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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Psicologi, psichiatri e psicofarmaci
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Inviato: Mer Ago 23, 2017 3:51 pm    Oggetto: Ads

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MessaggioInviato: Sab Giu 02, 2012 2:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Starlight ha scritto:
soroboru ha scritto:


Proprio perchè in quel caso deriva dal malfunzionamento della tiroide, basta curare quella con i farmaci.

ma dai?
cmq la tiroide, per lo meno, l'ipo-tiroidismo, non si cura mai.. le persone che soffrono di questa malattia devono prendere i farmaci per tutta la vita, che servono solamente per tenerla sottocontrollo!

Citazione:
Non sarà necessario l'uso di psicofarmaci.


il punto non era esattamente questo, quello che cercavamo di farti capire era che hai chiamato la depressione "ideologia"!


Concordo con la sorella Starlight!
Chiamare la depressione un'ideologia è sbagliato!! Soprattutto se teniamo in considerazione che l'anima è legata al mondo materiale-reale attraverso il nostro corpo!
Di conseguenza se il corpo è malato ne risentirà anche l'anima, come viceversa, se l'anima è malata ne risentirà inevitabilmente anche il corpo!

Al Ghazali rahimullah diceva proprio questo! Di fatto, addirittura in qualche sua opera (mi sembra "la bilancia delle azioni") ribadiva lìimportanza del curare il proprio aspetto esteriore xk, essendo il corpo collegato direttamente con l'anima, una poca cura del proprio aspetto avrebbe influenzato-negativamente-. direttamente e/o indirettamente anche l'anima.

La depressione a mio avviso non è "un'ideologia", ma uno stato reale in cui anima e corpo si vengono a trovare..
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Von Sor
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MessaggioInviato: Sab Giu 02, 2012 4:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

No, io non ho detto che la depressione è un'ideologia.
Ho detto che è una parola che ha una forte carica ideologica. Mi spiego meglio.
Viviamo in una società di falsi sorrisi. Chi non sorride è appunto un depresso.
Dobbiamo consumare e morire. E consumare con il sorriso, perchè nel regno della pubblicità siamo sempre in vetrina.
Allora chi non sorride, chi magari è depresso, ed è abbastanza giusto essere depressi in questa società, viene definito "depresso" nel senso di malato.
Chi è triste rappresenta una minaccia per la società del "tutto deve andare bene" o quanto meno deve sembrare che tutto vada bene.
Chi va in giro senza sorridere, sta implicitamente criticando questa società. Allora la società per difendersi, anzichè "aggiustare se stessa" ha preferito chiamare malato chi giustamente è triste, sì da avere la legittimazione a inebetirlo con i farmaci.
Quello che dico è che è normale essere depressi. E' segno d intelligenza. E' segno di non-conformità ai falsi sorrisi, alla chiacchiera, alla pubblicità. Siamo vicini alla fine del mondo, il degrado e la mediocrità regnano sovrani. Insomma, sarebbe strano essere felici. Quindi perchè prendere medicine per raggiungere uno stato di serenità che di questi tempi è un pò fuori luogo.

Spero con queste mie ultime considerazioni di aver chiarito che non voglio sottovalutare la depressione, ma dire che il volerla curare significa volersi conformare al "tu devi sorridere" di questa società, volersi adattare a tutti costi a questo mondo di marionette felici.

Viva i depressi.

Consiglio a tutti di vedere un bellissimo film che si chiama Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Citazione:
La diangosi psichiatrica è una diagnosi scientifico-medica o è una diagnosi basata SOLO e soltanto sulle parole del paziente?


Riguardo a questo è interessante un altro film che si chiama 'Schegge di paura' che parla di un pluriomicida che per evitare l'ergastolo è riuscito a fingere di avere un disturbo della personalità multipla e ad ottenere così una perizia psichiatrica che lo scagionava da ogni responsabilità penale-

Sarebbe carino fare un esperimento. Recarsi da uno psichiatra, fingere di essere depressi, e scoprire se veramente lui è in grado di capire che sto fingendo. Credo proprio di no.

Quello che mi disturba è il fatto che la psichiatria sia nata come strumento del potere. Il suo scopo originario era quello di far piazza pulita di tutti gli elem
enti scomodi. Di riportare ogni devianza, entro il confine stabilito dal potere.

Anzichè i roghi per le streghe, ci sono gli psicofarmaci per gli pseudo-malati mentali.

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

"In verità dovrai morire" Corano (29;39)
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Starlight
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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 12:10 am    Oggetto: Rispondi citando

baia ha scritto:

Forse si ha un po frainteso ciò che la sorella Soroboru voleva dire.


