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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Sposare un musulmano

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Famiglia, matrimonio, genitori, figli e rapporti tra i generi
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Inviato: Ven Lug 03, 2020 4:38 pm    Oggetto: Ads

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ElHob
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MessaggioInviato: Mar Apr 08, 2008 1:12 pm    Oggetto: Sposare un musulmano Rispondi citando

Quando sposi un musulmano secondo me sposi anche la sua religione. E' molto bello, anche se non lo riesco a capire fino in fondo, che le proprie giornate siano intrise di spiritualità, di preghiera, di Dio.
Io forse non riesco a capirlo, la mia vita dopo mille sofferenze è incentrata su di me e Dio è qualcuno che veglia su di me.
Parlando col mio ragazzo una cosa mi è rimasta impressa: "Devi ringraziare Dio sempre, per tutto quello che ti da e soprattutto per la vita che ti da", cosa che condivido a pieno, ma che non faccio mai se non inconsciamente.
Ritorno all'argomento, ho divagato un pò...
Com'è sposare un musulmano?
Sapete, per ora sono tutti contro di me, non per razzismo, ma per differenze culturali, tutti mi dicono di pensarci, che la scelta che farò sarà sbagliata, che sarò infelice... Io non riesco a vedere altro che felicità con lui, mi sento innamorata e con l'amore credo che si possa superare ogni difficoltà. Però poi mi fanno venire l'ansia con frasi "Ti rapiscono i figli e non te li fanno vedere più", "se tua figlia vorrà sposare uno di un'altra religione lui glielo impedirà", "ti impedirà di vedere la tua famiglia per sempre"...
Una specie di mostri nell'immaginario collettivo comune....
io so che non è così, però so anche che certe cose sono accadute e non so cosa abbia spinto questa gente ad arrivare a scelte così drastiche e infelici.
Io non penso di diventare musulmana, però so che i miei figli saranno musulmani (se Dio vuole che io faccia dei figli con lui), si può vivere così? O ciò porterà allo sgretolamento della nostra famiglia prima ancora della nascita?
Possono convivere due religioni così vicine negli ideali ma così lontane nella vita pratica di tutti i giorni?
Scusate per lo sfogo...
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marziabarbagallo
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MessaggioInviato: Mar Apr 08, 2008 3:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

Scusa ma non ho capito una cosa dal tuo racconto,il tuo ragazzo è musulmano? se lo fosse io ne sarei orgogliosa e felice.......ricordati che le persone sono sempre pronte a giudicare e non a giudicarsi!questo è uno dei veri e seri problemi di noi Italiani e poi sicuramente ci sarà qualcuno in grado di risponderti meglio di me anche se per esperienza personale e sposata con un uomo non Italiano di grossi problemi purtroppo ne ho avuti anche io.........soprattutto a causa della cattiveria della gente!Trovo giusto comunque far scegliere al proprio figlio a quale religione appartenere,questo è fondamentale.Culture diverse arricchiscono anima e cuore.........
Un caro saluto,
marzia.

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marzia
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ElHob
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MessaggioInviato: Mar Apr 08, 2008 8:05 pm    Oggetto: Rispondi citando

marziabarbagallo ha scritto:
Scusa ma non ho capito una cosa dal tuo racconto,il tuo ragazzo è musulmano? se lo fosse io ne sarei orgogliosa e felice....


si, lo è, e ne sono orgogliosa e felice a prescindere dal fatto che sia musulmano, perchè è una bella persona :oops:

Io capisco la gente, capisco anche la paura dei miei genitori e dei miei cari, purtroppo l'immagine che risalta in tv è un'immagine distorta, molto negativa...
In tv fa audience solo la storia andata male "dell'arabo brutto e cattivo", parlare di famiglie miste felici non fa audience, la normalità in genere non fa audience.
Però penso anche a una frase che ho sentito "L'islam è fondamentalismo" e penso: è possibile conviverci evitando continui scontri?
Io non ho dubbi su di lui, o sul mio amore per lui, mi spaventa un pò il futuro, ecco...

Purtroppo non è possibile far scegliere ai figli, perchè i maschi da neonati vanno circoncisi nel caso dei musulmani o vanno battezzati in chiesa nel caso dei cattolici.
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najmalbahari
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MessaggioInviato: Mar Apr 08, 2008 10:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Carissima elHob,
Quanto ti capisco ...!!! Anch'io sono fidanzata con un ragazzo musulmano e a volte ho i tuoi stessi dubbi...le tue stesse angoscie ... Io l'Islam, già lo conoscevo e lo studiavo prima di conoscere il mio fidanzato... Sono una studentessa fuoricorso :oops: del corso di laurea in mediazione interculturale e studio anche lingua,cultura araba e islamistica... 8) Nella mia situazione familiare non è il mio ragazzo il problema ma "l'influenza sottile e silente che la sua religione può fare alla mia testa"!!! :?
Io mi accorgo di entrare sempre più nell'Islam ... ho già pronunciato a me stessa che c'è un Unico Dio e che Muhammad è il Suo Messaggero perché se interrogo me stessa,la mia coscienza,il mio cuore...ci credo!CREDO CON TUTTE LE MIE FORZE!... ma spesso quando si ha origini cristiane e tradizioni europee, diversissime da quelle arabe-islamiche e una famiglia che fa di tutto per farti credere che la conversione sia solo un condizionamento psicologico non è affatto semplice! :cry: Soprattutto quando a dirti certe cose è tua madre, la donna più importante nella vita di ognuno di noi ... Io spesso mi sento spaccata in 2... a volte la detesto perché non mi comprende... però nello stesso tempo le voglio bene!(l'Islam ci dice di amare la propria madre 3 volte più del padre... :) )
A volte penso che lei sia un po' sorda d'orecchi, ma ci sono dei momenti di sconforto dentro di me, in cui mi chiedo se abbia ragione... ma poi mi ridesto e ripeto a me stessa LA ILAH ILA ALLAH WA MUHAMMADUN RASUL ALLAH!!!
Mi ha già minacciato tempo fa di non circoncidere i miei figli o l'altro giorno, mi ha avvisato di regolarmi su come educare le mie figlie, in caso di modo di vestire...io mi sono limitata a dire prontamente con fermezza ma con calma che sarò io la madre dei miei figli InshAllah, e sarò io ad educarli insieme a mio marito come meglio potrò!Lei mi ha risposto..."vediamo poi ti aspetto al varco"!!!
Sto molto male per queste cose... ci sono stati attimi in cui ho meditato di interrompere la mia relazione , perché avevo paura di smarrire me stessa ... ma dentro di me ho sentito "Qualcosa/Qualcuno" che mi faceva desistere perché io amo il mio fidanzato,con tutta me stessa... :D e non mi vergogno ad ammetterlo, nemmeno tra le mie sorelle ed i miei fratelli e gli amici e amiche di questo forum!
Sono felice con lui, sento di star bene, sento che AllahSWT abbia voluto farci incontrare per un motivo!
Non so se sono riuscita a farmi spiegare...spero di sì!Quando vuoi, io ci sono! :wink:
un abbraccio di affetto e solidarietà!

