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ASSAD HANIF - come sono tornato all'Islam

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Accettare l'Islam; percorsi e problemi di fede
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Inviato: Mar Lug 07, 2020 2:07 am    Oggetto: Ads

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assad
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MessaggioInviato: Dom Ott 12, 2008 2:39 am    Oggetto: ASSAD HANIF - come sono tornato all'Islam Rispondi citando

Bismillahi al Rahmani al Rahim

questa è la storia del mio ritorno all'Islam: metto poco della mia vita precedente in quanto preferisco porre l'accento su quello che sono ora più su quello che sono stato prima.

NASCITA, E BREVE STORIA

sono nato a Milano, figlio di un anarchico professore di lettere ed ex giornalista, e di un entreneuse di night club nel 1963. Poco dopo la mia nascita il loro matrimonio si sfasciò ed io fui affidato ai miei Nonni con i quali vissi e vivo. Mio nonno è morto nel 1981, e quindi abito con mia Nonna. Mio padre, che aveva gravi problemi di alcolismo è morto nel 2000, e forse questo è il motivo perchè prima della conversione bevevo poco e niente, avendo avuto un ottimo cattivo esempio.

In gioventù ho avuto una vita da "sballato" da giovanissimo ho anche rischiato di diventare gay, ma me ne son tirato fuori: per circa 20 anni ho fumato hashish e marijuana, per poi smettere totalmente per mia volontà circa verso il 1995. Ho frequentato ambienti assai discutibili, tossici, gay, prostitute, e simili pessime compagnie.

Andiamo oltre.

LA MIA RICERCA DELLA VERA RELIGIONE

Fin da piccolo ho sempre avuto una forte tendenza alla religione ed alla ricerca personale: non ho mai sopportato troppo la chiesa cattolica, modernista e che trovavo sbagliata nei modi e nello stile: l'unico breve periodo che ci sono andato d'accordo è stato per alcuni anni quando frequentai dei padri Gesuiti, gente povera e sincera che ha formato parte del mio carattere e mi ha insegnato che bisogna essere schietti e "non mandarla mai a dire a nessuno" ma dire in faccia ciò che si pensa.

Verso il 1993 aderii alla Chiesa Greco Ortodossa attratto dal rito antico e dal modo perenne, fino a farmi battezzare in un monastero Greco Ortodosso tradizionale in Toscana: l'esperienza però fu fallimentare, e presto vidi che questi "fedelissimi" Ortodossi badavano solo al loro potere personale ed a farsi la guerra con altri Ortodossi a colpi di antichi testi e di cavilli desunti dai loro "santi padri".

Visto l'errore, mi ritirai in me stesso, provando anche ad andare alla chiesa cattolica tradizionale (Lefevriani) ma non la sentivo mia per niente. Non era qualcosa che mi toccava l'anima, ed allora decisi di lasciar perdere del tutto.

Ma Allah, subhana wa tala, aveva ben altri progetti per me...

MARZO 2009....

In questo mese mi capitò di fare amicizia con un Tunisino che aveva aperto un megozio di articoli esotici, e un giorno parlammo un po. Gli dissi che forse volevo cambiare me stesso, non mi trovavo bene, e lui mi parlò dell'Islam. Gli chiesi qualcosa da leggere sull'argomento, e così un giorno Wahid (questo il suo nome) mi chiama, e mi da il Corano in italiano (quello tradotto dallo sheykh Hamza Piccardo) e un librettino della ALBIRR FOUNDATION UK, che si chiama "Principi Base dell'Islam", e mi dice "leggi con calma e fatti la tua opinione, poi mi dirai".

Sulle prime desideravo diventare musulmano solo per vantaggio personale, in modo da assicurarmi una certa salvaguardia nel caso di possibile invasione islamica o per avere degli alleati utili al momento opportuno, ma poi....

beh che vi posso dire...è incredibile.

è stato Allah a volermi, e io ammetto sinceramente che è verissimo ciò che la Sura dice, Lui fa quello che vuole e guida chi vuole!

