Indice del forum Informazioni sull'Islam
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

I rischi del "troppo credere"

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Islamofobia: bufale, repressione, terrorismo anti-islamico e propaganda
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Ads






Inviato: Gio Lug 09, 2020 4:49 pm    Oggetto: Ads

Top
Ghevèn
Matricola
Matricola


Registrato: 20/09/08 09:30
Messaggi: 13
Residenza: dubaii, el-imaaraat el'arabiyya elmuttaHida

MessaggioInviato: Dom Set 21, 2008 7:51 am    Oggetto: I rischi del "troppo credere" Rispondi citando

Cari fratelli, ho scoperto questo forum solo ieri e già mi giravano per la testa domande d'ogni tipo sull'Islam e la cultura islamica. Ovviamente, da persona agnostica e razionale (non razionalista!), deisdero capire. Desidero capire, perché non esiste nulla come l'incomprensione, che divida gli esseri umani.

Ora ho seguito con interesse le discussioni con l'utente Stefano, che saluto, cosí come invio un cordiale assalaamu 'aleekom (come si pronuncia qui nel Golfo) a tutti voi. Ho osservato con piacere che le risposte da voi fornitegli denotano una base culturale stupefacente e ciò traspare chiaramente sia dal contenuto sia dalla forma; questa, fra l'altro, è troppo spesso relegata in secondo piano e ciò produce un'impressione di sciatteria e trasandatezza anche in un contenuto che, se letto con attenzione, apparirebbe valido. Complimenti davvero!

Come accennato, sono a Dubai e, sebbene gli Emirati non rappresentino un luogo ideale per lo studio e l'analisi dell'Islam e della lingua araba con le persone del posto (i cittadini sono pochi e poco visibili), mi sono ritrovato a discutere con tante persone di Paesi arabi su questioni islamiche.

Da osservatore che cerca (ma quasi mai riesce) di essere obiettivo, desidero capire quali sono le evidenti difficoltà che esistono nei rapporti tra l'universo (mondo è, secondo me, limitativo) islamico e il "resto del mondo", intendendo non solo il mondo "occidentale" in sé, bensí anche le altre culture che, in questi anni stanno facendo capolino in modo esplosivo (Cina, Sudest Asiatico, India, Sudamerica, eccetera). Poi mi piacerebbe capire se esiste un modo di superare queste divisioni "virtuali"; dico virtuali perché fisicamente siamo tutte persone con un cuore e un cervello che funzionano egregiamente, ma poi ci creiamo, volontariamente o meno, barriere culturali (leggi immateriali) spesso insormontabili. Infine, se questi modi esistono, vorrei studiare qualcosa perché si possa metterli in pratica, a cominciare da me stesso.

Ieri sera, mentre cenavo, nella mente elaboravo i molti e intricati concetti cui desidererei trovare risposta, ma ora l'evento eclatante dell'attentato di probabile matrice "islamica" a Islamabad ha focalizzato la mia attenzione su quello che ritengo un punto essenziale.

Ho seguito la discussione con Stefano e mi sono fin da subito trovato d'accordo con il punto di vista islamico su un concetto di base: una frase nel Corano non fa l'islam ed è quindi evidente che, nel caso specifico dell'invito a uccidere (che, come giustamente riportato da altri, è presente anche nei testi sacri di altre religioni), dire che il Corano istigherebbe all'assassinio è quantomeno fuorviante. Affermare che ciò porta automaticamente associazioni estremistiche come alqaa'eda a giustificare la proprie azioni, è addirittura bestiale. Sarebbe come dire che all'Italia è concesso attivarsi per una nuova crociata, solo perché ai cattolici è imposto di evangelizzare altri popoli.

Il punto critico, secondo me, è un altro e ben piú significativo. Osservo che ai musulmani viene richiesto di credere in Dio e di credere nel Corano come messaggio di Dio. Ciò non può essere messo in discussione. Nei Paesi musulmani, specie quelli a matrice piú religiosa, chiunque cresce e si sviluppa in una cultura basata sul credo islamico. Sottolineo che nei Paesi islamici, tale credere è alla base della cultura stessa e mostrare un dubbio significa quasi sempre porsi al di fuori della società.

Ora, non pensate voi che quest'impostazione culturale basata sul credere, cosí rigida e immutabile, possa trasmettere un segnale pericoloso alle persone che vivono questa situazione dal di dentro e fin dalla nascita, magari senza mai aver avuto modo di confrontarsi con altre realtà? La mia condizione di agnostico ha certamente molti svantaggi rispetto a chi manifesta una fede profonda, ma non mi permetterà mai di dire sí di fronte a una decisione importante, come quella estrema di suicidarmi per una causa che altri mi inculcherebbero come "giusta". In una cultura del credere, invece, avrei molta meno possibilità di oppormi perché non avrei mai nemmeno conosciuto né considerato questa opportunità.

