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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Modernismo/maschilismo

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Confutazione modernismo
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Inviato: Ven Lug 10, 2020 10:01 pm    Oggetto: Ads

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Kadijaa
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MessaggioInviato: Gio Gen 14, 2010 2:49 pm    Oggetto: Modernismo/maschilismo Rispondi citando

In tutte le religioni i maggiori nemici sono i "modernisti" che, imbarcandosi su di un vero e proprio cavallo di Troia, tentano di sfaldare la religione dal suo interno.

(... - link eliminato dall'amministrazione)

Volete che pure questa Nadine Bedair non abbia la spudoratezza di dirsi musulmana?
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habgra
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MessaggioInviato: Gio Gen 14, 2010 5:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salam,
è ovvio che quella della scrittrice è una provocazione e nulla più, ma resta chiaro che se si mette in discussione il Corano si esce dalla religione, perchè se si ammette la critica di una regola o la sua abolizione allora la stessa cosa si può fare con tutte le altre. Conclusione: in questo modo non c'è più niente di certo, non si è più credenti.
Ma mi chiederei invece qualcos'altro al livello sociologico: non sarà che queste tendenze "moderniste", legate spesso al mondo femminile, derivino anche dall'esasperazione di vedere come certe regole (come quella sulla poligamia) vengano male interpretate dal mondo maschile, (che è anche quello che controlla e giudica), fino a farle percepire come abusi e sopraffazioni? E' chiaro che la soluzione non è trasgredire ciò che dice il Corano ma cambiare un certo tipo di mentalità e di società, ma forse a qualcuno, come l'autrice dell'articolo, sembra addirittura più semplice modificare una religione piuttosto che il mondo circostante.
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Ayesha
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MessaggioInviato: Gio Gen 14, 2010 6:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

habgra ha scritto:
esasperazione di vedere come certe regole (come quella sulla poligamia) vengano male interpretate dal mondo maschile, (che è anche quello che controlla e giudica), fino a farle percepire come abusi e sopraffazioni?

quoto e sottolineo questa esasperazione nei paesi arabi dove la mentalità è spesso araba più che islamica.
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amazigh
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MessaggioInviato: Ven Gen 15, 2010 7:58 am    Oggetto: Rispondi citando

salam


ma perche la gente insiste nel giustificare certe cose? perche mentono a s stessi? qualcuno ha detto che è colpa degli ormoni assolutamente falso. perche s no tutte le donne con qualche ormone femminile in piu sarebbero lesbiche stessa cosa vale per i maschi, questa cosa è una malattia, dipende dall'ambiente in cui è cresciuta la persona dalla propria famiglia, un ragazzo cresciuto con tante sorelle femminile spesso viene influenzato questo lo sanno tutti, cosi come una ragazza cresciuta con tanti fratelli maschi diventa un po maschiaccia. e in tutti i due casi non è detto che s diventi omosessuali. per quelli che dicono che si nasce cosi hano torto, non si nasce cosi, allora si dovrebbe dire che un pedofilo basta che s trovi un bambino gay ed è fatta la cosa.??? che mentalità è? non si nasce cosi lo si diventa, è una diviazione che subbisce la persona durante la sua vita e spesso durante quegli anni dove è debole, l'adolescenza. il tutto avviamente appoggiato da shaytan.

salam-
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Kadijaa
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MessaggioInviato: Ven Gen 15, 2010 9:52 am    Oggetto: Rispondi citando

habgra ha scritto:
Ma mi chiederei invece qualcos'altro al livello sociologico: non sarà che queste tendenze "moderniste", legate spesso al mondo femminile, derivino anche dall'esasperazione di vedere come certe regole (come quella sulla poligamia) vengano male interpretate dal mondo maschile, (che è anche quello che controlla e giudica), fino a farle percepire come abusi e sopraffazioni?


Scusa sorella, ma non capisco dove sia l'errore interpretativo degli uomini sulla poligamia, che indurrebbe le sorelle ad una deriva modernista. Questa scrittrice mi pare che, in modo provocatorio o meno, chieda la possibilità di avere più mariti anche per le donne, cosa che secondo il sacro Corano non è possibile. Quindi, per riavvicinarci al tema, ciò che ho detto mi pare che rimanga valido: i "modernisti", che si occupino di omosessuali o che si occupino di poligamia, sono falsi quando dicono di essere musulmani, visto che sanno perfettamente che ciò che dicono non è compatibile con l'Islam. Secondo me lo fanno persino apposta, perché tentano la maniera più efficace per distruggere l'Islam, che è quella praticata dall'interno. E' come averci il nemico in casa, una specie di cancro.
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Ayesha
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MessaggioInviato: Ven Gen 15, 2010 11:41 am    Oggetto: Rispondi citando

assalamu alaykum
mi permetto di inserirmi con una breve nota che potete tranquillamente scartare e che non ha nessuna voglia di essere polemica, solo non ho voglia di mettermi dei cotechini (!) davanti agli occhi ignorando quello che succede in nome dell'Islam che con l'Islam ha nulla a che fare.

In un paese arabo, la poligamia non è intesa nel senso islamico, ossia succede che un uomo, per un suo capriccio personale, sceglie di prendersi un'altra moglie solo perchè della prima 'si è stufato' ed invece che lavorare su quel rapporto, sceglie di prendersi un'altra moglie, quando in realtà non esistono i presupposti.
Se hai una moglie devota che cerca di farti felice fillah perchè vuoi prenderti un'altra donna per il semplice capriccio di esserti stufato? Questo è un comportamento islamico?
Oppure, altra casistica, se i coniugi non vanno d'accordo ed il marito volesse lasciare la moglie per sposarsi un'altra donna (dopo aver provato il tutto e per tutto islamicamente) nei paesi arabi (soprattutto egitto) è visto e giudicato come riprovevole (non da un tribunale ma dai vicini di casa, il cui passatempo è guardare e parlare di cosa fanno gli altri - anche qui, non è islamico), per cui i coniugi sono obbligati a rimanere insieme ed il marito si risposa prendendo una seconda moglie, non avendo più alcun tipo di contatto con la prima, venendo, anche qui, meno al presupposto islamico di trattare tutte le mogli equamente.
Vediamo quindi che la situazione socio-politica e culturale di certe aree geografiche prende il sopravvento sulla religione, modificandone di fatto i contenuti.
Motivo che sprona certe donne a 'ribellarsi'.
Non è l'Islam a commettere crimini o ingiustizie, ma è sempre l'uso distorto che l'uomo pone in essere di certe regole per il proprio tornaconto.
Stiamo giudicando questa ragazza dicendo che non è islamica astagfirullah, probabilmente ne ha piene le tasche di vedere che tutti gli uomini che la circondano sono egiziani e non musulmani... inoltre, nel vedere questa continua ingiustizia della società che la circonda non sono stupita che si si possa essere fatta lei stessa un'idea sbagliata di quello che dice l'Islam.
Chiediamoci questo: se l'Egitto fosse un paese veramente islamico, cosa troverebbe lei o chiunque altro da obiettare davanti alla palese misericordia e giustizia della Sharia?

Dai, siamo seri, se vogliamo parlare di Islam parliamone, se vogliamo parlare di Egitto parliamone, ma non confondiamo le due cose pensando che siccome l'egitto è un paese a prevalenza detta islamica allora la gente sia musulmana astagfirullah!
Stiamo tornando sul discorso di leggi pakistane. Nessuno discorda con la legge della sharia, ma non ci bendiamo gli occhi che il fatto che ci sia un pezzo di sharia in essere non escluda che ci siano crimini effettivi compiuti dagli uomini (nel senso di creature umane).

Wa s-salam
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habgra
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MessaggioInviato: Ven Gen 15, 2010 4:53 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu alaykum,
era proprio questo che intendevo dire. Non giustifico nessun modernismo ma è chiaro che la giornalista ha parlato in termini provocatori, sbagliando perchè ha messo in mezzo l'Islam, ma a ragione rispetto alle situazioni reali che le donne sono costrette a subire in molti paesi ove si interpreta a proprio modo la Sharia e si va anche oltre perchè l'uomo, specialmente se ricco, fa ciò che vuole. Nessuno può veramente pensare che la scrittrice voglia dire sul serio che le donne dovrebbero avere più mariti (anche perchè dimmi tu chi li vorrebbe, un conto sono gli amanti e un conto i mariti!) quindi è stato un modo per mettere in evidenza una situazione fortemente sbilanciata dalla parte dell'uomo, se non avesse tirato in ballo l'Islam la critica sarebbe stata più seria ma forse nessuno l'avrebbe presa in considerazione.
Anche io ho detto che non si può più considerare musulmano chi vuole cambiare il Corano, ma questo è un problema individuale della giornalista che evidentemente ha fatto una sua scelta.
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MessaggioInviato: Ven Gen 15, 2010 8:45 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Ayesha ha scritto:
assalamu alaykum
mi permetto di inserirmi con una breve nota che potete tranquillamente scartare e che non ha nessuna voglia di essere polemica, solo non ho voglia di mettermi dei cotechini (!) davanti agli occhi ignorando quello che succede in nome dell'Islam che con l'Islam ha nulla a che fare.