è vero, solo ora me ne rendo conto .. avevo interpretato quelle sue parole come una banalizzazione del discorso che aveva fatto Amani, e invece ora mi rendo conto che soroboru non aveva nessun intenzione di banalizzare il suo discorso.. aveva scritto quello che aveva scritto soltanto perchè non aveva capito di cosa stavamo parlando,

noi parliamo di Depressione Grave e lei continua con i suoi soliti discorsi, e quindi dopo aver cercato per giorni di farle capire cosa intendiamo noi per depressione, purtroppo alla fine ho perso la pazienza e mi rendo pure conto di aver esagerato con certe risposte che le ho dato, infatti mi sento pure incolpa per questo, sorella ti chiedo scusa..(lo dico onestamente)

ti invito (per l'ultima volta) a riflettere su ciò che dici:

prima di tutto nessuno dubita che la società fa schifo, e che esistono persone che abusano di farmaci, psichiatri disonesti.. ok..

ma devi anche capire che non puoi generalizzare il discorso fino a questo punto perchè c'è chi soffre realmente come un cane e non per tristezza o perchè non vuole sorridere e non si tratta di un periodo, ma si tratta di persone che vogliono togliersi la vita.. è sintomo di intelligenza secondo te questo? è normale questo secondo te? è normale essere depressi fino a questo punto?

infatti ti faccio notare alcune contraddizioni nel tuo discorso, non ti arrabbiare se te lo dico però.. ragiona piuttosto e non ti chiedo di essere d'accordo con me ma semplicemente di ragionare e di non generalizzare così tanto il discorso perchè non credo proprio che hai conosciuto tutti i depressi del mondo, tutti i loro sintomi, e soprattutto tutti i psichiatri che ci sono..

allora.. rileggi le tue parole, e ti ripeto sono parole tue (e per favore non ti arrabbiare):
Citazione:
Viviamo in una società di falsi sorrisi. Chi non sorride è appunto un depresso. Dobbiamo consumare e morire. E consumare con il sorriso, perchè nel regno della pubblicità siamo sempre in vetrina.
Allora chi non sorride, chi magari è depresso, ed è abbastanza giusto essere depressi in questa società, viene definito "depresso" nel senso di malato. Chi è triste rappresenta una minaccia per la società del "tutto deve andare bene" o quanto meno deve sembrare che tutto vada bene.
Chi va in giro senza sorridere, sta implicitamente criticando questa società. Allora la società per difendersi, anzichè "aggiustare se stessa" ha preferito chiamare malato chi giustamente è triste, sì da avere la legittimazione a inebetirlo con i farmaci.
Quello che dico è che è normale essere depressi. E' segno d intelligenza. E' segno di non-conformità ai falsi sorrisi, alla chiacchiera, alla pubblicità. Siamo vicini alla fine del mondo, il degrado e la mediocrità regnano sovrani. Insomma, sarebbe strano essere felici. Quindi perchè prendere medicine per raggiungere uno stato di serenità che di questi tempi è un pò fuori luogo.


è da giorni sorella che cerchiamo di farti capire che noi quando parliamo di depressione grave, non parliamo di queste persone che tu descrivi, non parliamo di persone che si rifiutano di sorriedere e non parliamo di persone tristi.. etc.. parliamo di persone che arrivano al punto di volersi suicidare e se permetti questo è grave e non è sengo di intelligenza, ma è segno che qualcosa non va! e non è normale come dici tu! sono persone che quando arrivano a quel punto hanno bisogno di qualcuno che prende la loro malattia seriamente e non come una cosa normale, e intelligente ma appunto come malattia che deve essere curata nei modi in cui è possibile curarla, con o senza farmaci!


Citazione:
Spero con queste mie ultime considerazioni di aver chiarito che non voglio sottovalutare la depressione, ma dire che il volerla curare significa volersi conformare al "tu devi sorridere" di questa società, volersi adattare a tutti costi a questo mondo di marionette felici.


non hai fatto altro che dire che è normale essere depressi e poi dici che non vuoi sottovalutare la depressione, purtroppo lo fai invece e mi dispiace che non te ne rendi conto, è da giorni che ti stiamo dicendo che non è un semplice stato di tristezza o malinconia, non la depressione grave, e tu continui a dire che è normale per poi concludere che non vuoi sottovalutarla..


a me alla fine non mi importa di quello che dici però queste parole sulle persone che soffrono veramente hanno un pessimo effetto, credimi!

poi ill discorso della società posso anche condividerlo, ma quello è un altro discorso!

