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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Sudan, fustigazione e pantaloni
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Inviato: Lun Feb 19, 2018 5:43 pm    Oggetto: Ads

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Samir al Dhaki
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MessaggioInviato: Mer Lug 29, 2009 10:26 am    Oggetto: Rispondi citando

Riporto un'altra notizia, sempre da Repubblica:

Citazione:
Fissata per oggi l'esecuzione della pena inflitta alla giornalista Lubna Ahmad Hussein
Fermata con altre donne in un locale. Ha chiesto ai colleghi di assistere alla fustigazioneSudan, condannata a 40 frustate
perché indossava i pantaloni



Lubna Ahmed Hussein
KHARTOUM - E' stata fissata per questa mattina l'esecuzione della pena inflitta alla giornalista sudanese Lubna Ahmad Hussein, condannata a 40 frustate per aver indossato i pantaloni, tenuta considerata "indecente "secondo i canoni islamici e che tre settimane fa è costata la stessa pena ad altre dieci donne.

Lubna Ahmad Hussein, la giornalista che scrive per il giornale di sinistra Al-Sahafa e lavora per la missione delle Nazioni Unite in Sudan (Unmis), era stata fermata all'inizio di luglio a Khartoum in un ristorante insieme ad altre donne perché appunto indossavano i pantaloni.

"Le autorità mi hanno telefonato - ha annunciato la giornalista - e mi hanno detto che devo comparire davanti al giudice. E' importante che la gente sappia quello che accade", ha aggiunto la donna chiedendo ai colleghi di essere presenti quando sarà frustata. "Mi daranno 40 frustate e mi im [CENSORED] nno una multa di 250 sterline sudanesi", circa 80 euro, ha aggiunto.

La giornalista aveva raccontato che il 3 luglio mentre si trovava al ristorante c'era stata un'irruzione della polizia e lei con altre 12 donne in pantaloni erano state portate al commissariato. Secondo Lubna Hussein, dieci donne erano state convocate dalla polizia due giorni più tardi e ciascuna di loro aveva ricevuto dieci frustate. In vista dell'applicazione della sentenza, la giornalista sudanese ha distribuito 500 inviti a suoi colleghi e politici del paese affinché assistano di persona alla fustigazione.



...sicuramente sbaglio (e oltretutto non sono nessuno per esprimere giudizi sulla Shari'a e la sua applicazione in alcuni paesi), però vedendo l'articolo con le foto di questa povera signora non riesco a farmene una ragione. La signora porta l'hijab e tiene coperta ogni parte del corpo salvo mani e viso. Come si possono considerare "indecenti" un paio di pantaloni, peraltro molto larghi (mica jeans attillati a vita bassa)?
Chi stabilisce questi "canoni islamici" citati nell'articolo? Possono i musulmani impedire che delle sorelle vengano sottoposte a questo genere di torture sproporzionate alla colpa (ammesso che ve ne sia una)?

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Sufi Aqa
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 5:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Credo che tutto ciò che vi sia da dire riguardo a questa notizia, sia stato detto dal fratello "Usama2" su un altro forum; per cui mi limito a riportare le sue parole, limitandomi ad aggiungere un'annotazione finale su una domanda specifica e generale.

"Why is there no BBC reporter asking the Sudanese govt about this 'crime and punishment'?

According to their own bigoted journalist standards, recognized governments hold authenticity in their official reports and comments on cases and stories.

These stupid journalists report their govts' reports and statements on cases all the time. So why is there none here?

Whether it happened or not, do not take the BBC or these secular humanist sources as authentic on their own. Their have maybe one reporter for Sudan and this reporter is likely jaded by secular humanist beliefs and is handpicked by British executives. Its well known that Western media selects reporters who carry their secular ideology.

The fact that the BBC prints one person's commentary as the definitive report shows that they are prejudice. They do this everyday.

For all we know, the women were doing something else that was not mentioned. In any case, do not take these western media and other secular medias as authentic, except for maybe the time and weather and sports scores.

And Allah knows best.
"
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E soprattutto, quest'analisi (che condivido completamente) sul fatto che dai paesi "Altri" ci arrivino solo le notizie "di colore" che perpetuano l'idea coloniale di un mondo di seconda categoria e fuori dalla "normalità", dove accadono solo avvenimenti tragici o spettacolari o ridicoli: dai paesi non-occidentali, non riceviamo la cronaca del quotidiano e dei processi socio-politici, ma solo le notizie "curiose", "di costume", e soprattutto quelle finalizzate a dare un'immagine "selvaggia" di questi paesi:

The BBC has been known to promote secular humanism and anti Muslim bias for years.

