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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Inviato: Mar Lug 07, 2020 1:58 am    Oggetto: Ads

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selibe
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MessaggioInviato: Mar Mag 28, 2013 12:05 pm    Oggetto: come si capisce se è il momento giusto? Rispondi citando

vorrei poter dire che la mia strada si è già conclusa o meglio che ho intrapreso un nuovo sentiero, invece sono ancora ferma "al palo" e mi darei una botta in testa per ogni volta che tentenno...

sono qui che cerco di capire se sono pronta o meno a fare il grande passo, a rivoluzionare la mia vita e darle un senso del tutto diverso.
ero convinta che questo fine settimana, trascorrendo del tempo con i miei genitori, avrei detto loro che ciò a cui stavo solo "pensando" un paio di mesi fa sarebbe diventato un nuovo inizio, una rinascita.

cerco di spiegarmi meglio, perdonatemi se ogni tanto cado nelle contorsioni del pensiero ma è solo così che posso esprimermi in questo momento...
non metto in discussione il fatto che il motivo oggettivo per cui ho cominicato a studiare l'Islam è l'aver sposato un uomo musulmano. Così è come è andata la mia vita, se questo è il mio destino avrei solo avuto un approccio diverso ma il risultato è quel che Dio vuole per me, in ogni caso.
ma non posso immaginare da parte di mio marito un amore diverso o maggiore se io diventassi musulmana, sento da parte sua il massimo dei sentimenti: è il suo amore che mi spinge ma non è per il suo amore che accetto questa spinta.

nella mia vita sono passata dal frequentare la parrocchia fino ai 22-23 anni per poi abbandonare ogni spiritualità in nome della razionalità e del relativismo più estremo. è stato come fare le pulizie generali, in un certo senso... anche se ora, che ho ritrovato lucidità e senso di completezza nel dire che Dio esiste, tornano a galla i vecchi modi di dire, come ricordi di infanzia, come una parte di quello che sei stata e non importa se ora sei una persona nuova: il tuo passato è lì a ricordarti chi eri.

insomma... ci sono voluti due o tre tentativi e poi mesi di impegno altalenante per leggere il Corano. Ma dopo l'ultima Sura ho sentito la scossa, ho sentito l'urgenza e l'esigenza di convertirmi. ed era dicembre scorso.
ho avuto modo di frequentare la Moschea, ogni domenica ci sono gli incontri in lingua italiana per approfondire la conoscenza dell'Islam, per alleviare i dubbi depositati sul cuore. E ne ho alleviati tanti, soprattutto ho fatto mio un principio fondamentale: è quello che Dio vuole che sia.

Le notti passate a parlare con mio marito, e i periodi di "silenzio intellettuale", che sono poi i momenti in cui compio i passi maggiori, mentre lui si preoccupa che l'Islam non mi interessi più...

Ed io che aspetto di più? Un libro prestato al momento giusto da una persona "insospettabile"... e quella voce un anno fa che mi ha detto "svegliati". Non ho bisogno di altri segni.

Ho 34 anni e ho paura di parlarne con i miei genitori... mi sembra assurdo, anche perchè nelle mie scelte precedenti non ho mai avuto questi timori, non nel dire "vado a vivere con un'amica", non nel dire che avevo conosciuto un ragazzo egiziano, non nel dire che l'avrei sposato...tutto mi ha portato a dover dire ora quello che voglio per me, per la mia vita.

mia mamma, intuito femminile, ha cominiciato prima che io aprissi il Libro a dirmi "se vuoi convertirti, aspetta prima che io muoia"...
quasi due mesi fa ho preso la più banale delle scuse per avvicinarli all'argomento, ed hanno reagito come mi aspettavo... mia mamma ha detto poche frasi ma taglienti "lo fai per lui, così poi arriveranno anche i figli" e "io sono stufa di fare buon viso a cattivo gioco", sono seguite settimane di silenzi strani, per poi tornare ora come prima.

non sarò io ad uccidere i miei genitori con un annuncio (quando ho capito questo ho potuto almeno accennare il discorso), anche se metaforicamente sarà la figlia che avevano allevato a morire... e per una cosa simile non mi sembra mai il momento giusto.

