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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Chiarimenti sul Profeta Muhammad SAWS

 
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Inviato: Ven Set 18, 2020 7:49 am    Oggetto: Ads

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abdel RA'UF
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MessaggioInviato: Mar Giu 16, 2009 9:06 pm    Oggetto: Chiarimenti sul Profeta Muhammad SAWS Rispondi citando

Salam aleykom a tutti i Fratelli e Sorelle.

Innanzitutto premetto che nn è nemmeno un anno che ho intrapreso un percorso di conoscenza più profonda verso l'Islam, con l'aiuto di libri, libricini e ovviamente Internet, con tutto quello che c'è di buono (come questo forum) e quello che però si può trovare di falso; per cui io non so tante cose, sto ancora imparando e quindi chiedo perdono a Dio se quello che sto per scrivere è sbagliato, ma ho bisogno inchAllah di chiarimenti da chi ne sa di più in base a fonti sicure.
Sono abbastanza scosso, mi spiego: forse se ne sarà già parlato, ad ogni modo, di discorsi legati a lapidazione e torture al giorno d'oggi previste dall'Islam ne siamo a conoscenza tutti e io ho sempre pensato che alla base di questi problemi ci fosse una maleinterpretazione del Corano stesso e degli insegnamenti del Profeta.
In un libricino che ho e anche sul web, prevale come caratteristica princiaple di Mohammed, la sua bontà d'animo, la sua magnanimità e la sua dolcezza, al punto che egli richiamava duramente i suoi compagni solo se facevano del male a qualche animale; infatti egli non sopportava la violenza.
Ecco allora perchè sono cosi' scosso e confuso:
1) la scorsa settimana sul canale satellitare EQQRA hanno narrato la seguente storia:
una ragazza incinta si è recata dal Profeta confessando che il bambino in grembo era frutto di un adulterio e perciò gli chiedeva cosa dovesse fare per espiare il suo peccato.
Il Profeta ha risposto che una volta partorito il bambino avrebbe dovuto affidarlo a qualcuno e poi avrebbe dovuto subire la lapidazione.
Il bambino nasce e la ragazza torna dal Profeta, egli la respinge dicendole che il bambino aveva bisogno del suo latte, quindi di tornare (per essere lapidata) quando il bambino non avesse più bisogno del latte.
La ragazza allora tornò più avanti e il Profeta la respinse ancora dicendole che il bambino nella sua prima infanzia aveva bisogno della propria mamma (e fin qui si nota la dolcezza del Profeta ma poi...)
La ragazza torna dal Profeta dopo due anni e allora egli affida il bambino ad uno dei suoi compagni e fa eseguire la lapidazione.
Durante il macabro evento, uno schizzo di sangue della ragazza raggiunge Omar Ibn al Khattab e il profeta gli ordina di lanciare le pietre con meno violenza.... (finale che mi lascia perplesso...)
A patto che sta storia sia vera (ma non credo che su EQQRA dicano balle), mi aspettavo che il Profeta la respinse definitivamente, magari per il fatto di non rendere orfano un bimbo di soli due anni...
E poi il finale dove dice di non lanciare le pietre con violenza, boh...? io dico: allora era meglio se non la lapidavano proprio sta povera ragazza.
Ripeto:non so fino a che punto sto racconto sia vero, ma l'hanno detto su EQQRA,sono un po sconcertato e anche confuso.
Confuso perchè: nella versione tradotta del Corano di Piccardo, c'è nella parte bassa dei commenti (ora non ce l'ho sottomano ma lo ricordo bene) il riferimento ad un evento analogo, in cui un uomo si recò dal Profeta e confessò di aver commesso adulterio: il Profeta non gli fece alcun male, anzi, disse di confidare nel Perdono di Allah, che Egli perdona tutti i peccati, di digiunare e di compiere delle preghiere nel cuore della notte.
E qui si che si vede la dolcezza di Mohammed; ma nell'altra storia?...

2)Cercando un po sul web riferimenti alla storia detta su EQQRA ho trovato per caso in alcuni siti (magari posso mettere i link) delle testimonianze tratte dai Sahih di Bukhari, secondo le quali il Profeta avrebbe ucciso varie persone, anche ragazzini senza motivi gravi e torturate tante altre, ecco quelle che ricordo:
-una madre uccisa mentre allattava, solo perchè era una poetessa
-un uomo torturato con del ferro incandescente sul petto affinchè rivelasse dove si trovava un tesoro, una volta rivelato lo ha fatto uccidere lo stesso.
-ragazzini ebrei uccisi e risparmiati solo quelli che ancora non avevano peli sul pube
-alcuni eventi di lapidazioni e di uomini frustati fino alla morte.
-minacce di morte nei territori conquistati e torture per obbligare le persone a convertirsi.

Questi son quelli che mi ricordo al volo, ma vorrei non crederci anche se i riferimenti sono del sahih Bukhari, o almeno così era scritto in quei siti e blog che ho visto, poi quella storia detta in tv....

Non posso negare che sono rimasto un po confuso: in tutti i libri, tra cui giardino dei devoti, nel Corano stesso, il Profeta Muhammad viene sempre descritto come una persona di una misericordia unica, che ha sempre perdonato, che odiava la violenza, che sorrideva sempre a tutti e che si è sempre prodigato per i bisognosi e in particolare i bambini, che non imponeva mai con la forza la conversione all'Islam e che quando è morto venne pianto da tutti; e ancor di più.

Insomma tutto l'opposto.
non metto in dubbio che certe cose scritte su certi siti possano essere inventate di sana pianta, ma mi ha colpito molto la storia della lapidazione e la differenza dall'evento riportato invece nel Corano tradotto e commentato da Piccardo.

Chiedo Perdono ad Allah l'Unico Dio per quello che ho detto di sbagliato e per la mia ignoranza e magari anche ingenuità, ma ho bisogno veramente di avere chiara la situazione e se alcuni eventi sono successi, magari sapere il perchè; nel caso invece non siano cose vere mi rimangio tutto e chiedo ancora perdono ad Allah, ma ora come ora ho bisogno di sapere.

Grazie a tutti e scusatemi.

salam.
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Talib
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MessaggioInviato: Mer Giu 17, 2009 10:14 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:20 pm, modificato 1 volta
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Ana
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MessaggioInviato: Mer Giu 17, 2009 2:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Visto che risponderà qualcuno che ne conosce la vita, ma è vero che Maometto sposò la moglie Aisha all'età di 6 anni ed ebbe rapporti con lei a 9?
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 6:37 am    Oggetto: Re: Chiarimenti sul Profeta Muhammad SAWS Rispondi citando

BismiLlahi-r-Rahmani-r-Rahim.

Wa asSalatu wa asSalamu ala Sayyidi-l-Mursalin, khayri-l-khalqi, al-Mustafa, Sayyidina Muhammad, wa ala alihi wa ashabihi, wa sallim.

Wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.


In attesa dell'intervento di Sidi Talib, voglio spendere qualche parola, ché possa contare come mio Jihad in "difesa" dell'onore del Migliore della Creazione, del Signore di tutti i Profeta, il nostro Santo Profeta Muhammad ibn Abdallah, al-Mustafa, al-Qasim, al-Mahmud, al-Fatih, che la Pace e le Benedizioni di Dio scendano abbondantemente su di lui.

Difesa di cui certamente Iddio ed il Suo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) non hanno bisogno, ma della quale io ho bisogno, nella speranza possa essere occasione di perdono dei miei peccati e dello stargli vicino nel Giorno del Giudizio e nel Jannah, se Dio vuole.

Innanzitutti, come avevo già scritto quando un'altra sorella aveva riportato articoli tendenziosi anti-islamici:

"Questo è esattamente il risultato che vogliono raggiungere i nemici dell'Islam: mettere dubbi nei musulmani, in particolare prendendo di mira chi ha meno conoscenze o l'iman più debole (non mi riferisco a te sorella, parlo dei loro progetti - "Essi tramavano intrighi e Allah tesseva strategie. Allah è il migliore degli strateghi" - Corano, VIII, 30)".

Quindi, cerchiamo di avere presente innanzitutto questo, perchè quello che riportano i soliti noti, sono "i soliti [e sempre gli stessi] quattro o cinque ahadith interpretati in maniera strumentale e falsa e che trovi nei soliti siti antiislamici, con gli stessi articoli e luoghi comuni tradotti nelle varie lingue".

Veniamo quindi a dire qualche parola o segnalare risposte su ognuno, insha'Llah.

abdel RA'UF ha scritto:
In un libricino che ho e anche sul web, prevale come caratteristica princiaple di Mohammed, la sua bontà d'animo, la sua magnanimità e la sua dolcezza, al punto che egli richiamava duramente i suoi compagni solo se facevano del male a qualche animale;


Questo non è semplicemente quello che prevale in qualche libro, ma è la caratteristica fondamentale e l'essenza del carattere e delle disposizioni del Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui):

Dio l'Altissimo dice nel Corano:

"Non ti mandammo se non come misericordia per il creato" - XXI, 107

E dice:

"E' per misericordia di Allah che sei dolce nei loro confronti! Se fossi stato duro di cuore, si sarebbero allontanati da te. Perdona loro e supplica che siano assolti." - III, 159

Innumerevoli ahadith, che riempono libri e libri, volumi e volumi, descrivono le nobiltà, le virtù, le caratteristiche benedette del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui), restituendo un'immagine complessiva ben più veridica di quanto possano lasciare intendere i cinque-sei ahadith - SEMPRE GLI STESSI - che i nemici dell'Islam diffondono decontestualizzandoli sperando di allontanare qualche musulmano dall'Islam.

Citazione:
infatti egli non sopportava la violenza.


Nessuno (o quasi), ama la violenza fine a sé stessa.

L'Islam è però una religione realista, che prende in considerazione la vera natura dell'uomo, al di là delle rosee ottimistiche auto-rappresentazioni che ci facciamo, e Dio sa bene che non tutti gli uomini siamo "buoni" come vogliamo credere di essere - tutti i secoli di storia di cui siamo edotti, ce lo dimostrano fin troppo bene.

Perciò, l'Islam considera la presenza dell'ingiustizia e della malvagità tra gli uomini, e considera quindi anche l'utilizzo della forza - quando non vi sono altre possibilità - come ultima strategia per contrastare l'ingiustizia, l'oppressione, la violenza, la malvagità.

Non è certo l'Islam ad introdurre la guerra nella storia; ma siccome c'è, non si fa finta di niente (lasciando un vuoto giuridico), ma la si regola, la si limita ad una sola causa (la difesa della Religione, vietando ogni altro tipo di guerra), e ne stabilisce regole rigide che assicurino che solo i colpevoli vengano colpiti, e che la Giustizia non sia mai separata dalla Misericordia, nemmeno in guerra.

Abdel RA'UF ha scritto:
una ragazza incinta si è recata dal Profeta confessando che il bambino in grembo era frutto di un adulterio e perciò gli chiedeva cosa dovesse fare per espiare il suo peccato.
Il Profeta ha risposto che una volta partorito il bambino avrebbe dovuto affidarlo a qualcuno e poi avrebbe dovuto subire la lapidazione.
Il bambino nasce e la ragazza torna dal Profeta, egli la respinge dicendole che il bambino aveva bisogno del suo latte, quindi di tornare (per essere lapidata) quando il bambino non avesse più bisogno del latte.
La ragazza allora tornò più avanti e il Profeta la respinse ancora dicendole che il bambino nella sua prima infanzia aveva bisogno della propria mamma (e fin qui si nota la dolcezza del Profeta ma poi...)
La ragazza torna dal Profeta dopo due anni e allora egli affida il bambino ad uno dei suoi compagni e fa eseguire la lapidazione.


Dovrebbe essere vivente che proprio questa storia mostra l'estrema clemenza e misericordia del Profeta (Pace e Benedizioni su di lui), che per ben tre volte respinge una donna che volontariamente si era autodenunciata chiedendo l'applicazione della pena hadd su di lei.

Il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) - così come dovrebbe fare ogni buon giudice - ha fatto di tutto per "risparmiare" e salvare dalla punizione le persone che andavano da lui per autodenunciarsi per i loro peccati.

Sayyiduna Abu Hurayra (Iddio sia soddisfatto di lui) riporta che in un'altra occasione, "un uomo tra la gente venne dal Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) mentre questi era seduto nella moschea, e si rivolse a lui, dicendo: "O Messaggero di Allah! Ho commesso un rapporto sessuale illegale". Il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) volse la sua testa dall'altra parte. Quell'uomo venne allora dall'altra lato verso cui il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) aveva girato il suo volto, e ripetè: "O Messaggero di Allah! Ho commesso un rapporto sessuale illegale". Di nuovo, il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) girò ancora la sua faccia dall'altra parte, e l'uomo venne da quel lato: quando questi confessò quattro volte, il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) lo chiamò, e gli chiese: "Sei pazzo?", e l'uomo risposte: "No, o Messaggero di Allah". Il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) chiese poi: "Sei sposato?", e questi rispose: "Sì, o Messaggero di Allah". Allora il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui) disse (alla gente): "portatelo via e lapidatelo a morte".
(Sahih al-Bukhari, no. 6439)

In un'altra occasione, ad un altro uomo che venne da lui a confessare il suo peccato, il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) chiese: "Forse l'hai solo baciata, o toccata, o guardata?", ancora una volta cercando di evitare la punizione, per ordinarla poi solo dopo una seconda libera confessione da parte del reo.

Come è evidente da queste narrazioni, la mentalità sottostante alle pene della Shari`ah (che a furia di parlarne continuamente alcuni confondono con la Shari`ah in sé e per sé) non è meramente repressivo/punitiva, né soprattutto esse nascono da una ricerca inquisitoria dei peccati altrui; anzi, lo scopo fondamentale è sempre quello di salvare dalla punizione ogni qualvolta possibile; punizione che si applica solo quando si ha certezza della colpevolezza del reo: - molto spesso - solo dopo una sua reiterata e libera confessione.

Infine, sulla lapidazione, si vedano i link contenuti in questo post (ed il post stesso):
Lapidazione -

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Abdel RA'UF ha scritto:
A patto che sta storia sia vera (ma non credo che su EQQRA dicano balle), mi aspettavo che il Profeta la respinse definitivamente, magari per il fatto di non rendere orfano un bimbo di soli due anni...
E poi il finale dove dice di non lanciare le pietre con violenza, boh...? io dico: allora era meglio se non la lapidavano proprio sta povera ragazza.


AstaghfiruLlah.

Di fronte all'insistenza nell'autodenuncia da parte di quelle persone, e del riunirsi in loro delle varie condizioni perchè la pena hadd possa essere eseguita su di loro (per la lapidazione il reo dev'essere maturo, libero, sano di mente, musulmano, essere sposato od essere stato sposato, etc.), il Messaggero di Dio non poteva che applicare la Legge che Dio gli ha consegnato: non consideriamo un buon musulmano chi non accetti la Legge Sacra, come potrebbe un Profeta di Dio non seguire un'ordine di Colui che lo ha inviato?!

La Legge Sacra non è una "creazione" arbitraria e libera di qualche essere umano: è ciò che Dio ci ha ordinato di seguire ed applicare, ed il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) è colui che l'ha seguita ed applicata al meglio e mostrando chiaramente il suo "non essere che una misericordia per il creato".

