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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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La civile convivenza.
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Inviato: Sab Feb 24, 2018 6:11 pm    Oggetto: Ads

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ithil84
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MessaggioInviato: Mar Nov 29, 2011 4:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ma questo post tratta della convivenza. Io cercavo dei punti sulal convivenza e su l coem convivere pacificamente, aputno ho messo anche una risposta adeguata. Non sto discutendo se la parola "padre" possa essere accettata o meno, sto cercando dei punti di contatto per poter vivere serenamente con le altre comunità religiose ma portando serenamente avanti ognuno le proprie tradizioni e religioni.

Potremmo aprire un Topic apposta su questa tipologia di confronto meramente dottrinale in cui possiamo lavorare insieme a piccoli passaggi senza divagare troppo, in modo, se naturalemten voglaimo portare avanti il dialogo, da portalo avanti in maniera organica e tranquilla. Così mi dai tempo anche di documentarmi o riapassare bene le parti che mi citi uan alla votla, un problema alla volta. Rispondere a tutte el tue domande, soprattutto da lavoro e senza i miei docuemnti in mano è molto scomodo.. senza contare che non posso affrontare argomenti di siffatta profondità con la distrazione dei colleghi e preferirei avere un attimo per pensarci con calma e magari ho anche il temo di recuperare i versetti pure io da citarvi ( aime non lo conosco a memoria)

Ho capito che il tuo intento è cercare di essere il più giusto e meticoloso posssibile, ma ti chiederei di rileggere i miei ultimi post perchè non vedo il motivo di tanto accanimento quando ho già detto quello che tu riscrivi.

Ripeto che l'intento per raggiungere una pacifica convivenza per me è trovare punti di contatto, e come riporta il passaggio il inglese che hai riscritto il concetto è sintetizzabile in "Si, anche noi consideravamo "padre" un aggettivo imputabile, ma col tempo lo abbiamo abbandonato e sorpassato eprchè poteva creare vari freintendimenti."
Se spieghiamo al cosa così non mostriamo le differenze, bensi i nostri putni di contatto, stimolando un dialogo e una convivenza.
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MessaggioInviato: Mar Nov 29, 2011 5:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

ithil84 ha scritto:
Ma questo post tratta della convivenza. Io cercavo dei punti sulal convivenza e su l coem convivere pacificamente, aputno ho messo anche una risposta adeguata. Non sto discutendo se la parola "padre" possa essere accettata o meno, sto cercando dei punti di contatto per poter vivere serenamente con le altre comunità religiose ma portando serenamente avanti ognuno le proprie tradizioni e religioni.

Potremmo aprire un Topic apposta su questa tipologia di confronto meramente dottrinale in cui possiamo lavorare insieme a piccoli passaggi senza divagare troppo, in modo, se naturalemten voglaimo portare avanti il dialogo, da portalo avanti in maniera organica e tranquilla. Così mi dai tempo anche di documentarmi o riapassare bene le parti che mi citi uan alla votla, un problema alla volta. Rispondere a tutte el tue domande, soprattutto da lavoro e senza i miei docuemnti in mano è molto scomodo.. senza contare che non posso affrontare argomenti di siffatta profondità con la distrazione dei colleghi e preferirei avere un attimo per pensarci con calma e magari ho anche il temo di recuperare i versetti pure io da citarvi ( aime non lo conosco a memoria)

Ho capito che il tuo intento è cercare di essere il più giusto e meticoloso posssibile, ma ti chiederei di rileggere i miei ultimi post perchè non vedo il motivo di tanto accanimento quando ho già detto quello che tu riscrivi.

Ripeto che l'intento per raggiungere una pacifica convivenza per me è trovare punti di contatto, e come riporta il passaggio il inglese che hai riscritto il concetto è sintetizzabile in "Si, anche noi consideravamo "padre" un aggettivo imputabile, ma col tempo lo abbiamo abbandonato e sorpassato eprchè poteva creare vari freintendimenti."
Se spieghiamo al cosa così non mostriamo le differenze, bensi i nostri putni di contatto, stimolando un dialogo e una convivenza.


ho capito che intendi dire..
solo che non possiamo assolutamente tirare fuori punti di contatto dove non ci sono!
Per fare piacere ai cristiani possiamo dire pure che siamo figli di Dio (intendendo però nella nostra testa la parola "figlio" come "puro servo"); la realtà però non è questa. Cercando di fare piacere agli altri rischiamo involontariamente di commettere atti terribili nei confronti di Allah swt. Ad esempio usando la parola figli rischiamo di dare maggiore giustificazione alle pretese da loro avanzate..
Visto che come hai detto tu stesso, oggi la parola figlio assume un significato preciso in ambito cristiano, questa parola- come Allah swt ci ha rivelato- non deve essere più utilizzata.
Questo ribadisco non sono io a dirlo, ma gli ulama.

