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Il diritto di scegliere il proprio marito

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Famiglia, matrimonio, genitori, figli e rapporti tra i generi
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Inviato: Mer Lug 15, 2020 5:13 pm    Oggetto: Ads

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fatima daniela
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MessaggioInviato: Mer Apr 11, 2012 8:24 am    Oggetto: Il diritto di scegliere il proprio marito Rispondi citando

BsmiLlahi Ar-Rahmani Ar-Rahim
Peccato che non tutti i padri sappiano dei diritti delle proprie figlie e né abusano a proprio vantaggio.

- Diritto di scegliere il proprio marito. L'islam rispetta l'opinione della figlia riguardo al marito che le viene proposto e considera che la sua libera scelta è una delle condizioni della validità del matrimonio. Il Profeta(sallAllahu alahy wa sallam) infatti disse.: "La donna vedova o divorziata va rimaritata solo se lo indica; la
vergine va maritata se gliene si chiede il consenso. Come le si chiede il consenso? Acconsente, osservando il silenzio." (Bukhari n° 4843)

Nè il padre nè il tutore della figlia hanno il diritto di costringerla ad accettare un marito che non vuole...
Aischa (raa) riferisce che una donna venne dal Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) e gli disse:
" O Messaggero di Allah. Mio padre mi ha fatto sposare un suo nipote per rialzare con me il suo prestigio." Il Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) le offerse la libertà di decidere. Lei disse: "Accetto quello che il padre ha fatto ma tenevo a far sapere a tutte le donne che i padri non hanno nulla da decidere in questo."( Imam Ahmad n° 25087)
Moltissime direttive del Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) confluiscono nell'obbligo di curarsi delle figlie, di onorarle, di trattarle sempre benevolmente e con riguardo. Il Profeta(sallAllahu alahy wa sallam) disse: "Chi ha tre figlie o tre sorelle oppure due figlie o due sorelle, le tratta con cortesia, convive con esse benevolmente e teme Allah per esse, andrà in Paradiso." (Ibn Habban n° 446)

L'islam considera il fatto di curarsi delle figlie, educarle al bene, trattarle convenientemente come una delle vie di accesso al Paradiso: uno dei potenti incentivi per i genitori al fine di meritare la retribuzione di Allah(swt).
Aischa(raa) riferisce: "Una donna povera portava due piccoline e venne a vedermi: le diedi tre datteri. Ne diede una ad ognuna delle piccoline e mentre metteva il terzo in bocca, le due creature gliene chiesero ancora. Allora divise il terzo dattero in due e diede ad ognuna una metà. Questo mi commosse e riferii quello che vidi al Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) che mi disse: "Quel gesto le ha fatto meritare il Paradiso o l' ha salvata dall'Inferno." (Muslim n° 2630)

E come la legislazione islamica prescrive la parità e l'equità tra i figli sul piano affettivo e psichico senza distinzione di sesso, essa prescrive la parità e l'equità tra di loro anche sul piano materiale; non è lecito quindi dare la preferenza al maschio a scapito della femmina per i regali e i doni: tutti vanno considerati pari. I genitori devono dare prova di equità nei confronti dei figli, evitare di mostrare preferenze nei doni che si fanno loro che potrebbe provocare odio tra di loro ed anche ingratitudine. Annuuman Ibn Bescir disse: "Mio padre mi fece dono un giorno di un qualche suo bene, ma mia madre disse: "Consentirò solo quando il Profeta sarà preso a testimone." Mio padre mi condusse quindi presso il Profeta che disse a mio padre: "Hai fatto lo stesso con tutti i figli?" "No", rispose mio padre. Il Profeta gli disse allora: "Temete Allah e siate equi con i vostri figli!" Al ritorno, mio padre si riprese il bene che mi aveva donato." (Muslim n° 1623)


La parità e l'equità vanno osservate non solo riguardo a diritti importanti ma anche per le faccende minime, che a prima vista non hanno rilevanza, come a titolo di esempio, dare un bacio ad un figlio senza badare all' altro. Anass (raa) riferisce che un uomo era un giorno dal Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) quando un suo figlio lo raggiunse: l'uomo lo baciò e lo prese sul ginocchio; lo raggiunse poi una sua figlia, ma la mise a sedere al suo fianco. Il Profeta allora, gli disse: "Perchè non li tratti alla pari?"" (Al Bazar n° 1893)

wa Allahu 3lam

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MessaggioInviato: Mer Apr 11, 2012 2:42 pm    Oggetto: Re: Il diritto di scegliere il proprio marito Rispondi citando

fatima daniela ha scritto:
- Diritto di scegliere il proprio marito. L'islam rispetta l'opinione della figlia riguardo al marito che le viene proposto e considera che la sua libera scelta è una delle condizioni della validità del matrimonio. Il Profeta(sallAllahu alahy wa sallam) infatti disse.: "La donna vedova o divorziata va rimaritata solo se lo indica; la
vergine va maritata se gliene si chiede il consenso. Come le si chiede il consenso? Acconsente, osservando il silenzio." (Bukhari n° 4843)

Nè il padre nè il tutore della figlia hanno il diritto di costringerla ad accettare un marito che non vuole...
Aischa (raa) riferisce che una donna venne dal Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) e gli disse:
" O Messaggero di Allah. Mio padre mi ha fatto sposare un suo nipote per rialzare con me il suo prestigio." Il Profeta (sallAllahu alahy wa sallam) le offerse la libertà di decidere. Lei disse: "Accetto quello che il padre ha fatto ma tenevo a far sapere a tutte le donne che i padri non hanno nulla da decidere in questo."( Imam Ahmad n° 25087)


Vi sono opinioni differenti tra le scuole giuridiche, al riguardo di tale questione:

Vedi:

Matrimonio forzato nel Madhhab Maliki e Shafi`i -

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Dunque, non necessariamente è questione di "non conoscere i diritti delle proprie figlie" ed "abusarne a proprio vantaggio", bensì, a volte può dipendere da opinioni giuridiche differenti.
(Il che non nega, ovviamente, che in questo campo accadano talvolta veri e propri arbitri islamicamente illeciti).

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