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In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso Dì, "Egli, Allah è Unico, Allah è l'Assoluto. Non ha generato, non è stato generato e nessuno è eguale a Lui". (Corano 112, 1-4)
 
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Contestualizzazione storica?

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> "Islam moderato"?
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Inviato: Dom Apr 23, 2017 5:32 am    Oggetto: Ads

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sabr
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MessaggioInviato: Lun Giu 15, 2009 9:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

NADIA R. ha scritto:
As salam

Alberto ha scritto:

Qui non ti seguo. Il verso V-32 non era riferito solo ai Figli di Israele? altrimenti come si giustificherebbero le condanne a morte per cause diverse quali l'adulterio?

Dio è uno e unico, ed è lo stesso per gli ebrei, per i cristiani e per i musulmani, per cui devi capire che nel versetto dice che “abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra , sarà come se avesse ucciso l'umanità intera . E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità”, ma il messaggio è per tutta l’umanita.


Alberto ha scritto:

Mi vorreste uccidere e non dovrei esserne preoccupato? non è questa la massima forma di odio nei miei confronti?”

Stai tranquillo, nessuno ti odia e ti vuole ammazzare:
se fosse questa l’intenzione, non sprecherei tutto questo tempo a cercare di farti cambiare idea.

Alberto ha scritto:

Dunque secondo te è giusto punire con la pena di morte l'apostasia e la promozione ….

Dio uno ed unico creatore di ogni cosa vuole solo il bene per la sua creatura UOMO, essendo l’Islam l’ultima religione, Egli con il Corano e la Sunna ha voluto formalizzare tutte le regole da rispettare.
La legge da te menzionata è da vedere all’interno di uno stato musulmano che si preoccupa dell’integrità religiosa del suo popolo.
Conosco molte storie di persone uscite dall’Islam che poi hanno sputato veleno sull’Islam e sui musulmani, per cui è legittimo punirli, per evitare la fitna.

Alberto ha scritto:

……… (e non punire la conversione all'Islam e la promozione dell'Islam)?
… perché punire chi entra alla luce o chi invita ad entrare alla luce di Dio?
Loro diventano nostri fratelli e nostre sorelle e li amiamo per Dio.

An Omar ibn Khatab vuole un giorno ammazzare un miscredente ed il Profeta saws disse a lui:

“pazienza Omar pazienza, magari entra all’Islam, io non voglio vederlo all’inferno”.

Al hamdulillah questo uomo successivamente si è convertito.


Alberto ha scritto:

La Sura 9 non è posteriore e quindi abrogativa della Sura 2 del "non c'è costrizione nella religione"?

Il Sahih Bukhari non ne conferma l'abrogazione?”


La sura 9 è scesa ai musulmani nell’anno 9 dopo l’egira.
In quel tempo i musulmani avevano conquistato buona parte della penisola arabica però la società era ancora debole ed in più gli ebrei, gli arabi miscredenti ed i musulmani ipocriti mettevano zizzania per creare scontri interni.
Per questo Dio ha fatto scendere questa sura molto dura con i nemici dell’islam.
Se capisci questo contesto, bisogna separare ciò che è stato detto nella sura 2 con quello che è stato detto nella sura 9.

Se tu vai avanti nella sura 9, al versetto 32. Dio spiega il perché dei versetti precedenti:

“Vorrebbero spegnere la luce di Allah con le loro bocche, ma Allah non intende che perfezionare la Sua luce, anche se ciò dispiace ai miscredenti.”

(Alberto, in confidenza, fare la guerra all’Islam, è una guerra persa)
Per quanto riguarda il Sahih Bukhari non ti posso rispondere perché non lo conosco;
comunque bisogna dare maggiore affidamento al Corano ed alla Sunna del Profeta saws.