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Muhammad Jahid al-Balarmi
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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 3:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Assalam Alaykum wa Rahmatullah wa Barakatuh

Amani ha scritto:
La depressione è una malattia

Non sono d'accordo.
Depressione e malattia, per come la vedo io sono ben distinte. La depressione è al 99% dei casi associabile non prima ad un disturbo in sè, ma alla condizione per cui coesiste quel disturbo. Vale a dire: la depressione è il risultato di un determinato contesto. il più manifesto è il degrado sociale che colpisce le società in perdizione. è difficilissimo porre a paragone la percentuale di depressi in germania e la percentuale in Bangladesh; o meglio è più facile riscontrare larghe fasce di depressi in una nazione piccola come l'Estonia, che in una vasta come il Sud Africa. Questo perchè non si tratta di una disposizione ad ammalarsi per una ragione se si può dire fisica, ma di una condizione di vita specifica. La depressione viene da determinati contesti sociali e da una più profonda concezione della vita, ovviamente preoriginata da quel retroscena che possiamo chiamare società corrotta, perversa, oscena, insensibilizata, violenta, chiusa, alienante, menefreghista, egoista ecc.
E questo non è di certo sminuire, ma collocare a posto un disturbo che oggi ha dietro mille filosofie, ma che in fondo è solo un nome, una parola data ad un tranello di shaytan per far crollare nel suo buio. L'uomo non ha buio in sé, lui si. Quanti sono i depressi che a poco a poco degenerano fino a perdere assolutamente ogni contatto con la fede o anche solo irritati dalla pronuncia della parola "fede" o "vita"? Esistono malattie che fanno ammalare verso la vita? No. Quello è un obiettivo di shaytan il lapidato che tenta in tutti i modi di far crollare l'uomo e portarlo alla dannazione rinnegando la vita in piccole dosi o nel peggio con atti estremi. Ma si veda da depressione in depressione. Poi ho notato una preoccupante identificazione nel disturbo, una sorta di "identità da depresso/a" riscontrabile in molti che hanno passato tale cosa. Un tipo di attaccamento per il quale si nutre una qualche gelosia protettiva, ciò che ovviamente non avviene con morbillo, salmonella e varicella; mi pare confermi la natura lontana da "malattia" della depressione e ne affermi una da condizione emotiva.

Poi per gli psicofarmaci. Sui loro effetti. Ritorno a dire: non possono fare del bene. Se qualcuno li ha presi e si è sentito meglio, non è a causa di essi. I veleni sono veleni. Se non si vuole dare credito a ciò che dico, e non pretendo si faccia, è anche scientifico: lo psicofarmaco non ha alcuna funzione positiva nell'organismo. Pertanto parentesi sul loro uso/impiego: detto in breve si segue tale banale schema: trattasi di comportamenti alteri, si interviene con antipsicotici (neurolettici), risultato: spegnere il cervello, interromperlo, sospenderlo. Trattasi di comportamenti apatici, si interviene con stimolanti, risultato: alterare i processi mentali. Trattasi di comportamenti depressivi, si interviene con antidepressivi che anestetizzano la realtà e la fanno sterile. Un metodo alternativo sarebbe drogarsi o ubriacarsi, l'effetto è uguale, passeggero fuori, dannosamente permanente dentro.
E non dimentichiamo che gli psicofarmaci sono sostanze psicotrope e quindi tossiche per il cervello. Assolutamente lontane dal fare anche il minimo bene. Vorrei precisare come interviene un farmaco di tale tipologia. Essendo specifico nell'intervenire nell'area cerebrale, lo psicofarmaco, comporta una serie di effetti psicoattivi dannosi poichè tossici dato che appena a contatto col cervello una sostanza ad esso estranea sprigiona immediatamente i suoi effetti tossici e a causa dell'interconnessione delle funzioni cerebrali che presentano una dipendenza reciproca causano danni generalizzati scardinando le più alte funzioni cerebrali. Sono nozioni di neurologia, non pensieri personali.
Sono stati ideati per il commercio, non per chi è malato. Il malato semmai è il mezzo per cui si attiva il guadagno. Ci sono case farmaceutiche che vendono ogni anno milioni e milioni di farmaci, ma non ci saranno mai per 5.000.000 di scatole di farmaco x 5.000.000 di malati che necessitano di tale farmaco x. è una preoccupante invenzione satanica.
E come avevo già scritto, ho esperienza per dirlo, sono stato a stretto contatto con certi ambienti di psichiatria e vi assicuro ci sono psichiatri, molto pochi, che si adirano se sentono parlare di cure psicofarmacologiche, perchè sanno che stanno rovinando vite che potrebbero essere aiutate in altri modi. (ciò è stato citato anche in messaggi fa). Voglio ricordare che mentre un farmaco, diciamo una "medicina" è indirizzata alla cura di una specifica malattia del corpo, lo psicofarmaco interviene come alteratore della mente e dell'umore, pertanto in grado di alterare, modificare, corrompere il pensiero o il modo di provare ed agire di un soggetto che ne fa uso e di modificarne anche la visione della realtà. Ciò riconduce all'effetto delle droghe. Altra concomitanza con le droghe: la medicina tradizionale mira a curare e prevenire in qualche modo, lo psicofarmaco reprime i sintomi, cioè momentaneamente = effetto stimolo della droga. Tant'è vero che lo psicofarmaco, non curando, non prevenendo, ma reprimendo un sintomo, al fine dell'assunzione o ad interruzione cura(?) causerà un forte ritorno del problema che si ripercuoterà doppiamente rispetto a prima. Esattamente come le droghe pesanti. Inoltre basti considerare alcuni effetti collaterali per tracciarne un profilo molto simile se non uguale fra due parole ufficializzate come diverse (psicofarmaci e droghe): spasmi, distorsioni facciali, grave irrequietezza, maniacalità, colpi apoplettici, confusione, amnesia grave, attacchi di panico, allucinazioni, pensieri suicidi e degenerazioni violente. Le si voglia chiamare droghe, veleni o semplicemente psicofarmaci per rientrare nella questione.