In un paese arabo, la poligamia non è intesa nel senso islamico, ossia succede che un uomo, per un suo capriccio personale, sceglie di prendersi un'altra moglie solo perchè della prima 'si è stufato' ed invece che lavorare su quel rapporto, sceglie di prendersi un'altra moglie, quando in realtà non esistono i presupposti.
Se hai una moglie devota che cerca di farti felice fillah perchè vuoi prenderti un'altra donna per il semplice capriccio di esserti stufato? Questo è un comportamento islamico?
Oppure, altra casistica, se i coniugi non vanno d'accordo ed il marito volesse lasciare la moglie per sposarsi un'altra donna (dopo aver provato il tutto e per tutto islamicamente) nei paesi arabi (soprattutto egitto) è visto e giudicato come riprovevole (non da un tribunale ma dai vicini di casa, il cui passatempo è guardare e parlare di cosa fanno gli altri - anche qui, non è islamico), per cui i coniugi sono obbligati a rimanere insieme ed il marito si risposa prendendo una seconda moglie, non avendo più alcun tipo di contatto con la prima, venendo, anche qui, meno al presupposto islamico di trattare tutte le mogli equamente.
Vediamo quindi che la situazione socio-politica e culturale di certe aree geografiche prende il sopravvento sulla religione, modificandone di fatto i contenuti.
Motivo che sprona certe donne a 'ribellarsi'.
Non è l'Islam a commettere crimini o ingiustizie, ma è sempre l'uso distorto che l'uomo pone in essere di certe regole per il proprio tornaconto.
Stiamo giudicando questa ragazza dicendo che non è islamica astagfirullah, probabilmente ne ha piene le tasche di vedere che tutti gli uomini che la circondano sono egiziani e non musulmani... inoltre, nel vedere questa continua ingiustizia della società che la circonda non sono stupita che si si possa essere fatta lei stessa un'idea sbagliata di quello che dice l'Islam.
Chiediamoci questo: se l'Egitto fosse un paese veramente islamico, cosa troverebbe lei o chiunque altro da obiettare davanti alla palese misericordia e giustizia della Sharia?

Dai, siamo seri, se vogliamo parlare di Islam parliamone, se vogliamo parlare di Egitto parliamone, ma non confondiamo le due cose pensando che siccome l'egitto è un paese a prevalenza detta islamica allora la gente sia musulmana astagfirullah!
Stiamo tornando sul discorso di leggi pakistane. Nessuno discorda con la legge della sharia, ma non ci bendiamo gli occhi che il fatto che ci sia un pezzo di sharia in essere non escluda che ci siano crimini effettivi compiuti dagli uomini (nel senso di creature umane).

Wa s-salam


Ua °aleikum asSalaamu ua rahmatuLlahi ua barakaatuh,

esattamente i casi che hai descritto sono del tutto leciti nell'Islam e non abbiamo il diritto di criticarli, poiché non possiamo presumere di conoscere nel fondo del cuore le intenzioni di chi sceglie legittimamente di sposare più donne.

Unica eccezione se il marito, in uno dei casi che esponi, non garantisce più ad una delle sue spose il diritto alla sessualità questa situazione diventa peccaminosa e mi pare lei possa contestarla giuridicamente.

Sinceramente prima di criticare (talvolta giustamente) gli arabi accusandoli di praticare più che l'Islam le loro tradizioni, dovremmo noi stessi chiederci se non mescoliamo all'Islam concetti ad esso assolutamente estranei, come un certo triste femminismo che traspare da questi commenti.

Non è la prima volta che in queste pagine si contesta la poligamia, citando come ragioni presunti e rari eccessi che sarebbero segno di una sua cattiva applicazione, ma di fatto parlando in questo modo si semina il rancore verso qualsiasi uomo che prende più mogli e tra le righe si diffonde l'idea gravemente errata che la poligamia sia un atto riprovevole o da guardare con sospetto.
Intravedere certe idee esposte da musulmani è un abominio che mina alle fondamenta le basi stesse della società islamica.

P.S.: Come si può contestare che la provocazione di questa donna sia kufr e una grave blasfemia ed addirittura giungere a giustificarla velatamente dietro una "esasperazione"?
Le affermazioni disgustose di questa persona vanno rigettate con sdegno dai credenti e dobbiamo dichiarare con fermezza ciò che è kufr.

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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Ayesha
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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 1:52 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
Ayesha ha scritto:
assalamu alaykum
mi permetto di inserirmi con una breve nota che potete tranquillamente scartare e che non ha nessuna voglia di essere polemica, solo non ho voglia di mettermi dei cotechini (!) davanti agli occhi ignorando quello che succede in nome dell'Islam che con l'Islam ha nulla a che fare.

In un paese arabo, la poligamia non è intesa nel senso islamico, ossia succede che un uomo, per un suo capriccio personale, sceglie di prendersi un'altra moglie solo perchè della prima 'si è stufato' ed invece che lavorare su quel rapporto, sceglie di prendersi un'altra moglie, quando in realtà non esistono i presupposti.
Se hai una moglie devota che cerca di farti felice fillah perchè vuoi prenderti un'altra donna per il semplice capriccio di esserti stufato? Questo è un comportamento islamico?
Oppure, altra casistica, se i coniugi non vanno d'accordo ed il marito volesse lasciare la moglie per sposarsi un'altra donna (dopo aver provato il tutto e per tutto islamicamente) nei paesi arabi (soprattutto egitto) è visto e giudicato come riprovevole (non da un tribunale ma dai vicini di casa, il cui passatempo è guardare e parlare di cosa fanno gli altri - anche qui, non è islamico), per cui i coniugi sono obbligati a rimanere insieme ed il marito si risposa prendendo una seconda moglie, non avendo più alcun tipo di contatto con la prima, venendo, anche qui, meno al presupposto islamico di trattare tutte le mogli equamente.
Vediamo quindi che la situazione socio-politica e culturale di certe aree geografiche prende il sopravvento sulla religione, modificandone di fatto i contenuti.
Motivo che sprona certe donne a 'ribellarsi'.
Non è l'Islam a commettere crimini o ingiustizie, ma è sempre l'uso distorto che l'uomo pone in essere di certe regole per il proprio tornaconto.
Stiamo giudicando questa ragazza dicendo che non è islamica astagfirullah, probabilmente ne ha piene le tasche di vedere che tutti gli uomini che la circondano sono egiziani e non musulmani... inoltre, nel vedere questa continua ingiustizia della società che la circonda non sono stupita che si si possa essere fatta lei stessa un'idea sbagliata di quello che dice l'Islam.
Chiediamoci questo: se l'Egitto fosse un paese veramente islamico, cosa troverebbe lei o chiunque altro da obiettare davanti alla palese misericordia e giustizia della Sharia?

Dai, siamo seri, se vogliamo parlare di Islam parliamone, se vogliamo parlare di Egitto parliamone, ma non confondiamo le due cose pensando che siccome l'egitto è un paese a prevalenza detta islamica allora la gente sia musulmana astagfirullah!
Stiamo tornando sul discorso di leggi pakistane. Nessuno discorda con la legge della sharia, ma non ci bendiamo gli occhi che il fatto che ci sia un pezzo di sharia in essere non escluda che ci siano crimini effettivi compiuti dagli uomini (nel senso di creature umane).

Wa s-salam


Ua °aleikum asSalaamu ua rahmatuLlahi ua barakaatuh,

esattamente i casi che hai descritto sono del tutto leciti nell'Islam e non abbiamo il diritto di criticarli, poiché non possiamo presumere di conoscere nel fondo del cuore le intenzioni di chi sceglie legittimamente di sposare più donne.

Unica eccezione se il marito, in uno dei casi che esponi, non garantisce più ad una delle sue spose il diritto alla sessualità questa situazione diventa peccaminosa e mi pare lei possa contestarla giuridicamente.

