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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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legge del taglione
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Inviato: Lun Feb 19, 2018 5:36 pm    Oggetto: Ads

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simonetta
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MessaggioInviato: Dom Nov 15, 2009 1:09 pm    Oggetto: legge del taglione Rispondi citando

ciao,
leggendo nel post dedicato alle Fatawa, ho letto del taglione..che sarebbe tradotto "occhio per occhio dente per dente"...
qualche tempo fa, qualcuno, ma nn so se del forum o di un altro forum, mi inviò una email, senza punteggiatura:-D, e mi disse "un musulmano nn potrà mai farti del male eccetto se nn sia occhio per occhio dente per dente"..

ha un qualche significato questa cosa che mi scrisse? e ecco, potete chiarirmi il significato della legge del taglione. che se nn erro è comune agli Ebrei?!

grazie
simona
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NADIA R.
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MessaggioInviato: Dom Nov 15, 2009 8:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

45. Per loro prescrivemmo vita per vita, occhio per occhio, naso per naso, orecchio per orecchio, dente per dente e il contrappasso per le ferite. Quanto a colui che vi rinuncia per amor di Allah, varrà per lui come espiazione. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli ingiusti.

46. Facemmo camminare sulle loro orme Gesù, figlio di Maria, per confermare la Torâh che scese prima di lui. Gli demmo il Vangelo, in cui è guida e luce, a conferma della Torâh, che era scesa precedentemente: monito e direzione per i timorati.

47. Giudichi la gente del Vangelo in base a quello che Allah ha fatto scendere. Coloro che non giudicano secondo quello che Allah ha fatto scendere, questi sono gli iniqui.

48. E su di te abbiamo fatto scendere il Libro con la Verità, a conferma della Scrittura che era scesa in precedenza e lo abbiamo preservato da ogni alterazione.* Giudica tra loro secondo quello che Allah ha fatto scendere, non conformarti alle loro passioni allontanandoti dalla verità che ti è giunta. Ad ognuno di voi abbiamo assegnato una via e un percorso.


Queste ayat della sura Al-Mâ'ida (La Tavola Imbandita) spiegano che la legge del taglione è stata imposta agli ebrei nella Toràh, il Vangelo è venuto a conferma di essa e nel Corano Dio ribadisce che questa legge rimane invariata.

Colui che ti scrisse voleva semplicemente dirti che in base a questa legge un musulmano non potrà farti nulla se tu non gli hai fatto nulla.

Allahu alam
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simonetta
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MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 4:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

però nn mi risulta nel Vangelo ci sia ribadita la legge del taglione..nel Vangelo é stata sostituita con la "legge del perdono"..porgi l'altra guancia, nn occhio per occhio e dente per dente....
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Amatullah Maria
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MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 5:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si, ma questo per i cristiani... per noi musulmani questa è una delle "modifiche" che sono state apportate al dogma.... al dogma e non alle scritture, poichè nella Bibbia si fa chiaro riferimento alla legge del taglione......

Forse qualcuno dei fratelli cristiani vorrà intervenire.....
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stefra
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MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 6:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi permetto di intervenire in questa interessantissima discussione con i miei... two cents...

In effetti Simonetta ha ragione quando dice che la Legge del taglione è stata sostituita dalla Legge della grazia, ma bisogna mettere alcuni distinguo.