Spero di essermi spiegato bene e in ogni caso sono certo che, dalla discussione che scaturirà da questa mia domanda, potrò affinare il mio pensiero in modo da rendermi il piú chiaro e comprensibile possibile.

_________________
Ghevèn

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


"Dear Bruno, many thanks for having inspired me!" David Shore
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14959
Residenza: Hanafi-Maturidi

MessaggioInviato: Dom Set 21, 2008 6:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Caro Ghevèn

Desidero innanzitutto chiarire due punti fondamentali:

1. Il suicidio è assolutamente proibito nell'Islam.

2. Parimenti, il terrorismo (ovvero il colpire deliberatamente civili innocenti inermi, con qualsiasi giustificazione, scusa o pretesto - e non la legittima resistenza contro obiettivi militari in situazioni di guerra) è assolutamente proibito.

3. L’Islam non invita a uccidere nessuno per il semplice fatto di seguire un’altra religione e non essere musulmano: qualunque omicidio immotivato è un peccato estremamente grave, passibile di venir punito con la stessa morte dell’assassino.

Su tutti questi punti trovi responsi giuridici (fatawa) e dichiarazioni di grandi sapienti su questo forum.

Veniamo al succo del tuo discorso, che definirei il problema dell'"intossicazione culturale".
In questo senso ritengo sia non necessariamente ascrivibile alle sole religioni, ma in generale a qualsiasi cultura che viva in una condizione di generale isolamento da altre forme di vita, sviluppando di conseguenza una forma di ottusità e chiusura.
E tali fenomeni di "intossicazione" li troviamo tra forme di vita le più disparate e diverse, anche all’interno di una stessa cultura, fianco a fianco con fenomeni di grande apertura e tolleranza.
Quasi delle costanti dell'approccio umano alla diversità, potremmo dire.

Quello che si può dire specificatamente sull'Islam, è che sia storicamente che dottrinalmente, la media è stata ben più sbilanciata sull'apertura alla diversità, che alla chiusura.

Storicamente, sin dalle origini l'Islam è stato un messaggio universale, rivolto a uomini e donne di ogni ceto sociale, origine etnica, lingua ed età, e gli imperi musulmani sono sempre stati caratterizzati dalla multiculturalità, multietnicità e multireligiosità, ben lontani dai pruriti di “purezza nazionale” provocati dai moderni Stati-nazione. Le diverse aree islamiche hanno avuto come norma la convivenza di gruppi etnici, religiosi e linguistici i più disparati, e i floridi commerci.

E’ questo il milieu che ha permesso a Ibn Battuta di essere il più grande viaggiatore dell’epoca pre-moderna, con un occhio bendisposto alle moltiplici espressione dell’umanità, ad esempio.

Questo storicamente; mentre d’altra parte l'Islam della dottrina, ha in sè l'equilibrio, la complessità, la giustizia e la dolcezza che sono i migliori antidoti all'intolleranza, al razzismo, alla chiusura alla diversità.
Certamente, in piccoli contesti (solitamente zone rurali non abituate alla circolazione di uomini e merci, o zone isolate e arroccate), dove magari l'Islam è vissuto non "pienamente", ma "selettivamente", può certamente accadere che esso diventi parte sottomessa di un "tutto culturale" vissuto come escludente, intollerante e chiuso in sé stesso.
E questo oggi giorno avviene in zone dei paesi del Golfo, avvizziti nell’opulenza materiale e nella corruzione spirituale, dove fenomeni di crassa ignoranza, ottusità, squallido razzismo verso il diverso, e compiaciuto senso di superiorità sul mondo intero prendono piede.

Ma basta rivolgere lo sguardo alla Madina dei tempi del Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui), piuttosto che alle coste dell’Africa orientale, o alla Baghdad califfale, o all’Istanbul ottomana, o all’Asia centrale della Via della Seta, per avere di fronte a sé fulgidi esempi di convivenza, tolleranza, métissage etnico-linguistico e amore per la cultura.

Quindi, l’Islam non ha problemi con i rapporti con l’Altro: anzi, l’ottanta per cento dei musulmani sono non-arabi, e quasi la metà dei musulmani nel mondo vive in condizioni di minoranza religiosa in quello che viene chiamato “Islam periferico”, e che comprende fortememente, proprio le realtà geografiche che hai citato, come Cina (decine di milioni di musulmani cinesi), India (il secondo paese per numero di musulmani al mondo, e considerando anche Pakistan e Bangladesh, sono le nazioni al secondo, terzo e quarto posto per numero di musulmani) e Sud-Est asiatico (l’Indonesia è il primo paese musulmano per numero di abitanti).

