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Shaykh Nazim e la Tariqah "Naqshbandi"-Haqqani
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Majida-nadam
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Residenza: Bari Madhhab:

MessaggioInviato: Mar Feb 18, 2014 4:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Ancora una volta con la scusa ed il pretesto dell'adab si vogliono mettere a tacere denunce circostanziate


Assalam alaykum Fratello 'Umar
la frase “ ancora una volta” , atta ad indicare sin dall’inizio che l’altra persona è nel torto e certi giochetti psicologici, per far rientrare chiunque abbia una posizione diversa o abbia conosciuto Sheikh Nazim, nel calderone dei deviati, soggiogati e sentimentali, non è coerente con quello che ho scritto io, e neppure con l’intenzione posta nel mio scritto (neppure con la mia persona, ma è un altro discorso)


Citazione:
Idea tra l'altro contraddetta dallo stesso comportamento di chi si appella all'adab soltanto quando c'è da zittire denunce contro il proprio "guru", per poi dimenticarsene subito quando si tratta di attaccare con attacchi personali - e negli stessi post in cui si invita all'adab - chi si sia macchiato di "lesa maestà".


Non mi pare di essere intervenuta per difendere a spada tratta qualcuno, e gli attacchi a Sheikh Nazim non spetta certo a me cercare di contrastarli, Allah sa il perché. Inoltre ho mantenuto l’adab perché, benchè abbia denunciato un fatto poco chiaro, non ho fatto nomi. Ma dopo quello che hai scritto il fatto è ancora meno chiaro e mi spiego subito....

Citazione:
Non vedo cosa ci sia da obiettare; non sai che è tradizione di lunga data della stessa Naqshbandiyyah mantenere la "rabita" (il contratto tra shaykh e murid) in forma epistolare? Email, fax o lettera su pergamena cambia poco.

La base di tale "bay`ah" a distanza è in un episodio in cui lo stesso Profeta <img src="http://img97.imageshack.us/img97/6042/saaws.png"> ha preso la bay`ah di Hadrat `Uthman in sua assenza!
Sentire la voce o guardarsi negli occhi possono essere utili quando si tratta di un matrimonio; ma per la bay`ah sono piuttosto irrilevanti.


Conosco benissimo la rabita. E so molto bene che il Profeta (s.a.s.) ha preso la bay’at a distanza. Ma si parlava del Profeta (s.a.s.) !!! vuoi forse dire che la persona del forum che fa questo si può paragonare al Profeta (s.a.s.) !!?? Astaghfirullah!! Il Profeta(s.a.s.) proprio perché tale, sapeva benissimo a chi dava bay’at anche in sua assenza, e l’aspirante murid sapeva molto bene a chi chiedeva bay’at, trattandosi del Profeta (s.a.s.), non poteva avere dubbi riguardo all’integrità della persona. In varie occasioni, e giustamente, nel forum si pone l’accento sul fatto che prima di legarsi ad uno Sheikh bisogna essere sicuri che sia una persona di Fede, che segua la Sharia, la Sunna ecc… aggiungerei che deve avere anche un ricollegamento ad una Silsilah tradizionale, quindi mi pare una contraddizione il dar poi una bay’at a occhi chiusi. Come fa l’aspirante murid ad avere le informazioni richieste riguardo lo Sheikh se ne ha solo sentito il nome, non può vederlo, non può andare a trovarlo perché non accetta la bay’at direttamente e il Pakistan non è dietro l’angolo, non vi sono scritti e neppure internet (ultima speranza) dà informazioni? Ci si deve fidare di chi? Di un Khalifah , solo perché ha molte nozioni ed è preparato sulla teoria dell’Islam? Mi pare ben poco per affidare il proprio suluk a qualcuno. Se poi questa contraddizione è soltanto apparente e dove hai studiato tu si usa così..... son pronta a chiedere venia anticipatamente. Per quanto riguarda la bay’at su internet degli Haqqani, non ho mai conosciuto nessuno che l’abbia presa. Ma in quel caso chi la prende a distanza ha sicuramente modo di sapere prima qualcosa di concreto riguardo lo Sheikh e può andare a trovarlo in qualsiasi momento. (Non sono comunque d’accordo sull’opzione del bay’at on line. Opinione personale).