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Halima Zakyya






...disse il Messaggero di Dio/AllahSWT MuhammadSAAWS:
"Quando una donna fa le cinque preghiere giornaliere, digiuna nel mese di Ramadan, è pudica, non disubbidisce al proprio marito, allora ella entrerà in Paradiso da qualsiasi porta lei preferisca."
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ElHob
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MessaggioInviato: Mer Apr 09, 2008 1:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sembrano parole scritte da me!!
Io non ho paura di diventare musulmana (se un giorno ci diventerò è perchè sarò convinta della mia scelta, ma credo che ci diventerò solo dopo un'attenta analisi della mia religione e della sua, cosa che mi sembra un pò incoerente visto che l'analisi della mia non l'ho mai fatta :mrgreen: ). Lui mi ha detto che sarò io a volerci diventare, perchè è così bello essere musulmani che quando conoscerò realmente questa religione sarò io a prendere l'iniziativa e non sarà una costrizione da parte di nessuno.
La cosa che mi spaventa in voi musulmani è che la vostra vita, la vostra cultura è intrisa di religiosità (cosa bellissima, che rispetto), e ho paura che per lui in futuro accettare una persona semplice (spiritualmente parlando) come me possa diventare un problema. La vostra religione impone delle regole, che per me sono nuove, a volte inspiegabili, la mia paura è quella di essere vista come un'estranea, qualcuno con cui non potere condividere questa cosa importante..
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najmalbahari
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MessaggioInviato: Mer Apr 09, 2008 3:01 pm    Oggetto: Rispondi citando

Carissima amica,
mi permetto di sottolineare che da come scrivi non mi pare che tu sia una sempliciotta!! :D E te lo dico con tutto il cuore...
Essere semplici ed umili d'animo come te, per contro a mio avviso oggigiorno è una meravigliosa virtù ed è anche un giusto approccio per vivere nell'Islam e nella Vita! :wink:
Ti consiglio di accantonare il termine cultura, perché Islam vuol dire vivere sottomessi all'Unico Creatore Dio!Allah SWT!!! dalla stessa radice della parola "Islam" deriva la parola "salam", pace!(E credo che tutto ciò sia stupendo... :mrgreen:)
La cultura centra fino ad un certo punto... l'Islam è una religione, è la Fede e la sottomissione al Dio Unico ogni attimo della tua vita!Il mondo arabo ed orientale è intriso di "cultura islamica"(chiamiamola così)perché AllahSWT ha voluto il Suo Messaggero SAWS tra gli arabi, della stirpe ismailita, e l'Islam è nato in Asia ma poi si è diffuso come Religione Universale per tutto il mondo!Essere musulmani non vuol dire essere arabi o asiatici!Anche Gesù era ebreo,isrelita e quindi asiatico ma non per questo i cristiani di tutto il mondo sono asiatici(e tantomeno "romani"visto che poi la chiesa universale è nata in Italia...ops Città del Vaticano vabbè!pochi kilometri da Roma :P :D )
E' molto bello ciò che ti dice il tuo fidanzato sull'Islam, ed è bello che lasci a te il compito di scoprire la Giusta Strada da seguire!Sta a te percorrerla inshAllah!
E per quanto riguarda le paure e le incomprensioni di alcune regole, anche qui ti posso capire!Io ad esempio ancora adesso sto cercando,studiando,approfondendo...alcune cose che prima mi erano inconcepibili ora mi sono chiare ed altre debbo ancora farle mie...con l'aiuto di Dio, ce la farò inshAllah!
un abbraccio

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Halima Zakyya






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MessaggioInviato: Mer Apr 09, 2008 3:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

najmalbahari ha scritto:
Ti consiglio di accantonare il termine cultura, perché Islam vuol dire vivere sottomessi all'Unico Creatore Dio!Allah SWT!!! dalla stessa radice della parola "Islam" deriva la parola "salam", pace!(E credo che tutto ciò sia stupendo... :mrgreen:)
La cultura centra fino ad un certo punto... l'Islam è una religione, è la Fede e la sottomissione al Dio Unico ogni attimo della tua vita!Il mondo arabo ed orientale è intriso di "cultura islamica"(chiamiamola così)perché AllahSWT ha voluto il Suo Messaggero SAWS tra gli arabi, della stirpe ismailita, e l'Islam è nato in Asia ma poi si è diffuso come Religione Universale per tutto il mondo!Essere musulmani non vuol dire essere arabi o asiatici!


Wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu!

Finalmente!
Musulmani nel mondo: circa un miliardo e mezzo.
Arabi: circa il 15-20%.
Non-arabi: di conseguenza intorno all'80-85%.

Wa asSalamu `alaykum wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu!

'umar andrea

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ElHob
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MessaggioInviato: Mar Apr 22, 2008 1:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

infatti io non ho parlato di arabi o non arabi, non so se qua dentro siete tutti arabi, da quanto ho capito però siete tutti musulmani, e quello che volevo intendere è che quando fate qualcosa la fate sempre in relazione alla religione, arabi o non arabi. Forse non mi sono saputa spiegare, per voi cultura, vita quotidiana,mentalità = religione, ed è difficile per chi è abituata in modo diverso relazionarsi e cercare di rispettare al 100% tutto questo. Io ce la sto mettendo tutta! :)
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ummah
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MessaggioInviato: Mar Apr 22, 2008 4:48 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu Alaikum a tutti.....................ElHob volevo soltanto dirti che le differenze tra una persona proveniente da paesi arabi e non comunque islamici e gli europei sono moltissime, cultura e modi di vita diversi......questo non si può negare.
Prego Dio che tu diventi musulmana per te stessa e non per il matrimonio e se Insch'Allah un giorno ritornerai all'Islam fallo per te stessa non per un uomo.
Se non diventerai musulmana sappi che certamente verrai rispettata, ma sei sicura e sei pronta a far crescere i figli che avrete Insch'Allah secondo l'educazione islamica in tutto e per tutto, ad iniziare dal nome, dalla pratica della circoncisione, al non battesimo, a frequentare scuole islamiche a comunque avere un educazione diversa totalmente da quella europea.
Scusa se sono così franco, ma personalmente ho assisitito a matrimoni "misti" con persone in perfetta sintonia però dopo qualche tempo iniziavano i problemi seri di incompatibilità....fino ad arrivare alla separazione che sapeva più di liberazione.
Per quanto rigurada la mia esperienza, io sono italiano e mia moglie è somala..la nostra educazione e stili di vita sono diversi, ma grazie all'Islam e alla sua pratica che comprende tutti gli aspetti della vita siamo vicini e ci intendiamo molto bene.
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MessaggioInviato: Ven Apr 25, 2008 1:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

noi come prima cosa siamo due persone intelligenti, io non mi aspetto di trovare una persona occidentale, io sto imparando a conoscerlo, a conoscere le nostre differenze, e decidere se accettarle o no (nel senso: sono capace di accettarle?)
Io non diventerò mai musulmana credo, non perchè non mi piaccia la vostra religione, ma perchè io non sono proprio un tipo religioso, credo in dio, cerco di comportarmi bene secondo gli insegnamenti che mi hanno dato e stop, non vado neanche a messa!
A me interessa che i miei figli crescano bene, che siano persone educate, sane (anche mentalmente), intelligenti, e che vivano in un ambiente familiare sereno, credo che questo l'islam possa darcelo. Dio sa che lo faccio per amore...
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noor
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MessaggioInviato: Mer Dic 03, 2008 12:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

