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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Inviato: Mer Ott 18, 2017 2:53 pm    Oggetto: Ads

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chbraoui
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MessaggioInviato: Ven Ago 11, 2017 8:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

1 Diciamo di sì, però è una fede che viene da una mente razionale, è come dire che io ho fede di aver avuto un bis-bis-bis-bisnonno ma non ne ho le prove.
2 Per noi musulmani il Corano e la interpretazione dei tabi'iin (quelli che hanno tramandato l'interpretazione fino a noi) è esente di errori, perché Allah è guardiano infatti Allah dice:

Indeed, it is We who sent down the Qur'an and indeed, We will be its guardian. (Surah Al-Hijr, verse 9)

Allah conosce sia il passato che il presente che il futuro, conosce ogni cosa chi andrà all'inferno, chi al paradiso infatti sono stati creati prima di Adamo(AS) e il suo peccato di aver mangiato il frutto dell'albero.

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chbraoui
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MessaggioInviato: Ven Ago 11, 2017 8:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Allah è esente dal limite creato da Lui del tempo-spazio, noi non potremo mai concepirLo con la nostra mente limitata.

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MessaggioInviato: Ven Ago 11, 2017 11:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credere di avere una catena di antenati non richiede un atto di Fede, è una certezza perché possiamo osservare coi nostri 5 sensi come funziona la vita e averne le prove.

Credere invece che esistano il paradiso e l’inferno richiede un atto di fede perché devi credere a quello che ti dicono altri uomini per dogma, senza averne le prove.

Anche credere che l’interpretazione delle Scritture sia corretta perché lo dicono le Scritture è un atto di Fede. Non ne hai delle prove che puoi osservare coi 5 sensi, hai invece la parola di Allah che ti dice che la parola di Allah è corretta.

Sei d’accordo che credere di avere una catena di antenati non richiede un atto di Fede mentre credere nel paradiso e l’inferno sì?

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MessaggioInviato: Sab Ago 12, 2017 12:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Se la vita funzionava in modo diverso più di 20000 anni fa che prove hai? Non ci sono ne scritture, ne resti che ti dicono ciò.
È come dire quando gli atei dicono siamo stati creati a caso, tutti i complessi atomi e il loro funzionamento è dovuto a un caso.

L'atto di fede nell'invisibile (paradiso, inferno, angeli, demoni ecc....), viene come conseguenza nell'aver fede nella parola di Allah e nel suo Messaggero (Sallah Allah 'li ua salam) che è una fede razionale, Allah ci ha creati per adorarLo.

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MessaggioInviato: Lun Ago 14, 2017 9:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

chbraoui ha scritto:
Se la vita funzionava in modo diverso più di 20000 anni fa che prove hai? Non ci sono ne scritture, ne resti che ti dicono ciò.


Please.. a parte che i musei sono pieni di prove, stai davvero mettendo sullo stesso piano di affidabilità delle scritture (che devono essere interpretate altrimenti sembra che la terra sia stata creata in "6 giorni" e che sia piatta) con il fatto che sei nato da tua madre e tua madre è nata da sua madre e sua madre da sua madre e così via?

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MessaggioInviato: Mar Ago 15, 2017 1:43 am    Oggetto: Rispondi citando

TruthSeeker ha scritto:
chbraoui ha scritto:
Se la vita funzionava in modo diverso più di 20000 anni fa che prove hai? Non ci sono ne scritture, ne resti che ti dicono ciò.


Please.. a parte che i musei sono pieni di prove, stai davvero mettendo sullo stesso piano di affidabilità delle scritture (che devono essere interpretate altrimenti sembra che la terra sia stata creata in "6 giorni" e che sia piatta) con il fatto che sei nato da tua madre e tua madre è nata da sua madre e sua madre da sua madre e così via?


A scuola si studia che noi siamo derivati dalle scimmie senza averne prove concrete, solo supposizioni e teorie, l'evoluzionismo è la prova più lampante che bisogna avere fede in quel che dicono, poi c'è Scientology ecc.... Ognuno dice la sua suoi nostri antenati, è per questo che ti ho detto bisogna utilizzare la fede e la ragione su cose che non possiamo toccare con mano e nemmeno vedere.

Yawm non vuol dire solo giorni in arabo, e il Corano non dice che la terra sia piatta.