Difficilmente si potrà suddividere la legge di Mosè in vari codici, differenti fra loro, ad esempio: codice civile, penale, cerimoniale e morale. Basta leggere il Levitico per rendersi conto che è un tutt’uno. Infatti, la legge di Mosè fu posta alla base della teocrazia, per così dire di un «popolo-chiesa»: la religione, la politica, la morale, la giurisprudenza e quant’altro erano assoggettati all’unica legge. I milioni di cristiani oggi sono assoggettati tutti alla «legge di Cristo» (1 Cor 9,21; Gal 6,2), che è di natura spirituale e morale; riguardo alla legge civile e penale, invece, essi sono assoggettati alle specifiche leggi dei loro vari paesi. Può succedere quindi che lo stesso atto in un paese si può essere considerato irrilevante, mentre in un altro vale come un grave reato (p. es. lavorare senza essere in regola). Può anche succedere che ciò che la legge del singolo Stato permette (p. es. coppie omosessuali), può essere un abominio secondo la legge morale della Bibbia. Nella teocrazia ciò non poteva succedere: v’era un’unica legge. Ma guai a voler introdurre oggi una teocrazia fatta dagli uomini! Ciò porterà sempre a una clericalizzazione della società, come mostrano gli «esperimenti storici» fatti sia nel cristianesimo, sia in altre religioni. La teocrazia (let. «governo di Dio»), per un credente cristiano, è rimandata all’avvento del Messia, col suo regno.
Che cosa dice veramente il testo della legge mosaica? Non potrai richiedere un’ammenda o una pena superiore al danno fisico subito (Es 21,22ss; Lv 24,19ss; Dt 19,16-21). Per capire questo, bisogna andare al contesto storico del tempo. Nei popoli pagani se chi provocava il danno era un povero o uno del popolo e chi subiva il danno era di ceto più elevato, quest’ultimo si sentiva in diritto di uccidere l’altro. Anche fra gente dello stesso ceto tutto ciò alimentava la rappresaglia ingiusta e la faida. Un altro problema era il fatto che sulla base della deposizione di 2-3 testimoni nella giurisprudenza d’allora si poteva essere messi a morte nei casi estremi; la Bibbia descrive diversi casi del genere (1 Re 21,13; Mt 26,60; At 6,13). Non a caso nella costituzione d’Israele (il decalogo) è comandato: «Non de [CENSORED] i il falso contro il tuo prossimo» (Es 20,16; Lv 19,16); chi lo faceva, mettendo a repentaglio la vita altrui, era a sua volta degno di morte (Dt 19,16-21). È veramente strano che ciò che si intendeva allora con «occhio per occhio», ossia la limitazione della rappresaglia, oggi venga inteso nel suo contrario, ossia che la legge di Mosè avesse incoraggiato la vendetta! Ciò che allora era norma per l’esplicazione della funzione giuridica, oggi viene estesa impropriamente ai rapporti interpersonali. Le due tendenze del cuore umano sono, da una parte, l’arbitrio nella (richiesta di) rappresaglia e nella sanzione verso gli altri e, dall’altra, l’indulgenza verso noi stessi, coloro che ci appartengono o coloro che ci sono simpatici. Ambedue queste tendenze rappresentano la fine della giustizia, sia nello Stato, sia nelle chiese, sia nelle famiglie.

Ciò porta con sé lo sfaldamento delle basi della vita civile e, quindi, della pace sociale. L’arbitrio chiamerà altro arbitrio, l’ingiustizia creerà altre ingiustizie.
Si finisce con la «legge del far west», ossia che ognuno si faccia «giustizia» da sé. Ma dovunque uomini sono chiamati per ufficio a giudicare su altri uomini, ci si aspetta che essi giudichino con giustizia, senza crudeltà e senza indulgenza, secondo quello che veramente spetta a ognuno e indipendentemente dal suo ceto sociale.
Lo stesso può avvenire anche nelle chiese, dove i responsabili sono chiamati a giudicare una questione ufficiale, laddove due fazioni abbiano un contenzioso aperto (1 Cor 6,1-6; cfr. Mt 18,15ss).
Gesù, riferendosi alla regola della legge: «Occhio per occhio e dente per dente» (Mt 7,38), aggiunse: «Ma io vi dico: "Non contrastate al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra…"» (vv. 39ss).
In effetti, già i Giudei del tempo avevano esteso la norma da usare nei tribunali ai rapporti interpersonali. In tutta la «predicazione sulla montagna» Gesù diede il senso originario della legge, prescindendo dalle interpretazioni della tradizione. In tal modo Gesù mostrò che nei rapporti interpersonali non bisogna cercare di avere l’ultima parola e a ogni costo la soddisfazione della rappresaglia. Già l’Ecclesiaste consigliò così: «Non esser troppo giusto, e non ti far saggio oltremisura; perché ti distruggeresti? Non esser troppo empio, né essere stolto; perché morresti tu prima del tempo?» (Ec 7,16s).
Si badi che qui Gesù non parlò dell’«occhio» o del «dente», ma della «guancia», intendendo che prevenire è meglio che curare, sopportare il piccolo male può evitare quello più grande. In una società giusta, si può reclamare il principio «occhio per occhio» verso il reo, ma non in una permeata dalla malvagità. Gesù consigliò del tutto di non contrastare il malvagio, poiché da una scintilla può scoppiare improvvisamente un incendio. Bisogna considerare che vi è una scala di valori: la vita, il cibo, il vestiario e il resto (Mt 6,25). Gesù stesso ha insegnato il pericolo che può derivare dal mettere le perle dinanzi ai porci (Mt 7,6).
Alcuni commentatori hanno ipotizzato che nel passo in cui Gesù ingiunse di porre l’altra guancia, si riferisse al diritto militare dei Romani, che avevano la potestà di prendere dai popoli vinti ciò che necessitavano e che potevano costringere chiunque ad aiutarli. Chi si opponeva rischiava la sua vita. Confronta, se vuoi approfondire, «se uno ti vuole costringere a fare con sé un miglio» (Mt 7,41) con «[i soldati] costrinsero [un Cireneo chiamato Simone] a portar la croce di Gesù» (Mt 27,32).
Una cosa è la prudenza che il Signore chiede di avere nei rapporti interpersonali verso i pagani. Altra cosa è quando un’autorità ingiunge di abiurare il nome del Signore o di smettere di annunciare l’Evangelo; in questo caso, il cristiano fedele deve attestare, costi quel che costi: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini» (At 5,29).