E per riprendere l'argomento trattato da fratello Umar... Secondo opuscoli di psichiatria basterebbero questi segni affinchè occorra necessariamente una cura con psicofarmaci per un bambino (per cui gl'insegnanti, in un ambiente scolastico, sarebbero enfatizzati a provvedere):
-Farsi distrarre facilmente da viste o suoni irrilevanti
-Mancare di dare attenzione ai particolari e fare errori di incuria
-Seguire raramente in modo completo e accurato le istruzioni
-Perdere o dimenticare oggetti come giocattoli, o penne, libri, o strumenti necessari a un compito
-Rispondere sconsideratamente prima di aver ascoltato tutta la domanda
-Avere difficoltà a rispettare la fila o il proprio turno quando si aspetta
-Difficoltà d'organizzazione
-Parlare troppo (riferito in ambiente scolastico, quindi l'alunno)
-Difficoltà a giocare in modo calmo
-Difficoltà ad ascoltare l'interlocutore ecc.
Questa è assurdità, la psichiatria ne è sinonimo.
Queste informazioni mi risultano affidabili. (notare, si tratta solo di un disturbo curato psicofarmacologicamente, il Disturbo da Deficit dell’Attenzione con Iperattività).
AUSTRALIA: Negli ultimi dieci anni, nell'Australia del sud le prescrizioni di psicostimolanti per l'AHDH sono aumentate di 54 volte, nell'Australia occidentale del 2000%.
GRAN BRETAGNA: il numero di bambini britannici cui è stato prescritto un farmaco stimolante è salito dai 2000 del 1992 ai 186.200 del 2000.
CANADA: nel Quebec, tra il 1990 e il 2000, l'uso di uno stimolante tra i bambini è aumentato del 750%.
DANIMARCA: il consumo di uno stimolante è aumentato del 16.8% tra il 1997 e il 1998. Circa il 48% di questo mercato era costituito da minorenni; l'88% di questi erano bambini tra i 7 e i 9 anni.
FRANCIA: uno studio sull'uso di farmaci psicotropi tra i bambini di 609 scuole elementari in 440 quartieri ha stabilito che più del 12% ricevevano già psicofarmaci al momento dell'ingresso nella scuola e di questi il 36% aveva iniziato all'età di un anno o addirittura prima. In alcuni quartieri, il numero di bambini che facevano già uso di psicofarmaci all'inizio della scuola raggiungeva il 60%. tra il 1989 e il 1996 il numero di bambini considerati iperattivi era aumentato del 600%.
GERMANIA: tra il 1995 e il 1999, il numero delle pillole a base di metilfenidato è aumentato del 400% passando da 7 a 31 milioni. Secondo le stime del 2001, un bambino tedesco ogni tre di età compresa tra i 5 e i 9 anni assumeva regolarmente psicofarmaci, mentre la Federazione degli Insegnati Bavaresi ammoniva che il 20% dei bambini di scuole elementari assumeva farmaci per lo stress o per migliorare le prestazioni scolastiche.
SVEZIA: dal 1990 al 2000, il numero di bambini che facevano uso di uno stimolante è aumentato di circa cento volte, raggiungendo le 2400 unità. Queste sono le cifre ufficiali, ma si sospetta che il numero reale sia molto più alto.
SVIZZERA: tra il 1996 e il 2000, nel cantone di Neuchatel, il numero totale di prescrizioni di metilfenidato è aumentato del 690%, mentre il numero delle persone alle quali è stato prescritto è salito del 470%. Una percentuale compresa tra il 50% e il 60% di queste persone era costituita da bambini tra i 5 e i 14 anni; il numero dei bambini trattati è aumentato del 770%.
STATI UNITI:negli anni '90, l'uso di uno stimolante per l'ADHD è aumentato del 700%. Tra il 1997 e il 2001, le prescrizioni di psicofarmaci per l'ADHD sono aumentate del 37%: più di 20 milioni di ricette sono state compilate nei 12 mesi tra giugno 2000 e giugno 2001. Inoltre le prescrizioni su uno dei nuovi stimolanti per l'ADHD sono aumentate del 26% tra il 1995 e il 1999, destinate soprattutto a bambini tra i 10 e i 14 anni. 11.000.000, i minori che ogni anno utilizzano psicofarmaci (per tutte le patologie) nei soli Stati Uniti e 20.000.000, il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la somministrazione dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini (dal British Medical Journal) e 2 miliardi di dollari, il giro d'affari per la vendita di un'unica molecola (metilfenidato/Ritalin) (sempre solo negli USA).
Nello stesso periodo, le prescrizioni di antidepressivi di tipo SSRI (inibitori della serotonina) sono aumentate del 62% tra i minori di 20 anni e di 19 volte tra quelli di 2-19 anni