Alberto ha scritto:

Avevo solo scritto che li aveva presi in schiavitù, non uccisi.”
Però l’hai riportato tu quanto segue:
“Muhammed decapita con la spada 600-900 uomini e ragazzini ebrei disarmati a Qurayzah, gli confisca le proprietà e prende le donne e i bambini e le bambine (circa 1000, ho letto) a schiavi, infine vende alcune donne in cambio di nuovi cavalli e armi”

Per quanto riguarda la schiavitù ti ho già risposto:

“Se tu leggi la storia, la pratica di prendere in schiavitù i perdenti delle guerre era una pratica normale per quei tempi, e l’annessione delle terre è il naturale risultato di qualsiasi guerra anche oggi.
La pratica di prendere prigionieri, serviva per riscattare i prigionieri fatti dal nemico.
In alcune guerre il Profeta decideva di liberare i prigionieri senza nulla in cambio. “

Inoltre:
Sahih el Bukhari – Indumento per i prigionieri –
Angiaber ibn Abdillah raccontava:

Il giorno di Badr arrivarono dei prigionieri con gli abiti strappati ed il Profeta saws ordino di trattarli bene e di dargli dei vesiti.

Hanno ospitato i prigionieri alle Moschee ed anche alle loro case con la speranza che potessero cambiare idea nei confronti dei musulmani con cui avevano combattuto:
questa cosa è successa a Cutmama ibm Atal – Dio sia soddisfatto di lui.

Sirat ibn Hishem an abu Aziz il fratello di Mossab ibn omeir
“Mi ha preso un gruppo di Hangar il giorno di Badr mi hanno fatto prigioniero ed all’ora del pranzo a me hanno dato il pane e loro mangiano i datteri.

Giarir ibd Abdellah racconta che il Profeta disse, “chi non è misericordioso con la gente, Dio non sarà misericordioso con lui.”

An abi ayoub – Dio sia soddisfatto di lui, racconta che il Profeta disse: “chi ha diviso tra la madre ed il suo figlio, Dio fa dividere lui ed i suoi cari fino al giorno del giudizio.”

Alberto ti scrivo quanto segue per cercare di farti capire la sensibilità e la grandezza di cuore del nostro Profeta saws.
Abu sayed elansari ha portato degli schiavi da una guerra e questi schiavi sono arrivati davanti al Profeta saws il quale vide tra loro una donna che piangeva.
Lui gli chiese il motivo del pianto ed ella gli spiegò che suo figlio era stato venduto da baniabs così il profeta saws ordinò al suo compagno di andare a prenderlo.

Bukari al jihad wa siar capitolo “indumenti per i prigionieri”
Bahichi dal ail annobua
Sahih Muslim fi fadail capitolo “La sua misericordia saws”
Ibn Hishem assira annabauia.

Alberto questo è il nostro profeta che molti cercano di infangare, ed i suoi compagni l’hanno seguito.

Quando Omar entro a Gerusalemme, ordinò di non toccare la gente della scrittura con le loro chiese e sinagoghe.

Dopo secoli fece lo stesso Saladdin, perché seguono la sunna del Profeta saws.

Chiudo il mio intervento solo con le parole di Dio:
107. Non ti mandammo se non come misericordia per il creato.