Scusate per la prolissità...
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mario
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MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 8:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

mi viene quasi da pensare che con la modifica della legge del taglione con la legge del perdono ( modifica maligna visto che va a modificare quello che Dio vuole) , abbiammo fatto propio una finaccia , basta vedere che nell'europa "cristiana" ilperdono ha perso il suo vero significato ed è divenuto buonismo , quindi nessuno rimane impunito , assassini liberi, stupratori, pedofili ecc....

Sarà che il diavolo voleva arrivare a tutto ciò?

Difatti specie in italia tutti dicono che non c'è piu giustizia!!!
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NADIA R.
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MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 9:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Simonetta ha scritto:
però nn mi risulta nel Vangelo ci sia ribadita la legge del taglione..nel Vangelo é stata sostituita con la "legge del perdono"..porgi l'altra guancia, nn occhio per occhio e dente per dente....

Come ha spiegato Stefra, Gesù ha parlato di guacia, infatti "porgi l'altra guancia" non possiamo applicarlo con cose più gravi (se mi tolgono un occhio, non posso dirgli di togliermi anche l'altro).
Il porgere l’altra guancia ha evidenziato la pazienza di Gesù come lo è stata la pazienza di tutti i Profeti, come la pazienza del Profeta Mohammed saws durante le prime predicazioni quando sovente veniva scacciato, insultato, picchiato e lui non reagiva con la speranza che la gente prendesse l’Islam.
Talib ha scritto:
2) con la rivelazione di Gesù il taglione viene sostituito col perdono.

Fratello Talib, nella aya che ho riportato sopra, Dio dice che Gesù è venuto per confermare la Toràh e se nel Libro degli ebrei c'è la legge del taglione, Gesù ha confermato anche questa.
Talib ha scritto:
3) con la rivelazione di Muhammad (sigillo e sintesi della profezia precedente) il taglione viene ripristinato, con la possibilità di sostituirlo col perdono.

Confermo “la possibilità di sostituirlo con il perdono” con la seguente aya dalla Sura Al-Baqara (La Giovenca):
178. O voi che credete, in materia di omicidio vi è stato prescritto il contrappasso*: libero per libero, schiavo per schiavo, donna per donna. E colui che sarà stato perdonato da suo fratello, venga perseguito nella maniera più dolce e paghi un indennizzo: questa è una facilitazione da parte del vostro Signore, e una misericordia*. Ebbene, chi di voi, dopo di ciò, trasgredisce la legge, avrà un doloroso castigo.
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simonetta
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MessaggioInviato: Lun Nov 16, 2009 10:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

io penso che bisogna capire cosa Gesu è venuto a fare qui sulla terra ( a portare compimento alla legge di Dio) ma, ricordate, le leggi di Mosè furono emanate per dare un "ordine" al popolo ebreo che era un pò "ribelle"..
Gesu ha sostituito la legge della "pietra", cn quella del perdono, della grazie, dell'amore...
certo, con ciò nn voglio giustificare assolutamente chi commette peccati e reati qui sulla Terra..anche noi abbiamo bisogno di una "giustizia terrena"...
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stefra
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 8:51 am    Oggetto: Rispondi citando

mario ha scritto:
mi viene quasi da pensare che con la modifica della legge del taglione con la legge del perdono ( modifica maligna visto che va a modificare quello che Dio vuole) , abbiammo fatto propio una finaccia , basta vedere che nell'europa "cristiana" ilperdono ha perso il suo vero significato ed è divenuto buonismo , quindi nessuno rimane impunito , assassini liberi, stupratori, pedofili ecc....

Sarà che il diavolo voleva arrivare a tutto ciò?

Difatti specie in italia tutti dicono che non c'è piu giustizia!!!


Io spero che tu abbia non abbia riflettuto scrivendo questo. Dici che un comandamento dato da Gesù è stato dato per corrompere gli uomini, peggio, è una modifica di Satana!
Per me è una bestemmia. Abbi rispetto come io porto rispetto!

