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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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domande sul matrimonio

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Famiglia, matrimonio, genitori, figli e rapporti tra i generi
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Inviato: Lun Lug 13, 2020 11:04 pm    Oggetto: Ads

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sword
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MessaggioInviato: Mer Ott 27, 2010 1:27 pm    Oggetto: domande sul matrimonio Rispondi citando

ciao a tutti sicuramente ne avrete gia parlato ma io vorrei delle risposte alle mie domande!
sono un ragazzo italiano di 27 anni e mi sto per convertire al islam mi sento atratto da esso, in tutto sia dalla fede in dio che nel modo di vivere.
penso che la decandenza delle nostre citta occidentali sia dovuta alla scarsezza di regole,si sentono cose che nel mondo mussulmano non si sentono!! cmq passando alle mie domande

io vorrei sposarmi e se possibile vorrei farlo con una donna musulmana
perche credo che le donne mussulmane diano piu sicurezza che una donna cattolica,alcuni amici mussulmani mi hanno spiegato che per sposare una donna mussulmana devo chiedere il permesso ai suoi genitori e io non ci posso parlare direttamente con lei,la mia domanda come faccio a sposare una persona che non mai scambiato una parola... se io la sposasi e nella vita famigliare va tutto bene e finisce l amore da parte sua ( ma io la tratterei bene) lei puo lasciarmi? un altra domanda se io gli chiedessi di non uscire senza di me e di non avere un cellulare lei puo averlo senza il mio consenso? scusate le domande ma io vorrei sapere cosa puo succedere perche penso che ci si sposa solo una volta nella vita
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olga
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MessaggioInviato: Mer Ott 27, 2010 2:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Andiamo bene fratello....

Già parti così!!

Il cellulare, il non uscire da sola, con calma, le cose si fanno gradatamente.
Non so cosa dice il Fiqh mi sembri un pò esagerato, che fai a fare la spesa ci vai tu??? A portare i bambini a scuola ci dovete andare per forza insieme??? E se tu sei al lavoro???
Io so che le donne non possono viaggiare da sole o allontanarsi troppo da casa ma addirittura non uscire da sole.....
Può darsi anche che sbagli intendiamoci però fratello cosa c'è di male se esce con la mamma, con la sorella o con una persona fidata (donna).
Io sono donna, sono mamma e posso dirti che la maggior parte del tempo lo passo con mio marito e le mie figlie, però se lui non c'è che faccio mi chiuido dentro casa.

Fratello Umar illumunaci, sono proprio curiosa di sapere cosa ci dici tu, anche se ne ho un pò timore ;)

salam

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sword
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MessaggioInviato: Mer Ott 27, 2010 2:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

non intendevo dire di chiudersi a casa logicamente con la madre sorella ect puo uscire tranquillamente, ma solo che se gli dicesi di rimanere a casa per mia tranquillita di non uscire sola
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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Mer Ott 27, 2010 5:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

no l amico non e esagerato,nell islam tua moglie fa quello che dici nei limiti della sharia cioe se gli dici di prostituirsi OVVIAMENTE NO NON TI DEVE OBBEDIRE,ma se gli vuoi levare il cellulare e un tuo diritto e per uscire da sola DEVE avere il tuo permesso questo e chiaro,la moglie deve rispondere di tutto cio che fa al marito.sono piu che sicuro di quello che ti sto dicendo

_________________
"la salafia,assieme alla coca cola e all happy meal è il prodotto della globalizazzione capitalistica statunitense"

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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 11:39 am    Oggetto: Re: domande sul matrimonio Rispondi citando

sword ha scritto:
sono un ragazzo italiano di 27 anni e mi sto per convertire al islam mi sento atratto da esso, in tutto sia dalla fede in dio che nel modo di vivere.


La lode spetta ad Allah che guida chi vuole e svia chi vuole.
La guida di Dio al riconoscimento ed all'accettazione della Verità è una grandissima benedizione, di cui dovremmo essere estremamente grati.

sword ha scritto:
io vorrei sposarmi e se possibile vorrei farlo con una donna musulmana


Come Musulmano è la cosa più giusta che tu possa fare e la cosa più importante da considerare è la fede e la pratica religiosa di una persona.

Ma non avere fretta ora come ora: pensa prima a completare il tuo cammino verso l'Islam e poi quando sarai pronto potrai, se Dio vuole, chiedere ad altri fratelli fidati se conoscono delle brave sorelle.

sword ha scritto:
perche credo che le donne mussulmane diano piu sicurezza che una donna cattolica


Al di là di generalizzazioni, se una donna Musulmana si comporta come tale e segue correttamente l'Islam, questa è certo una "sicurezza" così come lo è per una donna Musulmana un marito Musulmano che si comporta come tale e che segue correttamente l'Islam.

Purtroppo, i nostri tempi dimostrano che non tutti i "Musulmani" di nome lo siano anche di fatto e pratichino correttamente la loro religione: per questo motivo non si possono fare generalizzazioni.

sword ha scritto:
alcuni amici mussulmani mi hanno spiegato che per sposare una donna mussulmana devo chiedere il permesso ai suoi genitori e io non ci posso parlare direttamente con lei,la mia domanda come faccio a sposare una persona che non mai scambiato una parola...


Ti consiglio di leggere i vari argomenti di questa sezione perchè abbiamo già discusso questo tema diverse volte.

Comunque, è possibile conoscere una persona prima del matrimonio parlando con lei in presenza di un suo mahram (un famigliare stretto con cui lei non si possa sposare) e mantenendo la discussione ad un livello decente, per valutare la propria compatibilità reciproca, vedere se si è attratti da questa persona (si possono vedere il suo viso e le sue mani in tale occasione), etc.

Quindi, non si tratta necessariamente di matrimoni "a scatola chiusa". Ovviamente, non si può uscire da soli, "fidanzarsi", avere contatti fisici di alcun genere o comunicazioni intime prima del matrimonio, questo è chiaro.

sword ha scritto:
se io la sposasi e nella vita famigliare va tutto bene e finisce l amore da parte sua ( ma io la tratterei bene) lei puo lasciarmi?


Il "matrimonio d'amore" (inteso come idea per cui l'amore sia un prerequisito necessario) è un'"invenzione" molto recente..
L'amore è qualcosa che in un matrimonio islamico dovrebbe nascere e venir coltivato dopo il matrimonio, e non una passione temporanea che porta due persone a restare insieme solo per il breve tempo in cui "la scintilla" è accesa, per poi divorziare alla minima discussione.

Detto questo, normalmente (a meno che tu non deleghi a tua moglie il diritto di divorzio al momento della stipula del vostro contratto di matrimonio) una donna ha diritto al divorzio solo in presenza di motivi considerati validi dalla Shari`ah (ad esempio, il rifiuto da parte del marito di riconoscerle i suoi diritti come il mantenimento, etc.), o, eventualmente se convince il marito a divorziarla.
Il fatto che lei "non lo ami più" non costituisce di per sé un motivo valido per la moglie per chiedere il divorzio dal marito senza il suo consenso (se invece lui accetta di divorziarla, è un altro discorso).

sword ha scritto:
un altra domanda se io gli chiedessi di non uscire senza di me e di non avere un cellulare lei puo averlo senza il mio consenso?