Surat al 'imran vv 7

È Lui che ha fatto scendere il Libro su di te. Esso contiene versetti espliciti, che sono la Madre del Libro, e altri che si prestano ad interpretazioni diverse. Coloro che hanno una malattia nel cuore, che cercano la discordia e la [scorretta] interpretazione, seguono quello che è allegorico, mentre solo Allah ne conosce il significato. Coloro che sono radicati nella scienza dicono: “Noi crediamo: tutto viene dal nostro Signore”. Ma i soli a ricordarsene sempre, sono i dotati di intelletto.

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MessaggioInviato: Mar Ago 15, 2017 10:58 am    Oggetto: Rispondi citando

chbraoui ha scritto:

A scuola si studia che noi siamo derivati dalle scimmie senza averne prove concrete, solo supposizioni e teorie, l'evoluzionismo è la prova più lampante che bisogna avere fede in quel che dicono, poi c'è Scientology ecc...


Ok, purtroppo da qui non ti posso mostrare le prove concrete del fatto che l'evoluzione esiste e del fatto che abbiamo davvero degli antenati in comune con le altre scimmie. Posso solo invitarti a chiedere a un tuo docente (non coranico) di portarti a vederle di persona.

Da qui non posso nemmeno spiegarti bene la differenza fra semplice "teoria" e "teoria scientifica", sembrano due cose simili ma in realtà sono due concetti completamente diversi! Una "teoria" è una supposizione, mentre una "teoria scientifica" è la spiegazione di un fatto osservato che permette di formulare previsioni ed è pertanto verificabile.

Il fatto che esista la "Teoria dell'Evoluzione" è perché esiste il "Fatto dell'Evoluzione", che tale Teoria cerca di spiegare.

Le "teorie" sono solo supposizioni, per diventare "Teorie scientifiche" devono soddisfare una serie di requisiti, fra cui: consistenza, pertinenza, testabilità, riproducibilità e molti altri. È grazie alle Teorie scientifiche che il tuo cellulare funziona, gli aerei volano e non si muore più di febbre (giusto per fare un paio di esempi).

Ancora, se vuoi saperne di più devi chiedere a un docente di scienze (non coraniche).

Le prove concrete, che puoi osservare di persona, sono proprio la cosa che distingue la Scienza dalle pseudo-scienze e religioni come Scientology.

La Scienza cerca la verità investigando e basandosi sulle prove, mentre la Religione parte dal presupposto di avere una verità rivelata e adatta le prove allo scopo di dimostrarla.

Da questo punto di vista la Scienza è il contrario della Religione.

Da qui posso solo invitarti a cercare le prove concrete in autonomia, senza fermarti a quello che ti viene raccontato.

PS: Hai notato che esistono centinaia di razze diverse di cani? Le abbiamo create tutti noi uomini nel giro di poche centinaia di anni sfruttando le leggi dell'evoluzione in modo artificiale.

Ricorda: la prova più semplice del fatto che le leggi dell'Evoluzione esistono davvero sono i cani che incontri tutti i giorni per strada. Nel loro caso l'Uomo ha sfruttato tali leggi in modo artificiale, ma quelle leggi erano già lì e venivano utilizzate dalla Natura da miliardi di anni per evolvere tutte le Specie in modo non casuale.

Se noi uomini sfruttando le leggi dell'evoluzione siamo riusciti a creare tutte le razze di cani, dal carlino al collie all'alano, nel giro di poche centinaia di anni, figurati cosa possono aver fatto le stesse leggi agendo in modo naturale nell'arco di miliardi di anni.

Vai a vedere le prove concrete del fatto che noi Homo Sapiens abbiamo un antenato in comune con gli scimpanzé, fino ad allora posso solo fermarmi qui.

Buon proseguimento.

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L'ultima modifica di TruthSeeker il Mer Ago 16, 2017 10:00 pm, modificato 2 volte
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MessaggioInviato: Mar Ago 15, 2017 12:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

l'uomo è stato creato nella sua forma da Dio, non discende dalle scimmie o da altri animali.

Mentre in sé nella teoria di cambiamenti delle specie animali in base a fattori ambientali non ci sarebbe nulla che contrasti con l'Islam, per cui è possibile.