Per farla breve, più leggevo il Corano, e più entravo in un altra forma di pensiero, un altro mondo che a me era sconosciuto, ed ogni parola delle Sure erano come miele. Sentivo la verità, anche se a livello inconscio capivo che niente era come quel Corano, e che io forse potevo veramente credere, una volta tanto, senza dover più dubitare.

Avevo già letto una volta il Corano in altra edizione più di 10 anni prima, ma solo allora mi accorgevo di quello che realmente diceva-era Parola dell'Altissimo, swt e Lui voleva una sola cosa: me!

VADO ALLA MOSCHEA...

Parlai ancora con Wahid, e lui mi consigliò di andare alla moschea. Io ne avevo timore, e glielo dissi, pensavo che a me, un Franco* che più Franco di me non ce n'è un altro, figurarsi, mi avrebbero buttato fuori a calci nel sedere, ma lui disse "no, no, vai tranquillo, entri e chiedi dell'imem** lui ti parlerà ascolta tutti..."
Dubbioso, decido di andare alla moschea, un piccolo locale in una viuzza stretta, e da quel momento evvai coi miracoli! perchè credo sia stato Allah swt altrimenti non so come sia potuto accadere.

Quel giorno c'erano in visita dei fratelli provenienti da Bologna e Marche, e uno di essi Mohamed, un ragazzone grande e grosso con la barba mi prende in simpatia, e allora comincia a parlare agli altri mi chiama "fratello" come mi conoscesse da sempre....
in breve mi ritrovo seduto con tutta questa gente di tutti i colori che mi guardano, parlano con me...incredibile, la stessa gente di cui prima, abbindolato dalle falsità dette in televisione sospettavo e diffidavo e che mi offrono quel poco che avevano dividendolo con me, noccioline e dolcetti, acqua....

Ero stordito, confuso, chiedevo e mi rispondevano, mi davano tutte le informazioni che avevano sulla fede...insomma uscii alla sera tardi con un senso di felicità e di confusione massima.

Ma ero realmente contento.

LA SHAHADA

I giorni successivi torno, e mi presentano l'imam, che allora era un tunisino, Murad: questo anche lui mi parla, risponde alle mie domande, ed alla sera vedo la preghiera: mi donarono una sedia perchè non ero abituato, e da là vidi tutta questa gente che si abbassava, prostrava con fede, ben messi nei ranghi: ricchi, poveri, alti, bassi, non c'era alcuna differenza in quel momento, ed erano contenti di essere là in quel momento, con Dio, a pregarlo.

Insomma, alla sera pioi Murad mi chiese di fare la Shahada, ma io gli dissi "Aspetta, per favore, voglio essere veramente sicuro di quello che faccio, perchè ho sbagliato e preso ferite troppe volte. Dammi un po di tempo, e poi sarò io a chiederlo." Lui accettò, ed io mi rimisi a leggere il Corano, e come prima più leggevo, e più credevo.

Giungo a metà, e quindi, dopo averci pensato e ripensato, vado alla moschea e dico a Murad "Va bene, accetto" e per la prima volta in vita mia pronunciai la Shahada "ash hadu an la illaha ilallah an asha du anna Muhamad Rasulullah". Fu festa, i miei nuovi fratelli si complimentarono con me, ed anche fuori, nei giorni successivi, sembrava che la voce si fosse sparsa a macchia d'olio: prima alcuni venditori di kebap che conoscevo, bangladeni, poi un mio amico ivoriano...neanche un giornale ha mai fatto così velocemente a dare una notizia!

Tra l'altro mi successe una cosa strana: una notte sognai un Arabo, abbastanza alto, sul magro ma non eccessivo, di carnagione olivastra con baffi e pizzo neri un aria nobile, e un turbante bianco, che mi parlò: quel che sia sia, ma per me era il Profeta pbsl che era venuto a me! e sono sicuro che fosse lui!

Ero tornato all'Islam, ero rinato, ed i miei peccati passati non contavano più: ora era solo il futuro, e la fede.

