parte delle norme islamiche, creda in Allah e nei principi coranici. Pensa seriamente di diventare musulmana, ma è sposata e con figli mettiamo caso cristiani: i suoi familiari non condividono la sua idea, quindi se lei ritorna all'Islam diventerebbe automaticamente "peccatrice" in quanto sposata ad un uomo non - musulmano e quiondi il suo matrimonio diventerebbe nullo, non potrebbe educare i suoi figli come ritiene opportuno ecc.

Mettiamo poi anche che la sig.ra Rossi faccia un lavoro "haram" tipo, che so, la barista e il marito - non più marito le dica "cambi religione? ok, quella è la porta mantieniti da sola", i figli diano ragione a lui e lei debba licenziarsi perchè fa un lavoro haram e non sapere più come mantenersi, dove andare ecc.


Il fatto è che se crede nella verità dell'Islam, è già peccatrice nel momento in cui è sposata con un non-Musulmano e fa un lavoro haram, etc., non è che lo "diventa" solo se abbraccia la religione per cui queste cose sono un peccato, perché se è convinta che questa religione è la verità, anche le sue definizione in termini di cosa sia peccato e cosa no sono la verità, e sono tali per tutti, non solo per coloro che entrano nella "giurisdizione" islamica.
La Verità è la Verità, e lo è per tutti; l'Islam non è un "territorio" e peccati etc. non sono questione di giurisdizione, tipo "sei sul territorio australiano, sei a posto con la legge, però se vai in Nuova Zelanda ti fanno la multa".
La propria stessa coscienza porta a riconoscere che l'Islam e la verità, ed accettarlo non è una "scelta" tra alternative equivalenti, è una necessità per la propria coscienza, per il proprio bene, per la propria salvezza.
Non si tratta di dire "o resto cristiana e non sono peccatrice o divento Musulmana però divento peccatrice": se crede nella verità dell'Islam, quella dell'Islam è l'unica prospettiva, e ciò che è peccato, è peccato comunque, anche prima di accettare l'Islam.
Ma accettare l'Islam - oltre a cancellare tutti i peccati precedenti - è la via d'uscita da tutti gli errori.

Facciamo un'altro esempio di un ricco industriale proprietario di un'azienda vinicola. Ovviamente se si converte dovrà lasciare la propria attività, riconvertirla, probabilmente con grossi costi o con perdite.
Ma il fatto è: una volta che questo ricco industriale sia convinto che l'Islam è la verità, quali alternative ha? Continuare la sua vita di prima tentando di ignorare quella voce nella sua coscienza che lo chiama non solo ad abbandonare qualcosa che è "comunque" proibito, ma anzi, a riformare la sua vita in base agli ordini del suo Creatore. Passare una vita di inautenticità, finzione, falsità, insoddisfazione, piena di pesanti rimorsi di coscienza, sapendo che sta rigettando la Verità con effetti terribile sul proprio Aldilà? E per che cosa? Per evitare qualche difficoltà che, per quanto grave e seria possa essere, non potrà mai essere peggio dello scegliere deliberatamente di rinunciare alla salvezza nell'altra vita.

Ripeto: posso capire le difficoltà, ma nessuna di esse potrà mai essere un motivo valido per rinunciare a convertirsi dopo che si è raggiunta la convinzione della verità dell'Islam.
Non è questione di "giurisdizioni", ed al limite, un credente peccatore è comunque superiore di un miscredente "che non fa peccati".

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MessaggioInviato: Sab Ott 05, 2013 10:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

2. Invero creammo l'uomo, per metterlo alla prova, da una goccia di sperma eterogenea e abbiamo fatto sì che sentisse e vedesse

3. e gli abbiamo indicato la Retta Via, sia esso riconoscente o ingrato.