The mere reporting of this incident absent of reporting of any another 'normal news' from Sudan, such as Sudan's recent national holidays, its economic contracts signed, its criminal reports (eg. so and so arrested, tried, convicted for murder), political leaders meeting with foreign diplomats, comments by political leaders such as Bashir- all of which are normal daily reporting for Europe by the BBC.

This contrast- reporting what appears to be a miscarriage of justice by Khartoum's practice of SHARIAH while not reporting normalcy in Sudan or in Khartoum- reveals prejudice. Its a common prejudice by Western media sources and many people have identified this
. Africans and Muslims have voiced this same point of view for years.

(...) Do some googling of this prejudice by Western media of Muslim and African nations.

[sottolineature mie;

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].

Samir al Dhaki ha scritto:
Chi stabilisce questi "canoni islamici" citati nell'articolo?


Il punto fondamentale è che la Shari`ah non è un Codice di leggi già scritte con relative condanne pene già stabilite per ogni possibile azione (questo per quanto riguarda l'ambito "penale" della Shari`ah, che comunque comprende moltissimi altri aspetti oltre alle "pene") sul modello dei Codici legislativi europei, ma è un complesso di norme e prassi vivificate dalla continua interpretazione ed esegesi, e al tempo stesso solidamente basate sul Corano e sulla Sunnah.

Perciò, non esistono degli "articoli" che stabiliscano determinate leggi specifiche (oltre ad un numero limitato di pene stabilite per certi crimini), ma esistono norme e principi che è compito dei giuristi interpretare ed applicare caso per caso.

Quello dell'abbigliamento modesto, è un principio generale che sottende le diverse norme specifiche dell'abbigliamento musulmano (maschile e femminile).
Non vi sono pene stabilite per chi non rispetta questo principio generale, ma un governo musulmano legittimo ha teoricamente la facoltà di introdurre delle misure che puniscano atti proibiti che non prevedono nelle fonti una specifica punizione, in una maniera che non sia specificata direttamente nelle fonti (ma tale punizione non deve né può essere uguale né superiore alle pene stabilite esplicitamente nelle fonti per altri atti simili e più gravi), e queste sono le pene dette ta`zir.

Quindi, da un punto di vista assolutamente teorico, un governo islamico avrebbe il diritto di sanzionare un uomo che vada in giro con dei jeans attillati ed un vestito da donna (un esempio stupido), e avrebbe la facoltà di stabilire la relativa pena (chessò, il valore della multa: 5, 50, 500 euro..), anche se nel Corano e nella Sunnah non è stabilita alcuna sanzione per una cosa del genere (ma ne è sancita la proibizione).

Che le sanzioni siano poi proporzionate alla legittimità del governo, alle condizioni della popolazione, è tutto un altro discorso; così come è un altro discorso che un governo musulmano non è una struttura repressiva concentrata sulla condanna dei suoi membri, ma uno strumento al servizio dei Musulmani e responsabile dell'applicazione e delle diffusione della giustizia, del bene e della sottomissione a Dio.

Ho appena visto un altro interessante post sempre del fratello "Usama2", sullo statuto giuridico del Sudan:

"Here's a link to a fair description of the recent history of Sudanese law, excluding the last 10 years. One can see that there is a amalgamation of French, British, Shariah-like, and Tribal Custom, and most recently, American legal concepts and systems applied in Sudan.


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If one took the BBC report, one would think Sudan was representative of Shariah and thus the flogging of the ladies was representative of Islam's treatment of women- the usual secular humanist and Western colonial position.

But Sudan is NOT representative of Islam is NOT representative of Ahkam Sharaa.

The problem with the conflict in terminology is that 'Shariah', as a fiqh term, is a very general term encompassing the entire body of fatawa, ahkam, urf accumulated. There is no distinction between the weak and wrong fatawa with limited or no adillah and the correct, strong ones.

However, the Ahkam Sharaa are the body of established Divine Law from the strongest, definitive and estaliblished sources. The legal term 'Ahkam Shara' means: the address of the Legislator regarding the actions of mankind.