E' un precetto molto chiaro delle leggi che regolano il matrimonio che la moglie non possa uscire di casa senza il permesso del marito, e se lo fa, commette un peccato.
Oltre a questo, la moglie è tenuta ad obbedire al marito in tutto quanto di lecito lui le chieda: tale obbedienza al marito è fonte di ricompensa, mentre disobbedirgli costituisce peccato.
Chiaramente, ciò riguarda l'obbedienza in ciò che è lecito e permesso (o, a maggior ragione, quanto è necessario/obbligatorio), mentre diventerebbe un dovere della moglie disobbedire al marito se egli le chiedesse di compiere qualcosa di proibito per la Shari`ah.

Altrettanto ovviamente, è richiesto ad ognuno di noi di essere giusto nei confronti delle nostre mogli e di non vessarle con richieste troppo difficili; valuterai tu se è effettivamente il caso di impedirle di possedere un telefono cellulare...

olga ha scritto:
Non so cosa dice il Fiqh mi sembri un pò esagerato, che fai a fare la spesa ci vai tu??? A portare i bambini a scuola ci dovete andare per forza insieme??? E se tu sei al lavoro???
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Io sono donna, sono mamma e posso dirti che la maggior parte del tempo lo passo con mio marito e le mie figlie, però se lui non c'è che faccio mi chiuido dentro casa.

Fratello Umar illumunaci, sono proprio curiosa di sapere cosa ci dici tu, anche se ne ho un pò timore ;)


Grazie per la fiducia! :-D

C'è una differenza tra il divieto assoluto di uscire di casa, e il fatto che sia necessario avere il permesso del marito.

Se la moglie esce di casa con il permesso del marito, ad una distanza inferiore ad 88 km (per viaggiare oltre la quale è necessaria invece la presenza di un mahram), e rispettando tutte le leggi dell'hijab, senza pericoli di fitna, etc., ciò è permesso.

Questa è una sintesi di quanto ricordo, e Allah sa meglio.

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Aysha Afzaal
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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 12:04 pm    Oggetto: Re: domande sul matrimonio Rispondi citando

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:


Il fatto che lei "non lo ami più" non costituisce di per sé un motivo valido per la moglie per chiedere il divorzio dal marito senza il suo consenso (se invece lui accetta di divorziarla, è un altro discorso).


Assalamu alaikum,

Inshallah devo cercare la fonte, ma io ho letto da qualche parte che tra i motivi che può avere la moglie per chiedere l'annulllamento (si chiama così, no?) del matrimonio, c'è il fatto che lei lo "detesti"...
Devo verificare anche la scuola giuridica.
In effetti, quando ho letto testi su questo tema, mi sono detta ma allora quali sono ilimiti per la donna... non ne vedo..

Astaghfirullah per la approssimazione di questo messaggio..

Inshallah mi rileggo le cose..
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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 12:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

sorella non penso proprio che il detestare shariatico corrisponda al non provare l amore da canzoncina alla eros ramazzotti italico

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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 2:26 pm    Oggetto: Re: domande sul matrimonio Rispondi citando

Aysha Afzaal ha scritto:
'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:


Il fatto che lei "non lo ami più" non costituisce di per sé un motivo valido per la moglie per chiedere il divorzio dal marito senza il suo consenso (se invece lui accetta di divorziarla, è un altro discorso).


Assalamu alaikum,

Inshallah devo cercare la fonte, ma io ho letto da qualche parte che tra i motivi che può avere la moglie per chiedere l'annulllamento (si chiama così, no?) del matrimonio, c'è il fatto che lei lo "detesti"...
Devo verificare anche la scuola giuridica.


Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Ti riferisci forse a questa discussione?
Matrimonio forzato nel Madhhab Maliki e Shafi`i -

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Mi viene in mente quel thread perchè si parlava di mancanza di "enmity" tra le condizioni - però - di un'altra questione: ovvero le condizioni perché un matrimonio condotto dal padre contro il consenso della figlia sia considerato valido nella scuola Shafi`i.

Se invece non era questa la fonte, facci sapere, che l'argomento è interessante.

Jazaki Allahu khayran.

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sword
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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 8:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

grazie a tutti per le risposte molto soddisfacenti!!!

io ho deciso di convertirmi al islam perche credo che dio mi ha indicato questa strada...me lo sento dentro!

ormai frequento da un po la moschea della mia citta e mi comporto quasi da mussulmano, cmq il cambiamento per me non è stato tragico perche apparte le preghiere non sono cambiato di molto (io non bevo ne fumo e non gioco d azzardo)

credo nel matrimonio e penso ci sposi solo una volta in questa vita tranne per cause gravi

e per poter mantenere questo vincolo bisogna avere dei valori che sempre secondo me (io parlo per esperienza non generalizzo) si trovano in donne mussulmane,come dicevi prima se non ci sono problemi gravi non ce motivo di lasciarsi.

se posso approffitare della tua esperienza fratello volevo chiederti alcune cose altre sempre della vita matrimoniale anche perche vorrei piu pareri

un amico pakistano mi ha proposto di conoscere ed eventalemente sposare una sua nipote, ma il vice imam della mia mosche mi ha detto che il modo di vivere di una donna mussulmana puo variare da le zone dove vive lei? che vuole dire?in che modo puo cambiare?

se io una volta sposato con una donna mussulmana e la tratto sempre bene tipo uscire insieme non farle mancare niente di roba materiale e di attenzione lei potrebbe chiedere senza motivo e ottenere il divorzo in qualche modo?? (non e la stessa domanda di prima)

poi un ultima cosa una volta entrato nel islam e qualche fratello mi propone di conoscere una donna come faccio a sapere se e praticante e osservante prima di sposarla?

vi ringrazio in anticipio e scusate se le domande vi sembrano bannali ma ci tengo a chiarirle
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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 10:47 pm    Oggetto: Re: domande sul matrimonio Rispondi citando

as salamu alaycum wa rahmatullah wa barakatuhu

Aysha Afzaal ha scritto:
'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:


Il fatto che lei "non lo ami più" non costituisce di per sé un motivo valido per la moglie per chiedere il divorzio dal marito senza il suo consenso (se invece lui accetta di divorziarla, è un altro discorso).


Assalamu alaikum,

Inshallah devo cercare la fonte, ma io ho letto da qualche parte che tra i motivi che può avere la moglie per chiedere l'annulllamento (si chiama così, no?) del matrimonio, c'è il fatto che lei lo "detesti"...
Devo verificare anche la scuola giuridica.
In effetti, quando ho letto testi su questo tema, mi sono detta ma allora quali sono ilimiti per la donna... non ne vedo..

Astaghfirullah per la approssimazione di questo messaggio..