4. In verità abbiamo preparato per i miscredenti catene, gioghi e la Fiamma.

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hupaska
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MessaggioInviato: Mar Ott 08, 2013 4:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Ripeto: posso capire le difficoltà, ma nessuna di esse potrà mai essere un motivo valido per rinunciare a convertirsi dopo che si è raggiunta la convinzione della verità dell'Islam.
Non è questione di "giurisdizioni", ed al limite, un credente peccatore è comunque superiore di un miscredente "che non fa peccati".


Razionalmente posso capire... Il mio esempio (della signora Rossi) voleva essere solo una spiegazione oggettiva del perchè una persona possa essere frenata. E' poi ovvio che, ragionando in prospettiva più ampia, una scelta convinta possa superare anche le montagne e gli ostacoli più grandi...

Sull'ultima frase invece la penso diversamente (riterrei sicuramente più meritevole un musulmano/ebreo/buddhista/ateo pio e giusto di un mio correligionario che si macchiasse delle peggiori nefandezze, anche se credo in quello che dice la mia chiesa) ma come ripeto è un pensiero mio, sulla base di un discorso biblico (Giacomo 2: 14 - 25)

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Hud
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MessaggioInviato: Mer Ott 09, 2013 11:43 am    Oggetto: Rispondi citando

hupaska ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Ripeto: posso capire le difficoltà, ma nessuna di esse potrà mai essere un motivo valido per rinunciare a convertirsi dopo che si è raggiunta la convinzione della verità dell'Islam.
Non è questione di "giurisdizioni", ed al limite, un credente peccatore è comunque superiore di un miscredente "che non fa peccati".


Razionalmente posso capire... Il mio esempio (della signora Rossi) voleva essere solo una spiegazione oggettiva del perchè una persona possa essere frenata. E' poi ovvio che, ragionando in prospettiva più ampia, una scelta convinta possa superare anche le montagne e gli ostacoli più grandi...

Sull'ultima frase invece la penso diversamente (riterrei sicuramente più meritevole un musulmano/ebreo/buddhista/ateo pio e giusto di un mio correligionario che si macchiasse delle peggiori nefandezze, anche se credo in quello che dice la mia chiesa) ma come ripeto è un pensiero mio, sulla base di un discorso biblico (Giacomo 2: 14 - 25)


Gentile Hupaska, la pace sia con te.
Non riesco a trovare il passo biblico da te citato.... Potresti postarlo ?
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MessaggioInviato: Mer Ott 09, 2013 3:21 pm    Oggetto: Rispondi citando

hupaska ha scritto:
Razionalmente posso capire... Il mio esempio (della signora Rossi) voleva essere solo una spiegazione oggettiva del perchè una persona possa essere frenata. E' poi ovvio che, ragionando in prospettiva più ampia, una scelta convinta possa superare anche le montagne e gli ostacoli più grandi...


Sì, non volevo negare l'esistenza di "difficoltà" (e dopo tutti questi anni sul forum e non solo, ho una certa "esperienza" in merito, leggendo ed ascoltando molte storie di conversioni), bensì mostrare quali sono le effettive priorità, e che tali difficoltà - soprattutto alla luce delle "priorità di cui sopra" - sono tutt'altro che insormontabili!

hupaska ha scritto:
Sull'ultima frase invece la penso diversamente (riterrei sicuramente più meritevole un musulmano/ebreo/buddhista/ateo pio e giusto di un mio correligionario che si macchiasse delle peggiori nefandezze, anche se credo in quello che dice la mia chiesa) ma come ripeto è un pensiero mio, sulla base di un discorso biblico (Giacomo 2: 14 - 25)


Se così fosse, e contasse unicamente "essere brave persone e non fare del male agli altri" (come nel mantra umanitarista demo-liberale oggi di moda), perché Dio avrebbe inviato Profeti e Messaggeri con ordini e proibizioni, perché avrebbe annunciato nei Suoi Libri castighi per i miscredenti che rigettano le Sue Rivelazioni, e perché avrebbe punito popoli colpevoli "solamente" di aver rigettato le rivelazioni date ai Suoi Messaggeri (Pace su tutti loro) (e a questo riguardo basti anche solo fare riferimento alle numerose narrazioni di questo genere nella Torah)?