Sinceramente prima di criticare (talvolta giustamente) gli arabi accusandoli di praticare più che l'Islam le loro tradizioni, dovremmo noi stessi chiederci se non mescoliamo all'Islam concetti ad esso assolutamente estranei, come un certo triste femminismo che traspare da questi commenti.

Non è la prima volta che in queste pagine si contesta la poligamia, citando come ragioni presunti e rari eccessi che sarebbero segno di una sua cattiva applicazione, ma di fatto parlando in questo modo si semina il rancore verso qualsiasi uomo che prende più mogli e tra le righe si diffonde l'idea gravemente errata che la poligamia sia un atto riprovevole o da guardare con sospetto.
Intravedere certe idee esposte da musulmani è un abominio che mina alle fondamenta le basi stesse della società islamica.

P.S.: Come si può contestare che la provocazione di questa donna sia kufr e una grave blasfemia ed addirittura giungere a giustificarla velatamente dietro una "esasperazione"?
Le affermazioni disgustose di questa persona vanno rigettate con sdegno dai credenti e dobbiamo dichiarare con fermezza ciò che è kufr.


Assalamu alaykum wa rahmatullahi wa baraku-hu

Gentile fratello,
Ti sembra islamico nei confronti di un uomo che questo non si possa separare da sua moglie perche' i vicini poi ne parlano male?

Ti ricordo che l'esempio di Islam che noi teniamo ben presente e' quello del nostro Porfeta sallallahu alayhi wa sallam che ha tenuto sua moglie Kadija (radiallahu anha) fino alla sua morte senza prendere nessuna altra moglie. E tutti i suoi successivi matrimoni non sono stati per velleita' o perche' 'si era stufato'.

Ti ricordo peraltro che secondo il diritto islamico e' del tutto lecito che una moglie possa inserire come clausola il suo stesso divorzio nel momento in cui il marito sceglie di prendersi un'altra moglie.

Le donne non sono degli oggetti e questo non e' un pensiero femminista ma un principio islamico.

Inoltre gentile fratello, vorrei ricordarti che in egitto la stragrande maggioranza degli uomini fuma (se mi dici di no ti carico sul primo aereo per l'egitto). Questi stessi uomini sono quelli che indossano vestiti alla moda, che al momento di pagare la zakat fanno uscire i soldi dal conto corrente per non versarla, che non hanno nessuna remora nel prendersi una o più mogli perche' gli gira cosi. E che al matrimonio mettono musica e ballerine!!!! Eppure astagfirullah ancora mi vuoi prendere in giro dicendomi che mettono in pratica l'islam? Ma tu quando vai in egitto dove vai? Quello che ti succede attorno non lo vedi? Astagfirullah!

E chiedo gentilmente di chiudere la discussione, mi sembra palese che nell'Islam non ci sono crimini contro le donne e che tutti gli esempi di crimini che invece ci sono sono esempi di uomini che non stanno mettendo in pratica l'Islam.

Wa s-salam
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habgra
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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 2:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Wa alaykum assalam,
aggiungo solo che non si tratta solo dell'Egitto o della cultura araba, in alcuni paesi asiatici ci sono donne talmente esasperate da preferire il suicidio ad una vita priva completamente di dignità (per come vengono trattate dai mariti dai quali non possono divorziare), e questo succede nell'indifferenza generale, soprattutto quando non si hanno risorse economiche per riscattarsi.
Non è l'Islam che crea ingiustizie ma il non rispetto delle sue regole da parte degli individui con la complicità di leggi sbagliate e incomplete che favoriscono gli abusi e non garantiscono i diritti. Non si può far finta di niente.
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 2:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

habgra ha scritto:
Wa alaykum assalam,
aggiungo solo che non si tratta solo dell'Egitto o della cultura araba, in alcuni paesi asiatici ci sono donne talmente esasperate da preferire il suicidio ad una vita priva completamente di dignità (per come vengono trattate dai mariti dai quali non possono divorziare), e questo succede nell'indifferenza generale, soprattutto quando non si hanno risorse economiche per riscattarsi.
Non è l'Islam che crea ingiustizie ma il non rispetto delle sue regole da parte degli individui con la complicità di leggi sbagliate e incomplete che favoriscono gli abusi e non garantiscono i diritti. Non si può far finta di niente.


STRAQUOTO!!!!!!!!!
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 3:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
Ayesha ha scritto:
assalamu alaykum
mi permetto di inserirmi con una breve nota che potete tranquillamente scartare e che non ha nessuna voglia di essere polemica, solo non ho voglia di mettermi dei cotechini (!) davanti agli occhi ignorando quello che succede in nome dell'Islam che con l'Islam ha nulla a che fare.

In un paese arabo, la poligamia non è intesa nel senso islamico, ossia succede che un uomo, per un suo capriccio personale, sceglie di prendersi un'altra moglie solo perchè della prima 'si è stufato' ed invece che lavorare su quel rapporto, sceglie di prendersi un'altra moglie, quando in realtà non esistono i presupposti.
Se hai una moglie devota che cerca di farti felice fillah perchè vuoi prenderti un'altra donna per il semplice capriccio di esserti stufato? Questo è un comportamento islamico?
Oppure, altra casistica, se i coniugi non vanno d'accordo ed il marito volesse lasciare la moglie per sposarsi un'altra donna (dopo aver provato il tutto e per tutto islamicamente) nei paesi arabi (soprattutto egitto) è visto e giudicato come riprovevole (non da un tribunale ma dai vicini di casa, il cui passatempo è guardare e parlare di cosa fanno gli altri - anche qui, non è islamico), per cui i coniugi sono obbligati a rimanere insieme ed il marito si risposa prendendo una seconda moglie, non avendo più alcun tipo di contatto con la prima, venendo, anche qui, meno al presupposto islamico di trattare tutte le mogli equamente.
Vediamo quindi che la situazione socio-politica e culturale di certe aree geografiche prende il sopravvento sulla religione, modificandone di fatto i contenuti.
Motivo che sprona certe donne a 'ribellarsi'.
Non è l'Islam a commettere crimini o ingiustizie, ma è sempre l'uso distorto che l'uomo pone in essere di certe regole per il proprio tornaconto.
Stiamo giudicando questa ragazza dicendo che non è islamica astagfirullah, probabilmente ne ha piene le tasche di vedere che tutti gli uomini che la circondano sono egiziani e non musulmani... inoltre, nel vedere questa continua ingiustizia della società che la circonda non sono stupita che si si possa essere fatta lei stessa un'idea sbagliata di quello che dice l'Islam.
Chiediamoci questo: se l'Egitto fosse un paese veramente islamico, cosa troverebbe lei o chiunque altro da obiettare davanti alla palese misericordia e giustizia della Sharia?

Dai, siamo seri, se vogliamo parlare di Islam parliamone, se vogliamo parlare di Egitto parliamone, ma non confondiamo le due cose pensando che siccome l'egitto è un paese a prevalenza detta islamica allora la gente sia musulmana astagfirullah!
Stiamo tornando sul discorso di leggi pakistane. Nessuno discorda con la legge della sharia, ma non ci bendiamo gli occhi che il fatto che ci sia un pezzo di sharia in essere non escluda che ci siano crimini effettivi compiuti dagli uomini (nel senso di creature umane).

Wa s-salam


Ua °aleikum asSalaamu ua rahmatuLlahi ua barakaatuh,

esattamente i casi che hai descritto sono del tutto leciti nell'Islam e non abbiamo il diritto di criticarli, poiché non possiamo presumere di conoscere nel fondo del cuore le intenzioni di chi sceglie legittimamente di sposare più donne.

Unica eccezione se il marito, in uno dei casi che esponi, non garantisce più ad una delle sue spose il diritto alla sessualità questa situazione diventa peccaminosa e mi pare lei possa contestarla giuridicamente.

Sinceramente prima di criticare (talvolta giustamente) gli arabi accusandoli di praticare più che l'Islam le loro tradizioni, dovremmo noi stessi chiederci se non mescoliamo all'Islam concetti ad esso assolutamente estranei, come un certo triste femminismo che traspare da questi commenti.

Non è la prima volta che in queste pagine si contesta la poligamia, citando come ragioni presunti e rari eccessi che sarebbero segno di una sua cattiva applicazione, ma di fatto parlando in questo modo si semina il rancore verso qualsiasi uomo che prende più mogli e tra le righe si diffonde l'idea gravemente errata che la poligamia sia un atto riprovevole o da guardare con sospetto.
Intravedere certe idee esposte da musulmani è un abominio che mina alle fondamenta le basi stesse della società islamica.