Inshallah mi rileggo le cose..
Aysha


hai perfettamente ragione sorella
per la misericordia e per l'ugualianza tra gli uomini e le donne nell'islam, anche la donna può decidere di chiedere il divorzio.
Gli ulema fanno riferimento al Corano ed alla Sunna.
Nel Corano troviamo questa aya, sura Baqarà
229 ... non vi è permesso riprendervi nulla di quello che avevate donato loro, a meno che entrambi non temano di trasgredire i limiti di Allah. Se temete di non poter osservare i limiti di Allah, allora non ci sarà colpa se la donna si riscatta*. Ecco i limiti di Allah, non li sfiorate. E coloro che trasgrediscono i termini di Allah, quelli sono i prevaricatori.
*[“se la donna si riscatta”: Se la moglie non si sentisse in condizione di continuare la convivenza matrimoniale, può ottenere il divorzio offrendo al marito una compensazione materiale]

Nella Sunna troviamo questo riferimento:
La moglie di un compagno del Profeta saws andò un giorno da lui dicendogli che suo marito era impeccabile, come uomo, come musulmano, come marito, ma con lui non si trovava bene, ed il Profeta saws gli disse che se voleva lasciarlo gli avrebbe dovuto dare quello che era stato il regalo della dote, dopodichè ordino al marito di divorziarla (narrato nel Bukhari).
E questo è stato il primo divorzio nell'islam in cui la donna divorzia se stessa davanti un wali al amr, e se il il marito non accetta questo divorzio, il qadi lo obbliga a divorziare.
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NADIA R.
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MessaggioInviato: Gio Ott 28, 2010 11:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

caro sword
sono contenta per il tuo avvicinamento all'islam e spero, inshallah che arrivi presto il giorno che tu possa fare shahada.

Leggendo i tuoi messaggi ho notato che il tuo islam gira solo sul discorso del matrimonio, ma ci tengo a farti presente innanzitutto l'importanza dell'INTENZIONE, del niya, per la quale tu stai entrando nell'islam, e spero per te che non sia solo per avere una donna musulmana che soddisfi le tue aspettative.
Sappi che il primo obbiettivo che deve avere ogni musulmano deve essere la ricerca dell'amore di Allah sophana wa tala e quindi bisogna prima conoscerLo bene, attraverso il suo Corano, le sue leggi, i suoi divieti e tutto sull'esempio del nostro Profeta saws.
E ricordo un hadit in cui il Profeta saws dice che le nostre opere dipendono dal nostro niya, per cui se qualcuno emigra per Dio ed il Suo Profeta, troverà loro e se emigra per una donna o per un bene di questa vita, Dio te lo farà trovare.

Per entrare nell'islam è la stessa cosa, dipende dal niya con cui lo facciamo per cui sappi che l'amore per una donna può finire, il matrimonio può finire, ma l'amore di Allah ti fa' vivere bene questa vita e ti salva all'aldilà.
Scusami fratello se ti faccio questo discorso, ma ti consiglio di prendere questo cammino spirituale per distaccarsi da questa vita e ti assicuro che le altre cose vengono da sole, inshallah e con la Sua benedizione.
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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 12:07 am    Oggetto: Rispondi citando

sword ha scritto:
un amico pakistano mi ha proposto di conoscere ed eventalemente sposare una sua nipote, ma il vice imam della mia mosche mi ha detto che il modo di vivere di una donna mussulmana puo variare da le zone dove vive lei? che vuole dire?in che modo puo cambiare?


Bisognerebbe chiedere a lui cosa vuole dire, ma ovviamente ci sono anche aspetti culturali che variano da un paese Musulmano all'altro, per cui bisogna valutare anche la compatibilità su questo piano.

Comunque, questa nipote vive già in Italia?
In caso contrario, senza pensare male di questo fratello, attenzione alle offerte di parenti che vivono in altri paesi: purtroppo potrebbe esserci di mezzo il desiderio di portare in Italia altri parenti in maniera formalmente legale.
Ripeto: questo non deve portarti automaticamente a pensare male di questo fratello che ti ha fatto questa proposta, ma tieni gli occhi aperti.

sword ha scritto:
se io una volta sposato con una donna mussulmana e la tratto sempre bene tipo uscire insieme non farle mancare niente di roba materiale e di attenzione lei potrebbe chiedere senza motivo e ottenere il divorzo in qualche modo?? (non e la stessa domanda di prima)


Islamicamente la risposta è quella che ti ho dato prima: no, a meno che:
a. tu non le deleghi la possibilità di divorziare (tafwid) al momento della stipula del contratto di matrimonio, ed allora lei avrà il diritto di divorziare senza la necessità di avere una giustificazione valida, o
b. lei ti chieda di divorziarla e tu accetti, o
c. lei si rivolga ad una corte islamica presentando loro le tue violazioni dei suoi diritti, ed in tal caso anche se tu ti opponessi alla sua richiesta di divorzio, il tuo matrimonio verrebbe sciolto (in presenza di ragioni considerate valide) da tale corte islamica.

Se invece tu non sei d'accordo e non ci sono motivi considerati validi dalla Shari`ah per ottenere il divorzio, lei non può ottenerlo.

Ma bisogna ricordare che il matrimonio non è un'occasione per opprimere le proprie mogli; se essa fosse davvero infelice con te dovresti mettere la mano sulla tua coscienza e lasciarla libera.

Però ecco, no, non può prendere ed ottenere il divorzio per il primo ripensamento senza basi, e tale richiesta costituirebbe un peccato da parte sua..

sword ha scritto:
poi un ultima cosa una volta entrato nel islam e qualche fratello mi propone di conoscere una donna come faccio a sapere se e praticante e osservante prima di sposarla?


Chiedi informazioni al fratello che te la propone, sul suo carattere, la sua pratica, etc.
Discutine con lei e chiedile quali sono i suoi scopi nella vita, il suo livello di pratica, l'importanza che attribuisce al Din.
Informati presso conoscenze comuni, verifica le informazioni presso fratelli fidati, etc.
Tieni sempre gli occhi aperti e non credere necessariamente a qualsiasi cosa senti senza verificarla un minimo: di questi tempi dobbiamo guardarci le spalle.

NADIA R. ha scritto:
hai perfettamente ragione sorella
per la misericordia e per l'ugualianza tra gli uomini e le donne nell'islam, anche la donna può decidere di chiedere il divorzio.


Esattamente, ma...

NADIA R. ha scritto:
E questo è stato il primo divorzio nell'islam in cui la donna divorzia se stessa davanti un wali al amr, e se il il marito non accetta questo divorzio, il qadi lo obbliga a divorziare.


...Ma tale richiesta deve o essere accettata dal marito in cambio di una somma di denaro (solitamente, l'equivalente del mahr dato alla moglie al momento del nikah), o (anche se non è accettata dal marito) essere basata su "motivi validi" perché venga accordata da una corte islamica.

Mentre se il marito non è d'accordo e la richiesta della moglie non è basata su motivi validi, mi risulta invece che la corte islamica/il Qadi rifiuterebbe tale richiesta, invece che obbligare il marito al divorzio.