Inoltre dici che il perdono ha perso il suo significato ed è divenuto buonismo, quindi nessuno rimane impunito... se nessuno rimane impunito significa che tutti hanno ricevuto la giusta punizione, sii coerente e usa il cervello prima di scrivere.
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mario
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:36 am    Oggetto: Rispondi citando

Stefra è la seconda volta che ti invito a rivolgerti a me in maniera più rispettosa , secondo nonhai capito niente del mio messaggio , ho detto che le modifiche potrebbero esere state fatte da terzi sul testo del vangelo divulgato , no da Gesù , ovvero anche quello che sostengono i musulmani.
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simonetta
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:37 am    Oggetto: Rispondi citando

cmq se per legge mosaica, intendiamo i 10 comandamenti, li la legge del taglione nn viene menzionata:-D

cmq ilperdono nn è cosa facile...anzi a volte sentendo qualcuno che dice do perdonare i suoi malfattori, ci sembra quasi strano....ma io credo che ciascuno di noi debba impegnarsi , nel proprio piccolo, a farlo. Occhio per occhio, dente per dente, sembra un qualcosa che alimenta una scintilla ecco...come ha detto qualcuno in qualche post precendente...
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stefra
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 9:58 am    Oggetto: Rispondi citando

mario ha scritto:
mi viene quasi da pensare che con la modifica della legge del taglione con la legge del perdono ( modifica maligna visto che va a modificare quello che Dio vuole) , abbiammo fatto propio una finaccia , basta vedere che nell'europa "cristiana" ilperdono ha perso il suo vero significato ed è divenuto buonismo , quindi nessuno rimane impunito , assassini liberi, stupratori, pedofili ecc....

Sarà che il diavolo voleva arrivare a tutto ciò?

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Allora, cerchiamo di analizzare ciò che vuoi dirmi:
[quote="mario"]mi viene quasi da pensare che con la modifica della legge del taglione con la legge del perdono ( modifica maligna visto che va a modificare quello che Dio vuole)]
La legge del perdono è stata introdotta da Gesù. Tu hai detto che ciò che Gesù ha portato a termine (bada, non abrogato) è stata una modifica fatta dal maligno. Ora sei tu che devi dire dove è il mio fraintendimento. In questo forum vige il buon garbo e l'educazione, termini che probabilmente non fanno parte del tuo lessico abituale. Poichè io sono un cristiano, stai offendendo il mio Dio. Ti posso assicurare che in questo forum sei il primo.

Inoltre
Citazione:

basta vedere che nell'europa "cristiana" ilperdono ha perso il suo vero significato ed è divenuto buonismo , quindi nessuno rimane impunito , assassini liberi, stupratori, pedofili ecc....


Gentile Mario, qui sono rimasto sorpreso per la contraddizione nei termini:
Se dici che "nessuno rimane impunito" significa, converrai con me, che tutti sono stati puniti. E' italiano.
Da qui il mio dubbio sul fatto che tu avessi pensato prima di scrivere. Tutto. qui.

Dubbio che mi rimane ancora.
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Ali Brandon
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 10:05 am    Oggetto: Rispondi citando

assalamu alaykum wa rahmatuLah wa barakatu

Mi è molto piaciuto l' intervento di Stefra (e due...) e vorrei aggiungere una riflessione.
Premettendo che il "confermare la Torah" da parte del Profeta Isa, pace su di lui, non significa necessariamente confermarla integralmente (in ogni singolo precetto, cioè), è possibile che una delle Funzioni di questa prima venuta del Messia sia, proprio, una conferma in un Senso più ampio ( e subito mi viene in mente la Caritas paolina) della stessa Torah.
Il fatto di avere una Legge che regolava praticamente ogni aspetto della vita quotidiana, sociale e personale, aveva portato gli ebrei ad applicare ciecamente la Legge stessa senza, appunto, rifletterne e comprenderne il Senso più intimo.
Ciò significa che se si subiva un torto la prima reazione era quella di richiamare "giustizia" chiedendo l' applicazione della Legge. Il che è corretto. Ciò che è meno corretto è invece il dimenticare la Caritas, di cui uno degli aspetti più importanti è il perdona.
Cosa chiede quindi Isa, pace su di lui? Di pretendere l' applicazione della Legge in caso di torto subito, affinchè trionfi la Giustizia; ma al contempo, nella sfera privata e personale, di perdonare ed evitare ogni risentimento nei confronti dell' autore del torto, affinchè prevalga ( e non può essere altrimenti) la Caritas.
Questo, forse, è uno degli aspetti che Israele aveva dimenticato e che Isa, pace su di lui, era venuto a ricordare

salam

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mario
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 10:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Scusa stefra se sono ignorante e non sono alla tua altezza intellettuale , spero che quando mi avvicinerò a una moschea non troverò fratelli così presuntuosi e snob come te stefra .
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stefra
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MessaggioInviato: Mar Nov 17, 2009 10:17 am    Oggetto: Rispondi citando

mario ha scritto:
Scusa stefra se sono ignorante e non sono alla tua altezza intellettuale , spero che quando mi avvicinerò a una moschea non troverò fratelli così presuntuosi e snob come te stefra .


Indubbiamente in moschea non troverai fratelli come me... tranquillo su questo. :-)

Mi sento anche leggermente orgoglioso che tu mi giudichi presuntuoso e orgoglioso... sai, io amo il mio Dio e come dice Paolo "chi soffre per il vangelo non si vergogni, ma glorifichi Dio".
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