La psichiatria sta contribuendo a distruggere la vita umana in tutti gli aspetti possibili e non è paranoia, basta riflettere e c'è poco di pessimista.
Immaginiamo bambini anestetizzati da tutto ciò che li rende bambini. Bambini obbligatoriamente bollati malati e sottoposti a farmacoterapie devastanti solo perchè si comportano da bambini vivaci, giocherellosi e allegri. Un genitore che vede il figlio saltellare e giocare rotolandosi nella terra e al contempo pensare "mio figlio ha qualche problema, sono preoccupato! è meglio rivolgersi al dottore!". Sarebbe la trasformazione della normalità. Il limpido diventa torbido, il bianco diventa nero.
Sono certo che shaytan opera in queste cose.

Si parla di "persone che soffrono veramente". Senza dubbio. Il fatto è che all'origine della loro sofferenza non sta di certo una malattia, ma una stretta del lapidato che come dicevo imprigiona e cerca di autoimprigionare gli uomini fino a farli delirare a tal punto di considerare necessario il suicidio. Se parliamo di suicidi dobbiamo anche parlare di pensieri suicidari e notevole e la ricorrenza di pensieri assolutamente impuri per un uomo di fede (qualsiasi sia). Prevalentemente pensieri che si accostano a: "dopo non c'è niente, il nulla", "la vita non ha senso, vana", "il buio mi consola" e fino a convincersi che la religione è un ostacolo e fino a diventarne dichiaratamente nemici. Esistono ondate di aspiranti suicidi che vivono di tali turbe! E non si tratta di esempi campati in airia, ma è una costante del pensiero suicida dei giorni d'oggi, poi ovviamente ne esistono altre tipologie, ma molto simili in fondo. Per questo va considerato il pensiero suicida nella sua forma. Le ossa del pensiero sono la radicalizzazione del "vita insensata, nessuno scopo, nessun aldilà" e questi sono desideri di shaytan per l'uomo. Inculcare interiormente queste oltragguise farneticazioni fino a spingere alla cecità e all'abbandono. Finisce la fede, l'uomo si uccide e shaytan ride.
Notare come diversi trovano la forza di convertirsi dopo tali afflizioni. Perchè? Forse AlHamdulillah, è stato cacciato il demone che li ossessionava e opprimeva.
Queste dell'ultima parte del messaggio sono considerazioni personali, visione maturata negli anni. Secondo me la psichiatria è satanica.
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Starlight
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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 7:21 am    Oggetto: Rispondi citando

io non sono d'accordo con te fratello Jihad, perchè le cause saranno pure la società o shaytan o quello che vuoi ma si tratta comunque di un problema, e spiegare il motivo o la causa di tale problema che in questo caso si chiama depressione non significa che queste cause o motivi escludono "l'essere malattia" della depressione (cronica);
ogni volta che c'è un problema mentale, psicologico e/o spirituale, fisico (grave ovviamente) il punto è- secondo me- che questo problema riguarda e incide direttamente sulla salute di una persona, dunque questo problema rappresenta una MALATTIA per l'uomo che necessita di cure specifiche.. poi sul discorso di quale cure bisogna usare, è un discorso che non mi compete però preferisco ribadire quello che ho sempre fatto, che esistono anche persone oneste (anche se è difficile da credere) e ritengo che sia giusto che decidano loro in quale modo curare questa malattia, quando è necessario - quando diventa grave-

e a sto punto mi chiedo come mai persino un mufti sarebbe disposto a non vietare i psicofarmaci e la psicoterpia (consigliando quella islamica), in caso di estrema necessità, se tutto questo è solamente veleno e satanico?

e poi se leggi alcune fatwa che avevo riportato, le persone che avevano pensieri suicidari non sembravano persone senza fede!
solo che quelli con pensieri suicidari e con fede riescono più facilmente a farcela rispettoo a quelli che non hanno fede o che in seguito a questo evento la perdono.

io la vedo così, poi Allahu 3alam!