Vedi:

When can women seek to end a marriage and how? - Shaykh Ilyas Patel -

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Questions About Separation Initiated by the Wife (khul' or Khula) - By Mufti Muhammad Ibn Adam al-Kawthari -

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Difference between Khula and Divorce - Answered by Shaykh Muhammad ibn Adam al-Kawthari -

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Complicated Marriage & Divorce Case - Answered by Shaykh Muhammad ibn Adam al-Kawthari -

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Seeking to terminate the marriage through khul` - Answered by Umm Khaleel -

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[Riferimenti in base al Madhhab Hanafi]

Wa Allahu a`lam.

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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 12:37 am    Oggetto: Rispondi citando

si fratello,le possibilita di trovare una donna decente da musulmani sono piu alte rispetto ai non musulmani TUTTAVIA le malefemmine esistono anche fra le musulmane e possono mimetizzarsi anche molto bene.

sword ha scritto

Citazione:
se io una volta sposato con una donna mussulmana e la tratto sempre bene tipo uscire insieme non farle mancare niente di roba materiale e di attenzione lei potrebbe chiedere senza motivo e ottenere il divorzo in qualche modo?? (non e la stessa domanda di prima)
fratello non credo possa o al meno non certo facilmente,pero dai perche tutta questa insicurezza,sono sicuro che nessuna brava donna se la tratti con amore e rispetto nei limiti della sharia ti vorrebbe lasciare,non fasciarti la testa prima di rompertela.

sword ha scritto
Citazione:
un amico pakistano mi ha proposto di conoscere ed eventalemente sposare una sua nipote, ma il vice imam della mia mosche mi ha detto che il modo di vivere di una donna mussulmana puo variare da le zone dove vive lei? che vuole dire?in che modo puo cambiare?
innanzitutto non ti fidare del primo che ti offre zie cugine e parenti varie,ricordati che per molti darti in sposa una loro parente non e un atto di amore e fiducia bensi un ottimo modo per ottenere cittadinanze e ricongiungimenti famigliari facili. in quanto alle abitudini,se una ragazza e musulmana brava in pakistan lo e una in algeria al massimo una ti fara il riso l altra il cous cous la differenza fra le persone sta nel timore di Allah non nel paese in cui sono nate o da cui proviene la famiglia.
ora chiuso un momento il discorso donne,diventare musulmani non significa semplicemente non fumare non bere non mangiare maiale non scommettere e sposarsi una brava donna che spentola tutto il giorno e non ci mette le corna,bensi essere consapevoli e profondamente convinti dell islam come religione,la sua dottrina le sue leggi le sue regole ecc ecc,quindi credere con convinzione che nessuno ha il diritto di essere adorato all infuori di Allah e Muhammad e l Ultimo in ordine cronologico dei suoi Messaggeri,comunque qui hai tutto il materiale inchallah per documentarti

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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 6:08 am    Oggetto: Rispondi citando

al ghuraba ha scritto:
ora chiuso un momento il discorso donne,diventare musulmani non significa semplicemente non fumare non bere non mangiare maiale non scommettere e sposarsi una brava donna che spentola tutto il giorno e non ci mette le corna,bensi essere consapevoli e profondamente convinti dell islam come religione,la sua dottrina le sue leggi le sue regole ecc ecc,quindi credere con convinzione che nessuno ha il diritto di essere adorato all infuori di Allah e Muhammad e l Ultimo in ordine cronologico dei suoi Messaggeri,comunque qui hai tutto il materiale inchallah per documentarti


quoto tutto il post
molto efficace....soprattutto l'immagine della donna che spentola tutto il giorno...
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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 9:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalam aleikum,
anche io quoto il fratello Al Ghurada e soprattutto sono d'accordo con la sorella sullo spentolare....comunque andiamo oltre.


Scusa SWORD ma perchè hai così tanta paura che questa ipotetica moglie ti possa lasciare???

Sono d'accordissimo con il fratello Umar quando dice che non sarebbe corretto tenersi una donna pur sapendo che lei non vuole, ovviamente con un valido motivo.
Comunque penso che se ti comporti da bravo musulmano con tua moglie lei non ha motivo di lasciarti, a meno che non si sia sposata con te per altri motivi.
Quindi valuta bene tutto l'insieme e poi come diceva la sorella, non è che entrare nell'Islam significa entrare a far parte di una agenzia matrimoniale, prima capisci bene cosa significa essere musulmano, cosa significa amare ALLAH e Muhammad sopra a tutto il resto poi dopo viene il matrimonio i figli, etc, etc.
Mi sarei aspettata altre domande, tipo la musica, dove finiscono le persone che non hanno conoscituo l'islam, si insomma le domande che si pongono tutti appena entrano.
Invece no tu sei partito in quarta.

Già sai tutto???
Se è così all'ambdulilllah.

ora voglio porre io una domanda sul matrimonio:
io mi sono sposata prima che diventassi musulmana e prima che mio marito diventasse praticante, con rito civile in comune.
Ora il mio matrimonio è valido islamicamente???
Devo far un nuovo contratto in moschea???

Grazie

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sword
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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 9:46 am    Oggetto: Rispondi citando

ciao e grazie per le risposte

la donna vive in pakistan ma ci andro con i piedi di piombo!!

io chiedo cose sul matrimonio qui sul forum perche avete delle esperienze diverse e dove vivo io non ci sono molti mussulmani a cui chiedere,le altre cose le chiedo direttamente al imam

io credo di avere una profonda fede in dio e sto avendo molto corraggio a covertirmi poiche vengo da una famiglia fortemente cattolica e sto avendo molti contrasti ma non mi importa perche sento questo che e il mio cammino!!
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olga
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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 9:56 am    Oggetto: Rispondi citando

All'ambdulillah per la tua fede, siamo tutti felicissimi di questo.
Per il resto Allahu'alam.

Salam

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Ibrahim al-Youtubi
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MessaggioInviato: Ven Ott 29, 2010 2:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

olga ha scritto
Citazione:
ora voglio porre io una domanda sul matrimonio:
io mi sono sposata prima che diventassi musulmana e prima che mio marito diventasse praticante, con rito civile in comune.
Ora il mio matrimonio è valido islamicamente???
Devo far un nuovo contratto in moschea???
no sorella devi rifarlo,piglia un wali due testimoni e fa dire al wali a tuo marito tu prendi la sorella olga come sposa__domanda__ si la prendo come sposa risposta.il matrimonio precedente e valido e non va rifatto se per esempio sia tu che lui eravate cristiani sposati e lui diventa in seguito musulmano allora dal poco che so il matrimonio non va rifatto

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MessaggioInviato: Sab Ott 30, 2010 12:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu `alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Il matrimonio islamico è un contratto stipulato tra due parti, non un sacramento celebrato da un "sacerdote".

Per cui, non è necessario che sia un "imam" a "celebrarlo" in una moschea (sebbene svolgerlo in una moschea sia Sunnah).

Però, ci sono delle condizioni perchè tale contratto sia valido.