cari fratelli e sorelle,sono una giovane musulmana italiana e mi sono appena iscritta al forum.
è circa un mese che leggo attentamente i vostri post sui più svariati argomenti concernenti l'islam,e per approfondire con voi meglio la mia fede ho pensato di porre alcune domande qualora,leggendo,mi sarebbero venuti dei dubbi.
noto che la discussione risale a diversi mesi fa,ma la posizione di Nadia sulla contestualizzazione storica della rivelazione di Allah,che spero di non aver frainteso,mi ha fatto sorgere un grande dubbio,fra l'altro molto comune anche fra i non credenti:si può davvero "capire" le parole di Allah in relazione alla storia?
faccio un esempio paradossale per spiegarmi meglio,sperando di non dire eresie:nei rapporti tra sessi opposti,al giorno d'oggi,un/a giovane musulmano/a che vive in un paese non teocratico compie quotidianamente dei gesti che se dobbiamo analizzare alla lettera le parole di Dio sono halal.Senza arrivare,per carità,alla fornicazione,grazie al vostro aiuto mi sono "aggiornata"sulle norme che un musulmano deve rispettare;e mi rendo conto che per esserlo dovrei io stessa,peccatrice,sconvolgere la mia normale vita di tutti i giorni in cui,lo confesso,ora vedo il peccato ma nello stesso tempo mi rendo conto di fare con "animo buono":chiacchierare con i compagni di classe e gli amici anche da soli,e anche con msn,oppure abbracciare un caro amico in un momento di dolore.il tutto senza alcuna malizia,in modo "normale".
oppure,per essere ancora più in tema:i rapporti uomo-donna.
sempre nel presupposto del contesto storico allora devo pensare che le norme dell'Islam sono state stabilite in un tempo in cui a 14 anni si era già mogli e madri,mentre oggi gli ostacoli che la vita ci pone sono ben maggiori.ovviamente questi ostacoli sono dati da Dio che mette alla prova la nostra fede e la nostra obbedienza ai suoi precetti,ma lo si può in questa società fare appieno,come magari anch'io vorrei,quando fino a 50 anni fa,in Marocco per esempio, lo era certamente?

spero di non essere stata troppo prolissa,e aspetto le vostre risposte con fiducia!
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MessaggioInviato: Lun Giu 15, 2009 11:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

AsSalamu `alaykum wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

Nel Corano Dio ci invita a chiedere alle persone di conoscenza, se non sappiamo qualcosa; questo vale in primo luogo per le materie legate al Din (religione).

Perciò, come hanno affrontato i sapienti la questione dell'"adattamento" dei precetti della Legge Sacra ai "tempi"?

Essi - in base ad una profonda conoscenza delle fonti e delle scienze dell'Islam - hanno diviso tra le leggi che sono "generali" ed "universali", e quelle che sono legate al costume del luogo, ed in base ad esso possono cambiare e cambiano.

In sostanza, le prime sono quelle basate chiaramente sul Corano e sulla Sunnah, mentre le altre sono quelle derivate per mezzo del qiyas (ragionamento analogico), quando esso è chiaramente basato sull'`urf (la cultura ed i costumi di un determinato luogo).

Perciò, le disposizioni della fondamentali della Shari`ah sono e restano valide sino alla fine dei tempi (eventuali casi di necessità a parte). Quindi, non è che se qui ed ora qualcosa non piace, essa si possa abrogare.

Iddio sapeva che ci sarebbero stati musulmani che vivevano in un tempo e in un luogo dove un qualcosa non viene applicato, e con questa conoscenza ha stabilito la Sua Legge; i "tempi che cambiano" restano assolutamente sempre all'interno di quanto Allah conosce.

La Shari`ah rimane una ed unica in ogni tempo e luogo, altrimenti avremmo migliaia di "leggi sacre" adattate ai tempi ed i luoghi più diversi (in un paese si rende lecita la carne del cane, in un altro i rapporti omosessuali, in un altro il rogo delle vedove, e così via...).

Non c'è nulla - in questa parte immutabile della Legge Sacra - da "contestualizzare", e che i precetti siano "retaggi di tradizioni precedenti" è soltanto l'idea di chi non crede che la Legge Sacra sia stata stabilita da Dio.

Per un musulmano non è affatto così: la Shari`ah è valida fino alla fine dei tempi perchè è la Legge di Dio, che Dio ha nella Sua Conoscenza stabilito proprio per essere valida ovunque e fino alla fine dei tempi, e non c'è nulla da "aggiornare" o "riformare"; sono le nostre idee ed usi - semmai - ad essere culturalmente e socialmente determinati, perchè sono "legge dell'uomo", e tutto ciò che fa l'uomo è socialmente e culturalmente determinato.