P.S.: Come si può contestare che la provocazione di questa donna sia kufr e una grave blasfemia ed addirittura giungere a giustificarla velatamente dietro una "esasperazione"?
Le affermazioni disgustose di questa persona vanno rigettate con sdegno dai credenti e dobbiamo dichiarare con fermezza ciò che è kufr.


Gentile fratello,

credo che, Allah mi perdoni se sbaglio, ma credo che tu abbia frainteso le opinioni di Ayesha e Habgra....

Non si tratta di criticare o ritenere riprovevole la poligamia, ma di battersi affinchè questa venga applicata nel massimo rispetto della Legge islamica.

Sebbene ci siano dei casi che rientrano nella Legge islamica, ricordiamo l'esempio del nostro amato Profeta sAaws.

Purtroppo non possiamo chiudere gli occhi su alcuni casi...... la tradizione in alcuni paesi viene messa al di sopra della legge Divina... e di questi casi ne abbiamo visti tanti, poichè è proprio per colpa di questi casi che l'Islam viene additato come una religione maschilista e barbara.

Una cosa è rimanere nell'ambito del lecito, un'altra è usare i margini di leicità per farsi i propri comodi... e questo dobbiamo affermarlo con fermezza. Altrimenti non faremo altro che dare adito alle voci di cui sopra.....
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Ayesha
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MessaggioInviato: Sab Gen 16, 2010 4:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

maria ha scritto:
Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
Ayesha ha scritto:
assalamu alaykum
mi permetto di inserirmi con una breve nota che potete tranquillamente scartare e che non ha nessuna voglia di essere polemica, solo non ho voglia di mettermi dei cotechini (!) davanti agli occhi ignorando quello che succede in nome dell'Islam che con l'Islam ha nulla a che fare.

In un paese arabo, la poligamia non è intesa nel senso islamico, ossia succede che un uomo, per un suo capriccio personale, sceglie di prendersi un'altra moglie solo perchè della prima 'si è stufato' ed invece che lavorare su quel rapporto, sceglie di prendersi un'altra moglie, quando in realtà non esistono i presupposti.
Se hai una moglie devota che cerca di farti felice fillah perchè vuoi prenderti un'altra donna per il semplice capriccio di esserti stufato? Questo è un comportamento islamico?
Oppure, altra casistica, se i coniugi non vanno d'accordo ed il marito volesse lasciare la moglie per sposarsi un'altra donna (dopo aver provato il tutto e per tutto islamicamente) nei paesi arabi (soprattutto egitto) è visto e giudicato come riprovevole (non da un tribunale ma dai vicini di casa, il cui passatempo è guardare e parlare di cosa fanno gli altri - anche qui, non è islamico), per cui i coniugi sono obbligati a rimanere insieme ed il marito si risposa prendendo una seconda moglie, non avendo più alcun tipo di contatto con la prima, venendo, anche qui, meno al presupposto islamico di trattare tutte le mogli equamente.
Vediamo quindi che la situazione socio-politica e culturale di certe aree geografiche prende il sopravvento sulla religione, modificandone di fatto i contenuti.
Motivo che sprona certe donne a 'ribellarsi'.
Non è l'Islam a commettere crimini o ingiustizie, ma è sempre l'uso distorto che l'uomo pone in essere di certe regole per il proprio tornaconto.
Stiamo giudicando questa ragazza dicendo che non è islamica astagfirullah, probabilmente ne ha piene le tasche di vedere che tutti gli uomini che la circondano sono egiziani e non musulmani... inoltre, nel vedere questa continua ingiustizia della società che la circonda non sono stupita che si si possa essere fatta lei stessa un'idea sbagliata di quello che dice l'Islam.
Chiediamoci questo: se l'Egitto fosse un paese veramente islamico, cosa troverebbe lei o chiunque altro da obiettare davanti alla palese misericordia e giustizia della Sharia?

Dai, siamo seri, se vogliamo parlare di Islam parliamone, se vogliamo parlare di Egitto parliamone, ma non confondiamo le due cose pensando che siccome l'egitto è un paese a prevalenza detta islamica allora la gente sia musulmana astagfirullah!
Stiamo tornando sul discorso di leggi pakistane. Nessuno discorda con la legge della sharia, ma non ci bendiamo gli occhi che il fatto che ci sia un pezzo di sharia in essere non escluda che ci siano crimini effettivi compiuti dagli uomini (nel senso di creature umane).

Wa s-salam


Ua °aleikum asSalaamu ua rahmatuLlahi ua barakaatuh,

esattamente i casi che hai descritto sono del tutto leciti nell'Islam e non abbiamo il diritto di criticarli, poiché non possiamo presumere di conoscere nel fondo del cuore le intenzioni di chi sceglie legittimamente di sposare più donne.

Unica eccezione se il marito, in uno dei casi che esponi, non garantisce più ad una delle sue spose il diritto alla sessualità questa situazione diventa peccaminosa e mi pare lei possa contestarla giuridicamente.

Sinceramente prima di criticare (talvolta giustamente) gli arabi accusandoli di praticare più che l'Islam le loro tradizioni, dovremmo noi stessi chiederci se non mescoliamo all'Islam concetti ad esso assolutamente estranei, come un certo triste femminismo che traspare da questi commenti.

Non è la prima volta che in queste pagine si contesta la poligamia, citando come ragioni presunti e rari eccessi che sarebbero segno di una sua cattiva applicazione, ma di fatto parlando in questo modo si semina il rancore verso qualsiasi uomo che prende più mogli e tra le righe si diffonde l'idea gravemente errata che la poligamia sia un atto riprovevole o da guardare con sospetto.
Intravedere certe idee esposte da musulmani è un abominio che mina alle fondamenta le basi stesse della società islamica.


P.S.: Come si può contestare che la provocazione di questa donna sia kufr e una grave blasfemia ed addirittura giungere a giustificarla velatamente dietro una "esasperazione"?
Le affermazioni disgustose di questa persona vanno rigettate con sdegno dai credenti e dobbiamo dichiarare con fermezza ciò che è kufr.


Gentile fratello,

credo che, Allah mi perdoni se sbaglio, ma credo che tu abbia frainteso le opinioni di Ayesha e Habgra....

Non si tratta di criticare o ritenere riprovevole la poligamia, ma di battersi affinchè questa venga applicata nel massimo rispetto della Legge islamica.

Sebbene ci siano dei casi che rientrano nella Legge islamica, ricordiamo l'esempio del nostro amato Profeta sAaws.

Purtroppo non possiamo chiudere gli occhi su alcuni casi...... la tradizione in alcuni paesi viene messa al di sopra della legge Divina... e di questi casi ne abbiamo visti tanti, poichè è proprio per colpa di questi casi che l'Islam viene additato come una religione maschilista e barbara.

Una cosa è rimanere nell'ambito del lecito, un'altra è usare i margini di leicità per farsi i propri comodi... e questo dobbiamo affermarlo con fermezza. Altrimenti non faremo altro che dare adito alle voci di cui sopra.....


STRAQUOTO !!!!
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MessaggioInviato: Dom Gen 17, 2010 12:39 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu 'alaykum,

vorrei sottolineare che l'abuso che si fa della poligamia non è soltanto un fenomeno che riguarda paesi e popoli storicamente musulmani. E' semplicemente la consueguenza della degenerazione umana quando questa insegue la nafs e l'amore e il timore di Allah SwT (la taqwa) lascia il posto all'amore per la dunya. Perciò, che questo avvenga raggirando le leggi islamiche (nel caso di musulmani) o collezionando amanti (e questo è il caso sia dei musulmani che di tutto il mondo non musulmano) non cambia molto, perchè sono solo due facce della stessa medaglia.

Non spetta a noi giudicare le persone, che siano musulmani o meno a noi non ci riguarda. Piuttosto concentriamoci su noi stessi e sul purificarci. Inoltre, non tutti i musulmani sono fratelli bensì i credenti lo sono.

"In verità i credenti sono fratelli" (Corano, cito a memoria)

Infine, non ho avuto modo di leggere l'articolo di cui si parla in questo articoletto, spero di trovarlo. Da quel che si è detto a me non pare ci sia nulla di scandaloso! E' una semplice provocazione che vuole attirare l'attenzione su una problematica diffusa e ignorata in quelle società. Smettiamola di accusare e deridere gli arabi per i loro problemi e ad accusarli quando voglio risolverli. Almeno, lì si fanno dibattiti veri...da noi si parla di veline e svergognate elevandole ai ranghi "della gente importante e che conta".