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L'ultima modifica di Starlight il Mar Giu 05, 2012 12:06 am, modificato 5 volte
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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 9:53 am    Oggetto: Rispondi citando

Starlight, mi sembra che non riesci a capire il linguaggio metaforico.

Citazione:
aveva scritto quello che aveva scritto soltanto perchè non aveva capito di cosa stavamo parlando,
Non essere d'accordo non vuol dire non capire..

Citazione:
è da giorni sorella che cerchiamo di farti capire che noi quando parliamo di depressione grave, non parliamo di queste persone che tu descrivi, non parliamo di persone che si rifiutano di sorriedere e non parliamo di persone tristi.. etc.. parliamo di persone che arrivano al punto di volersi suicidare e se permetti questo è grave e non è sengo di intelligenza, ma è segno che qualcosa non va!
è da giorni che ho capito questa cosa. Ma da giorni non capisci che quello che io voglio dire.

Tu dici che la malattia è piu' forte della persone. Io dico che la persona è piu' forte della malattia, e che la malattia è in suo potere. E non la definisco nemmeno malattia, ma una condizione indotta da questa società. E so cos'è un depresso. Ne ho gia' visti tanti.
La mia migliore amica era stata definita depressa con forti tendenze suicidarie. E' 'guarita' senza usare psicofarmaci-

Il modo piu' facile per 'incastrare' il 'malato' è convincerlo che la sua è una malattia grave che non si puo' curare se non facendo ricorso a psicofarmaci.


Baia ha scritto :
Citazione:
Se teniamo in considerazione la nostra dottrina ci rendiamo immediatamente conto che questi sintomi non sono aspetti negativi che devono essere curati! ma, anzi!

Come ben sai vi sono decine e decine di hadith autentici che sottolineano l'importanza, ad esempio per quanto riguarda il secondo punto, del pensiero della morte!


Io ho scritto:
Citazione:
E' segno d intelligenza. E' segno di non-conformità ai falsi sorrisi, alla chiacchiera, alla pubblicità. Siamo vicini alla fine del mondo, il degrado e la mediocrità regnano sovrani. Insomma, sarebbe strano essere felici. Quindi perchè prendere medicine per raggiungere uno stato di serenità che di questi tempi è un pò fuori luogo?


Ma chissà perchè Starlight da giorni stai contestando solo me.


"Chi non sorride è appunto un depresso. " E' chiaro che se interpreti quello che scrivo in modo letterale pensi che non ho capito nulla e che veramente penso che un depresso è uno che non sorride.
Il mio discorso ha un contesto. E per sorriso intendo qualcosa di piu' che sorridere. Ovvero non conformarsi, rifiutare in toto questa società, non riuscire a integrarsi, e talvolta avere anche pensieri suicidari.
A me piace scrivere in modo un pò fantasioso. Speravo si capisse lo stesso quello che intendo dire. Ma a quanto pare no.

"è normale essere depressi." Per normale non intendo :è diffuso, è comune. Altrimenti tutto il mio discorso non avrebbe senso. Ma intendo che è una conseguenza, uno stato a cui siamo portati da questa stessa società-.
Le persone piu' sensibili, subiscono in modo piu' forte i sintomi di una piu' grande malattia che è quella dell'Occidente.

Io e te non ci potremo mai capire perchè te sei incastrata in questi meccanismi.
Pensi esattamente le cose che ti hanno voluto far pensare.

Jihad ha scritto :
Citazione:
Depressione e malattia, per come la vedo io sono ben distinte.La depressione è al 99% dei casi associabile non prima ad un disturbo in sè, ma alla condizione per cui coesiste quel disturbo. Vale a dire: la depressione è il risultato di un determinato contesto. il più manifesto è il degrado sociale che colpisce le società in perdizione. è difficilissimo porre a paragone la percentuale di depressi in germania e la percentuale in Bangladesh; o meglio è più facile riscontrare larghe fasce di depressi in una nazione piccola come l'Estonia, che in una vasta come il Sud Africa.


Citazione:
La depressione viene da determinati contesti sociali e da una più profonda concezione della vita, ovviamente preoriginata da quel retroscena che possiamo chiamare società corrotta, perversa, oscena, insensibilizata, violenta, chiusa, alienante, menefreghista, egoista ecc. E questo non è di certo sminuire, ma collocare a posto un disturbo che oggi ha dietro mille filosofie, ma che in fondo è solo un nome, una parola data ad un tranello di shaytan per far crollare nel suo buio.