Partiamo dalle basi fondamentali:

Chi è Dio?
L'Essere Perfetto, Eterno e Onnisciente che ci ha creato.

Cos'è il Corano?
Il Messaggio che Dio ha scelto di far scendere sull'umanità come ultima e definitiva rivelazione, che abroga tutte le precedenti e stabilisce le regole di adorazione rituale e comportamento sociale dal momento della sua rivelazione fino al Giorno del Giudizio.

Avendo ben chiari questi due punti, non ha senso parlare di "aggiornamenti" del Corano o dell'Islam, come presupponendo che il Corano non sia "perfetto" (astaghfiruLlah!).

Il nostro Creatore è cambiato?
Il nostro spirito è cambiato, si evolve con il "tempo"?
L'onniscienza del nostro Creatore è cambiata?

Forse che Allah non sapeva - quando ha rivelato il Corano e ha deciso che sarebbe stato l'ultimo Libro e l'ultima Rivelazione - che saremmo vissuti in quest'epoca?

I miscredenti dicono: “Non ci raggiungerà l'Ora”. Di' [loro]: “No, per il mio Signore: certamente giungerà a voi, per Colui Che conosce l'invisibile”, Colui al quale non sfugge il peso di un atomo, nei cieli e sulla terra, e non c'è nulla di più grande o più piccolo che non sia in un Libro chiarissimo, affinché [Allah] ricompensi coloro che credono e compiono il bene. Saranno perdonati e avranno un dono generoso. - Corano, XXXIV, 3-4.

In qualunque situazione ti trovi, qualunque brano del Corano reciti e qualunque cosa facciate, Noi siamo testimoni al momento stesso in cui la fate. Al tuo Signore non sfugge neanche il peso di un atomo sulla terra o nel cielo; non c'è cosa alcuna, più piccola o più grande di ciò, che non sia [registrata] in un Libro esplicito. - Corano, X, 61.

Sapendo tutto, conoscendo tutto, tutto quello che è avvenuto, e che avverrà, Egli nella sua infinita saggezza e misericordia ha stabilito le regole e i precetti della Legge Sacra.

Cosa ci autorizza a credere che siano da cambiare "in base ai tempi", quando Iddio - Onnisciente e Creatore di tutte le cose - ci ha detto che questa sarebbe stata la Legge Sacra che sarebbe rimasta valida fino alla fine dei tempi, quindi sarebbe rimasta valida in tutti i tempi che già Egli ha sempre conosciuto sin dal principio?

Se ipotizzi che ad un certo punto questa Legge Sacra non sia più valida, le opzioni sono due:

a. C'è qualcosa nel Corano o negli Ahadith che ci dice che la Legge Sacra ha un periodo determinato di validità, dopo il quale è soggetta a cambiamenti - e RISPOSTA: non c'è nulla del genere, anzi, la Legge Sacra dell'Islam è valida sino al Giorno del Giudizio e non può essere abrogata.

b. "Dio non avrebbe saputo" - quando ha rivelato l'Islam - che "i tempi sarebbero cambiati" (astagfiruLlah!), e RISPOSTA questo è puro kufr e significherebbe che Dio non ha piena conoscenza, e ciò è -per definizione- impossibile: se non è Onnisciente non è davvero Dio.

L'ultimo versetto del Corano, in ordine di Rivelazione, ha un significato rendibile in italiano come "Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm." (Sura V, 3).

Quindi, l'abrogazione del Corano e dei precetti essenziali dell'Islam non è praticabile da noi esseri umani, ma è un qualcosa che è - dal punto di vista temporale - ristretto al periodo della Rivelazione.

Cosa ci autorizza a dichiarare questo o quello "non al passo dei tempi"?