By the Western media and Muslim government position, applying a few ahkam from the Ahkam Sharaa equals: applying Shariah. Thus, when the colonial empires conquered the Muslim world, they usually implemented their own legal systems for all affairs EXCEPT social relations. They left social relations: marriage, inheritance, divorce, etc. according to some Shariah standard. So during the colonial era in Sudan, for example, there would be British common law governing business and commerce, crime, etc, but some Shariah standard remained from social relations.

After the empires formally departed, the new national governments retained colonial legal systems and structures but usually just switched various laws to cater to superficial Muslim concerns.

Sudan went through this same format. The minutae of legal codes and systems implemented since the SPLM gained power - shariah only applies to Muslims in the north whereas secular law applies to everyone else and everyone in the south- really speak to the fact that Sudan does NOT represent Islam.

Believers have to be concerned about the complete reimplementation of the deen of Islam where the authority and defense resides with the Muslim people because it has been stated by Allah in the Quran and it has been demostrated conclusively in the past 150 years that nonMuslims cannot be trusted with the security and authority of Muslim people for the implementation of Islam. Colonial powers cunningly used nonMuslim minorities within the Muslim lands to foment unrest, propagate divisiveness like nationalism, and to propagate unIslamic and rival beliefs and systems, such as secular republicanism, capitalism, and so forth.

Incidently, by the legal definition of Shariah, if the hakim adopts a fatwa that as long as the woman's body is covered, whether she wears loose fitting pants/trousers or a jilbab, then the distinction is moot, and this too is Shariah.

And Allah knows best.
"
[

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"If I didnt make it clear, the 'Shariah' that believers should seek is the Ahkam Sharaa to be dominant in the Muslim lands.

Muslims cannot accept 'Shariah' which includes the rule of unIslamic secular law over Muslim lands. If the Muslim people have the authority and security of a land, then they are commanded and encumbered to make the sovereignty of that land to Allah alone. And this means that the Ahkam Sharaa- Divine Law- is supreme and the Muslim people must select an amir (titled a khalifah, Amir ul mumineen, sultan, or imam, etc) who has the exclusive power and authority, on their behalf, to adopt the Divine Law, not a republic, not a congress or parliament.

This also means that the reign of national republicanism, of which Sudan is a federal republic, which reenforce nationalist repression, stagnation, corruption, and discrimination has to end.

Allah SWT said in translation:
"the 'hukmu' is to none but Allah" [An'am:57]

and He SWT said:
"And whosoever does not 'yahkum' by what Allah has revealed are oppressors" [al Maidah: 45]

and:
"And 'ahkum' between them by what Allah has revealed and do not follow their whims, and beware that they tempt you away from even some part of what Allah has revealed to you." [al Maidah: 49]

As for implementing and accepting this partial implementation and oppression as is the federal republic of Sudan, what does Allah say about this if one accepts this way?

Allah AWJ said (in translation):
"Then is it only part of the Book that you believe in, and do you deny apart? What is the reward for those among you who do so except disgrace in this life? And on the Day of judgement they shall be consigned to the most greivous penalty!" [al Baqara:85]

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Samir al Dhaki ha scritto:
Possono i musulmani impedire che delle sorelle vengano sottoposte a questo genere di torture sproporzionate alla colpa (ammesso che ve ne sia una)?


Certo, e dovremmo iniziare dalle sorelle discriminate, picchiate e torturate da molti governi di paesi "musulmani" proprio per il loro (delle sorelle) voler seguire e praticare l'Islam: dalle ragazze che portano l'hijab in Tunisia, alle sorelle torturate in Egitto, etc. etc.

'umar andrea

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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 7:50 am    Oggetto: Rispondi citando

Quello che non ho capito (complice il fatto che come al solito tutto viene riportato in INGLESE!!!), è se la punizione è condannabile o meno.

Personalmente la ritengo barbara, sadica e perfettamente inutile, perchè ritengo (e mi si perdoni se esprimo un parere personale) che quando vi sia un dubbio tra "intenzione" e "azione", debba sempre essere preferita la prima (ossia l'intenzione).
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Samir al Dhaki
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 9:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Inoltre vorrei aggiungere una frase, che è in realtà anche la firma di un nuovo iscritto:

A colui che non ha compassione per gli uomini, Allah non darà la sua compassione.
(Bukhary & Muslim)


Il che potrebbe far riflettere su tante sproporzionate punizioni (vedi lapidazioni, frustate, etc...)