Citazione:
Poi ho notato una preoccupante identificazione nel disturbo, una sorta di "identità da depresso/a" riscontrabile in molti che hanno passato tale cosa. Un tipo di attaccamento per il quale si nutre una qualche gelosia protettiva, ciò che ovviamente non avviene con morbillo, salmonella e varicella; mi pare confermi la natura lontana da "malattia" della depressione e ne affermi una da condizione emotiva


Sono d'accordo. E' esattamente quello che intendo.
Visto che i fratello e io condividiamo tutti i punti della questione, è meglio che ti confronti con lui Starlight. Perchè io di ripetere le stesse cose per non essere capita, mi sono stufata, e di essere contestata continuamente a priori, mi sono anche stufata.
Quindi visto che ti accalori tanto a contestare quello che dico, confrontati con il fratello Jihad, con il quale magari fai qualche sforzo in piu' a leggere anzichè perdere tempo a contestare,come fai continuamente con me senza nemmeno sforzarti di capire quello che scrivo.

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'Abdullah bin 'Umar [...] said:"Muhammad used to fight against the pagans, for a Muslim was put to trial in his religion (The pagans will either kill him or chain him as a captive). His fighting was not like your fighting which is carried on for the sake of ruling."

“il 66 per cento della produzione mondiale di cereali è destinato alla alimentazione degli animali dei paesi ricchi” Ibid.


"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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Starlight
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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 11:55 am    Oggetto: Rispondi citando

soroboru ha scritto:
Starlight, mi sembra che non riesci a capire il linguaggio metaforico.

il tuo no.


Citazione:
Tu dici che la malattia è piu' forte della persone.


riportami per favore la mia citazione in cui l'ho detto.

Citazione:
Io dico che la persona è piu' forte della malattia, e che la malattia è in suo potere.

io invece dico che non voglio generalizzare così il discorso perchè non conosco tutte le persone malate del mondo per sapere chi è più forte della sua malattia e chi no. reputo che questo non dovrebbe deciderlo una persona come me o come te. ma persone oneste e preparate su qeuste cose.


Citazione:
"Chi non sorride è appunto un depresso. " E' chiaro che se interpreti quello che scrivo in modo letterale pensi che non ho capito nulla e che veramente penso che un depresso è uno che non sorride.
Il mio discorso ha un contesto. E per sorriso intendo qualcosa di piu' che sorridere. Ovvero non conformarsi, rifiutare in toto questa società, non riuscire a integrarsi, e talvolta avere anche pensieri suicidari.
A me piace scrivere in modo un pò fantasioso. Speravo si capisse lo stesso quello che intendo dire. Ma a quanto pare no.


scusa ma non tutti siamo poeti.


Citazione:
" Per normale non intendo :è diffuso, è comune.

all'inizio avevo letto male questa frase, allora spiegati cosa intendi? soprattutto con "è abbastanza giusto essere depressi"?
a me non mi sembra giusto invece,
(un esempio perchè non capisco i tuoi discorsi)

Citazione:
Io e te non ci potremo mai capire perchè te sei incastrata in questi meccanismi.

ti sbagli, non sono incastrata in nessun meccanismo, certe cose preferisco che le decida chi è competente, mi limito ad esprimere il mio parere.
Io e te non ci possiamo capire perchè non ci sappiamo parlare, per esempio a me non piace il tuo modo di parlare e non lo capisco.

Citazione:
Pensi esattamente le cose che ti hanno voluto far pensare.

ecco perchè io e te non ci possiamo capire!

Citazione:
Ma chissà perchè Starlight da giorni stai contestando solo me.
ma chissà perchè da giorni stai pensando che contesto solo te, mi pare di aver contestato anche baia ed altri, ma tu sei l'unica che si arrabbia.. alla fine riconosco pure di aver esagerato prima, con certe risposte che ti ho dato..e mi sono pure scusata, eppure tu sei l'unica che ancora continua ad arrabbiarsi ogni volta che non condivido il tuo pensiero!

Citazione:
Visto che i fratello e io condividiamo tutti i punti della questione, è meglio che ti confronti con lui Starlight.Quindi visto che ti accalori tanto a contestare quello che dico, confrontati con il fratello Jihad, con il quale magari fai qualche sforzo in piu' a leggere anzichè perdere tempo a contestare,come fai continuamente con me senza nemmeno sforzarti di capire quello che scrivo.


infatti mi sono confrontata anche con lui.. e io e lui non siamo d'accordo ma ci rispettiamo perchè c'è rispetto reciproco nei discorsi, cosa che non si trova nei tuoi discorsi..

impara ad essere più rispettosa!

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Von Sor
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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 2:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Soroboru ha scritto:
Citazione:
Tu dici che la malattia è piu' forte della persone.



Starlight ha scritto
:
Citazione:
riportami per favore la mia citazione in cui l'ho detto.


Eccola:
Starlight ha scritto:
Citazione:
altre persone senza non possono guarire perchè in alcuni casi la depressione è talmente profonda che c'è proprio bisogno di un aiuto esterno, ovvero, psico-farmaci..