Ripeto: la conoscenza da parte Allah di tutto è completa e perfetta, e comprende di conseguenza pure gli avvenimenti futuri e posteriori al periodo in cui ha fatto scendere il Qur'an al nostro amato Profeta (Pace e benedizioni su di lui!): Allah ovviamente sa che le cose sarebbero andate così come sono andate, che l'Islam si sarebbe diffuso in tutto il mondo nelle condizioni più diverse, e che saremmo arrivati a questi tempi.
E in base a questa conoscenza perfetta ha stabilito la Legge Sacra che abbiamo, evidentemente valida per ogni tempo e luogo.

Difatti, non c'è nulla - nel Corano, nella Sunna del Profeta (PBSL) che autorizzi a pensare che una parte del Corano (guarda caso quelle che sembrano più scomoda alla sensibilità occidentale) sarebbe dovuta prima o poi essere abrogata?

Al contrario, è continuamente ripetuto che il Corano è immodificabile, che è il Monito, il Discrimine: vogliamo forse accusare di imperfezione il Corano, per seguire i nostri desideri ed i costumi culturali di questo o quel paese (compresi quelli europei), "riformando" quanto non abbiamo alcuna fonte tradizionale che ci dica che dobbiamo riformare?

Quindi, l'ipotesi che la Legge Sacra ad un certo momento possa non essere più valida, è assolutamente sbagliata e falsa, come appena dimostrato.


Per quanto riguarda le disposizioni sui rapporti tra i generi, probabilmente non hai ancora potuto comprendere la saggezza che è intrinseca ad ogni disposizione della Legge Sacra - e non ne possiamo comprendere che una parte; dà un'occhiata a questo argomento:

La Natura del Bene e del Male e la Ragione Umana -
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Si tenga presente che l'Islam non è una cultura, ma piuttosto filtra le culture in cui si diffonde - confermando ciò che non è in contrasto con i principi ed i precetti dell'Islam, e combattendo ciò che invece vi contrasta.

Non ci si chiede di abbandonare la "cultura italiana" in cui siamo nati e cresciuti, ma di adattarla in base alla Legge Sacra (e non il contrario), confermando ciò che in base ad essa è permesso, ed eliminando ciò che vi è in contrasto.

I comportamenti che hai descritto (dare la mano o abbracciare ad una persona estranea dell'altro sesso, etc.) sono dei semplici gesti culturali, costumi, abitudini con una loro specifica origine storica, che contrastano apertamente con alcuni precetti della Legge Sacra: sono proibiti i contatti con persone estranee (non-mahram) del [CENSORED] opposto, che siano strette di mano, abbracci, pacche sulle spalle o quant'altro, e questo indipendentemente da che vi siano pensieri "peccaminosi" o meno, a prescindere.

Si veda:
Il Saluto con la Mano con le Persone dell'Altro Sesso -

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In particolare l'hadith in cui il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"E' meglio per un uomo che un pezzo di ferro gli sia conficcato in testa, che toccare la mano di una donna a lui "estranea" [non-mahram]"

Per cui, come musulmani, comprendiamo immediatamente cosa abbia la precendenza tra gli ordini di Dio e del Suo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui), ed i costumi sociali, e "ascoltiamo e obbediamo" ai primi, facendo del nostro meglio.

Qualcosa all'inizio può apparire "esagerato", semplicemente perchè si è abituati al contrario. Ma le abitudini, come i costumi, cambiano, soprattutto se ciò è richiesto dalla Legge Sacra e dagli ordini di Dio e del Suo Profeta (Pace e Benedizioni su di lui).

'umar andrea

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sabr
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MessaggioInviato: Mer Giu 17, 2009 3:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Andrea ha scritto:
AsSalamu `alaykum wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

Nel Corano Dio ci invita a chiedere alle persone di conoscenza, se non sappiamo qualcosa; questo vale in primo luogo per le materie legate al Din (religione).

Perciò, come hanno affrontato i sapienti la questione dell'"adattamento" dei precetti della Legge Sacra ai "tempi"?