I TEMPI SUCCESSIVI, LA SCELTA DEL NOME ED IL MIO PRIMO RAMADAN

Nei mesi che seguirono tutti i fratelli mi istruirono su tutto, come fare il wudu, come si pregava, eccetera: erano tutti molto pazienti con me e molto gentili, mostrandomi le cose e non se la prendevano se sbagliavo ma mi mostravano l'errore e attendevano che avessi appreso grazie ai loro esempi.

Leggendo poi un testo con i nomi arabi, decisi quindi che avrei cambiato il nome, in quanto volevo rispecchiare la mia fede e me stesso:
scelsi ASSAD HANIF in quanto ASSAD= felicissimo, ed io ho gran felicità di essere divenuto Musulmano, (oltre che comincia con la A come il nome precedente, Alfonso, ed anche per questo non ho scelto la forma Said (felice) e HANIF in quanto io mi sono convertito alla vera fede, e volevo mostrarlo bene, per cui il mio nome in italiano suonerebbe come "Felice Converso".

Arriva settembre, e il nostro respionsabile, Mohamed Khalil, mi da un altro libretto della ALBIRR FOUNDATION UK dal titolo "Sawn" sul digiuno, come farlo, eseguirlo, e tutto ciò che serve al Ramadan.

(nota: debbo dire che questi libretti in italiano della ALBIRR FOUNDATION UK sono veramente ben fatti, senza errori, in italiano perfettamente scritto, e spiegano bene le cose, ne sono molto contento.)

Inizia quindi il mese di Ramadan e come gli altri anch'io inizio a digiunare, ma che fatica!

I primi 5 giorni furono un disastro, una fame che mi sarei mangiato anche i muri.... poi però il corpo si abituò e poi non sentivo più tanta fatica a digiunare, ed alla fine arrivai al giorno 30, pazientando e pregando, mentre alla sera andavo alla Moschea a fare le preghiere.

E ORA?

Ora sono un Musulmano felice come il suo nome, ho un sacco di amici e fratelli di Ummah, vivo bene anzi meglio, e così andrà fino al giorno in cui Allah swt mi richiamerà a se. Che la mia testimonianza sia quindi di esempio agli altri fratelli e sorelle, ed anche a coloro che sono nell'errore, si che credano e siano contenti come ora lo sono io.
Anzi più che contenti. Felici come me, che ne sono...Felicissimo!

Allahu Akbar-Dio è il più grande!

* in genere io non chiamo mai gli altri europei come "occidentali" ma uso l'antica maniera chiamandoli "Franchi"
** come me l'aveva pronunciato è imèm ma sarebbe "imam"

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MessaggioInviato: Gio Ott 16, 2008 9:13 am    Oggetto: Re: ASSAD HANIF - come sono tornato all'Islam Rispondi citando

Masha'Llah fratello!

assad ha scritto:
NASCITA, E BREVE STORIA

sono nato a Milano, figlio di un anarchico professore di lettere ed ex giornalista, e di un entreneuse di night club nel 1963. Poco dopo la mia nascita il loro matrimonio si sfasciò ed io fui affidato ai miei Nonni con i quali vissi e vivo. Mio nonno è morto nel 1981, e quindi abito con mia Nonna. Mio padre, che aveva gravi problemi di alcolismo è morto nel 2000, e forse questo è il motivo perchè prima della conversione bevevo poco e niente, avendo avuto un ottimo cattivo esempio.

In gioventù ho avuto una vita da "sballato" da giovanissimo ho anche rischiato di diventare gay, ma me ne son tirato fuori: per circa 20 anni ho fumato hashish e marijuana, per poi smettere totalmente per mia volontà circa verso il 1995. Ho frequentato ambienti assai discutibili, tossici, gay, prostitute, e simili pessime compagnie.


Colgo l'occasione di questa tua storia per delle riflessioni che ho fatto in questo periodo.

Solitalmente, l'immagine della persona religiosa e credente in generale, è quella di una sorta di "sfigato" represso, che si rifugia nella religione perchè non riesce ad "avere successo" e divertirsi.
Il tutto ovviamente presupponendo che quello che certi chiamano "divertimento" sia ciò a cui chiunque "naturalmente" tende e che desideri, e se così non è, ovviamente dev'essere perchè è uno "scemo" e "non ha capito cos'è la vita".