Nella storia del Profeta, Hind, che aveva commissionato l'assassinio selvaggio di Hamza, successivamente si era convertita e insieme ad altre donne facevano il giuramento di fedeltà al Profeta S. E lui li fece giurare sul contenuto di questi versetti:

12. O Profeta, quando vengono a te le credenti a stringere il patto, [giurando] che non assoceranno ad Allah alcunché, che non ruberanno, che non fornicheranno, che non uccideranno i loro figli, che non commetteranno infamie con le loro mani o con i loro piedi e che non ti disobbediranno in quel che è reputato conveniente, stringi il patto con loro e implora Allah di perdonarle. Allah è perdonatore, misericordioso. (Sura Al Mumtahana, LX)

Hind gli chiese indignata: "E' possibile che le donne libere fornichino, O Profeta di Allah", lui le disse di sì...all'epoca la fornicazione era considerata un atto volgare di basso livello, fatto soltanto dalle persone che non contavano...ovvero gli schiavi...oggi, come ben sapete è proprio il contrario!

Wa laa hawla wa laa quwwata illaa bil Llah

Salam,
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habgra
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MessaggioInviato: Dom Gen 17, 2010 10:44 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam Batul, l'articolo di cui si parla lo ha inserito Kadija all'inizio.
Hai scritto: "....almeno lì si fanno dibattiti veri...." sei proprio sicura di quello che dici? Il modo in cui hanno risposto all'articolo in questione ti conferma proprio il contrario e tutti sappiamo quanto sia difficile per le donne essere ascoltate in certi Paesi, soprattutto quando si parla di questioni serie come il diritto di famiglia, la dignità, i figli...
E' vero che da noi ormai si dà più peso alle sciocchezze nei dibattiti pubblici e che l'immagine femminile è usata nel peggiore dei modi, ma non cambierei mai la mia condizione di donna qui con quella che potrei avere altrove e non c'è bisogno che ti elenchi i mille perchè, dai un occhiatina al diritto di famiglia di alcuni Paesi, e anche al codice civile e penale..
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MessaggioInviato: Dom Gen 17, 2010 7:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

habgra ha scritto:
Salam Batul, l'articolo di cui si parla lo ha inserito Kadija all'inizio.

Cara sorella, assalamu 'alaikom.
mi riferivo all'articolo scritto da Nadine Bedair e pubblicato su "al Masry Al Youm"

habgra ha scritto:
Hai scritto: "....almeno lì si fanno dibattiti veri...." sei proprio sicura di quello che dici? Il modo in cui hanno risposto all'articolo in questione ti conferma proprio il contrario e tutti sappiamo quanto sia difficile per le donne essere ascoltate in certi Paesi, soprattutto quando si parla di questioni serie come il diritto di famiglia, la dignità, i figli.....

Sei sicura di conoscere le società arabe e quello che avviene al loro interno? Le informazioni che emergono dall'articolo scritto dal primo incapace di turno di "Il giornale" non può avere la pretesa di dirmi nulla a questo proposito, nè di essere esauriente su come la società egiziana ha reagito a questa provocazione. Stanno semplicemente trovando le argomentazioni alle loro già note posizioni riguardo l'Islam e il mondo arabo/islamico. Sei sicuro che la tua analisi delle società arabe in generale e dell'Egitto in particolare non sia un poco superficiale? So di certo che gli universitari egiziani, che siano studenti di ingegneria o di letteratura, quando si siedono a prendere un caffè discutono di questioni contemporanee...so di certo che i miei connazionali, persino nelle facoltà umanistiche, discutono di ben altro...certo, la direzione che il dibattito pubblico sta prendendo è quella del "Grande Fratello -> Star Accademy", e compagnia bella, ma siamo ad uno stadio ancora precedente a quello a cui assistiamo oggi nelle nostre società evolute, per il momento...

habgra ha scritto:
E' vero che da noi ormai si dà più peso alle sciocchezze nei dibattiti pubblici e che l'immagine femminile è usata nel peggiore dei modi, ma non cambierei mai la mia condizione di donna qui con quella che potrei avere altrove e non c'è bisogno che ti elenchi i mille perchè, dai un occhiatina al diritto di famiglia di alcuni Paesi, e anche al codice civile e penale..

cara sorella, chi ti ha chiesto questo? Ma soprattutto, sei sicura che se tu ti trasferisci in Egitto o in Marocco o in Giordania le tue libertà possano venire meno? Io credo che vivrei molto meglio in un paese tra questi dove, non ho problemi ad andare in giro vestita come voglio, in minigonna o col niqab, dal momento che non permetto (se mai ciò dovesse avvenire) all'autorità di mio padre e dei miei fratelli, di interferire con le mie libertà personali là dove neppure la shari'a vi interferisce. E certamente, faccio in modo di prendermi un marito che si sforza a capire e a seguire la shari'a, anzichè a usarla a suo modo, e che ha una visione sulle donne che mi garba. So per esperienza di non parlare di un mondo ideale, ma conosco sorelle praticanti e lavoratrici che vivono meglio della maggior parte di noi.
Il filo conduttore di questo discorso è: se sai i tuoi diritti li fai valere. Il problema di questi paesi è che la maggior parte delle donne non conosce i propri diritt, e sin dal principio versano in una condizione di analfabetismo, ignoranza e sottomissione che minacerebbe qualsiasi passo in avanti fatto per loro. Per questo, personalmente sono per le conquiste che vengono dal basso, non per le concessioni che calano dall'alto. In fondo, se noi viviamo in questa condizione "privilegiata" (ma ancora imperfetta) nel nostro mondo, è grazie a qualcuno che ha lottato per tutte noi...

wallahu a'lam
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MessaggioInviato: Dom Gen 17, 2010 8:13 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non mi interessa polemizzare su questioni così generiche ma visto ciò che hai detto mi viene da chiedermi se la superficialità non sia invece la tua nel valutare come si vive in una società soltanto dai dibattiti che gli universitari fanno o non fanno. Non è quello che conta e non è neanche vero che le donne spesso si sentono in trappola perchè sono ignoranti e non fanno valere i loro diritti: quando questi diritti non sono garantiti e difesi dalla Legge, sono pressocchè inesistenti. Quando poi vale molto di più il consenso sociale che la Legge è ancora peggio. Tu saresti più libera in un Paese come l'Egitto? Mi sà tanto che non sai di che parli, e anche se leggi qua e là su questo forum ti accorgerai di quante contraddizioni tragiche lì possono sorgere, a parte il fatto che si tratta di un Paese dittatoriale nel quale le prigioni sono strapiene di gente che osato dissentire e dunque neanche per scherzo dire certe cose..
E poi non puoi analizzare l'Italia o l'Europa in maniera così semplicistica, c'è tutto il male che vuoi ma c'è anche l'altra faccia della medaglia, c'è la possibilità di scegliere e altrove no, nessuno più ti addita se sei divorziata o mai sposata o quant'altro e puoi vivere dignitosamente la tua vita anche quando manca la parte maschile. Ma visto che ormai il discorso è andato lontano dal concetto originario e non si sta parlando più di Islam ma di politica e società, finiamola qui.
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Batul
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MessaggioInviato: Dom Gen 17, 2010 10:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu 'alaikom sorella,
ti ripeto che so di cosa sto parlando e certamente gli esempi che ho citato sono contestualizzati. Certamente non possiamo avere la pretesa di conoscere una società solo per il fatto che ci abbiamo fatto un viaggio. Nè questo forum può avere la pretesa di dare un'idea su quelle società.

E dato che non ho la pretesa di dimostrare nulla a nessuno nè ho il tempo o la voglia di perdermi in polemiche e analisi (ripeto) superficiali, torno al mio lavoro.

Salam,
Batul.

PS: ho trovato e letto l'articolo incriminato. Non pubblico il link per ovvi motivi.
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MessaggioInviato: Lun Gen 18, 2010 11:57 am    Oggetto: Rispondi citando

Riguardo alla poligamia, ho già espresso il mio pensiero più volte su questo forum, e non trovo necessario ripeterlo anche in questo thred.

Quoto solamente una frase della sorella maria, che ho trovato molto significativa, non solo nell'ambito della poligamia, ma riguardo qualsiasi applicazione della Legge Divina:

Citazione:

Una cosa è rimanere nell'ambito del lecito, un'altra è usare i margini di liceità per farsi i propri comodi... e questo dobbiamo affermarlo con fermezza.

