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Sull'asservimento del mondo alla ragione.

 
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Inviato: Mar Lug 14, 2020 3:09 pm    Oggetto: Ads

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pensosa
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MessaggioInviato: Sab Lug 11, 2009 1:48 am    Oggetto: Sull'asservimento del mondo alla ragione. Rispondi citando

AsSalamu alaykom wa RahmatuLlahi wa Barakatuhu fratelli e sorelle!

Vorrei riportarvi alcune righe di un libro che penso offra molti spunti di riflessione interessanti.

"Dialettica dell'illuminismo" - Adorno e Horkheimer

"......Il dominio universale sulla natura si ritorce contro lo stesso soggetto pensante, di cui non resta altro che quello stesso, eternamente uguale " Io penso"che deve poter accompagnare tutte le mie rappresentazioni. Soggetto e oggetto si annullano entrambi. Il Sè astratto, il diritto di registrare e sistemare, non ha davanti a sè che l'astratto materiale, che non possiede altra proprietà che quella di fungere da sostrato a questo possesso. L'equazione di spirito e mondo finisce per risolversi , ma solo perchè i due membri di essa si elidono reciprocamente. Nella riduzione del pensiero ad apparato matematico è implicita la consacrazione del mondo a misura di se medesimo. Ciò che appare come un trionfo della razionalità soggettiva, la sottomissione di tutto ciò che è al formalismo logico, è pagato colla docile sottomissione della ragione a ciò che è dato senz'altro. Comprendere il dato come tale, non limitarsi a leggere, nei dati, le loro astratte relazioni spaziotemporali, per cui si possono prendere e maneggiare, ma intenderli invece come la superficie, come momenti mediati del concetto, che si adempiono solo nell'esplicazione del loro significato sociale, storico e umano-ogni pretesa della conoscenza viene abbandonata. Poichè essa non consiste solo nella percezione, nella classificazione e nel calcolo, ma proprio nella negazione determinante di ciò che è vi via immediato.Mentre il formalismo matematico, che ha per mezzo il numero, la forma più astratta dell'immediato, fissa il pensiero alla pura immediatezza. Si da ragione a ciò che è di fatto, la conoscenza si limita alla sua ripetizione, il pensiero si riduce a tautologia. Quanto più l'apparato teorico si asservisce a tutto ciò che è, e tanto più ciecamente si limita a riprodurlo. Così l'illuminismo ricade nella mitologia da cui non ha mai saputo liberarsi......"

Credo che queste poche righe offrano una brillante spiegazione di quale rischio corrano coloro che tentino di asservire il mondo alla ragione.
Ottimo spunto di riflessione per noi Musulmani (così spesso tentiamo di piegare la Legge alla nostra ragione), ma anche e soprattutto per i positivisti/modernisti/fan sfegatati della scienza come religione/ se-non-vedo-non-credo-people.

BarakAllahu fikom.
vostra sorella fiLlah Pensosa.
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