Conoscendo numerosi fratelli, sia convertiti che "ritornati alla pratica" dopo periodi di allontanamento, l'immagine che si ricava è radicalmente diversa.

Emerge semmai una profonda insoddisfazione interiore dopo aver provato più o meno tutto ciò che questo mondo possa offrire, e la conversione all'Islam non è una "rinuncia al bello della vita", ma piuttosto una scoperta del suo vero senso e significato.

Tra i fratelli nati musulmani che conosco, sono molti quelli ad avere un passato pieno di tutto ciò che si possa immaginare come islamicamente illecito.
Ma dopo qualche anno, grazie a Dio capiscono qual'è la realtà di tutti quegli "abbagli", e comprendono di aver solo sprecato tempo: solo allora capiscono davvero l'importanza del Din, della religione, e non in seguito ad un'educazione religiosa troppo spesso carente, insufficiente e male strutturata.


Qualche mese fa ho parlato con un fratello, un ex-pugile molto famoso (non faccio il suo nome per correttezza). Mi ha raccontato proprio questo: di aver provato tutto, di aver avuto a disposizione tutto ciò che un "abbagliato" possa desiderare: soldi, donne, auto, sostanze stupefacenti, alcolici...
Ma più ne aveva, più ne voleva, non bastavano mai, e non riempivano mai; anzi, il cuore si svuotava sempre di più.
Avvinghiato e dipendente, si ritrovava sull'orlo della depressione, e nessuna prospettiva di soddisfazione reale.

Vederlo abbassare la fronte a terra, pregando, piegando il suo orgoglio umano e le sue umane debolezze, è stato ancora più emozionante e significativo dopo averne sentito la storia e le esperienze.

Dunya (questo basso mondo) non sazia, non disseta: lo sa bene chi -come noi- l'ha assaggiata e provata, ma è rimasto con il sale in bocca.

Come avevo già scritto in un altro post,

Cercare la felicità nelle cose di questo mondo porta a continue insoddisfazioni, e continue delusioni: appena si ottiente ciò che per cui si ha tanto faticato, ci si rende conto che "non basta", e si vuole ancora di più, per proseguire il circolo di bisogno non necessario-sforzo per raggiungerlo-insoddisfazione/delusione dopo averlo raggiungo-nascita di un nuovo bisogno.

E questo "non bastare" è la caratteristica di tutte le cose di questo mondo, ed è costitutiva in particolare di quelle che sono proibite: alcool e droghe sono il maggiore esempio di sostanze che - oltre ad allontanare dalla consapevolezza della propria realtà, non bastano mai (anzi, più ne si assume, più ne si vuole), e creano dipendenza, avvinghiando l'uomo ad esse.

In questo senso sono proprio esemplificative della condizione di questo basso mondo: più ci facciamo prendere da esso, più esso non ci basta, più allora ci avvinghiamo ancora più forte a lui, per ricominciare il circolo.

E così come ad esempio l'alcool distrugge il fisico di una persona che si è dedicata interamente al bere, così dunya (questo basso mondo) distrugge lo spirito di chi si è dedicato interamente ad esso, negandogli la felicità in questo mondo, ed il successo nell'altra vita.

E' così che le disposizioni della Shari`ah che più sembrano "pesanti, fastidiose e scomode", si configurano piuttosto (oltre che come mezzo per dimostrare la nostra ubbidienza al Creatore) come un limite (non affatto una negazione) alle nostre passioni, nella forma di una disciplina interiore, affinchè non si "perda la bussola" e si rimanga concentrati sulla realtà di questa vita, e sullo scopo della nostra esistenza.

(da:

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).

E dopo aver rifiutato dunya, capiamo chi siano in realtà i "ciechi, sordi, muti", nonostante tutte le loro illusioni ed i loro abbagli: dunya non ci basta non perchè non la conosciamo, ma proprio perchè ne abbiamo compreso la natura.

