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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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il profeta Muhammad ( Salla Allaho 3aleihi wassalam)

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Il Profeta (sallallahu `alayhi wa sallam): Sunnah, Ahadith e Sira
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Inviato: Sab Lug 22, 2017 12:51 am    Oggetto: Ads

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felicemente muslima
Utente Senior
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Registrato: 08/01/14 14:06
Messaggi: 195

MessaggioInviato: Mar Mag 30, 2017 3:05 pm    Oggetto: il profeta Muhammad ( Salla Allaho 3aleihi wassalam) Rispondi citando

La Sua bellezza esteriore e interiore
L'Inviato di Allah (s.a.w.s.) aveva un bel viso, un carattere
eccellente e un corpo benedetto come nessun altro. Non si può
descrivere in modo adeguato la perfezione del Suo aspetto e delle
Sue qualità morali. Ha detto, infatti, l'Imam Qurtubî64 :
«La bellezza del viso nell'Inviato di Allah (s.a.w.s.) non era
pienamente manifesta. Se si fosse mostrata in pieno com'era in
realtà, in tutto il Suo splendore, i Compagni non avrebbero avuto la
forza di guardarLo».65
In realtà, persino fra chi stava sempre insiema a Lui, erano
pochi coloro i quali riuscivano a saziarsi di guardare la bellezza
della Sua luce, per un senso di rispetto delle convenienze spirituali.
Addirittura si racconta che solo due fra i Suoi discepoli (Ashâb)
riuscivano a guardarLo negli occhi quando Lui parlava. Eccezion
fatta per Hadrat Abu Baqr e Hadrat Omar, infatti, tutti gli altri
guardavano davanti a sé. I due lo guardavano con un cenno appena 46
Il Profeta Muhammad Mustafa (s.a.w.s.) Un incomparabile modello di comportamento
di sorriso sulle labbra, ed erano da Lui ricambiati allo stesso modo.
(Tirmidhî, Manâqib, 6/3668).
Questa situazione viene raccontata così da Amr bin Âs (r.a.),
passato poi alla storia come il conquistatore dell'Egitto:
«Ho frequentato il Profeta (s.a.w.s.) a lungo, senza essere mai
riuscito ad alzare la testa per saziarmi di contemplare il Suo viso
luminoso e benedetto, a causa di un senso di timidezza e riverenza
che nutrivo verso di Lui quando ero alla Sua presenza. E se qualcuno
mi chiedesse oggi di descriverlo, di parlare del Suo volto: ebbene,
credetemi, non saprei cosa dire».66
Il volto benedetto dell'Inviato di Allah (sallallahu alayhi wa
sallam), che ispirava un senso di fiducia e di pace a chi gli stava
vicino, era il più bello e puro di tutti. Osservandolo, Abdullâh bin
Sâlam - un sapiente ebreo che si era avvicinato al Profeta (s.a.w.s.)
spinto dalla curiosità allorché questi giunse a Medina in seguito
all'Egira - esclamò:
«Questo volto non può assolutamente mentire!», e diventò
Musulmano. (Tirmidhî, Qiyâmâ, 42/2485; Ahmad, V, 455).
La Sua bellezza, luce, dolcezza e il timore riverenziale che
ispirava erano tali, da rendere superflua la necessità di altre evidenze
della Sua funzione profetica, come miracoli, testimonianze e prove.
Quando il Profeta (s.a.w.s.) non approvava qualcosa, il Suo viso
lo faceva capire subito; come pure, se era contento.
Nel Suo corpo puro erano riuniti insieme vigore, una grande
pudicizia e una straordinaria fermezza. È impossibile spiegare la
profonda compassione del Suo cuore. Aveva un bel viso luminoso,
facilità di parola, eleganza di movimenti, eloquenza, proprietà di
linguaggio e una straordinaria capacità oratoria.
66. Muslim, Îmân, 192; Ahmad bin Hanbal, El-Müsned, Istanbul, 1992, IV, 199.