Abdel RA'UF ha scritto:
2)Cercando un po sul web riferimenti alla storia detta su EQQRA ho trovato per caso in alcuni siti (magari posso mettere i link) delle testimonianze tratte dai Sahih di Bukhari, secondo le quali il Profeta avrebbe ucciso varie persone, anche ragazzini senza motivi gravi e torturate tante altre, ecco quelle che ricordo:


Se il motivo è grave o meno, in base a che cosa lo stiamo giudicando?

Abdel RA'UF ha scritto:
-una madre uccisa mentre allattava, solo perchè era una poetessa


Risposta:

I nemici dell'Islam riportano quest'episodio in questo modo:

"Ishaq pag. 676:
Muhammad ordina l’uccisione di una poetessa madre di cinque figli, Umayr esegue l'uccisione con un colpo di spada mentre era a letto circondata dai suoi figli e ne stava allattando uno al seno (rimosso prima di sferrare il colpo)
"

Il riferimento a Ishaq rende evidente che la fonte non è un narratore/compilatore di ahadith (i soli reputati a giudicare sull'autenticità di una narrazione), ma uno storico, il cui compito invece è semplicemente quello di raccogliere tutte le narrazioni e storie, a prescindere dalla loro autenticità, sulla quale non indagano.

Difatti i libri degli storici musulmani sono spesso pieni di storie fabbricate ed inventate di sana pianta.

Non è una critica nei confronti di storici come Ishaq e Tabari; semplicemente, non era il loro compito stabilire l'autenticità delle narrazioni, ma solo riportarle.

Si veda pure:

Muhammed ordered to kill a 120-year-old Jewish man and a Jewish poetess? -

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Detto questo, il dire che quella poetessa è stata uccisa "solo" per avere "scritto delle poesie" è una completa mistificazione frutto di una completa ignoranza del peso e dell'importanza della parola, della retorica, della poesia, soprattutto nella società araba (più ancora che in ogni altra civiltà a tradizione orale), dove - prima dell'Islam - una poesia poteva scatenare guerre.

Potremmo dire che i "poeti" dell'epoca fossero una sorta di equivalente di un dirigente dell'industria propagandistica di regime dell'epoca moderna; colpire un "poeta" al tempo del Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) si potrebbe equiparare a colpire un centro di intelligence e propaganda durante una guerra.

O Goebbels lo definiremmo “solo uno scrittore di discorsi”?

Abdel RA'UF ha scritto:
-un uomo torturato con del ferro incandescente sul petto affinchè rivelasse dove si trovava un tesoro, una volta rivelato lo ha fatto uccidere lo stesso.


Risposta:

Rebuttal about "Muhammad and the Death of Kinana" -

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Abdel RA'UF ha scritto:
-ragazzini ebrei uccisi e risparmiati solo quelli che ancora non avevano peli sul pube


Risposta:

Did Prophet Muhammad (saws) order 900 Jews to be killed? (From: "Journal of the Royal Asiatic Society of Great Britain and Ireland" [ 1976 ] -

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Si consideri anche - al di là della verità o meno dell'evento in questione - quelli descritti come "ragazzini" sono combattenti, perchè chiunque avesse passato l'età della maturità prendeva parte ai combattimenti.
Giudicare in base alle condizioni sociali della nostra epoca e società non porta molto avanti.

Abdel RA'UF ha scritto:
-alcuni eventi di lapidazioni e di uomini frustati fino alla morte.


Applicazione delle pene "hadd"?

Abdel RA'UF ha scritto:
-minacce di morte nei territori conquistati e torture per obbligare le persone a convertirsi.


Torturare qualcuno per obbligarlo a convertirsi - anzi, il semplice obbligare qualcuno a convertirsi è proibito: "non c'è costrizione nella religione" - II, 256.

Che poi un contadino ungherese sia stato costretto a diventare musulmano nel 1455, o che lo stesso sia avvenuto ad un indù nel 1556, non è qualcosa che sia imputabile né all'Islam, né tanto meno al Santo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui).

Hai dimenticato di riportare la vicenda del pastore, e poi avresti finito il repertorio dei nemici dell'Islam: poverino, hanno così poco materiale.

E questo è come minimo il terzo post di confutazione delle loro menzogne; segnalo altri due link:

"Delitti" durante la Vita del Profeta Muhammad as? -

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Sura 114 e Hadith Correlati -

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AlhamduliLlah.
Pace e Benedizioni sul Profeta, sulla Sua Famiglia, e sui Suoi Compagni.

Ana ha scritto:
Visto che risponderà qualcuno che ne conosce la vita, ma è vero che Maometto sposò la moglie Aisha all'età di 6 anni ed ebbe rapporti con lei a 9?


Sì, quando Sayyiduna `A'ishah (Iddio sia soddisfatto di lei) divenne matura.

"Muhammad" (saws), non "Maometto", per favore.

"Maometto" o Muhammad (saws)? -

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Prima di sentire ripetere le solite cose, faccio copia-incolla di due post che avevo scritto qualche tempo fa:

All'epoca del Messaggero di Allah (salla-Llahu `alayhi wa sallam) (ed anche in altre epoche e società) era assolutamente normale contrarre matrimoni con grandi divari di età (ad esempio, e al contrario, la prima moglie del Messaggero di Allah(SAWS), Sayyida Khadija (RA), aveva 15 anni più di lui).

Se fosse stato qualcosa considerato "scabroso", i politeisti non se lo sarebbero fatti sfuggire l'occasione per usarlo come pretesto per attaccare il Profeta Muhammad (saws), ma così non fu affatto, ulteriore segno (ma l'antropologia, la sociologia e la storia ce ne forniscono a migliaia) che non era niente di strano per la società e l'epoca.

Sembra strano soltanto a calcarvi sopra i nostri parametri "occidentali moderni"!

[

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]

(...)

Un minimo di antropologia e sociologia, no?

L'età dei 14/16/18 anni per contrarre matrimonio è stata fissata negli Stati nazione europei alla luce di determinate e specifiche condizioni (una delle quali la "creazione" culturale del concetto di "infanzia" e soprattutto di "adolescenza" come età intermedia tra infanzia ed età adulta).

La Legge Sacra è stata rivelato non solo per il mondo "occidentale moderno" che abbiamo sotto gli occhi: altre realtà esistono e sono esistite per secoli, in cui i giovani si sposa(va)no appena raggiunta la povertà, erano decisamente più maturi degli adolescenti di oggi (andavano in guerra, conducevano spedizioni, lavoravano, mantenevano famiglie, et cetera), e soprattutto, non c'erano legislazioni statali moderne che stabilissero fasce di età rigide.

Siccome la Legge Sacra risponde ai potenziali bisogni di tutta l'umanità, stabilisce l'età del matrimonio non al raggiungimento di età (in alcune società non facilmente calcolabile, tra l'altro), ma alla fase chiara, empirica ed evidente della pubertà.

Allo stesso modo, gli orari della preghiera non sono in riferimento alle "24 ore" - il che sarebbe stato semplicemente impossibile da calcolare per la vasta maggioranza della popolazione in tutte le società pre-moderne - ma alle fasi del sole: chiare, empiriche ed evidenti.

Anche in questo vi è un segno dell'infinita saggezza di Dio e della Sua Legge.

Per secoli e nella stragrande maggioranza delle società non è esistito alcun concetto di "18 anni", semplicemente di persona matura e responsabile, e persona (sessualmente) immatura.

Al tempo stesso, questo è un "limite minimo", ovvero l'"età" minima in cui ci si può sposare, non in cui ci si deve sposare, perciò, evidentemente, se in una società -come quella attuale- è considerato anormale sposarsi prima dei "18 anni", non c'è alcun problema ad aspettare questa età per sposarsi.

Pretendere di valutare la Legge Sacra - che si rivolge a tutte le culture e tutte le società - sui metri di un'unica società (quella occidentale moderna), è un innegabile manifestazione di etnocentrismo.

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'umar andrea

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Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

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Ana
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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 4:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
"Muhammad" (saws), non "Maometto"

Questa storia di "mal commettto" proprio non la conoscevo. A parte che non ho nessun problema a chiamarlo col suo nome originale, ora che lo conosco, anche se in italiano è leggermente più semplice, ma ne siamo proprio sicuri che sia vero? A me sembra solo la versione italianizzata, non mi convince tanto quest'etimologia che sarebbe alquanto bizzarra, boh.

Pardon, il post identico sul matrimonio non l'avevo letto. La domanda era riferita più che altro alla validità del matrimonio in sè. Se si fosse trattato di età puberale non avrei neanche chiesto perchè nelle epoche antiche e ancora oggi in alcune culture è appunto considerato normale il matrimonio una volta raggiunta la maturità sessuale (prima del matrimonio), tuttavia 6 anni mi pareva poco pure per quei tempi e non tanto per il fatto dei rapporti che appunto sarebbero potuti avvenire anche dopo (anche se 9 anni almeno a noi oggi pare pur sempre troppo presto) ma proprio per la validità del matrimonio in sè. Ma mi pare di avere capito che nel matrimonio islamico non è necessario il consenso della moglie e non è fissata un'età minima, per cui non era una sorta di fidanzamento o promessa matrimoniale ma un matrimonio vero e proprio, sempre se ho capito bene. Ma allora anche un bambino di 4 anni si potrebbe legittimamente sposare?

Quanto all'episodio della lapidazione, ed al fatto che venga utilizzato per "dare contro" in qualche maniera all'Islam, pensavo che in effetti su un musulmano non dovrebbe fare presa, su chi ha in qualche maniera introiettato idee cristiane invece fa presa di sicuro, ma proprio perchè c'è alla base una visione diversa e a questo punto credo inconciliabile. E non credo che faccia presa tanto per la lapidazione in sè: se si fosse trattato di un'adultera sorpresa in flagranza già non staremmo a parlarne più di tanto, dura lex sed lex. In realtà Muhammad non è andato a indagare sull'adulterio, l'adultera si è presentata spontaneamente ed ha confessato, lui le ha pure più volte dato la possibilità di evitale la condanna, ma la donna, evidentemente in preda ai sensi di colpa è tornata e dunque è stata applicata La legge. Che doveva fare Muhammad? Cambiare, la legge di Dio? Disattenderla? Perdonare lui la donna, e a che titolo? Non era Dio nè era stato offeso personalmente nè era l'autore della legge. Il problema è che nella cultura di matrice cristiana è passata più o meno consapevolmente un'altra convinzione, diversa, per cui se uno ha la coscienza e la consapevolezza di un errore o peccato che sia e lo riconosce come tale, e cambia, perciò stesso se ne libera, per cui è un'altro, e applicargli la pena sarebbe come punire un'altra persona non più il colpevole, pertanto viene vista come ingiusta. E si ritiene che questo abbia riscontro presso Dio, laddove invece per l'Islam il peccato da espiare sarebbe rimasto comunque per l'altra vita, per cui rimetterle la pena non sarebbe andato in nessun modo a vantaggio della donna. E' proprio la Legge divina che si ritiene diversa. Poi va da sè che chi ritiene che non vi sia affatto alcuna legge divina da applicare, non approva cmq il comportamento di Muhammad.
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abdel RA'UF
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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 10:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Caro fratello Umar, ti ringrazio molto per la spiegazione esauriente che mi hai dato che Dio te ne renda abbondantemente merito.
Grazie anche per tutti i link che hai postato, inchAllah li leggerò tutti con calma.
Però tengo a precisare che il mio non era un attacco, ma solo una ricerca di chiarimento; immaginavo che certi ahadith fossero proprio inventati di sana pianta,ed è anche vero che il Profeta, respingendo più volte la ragazza le ha dato l'occasione di non ripresentarsi per subire la pena, però magari, dal mio punto di vista, dato che c'era di mezzo un bimbo di due anni, e da come si era svolta fino a quel punto la vicenda,mi aspettavo un finale diverso.
Poi, mi sembra e mi scuso se non riporto con esattezza i versetti, che nel Corano, il discorso di lapidazione, punizioni corporali legate a peccati sessuali o rubare, e anche la legge del taglione, siano sempre seguite da un versetto che dice che è meglio il perdono e che per chi si pente e si corregge ci sarà anche il perdono di Allah.
Certo è anche vero che se tutti quelli che infrangono le regole venissero perdonati ogni volta, allora le regole stesse non sussisterebbero più e tutti potrebbero fare ciò che pare e piace senza paura di un eventuale castigo; insomma è vero che dei limiti ci vogliono, ma forse in certe situazioni particolari si potrebbe chiudere un occhio...
Cmq quest' ultimo era il mio personalissimo parere senza voler mettermi contro la Legge Sacra o fare polemica, in fondo anche nell'altro hadith che hai riportato tu Umar, il Profeta aveva dato possibilità all'uomo di andarsene senza subire il castigo.
Mi rendo anche conto come hai detto tu, che l'epoca del Profeta era diversa da come vediamo noi oggi le cose.
Ancora grazie e che Allah ti ripaghi in questa vita e nell'Altra.

Salam aleykom.
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MessaggioInviato: Gio Giu 18, 2009 11:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Premetto che non sono mussulmano,a scanso di equivoci.
Dalle narrazioni degli ahadith qui riportati,emerge che Muhammad non era affatto entusiasta di applicare la pena della lapidazione;il modo in cui si rivolgeva alla persona che gli chiedeva di essere lapidata aveva questo tenore:"ma sei proprio sicuro?....." "pensaci bene...."oppure addirittura:"ma sei pazzo?Non sai cosa ti aspetta?"Insomma,cercava tutte le scappatoie possibili per NON punirlo!
Del resto,c'è un hadith che recita:"Evitate le punizioni in ogni modo!"se non erro.
Poi sia l'Islam che l'Ebraismo(più quest'ultimo,per la verità),mettono tali e tante condizioni per dimostrare la colpevolezza di qualcuno da rendere queste pene quasi impossibili da applicare!
In sostanza,e qui entro in disaccordo con i Mussulmani(almeno temo che sarà così,ma l'ho detto all'inizio che io non lo sono),la mia opinione è che bisognerebbe rivedere radicalmente queste pene hudd e la Sharia in genere,perchè essa è frutto di un preciso contesto storico e socio-culturale;ad esempio,nell'Arabia del settimo secolo non esisteva la nozione di carcere,ecco il motivo di una pena tanto sbrigativa quale l'amputazione della mano per i ladri!Attenzione,io non voglio assolutamente che crediate che io sia anti-islamico;semplicemente ritengo essenziale l'unicità di Dio,le preghiere e tutte le cose religiose e spirituali.Ma non credo assolutamente al concetto di un Dio che dà una Sua legge all'umanità.
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 4:19 am    Oggetto: Rispondi citando

Ana ha scritto:
Citazione:
"Muhammad" (saws), non "Maometto"

Questa storia di "mal commettto" proprio non la conoscevo. A parte che non ho nessun problema a chiamarlo col suo nome originale, ora che lo conosco, anche se in italiano è leggermente più semplice, ma ne siamo proprio sicuri che sia vero? A me sembra solo la versione italianizzata, non mi convince tanto quest'etimologia che sarebbe alquanto bizzarra, boh.