L'importante è accorgersene in tempo.

Allahu akbar!

'umar andrea

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MessaggioInviato: Sab Gen 17, 2009 10:11 pm    Oggetto: :) Rispondi citando

la tua è una bellissima storia.
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MessaggioInviato: Dom Gen 18, 2009 12:13 am    Oggetto: Re: ASSAD HANIF - come sono tornato all'Islam Rispondi citando

Mashallah fratello! Spero anche io di intraprendere la tua strada e di ritornare all'Islam! E non posso che sottoscrivere in toto le parole di fratello Umar :)

assad ha scritto:
Bismillahi al Rahmani al Rahim

Sulle prime desideravo diventare musulmano solo per vantaggio personale, in modo da assicurarmi una certa salvaguardia nel caso di possibile invasione islamica o per avere degli alleati utili al momento opportuno, ma poi....



Questa frase mi ha lasciato un pò perplesso.. :|

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MessaggioInviato: Dom Gen 25, 2009 3:52 am    Oggetto: Salamalecum fratello... Rispondi citando

Nel nome di ALLAH Arrhaman, Arrhaim

Arrhakman:Clemenza, Misericordia, Grazia, dispensatore verso tutti gli esseri viventi, donando loro a prescindere dalla razza, specie, culto.

Arrhaim: Misericorde, Misericordiosissimo, Clemente, dispensatore verso gli esseri viventi che vivono seguono la fede solo in LUI, legge, regolamenti, in questa vita, il giorno del giudizio e nel Paradiso …

Caro fratello con tanto piacere ti faccio i miei più sinceri auguri di “ben venuto nella tua nuova famiglia” di tanti fratelli e sorelle in Italia e in tutto il mondo, che ti vorranno sempre bene .... di tante razze età e colori diversi, ma tutti sotto il grande amore e unico cuore dell'ISALM (Pace; sottomissione al volere di DIO; Salim radice di Islam, persona salim da cui sei protetto dalla sua lingua e mano..)
E sono molto contento della tua sincerità di espressione per rendere grazia a DIO altissimo del dono della luce e retta via che ti ha dato e ti auguro masciALLAH tante cose buone e di continuare così, ricordandoti sempre che ora DIO è con te e anche noi.
Con un caloroso SALAMALECUM ti saluto consigliandoti di andare il più possibile nella moschea della tua zona non lasciandola mai frequentando tanto i fratelli che ci sono, cercando di volere sempre bene a tutti, perche la grazia che DIO ci ha donato è una cosa veramente speciale è qualcosa di grandissimo ( come quasi tutti i Profeti e tanta gente di verità che ottengono la conversione dal buio alla luce)perche dentro di noi dovrà crescere un albero grande innaffiato di pazienza amore e verità, ricordandoci sempre quello che eravamo e quello che siamo per cercare così con il grande debito che abbiamo verso DIO di essere giusti, buoni per LUI, così verso di noi e gli altri, confidando nella corretta comprensione delle cose che ci potranno venire difficili inizialmente , come pregare, digiunare, leggere molto (Iqrà) ecc. che DIO altissimo a riposto anche nei più piccoli particolari nelle pratiche del nostro amatissimo profeta Mohammed pace e benedizione su di Lui.
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MessaggioInviato: Dom Gen 25, 2009 8:25 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Salaam 'aleicum ua rahma

bellissima storia davvero. Masha Allah in questi giorni ho fatto anche io lo stesso pensiero del fratello 'Umar ed ho anche conosciuto un fratello che in passato ne ha fatte davvero di tutti i colori.

Ebbi anche io quell'impressione quando mi conobbi i primi musulmani.
Il loro non essere "sfigati" ma al tempo stesso credere ed obbedire senza sconti ad una religione distruggeva il castello di carte che avevo creato nella mia testa da pseudoagnostico anticlericale.
Come potevano persone intelligenti e vaccinate seguire "una religione", obbedire ad "un libro" scritto secoli fa', mentre qui ormai a queste cose non ci credono più neanche i preti, o quanto meno non le fanno...