ciao!
io solo ora entro a far parte come utente di questo sito
ho letto il post di Elhob, e anch'io come lei mi sono innamorata di un ragazzo giordano musulmano, che viene da una famiglia molto religiosa e tradizionalista...e stiamo pensando di sposarci.
per quanto lo ami, rispetti la sua cultura/religione, a volte temo di fare un errore a sposarlo; perche' non ho la certezza di poter costruire con lui una famiglia musulmana, tradizionalista come lui vuole.
Al momento non mi ha imposto nulla, anche se mi sta "invitando" a convertirmi se voglio sposarlo. Io sn una cattolica non praticante, credo in Dio ma non so se riusciro' ad accettare quelle regole che le Islam pone: coprirsi con il velo; tagliare i miei rapporti di amicizia maschili; scordarsi di poter mettre il costume al mare......insomma, essere una devota mussulmana.
qualcuna di voi puo raccontarmi la sua esperienza; quali sono le maggiori difficolta' che bisogna affrontare; vi siete convertite inizialmente per amore e poi siete riuscite a trovare la strada di Dio?
so che ogni esperieza e' a se'; ma forse parlarne puoi aituarmi a superare le mie ansie.

Noor
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MessaggioInviato: Mer Dic 03, 2008 2:54 pm    Oggetto: Rispondi citando

noor ha scritto:
credo in Dio ma non so se riusciro' ad accettare quelle regole che le Islam pone: coprirsi con il velo; tagliare i miei rapporti di amicizia maschili; scordarsi di poter mettre il costume al mare......insomma, essere una devota mussulmana.


Benvenuta Noor.

Copio qui un mio intervento passato, come risposta a questa tua frase che ho appena quotato, ed in generale a quale sia il rapporto da avere nei confronti delle "regole" dell'Islam.

"Nell'approcciarsi alla dottrina islamica, la cosa più sensata e logica è dapprima analizzarne le basi, le fondamenta, e in seguito analizzarne le parti secondarie, e così via.

In tal modo, si riesce - con il permesso di Dio - a comprendere la concezione islamica di Dio, dell'universo, e dell'uomo, e a comprendere quali sono le basi della "teologia", del diritto e della spiritualità; e quindi, ad avere uno sguardo più corretto sui singoli punti, come ad esempio quelli che stiamo trattando in questa discussione.

In sintesi, è comprensibile che tu voglia “capire” punto per punto i singoli aspetti dell’Islam: ma non è questo il procedimento corretto.
L’Islam si comprende nelle sue basi essenziali: una volta accettate queste, accettata l’origine divina di questo messaggio, si accettano di conseguenza le “proposizioni secondarie”: gli obblighi, le proibizioni, le modalità rituali, etc.
Al contrario, dubitano siano in molti ad aver accettato l’Islam perchè convinti della “giustezza” del numero delle prostrazioni nelle preghiere canoniche, o dalla “correttezza” della lustrazione pulveral: queste cose più che essere “razionalmente giuste”, sono legate ad un ambito che è sovra-razionale.

Solo una volta che si sia compresa la natura profetica di Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui), si può capire che l'unica risposta (e quella che basta) a queste domande è "perchè il Messaggero di Allah (Pace e Benedizioni su di lui), in una narrazione profetica (hadith), ha detto "xyz"".
Solo dopo aver compreso pienamente quale sia la concezione islamica di Dio, della Profezia, dell'uomo etc., si può - di conseguenza - avere un panorama più chiaro; mentre soddisfare la propria curiosità su questo e poi su quel punto, disorganicamente, non riesce a produrre la necessaria prospettiva che possa dar conto dell'"universo di senso" islamico.

Questo poiché la Legge Sacra non è la creazione di un essere umano, tale che si possa presumere che sia perfettibile, e che vada razionalmente giustificata; bensì, è rivelata da Dio, e in ciò vi è la ragion stessa del suo diritto a venir rispettata.

In ultimo, la Legge Sacra è un limite che Dio - nella Sua assoluta e infinità Libertà - ha deciso di porre all'uomo, per testare e mettere alla prova la sua obbedienza e la sua capacità di resistenza al proprio ego ed alle proprie passioni.

Quando la Legge Sacra stabilisce che si debbano fare cinque preghiere al giorno, o che ci si debba purificare in un certo modo piuttosto che in un altro, lo fa in nome non già di una razionalità, che è figlia dell'uomo (di conseguenza figlia dei tempi: qualcosa che qui e oggi risulta "razionale" potrebbe non risultare tale in altra epoca e contesto), ma in virtù della Volontà divina che è alla sua origine.

Un altro punto, è la questione della ragione.
L'Islam è sì, razionale, nel senso che non contiene niente che sia "contro la ragione", ma certamente non è "razionalizzabile".
Mi spiego: se da una parte non c'è nulla che sia in conflitto con la ragione e con la logica, dall'altra, l'Islam non è riducibile solamente alla ragione. Possiamo dire: non è irrazionale, ma è certamente sovra-razionale; non c'è nulla che confligga con la ragione, sì, ma la ragione non lo abbraccia.
E' questione di priorità, dopotutto: il divino è superiore alla ragione, per capacità, e per rapporto creatore-creatura.

Ricordiamoci che la dimensione fondamentale di una religione, è l'irruzione del sacro, che rompe con la logica umana e le sue pretese di onniscienza.
"
(da:

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Pace su chi segue la Retta Guida,
'umar andrea

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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Mer Dic 03, 2008 4:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salam aleikom wa rahmatUllah wa baraketu.

Premetto per la sorella Noor che non mi conosce tanto bene, che solitamente io non sono “cruda” come lo sarò adesso, però in questo caso sarò sincera al massimo perché è una cosa troppo importante…..

Se ti convertirai solo per amore, quando per motivi religiosi vi scontrerete, il tuo amore diventerà odio, odio verso di lui e verso il suo dio che tu non riconoscerai come tuo….. ti sembrerà tutto un’imposizione e ti allontanerai dalla religione e da tuo marito invece di avvicinarti.

Ti faccio un esempio: io ho un fratello più piccolo di 4 anni. Quando ho preso la patente avevo 20 anni e lui 16, quindi uscivamo sempre insieme perché siamo sempre andati molto d’accordo e perché così i miei erano tranquilli di saperci insieme. Mio fratello però si portava sempre dietro due suoi amici che, essendo più piccoli, mi vedevano come una sorella maggiore. Quando ho cominciato a conoscere l’Islam, ho capito che quella che loro vedevano come un’amicizia non era “una cosa giusta” e così io non mi sono comportata più con loro come una sorella ma ho cominciato a tenere un po’ più le distanze. Loro fortunatamente hanno capito (almeno spero) che il mio cambiamento non era “contro di loro” ma che c’era qualcosa in me che era cambiato e che per me andava meglio così. Se io non avessi saputo e fosse stato mio marito a impormi di non uscire più co mio fratello quando era con i suoi amici, io l’avrei vista come un’imposizione e non l’avrei accettata, mi sarei allontanata da lui e non avrei capito l’importanza del precetto divino che stabilisce una divisione tra i rapporti con i marham (fratelli, padri, nonni ecc….) ed i non-marham (in pratica tutti gli uomini che potrebbero sposarti).