Io di Franco Cardini (il più famoso medievalista italiano) mi fido, non so se mi spiego ;-)

Citazione:
La domanda era riferita più che altro alla validità del matrimonio in sè. Se si fosse trattato di età puberale non avrei neanche chiesto perchè nelle epoche antiche e ancora oggi in alcune culture è appunto considerato normale il matrimonio una volta raggiunta la maturità sessuale (prima del matrimonio), tuttavia 6 anni mi pareva poco pure per quei tempi e non tanto per il fatto dei rapporti che appunto sarebbero potuti avvenire anche dopo (anche se 9 anni almeno a noi oggi pare pur sempre troppo presto) ma proprio per la validità del matrimonio in sè. Ma mi pare di avere capito che nel matrimonio islamico non è necessario il consenso della moglie e non è fissata un'età minima, per cui non era una sorta di fidanzamento o promessa matrimoniale ma un matrimonio vero e proprio, sempre se ho capito bene. Ma allora anche un bambino di 4 anni si potrebbe legittimamente sposare?


Innanzitutto, il consenso della moglie è necessario per la validità del matrimonio.

La questione del matrimonio stipulato prima della maturità sessuale dei contraenti, può essere sintetizzato in questo modo (in particolare in base alla scuola hanafita):

I tutori del "marito" e della "moglie" si possono accordare, e stipulare il contratto matrimoniale che unisce in matrimonio i rispettivi figli, ancora bambini: al momento della loro avvenuta maturazione sessuale, i due "sposi" hanno la possibilità di scegliere in prima persona se "convalidare" il matrimonio: se entrambi sono d'accordo, sono già sposati; se invece ad esempio la ragazza non è d'accordo, il contratto viene immediatamente annullato.

Perciò, non è un qualcosa di vincolante o che prescinda dalla volontà delle persone coinvolte!

Ana ha scritto:
Quanto all'episodio della lapidazione, ed al fatto che venga utilizzato per "dare contro" in qualche maniera all'Islam, pensavo che in effetti su un musulmano non dovrebbe fare presa, su chi ha in qualche maniera introiettato idee cristiane invece fa presa di sicuro, ma proprio perchè c'è alla base una visione diversa e a questo punto credo inconciliabile. E non credo che faccia presa tanto per la lapidazione in sè: se si fosse trattato di un'adultera sorpresa in flagranza già non staremmo a parlarne più di tanto, dura lex sed lex. In realtà Muhammad non è andato a indagare sull'adulterio, l'adultera si è presentata spontaneamente ed ha confessato, lui le ha pure più volte dato la possibilità di evitale la condanna, ma la donna, evidentemente in preda ai sensi di colpa è tornata e dunque è stata applicata La legge. Che doveva fare Muhammad? Cambiare, la legge di Dio? Disattenderla? Perdonare lui la donna, e a che titolo? Non era Dio nè era stato offeso personalmente nè era l'autore della legge.


Fin qui, completamente d'accordo con la tua analisi..
Poi però dici:

Ana ha scritto:
Il problema è che nella cultura di matrice cristiana è passata più o meno consapevolmente un'altra convinzione, diversa, per cui se uno ha la coscienza e la consapevolezza di un errore o peccato che sia e lo riconosce come tale, e cambia, perciò stesso se ne libera, per cui è un'altro, e applicargli la pena sarebbe come punire un'altra persona non più il colpevole, pertanto viene vista come ingiusta. E si ritiene che questo abbia riscontro presso Dio, laddove invece per l'Islam il peccato da espiare sarebbe rimasto comunque per l'altra vita, per cui rimetterle la pena non sarebbe andato in nessun modo a vantaggio della donna. E' proprio la Legge divina che si ritiene diversa.


Dando per scontato che - nella concezione islamica - una persona non possa essere perdonata se non subisce la punizione relativa alla sua colpa.
Non è così: Iddio è il Perdonatore, Colui che accetta il pentimento, il Misericordioso, il Clemente, ed Egli l'Altissimo perdona - se vuole - qualsiasi peccato a colui che si penta sinceramente, anche senza che il reo subisca la relativa punizione.

Ne abbiamo parlato qui:

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, dove trovi anche il riferimento a delle fatawa.

Però, dove la Shari`ah è implementata in ogni sua parte, il decidere di subire la punizione in questa vita è come un "garantirsi" di ricevere una punizione per pochi minuti in questa vita, ed espiare il proprio peccato qui, per avere -se Dio vuole- direttamente il Paradiso nell'altra vita.

abdel RA'UF ha scritto:
Poi, mi sembra e mi scuso se non riporto con esattezza i versetti, che nel Corano, il discorso di lapidazione, punizioni corporali legate a peccati sessuali o rubare, e anche la legge del taglione, siano sempre seguite da un versetto che dice che è meglio il perdono e che per chi si pente e si corregge ci sarà anche il perdono di Allah.


Ed è così!

Se una persona ha subito un torto, ad esempio, la Legge Sacra le riconosce sì il diritto di avere un riscontro di giustizia anche in questa vita punendo il colpevole, e - al tempo stesso - fa presente all'oppresso che il perdono è superiore, però lasciandolo libero di scegliere se vuole perdonare o meno, e lasciandogli comunque il diritto di punire il colpevole - ché sennò, gli oppressori avrebbero vita più facile di quanto già non ne abbiano di questi tempi.

Togliamoci dalla mente modelli falsi, utopici ed iper-ottimistici della natura umana; pensiamo ad avvenimenti che avvengono e sono sempre avvenuti: immaginiamoci una donna che veda il suo marito ed i suoi figli uccisi senza motivo da un criminale.

Ebbene, questa donna non è costretta, obbligata ad un "perdono" ipocrita, se non è in grado di darlo effettivamente.
Ha il diritto ad avere giustizia, ed a far giustiziare il colpevole degli efferati delitti che hanno sconvolto la sua vita.
Ne ha il diritto, ma non è obbligata neanche a questo.

Può scegliere: può decidere di avere la giustizia in questa vita, e far giustiziare l'assassino della sua famiglia, o può scegliere una cosa che è ancora migliore per lei: perdonare il colpevole (che comunque pagherà nell'altra vita, se non si pente), ed avere un'enorme ricompensa da parte di Dio per la sua pazienza e per aver perdonato quell'assassino.

Questo è il realismo che è presente nella religione promulgata da Colui che ci ha creato, Colui che conosce ciò che nascondiamo e ciò che rendiamo apparente, Colui che sa cosa è meglio per noi, più di noi stessi.

Abdel RA'UF ha scritto:
Certo è anche vero che se tutti quelli che infrangono le regole venissero perdonati ogni volta, allora le regole stesse non sussisterebbero più e tutti potrebbero fare ciò che pare e piace senza paura di un eventuale castigo; insomma è vero che dei limiti ci vogliono, ma forse in certe situazioni particolari si potrebbe chiudere un occhio...


Dove sono infranti i limiti degli uomini, chiudere un'occhio e perdonare è superiore; ma dove sono infranti i limiti di Dio (ed è questa una definizione degli hudud, che richiedono una punizione incondizionale), nessuno può arrogarsi la posizione di Dio, e "perdonare" qualcuno che solo Dio può perdonare.

Amin a tutti i tuoi du`a'!

Iubelo ha scritto:
In sostanza,e qui entro in disaccordo con i Mussulmani(almeno temo che sarà così,ma l'ho detto all'inizio che io non lo sono),la mia opinione è che bisognerebbe rivedere radicalmente queste pene hudd e la Sharia in genere,perchè essa è frutto di un preciso contesto storico e socio-culturale;


Non è affatto così, perchè il legislatore della Shariah non è il Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui) ma Dio stesso.

Trovi abbondanti approfondimenti riguardo questa questione, in questo post, al quale ti rinvio:

Contestualizzazione storica? -

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Iubelo ha scritto:
Attenzione,io non voglio assolutamente che crediate che io sia anti-islamico;semplicemente ritengo essenziale l'unicità di Dio,le preghiere e tutte le cose religiose e spirituali.Ma non credo assolutamente al concetto di un Dio che dà una Sua legge all'umanità.


Non preoccuparti caro Iubelo, ormai è da tempo che scrivi in questo forum, e tutti noi conosciamo la tua buona fede.

Semplicemente, stiamo parlando di aspetti dell'Islam che si possono comprendere solo partendo dal presupposto "la ilaha illa Allah, Muhammad RasuluLlah"; giustificare razionalmente i precetti della Shari`ah ad un non-musulmano non ha granché senso né risultato, perchè parte tutto dalla fede nell'Unicità di Dio e nella missione profetica del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui); per tutto il resto, la comprensione viene gradualmente, con il tempo e con la Guida di Dio.

'umar andrea

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stefra
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 8:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Mi trovo in completo accordo su molte delle cose scritte da Umar Andrea, le Leggi di Dio non possono e non devono essere cambiate dagli uomini. D'altronde anche nella Bibbia è scritto a chiare lettere che neppure una lettera dovrà essere cambiata da quanto è scritto.
Vorrei invece sottolineare quanto sia "saggia" (e infatti la saggezza è da Dio) la cosidetta "legge del taglione". Noi la prendiamo sempre come una punizione riparatoria e fine a se stessa, in grado di "espiare" la colpa in vita, ecc. Ma consideriamola anche da un altro punto di vista: la legge del taglione limita le faide poichè stabilisce il "costo" della riparazione. Non puoi, ad esempio, prendere la vita per un occhio! Le faide interminabili di cui purtroppo leggiamo sono figlie di una cultura violenta ed assoggettata alla mancanza di qualsiasi valore. Il rispetto di questa legge limiterebbe sicuramente le ingiustizie.
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Talib
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 8:56 am    Oggetto: Rispondi citando

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L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:23 pm, modificato 1 volta
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Ana
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 2:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
se invece ad esempio la ragazza non è d'accordo, il contratto viene immediatamente annullato.

Quindi il consenso è necessario. Sulla carta ha un senso, ma all'atto pratico la vedo dura per la ragazza negare il consenso dopo!

Citazione:
Non è così: Iddio è il Perdonatore, Colui che accetta il pentimento, il Misericordioso, il Clemente, ed Egli l'Altissimo perdona - se vuole - qualsiasi peccato a colui che si penta sinceramente, anche senza che il reo subisca la relativa punizione.

Allora avevo capito male io, in effetti è l'Onnipotente.

Citazione:
Dove sono infranti i limiti degli uomini, chiudere un'occhio e perdonare è superiore; ma dove sono infranti i limiti di Dio (ed è questa una definizione degli hudud, che richiedono una punizione incondizionale), nessuno può arrogarsi la posizione di Dio, e "perdonare" qualcuno che solo Dio può perdonare.

Però quello che non capisco io è perchè dovremmo elargire punizioni al posto di Dio, non sarebbe meglio se pensasse a tutto Lui?

Citazione:
Però, dove la Shari`ah è implementata in ogni sua parte, il decidere di subire la punizione in questa vita è come un "garantirsi" di ricevere una punizione per pochi minuti in questa vita, ed espiare il proprio peccato qui, per avere -se Dio vuole- direttamente il Paradiso nell'altra vita.

Meglio l'uovo oggi o la gallina domani? In questo caso l'uovo, l'uovo...:)

Citazione:
l’insegnamento etico e metafisico di tutti i profeti è il medesimo

Ma non è vero, io dove la vedete questa continuità in visioni che partono da presupposti totalmente diversi, proprio non lo capisco. A meno che Dio non cambia opinione ogni 5 minuti.
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Talib
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 3:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

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L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:29 pm, modificato 1 volta
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Ana
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 6:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Talib ha scritto:
Citazione:
io dove la vedete questa continuità in visioni che partono da presupposti totalmente diversi, proprio non lo capisco


Questo è un discorso. Altro discorso è affermare:

Citazione:
Ma non è vero


Altrimenti si limita la realtà alla propria comprensione di essa.

Ho detto precedentemente:

Citazione:
Dal punto di vista etico, l’insegnamento di tutti i profeti può essere riassunto nelle due massime “Ama il prossimo tuo come te stesso” e “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” (frasi generalmente attribuite al Vangelo, ma che si ritrovano letteralmente anche negli Ahadith del Profeta, nei detti attribuiti a Buddha o a Confucio, et cetera), mentre il loro insegnamento metafisico è, fondamentalmente: “Non c’è altro dio che Allah”.


Le differenze evidenti, e tuttavia assolutamente apparenti, sono mera questione di punti di vista, che si annullano alla Vetta come diversi sentieri di montagna.
Se così non fosse, sarebbe chiaro che, o Dio cambia davvero idea ogni cinque minuti, o le Rivelazioni precedenti all'Islam non vengono da Dio. Entrambe le ipotesi, però, sono ovviamente negate dalla Rivelazione.

Salam,
Talib.


E' chiaro che se si parte da un assunto indimostrato a cui non si vuole rinunciare si rinuncerà a qualcos'altro e si interpreterà la realtà coerentemente, pure questo è un punto di vista anche se ha la pretesa di oggettività. Io ho detto solo che secondo me non c'è questa continuità e penso in realtà che anche oggettivamente non ci sia; tu fai un tipo di valutazione diversa, per cui non credo che su questo saremo mai d'accordo, cosa di cui mi faccio tranquillamente una ragione: se avessimo tutti la stessa opinione non ci sarebbe neanche motivo di discutere. C'è anche una terza ipotesi in verità e pure una quarta che bisognerebbe almeno prendere in considerazione, seppure per escuderle.
Quanto all'etica penso anch'io che ci sia una base comune di fondo per gli uomini, pur con tutte le differenze culturali, ma non deve per forza essere legata alle rivelazioni dei profeti: Confucio ha detto di non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi già prima di Gesù e sulla base della sua saggezza, perchè non ha mai avuto la pretesa di essere un profeta. Però ci sono innegabili differenze di fondo (e non solo di superfice o apparenti) tra il pensiero giudaico, quello Cristiano e l'Islam e ancora di più con quello orientale, che è un sistema di pensiero davvero alternativo a quello occidentale. Prima non avevo fatto cenno a Buddha, perchè non mi era chiaro se fosse ricompreso nel discorso, ma visto che lo ripeti, non è affatto vero che il pensiero metafisico di Buddha sia neanche lontanamente riconducibile al principio che Allah è l'unico Dio, non possiamo vedere nessi dove proprio non ci sono.
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Talib
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 8:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:30 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 9:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fratello Talib,
che Allah SWT ti ricompensi per i tuoi sforzi.

Non posso dire molto dal punto di vista teorico, essendo piuttosto ignorante, posso pero' portare la mia esperienza personale (prima di abbracciare l'Islam seguivo il buddhismo Zen del maestro vietnamita Thich Nhat Hanh, avevo anche preso i 5 precetti).
Thich Nhat Hanh parla spesso del "Regno di DIo" ed anche suggerisce di recuperare le proprie radici religiose (in genere parla del Cristianesimo perche' si rivolge ad Occidentali che di solito hanno radici cristiane, ma il discorso e' generico).

Quindi e' difficile parlare di una religione "atea", vero e' che nel buddhismo le priorita' sono altre (e.g. liberazione dalla sofferenza, dall'attacamento ai desideri materiali, le false percezioni di se stessi, etc.).