Spero che non sia necessario spiegare che quello che hai detto significa che almeno in quei casi la malattia è piu' forte della persona. Io invece dico che non si danno casi, specie nel caso della depressione, in cui ci sia 'proprio bisogno di un aiuto-esterno ovvero psicofarmaci'- Perchè ritengo appunto che non sia una malattia bensi' " il risultato di un determinato contesto. il più manifesto è il degrado sociale che colpisce le società in perdizione" (jihad).

Un esempio che spero ti faccia capire perchè dopo questo post rinuncio definitivamente a parlare con te:

Citazione:


Soroboru ha scritto:" Per normale non intendo :è diffuso, è comune".

Stralight ha scritto: la maggior parte delle cose diffuse e comuni NON E' NORMALE!


Rispondi dicendo la stessa cosa che ho detto io credendo di dire il contrario:

La parola Normale ha svariati significati:

1.Cio' che fa la maggioranza. Consueto. Diffuso. Es. E' normale seguire la legge.

2.Ma la parola deriva da Norma Legge.. Quindi Normale significa anche è doveroso. O è automatico, nel senso che segue una determinata legge di natura. (e' normale bruciarsi quando si tocca il fuoco).

" la maggior parte delle cose diffuse e comuni NON E' NORMALE! " può significare due cose:
1. la maggior parte delle cose diffuse e comuni non sono come dovrebbero essere .
2. La maggior parte delle cose diffuse e comuni non sono diffuse (il che sarebbe contraddittorio)

Seguendo questi significati si potrebbe fare la seguente affermazione senza contraddirsi:

E' normale (doveroso) provare sdegno nei confronti di questa società, ma purtroppo non è normale(diffuso).

Detto questo quando ho scritto: "è normale essere depressi." intendevo che vivendo in questa società, è quasi doversono se non addirittura automatico cadere in depressione, ma non diffuso in quanto le persone "normali" purtroppo convivono felicemente con questo degrado.

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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 2:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Un esempio che spero ti faccia capire perchè dopo questo post rinuncio definitivamente a parlare con te:

Pace!

cmq, se leggi bene il post l'avevo modificato, (un paio di ore fa prima che tu mi rispondessi con ques'ultimo) non c'è bisogno che mi riporti la frase che avevo scritto in precedenza, prima di correggermi.. ho pure ammesso di averlo letto male (perchè mi era sfuggito il "non" intendo etc..) ,


e per la mia frase che mi hai riportato, te lo rispiego, riportandoti la spiegazione che ti ho dato prima:

Citazione:
io invece dico che non voglio generalizzare così il discorso perchè non conosco tutte le persone malate del mondo per sapere chi è più forte della sua malattia e chi no. reputo che questo non dovrebbe deciderlo una persona come me o come te. ma persone oneste e preparate su qeuste cose.


odio le generalizzazioni è per questo che non lo faccio (quasi) mai!

The End..

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MessaggioInviato: Dom Giu 03, 2012 9:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuh,

dato che alla fine siamo finiti per parlare di depressione, ho trovato questo pdf che potrebbe essere (secondo me) molto utile a tutti e inshallah su questo possiamo essere d'accordo tutti:


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Hafsa1438
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MessaggioInviato: Mar Apr 18, 2017 9:00 am    Oggetto: Video: raggiungere la pace interiore Rispondi citando

As-Salamu ´alaykum wa rahmatullah wa barakatuhu
Ecco un video in lingua inglese, nel quale il Mufti Muhammad ibn Adam al-Kawthari {hafizahullah} spiega come superare la depressione e raggiungere la pace interiore
Loneliss, depression and internal peace in Islam



Questo è un video molto utile ed interessante: il Mufti Ismail ibn Musa Menk {hafizahullah} espone i fattori che causano la depressione e la soluzione per sconfiggerla



Un altro video sul tema, questa volta da parte del Mufti Abdu-r-Rahman ibn Yusuf {hafizahullah}

DON'T BE DEPRESSED: you don't know your future



Barakallahu fikum

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"There is no better test of a man's integrity than his behaviour when his wrong"

{Mufti Yusuf Moosagie}
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"A true scholar never stops learning.
A true scholar is always a student of Deen.
Never forget your roots and be humble"

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"Disavowing a legitimate Fiqh opinion just because it clashes with public sentiment is an act of cowardice and lacks scholarly integrity"

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"Allah ha fatto scendere il più bello dei racconti, un Libro coerente e reiterante, alla cui lettura rabbrividisce la pelle di coloro che temono il loro Signore e poi si distende la pelle, insieme ai cuori, al Ricordo di Allah. Questa è la Guida di Dio con la quale Egli dirige chi vuole. E coloro che Allah svia, non avranno alcuna direzione"
{Qur´an, Surah az-Zumar, ayah 23}
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