Allah swt nel Corano dice che chi non giudica in base alla Legge che Lui stesso ha rivelato è un miscredente.
Sura 5
44. Facemmo scendere la Torâh, fonte di guida e di luce.

Con essa giudicavano tra i giudei, i profeti sottomessi ad Allah, e i rabbini e i dottori: [giudicavano] in base a quella parte dei precetti di Allah che era stata loro affidata e della quale erano testimoni. Non temete gli uomini, ma temete Me. E non svendete a vil prezzo i segni Miei. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono i miscredenti.


Citazione:
Ripeto che l'intento per raggiungere una pacifica convivenza per me è trovare punti di contatto, e come riporta il passaggio il inglese che hai riscritto il concetto è sintetizzabile in "Si, anche noi consideravamo "padre" un aggettivo imputabile, ma col tempo lo abbiamo abbandonato e sorpassato eprchè poteva creare vari freintendimenti."

Questa potrebbe essere una buona risposta; che come noti però è profondamente diversa dal dire "siamo "figli" di Dio".
Se non intendevi dire ciò mi scuso allora :)
Sono d'accordo sul cercare un punto di convivenza.. ma cerchiamolo almeno dove ci è possibile farlo.

wassalam
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ithil84
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MessaggioInviato: Mar Nov 29, 2011 5:51 pm    Oggetto: Rispondi citando

Diciamo che l'argomento è complicato e complesso .. parlassimo sono tra credenti nella stessa fede non sarebbe effettivametne un problema, ma visto che loro si considerano figli e tu servi, il putno di convivenza sta nl semplice " ci ha creato Lui e Lui è unico" E tutti si considerano giudicati da lui ( sto parlando di fedeli naturalemten, cristiani, musulmani, ebrei...) Questo è sicuraemten un punto in comune a priori di che appellativo siamo abituati a dare a Dio.

Mi scuso per il freintendimento. Le mie erano solo parole per cercare di esprimere quello che intendevo, Non volevo cercare di "forzare" alcun concetto
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 11:55 am    Oggetto: Rispondi citando

Vi chiedo scusa ma faccio fatica a seguirvi in tali ragionamenti. Non mi intendo di teologia.
Sono cattolico ed uso il mio modo per rivolgermi al Creatore, non mi sognerei mai di imporre a nessuno il rapporto che prelidigo (figlio o servo che sia) ribadisco di ritenere gli esseri umani il centro delle mie attenzioni nella consapevolezza che un atteggiamento fraterno con loro Lo compiacerebbe.
Fin dove sono riuscito a comprendere quanto da voi illustrato mi pare di capire che ove mio figlio dovesse avere simpatia per una ragazza musulmana, anche se corrisposto, dovrò rappresentargli che non potrà mai fare progetti con lei per il solo fatto di non essere musulmano, prescindendo dal fatto che il ragazzo sia una degna persona o meno.
L'idea di aver compreso bene mi rattrista alquanto perchè vivendo sullo stesso territorio saremmo una specie di "separati in casa", impedendo così di apprezzare a pieno le innegabili doti umane e di altruismo che caratterizzano i musulmani che ho avuto modo di conoscere.
Non convenite che sarebbe triste?

_________________
Alessandro
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ithil84
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 12:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Prtroppo il Corano è esplicitametne chiaro su questo punto: è valido il contrario (un musulmano può sposare uan ragazza cristiana) ma, se ricordo bene, dice di non dare le proprie figlie in sposa ad un non musulmano. E diciamo che se la ragazza stessa è fedele All'Islam penso che lei stessa non accetterebbe mai di sposarsi con un ragazzo non musulmano e penso che nemmeno possa piacergli. Quindi non credo che questa ipotesi sia possibile, quindi nemmeno il problema dovrebbe porsi, in linea di massima...
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 3:00 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

ithil84 ha scritto:
Diciamo che l'argomento è complicato e complesso .. parlassimo sono tra credenti nella stessa fede non sarebbe effettivametne un problema, ma visto che loro si considerano figli e tu servi, il putno di convivenza sta nl semplice " ci ha creato Lui e Lui è unico" E tutti si considerano giudicati da lui ( sto parlando di fedeli naturalemten, cristiani, musulmani, ebrei...) Questo è sicuraemten un punto in comune a priori di che appellativo siamo abituati a dare a Dio.