hupaska ha scritto:
ma come ripeto è un pensiero mio, sulla base di un discorso biblico (Giacomo 2: 14 - 25)


Che non mi pare affatto negare l'importanza della fede, bensì sottolineare l'importanza delle opere accanto ad essa. E quei passi mi sembrano decisamente condivisibili anche da un punto di vista islamico ortodosso, che è lontano sia dall'estremo del proclamare la sufficienza della sola fede o l'assenza di punizione per le mancate opere (come per l'eresia jahmita), sia dall'altro estremo del focalizzarsi solo sulle opere e non prendere in alcuna considerazione "l'opera del cuore" che è la fede, la base stessa di qualsiasi Rivelazione divina (sennò staremmo parlando di ideologie, filosofie o "etiche laiche").

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hupaska
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MessaggioInviato: Mer Ott 09, 2013 5:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Volevo rispondere alla richiesta del gentile Hud e posto la porzione del brano di Giacomo 2.

"14 A che serve, fratelli miei, se uno dice di aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? 15 Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano, 16 e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve? 17 Così è della fede; se non ha opere, è per sé stessa morta. 18 Anzi uno piuttosto dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». 19 Tu credi che c’è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano. 20 Insensato! Vuoi renderti conto che la fede senza le opere non ha valore? 21 Abraamo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere quando offrì suo figlio Isacco sull’altare? 22 Tu vedi che la fede agiva insieme alle sue opere e che per le opere la fede fu resa completa; 23 così fu adempiuta la Scrittura che dice: «Abraamo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto come giustizia»; e fu chiamato amico di Dio. 24 Dunque vedete che l’uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto. 25 E così Raab, la prostituta, non fu anche lei giustificata per le opere quando accolse gli inviati e li fece ripartire per un’altra strada? 26 Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta."



Citazione:

Che non mi pare affatto negare l'importanza della fede, bensì sottolineare l'importanza delle opere accanto ad essa. E quei passi mi sembrano decisamente condivisibili anche da un punto di vista islamico ortodosso, che è lontano sia dall'estremo del proclamare la sufficienza della sola fede o l'assenza di punizione per le mancate opere (come per l'eresia jahmita), sia dall'altro estremo del focalizzarsi solo sulle opere e non prendere in alcuna considerazione "l'opera del cuore" che è la fede, la base stessa di qualsiasi Rivelazione divina (sennò staremmo parlando di ideologie, filosofie o "etiche laiche").


Si, può essere certamente un passo che si adatta anche ad altre Fedi.
Come ripeto parlo del mio credo, non son qui per convincere nessuno, solo per confrontarmi.

Gesù una volta operò un miracolo per un soldato romano e ne lodò pubblicamente la fede anche se era un "pagano" (in Luca 7 mi pare, adesso non ricordo i versi perchè sono un po' fusa di stanchezza e non ho la mia Bibbia con me) anche in un'epistola di Paolo viene citata Rahab la meretrice (quella che protesse le spie israelite post - mosaiche dai cananei, nel libro di Giosuè) ecc.
Ci sarebbero tanti esempi... Dovrei avere un po' di tempo per cercarli.

Io credo che Dio ci indichi la via giusta, ma a volte ci sono persone che arrivano agli stessi risultati per altre vie, magari semplicemente perchè non conoscono quella più giusta... Non metto poi nessun limite al perdono e alla grazia di Dio per nessuno che Gli sia gradito, ma questo, lo ripeto, è il mio pensiero e la mia fede... Volevo solo condividerlo senza imporre nulla ovviamente.

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MessaggioInviato: Dom Ott 13, 2013 10:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

hupaska ha scritto:
Non metto poi nessun limite al perdono e alla grazia di Dio per nessuno che Gli sia gradito, ma questo, lo ripeto, è il mio pensiero e la mia fede...