Io lo vedo cosa significa vivere seguendo l'Islam, loro ne vedono solo i riflessi (vogliono bene a mio marito come a un figlio, e loro per lui sono come dei genitori: grazie a Dio per questo quadro familiare)
Come vorrei metterli al corrente a cose fatte, eppure mi sembrerebbe di tradire in qualche modo la loro fiducia: non che possano dire qualcosa che mi faccia cambiare idea (non temo per il lavoro, per gli amici, per i vicini, per la società in cui viviamo... forse un po' per i miei fratelli maggiori, per le zie un po' su di età e più legate alla Chiesa cattolica, ma non credo taglieranno i ponti con noi per questo, e se anche fosse... Dio ci aiuterà).

Sono convinta di doverne parlare prima, e poi di professare la mia Fede con coscienza; ma perchè tutti questi timori di deluderli sono in grado di bloccarmi? Pensavo di essere pronta, devo invece rafforzarmi un po' di più nella Fede...

Io lo so che poi peccherò, farò degli errori, mi sarà difficile fare alcune rinunce, ad esempio forse non saprò fare a meno delle fotografie dei miei cari o delle canzoni... ma mi dico sempre che sarà comunque meglio essere una musulmana imperfetta che una perfetta non musulmana!
se Dio vuole imparerò a pregare in arabo, magari anche a parlarlo, imparerò le invocazioni, e i tempi per dirle.

Ricordatemi, se volete, in qualche preghiera... e grazie a chi ha letto fino alla fine questo sfogo: so che molti hanno passato le stesse ansie - o altre, non importa in fondo - già sapere che qualcuno può capire quello che sto vivendo mi è di conforto.
perchè questa situazione di incertezza si sta riflettendo sul mio modo di essere, vivo con maggiore insofferenza la mia quotidianità, nell'attesa che avvenga quel qualcosa che la stravolga...
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Ràjiyah
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Messaggi: 459
Residenza: Madhhab___Maliki

MessaggioInviato: Mar Mag 28, 2013 1:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
mia mamma, intuito femminile, ha cominiciato prima che io aprissi il Libro a dirmi "se vuoi convertirti, aspetta prima che io muoia"...
quasi due mesi fa ho preso la più banale delle scuse per avvicinarli all'argomento, ed hanno reagito come mi aspettavo... mia mamma ha detto poche frasi ma taglienti "lo fai per lui, così poi arriveranno anche i figli" e "io sono stufa di fare buon viso a cattivo gioco", sono seguite settimane di silenzi strani, per poi tornare ora come prima.


"Lo fai per lui..." me lo sono sentita dire anche io. =)
Risposta: Lo faccio perché, a differenza tua, io voglio andare in Paradiso.

In realtà, la loro, è solo paura e profonda sottovalutazione. Sei loro figlia, se davvero ti conoscesse, saprebbe che il "lo fai per lui" non è una ragione sufficiente per un cambio così radicale della propria vita.

Citazione:
non sarò io ad uccidere i miei genitori con un annuncio (quando ho capito questo ho potuto almeno accennare il discorso), anche se metaforicamente sarà la figlia che avevano allevato a morire... e per una cosa simile non mi sembra mai il momento giusto


Personalmente non ho vissuto questa morte, perché la conversione ha permesso alla "me nascosta" finalmente di salire in superficie e liberarsi della paura dei pregiudizi.

Se tu riuscissi a compiere questo passo, vivrai difficili momenti all'inizio, ma credo che sia un buon modo -nonché il solo che conosco- perché accettino la tua scelta, perché solo conoscendo la tua nuova vita, si renderebbero conto che in realtà non hanno perso nessuno che conoscevano.