Assalam alaykum Gentile Von Sor,
Il punto esposto non era il non denunciare qualcosa che sembra sbagliato, ma il modo in cui è fatto, e non è retorica o un volersi attaccare a piccolezze per non affrontare il discorso, ma come sono espresse le cose ha la sua importanza. Sono anni che avvertite riguardo alle deviazioni, e il forum è pieno di questi avvertimenti, quindi mi pare fuori luogo continuare ad accanirsi. Inoltre non ho mai visto nessuno cambiare idea riguardo qualcosa se le sue “ideologie” o il suo “credo” venivano attaccati. Semmai il contrario. Ad esempio non ho mai personalmente visto un kafir tornare all’Islam perché si denigrava la sua religione, o se lo si offendeva. Se ritenete che Sheikh Nazim sia un pericolo per la Ummah, organizzate un viaggio e andate direttamente a Cipro e parlate con chi di dovere (se il Dajjal arrivasse non credo vi limitereste a parlarne sul forum), e questo per qualsiasi altra Tariqa riteniate deviata. Ma dato che considerate gli appartenenti alla tariqa Haqqani gente debole a cui è stato fatto il lavaggio del cervello (in discussioni precedenti è stato detto, e offendendo quindi anche fratelli e sorelle), vi informo che se fosse vero è totalmente inutile cercar di far cambiare visione a persone soggiogate. Quindi l’unica cosa che fanno queste vostre dimostranze è allontanare le persone che si avvicinano all’Islam tramite il forum, perché riscontrano solo divisioni e sbeffeggiamenti. Se poi vogliamo veramente fare un ragionamento e vogliamo essere sinceri bisogna constatare che le Fatwe di zone geografiche diverse dal Sub-Continente Indiano di matrice Deobandi, ad esempio la Turchia e il Nord Africa, sono diverse. Nel mondo vi sono diversi Mufti e fatwe molto diverse tra di loro. Quindi, non vorrete dirmi che tutte le turuq dell’ovest del pianeta sono deviate e sbagliano, spero!
Porto dei piccolissimi e sciocchi esempi riguardo quello che dicevo, parliamo solo di turuq antiche e ritenute tradizionali nel loro paese e da milioni di musulmani.
La tariqa Shadiliya, la considerate perennialista , per lo stesso motivo allora dovreste considerare deviate la tariqa Chisty di Islamabad e la tariqa Khalidi di Istanbul, perché i Khalifah di entrambe le turuq consigliano agli aspiranti murid europei di leggere le opere di Renè Guenon come preparazione. Inoltre la tariqa Khalidi non vieta la musica compresi gli strumenti a corda, ritenendo che non sarebbe gusto respingerla in blocco. I Mevlevi in turchia suonano e cantano, anche con strumenti a corda e la maggior parte degli uomini non porta la barba. Anche la Buranya non va bene, come avete già detto in un altro punto del forum. E che dire di tutte le Turuq balcaniche sopravvissute al comunismo, che solitamente sono rami della Naqshbandia? E qui ho annoverato solo le maggiori Turuq del mondo! (non parlo di cose che vengono fatte in italia da sedicenti murid o khalifah, ma al paese d’origine della tariqa)
Si parla di Turuq antiche, seguite da tantissimi musulmani, ma seguendo il filo “logico” che utilizzate dovremmo considerarle deviate e starne alla larga. Sembra quasi che il messaggio che si vuol far passare è che solo il “Maslak Deobandi” è corretto e che solo le Turuq indicate da voi vadano seguite. Ma lo sapete che anche nei paesi delle turuq sopra menzionate hanno dei Mufti, e questi Mufti fanno fatwe, e che queste fatwe a volte son diverse da quelle, ad esempio, date in Pakistan? Ognuno segue il Mufti del proprio paese, come è ovvio che sia. Prima di poter dire che una tariqa è deviata o che un musulmano compie atti che non vanno, bisognerebbe conoscere tutte le fatwe del mondo e le prove a loro favore o contro ,per non commettere peccato giudicando qualcosa che non si conosce!! (Per farlo bisognerebbe anche conoscere tutte le lingue in cui vengono date, in quanto per la maggioranza non sono tradotte in inglese, ad esempio vi son fatwe diverse anche sulla lunghezza della barba, nello stesso Madhab Hanafi!, non parliamo poi delle usanze diverse su come mettere il velo per le donne, ecc ecc). Con questo non voglio dire che non vi siano Turuq o Sheikh deviati, e nemmeno che basta una fatwa per legittimare qualunque cosa, ma dico semplicemente che non si può far di tutta l’erba un fascio. Come si accettano i diversi Madhab, bisogna accettare anche opinioni diverse e chi le segue, e non si può additare tutti come innovatori o trasgressori.
Come esempio sotto copierò una fatwa sulla legittimità della musica, ma anche in Turchia ve ne saranno (non per aprire un dibattito sulla legittimità o meno della musica ma semplicemente come esempio), fatta dal Mufti Yusuf al Qaradawi, Direttore del Consiglio Europeo della Fatwa e della Ricerca.
Per chi non conosce l’inglese, il senso della fatwa è che si autorizza l’ascolto di musica e l’utilizzo di strumenti musicali, anche a corda, come il liuto. Questo in base a catene di trasmissione di Hadith sulla proibizione della musica ritenute deboli e sulla base delle opinioni di studiosi del passato quali Al-Ghazali, Al-Mawardi, Abu Bakr Ibn ‘Arabi e altri.
Detto ciò, come avevo specificato nello scritto precedente, non è mia intenzione entrare in discussioni, ne per difendere il mio punto di vista, né a difesa di nessuno Sheikh, anche se a volte andrebbero difesi i Murid e i simpatizzanti delle Turuq che non fanno altro che seguire la Tariqa a loro più affine o più vicina. Musa Topbas Efendi ( Q.s.), disse “Chi aspira a seguire la Via, una volta ottenuta l’iniziazione, deve legare il cuore alla sua Tariqa, egli deve nutrire la convinzione che: Col permesso di Allah, la mia liberazione spirituale può avvenire solo tramite la Via a cui sono ricollegato. Non deve nutrire sentimenti d’inimicizia verso altri Maestri. Una volta entrati in una Tariqa non è opportuno andare in giro a curiosare”. E ancora Sheikh Osman Nuri Topbas Efendi disse: “La diversificazione delle Turuq è scaturita dalle necessità di fornire un metodo formativo in sintonia con le differenze insite nella natura umana. Un temperamento esuberante, ad esempio, può progredire più facilmente con i metodi propri della Qadiriyyah. Un animo poetico, artistico e romantico si vedrà a suo agio fra i Mevlevi. Un carattere posato tranquillo, troverà invece una sua affinità con la Tariqa Naqshbandi e, per questo motivo, avrà maggiori probabilità di fare progressi se si conformerà ai sistemi educativi e ai suggerimenti di questa Via”. (Legittima così, ad esempio, la Tariqa Mevlevi turca)
Non è mia intenzione intervenire ancora in questa discussione, e ognuno dia a questa decisione il giudizio che vuole. Chiedo perdono ad Allah se non ho saputo esprimermi al meglio e se creerò maggior confusione di quella già presente, o se qualcuno si sentirà offeso da qualcosa, Prego Allah che possa aprire i cuori e le menti per recepire l’essenza di quello che il mio discorso voleva trasmettere.
Assalam alaykum
Majida.

On Music and Singing – Fatwa by Shaykh Yusuf al-Qaradawi

On Music – Fatwa by Shaykh Yusuf al-Qaradawi

Given that your objection revolves mainly around music and why it is permissible, here is the clarification for that in the light of fatwa issued by Sheikh Yusuf Al-Qaradawi :

The whole issue of singing is controversial, whether it is with musical accompaniment or not. Some issues succeeded to gain the Muslim scholars’ agreement, while others failed. All scholars have unanimous view on the prohibition of all forms of singing and music that incites debauchery, indecency, or sin. As for musical instruments, given the weakness of the evidence indicating that they are forbidden, the rule to be applied here is the one states that all things are originally deemed permissible as long as there is no Shari`ah text that prohibits them.

Singing is no more than melodious words; if these are good, singing is considered good; but if they are bad, such singing is deemed bad. Talk that contains forbidden content is prohibited. What if that talk is accompanied with rhythm and melody?

Scholars agree on the permissibility of singing without instrumental accompaniment and where the content is not prohibited. This sort of singing is allowed only in certain occasions such as: weddings, feasts, welcoming a traveler, and the like. This is based on the hadith of the Prophet (peace and blessing be upon him) that states: “He (peace and blessings be upon him) asked, ‘Have you given the girl (i.e., the bride) anything as a present?’ They (the attendants) replied, ‘Yes.’ He asked, ‘Did you send a singer along with her?’ ‘No’, said `A’ishah. The Prophet (peace and blessings be upon him) then said, ‘The Ansar are a people who love poetry. You should have sent along someone who would sing: Here we come, to you we come, greet us as we greet you.’” In this case, we can say that a woman can sing only in front of women and her non-marriageable male kin.