Il fatto è che non si tratta di mettere io o te dei "limiti alla grazia di Dio"; si tratta di ciò che Dio nelle Sue rivelazioni ha affermato riguardo ai Suoi criteri in base ai quali ci giudicherà il Giorno del Giudizio.

E di fronte ai criteri che Dio ha stabilito, noi non possiamo far altro che accettarli e sottometterci.

E ripeto dunque:

"Se così fosse, e contasse unicamente "essere brave persone e non fare del male agli altri" (come nel mantra umanitarista demo-liberale oggi di moda), perché Dio avrebbe inviato Profeti e Messaggeri con ordini e proibizioni, perché avrebbe annunciato nei Suoi Libri castighi per i miscredenti che rigettano le Sue Rivelazioni, e perché avrebbe punito popoli colpevoli "solamente" di aver rigettato le rivelazioni date ai Suoi Messaggeri (Pace su tutti loro) (e a questo riguardo basti anche solo fare riferimento alle numerose narrazioni di questo genere nella Torah)?".

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MessaggioInviato: Lun Ott 14, 2013 9:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Il fatto è che non si tratta di mettere io o te dei "limiti alla grazia di Dio"; si tratta di ciò che Dio nelle Sue rivelazioni ha affermato riguardo ai Suoi criteri in base ai quali ci giudicherà il Giorno del Giudizio.

E di fronte ai criteri che Dio ha stabilito, noi non possiamo far altro che accettarli e sottometterci.



E' proprio una differenza dottrinale tra i due credi...

Io mi rifaccio anche alla citazione di Gesù "Ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile" (Giovanni 10:16) + la rivelazione contemporanea che la mia Chiesa riconosce, ma come ripeto si tratta di differenze dottrinali di fondo, non pretendo di far cambiare idea a nessuno.

Pace!

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MessaggioInviato: Lun Ott 14, 2013 9:42 am    Oggetto: Rispondi citando

hupaska ha scritto:
Io mi rifaccio anche alla citazione di Gesù "Ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile" (Giovanni 10:16) + la rivelazione contemporanea che la mia Chiesa riconosce

Ossia?...

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MessaggioInviato: Lun Ott 14, 2013 1:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

hupaska ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Il fatto è che non si tratta di mettere io o te dei "limiti alla grazia di Dio"; si tratta di ciò che Dio nelle Sue rivelazioni ha affermato riguardo ai Suoi criteri in base ai quali ci giudicherà il Giorno del Giudizio.

E di fronte ai criteri che Dio ha stabilito, noi non possiamo far altro che accettarli e sottometterci.



E' proprio una differenza dottrinale tra i due credi...

Io mi rifaccio anche alla citazione di Gesù "Ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile" (Giovanni 10:16) + la rivelazione contemporanea che la mia Chiesa riconosce, ma come ripeto si tratta di differenze dottrinali di fondo, non pretendo di far cambiare idea a nessuno.

Pace!


Gentile Hupaska ti vorrei fare solo osservare che il passo completo da te citato e':
16 Io ho anche delle altre pecore che non sono di quest'ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge e un solo pastore.

Solo per amore di completezza e senza alcun intento polemico.
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hupaska
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MessaggioInviato: Lun Ott 14, 2013 8:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione, sono andata a memoria e ne ho scritto solo una parte...

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MessaggioInviato: Mar Ott 15, 2013 1:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hud ha scritto:
hupaska ha scritto:
Aurangzeb 'Umarzai ha scritto:
Il fatto è che non si tratta di mettere io o te dei "limiti alla grazia di Dio"; si tratta di ciò che Dio nelle Sue rivelazioni ha affermato riguardo ai Suoi criteri in base ai quali ci giudicherà il Giorno del Giudizio.

E di fronte ai criteri che Dio ha stabilito, noi non possiamo far altro che accettarli e sottometterci.



E' proprio una differenza dottrinale tra i due credi...