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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 4:04 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Batul ha scritto:

cara sorella, chi ti ha chiesto questo? Ma soprattutto, sei sicura che se tu ti trasferisci in Egitto o in Marocco o in Giordania le tue libertà possano venire meno? Io credo che vivrei molto meglio in un paese tra questi dove, non ho problemi ad andare in giro vestita come voglio, in minigonna o col niqab, dal momento che non permetto (se mai ciò dovesse avvenire) all'autorità di mio padre e dei miei fratelli, di interferire con le mie libertà personali là dove neppure la shari'a vi interferisce. E certamente, faccio in modo di prendermi un marito che si sforza a capire e a seguire la shari'a, anzichè a usarla a suo modo, e che ha una visione sulle donne che mi garba. So per esperienza di non parlare di un mondo ideale, ma conosco sorelle praticanti e lavoratrici che vivono meglio della maggior parte di noi.


In realtà nei paesi citati è spesso un problema per le donne coprirsi integralmente o perfino indossare un semplice velo in testa. In alcuni paesi è anche più difficile che in Italia!

Ovviamente la "libertà" di indossare la minigonna in pubblico è un abominio e che Allah ta°ala liberi queste terre da regnanti che permettono simili abomini e che venga ristabilito il minimo della Legge e della decenza.

Riguardo padri e mariti è chiaro che, troppo spesso in certe culture, essi si arrogano dei diritti sulle donne che non fanno parte della Shari°a, ed è anche chiaro che la Shari°a gli impone però un'autorità ed impone alle donne dei doveri verso di loro, dunque che le sorelle badino a studiare bene quali sono i loro diritti così come anche badino a studiare quali sono i loro doveri verso i loro padri, le madri e i mariti.

Una moglie che disubbidisce al marito in ciò che egli gli chiede legittimamente compie un peccato grave.

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((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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Ayesha
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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 4:40 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:

Riguardo padri e mariti è chiaro che, troppo spesso in certe culture, essi si arrogano dei diritti sulle donne che non fanno parte della Shari°a, ed è anche chiaro che la Shari°a gli impone però un'autorità ed impone alle donne dei doveri verso di loro, dunque che le sorelle badino a studiare bene quali sono i loro diritti così come anche badino a studiare quali sono i loro doveri verso i loro padri, le madri e i mariti.

Una moglie che disubbidisce al marito in ciò che egli gli chiede legittimamente compie un peccato grave.



assalamu alaykum wa rahmatullahi wa barakatu-Hu
nessuna donna rifiuterà mai al marito o al padre ciò che egli legittmamente chiede, lapalissiano.

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Citazione:
The foregoing (and many other) texts of the Qur�an and Sunnah quite clearly indicate that Islam has laid great emphasis on the wife obeying her husband and respecting his wishes. A wife must obey her husband even in recommended (mandub) or permissible (mubah) acts as long as it does not violate her own rights and does not cause undue harm and hardship upon her.


gentile fratello, hai fatto bene a ricordare i doveri verso i genitori ed il marito, io voglio ricordare altresi quali sono i doveri di un padre e di un marito verso la donna.
l'uomo (il marito, il padre) non è un dittatore astagfirullah che comanda a bacchetta devi fare questo e quest'altro (ricordiamo sempre l'esempio del nostro amato Profeta (sallallahu alayhi wa sallam) )


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Citazione:
The Prophet (pbuh) also expressed astonishment at the cruelty of certain men when he said: "Could any of you beat his wife as he would beat a slave, and then lie with her in the evening?" (Bukhari and Muslim).
(...)
The hadith in Muslim states that the Prophet (pbuh) in his Farewell Pilgrimage said: "Lo! My last recommendation to you is that you should TREAT WOMEN WELL. Truly they are your helpmates, and you have no right over them beyond that - EXCEPT IF THEY COMMIT A MANIFEST INDECENCY (fahisha mubina = adultery). If they do, then refuse to share their beds and beat them WITHOUT INDECENT VIOLENCE (fadribu hunna darban ghayra mubarrih*). Then, if they obey you, do not show them hostility any longer. Lo! you have a right over your women and they have a right over you. Your right over your women is that they not allow whom you hate to enter your bed nor your house. While their right over them is that you treat them excellently in their garb and provision."


wa s-salam

PS: "il meglio di ogni agire è quello equilibrato (la virtù sta nel mezzo)"
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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 5:19 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Ayesha ha scritto:

l'uomo (il marito, il padre) non è un dittatore astagfirullah che comanda a bacchetta devi fare questo e quest'altro (ricordiamo sempre l'esempio del nostro amato Profeta (sallallahu alayhi wa sallam) )


Infatti la parola dittatore non sta scritta da nessuna parte ed il fatto che la usi è volgare ed offensivo nei miei confronti.
Per me la discussione è finita, ormai è chiaro che c'è un muro di gomma infendibile, un muro ideologico che rende ciechi e filtra tutto secondo i propri parametri inquadrando l'interlocutore nelle proprie miserrime categorie.
AlhamduliLlah io cerco di usare come metro il Corano e la Sunna piuttosto che perdere tempo dietro mulini a vento.

Inoltre, davvero, non mi sento a mio agio a discutere con chi si permette di mettermi in bocca parole mai dette e dipingermi quel che non sono solo perché non sa vedere il mondo se non bianco e nero.

Vi lascio giusto con una provocazione: giudichereste con altrettanta severità e facilità di condanna le intenzioni di una musulmana che esige di trovare uno sposo che le dia in dote una somma minima nell'ordine delle decine di migliaia di euro, oltre ad una casa, una posizione sicura, ecc.?
Subito vi permettereste di umiliarla e considerare le sue scelte inopportune e in cattiva fede nonostante siano un suo sacrosanto diritto del tutto lecito?
Definireste, più o meno velatamente, sgradevole o riprovevole ciò che Allah ta °ala ha concesso come indiscusso diritto solo perché pretendete di conoscere quali intenzioni muovono il cuore di questa sorella?

Per quel che mi riguarda la risposta è ovviamente no, non voglio rendere più dura o morbida la Legge di Allah in base ai miei desideri, e non voglio giudicare le scelte personali delle persone fintanto che rientrano nel lecito.
Se le intenzioni sono sbagliate confido nella punizione di Allah ta °ala o nel Suo perdono e non mi chiudo in questo triste moralismo (moralismo con due pesi e due misure tra l'altro).

Oltre al disgusto che mi sorge spontaneo nel cuore nel vedere dietro tanti giri di parole venir criticata la pratica poligamica che il Profeta Muhammad sallaLlahu °alayhi ua sallam non esitò a compiere.

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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 5:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

e che dire di una sorella pensa sposata senza avuto mahr, non solo, il cui marito non ha provveduto ne come abitazione ne come soldi, ne come compagnia. costretta al matrimonio contro la sua volontà. ed era la seconda moglie.
chissà cosa c'era nel cuore di quel fratello..

però mi sono stufata di sentire fratelli che spendono belle parole senza sapere di cosa stanno parlando.

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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 5:57 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Ayesha ha scritto:
e che dire di una sorella pensa sposata senza avuto mahr, non solo, il cui marito non ha provveduto ne come abitazione ne come soldi, ne come compagnia. costretta al matrimonio contro la sua volontà. ed era la seconda moglie.
chissà cosa c'era nel cuore di quel fratello..

però mi sono stufata di sentire fratelli che spendono belle parole senza sapere di cosa stanno parlando.

wa s-salam


Semplicemente qui non si parla di casi personali e singoli, ma di punti essenziali di dottrina islamica.

Cosa ne dici di chi frequenta la moschea ogni giorno e prega con assiduità solo per stringere relazioni sociali e fare buoni affari ed in cuor suo non crede affatto?
Il peggio possibile, e certamente nella storia ci sono stati tanti ipocriti di questo genere, eppure nessuno si permetterebbe di sospettare di chi frequenta con assiduità la moschea o di insinuare il dubbio su un credente praticante.

A me pare che la questione qui sia di °aqida più che di mero diritto, e sia che ci dimentichiamo che il giudizio delle intenzioni spetta ad Allah ta°ala ed a Lui spetta il castigo o il perdono.
Finire per disprezzare (seppur tra le righe e velatamente, con tanti distinguo) la poligamia per gli errori di qualche singolo non porta alcun risultato, anzi compromette la nostra fede gravemente. E' giusto che finiamo per allontanarci dal compiacimento di Allah per via degli errori di altri?