In the subject of musical instruments, scholars disagree on the matter. Some of them permit all sorts of singing, be it accompanied with musical instruments or not, and even consider it recommended. A second group of scholars permit singing only when is not accompanied with a musical instrument. A third group declare it to be prohibited whether it be accompanied with a musical instrument or not; they even consider it as a major sin. In supporting their view, they cite the hadith narrated by Imam Al-Bukhari on the authority of Abu Malik or Abu `Amir Al-Ash`ari (doubt from the sub-narrator) that the Prophet (peace and blessings be upon him) said, ‘From among my followers there will be some people who will consider illegal sexual intercourse, the wearing of silk (clothes), the drinking of alcoholic drinks and the use of musical instruments, as lawful.’ Although this hadith is in Sahih Al-Bukhari, its chain of transmission is not connected to Prophet Muhammad (peace and blessings be upon him) and this invalidates its authenticity. Ibn Hazm rejects it for that very reason. Moreover, the sub-narrator, Hisham Ibn `Ammar is declared ‘weak’ by many scholars of the Science of Hadith Methodology.

Besides, this hadith does not clearly prohibit the use of musical instruments, for the phrase ‘consider as lawful,’ according to Ibn Al-`Arabi, has two distinct meanings:

First : Such people think all these (the things mentioned) are lawful.

Second : They exceed the proper limits that should be observed in using these instruments. If the first meaning is intended, such people would be thus disbelievers.

In fact, the hadith in hand dispraises the manners of a group of people who indulge themselves in luxuries, drinking alcohol and listening to music. Therefore, Ibn Majah narrates this hadith from Abu Malik Al-Ash`ari in the following wording: “From among my followers there will be some people who will drink wine, giving it other names while they listen to musical instruments and the singing of female singers; Allah the Almighty will make the earth swallow them and will turn them into monkeys and pigs.” (Reported by Ibn Hibban in his Sahih )

-Conclusion on Permissibility of Musical Instruments

In the light of the above, it is clear that the religious texts that stand as a basis for those who maintain that singing is haram are either ambiguous or inauthentic. None of the hadiths attributed to Prophet Muhammad (peace and blessings be upon him) is valid as evidence on the judgment of prohibition. Moreover, all these hadiths are declared ‘weak’ by the followers of Ibn Hazm, Malik, Ibn Hanbal, and Ash-Shafi`i.

In his book, Al-Ahkam , Al-Qadi Abu Bakr Ibn Al-`Arabi says, “None of the hadiths maintaining that singing is prohibited are considered authentic (by the scholars of the Science of Hadith Methodology).” The same view is maintained by Al-Ghazali and Ibn An-Nahwi in Al-`Umdah . Ibn Tahir says, “Not even a single letter from all these Hadiths was proved to be authentic.”

Ibn Hazm says, “All the hadiths narrated in this respect were invented and falsified.”

-Proofs of Those Who Maintain that Singing is Halal :

First : The Textual Proofs:

They base their argument on some authentic hadiths of Prophet Muhammad (peace and blessings be upon him). One of these hadiths is the following:

`A’ishah (may Allah be pleased with her) narrated: “Allah’s Messenger (peace and blessings be upon him, came to my house while two girls were singing beside me the songs of Bu`ath (a story about the pre-Islamic war between the two tribes of the Ansar, the Khazraj and the Awus). The Prophet (peace and blessings be upon him) laid down and turned his face to the other side. Then Abu Bakr came and spoke to me harshly saying, ‘Musical instruments of Satan near the Prophet (peace and blessings be upon him)?’ Thereupon, Allah’s Messenger (peace and blessings be upon him) turned his face towards him and said, ‘Leave them.’ When Abu Bakr became inattentive, I signaled to those girls to go out and they left.” (Reported by Al-Bukhari)

This indicates that these two girls were not so young as claimed by some scholars. If they were, Abu Bakr would not have been angry with them in such manner. In addition, in this hadith, the Prophet (peace and blessings be upon him) wanted to teach the Jews that Islam has room for merriment and that he himself was sent with a moderate and flexible legislation. There is also another important lesson to learn here. It draws our attention to the fact that one needs to introduce Islam to others in a good fashion, along with displaying its moderateness and magnanimity.

Moreover, we can also cite as corroborating this Allah’s words that read, “But when they spy some merchandise or pastime they break away to it and leave thee standing. Say: That which Allah hath is better than pastime and than merchandise, and Allah is the best of providers.” (Al-Jumu`ah: 11)

In this verse, Allah Almighty joins pastime with merchandise. He does not dispraise any of them, He just only rebuked the Companions who left Prophet Muhammad (peace and blessings be upon him) alone giving the khutbah (Friday Sermon), when they all rushed to attend to the caravan and beating of the drums celebrating its arrival.

Second : In Respect of Islam’s Spirit and Basics:

It is a fact that Allah had prohibited for the Children of Israel some of the good things of this worldly life as a punishment for their misdeeds.

He says, “Because of the wrongdoing of the Jews, We forbade them good things which were (before) made lawful unto them, and because of their much hindering from Allah’s way. And of their taking usury when they were forbidden it, and of their devouring people’s wealth by false pretences. We have prepared for those of them who disbelieve a painful doom.” (An-Nisa’: 160-161)

Before sending Prophet Muhammad, He Almighty referred to him in the earlier scriptures as, “Those who follow the Messenger, the Prophet who can neither read nor write, whom they will find described in the Torah and the Gospel (which are) with them. He will enjoin on them that which is right and forbid them that which is wrong. He will make lawful for them all good things and prohibit for them only the foul.” (Al-A`raf: 157)

Thus, Islam left nothing good or sound but declared it to be halal (lawful). This is a sign of mercy to this Ummah (nation or community), moving along the line of its comprehensive and eternal message. Allah Almighty says, “They ask you (O Muhammad) what is made lawful for them. Say: (all) good things are made lawful for you.” (Al-Ma’idah: 4)

If we are to delve deeply into this matter, we will find that love for singing and melodic voices are almost a human instinct. We can observe an infant lying in his cradle soothed and sleeping by the sound of a lullaby. Mothers and nannies are always in the habit of singing for babies and children. Moreover, birds and animals respond to nice voices and rhythmic melodies.