Subhana Allah! E' per questo che oggi mi irrito molto quando vedo fratelli e sorelle che anziché essere fieri dell'Islam, lo "adattano", anche solo un pochino, al contesto in cui vivono.
Cosa avrei pensato se anziché conoscere una persona timorata avessi incontrato un musulmano "moderno"??
Avrei pensato: ecco, come tutti coloro che seguono le religioni, anche i musulmani in fondo non prendono tutto per vero e non seguono le regole al 100%, chi mai potrebbe!?

Invece Allah swt mi ha dato la Grazia immensa di farmi conoscere la Verità e ora ne sono fiero e mai la baratterò per nulla e quando temo di essere franco e un po' rigido nella mia pratica subito mi torna questo pensiero, che così non solo aiuto me stesso ma anche chi mi è davanti insha Allah.
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muhammad mahmoud
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MessaggioInviato: Dom Mag 17, 2009 12:45 pm    Oggetto: Re: ASSAD HANIF - come sono tornato all'Islam Rispondi citando

assad ha scritto:
Bismillahi al Rahmani al Rahim

questa è la storia del mio ritorno all'Islam: metto poco della mia vita precedente in quanto preferisco porre l'accento su quello che sono ora più su quello che sono stato prima.

NASCITA, E BREVE STORIA

sono nato a Milano, figlio di un anarchico professore di lettere ed ex giornalista, e di un entreneuse di night club nel 1963. Poco dopo la mia nascita il loro matrimonio si sfasciò ed io fui affidato ai miei Nonni con i quali vissi e vivo. Mio nonno è morto nel 1981, e quindi abito con mia Nonna. Mio padre, che aveva gravi problemi di alcolismo è morto nel 2000, e forse questo è il motivo perchè prima della conversione bevevo poco e niente, avendo avuto un ottimo cattivo esempio.

In gioventù ho avuto una vita da "sballato" da giovanissimo ho anche rischiato di diventare gay, ma me ne son tirato fuori: per circa 20 anni ho fumato hashish e marijuana, per poi smettere totalmente per mia volontà circa verso il 1995. Ho frequentato ambienti assai discutibili, tossici, gay, prostitute, e simili pessime compagnie.

Andiamo oltre.

LA MIA RICERCA DELLA VERA RELIGIONE

Fin da piccolo ho sempre avuto una forte tendenza alla religione ed alla ricerca personale: non ho mai sopportato troppo la chiesa cattolica, modernista e che trovavo sbagliata nei modi e nello stile: l'unico breve periodo che ci sono andato d'accordo è stato per alcuni anni quando frequentai dei padri Gesuiti, gente povera e sincera che ha formato parte del mio carattere e mi ha insegnato che bisogna essere schietti e "non mandarla mai a dire a nessuno" ma dire in faccia ciò che si pensa.

Verso il 1993 aderii alla Chiesa Greco Ortodossa attratto dal rito antico e dal modo perenne, fino a farmi battezzare in un monastero Greco Ortodosso tradizionale in Toscana: l'esperienza però fu fallimentare, e presto vidi che questi "fedelissimi" Ortodossi badavano solo al loro potere personale ed a farsi la guerra con altri Ortodossi a colpi di antichi testi e di cavilli desunti dai loro "santi padri".

Visto l'errore, mi ritirai in me stesso, provando anche ad andare alla chiesa cattolica tradizionale (Lefevriani) ma non la sentivo mia per niente. Non era qualcosa che mi toccava l'anima, ed allora decisi di lasciar perdere del tutto.

Ma Allah, subhana wa tala, aveva ben altri progetti per me...

MARZO 2009....


marzo 2009 ??????????????????????????
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muhammad mahmoud
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MessaggioInviato: Mer Mag 27, 2009 4:54 pm    Oggetto: scuse Rispondi citando

assalamu alaikum fratello Assad

solo due parole per chiederti scusa di come ti ho fatto notare un errore di data nella tua presentazione.

Ti chiedo gentilmente : hai fatto la shaada nel marzo 2008?

grazie

muhammad
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