Se il tuo matrimonio con rito civile ha soddisfatto queste condizioni che seguono, dovrebbe essere valido:

a. Eri una cristiana credente o ebrea credente al momento di sposarti? Perché il matrimonio di un Musulmano con una donna che non sia né Musulmana, né cristiana né ebrea non è valido.

b. Ci sono state offerta ed accettazione verbale da parte vostra (tua e di tuo marito) nello stesso luogo e tempo?

c. Erano presenti almeno due testimoni Musulmani maschi, o un Musulmano maschio e due Musulmane femmine?

Se tutte queste condizioni erano soddisfatte, dovrebbe essere valido, wa Allahu a`lam.

Se vuoi una risposta più sicura, è meglio che tu ponga questa domanda - spiegando bene come si è svolto il matrimonio civile, la tua religione di appartenenza al momento del matrimonio, i testimoni, le formule pronunciate, etc. - al Mufti nella sezione apposita.

Citazione:
All'ambdulillah


Alhamdulillah!

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Aysha Afzaal
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MessaggioInviato: Sab Ott 30, 2010 7:37 am    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:



NADIA R. ha scritto:
hai perfettamente ragione sorella
per la misericordia e per l'ugualianza tra gli uomini e le donne nell'islam, anche la donna può decidere di chiedere il divorzio.


Esattamente, ma...

NADIA R. ha scritto:
E questo è stato il primo divorzio nell'islam in cui la donna divorzia se stessa davanti un wali al amr, e se il il marito non accetta questo divorzio, il qadi lo obbliga a divorziare.


...Ma tale richiesta deve o essere accettata dal marito in cambio di una somma di denaro (solitamente, l'equivalente del mahr dato alla moglie al momento del nikah), o (anche se non è accettata dal marito) essere basata su "motivi validi" perché venga accordata da una corte islamica.

Mentre se il marito non è d'accordo e la richiesta della moglie non è basata su motivi validi, mi risulta invece che la corte islamica/il Qadi rifiuterebbe tale richiesta, invece che obbligare il marito al divorzio.


Assalamu alaikum, non riesco a trovare i testi che dicevo nel mio messaggio, tuttavia alhamdulillah cercando ho trovato per l'appunto l'hadith riportato dalla sorella Nadia, che potete leggere al link qui sotto (mi pare che non c'è tra quelli già citati):

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In un libro che sto consultando con mio marito (in urdu), forse viene spiegato meglio, Inshallah appena abbiamo del tempo, mando una traduzione della parte che può interessare.

Intanto, Allahu alam ma alcune riflessioni che stiamo facendo al proposito, e alcuni dubbi:

dall'hadith sembrerebbe che la donna abbia chiesto divorzio davanti a una corte islamica (il Profeta saas), e che il Profeta saas abbia ordinato al marito di lasciare la donna dietro "riscatto". Non capisco se si intende che il marito era d'accordo e che quindi, come sostiene il fratello Umar, il marito deve essere d'accordo. Se non serve l'accordo, sembrerebbe che quindi anche il motivo di non voler più stare con lui, perché lei non lo ama, e teme di disobbedirgli o di compiere qualcosa di sbagliato contro di lui (contro l'Islam) per il fatto di non amarlo (questo è - con mie parole - quello che ho letto nel libro in Urdu) è tra quelli che la donna può apportare per chiedere l'annullamento davanti al tribunale.

Sulla differenza tra il potere e la responsabililtà dati all'uomo e alla donna su questo aspetto, ho trovato molto utile leggere bene le caratteristiche dei tre tipi di separazione, che Inshallah spero di riportre correttamente qui:
- la talaq chiesta dall'uomo (atto privato e per il quale non occorre alcun motivo, ricordando sempre che in ogni caso ognuno risponde ad Allah swt delle ingiustizie che fa, e questa è una grossa responsabilità che ALlah swt ha messo sull'uomo)
- la khula : ovvero la moglie chiede al marito di lasciarla, dietro pagamento di una somma; l'atto resta privato
- annullamento davanti ad una corte, chiesto dalla moglie (servono motivi e in ogni caso ci si rimette al giudizio di un ente / persona esterna

Credo che sulla base di questo, si possano capire i limiti dati alla donna, che nel mio post precedente dicevo di non "vedere".

Personalmente, sulle differenze tra uomo e donna in questo ambito, ho trovato utile anche riflettere sulle statistiche ufficiali dei divorzi in Italia e relative ricerche, sulle quali mi sono imbattuta per lavoro: risulta che i divorzi siano chiesti in larga maggioranza dalle donne, e che gli uomini spesso non desiderino divorziare. Ovviamente ci sono molti motivi e ragioni legati a questo fatto, tuttavia: meditate gente, meditate...

Vorrei concludere dicendo che mi pare che l'argomento sia molto delicato e di conseguenza anche nell'Islam, le forme e i modi sono molto sottili e svariati, non possiamo riassumere tutto in poche frasi..

Per quanto riguarda il fratello che ha posto la domanda, vorrei dire qualcosa in un prossimo messaggio, Inshallah.

Che Allah perdoni la mia ignoranza e che mi guidi.

Aysha
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MessaggioInviato: Dom Ott 31, 2010 1:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aysha Afzaal ha scritto:
dall'hadith sembrerebbe che la donna abbia chiesto divorzio davanti a una corte islamica (il Profeta saas), e che il Profeta saas abbia ordinato al marito di lasciare la donna dietro "riscatto". Non capisco se si intende che il marito era d'accordo e che quindi, come sostiene il fratello Umar, il marito deve essere d'accordo. Se non serve l'accordo, sembrerebbe che quindi anche il motivo di non voler più stare con lui, perché lei non lo ama, e teme di disobbedirgli o di compiere qualcosa di sbagliato contro di lui (contro l'Islam) per il fatto di non amarlo (questo è - con mie parole - quello che ho letto nel libro in Urdu) è tra quelli che la donna può apportare per chiedere l'annullamento davanti al tribunale.


Questo è esattamente il motivo per cui ricavare il Fiqh, le regole giuridiche, direttamente dalle fonti richiede un'enorme preparazione e che è per questo motivo un compito che spetta agli `ulama', non a noi.

In questo caso, ad esempio, siamo "semplicemente" di fronte ad un singolo hadith (anzi, alla sua traduzione in un'altra lingua!), e non sappiamo se magari ne esistano altri che forniscano maggiori informazioni su quello stesso episodio, o che abbiano magari limitato la portata di parte della regola qui utilizzata, o se si trattasse di un caso specifico, o decine di altre possibilità..

Per tutti questi motivi (e per molti altri), la deduzione delle masa'il - delle regole giuridiche - dai testi primari è qualcosa che va' molto oltre la nostra portata, e che necessità di una profonda preparazione in un gran numero di scienze islamiche.

Aysha Afzaal ha scritto:
come sostiene il fratello Umar


Vorrei anche precisare, a scanso di equivoci, che quello che ho scritto non è frutto della mia "opinione personale", ma è semplicemente ciò che riporto avendolo ricavato dai siti linkati e da altro materiale (Bahisti Zewar, etc.).

Se sussistono dubbi su qualunque aspetto di questa discussione, invito a rivolgerci a Mufti Moosa per un chiarimento "autorevole" e sgombrare il campo da ogni dubbio.