Thereupon, if singing is thus a human instinct, it is not for Islam to defy humankind’s instincts. Islam came to refine and promote the human instinct. Ibn Taymyiah says, “Prophets were sent to polish and discipline man’s instinct and not to change or modify it.” This is pursuant to the hadith that reads, “When Allah’s Messenger came to Madinah, he found them (i.e., the people of Madinah) celebrating two days. He said, ‘What are these days?’ They replied, ‘We used to rejoice in these days during the pre-Islamic era.’ He (peace and blessings be upon him) said, ‘Verily, Allah Almighty has given you two alternative days which are much better: these are Al-Adha and Al-Fitr days (`Eids).’ ” (Reported by Ahmad, Abu Dawud and An-Nasa’i)

Moreover, if singing is to be considered rejoicing and play, these are not haram ; this is in pursuant to the famous idea that man needs some time to relax a bit and rejoice. The Prophet (peace and blessings be upon him) said to Hanzalah who thought himself to be a hypocrite for his attendance to his wife and children and the change that affected him when he was apart from Allah’s Prophet (peace and blessings be upon him), “O Hanzalah! Part of your time should be devoted (to the worldly affairs) and part of time (should be devoted to prayer and meditation).” (Reported by Muslim)

`Ali Ibn Abu Talib says, “Amuse yourselves for some time, for if hearts are exposed to too much strain, they turn blind.”

Abu Ad-Darda’ said, “I refresh myself with some amusement in order to make myself stronger on the path of right.”

Imam Al-Ghazali answered someone who asked him: “Isn’t singing some kind of play and rejoice?” He said, “Yes. But, all that exists in this present life is mere play and rejoice. All that takes place between a husband and his wife is play, except sexual intercourse that is the direct cause of reproducing children. This has been reported from Allah’s Messenger and his honorable Companions.”

In fact, leisure time is refreshing to the heart and alleviates its tensions at the same time. Excessive strain and efforts render the heart bored and blind. Amusing the self refreshes and renews its strength and vigor. One who continuously works hard at something should take a break for a while in order to restore and regain his energy and firm will lest he totally collapses in future. When one takes a break, he thus restores his strength and vigor. Only Prophets can stand absolute seriousness. Having leisure time is a form of treatment for diseases of the self, weariness and boredom. But, leisure should not be excessive. This will go against the whole issue of rejoicing hearts to make them able to go on.

One who is familiar with and experienced in the nature of the human heart and self knows for certain that recreation and relaxation are necessary treatments for one’s well-being.

These proofs on the permissibility of singing are extracted from the texts and rules of Islam, and these are sufficient to clarify the issue.

In addition to this, the people of Madinah, who were very pious and God-fearing, the Zahiriyyah, who were very literal regarding the textual proofs, and the Sufis, who were very strict and rigid, were all quoted to have declared the permissibility of singing.

Imam Ash-Shawkani says in his book “ Nayl Al-Awtar ”, “The people of Madinah and those who agreed with them from among the Zahiriyyah and the Sufis maintain that singing is permissible, even when it is accompanied by a musical instrument such as the lute or the flute. Abu Mansur Al-Bughdadi Ash-Shafi`i narrate that `Abdullah Ibn Ja`far saw nothing wrong in singing, and he, himself, used to compose the music for his own slaves who used to sing these melodies in his presence. This took place during the time of Commander of the Faithful, `Ali Ibn Abi Talib. Abu Ja`far Al-Bughdadi narrates the same after Al-Qadi Shurayh, Sa`id Ibn Al-Musaiyb, `Ata’ Ibn Abu Rabah, Az-Zuhri and Ash-Shi`bi.”

Ar-Ruwaiyani narrates on the authority of Al-Qaffal that Malik Ibn Anas maintained that singing with musical instruments is permissible. Also, Abu Mansur Al-Furani quotes Malik as maintaining that playing the flute is permissible.

Abu Al-Fadl Ibn Tahir narrates, “The people of Madinah never disputed over the permissibility of playing the lute.”

Ibn An-Nahwi narrates in his “ Al-`Umdah ”: “Ibn Tahir said, ‘The people of Madinah showed consensus over this (issue). Also, all the Zahiriyyah maintained the same.’”

Al-Mawardi attributes the permissibility of playing the lute to some of the Shafi`i followers and students. This has been narrated also by Abu Al-Fadl Ibn Tahir after Abu Ishaq Ash-Shirazi; and it is narrated by Al-Isnawi after Ar-Ruwaiyani and Al-Mawardi. Again, this is narrated by Al-Adfuwi after Sheikh `Izz Ad-Deen Ibn `Abd As-Salam. It is also narrated after Abu Bakr Ibn Al-`Arabi.

All these scholars consider singing that is accompanied by musical instruments permissible, but as for singing that is not accompanied by musical instruments, Al-Adfuwi says, “In some of his jurisprudence-related books, Al-Ghazali narrates the consensus of the scholars on its permissibility.” Also, Ibn Tahir narrates the consensus of the Prophet’s Companions and those who succeeded them on this very topic. Ibn An-Nahwi states in Al-`Umdah that singing and listening was deemed permissible by a group of the Companions and the Followers.

Conditions and Terms:

There are some conditions and terms that should be observed regarding listening to singing, as follows:

1. Not all sorts of singing are permissible. Rather, the permissible song should comply with the Islamic teachings and ethics. Therefore, the songs praising the tyrants and corrupt rulers disagree with Islamic teachings. In fact, Islam stands against transgressors and their allies, and those who show indifference to their transgression. So, the same goes for those songs that imply giving praises to such attitude!

2. Also, the way the song is performed weighs so much. The theme of the song may be good, but the performance of the singer – through intending excitement and arousing others’ lusts and desires along with trying to seduce them – may move it to the area of prohibition, suspicion or even detest. The Glorious Qur’an addresses the wives of Prophet Muhammad (peace and blessings be upon him) saying, “O you wives of the Prophet! You are not like any other women. If you keep your duty (to Allah), then be not soft of speech, lest he in whose heart is a disease aspire (to you), but utter customary speech.” (Al-Ahzab: 32) So, one has to show caution to music when there is softness of speech accompanied with rhyme, melody, and special effects!

3. Singing should not be accompanied with something that is prohibited such as alcohol, nakedness, mixing of men with women that is common in pubs and nightclubs, etc.

4. Islam has declared excessiveness as prohibited in everything. The same goes for excessiveness in leisure and recreation even though these things are permissible ! This indicates that the emptiness of the mind and heart has to be observed and tackled during man’s short-term life. One should know that Allah Almighty will ask every one about his life and his youth in particular.

