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Cannibalismo e massacri contro Musulmani in RepCentrafricana
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Inviato: Ven Feb 23, 2018 2:22 am    Oggetto: Ads

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AbuMuhammad
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MessaggioInviato: Mar Mar 11, 2014 7:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Giuseppe ha scritto:
AbuMuhammad ha scritto:

Ma a parte questo.. è praticamente inammissibile un'equiparazione, porre sullo stesso piano -anche solo per dinamiche e modalità- "invasione e dominazione islamica" della Terra Santa e "invasione/i (soprattutto) e dominazione cristiano 'crociata'" della stessa! Farlo, significherebbe solo farsi promotori di una grandissima mistificazione storica nonché disonestà intellettuale.

Perché? Questo passaggio non mi è completamente chiaro.

Spiego, o almeno ci provo, la parte sottolineata.
Fino ad allora, e in quel preciso contesto, grandi e considerevoli erano le differenze tra "voi", cristiani occidentali, e "noi", musulmani orientali (i pronomi, virgolettati, sono solo per rendere meglio l'idea); a parte le decisioni opinabilissime di qualche sovrano (wikipedia tale al-Ḥākim lo descrive letteralmente come "pazzo" e, non a torto, allora i "pazzi" - leggasi anche "teste calde", lontane dal modello di "sovrano/governatore" giusto ed ortodosso - dalla "nostra" parte, purtroppo, non mancavano) la realtà di Gerusalemme era ben diversa da ciò che si prefiguravano gli occidentali cristiani che, armati ed organizzatisi di tutto punto, andavano presumibilmente "liberando", ma non è che la cosa, una volta palesatagli inanzi, gli importasse più di tanto, d'altronde se avevano preso parte a una così dispendiosa missione militare era anche per (ed è cosa nota) la gola cui faceva loro, in termini di ricchezza, futuro, fortuna e titoli personali, quella sacra e prosperosa terra che è la Palestina.
Tale al-Ḥākim morì nel 1021, ben ottant'anni prima della prima spedizione crociata, allora la Basilica del Santo Sepolcro venne riedificata (e, suppongo, non solo essa, se colei che la riedificò fu una sovrana cristiana, madre del "pazzo"). Gerusalemme era pur sempre una prosperosa realtà multietnica e multireligiosa come si conface tipicamente sotto egida islamica. Ma, quando i crociati assaltarono Gerusalemme, cito:
"Dopo che i crociati, superate le mura esterne, furono entrati nella città si diedero al massacro, quasi tutti gli abitanti di Gerusalemme furono uccisi nel corso di quel pomeriggio, della sera e della mattina successiva. Musulmani, ebrei ed anche alcuni dei cristiani furono tutti massacrati con indiscriminata violenza. Molti musulmani cercarono riparo nella Moschea al-Aqsa dove, secondo un famoso racconto nelle Gesta, "...la carneficina fu così grande che i nostri uomini camminavano nel sangue che arrivava fino alle caviglie..." Secondo Raimondo di Aguilers "gli uomini cavalcavano con il sangue fino alle ginocchia ed alle redini." La cronaca di Ibn al-Qalanisi afferma che i difensori ebrei cercarono rifugio nella loro sinagoga, ma i "Franchi la bruciarono sopra le loro teste", uccidendo tutti coloro che erano dentro.[1] I crociati accerchiarono l'edificio in fiamme cantando "Cristo, Ti adoriamo!".[2] Tancredi reclamò per se stesso il quartiere del Tempio dove offrì protezione ad alcuni dei musulmani, ma non poté impedire la loro morte per mano dei crociati suoi seguaci.
Il bilancio varia a seconda delle fonti: per i cristiani, 10 000 morti, per i musulmani, 70 000[3].
"

Mentre, andando a ritroso nel tempo, quando i musulmani presero per la prima volta Gerusalemme, cito anche qui:
"Jerusalem and its surrounding territory were and remain holy to Muslims, Christians and Jews. It was during the Caliphate of Omar ibn al-Khattab (634-635) that Muslims first gained leadership of this territory. May Allah be pleased with Omar.
The Muslim reaction to this victory is something to remember.
Omar entered Jerusalem in humility. He walked in with not he, the Caliph, but his servant comfortably riding on a camel. They had been taking turns walking and riding.
At one point in Jerusalem, the Christians asked him to pray in their church but he declined. He refused saying that he is afraid that in the future Muslims could use it as an excuse to take over the Church for building a Masjid.
The Christians gave the key of the Church of Resurrection to Muslims to be responsible for its safety. This key is still with the Muslims today as a sign and symbol of the mutual trust.
"