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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 12:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Samir al Dhaki ha scritto:
Inoltre vorrei aggiungere una frase, che è in realtà anche la firma di un nuovo iscritto:
A colui che non ha compassione per gli uomini, Allah non darà la sua compassione.
(Bukhary & Muslim)

Il che potrebbe far riflettere su tante sproporzionate punizioni (vedi lapidazioni, frustate, etc...)


Aggiungo alcune considerazioni di carattere personale (so che non si può, ma per me ragionare con la testa e con il cuore è imprescindibile per potermi sentire appieno muslim), forse inficiate dal mio passato cristiano e dalla mia cultura imbevuta di ellenismo classico.

Anche quando ero cristiano (ossia seguivo una religione rivalata dall'unico vero Dio ma distorta dagli uomini ==> non ero né pagano né associazionista nei termini in cui IO consideravo la divinità di Gesù), ho sempre lottato contro il "modernismo" che intendeva piegare il volere di DIo alla volontà degli uomini.
E questa lotta la conducevo con il cuore (la fede) e con la testa (il ragionamento, dono impareggiabile di Dio).

Ritornando all'Islam, non ho cambiato idea, ma non posso altrettanto rinunciare ai due massimi doni elargitici da Dio: la fede e l'intelligenza.

Islam significa "sottomesso a Dio", ed io mi sento oltremodo sottomesso alla sua UNICITA' ed a quanto riassunto nei "5 pilastri".
Ogni volta che recito, commuovendomi spesso, "la ilaha illa' llah, muhammad rasulu'llah", sottometto cuore e mente alla maestà di Dio.
Nel recitare la shadada, come dicevo, sento le lacrime sgorgare dal cuore, sento che mentre parlo DIO E' CON ME, ed io sono pronto a tutto per LUI.
Sono pronto a morire IO per testimoniare la sua Unicità; ma non sono pronto ad uccidere o a torturare...

In ogni azione mi chiedo: quello che sto facendo sta contraddicendo la mia professione di sottomissione a Dio?
E la risposta viene dal cuore (la fede, dono gratuito e arbitrario di Dio) e dalla mente (ossia dal ragionamento, altro dono impareggiabile di Dio).

E qui mi si dirà: l'islam non è la religione del "secondo me", esistono le quattro scuole giuridiche, esiste il consenso dei sapienti, esiste la Sunnah...

Verissimo: ma a mio parere (e non posso evitare di dirlo) ci sono due livelli di sottomissione:

1) alle verità soprannaturali: non mi serve una spiegazione scientifica per accettare l'esistenza di Dio, il Decreto Divino, la creazione, l'esistenza degli Angeli, la Missione Profetica di Muhammad (saws) ecc. Se avessi bisogno di "prove" o di "ragionamenti", semplicemente non sarei muslim
Qui serve cieca obbedienza e sottomissione del cuore e dell'intelletto alla Rivelazione

2) alle leggi ed alle tradizioni: qui lascio spazio al cuore ed alla mente, nella convinzione che certe "pratiche" debbano essere necessariamente contestualizzate.

E non mi si dica che sono blasfemo affermando che quando Dio ha rivelato una obbligazione nel passato non intendeva limitarsi a quel tempo, altrimenti sarebbe come se Dio non fosse onnisciente...
Ne è rivelatore il fatto che certi "obblighi" sono stati fatti scendere al Profeta (saws) nel momento del bisogno (esempio il fatto di pregare per i miscredenti).


Ora, la missione profetica è TERMINATA con Muhammad, ma non l'interpretazione e la contestualizzazione.

Amici marocchini (e non parlo di giovinastri non praticanti), quando mi hanno aiutato a percorrere la via dell'Islam, mi hanno detto: non preoccuparti, essere mussulmano signigica amare Dio e amare gli Uomini.
E tuttora mi dicono che forse ero già mussulmano prima ancora della mia conversione, per il mio modo di vivere, di pensare, di amare i miei fratelli e per il mio modo di considerare Dio.

Troppo buoni, non lo merito: ma la loro vita testimonia che Dio li ama e, pur nella povertà e nella semplicità, li ricopre dei Suoi favori.

Accettare una legge (che è tale per interpretazione di uomini, seppure sapienti) solo per automatismo, non è fede per me (e sì, lo ripeto: per me.). E senza fede, solo con le opere, io NON mi sento muslim.