Essi - in base ad una profonda conoscenza delle fonti e delle scienze dell'Islam - hanno diviso tra le leggi che sono "generali" ed "universali", e quelle che sono legate al costume del luogo, ed in base ad esso possono cambiare e cambiano.

In sostanza, le prime sono quelle basate chiaramente sul Corano e sulla Sunnah, mentre le altre sono quelle derivate per mezzo del qiyas (ragionamento analogico), quando esso è chiaramente basato sull'`urf (la cultura ed i costumi di un determinato luogo).



grazie della tua risposta,ma io non intendevo assolutamente sostenere che il Corano o la Sharia non siano perfetti,ci mancherebbe!
non sapendo però neanche dell'esistenza di quanto ti ho riportato sopra,il dubbio,lo puoi capire,mi è sorto spontaneo!
in ogni caso,puoi consigliarmi qualche lettura riguardo?
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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Mer Giu 17, 2009 6:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Andrea ha scritto:
In particolare l'hadith in cui il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"E' meglio per un uomo che un pezzo di ferro gli sia conficcato in testa, che toccare la mano di una donna a lui "estranea" [non-mahram]"

'umar andrea


Che Dio (subhana ta'ala) mi perdoni, allora.
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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 4:17 am    Oggetto: Rispondi citando

sabr ha scritto:
grazie della tua risposta,ma io non intendevo assolutamente sostenere che il Corano o la Sharia non siano perfetti,ci mancherebbe!


Nè io volevo attribuirti tale idea; difatti gran parte del mio post non è altro che un adattamento e collage di altri miei post scritti nei mesi scorsi! ;-)

Riguardo articoli e letture, intendi sulla questione della "contestualizzazione storica" o su qualcosa di particolare?

Nel primo caso, insha'Llah aggiungerò link ed articoli qui in fondo man mano che trovo materiale; nel secondo, dimmi tu!

'umar andrea

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MessaggioInviato: Ven Giu 19, 2009 9:04 am    Oggetto: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Youssefpaolo ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:
In particolare l'hadith in cui il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"E' meglio per un uomo che un pezzo di ferro gli sia conficcato in testa, che toccare la mano di una donna a lui "estranea" [non-mahram]"

'umar andrea


Che Dio (subhana ta'ala) mi perdoni, allora.


Amin caro fratello.

Ti ricordo che è molto importante celare i propri peccati e non renderli pubblichi inshaAllah, poiché Allah perdona meno facilmente ciò che abbiamo pubblicizzato.

E vedrai comunque che un passo alla volta gradualmente è assai facile smettere di compiere certe pratiche inshaAllah.
All'inizio sembra durissimo rinunciarci, pensiamo di non potercela fare a cambiare certi comportamenti, invece poi una volta fatti i primi passi diventa agile passeggiare.

Importante è andare piano, ma andare avanti inshaAllah.

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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MessaggioInviato: Dom Giu 21, 2009 2:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

'Umar Andrea ha scritto:


Essi - in base ad una profonda conoscenza delle fonti e delle scienze dell'Islam - hanno diviso tra le leggi che sono "generali" ed "universali", e quelle che sono legate al costume del luogo, ed in base ad esso possono cambiare e cambiano.

In sostanza, le prime sono quelle basate chiaramente sul Corano e sulla Sunnah, mentre le altre sono quelle derivate per mezzo del qiyas (ragionamento analogico), quando esso è chiaramente basato sull'`urf (la cultura ed i costumi di un determinato luogo).


salam:) intendevo letture a questo proposito!
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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Lun Giu 22, 2009 9:17 am    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Yusuf fabbosko ha scritto:
Youssefpaolo ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:
In particolare l'hadith in cui il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"E' meglio per un uomo che un pezzo di ferro gli sia conficcato in testa, che toccare la mano di una donna a lui "estranea" [non-mahram]"

'umar andrea


Che Dio (subhana ta'ala) mi perdoni, allora.