There are some things in which one is to be his own judge and Mufti. If there is some kind of singing that arouses his own lust or desire, and takes him away from the real life, he should avoid it then and block that very gate from which the winds of trial and seduction may come and erase his religion, morals and heart. If he does this, he will live in peace and tranquility.

Warning against playing with the word “ haram ”

To conclude, we address the respectful scholars who tackle the word “ haram ” easily and set it free in their writings and fatwas that they should observe that Allah is watching over them in all that they say or do. They should also know that this word “ haram ” is very dangerous. It means that Allah’s Punishment is due on a certain act or saying, and should not be based upon guessing, whims, weak Hadiths, not even through an old book. It has to be supported by a clear, well-established text or valid consensus. If these last two are not found, then we revert the given act or saying to the original rule: “permissibility governing things”. We do have a good example to follow from one of our earlier pious scholars. Imam Malik (may Allah be pleased with him) who said: “It was not the habit of those who preceded us, the early pious Muslims, who set good example for the following generations, to say, ‘This is halal , and this is haram . But, they would say, ‘I hate such-and-such, and maintain such-and-such, but as for halal and haram , this is what may be called inventing lies concerning Allah. Did not you hear Allah’s Statement that reads, ‘Say: Have you considered what provision Allah has sent down for you, how you have made of it lawful and unlawful? Say: Has Allah permitted you, or do you invent a lie concerning Allah?” (Yunus: 59) For, the halal is what Allah and His Messenger made lawful, and the haram is what Allah and His Messenger made unlawful.




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MessaggioInviato: Mar Feb 18, 2014 7:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Majida-nadam ha scritto:
la frase “ ancora una volta” , atta ad indicare sin dall’inizio che l’altra persona è nel torto e certi giochetti psicologici, per far rientrare chiunque abbia una posizione diversa o abbia conosciuto Sheikh Nazim, nel calderone dei deviati, soggiogati e sentimentali, non è coerente con quello che ho scritto io, e neppure con l’intenzione posta nel mio scritto (neppure con la mia persona, ma è un altro discorso)


Visto che parliamo di "giochetti psicologici", che ne dite di concentrarsi unicamente sul soggetto del thread, invece di continuare a tirare di mezzo cosa che non c'entrano nulla?

Majida-nadam ha scritto:
Citazione:
Non vedo cosa ci sia da obiettare; non sai che è tradizione di lunga data della stessa Naqshbandiyyah mantenere la "rabita" (il contratto tra shaykh e murid) in forma epistolare? Email, fax o lettera su pergamena cambia poco.

La base di tale "bay`ah" a distanza è in un episodio in cui lo stesso Profeta <img src="http://img97.imageshack.us/img97/6042/saaws.png"> ha preso la bay`ah di Hadrat `Uthman in sua assenza!
Sentire la voce o guardarsi negli occhi possono essere utili quando si tratta di un matrimonio; ma per la bay`ah sono piuttosto irrilevanti.


Conosco benissimo la rabita. E so molto bene che il Profeta (s.a.s.) ha preso la bay’at a distanza. Ma si parlava del Profeta (s.a.s.) !!! vuoi forse dire che la persona del forum che fa questo si può paragonare al Profeta (s.a.s.) !!?? Astaghfirullah!! Il Profeta(s.a.s.) proprio perché tale, sapeva benissimo a chi dava bay’at anche in sua assenza, e l’aspirante murid sapeva molto bene a chi chiedeva bay’at, trattandosi del Profeta (s.a.s.), non poteva avere dubbi riguardo all’integrità della persona.


Ma che ragionamento assurdo!
Ho semplicemente detto che la base di questa pratica è nella Sunnah, così come la base della bay`ah stessa.
Se accettare questo tipo specifico di bay`ah significa "paragonarsi al Profeta" , con lo stesso ragionamento pure accettare qualsiasi altro tipo di bay`ah sarebbe comunque "paragonarsi al Profeta" !...
Il che ovviamente non ha senso.
Semplicemente, si tratta di una pratica del tutto permessa, con basi nella pratica del Mashaykh del passato e nella stessa Sunnah.

Majida-nadam ha scritto:
In varie occasioni, e giustamente, nel forum si pone l’accento sul fatto che prima di legarsi ad uno Sheikh bisogna essere sicuri che sia una persona di Fede, che segua la Sharia, la Sunna ecc… aggiungerei che deve avere anche un ricollegamento ad una Silsilah tradizionale, quindi mi pare una contraddizione il dar poi una bay’at a occhi chiusi. Come fa l’aspirante murid ad avere le informazioni richieste riguardo lo Sheikh se ne ha solo sentito il nome, non può vederlo, non può andare a trovarlo perché non accetta la bay’at direttamente e il Pakistan non è dietro l’angolo, non vi sono scritti e neppure internet (ultima speranza) dà informazioni? Ci si deve fidare di chi? Di un Khalifah , solo perché ha molte nozioni ed è preparato sulla teoria dell’Islam? Mi pare ben poco per affidare il proprio suluk a qualcuno. Se poi questa contraddizione è soltanto apparente e dove hai studiato tu si usa così..... son pronta a chiedere venia anticipatamente.


E' evidente che non conosci i fatti di cui parli.
E nuovamente, non vedo cosa c'entri con il thread in questione; se vuoi, apri pure un altro thread e chiedi tutto quello che vuoi riguardo a "teoria" o ad episodi specifici.

Il punto è semplicemente che hai obiettato contro un determinato tipo di bay`ah, quando invece è assolutamente valido e permesso.

Majida-nadam ha scritto:
Per quanto riguarda la bay’at su internet degli Haqqani, non ho mai conosciuto nessuno che l’abbia presa. Ma in quel caso chi la prende a distanza ha sicuramente modo di sapere prima qualcosa di concreto riguardo lo Sheikh e può andare a trovarlo in qualsiasi momento. (Non sono comunque d’accordo sull’opzione del bay’at on line. Opinione personale).


Le opinioni personali valgono per ciò che riguarda scelte personali su cose permesse; esempio, faccio bay`ah con questo o con quello Shaykh? E si valutano altri aspetti più "secondari" dopo aver fatto un primo discrimine essenziale sulla base dei criteri primari, che sono: dottrina corretta, aderenza alla Shari`ah ed alla Sunnah, compatibilità (riguardo al metodo di tarbiyyah), etc..