Spero di non demoralizzarti troppo, ma vorrei che ti fosse chiaro che prima di sposare il tuo amore dovresti “sposare la religione” e non perché è tuo marito a chiedertelo, ma perché è il tuo cuore a volerlo.
Pensate soprattutto alla destabilizzazione che i vostri futuri figli potrebbero avere nel vedere una diversità tra i genitori così grande…. L’Islam non è una serie di regole a caso….. Ogni cosa ha un significato ed una motivazione specifica…..
Pensateci bene.

Una volta che per te è chiaro che La Illah Ah Illallah wa Muhammed Rasullullah (non c'è altro dio all'infuori di Allah e Muhammed è il suo messaggero), anche se non sarai ancora un'esperta di fiqh (giurisprudenza islamica), ti sarà più semplice affrontare una vita insieme e poi le cose verranno un pò per volta, stando sempre vicini e imparando l'uno dall'altra e viceversa.

Wa salam.
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MessaggioInviato: Mer Dic 03, 2008 11:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi permetto di suggerirti di aprire il tuo cuore al tuo fidanzato ed esporgli i tuoi dubbi, più o meno come hai fatto con noi. Magari hai paura di ferirlo ma secondo me è meglio sciogliere tutti i nodi prima di un passo importante.
Io comunque non sono musulmana ma se dovesse capitare nella mia vita un ragazzo di questa religione, gli chiederei di sedersi sul divano e mi metterei a fare quattro chiacchere con lui in merito agli aspetti più importanti della vita e di cosa spera e desidera per il suo/nostro futuro. Sia chiaro che farei così con chiunque di qualsiasi religione, per me è fondamentale un dialogo aperto e sincero PRIMA, così da non avere più paura e dubbi DOPO e godermi serenamente la vita insieme a questa persona. :o
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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 1:58 am    Oggetto: Rispondi citando

maria ha scritto:
Salam aleikom wa rahmatUllah wa baraketu.

Premetto per la sorella Noor che non mi conosce tanto bene, che solitamente io non sono “cruda” come lo sarò adesso, però in questo caso sarò sincera al massimo perché è una cosa troppo importante…..

Se ti convertirai solo per amore, quando per motivi religiosi vi scontrerete, il tuo amore diventerà odio, odio verso di lui e verso il suo dio che tu non riconoscerai come tuo….. ti sembrerà tutto un’imposizione e ti allontanerai dalla religione e da tuo marito invece di avvicinarti.

Ti faccio un esempio: io ho un fratello più piccolo di 4 anni. Quando ho preso la patente avevo 20 anni e lui 16, quindi uscivamo sempre insieme perché siamo sempre andati molto d’accordo e perché così i miei erano tranquilli di saperci insieme. Mio fratello però si portava sempre dietro due suoi amici che, essendo più piccoli, mi vedevano come una sorella maggiore. Quando ho cominciato a conoscere l’Islam, ho capito che quella che loro vedevano come un’amicizia non era “una cosa giusta” e così io non mi sono comportata più con loro come una sorella ma ho cominciato a tenere un po’ più le distanze. Loro fortunatamente hanno capito (almeno spero) che il mio cambiamento non era “contro di loro” ma che c’era qualcosa in me che era cambiato e che per me andava meglio così. Se io non avessi saputo e fosse stato mio marito a impormi di non uscire più co mio fratello quando era con i suoi amici, io l’avrei vista come un’imposizione e non l’avrei accettata, mi sarei allontanata da lui e non avrei capito l’importanza del precetto divino che stabilisce una divisione tra i rapporti con i marham (fratelli, padri, nonni ecc….) ed i non-marham (in pratica tutti gli uomini che potrebbero sposarti).

Spero di non demoralizzarti troppo, ma vorrei che ti fosse chiaro che prima di sposare il tuo amore dovresti “sposare la religione” e non perché è tuo marito a chiedertelo, ma perché è il tuo cuore a volerlo.
Pensate soprattutto alla destabilizzazione che i vostri futuri figli potrebbero avere nel vedere una diversità tra i genitori così grande…. L’Islam non è una serie di regole a caso….. Ogni cosa ha un significato ed una motivazione specifica…..
Pensateci bene.

Una volta che per te è chiaro che La Illah Ah Illallah wa Muhammed Rasullullah (non c'è altro dio all'infuori di Allah e Muhammed è il suo messaggero), anche se non sarai ancora un'esperta di fiqh (giurisprudenza islamica), ti sarà più semplice affrontare una vita insieme e poi le cose verranno un pò per volta, stando sempre vicini e imparando l'uno dall'altra e viceversa.

Wa salam.


Wa `alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

Proprio stavolta mi ero trattenuto e non volevo fare il solito "guastafeste", ma come posso non quotarti?

'umar andrea

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noor
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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 6:58 am    Oggetto: Rispondi citando

Innanzitutto grazie per le vostre risposte.

Premetto che ovviamente con il mio fidanzato ne abbiam parlato e ne parliamo, e so anch'io come lui stesso mi chiede, che se mi converto lo devo fare per amore di Dio e non per amor suo.
Le mie ansie nascono dal fatto che credo tutto cio' comporti un percorso di conoscenza / studio molto lungo e che non posso avere la certezza con quale risultato si concluda.
non vorrei promettere a lui cose che non so se potro'mai mantenere, nonostante il rispetto che nutro per lui e l"Islam.

tuttavia, volevo rispondere a Maria sul punto che riguarda una possibile destabilizzazione dei futuri figli ad avere accanto genitori cosi "diversi", conosco di coppie che hanno mantenuto la propria religione (mussulmano lui, cattolica lei) che vivono felici e hanno cresciuto tre figli sulle basi dell'Islam ma nel rispetto anche della cultura/tradizione della madre che continua a praticare la sua religione, pur avendo rinunciato ad alcune cose.
credo che tutto dipenda da come le cose vengano dette e spiegate; prima di essere cristiani, mussulmani o altro, siamo essere umani.

esistono valori fondamentali in cui credo: l'amore (che e' diverso se per i nostri genitori o per nostro marito/moglie o per l'Onnipotente); l'amicizia (quella vera, con persone che stimi, ammiri e che non ha secondi fini anche se di sesso diverso), la fedelta' (che non credo prescinda da un determinato abbigliamento, sempre nei limiti della decenza), il rispetto per gli altri (che non credo prescinda da razza, colore della pelle o religione).
sono questi alcuni punti che mi impediscono di capire alcune regole dell'Islam che per ora posso rispettare ma non condividere.

non me ne voglia nessuno, sono solo sincera.
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Ali Brandon
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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 9:39 am    Oggetto: Rispondi citando

noor ha scritto:

prima di essere cristiani, mussulmani o altro, siamo essere umani


permettimi di dissentire :wink:

noor ha scritto:
non me ne voglia nessuno, sono solo sincera.


ci mancherebbe. Ma credo che la risposta puoi trovarla solo in te stessa, con l' aiuto di Dio.
Che Allah (Subhana wa Taala) ci guidi tutti a Lui.
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 10:35 am    Oggetto: Rispondi citando

Salam.

noor ha scritto:

sono questi alcuni punti che mi impediscono di capire alcune regole dell'Islam che per ora posso rispettare ma non condividere.