Citazione:
Io lo vedo cosa significa vivere seguendo l'Islam, loro ne vedono solo i riflessi (vogliono bene a mio marito come a un figlio, e loro per lui sono come dei genitori: grazie a Dio per questo quadro familiare)
Come vorrei metterli al corrente a cose fatte, eppure mi sembrerebbe di tradire in qualche modo la loro fiducia: non che possano dire qualcosa che mi faccia cambiare idea (non temo per il lavoro, per gli amici, per i vicini, per la società in cui viviamo... forse un po' per i miei fratelli maggiori, per le zie un po' su di età e più legate alla Chiesa cattolica, ma non credo taglieranno i ponti con noi per questo, e se anche fosse... Dio ci aiuterà).


E' giusto prendersi del tempo, per qualcuno, almeno, pare una necessità per compiere passi importanti. A mio avviso, sapendo che tanto prima o poi lo farai comunque, penso sia meglio fare questo passo prima che dopo, ed eviti di tormentarti sul "cosa succederà dopo?" (se ti accetteranno, faranno storie, ecc..).

Sappi che sì, hai dei doveri nei confronti dei tuoi genitori, ma ne hai di più nei confronti del tuo Signore. E se lui ti ha mostrato la via, allora sai da te che non puoi farti indietro se desideri il Suo compiacimento. Non c'è nessuna giustificazione o ragione sufficiente per nascondere la verità e se la conosci, non la ignori.
E tutti loro lo capiranno (e se non lo capiscono non è un problema tuo né in questa vita né sopratutto nell'altra, perché tu starai bene lo stesso essendo una musulmana u_u)

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Signor nostro, non lasciare che i nostri cuori si perdano dopo che li hai guidati...
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valeria
Matricola
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Messaggi: 11

MessaggioInviato: Ven Mag 31, 2013 6:40 am    Oggetto: Rispondi citando

Carissima Selibe,
Ah, quanto mi riconosco nella tua storia!
Se non fossi ancora così poco esperta di questo forum di posterei il link del tread aperto da me prima che tornassi all'Islam, che Inshallah ti potrà essere utile. Visto che, però, sono un'imbranata, ti dò le indicazioni per cercarlo da te: su questa stessa sezione c'è un messaggio che si intitola "Salve a tutti" postato da me, ho aggiunto un post proprio pochi minuti fa e ti invito a leggerlo perché Inshallah potrebbe aiutarti.
Cara, anche io ho attraversato la fase che stai attraversando tu e anche io ho più o meno la tua stessa situazione: stavo con un ragazzo (che adesso, alhamdulillah, è mio marito) che i miei genitori amano come un figlio ma, nonostante sapessi che i miei genitori si aspettassero da un momento all'altro che io dicessi loro di volermi convertire all'Islam, non riuscivo a trovare il coraggio di farlo e continuavo a crogiolarmi nel pensiero "ah, io non posso far loro un torto e convertirmi a loro insaputa". Beh, cara Selibe, come è già stato detto altre volte in questo forum, si tratta di bisbigli satanici. Il maledetto le prova tutte per farci rimanere dalla sua parte, non sopporta che ci sia qualcuno che si rende conto che la via da seguire è quella dell'Islam e fa del suo meglio per non farci fare "il salto".
Guarda, te lo dico perché davvero mi sembra che la tua storia sia esattamente la mia, non farti condizionare da questi pensieri, perché davvero non sai se Allah ti darà abbastanza tempo per fare la tua testimonianza di fede, davvero non sappiamo mai quello che ci aspetta. Fallo e basta e, credimi, una volta fatto, se il tuo cuore è sincero e credi fermamente in tutte quelle che sono le basi della fede, Allah ti guiderà. Adesso magari ti sembra improbabile, o almeno, a me sembrava improbabile, ma convertirmi all'Islam mi ha dato una forza che non avrei mai pensato di poter avere.
I miei non hanno reagito bene all'inizio, mi hanno dato della pazza scatenata, mi hanno detto che era ridicolo che io passassi dal professarmi atea al credere in tutto questo, me ne hanno dette di tutti i colori ma, a conclusione di una conversazione su skype durata 3 ore e mezza, mi hanno detto "alla fine se tu sei felice, lo siamo anche noi". Io, dopo aver parlato con loro e dopo aver subito tutte le loro critiche (che tra l'altro ritengo giustificabilissime visto che non mi son dimenticata di come la pensavo prima e probabilmente essendo nei loro panni avrei reagito anche peggio) ho pianto quasi ininterrottamente per 24 ore ma, al termine di queste 24 ore, ho detto la Shahada e ho pianto di gioia. Dopo la Shahada non ho pianto più. Ti sembrerà incredibile, ma non ho davvero pianto più.
Beh insomma non ti voglio annoiare con la mia storia, voglio solo darti un consiglio: se sei convinta che l'Islam sia la retta via, convertiti al più presto e basta. Il resto verrà da sé, davvero. Allah può tutto e guida chi vuole. Adesso sta guidando te, quindi non farti sviare, non aver paura, perché una volta che tornerai ad Allah, sarà lui a guidarti. Fregatene del giudizio degli altri: io vengo giudicata pazza da quasi tutte le mie più care amiche e dalla mia famiglia, ma non è a loro che dovrò rispondere nel giorno del giudizio. Tieni sempre a mente questo: in questa vita possiamo sentirci dire di tutto ma dobbiamo essere forti perché sappiamo che siamo qui solo di passaggio e che dopo ci aspetta il giudizio supremo. Se ti converti all'Islam prima o poi andrai in Paradiso (Inshallah più prima che poi); se invece non lo fai, sei destinata all'Inferno per sempre. Il giudizio di Allah è l'unico di cui ci deve interessare. Possiamo essere dispiaciuti per quello che pensano di noi le persone che amiamo, ma poi deve prevalere il pensiero che Allah è l'unico che dobbiamo compiacere.
Basta, ti sto veramente annoiando con questa filippica, ma mi son davvero sentita di scriverti queste righe.
Che Allah ti guidi cara e che guidi tutti noi!
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Fabb Yusuf Tarenti
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Messaggi: 1420
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MessaggioInviato: Mar Giu 04, 2013 5:11 am    Oggetto: Bismillāhi arRaḥmāni arRa&#7 Rispondi citando