Aysha Afzaal ha scritto:
- la talaq chiesta dall'uomo


Direi piuttosto "proclamata", visto che il talaq è immediatamente valido appena pronunciato, e non necessita di alcun tipo di "convalida" o "conferma" da parte di un'altra persona/autorità.

Un'altra possibilità, come accennato qualche post fa, è quella del talaq espresso dalla moglie, nel caso in cui nel contratto di matrimonio il marito le abbia delegato tale possibilità.

E' effettivamente, come hai detto, una materia molto vasta, per cui è molto difficile sintetizzare regole ognuna delle quali ha molte condizioni e precisazioni..

Aysha Afzaal ha scritto:
Credo che sulla base di questo, si possano capire i limiti dati alla donna, che nel mio post precedente dicevo di non "vedere".

Personalmente, sulle differenze tra uomo e donna in questo ambito, ho trovato utile anche riflettere sulle statistiche ufficiali dei divorzi in Italia e relative ricerche, sulle quali mi sono imbattuta per lavoro: risulta che i divorzi siano chiesti in larga maggioranza dalle donne, e che gli uomini spesso non desiderino divorziare. Ovviamente ci sono molti motivi e ragioni legati a questo fatto, tuttavia: meditate gente, meditate...


Esattamente: una grande hikmah che sta dietro al fatto che la moglie non abbia generalmente l'autorità di divorziare autonomamente è legata proprio alla diversa conformazione psicologica femminile.

Gran parte delle donne sposate che non siano contagiate dal virus del femminismo ammetteranno senza problemi che se avessero avuto la possibilità di dare il talaq al proprio marito, lo avrebbero già fatto molte volte, salvo poi pentirsene dopo qualche minuto/ora/giorno, quando ormai era "troppo tardi".

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NADIA R.
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MessaggioInviato: Dom Ott 31, 2010 5:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

As salamu alaycum wa rahmatullah wa barakatuhu fratello Umar

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:
Questo è esattamente il motivo per cui ricavare il Fiqh, le regole giuridiche, direttamente dalle fonti richiede un'enorme preparazione e che è per questo motivo un compito che spetta agli `ulama', non a noi.

In questo caso, ad esempio, siamo "semplicemente" di fronte ad un singolo hadith (anzi, alla sua traduzione in un'altra lingua!), e non sappiamo se magari ne esistano altri che forniscano maggiori informazioni su quello stesso episodio, o che abbiano magari limitato la portata di parte della regola qui utilizzata, o se si trattasse di un caso specifico, o decine di altre possibilità..

Per tutti questi motivi (e per molti altri), la deduzione delle masa'il - delle regole giuridiche - dai testi primari è qualcosa che va' molto oltre la nostra portata, e che necessità di una profonda preparazione in un gran numero di scienze islamiche.

è giusto quello che dici "Questo è esattamente il motivo per cui ricavare il Fiqh, le regole giuridiche, direttamente dalle fonti richiede un'enorme preparazione e che è per questo motivo un compito che spetta agli `ulama', non a noi."
infatti qui stiamo riportando i riferimenti utilizzati dagli ulema per le loro fatwa.
I riferimenti usati non sono solo al singolo hadit menzionato, ma soprattutto alla aya del Corano che avevo già citato sopra:
229 ... Se temete di non poter osservare i limiti di Allah, allora non ci sarà colpa se la donna si riscatta ......

Il tafsir degli ulema di una volta è il seguente:
يقول الإمام ابن قدامة: إن المرأة إذا كرهت زوجها لخُلقه أو خَلقه أو دينه أو كبره أو ضعفه أو نحو ذلك، وخشيت ألا تؤدي حق الله في طاعته جاز لها أن تخالعه بعوض تفتدي به نفسها. المغني 7/51.in cui dice "se la donna ha odiato suo marito per il suo comportamento, il suo aspetto, per la sua fede, la sua età, per la sua debolezza, o latra cosa, ed ha paura dinon rispettare le regole di Allah nei suoi confronto ha il diritto di divorziarlo in cambio del riscatto.
ويقول ابن كثير: إذا تشاقق الزوجان، ولم تقم المرأة بحقوق الرجل، وأبغضته، ولم تقدر على معاشرته، فلها أن تفتدي منه بما أعطاها، ولا حرج عليها في بذلها له، ولا حرج عليه في قبول ذلك منها. تفسير ابن كثير 1/272la stessa cosa replica anche Ibno Katir che la donna puo divorziare se non garantisce più il rispetto al marito.

Questi sono i riferimenti degli ulema di una volta ed anche quelli di oggi si riferiscono alla stessa aya ed hadit del Profeta saws.
c'è un altro hadit di Umar ibno Khattab in cui si racconta che un giorno vide una donna disperata che girava intorno alla Ka'ba perchè non sopportava il marito ed allora Umar chiamò il suo marito e gli ordinò di divorziarla.

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:
Esattamente: una grande hikmah che sta dietro al fatto che la moglie non abbia generalmente l'autorità di divorziare autonomamente è legata proprio alla diversa conformazione psicologica femminile.

Gran parte delle donne sposate che non siano contagiate dal virus del femminismo ammetteranno senza problemi che se avessero avuto la possibilità di dare il talaq al proprio marito, lo avrebbero già fatto molte volte, salvo poi pentirsene dopo qualche minuto/ora/giorno, quando ormai era "troppo tardi".

Quoto
qua stiamo parlando di chiedere il divorzio davanti un qadi, e vedo in questo permesso alla donna la chiusura del cerchio per quanto riguarda il peccato di ziina ed anche perchè sovente troviamo casi di uomini che abbandonano le proprie mogli senza lasciare traccia, per cui queste donne si trovano ne sposate e ne divorziate e quindi è giusto che possano andare davanti un giudice per chiedere il divorzio.
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MessaggioInviato: Dom Ott 31, 2010 9:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

NADIA R. ha scritto:
As salamu alaycum wa rahmatullah wa barakatuhu fratello Umar

'Umar Andrea Aurangzeb ha scritto:
Questo è esattamente il motivo per cui ricavare il Fiqh, le regole giuridiche, direttamente dalle fonti richiede un'enorme preparazione e che è per questo motivo un compito che spetta agli `ulama', non a noi.

In questo caso, ad esempio, siamo "semplicemente" di fronte ad un singolo hadith (anzi, alla sua traduzione in un'altra lingua!), e non sappiamo se magari ne esistano altri che forniscano maggiori informazioni su quello stesso episodio, o che abbiano magari limitato la portata di parte della regola qui utilizzata, o se si trattasse di un caso specifico, o decine di altre possibilità..

Per tutti questi motivi (e per molti altri), la deduzione delle masa'il - delle regole giuridiche - dai testi primari è qualcosa che va' molto oltre la nostra portata, e che necessità di una profonda preparazione in un gran numero di scienze islamiche.