Mi scuso per il freintendimento. Le mie erano solo parole per cercare di esprimere quello che intendevo, Non volevo cercare di "forzare" alcun concetto


Infatti leggendo il Corano trovi i seguenti versetti, di cui porto una traduzione del significato:

((Di': “O gente della Scrittura, addivenite ad una dichiarazione comune tra noi e voi: [e cioè] che non adoreremo altri che Allah, senza nulla associarGli, e che non prenderemo alcuni di noi come signori all'infuori di Allah”.
Se poi volgono le spalle, allora dite: “Testimoniate che noi siamo musulmani”.
)) 3:64

((Dialogate con belle maniere con la gente della Scrittura, eccetto quelli di loro che sono ingiusti. Dite [loro]: “Crediamo in quello che è stato fatto scendere su di noi e in quello che è stato fatto scendere su di voi, il nostro Dio e il vostro sono lo stesso Dio ed è a Lui che ci sottomettiamo”.)) 29:46

_________________
(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

Numeri 23:19 (BIBBIA)


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Umm Hajar
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 4:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

Assalamu aleikumwr wb
per quanto riguarda le donne Allah swt dice chiaramente nel Corano nella seconda Sura (Al-Baqara)
221. Non sposate le [donne] associatrici, finché non avranno creduto, ché certamente una schiava credente è meglio di una associatrice, anche se questa vi piace. E non date spose agli associatori, finché non avranno creduto, ché, certamente, uno schiavo credente è meglio di un associatore, anche se questi vi piace. Costoro vi invitano al Fuoco, mentre Allah, per Sua grazia, vi invita al Paradiso e al perdono. E manifesta ai popoli i segni Suoi, affinché essi li ricordino.

e per gli uomini nella V sura (Al-Ma'ida)
5. “Oggi vi sono permesse le cose buone e vi è lecito anche il cibo di coloro ai quali è stata data la Scrittura, e il vostro cibo è lecito a loro. [Vi sono inoltre lecite] le donne credenti e caste, le donne caste di quelli cui fu data la Scrittura prima di voi, versando il dono nuziale - sposandole, non come debosciati libertini! Coloro che sono miscredenti vanificano le opere loro e nell'altra vita saranno tra i perdenti.”

per cui non ha importanza ciò che farebbe piacere a me o a nessuno in particolare! Allah swt ci ha proibito le cose che ci danneggiano anche se a noi sembrano buone non vuol dire che lo siano.

_________________
Per ogni giorno vissuto ci sarà rivolta una domanda: "Hai rispettatoin esso i diritti di Allah e quellidelle Sue creature? Sono state misericordia e generosità ad illuminare la tua giornata?"
Chiedi dunque perdonoper ogni dubbi, sii contritoper ogni mancanza, fai un bene per ogni male commesso.
Allah Tawab (Colui Che riceve il pentimento)
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 6:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Gentile signora,
non conosco il Corano e non mi permetto di giudicare, mi consenta però di non essere daccordo con una regola che sembra discriminare creature di Dio (ci chiami come preferisce) solo perchè nate in luoghi in cui erano vigenti credenze diverse e reticenti a rinnegarle a seguito di decenni di "full immersion" .
E' forse una colpa essere nati in Italia? Da quello che mi dite della vostra regola sembrerebbe di si. Per il Dio di cui parlate tanto cosa sarei? Forse una creatura degenere? solo perchè mi avrebbe fatto nascere in un Paese non musulmano? (decide Lui anche questo vero?).
Un'ultima considerazione, non ritenete che la rigida applicazione di questa regola possa determinare nel tempo una miriade di conversioni strumentali? in altre parole potrebbero esserci cristiani disposti ad abbracciare la fede musulmana al solo fine di sposarne una.
Un matrimonio, sia pure tra persone di fede diversa, sarà sempre evento benedetto in quanto preludio alla nascita di nuove creature che, figli o servi che dir si voglia, se opportunamente educate onoreranno il Creatore.
E' di questo che sono convinto.
Ogni bene.

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Alessandro
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 6:48 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

GPX ha scritto:
Gentile signora,
non conosco il Corano e non mi permetto di giudicare, mi consenta però di non essere daccordo con una regola che sembra discriminare creature di Dio (ci chiami come preferisce) solo perchè nate in luoghi in cui erano vigenti credenze diverse e reticenti a rinnegarle a seguito di decenni di "full immersion" .
E' forse una colpa essere nati in Italia? Da quello che mi dite della vostra regola sembrerebbe di si. Per il Dio di cui parlate tanto cosa sarei? Forse una creatura degenere? solo perchè mi avrebbe fatto nascere in un Paese non musulmano? (decide Lui anche questo vero?).
Un'ultima considerazione, non ritenete che la rigida applicazione di questa regola possa determinare nel tempo una miriade di conversioni strumentali? in altre parole potrebbero esserci cristiani disposti ad abbracciare la fede musulmana al solo fine di sposarne una.
Un matrimonio, sia pure tra persone di fede diversa, sarà sempre evento benedetto in quanto preludio alla nascita di nuove creature che, figli o servi che dir si voglia, se opportunamente educate onoreranno il Creatore.
E' di questo che sono convinto.
Ogni bene.