Ritornando a bomba sull'argomento: se non basta la minaccia del fuoco eterno, ma occorre applicare punizioni carnali, significa:

1) chi sta peccando non crede alla gravità del peccato: ha quindi fede?
2) la punizione soddisfa Dio o soddisfa l'uomo (il quieto vivere sociale?)?

Vedete, fratelli, io non compio zina NON perchè tempo le frustate o la lapidazione, non compio zina perchè AMO e TEMO Dio.

E se compissi zina e venissi lapidato, la mia morte soddisferebbe Dio?
MI lascerebbe il tempo di pentirmi?
Non sarebbe meglio lasciare il giudizio a Lui?

Se abbiamo fede, fratelli, dobbiamo essere certi che Dio punirà il peccatore ANCHE ORA SU QUESTA TERRA, nei modi e nei tempi che LUI riterrà opportuno.


La ilaha illa'lah
Muhammad rasulu'llah
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Samir al Dhaki
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 1:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
E tuttora mi dicono che forse ero già mussulmano prima ancora della mia conversione


...sento anch'io questo sentore, a volte... grazie per il tuo messaggio, davvero toccante.

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Talib
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 1:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Lun Dic 21, 2009 4:55 pm, modificato 1 volta
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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 1:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Vero, ma nella Sura XI "Hud", Allah ta-ala dice:

Citazione:
3. Se chiedete perdono al vostro Signore e tornate a Lui pentiti, vi darà piena soddisfazione [in questa vita] fino al termine prescritto e darà ad ogni meritevole il merito suo. Se invece volgerete le spalle, temo per voi il castigo di un gran Giorno.

4. Ad Allah ritornerete. Egli è onnipotente.


e ancora:

Citazione:
8. E se allontaniamo il castigo da loro fino a un tempo prestabilito, certamente, diranno: “Cosa lo trattiene?”. Il giorno in cui arriverà, non potranno allontanarlo da loro e saranno circondati da quello che schernivano.

15. Coloro che bramano gli agi della vita terrena, [sappiano che] in essa compenseremo le opere loro e nessuno sarà defraudato.

16. Per loro, nell'altra vita non ci sarà altro che il Fuoco e saranno vanificate le loro azioni.


Ho riportato queste citazioni NON per evidenziare contraddizioni, ma per suggerire forse che lo spirito di quanto ha riportato tu e quanto ho riportato io deve essere necessariamente lo stesso.

Altrimenti mi chiedo:

perchè il fornicatore/fornicatrice non ha la possibilità di chiedere perdono a Dio?

E' scritto che Dio perdona tutto tranne chi Gli associa qualcuno/qualcosa nell'adorazione, quindi Dio può perdonare anche il fornicatore/fornicatrice.

Certo, se il colpevole è pentito, ripara e non ci ricasca.....
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stefra
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 2:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Caro fratello in Adamo Yussefpaolo

Non so quanto possa interessarti, ma le tue parole mi hanno confortato, e non poco.
Le tue perplessità (non di fede, per carità, che io non venga frainteso), le faccio totalmente mie.

E' vero, la shar'ia dice che... , ma poi sta alla pietà e misericordia dell'uomo applicarla.

La mia difficoltà nell'approccio all'Islam è proprio nella "complessità" della necessità della visione globale: Corano, Sunnah, Hadit ecc.

Come ho già espresso in altri post con il paziente 'Umar Andrea, la mia perplessità è che quando subentra l'intepretazione dell'uomo automaticamente tutto diventa fallace. Non parlo chiaramente dei "sapienti", non mi permetterei, ma di tutti quelli che hanno autorità, magari legislativa, ed hanno un cuore "duro".

E' vero però che c'è anche un detto popolare che dice grosso modo: "il medico pietoso, per paura di far male, fece diventare la piaga purulenta"; io sono a favore di un equilibrio che è sempre però più difficile trovare.
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Talib
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 3:14 pm    Oggetto: Rispondi citando

...


L'ultima modifica di Talib il Lun Dic 21, 2009 4:55 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 3:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Gli hudud non esistono per caso, e nella loro applicazione v'è una saggezza che forse a qualcuno può sfuggire, ma che non di meno è presente;


E su questo non ci piove!


Citazione:
Certo, quando la Shari'ah è applicata in tutta la sua pienezza di forma e spirito, i timori sui "giudici dal cuore duro" esternati da Stefra vengono destituiti di fondamento. Ma quel che vediamo intorno a noi tutti i giorni dimostra come sia terribilmente difficile trovare uomini che applichino con pienezza la Shari'ah in queste condizioni cicliche.