Questa discussione non capisco davvero dove possa portare e quale ne sia il capo e la coda.
Sembra come se si esprimessero riserve sul fare elemosina in virtù del fatto che c'è chi lo fa' per ostentazione, il che è una delle migliori scappatoie di chi semplicemente non vuole spendere i propri soldi per gli altri; così non sarà semplicemente che è troppo dura da accettare l'idea di concedere questo diritto agli uomini e dunque ci si nasconde dietro sospetti e discorsi vari?

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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 6:04 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:

Questa discussione non capisco davvero dove possa portare e quale ne sia il capo e la coda.


una cosa giusta è stata detta, allahu akbar
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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 6:25 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Ayesha ha scritto:
Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:

Questa discussione non capisco davvero dove possa portare e quale ne sia il capo e la coda.


una cosa giusta è stata detta, allahu akbar


Una grande utilità di questa discussione, in realtà, è aver reso palese ed evidente che dietro il modernismo che si definisce "moderato" e moderno assai spesso si nasconde un feroce estremismo e bigottismo.

Spinti dai desideri e le emozioni, infatti, questi modernisti non esitano a condannare duramente perfino chi compie azioni lecite, sospettando e giudicando le intenzioni altrui, e perfino mettendo in dubbio la fede altrui.

Mentre chi passa per estremista o legalista (nel caso specifico maschilista) spesso, e spero sia il mio caso, al contrario fa' il possibile per riconoscere tutti i diritti e le facilità che Allah concede, e per tenere saldo il concetto che il nostro fine non è l'osservare la Legge, ma questo è lo strumento per compiacere Allah ed elevarci.

Semplicemente certi modernisti etichettano come estremista ciò che per loro è troppo duro da osservare e per lassista ciò che non soddisfa le loro pulsioni (così gli stessi condannano il velo integrale ma appoggiano sbraitanti la vendetta in Palestina, pure laddove superi i confini del lecito).

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MessaggioInviato: Mar Gen 19, 2010 6:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

AsSalamu alaykum wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

Credo (anzi, ne sono certo) che in questa discussione si siano superati i limiti di un confronto "asciutto" e sereno, e ci si sia fatti impadronire dalle emozioni, e magari dalle delusioni dovute ad esperienze negative del proprio passato.

Cerchiamo di tornare sui binari.

Direi che si debba distinguere tra due elementi che in realtà viaggiano separati, ma che in questa discussione si sono ingarbugliati creando grande confusione e impedendoci di capire l'uno cosa stia dicendo l'altro, e finendo per "urlare" in faccia agli altri i propri argomenti sulla base di etichettature preventive, senza sforzarsi di capire davvero cosa stiano sostenendo gli altri.

Dicevamo, i due elementi:

1. Usi, abusi e misusi (in questo caso, in senso "maschilista") di determinati diritti e possibilità che la Legge Sacra ci dà (in questo caso, la poligamia): è chiaro, palese, logico ed evidente che essi vadano denunciati chiaramente ed esplicitamente (ovviamente valutando che siano "abusi" sulla scala del Corano e della Sunnah, non di ideologie estranee, ca va sans dire), ma ciò non autorizza in alcun modo a generalizzare critiche prive di fondamenta ad elementi che sono parte integrante del nostro Din.

2. L'articolo da cui è partita la discussione, che mi duole vedere addirittura difeso ed in un certo senso "giustificato" da alcune sorelle; quando in realtà andrebbero prese tutte le distanze possibili dalla congerie di kufr disgustoso, osceno e vergognoso che contiene.

Che Tizio, Caio, Sempronio o Fulan abusino di una certa cosa non dà a nessuno l'autorizzazione di contestarla, nemmeno se la contestazione avviene per mezzo dello pseudo-intellettualismo francesizzante da pamphlet di denuncia.

Ripeto, cerchiamo di non farci trasportare dall'emotività e di ragionare obiettivamente, e - soprattutto - sui metri del Corano e della Sunnah.

'umar andrea

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AbdalKhaliq
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MessaggioInviato: Mer Gen 20, 2010 9:11 am    Oggetto: Rispondi citando

A me pare che la questione possa essere messa molto semplicemente in questi termini:
se una persona, uomo o donna, ritiene che la sharia gli permetta di accampare alcuni diritti nei confronti del coniuge, si ricordi che la sharia permette altrettanto al coniuge di accampare diritti nei suoi confronti.

Ne conseguono un po' di cose ovvie:
- la prima, e più ovvia: la sharia è perfetta. Stabilisce legalmente in maniera esemplare quali sono gli equilibri di una coppia, quali sono i diritti dell'uomo e quali quelli della donna, senza bisogno di modifiche e di ammodernamenti. L'errore è dove la sharia non è rispettata, ovvero dove un coniuge si arroga dei legittimi diritti negandoli però al suo partner, cosa che purtroppo accade spesso.
- la seconda, altrettanto ovvia: quando una coppia invece di parlare di amore reciproco comincia a parlare dei propri rispettivi diritti, nella maggior parte dei casi c'è qualcosa che non va, e il problema è ben diverso dai diritti ottenuti o non ottenuti. E in questi casi, di nuovo, la sharia ci viene in aiuto, concedendo il divorzio.
- in ultimo, ciò che consiglio sempre alle sorelle che mal accettano l'idea che il marito si prenda una eventuale seconda moglie: se volete far passare certi desideri a vostro marito, cominciate a pretendere i vostri diritti (li elencava poco più sopra il fratello Fabb Yusuf) e vedrete che anche a lui passeranno le sue voglie :)

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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Mer Gen 20, 2010 10:47 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam aleikom.

Uhm.... io non vorrei dire, ma a me sembra che stiate dicendo più o meno tutti la stessa cosa, ma che non vi capiate......

Tutti "stiamo" dicendo la stessa cosa: non si può abusare dei margini di liceità della Legge sacra per fare i propri comodi. Punto.

Purtroppo (o per fortuna, direi) noi esseri umani non possiamo vedere nel cuore degli altri... solo Allah Taa'la può, quindi l'unico metro che possiamo usare è la Shari'a.

Non possiamo criticare le eventuali motivazioni che spingono un individuo (uomo o donna) o fare in un modo o in un altro, ma nello stesso tempo, laddove fosse palese l'uso "scorretto" di una regola, non dovremmo essere restii a denunciarlo..... Indifferentemente se si tratta di un uomo o una donna.

Poi, per il resto, come ben sappiamo, l'essere umano ha dei polmoni che spesso usa per far uscire fiato dalla bocca senza alcun motivo :) .....

Se hai una moglie sei così, se ne hai quattro sei cosà, se chiedi la luna come mahr sei così, se ti "accontenti" di un QU'ran sei cosà...... la gente parla, parla...... e lasciateli parlare...... :)

Noi abbiamo il nostro din e loro il loro.

Che Allah ci benedica e ci protegga tutti.

Amatullah & co.
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Ayesha
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MessaggioInviato: Mer Gen 20, 2010 10:58 am    Oggetto: Rispondi citando

maria ha scritto:

Amatullah & co.


habibti :)

PS: se po chiude sta discussione, me sto a rosica'a vede tutte ste parole che se stavano già dette nel messaggio originale de habgra. eccheè! che soffio stamattina! e qui aggiungerei una tipica espressione romana colorita astagfirullah! ^^
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MessaggioInviato: Mer Gen 20, 2010 4:26 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

AsSalaamu °aleikum ua rahmatuLlahi ta °ala ua barakaatuh,

che Allah vi compensi fratelli e sorelle per gli ultimi messaggi, direi che hanno chiarito la questione in modo esemplare e mi hanno fatto riflettere su temi che vanno oltre la singola questione.

Il punto, credo, sia nel riconoscere la differenza tra i confini legali della Shari°a (cosa sia legale e valido fare), i confini morali della Shari°a (cosa sia peccaminoso o sgradito ad Allah o invece neutro o gradito ad Allah), e quello che infine è lo spirito dell'Islam, cioè cosa sia effettivamente più opportuno per compiacere Allah ta °ala e crescere spiritualmente.
Mi sarò certamente espresso con termini errati, e sono certo che il discorso sia già stato snocciolato in modo molto più efficace dalla teologia islamica con una terminologia più chiara, ma spero che il concetto sia inteso insha Allah.

Per fare un esempio concreto: divorziare dalla propria moglie può essere del tutto lecito, ma è certamente l'atto lecito più sgradito ad Allah ta°ala.