è giusto quello che dici "Questo è esattamente il motivo per cui ricavare il Fiqh, le regole giuridiche, direttamente dalle fonti richiede un'enorme preparazione e che è per questo motivo un compito che spetta agli `ulama', non a noi."
infatti qui stiamo riportando i riferimenti utilizzati dagli ulema per le loro fatwa.
I riferimenti usati non sono solo al singolo hadit menzionato, ma soprattutto alla aya del Corano che avevo già citato sopra:
229 ... Se temete di non poter osservare i limiti di Allah, allora non ci sarà colpa se la donna si riscatta ......

Il tafsir degli ulema di una volta è il seguente:
يقول الإمام ابن قدامة: إن المرأة إذا كرهت زوجها لخُلقه أو خَلقه أو دينه أو كبره أو ضعفه أو نحو ذلك، وخشيت ألا تؤدي حق الله في طاعته جاز لها أن تخالعه بعوض تفتدي به نفسها. المغني 7/51.in cui dice "se la donna ha odiato suo marito per il suo comportamento, il suo aspetto, per la sua fede, la sua età, per la sua debolezza, o latra cosa, ed ha paura dinon rispettare le regole di Allah nei suoi confronto ha il diritto di divorziarlo in cambio del riscatto.
ويقول ابن كثير: إذا تشاقق الزوجان، ولم تقم المرأة بحقوق الرجل، وأبغضته، ولم تقدر على معاشرته، فلها أن تفتدي منه بما أعطاها، ولا حرج عليها في بذلها له، ولا حرج عليه في قبول ذلك منها. تفسير ابن كثير 1/272la stessa cosa replica anche Ibno Katir che la donna puo divorziare se non garantisce più il rispetto al marito.

Questi sono i riferimenti degli ulema di una volta ed anche quelli di oggi si riferiscono alla stessa aya ed hadit del Profeta saws.
c'è un altro hadit di Umar ibno Khattab in cui si racconta che un giorno vide una donna disperata che girava intorno alla Ka'ba perchè non sopportava il marito ed allora Umar chiamò il suo marito e gli ordinò di divorziarla.


Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Sì, anche io ho riportato la possibilità della khula’ nei miei post precedenti, mi sembra che siamo tutti d'accordo su questo..

La mia obiezione era relativa solamente alla tua frase che avero riportato prima della mia risposta, ovvero:

NADIA R. ha scritto:
E questo è stato il primo divorzio nell'islam in cui la donna divorzia se stessa davanti un wali al amr e se il il marito non accetta questo divorzio, il qadi lo obbliga a divorziare.


Da questa frase sembra che il qadi obbligherà il marito a divorziare la moglie (o scioglierà lui stesso il matrimonio) in ogni caso se la moglie si rivolge al Qadi per chiedere il divorzio, mentre mi risulta che ciò sia legato alla presenza di "motivi validi" per la sua richiesta; tu ad esempio hai riportato alcune condizioni nelle parole di Imam Ibn Qudama' (rahimahullah) da al-Mughni per il Madhhab Hanbali.

Insomma, a partire dalla richiesta di divorzio da parte della moglie, ci sono due possibilità perchè questa venga accettata:
-il marito accetta e concede la khula’, eventualmente in cambio della restituzione del mahr;
-il Qadi riconosce la presenza di una "motivazione valida" ed annulla il matrimonio.

Riporta Mufti Ismail Moosa in una sua fatwa su questo stesso forum (sottolineatura mia):

"However, if you feel your husband is oppressing you by not providing adequate funds for you, or causing you to live in an extremely small room, and you desire to terminate the marriage, you will have the following options:

a) You can propose for a khula’. A khula’ is where the wife offers to return her dowry or give an exchange in order for the husband to issue a divorce. Khula will result in a talāq-e-bāin taking place between the husband and wife.

b) If your husband refuses to accept the khula’, then you may also approach a Sharī’ah board consisting of ‘Ulamā who will investigate your case and thereafter annul your nikāh. The Judicial Committee will follow the rules of faskh-e-nikāh (annulment of nikah) to consider your application and issue a decree accordingly.
"
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Mentre in assenza di quelle che possano essere riconosciute come "motivazioni valide", e se il marito non è d'accordo, la richiesta della moglie non verrebbe accettata.

Questo è quanto ho capito, wa Allahu a`lam.

E' solo su questo punto che "obiettavo", non sull'esistenza della khula’, ovviamente!

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MessaggioInviato: Dom Nov 07, 2010 3:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

NADIA R. ha scritto:
E questo è stato il primo divorzio nell'islam in cui la donna divorzia se stessa davanti un wali al amr e se il il marito non accetta questo divorzio, il qadi lo obbliga a divorziare.


Da questa frase sembra che il qadi obbligherà il marito a divorziare la moglie (o scioglierà lui stesso il matrimonio) in ogni caso se la moglie si rivolge al Qadi per chiedere il divorzio, mentre mi risulta che ciò sia legato alla presenza di "motivi validi" per la sua richiesta; tu ad esempio hai riportato alcune condizioni nelle parole di Imam Ibn Qudama' (rahimahullah) da al-Mughni per il Madhhab Hanbali.

Bismillah al Rahman al Rahim.

Da quanto ho letto nel libro che vi accennavo (scusate ancora una volta mi sono scordata di chiedere a mio marito il titolo e il nome dello sheikh..), ho compreso Inshallah che in effetti, l'interpretazione che viene data dello hadith citato dalla sorella Nadia, è che nella circostanza raccontata, il Profeta salla Allahu alayhi wa sallam non ha obbligato il marito a divorziare, ma di fronte al caso, ha proposto una khula, che presuppone l'accordo del marito. Se ho ben capito, il caso rientra perciò in quelli in cui, comunque, indipendentemente dai motivi, marito e moglie raggiungono l'accordo (previsto espressamente nel Qur'an) e quindi, dietro pagamento di un "riscatto", la donna ottiene il divorzio.

Rispetto all'annullamento di fronte a un giudice, ho capito che è in soldoni, "a discrezione" del giudice stesso, ovvero non c'è una lista precisa di motivi. Come già riportato da altri, il giudice investigherà, interpellando entrambi i coniugi, e ciò che è certo, è che di fronte a ingiustizie commesse dal marito, se la donna non vuole più stare con lui, il giudice giusto le deve permettere di sciogliere il legame coniugale.

Quindi, Allahu alam, ma credo di aver compreso che, nel caso di una moglie che non ama più il marito, verranno approfondite le ragioni di ciò, e per poter annullare il matrimonio, tali ragioni devono essere ritenute valide secondo la Sharia.

Che Allah subhanu wa taala perdoni la mia ignoranza, Inshallah spero di aver capito qualcosa.

Aysha
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MessaggioInviato: Dom Nov 07, 2010 4:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu `alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu.

It makes complete sense..

Se ti ricordi facci sapere titolo ed autore, jazaki Allahu khayran.