Ed alla luce di questa incontestabile verità, mi piacerebbe vedere i sapienti prendere una chiara posizione circa una moratoria totale delle punizioni corporali e della pena di morte.

E questo, NON per abolire la legge divina, che è immutabile, ma come PRESA DI COSCIENZA che stante la DUREZZA del cuore umano in questi tempi difficili, è preferibile ASTENERSI e lasciare a DIO il giudizio, in questo mondo (e se Dio vuole punire qui ed ora, ha tutti gli strumenti per farlo) e nel mondo a venire.

Perché non sono le punizioni che ci portano a Dio, ma Dio stesso.

E chi si perderà perchè senza punizioni cadrà nel peccato.....- beh, significa che così era predestinato da Dio per lui.
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Samir al Dhaki
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 3:59 pm    Oggetto: Rispondi citando

E aggiungo a quanto detto, che è stato ampiamente dimostrato che la ferocia di una punizione non è direttamente proporzionale alla sua deterrenza.
Pertanto non si potrà neanche dire che si uccide o fustiga qualcuno per salvare altri fratelli che potrebbero cadere nello stesso peccato...

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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 4:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

...


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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 4:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Talib ha scritto:
Io invece ritengo, gentile Yusuf, che i musulmani non abbiano bisogno di cambiare la Shari'ah (anche se cercano di mitigare la portata di questo gesto utilizzando il termine soft di "moratoria"), ma di cambiare se stessi. Ad una più giusta applicazione della Shari'ah si arriva non cercando di "adattarla", ma sforzandosi di incrementare la Taqwa (Timor di Dio) e l'Ilm (Conoscenza). O se preferisci, non cercando di abbassare la Shari'ah al livello dei nostri difetti, ma cercando di elevare le nostre anime all'ideale umano che la Shari'ah ci richiede, per quanto ciò sia difficile e sia controcorrente (e si aggiunga che quel che conta non è il conseguimento del risultato, ma lo sforzo per conseguirlo).
Salam,
Talib.


Non si tratta di cambiare la Shari'a, ma di capire se è stata ben intesa.

E si tratta di non essere ipocriti (mi riferisco a governi e giudici).

Ti racconto un fatto accadutomi in Marocco (paese Musulmano dove regno un Shariff, ossia S.M. Mohhammed VI); stavo passeggiando con la mia futura moglie (cosa Haram, in quanto eravamo soli).
Ci siamo fermati a mangiare una pannocchia arrostita, e dei poliziotti (forse in cerca di un arrotondamento) ci hanno fatto storie in quanto eravamo soli; quando mi sono incazzato minacciando di chiamare il mio consolato (cosa che stavo facendo), tante scuse e buon proseguimento.

Poi sono tornato al mio albergo (perchè anche se passeggio da solo con la mia fidanzata, quando vado in marocco io sto in albergo rigorosamente solo e lei in casa con i suoi genitori, che approvano il nostro futuro matrimonio); a fianco dell'albergo ci sta un pub (con dsiversi ragazzi marocchini evidentemente ubriachi) ed una discoteca (frequentata non certo da ragazze con il velo ed i vestiti larghi).

Mai visto polizia (o meglio la vedo, ma se ne sta fuori dal complesso).
Ci vedo a volte personaggioni importanti dell'amministrazione pubblica.

Detto questo: prima di frustare una poveretta perchè metteva i pantaloni, mi aspetto che un appartenente alla famiglia del Profeta (saws) faccia finire lo scandalo nel proprio paese.

E, sempre per evitare l'ipocrisia, mi aspetto una bella fatwa che condanni la polizia che non interviene... e non la solita fatwa che condanna due ragazzi di [CENSORED] opposto che per conoscersi si parlano via internet (magari con la webcam).

Chiedo scusa della durezza, ma è il mio pensiero di muslim convinto.
Se sbaglio, Dio mi punirà.
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MessaggioInviato: Gio Lug 30, 2009 5:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

Curioso ho letto di Mahmoud Mohamed Taha un intellettualeche mi pare affronti il problema dell'interpetazione del Corano anche in relazione alle pene corporali. Non so se sia corretto ma mi sembra che sia un testo cosidetto "modernista".
Ho messo gli estremi dell' opera in sezione libri.

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