GPX, la signora cui ti rivolgi, come il sottoscritto, è nata in Italia da famiglia italiana, quindi il tuo discorso continua a non reggere; e ti chiedo la gentilezza di rivolgerti a lei con maggiore rispetto e pacatezza.
Abbiamo capito che non sei d'accordo con questa regola, l'abbiamo capito già da molte pagine di discussione, e nessuno sta cercando di importi di pensarla diversamente. Al contrario tu insisti nel volerci propagandare la tua idea opposta, e facendolo insistentemente offendi il nostro Credo.
Una volta possiamo chiudere un occhio per l'"entusiasmo" con ci proponi le tue idee, ma ora basta!

La civile convivenza non sta nel cercare punti di somiglianza che non esistono - perché se siamo diversi non possiamo annullare le differenze con una bacchetta magica - né sta nel far finta di essere d'accordo con l'altro, perché sarebbe ipocrita, ma sta proprio nel rispettare comunque l'altra persona e non insistere nel volergli imporre la tua visione.
Se vogliamo convivere civilmente e pacificamente partiamo da questa semplice base: noi crediamo in certe cose e ci diamo certe regole che a te sembrano assurde e sbagliatissime - il che d'altronde è reciproco - ma ugualmente avremmo la pretesa di poter convivere con te in questo paese e poter magari avere un rapporto umano positivo con te, senza né la pretesa di doverci assimilare, ma nemmeno cercare la chiusura totale di ogni rapporto.
In questo momento, insistendo su questo punto e provocando stai facilitando o rendendo difficile la convivenza?

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Ibrahim al-Albani
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 7:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

GPX ha scritto:

E' forse una colpa essere nati in Italia? Da quello che mi dite della vostra regola sembrerebbe di si.


Nessuno ha "colpa" di dove è nato indipendentemente che sia un paese "non-musulmano" o "musulmano". Difatti ci sono musulmani e non in paesi come l'Italia, Alaska, Russia etc cosi come ci sono musulmani e non in paesi come la Mauritania, Somalia, Oman etc. Come vedi il paese non centra niente. Casomai se vogliamo dare una "colpa" a qualcuno quelli siamo noi che la Verità non la cerchiamo.


GPX ha scritto:

Per il Dio di cui parlate tanto cosa sarei? Forse una creatura degenere?


Dio non guarda l'aspetto fisico, colore della pelle, bello o brutto etc, ma guarda la fede di una persona. A questo punto tu dirai che non vedi differenza tra noi e voi poiché tutti noi preghiamo lo stesso Dio... In effetti è vero che ci rivolgiamo allo stesso Dio, ma è il modo in cui lo facciamo che cambia ed è un punto molto importante.
Se lo stesso Dio ha detto che in un certo periodo dovete fare in questo modo... è stato lo stesso Dio che ha detto di fare in quest'altro modo. Perché? Perché Dio fa ciò che vuole e non deve rendere conto a nessuno.

GPX ha scritto:

solo perché mi avrebbe fatto nascere in un Paese non musulmano? (decide Lui anche questo vero?).


Vedi sopra.

_________________
Ibn al-Mubârak e l’Imâm Ahmad (che Allah abbia misericordia di loro) dissero:
“Quando la gente diverge, restate saldi su ciò su cui si tengono i Mujâhidîn, la verità è con loro, poiché Allah (‘azza waJalla) dice:

وَالَّذِينَ جَاهَدُوا فِينَا لَنَهْدِيَنَّهُمْ سُبُلَنَا

Quanto a coloro che combattono per la Nostra causa, Noi li guideremo certo sulle Nostre Vie (Corano XXIX. Al-’Ankabût, 69)

Siate alberi che colpiti dalle pietre, rispondono con i frutti.
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 8:22 pm    Oggetto: Rispondi citando

GPX sta ribadendo più volte un concetto che a Lei non le piace e che non condivide e sa perchè? semplicemente perchè non è musulmano, non adorando Allah e non avendo come guida il Corano sarà molto difficile per lei accettare questo come altri concetti dell'islam. Ma il fatto del non accettargli può rendere la convivenza impossibile,difficile? anche io come tanti altri musulmani non condividiamo alcune vostre considerazioni ma questo non ci proibisce e non ci allontana da una convivenza pacifica..