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MessaggioInviato: Lun Nov 08, 2010 6:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

aggiungo una cosa importante riguardo al khula, che quasi tutti sembrano scordarsi:

Citazione:
However, the Fuqaha state that, if the husband was at fault and it was his wrongdoings that resulted in the failure of their marriage, then it is impermissible for him to demand a financial payment in return for a divorce. He should divorce the wife without demanding anything in return.


questa l'ho presa da qui:

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e avevo anche a suo tempo chiesto conferma al mufti per sicurezza che ha confermato che è proprio così. Avevo a suo tempo chiesto ulteriori spiegazioni e mi è stato detto che siccome è l'uomo che sostiene tutte le spese di famiglia, è giusto che il mahr venga restituito in caso di khula. Ma se è la donna a sostenere le spese per vitto alloggio e tutto il resto ed il marito vive sulle sue spalle ridare il mahr o annullare il pagamento del mahr se il marito lo deve ancora pagare è una doppia penalizzazione per la donna, per cui il mahr è ancora un obbligo che il marito deve pagare-non può richiedere indietro.
dunque, nei casi in cui il marito sia nel torto un giudice o una persona designata tale valuterà se il marito ha adempiuto ai suoi obblighi o meno e quindi se può non pagare-richiedere il mahr.
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MessaggioInviato: Lun Nov 08, 2010 7:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie per averlo ricordato tu, Allah ti ricompensi.

Le regole sul nikah, il talaq, la khula` etc. sono talmente tante che sarebbe quasi "impossibile" menzionarle tutte in qualche post: non si tratta quindi di qualcosa di voluto, il non aver menzionata questa regola o molte altre.

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Aysha Afzaal
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MessaggioInviato: Lun Nov 08, 2010 8:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bismillah al Rahman al Rahim.

Sulla questionde posta dal fratello e da altri, sulle donne decenti e sul come sceglierle, e sulle garanzie che il matrimonio non finisca, Inshallah vorrei dire qualcosa.

Spesso, pensiamo all'altro/a e lo/la mettiamo sotto osservazione e giudizio, così tanto, che ci scordiamo di noi stessi e della nostra nafs...!!!
Mi è capitato spesso ascolare mio marito raccontarmi di conoscenti pakistani che gli chiedono di trovare loro una buona donna musulmana, pensando che questo basti.. quando loro stessi, sono astaghfirullah molto lontani dall'Islam!! Dovremmo prima migliorare noi stessi, o almeno concentrarci su questo, perché il matrimonio è fatto di (almeno) due persone, marito e moglie, e perché funzioni, bisogna che ognuno faccia la sua parte.

Quindi, donne decenti.. e uomini decenti! Servono entrambi, non basta che lei sia casta, deve esserlo anche lui!
Tuttavia, cosa significa casta?
Non si deve, credo, dare eccessiva importanza al passato di una persona, ma guardare alla persona per ciò che è oggi, nel presente, davanti a noi. Certo ognuno è il frutto di ciò che è stato, però tante cose possono succedere nella vita, ed è Allah swt per primo ad essere Compassionevole e Perdonatore, se il nostro animo è sincero.

Come sapere se la donna è credente, praticante, etc?
Al hamdulillah, capita proprio che io stia facendo esperienza di casi pakistani..
Personalmente penso, da quello che vedo, che è molto difficile trovare la persona che vogliamo e anche valutare com'è.
Certamente, se a guidare le scelte (non solo nostre, ma appunto delle famiglie coinvolte!!!) è l'Islam, non dovrebbe essere difficile trovare una buona musulmana e un buon musulmano.
Ma quanto spesso accade che invece anche qui in Pakistan, a guidare sono altri valori..
Mio marito ha un fratello ancora da sposare e lui dice di non volere assolutamente una donna pakistana... alcuni pensano che sia meglio una donna ritornata all'Islam, che una nata musulmana.
I motivi si capiscono: le società islamiche sono pervase dall'ignoranza e dalle tradizioni anti islamiche che vengono invece prese come Islam!

Credo che sia molto importante per l'uomo e la donna futuri coniugi incontrarsi, a meno che non siano ad incontrarsi per loro persone su cui si riporre la più completa fiducia. Mi rendo conto che in Italia è difficile, ma vedo anche che pure in paesi islamici nulla è scontato!
Infatti, chi incontra per l'uno e l'altra, i futuri coniugi, deve anche essere in grado di capire con intelligenza chi ha di fronte..

Caspita, Astaghfirullah, capita davvero che prima del matrimonio, i discordi delle persone siano di un tipo, e che poi si scopra che invece erano non dico bugie, ma parole abbellite con superficialità solo per far contenta l'altra parte.

So che non è giusto chiudere gli occhi e prendere ciò che arriva, ma penso, che Inshallah, sia fondamentale preparare se stessi al matrimonio (non cercare di trovare il compagno o la compagna perfetti, ma perfezionare noi stessi), perché serve pazienza e tanta Fede, e in questo modo, Allah swt aiuterà. Noi siamo i primi a dover fare ciò che è giusto, anche se l'altro/a sbaglia, dobbiamo continuare sulla nostra strada, ed è proprio questa, la prova più grande, non reagire a ciò che è sbagliato sbagliando a nostra volta.

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MessaggioInviato: Mer Nov 10, 2010 10:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalam aleikum wa ramatullah wa barakhetu,

scusa fratello Umar stavo ripensando alle condizioni necessarie affinche il mio matrimonio sia valido.

Le prime due ci sono.

La terza: cioè i testimoni, allora 1 dei due testimoni, intesi come testimone di nozze per il rito civile in Italia, era il fratello di mio marito quindi musulmano e va bene l'altro era mio fratello e quindi non va bene.
Però alla cerimonia erano presenti altri fratelli musulmani (mio suocero, amici, etc).
In questo caso vale???
Oppure deve avere proprio la funzione di testimone alla occidentale, cioè deve firmare qualche carta??? Bho non lo so sto buttando lì.

Grazie.

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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Nov 10, 2010 4:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

olga ha scritto:
Assalam aleikum wa ramatullah wa barakhetu,

scusa fratello Umar stavo ripensando alle condizioni necessarie affinche il mio matrimonio sia valido.

Le prime due ci sono.

La terza: cioè i testimoni, allora 1 dei due testimoni, intesi come testimone di nozze per il rito civile in Italia, era il fratello di mio marito quindi musulmano e va bene l'altro era mio fratello e quindi non va bene.
Però alla cerimonia erano presenti altri fratelli musulmani (mio suocero, amici, etc).
In questo caso vale???
Oppure deve avere proprio la funzione di testimone alla occidentale, cioè deve firmare qualche carta??? Bho non lo so sto buttando lì.

Grazie.


Wa `alaykum assalam wa rahmatullahi wa barakatuhu.

Per testimone si intende non chi firmi i documenti ma chi sia - appunto - testimone del matrimonio, sentendo chiaramente le parole dell'offerta e dell'accettazione.

Quindi dovrebbe andare bene, wa Allahu a`lam.

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Aysha Afzaal
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MessaggioInviato: Ven Nov 12, 2010 6:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bismillah

Madhahere – e- Haq (Spiegazioni di Mashkat )
autore: Allama Nawab Muhammad Qutb-ud-Ddeen Khan Dehlv
curatore: Molana Abdullah Javid Ghazi Puri

Questo è il libro, Inshallah

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