Tralasciando un attimo il discorso sui figli che, secondo me, è un pò più complesso e dipende da tanti fattori, vorrei che mi spiegassi un attimo meglio di quali regole parli, così mi rendo conto un attimo di quali sono i tuoi dubbi (o, se posso osare, le tue paure).
:D Sono molto contenta che tu abbia (ri)aperto questa discussione, perchè trovo sia molto importante parlare di queste cose, anche perchè aiuta noi a "metterci nei panni" di chi ci vede "da fuori".

Giuro che non volevo fare la guastafeste! :mrgreen: Ho solo cercato di essere il più sincera possibile perchè è doloroso vedere le persone allontanarsi perchè non riescono a trovare la strada giusta..... nell'Islam il divorzio è consentito ma è anche una delle cose lecite che Allah odia di più. Quando si "parte" per un viaggio insieme, si deve essere sicuri di volerlo far durare per sempre, di immaginare davvero di trovare l'altra persona anche nel Paradiso...... Non ha senso partire con il "poi si vedrà".

Mi sembra comunque che questo non sia il tuo caso cara Noor, sono felice di questo, perchè ti stai ponendo le domande giuste adesso.

Spero che i consigli (perchè alla fine i nostri sono solo questo) che riceverai qui dai fratelli e le sorelle, ti possano aiutare a comprendere meglio. Io da parte mia posso solo augurarti che Allah Taa'la ti aiuti e ti guidi verso la Via Giusta..... magari questo amore è anche un mezzo per riportarti a Lui.... Chi può saperlo? :D

Wa salam.
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stellina
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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 11:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Cara Noor,
come ti ha già detto Maria , appari sicuramente una persona intelligente e riflessiva. Ponderare certe scelte di vita è assolutamente indispensabile ed importantissimo.
Conoscere chi ci sta di fronte, ragionare sui valori fondamentali comuni, sullo stile di vita, sulle aspettative, sui sogni e progetti a cui ambire sono basi comuni per qualsiasi matrimonio, tra due persone con medesima cultura e religione.
Diventa ancora più importante sondare questi aspetti quando vi sono basi culturali e credo religiosi differenti.
Il matrimonio è un passo troppo importante per non tenere conto di tutto questo, anche pensando ai figli.
Però sinceramente non ho capito quali aspetti nello specifico ti fanno pensare o non condividi appieno.

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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 1:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salam,
innanzitutto veramente grazie per aver aperto questo tavolo di discussione con me.

per me la famiglia e' uno dei valori fondamentali, credo nel matrimonio ed e' per questo che temo di fare uno sbaglio. (di sicuro pondererei la scelta anche nel caso di una persona con stessa religione/cultura/tradizione; ma ovviamente in questo caso le difficolta/ rischi sono maggiori).

non vorrei sembrare sempliciotta ma provero' ad elencare in punti cio' che al momento mi fa temere possibili discussioni future cn il mio futuro marito, in modo da semplificare la discussione, visto che l'argomento e' molto complesso.

-questione del velo: rispetto chi lo porta e forse nn avrei problemi a portarlo nemeno io, ma non lo farei con lo stesso significato che accompagna la vostra scelta (io lo sentirei imposto). inoltre vivo in un paese islamico, conosco mogli nate e cresciute nell'Islam che nn portano l'hijab; ma non per questo sono mogli poco rispettabili.

- tagliare i legami con amici passati, specialmente se uomini e cristiani. che male c'e' se uno si sente o si vede ogni tanto con coloro con cui si ha condiviso anni e anni insieme, praticamente cresciuti insieme???
e poi x' questo tagliare i ponti con chi non e' mussulmano?

- non poter pregare e chiedere a Nostro Signore di poter accogliere in Paradiso i miei genitori o le persone a me care solo perche' cattoliche??
bisognerebbe pregare per l'umanita', non per una parte di essa!

- perche' non potere insegnare ai miei figli (pregando che Dio me ne mandi un giorno) a suonare il pianoforte o altro strumento musicale??? perche' la musica, che altro non e' che arte, deve essere vista come haram?

- perche' non permettere magari a mia figlia di poter andare a studiare/lavorare lontano da casa??? cosa c'e' di cosi illecito?
io l'ho fatto e non credo che x questo sia una persona senza sani principi

insomma, questi alcuni punti, ma credo che sia adesso piu' chiaro cosa mi spaventa: temo di non riuscire ad accettare queste "regole" e che un giorno le differenze culturali tra me e lui irrompano nel nostro rapporto...danneggiando le nostre vite e non vorrei mai, quelle dei nostri figli.

come posso pensare di convertirmi e allo stesso tempo non riuscire ad accetare cio' che per voi e' "ovvio' dover accetare??

spero di essere stata un po piu' chiara, e grazie a voi tutti per parlare con me.

Noor
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MessaggioInviato: Gio Dic 04, 2008 3:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gentile "noor", non devi accettare il sistema di "codici" e di regole, come si trattasse di un manuale e basta.

Quello che si tratta di accettare o meno è l'Unicità di Dio, il riconoscerLo, e l'accettare che il Corano è l'ultimo messaggio di Dio agli uomini, e l'accettare la missione profetica del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui).

Bisogna prima stabilire la fede nel proprio cuore, e la conoscenza e l'accettazione basilare della Dottrina e del Credo dell'Islam. Accettare regole ed i precetti, viene semplicemente di conseguenza, piano piano con il tempo.

Cercare invece di "accettare" ogni singolo precetto, e riconoscerlo come "giusto", prima di aver scaldato il proprio cuore nell'amore di Dio (gloria a Lui l'Altissimo) e del Suo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui), personalmente credo non abbia senso.

Ti invito a ri-leggere con attenzione quanto già scritto qui:


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e anche questo post:

La natura del bene e del male e la ragione umana -

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carletta
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MessaggioInviato: Dom Lug 26, 2009 11:13 am    Oggetto: Rispondi citando

ciao Noor,
cosa posso dirti se non la mia esperienza personale??? sono sposata con un uomo musulmano, di origine maghrebina. Dopo 8 anni di fidanzamento ci siamo sposati. Ad unirci sono gli stessi valori, l'importanza che diamo alle stesse cose, gli stessi ideali e la stessa sete di cultura. Visto che tutte queste cose mi sono state trasmesse dalla mia famiglia, sapevo che una volta conosciutolo non avrebbero avuto problemi ad accettarlo e cosi' è stato. Spiritualità, educazione, rispetto, senso della famiglia, cultura, le cose importanti per me e la mia famiglia e importanti esattamente per lui e la sua famiglia. Io sono cattolica praticante, lui è musulmano praticante, ci siamo sposati con il rito misto cattolico e con il rito islamico, con le famiglie e gli amici presenti ai due riti. I nostri figli??? Studieranno il cattolicesimo e l'islam, a loro di decidere quando si sentiranno pronti. Il menage familiare è tranquillo e pieno di spiritualità, lui mi accompagna in chiesa la domenica ed io sto attenta a quello che preparo in casa, mi organizzo per il suo ramadan, ecc.ecc. In cucina c'è un foglio con gli orari delle preghiere per me e per lui ;)
Io non diventero' musulmana, adoro la mia religione che mi dà tanta pace e serenità, lui lo sa e non ha mai pensato un solo istante che io potessi diventare altro di quello che sono, io non ho mai pensato un istante che lui potesse abbandonare la sua fede. A me lui piace cosi'!
cosa dirti di più? Ogni coppia mista è diversa, quello che è valido e crea equilibrio per una puo' essere fonte di disaccordo e dispiacere per un'altra. A te di trovare il vostro equilibrio.