Non diceva cose superflue, ma ogni sua parola era di saggezza e
di consiglio. Il pettegolezzo e i discorsi inutili erano assenti dal Suo
linguaggio, che era adeguato al livello di intelligenza e comprensione
di tutti.
Era modesto e dolce; sempre sorridente, senza mai degenerare
però nella risata.
Chi Lo vedeva all'improvviso era colto da un senso di timore
riverenziale. Chi Lo frequentava e aveva modo di parlare con Lui, se
ne innamorava con tutto il cuore.
Egli soleva onorare i maestri della virtù in ragione del loro
livello, e offriva molti doni anche ai parenti. In famiglia e con i Suoi
Compagni si comportava con gentilezza; con gli altri, con dolcezza
e bontà.
Trattava bene le persone al Suo servizio; anche se non aveva
nulla da mangiare o per vestirsi, si preoccupava che a loro non
mancasse niente. Generoso, ospitale, affettuoso e compassionevole,
sapeva essere dolce ma anche coraggioso, all'occorrenza.
Non si possono descrivere adeguatamente la Sua generosità e
nobiltà d'animo. La Sua liberalità superava di molto quella di chi
dona senza preoccuparsi d'impoverire per questo.
Racconta Hadrat Jâbir (che Allah sia soddisfatto di lui):
«Quando gli chiedevano qualcosa, non rispondeva mai di no».
(Muslim, Fadâil, 56).
Nessuno visitava i parenti con tanta frequenza né aveva
così compassione e misericordia della gente, quanto Lui; con gli
altri, nessuno si comportava meglio né era maggiormente attento
nell'astenersi da vizi e cattive azioni. Nessuno aveva un carattere e
maniere migliori delle Sue.
«Nel Giorno del Giudizio Universale i credenti non troveranno
nulla di maggior peso da mettere sulla bilancia, di un buoncomportamento. Allah Ta'âlâ67 odia i malvagi, chi opera il male con
le parole e con i fatti». (Tirmidhî, Birr, 62/2002).
L'Inviato di Allah (s.a.w.s.) teneva fede alla parola data e, quando
parlava, era sincero. Sotto il profilo morale, intellettivo e razionale
superava chiunque ed era degno di ogni lode.
Era sempre pensieroso, serio. Non parlava mai, se non per
necessità. Normalmente era tranquillo. Quando cominciava un
discorso poi, lo terminava senza lasciarlo a metà. Parlava in modo
conciso: poche parole ricche di significato (Jawâmi' al-kalim), né
troppo, né troppo poco. Scandiva bene le parole. Benché fosse di
temperamento dolce, aveva un carattere forte e ispirava anche un
senso di maestà.
Non si arrabbiava mai, eccezion fatta di fronte alle ribellioni a
Dio e al calpestamento dei diritti altrui. Quando ciò accadeva, Egli
si adirava e la Sua collera durava finché non cessava il sopruso. Non
aveva pace, senza aver prima dato a ciascuno il suo. Non andava mai
in collera per motivi inerenti alla propria persona. In questioni che
riguardavano soltanto Lui, non cercava neppure di difendersi, non
litigava mai con nessuno.
Non entrava mai nelle abitazioni altrui, senza averne prima
ottenuto il permesso. A casa Sua, divideva il tempo in tre parti: una,
per l'adorazione divina; l'altra, per la famiglia e la terza, per Sé stesso.
In quest'ultimo caso, poi, il Suo tempo lo dedicava tutto alla gente:
umili o potenti che fossero, senza escludere nessuno. Conquistava il
cuore di tutti.
Quando andava in moschea, sedeva dove capitava, per evitare
che si formasse l'abitudine di occupare sempre un determinato posto.
Non voleva si attribuisse un valore sacro ai luoghi né al rango; nelle
assemblee, non voleva onori che spianassero la strada all'orgoglio.
Quando entrava in un luogo di riunione, sedeva dove c'era posto e
voleva che tutti facessero altrettanto.
Se gli chiedevano qualcosa per una necessità, importante o
no che fosse, non si dava pace finché non avesse soddisfatto il Suo
interlocutore; nel caso in cui ciò non fosse stato possibile, cercava
almeno di consolarlo con affabililità. Condivideva le sventure di tutti.
Le persone di qualunque rango e livello, ricche o povere, istruite o
ignoranti che fossero, ricevevano da Lui un trattamento uguale
consono alla loro condizione di esseri umani. Tutte le Sue riunioni
erano luoghi in cui virtù come la dolcezza, il sapere, la pudicizia,
la pazienza, la fiducia e l'abbandono assoluto a Dio prevalevano e
dettavano le regole.
Egli non biasimava mai nessuno per i suoi vizi e gli sbagli
commessi; e quando doveva ammonire qualcuno ricorreva a delicate
allusioni, senza offenderlo. Non si occupava dei peccati e dei difetti
segreti degli altri; non solo, ma proibì rigorosamente anche che si
facessero ricerche in quella direzione.
La Gloria del Creato (sallallahu alayhi wa sallam) nostro Signore,
non parlava, salvo che non lo considerasse meritorio agli occhi di
Dio. Le assemblee riunite per ascoltarLo erano immerse in uno
stato di rapimento spirituale; mentre parlava, chi stava ad ascoltarLo
pendeva dalle Sue labbra ed era così affascinato dalle Sue parole,
che la pace e il rispetto delle convenienze spirituali caratterizzanti le
sohbet dell'Inviato di Allah (s.a.w.s.) erano descritti così:
«Sedevamo in silenzio e con compostezza, come se un uccellino
si fosse posato sulle nostre teste e sarebbe volato via al minimo
movimento». (Abû Dâwud, Sunna, 23-24/4753).
L'adab e il senso di timidezza da Lui infusi nei suoi Compagni
erano talmente grandi che, il più delle volte, essi si astenevano persino
dal porgli delle domande. Aspettavano perciò che arrivasse qualche
beduino dal deserto a chiedergli qualcosa, fornendo così l'occasioneper conversazioni e spiegazioni da parte del Profeta (s.a.w.s.), in
modo da poter approfittare anche loro di quella ricchezza spirituale.
Per tutta la vita Egli fu un monumento di sincerità. Non disse
mai nulla che non fosse presente anche nel Suo cuore. Per quanto
riguarda la Sua condotta morale era, per così dire, un Corano vivente.
Non ordinava mai nulla a nessuno, che non avesse già sperimentato di persona.
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Hafsa1438
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MessaggioInviato: Mar Mag 30, 2017 8:33 pm    Oggetto: Il comportamento del Profeta Rispondi citando