Io mi rifaccio anche alla citazione di Gesù "Ho anche altre pecore che non sono di quest'ovile" (Giovanni 10:16) + la rivelazione contemporanea che la mia Chiesa riconosce, ma come ripeto si tratta di differenze dottrinali di fondo, non pretendo di far cambiare idea a nessuno.

Pace!


Gentile Hupaska ti vorrei fare solo osservare che il passo completo da te citato e':
16 Io ho anche delle altre pecore che non sono di quest'ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge e un solo pastore.


Molto interessante, e cambia completamente il senso della frase...

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MessaggioInviato: Dom Gen 26, 2014 1:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

(40.10) Verrà gridato ai miscredenti: « L'avversione di Allah verso di voi è certamente maggiore di quanto lo era la vostra contro voi stessi, allorché eravate invitati alla fede e la rifiutavate». 

(40.11) Diranno: « Nostro Signore, due volte ci hai fatti morire e due volte ci hai fatti rivivere. Riconosciamo i nostri peccati, c'è una via di scampo? » 

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Dhakir13
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MessaggioInviato: Sab Feb 08, 2014 2:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

[19.76] Allah rafforza la guida di quelli che seguono la retta via.

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andrea_bucci@live.it
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MessaggioInviato: Mar Set 09, 2014 12:34 am    Oggetto: Rispondi citando

ti invidio per la tua sicurezza e fede.
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mar Set 09, 2014 9:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

andrea_bucci@live.it ha scritto:
ti invidio per la tua sicurezza e fede.


Chiedi a Dio di guidarti e di darti la fede..

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sangennaro
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MessaggioInviato: Dom Nov 22, 2015 5:22 am    Oggetto: Rispondi citando

Non è questione di "giurisdizioni", ed al limite, un credente peccatore è comunque superiore di un miscredente "che non fa peccati".[/quote]

Ah bene quindi un cristiano che in fondo crede nello stesso Dio con la variante di Gesu' suo figlio anziché Maometto profeta e nella vita non commette peccati in base ai precetti di Allah nell'altra vita verra' punito da Allah nelle fiamme dell'inferno...

Mentre un mattoide Mussulmano che si droga da mattina a sera che beve alcool come se non ci fosse un domani che stupra le bambine di 6 anni che taglia la testa ai miscredenti ed agli sciti e che ammazza chi non sa recitare a memoria il Corano avra' un giudizio piu' benevolo...


pazzesco...
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Hosh dar Dam
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MessaggioInviato: Dom Nov 22, 2015 8:27 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
sangennaro ha scritto:
Non è questione di "giurisdizioni", ed al limite, un credente peccatore è comunque superiore di un miscredente "che non fa peccati".


Ah bene quindi un cristiano che in fondo crede nello stesso Dio con la variante di Gesu' suo figlio anziché Maometto profeta e nella vita non commette peccati in base ai precetti di Allah nell'altra vita verra' punito da Allah nelle fiamme dell'inferno...

Mentre un mattoide Mussulmano che si droga da mattina a sera che beve alcool come se non ci fosse un domani che stupra le bambine di 6 anni che taglia la testa ai miscredenti ed agli sciti e che ammazza chi non sa recitare a memoria il Corano avra' un giudizio piu' benevolo...


pazzesco...


Ci sono alcuni distinguo da fare ed alcune condizioni e dettagli (tipo, che il cristiano in questione sia effettivamente raggiunto dalla notizia della rivelazione finale, e che il mattoide Musulmano sia effettivamente Musulmano e sia consapevole che quelli che descrivi sono peccati estremamente gravi, etc.), ma fondamentalmente sì, questa è la nostra dottrina.

Chiedi ad un qualsiasi cristiano quale sia - secondo la sua dottrina - il destino di un ebreo vissuto ai tempi di Gesù (Pace su di lui), che viene raggiunto dal suo messaggio ma lo rifiuta e non crede nel suo messaggio e non lo segue.. Per quanto fosse bravo, amato dai vicini ("salutava sempre"), generoso e gentile, il suo destino nell'Aldilà sarà segnato dall'aver rigettato la rivelazione di Dio della cui accettazione era responsabile in quella specifica epoca. E chiedi ad un cristiano quale sia il destino di un credente peccatore, e ti dirà che prima o poi verrà perdonato.