Tu invece hai esordito accusando implicitamente come errato e privo di basi il fatto di fare bay`ah a distanza; ti ho dimostrato che invece è valida e permessa, e che il vostro stesso Shaykh accetta persino questa "bay`ah di fronte ad una sua immagine su uno schermo"; che tu non abbia conosciuto persone che l'hanno fatto o che reputi non ideale la "bay`ah a distanza", è del tutto irrilevante rispetto al fatto che essa è valida e che le tue implicite critiche(del tutto OT) a questo riguardo semplicemente non hanno basi.

Non c'è molto altro da aggiungere.

Majida-nadam ha scritto:
Il punto esposto non era il non denunciare qualcosa che sembra sbagliato, ma il modo in cui è fatto, e non è retorica o un volersi attaccare a piccolezze per non affrontare il discorso, ma come sono espresse le cose ha la sua importanza. Sono anni che avvertite riguardo alle deviazioni, e il forum è pieno di questi avvertimenti, quindi mi pare fuori luogo continuare ad accanirsi.


Non è accanimento; è aggiornare i vari thread (mica solo questo) mano a mano che troviamo altro materiale o analisi.

Majida-nadam ha scritto:
Inoltre non ho mai visto nessuno cambiare idea riguardo qualcosa se le sue “ideologie” o il suo “credo” venivano attaccati.


La nostra esperienza è differente.

Majida-nadam ha scritto:
Ma dato che considerate gli appartenenti alla tariqa Haqqani gente debole a cui è stato fatto il lavaggio del cervello (in discussioni precedenti è stato detto, e offendendo quindi anche fratelli e sorelle), vi informo che se fosse vero è totalmente inutile cercar di far cambiare visione a persone soggiogate.


Già, sembra proprio così; ma almeno chi non si è ancora avvicinato agli Haqqani saprà che farà bene a tenersene a distanza.

Majida-nadam ha scritto:
Se poi vogliamo veramente fare un ragionamento e vogliamo essere sinceri bisogna constatare che le Fatwe di zone geografiche diverse dal Sub-Continente Indiano di matrice Deobandi, ad esempio la Turchia e il Nord Africa, sono diverse. Nel mondo vi sono diversi Mufti e fatwe molto diverse tra di loro. Quindi, non vorrete dirmi che tutte le turuq dell’ovest del pianeta sono deviate e sbagliano, spero!


E ancora una volta siamo di fronte al confondere "informazioni" con "comprensione": dall'"informazione" che "su questo forum ci sono diversi Deobandi" derivi l'errata comprensione che qualsiasi posizione espressa qui sia "riconducibile solamente ai Deobandi".
Per l'ennesima volta, il fatto che io e qualcun altro su questo forum ci rifacciamo primariamente ai sapienti Deobandi (per quanto riguarda i sapienti contemporanei; visto che l'Islam è esistito per un 12-13 secoli prima di loro) non significa che qualsiasi cosa diciamo sia solo la posizione "Deobandi" o "del Subcontinente Indiano".
Se diciamo che la Salah fard è cinque volte al giorno, non è una "posizione Deobandi", bensì la posizione dell'Islam tutto.
Se diciamo che l'hijab è obbliatorio, non è una "posizione Deobandi", bensì la posizione dell'Islam tutto.
Etc.

Voler ricondurre qualsiasi cosa al "beh ma loro sono Deobandi" è semplicemente inaccurato, e spesso ridicolo, mostrando che si vogliono ridurre posizioni che sono quelle dell'Islam sunnita in toto a "le fatawa del subcontinente indiano di matrice Deobandi".
Un po' come quando i giornalisti parlano di "interpretazioni estremiste/letteraliste/formaliste della Shari`ah" per riferirsi a cose su cui c'è invece il consenso dei sapienti di tutti e quattro i Madhahib.

Quindi, a meno che non si parli di qualche posizione che sia effettivamente "tipicamente Deobandi" e sulla quale tutti gli altri `Ulama' abbiano opinioni differenti (e a dire il vero non me ne viene in mente nemmeno una, visto che il maslak Deobandi in Fiqh è una metodologia di verifica del Madhhab Hanafi, mica un nuovo Madhhab..).

Majida-nadam ha scritto:
La tariqa Shadiliya, la considerate perennialista , per lo stesso motivo allora dovreste considerare deviate la tariqa Chisty di Islamabad e la tariqa Khalidi di Istanbul, perché i Khalifah di entrambe le turuq consigliano agli aspiranti murid europei di leggere le opere di Renè Guenon come preparazione.


Un altro granchio, grandissimo. Le Turuq Shadhiliyyah, Chishtiyyah e Naqshbandiyyah-Khalidiyyah (la Khalidiyyah non è una Tariqah a parte; è il "ramo" curdo-arabo-turco della Naqshbandiyyah-Mujaddidiyyah) sono Turuq nobilissime e nessuno in his right mind si sognerebbe di considerarle "perennialiste", visto che il perennialismo nel mondo islamico semplicemente non esiste; è unicamente una deviazione inventata da Guénon e a cui si riallacciano europei "convertiti" che (credono di) aver accettato l'Islam dopo aver letto i suoi libri e si sono ricollegati a diverse Turuq nel mondo islamico, senza che ciò intacchi minimamente la vera essenza di queste nobili Turuq o le faccia diventare "perennialiste" solo perché qualche "khulafa" europeo è perennialista.

Purtroppo confondi l'asfissiante panorama perennialista/new-age (nelle sue varie sfumature) che spopola nel "sufismo italiano" con il vero Tasawwuf.

Il khalifah di Nazim, "Burhanuddin", parla di reincarnazione, ma nessuno si sognerebbe di dire che "i Naqshbandi credono nella reincarnazione" solo perché una persona che a parole si riallaccia alla Naqshbandiyyah professa una tale dottrina di kufr. E similarmente lo stesso mondo islamico (purtroppo) è pieno di persone che pretendono di rifarsi alla Qadiriyyah, alla Shadhiliyyah, alla Rifa`iyyah e ad altre nobili Turuq e hanno credenze di shirk, ma mica vuol dire che siano queste Turuq a supportare lo shirk, o che Shaykh Abd al-Qadir o Shaykh Abu-l-Hasan fossero (na`udhu billah) dei mushrikin!

Questo (confondere la pratica di singole persone/muridin/khulafa/Mashaykh con quelli che sono i veri principi delle Turuq originali) è proprio la metodologia dei salafiti/wahhabiti, che sulla base di enormi deviazioni che non è difficile riscontrare in praticamente qualsiasi parte del mondo islamico, finiscono per denunciare come deviato tutto il Tasawwuf..