Un grande abbraccio noor, ti auguro tanta tanta felicità e serenità.

pace e bene

carletta
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MessaggioInviato: Dom Lug 26, 2009 11:22 am    Oggetto: Rispondi citando

ops ho sbagliato, il post era stato scritto da elhob... vabbé diciamo che la mia 'testimonianza' è dedicata a tutte quelle ragazze innamorante di un ragazzo musulmano e si chiedeno come sarà il loro matrimonio misto.

carlettta
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taziri
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MessaggioInviato: Lun Lug 27, 2009 1:35 pm    Oggetto: Rispondi citando

carletta ha scritto:
ciao Noor,
cosa posso dirti se non la mia esperienza personale??? sono sposata con un uomo musulmano, di origine maghrebina. Dopo 8 anni di fidanzamento ci siamo sposati. Ad unirci sono gli stessi valori, l'importanza che diamo alle stesse cose, gli stessi ideali e la stessa sete di cultura. Visto che tutte queste cose mi sono state trasmesse dalla mia famiglia, sapevo che una volta conosciutolo non avrebbero avuto problemi ad accettarlo e cosi' è stato. Spiritualità, educazione, rispetto, senso della famiglia, cultura, le cose importanti per me e la mia famiglia e importanti esattamente per lui e la sua famiglia. Io sono cattolica praticante, lui è musulmano praticante, ci siamo sposati con il rito misto cattolico e con il rito islamico, con le famiglie e gli amici presenti ai due riti. I nostri figli??? Studieranno il cattolicesimo e l'islam, a loro di decidere quando si sentiranno pronti. Il menage familiare è tranquillo e pieno di spiritualità, lui mi accompagna in chiesa la domenica ed io sto attenta a quello che preparo in casa, mi organizzo per il suo ramadan, ecc.ecc. In cucina c'è un foglio con gli orari delle preghiere per me e per lui ;)
Io non diventero' musulmana, adoro la mia religione che mi dà tanta pace e serenità, lui lo sa e non ha mai pensato un solo istante che io potessi diventare altro di quello che sono, io non ho mai pensato un istante che lui potesse abbandonare la sua fede. A me lui piace cosi'!
cosa dirti di più? Ogni coppia mista è diversa, quello che è valido e crea equilibrio per una puo' essere fonte di disaccordo e dispiacere per un'altra. A te di trovare il vostro equilibrio.

Un grande abbraccio noor, ti auguro tanta tanta felicità e serenità.

pace e bene

carletta


Carletta cara,
mi sembrava di leggere le mie parole e la mia esperienza. Per ora più che positiva.
Condivido in pieno tutto ciò che hai detto, mi ci ritrovo davvero, ma come ben vedi nn è sempre così.
Noor vive una certa situazione e sa bene a cosa va incontro, cioè quali sono le esigenze dell'uomo che vuole sposare e sin da ora trova difficoltà ad accettarle.
El hobb no. Vive ancora la fase dell'innamoramento e, forse, ne sa anche poco di Islam, precetti, restrizioni, etc.
E, forse, due mariti come i nostri, nn sarebbero visti di buon occhi da tanti altri musulmani.
Trovo giuste le parole di Maria sulla conversione, anzi, come nn quotarla?
Ma il tutto è sempre un pò più complesso e soggettivo: in base alla coppia che si ha davanti.

A queste due nostre amiche mi sento solo di dire di conoscere più che possono l'anima e le idee dei loro amati prima di decidere di fare un passo grande come il matrimonio e, quindi, arrivino dei figli.
I due uomini in questione, però dovrebbero essere onesti e franchi, mettendo in luce i loro veri desideri ed esigenze riguardo la vita di coppia e matrimoniale.
Per quello che si può...
Un enorme abbraccio a voi
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MessaggioInviato: Lun Lug 27, 2009 1:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Noor,
permettimi di "interferire" su alcune cose da te esposte.

noor ha scritto:
-questione del velo: rispetto chi lo porta e forse nn avrei problemi a portarlo nemeno io, ma non lo farei con lo stesso significato che accompagna la vostra scelta (io lo sentirei imposto). inoltre vivo in un paese islamico, conosco mogli nate e cresciute nell'Islam che nn portano l'hijab; ma non per questo sono mogli poco rispettabili.


Parli, mi sembra, come se fosse data per scontata la tua conversione e,quindi, il prendere il velo.
Ma nn mi sembri molto entusiasta. Per una tale cosa rileggere attentamente il post di Maria e di Umar nn ti farà male.
Il velo è, oggi come oggi, un percorso a cui le donne giungono in base al grado in cui vogliono sentirsi vicine al precetto divino.Non per questo chi nn lo indossa, appunto, è meno musilmana delle altre. Sul forum se ne è parlato tanto e andare a leggere, credo, ti aiuterà molto.
Tu lo sentiresti sempre imposto è vero, perchè, forse, stai maturando lìidea di convertirti per lui e senza altra convinzione.
Hai sottolineato subito che sei cattolica, ma nn praticante. E questo che significa? Sei cattolica e ti senti tale. Tanto basta, no?


noor ha scritto:
- tagliare i legami con amici passati, specialmente se uomini e cristiani. che male c'e' se uno si sente o si vede ogni tanto con coloro con cui si ha condiviso anni e anni insieme, praticamente cresciuti insieme???
e poi x' questo tagliare i ponti con chi non e' mussulmano?.


Con chi non è musulmano!??!!? Beh, allora lui dovrebbe tagliare i ponti anche con te anzichè convincerti a convertirti per sentirsi l'animo tranquillo!
Riguardo, invece, regolare i rapporti con i non mahram, questo è un altro discorso e mi sembra che l'esperienza personale riportata da Maria sia esemplare.

noor ha scritto:
- non poter pregare e chiedere a Nostro Signore di poter accogliere in Paradiso i miei genitori o le persone a me care solo perche' cattoliche??
bisognerebbe pregare per l'umanita', non per una parte di essa!.


Per l'Islam è così. Rientrando sempre nel concetto che se credi accetti e quindi vivi le cose con cuore sereno. Piuttosto farai tante preghiere affinchè anche le persone a te care abbraccino l'Islam.
Cmq, molto cattolico il tuo pensiero finale.

noor ha scritto:
- perche' non potere insegnare ai miei figli (pregando che Dio me ne mandi un giorno) a suonare il pianoforte o altro strumento musicale??? perche' la musica, che altro non e' che arte, deve essere vista come haram?.