Salam al aykum wa barakathu wa rahmatullah

Bashir
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 8:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno a tutti,
credo di aver letto con sufficiente attenzione quello che avete scritto e mi scuso in anticipo se il mio commento si soffermerà sul lato pratico della questione.
Inutile dire che la narrazione della mamma lapidata perchè adultera mi ha toccato, ma non è questo su cui vorrei chiarimenti. Leggendo i vostri commenti mi è arrivato chiaro il messaggio che in pratica un musulmano che commette un errore fa bene a stare zitto. Fa bene a non prendere neppure coscienza dell'errore commesso e tanto meno pensare a pentirsi. Questo per due motivi, il primo perchè se lo fa e ammette la sua colpa andra inevitabilmente incontro alla condanna senza ossibilità di redenzione, almeno su questa terra.
Secondo perchè tacendo non obbliga nessun'altro a punirlo, e di conseguenza solleva l'altro da questo dovere increscioso.
In pratica sostenete che è sempre meglio vivere nella menzogna?
Scusate se ho capito male, ma ci terrei ad avere dei chiarimenti, visto le implicazioni notevoli che teorie del genere potrebbero avere.
Un saluto a tutto e grazie.
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 11:02 am    Oggetto: Rispondi citando

no, Setif.... mi dispiace ma hai capito male.

La cosa migliore per un musulmano sarebbe confessare il proprio peccato e accettare la pena qui sulla terra. Questo gli permette di espiare il proprio peccato, come appunto nel racconto da te citato.

Se però non se ne ha il coraggio, chi commette un peccato si dovrebbe comunque pentire e chiedere perdono ad Allah l'Altissimo ed impegnarsi a non commetterlo mai più..... questo però senza la certezza che Allah Taa'la lo perdonerà effettivamente.

Tacere il proprio peccato è raccomandato, ma questo non significa che uno non se ne debba vergognare amaramente e chiedere perdono ad Allah tutti i giorni della sua vita. Chiunque si comporti come tu hai detto nel tuo post, credo difficilmente si possa definire "un musulmano".

Pace.
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 11:34 am    Oggetto: Rispondi citando

maria ha scritto:


Tacere il proprio peccato è raccomandato, ma questo non significa che uno non se ne debba vergognare amaramente e chiedere perdono ad Allah tutti i giorni della sua vita.



In pratica confermi quello che avevo capito però. Se è raccomandato tacere ed è consentito pentirsi in silenzio anche se si prega sempre Allah, si toglie la possibilità agli offesi di avere giustizia.

Non vedo molta distanza da quello che avevo inteso.
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 11:42 am    Oggetto: Rispondi citando

chiariscimi un concetto:

dunque secondo te la giustizia è umana, non divina?
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 2:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Rispondo alla tua domanda scorrettamente, con un'altra domanda.....

Se fossi io una vittima musulmana a cui hanno ucciso un mio parente caro, dovrebbe bastarmi la giustizia come adesso la intendi tu?
Cioè mi dovrebbe bastare che nel mio caso, l'assasino, si penta fra le mura della sua casa chiedendo perdono ad Allah?
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 2:16 pm    Oggetto: Re: Chiarimenti sul Profeta Muhammad SAWS Rispondi citando

(...)
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 3:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Talib ha scritto:
Gentile amica, non risco più a distinguere quando parli di etica e quando parli di dottrina. Se ti ho ben compreso:

ETICA:
Certamente non nego le differenze tra le differenti concezioni etiche. Allah stesso dice nel Sublime Corano che se avesse voluto avrebbe fatto degli uomini una sola comunità. Ma Egli ci ha diviso in popoli e tribù, e ci ha ordinato di gareggiare in opere di bene.
Al d là delle differenze formali, il fondo è comunque il medesimo (i due comandamenti evangelici), e in realtà mi sembra che simao d'accordo. W Allahu alam.

DOTTRINA:
Mi spiace contraddirti ma le cose stanno esattamente all'opposto, e certo non è questione di "punti di vista", perchè la dottrina è benchiara ed evidente. Un’ottima lettura in tal senso, per chi ne fosse interessato, è il testo di Toshihiko Izutsu intitolato “Sufism and Taoism”, oltre che, come sempre, le opere di René Guénon e di Ananda Coomaraswamy.

Dal momento che il titolo del forum è “Discussioni sull’Islam” (e non sul Buddhismo) non mi dilungo troppo, ma come ha dimostrato già da molto tempo Ananda Kentish Coomaraswamy, il Buddhismo non è nient’altro che l’adattamento ad usum dei popoli non-indiani del pensiero metafisico indù, il quale, com’è evidente, contempla la presenza del Brahman. Ora, il Brahman non è nient’altro che Allah l’Altissimo, inteso non nel senso teologico di Divinità Personale, ma nel senso metafisico dell’Essere Infinito che Sussiste di per se stesso (ovviamente, Teologia e Metafisica non parlano di due cose diverse, ma di una stessa cosa vista sotto due differenti prospettive). Se il Buddhismo negasse il Brahman, il Buddhismo non avrebbe senso alcuno, considerato che il suo scopo è l'uscita dal Samsara e dalla fallace identificazione del “Sé” (ossia di Brahman considerato in relazione alla singola creatura) con un “Io” illusorio. Questa uscita è il “Nirvana”… che è l'esatto equivalente (ma guarda un pò...) del “Fanà” musulmano. Non esiste quindi alcuna divergenza, nei fondamenti, tra Islam e Buddhismo, e questo vale per tutte le Rivelazioni Divine. Ogni divergenza è esclusivamente apparente e relativa, e il motivo di ciò è dato dalla diversa indole e natura dei popoli ai quali le singole rivelazioni sono state inviate.

Più corretto sarebbe dire che il Buddhismo, coerentemente con la sua legittima visione delle cose, non si pone il problema di indagare la Natura di Dio. Ciò è dovuto al fatto che la priorità del Buddhismo è il conseguimento della Liberazione dal Samsara attraverso lo sforzo ascetico individuale del praticante, priorità che rende superfluo e persino dannoso l’interesse per altre questioni. Tuttavia, solo le incomprensioni degli studiosi moderni possono giungere alla conclusione che il Buddhismo sia per questo una religione "atea", partendo dal presupposto errato per cui "disinteressarsi" di una cosa significhi "negarla".

Salam,
Talib.


Mi puoi contraddire quanto vuoi, non è che uno pensa una cosa per andare contro a un altro :)
Io volevo dire solo che per comprendere una concezione del mondo la si deve vedere di per se stessa, non alla luce di un'altra. Anch'io penso che tutte le religioni cercano di porre l'uomo in rapporto col sacro e hanno come obiettivo il suo progresso spirituale, e sicuramente ci sono delle affinità in tutte le espressioni di misticismo. Ma penso che la comunanza venga dal basso, in quanto sono espressioni della spiritualità umana; le culture poi si influenzano a vicenda e quindi si trovano tanti elementi in comune: per capire in Cristianesimo non si può prescindere dal Giudaismo e per l'Islam stesso riprende Giudaismo e Cristianesimo e pure concetti Induisti, come pure il Buddhismo nasce dall'Induismo, però non mi pare tanto ovvio ed evidente che ci sia un presunto disegno divino coerente e che le similitudini provengano da rivelazioni inviate ai profeti della storia, poi può pure essere un mio limite, non lo so.
Tuttavia penso anche che oltre alle similitudini ci siano profonde e inconciliabili differenze tra le diverse concezioni religiose e non vedo perchè ricondurre per forza tutto ad una forzata unità.
Poi mi pare riduttivo definire il Buddhismo come “adattamento ad usum dei popoli non-indiani del pensiero metafisico indù”, perchè se è vero che Buddha era in effetti un indù poi ne è derivata una tradizione religiosa autonoma e diversa: è come se si dicesse che l'Islam è l'adattamento della tradizione religiosa giudaico-cristiana alle tribù nomadi della penisola araba.
E' vero che il Buddhismo non è ateo nel senso che non nega Dio, ma appunto come giustamente dici, non si pone il problema (anche se neanche afferma l'esistenza di Dio).
Ma non mi sembrano secondarie o apparenti differenze come il concepire un Dio personale come fanno Islam e Cristianesimo, cosa che nelle religioni orientali non avviene oppure ammettere la possibilità che vi siano entità intermediarie cui si possano rivolgere preghiere e venerazione (anche se anch'io penso che l'Induismo sia sostanzialmente monoteista), cosa rigidamente negata dall'Islam; il concetto stesso di rivelazione: l'Islam è Legge rivelata da Dio, Buddhismo e Induismo non sono rivelati, ma sono frutto della ricerca spirituale umana, lo stesso concetto di rivelazione e di profeta è loro estraneo e non gli si può appioppare riprendendolo da altre concezioni, ed anche il destino finale dell'anima è diverso, a parte la dottrina della rinascita, nel buddhismo (che già ha una concezione diversa del nirvana dall'induismo) paradisi e inferni non sono stati permanenti nè l'approdo finale dell'anima, anch'essa impermanente, come pure la stessa divinità se esistesse sarebbe impermanente. Certamente sono vie diverse verso la spiritualità, ma allora Dio potrebbe essere un tantino più comprensivo verso chi in buona fede venera una statua pensando di onorare una sua manifestazione perchè così gli è stato insegnato e magari continua a farlo anche se ha conosciuto l'Islam e pure verso chi in altrettanta buona fede non crede nella sua esistenza ma cmq ritiene che sia giusto comportarsi bene e potrebbe evitare di avere popoli preferiti, salvo poi scaricarli e preferirne altri contrapponendoli ai primi quando le cose non vanno come vorrebbe e potrebbe evitare di rivelarsi a singole persone creando incertezza e confusione, a questo punto sarebbe meglio che si disinteressasse del mondo.
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 9:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Setif ha scritto:
Rispondo alla tua domanda scorrettamente, con un'altra domanda.....

Se fossi io una vittima musulmana a cui hanno ucciso un mio parente caro, dovrebbe bastarmi la giustizia come adesso la intendi tu?
Cioè mi dovrebbe bastare che nel mio caso, l'assasino, si penta fra le mura della sua casa chiedendo perdono ad Allah?


Ancora più scorretta: se io fossi una vittima cattolica, godere del vedere un assassino morire, mi avvicinerà di più al paradiso?
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Ali Brandon
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 10:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu alaykum wa rakhmatuLah wa barakatu

Ingenuamente, credevo che questa discussione si sarebbe esaurita in maniera più breve e semplice di quanto è in realtà avvenuto...
Il problema di fondo è che, purtroppo, fin quando si continuerà a dare delle proprie interpretazioni (per lo più "populistiche" e demagogiche) sulla questione non si arriverà da nessuna parte.

La Via per arrivare ad Allah SWT (che è quello di cui si parla...o si dovrebbe...) è Una (semmai è percorribile in modi differenti, ma ai fini di questa discussione è irrilevante), è cioè, quella tracciata dal Profeta Muhammad saws. E quello che ha Rivelato Muhammad saws è esattamente quello che hanno Rivelato in precedenza tutti gli altri Profeti e Messaggeri, pace su di loro; ciò in quanto la Fonte da Cui hanno attinto tutte le Rivelazioni è la Medesima.
Chi dice che Buddhismo, Cristianesimo, Ebraismo e in genere ogni altra Rivelazione è diversa dalle Altre si basa su fonti che non sono più attendibili...e come può essere attendibile la sua affermazione?

Un versetto del Sacro Corano dice:"E chi avrà fatto del bene essendo stato credente non avrà da temere nè ingiustizia nè riduzione della ricompensa" (Sura 20, 112):
Ora, quel "essendo stato credente" svolge un ruolo fondamentale nella nostra questione, riconoscendo che quel "bene" ha valore solamente in quanto segno (potremmo dire, usando un eufemismo, "legalistico) tangibile del Credo. E cosa è il Credo se non riconoscere Allah SWT? E se Lo si riconosce allora si ha conoscenza che "Giusto" è cio che Lui SWT ha decretato "Giusto", "Amore" è ciò che ha decretato "Amore", "Misericordia" è ciò che Lui SWT ha decretato "Misericordia", e così via sino all' Infinito perchè Lui SWT è Infinito.
La Religione di Dio è questo.
E il "contrasto" (nel senso di "confronto") di questo con la nostra natura interiore porta alla nascita di dubbi, incertezze e ragionamenti che, relativamente, hanno la loro importanza ed il loro "perchè". Solo, non dobbiamo permettere che essi prendano il sopravvento distogliendo la nostra attenzione dalla Realtà. E con questo, non mi si fraintenda, non voglio certo dire che tutti dobbiamo diventare dei Sufi (anche perchè sarebbe un po difficile...), ma "semplicemente" che dobbiamo conformarci, nei limiti della nostra umanità, alle Disposizioni di Allah SWT aderendo, così, alla Sua Volonta.

Pace a voi.

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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 10:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Buonasera,
mannaggia Maria, se continuiamo così non la finiamo più :)

Io personalmente sono contro la pena di morte, e lo sono fin dentro il midollo.
Se poi mi chiedi dei cattolici, posso dire quello che conosco io, ma prendilo con le dovute cautele, in quanto il mio sapere non è sicuramente sufficiente. Comunque, il cattolico vede essenzialmente la pena come riabilitazione, la pena ha senso solo se porta al pentimento e solo se serve a superare il peccato commesso e dunque a non commetterlo più. Questo sulla terra, dopo la morte ci penserà Dio.

Ringrazio Ali Brandon per la spiegazione (anche se non penso fosse rivolta solo a me), e credo di aver capito cosa intende, ma il problema è che l'uomo è uomo e difficilmente riesce a conformarsi al volere di DIo.
Almeno non subito, non senza tanti tentativi, sbagli e dunque peccati.

Vi saluto a tutti e vi auguro la buona notte.
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Setif
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 10:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

....comincio ad avere sonno, dunque mi sono scordata di risponderti Maria .....no non lo avvicinerebbe affatto al paradiso, lo allontanerebbe.
Lo avvicinerebbe al paradiso riuscire VERAMENTE a perdonarlo.

Di nuovo buona notte
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 11:39 am    Oggetto: Rispondi citando

Setif ha scritto:
....comincio ad avere sonno, dunque mi sono scordata di risponderti Maria .....no non lo avvicinerebbe affatto al paradiso, lo allontanerebbe.
Lo avvicinerebbe al paradiso riuscire VERAMENTE a perdonarlo.

Di nuovo buona notte


Stupendo sorella!

Ti sei risposta da sola..... la verità è che niente e nessuno può nuocerci, solo Allah Taa'la può darci o prenderci la vita. Dunque, quando una persona muore (visto che si parlava di assassini), muore perchè è giunto il suo momento, si compie il suo destino. Colui che l'ha ucciso, compie anche il suo destino, ma in più è messo alla prova. Tramite la sue azioni potrà ritornare sulla strada o finire di guadagnarsi il suo posto all'inferno.

Ma ancora più forte è la prova di coloro che rimangono. Dice Allah Taa'la: Chi rimarrà saldo nella fede anche dopo che gli avrò portato via il suo migliore amico, gli darò enorme ricompensa.

Noi cerchiamo di mantenere un minimo gi giustizia su questa terra per amore di Allah e secondo le sue leggi, ma alla fine è a Dio che spetta giudicarci tutti. Noi non possiamo fare altro che mantenere la fede nei nostri cuori, anche davanti alle ingiustizie...... ed al giorno d'oggi purtroppo se ne vedono tante......
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Setif
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MessaggioInviato: Mer Giu 24, 2009 2:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

:) hai girato intorno alla domanda, ma non fa niente il senso è arrivato lo stesso.