Per noi musulmane questo divieto non è una discriminazione ma un ordine e una difficoltà in meno che Allah ci ha risparmiato grazie a questo Suo volere, ma credo e spero che una civile convivenza possa esistere lo stesso indipendentemente dalla scelta dell'uomo che si vuole al proprio fianco e dal decidere di sposare una persona che è stata già decisa da Allah per noi..

_________________
«Ricordati sempre di Allah e te lo troverai davanti,riconosci Dio nella prosperità ed Egli
ti riconoscerà nell'avversità,sappi che ciò che ti è mancato non ti era destinato e ciò che hai avuto non poteva mancarti, sappi che la vittoria viene con la pazienza, il sollievo dopo l'afflizione e con la difficoltà la soluzione..
(Tirmidhi)
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Fabb Yusuf Tarenti
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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 9:16 pm    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

((O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.)) 13:49

_________________
(([49.11] O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.)) 49:11



(Dio non è un uomo da potersi smentire,
non è un figlio dell'uomo da potersi pentire.
Forse Egli dice e poi non fa?
Promette una cosa che poi non adempie?)

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MessaggioInviato: Mer Nov 30, 2011 10:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Fabb Yusuf Tarenti ha scritto:
((O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.)) 13:49


MachAllah!!
Che aya semplicemente meravigliosa..
Avete mai ragionato su questa aya fratelli e sorelle?

"..e abbiamo fatto di voi popoli e tribù affinchè vi conosceste a vicenda..."

Subhanallah!!
Se Allah ci avesse fatto tutti uguali ci sarebbe stato sicuramente qualcuno che avrebbe detto "ma perchè siamo tutti uguali? che noia.. "
e nonostante ciò, esiste cmq qualcuno oggi che bestemmia (andhubillah) e dice "ma perchè Dio ci ha creato in popoli diversi se vuole davvero la nostra unità?"

riflettete..
riflettete che Allah, l'Onnipotente, invita alla riflessione!!
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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2011 7:06 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi sembra di capire di essere stato petulante, che mi crediate o meno non era mia intenzione e non ho mai desiderato mancare di rispetto per carenza di "pacatezza". Sono giorni che rileggo i vostri messaggi nel tentativo di cogliere aspetti vagamente condivisibili ma davvero non ci riesco. Ritengo che la differenza sostanziale risieda nel fatto che mi sembriate collocare Dio al centro delle vostre attenzioni anche quando dovesse limitare la possibilità di essere felici su questa terra mentre, per quanto mi riguarda, sono gli esseri umani con i quali mi rapporto il centro delle mie attenzioni cercando di ".... amare il prossimo mio come me stesso" nella certezza di compiacere il Padre anche solo per averci provato a farlo bene.
Mi viene da chiedere: ma la ragazza musulmana che gioco forza deve sposare un musulmano, rimane comunque libera di sceglierlo vero?
Sebbene tema di aver bussato alla porta sbagliata, non potrei andarmene senza avervi salutato.
Ogni bene

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MessaggioInviato: Lun Dic 12, 2011 7:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Buonasera! beh se ci cheide se il centro della nostra vita sia collocato in Dio , le rispondo si, anche a costo di non essere felici su questa terra siamo disposti a seguire Allah perchè il nostro fine ultimo è il Suo compiacimento e la ricompensa eterna del Paradiso...per l'ultima domanda la donna ha scelta di scegliere l'uomo che vuole a patto che sia musulmano praticante, onesto e di sani principi e per noi se Dio vuole il fatto che sia praticante porta automaticamente al soddisfacimento degli altri due punti..dico così perchè a volte non è sempre così, come del resto tutto a volte non è come ce lo aspettiamo. ora con il rischio di essere ripetitiva le dico di nuovo che un musulmano per quanto aperto al dialogo, non potrà mai avere opinioni prorpie in fatto di religione, non potrà mai criticare o polemizzare su un comandamento divino per amor di convivenza e integrazione! dirà solo ciò che Dio ci ha trasmesso, senza ne aggiungere ne togliere e non potrà accettare altre vedute che quella di Allah swt...Islam= sottomissione alla volontà di Dio. Non a quella umana!

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Per ogni giorno vissuto ci sarà rivolta una domanda: "Hai rispettatoin esso i diritti di Allah e quellidelle Sue creature? Sono state misericordia e generosità ad illuminare la tua giornata?"
Chiedi dunque perdonoper ogni dubbi, sii contritoper ogni mancanza, fai un bene per ogni male commesso.
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