Su questo lascio che sia qualcuno che ne sa più di me a risponderti. Perchè forse io ho sbagliato tutto e io marito nn è quello che crede di essere visto che da lezione al figlio di percussioni!

noor ha scritto:
- perche' non permettere magari a mia figlia di poter andare a studiare/lavorare lontano da casa??? cosa c'e' di cosi illecito?
io l'ho fatto e non credo che x questo sia una persona senza sani principi.


Scusa, ma un pò personale come idea. Almeno credo. Forse lui ti vede come una che si redimerà un giorno dai suoi peccati ed i tuoi sani principi saranno...più sani.

noor ha scritto:
insomma, questi alcuni punti, ma credo che sia adesso piu' chiaro cosa mi spaventa: temo di non riuscire ad accettare queste "regole" e che un giorno le differenze culturali tra me e lui irrompano nel nostro rapporto...danneggiando le nostre vite e non vorrei mai, quelle dei nostri figli..


Ecco perchè il mio pensiero espresso nel post precedente.
Se tu nn ti convertissi che succerebbe? I tuoi figli saranno musulmani, lo sai, no? Ma la mamma? Con che idea crescerebbero della madre? Non della nutrice, della zia, della nonna, ma della madre...

Intanto, un abbraccio sincero
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MessaggioInviato: Lun Lug 27, 2009 2:14 pm    Oggetto: Re: Sposare un musulmano Rispondi citando

ElHob ha scritto:
E' molto bello, anche se non lo riesco a capire fino in fondo, che le proprie giornate siano intrise di spiritualità, di preghiera, di Dio.
Io forse non riesco a capirlo, la mia vita dopo mille sofferenze è incentrata su di me e Dio è qualcuno che veglia su di me....


Cara Elhob, forse nn riesci a capirlo perchè non pratichi e nn praticando nn sai quanto sollievo, forza, coraggio, serenità dia la preghiera e l'ubbidienza a Dio.
Su questo siamo molto vicini sai? La spiritualità è una cosa che unisce, sempre, nn divide mai. Quello che a te sembra strano è solo la normale pratica serena di precetti che esistono e che, se credi, ami rispettare.
Avvicinati alla tua religione, prega, conosci e, forse, capirai meglio lui.

ElHob ha scritto:
Parlando col mio ragazzo una cosa mi è rimasta impressa: "Devi ringraziare Dio sempre, per tutto quello che ti da e soprattutto per la vita che ti da", cosa che condivido a pieno, ma che non faccio mai se non inconsciamente.....


Giusto, giustissimo, straquoto le parole del tuo fidanzato.
Sai che questa convinzione avvicina sempre di più, giorno dopo giorno me e mio marito?

ElHob ha scritto:
e con l'amore credo che si possa superare ogni difficoltà. .....


Forse tu, ma nn lui. E non sono razzista o prevenuta, figurati.
E' che lui crede fortemente e nulla potrà indurlo a rinunciare a qualcosa che vada contro Dio solo per amore. Come è giusto che sia.
Quindi, perdonami, la debole sei tu e le rinunce saranno sempre e solo tue.

ElHob ha scritto:
"Ti rapiscono i figli e non te li fanno vedere più", .....


Certo esiste il rischio. Vige la patria potestà e se ne sentono di tutti i colori. Peccato però nnn si dica che vale lo stesso se lui fosse norvegese o francese pur senza la patria potestà. Se è un barvo musulmano nn priverà mai i figli della madre.

ElHob ha scritto:
"se tua figlia vorrà sposare uno di un'altra religione lui glielo impedirà"


Non glielo impedirà. Lei sarà usulmana e saprà che può sposare solo un musulmano. Punto.

ElHob ha scritto:
Possono convivere due religioni così vicine negli ideali ma così lontane nella vita pratica di tutti i giorni?


SI. Si, è possibilissimo. Certo si lavora tanto a volte, eh!!
Però è essenziale una cosa che si chiama reciprocità. E nn è facile, alle volte, da mandare giù.
Ti abbraccio forte.
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MessaggioInviato: Lun Lug 27, 2009 6:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

cara Taziri,
hai ragione, la situazione di Noor è molto diversa dalla mia (dalla nostra?). E' anche vero che io e mio marito abbiamo fatto passare ben 8 anni, prima di sposarci, proprio perché tutto è stato, come dire, decorticato prima, dalle cose meno importanti, tipo, che ne so :"come cucinare la zuppa per il ramadan" fino a cose davvero importanti come i figli e la loro educazione. E' anche vero che si partiva da basi comuni, ovvero nessuno dei due voleva 'cambiare l'altro' chiedergli di cambiare la sua fede, le sue abitudini... Su questo non abbiamo mai discusso perché la cosa per noi era implicita a priori.
Io personalemente, se lui mi avesse chiesto di cambiare la mia religione, non so se avrei mai accettato di sposarlo, per me, questa scelta imposta, alla lunga sarebbe stata fonte di tensioni e dolore.
Su questo concordo in pieno con te taziri, Noor dovrebbe riflettere davvero tanto su questo, perché non è una cosa da prendere alla leggera. Dovrebbe anche far capire al suo fidanzato quanto questo sarebbe duro per lei e vedere come reagirebbe se gli chiedesse di restare quella che è e prendere una decisione proprio in base a questa reazione.
Il matrimonio è già una scelta impegantiva, se poi si parte con il piede sbagliato si rischia davvero di soffrire troppo e di perdere anni preziosi.
Speriamo che noor sappia essere giudiziosa.

Pace e bene Taziri
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MessaggioInviato: Lun Lug 27, 2009 10:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mio Dio, più ti leggo e più mi sento vicina a te...
Anche noi abbiamo aspettato un pò prima di sposarci, ben 6 anni, come tu dici "decorticando" ogni seppur minima questione.
Hai detto una sacrosanta verità "nessuno voleva cambiare l'altro": l'unica base solida per costruire qualcosa.
Ti auguro che il vostro cammino insieme sia sempre lo stesso e sempre mano nella mano.
Un saluto di pace e fede a te.
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MessaggioInviato: Mar Lug 28, 2009 6:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Grazie Taziri,

è davvero bello trovare qualcuna con le stesse esperienze e la stessa serenità ;) Riscalda il cuore !!!

"Ti auguro che il vostro cammino insieme sia sempre lo stesso e sempre mano nella mano". Anche per te cara Taziri, di tutto cuore.