Comunque se è Dio che compie il nostro destino, allora non compiamolo noi, e diamo la possibilità a chi si pente di andare avanti.
Altrimenti avrai soltanto persone che non ammetteranno mai le loro colpe.
Un saluto.
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zqrthr
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MessaggioInviato: Gio Giu 25, 2009 12:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamualaikum warahmatullahi wa barakatuhu
Citazione:
In pratica confermi quello che avevo capito però. Se è raccomandato tacere ed è consentito pentirsi in silenzio anche se si prega sempre Allah, si toglie la possibilità agli offesi di avere giustizia.

ti sbagli perche' comunque sia quegli offesi avranno la possibilita' di denunciare il reo.

Citazione:
Se fossi io una vittima musulmana a cui hanno ucciso un mio parente caro, dovrebbe bastarmi la giustizia come adesso la intendi tu?
Cioè mi dovrebbe bastare che nel mio caso, l'assasino, si penta fra le mura della sua casa chiedendo perdono ad Allah?

se non ti basta ,nessuno ti proibisce di denunciare l'assassino che vorresti "morto a qualsiasi costo"sebbene,come ha eplicitamente sottolinetao la sorella Maria,il perdono sia la cosa migliore.
Citazione:
Comunque se è Dio che compie il nostro destino, allora non compiamolo noi

se ti riferisci al hadith della donna che e' stata lapidata a morte,quella pena e' prevista dalla Shari'a che e' un comandamento di dio.
Ragion per cui noi non compiamo il destino(sarebbe assurdo visto che e' dio che lo compie)ma obbediamo a colui che tiene in mano i destini di tutti noi.


Citazione:
Altrimenti avrai soltanto persone che non ammetteranno mai le loro colpe.

mi spiace contraddirti cara sorella,ma come avrai notato in quel medesimo hadith si narra propio di una donna che autoconfessa ,pur consapevole della sorte che le attende,le sue colpe al profeta(pbuh).
e questa non era la prima volta:ci son tanti altri hadith in cui si narra di persone che si presentarono dinanzi il profeta a confessare il loro peccato(di adulterio).prova a rileggere le considerazioni del fratello Ummar a riguardo(pagina precedente).
Che molta gente si autodenunzi accadeva e accade ancora oggi. quanto volte si e' sentito parlare al tg di gente che si autodichiara o che persino si e' spinta a tal punto da suicidarsi per aver comesso un grave reato?

Ciao.
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AbdalKhaliq
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MessaggioInviato: Gio Giu 25, 2009 1:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ana ha scritto:
...l'Islam è Legge rivelata da Dio, Buddhismo e Induismo non sono rivelati, ma sono frutto della ricerca spirituale umana...


I Veda sono considerati rivelati.

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Ana
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MessaggioInviato: Gio Giu 25, 2009 2:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

AbdalKhaliq ha scritto:
Ana ha scritto:
...l'Islam è Legge rivelata da Dio, Buddhismo e Induismo non sono rivelati, ma sono frutto della ricerca spirituale umana...


I Veda sono considerati rivelati.

Sì è vero, sono considerati di origine divina, sono uno dei testi sacri più antichi forse il più antico (non ne sono sicura), ma è un altro tipo di rivelazione, un altro rapporto col sacro, e poi si sono aggiunti tanti altri testi di natura più che altro filosofica. Il Buddhismo, come pure il giainismo non li riconosce, e non è sicuramente frutto di rivelazione divina. Il fatto è che non si può fare di tutta l'erba un fascio, già l'Induismo è complicatissimo, ci sono tante credenze, tradizioni, concetti filosofici e il buddhismo se distacca su tanti punti. Ci vorrebbe un induista o un buddista che dicano il loro punto di vista.
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Setif
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MessaggioInviato: Gio Giu 25, 2009 5:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salve e buona sera,

zqrthr ha scritto:
Assalamualaikum warahmatullahi wa barakatuhu
Citazione:
In pratica confermi quello che avevo capito però. Se è raccomandato tacere ed è consentito pentirsi in silenzio anche se si prega sempre Allah, si toglie la possibilità agli offesi di avere giustizia.

ti sbagli perche' comunque sia quegli offesi avranno la possibilita' di denunciare il reo.



Se il reo non si conosce e l'unica possibilità di conoscerlo è la sua confessione?

Citazione:
Se fossi io una vittima musulmana a cui hanno ucciso un mio parente caro, dovrebbe bastarmi la giustizia come adesso la intendi tu?
Cioè mi dovrebbe bastare che nel mio caso, l'assasino, si penta fra le mura della sua casa chiedendo perdono ad Allah?

se non ti basta ,nessuno ti proibisce di denunciare l'assassino che vorresti "morto a qualsiasi costo"sebbene,come ha eplicitamente sottolinetao la sorella Maria,il perdono sia la cosa migliore.


Forse dovresti rileggere i miei commenti, io morto non voglio proprio nessuno, ma neppure che i colpevoli si nascondano e si sentano giustificati per il loro comportamento.
Inoltre ho scritto io che il perdono per il cattolico è uno dei migliori mezzi per avvicinarsi al paradiso.



Citazione:
Comunque se è Dio che compie il nostro destino, allora non compiamolo noi

se ti riferisci al hadith della donna che e' stata lapidata a morte,quella pena e' prevista dalla Shari'a che e' un comandamento di dio.
Ragion per cui noi non compiamo il destino(sarebbe assurdo visto che e' dio che lo compie)ma obbediamo a colui che tiene in mano i destini di tutti noi.



Facciamo senza lapidare nessuno, sicuramente ci saranno altri mezzi meno cruenti e più che altro meno definitivi. Naturalmente io parlo di Italia.



Citazione:
Altrimenti avrai soltanto persone che non ammetteranno mai le loro colpe.

mi spiace contraddirti cara sorella,ma come avrai notato in quel medesimo hadith si narra propio di una donna che autoconfessa ,pur consapevole della sorte che le attende,le sue colpe al profeta(pbuh).
e questa non era la prima volta:ci son tanti altri hadith in cui si narra di persone che si presentarono dinanzi il profeta a confessare il loro peccato(di adulterio).prova a rileggere le considerazioni del fratello Ummar a riguardo(pagina precedente).
Che molta gente si autodenunzi accadeva e accade ancora oggi. quanto volte si e' sentito parlare al tg di gente che si autodichiara o che persino si [i]e' spinta a tal punto da suicidarsi per aver comesso un
grave reato?
Ciao.
[/i]



Autodenunciarsi è già di per se un pentimento ed una presa di coscienza delle proprie colpe. Chi lo fa è solo da ammirare, è la pena che mi sembra eccessiva, come ho detto prima. E più che altro è una pena che diventa un forte deterrente per tutti quelli che dopo dovranno autodenunciarsi.

Questa è il mio pensiero, io non vorrei che una legge del genere, che non da speranza neppure a chi si pente realmente.

Scusate se la cosa vi ha indisposto, ma penso che molti di voi vivano e siano Italiani e dunque comprenderete benissimo la difficoltà che si incontra difronte a tali affermazioni, essendo stata abolita la pena di morte ormai da notevole tempo.
Una buona serata a tutti.

p.s. Mi scuso in anticipo se il commento verrà un pò confuso, non sono molto pratica di forum e relativi commenti. Le scritte in grassetto sono le mie risposte.
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MessaggioInviato: Gio Giu 25, 2009 8:13 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

AsSalaamu °aleicum ua rahmatuLlahi ua baracatuhu,

sono molto felice che in queste pagine ci sia l'occasione di scambiarsi conoscenza sull'Islam, mentre mi dispiace, personalmente, che ci siano continui botta e risposta.

Questo è un forum islamico, non abbiamo da mettere in discussione, giustificare, difendere la Verità in cui crediamo, ma piuttosto fare il possibile per trasmetterla, spiegarla e mostrarla nei fatti inshaAllah.

Credo che le pagine di questo forum siano la fonte più ricca in rete di informazioni in lingua italiana sugli hudud (pene corporali), perché non clicchiamo il tasto cerca e leggiamo?

Lo dico serenamente nel tentativo di dare un buon consiglio a voi non musulmani che intervenite, affinché abbiate una reale occasione di conoscere inshaAllah. Le domande provocatorie non vi portano molto avanti.

Detto questo capisco bene ciò che dice la sorella non musulmana Setif, quando ci dice che come italiani dovremmo comprendere la difficoltà davanti a questi aspetti dell'Islam.
E' vero e non negherò che per me, come immagino per tanti altri fratelli e sorelle, sia stato motivo di sforzi all'inizio.

Non per questo però riterrò giusto venire incontro all'altrui disprezzo della Shari°a e alle provocazioni.
Bisogna avere l'umiltà di capire che finché dell'Islam si conosce solo la superficie e peggio ciò che trasmettono i media, non si sa nulla e dunque è bene leggere pazientemente e senza avanzare facili conclusioni e provocazioni inshaAllah.

La base dell'Islam non sono queste leggi, queste sono solo la parte finale.
La base dell'Islam è l'aqida (Credo), e da quello bisognerebbe partire inshaAllah, così come chi vuole studiare la matematica non può non partire dalle addizioni e sottrazioni prima di arrivare gradualmente alla geometria analitica.

Ua Allahu A°lam (ed Iddio ne sa di più)

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
79:34-41
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Talib
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MessaggioInviato: Ven Giu 26, 2009 9:56 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:32 pm, modificato 1 volta
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zqrthr
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MessaggioInviato: Ven Giu 26, 2009 12:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Se il reo non si conosce e l'unica possibilità di conoscerlo è la sua confessione?

tentero' di soddisfarre tale domanda tanto "interessante" quanto semplice con una risposta tanto semplice quanto ovvia.qui in italia o a quei tempi del profeta(pbuh) gli offesi purtoppo dovranno rassegnarsi che se nemmeno gli FBI o le guardie del re son riusciti a svelare l'identita' dell'assassino allora bisognera' confidare nella consapevolezza certa che "Allah l'altissimo e' il miglior vendicatore ed egli e' il piu' sapiente".
Citazione:
Forse dovresti rileggere i miei commenti, io morto non voglio proprio nessuno, ma neppure che i colpevoli si nascondano e si sentano giustificati per il loro comportamento.
Inoltre ho scritto io che il perdono per il cattolico è uno dei migliori mezzi per avvicinarsi al paradiso.

l'avevo gia' letto ma non ci ho ricavato niente:sei d'accoro con il fatto che il perdono sia il mgiliore dei mezzi ma sei contraria che il pentito sia lasciato impunito(mi par di aver capito che quindi se per il cattolicesimo e' uno dei mgiliore mezzi per te non lo e'...)
Citazione:
Facciamo senza lapidare nessuno, sicuramente ci saranno altri mezzi meno cruenti e più che altro meno definitivi. Naturalmente io parlo di Italia.

Sorella io ho cominciato premettendo:"Se ti riferisci... che e'(grammaticalemnte parlando) una proposizione ipotetica che indica probabilita' e dal momento che mi riferivo a quel hadith non potevo che riferirmi all'ambito della lapidazione pertinente all'argomento che stiamo trattando(un po' duro e scorretto il tuo intervento,secodo il mio modestissimo parere...) .Premesso che ogiggiorno anche negli stati islamici questo aspetto della shari'a, purtrppo e' stato quasi del tutto accontanato(...contrariamente a quanto avviene negli USA cionsiderata da tutti "la culla della democrazia" dove la pena di morte e' tuttora applicata...),avevo dato per scontato che tu ti riferissi all'hadith e quindi a qui tempi remoti allorche' In Europa l'appartenenza a una religione diversa da quella praticata dal re in quello stato(eius regio,ciuus religio) comportava l'impiccagione ;).e sempre a quei tempi questa legge della sharia non era solo applicata per obbedienza a dio "nell'universo islamico" ma anche molte altre popolazioni ,etnie(indipendentemnete dalla religione cui appartenevano) hanno appreso e imposto.Nella Torah cui credono sia musulmani che cristiani la lapidazione a morte per chi e' reo di adulterio e' vigente. si contempli questo hadith:
Narrated Ibn 'Umar:
A Jew and a Jewess were brought to Allah's Apostle on a charge of committing an illegal sexual intercourse. The Prophet asked them. "What is the legal punishment (for this sin) in your Book (Torah)?" They replied, "Our priests have innovated the punishment of blackening the faces with charcoal and Tajbiya." 'Abdullah bin Salam said, "O Allah's Apostle, tell them to bring the Torah." The Torah was brought, and then one of the Jews put his hand over the Divine Verse of the Rajam (stoning to death) and started reading what preceded and what followed it. On that, Ibn Salam said to the Jew, "Lift up your hand." Behold! The Divine Verse of the Rajam was under his hand. So Allah's Apostle ordered that the two (sinners) be stoned to death, and so they were stoned. Ibn 'Umar added: So both of them were stoned at the Balat and I saw the Jew sheltering the Jewess. sahih al bukhari chapter 82 hadith 809



Citazione:
E più che altro è una pena che diventa un forte deterrente per tutti quelli che dopo dovranno autodenunciarsi.

questo e' quello che pensi te ma dagli innumerevoli hadith non pare proprio un forte "deterrente". allo scopo di erudirti sulla conceziobne di sharia sotto il punto di vista dell'islam e del cristianesimo ti invito a leggere questo utile post del Fratello Ummar :

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Citazione:
la pena che mi sembra eccessiva

capisco la tua incredulita' e spontanea avversita' verso cio' che e' estraneo alla tua mentalita'.Ad oni modo se credi che la sharia sia ingiusta e sbagliata ti sbagli in quanto il profeta(pbuh) intraprse la sua missone nel paese piu' disonesto che trasfoprmo' in quello piu' splendente.(inizialmente la penisola araba saudita non era altro che un insieme di tribu' che continuavano a darsi battaglia ) e se prima l'adulterio era normale amministrazione giornaliera ora una persona ci rifletteva bene prima di commetere un grave reato(..tanto per farti un'idea).
Citazione:
Questa è il mio pensiero,

gia' e' il tuo pensiero basato sulla mera sensazione che perche' si dimostri attendibile deve soddisfare certe criteri che vanno al di la' del semplice "sofismo"(nel suo stretto senso filosofico) sulla cui " giustifcata autenticita'" spesso ci si sofferma.
e sopprattutto se si vuole conoscere l'islam bisogna partire dalla consapevolezza che essa non e' una religione "facile" ma "difficile"(per dirla con shayk hamza yousuf

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).non bisogna accontentrasi dei semplici soggetivisti media che fanno di tutto per rendere l'islam odiato ma bisogna partire a prescindere dai pregiudizi.
Citazione:
io non vorrei che una legge del genere, che non da speranza neppure a chi si pente realmente.

Secondo te se,cara sorella,quando qualcuno va ad autoconfessarsi stanco di sentire rimorso per il male fatto,Perche' lo fa???
lo fa per il semplice motivo che cio' e' la cosa migliore e spera in un allegerimento del rimorso che prova.(ed in effetti si sentira' meglio di quanto non lo era prima).
Citazione:
Scusate se la cosa vi ha indisposto

tranquilla sorella,non ci ha indisposto affatto al contrario non vorrei che le mie affermazioni e degli fratelli ti indispongano mai.cerchiamo solo di mostrarti la positivita' sostanziale dell'islam che viene spesso trasfigurata e confusa .va ben sotolineato che non bisogna giudicare una religione dal religioso ossia se uno e' ingiusto questa ingiustizia che gli e' propria non va propriamente attribuita alla religione che appartiene.