Majida-nadam ha scritto:
Inoltre la tariqa Khalidi non vieta la musica compresi gli strumenti a corda, ritenendo che non sarebbe gusto respingerla in blocco. I Mevlevi in turchia suonano e cantano, anche con strumenti a corda e la maggior parte degli uomini non porta la barba. Anche la Buranya non va bene, come avete già detto in un altro punto del forum. E che dire di tutte le Turuq balcaniche sopravvissute al comunismo, che solitamente sono rami della Naqshbandia? E qui ho annoverato solo le maggiori Turuq del mondo! (non parlo di cose che vengono fatte in italia da sedicenti murid o khalifah, ma al paese d’origine della tariqa)


Non è un mistero che in ogni parte del mondo islamico la situazione del Tasawwuf vede innovazioni e deviazioni di ogni genere: peggio ancora di barbe rasate e strumenti musicali, ci sono persone che fanno tawaf attorno alle tombe dei Mashaykh, che si prostrano di fronte ad esse, che quando sono in difficoltà invocano awliya' morti invece di Allah, che hanno credenze di shirk, etc. etc.
Tutto ciò diventa lecito perché "gli akbari della Malesia" o "i Muridi del Senegal" lo fanno?... Chiaramente no! Quello che "Shaykh X" o "Shaykh Y" del Fulanistan fanno o non fanno non è né il criterio di liceità delle pratiche del Tasawwuf, né tantomeno della Shari`ah.

Il punto allora è: qual'è il criterio nel Tasawwuf?..

E' proprio questo il discrimine tra "noi" e voi Haqqani: per noi ci sono principi indiscutibili e criteri oggettivi e fissi: l'`Aqidah di Ahl as-Sunnah e la Shari`ah così come interpretata dagli `Ulama' dei quattro Madhahib.
Per voi Haqqani, invece, qualsiasi citazione da testi unanimemente accettati di `Aqidah o Fiqh non ha alcun valore (come mostrato nelle pagine precedenti di questo stesso thread, in cui sono stato invitato a "mettere da parte la Shari`ah), visto che credete che "gli awliya'" non sarebbero soggetti alla Shari`ah e di fatto la vostra Shari`ah è ciò che dice il vostro "guru" e non importa quanto dica qualsiasi altro `alim al mondo.

Majida-nadam ha scritto:
Sembra quasi che il messaggio che si vuol far passare è che solo il “Maslak Deobandi” è corretto e che solo le Turuq indicate da voi vadano seguite.


Siete solo voi che continuate a parlare di "Maslak Deobandi", quando su ogni punto sollevato posso portare prove da testi antecedenti alla stessa nascita degli Akabir Deobandi in cui sono espresse le stesse posizioni.
E abbiamo già visto che molti altri Mashaykh di varie zone del mondo islamico condannano gli Haqqani come deviati..
Ma ciò non si inserisce nel vostro tentativo "beh sono solo le posizioni di questi estremisti Deobandi"..

Majida-nadam ha scritto:
Ma lo sapete che anche nei paesi delle turuq sopra menzionate hanno dei Mufti, e questi Mufti fanno fatwe, e che queste fatwe a volte son diverse da quelle, ad esempio, date in Pakistan? Ognuno segue il Mufti del proprio paese, come è ovvio che sia.


Di nuovo, su ogni punto sollevato posso portare prove da testi antecedenti alla stessa nascita degli Akabir Deobandi, e da sapienti di qualsiasi parte del mondo islamico, in cui sono espresse le stesse posizioni.

Majida-nadam ha scritto:
ad esempio vi son fatwe diverse anche sulla lunghezza della barba, nello stesso Madhab Hanafi!


Ti invito a portare riferimenti a questo riguardo in un altro thread.

Majida-nadam ha scritto:
non parliamo poi delle usanze diverse su come mettere il velo per le donne, ecc ecc).


Ti invito a portare riferimenti a questo riguardo in un altro thread, in particolare quale `alim permetta "l'hijab all'andalusa" che è quello che le donne portavano prima della rivelazione dell'ordine dell'hijab - quello vero, che non lascia scoperto collo e orecchie, e non c'è differenza a questo riguardo tra Mauritania, Turchia, Malesia o Bangladesh

Majida-nadam ha scritto:
Come esempio sotto copierò una fatwa sulla legittimità della musica, ma anche in Turchia ve ne saranno (non per aprire un dibattito sulla legittimità o meno della musica ma semplicemente come esempio), fatta dal Mufti Yusuf al Qaradawi, Direttore del Consiglio Europeo della Fatwa e della Ricerca.
Per chi non conosce l’inglese, il senso della fatwa è che si autorizza l’ascolto di musica e l’utilizzo di strumenti musicali, anche a corda, come il liuto. Questo in base a catene di trasmissione di Hadith sulla proibizione della musica ritenute deboli e sulla base delle opinioni di studiosi del passato quali Al-Ghazali, Al-Mawardi, Abu Bakr Ibn ‘Arabi e altri.


Argomento già discusso ampliamente; Yusuf al-Qaradawi è noto per diverse posizioni del tutto "isolate" e le "prove" ed i riferimenti che riporta sono frutto di incomprensioni, come dimostrato in numerosissime fatawa di confutazione.

Majida-nadam ha scritto:
Detto ciò, come avevo specificato nello scritto precedente, non è mia intenzione entrare in discussioni, ne per difendere il mio punto di vista, né a difesa di nessuno Sheikh, anche se a volte andrebbero difesi i Murid e i simpatizzanti delle Turuq che non fanno altro che seguire la Tariqa a loro più affine o più vicina. Musa Topbas Efendi ( Q.s.), disse “Chi aspira a seguire la Via, una volta ottenuta l’iniziazione, deve legare il cuore alla sua Tariqa, egli deve nutrire la convinzione che: Col permesso di Allah, la mia liberazione spirituale può avvenire solo tramite la Via a cui sono ricollegato. Non deve nutrire sentimenti d’inimicizia verso altri Maestri. Una volta entrati in una Tariqa non è opportuno andare in giro a curiosare”. E ancora Sheikh Osman Nuri Topbas Efendi disse: “La diversificazione delle Turuq è scaturita dalle necessità di fornire un metodo formativo in sintonia con le differenze insite nella natura umana. Un temperamento esuberante, ad esempio, può progredire più facilmente con i metodi propri della Qadiriyyah. Un animo poetico, artistico e romantico si vedrà a suo agio fra i Mevlevi. Un carattere posato tranquillo, troverà invece una sua affinità con la Tariqa Naqshbandi e, per questo motivo, avrà maggiori probabilità di fare progressi se si conformerà ai sistemi educativi e ai suggerimenti di questa Via”. (Legittima così, ad esempio, la Tariqa Mevlevi turca)


Non c'entra niente il seguire una Tariqah o l'altra, né nessuno sta criticando la Naqshbandiyyah di per sè (io stesso sono ricollegato anche alla Naqsbhbandiyyah alhamdulillah); è ovvio che tutte le Turuq ortodosse vanno rispettate ed amate; ma quello di cui si discute in questo thread sono invece coloro che pretendono di rifarsi ad una di queste nobili Turuq introducendo deviazioni ed eresie: la Naqshbandiyyah è innocente delle deviazioni Haqqani.