Quindi un consiglio: prova ad estendere il tuo sguardo al di là degli ingolfati paesi del Golfo: le prospettive saranno senz’altro interessanti!

Pace su chi segue la Retta Guida!
‘umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



L'ultima modifica di Sufi Aqa il Mar Ott 01, 2013 10:35 pm, modificato 2 volte
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Ghevèn
Matricola
Matricola


Registrato: 20/09/08 09:30
Messaggi: 13
Residenza: dubaii, el-imaaraat el'arabiyya elmuttaHida

MessaggioInviato: Gio Set 25, 2008 6:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Caro 3umar Andrea, ti ringrazio per la lunga e dettagliata risposta, cui farò seguito fra breve. Stavo solo attendendo che altri amici del forum dessero anch'essi una loro opinione in merito alle questioni che ho sollevato; mi aiuterebbe a farmi un'idea piú precisa del pensiero islamico in merito. :D

_________________
Ghevèn

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.


"Dear Bruno, many thanks for having inspired me!" David Shore
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Al-Nur
Bannato
Bannato


Registrato: 19/04/08 11:20
Messaggi: 148
Residenza: Asso (CO)

MessaggioInviato: Mer Ott 15, 2008 3:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

Beh, la verità è che sia il Corano che la Sunnah racchiudono in loro tutto quel che ti serve per vivere spiritualmente e in ambito sociale. Quseto credere che permette alla società islamica di andare avanti, non è pericoloso. Pericolosa è la gente che strumentalizza l'Islam, dall'interno della comunità, per fini meschini. E' la solita cosa che ha fatto per molto tempo la stessa Chiesa Cristiana, quando per esempio ai tempi di Papa LeoneX venivano vendute le confessioni, cioè per una determinata somma, ti venivano rimessi i peccati. La facoltà di scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato, la possiede ogni fedele, e quando si ha il timore che qualcuno ci voglia inculcare qualcosa, tornando al Corano e alla Sunnah, si può essere certi di andare verso il giusto. Il problema è che spesso l'uomo si crede Dio e quindi ragiona con la sua testa, decidendo per Dio cosa è giusto fare, Questa gente organizza gli attentati o fa il kamikaze di solito. Sono come coloro che si comprano la caldaia nuova e gettano via le istruzioni, di solito fanno una brutta fine.
Top
Profilo Invia messaggio privato
domenico
Bannato
Bannato


Registrato: 05/12/08 19:04
Messaggi: 5

MessaggioInviato: Ven Dic 05, 2008 7:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma il Corano non insegna di combattere i miscredenti?
Top
Profilo Invia messaggio privato
Sufi Aqa
Amministratore - خادم
Amministratore - خادم


Registrato: 29/03/07 21:20
Messaggi: 14959
Residenza: Hanafi-Maturidi

MessaggioInviato: Ven Dic 05, 2008 8:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

domenico ha scritto:
ma il Corano non insegna di combattere i miscredenti?


Signor Domenico,

Si è appena iscritto al forum e senza neanche presentarsi, ha inserito due interventi che possono sembrare mere provocazioni.

Ci faccia quindi -con la gentilezza che siamo sicuri la contraddistingue- capire in quale delle seguenti categorie il suo intervento può essere inserito:

a. Domanda sincera di una persona che vuole capire ad aspira ad una maggiore comprensione riguardo un tema sul quale ha conoscenze pressoché nulle (il che è evidente dai suoi interventi).

b. Domanda provocatoria di una persona che - pur nella totale ignoranza di ciò di cui sta parlando (il che è evidente dai suoi interventi) - è convinta di conoscere già la risposta.

Nel caso (a.), saremo felici con il permesso di Dio di provare a chiarire le sue incomprensioni.

Nel caso (b.), siamo altrettanto felici di comunicarle che in questo forum i provocatori finiscono presto bannati, per cui le consigliamo -eventualmente- di impiegare il suo tempo in attivitià più proficue di quanto possa essere scrivere su un forum e ritrovarsi poi cancellati gli interventi e l'account.

Cordiali saluti,
'umar andrea

_________________

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Blog in italiano:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.



Ottima applicazione per gli orari della preghiera:

Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
domenico
Bannato
Bannato


Registrato: 05/12/08 19:04
Messaggi: 5

MessaggioInviato: Ven Dic 05, 2008 10:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Continuo solo in questo altro thread
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum!
Registrati oppure Autenticati su questo forum.

per non duplicare disutilmente la discussione.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Islamofobia: bufale, repressione, terrorismo anti-islamico e propaganda Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi
c d
e



Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
phpbb.it

Abuse - Segnalazione abuso - Utilizzando questo sito si accettano le norme di TOS & Privacy.
Powered by forumup.it forum gratis free, crea il tuo forum gratis free ora! Created by Hyarbor & Qooqoa - Auto ICRA

Page generation time: 0.289