Citazione:
essendo stata abolita la pena di morte ormai da notevole tempo

beh insomma....il vecchio "caro" presidente george bush e altri paesi che hanno "legalizzato" la sedia elettrica non credo condividerebbero mai questa tua affermazione.
Citazione:
non sono molto pratica di forum e relativi commenti. Le scritte in grassetto sono le mie risposte.

pero' impari in fretta.vorra' dire che imparerai da subito a capire che,i solito, il grassetto non va usato per tutta una risposta salvo per risaltare un parola,frase o intero periodo(o che li possa rendere meglio distiguibili da una risposta vome nel caso tuo che hai voluto riprendere la mia risposta inserendo al'interno una tua.)
altrimenti se e' perche' vuoi rendere piu' chiari tuoi messaggi credimi non non ce n'e' bisogno,ci vediamo benissimo.
con questo non vorrei sembrarti provocatorio visto che mi sembra strano che le tue riposte in grassetto siano sempre le tue risposte(cioe' che tu scrivi sempre in grassetto) confrontate con tutte le altre di questa discussione in cui non compare alcuna parola scritta in grassetto(...forse e' solo una mia impressione...).

Allah sa meglio e che guidi tutti noi verso la retta via.

ciao.
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MessaggioInviato: Ven Giu 26, 2009 3:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno, ho letto il commento di Yusuf fabbosko e per quanto mi riguarda l'argomento è chiuso.
Ammetto, come lui ha fatto notare, che ci siano degli aspetti che possono essere giudicati quasi esclusivamente dai credenti, e dopo uno studio approfondito della materia. E' cosi anche nel cattolicesimo e non mi rimane diffice immaginare che sia lo stesso per l'Islam.
Ma di nuovo, e per l'ultima volta, devo sottolineare, anche per zqrthr, che il fatto che si consigli di non parlare di non autodenunciarsi mi ha notevolmente colpito.

Per zqrthr........ma quanta foga!!! La vorrei avere io il tuo stesso entusiasmo nell'affrontare argomenti del genere.
Comunque quando citi l'America, Bush a me proprio non fa presa, io non la reputo affatto la culla della civiltà e come ti ho già detto sono profondamente contro la pena di morte.......e contro chiunque la infligga.
E per ultimo sono con te quando dici che tramite i media non si riesce a farsi un'idea precisa dell'Islam, vero anzi verissimo, e difatti mi rivolgo a voi, e non vado a chiedere a qualche americano, e perciò vi ringrazio perchè le vostre risposte sono sempre molto chiare e precise.

Un saluto a tutti e spero senza rancore, perchè era molto lontana da me l'idea di fare domande provocatorie, ma se si vuol conoscere occorre anche chiarire i dubbi che di volta in volta vengono leggendo il forum.
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MessaggioInviato: Ven Giu 26, 2009 4:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Non mi sembra utile proseguire una discussione sul Buddhismo, considerato in primis che il forum non è dedicato a questa forma tradizionale, e in secondo luogo perché non è possibile comprendere un discorso basato su un approccio tradizionale alla dottrina, se si parte da presupposti positivistici e da manuale di Storia delle Religioni (con tutte le castronerie annesse a tali studi, e che non vengono certo nobilitate dal fatto di essere ripetute, e ripetute tante volte, in qualche aula universitaria), né poter ragionare se si continua a confondere una differenza di prospettive con un irriducibile contraddizione.

L'ho detto anch'io che non è la sede, oltretutto il discorso non l'ho iniziato io, né l'ho approfondito, come tu stesso hai notato, né ho negato il contenuto, ho solo criticato il metodo, e ne sono ancora convinta che il tuo non sia un discorso oggettivo. L'hai argomentato ,ma non è che è un teorema di matematica per cui c'è la dimostrazione definitiva, a me alcune argomentazioni non convincono. Non mi convince il vedere le religioni precedenti in chiave islamica, e dire che tutte sono in sostanza l'Islam. Se sono tutte religioni è chiaro che hanno qualcosa in comune, ed avranno anche delle differenze altrimenti ci sarebbe una sola religione (se poi sono solo apparenti qualcuno dovrebbe andare ad avvertire quelli che si stanno ammazzando per niente). La tua visione sembra pure una bella cosa all'inizio, non mi piace tanto la conclusione. Tu dici, sempre se ho capito bene, usando una metafora che tutti hanno la stessa destinazione ed all'inizio erano pure sulla via giusta, poi però non è che dici che i musulmani hanno aggiunto una corsia nuova, più ampia, più comoda più moderna e veloce quanto si vuole e gli altri sono rimasti sulla strada vecchia, ma che la strada era in costruzione, solo che a un certo punto i musulmani hanno continuato nella direzione giusta, gli altri hanno preso delle deviazioni e non si sa dove stanno andando, per cui farebbero meglio a tornare indietro per essere sicuri della destinazione.
Citazione:
A maggior ragione è necessario definire i termini, e avere una conoscenza non superficiale di ciò di cui si parla, se se ne vuol parlare. Non è possibile, ad esempio, negare il concetto di Divinità Personale alle tradizioni dell’India, quando essa è chiaramente riconosciuta nel termine “Ishwara”, o imputare alle tradizioni abramiche il non riconoscimento dei deva, quando essi sono precisamente gli angeli (cf. Coomaraswamy, Vedic Monotheism, in Selected Papers: Metaphysics), né è possibile negare il carattere rivelato di tali forme di spiritualità, se il Veda è per definizione Shruti, ossia ciò che è stato udito dai Rishi (e proprio non capisco perchè debba essere "un altro tipo di Rivelazione". Dire poi che nel Veda ci sia della "filosofia" - e immagino che con ciò tu ti riferisca alle Upanishad - significa: A) non comprendere la distinzione tra Metafisica e Filosofia; B) non aver letto le Upanishad).

I Veda sono “sapienza” e guarda caso la filosofia è “amore per la sapienza”, e sono stati ripresi anche da filosofi recenti, ma mi riferivo alle tradizioni filosofiche successive (Darshana). Le Upanishad in effetti non le ho lette, ma la Metafisica è una parte della filosofia, però bisogna anche tenere presente che la filosofia a quei tempi non era quella moderna e soprattutto non era distinta dalla scienza e dalla religione.
Poi non mi pare di avere negato le analogie o i punti in comune, né di essermi spacciata per grande esperta di Induismo o di Buddhismo (che già conosco meglio), anche se non mi pare un dettaglio ritenere che tutto è Dio o che tutto appartiene a Dio.
Citazione:
Credere poi che la funzione provvidenziale di cui è stato investito un Inviato Divino sia un “riduzione”… significa non avere ancora capito nulla, e ciò sia detto senza offesa alcuna.

Io ho detto e confermo che dire che il Buddhismo è un adattamento dell'induismo è riduttivo della portata innovativa del pensiero di Buddha e della tradizione religiosa autonoma che ne è derivata, e che Buddhismo e Induismo pur avendo molto in comune non possono essere accomunati in un unico discorso.
Citazione:
Ed ugualmente, significa aver capito poco il non riconoscere la natura di Inviato del Buddha, con la scusa che il Buddhismo non contempla la parola “Profeta”.

Ma è lo stesso Buddha a non ritenersi un profeta, non vedo perchè se lui stesso non si è mai ritenuto tale, né nessuno dei suoi seguaci lo considera tale, né i buddhisti odierni parlano di lui come un profeta lo si dovrebbe inserire forzatamente, partendo dalla presunta veridicità della propria visione religiosa e poi spacciando il ragionamento per oggettivo, nella sequela di profeti della tradizione giudaico-cristiana, mi pare francamente poco rispettoso non perchè offensivo ma perchè falso, ed è come pretendere di conoscere il Buddhismo non meglio di me (che in effetti non ci vuole molto), ma meglio degli stessi buddhisti. Non è che l'Islam raccoglie in sé aspetti delle tradizioni religiose precedenti, automaticamente queste sono tutte Islam. E non che se ritrovi concetti induisti nella visione islamica, ciò dimostra che Dio ha parlato prima con i veggenti dei Veda e poi con Muhammad.
Citazione:
Non ho capito l’ultima parte, ma non importa. Quanto alla prima, l’Ateismo e il Politeismo non sono mai scusabili, per il semplice motivo che il Monoteismo è una realtà dimostrabile per via puramente razionale, alla quale tutti gli uomini dotati di ragione (ossia, tutti gli uomini) possono accedere autonomamente. Chi dunque manca di professare il Monoteismo non lo fa per ignoranza ma per scelta, in quanto sceglie di non usare la ragione e cade in fallo per sua esclusiva colpa. L’Ateo e il Politeista sono davvero “stolti”, come dice il Salmo 1 della Bibbia, perché letteralmente… non usano il cervello. Quindi, il caso dell’idolatra e dell’ateo è diverso dal caso del monoteista a cui non giunge la novella dell’avvento di Muhammad, e che per la sua ignoranza può essere scusato e può divenire oggetto di misericordia, e quindi di ricompensa nella misura in cui ha compiuto il bene.

Ma non penso che gli atei lo facciano apposta, c'è chi si è convinto così (e qualche ragione dalla sua invero ce l'ha) chi vorrebbe e lo stesso non riesce a credere, però anche a fare il ragionamento che fai tu mi è sempre sembrato un'esagerazione torturarli per l'eternità, e questo vale anche per la Bibbia, insomma che gliene importa a Dio se qualcuno non crede in Lui, che fra l'altro è l'autore del cervello o della volontà limitati in questione?
Citazione:
Che il Monoteismo sia fondato razionalmente e riconoscibile anche senza una Rivelazione è dimostrabile in diversi modi, anche se questo oggi viene negato da quasi tutti i filosofi moderni (e questo non perché il pensiero umano si sia “progredito” rispetto al Medio Evo, ma esattamente per il motivo inverso, ossia perché le facoltà razionali umane sono “regredite”, non riuscendo più a cogliere verità una volta evidenti. La Summa Theologiae di San Tommaso è oggi considerata un testo molto complesso, ma nel Medio Evo era stata concepita come una sorta di “Bignami” teologico ad uso degli studenti!).
Un esempio di tale dimostrazione è dato dall’evidenza per cui ogni effetto deriva da una causa. Se un vaso si rompe dopo essere caduto da un tavolo, ciò denota che l’effetto della rottura è dato dalla causa della caduta. E se anche, con Hume, negassimo che ciò sia necessariamente vero, allora sarà comunque necessario trovare la causa della rottura in qualcos’altro, se non altro interno al vaso stesso; e se infine la rottura del vaso, e lo stesos vaso e lo stesso tavolo, non fossero che illusioni della mia mente, è tuttavia certo che esiste una mente che pensa, e che è effetto di qualcosa. Insomma, ogni cosa deve avere un’origine, fosse anche interna a sé stessa. Tornando indietro nella catena delle cause e degli effetti ci accorgiamo che tale catena è destinata a durare indefinitivamente, e ciò non è possibile, perché è necessario porre una Causa Prima. Per essere Prima, tale causa deve essere tuttavia causa di sé (ecco trovato ciò che ha origine da se stessa, di cui si accennava prima, e che per definizione non può che essere la Causa Prima); ma per essere tale, essa deve essere per definizione Perfetta (perché non deve trarre nulla al di fuori di sé), e per essere Perfetta deve essere Infinita (perché la sua perfezione non può essere limitata da ciò che non è), e per essere Infinita deve essere Una e Unica (altrimenti, sarebbe limitata da ciò che è altro da lei).

La prova dell'esistenza di Dio non esiste (secondo me lo fa apposta), come ampiamente dimostrato dalla filosofia (per l'argomentazione rimando a un manuale qualunque :D), purtroppo bisogna fare un atto di fede.
Citazione:
a sfida a dimostrare il contrario regge da più di 1400 anni

Beh, veramente a rigor di logica la dimostrazione la dovrebbe dare chi asserisce qualcosa, se ci fosse qualcosa di veramente dimostrato in una qualunque delle religioni del mondo non litigherebbe più nessuno.
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MessaggioInviato: Sab Giu 27, 2009 2:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

ASSALAMUALIKUM WARAHMATULLAHI WA BARAKATUHU
Premesso che sono profano in materia di buddismo e induismo vorrei spendere qualche parola in riposta a talune affermazioni della sorella Ana.che allah perdoni i miei sbagli.
Citazione:
poi però non è che dici che i musulmani hanno aggiunto una corsia nuova, più ampia, più comoda più moderna e veloce quanto si vuole e gli altri sono rimasti sulla strada vecchia, ma che la strada era in costruzione, solo che a un certo punto i musulmani hanno continuato nella direzione giusta, gli altri hanno preso delle deviazioni e non si sa dove stanno andando

considerato che il l'induismo e' una religione enoteista,buddismo una disciplina e etica individuale che non dovrebbe essere considirata alla stregua di una religione, e che il cristianesimo,religione monotesita,nella storia ,in linea di massima,non ebbe mai la stessa continuita' e coerenza a livello dottrinale (causa di continui rimaneggaimenti!!) dell'islam...in questo senso l'islam e' stata piu' coerente a se stessa.

Citazione:
Ma è lo stesso Buddha a non ritenersi un profeta

se e' cosi',ecco un motivo valido che costituisce un discrimnine radicale tra islam e buddismo.

Citazione:
E non che se ritrovi concetti induisti nella visione islamica,

non solo induisti ma anche quelle ebraici e cristiani dal momento che un particolarita' del coranop rispetto gli altri libri sacri si basa appunto sul fatto che cita vicende di mose'(coprese anche nella bibbia se non sbaglio),ibrahim,....
Citazione:
ciò dimostra che Dio ha parlato prima con i veggenti dei Veda

giachhe' asrat Ibrahim(AS) cosiccome Mose(AS) per conto di Allah ta'alah dovette riportare la sua gente(in india)) verso la retta via.
infine giunse il profeta muhammad(sigillo dei profeti) che porto' a termine la missione dei profeti precedenti.


Citazione:
Ma non penso che gli atei lo facciano apposta, c'è chi si è convinto così (e qualche ragione dalla sua invero ce l'ha)

quando mi venivano incontro amici atei ,io chiedevo loro:fratelli miei,quale ragione vi ha spinto a negare l'esistenza di dio??
e loro rispondevano seccamente:ma dai,fratelllo,lo sanno tutti che dio non esiste e poi se esistesse perche' non estorce il male dal mondo?
quanta miscredenza e stoltezza in questo!!!


Citazione:
però anche a fare il ragionamento che fai tu mi è sempre sembrato un'esagerazione torturarli per l'eternità

cara sorella,il fratello Talib ha fornito un un esempio logico dimostrativo che prova l'esistenza di dio agli occhi di chi credesse all'inesistenza di dio.
lui di certo non vuole TORTURARLI ma Iddio lo FARA' di certo il giorno del guidizio(the last day!!).
e quando verranno i miscredenti al cospetto di Allah ,iddio l'altissimo chiedera' loro:"PERCHE' NON MI AVETE CREDUTO?" e loro risponderanno:"SHAYTAN CI HA CONFUSO E SVIATO" e IDDIO dira' loro:"MA IO VI DETTI LA RAGIONE(aqqal)!"....