َQuando "l'uomo della provvidenza", tale Salah ad-Din al-Ayyiubi (rahimahulLah), Riprese Gerusalemme, cito di nuovo:
"It was in response to the horrific oppression in Jerusalem at the hands of the Crusaders in the 11th century and the need to free the area of their control that Sultan Salah el Deen Ayyubi (Saladin) liberated Jerusalem from them in 1187.
His arrival brought relief for the local Christian population, who helped him, after the oppression they suffered at the hands of their co-religionists, the Crusaders.
Not only did Saladin treat the Crusaders with kindness, he ensured that Muslim and non-Muslims live in peace and harmony with each other.
One particular story about him recounts that some Muslim soldiers were besieging a Christian fortress. Many Christians were seeking shelter inside, including a young couple who was planning to get married, but whose plans had been stopped by the fighting. They decided to get married anyway, even though they were trapped inside the castle.
Saladin was in charge of the Muslim troops at this time. When he heard about the wedding, he ordered his soldiers not to attack the castle where the couple was staying, so that they could enjoy peace and quiet. In return for this respect, the bride’s mother sent out trays of food, so Saladin and the Muslim army could share in the wedding celebrations.
Indeed the longest period of peace and justice for all in Jerusalem has been the period when Muslim were in control.
"

Insomma, in termini generici, si può ben dire che culturalmente le differenze tra i due "mondi" erano tante, considerevoli, ecco perché un'equiparazione tra modus operandi degli invasori cristiani occidentali e occupanti, e precedentemente conquistatori musulmani, è praticamente, per dire altro termine, grossolana*, diciamo pure "a mio modo di vedere"(?).
Allora l'Oriente era il progresso (seppur già in lento declino), mentre l'Occidente cristiano il regresso, e tutta l'età compresa dall'alto Medioevo e primi secoli del basso Medioevo (interessante notare come la "fine" di questo stato di cose coincida con la fine delle Crociate, ossia il contatto "coatto" tra Occidente cristiano ed Oriente musulmano), lo dimostra ampiamente, è un dato di fatto storico.
*Tra l'altro se ne lamentò pure il patriarca di Costantinopoli -cristiano- con una missiva indirizzata al Papa, nella quale lamentava violazioni e soprusi da parte dei crociati avvenute a più riprese nelle terre di sua amministrazione (non ho fonti a riguardo, tranne le mie letture :p).


Giuseppe ha scritto:
E' vero che i Fatimidi non erano sunniti ma, dal punto di vista di chi ha subito (tenuto anche conto delle minori conoscenze reciproche Islam-Cristianesimo che si avevano allora), il dato era irrilevante: la realtà era che dei musulmani avevano profanato uno dei luoghi più sacri della cristianità.

Dei musulmani? O un musulmano?
Dei cristiani (i crociati) avevano dissacrato, in maniera a dirla tutta ben peggiore, la sacralità di quella città e la città medesima, come? Come riportato sopra, ovviamente al grido di "Deus lo volt!".

Giuseppe ha scritto:
Poi bisogna intendersi su cosa sia guerra difensiva; per me le crociate, alcune almeno, lo furono. Vi chiedo: un musulmano (non siriano) che, per esempio, va a combattere in Siria contro Assad, lo considerate un aggressore di Assad o un difensore del popolo siriano?

Assad è il "crociato", l'"occupante" illegittimo da espellere ed annientare, vedila così :)

Giuseppe ha scritto:
Altra domanda cui non ho avuto risposta: se alla Mecca vi fosse di stanza un'armata straniera, per il resto rispettosissima dell'Islam, sarebbe per voi irrilevante?

Certamente no: primo perché ci sono ingiunzioni sacre affinché la Mecca resti preclusa ai non musulmani (figurarsi eserciti di non musulmani); secondo, nella maniera più assoluta NO, se quegli eserciti sono anche responsabili di guerre a danno dei musulmani.

Comunque, caro Giuseppe, sapendo dove vuoi andare a parare, per buttarla sul ridere, i crociati se ne resero conto molto prima di te che lì non erano legittimi "proprietari" ma semplicemente occupanti, e, difatti, come un'occupazione inizia, essa prima o poi è destinata irrimediabilmente a finire (inshAllah finirà anche quella sionista), e difatti finì, per altro nel migliore dei modi (vedi regno di Gerusalemme sotto Federico II di Svevia, un uomo cristiano ma politicamente "illuminato", lontano anni luce dal modello fanatico incarnato dai primi crociati, e successiva "riconquista" islamica).