Sorella mia, non aspettare e non esitare oltre, perché non sai quanto altro tempo avrai e quando giungerà la morte.
Noi siamo portati a giudicare la vita infinita, ma poi basta un battito d'ali e non ci siamo più!
Hai detto una parola di saggezza: "è molto meglio essere una musulmana imperfetta, che una non musulmana perfetta", e questo perché, in realtà, una non musulmana sarà sempre incompleta, e le mancherà sempre il minimo necessario per accedere ai Giardini che Allāh ha preparato per noi, finché non diventerà musulmana!

Ti lascio una frase del Profeta sallallaahu:

«La Gente del Paradiso entrerà in Paradiso e la Gente del Fuoco nel Fuoco, dopo di ché Allāh ta‘ālā dirà: "Tirate fuori [dall'Inferno] chiunque ha nel cuore l'equivalente del peso di un seme di senape di fede." Saranno fatti uscire dal Fuoco e ne usciranno neri [carbonizzati dal Fuoco dell'Inferno]. Dunque saranno immersi nel Fiume della Vita e ne spunteranno fuori [raggianti] come spunta il seme sulla riva del ruscello. Non avete mai notato come esce giallo e sinuoso?». (Buḫārī)

_________________
(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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selibe
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Registrato: 17/05/13 16:50
Messaggi: 7

MessaggioInviato: Lun Lug 01, 2013 9:25 am    Oggetto: vi ringrazio Rispondi citando

le vostre risposte mi sono arrivate, ho avuto bisogno di lasciarle sedimentare insieme a molte altre parole sentite o lette...

Tengo solo a specificare che non è il giudizio di me che gli altri potranno avere a darmi pensieri, ma la reazione emotiva e il non saperla gestire a dovere... ma ogni giorno di più mi affido a Dio e la serenità sta prendendo il suo posto dentro di me.

Che Allah vi accompagni e vi sostenga!
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