Amin caro fratello.

Ti ricordo che è molto importante celare i propri peccati e non renderli pubblichi inshaAllah, poiché Allah perdona meno facilmente ciò che abbiamo pubblicizzato.

E vedrai comunque che un passo alla volta gradualmente è assai facile smettere di compiere certe pratiche inshaAllah.
All'inizio sembra durissimo rinunciarci, pensiamo di non potercela fare a cambiare certi comportamenti, invece poi una volta fatti i primi passi diventa agile passeggiare.

Importante è andare piano, ma andare avanti inshaAllah.



Il problema è che personalmente ritengo che il "non toccare anche inavvertitamente" una persona di [CENSORED] opposto sia un precetto che viene continuamente ricordato perchè è più facile di altri, che riguardano invece la fede e l'amore verso il prossimo.

Prima occorrerebbe (sempre a mio parere) guarire l'interiore, il cuore, e poi pensare ai precetti puramente esteriori.
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MessaggioInviato: Mar Giu 23, 2009 9:12 am    Oggetto: Re: BismiLlahi arRahmani arRahim Rispondi citando

Youssefpaolo ha scritto:
Yusuf fabbosko ha scritto:
Youssefpaolo ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:
In particolare l'hadith in cui il Profeta (Pace e Benedizioni su di lui) ha detto:

"E' meglio per un uomo che un pezzo di ferro gli sia conficcato in testa, che toccare la mano di una donna a lui "estranea" [non-mahram]"

'umar andrea


Che Dio (subhana ta'ala) mi perdoni, allora.


Amin caro fratello.

Ti ricordo che è molto importante celare i propri peccati e non renderli pubblichi inshaAllah, poiché Allah perdona meno facilmente ciò che abbiamo pubblicizzato.

E vedrai comunque che un passo alla volta gradualmente è assai facile smettere di compiere certe pratiche inshaAllah.
All'inizio sembra durissimo rinunciarci, pensiamo di non potercela fare a cambiare certi comportamenti, invece poi una volta fatti i primi passi diventa agile passeggiare.

Importante è andare piano, ma andare avanti inshaAllah.



Il problema è che personalmente ritengo che il "non toccare anche inavvertitamente" una persona di [CENSORED] opposto sia un precetto che viene continuamente ricordato perchè è più facile di altri, che riguardano invece la fede e l'amore verso il prossimo.

Prima occorrerebbe (sempre a mio parere) guarire l'interiore, il cuore, e poi pensare ai precetti puramente esteriori.


Vedrai, caro fratello, che la prima cosa da fare per curare realmente il cuore è rinunciare a mettere i propri pareri al di sopra della verità inshaAllah.

Nell'Islam non esistono precetti puramente esteriori, al contrario potremmo dire che tutti i precetti sono puramente interiori, poiché, come puoi vedere leggendo il primo libro del Riyadh as-Salihin dell'Imam Nawawi, rahimuLlah, di cui trovi una traduzione in pdf

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, le azioni valgono per le intenzioni.

Quale Islam interiore può esserci se non si fa' lo sforzo di obbedire ad un semplice - come tu stesso affermi - precetto esteriore?
E' proprio lì che l'interiorità è malata. Dov'è la taqwa (timore reverenziale verso Allah) in chi disobbedisce apertamente alla Legge di Allah ta °ala e del Suo Inviato Muhammad, sallaLlahu °alayhi ua sallam?

Certamente, però, il cammino è graduale e non sempre l'aspetto esteriore manifesta totalmente quello interiore.
Prima matura nel cuore l'intenzione interiore di sfuggire al male e di compiere il bene, poi piano piano lo si applica inshaAllah.

Partiamo con questa intenzione inshaAllah, che è il primo e necessario passo per purificare il nostro cuore, e stiamo bene attenti agli slogan contro l'esteriorità perché portano a pericolose perversioni del proprio cammino spirituale.