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MessaggioInviato: Sab Ago 01, 2009 3:36 pm    Oggetto: sposare un musulmano Rispondi citando

Salam a tutti,
leggendo un po' della lunga discussione vorrei sottolineare alcuni punti che per me sono fondamentali:
1) attenzione alle conversioni che sembrano spontanee ma che in realtà non sarebbero mai avvenute senza l'innomoramento. E' possibile che questo possa essere uno dei tanti modi in cui Allah ci chiama, ma spesso è un gioco al massacro per chi non ha la coscienza pronta e magari vuole arrivare pure in fretta a certe decisioni per motivi contingenti..
2) le situazioni particolari delle due coppie che hanno aspettato anni prima di sposarsi e hanno organizzato prima la loro vita sono davvero rare e possibili solo allorquando, per come la vedo io, l'uomo musulmano è molto "occidentalizzato" e comunque caratterialmente di un certo tipo..
3) negli altri casi, perchè nessuno si è chiesto: ma questi uomini, se così devoti alla loro religione e alle tradizioni, perchè vanno a cercarsi delle ragazze che non ne sanno niente e comunque potrebbero costituire un pericolo futuro nel caso si formasse una famiglia e poi non si fosse daccordo per l'educasione dei figli ecc..voglio dire, il rischio non è solo dalla parte della donna europea, ma dovrebbe essere anche visto dalla parte dell'uomo musulmano.
Per concludere, istintivamente, ma anche per mia esperienza diretta e indiretta, cercate di capire prima chi siete veramente, poi l'incontro d'amore sarà sicuramente più chiaro, semplice, sincero e privo di tutte le paure che sono affiorate dalle vostre lettere. E' bellissimo condivedere gli stessi valori spirituali, e fondamentale è avere veramente mentalità convergenti. Difficilmente questo è possibile quando si praticano religioni diverse perchè la religione, l'islam, non è di certo solo preghiera o ramadan, ma una visione della vita e del mondo. Il dialogo e lo scambio con tutti è buona cosa, ma quando devi costruire la vita insieme a qualcuno non ti puoi basare soltanto sull'amore, l'affetto o la stessa sensibiltà.
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MessaggioInviato: Lun Ago 03, 2009 12:38 pm    Oggetto: Re: sposare un musulmano Rispondi citando

habgra ha scritto:
2) le situazioni particolari delle due coppie che hanno aspettato anni prima di sposarsi e hanno organizzato prima la loro vita sono davvero rare e possibili solo allorquando, per come la vedo io, l'uomo musulmano è molto "occidentalizzato" e comunque caratterialmente di un certo tipo


Ciao e scusa se mi permetto, ma nn condivido in pieno. Qui conta solo la volontà di nn rinnegare se stessi senza, contemporaneamente, costringere l'altro ad alcunchè.
Inoltre, considero davvero abusato il termine "occidentalizzato"; nn significa nulla. allora qundo io sono al paese di mio marito e vesto in un certo modo per rispetto, etc, etc, che facio mi "orientalizzo"?!?

habgra ha scritto:
3) negli altri casi, perchè nessuno si è chiesto: ma questi uomini, se così devoti alla loro religione e alle tradizioni, perchè vanno a cercarsi delle ragazze che non ne sanno niente e comunque potrebbero costituire un pericolo futuro nel caso si formasse una famiglia e poi non si fosse daccordo per l'educasione dei figli ecc..voglio dire, il rischio non è solo dalla parte della donna europea, ma dovrebbe essere anche visto dalla parte dell'uomo musulmano.


Forse perchè i casi di amore sono realmente pochi. Troppo spesso la donna occidentale è solo la via più facile per arrivare all'espatrio e/o regolarizzazione di documenti.
Nn sempre pensano ai figli, alla famiglia, etc, perchè, tanto, dopo se ne faranno una come loro vogliono!

habgra ha scritto:
Il dialogo e lo scambio con tutti è buona cosa, ma quando devi costruire la vita insieme a qualcuno non ti puoi basare soltanto sull'amore, l'affetto o la stessa sensibiltà.


Infatti, dicevo, c'è una cosa che si chiama reciprocità. Difficile da accettare, forse, o condividere, ma esiste e se applicata da ottimi risultati.

Un abbraccio
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MessaggioInviato: Lun Ago 03, 2009 4:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Salam Taziri,
neanche a me piace la parola "occidentalizzato" ma non ne trovavo un'altra per esprimere questo concetto: qui non si tratta di cambiare vestito, ma non mi puoi dire che essere fidanzati per anni, cercare la mediazione e l'integrazione a tutti i costi fino ad accompagnare la moglie davanti alla chiesa, possa essere considerata la norma. E' chiaro che qui si tratta di persone (ottimo esempio per alcuni e un po' meno per altri) che ragionano e vivono secondo modelli molto lontani da quelli tradizionali(qualsiasi sia la provenienza), mentre invece i ragazzi di cui parlano Elhob e Najmalbahari appartengono a tipi molto più diffusi (ovviamente discutibili da altri punti di vista).
Chiaramente non sto esprimendo giudizi nè positivi nè negativi, comunque, mi corregga qualcuno se sbaglio, non mi sembra che il concetto di matrimonio sia proprio identico per l'Islam e per la cultura "occidentale" in genere, cristiana o atea che sia, pertanto si tratta pur sempre di scelte, da ambedue le parti, e dire semplicemente che è tanto bello saper integrare tutto perchè così siamo più buoni, non mi trova affatto daccordo. Mi spiego meglio, se io fossi un uomo musulmano,non sceglierei una moglie cristiana anche se mi è consentito, per innumerevoli motivi, quindi mi sentirei lontano anni luce da quel tipo di esperienze su riportate.
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taziri
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MessaggioInviato: Mar Set 08, 2009 1:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

habgra ha scritto:
non mi sembra che il concetto di matrimonio sia proprio identico per l'Islam e per la cultura "occidentale" in genere, cristiana o atea che sia, pertanto si tratta pur sempre di scelte, da ambedue le parti, .


Ciao e perdona se non ho più risposto, ma sono partita e rientrata da poco: quindi nn dire che sono una scostumata !! ;-)

Beh, qualcuno corregga me, se mi sbaglio, ma mi sembra ci sia un pò di confusione.
Il matrimonio è comunque qualcosa di sacro ed inviolabile. Un cammino nn sempre facile da percorrere insieme, nel rispetto reciproco. Un cammino dove la donna ha un ruolo e l'uomo un altro e dove, insieme, hanno il compito di educare i figli che Dio vorrà donare.
E sempre un qualcosa da preservare e per cui lottare prima che si giunga al capolinea!
Su questo, credo, nn ci siano dubbi.

Se poi parliamo della cultura "occidentale" atea, come dici tu, beh, credo che nn cambi molto la cosa, nel senso che nn ci sarà l'aspetto "sacro", non si cercherà di essere nel giusto davanti ad un Dio in cui nn si crede, ma nn credo che venga meno, in questo caso, il matrimonio come istituzione.
Dove ci sono un uome ed una donna che percorrono un comune cammino, etc, etc ed esiste sempre una cosa chiamata etica che ci "impone" in qualche modo delle direttive.
Mi spiego meglio. Due esseri umani nn credenti, nn sono privi di etica perchè atei. Semplicemente gli inegnamenti che, per esempio, trasmetteranno ai figli nn saranno rivestiti di quel sano Timor di Dio che, come ho già detto altrove, se tutti lo ritrovassimo il mondo andrebbe meglio!
Non perchè atei insegneranno ai figli che è giusto uccidere, rubare, non rispettare gli altri e così via...scusa se sono stata banale, ma era per parlare come si suol dire, papale, papale.

habgra ha scritto:
e dire semplicemente che è tanto bello saperintegrare tutto perchè così siamo più buoni, non mi trova affatto daccordo. .


Spero nn sia questo il messagio che è venuto fuori dai miei post perchè è l'esatto contrario di cioò in cui credo!!!
Un abbraccio
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