Allo stesso modo, con la venuta dell'Ultimo Profeta di Dio, accettare il suo messaggio (assieme all'Unicità di Dio) diviene il discrimine primario tra fede e miscredenza, tra salvezza e punizione.
Questo, e non concetti relativi di "comportarsi bene", o l'avere questa o quella ideologia o tessera di partito, o tifare questa o quella squadra di calcio, etc.

E' una questione di prospettiva: per noi, come credenti, ciò che stabilisce Dio viene prima di tutto; Dio ci ha informato su quali siano
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, e ci ha informato di ciò in tutte le rivelazioni, non solo nell'ultima data al Profeta Muhammad (Pace e benedizioni su di lui) - per questo che ho fatto l'esempio di un ebreo che vivesse ai tempi di Gesù (Pace su di lui), o possiamo similmente farlo di qualsiasi altro popolo ai tempi del Profeta che è stato inviato loro.

Il Giorno del giudizio vedremo tutti se il discrimine sarà aver creduto in Dio ed accettato le rivelazioni che Lui ha inviato; od aver seguito questa o quell'ideologia inventata dall'uomo, questa o quella moda estiva, questo o quell'umano concetto di "bontà" e "valori" determinati nella maggior parte dei casi (per i loro interessi) da poteri che di valori non ne hanno affatto, etc. [Chiaramente è una domanda retorica; siamo assolutamente convinti che sia il primo].

Il punto è semplice - in fondo: prima di essere maschi o femmine, alti o bassi, grassi o magri, bianchi o neri, di destra o di sinistra, simpatici od antipatici, timidi od estroversi, gentili o maleducati, la nostra vera natura è quella di essere creature create da Dio, nostro Signore.
E questa nostra vita ed esistenza ci è stata data da Dio, viviamo e nel mondo che Lui ha creato, nasciamo e moriamo quando Lui ha deciso..
E dunque, perché mai non dovremmo essere giudicati -prima di tutto- dal nostro rapporto con questo Dio che ci ha creati e che ci ha inviato Profeti e Messaggeri (pace su di loro) con rivelazioni per spiegarci cos'è giusto e cos'è sbagliato, e quali sono i criteri per poter ottenere la salvezza, soprattutto quando Dio stesso ci ha informato chiaramente che il nostro "esame" verterà innanzitutto proprio su questo?

Se credi in Dio, non dovrebbe esserti difficile seguire questo ragionamento.
Se non credi in Dio, perché allora preoccuparti di cosa crediamo noi Musulmani (ed in realtà qualsiasi religione, per quanto riguarda l'esistenza di tali "criteri") riguardo l'Aldilà?

Un ultimo esempio, in un paese governato da leggi molto giuste (diciamo pure secondo il tuo personale concetto di giustizia e senza entrare in dettagli di natura religiosa) un fanatico estremista con idee politiche estreme complotta per organizzare un insurrezione che porterà ad ingiustizie, inauditi massacri etc. etc.
Viene arrestato ed il giudice lo processa: secondo te nel processo dovrà tenere in considerazione il fatto che nella sua vita privata fosse magari simpatico, generoso, coraggioso, gentile, etc. [ovverosia, cose senz'altro molto importanti, ma che non sono il motivo per cui si trova lì], od il fatto che stesse organizzando un colpo di stato sanguinoso per distruggere l'ordine sociale ed instaurare un qualsiasi (secondo il tuo personale concetto di "male assoluto", che sia nazista, marxista, P2ista, non importa..) [ovverosia, il succo del motivo per cui è imputato].

P.S.: Non abbiamo proprio nulla contro la simpatica popolazione indoeuropea degli Sciti:

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