Ciò che bisogna ricordare e avere sempre presente è che la "scienza moderna" non costituisce un sapere certo e definitivo, ma è un sapere in continuo "progresso" e in continua correzione. Per cui, qualunque teoria che in un certo periodo sembra "sicura" e "verificata", nel giro di qualche decennio potrebbe rivelarsi completamente infondata.
E difatti è così per un gran numero di teorie scientifiche diffuse nel secolo scorso, od anche fino a qualche decennio fa, e che ora vengono considerate delle stupidaggini.

Mentre il Qur'an è la Parola di Dio, verità proveniente dal Vero, autentica bussola infallibile e sapere certo.

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MessaggioInviato: Mar Ago 15, 2017 12:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Una teoria in crisi

Abbiamo appena visto in breve l’impasse in cui si è trovato il darwinismo fin dal primo giorno in cui è stato proposto. Iniziamo ora ad analizzare le enormi dimensioni di questa impasse. La nostra intenzione è mostrare che la teoria dell’evoluzione non è una verità scientifica inconfutabile, come molte persone ritengono o cercano di imporre agli altri. Al contrario, ci sono evidenti contraddizioni quando la teoria dell’evoluzione viene confrontata con le scoperte scientifiche in campi diversi, quali la genetica della popolazione, l’anatomia comparata, la paleontologia, la biologia molecolare e la biochimica. In una parola, l'evoluzione è una teoria in crisi.
Ecco una descrizione del Prof. Michael Denton, biochimico australiano e noto critico del darwinismo. Nel suo libro Evolution: A Theory in Crisis (1985), Denton ha esaminato la teoria alla luce dei diversi rami della scienza e ha concluso che la teoria della selezione naturale è ben lontana dall’offrire una spiegazione della vita sulla terra. L’intenzione di Denton nel presentare la sua critica, non era di dimostrare la correttezza di un altro punto di vista, ma solo di confrontare il darwinismo con i fatti scientifici. Nel corso degli ultimi due decenni, molti altri scienziati hanno pubblicato opere rilevanti che mettono in dubbio la validità della teoria dell’evoluzione di Darwin.
Esamineremo tale crisi. Indipendentemente dalla concretezza delle prove fornite, alcuni lettori non vorranno abbandonare le proprie posizioni e continueranno ad aderire alla teoria dell’evoluzione. Leggere quanto segue, però, sarà in ogni caso utile anche per loro, poiché li aiuterà a vedere la vera situazione della teoria in cui credono, alla luce delle scoperte scientifiche.

I MECCANISMI DEL DARWINISMO

Secondo la teoria dell’evoluzione, gli esseri viventi giunsero all’esistenza per coincidenza e si svilupparono ulteriormente come conseguenza di effetti fortuiti. Circa 3,8 miliardi di anni fa, quando sulla terra non esisteva alcun essere vivente, comparvero i primi semplici organismi unicellulari (procarioti). Nel corso del tempo giunsero all’esistenza cellule più complesse (eucarioti) e organismi pluricellulari. In altre parole, secondo il darwinismo, le forze della natura trasformarono semplici elementi inanimati in progetti molto complessi e perfetti.
Nel valutare questa affermazione, bisogna prima considerare se tali forze esistano realmente in natura. Più esplicitamente, ci sono meccanismi veramente naturali che possono realizzare l’evoluzione secondo lo scenario del darwinismo?
Il modello neodarwinista, che prenderemo come la principale corrente della teoria dell’evoluzione oggi, ipotizza che la vita si è evoluta attraverso due meccanismi naturali: la selezione naturale e la mutazione. La teoria fondamentalmente afferma che selezione naturale e mutazione sono due meccanismi complementari. L’origine delle modificazioni evolutive sta nelle mutazioni casuali che ebbero luogo nelle strutture genetiche degli esseri viventi. I caratteri apportati dalle mutazioni sono selezionati dal meccanismo della selezione naturale e per mezzo di ciò gli esseri viventi si evolvono.