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Musàfir
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MessaggioInviato: Lun Feb 24, 2014 7:21 pm    Oggetto: Fratellanza e Amicizia in Allàh Rispondi citando

Bismillahi r-Rahmàni r-Rahìm
wa-ssalàtu wa-ssalàmu 'alà sayydinà Muhammad

Nobili Fratelli e Sorelle in Allàh,
Gente di Là ilàha illà Allàh
Gente che fanno parte della migliore Comunità (Umma) che Allàh ha creato dagli uomini per gli uomini.
Gente della Comunità di saydinà Muhammad (sallà Allàhu 'alayhi wa sallàm) il migliore tra le creature, l'Uomo più perfetto (Al-Insàn al Kamil), l'uomo al quale Allàh ha reso il 'cuore dolce' affinchè gli esseri fossero attirati a lui per ascoltare ed accettare il suo Messaggio dell'Islam.

Assalamu 'alaykum wa rahmatullahi wa barakatuhu

Vorrei aggiungere a quanto già detto da tutti voi, prima di tutto per me stesso, e poi per chi leggerà, alcune parole sulla ‘Fratellanza’ e 'l’Amicizia' che dovrebbero esserci tra i credenti, in onore ed in ricordo di quanto ha fatto il nostro amato Profeta sayydinà Muhammad, che è venuto per 'riunire' ciò che era diviso, e che è stato inviato come Misericordia (Rahma) per tutti i mondi.

Prendo aiuto da alcuni passaggi di uno scritto di un Maestro del Tasawwuf vissuto in Marocco e deceduto non molto tempo fa, si tratta dello Shaykh Muhammad At-Tàdilì, Shaykh Tarbya della Tariqa Darqawya-Shadhiliyya e da alcune parole del grande Shaykgh Jàlal ud-Din Rumì, che Allàh sia soddisfatto di loro.

«Le qualità proprie del carattere del Sûfî – dice lo Sheikh at-Tâdilî – fanno sì che quando tu sei irritato con lui, egli ti risponde con l’equanimità […]. Esse lo portano anche a perdonare colui che gli ha fatto un torto, a sforzarsi di riallacciare le relazioni di amicizia con colui che le ha rotte, a soddisfare le richieste di colui che ha respinto le sue.
L’amicizia obbliga alla sincerità, sia esteriore sia interiore, tra iniziati, secondo la massima: “Quando siete in compagnia dei Sûfî, siatelo con sincerità, perché essi sono le spie dei cuori. Essi entrano ed escono dai vostri cuori in modo per voi imprevedibile”. In effetti, tu sei lo specchio dei tuoi fratelli: essi vedono in questo specchio ciò che è nascosto in profondità […]. E v’è un adagio che dice: “Nessuno dissimula una cosa senza ch’essa traspaia dal suo volto e dalle parole che si lascia sfuggire” […]. Ma i Sûfî sono preservati dalla dissimulazione perché essi hanno indossato il mantello della purezza e proprio per ciò si chiamano Sûfî».

L’amicizia implica la modestia (nelle relazioni) tra fratelli, il controllo degli impeti del carattere proprio di ciascuno, la convinzione di essere inferiori agli altri fratelli […]. Questa amicizia conduce a far finta di non notare i passi falsi dei fratelli, a nascondere i loro difetti, […] a cercargli tutte le scuse possibili, mettendo in pratica la massima sufica che dice: “Cerca per tuo fratello settanta scuse e se non le trovi, rivolgiti all’anima tua con sospetto e dille: Quello che vedi in tuo fratello è ciò che è nascosto in te!”
A questo riguardo, Jâlal-ud-dîn Rumî dice: «Se scopri un difetto in tuo fratello, devi sapere che tale difetto esiste in te stesso […]. Elimina il difetto che ti ferisce: in realtà ti sei ferito da te stesso […]. Tutti i difetti: la prepotenza, l’odio, la gelosia, la bramosia, l’assenza di pietà, l’orgoglio, se esistono in te non ti feriscono, ma quando li scopri negli altri, ti spaventi e ne sei ferito».
"L’amicizia – continua a dire lo Sheikh at-Tâdilî – implica che ci si informi delle preoccupazioni dei fratelli, che si presti loro aiuto nella misura del possibile, che si vada sovente a trovarli per rendere loro visita e rinnovare l’alleanza».
«La nobiltà del carattere è tutto il Tasawwuf [la via iniziatica]. Essa presuppone la rinuncia al desiderio di comandare tra gli iniziati, la rinuncia all’ostentazione e agli onori. L’iniziato non dovrà vantarsi di essere superiore ai suoi fratelli per la scienza, per la conoscenza o per gli stati [spirituali], ma rifletterà piuttosto sulla lentezza con cui sbarazza la propria anima dalle passioni e con cui procede alla ricerca di quello che può accontentare i suoi fratelli».

«In una parola, la via dei Sûfî è la via dell’Unione. I loro respiri e la loro condotta sono diretti all’amicizia nell’Unione. L’Unione è infatti il principio dell’esistenza e di ciò che si differenzia in tutti i mondi»
(fonte: Sheikh Muhammad at-Tâdilî, «La vita tradizionale è la sincerità», cit., pp. 146-47 e p. 156.)

Che Allàh ci protegga tutti dalle inside dello shaytan e tenga i nostri passi saldi nel siràt al mustaqim e che Allàh tenga i nostri cuori rivolti al Suo nobile Volto, amin.

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" O uomini, voi siete i poveri (fuqarà) i bisognosi di Dio, mentre Allàh è il Ricco (Al-Ghanì) Colui che è sufficiente a Se stesso, il Degno di lode." (Corano 35,15)
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