Comunque lungi da me parlare qui di Crociate, come disse il buon "stefra" sulle Crociate converrebbe aprire un thread a parte, io ho voluto solo spiegare le mie precedenti frasi, spero di esserci riuscito.
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 9:31 am    Oggetto: Rispondi citando

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"Questa vita terrena non è altro che gioco e trastullo. La dimora ultima è la vera vita, se solo lo sapessero!" Al Ankabut 64

Quando ho cominciato ad usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... e ho finito per credere solo nella dinamite.

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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 12:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ammetto di non aver letto gli ultimi post, ma (rigettando il mio passato "anti-imperialista") trovo inutile cercare di stabilire principi basati su "autodeterminazione", "invasioni sbagliate - difesa giusta", etc.: l'intera storia umana è storia di invasioni e conquiste, alle quali magari si reagiva e per le quali si combatteva, ma senza quello sguardo allibito e sgomento per la "violazione dei "sacri confini" decisi a tavolino dai colonialisti" che spesso si ha ora.

Ed allora, il criterio non sono i confini o discorsi su "conquista-minaccia-invasione" (chi viene invaso ha ragione in quanto "vittima"; chi attacca ha torto in quanto "aggressore"), bensì altri, come appunto la religione, la propria concezione di giustizia, etc.

Ad esempio, il fatto che gli americani abbiano usato il pretesto della "guerra giusta" per invasioni criminali secondo me non vuol dire che in linea di principio il ricorso a mezzi militari da parte di uno Stato estero per fermare un'ingiustizia/oppressione in un altro Stato sia "sempre" sbagliato (vedi Serbia, o Ucraina ora, etc.).
Sì, le "guerre umanitarie" sono spesso stati pretesti e scuse, ma l'idea in sé non è così sbagliata..

[Ma qui si ritorna nel discorso "collusione dei Musulmani con comunisti ed anti-imperialisti fino al punto di venire influenzati dalle loro ideologie solo perché su alcune specifiche questioni (Palestina, Iraq, Afghanistan) si è "dalla stessa parte della barricata"" (ma per motivi molto diversi). Col risultato che si finisce "dalla stessa parte della barricata anche su questioni su cui invece dovremmo stare "dalla stessa parte della barricata con gli americani" (Serbia/Kosovo, Cecenia, Siria, Ucraina, etc.)!]

Tornando al discorso con Giuseppe, trovo che i suoi ultimi post siano almeno coerenti, e - seppure siamo ovviamente in disaccordo nei relativi punti di vista - siamo arrivati proprio dove volevo arrivare io. Ovverosia che sia Musulmani che cristiani - tradizionalmente - credono ed ammettono il concetto di "guerra giusta" (declinandola in modo differente, per motivi differenti, con condizioni differenti, etc.).
Ne consegue che i cristiani non hanno alcun diritto ad ergersi su quel presunto piedistallo morale (di impronta liberale-umanitarista-vittimista, molto lontana dal cristianesimo storicamente realizzatosi nel passato) della "non-violenza", con annesse odiosissime retoriche pacifiste, bandiere arcobaleno, riferimenti a Gandhi e Mandela (che molti dimenticano aveva fatto ricorso alla lotta armata ed attentati), etc.

E quindi, siamo d'accordo che la "non-violenza" non è un "valore" a sé, e che i cristiani non hanno un particolare diritto ad ergersi sul suddetto piedistallo morale e a dipingersi come teneri agnellini e Vittime degli "Islamici violenti che seguono il Jihad".

Nella storia ci sono sempre stati combattimenti e guerre; ognuno pensando di essere nelle ragione e di avere il diritto di fare quello che sta facendo..

Che poi, tolte le crociate e le opinabili affermazioni sulla responsabilità degli uni o degli altri, la conquista del Sudamerica, le conversioni forzate in Sassonia etc., mostrano lo stesso modus operandi da parte dei cristiani, anche senza "minacce islamiche" in vista.


Poi sì, noi almeno abbiamo chiari codici etici e militari che distinguono chiaramente su quali siano obiettivi illegittimi ed illeciti e che evitano massacri indiscriminati, coinvolgimento di innocenti, etc. etc.; per il cristianesimo, non credo proprio si possa dire la stessa cosa.
Ma questo, è un altro discorso.

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L'ultima modifica di Sufi Aqa il Mer Mar 12, 2014 1:12 pm, modificato 3 volte
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MessaggioInviato: Mer Mar 12, 2014 1:03 pm    Oggetto: Rispondi citando

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