Selezione naturale

Il concetto di selezione naturale era alla base del darwinismo. Questa affermazione è sottolineata anche nel titolo del libro in cui Darwin propose la sua teoria: Sull'origine delle specie per mezzo della selezione naturale…
La selezione naturale si basa sull’assunto secondo cui in natura ci sarebbe una costante lotta per la sopravvivenza e che i più forti, quelli più adatti alle condizioni naturali, sopravvivono. Per esempio, in una mandria di cervi minacciata dai predatori, in genere sopravvivrebbero quelli che corrono più velocemente. Alla fine la mandria di cervi consisterà solo di individui che corrono velocemente.
Per quanto tempo vada avanti questo processo, esso non trasformerà questi cervi in un’altra specie. I cervi deboli sono eliminati, i forti sopravvivono, ma siccome non ha luogo alcuna alterazione nei loro dati genetici, non avviene alcuna trasformazione della specie. Nonostante i continui processi di selezione, i cervi continuano a essere cervi.
L’esempio del cervo vale per tutte le specie. In ogni popolazione, per mezzo della selezione naturale, solo gli individui deboli o non adatti, incapaci di adattarsi alle condizioni naturali del loro habitat, sono eliminati. Nessuna nuova specie, nessuna informazione genetica, nessun nuovo organo possono essere prodotti. Cioè, la specie non può evolversi. Anche Darwin accettò questo fatto affermando che “la selezione naturale non può agire fin quando non compaiano differenze e variazioni individuali favorevoli”; ecco perché il neodarwinismo dovette aggiungere al concetto della selezione naturale il meccanismo della mutazione come fattore che altera le informazioni genetiche. 7
Tratteremo successivamente le mutazioni. Ma prima di procedere dobbiamo esaminare meglio il concetto di selezione naturale per vederne le contraddizioni interne.


La lotta per la sopravvivenza

L’assunto essenziale della teoria della selezione naturale sostiene che c’è una strenua lotta per la sopravvivenza in natura e che ogni essere vivente si preoccupa solo di se stesso. Al tempo in cui Darwin proponeva la sua teoria, era fortemente influenzato dalle idee di Thomas Malthus, l’economista classico britannico. Malthus sosteneva che gli esseri umani erano inevitabilmente in lotta costante per la sopravvivenza e basava le sue opinioni sul fatto che la popolazione, e quindi il bisogno di risorse alimentari, cresce geometricamente, mentre le riserve alimentari stesse crescono solo aritmeticamente. Il risultato è che le dimensioni della popolazione sono inevitabilmente controllate da fattori dell'ambiente come la fame e le malattie. Darwin adattò la visione di Malthus della strenua lotta per la sopravivenza tra gli esseri umani alla natura nel suo insieme e affermò che la “selezione naturale” è una conseguenza di questa lotta.

Ulteriori ricerche, però, hanno rivelato che non c’è alcuna lotta per la vita in natura come Darwin aveva postulato. Alla fine di ampie ricerche in gruppi di animali negli anni ’60 e ’70, V. C. Wynne-Edwards, uno zoologo britannico, concluse che gli esseri viventi equilibrano la popolazione in un modo molto interessante che impedisce la concorrenza per il cibo.
I gruppi di animali studiati semplicemente gestivano la loro popolazione in base alle risorse alimentari. La popolazione non era regolata attraverso l’eliminazione dei deboli per mezzo di fattori come epidemie o fame ma da istintivi meccanismi di controllo. In altre parole, gli animali non controllavano il proprio numero per mezzo di una strenua competizione, come suggeriva Darwin, ma limitando la riproduzione.8
Anche le piante mostrano esempi di controllo della popolazione che invalida il suggerimento di Darwin della selezione per mezzo della competizione. Le osservazioni del botanico A. D. Bradshaw hanno indicato che, durante la riproduzione, le piante si comportavano secondo la "densità" della piantagione e limitavano la riproduzione se l'area era densamente popolata da piante.9 D'altro canto, esempi di sacrifici osservati tra animali come formiche e api, mostrano un modello completamente opposto alla lotta per la sopravvivenza darwinista.
In anni recenti, la ricerca ha fatto altre scoperte a proposito del sacrificio di sé, persino tra i batteri. Questi esseri viventi, senza cervello o sistema nervoso, completamente privi di qualsiasi capacità di pensiero, si uccidono per salvare altri batteri quando sono invasi da virus10.
Questi esempi sicuramente invalidano l’assunto di base della selezione naturale – la lotta assoluta per la sopravvivenza. È vero che c’è competizione in natura, ma ci sono anche chiari modelli di sacrificio di sé.