As-salamu ´alaykum wa rahmatullah wa barakatuhu;
JAZAKALLAH KHAYR sorella!
Un bellissimo post come il tuo ci voleva proprio in questo benedetto mese di Ramadhan!
Che Allah Subhana Huwa Ta´ala renda il tuo post un mezzo per accrescere sempre più il nostro amore verso il Santo Profeta Muhammad sallallahu ´alayhi wa sallam e che l'Altissimo ci faciliti il compito di seguire la Sunnah e di avvicinarci il più possibile al comportamento del Migliore della Creazione. Amin.
Wassalam

_________________
"There is no better test of a man's integrity than his behaviour when his wrong"

{Mufti Yusuf Moosagie}
~

"A true scholar never stops learning.
A true scholar is always a student of Deen.
Never forget your roots and be humble"

{Mufti Ismail Desai}
~

"Disavowing a legitimate Fiqh opinion just because it clashes with public sentiment is an act of cowardice and lacks scholarly integrity"

{Mufti Musa Furber}
_
"Allah ha fatto scendere il più bello dei racconti, un Libro coerente e reiterante, alla cui lettura rabbrividisce la pelle di coloro che temono il loro Signore e poi si distende la pelle, insieme ai cuori, al Ricordo di Allah. Questa è la Guida di Dio con la quale Egli dirige chi vuole. E coloro che Allah svia, non avranno alcuna direzione"
{Qur´an, Surah az-Zumar, ayah 23}
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