Ua Allahu A°lam

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e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
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Youssefpaolo
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MessaggioInviato: Sab Giu 27, 2009 7:52 pm    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione fratello!

In questi giorni shaitan il lapidato mi sta insidiando, ma la mia fede in Allah e nel Suo Profeta è salda e forte!!!
Audu billahi min asshaitani rajim!!!

Allahu Akbar

La ilaha illa allah, muhammed rasulu illah!
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MessaggioInviato: Dom Giu 28, 2009 8:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Youssefpaolo ha scritto:
Hai ragione fratello!

In questi giorni shaitan il lapidato mi sta insidiando, ma la mia fede in Allah e nel Suo Profeta è salda e forte!!!
Audu billahi min asshaitani rajim!!!

Allahu Akbar

La ilaha illa allah, muhammed rasulu illah!


AlhamduliLlah fratello, shaytan, na'udhu biLlahi minhu, non va in ferie e i attacca sempre, ma rivolgendoci ad Allah ta 'ala troviamo rifugio da lui inshaAllah.
Faccio du'a per te, per me e per tutti i fratelli e sorelle che Allah ci guidi e ci protegga.

_________________
((Poi, quando verrà il grande cataclisma,
il Giorno in cui l'uomo ricorderà in cosa si è impegnato,
e apparirà la Fornace per chi potrà vederla,
colui che si sarà ribellato,
e avrà preferito la vita terrena,
avrà invero la Fornace per rifugio.
E colui che avrà paventato di comparire davanti al suo Signore e avrà preservato l'animo suo dalle passioni,
avrà invero il Giardino per rifugio.))
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MessaggioInviato: Mar Lug 07, 2009 9:33 am    Oggetto: Rispondi citando

sabr ha scritto:
'Umar Andrea ha scritto:


Essi - in base ad una profonda conoscenza delle fonti e delle scienze dell'Islam - hanno diviso tra le leggi che sono "generali" ed "universali", e quelle che sono legate al costume del luogo, ed in base ad esso possono cambiare e cambiano.

In sostanza, le prime sono quelle basate chiaramente sul Corano e sulla Sunnah, mentre le altre sono quelle derivate per mezzo del qiyas (ragionamento analogico), quando esso è chiaramente basato sull'`urf (la cultura ed i costumi di un determinato luogo).


salam:) intendevo letture a questo proposito!


Wa alaykum asSalam wa RahmatuLlahi wa BarakatuHu.

Prova a dare un'occhiata in questi due manuali di Fiqh Hanafi:

The Principle and Codes of Law in Hanafi Fiqh - By: Hadhrat Moulana Ashraf Ali Thanwi(rahmatullah alayh) -

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E' un argomento abbastanza complesso, non credo si trovi molto di dettagliato su internet.

In parole povere, quando le regole giuridiche non sono ricavate direttamente da testi chiari ed espliciti del Corano e della Sunnah o dal Consenso dei Sapienti, ma attraverso l'interpretazione analogica (qiyas), i giuristi tengono in considerazione anche aspetti come le motivazioni (`illah), il bene comune, il costume del luogo (`urf) nel formulare queste regole.

Perciò, quando una determinata regola prende in considerazione ad esempio il costume del luogo in cui viene formulata, questa stessa regola non può essere applicata in un contesto diverso.

Bisogna stare però attenti perché questo argomento non è manovrabile ad uso e consumo di incompetenti che non hanno alcuna qualifica nella giurisprudenza, ma è lavoro dei sapienti (`ulama'); perciò, non ha niente a che fare con la cosiddetta "reinterpretazione" o "rivisitazione delle fonti", che è puro Batil riformista, perchè le regole esplicite sancite nelle fonti sacre non hanno a che fare con l'`urf, che è considerato solo per alcune regole "secondarie".

E Dio sa meglio.

'umar andrea

_________________

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