Osservazioni ed esperimenti

Al di là della debolezza teorica citata in precedenza, la teoria dell’evoluzione per selezione naturale si trova davanti a un’impasse fondamentale quando è messa di fronte alle scoperte scientifiche concrete. Il valore scientifico di una teoria deve essere valutato secondo il successo o il fallimento negli esperimenti e nelle osservazioni. L’evoluzione per selezione naturale fallisce da entrambi i punti di vista.

Sin dai tempi di Darwin, non è stata presentata la minima prova che dimostri che gli esseri viventi si evolvono attraverso la selezione naturale. Colin Patterson, il paleontologo con più anzianità presso il British Museum of Natural History di Londra e prominente evoluzionista, sottolinea che non è stato mai osservato che la selezione naturale fosse in grado di far sì che le cose si evolvessero.

Nessuno ha mai prodotto una specie con i meccanismi della selezione naturale. Nessuno vi si è mai neppure avvicinato e ciò rappresenta la questione di maggior discussione nell'ambito del neodarwinismo.11

Pierre-Paul Grassé, un famoso zoologo francese e critico del darwinismo, ha da dire questo in “evoluzione e selezione naturale", un capitolo del suo libro L' evolution du vivant.

La “evoluzione in azione” di J. Huxley e altri biologi è semplicemente l’osservazione di fatti demografici, fluttuazioni locali di genotipi, distribuzioni geografiche. Spesso le specie interessate sono invariate da centinaia di secoli. La fluttuazione come risultato di circostanze, con previa modificazione del genoma, non implica l’evoluzione e abbiamo prove tangibili di ciò in molte specie pancroniche [cioè fossili viventi rimasti invariati da milioni di anni].12
Uno sguardo attento ad alcuni “esempi osservati di selezione naturale” presentati da biologi che sostengono la teoria dell’evoluzione rivelerebbe che, in realtà, essi non forniscono alcuna prova della teoria dell’evoluzione.



La vera storia del melanismo industriale

Quando si esaminano le fonti evoluzioniste, si vede come l’esempio delle falene in Inghilterra durante la rivoluzione industriale venga sempre citato come esempio dell’evoluzione per selezione naturale. Questo è presentato come il più concreto esempio osservato dell’evoluzione in libri di testo, riviste e persino fonti accademiche. In realtà, però, quell’esempio non ha assolutamente niente a che fare con l’evoluzione.
Ricordiamo prima di tutto che cosa si dice: secondo questa versione, all’inizio della rivoluzione industriale il colore delle cortecce degli alberi nell'area di Manchester sarebbe stato abbastanza chiaro. Per questo motivo, le falene di colore scuro che si posavano su questi alberi potevano essere facilmente avvistate dagli uccelli che se ne cibavano e, di conseguenza, avevano possibilità di sopravvivenza molto scarse. Cinquant‘anni dopo, nei boschi in cui l'inquinamento industriale aveva ucciso i licheni di colore chiaro, le cortecce degli alberi si erano scurite e le falene di colore chiaro divennero le prede più cacciate perché erano quelle più facilmente notate. Di conseguenza il rapporto tra falene di colore chiaro e quelle di colore scuro si invertì.

Gli evoluzionisti credono che questa sia una prova di grande importanza per la loro teoria.

Essi trovano rifugio e provano sollievo mostrando, con arte vetrinistica, il modo in cui le falene di colore chiaro "si erano evolute" nelle altre di colore scuro.
Anche se si accetta una tale versione dei fatti, però, deve essere chiaro che questi non possono essere usati in alcun modo come prova della teoria dell'evoluzione: non compare alcuna nuova forma che non esisteva in precedenza. Le falene di colore scuro erano esistite prima della rivoluzione Industriale. Solo le proporzioni relative alle diverse varietà della popolazione cambiarono. Le falene non avevano acquisito nuovi caratteri o nuovi organi tali da causare una "speciazione”. 13 Perché una falena si tramuti in un'altra specie vivente, ad esempio in un uccello, si dovrebbero realizzare nuove aggiunte ai suoi geni. Si sarebbe dovuto, cioè, caricare un programma genetico del tutto diverso, tale da includere informazioni contenenti le caratteristiche fisiche degli uccelli.
Questa è la risposta da dare alla storia evoluzionista del melanismo industriale. C’è, però, un lato più interessante della vicenda: non solo l’interpretazione, ma la storia stessa è errata. Come spiega il biologo molecolare Jonathan Wells nel suo libro Icone dell’evoluzione, la storia delle falene attaccate, che è inclusa praticamente in ogni libro di biologia evolutiva, diventando quindi una “icona”, non riflette la verità. Wells, nel suo libro, discute in che modo l’esperimento di Bernard Kettlewell, noto come la “prova sperimentale” della storia, costituisce in realtà uno scandalo scientifico. Alcuni elementi di base di questo scandalo sono:

• Molti esperimenti, condotti dopo quello di Kettlewell, rivelarono che solo un tipo di queste falene rimaneva sui tronchi degli alberi e tutti gli altri tipi preferivano restare sotto i rami orizzontali. Dagli anni Ottanta è largamente accettato che le falene molto raramente restano sui tronchi degli alberi. In 25 anni di lavoro sul campo, molti scienziati, come Cyril Clarke e Rory Howlett, Michael Majerus, Tony Liebert Paul Brakefield, hanno concluso che nell’esperimento di Kettlewell le falene furono costrette ad agire in modo atipico, quindi il risultato della prova non poteva essere accettato come scientifico.

• Gli scienziati che hanno messo alla prova le conclusioni di Kettlewell hanno raggiunto un risultato ancora più interessante: sebbene ci si sarebbe aspettato che il numero di falene chiare fosse più alto nelle regioni meno inquinate dell'Inghilterra, in quelle regioni le falene scure erano quattro volte più numerose di quelle chiare. Questo indicava che non c’era alcuna correlazione tra il rapporto nella popolazione di falene e i tronchi degli alberi, come sostenuto da Kettlewell e ripetuto da quasi tutte le fonti evoluzioniste.

• Man mano che la ricerca si approfondiva, lo scandalo cambiava dimensioni: “le falene sui tronchi degli alberi”, fotografate da Kettlewell, erano in realtà falene morte. Kettlewell usava esemplari morti, incollati o spillati sui tronchi degli alberi e poi fotografati. In verità sarebbe stato difficile riprendere l’immagine di falene che stavano non sui tronchi degli alberi ma sotto i rami.15

Questi fatti furono scoperti dalla comunità scientifica solo alla fine degli anni Novanta. Il crollo del mito del melanismo industriale, che per decenni era stato uno degli argomenti più valorizzati nei corsi universitari di “introduzione all’evoluzione”, dispiacque molto agli evoluzionisti. Uno di loro, Jerry Coyne, commentò:

la mia reazione somiglia alla delusione che seguì la scoperta, quando avevo sei anni, che era mio padre e non Babbo Natale a portare i regali la notte di Natale.16
Così “il più famoso esempio di selezione naturale” fu relegato nei cumuli di immondizia della storia come uno scandalo scientifico. Uno scandalo inevitabile, perché la selezione naturale non è un “meccanismo evolutivo” al contrario di quanto affermano gli evoluzionisti.
In breve, la selezione naturale non ha la capacità di aggiungere un nuovo organo a un organismo vivente, né di eliminarlo o di mutare l’organismo di una specie in quello di un'altra. La "più grande" prova avanzata a partire dall'epoca di Darwin non è stata in grado di andare oltre il "melanismo industriale" delle falene in Inghilterra.

Pur di combattere l'idea del creazionismo si inventano grandi cavolate. ....

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MessaggioInviato: Mar Ago 15, 2017 12:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

MessaggioInviato: Lun Mar 23, 2015 11:28 pm Oggetto: islam e darwin Rispondi citando
Ulteriori prove che la teoria di Darwin è falsa:
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Per concludere, ecco un documentario che dimostra che darwin aveva proprio sbagliato:

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C'è anche questo documentario: I fossili hanno screditato l'evoluzione (Harun Yahya Italiano):

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MessaggioInviato: Dom Ago 20, 2017 2:54 pm    Oggetto: Teoria dell'evoluzione: 44 ragioni che la smentiscono Rispondi citando

Ancora sulla teoria dell'evoluzione e ragioni che la smentiscono:
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