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((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
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Kadijaa
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MessaggioInviato: Gio Feb 11, 2010 4:17 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ayesha ha scritto:


Dai, siamo seri, se vogliamo parlare di Islam parliamone, se vogliamo parlare di Egitto parliamone, ma non confondiamo le due cose pensando che siccome l'egitto è un paese a prevalenza detta islamica allora la gente sia musulmana astagfirullah!
Stiamo tornando sul discorso di leggi pakistane. Nessuno discorda con la legge della sharia, ma non ci bendiamo gli occhi che il fatto che ci sia un pezzo di sharia in essere non escluda che ci siano crimini effettivi compiuti dagli uomini (nel senso di creature umane).

Wa s-salam


Questa mi sembra una posizione troppo accomodante. Nessuno esclude che interpretazioni sbagliate possano portare a fare, ovviamente, cose sbagliate, come i crimini. Non dimentichiamoci però che se la legge positiva prevede che determinati comportamenti debbano essere ritenuti criminosi, ciò non vuol dire che lo siano. Se uno stato occidentale mi impone di non dire che un omosessuale è un pervertito, ritenendomi quindi una delinquente se lo faccio, ciò non vuol dire che io, che debbo osservare esclusivamente la Legge di Allah, sbagli se continuerò a dire ciò che penso di questa perversione. Questo solo per fare un esempio che credeo (anzi, voglio sperare!) sia condiviso da tutti.
Nel caso del rapporto uomo donna, se a molte occidentali può semmbrare che ci siano degli sbagli di interpretazione, solo perché vanno contro il loro background e le loro abitudini , questo non vuol dire che queste interpretazioni siano sbagliate. Ciò che è sbagliato o meno non possiamo essere noi a dirlo, ma il Allah, il più Sapiente.
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Ayesha
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MessaggioInviato: Gio Feb 11, 2010 4:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Kadijaa ha scritto:
ciò non vuol dire che io, che debbo osservare esclusivamente la Legge di Allah, sbagli


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Citazione:
Some Muslims are under the impression that it is permissible to violate the laws of countries that are not a Muslim state (al-Khilafa), which is totally incorrect.
[...]
Those who are of the view that it is not necessary to obey the laws of the land unless it is ruled by a proper Islamic governance system, usually say that these laws are non-Islamic and man made, and one is only obliged to abide by the laws of Allah!

In reality, this is a very immature understanding of Islam, for even an Islamic Khilafa government would implement laws that are the creation of their own minds and Ijtihad.
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MessaggioInviato: Ven Feb 12, 2010 12:51 am    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Ayesha ha scritto:
Kadijaa ha scritto:
ciò non vuol dire che io, che debbo osservare esclusivamente la Legge di Allah, sbagli


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Citazione:
Some Muslims are under the impression that it is permissible to violate the laws of countries that are not a Muslim state (al-Khilafa), which is totally incorrect.
[...]
Those who are of the view that it is not necessary to obey the laws of the land unless it is ruled by a proper Islamic governance system, usually say that these laws are non-Islamic and man made, and one is only obliged to abide by the laws of Allah!

In reality, this is a very immature understanding of Islam, for even an Islamic Khilafa government would implement laws that are the creation of their own minds and Ijtihad.


AsSalaamu aleikum ua rahmatuLlahi ua barakaatuh,

queste parole in inglese (che ricordo non tutti capiscono, siamo in Italia) non mi pare proprio siano citate a proposito.

La sorella anzitutto si riferiva ad un eventuale reato d'opinione: se dovessimo "obbedire alle leggi del paese in cui viviamo" fino al punto di temere nelle nostre affermazioni di compiere reati d'opinione saremmo al punto di dover rinunciare del tutto alla nostra fede ed al nostro Corano na°udhu biLlah (e lo stesso vale per giudei e cristiani)...
dunque di che assurdità stiamo parlando?

Dubito fermamente che l'autore di quel testo inglese intendesse che dobbiamo obbedire a simili leggi al di sopra dell'obbedienza ad Allah e mi chiedo perché discutiamo sul nulla.

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MessaggioInviato: Ven Feb 12, 2010 12:11 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

wa alaykum salam wa rahmatullahi wa barakatuHu
Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:


queste parole in inglese (che ricordo non tutti capiscono, siamo in Italia) non mi pare proprio siano citate a proposito.


Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:


La sorella anzitutto si riferiva ad un eventuale reato d'opinione:

non è quello che le sue parole dicono, se poi tu le sai interpretare, visto che l'italiano appunto non è un'opinione, ti ringrazio.

e riguardo al perchè discutiamo sul nulla, sinceramente fratello non lo so, hai risposto anche tu (nonostante fosse ben chiaro che la sorella avesse quotato me), spiegacelo dunque. E grazie grande e sapiente fratello per la tua infinita saggezza che non perdi un attimo per poter dimostrare assieme alla tua superiorità, conoscenza linguistica (di tutte le lingue!!) e quant'altro hai che noi, comuni persone che non sono degne del tuo nobile sguardo, possiamo mai aspirare ad avere.

(...)
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Kadijaa
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MessaggioInviato: Ven Feb 12, 2010 1:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Cerchiamo di capire di cosa stiamo parlando:

- Abbiamo una donna, che si dice musulmana, che afferma una cosa gravissima: le donne possono avere più di un marito.

- Abbiamo avuto giustificazioni di vario genere e questo lo trovo ancora più grave.

Credo sia inutile perderci in discussioni che vertono su problemi meno importanti rispetto a quello che abbiamo davanti agli occhi: un modernismo che piano piano (ma nemmeno più di tanto vedo...), come è avvenuto in altre religioni monoteiste, si sta insediando dentro e fagocita come un tumore maligno.

ps. l'art. 2 del codice civile egiziano obbliga il legislatore a rivolgersi alle norme del diritto musulmano, e a non rivolgersi ad altri diritti, per trovarvi ciò di cui ha bisogno.

Quindi ci andrei piano prima di giudicare le leggi di quello Stato il frutto di tradizioni tribali.


L'ultima modifica di Kadijaa il Ven Feb 12, 2010 2:02 pm, modificato 3 volte
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MessaggioInviato: Ven Feb 12, 2010 2:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

guarda, non hai letto per nulla bene il thread, tanta era la tua voglia di rispondere al mio messaggio.
vai a leggere il post esaustivo di umar, se non basta anche quello di maria amatullah.

per tutto il resto, visto che la questione è spiegata ampiamente e tu non ce l'hai con me (poichè al mio post ne seguono altri) lascia nel silenzio quello che stava nel silenzio.
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Kadijaa
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MessaggioInviato: Ven Feb 12, 2010 2:19 pm    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:


AsSalaamu aleikum ua rahmatuLlahi ua barakaatuh,

queste parole in inglese (che ricordo non tutti capiscono, siamo in Italia) non mi pare proprio siano citate a proposito.

La sorella anzitutto si riferiva ad un eventuale reato d'opinione: se dovessimo "obbedire alle leggi del paese in cui viviamo" fino al punto di temere nelle nostre affermazioni di compiere reati d'opinione saremmo al punto di dover rinunciare del tutto alla nostra fede ed al nostro Corano na°udhu biLlah (e lo stesso vale per giudei e cristiani)...
dunque di che assurdità stiamo parlando?

Dubito fermamente che l'autore di quel testo inglese intendesse che dobbiamo obbedire a simili leggi al di sopra dell'obbedienza ad Allah e mi chiedo perché discutiamo sul nulla.


Salve fratello,

il mio era un esempio. Ma ne se potrebbero fare molti altri senza per forza tirare in ballo la libertà di espressione. Eppure lo sappiamo bene che, quando le norme del diritto positivo non coincidono con il diritto musulmano, ciò che la nostra comunità dovrebbe impegnarsi a fare è quello di tentare di modificare le leggi dello Stato affinché esso, come stabilito anche dalla Lega islamica mondiale (Rabitat al-'alam al-islami) si impegni a dimostrare la superiorità delle norme musulmane sulle norme del diritto positivo... (IX:29).
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MessaggioInviato: Sab Feb 13, 2010 12:36 am    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Kadijaa ha scritto:
Se uno stato occidentale mi impone di non dire che un omosessuale è un pervertito, ritenendomi quindi una delinquente se lo faccio, ciò non vuol dire che io, che debbo osservare esclusivamente la Legge di Allah, sbagli se continuerò a dire ciò che penso di questa perversione. Questo solo per fare un esempio che credeo (anzi, voglio sperare!) sia condiviso da tutti.


Questo è un reato di opinione, dunque non ho interpretato alcunché.

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