Citazione:
insomma che gliene importa a Dio se qualcuno non crede in Lui, che fra l'altro è l'autore del cervello o della volontà limitati in questione?

tesi di aristotele:in natura un movimento deve essere neccessariamente mosso da un altro e qust'altro da un altro ancora.ma questo processo di continui rimandi non e' infinito,in quanto negheremmo il movimento iniziale dalla cui constatazione si e' partiti e quindi ci deve neccessariamente un principio causa di tutti i movimenti che e' DIO.
tesi di darwin:e' stato dimostrato dalla biogeografia,anatomia comparata,biologia molecare,embruiologia comparata e paleontogia che la tesi di darwin per cui noi tutti proveniamo da un antenato comune e' valida.che vuol dire??a partire da uno(antenato comune) siamo derivati noi.(superando darwin)questo antenato comune non e' che Adamo(AS).
e da chi mai e' stato generato adamo(antenato comune)????
e' scontata la presenza di una mente superiore creatrice che ha dato origine ad Adamo.
ora questa mente superiore non puo' che essere DIO(chi se non lui!).
ora arriviamo al punto.puo' Dio mai fregarsene della creatura che lui crea?? tutto cio' cio' che lui crea e' per un fine ed ha una fine!

qualcuno potrebbe rimproverarmi:"si ma questo lo dici tu,perche' ammettere la nozione di finalismo nelle cose???
ok amico!allora procederemo per assurdo!
se dio per la sua natura beata(come sostenne epicuro) si disinteressa altamente degli uomini allora cio' implicherebbe l'abbattimento del finalismo.
di conseguenza l'ammisiione del casualismo tesi per cui tutto e' "per caso".il che euquivalerebbe al sostenere il nulla(scetticismo) s nonche' paragonare gli uomini al nulla .ma dal nulla niente nasce e deriva e ha oriine.ma prima abbiamo asserito che noi abbiamo avuto una origine!di conseguenza il che e' appunto ASSURDO.
per facilitare la missione degli uomini nella terra eccco che iddio il sommo rivelo' i testi sacri,in cui esplicitamente e' affermato che creo' noi perche' lo asservissimo.
ragion per cui che dio se ne freghi(impossibile!) e' un un pensiero sbagliato e da soccombere o scacciare definitivamente nei retrocessi piu' bui della nostra mente.
tra due persone che bisbigliano segretamente tra di loro vi e' sempre un terzo e tra 3 persone ve ne' sempre un quarto e cossi' via... "egli vigila su tutto ed e' il piu' sapiente"
Citazione:
però bisogna anche tenere presente che la filosofia a quei tempi non era quella moderna e soprattutto non era distinta dalla scienza e dalla religione.

la filosofia antica diq uegli eciclopedici filosofi si'.ma nellla filosofia(ellenistica e in poi) postera,ahime,si assisterra' a un netto divorzio tra scienza e filosofia.


Citazione:
La prova dell'esistenza di Dio non esiste (secondo me lo fa apposta), come ampiamente dimostrato dalla filosofia

filosofofia antica,quella piu' vasta e ricca ??no ti sbagli.
filosofia ellenistica,degnerazione della "perfetta" remota filosofia?insomma..
fiolosofia cristiana?? ti sbagli.
filosofia moderna?? si hai ragione. si assiste a un crollo di ideali filosofici ricchissimi e ereditati da secoli .

Citazione:
se ci fosse qualcosa di veramente dimostrato in una qualunque delle religioni del mondo non litigherebbe più nessuno.

che e' il corano sia un testo inimitabile e' stato dimostrato.non abbiamo avuto alcun rimaneggiamento del testo per grazia di allah(ed e' stato dimostrato!). invero iddio il sommo cita:
Dì: "Se gli uomini e i jinn si unissero per produrre una cosa simile a questo Corano, fallirebbero, anche se si sostenessero gli uni gli altri."; O ancora dicono: "Egli l'ha inventato." Dì: "Eh bene! portate(producete) dieci sure uguali a questa, anche inventate, con l'invocazione di chi potrete all'infuori di Allah, se siete veritieri."; Diranno anche: "L'ha combinato." ? Dì: "Portate una sura simile, invocate chi potete all'infuori di Allah, se siete veritieri.

Citazione:
non litigherebbe più nessuno

quando il profeta(pbuh) compiva qualche miracolo su volere di allah
alcuni si convertivano altri invece lo consideravano mera "magia' e il profeta veniva considerato uno stregone lo perseguitavano .
tale era la miscredenza di quelli che se anche si compissero 1000 miracoli davanti ai loro occhi essi non gli credebbero comunque!.
ciao.
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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Mer Lug 08, 2009 5:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ana ha scritto:
Citazione:
se invece ad esempio la ragazza non è d'accordo, il contratto viene immediatamente annullato.

Quindi il consenso è necessario. Sulla carta ha un senso, ma all'atto pratico la vedo dura per la ragazza negare il consenso dopo!


La vedi dura perchè parti dal vetusto presupposto che nelle "società musulmane" la donna non abbia diritti.

Ti abbiamo appena dimostrato il contrario, ma se vuoi comunque "vederla dura" è un problema tuo.

Ana ha scritto:
Però quello che non capisco io è perchè dovremmo elargire punizioni al posto di Dio, non sarebbe meglio se pensasse a tutto Lui?


Per il semplice motivo che Dio ci ha ordinato di applicare le Sue leggi in questo mondo.

Da un altro post, in risposta a similare accusa di "fare le veci di Allah":

"Faremmo le veci di Allah se ci arrogassimo la pretesa di conoscere quale sarà il destino ultra-terreno di Tizio o di Caio, o di condannarlo noi al Paradiso od all'Inferno, visto che in realtà il giudizio ultra-terreno spetta solo ad Allah, ed a Lui spetta la decisione di ricompensare una persona con il Paradiso o di punirla con l'Inferno.

Ma infatti nessuno afferma che possiamo noi umani condannare qualcuno all'inferno od al paradiso; a noi umani spetta l'amministrazione della Legge di Dio in questo mondo, non il giudizio riguardo l'Aldilà.

Le condanne e le pene cui alludi (peculiare che tu ti concentri solo sulla parte delle pene corporali) vengono invece impartite come punizione temporanea in questa vita, per ordine di Dio e del Suo Profeta: Dio ha stabilito queste condanne nel Suo Libro; con quale contorta logica puoi affermare che mettere in pratica la Legge che Dio ha stabilito venga applicata in questo mondo, significhi "fare le veci di Allah"?
"
[Da:

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]


Setif ha scritto:
Leggendo i vostri commenti mi è arrivato chiaro il messaggio che in pratica un musulmano che commette un errore fa bene a stare zitto. Fa bene a non prendere neppure coscienza dell'errore commesso e tanto meno pensare a pentirsi. Questo per due motivi, il primo perchè se lo fa e ammette la sua colpa andra inevitabilmente incontro alla condanna senza ossibilità di redenzione, almeno su questa terra.
Secondo perchè tacendo non obbliga nessun'altro a punirlo, e di conseguenza solleva l'altro da questo dovere increscioso.
In pratica sostenete che è sempre meglio vivere nella menzogna?

(...)

Se è raccomandato tacere ed è consentito pentirsi in silenzio anche se si prega sempre Allah, si toglie la possibilità agli offesi di avere giustizia.


Sono stupito: come si fa a fraintendere così completamente il significato di una frase?

La tua deduzione -che "un musulmano che commette un errore fa bene a stare zitto"- è assolutamente sbagliata e priva di ogni basi. Di più, è proprio il contrario.

Per non parlare delle veloci conclusioni che ne trai, ovvero che: "Fa bene a non prendere neppure coscienza dell'errore commesso e tanto meno pensare a pentirsi. Questo per due motivi, il primo perchè se lo fa e ammette la sua colpa andra inevitabilmente incontro alla condanna senza ossibilità di redenzione, almeno su questa terra.
Secondo perchè tacendo non obbliga nessun'altro a punirlo, e di conseguenza solleva l'altro da questo dovere increscioso.
In pratica sostenete che è sempre meglio vivere nella menzogna?
"

E quello che ancor più mi sorprende, è che nessun altro ti abbia corretto in tanto plateale incomprensione!

La realtà è che hai esteso il consiglio di non esporre in pubblico i propri peccati che riguardano sé stessi e non danneggiano altre persone, ad ogni genere di peccato, compresi quelli che danneggiano terze persone, quando non è affatto così, ed in tale ultimo caso la regola cambia completamente.

Al contrario, il consiglio di non rendere noti i propri peccati in pubblico (ed eventualmente di non auto-denunciarsi presso il Qadi, se tale peccato prevede una pena hadd o ta'zir):
1. Vale soltanto nel caso in cui il peccato sia un qualcosa che riguardi soltanto chi l'ha commesso e Allah, qualcosa tra lui e Dio, e che non abbia danneggiato nessun altra persona, e
2. Non toglie affatto che la condizione per poter essere perdonati è quella di pentirsi sinceramente di fronte ad Allah e di proporsi di non commettere mai più il peccato.

Nel caso invece in cui il peccato compiuto abbia danneggiato qualcuno (ad esempio in caso di furto), non solo non lo si deve più nascondere, ma si aggiunge un'altra "condizione" per poter avere il perdono di Dio: chiedere perdono anche alla persona danneggiata e rimborsarla per il torto subito.

Quindi, se Tizio commette un peccato che non danneggia nessuno, ma solo sé stesso, gli è consigliato non esporre il suo peccato in pubblico, e pentirsi sinceramente di fronte ad Allah - e se questo peccato è punito con una pena hadd, è meglio per fede e timore religioso subire anche la punizione stabilita, sebbene per misericordia gli si consigli di non auto-denunciarsi.

Se invece questo Tizio commette un peccato che danneggia qualcuno nella sua proprietà, salute, vita o onore (quindi, compreso il parlar male dietro le spalle), è obbligatorio per Tizio chiedere perdono alla persona danneggiata, e "rimborsarla" per il torto causatogli (ad esempio restituendo quanto rubatogli o lo stesso importo del valore monetario).

Ne avevamo parlato anche qui:
Nascondere o Svelare i Peccati? -

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Converrai perciò che in tal modo non si toglie affatto la possibilità agli offesi di avere giustizia, soprattutto dal momento che la giustizia e la difesa degli oppressi è uno dei cardini della Legge Sacra, assieme alla misericordia.

Ancora, chiedi:

Setif ha scritto:
Se fossi io una vittima musulmana a cui hanno ucciso un mio parente caro, dovrebbe bastarmi la giustizia come adesso la intendi tu?
Cioè mi dovrebbe bastare che nel mio caso, l'assasino, si penta fra le mura della sua casa chiedendo perdono ad Allah?


Non è affatto così; alla famiglia della vittima spetta la scelta se perdonare l'assassino e chiedere il "prezzo del sangue", od ottenere giustizia con l'esecuzione del colpevole.

L'avevamo scritto proprio nei primi post di questo thread.

Addirittura, in una posizione della scuola giuridica Malikita, nel caso in cui l'assassino abbia agito a tradimento, premeditatamente (ed in tal modo dimostri di essere un pericolo per la società), l'autorità governativa ha la facoltà di decidere di condannarlo anche contro il parere della famiglia della vittima.

E Dio sa meglio.

Pace su chi segue la Retta Guida.

'umar andrea

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MessaggioInviato: Gio Lug 09, 2009 11:03 am    Oggetto: Rispondi citando

Buongiorno Umar, ho letto la tua risposta e stavolta mi sorprendo io vedendoti sorpreso, scusa il gioco di parole.
Ti chiedi come possa aver frainteso quello che stavate dicendo......allora ti chiedo di rileggere, alla luce di quello che appena mi hai detto, tutti i discorsi prima del mio primo intervento. E poi rileggi bene quello che mi è stato risposto.
Ho posto una domanda in modo errato per il semplice motivo, di facilitare la risposta corretta. Ho fatto esempi molto terra terra, riportando casi molto pratici ed estremi, semplicemente per aiutare chi doveva rispondermi.
Ma come hai sottolineato tu, NESSUNO è stato in grado di contraddirmi, eppure ti faccio presente che in questo forum ci sono più di MILLE iscritti.
Qualcuno in effetti però a controbattuto, accusandomi di guardare all'America e di avere dei pregiudizi.
Non solo, ha anche travisato interamente, chiare frasi in cui mi dichiaravo apertamente contro la pena di morte, trasformandole in una ricerca di vendetta a tutti i costi.
Io Umar, non sono il nemico, non ho offeso, non sono venuta in casa vostra prendondo in giro il vostro credo o nascondendo la mia identità dietro un qualche nome di fantasia inventato per l'occasione.
Io vi ho letto, e ho fatto domande (mi sembra che sia un forum pubblico!) e molti di voi, per partito preso, non hanno neppure cercato di capire dove volevo arrivare, ma mi hanno semplicemte catalogata nell'altro, nel diverso.
Ora Umar ti chiedo una cosa, se basta nominare un hadit per zittire e far credere quello che si vuole a più di mille persone, su argomenti così palesemente in contrasto con il VERO Islam, non credi che si corrano dei grandissimi rischi di essere strumentalizzati e usati da chiunque abbia una buona memoria e un pò di parlantina?

Con tutto il rispetto di cui posso essere capace ti auguro a te a agli altri amministratori una buona giornata.
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Talib
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MessaggioInviato: Ven Lug 10, 2009 11:58 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:45 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Ven Lug 10, 2009 1:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

L’imputato, se è veramente colpevole, farebbe molto meglio a costituirsi e a subire quindi il breve e limitato castigo di questa vita piuttosto che il fuoco infernale, ma se per mancanza di coraggio o altri motivi preferisce agire diversamente, ciò è affar suo. La comunità (per il tramite dei suoi rappresentanti in seno al potere giudiziario) ha comunque agito nel migliore e più sicuro dei modi.

L'importante è salvare le apparenze dunque :(
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MessaggioInviato: Ven Lug 10, 2009 7:37 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

AsSalaamu 'aleicum ua rahmatuLlahi ua baracatuhu,

MashaAllah fratello Talib, mi pare un'ottima e chiara spiegazione, che dopo tutto ciò scritto sopra esaurisce il discorso.

Pare evidente che Setif non rispetta lo sforzo altrui, il tempo dedicatole e i passi fatti nei suoi confronti per informarla.
Noi non possiamo certo convincerla, è il suo cuore a poter credere o meno col permesso di Allah ta 'ala, ma almeno sarebbe auspicabile che leggesse e rispondesse in maniera coerente e seria.

Invece a me pare il gioco della corda: da una parte si fa' uno sforzo per presentare i fatti, dall'altra per demolirli, e non potendo contraddire la verità, si gira sempre la frittata: prima siamo "troppo cattivi", poi "troppo buoni" e così all'infinito.

AlhamduliLlah (Iddio sia lodato) in questa pagina sono tanti a leggere e alcuni vogliono realmente sapere e capire.
Inoltre io so solo quel che vedo (e mi basta a condannare questo comportamento ingiusto e furbetto), ma non so invece le reali intenzioni nel cuore altrui, anche quando sembrano palesi.

Che Allah ci guidi tutti.
Ora per piacere, chi aveva detto che il discorso era chiuso diversi giorni fa' sia coerente e la smetta di provocare con frasi fatte, si interroghi se sta facendo un servizio a sé stessa/o e magari legga ciò che gentilmente le abbiamo fornito, che di certo noi non guadagnamo beni terreni con questo Lavoro.

Pace su chi segue la guida [/list]

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((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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MessaggioInviato: Ven Lug 10, 2009 7:38 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

AsSalaamu 'aleicum ua rahmatuLlahi ua baracatuhu,

MashaAllah fratello Talib, mi pare un'ottima e chiara spiegazione, che dopo tutto ciò scritto sopra esaurisce il discorso.

Pare evidente che Setif non rispetta lo sforzo altrui, il tempo dedicatole e i passi fatti nei suoi confronti per informarla.
Noi non possiamo certo convincerla, è il suo cuore a poter credere o meno col permesso di Allah ta 'ala, ma almeno sarebbe auspicabile che leggesse e rispondesse in maniera coerente e seria.

Invece a me pare il gioco della corda: da una parte si fa' uno sforzo per presentare i fatti, dall'altra per demolirli, e non potendo contraddire la verità, si gira sempre la frittata: prima siamo "troppo cattivi", poi "troppo buoni" e così all'infinito.

AlhamduliLlah (Iddio sia lodato) in questa pagina sono tanti a leggere e alcuni vogliono realmente sapere e capire.
Inoltre io so solo quel che vedo (e mi basta a condannare questo comportamento ingiusto e furbetto), ma non so invece le reali intenzioni nel cuore altrui, anche quando sembrano palesi.

Che Allah ci guidi tutti.
Ora per piacere, chi aveva detto che il discorso era chiuso diversi giorni fa' sia coerente e la smetta di provocare con frasi fatte, si interroghi se sta facendo un servizio a sé stessa/o e magari legga ciò che gentilmente le abbiamo fornito, che di certo noi non guadagnamo beni terreni con questo Lavoro.

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il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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MessaggioInviato: Sab Lug 11, 2009 1:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Eccomi quà Yusuf, buongiorno, cercherò di essere coerente e corretta per quello che posso.
Ho letto un pò del forum, e ho molto riflettutto in particolare su questa discussione (ne sto parlando anche nel mio blog), ma non ho intenzione di fare polemiche, per correttezza ti dirò semplicemente che leggendovi la cosa che mi pare molto evidente è che vi preoccupate molto più di salvare l'Islam e di dimostrare che le sue leggi sono perfette e perfettamente da voi interpretate che salvare i musulmani. Di questo ne potremo parlare all'infinito, ma come hai detto tu, difficilmente le posizioni cambieranno.

Prima di chiudere però vorrei farvi presente una cosa estremamente importate che ho pensato leggendovi. Voi siete Italiani (almeno la maggior parte) e come Italiani avete ovviamente dei diritti, ma avete anche dei doveri.
Quando parlate di escissione femminile estremamente consigliata, di poligamia (e non voglio continuare) mi piacerebbe leggere molto chiaramente che rammentate a tutti quelli che vi leggono che in Italia tutto questo è vietato. E come Italiani è vostro dovere, quando parlate di questo, sottolinearlo, ricordando che un italiano rispetta la legge non solo quando si trova in Italia ma anche quando va all'estero.
E' un fatto di chiarezza e come si dice per le religioni, non si può prendere solo la parte che ci fa comodo.
Evito di dire il mio personale pensiero su queste cose che consigliate, per i motivi che sicuramente immaginerai.

A questo punto, non voglio più approfittare del vostro tempo e tolgo il disturbo, scusandomi per non aver capito subito che questa discussione era chiusa solo per la sottoscritta.

Buon fine settimana a tutti.
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MessaggioInviato: Sab Lug 11, 2009 8:24 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

AsSalaamu °aleicum ua rahmatuLlahi ua baracatuhu

posso solo rispondere alhamduliLlah (Iddio sia lodato) sono musulmano e alhamduliLlah questa conversazione inutile e offensiva si è chiusa.
Siamo giunti alle minacce e le accuse viscide e sottili, il che non mi stupisce d'altronde, ma mi lascia molta tristezza e sconforto.

Siamo anzitutto tutti esseri umani figli di un unico antenato, Adamo, °alayhi salaam (su di lui sia la Pace), abitiamo la stessa terra e lo stesso Signore tiene nelle mani la nostra vita e la nostra morte.
Eppure qualcuno non riesce proprio a dialogare senza doversi sentire moralmente superiore (in base a cosa poi?) e senza sentirsi in dovere di insegnare a noi a vivere in base alle sue mere passioni, senza dedicare tempo a leggere le prove che forniamo e senza muoversi di un millimetro dalle sue personalissime posizioni se non per presentarsi inizialmente come persona che cerca la conoscenza, per poi togliere la maschera e rivelare i suoi intenti.

Cara Setif non voglio dirti addio, bensì spero e prego Allah che possiamo tornare a dialogare quando mostrerai una reale disposizione alla conoscenza ed al rispetto, se Allah vorrà così.

Pace su chi segue la guida

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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MessaggioInviato: Sab Lug 11, 2009 8:31 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Ah Sì, dimenticavo di rispondere alle immense e volgari sciocchezze gettate lì per accusarci, avendo finito da tempo argomenti seri.

Mia cara Setif noi la legge italiana ci impegniamo a rispettarla ben oltre quello che lei possa lontanamente immaginare, e d'altronde l'idea che lei ha di noi mi interessa molto poco.
La realtà la si vede nei fatti, visitando le moschee, conoscendo i musulmani devoti e praticanti, il cui rispetto delle regole e civiltà dovrebbe imbarazzare gli altri cittadini di questo paese.

Non si preoccupi, mia cara, che noi non ci vergogniamo a raccomandare ogni pratica islamica, poiché esse non sono affatto illegali e sappiamo difenderci legalmente.
Dunque non mi vergogno certo di raccomandare ai miei fratelli e sorelle la poligamia, ove vi siano le condizioni, così come la copertura integrale delle donne, la sunna della "circoncisione femminile" che lei ignorantemente e terroristicamente chiama escissione, mentre l'escissione non ha nulla a che fare con l'Islam (spero si sbagli davvero, purtroppo conoscendo il suo blog ne dubito, ma cerco di sperare ugualmente), e ogni altra pratica che desta scandalo nella mente perbenista e ipocrita dei miscredenti.

Ora davvero basta, dedichiamoci a qualcosa di piu importante inshaAllah.

_________________
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il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
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E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
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zqrthr
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MessaggioInviato: Dom Lug 12, 2009 12:38 pm    Oggetto: Rispondi citando

ASSALAMU ALAIKUM WA RAHMATULLAHI WA BARAKATUHU
rabbishrah li sadri wa yasssar li amri wahdatull iqdatam millisani yafqahu qaoli.
Cara sorella setif le tue affermazioni suonano alquanto esagerate e assurde,prive di fondamento e impertineti se nonche' "razionalmente" basate sulla personale opinione("io penso che...credo che...).
francamente che un comandamento di dio tu lo ritenga sbagliato dopo averti dimostrato il contrario....sono AFFARI TUOI!
se prima alzarsi per la pregiera e digiunare nel mese del ramadan per me poteva sembrare noioso sapevo che non era cosi': gli obblighi imposti da dio coincidono con il bene per l'uomo. e' da questo presupposto he devi partire perche' tu possa giunger alla verita'.va da se' che si dovra' prima cercare di allontanarti dal vizio di rinserrarti nel pripio personale punto di vista ERRATO e CERCARE di dilatare la priopria disponibiklita' d'animo verso cio' che apparentemente puo' sembrartyi sbagliato ma e' giusto.
vediamo ora di rispondere banalmente alla pateticita' essenziale delle tue risposte.
Citazione:
Ma come hai sottolineato tu, NESSUNO è stato in grado di contraddirmi

non mi pare leggendo la risposta del fratello Ummar di aver riscontrato alcunche' corrispondente a cio' che dici tu.E poi le nostre risposte non sono mai state in netta condivisione con le tue o sbaglio?
Citazione:
eppure ti faccio presente che in questo forum ci sono più di MILLE iscritti.

e allora? anche sul p2p forum i sono piu' di 300 mila iscritti ma di attivi ce ne sono solo 30..e poi per tutti i motivi di questo mondo non tutti son disposti ad intenevenire per rispondere a tutti i messaggi di questo forum.
Citazione:
accusandomi di guardare all'America e di avere dei pregiudizi.

me ne rammarico che tu la pensi cosi'(a quanto pare non hai capito un bel NIENTE) perche' i miei erano banali allussioni all'america perche' tu possa meglio giungere alla verita'. infatti:
Citazione:
Ho fatto esempi molto terra terra,

per cui al tuo parlare terra-terra semplicemnte mi son limitato a contraccambiartui il favore.e se le mie riposte ti son parse troppo accusssatorie-che allah mi perdoni- allora dovresti rileggerle visto ho esplicitamente affermato che non era nelle mie intenzioni offenderti o provocarti.
Citazione:
Non solo, ha anche travisato interamente, chiare frasi in cui mi dichiaravo apertamente contro la pena di morte, trasformandole in una ricerca di vendetta a tutti i costi.

davvero!?non credevo che cercare di indirizzarti alla verita' equivalesse a travisare le tue frasi. SEMPLICEMNTE ASSURDO! deve sserci un difetto di comunciazione. .
Citazione:
o vi ho letto, e ho fatto domande (mi sembra che sia un forum pubblico!) e molti di voi, per partito preso, non hanno neppure cercato di capire dove volevo arrivare, ma mi hanno semplicemte catalogata nell'altro, nel diverso

per quanto mi riguarda,ho letto e ho capito cosa cercavi e la risposta l'hai ottenuta ma non riesco a capire dove vuioi andare a parare???
Citazione:
Ora Umar ti chiedo una cosa, se basta nominare un hadit per zittire e far credere quello che si vuole a più di mille persone, su argomenti così palesemente in contrasto con il VERO Islam

ti spiecerebbe spiegrati meglio. vedi quel che dici E' CONTRADITTORIO VISTO CHE L'ISLAM E GLI HADITH NON POSSONO CONTRASTARSI a vicenda.
Citazione:
La comunità (per il tramite dei suoi rappresentanti in seno al potere giudiziario) ha comunque agito nel migliore e più sicuro dei modi.

tu credi che cio' che la legge costituzonale abbia stabilito nelle comunita' sia GIUSTA.dal momento che ti basi sull'attualita' ma dov'e' che vivi? non lo sai che i politici quando parlano di valori,giustizia...sono i piu' spregiudicati e temibili??

Citazione:
L’imputato, se è veramente colpevole, farebbe molto meglio a costituirsi e a subire quindi il breve e limitato castigo di questa vita piuttosto che il fuoco infernale, ma se per mancanza di coraggio o altri motivi preferisce agire diversamente, ciò è affar suo

e allora?infattui e' affar suo ma si renda conto che se qui nella terra e' scampato al punishmente di certo nell'al di la' sara' la sua vita sara' tutt'altro che piacevole.nell'afore mentioned answer era gia' stato spiegato.

Citazione:
è che vi preoccupate molto più di salvare l'Islam e di dimostrare che le sue leggi sono perfette e perfettamente da voi interpretate che salvare i musulmani.

cara sorella se almeno comprendesti il cristianersimo !
da qui ne ricavo solo che metti in dubbio la perfezione di cio' che obbliga il perfetto!.
Citazione:
Quando parlate di escissione femminile estremamente consigliata, di poligamia (e non voglio continuare)

poligamia? dal momento che ti intenderai di blog perche' non vai a indagare su internet. abbi fede di leggere queto articolo:

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Citazione:
mi piacerebbe leggere molto chiaramente che rammentate a tutti quelli che vi leggono che in Italia tutto questo è vietato

quel che dici e' STUPIDO! vedi il mondo e' fattodi opinioni e leggi ma la verita' e' unica. in uno stato in cui ipoteticamente il furto fosse amesso e caio non la approvasse ,avresti il coraggio a caio ti di rinfacciarli:"che rammenti a tutti che vivino in questo stato e che sanno che ci' invece e' permesso...." exc..cosi' il profeta nella sua terra dove chi peccasse di adulterio poteva benissimo scamparla tranquillamente pagando un guidirgildo non poteva accettare cio'...non so se mi spiego...
Citazione:
Evito di dire il mio personale pensiero su queste cose che consigliate, per i motivi che sicuramente immaginerai.

GIA' IMMAGINO,IMMAGINO QUANTO TI E' DIFFIILE SEPARTATI DALLA STOLTEZZA(scusa ma e' cosi).vedi se tu capissi davvero il cristianesimo ti sarebbe bastata un'occhiata alla discussione per giungere alla verita' e non avresti dovuto intevernire nella maniera in cui ti sei posta.

un'ultima cosa:

se sei venuta per imparare e conoscere davvero l'islam nel suo spirito liberale e TOLLERANTE(le ridposte le hai ottenute what also?)sei la benvenuta ma se sei troppo preoccupata di difendere il tuo personale e irrimovibile punto di vista senza l'intenzione di COMPRENDERE che hai intavolato sul tuo blog beh sei invitata a non continuare piu' questa discussione con le solite stereotipate considerazioni.

ciao.

_________________
Invero abbiamo reso facile il Corano, che vi servisse da Monito. C'e qualcuno che rifletta [su di esso]?


L'ultima modifica di zqrthr il Sab Ago 22, 2009 2:56 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Lun Lug 13, 2009 9:26 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:45 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Lun Lug 13, 2009 9:34 am    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Dom Dic 20, 2009 5:45 pm, modificato 9 volte
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MessaggioInviato: Ven Lug 17, 2009 3:18 am    Oggetto: Rispondi citando

Setif, ci sei o ci fai?

Ti ho spiegato che hai completamente frainteso (ed in maniera ingiustificabile) un concetto molto semplice da capire; e dopo paragrafi di spiegazioni in italiano comprensibile, non ti degni nemmeno di rispondere, ma tiri fuori un messaggio precedente, e continui con il tuo fraintendimento:

Setif ha scritto:
L'importante è salvare le apparenze dunque :(


Quando l'unica cosa seria e matura da fare sarebbe stato semplicemente scusarsi per l'incomprensione, ed ammettere il proprio errore.

Evidentemente hai scelto di comportarti in maniera non-seria e non-matura.

Poi, quando ti sei evidentemente resa conto che saresti apparsa completamente ridicola a continuare a far finta di non capire ciò che ti abbiamo spiegato in tre, tiri fuori dal cappello accuse gravissime e prive di basi (che ti diffido dal ripetere ancora), ricorrendo a complicate "arrampicate sugli specchi" per accusarci addirittura di compiere qualcosa di illegale, e l'accusa di "illegalità" è il classico argomento di chi non ha argomenti abbastanza forti per sostenere le sue tesi. Per non parlare di quel tono viscido, ed ipocrita tipico di chi dall'alto crede di poter ordinare agli altri cosa debbano o non debbano fare.

Hai mostrato il tuo volto (qui e con le accuse basse e viscide che hai fatto altrove nei confronti di questo forum), e non ci piace affatto: adios.

'umar andrea

_________________

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